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mercoledì 1 maggio 2019

1° MAGGIO 2019 - No Festa, No Ricorrenza ...

... per chi lavora solo un giorno di riposo, per chi farà solo discorsi intrisi della solita retorica, ancora una vergognosa passerella.

Quest'anno mi sento di non spendere inutili parole. Il mio umore lo si può comprendere da queste immagini e relative didascalie.


Sindacalista : Giuseppe Di Vittorio

La fine della ricorrenza del 1° Maggio: ecco i perchè:
Non c'è festa se non c'è lavoro

Non c'è speranza se non c'è lavoro

Non c'è futuro se non c'è lavoro
Non c'è dignità se non c'è lavoro
Sindacalista: Luciano Lama














A chi si deve dire grazie ? Non di certo a questi due veri Signori nonché sindacalisti, incazzati e con "le pezze al culo" come tutti noi allora:





Poi è arrivato il trio sorridente e vorrei vedere che non se la ridessero, con i loro stipendi prima e successivamente con le pensioni e le loro liquidazioni che hanno maturato alla faccia del nulla fatto se non i guai causati con quell' 
...unitamente alla Madonna della lacrima e  Miss, Confindustria ed ad un governo che si dichiarava di sinistra comportandosi come quello della peggior destra.









di Franco Giannini

mercoledì 2 gennaio 2019

Certo è più facile trovare chi raccoglie pomodori...

... che chi conduce un TIR, anche se si vorrebbe vendere all'opinione pubblica lucciole per lanterne...

Gli amici di facebook non hanno tempo per leggere l'articolo, al massimo un click su "Mi piace", figuriamoci quindi se vanno a leggersi i commenti, seppur vi troverebbero le giuste risposte !! 2000/2500 € posti in prima pagina con il solo scopo di farli risultare l'Eldorado ignorato e disprezzato da un branco di gentaglia avvinazzata, drogata, nullafacente e vagabonda. Solitamente però le verità stanno nel mezzo e vanno ricercate con pazienza se si ha interesse per ragionare con il proprio cervello e non lasciarsi infinocchiare da chi ha interesse che le notizie siano acquisite così come lette. Leggendo così su due piedi, io la definirei una fottuta lotta tra poveri a vantaggio di spudorati individui che poveri non sono. Il più delle volte solo piccoli pidocchi rifatti che si sono ripuliti economicamente e sporcati l'anima (sempre che ne possedessero una) sfruttando quei poveri gatti ciechi i cui gattini aprendo gli occhi, però, non sono più disponibili a fare la stessa carriera dei genitori, mal adattandosi a vivere il ruolo di schiavi. Il lavoro indiscutibilmente nobilita l'uomo, ma assolutamente non lo deve rendere schiavo, come qualche buon figlio di p..ia donna pretenderebbe e vorrebbe che fosse!! Non vengono specificate tante clausole ed il che già mi puzza. Otto ore al giorno? Festività pagate con che percentuali? Quanti sono in possesso di Patenti per TIR disoccupati e quanto costa prenderne una? Le spese per i pasti a quanto ammontano e se sono considerate ? Ohh Si parla di autisti, ma si potrebbe parlare di fornai, di operai edili, se ci fossero le miniere, di minatori, di raccoglitori di pomodori... no quelli ci sono ed immagino anche il perché. Del resto non è solo il male di una sola branca di lavoro, ma dell'intera società di oggi. Potrei prendere in esame (conoscendo il settore) e partire per un interminabile viaggio dei lavori che nessuno vogliono fare, proprio da quella che vende certe notizie. E qui la manod'opera la trovi perchè stai seduto davanti al PC e quantomeno non rischi la vita. Una branca destinata e costretta a pubblicare senza indagare chi sono e perché certa filibusteria mette in circolazione certe notizie. Il giornalismo precario, non può, come sarebbe giusto ed auspicabile che facesse costruirci su un'inchiesta riuscendo magari a farsi assumere in questi lavori che nessuno "vuole" fare, analizzando de visu se il gioco vale la candela, se le regole vengono seguite, se ci sono i controllori affinché queste siano attuate. Invece basta il copia incolla di una lettera, qualche aggettivo, cambiato in modo di farci due o tre "articoletti", una serie di persone che leggono solo il titolo sui vari social e mettano l'avallo con il loro "Like" ed il gioco è fatto. Si, l'obiettivo è quello solo ed anche oramai sputtanato: abbassare i costi scannandoci magari tra noi (in senso generale) morti di fame. E non prendiamocela di certo con chi ci riporta o pubblica queste notizie, perché anch'essi fanno parte dei lavoratori con la puzza sotto il naso e che sono retribuiti (ma che dico retribuiti... elemosinati ), ma prima aggiungo lo scudo del "non lo fan tutti" e del "non facciamo di tutta l'erba un fascio", con 2/3/4 € a pezzo ed in nero !! L'unica speranza che resta è quella che prima o poi, come dimostrato nei corsi e purtroppo ricorsi della storia, tutti i nodi vengano al pettine e che chi deve pagare paghi (in tutti i sensi). Disgraziatamente l'uomo ha la mente labile... e terminata una rivoluzione (di qualunque tipo sia) cadute le teste (in senso fisico che morale), terminata l'euforia della festa, già si dovrebbe riprogettare quella nuova...









di Franco Giannini

giovedì 21 giugno 2018

Personalissime Riflessioni : Toccato il fondo, con una spinta delle gambe (chi sa nuotare) risale in superficie a respirare...

... una similitudine per dire che sia sulle macerie di guerra che di catastrofi naturali, l'uomo ha gettato (quasi sempre) le fondamenta per la ricostruzione.

Almeno questo ci ha insegnato il Giappone colpito dalle atomiche e da continui terremoti. La Germania, seppur con l'aggiunta delle difficoltà causate dal più che giusto  isolamento in cui l'avevano relegata i paesi vincitori a guisa di un'appestata e nel contempo costretta a vivere per anni tra le macerie causate dai  bombardamenti a tappeto degli alleati, è riuscita nel tempo, con caparbietà, (forse oggi oserei dire anche troppo e male chi lo ha permesso !) sacrificio, senso del dovere, orgoglio nazionale che ai tedeschi non è mai mancato, a ricostruirsi politicamente ed economicamente.
Non credo sia necessario andare indietro nei tempi, per trovare altri popoli che sono rinati dalle loro macerie: la storia, la leggenda ci ricorda l' Egitto con la leggendaria piaga dell'invasione delle cavallette, o la mitica Troia ricostruita sulle macerie, sembra per ben 10 volte.
Sembra che però questa attitudine al ricostruire, sia moralmente, politicamente, economicamente, materialmente, sia una scienza a noi sconosciuta.
Noi infatti. gli Italiani poeti, navigatori, intellettuali, scienziati ecc. ecc., nonché abitanti del "Bel Paese" siamo usciti anche noi dalla guerra con le pezze al culo, forse anche con meno toppe dei tedeschi, con il risultato però che noi con quelle siamo rimasti. Un respiro di una decina di anni lo abbiamo tirato subito dopo la fine della guerra. Del resto, non avendo più un tetto e ci pioveva sopra la testa, se volevi ripararti, per forza di cose ti dovevi rimboccarti le maniche. Il fatto è che sull' abbrivio di questa volontà di fare, i nostri politicanti di allora (che oggi riteniamo siano stati tutti degli immensi "Statisti", invece forse solo qualcuno), credendo di fare il bene del popolo, con il concedere tutto, subito e magari più bello e costoso, ma senza poterselo permettere: era nato il consumismo!! Avevi la 500 ? la Fiat ti suggeriva la 600 e poi il 1100...  Ecco allora buffi su buffi, cambiali su cambiali. E ben si sa (oggi più che mai) che quando si movimenta tanto denaro, la tentazione colpisce l'individuo e l'uomo si sa è debole. Ecco allora emergere il caso nazionale di "Mani Pulite" che mette in primo piano il vero male dell'Italia: la Corruzione.
Le organizzazioni malavitose (Mafia-'ndrangheta-Sacra Corona Unita-Camorra, non trovano di meglio che infiltrarsi nel mondo economico, grazie all' inquinamento delle zone del Centro Nord (che non conoscevano tale cancro), che ne subirono il contagio, allorché la Magistratura pensò bene di esiliare questi loschi figuri ogni qual volta venivano catturati, fuori dai loro comuni.
E da quel caso non solo non ci siamo più ripresi, a quelli che credevamo statisti (però molte erano persone se non statisti, ma almeno serie - sempre con le debite eccezioni), si è avvicendata gente ancora più incapace e spesso neppure onesta - facendo sempre le debite, ma forse più ridotte eccezioni.
Per farla breve, da allora il debito è sempre lievitato, e consequenzialmente sono aumentate a tutt'oggi l'ampiezza ed il numero delle pezze da metterci sul fondo dei pantaloni.
Ma credo che con grande onestà (almeno noi popolo della strada), dovremmo avere il coraggio di sommare alle indubbie incapacità dei nostri governanti, quale il riconoscere quei mali di cui no siamo mai riusciti a scrollarci di dosso: l' apatia, il logorroico parlare, l'incapacità di prendere una posizione, il coraggio d' imporsi, un timore reverenziale atavico verso chi giudichiamo più alto in grado solo magari perché è elegante e porta la cravatta. Sono "doti", purtroppo, che appartengono all'indole dell'italiano medio.
E così è che forse per questi motivi, gli sfollati del terremoto del 1908 di Messina si siano  sistemati, via via che passava il tempo, grazie all'interessamento del Padreterno che li ha ospitati nelle sue immense praterie. Stessa medesima sorte sarà destinata ai pochi centenari, se ce ne sono ancora, del sisma Marsicano, come anche quelli dell'Irpinia, fino a giungere ai giorni nostri le cui lungaggini sono sotto gli occhi di tutti con il contorno di scandali che si sovrappongono ogni giorno ed i cui intrallazzatori , per di più vergognosamente per chi così li chiama quasi con ammirazione per aver buggerato Stato-Fisco-Magistratura, vengono definiti "italianamente" Furbetti, piuttosto che delinquenti.
A salvarsi da questa situazione, ma perché i montanari alpini sono stati sempre abituati a risolversi le cose da loro senza attendere la benedizione dello Stato, viste che alla lentezza governativa si aggiungeva quella delle difficoltà dovute alle impervie (quando ci sono e non sono franate) vie di comunicazione, il Trentino Alto Adige e Friuli: In silenzio senza troppi strombazzamenti sono usciti dal terremoto e dal Vajont... ma nel loro sangue c'è qualche cellula di germanicità !!   
Neppure siamo stati capaci di affiancarci, sostenendolo fisicamente e scendendo in Piazza, quando la furia di un Sandro Pertini si scatenò nei riguardi di un Governo incapace ed irresponsabile. Questo si che era uno "Statista": Capace, coraggioso, umano, sensibile ed onesto. Ma anche lui malgrado le sue grandi doti, non  riuscì né a modificare gli atteggiamenti dei governanti di allora né a scalfire l'indolenza popolana. Noi italiani non saremo mai dei rivoluzioni, troviamo sempre una scusa per tirare in tempo la gamba indietro, speriamo sempre che qualcuno vada avanti al posto nostro in quanto a noi vien da ridere o non abbiamo mezzi di trasporto che ci portino in piazza all'ora X o perché nel nostro comune non c'è una linea di servizio.  
Altro problema poi che abbiamo oggi, è quello che dove trovi più le rovine materiali su cui riedificare. Non sono più visibili, perché le guerre attuali non si disputano più su cruenti campi di battaglia, ma al chiuso di sale climatizzate, seduti su comode poltrone, armati di PC, Tablet e Smartphone. che mandano ordini di distruzione alle Borse e Bande con essi collegate. I morti ci sono ugualmente, ma non sono più quelli con le carni devastati da raccapriccianti ferite sanguinanti, sono morti di fame e sicuramente in maggior numero di quella che una guerra espansionistica procurava allora.
Preciso, qualora non mi fossi spiegato a sufficienza, che il termine che ho fin qui usato di "Macerie" è solo figurativo, perché in esso sono racchiusi problemi come : Miseria, Disuguaglianza Economica dalla forbice sempre più ampia, Disoccupazione con scandalose percentuali nelle fasce dei giovani, delocalizzazione delle Aziende, Mancanza della Domanda Interna (frutto di un cane che si morde la coda!), una Sanità anch'essa malata da mille problemi, Anarchia comportamentale dei residenti nei Palazzi Alti romani, una percezione di Sicurezza che solo gli addetti ai lavori credono di avvertire, pratiche bloccate nel loro iter da una scandalosa Burocrazia di cui la nostra classe dirigente parla di ridurre ed invece ogni che ora che passa invischia sempre più aziende e cittadini. A cui poi dobbiamo aggiungere il grave problema di un nuovo esodo biblico (che nessuno a mai potuto fermare anche in altri tempi vista la sua dimensione) di chi ha ancor meno di noi e che come tante civette abbagliate dalle allodole, di nostre false illusorie pubblicità irradiate da un reo internet, partono e rischiano la vita, credendo di trovare di meglio. Poi è troppo tardi quando qualcuno di questi, toccata terra, si rende conto che la vera patria considerata del Bengodi è quella dove devono raccogliere pomodori ad 1,5€ all'ora riposando poi le membra stanche sotto una tenda di plastica tra rifiuti e animali.
Potrei proseguire nell'elenco, ma sarebbe tempo e parole perdute nel vuoto, perché tutti conosciamo questi problemi atavici, che nessuno, dalla fondazione dello Stato Italiano da prima monarchico e poi repubblicano è mai riuscito a risolvere o non ha voluto risolvere. E l'Italia tra tutti questi malanni, sguazza seppur rabbrividendo. Ma l'italiano ha, non so come giudicarlo se difetto o pregio, un gran spirito di adattamento e la speranza che domani qualcosa cambi.
Ma purtroppo anche la speranza sta divenendo una specie di miraggio. Ed i giovani, infatti più sensibili e lungimiranti, stanno creando un nuovo esodo non orientato verso un singolo Paese, ma nel mondo intero.
Oggi, dicevo, le guerre si combattono, volendo dare l'idea che il proletariato è ancora di moda, in maniche di camicia, di colore bianco e con i polsini rigirati. Non certo con la tuta mimetica, con i  fucili, con le bombe (tanto meno atomiche, visto che poi alla fine usciti dai rifuggi ci si troverebbe in tele di braga. Oggi allora si combatte, vestiti in doppio petto blu a righine bianche, nei locali delle Borse, ove non si parla di atomica, bensì di Guerra Economica Finanziaria. Le armi di cui sono dotati sono Bot, CCT, azioni, spostamento di capitali, Spread. Non si usano i gas né si indossano maschere antigas, perché quello che lanciano costoro sono Titoli Tossici che affibbiano a Banche che a loro volta consigliano, delinquenzialmente promettendo e logicamente non mantenendo a clienti sprovveduti affari d'oro, speranzose che ricoverati in questo rifugio si possano salvare dal disonore del fallimento. E dei clienti turlupinati e lasciati in mezzo ad una strada ?? E chi se ne frega ! Italianamente urleranno per un po', i sindacati li forniranno di fischietti, gli organizzeranno pullman con un panino con mortadella da consumare durante il sit in sotto i palazzi che contano e poi il tempo provvederà a calmare gli animi.
E purtroppo devo ammettere con infinito rammarico che non vedo assolutamente nessuna via di uscita da questa globale situazione che più chi meno colpisce la quasi totale globalità dei Paesi, ma in modo spropositato il Nostro. Non ho neppure una ricetta da suggerire, se non quella, almeno credo, che il rendersi conto, dopo vani tentativi di voler fare seppur senza riuscire, faccia maturare la consapevolezza dell'essere incapaci a svolgere tale incarico e per questo lasciare tale incarico a chi vuol provare. Se poi si fosse incapaci ma profondamente onesti, sarebbe già un piccolo successo.
Se fossimo stati più fortunati avremmo dovuto prospettarci l'entrata nell'era glaciale, che tutto iberna ma, si dice, non uccida. Cosicché al ritiro dei ghiacci, avremmo potuto sperare in qualche possibilità di nuova vita, di nuove menti con nuovi ideali, nuovi sentimenti, nuovi buoni propositi, nuove ed infinite capacità manageriali, politiche ed economiche. Insomma un auspicare che sotto la neve, come dicono i nostri agricoltori, nasce sempre abbondante e buon pane, frutto di genuine messi.
Ed invece, guarda quanta sfiga!; stiamo marciando a tappe forzate, purtroppo, verso un Surriscaldamento Globale, che porterà alla catastrofe ambientale  del nostro pianeta. Il notevole rialzo delle temperature sarà destinato a rendere la nostra terra una distesa infinita di terra bruciata e senza vita. Il caldo del resto, da prima provoca intorpidimento fisico e intellettuale (e già a quanto sembra questo è il periodo che stiamo vivendo) ed infine ci sarà la morte per asfissia...
Ma, voglio sperare che il quadro che mi sono fatto, non sia solo che frutto di un brutto incubo, causato da una leggera cena a base di "Carbonara" e gustosa "Porchetta", da cui mi sogno svegliato giusto in tempo per leggere, su qualche quotidiano, che qualche cosa sta cambiando.
Sempre poi che alla fine non sia l'ennesima presa per i fondelli o come dicono gli intellettuali della domenica una Fake News. Chi vivrà, vedrà !!


  





di Franco Giannini

giovedì 30 aprile 2015

1° Maggio 2015 - Una Festa che non c'è

... e non solo. Ancora per quest'anno, quindi, non si festeggia.

Sappia però che chi non festeggia, come del resto fa il sottoscritto, sarà schedato nella lista dei "GUFI", che non sono adepti appartenenti ad una immaginaria Gioventù Universitaria Fascista Italiana, ma solo dei semplici iettatori (dicono loro) che non pensandola come i nostri governanti, sono da questi, a dir poco, mal visti. Comunque loro dicono che tra breve (conoscete se esista per caso un misuratore che analizzi la lunghezza del loro "breve"?) questo nostro Paese pieno di pezze al culo, diverrà opulento per tutti. Si vedono già i primi lumicini in fondo a quel tunnel inaugurato due anni fa circa da un certo Monti e che poi ci ha lasciato invece in un mare di guai portando agli onori degli altari governativi una sconosciuta Elsa Fornero fatta poi santa e protettrice dei disoccupati, precari ed esodati. Con tale ascesa al soglio governativo, la festa del 1° Maggio veniva per forze di cose, tacitamente soppressa.
Al momento però non sono per tutti periodi economicamente catastrofici, perchè a quel che sembra, per pochi privileggiati, corrotti, concussi e comunque quasi sempre amici degli amici, le cose vanno a gonfie vele. Ed anzi in un momento che di lavoro ce n'è poco per molti, c'è chi è costretto a del super lavoro come le F.O. e le Magistature italiane. Le carceri, casualmente invece no, perchè gli implicati in questo processo di involuzione all'italiana, sono quasi sempre composte da individui malaticci che vengono posti, per ragioni di salute, quasi tutti, agli arresti domiciliari nelle loro magioni.
Quest'anno però a confondere le acque di questi festeggiamenti del 1° Maggio, ci sarà fortunatamente (?, bohhh... staremo a vedere!) il taglio del nastro dell'EXPO di Milano, sempre che si trovi in tempo, visto l'andamento dei lavori e di quelli giudiziari, un nastro ed un paio di forbici. Sicuramente i chi dovrà tagliarlo sono pronti ed in abbondante numero, tanto che si stanno spintonando senza ritegno e forse si dovrà ricorrere all'estrazione estrarre a sorte del "baciato dalla fortuna" o dello "sputtanato dell'occasione", che vedrà apparire la sua foto sui giornali di tutto il mondo. Quale sarà il titolo che sarà riservato al tagliatore del nastro dipenderà solo da quanto EXPO sarà pronto il 1° Maggio e da quanto lo sarà "a breve" dopo l'inaugurazione.
Ed allora io per non farmi il sangue amaro e non pensarci su a come era il 1° Maggio tanti anni fa, anni di speranza seppur non di certezze, mi sono divertito a spolverare vecchie vignette satiriche di puro stampo GUFIano, che fino ad oggi, non sono risultate iettatrici, bensì verità anticipate e che butto lì sensa una calendarizzazione (parola che piace tanto ai politici!) precisa. Divertitevi anche voi.









giovedì 1 maggio 2014

1° Maggio : Oggi è la Commemorazione di quella che ieri fu la Festa del Lavoro...

... anche perchè questo è un cuore che non batte più, e che non riesce più ad essere gettato oltre l'ostacolo.







Del resto, che volete, non abbiamo più neppure cavalieri capaci d'infondere fiducia, sicurezza al cavallo, portandolo oltre l'ostacolo. Non abbiamo più queste figure di un tempo: in primis un Presidente, IL Presidente, Sandro Pertini e un sindacalista come Luciano Lama.
Non abbiamo più STATISTI, abbiamo solo mezze "cartucce" imbottite di tanta ambizione, e ricoperte ancor più, di una presunzione nel ritersi infallibili nelle loro decisioni.

Oggi è questo che ci passa il convento. Ed a detta di coloro che di politica vivono, noi, i cittadini, le truppe cammellate, dovremmo turarci il naso e fare buon viso a cattiva sorte di tanta sfiga in dotazione e muniti di cappellini e fischietti, eseguire a pappagallo quello che gli stessi ci suggeriscono di urlare.
E loro, infatti, se la ridono. Vorrei vedere con oltre un Miliardo di contributi che gli arriva dal Governo amico ogni anno.
          
L'unico, ancora, sperando che non cambi carattere, è questo Maurizio Landini, segretario generale della FIOM. Non un uomo nato politico, ma un sindacalista con i calli sulle mani, provenendo direttamente dal lavoro. Facendo il saldatore e lavorando all'intemperie. E mi piace ricordare una sua frase :"Ho capito una cosa: il sindacato deve rappresentare le condizioni di chi lavora e non deve guardare in faccia nessuno". Un uomo duro, inca@@ato, perchè con l'esperienza di chi conosce i problemi del lavoro.

 Invece quest'oggi i vari Bibì, Cicì e Cocò, si faranno la solita consueta passeggiata d'ordinanza, contornati dai fedelissimi della "gita gratis" fuori porta con il pullman organizzato e di cui senza saperlo hanno pagato il biglietto, il panino, la bottiglia di mezza minerale, cappellino e fischietto. Poi la salita sul palco, il bagno di folla, la clacca ben disposta. Qualche promessa, un po' di retorica e poi mentre il popolo si mangia il panino, loro se ne vanno al ristorante.
E dei Precari, degli Interinali, dei Disoccupati, dei Cassaintegrati, di coloro che stanchi e sfiduciati per sentirsi dire "lasci il CV, poi le faremo sapere", il lavoro neppure più lo cercano, o di coloro che hanno preferito suicidarsi perchè avevano quella "DIGNITA'" che i nostri parlamentari dimostrano di non avere o forse non hanno mai posseduto.
Ed allora ditemi, OGGI, che cosa c'è da festeggiare ??
Voglio essere ottimista, seppur mi è difficile se non impossibile e voglio augurarmi che oggi qualcuno pensi anche a chi non festeggia. Voglio che non si crei quel clima di guerra tra poveri, tra giovani ed anziani. Ed allora voglio augurarmi che forse chi potrà stappare una bottiglia di vino, anche se non sarà DOC lo scopo sarà raggiunto, lo farà e la berrà alla propria salute ed a quella di chi è senza lavoro. Tra questi che stureranno ci saranno quei dieci  milioni con gli 80 € di aumento in busta paga, ed invece, come le stelle ed a bocca asciutta ci saranno coloro che  non avendo la "busta paga" o non raggiungendo i requisiti è rimarranno a guardare con la speranze nel cuore che il 2015 possa essere diverso. Oramai quello che ci resta sono due cose, sperare, indignarci e prima di suicidarci, prima mi raccomando, inca@@arsi. Consiglio a chi opterà di acquistare e stappare la bottiglia con quegli 80 €: farlo prima di pagare qualche bolletta scaduta e sicuramente, prima di andare per due volte al supermercato e farci la spesa per l'intera famiglia, come qualcuna delle "mezze cartucce" della "giberna governativa", rendendosi ridicola nella sua esternazione, ma oramai in campagna elettorale, ha suggerito. 



di Franco Giannini

giovedì 12 settembre 2013

Racconto breve dell'Italia dei "diversamente" disperati.

Quando il verde rappresentava la speranza e non la delusione com'è oggi ! 

Quel Modello di "Eccellenza Imprenditoriale Marchigiana", tanto decantata da quei quattro politucoli di provincia nel periodo pre elettorale, sembra essere svanita nel nulla. Ora si tenta di adossare le colpe del fallimento di questo modello e dell'incapacità gestionale, al periodo di crisi che attanaglia ed abbraccia tutto il mondo. E come avviene spesso in simili casi, chi picchia prima picchia due volte, o almeno loro imbecillicamente credono. Ed allora ecco che la colpa viene adossata alla Globalizzazione, ai Subprime americani, al Fallimento di Lehman Brothers, alla Recessione, all'Inflazione, alla nascita dell' €, allo Spread, alle Banche, all'EU. Non soddisfatti e nel timore che il popolo ci possa capire qualche cosa, magari per sbaglio e lì possa condannare, ecco giù ancora con termini più incomprensibili alla maggior parte dei quasi 60 milioni di "cammelli" italiani, con l'aggiunta di complessi acronimi composti di vocaboli anglosassoni : Benefit - Assets - Benkmark - Eurobond - Capital gain - Golden share - O.P.A - O.P.S. - evvia a seguire.
I problemi dell'orticello casalingo, li si è conglobati e trasferiti a quelli internazionali, lavandosene così le mani, e senza doversi addossare le colpe di incapacità gestionale, politicamente, economicamente parlando.
Le capacità manageriali di un buon governatore le si dimostrano quando le acque sono agitate e tempestose e c'è timore che la nave imbarchi acqua e possa affondare, non quando il panfilo naviga sulle acque piatte e senza un fil di vento. Tutti sarebbero capaci allora di governare, anche Cita, la scimmia di Tarzan I primi avrebbero il meritato appellativo di Capitani Coraggiosi, i secondi invece, sempre quello di Capitani, ma Codardi. 
Ma se solo potessi, il mio ordine a quest'ultimi, non sarebbe quello di "C...o salga a bordo!!", bensì "Si tolga dal C...o, incompetente!!".
Per colpa di costoro, di questi incompetenti, sia politici (tutti) che imprenditori (e qui... fortunatamente non tutti!), nella mia regione, le Marche (ognuno poi potrà parlare del suo orticello regionale) piange le morti di persone decedute per un' over dose di DIGNITA'. Due i suicidi a Civitanova M. (moglie e marito) perchè non arrivavano più alla fine del mese, un giovane in Ancona senza lavoro, ieri a Falconara M.ma un altro che ha deciso di farla finita con questa non vita.
Immagino i commenti alla Iannacci dei  nostri soliti amministratori : se ce lo avessero detto prima..., i servizi sociali sarebbero... Sempre a tirar fuori 'sti servizi sociali che non hanno neppure gli occhi per piangere, seppur il loro assessorame, continui a dire bugiardamente, per salvarsi la verginità politica-elettorale "... malgrado i tagli del governo, noi abbiamo fatto qui, abbiamo fatto là!". Infatti non forniscono aiuti, ma elargiscono elemosine come la Caritas. Solo che lo fanno con la puzza sotto al naso da bravi governanti politici, che prendono in considerazione (?) il cittadino, solo sotto il periodo elettorale, quando allora i ruoli s'invertono  e a chiedere l'elemosina è il politico di turno per un voto in più: per costoro infatti, la parola Dignità è sconosciuta.
Invece, e so bene che verrò contestato, ma me ne frego altamente, quei pochi aiuti dell'assessorato alla povertà, il più delle volte, vanno a finire a beneficio di chi sfrontatamente e senza un minimo di vergogna spesso ne abusa. La persona, invece, che DIGNITOSAMENTE vive i suoi problemi in silenzio, e si vergogna del suo stato, perchè pensa di essere la causa del suo male, è e resta sola, fino allo scoppiare del caso eclatante. E se si creasse anche una forza, non solo per scovare gli evasori (tanto si piglia solo i pesci piccoli!), ma per scoprire i "malati di sana DIGNITA'" ?
Attenzione però, cari signori !! La foto che ho pubblicato è tratta dalle pagine di FB e si riferisce alla seduta odierna (12 Sett. ore 14.00) del parlamento (la lettera maiuscola non è meritata!) dove è inquadrato il tabellone della votazione relativa al Rinvio dell'Abolizione Del Finanziamento Pubblico ai partiti. Il verde rappresentano i (dis)onorevoli che hanno votato a favore, in rosso quei rompiballe del M5S.
Attenzione però, dicevo, perchè non tutti si accoltellano, s'impiccano o comunque preferiscono autolesionarsi, sono in diversi quelli che cominciano a credere che ci siano anche altre soluzioni. Non lo so se siano democratiche, legali opportune o meno, però così si comincia a ragionare. Anche perchè si continua a prendere la gente per i fondelli, annunciando (ieri la Confindustria) che c'erano barlumi di ripresa ed oggi dopo neppure 24 ore altri organi che dicono il contrario. Ed allora, attenzione a dove mettete  i piedi !!

Fatto il pistolotto, ecco il breve racconto promesso. Non è una storia, una barzelletta, ma è verità.
Un operaio viene ripreso dal suo caporeparto mentre attraversa il luogo in cui opera e senza un perchè ben preciso, ma con la "motivazione" del tener sempre le maestranze sotto pressione, lo redarguisce per un nulla. Il che quando c'è da correre e produrre ci può o diciamo forzatamente ci potrebbe anche stare, ma quando non c'è nulla o ben poco da fare, la cosa da fastidio e procura sempre un effetto contrario. 
Infatti, l'operaio, lo segue e invitatolo a fermarsi gli dice :" Guarda, volevo solo avvertirti che domani non vengo al lavoro!". 
Al che il Caporeparto gli domanda la ragione :" E perchè? ". 
L'operaio ." Ma semplicemente perchè nel serbatoio dell'auto sono senza benzina, nel conto ho solo 15 €, ho chiesto in banca se mi anticipavano i soldi per l'affitto, ma mi sono stati rifiutati dal direttore e così ho dovuto chiedere l'aiuto a mia madre pensionata, spogliandomi dell'unica cosa che mi era ancora rimasta : la mia dignità.".
Allora il Caporeparto, che con probabilità è solito bere brodo d'aquila e che della parola dignità non conosce il significato, continua  :" Allora ritorni dopodomani?"
L'operaio :"Se uno dei soci manda qualcuno o mi viene a prendere e mi riporta a casa, ben volentieri salvo chè non mi diano gli stipendi arretrati dopo magari aver venduto le loro auto. Non lo faranno sicuramente, ma tu mi raccomando, intanto riferiscilo". 

Ecco, questa è gente che non si ammazza, è gente che se deve morire, morirà pure, ma come Sansone, perchè la loro bandiera non è più un partito, non è neppure la sigla del sindacato che non c'è più, non ha più tempo di attendere che il lumicino tra un anno diventi flebile luce, non ha più nè tempo nè pazienza di attendere: la famiglia, l'unico valore che gli è rimasto o gli era rimasto, chiede di mangiare, gli adulti almeno una volta ogni 24 ore ed i bimbi anche più spesso. Ed il mangiare non è tutto e non tutti hanno i genitori!
Franco Giannini
Franco Giannini

giovedì 17 gennaio 2013

Primo Consiglio Comunale del 2013 : AUGURI !!!

Speriamo che la foto di un tramonto così, con questo rosso di sera, porti un po' di speranza. Che il 2013 sia migliore di quelli trascorsi.

Del resto non è che poi dovrebbe essere cosa tanto difficoltosa, visto quello che il 2012 si è portato via, benché la veda molto dura.
Da quel che posso intuire però, non mi sembra che a livello di abitudini qualche cosa sia venuto a cambiare.
I soliti Consiglieri Mario Fiore e Massimiliano Giacchella, a quel che mi sembra, almeno da quanto mi concedono le immagini dello streaming comunale (Che questa volta sembra funzionare), sono arrivati "Puntualmente in Anticipo", come loro buona abitudine.
In ritardo, invece, come sempre, l'inizio della seduta. 
La prima novità, in Consiglio, l'introduce il Sindaco sfoggiando una seriosa barba che ce lo fa apparire un po' come il Massimo Cacciari de' noantri.
Altri elementi nuovi di questa seduta, il discretto numero dei presenti nonchè il gradito ritorno dalla spedizione umanitaria in Sierra Leone della Dott.ssa  Margherita Angeletti organizzata unitamente ai componenti dell' Associazione "I Compagni di Jeneba".

Alle 16,43 infatti il Presidente MONACHESI con il solito appello decreta la presenza del numero legale.
Anche le assenze sono le solite. Distribuito volantino profughi

Il primo a prendere la parola è il Consigliere RIMINI (interrogazione). Costi del CC per ridurre i costi vista la situazione del Comune. Ascoltare chi parla non chiedere la luna. So che gli Amministratori già hanno la risposta che gli hanno preparato i loro dirigenti. So che le cose nel frattempo si sono sistemate. ma gradirei conoscere il perché ci sono Associazioni che hanno valutazioni affittuarie diverse come diverso è il pagamento di questi importi.
Risponde la PACI. Commerciali e Associazioni senza lucro. Questo è da fare immediatamente presente. Le riduzioni sono calcolate da questo Consiglio come da regolamento, che tiene conto, appunto, tra quelle considerate prettamente commerciali e quelle senza fine di lucro. Si parla di morosità, ma non credo ci sia da farci caso, dal momento che esiste una crisi economica. E l'Amministrazione ha fatto lettere bonarie, formali ed informali per non adire immediatamente a vie legali.
Rimini alla replica, si dice di non ritenersi soddisfatto perché la sua interrogazione non si rivolgeva al commerciale, ma ad altre Associazioni che hanno sconti diversi ed alcune non hanno neanche uno straccio di contratto.

Il secondo a prendere la parola è PERINI. Saluta tutti i presenti e si dice meravigliato per la quantità di pubblico presente. Chiede lumi brevemente su quando ci sarà la riapertura del sotto passo di Via Mamiani. In sostanza tutti i tempi ed i modi con cui andremo a riacvquistare la disponibilità di questo imporatnte passaggio tra città e lungomare.
Risponde il SINDACO. Parte da lontano, ma alla fineil risultato è quello duro da dire. Ma non vuol illudere nessuno. A brutto muso, come si suol dire, dichiara che ad oggi non ci sono le condizioni per vederlo aperto per il periodo estivo. L'amministrazione cercherà di fare il possibile per magari anticipare di un po' i tempi, ma non c'è da illudersi.

FIORE invece pone un' interrogazione al sindaco circa la recrudescenza di furti, chiedendo di incrementare i controlli delle Forze dell'Ordine.
Risponde ancora il SINDACO.  Per il quale però questi episodi, seppur va tutta la solidarietà a coloro che ne sono stati colpiti,  rientrano in quelle che sono le casistiche nazionali, da non considerare quindi in modo troppo allarmistico. Solo che oggi questi fatti non ci permettono di lasciare più, come si faceva una volta, la chiave sulla toppa. Sono episodi a cui va dato, salvo casi eccezionali, i giusti pesi, senza eccessivo allarmismo.
Fiore si dice soddisfatto, non poteva che essere che così, della risposta (?).
REBECCHINI rivolge la sua interpellanza al Sindaco o Assessore ai Servizi Sociali. e parla della situazione incresciosa venutasi a creare all'hotel Lori. Si è parlato di etnie diverse che si sono scontrate, etnie invece neppure presenti nella struttura. Sono invece semplicemente dei giovani che hanno avuto il coraggio di alzare la testa e 6 di loro hanno avuto un provvedimento contro, nei loro confronti, proprio per aver avuto questo coraggio. Rebecchini dice di aver chiamato Volpini, che si era dichiarato pronto ad intervenire. Cosa che ha fatto visto che alla fine i ragazzi sono stati accompagnati presso la Caritas. Forse un interventgo più fisico doveva esserci da parte dell'Amministrazione. Ora chiede però di conoscere che cosa intende fare questa amministrazione nei confronti di questi profughi. E legge il documento che gli stessi ragazzi hanno consegnato e dove denunciano che da tempo non percepiscono quanto a loro dovuto, se non un po' di tabacco.
Risponde VOLPINI. La vicenda dei profughi non termina qui, ma è bene anche che la cittadinanza sia informata e così dicendo cerca di ricostruire questa vicenda. Il 7 Aprile 2011 c'è la richiesta di 12 posti letto che vengono sistemati presso Casa Stella. Il 13 Aprile una seconda comunicazione a seguito della carenza in altre città di altri posti letto. Senigallia se ne accolla allora altri 10 posti nell'hotel Lori, dove già c'erano altri rifuggiati. Ne arrivano 22 che vengono divisi tra Casa Stella e l'Hotel Lori ma continuano ad arrivare fino a raggiungere quota 50 circa di "migranti". Cosa che gli altri comuni non hanno fatto. Vengono assicurate oltre ai normali servizi, anche visite mediche, fornitura di schede telefoniche, fornitura di sigarette, trasporti gratuiti. Si dice che sono stati fatti 3 ispezioni all'Hotel Lori e solo uno degli ospitati è stato dichiarato rifuggiato, tutti gli altri sono stati giudicati migranti.
(Ecco che tra il pubblico compare uno striscione che non riesco a leggere dal monento e ripreso dal retro e dall'alto al basso, ma si riesce a comprendere ora il perchè dello stupore di Perini sul numero dei presenti).
Rebecchini in fase di replica dice di voler ragionare non in termini emotivi, ma concreti. La situazione come è stata dipinta non è rosea e dallo striscione esposto legge che gli ospiti non vogliono dar fastidio alla comunità e chiedono di uscire dall'Hotel Lori. Rebecchini allora consiglio non solo di leggere le carte, ma di controllare di persona gli avvenimenti. Invita quindi ad una più profonda sorveglianza per vedere se quanto dichiarato risponde al vero e che non si tratti di fatti inventati. Conclude il suo intervento ringraziando i tanti giovani presenti tra cui i  giovani ragazzi dell'Arvultura.

Anche la BUCCI è molto vicina all'interpellanza precedente posta da Rebecchini e si dice felice che qualcuno se ne sia fatto carico e dice di parlare di ciò in qualità di componente della Consulta del Volontariato. E dicendo questo intende associarsi alla richiesta di una maggiore vigilanza da parte dell'  Amministrazione affinchè simili avvenimenti non abbiano a verificarsi in futuro.
PARADISI chiede a questo punto al Presidente Monachesi se quello della Bucci va inteso come un intervento in un  dibattito o è una interpellanza, perchè se si dovesse trattare di un dibattito allora vorreibbe intervenire anche lui. Immediata la precisazione di Monachesi a confermare che forse la Bucci è andata un po' fuori tema e sorridendo esclama con un paternalistico, ma lei si sa è fatta così !!
Il collega di gruppo VOLPINI toglie le castagne dal fuoco ed interviene fornendo una risposta ad una domanda mai formulata, con un gesto di un "anziano" della politica nel condivisibile gesto di salvare il "noviziato" della giovane Bucci.
La Bucci a sua volta replica ringraziando Volpini e... salutando (?) il consigliere Paradisi.
Anche MANCINI replica a Volpini, poichè non tutto quanto da lui esposto le è sembrato chiaro. Senigallia sarà pure una città ospitale però non fa riscontro un intervento delle istituzioni (non della città) . Le Ispezioni di cui si è parlato, hanno constatato la qualità del vito? Il riscaldamento ? Perchè chi vive di persona questa esperienza, afferma che queste cose non rientrino in una qualità accettabile o risultino non sempre disponibili al bisogno. Anche il livello di qualità del personale, lascia a volte a desiderare. Si risparmia sulla luce, sempre contenuta per ridurre le spese. C'è bisogno di un tavolo di lavoro ufficiale e non mediato dai servizi distanti. Perchè poi al colloquio con costoro quanto si dice non corrisponde mai con quanto ritenuto veritiero da chi governa a km di distanza. Se vogliono venir via dall'hotel Lori un motivo ci sarà pure. Si guardi bene che queste sono persone con un titolo di studio e sarebbe bene quindi sapere che cosa ne pensa questa amministrazione tra loro tutti, il sindaco compreso ed il vario associazionismo.
Gli replica allora VOLPINI dicendo che è un pò quello che chiedeva la collega Bucci.
Mancini rivolto di nuovo a Volpini gli ribatte che l' Assessore si prende degli impegni, ma non li definisce. E dicendo questo fa presente che a lato dell'Aula c'è una sala grande e lo invita ad ascoltere le storie di queste persone direttamente da loro. Volpini accetta di buon grado e con la massima disponibilità il consiglio ricevuto e mentre il Consiglio Comunale prosegue i suoi lavori, nella sala attigua si svolge la riunione suggerita.

SARDELLA è l'ultimo che interviene nell'ora riservata alle interrogazioni ed interpellanze. La Sanità è l'argomento che gli sta a cuore, ed invita il Sindaco ad aggiornare il Consiglio relativamente ai progressi fatti o agli avvenimenti che sono emersi recentemente nei riguardi della Sanità Locale.
Il SINDACO gli risponde che si dovrà concordare una data per una disponibilità sia politica che tecnica, in ambito regionale, in quanto ci sono cambiamenti in corso che rendono difficile individuare responsabili e dirigenti. Insomma da quello che mi è dato da capire, ci sono rimpasti e trombazzamenti in atto: un valzer di poltrone e bastoni di comando. Allora per il Sindaco è meglio attendere il tempo necessario al riorganizzare i soggetti incaricati e poi si vedrà. Perchè quello che i cittadini chiedono non sono solo opinioni, ma concretezze. Quindi chiede che gli venga concesso il tempo di trovare le dovute persone che diano le dovute risposte.
Sardella nella replica afferma che è una questione che sta a cuore di tutti e quindi si dovrà trovare il modo di ottimizzare anche i giusti canali d'informazione. Si impegna e si scusa comunque, se periodicamente  attraverso altre interpellanze, continuerà a chiedere aggiornamenti e lumi in merito.

All'OdG l'intervento di PARADISI per la mozione di sfiducia nel richiedere le dimissioni del Sindaco che si fonda sull'incarico Geomarine di proprietà tra gli altri del Consigliere e Capogruppo PD Magi Galluzzi.
L'altra il bando dello scandalo che il TAR ha annullato ed è stato rimodulato un bando Pubblico per avvantaggiare "Noi della Cesanella".
Una telenovella che se dovesse portare la data di scadenza sul coperchio, come i prodotti alimentari, sarebbe di già scaduta. Tutti conoscono i perchè ed i per come, tutti si sono fatti la loro opinione personale che detto alla Marchese del Grillo non contano "nulla". Anche il verdetto finale è intuibile. Ma credo che ci sia solo una questione di orgoglio personale, un non abbandonarsi alla formula rinunciataria di un esito dovuto da una maggioranza di presenze in aula dello stesso colore. Quello di Paradisi credo che sia un non rinunciare a vendere cara la pelle, ma denunciando fatti e collegandoli con quanto i regolamenti permettono o meno.
Nel corso del suo intervento punta il dito su tanti dirimpettai di scranno andando ad indicare dalla neo Consigliera Allegrezza, al Sindaco Mangialardi, dal suo vice Memè all'Assessore Ceresoni, per finire anche al suo compagno di banco Perini.
Ad intervenire saranno i Consiglieri Romano, Perini, Sardella, Mancini, Rebecchini, Ramazzotti, Girolametti, a cui Paradisi replica punto su punto. Ad essere i più "ribattuti" sono Romano, Ramazzotti, Sardella, Ceresoni. A quest'ultimo a cui fa di nuovo eco Paradisi e poi ancora Sardella ed infine dulcis in fundo di nuovo il Sindaco. Dopo 2 ore e mezza di lavori, in fase di votazione.... vi invito ad indovinare il risultato.
Il Primo tempo, così, si chiude alle 20,30

Sono le 21,38 quando il sipario si apre dando inizio al secondo atto.

Altro OdG quello relativo alle modifiche delle Composizioni consigliari, dovute alle dimissioni di Magi Galluzzi con il subentro al suo posto della Allegrezza e con il cambio casacca derivante di Perini dal Gruppo Misto all'UDC.

Poi CERESONI introduce il dibattito sulla Variante al Centro frazionale di Scapezzano. Sembra che la cosa non interessi a nessuno, poi solo quando Monachesi fa presente che se non ci sono interventi si può passare alla votazione ecco che quasi tirato per le orecchie, in area Cesarini,  CAMERUCCIO si ricorda di essere preoccupato affinchè gli oneri urbanistici vengano destinati all'area interessata alla variante. Non un impegno solo verbale, ma qualche cosa di più concreto. BRUCCHINI con un intervento che faccia sapere che il suo gruppo è  favorevole. RAMAZZOTTI per la dichiarazione di voto favorevole. Ceresoni replica partendo dalla Ramazzotti per terminare con Cameruccio con due risposte positive ad assicurare che come concordato, già ne avevano discusso in Commissione. Il SINDACO è lì ancora una volta, per mettere le ciligiene della solita formula delle bontà del lavoro svolto. "Noi", "Bene", "Cura"  pronome ed aggettivi che tengono campo in quel discorso che sembrava fosse giunto alla fine e che Monachesi stava per chiudere con la votazione finale.

Punto 6 OdG sempre CERESONI modifica art. 90 Bis per sanare un problema di natura tecnica.
Non ci sono interventi e forse non interessa neppure a nessuno. Infatti si passa subito al voto

E' il turno di GIACCHELLA che con una mozione letta e telegrafica, interviene invece per suggerire circa l’istituzione di uno sportello anti-crisi e punto d’ascolto socio-economico-assistenziale.
Un lavoro statistico completo e ben fatto, il suo, sulla disocupazione che se non ho compreso male a Senigallia colpisce circa 3500.  CURZI sottolinea sia la bontà del lavoro svolto da Giacchella, che l'idea di un punto di ascolto. Una situazione del resto che non solo colpisce Senigallia, ma un po' tutto il territorio nazionale. MANCINI sembra apprezzare questa iniziativa, ma, c'è sempre un ma, gli sembra utile formulare una richiesta di precisazione. Il Servizio, si chiede, avrà però bisogno di personale ed attrezzatura. Quindi sarà necessario  un preventivo di spesa, salvo che non sia a costo zero. Quanto verrà a costare ? Interessante si, quindi, ma a che costi ? Sono stati considerati? Giacchella spiega come questa idea nasce dopo un percorso con alcuni soggetti che verrebbero ad essere coinvolti nel progetti. Non se n'è parlato prima perchè prima si dovrebbero sentire gli aderenti. Comunque spiega come la sede potrebbe essere collocata al Centro per l'impiego ed il personale dovrebbe essere quello stesso degli enti aderenti. GIROLAMETTI coglie al volo, dichiarando il voto favorevole, l'occasione per sottolineare il valore del Consigliere relatore e dell'acquisto fatto da Città Futura con l'entrata di Giacchella in questa famiglia politica.

Tutti questi OdG, per dovere di cornaca, vengono archiviati in appena 60 minuti

Altra mozione quella presentata dai consiglieri BATTISTI, MANCINI, REBECCHINI in merito all’avviso pubblico per l’adesione all’associazione fra enti locali “Avviso pubblico“. Detto in breve, per l'educazione alla legalità dei cittadini. Attraverso la promozione di progetti, informazione e sensibilizzazione, possibilmente a costi zero o quasi. Per la BUCARI già il nostro comune è impegnato in questa sensibilizzazione in quanto aderente a Libera, che sono poi le stesse di Avviso pubblico. Quindi sarebbe un doppione dal momento che noi aderiamo già a Libera. Mancini allora sottolinea come la Bucari ha l'ingrato compito di negare l'adesione. Solo che è da chiedere, perchè Libera ha aderito a Avviso Pubblico? Ma è Semplice, perchè ognuna di queste associazioni ha una sua specificità. E come si sa Senigallia non è più quell'oasi di cui si parlava all'inizio. E' vero che l'indagine non fa sentenza, ma qualche indagine sta nascendo anche qui da noi sia per appalti sull'autostrada e raccolta rifiuti, di cui in questi giorni si è parlato. Sono elementi nuovi che ci mettono in guardia circa il pericolo di essere lambiti da ambienti malavitosi che allarga i suoi tentacoli mafiosi. RAMAZZOTTI ribatte quanto detto dalla Bucari. Anche per lei quindi si tratta di un doppione (sia come associazione sia come suo intervento!!). Al voto la mozione viene respinta con un  9 a 6.


Una nuova mozione viene  presentata dai consiglieri RAMAZZOTTI, GIROLAMETTI, BRUCCHINI e MONACHESI avente per oggetto: “Campagna regionale avviata per la regolamentazione dei servizi socio sanitari e l’applicazione dei livelli essenziali socio sanitari nelle Marche“. Viene illustrata dalla RAMAZZOTTI e riguarda la regolamentazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Costi diversi di questi servizi, erogati in modo ed a costi non identici anche da comune a comune. Si chiede che la Regione Marche regolamentizzi ed unifichi questi servizi in tutto e per tutto. Nessuno parla, nessuno interviene, a nessuno interessa. Si passa al voto. La mozione viene approvata all'unanimità 17 su 17.

La Ramazzotti rammentando di aver occupato il posto di Magi Galluzzi, intende proseguire le abitudini del suo predecessore e chissà per quale motivo, in vista del traguardo finale chiede al Presidente di turno, in quel momento Sardella, un minuto di sospensione. Sardella  intelligentemente ne accorda 5. Ma alla fine saranno, come al solito, più di dieci.

 La CURZI, in una nuova mozione, va ad illustrare quella che dovrebbe essere l’approvazione il progetto e l'approvazione della realizzazione di uno stoccaggio merci a servizio del fabbricato artigianale ubicato nel Comune di Senigallia in via dell’Indipendenza, zona pip, proposto dalla ditta Petrolati Valtero. REBECCHINI fa presente quanto si fosse parlato in Commissione di un suggerimento per non infastidire il confinante di Petrolati, però ora non c'è nessuno che in discussione ne parla e questo gli fa chiedere il perchè di questo silenzio ed inoltre il perchè non sono stato sentite direttamente le parti in causa. Il suo voto per questo sarà negativo. DONATIELLO presenta un emendamento al riguardo visti i tempi ristretti per fare determinati lavori. Approvato l'emendamento e successivamente il progetto con 18 voti favorevoli contro 1 contrario.

L'ultima pratica è quella relazionata dalla PACI circa delle proposte di modifiche al regolamento per la disciplina dell’Imposta Comunale sugli Immobili. Un incentivo al personale per lo svolgimento di dette pratiche. DONATIELLO chiede precisazioni sulle percentuali di incentivo e se proprio questi incentivi sono necessari. Considerando che tali inadempienze da parte degli utenti possano magari derivare anche a causa di documentazione mancante perchè andata perduta. E così dicendo porta l'esempio del bollo dell'auto come attualmente avviene. Secondo lui non dovrebbe esserci incentivo per il personale destinato al controllo. Per la Paci non è un obbligo, ma è una facoltà che è prevista dallo Stato, vista l'impopolarità di questa tassa. Quindi una forma di incentivazione. Anche per REBECCHINI gli incentivi sono devastanti. Se il dipendente lavora nell'attività pubblica deve rientrare nella sua normale attività eseguendo nel migliore dei modi il lavoro che svolge. Per CAMERUCCIO si raschia il fondo ed il cittadino si sente oppresso, diviene difficile incassare e si va incontro a contenziosi, ricorsi e quant'altro. Al momento della votazione sollecitata da Monachesi, ecco che il SINDACO ascoltata la parola "contenzioso" non vuol mandare a casa i suoi Consilieri e chiesta ed ottenuta la parola si mette a chiacchiarare con Cameruccio con disquisizioni che interessano a ben pochi dei presenti, visto che sono diversi coloro che si stanno già preparando le cartelle e stanno indossando i giubbotti vista l'ora tarda oramai toccata. Tanto che Monachesi è costretto a richiamare il Sindaco al rispetto dei tempi e cosa alla quale immediatamente si attiene. Ma c'è Donatiello,  che da novello staccanovista, rientra in discussione spiegando che le percentuali dell'incentivo portate dal  5% al  3%  sono e non sono importanti perchè.... e non si rende conto che la barba nel frattempo non è cresciuta solo al Sindaco.
E' tanto il fuggi fuggi finale, post votazione, che non comprendo quale sia l'esito finale della votazione, quello che si comprende invece bene, in un fuori microfono, neppure poi tanto fuori, è una parolaccia spazientita di...il nome non lo dico, anche perchè io, con tutta onestà, avrei fatto e detto di peggio. Sono le 00,45... e non c'è neppure tempo per la solita Buona Notte di chiusura. Che qualche cosa stia cambiando ?...  Visti i fatti, ascoltati gli argomenti, considerato il finale, speriamo non in peggio !

Franco Giannini
Franco Giannini 

Questi i commenti dei lettori si Senigallia Notizie.it 

Marina
2013-01-18 16:03:46
Bell'articolo, complimenti per come ha riassunto la seduta e per la sua pazienza di ascoltare per così tanto tempo, con attenzione il tutto. Grazie
N.H.ugo mascetti
2013-01-18 19:16:32
La sintesi é uno dei pregi di Giannini,inferiore però all'immensa pazienza-resistenza. Su sottopasso Mamiani ho altrove segnalato: Quindi arriverà-passerà l'estate 2013 e magari quella 2014 e quella....... e il sottopasso Mamiani che era quasi pronto alla fine del 2011, resterà chiuso e marcirà per il ristagno d'acqua e umidità. Il fatto é che per andar dietro alla grande "invenzione-creativa" dell'architetto Portoghesi e dell'amm. comunale si è consentito al Lanari il comodo sequestro (fino al 2019 ?) di via Mamiani dalla statale fino all'ex-cantiere navale.

giovedì 30 agosto 2012

Sardegna, una Santa Barbara chiamata "Sulcis"

una miccia pronta ad essere accesa a 400 metri di profondità, tra l'indifferenza dei più.

10 mesi fa, si trinceravano dietro il dire "siamo appena arrivati...che volete che facciamo... abbiamo fatto cose che altri non hanno fatto nell'arco di anni..." . C'è da dire che subito abbiamo sostituito una faccia da c..o, con una da capoclasse del primo banco, ben pettinato, con il grembiulino ben stirato e senza l'abitudine di raccontare "barzellette sporche" e senza l'abitudine di mettere il ditino su...nel naso!
Sono passati dieci mesi e qualcosa è cambiato, la faccia da primo della classe è rimasta, il capello è sempre ben pettinato (forse qualcuno in meno!), la giacca è sempre ben stirata ed anche se non mette il dito sul naso, ha cominciato a raccontare però anche lui barzellette. Sporche no, ma di natura politica che non fanno ridere, ma fanno ugualmente, (uso un termine eufemistico per non cadere nella volgarità) imbufalire.
10 Mesi di sforbiciate a destra ed a manca. Le forze politiche tutte scontente e sorprese a borbottare, ma alla fine cornute e contente, anche perché "mani di forbice", ha toccato tutti, meno che la sua "Casta" sostenitrice. Gli evasori, continuano ad evadere, dove non si arriva a pagare, si taglia, ai lavoratori si "consiglia" di lavorare di più quando le ditte in cui lavorano i più fortunati hanno i magazzini pieni, sono senza commesse e mettono in cassa integrazione o come l'ha rinominata con altro termine la sette cervelli in gonnella la "minestra Fornero" credendo con questo di risolvere il problema. I disoccupati sono aumentati di qualche "decina", i consumi si continuano a ridurre con felicità del ministro alla salute, Renato Balduzzi, che non è neppure un tecnico essendo un giurista e quindi con la medicina non ha nulla a che fare. Infatti, è caduto anche lui alla prima intervista, nella volontà di affermare qualche cosa, non importava che cosa, spiegando come anche l'austerità è la benvenuta, quando essa serve per regolare certe cattive abitudini alimentari degli italiani. Ma questa ed altre sue dichiarazioni sono servite anche a noi per venire a conoscenza che avevamo anche un ministro della salute...quella poco che ancora ci rimane.
Ma anche i termini verbali sono stati modificati. Da fastidio ai più la parola "Taglio" ?. Preferibile l'uso di  Razionalizzazione. Anche quello del termine "Furbetto" per l'evasore. Dipende da quanto e come evade. L' "Agenzia delle Entrate" è diventato un ufficio amico....dopo varie vicissitudini di carattere d'Ordine Pubblico.
Ecco, appunto vicissitudini di carattere di ordine pubblico.
Voglio parlare allora di quelle che si stanno creando in Sardegna, una regione che seppur ricordata solo per qualche chilometro della parte dirimpettaia della Corsica, "patria" di qualche "beneficiato" (eufemismo anch'esso) dal Padreterno, di problemi esistenziali non ne hanno pochi, non parliamo poi di quelli di sopravvivenza. 
Caro Prof., però l'area interessata non è quella che sicuramente sarà conosciuta sia dalla sua persona che dagli altri suoi "sottopanza". E' quella a sud, che per rigetto di un Paese, governativamente parlando, a questa terra ostile, sembra quasi abbia volutamente girato le spalle, schifitto, guardando le coste della Spagna.
Attenzione, caro Presidente, che i sardi sono gente di ammirevoli qualità. E lo dico a ragion di fatto, avendoci convissuto per un anno e mezzo durante il servizio militare. So di che pasta sono fatti. So che quello che dicono poi lo fanno. Meglio tenerseli amici, mi creda.
Prima i pastori, poi i lavoratori dell' Alcoa, ora quelli della miniera di Carbonsulcis,  il malcontento sta dilagando... Un consiglio da prendere immediatamente che è un taglio, guardi un pò dove sono arrivato. Trovi il sistema di non far sparare bestialità come quella di un sotto segretario, un certo Claudio De vincenti, che in una intervista di Repubblica (non gli sarà sembrato vero che qualcuno si fosse accorto della sua presenza!) si è permesso di  dire :"...Per come ci e' stato presentato il progetto di riconversione della miniera di Nuraxi Figus per lo stoccaggiodi anidride carbonica nel sottosuolo non sta in piedi. Non sta in piedi perche' costerebbe alla collettivita' 250 milioni di euro l'anno per otto anni. Quasi 200 mila euro l'anno per ogni minatore. E' una spesa insostenibile e quindibisogna trovare il modo per renderla sostenibile.....insieme alla Regione e alla Provincia stiamo lavorando ad un vero e proprio 'piano Sulcis' per andare oltre l'attivita' estrattiva e la stessa filiera dell'alluminio. Ci sono diversi assi di sviluppo:dagli investimenti infrastrutturali in porti, strade, metanizzazione, servizio idrico, a nuove filiere produttive come l'agroalimentare e il turismo e le energierinnovabili... La miniera, ha un futuro solo se migliora il rapporto tra costi e ricavi'' ma se questo non dovesse avvenire ''di certo gli operai saranno impiegati in nuove attivita'. Nessun lavoratore sara' abbandonato a se stesso. Il governo fara' la sua parte insieme agli enti
locali''.

Come potrei suggerire di limitare anche le uscite del Padre della Patria, non lo so dire, ma certo che ascoltare che in "qualche modo si farà", da proprio il senso di impotenza in cui versano le nostre più alte Istituzioni.
Qui servono, ma oramai tutti i lavoratori lo chiedono, che vanno bene i progetti fatti di parole e che verranno trascritti poi, con la solita calma della burocrazia, su carta. Ma si vogliono conoscere da domani, come i lavoratori, questi lavoratori, "non saranno abbandonati a se stessi". Cifre per il sostentamento delle famiglie a partire da domani. Ma non solo, la durata di questo "non abbandono", perché i progetti italiani, da quello che la storia ci insegna, hanno tutti la durata della "Salerno-Reggio Calabria". E se oggi, in pochi lavorano e prospettive di sviluppo non se ne vedono in un immediato orizzonte, chi è che pagherà per tanto tempo questo sostentamento?? Un fisico, poco che possa mangiare, deve farlo tutti i giorni, salvo che non vogliamo cambiare il nome del nostro paese da Italia in Biafra!!
Allora, caro Prof., essendo lei l'unico privilegiato, oltre a qualche altro sporadico illuso, a vedere quella lucina in fondo al tunnel, e per questo esperto in gallerie, da domani dimostri di essere anche lei vicino ai minatori e alle loro famiglie ( anche fisicamente), scenda in quei pozzi. Si porti appresso tutto il suo Consiglio e restate lì per tutto il tempo necessario affinchè non venga a cessare quella "guerra" di cui ogni volta parla, si sente coinvolto e tiene in mano il bastone di Gran Maresciallo. 
Non so se la vincerà questa "guerra", sono certo solo di una cosa, che un "Consiglio di Guerra" con questa location e con il fiato sul collo di gente decisa, molto più dei componenti di tutta la sua "Giunta", l'aiuterà a prendere decisioni più immediate, colpendo quelli che fino ad oggi l'hanno fatta franca, oppure, per prendere una boccata d'aria, dichiarare di aver fallito ed uscire dalla competizione, senza neppure un "grazie" che forse magari lei si attenderebbe.
I minatori hanno dimostrato che non stanno scherzando, dieci punti di suttura su di un braccio  di uno di loro lo stanno a dimostrare. E i chili di polvere da sparo nascosti lo dovrebbero far riflettere e non poco.
Si, perché, benefici fin ad oggi la gente non ne ha ancora visti ed è stanca di attendere, mentre invece le ferite causate con i suoi di tagli si rimargineranno tra 50/60 anni. 
Scenda giù, vedrà che parlare con la gente da vicino, le servirà più degli incontri conviviali con la Merkel. Forse l'unico inconveniente sarà una cattiva digestione, per il mangiare pane, acqua e polvere di carbone a mo' di companatico.
Auguri e.... buona discesa e buona digestione.


  Franco Giannini