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sabato 7 gennaio 2012

Per i Musaico cambia solo la location: ora è il teatro Portone di Senigallia


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Ma i temi principali della serata (6 gennaio ore 21,30) ancora una volta sono la generosità e la musica

Mi sembra che sia la terza volta, con questa, che mi ritrovo ancora piacevolmente a scrivere dei Musaico, ma gli aggettivi di lode che erano nel mio già ridotto bagaglio culturale, sono esauriti. Sarebbe quindi sciocco, ripropormi con incensamenti di cui non hanno proprio bisogno. Tanti sono i loro estimatori, tanti altri lo diverranno e tutti costoro sono solitamente dei critici dal palato sopraffino, che non hanno certo necessità di leggere le critiche di uno che esperto non lo è proprio.

Amante della musica, quindi, ma non un esperto. Per questo vi rimando al comunicato stampa, riportato in fondo, che tende a far conoscere, giustamente, il loro lato musicale e non solo.

Io voglio maggiormente sottolineare il loro aspetto meno conosciuto, quello umano. Quando mi sono ritrovato a parlare di questi tre ragazzi: Marco Petrucci, Renzo Ripesi e Claudio Marchetti, l’ho sempre fatto, ma lo sto notando in maniera evidentissima solo ora, legando l’aspetto musicale alla loro sempre immensa nobiltà d’animo che sfocia in una riservata, modesta, pudica generosità.
Apprezzabile in egual modo alla professionalità ed alla loro Arte.

Hanno chiuso il 2011 (la sera del 29 dicembre) con un concerto che ha “regalato” al piccolo Christian Cialona (affetto da malattia rara) il "biglietto aereo" che gli ha permesso di partire l’indomani per San Diego (California) dove attualmente si trova, per una serie di cure particolari.

Ma evidentemente ed aggiungo, fortunatamente, c’è chi prova ancora passione nel far del bene, così che per una volta non sono la droga e l’alcool a causare dipendenza.
C’è chi prova una sana felicità nel veder gioire, per due o tre ore di buona musica, esseri umani, meno fortunati di chi suona e canta eppoi se c’è modo di abbinare al dilettevole anche l’utile, che esso sia il benvenuto.

I nostri tre amici Marco, Renzo e Claudio, hanno pensato che non c’era cosa più augurale allora, di aprire il nuovo anno 2012 con un ulteriore concerto di beneficenza e questa volta a favore del Laboratorio Zelig che si occupa, come molti cittadini senigalliesi ben sanno (o quantomeno dovrebbero sapere), di ragazzi normodotati e portatori di handicap.

Sono certo, che quello che non mancherà, sarà sicuramente l’affluenza di pubblico. Anzi, se mi si permette, suggerisco un semplice e "disinteressato consiglio tecnico", sarà bene presentarsi qualche minuto prima, per non restare poi senza un posto a sedere perché non ci sono prenotazioni in quanto l’ingresso è libero.
Si ho detto libero, ma... anche nel senso che uno, entrando, offre in Beneficenza, possibilmente con la B maiuscola, quanto può!!


Questo il Comunicato Stampa
di Anima Comunicazione:
Locandina"Marco Petrucci ritorna sul palco di casa. Lo farà al teatro del Portone (dove diciassette anni fa mosse i primi passi con gli Aironi Neri) con i Musaico, nella sera dell’Epifania e lo farà per il Laboratorio Zelig, il gruppo creativo d’intervento senigalliese con ragazzi normodotati e portatori di handicap. Venerdì 6 gennaio, con inizio alle ore 21.30, il Teatro Portone ospiterà infatti il concerto dei Musaico, la band acustica con la quale da quasi tre anni Petrucci ha avviato un percorso di riscoperta e valorizzazione della storia della musica d’autore italiana. Un concerto ad ingresso libero, con l’intero ricavato della serata che sarà devoluto appunto al Laboratorio Zelig di Senigallia.
Dopo aver più volte abbracciato la causa del piccolo Christian Cialona (malato di una rara leucodistrofia, al quale il trio ha di recente dedicato un concerto al teatro di Chiaravalle), i Musaico decidono così di chiudere le festività ed aprire il 2012 concedendosi una serata tutta senigalliese, in uno degli storici teatri cittadini, quello del Portone appunto, e con spirito benefico per offrire un fattivo contributo ad una delle più attive associazioni senigalliesi, il Laboratorio Zelig.
Sarà un concerto intenso, adattato nella scelta dei brani al teatro, dove i Musaico affronteranno ancora una volta un viaggio nella storia della musica d’autore italiana, affidando alle immagini che scorreranno alle loro spalle il supporto ideale a musica e parole.
Un viaggio che toccherà tappe imprescindibili del cantautorato italiano, da Fossati e De Andrè, da Battisti a Vecchioni, da Bertoli e Capossela, da Guccini a De Gregori e durante il quale non mancheranno ovviamente i brani scritti da Petrucci per i Nomadi, nell’ambito di una collaborazione che prosegue da oltre quindici anni e che è andata rinnovandosi con il brano Qui, inserito un paio di anni fa nell’ultimo album di inediti della band emiliana.
Ad accompagnare Petrucci nel “concerto sotto casa” saranno i compagni che dall’inizio hanno intrapreso il progetto artistico Musaico, vale a dire Renzo Ripesi e Claudio Marchetti. Voce, chitarrista di lungo corso e poliedrico intrattenitore il primo (una sorta di icona dalle nostre parti), giovanissimo pianista dal talento cristallino il secondo, fresco reduce dalla prestigiosa esibizione al castello di Wolfsburg, in Germania, unico rappresentante maschile del Conservatorio Rossini di Pesaro.
Il concerto, organizzato in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Stirpe Yeligaa, sarà dunque il modo piacevole e benefico con cui i Musaico e Senigallia si congederanno dalle festività natalizie. L’ingresso al Teatro Portone, come detto, sarà libero. Il sipario si alzerà alle
21.30."

venerdì 30 dicembre 2011

I "Musaico" in concerto per Christian Cialona al Teatro Comunale di Chiaravalle


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

...ovvero la musica strumento di terapia multifunzioni!!


GIOVEDI’ 29 DICEMBRE ore 21,30 Teatro Comunale di Chiaravalle, ancora una volta i "Musaico" in concerto. Questo il menù che solitamente offrono i nostri amici componenti il trio, vale a dire Marco Petrucci, Renzo Ripesi e Claudio Marchetti : le più belle canzoni della musica d’autore italiana, da De Gregori a Fossati, da Tenco a Ciampi, da Battisti a De Andrè, da Bertoli a Battiato, da Baustelle a Negramaro, passando per le tappe più significative dell’esperienza artistica di Petrucci, attraverso l’esecuzione di tutti i brani da lui scritti per i Nomadi.

Qui, nel sito di myspace si possono trovare dei loro assaggini musicali e tante belle notizie circa le loro biografie. Quello che non troverete, è che i proventi di alcuni dei loro spettacoli, sono totalmente devoluti in beneficienza.

Locandina concertoEd anche questo della serata su annunciata, sarà totalmente devoluto, per donare per quanto possibile, il loro, oramai, adottato "nipotino" Christian Cialona, un altro dei viaggi della speranza che il nostro piccolo eroe, deve intraprendere quelle terapie di cui necessita e che da noi, la nostra Sanità, anche per burocrazia, tende volutamente a conoscere poco e male.

La musica serve a tranquillizzare l’anima e questa volta ed ancora una volta, in un simile caso, a tacitare anche le coscenze. Ho assistito al concerto questa estate a Senigallia in Piazza roma e posso quindi garantire, che i tre ragazzi Marco, Renzo e Claudio, non sono soliti fare uno spettacolino giusto per, ma ci mettono forse ancor più l’anima e troverete in Petrucci, non solo la voce o l’autore dei Nomadi, ma un valente intrattenitore, uno spiritoso presentatore, uno di noi sul palco a raccontarsi e narrare, tra una canzona ed un’altra, supportato dalla chitarra parlante di Ripesi e dalla tastiera e voce del giovane Marchetti.

venerdì 16 dicembre 2011

Christian Cialona: sognando la California... per necessità, non certo per piacere

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Nuova tappa che da Chiaravalle lo porterà a San Diego... e un regalo utile vista la vicinanza del Natale!


Apri la TV e vedi ed ascolti ormai quotidianamente continui lavaggi del cervello su come spendere in regali, dove andare, che cosa comperare, che cosa donare. Ed allora ecco che ci suggeriscono i libri, gli oggetti tecnologici, l’abbigliamento e perfino, visto che qualche "buontempone" ci ha classificato come un Paese indebitato, ma comunque abitato da italiani definiti "benestanti", anche desiderati, insperati viaggi.

Ma si guardi bene, Christian non si è lasciato incantare dal canto delle sirene pubblicitarie, assolutamente, né tanto meno da quella che sembra sia una precoce campagna politica pre-elettorale. Purtroppo, il nostro piccolo leoncino, è impegnato ad occuparsi di cose molto più concrete, relative alla sua salute, quelle stesse che i nostri politicanti, invece, incapaci di risolvergliele, preferiscono rifuggire mettendo la testa sotto la sabbia (è solo un eufemismo).
Tra questi problemi c’è incluso, appunto, quello della Sanità. Buonismo anch’esso, il mio, che evito di chiamare in altro modo, anteponendo il “Mala”. Lo sanno bene i genitori di Christian, papà Sergio e mamma Emily (anche lei con gli stessi problemi del figlio).

Ancor prima, quindi, di proseguire nei dettagli di questo nuovo loro viaggio della speranza che da Montemarciano dove abitano li porteranno a San Diego , consiglierei a chi volesse partecipare, viste anche che con le Feste di Natale, tutti ci sentiamo più buoni, non solo di sentirsi, bensì di esserlo, partecipando a questo loro viaggio in maniera virtuale.
Come? Facile!
Mettendo la mano sul lato del cuore, si proprio lì, a sinistra... dove c’è il portafoglio! Lo slogan pubblicitario che va per la maggiore quest’anno, è quello che suggerisce di fare regali piccoli (viste le ristrettezze economiche, salvo che per una persona!), ma utili.

Ecco, questo gesto utile lo sarà certamente: per Christian, per le nostre coscienze e per un “sano” investimento, prima che lo Stato con questa manovra “Lacrime e Sangue” si impossessi dei nostri ultimi spiccioli.
Le modalità di come acquistare una parte del biglietto virtuale per la California lo potete trovare cliccando QUI.

Come accennavo sopra, ripartiranno per San Diego, il 31 di dicembre, per sottoporre nuovamente Christian a nuove sedute di Osteopatia, nonché di Fisioterapia e Optometria. Le prime sotto la direzione della D.ssa Frymann (luminare di 91 anni), le seconde col Dr. Valenti.

Perché è anche giusto che si sappia, quantomeno per coloro che gestiscono la nostra Sanità, come lavorano in altri posti. Infatti dal Dr. Valenti, sono in 5 che fanno fisioterapia a Christian, contemporaneamente. Praticamente ad ognuno viene affidato un arto ed è come se Christian facesse 5 ore di trattamento in una sola ora di effettiva fisioterapia. Vien da fare un mesto sospiro pensando a quanto siano indietro le nostre strutture dove invece, si fanno 45/50 minuti con un solo terapista, che spesso, tra l’altro, tra una telefonata e qualche altro impegno, non fa neppure quei 50 minuti.

Oltre le terapie, poi, in Italia le temperature in inverno sono fredde e c’è moltissima umidità e questi fattori climatici a Christian procurano ulteriori disturbi aggiungendoli a quelli suoi cronici. Il clima della California, invece di questi tempi è l’ideale quantomeno per superare almeno quelli di natura climatica.

Mi racconta Sergio, il papà: "Staremo fuori 4 mesi, poi quando saremo là vedremo se c’è qualche altra terapia che possa fargli bene. Come ben sai, queste terapie lo aiutano molto per cercare di ritardare l’avanzamento della malattia che purtroppo è inarrestabile. Cercheremo anche di avere ulteriori notizie sulla sperimentazione di San Francisco dove l’anno scorso abbiamo provato ad inserirlo, ma purtroppo per i limiti di età, non ne ha potuto beneficiare”.

Prosegue nel suo racconto: ”Quest’anno è stato più difficile del solito programmare il viaggio in quanto come tu ben sai, Christian da giugno ha la pompa al Baclofen (costa 2 mila dollari!!) e quindi per avere il farmaco da portare con noi - anche negli USA, definita patria dell’opulenza, ma dove appunto, se non hai il denaro sei destinato a soffrire -, abbiamo dovuto chiedere aiuto tecnico al Tribunale del Malato, perché come spesso avviene, ci sono medici digiuni nelle procedure da svolgere per queste malattie, ed il male maggiore è che non hanno neppure voglia di impararle.
Il problema grande sta nel fatto che sia Christian che Emily hanno una malattia molto rara e quindi essendo un caso raro e forse unico di Pelizaeus-Merzbacher nelle Marche, nessuno ne sa mai niente e quindi puoi ben immaginare le arrabbiature e il disagio che tutto questo comporta”.

A dare una mano, ancora una volta in prima linea, sono i soliti volontari che rispondono al nome dei MUSAICO, che oramai si sono assunti il compito di padrini, o zii putativi, chiamateli come volete, ma che rispondono sempre ed immediatamente non appena li si chiama, intervenendo con i loro sempre eccezionali spettacoli di musica.
A chi quindi, sta a cuore il caso di Christian, nonché ai numerosi fans dei Musaico, consiglio di scrivere a chiare lettere in agenda: giovedì 29 dicembre alle 21.30 presso il teatro comunale di Chiaravalle, Concerto dei MUSAICO.
L’Incasso totale della serata sarà devoluto in beneficenza.