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giovedì 23 maggio 2013

Un Consiglio Comunale... quello del 22 maggio 2013 racchiuso ...

... tutto in una foto di "come eravamo prima della variante" !

Fortuna vuole, che Senigallia non abbia tanti e grossi problemi Senigallia e per quei pochi e piccoli, poco o nulla si può e si deve parlare, perchè intanto i quattrini per risolverli non ci sono. Fortuna, dicevo, perchè altrimenti non so quanto dovrebbe durare un Consiglio e quante sedute si dovrebbero impegnare per parlare di problemi tanti e grossi.
Se già per titolare una Variante si erano usate tre righe di battitura: Azioni per la riqualificazione dell’offerta turistico-alberghiera e per la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione e rilassamento dei carichi urbanistici”, era da immaginarsi quanto lungo sarebbe stato illustrarle e dibatterle, non dimenticando e considerando anche i sei mesi circa che se n'è discusso in Commissione!
Ma andiamo per ordine. Allora il solito ritardo, solito appello, solita oretta dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e la solita precedenza a quelle formulate per iscritto. 

Il primo quindi ad avere la parola è ROMANO che ha una interrogazione scritta da rivolgere al Sindaco. L'argomento è quello del proliferare delle sale da gioco con le slot machine ed i video poker. Un argomento già trattato a suo tempo in Consiglio e di nuovo in Commissione, ma Romano chiede al Sindaco :"... che azioni, quali posizioni intende porre in essere l'Amministrazione nei confronti di questo tema... vorrei che questo tema divenisse la lobby dei Sindaci che si batte contro questo tema e vorrei sapere che cosa ne pensa l'Amministrazione ed il Sindaco."
Dal tono con cui risponde il SINDACO, si ha la sensazione che l'interrogazione l'abbia un po' disturbato, perchè :"... quello che pensa l'Amministrazione consigliere Romano lei lo dovrebbe sapere, perchè il Comune di Senigallia è stato il primo a proporre a questo Consiglio un regolamento nato per azione propria che aveva come obiettivo ... eliminare da questa città tutte quelle macchinette... abbiamo contrastato l'apertura di quelle sale... cercando di interloquire con chi volesse aprire delle attività cercando di mettere dei perimetri poi è arrivata una serie di provvedimenti di carattere nazionale che hanno fatto quello che vedete oggi... oggi tutte le città si sono trasformate in tanti casinò... oggi dire che cosa pensa il Sindaco consigliere Romano? Mi dicono -  "Occupati della città, non dei problemi di carattere nazionale" - (NdR.:Ed anche questo problema rientra giustamente nell'ambito dei problemi di carattere nazionale!!) ... ma non ci possiamo far carico di tutto, ogni giorno c'è una battaglia che ricade sulla posizione dei sindaci rispetto a qualche cosa... la posizione è quella che non le vogliamo, non le vorremmo, ma intanto le continuano ad aprire. Non le vogliamo, le vorremmo cancellare dai nostri luoghi e continuano a piazzarle in qualsiasi locale. Ovviamente non è un problema dei gestori ehh! I gestori utilizzano una norma ... C'è un problema di carattere normativo... Oggi i bilanci vengono sanati indirettamente dalle azioni compulsive dei nostri cittadini che si rivolgono a quell'imbroglio che sono le macchinette che portano sempre a perdere, sempre a perdere, a perdere e ci sanano qualche buco di bilancio... se fosse per questa Amministrazione verrebbero bandite e non solo dal perimetro di questa città..." 
Nella replica, Romano chiede di aggiungere un elemento :"Essendo lei Sindaco  l'ultimo terminale della democrazia sul territorio si faccia portatore presso l'ANCI, in tutti i tavoli possibili, a sfinirli, che se no oggi facciamo cassa, ma domani le spese sociali per curare quelle patologie diventano il doppio il triplo... mi sembra che il governo stia agendo alla giornata...". 

Interpellanza a questo punto di SARDELLA che ha come tema il degrado dell'area Ex-Arena Italia e che malgrado le segnalazioni non trova la sua evoluzione verso una sistemazione. Voleva capire che cosa stava succedendo, se l'Amministrazione Comunale ha preso provvedimenti nei confronti della proprietà dell'area, con principale riferimento alla copertura in amianto, la pulizia dell'area esterna e di quella interna e relativa derattizzazione. Se sono stati presi dei provvedimenti e se la proprietà se ne sia fatta carico ed a che punto è la pratica urbanistica. Coglie inoltre l'occasione per capire anche a che punto sia un'altra zona della città, quella relativa alla Curva della Penna, se la rotatoria diverrà realtà ed eventualmente quando.
A rispondere è ancora il SINDACO. Da una parte ci sono dei grandissimi risultati e da un'altra ci sono delle difficoltà e si è in una posizione di stallo. La proprietà è stata incontrata qualche settimana fa a fronte di una ordinanza emessa dal Sindaco rispetto alle verifiche che devono essere fatte non solo in ordine alla copertura in amianto, ma anche alla struttura statica dell'Ex-Arena. Ordinanza a cui dovrà dare risposte chiare e puntuali. (NdR.: se la memoria non mi inganna, in un precedente Consiglio si era parlato della stessa cosa, Sardella aveva fatto le stesse richieste, alle quali se non vado errato - e me ne scuso anticipatamente se così non fosse - mi sembra che Ceresoni avesse detto che c'era un Ordinanza e che entro il 4 Novembre scorso, la proprietà avrebbe dovuto prendere delle decisioni su che cosa fare dell'area e comunque l'avrebbe dovuta bonificare, altrimenti sarebbe intervenuto il Comune addebbitandone poi le spese a chi di dovere.). Da non perdere di vista però che sono proprietà private, che hanno tempi predisposti e tutelati dalla legge. Mentre per la copertura d'amianto tutto dipende dalla volontà dell' ASUR, che è l'organo predisposto a queste verifiche, sul controllo dello stato del manufatto e delle iniziative: trattamento o rimozione. Anche per la Curva della Penna vige la stessa regola, non dipende dal Comune, che quello che doveva fare lo ha fatto, ma ci sono sempre i privati di mezzo. Le opere di urbanizzazione previste nel piano (rotatoria, marciapiedi, sottopasso) vengono successivamente, quando si sarà deciso che cosa fare in quella zona. Ma c'è un problema edilizia, un settore fermo, non di carattere locale, ma nazionale.

A seguire CICCONI MASSI che rivolge la sua interrogazione al Sindaco ed ha per oggetto le questioni sanitarie. :"Sono passati alcuni mesi quando ci siamo riuniti in sede di Conferenza di Capigruppo per discutere su nostra iniziativa su iniziativa del nostro gruppo consiliare di alcune notizie che erano emerse sulla stampa... e ci veniva rimproverato o almeno sottolineato di intervenire sempre quando venivano fuori queste diciamo queste questioni emergenziali. ....era il 27 febbraio quando ci siamo incontrati... si discusse di cardiologia ed avemmo da lei, come rappresentante dell'Amministrazione Comunale, rassicurazione in questo senso... nella razionalizzazione degli impianti dell'Area Vasta. Si discuteva, si parlava, si accennava alla possibilità che Oculistica ad esempio fosse una di quei settori, di quei reparti destinati ad essere, come dire, razionalizzati e quindi in sostanza in poche parole, chiusi all'interno della nostra struttura ospedaliera....Vogliamo capire a questo punto la battaglia è persa, è una battaglia che l'Amministrazione comunale ha fatto, oppure è stata oggetto di trattativa o invece proprio non c'è stato nulla ? Cioè dall'alto è stato deciso così. Punto. E ne prendiamo atto. La seconda questione è... quella dei presidi incontinenti con le schizzofreniche posizioni poste in essere dall'Amministrazione Regionale Sanitaria ed in particolare dal Direttore Ciccarelli... i rapporti con questo direttore ci porta effetti positivi o il dilaogo con la struttura regionale, con i vertici sanitari regionali è un dialogo tra sordi o meglio dico è un dialogo tra chi non vuol sentire perchè ha altre cose, in altre faccende affaccendato? Il sindaco ci aveva assicurato che sui presidi la cosa era stata girata,... ma non ne abbiamo avute notizie...".
Sulle spalle del SINDACO anche questo terzo intervento di risposta :"...sulla Sanità bisogna avere competenze qualificate,... ho avuto modo in questi ultimi giorni d' incontare alcuni primari del nostro ospedale anche loro hanno la preoccupazione che il tema di negatività possa lanciare una sorta di cappa nera sulla nostra struttura che invece grazie al sacrificio come stanno facendo tanti operatori e tanti medici nella nostra struttura si riescono a dare risposte adeguate anche  in una fase così particolarmente complicata...Non si tratta di cataratta, oculustica, ottorino, il problema è che ancora la Regione, la nostra ASUR non ha fatto quello che chiama in maniera terribile e secondo me in modo anche inappropriato "Piano Industriale" della nostra Area Vasta. Perchè dentro quel processo di ottimizzazione di risorse e anche di riqualificazione di prestazioni ci si deve stare, come abbiamo sottolineato noi, parlo di questo Consiglio Comunale... Oggi quelle chiarezze non ci sono, non si capisce bene come si deve fare e che cosa e ve lo dice uno che si confronta con Jesi, con Fabriano, con Osimo, con Loreto e se non fosse altro per il ruolo assegnatomi da quei sindaci e che si trovano tutti nelle nostre stesse condizioni di difficoltà, che non si capisce bene ora dove 
saranno individuate le Unità Operative complete, come ad esempio quella... dell'oculistica che se dovesse essere individuata non nella nostra struttura, non vuol dire che la nostra struttura possa invece prestare alcuni tipi di interventi come quella della banale cataratta che non ha bisogno di posti letto assegnati, ma invece in modo ambulatoriale e più efficace ed anche più economico... Io penso che sia giunto il momento... di portare il nostro direttore di Area Vasta in Commissione perchè penso che sia giunto il momento, quindi colgo la sollecitazione vostra e la sollecitazione del Presidente Sardella e quindi chiederò formalmente un incontro con una data precisa, in modo da,...oggi eravamo ancora nelle condizioni se venisse rinnovato, oggi è stato sancito che il direttore nostro è Ciccarelli che portiamo in Commissione e così almeno non ricominciamo (con una voce dal tono polemico!!) a ricomporre i temi, perchè se no ognuno di voi, ognuno, ognuno c'ha una giacchetta tirata, un infermiere che tira, un medico che, che , che scalpita, un paziente che grida e poniamo i temi nella sede istituzionale, provando a dare risposte. Oggi, per esempio, la risposta che deve essere data e secondo me non possiamo ancora continuare a navigare a vista... sulla dialisi bisogna che prendono provvedimenti, non  può essere...oggi ci confermano la disponibilità e domani mattina sulla stampa e sempre con quelle modalità ci dicono che non ci sarà..."
Nella replica Cicconi Massi fa presente come forse sia più indicato portare Ciccarelli in Consiglio, piuttosto che in Commissione. 

E visto che c'è, Sig. Sindaco, credo che sia opportuno che si faccia portavoce, prima approfondendo ed indagando sulla vericità, gli ulteriori problemi qui trattati. Grazie fin d'ora! 

Invece per MANCINI, altro iscritto ad illustrare la sua interrogazione, il tema scelto è quello della refezione scolastica. :"...vorrei sottoporre all'Amministrazione nuovamente la questione del servizio della refezione scolastica, perchè così mi risulta anche per alcuni accenni che sono stati fatti in Commissione che dal prossimo anno scolastico il servizio cambierà. Allora il servizio cambierà perchè i due centri di cottura... dovrebbero essere chiusi e sostituiti da un centro di cottura presso i locali della CIMAS... Allora mi vengono rispetto a questa scelta parecchi dubbi. Un dubbio è quello innanzitutto che riguarda la qualità. Se pensiamo che insomma fino a poco tempo fa c'erano otto centri di cottura, andare da otto a due e continuare a dire che la qualità resta la stessa, io penso che sia cosa contraria alla verità, perchè c'è un tipo di produzione ovviamente su più larga scala, ci sono dei tempi di , come si dice, di veicolato ... mi chiedo poi come si possa risparmiare con una scelta di questo tipo, si parla di risparmi che arrivano a 120 mila € l'anno. Come si fanno a risparmiare 120 mila € l'anno? Anche perchè se la cottura verrà presso i locali della CIMAS, questa azienda in qualche maniera dovrà essere ricompensata per il servizio che si svolge dentro le sue stanze e le sue strutture che sono private e nello stesso tempo se noi pensiamo che da due centri da irradiare il cibo cotto in tutte le scuole che fanno il servizio mensa del territorio comunale attualmente il servizio di distribuzione è il così detto veicolato aumenterà ed aumentando questo aumenteranno i costi. Quindi come si fa a risparmiare ?... A questo poi si aggiungerebbe una riduzione del personale... manterranno il loro posto di lavoro?...poi si andrebbero ad accantonare strutture nuove e poco usate!...".
A rispondere questa volta è proprio l'Assessore "addetto ai lavori" SCHIAVONI. :"...è un'informativa in corso d'opera, nel senso che stiamo verificando e stiamo lavorando... vorremmo tentare di trovare soluzioni per andare ad ottimizzare tutto il servizio ancora una volta rispetto a quello che abbiamo fatto nel 2011 rispetto a quello che sarà fatto nel 2013 per cercare di non modificare nulla proprio sulla qualità del servizio rispetto alla natura stessa del servizio, cioè biologico e diciamo snack del mattino. Giusto per capirci... un percorso che da una parte deve tutelare i posti di lavoro... l'altro ragionamento è come comprendere si possa riuscire a risparmiare quella cifra a cui si faceva riferimento, mantenendo però il servizio che abbiamo in termini di menù ed in termini di qualità della refezione scolastica... nel momento in cui avremo delineato... un modello ci sarà una interlocuzione tra noi, perchè è chiaro che dobbiamo condividere il percorso... tra Consiglio Comunale e proposta tecnica. Per qunto riguarda la CIMAS voglio ricordare questo elemento che la CIMAS è comunque un centro cottura da adesso ci fornisce praticamente i pasti per la secondaria di primo grado e quindi è chiaro che c'è un discorso che andiamo ad organizzare per vedere se riusciamo appunto, avendo due punti cottura in efficienza vera, con i numeri che possono andare a ridurre la spesa. Lei mi chiede come si fa a risparmiare quei soldi? Il risparmio si ottiene... con quei numeri a cui facevo riferimento...".
Questa la replica di Mancini :"Lei mi ha dato la risposta che io non avrei voluto...se il ragionamento è quello rendiamo un unico centro di cottura tra virgolette economico, come quello della Pascoli, però non mettiamo in discussione giustamente i posti di lavoro, non si sa dove questo risparmio avviene...".

La parola per un'altra interpellanza va a REBECCHINI  che la rivolge anche lui a Schiavoni e la sua ha per tema il Turismo dello Sballo e Turismo Culturale. :"... il turismo dell sballo fa bene a qualche locale, ma alla lunga ucciderà tutti gli altri tipi di turismo. Su questo dobbiamo riflettere...Io penso come non mai una inizione di qualità e la cultura può fare tanto. Io sto a ripetere una proposta da tempo. Mi sta bene l'arte contemporanea però dobbiamo sapere che lei organizza anzi la città di Senigallia è principe in questo, però sappiamo che l'arte contemporanea non muove le masse. Senigallia è ricca di opere d'arte... e sarebbe possibile organizzare una mostra a carattere nazionale molto più importante... lei si era detto interessato e poi non se n'è fatto più nulla...io opeterei per una mostra che vada dagli inizi della primavera agli inizi dell'estate...".
Questa la risposta di SCHIAVONI. :"...come le avevo detto stavamo e stiamo lavorando... ci sono buone notizie, perchè come le dicevo in Consiglio Comunale, non solo avevo già raccolto il suo invito... stiamo lavorando e penso stiamo arrivando proprio al momento soltanto della definizione delle date su un progetto molto interessante...stiamo pensando di organizzare alla Rocca Roveresca, in accordo con le Soprintendenze,...una iniziativa espositiva che mette insieme dei pezzi significativi... dell'intero territorio a partire da Senigallia fino ad Arcevia...".

CAMERUCCIO chiude la serie delle interpellanze con le spese legali sottolineando come nel 2010 con avvisi di accertamento, con contenzioso, in cui il comune è risultato poi soccombente (area ex Sacelit), oltre che non introitare  circa 700 mila € di ICI si trova a dover sborsare oltre 41mila € di parcelle tra avvocati. :" Nel 2011 e 2012 abbiamo a bilancio impegnato 630 mila € di spese legali... un primato che la sua Giunta ha e che non è certamente positivo... dobbiamo quindi razionalizzare, ridurre, tagliare queste spese di cui si può fare a meno, riducendo, limitando i contenziosi, Sindaco!...Prima si conciliava nel 32% dei casi ora si concilia solo il 3%... invece di sentir parlare di taglio di merendine ed ora l'Assessoree Schiavoni che parla di ridurre i centri cottura ... sarebbe auspicabile una limitazione dei contenziosi...chiedo al Sindaco se è già stata valutata l'opportunità, nel contenzioso ex Sacelit, e se ascoltata la Giunta intende proseguire temerariamente in questo contenzioso, oppure tirare una riga e fermarsi...".
SINDACO :"... ha fatto bene a dire dati verosimili...contenzioso tributario solo in un caso quello dell'Italcementi... Si è vero abbiamo perso in primo e secondo grado, ma sarebbe da vedere... sarebbe il Consiglio che mi dovrebbe dare una dritta... Ci arrendiamo, ma si arrende anche la Giustizia... Ma questa è la nostra Giustizia quella di questo nostro Paese...".
Cameruccio nella replica, sottolinea come il problema è perchè non c'è più una trattativa con il cittadino, considerando anche il periodo attuale, non tutti sono degli evasori.

A questo punto la cronaca dovrebbe proseguire con la Variante, come io la chiamo più brevemente e non certo tecnicamente, degli alberghi. Interessati solo chi ha gli alberghi o meglio ancora i gestori con i quattrini per fare le sopraelevazioni. Si è giunti alla votazione finale, dopo il tempo utilizzato per percorrere una tappa media al Giro d'Italia : 3 ore 53 minuti e 44 secondi. Tra i sbadigli però ho proseguito per ascolatare la similitudine dei bollettino di guerra badogliani. Infatti avevo letto che l'ultimo punto degli OdG avrebbe riguardato il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in special modo in merito alla scadenza ed al numero delle rate di versamento in acconto. Una scalata di sesto grado superiore, sugli specchi, con la schiena rivolta a pancia all'aria e la schiena rivolta a valle. Chissà quello che sarà costato il dire di portare la scadenza delle rate nuovamente a 3 ? Oggi si è fatto un macchina indietro. "Abbiamo ritenuto" ho sentito dire. No vi siete solo resi conto, in ritardo, di aver detto a suo tempo una grossa corbelleria, ma come sempre non avete il coraggio di ammettere i vostri errori!! E se nel salvadanaio della Tarsu metteste anche i vostri errori ?

Franco Giannini

lunedì 15 ottobre 2012

Parlando ancora di differenziata, c’è chi dice NO… perchè…

... senza un punto di domanda a fine frase !!! VIDEO

Ancora una volta ricevo una breve mail, da parte di un cittadino, senza esserne però l’unico destinatario (infatti anche su FB c’è stata un’identica segnalazione), inviatami in quanto curatore, qui su SenigalliaNotizie.it, della rubrica “Diversamente Giovani”, con allegati i link a due video.

La didascalia sotto riportata è: “perchè ad Alessandria sono ritornati indietro…” E quello che più mi ha colpito, non sono tanto i due filmati, ma la mancanza di un punto di domanda alla fine della frase.
Quindi non una domanda, non la richiesta di aiuto o una segnalazione di un disservizio, ma un suggerimento che ha quasi il valore di una certezza e che suona come un “Provate per credere!”
Allora ho aperto il breve video e giunto alla fine di questo, devo dire con sincerità, anch’io ho fatto la stessa constatazione del mio suggeritore, anche se io alla fine della frase mi sono posto però, quel punto di domanda che sull’originale non compare.

PER IL VIDEO CLICCARE QUI


L’ho posto, per questi motivi. Primo perchè non ritengo di certo la mia mente superiore a tante altre che si sono occupate e continuano ad occuparsi della materia rifiuti e della relativa raccolta differenziata. Quindi di conseguenza, mi viene di pensare che se si è deciso di fare la differenziata come la stiamo ora facendo qui da noi, voglio sperare che un motivo studiato e sperimentato, costoro lo hanno avuto e continuino ad averlo.
Però la stessa cosa la penso nei confronti dell’Amministrazione Alessandrina, che se ha scelto di innestare la retromarcia, evidentemente qualche motivo lo avrà anche lei avuto.
Intanto quello che ho notato è che la raccolta ad Alessandria viene eseguita da parte della municipalizzata Azienda Servizi Urbana, senza sentire la necessità alcuna, di trascinarsi a rimorchio, come invece facciamo qui da noi, quel pachidermico, pesante e dai risultati fin qui emersi, inutile, carrozzone di consorzio. Infatti dalla operazione aritmetica di risultati positivi (pochini a dire il vero) meno problemi emersi, il risultato sembra portare un segno negativo.
Altra cosa non simpatica sono le esternazioni dei personaggi dirigenziali, che al suo interno si muovono e si fanno sentire solo nei momenti “di gloria” prendendosi i meriti  e gettando sempre e tutte le colpe sugli altri quando le cose non vanno. Poi, trattandosi di spazzatura, logicamente alla fine, una bella lavata di mano con il solito sapone “ponziano” e si ritorna alla tranquillità.
Non capita spesso, ma questa volta è accaduto, che un semplice cittadino, quindi dal basso, fa giungere interessanti suggerimenti documentati, di altra amministrazione che ha e sta positivamente sperimentando da oltre un anno. Logicamente ha fatto un passo indietro coraggioso e si è chiesta a suo tempo, i perchè di determinati disservizi causati dal “porta a porta”, si sarà fatta autocritica, decidendo così di prendere nuove strade per un nuova tipologia di raccolta.
Una cosa appare subito evidente, con la raccolta stradale si farebbero meno km e quindi minor inquinamento dell’aria, minor traffico, minori spese di gasolio, minor spesa per i contenitori (visto il minor numero) e di personale (soprattutto quello pseudodirettivo).
Lo so, o quanto meno lo posso immaginare. Da noi, forse, la cosa più difficile, anche una volta valutato positivamente questo sistema, consisterebbe proprio sul “come” affondare quel famoso barcone del consorzio la cui linea di galleggiamento è stata precaria fin dal suo varo. Figuriamoci poi oggi che le poltrone in ambito politico-amministrativo, di ogni ordine e grado, almeno da come si vocifera, dovrebbero essere tagliate nel numero. Però capisco la difficoltà, anche se non la condivido!
Allora? Ma nulla, il mio compito si ferma qui. Era del resto solo quello di pubblicare quanto ricevuto. Saranno poi i lettori, una volta cliccato sui link e guardato ed ascoltato i video informativi e ben fatti, a trarre le proprie conclusioni. Sarebbe bello però, poter assistere ad un mutamento genetico della politica: le cose fatte, almeno per una sola volta, anche se una pia illusione, tali NON restano.

PER IL VIDEO CLICCARE QUI

Franco Giannini
Già pubblicato Domenica 14 ottobre, 2012 su Senigallia Notizie.it 
Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it

alfio romiti
2012-10-14 09:32:29
Conferisci i tuoi rifiuti "non più all'interno delle proprietà PRIVATE" , "ma nei nuovi cassonetti su strada PUBBLICA"! Per me la differenza è tutta qui, ovvero nella responsabilità di ciò che si produce come rifiuto, tenerselo in casa propria fa una bella differenza. Che poi il costo economico sia più alto più essere messo in conto, ma è quello sociale che andrebbe considerato prima di tutto. Secondo me, grazie al porta a porta, abbiamo imparato qualcosa (oltre ad incazzarci ogni tanto). PS: in Romagna (ed anche in alcuni comuni dell'Alto Adige) c'è un sistema ibrido: Plastica, carta e vetro su strada, con contenitori casalinghi forniti dal comune, mentre organico e indifferenziato porta a porta. Quest'ultimo sistema unisce i risparmi della raccolta su strada al senso di responsabilità delle persone nella produzione del "grigio". Tornare al vecchio sistema sarebbe da pazzi considerando l'inciviltà che ci accomuna.
Marco
2012-10-14 10:28:45
vivo a rimini da un anno e, sebbene ritenga che la raccolta stradale possa essere + comoda ed efficiente, non posso non notare gravi lacune: ad esempio, a differenza della raccolta porta a porta, qui non c'è alcun controllo e la gente (evidentemente poco "educata") scarica qualsiasi cosa nei cassonetti; una volta ho trovato nel bidone dell'organico un fustino di detersivo (!) e si sprecano sacchi neri pieni di ogni cosa (chissà quanto costi fatica mettere la roba nel bidone giusto...). quando stavo a senigallia, se mettevi roba sbagliata nel cassonetto, te lo lasciavano lì senza scaricarlo e con la minaccia di sanzioni. io continuo (ingenuamente?) a usare i sacchetti di amido di mais per l'organico, ma ogni giorno penso di essere un caso isolato...
Anita
2012-10-14 11:53:36
Caro Giannini, si da il caso che "dal basso" arrivino anche un sacco di cavolate, come quelle che lei ha pubblicato e che sembra sostenere e avallare. Punto primo: i 2 video sono promozionali dell'azienda che gestisce la raccolta e, volente o nolente, il cambio da porta a porta a stradale lo deve promuovere. Punto secondo: l'Amiu non è una municipalizzata ma una Spa che ha vinto la gara nel 2011 per la raccolta dei rifiuti ad Alessandria e in altri 24 comuni della zona. Per partecipare alla gara ha costituito un consorzio d'impresa con Iren Emilia (quella dell'inceneritore di Parma). Punto terzo: Nella provincia di Alessandria esiste l'equivalente del CIR33 si chiama "Consorzio di bacino alessandrino per la raccolta di rifiuti solidi urbani" E' il consorzio che ha indetto la gara per l'appalto vinta da Amiu con Iren. Esattamente come succede da noi. Punto quarto: il sindaco che aveva avuto, sicuramente non da solo, sta bella pensata di eliminare il porta a porta alle ultime elezioni, nel magio scorso, è stato mandato a casa "dal basso" abbastanza ignominiosamente, 32% contro il 68% della sfidante, al primo turno primo turno si era fermato al 18,3% risultato a dir poco imbarazzante per un sindaco uscente. Certo l'unico motivo dell'insuccesso elettorale non srà stato il cambio nella raccolta dei rifiuti, infatti: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/01/comune-di-alessandria-conti-in-rosso-per-100-milioni-di-euro-indagato-lex-sindaco/280617/ Concludendo: i risultati di questo cambio di rotta nella raccolta dei rifiuti ad Alessandria, a distanza di un anno, sembrano tutt'altro che incoraggianti, o quantomeno sono assai controversi: http://www.oggicronaca.it/2012/08/19/alessandria-gravissima-diminuzione-della-raccolta-differenziata-e-il-comune-potrebbe-pagare-una-multa-il-valzer-delle-cifre/
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-10-14 12:57:16
Caro Franco, qui il discorso è lungo...come prima cosa, la persona che ti ha inviato il materiale non è la prima volta che si occupa di questo problema, conosce bene la materia e conosce alcune verità che ai comuni mortali, i cittadini, per motivi di opportunismo politico non vengono mai dette. Tornando al nocciolo della questione, il sottoscritto, che è il signor "nessuno", disse già diversi anni addietro che la differenziata era una ottima cosa, ma che il porta a porta sarebbe stata costosissima e con mille problematiche. A distanza di anni, scusa se lo scrivo, non ho sbagliato una virgola. Il primo punto importante che vado anche qui dicendo da sempre, e che tu ben sottolinei, è quello che ad Alessandria se ne occupa la municipalizzata, e qui da noi invece il servizio è affidato al carrozzone del CIR33 che, tramite appalto, lo demanda a ditta privata. Penso che questo già basta e avanza a far capire di quanto si alzino i costi con questo sistema, di come non si ha il controllo e del perchè dei disservizi. Ergo, dovrebbe essere il Comune in primis a gestirla! Alessandria è tornata indietro per una molteplice serie di considerazioni e valutazioni che a Senigallia, pur avendole più volte scritte e dette, nessuno vuole prendere in esame, anche a fronte dei commenti dei cittadini che sono tutti in favore di una differenziata ma a isole ecologiche. Il porta a porta implica che i camion viaggino macinando Km su Km, quindi spendono una tombola in carburante ed inquinano. Il conducente è costretto a scendere ogni 30 m., prendere i bidoncini, svuotarli, rimetterli davanti casa (di solito li "tirano" come ho filmato io stesso), rimontare sul camion e ripartire per rifermarsi dopo pochi metri...tralasciando le problematiche di quando piove, penso che tutto questo "tran tran" sia veramente inutile e dispendioso. Ma le considerazioni/problematiche non finiscono qui, perchè quando il servizio non passa per qualche motivo (cosa che negli ultimi due anni è accaduta decine e decine di volte), e magari non passa per qualche giorno, cosa fa il cittadino con tutta la mondezza accumulata? Se la mangia? No, è costretta a tenersela fino a quando non ripasseranno, e considerando che la carta, la plastica e il vetro viene raccolta una sola volta a settimana, è normale che il cittadino si "inquieti" e lanci strali non di amore contro chi gestisce il tutto. E poi diciamocela tutta, non dovrebbe accadere, ma è capibile che qualcuno vada a depositare i rifiuti dove non dovrebbe. Certo, sono comportamenti non civili, ma chi ha 40mq di casa cosa fa, se la tiene sotto il letto? La soluzione di Alessandria è esattamente quella che vado dicendo da diversi anni, differenziata sicuramente si ma ad isole ecologiche ben fatte, e sottolineo BEN FATTE! Tanto per fare un esempio, in Svizzera le isole ecologiche sono a scomparsa, vanno sotto terra, tu arrivi, la alzi, depositi il tutto e te ne vai felice e contento. Altra cosa...purtroppo bisogna prendere atto e dirlo che qualche mela marcia c'è sempre, qualche incivile esiste (pochi per fortuna), e questo ha fatto si che tutti quanti noi dotassimo i nostri bei bidoni di catenelle e lucchetto, se no ti ci buttavano dentro di tutto vanificando la differenziata. E non essendoci più nessun bidone per strada, cosa fa un cittadino se deve buttare una bottiglia di plastica, una busta di carta, gli escremneti raccolti del proprio cane o altre cose? O la butta in qualche angolo della città o la lascia accanto ai bidoni chiusi con il lucchetto. Ecco quindi che i bidoni grossi in giro per strada sarebbero utili per tutti. Una volta come si faceva? Ogni giorni si portava il sacchetto nei bidoni per la strada, quindi non è una cosa impossibile, perchè in questo modo il cittadino, a suo piacemento e quando vuole, li porta e differenzia. Vogliamo parlare dei costi? Chi non ricorda come ci presero bene bene per i fondelli raccontandoci che differenziando si sarebbero abbassate le tasse relative? Falsità enorme! Perchè il sistema porta a porta costa una tombola. E poi...il materiale riciclato a chi viene venduto? Chi incassa il guadagno relativo? Perchè questo era quanto ci venne detto...con i soldi del riciclaggio si sarebbe abbassata la Tarsu! Certo, sarebbe stato così se il servizio lo avesse curasse il Comune direttamente, come ad Alessandria, ma così non è in quanto la "filiera" è lunga e costosa. Una partecipata costa perchè i suoi dipendenti vengono pagati con i soldi pubblici, costa fior di milioni di euro l'appalto, perchè forse a qualcuno è sfuggito un particolare, il privato deve guadagnare ovviamente, non ti lavora mica gratis. Diversamente invece i servizi comunali non devono guadagnare ma andare in pareggio. Altra "chicca", le partecipate a cosa servono realmente? Servono alla politica per sitemare gli amici e gli amici degli amici, vengono tranquillamente lottizzate senza vergogna alcuna. Concludendo...per adesso siamo costretti a continuare su questa linea purtroppo, ma al rinnovo del Consiglio Comunale sicuramente ci sarà "qualcuno" che si presenterà con una proposta molto seria che riguarderà la differenziata (e non solo sulla differenziata), e a quel punto sarà poi il cittadino a optare per tizio o caio. Perchè penso che sia ampiamente palese a tutti che questa politica e questo modo di gestire la "cosa" pubblica, altro non è che un modo molto semplice per mangiarci sopra. Vorrei ricordare che una buona amministrazione dovrebbe garantire una gestione il più economica possibile e con qualità, ovviamente va trovato il giusto equilibrio tra costi e qualità. Non è per nulla difficile, basta avere la voglia di farlo, e la differenziata è solamente uno dei tanti "carrozzoni" dispendiosi dove la politica ci sguazza per bene dentro.
diversamente vecchio
2012-10-14 14:10:20
magari ad informarsi meglio certe cose potrebbero apparire in maniera più chiara ed essere interpretate in maniera diversa...... http://www.ilpost.it/2012/06/29/il-comune-di-alessandria-e-fallito/
Bucaniere
2012-10-14 14:34:47
E' qualche anno che in Trentino (non parliamo di Germania e c. che lo fanno da tempo lunghissimo) i cassonetti stanno sulle strade ed i cittadini hanno una chiavetta per accedervi. Ma questo è stato segnalato fin dall'inizio al Comune di Senigallia che imperterrito invece ha suonato la grancassa del primo comune virtuoso delle Marche, d'Italia, del Mondo... Il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri, tutti presi dal clima del miracoloso "porta a porta", hanno preso decisioni costose e che non hanno dato i risultati promessi, tutt'altro. Questa la evidente verità ed ora ne dovrebbero trarre tutte le conseguenze : fare mea culpa e scusarsi. Ma non lo faranno, senza punto di domanda a fine frase !
roberto
2012-10-14 15:51:22
per alcuni prodotti come la plastica, il vetro e la carta possiamo tranquillamente tornare al vecchio sistema stradale!
roberto
2012-10-14 15:53:41
la frazione umida va pesata casa per casa e detratta dalle tasse da pagare
gio
2012-10-14 16:36:56
l'articolo è indubbiamente interessante occorrerà capire quanto poi costa cessare con il sistema in atto attualmente per passare a questo nuovo
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-10-14 18:00:03
Che il Comune di Allessandria sia fallito è un dato di fatto caro "diversamente vecchio", ma non è di certo fallito per la questione rifiuti. E' semplicemente fallito perchè spendeva 50 volte di più di quello che incassava. 707 (!!!!!) dipendenti del Comune da pagare che costano 1,3 milioni al mese!!! 900 (!!!!) dipendenti delle partecipate da pagare!!! Le partecipate altro non sono che il magna magna delle amministrazioni, composte da amici e da amici degli amici in cambio dell'ormai famoso "voto"! Penso che questo lo sappiano anche i sassi! E il disavanzo di questo Comune è arrivato a quasi 20 milioni, penso che sia più che normale commissariarlo mandando tutti a "quel paese"! 707 dipenti per il Comune di Alessandria, poi dicono che la politica non è un magna magna, no no! Per quanto riguarda Senigallia e ovviamente tutti i Comuni, è palese che meno si differenzia, ossia più rifiuti vanno in discarica, più aumentano i costi e più aumenterà la Tarsu a carico dei cittadini. Visto che per questo anno a Senigallia abbiamo avuto come regalo il 6% di aumento della tariffa, e visto che si dovrà pagare anche una multa per non essere arrivati al 60%, siamo sempre convinti che il porta a porta sia il più vantaggioso? Siamo sempre così virtuosi come il nostro Sindaco va dicendo a destra e manca (più a manca ovviamente...)? "Bucaniere" ha perfettamente centrato il problema, dovrebbero chiederci almeno scusa visto l'aumento e la multa, perchè questo significa solamente che qualcuno ha TOPPATO e di brutto. E tutte le toppiche di questa politica scellerata fatta impicci e intrecci a più non posso, sempre nelle terga dei cittadini vanno a finire a mo di "supposta" con elica!
Bibo
2012-10-14 19:00:55
Il Cosmari (39 comuni del maceratese) attua il porta a porta e raggiunge l'84% di differenziata, senza particolari problemi. Con la differenziata stradale (i cassonetti) questi risultati sono impossibili. Quindi chi dice che il porta a porta non funziona e ha problemi racconta balle. Casomai e' la gestione che non funziona...
Maurizio Tonini Bossi
Maurizio Tonini Bossi
2012-10-15 06:41:14
Alcuni motivi per cui non riesco mai ad arrivare a leggere fino in fondo articoli di questa fattura: http://it.wikipedia.org/wiki/Stile_giornalistico
PAOLO
2012-10-15 11:32:42
Ciao Bibo, parli di Porta a Porta integrale o parziale ? Se parli di Porta a Porta integrale come da noi e lo paghi correttamenmte nei tempi e nella quantità di denaro reali ci credo che non ha problemi perchè è un servizio capillare a domicilio puntuale e ci vuole essere matti a prendere il proprio sacchetto e buttarlo per le strade...te lo prendono a casa. Il problema sta nel fatto che mi fa brutto vedere che le tipologie trasportabili dal cittadino come carta, vetro e plastica/metalli debba passare un camion casa per casa come ben descrive Liverani come se quel materiale sia particolarmente prezioso come fosse un pacco consegnato dal corriere. Bilanciamo costi e benefici. Poi se un comune o un insieme di Comuni non hanno problemi a pagare il dovuto per questo servizio e non si fanno problemi anche all'inquinamento inutile che ne deriva, che facciano pure in quanto ribadisco è un bel servizio ma che ha i suoi costi. Io differisco da Liverani solo sul fatto che non si può tornare allo stradale in quanto siamo ITALIANI ed è vero che li si butta di tutto. Vanno bene i cestini differenziati in città come nei supermercati ma non di più. Io sostengo (mi trovate anche sui commenti di Vivere Senigallia come 55727223) per il grigio e l'organico in casa il resto su isole ecologiche presidiate magari da cassa integrati o pensionati sistemate in punti strategici delle città (possibilmente vicino a centri commerciali...tanto una volta a settimana si va a fare la spesa). In questa maniera chi porta il differenziato viene controllato dall'operatore e se c'è qualcosa che non va viene scartato ed il cittadino sa che la prossima volta non deve riportarlo; in questa maniera si ottiene anche l'educazione corretta del cittadino (con una fava due piccioni). Abbiamo l'esempio in primis di Serra de' Conti a seguire Corinaldo anche se quest'ultimo ha lasciato i bidoni su strada ma incentiva con soldi l'uso dell'isola. Il materiale che poi viene prelevato dall'isola su container può passare direttamente ai compattatori per le ecoballe del centro raccolta senza passare al vaglio (operazione lunga e costosa del centro raccolta). Caro Bibo anche con il porta a porta integrale il prodotto deve passare al vaglio in quanto chi raccoglie non certo verifica il contenuto dei sacchetti, con l'isola non c'è bisogno (altro risparmio). Fare un isola ecologica solo per queste tre tipologie non è costosissimo in quanto è composta da base di cemento armato, recinzione e casetta prefabbricata per il gestore. L'isola completa anche di altri materiali già esiste su Via Giordano Bruno se non erro.
Marcello Liverani
Marcello
2012-10-15 13:39:09
Ciao Paolo...forse mi sono espresso male, per "tornare su strada" intendevo esattamente quello che tu hai ben descritto, ossia organico e grigio a casa e il resto nelle isole ecologiche, non una sola però. Aggiungerei che in alcune città del nord ti viene pesato il grigio con un sistema molto semplice, e in base a quanto ne produci in un anno paghi. Ovviamente più si è attenti nel differenziare e meno si paga. Attualmente la tassa è uguale per tutti, varia di poco, ma c'è chi produce "xx" in un anno e chi invece ne produce "xxxxx", mi sembrerebbe normale che il secondo paghi di più.
paolo
2012-10-15 15:26:04
Certo Marcello infatti in base alla conformazione della città vanno sistemate un certo numero di isole in posti strategici e possibilmente in periferia (es. centri commerciali). Risparmiando, a mio avviso, in questa maniera ci si può permettere di dotare i camion dell'indifferenziato di pesa per far pagare il giusto ma quì ATTENZIONE...scatta l'abbandono del rifiuto su strada che se viene trovato lo si fa "piangere di averlo fatto" ma va trovato e con che costi ? Già introducendo la TIA si da una sgrossata in quanto il 50% ricade sulla superficie e l'altro sul numero degli abitanti. Come detto sopra siamo ITALIANI e se tutti si comportassero in maniera civile di strade più economiche ce ne sarebbero altre ma purtroppo vanno scartate. Quando parlavo di Senigallia con cestini del differenziato per la città non mi sono inventato nulla in quanto già Corinaldo lo fa nel suo bel centro storico oltre che mimetizzare con grate in legno i bidoni stradali sistemati nei pressi delle mura. Fare questi cestini anche in città per lo meno dai oggi e dai domani qualcuno la bottiglia di plastica la butterà nel buco giusto....oggi c'è un solo cestino e si perde di "credibilità nella differenziata".
paolo
2012-10-15 15:28:43
Aggiungo....spero che tutti questi discorsi e scambio di idee arrivino alle persone che comunque, dolenti o nolenti, devono decidere per noi: dal Sindaco ed Assessori al CIR33.
Marcello Liverani
Marcello
2012-10-15 15:46:17
In effetti l'inciviltà porta a non poter optare per le situazioni economiche, molto probabilmente alcuni cittadini andrebbero a buttare il grigio un pò ovunque per rispiarmire, come giustamente scrivi...Penso che il problema come al solito sia di civiltà e di organizzazione, a Senigallia, tanto per fare l'ennesimo esempio negativi, di cestini ne vedi uno non so quanto...ed è quindi chiaro che siamo in pochissimi quelli che ci teniamo in mano la carta o altro in attesa di fare un "incontro ravvicinato" con un cestino. Mi fa ridere il Sindaco che ha scritto che vuole fare la lotta a quelli che buttano i mozziconi di sigaretta in terra. Bene, ma dove li buttano di grazia? Ecco...penso che prima di parlare per farsi belli bisognerebbe ragionare.
Marcello Liverani
Marcello
2012-10-15 15:47:08
Paolo...vana speranza la tua. ;-)
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-10-15 16:55:33
Per rimanere in tema...Delle due l'una: o il sottoscritto è un gran rompiscatole o le leggi in Italia sono proprio fatte a "pene di segugio". Vi racconto un episodio.... Era da diverso tempo che vedevo, ogni giorno, un "cittadino" di Senigallia che usciva da casa con il sacchetto dei rifiuti (organico, indefferenziato o altro) e tomo tomo cacchio cacchio lo andava a buttare nei cestini comunali quelli in legno, quelli che si trovano nelle aiuole. Da perfetto ignorante pensavo che: 1°) fosse una mossa che proprio non ne capivo lo scopo e, 2°) che la cosa fosse vietata. Quindi ho chiamato i vigili urbani e ho scattato qualche foto per comprovare il tutto. Bene...non è vietato, in quanto sono bidoni di raccolta a disposizione per tutti, così mi è stato detto dai vigili che ovviamente, conoscono la materia. Bene bis...allora nasce spontanea una domanda: e se tutti i senigalliesi, anzichè differenziare andassero a buttare i propri rifiuti nei cestini di Senigallia????? A me la risposta che mi è stata data pare una emerita boiata, ma tant'è la legge così è! Quindi cari cittadini, sappiate che se buttate la vostra mondezza nei cestini pubblici senza differenziarla, è LEGALE!!!!

paolo
2012-10-15 17:59:44
Si tratta di un caso di persona come si dice "poco fina" in quanto si scomoda a portarli nel cestino comunale nonostante gliela vengono a prendere a casa e comunque da lui già pagata. Diverso sarebbe se gran parte della sua immondizia avesse un valore portandola nelle isole presidiate. Un mio amico a Corinaldo ha risparmiato ben 30 euro in una anno portanto differenziato nell'isola. Tornando alla legge invece rimane difficile gestire una cosa del genere in quanto "mettiamo un tetto a quello che si butta nei cestini comunali ?". E' vietato l'uso ai cittadini senigalliesi ? Per me la situazione andrebbe risolta in questa maniera : oltre ad istituire come detto le isole i Vigili, colta la sua segnalazione, dovevano andare dal signore (o telefonargli) ed invitarlo a non farlo più spiegandogli che quelli sono al servizio di chi vive la città e non di chi ci vive (in quanto sono serviti diversamente). I cittadini sono tanti e con tanti cervelli e chi esercita una attività per il pubblico questo deve fare altrimenti cambia mestiere. Era il minimo che potessero fare visto che ti sei disturbato a fare la segnalazione per il bene e decoro della città. Ti hanno ringraziato almeno ?
licaone s.n.d.
2012-10-15 17:59:53
Redazioni, invio foto di ciò che sta divenendo sempre di più un gran monnezzaio all'aperto la zona senigalliese dell'Uci cinema-multiplex; altro che discettare su eco-isole! DIMISSIONI DAL RICCIOLONE fino al campanaro-cir33. n.h.u.m.
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-10-15 18:20:16
Più che ringraziarmi, ho dato loro anche le foto, mi hanno appunto detto che non è perseguibile...diciamo che erano disorientati e avviliti anche loro perchè appunto la legge non dice nulla in merito. Una telefonata al "disadattato"? Chissà, forse la faranno pure anche perchè gli ho dato nome, cognome e indirizzo civico, e tra parentesi i due vigili intervenuti lo conoscono anche...questa è l'Italia.
paolo
2012-10-16 09:33:22
Licaone se ci fossero le isole forse quei signori le avrebbero usate, no ? Poi sta alla UCI Cinema tenere quei bidoni in un posto non accessibile. Ho notato che la gente per lo meno butta l'immondizia dove c'è il bidone anche fuori se è pieno ma dove c'è il bidone. Vedi caso Marrazzana sulla Corinaldese; ora che è stato tolto il bidone grigio stradale non c'è neppure un sacchettino mentre prima non si vedeva neanche il bidone. Nel mio condominio che ha il grigio fronte strada all'inizio qualcuno esterno ha provato ad usarlo tra l'altro per buttarci differenziato ma poi dopo che l'ho segnalato ai vigili perchè stupidamente aveva lasciato dentro una sua lettera e messo il lucchetto non è accaduto più nulla. In questo caso forse anche la UCI Cinema se ne frega di tutelarsi.

martedì 9 ottobre 2012

Ancora a parlare di rifiuti?! Va bene, allora parliamone, ma…

... gli incivili, come vanno classificati ??

Continuo a ricevere foto da cittadini indignati perchè alcune strade, alcuni giardini, molte zone periferiche campestri, sono spesso “invase” da rifiuti. E le prime frasi che trovo a far da didascalia a queste foto, sono solitamente critiche nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

Devo dire che anche le due che ho ricevuto e che qui pubblico, erano corredate dei soliti “consigli” pratici verso le autorità preposte affinchè la zona sia bonificata, ecc ecc… !!
Allora, per semplice dovere di correttezza, faccio presente subito al mio anonimo interlocutore, che dopo aver pensato se pubblicare o meno queste immagini (neppure poi tanto spaventose… mi creda ho visto di peggio!!), non anticipo quanto sicuramente gli “addetti ai lavori” penseranno vedendo i suoi scatti fotografici, anche se già lo posso immaginare! Ma lo faccio ugualmente nella speranza che qualcuno veda e provveda!!
Lo so che spetta a costoro occuparsi della sistemazione di questi problemi, ma è ancor vero che come loro non si possono trincerare sempre dietro al solito motivo della mancanza di fondi, noi cittadini non possiamo sempre esclamare: “Piove ?… allora, governo ladro”. Ci dobbiamo assumere anche le nostre colpe.
Rifiuti gettati sulle sponde del fiume MisaAnche coloro che gettano rifiuti, e qui nell’affermare questo anche io me me ne assumo tutta la responsabilità, sono anch’essi dei “rifiuti” di questa nostra società. Esseri (non persone) spregevoli, ineducati, insensibili, menefreghisti, egoisti e chi ha altri aggettivi dispregiativi li suggerisca, che incuranti dei danni che arrecano, principalmente di natura ecologica oltre che socio-economici, magari poi sono proprio quelli che per primi (nella loro immensa stupidità) si lamentano della mancanza di un doveroso decoro urbano.
Ce la prendiamo con gli evasori che non pagano le tasse, ce la prendiamo con chi spaccia droga, ce la prendiamo con chi getta i rifiuti fuori del cassonetto, e via di seguito, ma ci nascondiamo un pò tutti dietro quel velo di omertà che ci fa essere tanti Ponzi Pilato, buonisti e un pò vigliacchi. La soluzione quindi? Iniziamo ad essere un pò anche coraggiosi “delatori”. Ne verrebbe anche qualche utilità economica, non credete? perchè allora, invece di inviare alla stampa o inviarmi solo foto dei rifiuti gettati, non inviate, mi piacerebbe veramente, anche qualche foto di chi getta queste buste.
Non mi si venga a dire che è impossibile. A volte è vero, il luogo è isolato, ma come si può vedere in questo caso (Ponte Portone – Ponte Zavatti – lungoMisa – ed una specie di ciclabile) beh… è assai trafficato e visibile! Cosa facile allora un click da una finestra. Se poi l’autorità preposta a cui verrebbe girata la documentazione non dovesse far nulla, allora starebbe a significare che il problema non si ferma solo all’ignoranza di chi getta!


Franco Giannini
Già pubblicato il 7 ottobre, 2012 su Senigallia Notizie.it 
Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it :

lucialain@libero.it
2012-10-07 23:01:29
Condivido pienamente il discorso.... chi deturpa la natura non merita neanche di viverla!! Purtroppo, di fronte a fenomeni di inquinamento, si ha spesso un atteggiamento di impotenza o di totale indifferenza. Forse per spronare un po' le persone basterebbe dare un premio a chi denuncia o ostacola il dilagarsi di certi fenomeni... anche se la coscienza morale o il rispetto per madre natura e quindi per il genere umano dovrebbero essere già 2 validi motivi a farci intervenire!!
Giorgio
2012-10-08 09:02:35
l'ignoranza è Italiana, a partire dalle istituzioni locali,regionali e nazionali. E' sbagliatissimo gettare rifiuti fuori dalle discariche, è sbagliatissimo non riciclare il materiale ingombrante, per questo siamo un paese mal visto dalla comunità Europea. Ma vorrei farvi una domanda con un esempio. Come può smaltire dei rifiuti ingombranti due persone anziane che abitano fuori dal comune di Senigallia e posseggono un appartamento estivo a Senigallia, magari al 3° piano, che dovrebbero liberare per vari motivi? altro esempio, se due fratelli abitano fuori dal comune di Senigallia e i loro genitori che risiedevano a Senigallia devono liberare l'appartamento di Senigallia, come possono fare?
Rachele
2012-10-08 10:31:59
Se i due fratelli che abitano fuori dal comune di senigallia ereditano l'appartamento di senigallia dei loro genitori vanno di corsa a prendere possesso del loro bene. se devo traslocare pago i facchini? allora li pago pure per portare gli ingombranti fino sotto casa e chiamo chi recupera gli ingombranti. Fatemi capire? per gli onori e i diritti siamo pronti, per i doveri no?
nina
2012-10-08 15:32:07
Manca l'organizzazione profondamente a portare via la robba! In altri paesi e tutto ben organizzato e si chiama il comune per portare via i rifuiti non riciclabili graduitamente! Cosi facile sono le cose quando esiste una buona organizzazione!!!
Marino
2012-10-08 17:28:05
sinceramente mi è capitato di vedere una marea di schifezze in giro ma pochissime volte ho visto chi getta spazzatura per terra, non credo che fotografare i "colpevoli" sia di qualche beneficio pubblico... Iniziamo con il riorganizzare decentemente il servizio di raccolta dei rifiuti e soprattutto con il mettere a disposizione dei cittadini qualche cestino dell'immondizia in più. Faccio un esempio banale: quando il mio cane fa la cacca in strada cammino spesso per centinaia di metri senza trovare alcun cestino pubblico e, visto che qualche privato potrebbe giustamente alterarsi se butto il sacchetto nel suo bidone del grigio, sono stato tentato più di una volta di lasciare il sacchetto pieno di cacca per terra (per ora non l'ho mai fatto). Quindi non escluderei che parte dei rifiuti che si trovano in terra siano anche il frutto del malcontento di qualche cittadino (sicuramente di dubbia morale)...

venerdì 4 maggio 2012

La differenza della Differenziata in zona Grazie a Senigallia

Più indizi, a volte, fanno presumere che qualche cosa non funzioni a regola!   
Sembra che Diversamente Giovani sia divenuta un pò, come la “casa del popolino”. Ben inteso, con le lettere minuscole. Ma sembra che quando non si sa più come farsi sentire, le pagine di SenigalliaNotizie.it siano tra quelle che lasciano aperte le porte per rendere pubbliche e dare la giusta risonanza alle “solite” mini lagnanze del “solito” cittadino protestante.
Non posso schierarmi, nè da una parte, nè tantomeno dall’altra, non avendo dati sufficienti a redigere verdetti già di per sè difficili da emettere anche con documenti alla mano. Figuriamoci quindi confidando su una mail e per di più con la richiesta di mantenere l’anonimato dello scrivente.
A quanto si dice nella lettera, però, si è anche “bussato” alla porta dell’Amministrazione, solo che ancora si attende risposta. Del resto si sa, i tempi amministrativi sono più lunghi, perchè richiedono approfondimenti e certezze. L’essenziale è che alla fine risposta ci sia.
Del resto il compito di Diversamente Giovani è quello di sottolineare, rammentare e se ci sono ulteriori sviluppi, riportarli. Certa è una cosa: i punti di domanda a cui dare risposta ce ne sono più di uno… Quello che mi salta subito per primo al naso è il problema dei sacchetti richiesti ma non concessi…
Questa comunque la lettera che mi è pervenuta:
Gent.mo Sig. Giannini,
le scrivo questa mail sapendo che lei ha a cuore i problemi dei cittadini, quelli che sembrano di “poco conto” ma che a volte creano enormi disagi a chi li vive….
Ora le scrivo per la questione uscita pochi giorni fa sui giornali on line, che riguarda la raccolta differenziata, in particolare l’isola ecologica situata in zona Grazie. Ho appena commentato gli articoli che ho visto sull’argomento….
- Quella nella foto si chiama “Isola ecologica” e fa parte del Regolamento Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. Io abito nella zona, e quella è “l’isola” più vicina, a più di 500 m da casa mia. Da noi non esiste il porta a porta, per cui, tutti i giorni, carichiamo i rifiuti nella nostra macchina per portarli nelle isole. Io abito in campagna e differenzio comunque la carta, il vetro e l’organico, ma con sacchetti miei perché il comune a noi non li fornisce. Nonostante questo ho ricevuto una multa perché in un sacchetto dell’indifferenziato è stato trovata un documento con il mio nome. A parte il fatto che non è dimostrabile che il documento sia stato messo da me nei rifiuti, perché potrebbe essere stato depositato da altri che ne erano in possesso per vari motivi, so che gli utenti del porta a porta ricevono degli avvisi prima di essere multati…. noi neanche quelli! In più, nella nostra zona non è mai arrivata alcuna comunicazione a domicilio sul Regolamento Comunale ne tantomeno informazioni su come devono essere conferiti i rifiuti differenziati. Se non è discriminazione questa, come la vogliamo chiamare ????
Ora, se possibile, vorrei dare ancora più risalto a questa che a me sembra una grossa ingiustizia e una grossa discriminazione tra cittadini che usufruiscono del servizio porta a porta e cittadini che stanno in periferia, cioè cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Io abito in una casa in campagna dove abitano anche i miei genitori e mia sorella con la sua famiglia e, ultimamente sono arrivate due multe, una a mio padre, e una a mia nipote, che, tra l’altro non è utente di TARSU (perché intestata a mia sorella), per il motivo che ho detto sopra (documento con il loro nome trovato nell’indifferenziata). Mi sembra proprio una ingiustizia, perché la campagna informativa da noi non è mai arrivata, i sacchetti per la differenziata, anche se richiesti più volte, non ce li danno, l’Isola si trova lontano da casa nostra per cui chiunque in possesso del documento con il nome di mio padre o mia nipote, per qualsiasi motivo, avrebbe potuto depositare lì i propri rifiuti…… ecc. ecc.
Ho scritto già un ricorso al Sindaco, ma non so se anche quello avrà risposta!!!…..
Che altro dire, se non che si attendono risposte dagli organi competenti, con cortese sollecitudine??

Franco Giannini
Già pubblicato Giovedì 3 maggio, 2012 su Senigallia Notizie.it