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martedì 21 agosto 2018

C'era una volta il "Bel Paese"...

... se un dì si fosse pensato che questo potesse servire, ora, per come siamo messi, credo che assolutamente non serva più !!

Nel solo mese di Agosto, abbiamo avuto 16 morti nelle terre pugliesi per incidenti stradali causati( s'indaga, sembra, si dice, si pensa...) da mezzi inadeguati acquistati dal "caporalato". Se n'è parlato per due tre giorni e poi il silenzio. Perché? Semplicemente perché a prendere il posto sulle prime pagine dei giornali, Il Crollo del Ponte Morandi a Genova con 43 vittime. Una settimana neppure ed ecco che siamo oggi a parlare della disgrazia accaduta in Calabria, nel Pollino dove si deve piangere altri 10 morti e tre dispersi per un'improvvisa "Bomba d'Acqua". Ahhh !!! queste Bombe (sempre loro la colpa!) che stanno creando più morti e più danni materiali di quelle della Seconda guerra mondiale. Intanto la terra ha ripreso a tremare sia in Molise che in Emilia, fortunatamente senza causare vittime. Ci manca, a questo punto, prima che questo infausto mese si concluda, con l'invasione delle cavallette, un' epidemia di peste o quella di febbre gialla. 
Che dire? O siamo una nazione sfigata all'inverosimile, che neppure l'ospitare la Santa Sede, (evidentemente anch'essa non in perfetta regola con tutti i precetti della Santa Chiesa), ci fornisce un parafulmine contro la cattiva sorte, tenendo quelle che "dovrebbero essere" buone relazioni con il Padreterno, oppure siamo degli ottusi ed incapaci. 
Ho usato il siamo, non certo quale plurale maiestatis, ma proprio perché se sono degli incapaci coloro che ci hanno amministrato fino ad oggi (ma anche ieri!), siamo altrettanto ottusi noi che da tanto tempo (o forse da sempre) li abbiamo votati e poi rivotati ed ancora rivotati senza riuscire a trarre un ragno dal buco. L'unica cosa di cui siamo maestri è quella di parteggiare più che ragionare, scaricare le colpe sempre sugli altri, mugugnare e come tanti masochisti ed egoisti, compiacersi che la sventura non ha colpito né noi né i nostri cari, rimanendo speranzosi che anche la prossima, se proprio deve colpire, colpisca... ma lontano da noi.
E lo vogliamo chiamare ancora "Bel Paese" ?? e noi "Brava Gente" ??







di Franco Giannini

giovedì 5 maggio 2016

Quale meglio ? La Politica estera da duri o quella da Boy Scout...

... ma forse questa era quella giusta. Buoni si, ma senza ricorrere alla vaselina...

Chi muore (non tutti!) giace e chi vi vive si da pace... Se dico Fausto Piano qualcuno saprebbe suggerirmi (senza ricercare su internet!!) a quale fatto vada collegato ? No, lo immaginavo, non che sia normale, però non parlo dei tempi delle Guerre Puniche ... Allora ne faccio un altro di nome : Salvatore Failla ... neppure questo dice nulla? Erano i due  operai italiani rapiti in Libia e di cui per un determinato lasso di tempo non si seppe più nulla...(seppur i nostri servizi segreti, rinomati in tutto il mondo per la loro eccellenza, li avessero cercato instancabilmente di riportarli a casa - almeno dicono-) poi la loro morte. La Farnesina che si adoperò per far rientrare i corpi in Italia (ma con calma... era, guarda caso, il periodo in cui l' Italia si accorse tutto ad un tratto, di essere "amico" della Libia!). Poi una delle due famiglie "sparò" contro il nostro Governo per il trattamento ricevuto e ritenuto modesto e scadente (l'altra invece fu più "comprensiva") e così come il caso immediatamente creò clamore, altrettanto velocemente non se ne seppe più nulla. Amen !
Poi ci siamo scoperti "amici" dell'Egitto, quando per tenerceli buoni alfine che cooperassero sul caso (non un caso!) della morte di Regeni. Dunque degli altri amici intimi (quasi una concorrenza sleale, la nostra, nei confronti di Maria De Filippi), ancor più di quella di due cu@@ in un paio di braghe. Ed anche questo un caso che si sta concludendo con un Amen !
Non vorremo dimenticarci degli "amici" indiani ? Si, va bene c'è quel Caso a cui non ci si fa più caso. Anzi, sembra che a parlarne dia fastidio a molti, anche perché si sta risolvendo, se già non è risolto. Il Tribunale Internazionale dell'Aia ha emesso il suo verdetto che deve essere rispettato e che loro gli Indiani rispetteranno - ne sono convinto - seppur facendo gli indiani già ci abbiano risposto (amichevolmente, s'intende!) che il marò ce lo manderanno a casa, ma lo rivorranno indietro, alla scadenza, perfettamente integro e funzionante, quando, come e nei modi e con le garanzie che a loro piacerà.Ma si mettiamoci su un altro Amen !
Vogliamo fare un passo indietro? Avevamo chiesto un'estradizione al Brasile (altro paese "amico", vista l'amicizia che legava Lula al nostro "Baffetto"!) di un certo Cesare Battisti ed anche allora ci fu  risposto che la loro Corte Suprema, aveva decretato un sempre amichevole, ma autorevole "nun se pò!". Amen !
Vogliamo ricordare la tragedia del Cermis, in cui un altro paese "Amico" (del resto in quale altro modo si dovrebbero chiamare gli USA?). Un loro aereo militare volando più basso di quanto consentito (ma loro appartenevano al corpo dei Marines e quindi Rambo può fare ciò che vuole!) urto un cavo della funivia provocando la morte di 20 persone. Ci chiesero subito scusa, ma gli "amici" statunitensi fecero rientrare immediatamente i suoi militari per processarli in casa.  E' da qui che  poi noi abbiamo imparato la lezione rendendoci conto che così non si fa, perché è una scorrettezza e fortunatamente ci si è presentato il caso Marò per dare dimostrazione di come invece ci si comporti. Amen!
A questo punto, la memoria mi abbandona, ma a naso sento di aver tralasciato altri "casi" verificatisi nei tempi trascorsi, ma per proseguire con gli Amen e con l'elenco degli "amici", sarebbe sufficiente avventurarsi su Internet.
Sono certo che dalla ricerca emergerebbero altri paesi "Amici" dell'Italia che ci farebbero sentire forse più amati all'estero, di quello che non lo siamo nel nostro Paese.
Per una volta però mi sento di spogliarmi dei panni di "gufo" e poter dire che non dipende solo dalla Politica governativa attuale. Infatti nel corso dei tempi, battendo il passo, più che marciare, la Politica si è passata il "testimone", ma gli italiani (brava gente) nel loro DNA hanno mantenuto il loro proverbiale permissivismo buonista e clericalista con la disponibilità a porgere sempre l'altra guancia e... non solo, che ad onor del vero, almeno per me, non è cosa di cui andare, sempre, troppo orgogliosi.
E se a qualcuno venisse in mente di chiedermi che cosa farei io, la risposta sarebbe quella di limitare la mia vigliaccheria almeno non definendo "Amico" a chi mi ha causato danni e lutti e senza proclami "pubblicitari" autoincensanti quali quelli di essere una Nazione che "non deve chiedere mai". Quando poi, invece, così non è ! 





di Franco Giannini

martedì 11 novembre 2014

Il "Bel Paese", cava di fango.

E la parola "Fango", si guardi bene, è solo un' eufemia.

La leggenda narra come re Mida, mitico re della Frigia, riuscisse a mutare in oro, qualunque cosa toccasse.
E' da supporre che simil dote, oggi, sia stata ereditata da ogni personaggio politico che si cimenti in cariche politiche, definiamole, "importanti".
Con una sola piccola differenza, che invece che mutare in oro, a qualunque cosa essi si approprinquano, non si tramuta nel giallo metallo, bensì in un "Fango" dal colore grigiastro e da un maleodorante odore. E se questa è già in oro, riescono a farla scomparire, impadronirsene e magari restituendoci l'alibi di un qualche "servizio" inzaccherato della loro nobile  fanghiglia.
Il Pascoli, ricordando la sua Romagna, cantava "...dolce paese cui regnarono Guidi e Malatesta, cui tenne pure il Passator Cortese, re della strada, re della foresta.".
E quei tempi di cui parlava il poeta romagnolo, non sono mai scomparsi, però con un termine in uso oggi possiamo dire che sono stati "razionalizzati" e plasmati a piacimento dei nostri signori attuali Passatori, che hanno dismesso il mantello del "Cortese" e sono rimasti incontrastati re delle strade, ma non delle foreste, perché se le son giocate con cattive gestioni ed ora non le posseggono più.
Hanno mutato la terra in cemento, le strade in autostrade, le case in grattacieli, i ruscelli in torrenti, i torrenti in fiumane ed i fiumi in discariche, logicamente autorizzate dalle proverbiali "tre scimiette".
E da queste idee geniali, nascono le premiate CIF : Cave Italiane del Fango.
Le piogge si tramutano in "Bombe d'Acqua", gli eventi metereologici che divengono come le targhe alterne vengono definiti eccezionali, improvvisi, impensabili, gli Interventi dopo 3 giorni sono definiti Immediati, i volontari, che fanno quello che dovrebbero fare i Manovratori della Macchina del fango di questa Italia in miseria, sono definiti persone con alto senso del dovere civico e se giovanissimi Angeli del Fango. E la fanghiglia politica guarda con spocchiosità e magari si incazza pure, se qualcuno si rivolge loro contro, perché la colpa non è loro, ma delle Istituzioni a loro vicine... sempre quelle vicine. E le uniche parole che riescono a proferire sono quelle del "MAI PIU'" a cui oggi hanno aggiunto "condoni edilizi". Come se questi venissero concessi dai parroci delle parrocchie comunali.

Avevamo una "Carta" di valore che, definendola superata, l' hanno variata mutandone i termini reali, quelli vecchi, i primari, quelli tracciati dai "padri" con quell'inchiostro della "Storia" che, fino ad ieri, si credeva indelebile. Non più quindi una Repubblica fondata sul lavoro, bensì, affondata nel fango.
Il Bel Paese, da terra di bellezze artistiche, da patria della cultura, di civiltà mediterranea, dal clima mite, dai paesaggi naturali, dai colori pastello, si è tramutato attraverso gli "Orchi" della politica, in una inesauribile cava di "Fango". Espressione intesa sia nel senso reale della parola (sopra citato), che in quello ugualmente infamante, se non ancor di più, del figurato.
Non abbiamo più il lavoro, i lavoratori sono in esubero, la "professione" più esercitata oggi è quella del precario, cassa integrato o "Disoccupato", con figli che "aiutano" in questa attività i genitori cinquantenni, oramai vecchi, seppur l'aspettativa di vita sia aumentata, tanto da farci, inconsciamente, gioire potendo parlare di "quarta età". Le carceri traboccano di delinquenti, come pure la Casta politica. Solo che costoro, i castaroli, godono del privilegio di poter usare un linguaggio più accondiscendente e meno incisivo. Ad esempio il verbo "Rubare", per costoro, è stata sostituito con "Distrarre". Quindi al più chi ruba di costoro, potrà sempre essere appellato, in modo soft, come "ladro distratto".
Di quel famoso "Bel Paese" fatto di Ducati, Marchesati, Gran Ducati, Regni, costituito da mille campanili e che il bravo Giuseppe Garibaldi si sforzò di riunire in un tutt'uno e che Massimo D'Azeglio ci ricordava come fosse stata fatta l'Italia, ma non ancora gli italiani, è rimasto sempre con mille campanili oggi rinominati con altri termini (Comuni-Province-Regioni) e gli italiani logicamente, per il piacere di pochi, sono rimasti divisi. Perché divisi, si è sempre dei perdenti!
Corruzione, Concussione, Speculazione, Appropriazione, Evasione, Mafia, 'drangeta, Camorra, Contrabbando, Droga, Ricettazione sono i termini non economici che ogni giorno compaiono sulle pagine dei quotidiani, con accanto il nome e la foto di qualche politico. E questo, non certo da ieri, ma da oltre cinquanta anni. E le facce sono quasi sempre quelle, perché si alternano, ma non scompaiono. I politici, si sa, sono tutti malaticci, per via delle imprecazioni che gli vengono inviate da un popolo supino, nonché dal fatto che vivono quotidianamente nel fango, per cui d'avanti alla Giustizia, quando e se vengono condannati, la pena è quella degli arresti domiciliari presso le loro "modeste" magioni in "Cliniche"  casualmente a volte di lusso, per recuperare le forze perdute.
Dopo l'ennesima "fortuita" alluvione, che ha colpito metà Italia, e che ha "fruttato" altre due vittime, oltre che ai soliti danni, dovremmo sopportarci ancora di ascoltare e leggere le "autorevoli" castronerie di gente che oltre non possedere gli attributi, manca di coscienza, ma non certo del dono di una immensa faccia tosta.





di Franco Giannini