Visualizzazione post con etichetta 1° Maggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1° Maggio. Mostra tutti i post

mercoledì 1 maggio 2019

1° MAGGIO 2019 - No Festa, No Ricorrenza ...

... per chi lavora solo un giorno di riposo, per chi farà solo discorsi intrisi della solita retorica, ancora una vergognosa passerella.

Quest'anno mi sento di non spendere inutili parole. Il mio umore lo si può comprendere da queste immagini e relative didascalie.


Sindacalista : Giuseppe Di Vittorio

La fine della ricorrenza del 1° Maggio: ecco i perchè:
Non c'è festa se non c'è lavoro

Non c'è speranza se non c'è lavoro

Non c'è futuro se non c'è lavoro
Non c'è dignità se non c'è lavoro
Sindacalista: Luciano Lama














A chi si deve dire grazie ? Non di certo a questi due veri Signori nonché sindacalisti, incazzati e con "le pezze al culo" come tutti noi allora:





Poi è arrivato il trio sorridente e vorrei vedere che non se la ridessero, con i loro stipendi prima e successivamente con le pensioni e le loro liquidazioni che hanno maturato alla faccia del nulla fatto se non i guai causati con quell' 
...unitamente alla Madonna della lacrima e  Miss, Confindustria ed ad un governo che si dichiarava di sinistra comportandosi come quello della peggior destra.









di Franco Giannini

domenica 1 maggio 2016

1° MAGGIO 2016 : Nulla di nuovo all'orizzonte

1° Maggio 2016

Ancora una commemorazione per chi il lavoro continua ad essere solo un miraggio, neppure più una speranza. 

Chi ha la fortuna di averlo, invece, non festeggierà per puro rispetto nei confronti di chi invece è alla sua vana ricerca. 

A festeggiare, perchè c'è anche questa tipologia di umanità prettamente egoista, - ed a costoro vanno i miei più bugiardi auguri -, restano solo gli incoscienti, gli ingenui, i creduloni e gli ottimisti per "appartenenza" politica o perchè debitori di remoti favori ricevuti.

 

 

 di Franco Giannini 

giovedì 30 aprile 2015

1° Maggio 2015 - Una Festa che non c'è

... e non solo. Ancora per quest'anno, quindi, non si festeggia.

Sappia però che chi non festeggia, come del resto fa il sottoscritto, sarà schedato nella lista dei "GUFI", che non sono adepti appartenenti ad una immaginaria Gioventù Universitaria Fascista Italiana, ma solo dei semplici iettatori (dicono loro) che non pensandola come i nostri governanti, sono da questi, a dir poco, mal visti. Comunque loro dicono che tra breve (conoscete se esista per caso un misuratore che analizzi la lunghezza del loro "breve"?) questo nostro Paese pieno di pezze al culo, diverrà opulento per tutti. Si vedono già i primi lumicini in fondo a quel tunnel inaugurato due anni fa circa da un certo Monti e che poi ci ha lasciato invece in un mare di guai portando agli onori degli altari governativi una sconosciuta Elsa Fornero fatta poi santa e protettrice dei disoccupati, precari ed esodati. Con tale ascesa al soglio governativo, la festa del 1° Maggio veniva per forze di cose, tacitamente soppressa.
Al momento però non sono per tutti periodi economicamente catastrofici, perchè a quel che sembra, per pochi privileggiati, corrotti, concussi e comunque quasi sempre amici degli amici, le cose vanno a gonfie vele. Ed anzi in un momento che di lavoro ce n'è poco per molti, c'è chi è costretto a del super lavoro come le F.O. e le Magistature italiane. Le carceri, casualmente invece no, perchè gli implicati in questo processo di involuzione all'italiana, sono quasi sempre composte da individui malaticci che vengono posti, per ragioni di salute, quasi tutti, agli arresti domiciliari nelle loro magioni.
Quest'anno però a confondere le acque di questi festeggiamenti del 1° Maggio, ci sarà fortunatamente (?, bohhh... staremo a vedere!) il taglio del nastro dell'EXPO di Milano, sempre che si trovi in tempo, visto l'andamento dei lavori e di quelli giudiziari, un nastro ed un paio di forbici. Sicuramente i chi dovrà tagliarlo sono pronti ed in abbondante numero, tanto che si stanno spintonando senza ritegno e forse si dovrà ricorrere all'estrazione estrarre a sorte del "baciato dalla fortuna" o dello "sputtanato dell'occasione", che vedrà apparire la sua foto sui giornali di tutto il mondo. Quale sarà il titolo che sarà riservato al tagliatore del nastro dipenderà solo da quanto EXPO sarà pronto il 1° Maggio e da quanto lo sarà "a breve" dopo l'inaugurazione.
Ed allora io per non farmi il sangue amaro e non pensarci su a come era il 1° Maggio tanti anni fa, anni di speranza seppur non di certezze, mi sono divertito a spolverare vecchie vignette satiriche di puro stampo GUFIano, che fino ad oggi, non sono risultate iettatrici, bensì verità anticipate e che butto lì sensa una calendarizzazione (parola che piace tanto ai politici!) precisa. Divertitevi anche voi.









giovedì 1 maggio 2014

1° Maggio : Oggi è la Commemorazione di quella che ieri fu la Festa del Lavoro...

... anche perchè questo è un cuore che non batte più, e che non riesce più ad essere gettato oltre l'ostacolo.







Del resto, che volete, non abbiamo più neppure cavalieri capaci d'infondere fiducia, sicurezza al cavallo, portandolo oltre l'ostacolo. Non abbiamo più queste figure di un tempo: in primis un Presidente, IL Presidente, Sandro Pertini e un sindacalista come Luciano Lama.
Non abbiamo più STATISTI, abbiamo solo mezze "cartucce" imbottite di tanta ambizione, e ricoperte ancor più, di una presunzione nel ritersi infallibili nelle loro decisioni.

Oggi è questo che ci passa il convento. Ed a detta di coloro che di politica vivono, noi, i cittadini, le truppe cammellate, dovremmo turarci il naso e fare buon viso a cattiva sorte di tanta sfiga in dotazione e muniti di cappellini e fischietti, eseguire a pappagallo quello che gli stessi ci suggeriscono di urlare.
E loro, infatti, se la ridono. Vorrei vedere con oltre un Miliardo di contributi che gli arriva dal Governo amico ogni anno.
          
L'unico, ancora, sperando che non cambi carattere, è questo Maurizio Landini, segretario generale della FIOM. Non un uomo nato politico, ma un sindacalista con i calli sulle mani, provenendo direttamente dal lavoro. Facendo il saldatore e lavorando all'intemperie. E mi piace ricordare una sua frase :"Ho capito una cosa: il sindacato deve rappresentare le condizioni di chi lavora e non deve guardare in faccia nessuno". Un uomo duro, inca@@ato, perchè con l'esperienza di chi conosce i problemi del lavoro.

 Invece quest'oggi i vari Bibì, Cicì e Cocò, si faranno la solita consueta passeggiata d'ordinanza, contornati dai fedelissimi della "gita gratis" fuori porta con il pullman organizzato e di cui senza saperlo hanno pagato il biglietto, il panino, la bottiglia di mezza minerale, cappellino e fischietto. Poi la salita sul palco, il bagno di folla, la clacca ben disposta. Qualche promessa, un po' di retorica e poi mentre il popolo si mangia il panino, loro se ne vanno al ristorante.
E dei Precari, degli Interinali, dei Disoccupati, dei Cassaintegrati, di coloro che stanchi e sfiduciati per sentirsi dire "lasci il CV, poi le faremo sapere", il lavoro neppure più lo cercano, o di coloro che hanno preferito suicidarsi perchè avevano quella "DIGNITA'" che i nostri parlamentari dimostrano di non avere o forse non hanno mai posseduto.
Ed allora ditemi, OGGI, che cosa c'è da festeggiare ??
Voglio essere ottimista, seppur mi è difficile se non impossibile e voglio augurarmi che oggi qualcuno pensi anche a chi non festeggia. Voglio che non si crei quel clima di guerra tra poveri, tra giovani ed anziani. Ed allora voglio augurarmi che forse chi potrà stappare una bottiglia di vino, anche se non sarà DOC lo scopo sarà raggiunto, lo farà e la berrà alla propria salute ed a quella di chi è senza lavoro. Tra questi che stureranno ci saranno quei dieci  milioni con gli 80 € di aumento in busta paga, ed invece, come le stelle ed a bocca asciutta ci saranno coloro che  non avendo la "busta paga" o non raggiungendo i requisiti è rimarranno a guardare con la speranze nel cuore che il 2015 possa essere diverso. Oramai quello che ci resta sono due cose, sperare, indignarci e prima di suicidarci, prima mi raccomando, inca@@arsi. Consiglio a chi opterà di acquistare e stappare la bottiglia con quegli 80 €: farlo prima di pagare qualche bolletta scaduta e sicuramente, prima di andare per due volte al supermercato e farci la spesa per l'intera famiglia, come qualcuna delle "mezze cartucce" della "giberna governativa", rendendosi ridicola nella sua esternazione, ma oramai in campagna elettorale, ha suggerito. 



di Franco Giannini

mercoledì 1 maggio 2013

TRE MILIONI di disoccupati si chiederanno :" da festeggiare?... cosa??"

Quando si soffriva, ma ancora si aveva la speranza che il futuro sarebbe stato migliore
Luigi Lama, il Landini di noaltri
Sandro Pertini : Il Presidente, non un presidente
1950 - Giuseppe Di Vittorio: Il sindacalista
Dopo l'imborghesimento dei sindacati...
Lama non aveva bisogno di scorta
La caduta di un impero: Bolognina 1989
B. come Berlinguer, non certo per Bersani e Berlusconi. L'altro è un regale Re Giorgio!




La fine della ricorrenza del 1° Maggio: ecco i perchè:
Non c'è festa se non c'è lavoro
Non c'è speranza se non c'è lavoro
Non c'è futuro se non c'è lavoro
Non c'è dignità se non c'è lavoro

martedì 1 maggio 2012

1° Maggio 2012, non più una Festa...

.... oramai solo un mesto ricordo.

Non si festeggia, non si può festeggiare e neppure lo si dovrebbe fare. Il perchè è in questa lista, basta solamente fare click QUI

Non può esserci festa perchè la lista si allunga : anche ieri a Mammoiada nel Nuorese un imprenditore (imprenditore ma con i calli in mano, quindi lavoratore anch'esso!!) si è sparato un colpo di pistola, perchè costretto a licenziare anche i suoi due figli, per mancanza di lavoro. O ancora un portiere di uno stabile di Napoli, si è impiccato quando ha ricevuto la lettera di licenziamento che lo avrebbe costretto ad abbandonare l' "abitazione"... un basso in cui abitava!! Ma queste sono solo le ultime morti che su qualche coscienza dovranno pur pesare....sempre che qualcuno la possega.

Ma oggi a parlare, commemorare, festeggiare, urlare facendo finta d'incazzarsi, purtroppo, saranno ancora i soliti che non hanno mai lavorato manualmente e che di conseguenza nulla sanno di lavoro, di sudore, di fatica, di sacrifici, se non quelle misere scialbe teorie retoriche, sul problema lavoro, che ci hanno portato a questi vergognosi traguardi, senza però spendere, da parte loro, una benchè minima lacrima di reale sudore. Si continuerà a parlare di "domani", di un "Futuro", ma il tutto senza una data ben precisa. Continueranno a dire che non si può fare tutto in un breve lasso di tempo. Occorre pazienza. Non comprendendo che chi muore di fame, non ha bisogno nè di promesse, nè tantomeno di scadenze senza data. Il male, purtroppo, è uno solo: personalità di spicco come Di Vittorio, Lama, Carniti, ne nascono pochissimi esemplari, come del resto di veri statisti, ed a quanto pare, le mamme di costoro sono entrate tutte in una precoce menopausa. Con la conseguenza che oggi abbiamo una Repubblica portata avanti alla meno peggio con l'intelletto e le capacità di mezze calzette, per di più vecchie ed afflitte da demenza senile, che le portano a parlare, parlare, parlare... con l'unico obiettivo, che è quello di salvare la propria poltrona. Fuori dallo scranno non saprebbero far altro!! Mi si dirà che questo è populismo,  è antipolitica... no è solo che io mi sono rotto... e qui mi sfogo, mera soddisfazione, ma solo qui posso permettermi di scrivere ciò che più mi piace, "democraticamente" alla faccia di chi la pensa in modo diverso. Perchè la famosa "molletta al naso",  con cui si operano le scelte delle mezze cartucce, io l'ho portata, ma mi sono stancato, anche perchè oramai, dopo tanto tempo, comincia anche a far anche male e lasciare il segno. Meglio allora aspirarne i miasmi, speranzoso che questi provochino una specie di guizzo causato da quello spirito di sopravvivenza che tutti abbiamo e che faccia comprendere a questi signori che la pacchia è finita e che "osare ancora" potrebbe costare qualche cosa più della semplice poltrona. L'agricoltura ha bisogno di ripartire e servono braccia...ma non solo di quelle nere!!

di Franco Giannini

domenica 1 maggio 2011

1° Maggio 2011













di Franco Giannini

Di Vittorio - Lama e i miseri resti di ... di quello che Lama aveva unito...

... Tre anni fa nasceva questo blog e per l'occasione il mio primo post era proprio dedicato al 1° Maggio.
Iniziava così :“ Otto ore di Lavoro, otto di Svago, otto per Dormire “ è questa la frase che, come siamo usi dire oggi, diede l’ imput alle rivendicazioni operaie e che sfociarono nella nascita, di quella che solo successivamente, venne chiamata la “Festa dei Lavoratori”. L'anno successivo, in coccasione sempre di questa data intitolavo il post :"1° Maggio: Ma quale festa!!!???" Nel 2010 ero ancora più pessimista :" 1° Maggio 2010, l'unico cambiamento sta in quelle otto ore di lavoro rimaste a pochi, otto ore di svago per pochi, otto ore da dormire a pochi. Il lavoro continua ad essere una chimera per i giovani, non ci si può divertire se non si hanno neppure i soldi per mangiare, non si possono dormire sonni tranquilli per chi il lavoro non lo ha, per chi lo ha, ma è sul punto di perderlo, per i precari, e come dicevo. soprattutto per i giovani a cui tutti si ispirano nelle sole campagne elettorali, ma poi alla fine tutti se ne dimenticano o meglio ancora se ne fregano."
Quest' anno sono pessimista, scoraggiato ed super inc...to.... Con tutti...
Innanzi tutto non è più una Festa, ma una "Ricorrenza", come quella del 2 di Novembre. Si dei morti... quelli che tutti ricordano solo quando ad una morte avvenuta per incidente sul lavoro, il politico "piagnone" di turno, legge il suo pistolotto retorico così come gli è stato preparato dal giornalista del partito esperto in questi articoli strappalacrime, mettendoci di suo solo la sua falsa arte di saltimbanco.
Quest'anno poi, è l'annata delle divisioni: si è divisa la destra, il PDL e la Lega sono quasi divisi in casa, le Sinistre si stanno comportando come le bombe a grappolo con gli stessi risultati sulla popolazione, i sindacati, con i loro capi imborghesiti, lo hanno già fatto e quello che ci mancava e giustamente hanno provveduto immediatamente a metterci una pezza...la divisione anche sulla data del ricordo, della ricorrenza delle vittorie sindacali ottenute dai lavoratori. Anche al Quirinale si è festeggiato la "Festa del Lavoro" con un giorno di anticipo ... un 1° Maggio costituzionalizzato, dietro la facciata dei 150 anni dell'Unità d'Italia (??? bisognerebbe chiederlo anche ai leghisti) ma dell'identico valore dell'ora legale! Una sala gremita in cui si è parlato di giovani, da parte di individui che l' età della giovinezza l'ha perduta da tempo e che se riesce forse a ricordare le esigenze che essa comporta lo fa solo attraverso i medicamenti che la scienza offre. Vorrei che fossero proprio i giovani a dire, ad urlare, a questi ectoplasmi della politica..."Fora de Ball", invece li trovo assenti, scoraggiati, avviliti, delusi. Fortunatamente non tutti...ma purtroppo la maggioranza!!. Più interessati che un Agnelli, sovvenzioni 100 milioni per la Juventus, fregandosene poi se Marchionne riduce i posti di lavoro alla Fiat perchè gli operai non garantiscono la produzione ...
Nelle 3 foto che ho riportato sopra, c' è la storia del sindacato: la prima indica la Costruzione, le lotte, la seconda il mantenimento delle lotte con una successione di traguardi positivi raggiunti e con essi i miglioramenti della classe dei lavoratori. La terza ??... il dopo Lama che ha innestato, in modo inarrestabile una specie di retromarcia. Le tre figure rappresentano solo gli ultimi colpevoli, ma non sono solo loro i capi espiatori, di quella che è l' attuale Norimberga dei sindacati.
I dati statistici sono quelli che parlano, non sono sondaggi manipolati. La matematica non è una opinione, ma cruda realtà.
ITALIA : 5 milioni di disoccupati, 500 mila i posti di lavoro perduti quest'anno, 8% i lavoratori senza lavoro di cui il 29% sono giovani.
Casi mortali per infortuni sul lavoro nei paesi EU : 1996 - Germania 1377 - Italia 1128 - Francia 900 - Spagna 783 Ultimi dati quelli del 2005 : Germania 678 - Italia 918 - Francia 593 - Spagna 662 ... sono dati rintracciabili QUI cliccando poi su statistiche INAIL che trovate su NOTE. Siamo il paese comunitario per l' eccellenza nelle morti bianche.
Se poi vogliamo dare uno sguardo di sfuggita alla situazione mondiale, possiamo vedere che c'è poco da stare allegri e festeggiare. 337 milioni di incidenti sul lavoro all'anno, oltre i 2 milioni i morti, vale a dire un numero pari a 6300 morti al giorno ... e si guardi bene, si sta parlando di esseri umani.
No ! Proprio No ! Si festeggia quando c'è da ricordare qualche cosa di positivo, no quando ci sono posti di lavoro che continuano a chiudersi, lavoratori precari in odore di pensionamento con la visione di una vecchiaia ancora più lugubre di quella attuale, e le morti tutelate dalle istituzioni con il semplice e vergognoso "Basta, Mai Più" che io chiamo il "Basta del giorno dopo".
Ecco andatelo a dire voi alle vedove, agli orfani, ai figli, alle famiglie di questa gente :" Buon 1° Maggio". Io non posso, neppure mettendo una maschera avrei la faccia adatta per rivolgere un tale augurio.

sabato 1 maggio 2010

1° MAGGIO : UNA FOTO E' DI TROPPO...QUALE?



di Franco Giannini

Era il 1° Maggio del 2008 quando scrivevo: " “ Otto ore di Lavoro, otto di Svago, otto per Dormire “ è questa la frase che, come siamo usi dire oggi, diede l’ input alle rivendicazioni operaie e che sfociarono nella nascita, di quella che solo successivamente, venne chiamata la “Festa dei Lavoratori”. L'anno dopo invece, 1° Maggio 2009, cominciavo il post con un: "Ogni anno che passa, mi trovo sempre più in difficoltà nel descrivere il che cosa questa data significhi: si diceva Festa. Ma festa di chi o di che cosa ? Volendoci provare anche quest'anno e cercando una motivazione seppur semplice per cui chiamare questa giornata Festa, sono riuscito solo a motivarla con un, seppur molto stupidamente, primo compleanno del blog lo spigolatore."
Quest'anno, 1° Maggio 2010, l'unico cambiamento sta in quelle otto ore di lavoro rimaste a pochi, otto ore di svago per pochi, otto ore da dormire a pochi. Il lavoro continua ad essere una chimera per i giovani, non ci si può divertire se non si hanno neppure i soldi per mangiare, non si possono dormire sonni tranquilli per chi il lavoro non lo ha, per chi lo ha, ma è sul punto di perderlo, per i precari, e come dicevo. soprattutto per i giovani a cui tutti si ispirano nelle sole campagne elettorali, ma poi alla fine tutti se ne dimenticano o meglio ancora se ne fregano.
Non c'è più festa, quindi, essendone venuti a mancare i presupposti, solo i personaggi meno indicati festeggiano quello che non c'è da festeggiare con la loro immensa alterigia, sfacciataggine, boria e squallida autorità da piccoli dittatori dozzinali da super mercato.
Non si può festeggiare in famiglia, quando in seno ad essa ci sono persone che piangono...e l'Italia dovrebbe essere una famiglia!

FESTA DI COMPLEANNO

1° Maggio 2008 - 1° Maggio 2010 : Lo Spigolatore compie due anni

venerdì 1 maggio 2009

1 MAGGIO: MA QUALE FESTA !!!!???

di Franco Giannini

Ogni anno che passa, mi trovo sempre più in difficoltà nel descrivere il che cosa questa data significhi: si diceva Festa. Ma festa di chi o di che cosa ? Volendoci provare anche quest'anno e cercando una motivazione seppur semplice per cui chiamare questa giornata Festa, sono riuscito solo a motivarla con un, seppur molto stupidamente, primo compleanno del blog lospigolatore. Ben poca cosa! Eppure una volta la sentivo "dentro" questa giornata festiva. La motivazione di questo mio cambiamento di umore nei riguardi del 1° maggio, LA FESTA DEL LAVORO, non è da imputarsi a certe manifestazioni che cadono in disuso solo perché si allontanano dalle loro date storiche originarie. Non è neppure perchè esse cadono nell'oblio dell'abitudine o nel il timore che le parole assorbano solo un significato di retorica o ancor più di un rimpianto per tutto ciò che riguarda i nostri anni giovanili. Assolutamente no! Solo che ieri mi sentivo orgoglioso per i risultati conseguiti e in quelli che intravedevo conseguire, oggi invece sono deluso per i successi venuti a mancare con alcuna speranza all' orizzonte che mi faccia pensare che il tempo migliorerà...se non più per me almeno per i giovani. Ed allora dove è da ricercare il tripudio della festività ? "L'ideale" si è perduto lasciando al suo posto, solo l'occasione per un ulteriore quantitativo di ore da dedicare allo sfrenato consumismo. Non c' è più "l'ideale", per la sola ragione che la data è rimasta, ma ciascuno di noi la ricorda come crede e con il suo comportamento, la "battezza "con l'aggettivo che ritiene più appropriato assegnarle: Commemorazione, Risentimento, Celebrazione, Consumismo, Rimpianto. So solo di certo che le famiglie dei caduti delle morti bianche, non la chiameranno festa, ma anzi proveranno risentimento al solo ascoltare le innumerevoli stronzate (mi si passi il volgare termine... ma, il termine "retorica" mi sembra troppo buono) in merito alle tanto urlate "Mai più morti bianche" gettate lì da chi di lavori pesanti e pericolosi ha un' esperienza inversamente proporzionale al loro immenso quantitativo di faccia tosta. Più continuano a dire basta e più lo stillicidio non si ferma...o non lo si vuol fermare. Hanno fatto divenire l' Italia, una Repubblica non più fondata sul Lavoro, bensì sul " MAI PIÙ ": mai più morti bianche, mai più mafia, mai più ruberie, mai più mazzette, mai più stupri, mai più inquinamento,...e potrei continuare, ma per il momento sarebbe sufficiente e pietosamente ora di cessare di gridare quei "mai più". Non perchè non lo si deve bensì perchè detto in modo falso, mentendo, con l'aggravante di sapere di mentire. Altri, pochi, saranno coloro, che invece, riceveranno simil-pergamene o medaglie in simil-oro(anche in questo si è perduto il senso del reale), forse e mi ripeto in quel forse, per alcuni manco meritate, ma solo suggerite per meriti che esulano da quelli lavorativi, personaggi dalle schiene deformate per il continuo stare proni. Altri, se il tempo è di buon umore (almeno lui!), staranno stravaccati sui prati, a "festeggiare" il cosa o chi non ha importanza, a bocca spalancata, sfogando così i loro risentimenti, frustrazioni, rimpianti, con la finta soddisfazione d' illudevoli sedative libagioni. Poi, la sera, al ritorno, incolonnati sulle strade, ripenseranno che forse non è stato poi, un così tanto giorno rilassante di festa, ma forse, solo, un 'ulteriore faticaccia.... Mi chiedo, ma quanti ne saranno oggi, non dico in Italia, nel mondo, coloro che non festeggeranno, per il solo fatto che hanno perduto proprio quell'oggetto da festeggiare: gente precaria o disoccupata, alla ricerca di una primaria o nuova opportunità, che ha superato l'età in cui si ha il timore che quell' esile speranza di trovarlo naufraghi su quella scogliera del sentirsi dire - ha si l' esperienza, ma è troppo anziano. Oppure il giovane, che magari quarantenne, si sente dire -sei giovane, ma non hai esperienza -...ed allora ecco che ci si chiede - ma quale c.... d'età è quella giusta per iniziare a lavorare ? -. Come pure non hanno risposte coloro, che avendo la fortuna di lavorare, vedono fumosamente all'orizzonte l'epoca e l'importo della quiescenza. La verità è che scelte incoscenti, delittuose, frutto di ignobili speculazioni al limite dell'illegalità, ci ha condotto sul baratro di questa crisi mondiale. Crisi, dicono, di cui nessuno è padrino, quindi senza colpevoli da condannare. O, almeno, è questo che vogliono farci credere, sta a noi non bercela tutta d' un fiato. In Italia, "fortunatamente", almeno dicono, la crisi economica non ci ha toccato o, se lo ha fatto, solo in maniera marginale ed infatti, oggi, siamo forse l'unica nazione al mondo, in cui il 1° Maggio è ancora festeggiato in maniera solenne....proprio da chi mai ha lavorato, ma solo speculato. I "leaders" quest'anno, ancora una volta, sotto le bandiere rosse, non perchè richiamanti i colori politici di un tempo, bensì vergognose per l'attuale situazione in cui sono costrette a sfilare, si prostituiranno in una parata squallida e valida per un' immortalazione televisiva. Qualcuno, con la faccia più sfrontata, magari, sfilerà per le ricostruende strade dell'Abruzzo, dove l'attività lavorativa è nuovamente ripresa dopo il terremoto (??). Forse, si dimenticherà di un certo Tullio Di Giacomo: la prima morte bianca abruzzese post terremoto, il primo obolo di sangue donato dai lavoratori per la ricostruzione. Forse, ci sarà anche qualche incosciente che parlerà di Festa o nel migliore dei casi urlerà:- Mai Più -. Insomma sarà un altro giorno di festa, che come suggerito da chi ha un cuore e un cervello dal baricentro spostato verso il basso che gli proibisce una normale "visione" delle cose, sarà da trascorrere piacevolmente in un camping, all'aria aperta e, si badi bene, tutto a spese dello Stato, forse (mi si scusi i tanti forse, ma non sono un politico e di conseguenza ho tanti dubbi e poche certezze!) dimentico, come sempre più spesso gli accade, che lo Stato siamo noi.