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giovedì 7 aprile 2016

Senigallia: Diversamente Giovani replica, “le mie sono, al più, solo seghe mentali…”

Franco Giannini a Liverani su stop potatura alberi: "dai, forse la politica sarebbe più simpatica se trattata in chiave umoristica".

Caro Marcello,
non saprei giudicare se l’ interruzione di un servizio pubblico attraverso un “fermo delle seghe” sia causato dalla fine lavori, o da una pausa dei proprietari dei terreni (non dipende dall’Amministrazione) per prendere respiro (fiato corto economicamente parlando?) e magari ripartire la prossima stagione.
Speriamo di esserci! (io, ai miei verdi tempi, avrei tirato diritto, ma oggi la memoria mi sta abbandonando e non so più neppure esse a che servano!). Battuta per battuta, anche tu però “eri” un grande osservatore, perchè a quel che mi sembra ti sei lasciato sfuggire questo passo del mio scritto: “Credo, come è uso fare (o si ripromette!) Diversamente Giovani seppur non sempre ci riesce, che sia giusto sia scrivere le critiche ma, quando lo meritano, anche i riconoscimenti….”.
Come vedi non ringrazio mai in simili occasioni e non per mia ineducazione, ma perchè gli amministratori sono lì per svolgere il loro lavoro nella maniera migliore che credono o che sanno fare. Ai posteri poi l’ardua sentenza. Quindi assolutamente non ringraziavo Monachesi, ma sottolineavo un riconoscimento, che è tutt’altra cosa. Se poi intendi mettere il dito sulla piaga per non essere io riuscito nel mio intento, ti dirò che sono rimasto anch’io sorpreso di questa sospensione e che se proprio mi si vuole addebitare una colpa, è che sono stato troppo precipitoso nel rendere a Cesare quello che era di Cesare.
Poi ne ho anche  una seconda: Si, ho fatto tutto cadere nel silenzio senza colpo ferire. E forse per te questo sarà anche l’errore più grave, visto il fatto che come la tua cultura suggerisce, chi si ritira dalla lotta…, con quel che segue. Ma il fatto, mi devi credere, è che mi sono stancato della puerilità di leggere le solite frasi trite e ritrite e che anche in questa occasione sarebbero emerse: ” Si, vero, si poteva far di meglio, ma intanto siamo partiti”. Oppur :”Si parla, si scrive, ma senza conoscere fino in fondo le problematiche. Informatevi prima”. Non parliamo poi, che il problema alberi a Senigallia è una cosa da evitare di toccare come quella famosa “M” perchè più la tocchi e più puzza. Del resto i senigalliesi sono italiani anch’essi e sono soggetti a schierarsi in pro e contro a prescindere. Di conseguenza ho preferito lasciar cadere la cosa, solo se tu non mi ci avessi tirato per le orecchie e per replicare non sul fatto, bensì più sulle battute.
Un ultimo motivo, me lo suggerisci tu leggendo il finale di colui che inserisce la chiave nel portone. Anche qui forse ti sbagli, anzi, quasi sicuramente e che mi induce a contraddire la tua supposizione. Infatti in questa via non si fa nulla (come miglioramenti ambientali) perchè, se li si facessero sarebbe per il motivo che abitandoci quella persona lo si farebbe al solo scopo di favorirla ed allora non lo si fanno per far vedere che siamo tutti sulla stessa barca. Con il risultato finale che a prendersela in “tasca”, sono i “normali” residenti “Celliniani” o “Cellinianesi”. E questo da oltre 15 anni... e del resto si vede!!
Comunque, devo ringraziarti per questa tua lettera aperta, perchè mi hai tagliato fuori definitivamente dalla “vita politica competitiva”. Infatti nell’unica mia comparsata elettorale (se non sbaglio) presi 6 preferenze (i famigliari stretti), Dopo questa tua benevola presa in giro, qualora mi dovessi presentare ad un’altra competizione elettorale non avrò neppure più quelle, perchè i miei famigliari, per tutelarmi, mi hanno assicurato che preferiranno andare al mare, sotterandomi ancor più, se fosse possibile, nel profondo anonimato. E credo anch’io che sia meglio così!!

Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 6 aprile, 2016 su Senigallianotizie.it

sabato 12 marzo 2016

La potatura degli alberi ritorna a dar luce in via Cellini

E, quel che più conta, sicurezza nelle ore notturne contro i mali intenzionati.

Ed ora gli abitanti di via Cellini, dopo la potatura degli alberi, potranno ritornare a dire “uscimmo a riveder le stelle” parafrasando Dante (Inferno XXXIV, 139). Magari senza sapere che chi si è prestato concretamente non è certo l’Alighieri, ma l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi, dietro l’assillante petulanza di “Diversamente Giovani”.
L'illuminazione pubblica in via Cellini nell'agosto 2015Credo, come è uso fare (o si ripromette!) Diversamente Giovani seppur non sempre ci riesce, che sia giusto sia scrivere le critiche ma, quando lo meritano, anche i riconoscimenti. La cosa di cui sopra si trascinava dal trascorso mese di agosto 2015, quando si era fulminata una luce dell’illuminazione pubblica all’ingresso del cancello del Seminario Vescovile e quel tratto di strada era piombata nel buio, poiché anche le altre luci erano state ingoiate, già da tanto tempo, dalle fronde degli alberi che avevano raggiunto un’altezza anche di 15/20 metri (vedi foto a destra, agosto 2015, NDR).
Le alberature in via Cellini nell'ottobre 2015Monachesi si era interessato immediatamente, dopo la mia segnalazione fattagli privatamente, sia per far cambiare la lampada saltata, sia nel rassicurarmi con la promessa di un suo interessamento nei confronti dei proprietari dei terreni in cui sorgevano gli alberi in questione (perché era compito loro e non del Comune) si adoperassero (quando era il giusto periodo di potatura) al taglio delle chiome superflue (vedi foto a sinistra, ottobre 2015, NDR), facendo così “respirare” nuovamente i lampioni e ritornando ad offrire una fetta di sicurezza stradale e non solo, nelle ore notturne all’intera via.
E l’ora della potatura è arrivata e con essa l’assolvimento della promessa.
La potatura degli alberi in via Cellini, marzo 2016Un’operazione che in chiave “badogliana”, sperando che quel linguaggio oggi non torni di moda, sarebbe risuonata così: iniziata questa mattina, 7 marzo, con la “liberazione del primo ostaggio” nel primo pomeriggio, credo di poter dire che si protrarrà per alcune giornate onde poter conquistare la libertà di tutti gli altri. Ma, bando agli scherzi, l’operazione si era resa necessaria principalmente per la sicurezza stradale e quindi da doversi ritenere della massima utilità, ma credo che a beneficiarne sarà anche quella che offre una maggior visibilità, allontanando tutti i malintenzionati che, invece, del “buio si nutrono” per rendere più redditizie le loro attività illegali.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 11 marzo, 2016 su Senigallianotizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallianotizie.it :

leofax 2016-03-11 16:38:04
Pensavo che facessero la fine dei lecci in piazza Garibaldi. Poi mi è venuto in mente che da quelle parti ci abita il Number One!!
salvatore 2016-03-11 21:53:35
Contento.....ma della segnaletica orizzontale,non se ne parla proprio più ??credo che mai una amministrazione comunale si sia comportata in questa maniera arrogante..c'è stato l'investimento del povero dottor,. PerissI .....nulla....forse si dovrebbero raccogliere le firme e portare a conoscenza della pericolosità delle nostre strade la magistratura competente.....

sabato 1 agosto 2015

Un brodo consiliare lungo e volutamente insipido grazie ai masterchef nostrani

Nove gli ospiti" invitati all'ultimo ad assaggiare l'indigesta pozione, ma non pronti a giudicare.

A leggere la lista di vivande riportate sui menù (il primo del 27 luglio ore 9:29 ed il secondo del 28 cm delle ore 15:40), credo che ci si dovrà armare di pazienza (i seri!). Altri (gli scavezzacolli), invece, si dovranno armare di pc, tablet e smartphone per cercare di ammazzare il tempo magari navigando in internet e piazzando qualche “Mi piace”. Un ruffianamento elegante e costante che può sempre venire utile per un possibile domani, in attesa del comando di voto impartito dal direttore d’orchestra con una semplice quanto perentoria mossa del capo. ADVER

La prima oretta è destinata come prassi, all’aperitivo delle solite interrogazioni ed interpellanze. Da quel che so, salvo che qualche cosa non sia mutato nei programmi, alcune di queste, per mancanza di tempo, erano state rinviate dall’ultimo Consiglio a questo. E quindi conoscendone i nomi se ne sarebbero potuti intuire i temi!
Ancora una volta mi devo scusare della mia partenza a scoppio ritardato e fatto sulle prime di solo ascolto in quanto lo streaming ancora una volta non ne vuol sapere di mostrarci e farci conoscere ciò che avviene in aula. Visto il problema mi sintonizzo quindi su Radio Duomo, ma la seduta è già iniziata.
Entro virtualmente in aula quando Paradisi sta parlando di defibrillatori, della loro assoluta necessità e presenza in determinati luoghi. Ancor più importante è però sentir dire a Paradisi, dopo oltre cinque anni in quell’aula, che la risposta del Sindaco lo soddisfa perchè si è preso apertamente un impegno.
A seguire ascolto la consigliera Angeletti che fa presente all’assessore Monachesi il problema spegnimento semafori a Marzocca la notte, vista la concomitanza estiva ed il traffico che essa comporta. Chiede quindi il prolungamento della funzionalità oltre quella dei tempi attuali. Monachesi condivide la necessità di tale provvedimento ed assicura che si interesserà della cosa facendo in modo che i tempi di accensione siano prolungati.
Gregorini chiede assicurazioni al sindaco sulla sicurezza dell’antenna Vodafone posizionata per il periodo estivo alla Cesanella, affinché siano controllati i tempi di permanenza e lo smontaggio della stessa una volta scaduti i termini. Ed è in questo senso che riceve la garanzia del sindaco.
Martinangeli si rivolge al sindaco e agli assessori interessati sulla messa in opera o meno degli stemmi papali di Pio IX e papa Lambertini Benedetto XIV su piazza Garibaldi e sulla viabilità delle vie limitrofe, che saranno profondamente cambiate. Chiede quindi se intende modificare il progetto perchè da quanto si legge sui giornali non c’è ancora una decisione definitiva.
Al sindaco fa piacere sottolineare che sia stata affidata ai nastri magnetici di registrazione il termine dalla stessa usato: “Deturpata“. Termine che solo chi non guarda lontano può usare. Rimarrà a futura memoria del progetto degli Orti del Vescovo. Un invito a nozze per il sindaco che ha potuto togliersi qualche mattone da dentro le scarpe con un’orazione che verrà archiviata negli annali della storia urbanistica comunale. Assicura, tra l’altro, che non scomparirà la toponomastica. Via Cavallotti sarà spezzata in due tronchi, ma lui resterà sempre felicente come strada. Afferma orgogliosamente e con evidente soddisfazione, guardandosi attorno, come questo sarà un “gran progetto“. Si potrà anche discutere se mettere o non mettere il volto di Pio IX, tanto se si alza lo sguardo si vedrà che tante cose parlano di lui. Sugli stemmi e sui materiali se ne potrà anche parlare.
Precisa nella replica Martinangeli che il termine “deturpata” l’aveva fatto seguire dal taglio dei lecci, evidentemente sfuggito al sindaco. Specifica anche come tutto sia stato deciso in giunta ed è proprio per questo che al M5S piace poco il progetto Orti del vescovo.
A Mandolini interessa sapere i motivi per cui alcuni lavori stradali, vedi quelli di strada delle Saline, si sono già fermati. A rispondere è Monachesi in qualità di assessore preposto. I lavori si sono interrotti perchè sono terminati i soldi. E’ stata assegnata una cifra ed al termine di questa i lavori non sono stati sospesi, ma sono proprio terminati. La macchina si è fermata quando la benzina è terminata, seppur il luogo da raggiungere non è stato toccato.
Mandolini nella replica definisce la risposta disarmante.
Bozzi chiede, invece, se è possibile venire a conoscenza per tempo degli argomenti su cui si va a discutere negli incontri ATA. Impossibile conoscere data ed argomento perchè è cosa difficile se non impossibile mettere d’accordo 49 sindaci. Poi più che al sindaco lo dovreste chiedere all’ATA.

Devo dire che era evidentemente una giornata nera, non politicamente parlando. Ma proprio di quelle giornate che nascono male e finiscono peggio.
La Serrachiani, a livello nazionale, che si diceva pronta a chiedere scusa per aver il PD chiuso tutti e due gli occhi sul ritorno a casa sua di Lassy (alias Azzolini) con tanti onori e senza alcun onere. La brigata di sussistenza ALA comandata da Verdini, i cui baldi giovani formeranno una garanzia in più ai vari voti di fiducia che Renzi dovesse chiedere di qui a…
E se come si vede, la governance nazionale del PD aveva ben di cui piangere, quello nostro locale, giustamente fotocopia di quello romano, non aveva nulla di cui ridere. Si approvava, già lo si poteva immaginare, visti i numeri e visto il modo di pensare bulgaro degli aderenti, il bilancio di previsione per il 2015.
Dopo le elezioni per il nuovo mandato del sindaco, nulla è cambiato. O meglio si, qualche viso. Ma devo dire anche la bussola consiliare ha un ago impazzito che non mi indica più le giuste posizioni dei componenti dell’intera aula.
Ascoltando queste frasi: “… Siete uno stato di polizia tributaria, state spremendo i cittadini, quindi avete esagerato. Siete arrivati al massimo. …Io credo che questo bilancio gridi vendetta…balzelli incredibili…chi guadagna 11.000 € all’anno è un povero, lordi, è un povero, un povero che significa che non porta a casa 800 € al mese, è un povero! E voi lo andate a tassare. Andate a massacrare i lavoratori, le famiglie, le partite IVA, gli artigiani, le imprese, le industrie, gli esercizi commerciali….“.
In un breve sondaggio telefonico di interviste ho chiesto chi poteva essere colui che le aveva pronunciate dette. Le risposte che ho ricevuto sono state: Rebecchini, Civati, Landini, Fassina, Mangialardi, Girolametti. Acqua signori miei.
Ho scoperto e non so se ci farà su una risata o mi querelerà per diffamazione, che l’ultimo dei “Compagni”, si cela, sotto false spoglie, nell’aula consiliare e risponde al nome di Roberto Paradisi. Se avessi assegnato la paternità di tali affermazioni a Landini, nessuno avrebbe avuto da obiettare nulla. Quindi o è zucchero o è pan bagnato. A prendersi la rivincita di tutto questo è il bravo e buon Luigi Rebecchini, che anche il sottoscritto aveva a suo tempo messo in croce per la scelta del suo partner durante la campagna elettorale. E se le cose stanno così, me ne scuso con gli interessati. Ora non so più se è Paradisi ad aver abbracciato la causa di Rebecchini o viceversa.
Questi alcuni passi dell’intervento di Paradisi che chiarisce il nocciolo della questione: “…Ci troviamo di fronte al peggio del peggio. Cioè peggio di questo voi non potevate fare. E quindi devo dire che siete stati bravi. Voi avete aumentato tutto quello che era aumentabile fino al massimo che era aumentabile. Incredibile!…. Non è una facile battuta, lo dicono i revisori dei conti…. I revisori dei conti danno un giudizio non politico ma tecnico… e forse per la prima volta i revisori dei conti danno un’indicazione che è di una forza simbolica, danno una strigliata a questra amministrazione che è al limite tra il tecnico ed il politico. Di più non poteva….posso riassumere il senso delle loro parole. Attenzione perchè avete alzato tutte le imposte, avete alzato tutte le tasse, un equilibrio di bilancio diverso non sarebbe più possibile un domani. O andate a fare la spending-review o avete finito completamente il margine di manovra. Oltre a quello che avete fatto, altro non potete fare… Ecco che ‘l’ente, avendo aumentato tutte le aliquote tributarie e di tutti i tributi di spettanza IMU – TASI – Addizionale Irpef fino al a massimo consentito dalla Legge, non potrà più fare affidamento sulla leva fiscale per fronteggiare eventuali futuri squilibri di bilancio… s’invita pertanto preventivamente l’Ente‘… non si fidano di voi, hanno ragione, chi si può fidare di voi… ‘ad attivarsi al fine da attuare una revisione della spesa corrente‘… e che bisogno c’è di scrivere questo in un parere tecnico dei revisori dei conti? Nessuno”.

E tra le tante irritate risposte di replica del sindaco, mi sono appuntato, prima di spegnere tutto (ho solo un fegato!), quella della sua ‘attesa di proposte‘ e qualora non ce ne fossero, il ‘dovete fare silenzio‘. Ma quella che maggiormente mi ha lasciato, diciamo perplesso, è stata “Ci hanno tolto la carne…” ed è qui che l’ago della bussola è impazzito e ancora ruota senza trovare la sua giusta collocazione di un tempo. Una affermazione sfuggita di rabbia dalla bocca, fortunatamente senza fornirci però il nome del macellaio scarnificatore che ha eseguito tale intervento. Immagino chi possa essere il professionista di questa vivisezione italiana, si parla di un toscanaccio pieno di sé, del resto immagino che sia la stessa persona osannata, come si usa fare in politica, dopo aver, senza ritrosia, applaudito a suo tempo, il Letta jr.
Ma del resto, come si dice, questo è il bello della politica.
Non so come si sia concluso il tutto, posso solo immaginarlo. E devo dire, da semplice cittadino, che se non mi piacciono le soluzioni illustrate, ancor meno ne gradisco i toni arroganti.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 31 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
maria garbini
2015-07-31 10:58:50
BANALISSIMA banalità: Continuaiamo a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino! s610
Gnagnolo
Gnagnolo
2015-07-31 15:00:03
Visto che non mi è chiaro, volevo chiedere a Maria Garbini quanti assessori ci sono a Senigallia e quant'è la differenza rispetto alla Regione.

mercoledì 15 luglio 2015

I vecchi Cinegiornali di qualche anno fa, immagino, lo avrebbero definito così... :

... " Riunito nella torrida Aula Consiliare Il 2° Consiglio Comunale del 2° Quinquennio del periodo Mangialardiano".

Non vorrei essere frainteso. Non è certo perché rievocatrice dei tempi andati, bensì perché nato (è sembrato ai più) nella segretezza delle stanze dei bottoni e trasmesse per forza di cose (e grazie a Dio!) alla Giunta e Consiglieri Comunali. 
Qualche voce di portinaia e non certo una scusa ufficiale ( guai creare un precedente!) ha parlato di un problema tecnico non meglio identificato. Se si è trattato di problema, a questo punto credo che più che tecnico, questo possa essere stato o di comunicazione o dovuto ad una dimenticanza. 
Giusto però che se si fa una critica (mi si dirà polemica, ma me ne può fregar di meno!) sia giusto sottolineare allo stesso modo anche le migliorie.
Ecco che allora come spesso ho criticato nel passato  mandato l'ex Presidente del Consiglio, Enzo Monachesi, opprimendolo con le mie ripetute "Non funziona lo streaming!!) altrettanta evidenza devo rivolgere al neo Presidente Dario Romano, poiché almeno lo streaming in questa occasione funzionava (seppur l'audio andava e veniva) ed anche per aver rispettato l'orario di Apertura dell'Assise: e questa più che una novità si è trattato di miracolo!
Finalmente qualche piccola cosa sembra sia cambiata e quindi rubo facendo il verso ai soliti noti, che si, si sarebbe anche potuto far meglio ( ricordarsi che i fiorai al lunedì sono chiusi!), ma intanto si è cominciato con queste piccole novità. 
Speriamo, quindi, solo che duri.
In fatto di novità, posso aggiungere che alcune "voci nuove" sono uscite dal coro e ci hanno permesso, quantomeno di ascoltare il loro timbro di voce.
Nel passato mandato avevo elogiato Memè per il suo dono della sintesi, oggi però è stato superato brillantemente da un Monachesi in gran spolvero (voglio sperare non per mancanza di argomentazione!).
Non voglio infierire, sugli interventi dei nuovi arrivati, perché capisco bene che sono agli inizi e quindi comprensibili gli imbarazzi, le emozioni e qualche cocktail di termini con idee che ti portano ad esclamare... ma che c...ribbio voleva di? Con l'umiltà e con una preparazione non dell'ultimo minuto, si può certamente migliorare.

Ad uscire però da questo anonimato delle voci nuove, notevolmente sopra a tutti, ma del resto non la considererei sinceramente come una novita, Mauro Pierfederici (PD) artista ed uomo di cultura. Non appena seduto tra i banchi del Consiglio Comunale, ecco che è stato subito chiamato in causa per difendersi da quella che forse erroneamente ha preso come un'accusa rivoltagli e non come invece ha fatto presente Roberto Paradisi, una specifica domanda di chiarimento rivolta all'Amministrazione. Si guardi bene, quindi, un chiarimento non sulla persona, in quanto persona al di sopra di ogni sospetto, come ha avuto modo di sottolineare anche Paradisi, ma solo un' interpretazione delle norme. Il testo Unico sugli Enti locali infatti prevede l'incompatibilità del ruolo di Consigliere Comunale con l'erogazione di contributi a qualsiasi titolo essi siano elargiti. Ed è proprio per questo motivo che Paradisi ha chiesto che questa tematica venisse approfondita  anche nell'interesse dello stesso Pierfederici visto il ruolo che lo stesso riveste in qualità di presidente dell' Associazione di Musica Antica e Contemporanea e che come tale l'ha portato e lo porta a ricevere "modestissimi" contributi da parte del Comune. Non è l'ammontare del contributo (appena 3000 € annui) il nocciolo della questione, ma l'interpretazione della norma.  Il Segretario Comunale Morganti ha fornito una risposta poco chiara che ha lasciato Paradisi poco soddisfatto e assai perplesso tanto da chiedergli uno studio del caso e dopo l'esame del problema,  che venga data una esauriente e chiara risposta nel corso del prossimo Consiglio Comunale.

Si salutano a questo punto i nuovi remigini che subentrano ai novelli Assessori, nonché al Presidente del Consiglio, ma guarda caso (come già anticipato), non ci sono i fiori per le signore in quanto al lunedì i fiorai sono chiusi. Un'altra piccola mancanza nell'Organizzazione Scenografica?

Perini apre le danze dell'ora dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e chiede lumi su quali criteri vengano usati per analizzare la qualità delle acque, viste le recenti dichiarazioni di Lega Ambiente sulla balneabilità delle acque. Il Sindaco la piglia alla larga, ma alla fine condivide con Perini, che sia giusto che un Consigliere abbia il diritto di conoscere come queste analisi vengano eseguite. Quali metodiche vengano usate sia da parte Arpam e sia da Lega Ambiente. Evitare quindi di parlare lingue diverse ed avere conoscenze precise per poter essere in grado poi di valutare dati e comunicati.
Ed alla fine, non si perde l'abitudine, che quando nasce un problema, non lo si risolva nell'immediatezza, ma lo si mandi in Commissione quasi come a guadagnare del tempo. Perini, in fase di replica chiede che nell'incontro in Commissione sia invitata e partecipi anche Lega Ambiente.

E' la volta di Paradisi, che si rivolge, come afferma, ad una sedia vuota, visto che vorrebbe indirizzare il suo suggerimento all'Assessore allo Sport e che questo non c'è in quanto la delega è in mano al Sindaco. Si è detto nel corso della campagna elettorale che l'Opposizione faceva solo critiche e non proposte ed allora ecco che Paradisi onde fugare questo slogan, vuole proporre, informando il Sindaco della possibilità di usufruire di finanziamenti (n°18) concessi dal Credito Sportivo ad interessi a zero, definiti da Paradisi come storici, per la costruzione o la riqualificazione di centri sportivi. Un'occasione che l'Amministrazione non può e deve rinunciare, nell'interesse della città e dei cittadini. Chiede quindi se l'amministrazione si sia già posta questa domanda di chiedere questo finanziamento o se ancora non lo ha fatto, almeno abbia intenzione di farlo?
Per il Sindaco intanto la sedia  non vuota, bensì è pienissima, perché il primo cittadino trattiene per se le deleghe più importanti quali i turismi, lo sport e non solo (NdR. Funzioni : turismi e sport - grandi infrastrutture - risorse umane - comunicazione - protezione civile - polizia municipale).
Affermazione che però mi porta a supporre che il Sindaco non abbia poi una grande fiducia sulle competenze dei suoi collaboratori. E, detto questo, non è che gliene faccia una gran colpa. Ma del resto chi se li è scelti?  Che non ci fosse di meglio, questo invece lo dubito. Ma si sa, quando è il partito che ordina la risposta è sempre quella garibaldina dell' "Obbedisco!"
La risposta del Sindaco è comunque un no, perché non si può. Infatti dice che quanto suggerito non si tratta di fondi, ma di mutui che sono assoggettati al patto di stabilità ed invece di aprirne altri, non essendo stanziamenti a fondo perduto, bisognerebbe cercare di chiudere quelli che l'amministrazione ha già in piedi.
Nella replica Paradisi afferma che il Sindaco non è cambiato, preferisce con l'essere sempre svicolante. Si è parlato di fondi e non mutui e neppure di finanziamenti a fondo perduto. La sua speranza (destinata a cadere nel vuoto?) è solo che ci ripensi, comprenda di abbia fatto uno scivolone e ritorni sui suoi passi e nell'esternare questo desiderio, rivolge una supplica all'assessore  Bomprezzi (NdR : con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero) affinché convinca il Sindaco che con il suo no, sta perdendo più di un' occasione.

A parlare è il momento di Rebecchini che si rivolge a Monachesi sul problema Concordia con la gestione dell'illuminazione pubblica e che non si lascia sfuggire l'occasione per fare la storiografia della questione fin dalla sua prima denuncia in Consiglio. Un atto rinunciatario che in Consiglio Comunale fu votato contrariamente da tutta la maggioranza ad esclusione del solo Sardella che con dignità non lo votò. Ora, viene chiesto, alla luce di questi ultimi fatti, come ha intenzione di muoversi questa Amministrazione.
Monachesi si sgrulla di dosso ponzianamente il fatto che lui è entrato a far parte di questa Giunta solo ora e non può prendere una posizione sugli atti passati, seppur l'Amministrazione, ricorda, si schierò in maniera energica. Gli appalti attuali potranno restare in essere solo se espressi in modo chiaro, valutandoli giorno per giorno e che la legge logicamente consenta. Comunque il passato è storia quello che è attualità è alla luce di tutti in modo chiaro.

Anche Sardella si rivolge a Monachesi per conoscere invece lo stato dei lavori della strada del Filetto interessata da un grosso movimento franoso. E chiede a che punto siano gli interventi sulla strada e quali notizie fresche ci siano sulla frana.
Monachesi conferma e rassicura che i lavori stradali sono terminati e la strada è stata riaperta al traffico. Il movimento franoso invece è in fase di studio da parte di geologi a cui è stato affidato questo compito. Solo alla fine di questi studi, si potrà conoscere quali provvedimenti prendere affinché questi diventino definitivi.
Sardella definisce come una "pezza" gli interventi sulla viabilità, che sono da considerarsi come un qualche cosa di temporaneo perché senza gli studi ed una soluzione definitiva di come arginare la frana non si uscirà mai dal problema. Quindi si riserverà, più in là nel tempo, di ritornare di nuovo sull'argomento.

Salustri si rivolge al Sindaco, porgendo un assist millimetrico a porta vuota, con un'interpellanza, come nelle migliori azioni atletiche-gestuali-politiche dell'era Floweriana, L' interpellanza, su quella che è Piazza Garibaldi, su quelli che saranno Gli Orti del Vescovo, le populistiche critiche della gente sulla qualità dei materiali che verranno usati, i simboli, sul fatto che ci sentiamo oggi tutti ingegneri ed architetti e per poi chiudere con una domanda, che dice lui, che tutti si pongono: chi pagherà le spese della riqualificazione della Piazza ed a quanto esse ammonteranno?. Mancava al finale il "più bella che pria" di Petrolinesca memoria che poi sarebbe risultato costruito tutto alla perfezione. Nella replica, non ci crederete, non è mancato neppure il "Mi intendo soddisfatto della risposta".
Immagino che qualcuno si chiederà: ma Salustri chi? Non certo il poeta romanesco meglio conosciuto come Trilussa (quello era un filosofo, quello!) Ma oggi per soddisfare le curiosità di qualcuno basta cliccare qui su Open Municipio analizzando oltre che le presenze, gli interventi.
Flower ti hanno criticato, lo so, anche con sorrisolini di sufficienza, poi come un fazzolettino di carta ti hanno usato e posto neppure tanto educatamente nel cestino. Ma come vedi hai fatto epoca e ti stanno copiando, male! Ascoltati la registrazione, quando ci sarà, su Open. L'allievo, credi ti abbia superato?
Lapalissiana la replica finale del Sindaco, dopo aver elencato le Bontà, le Eccelenze, le Migliorie nonché qualche briciola di polemica, che questo progetto porterà a Senigallia ed i suoi abitanti, non costerà alla città neppure una cippa di € perché pagate con gli oneri urbanistici.

E parliamo della prima interpellanza di Mandolini che senza timore reverenziale rivolge proprio al Sindaco. Verte sull' (1.o3.00) approvazione del progetto preliminare dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) del rifiuto urbano indifferenziato prodotto nel territorio dell'ATO2, con sede in Corinaldo. E nella sua domanda si rivolgeva al sindaco, in qualità di rappresentante del Comune di Senigallia in ambito di assemblea ATA (Delibera C.C. 69 del 18/7/12), in virtù dell'Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti" (presentato dai cittadini 5 stelle nel 2013 ed adottato con Delibera C.C. 97 del 19/2/13) che prevede il recupero totale del secco residuo escludendo la produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione, abbia rispettato gli indirizzi del Consiglio Comunale. Il Sindaco ha risposto, mi sembra perché l'audio andava e veniva, che le decisioni in merito alle modalità di recupero sono state rinviate.  Mandolini nella replica, malgrado le sviolinate ricevute, si dice non soddisfatto della risposta ricevuta e si permette anche di bacchettare il primo cittadino sulle % di raccolta raggiunte (lo si poteva fare anche prima). Benedetta sia questa gioventù, senza obblighi alla riconoscenza a volte un po' pelosa.
Bisogna spiegare alla gente che questi che sembrano concetti incomprensibili sono invece semplici atti di tutela della salute collettiva, anche dei nostri figli e nipoti, che dovrebbero andare cercati ed approfonditi su internet, letti e studiati (io da perfetto ignorante in materia l'ho fatto). Però più che linkarveli e suggerirvi una passeggiata su Open Municipio, non posso suggerivi!

In lista di attesa era iscritto a parlare Bozzi e così viene autorizzato a fare. La sua interpellanza è rivolta all'Assessore All'ambiente ed  Il tema è quello dell'Introduzione della Tariffa Puntuale, una nuova logica di gestione dei rifiuti : chi ne produce di più, paga di più e viceversa. Non più tassa quindi, ma tariffa. Ricorda come era stato annunciato nel passato mandato da parte dell'allora Assessore all'Ambiente Campanile  di un progetto pilota di applicazione della Tariffa Puntuale nel quartiere Vivere Verde. Ed ora, dal momento che hanno seguito sempre l'iter, ma dal di fuori come cittadini in Commissione e rappresentati in Consiglio, nel caso in oggetto, attraverso la voce del Consigliere Paradisi, ritengono di poter chiedere, visto il tempo trascorso, con che modalità ed in quali tempi si possano attuare gli impegni presi con la vecchia delibera comunale? A rispondere è la novella Assessore Ramazzotti, anche lei molto disponibile nei confronti del M5S (guarda te!! quasi che fosse un ordine di scuderia!). In poche parole nel quartiere Vivere Verde si sta vagliando la cosa ed al momento si stanno misurando le quantità di grigio :"per cercare di capire come attuare poi il fatto, il passaggio da tassa a tariffa..." Come dire in modo impapinato, che fino ad ora si è fatto ben poco e che siamo in fase di stallo. Ed aspettiamo quindi che questa sperimentazione si concluda per vedere come essere calibrata e corretta e come essere estesa a tutti gli altri quartieri. Comunque non si creda che chi farà 0% di grigio, sarà esentato, perché ci sarà sempre una % minima (bisognerà vedere che cosa intendono per minimo!) che andrà pagata per il "disturbo". Attenzione M5S a non girare le spalle!!

Ultimo intervento quello di Sartini che si rivolge al Sindaco o a Memè : Tema le vasche di espansione da realizzare a Brugnetto. Viste le diverse notizie che trapelano a mezzo stampa chiede se questa Amministrazione sia a conoscenza di un progetto per la realizzazione di una vasca di espansione definitiva e se si e quindi significherebbe che il progetto esiste, ed allora sarebbe a chiederne una copia. Se no, sarebbe a chiedere di che cosa si stia parlando negli incontri pubblici con i cittadini, Chiede inoltre che sia messo in oggetto in Commissione come primo punto l'analisi del progetto della vasca di espansione ed iniziare una stesura della proposta per predisporre un piano di messa in sicurezza del bacino. A rispondere è il Sindaco. Le voci circolate sui 10 milioni è un atto giornalistico interpretato male. Ci sono finanziamenti per le Casse di Espansione di Brugnetto, ci sono finanziamenti di 2 milioni e spicci di euro per il rifacimento degli argini e circa altri 2 milioni di euro per l'escavo del fiume nel tratto terminale.
Sartini nella replica evidenzia come dalla risposta sia emerso che non ci sia alcun progetto definitivo, però si stia già appaltando seppur senza un progetto definitivo. Procedura che ritiene un po' anomala

Per me il Consiglio finisce qui, anche se per gli amanti della cronaca dell'Assise, ci sarebbe stato tanto da cui prendere spunto e parlare. Dall'importanza di alcuni temi trattati e passati in Commissione, quasi a toglierseli di torno e due "balle" per la monotonia degli argomenti e dei loro relattori. 
Insomma già dai presupposti, immagino che sarà un copia ed incolla di quello appena terminato, con minor sostanza, ma con tanto più spettacolo. E non è che sia un bene, credetemi!








di Franco Giannini  

giovedì 4 giugno 2015

Elezioni Regionali e Comunali 2015: vincitori e vinti

Riflessioni a bocce ferme !

Nelle nostre regionali, hanno votato solamente il 49,78 degli aventi diritto. Ritengo quindi, si possa affermare che ha vinto, a livello numerico, chi non ha votato: la famosa lista che non c’è! Punto. Poi che qualcuno festeggi, ancor più in politica, è assai difficile non trovarlo.
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Un “chi si accontenta gode” a cui va aggiunto il “Contenti voi, contenti tutti”. Ma forse anche no, perché a festeggiare sono solo coloro che della politica gliene può fregar de meno e quello a cui veramente interessa è l’aver rimediato o in qualche caso mantenuto, quel posticino sul banco regionale a cui da tanto aspirava per ambizione personale e forse anche per il lauto emolumento mensile. Si, vero, il denaro non è tutto, ma sapeste quanto aiuta e tutti tengono famiglia!
Ora lo so che sarebbe più eclatante, per fare un po’ di scena, usare il termine “perdenti”, “asfaltati”, “stracciati”, “sconfitti”, “soccombenti” ma ritengo, che per qualcuno, visto l’esito numerico è qualcosa di veritiero, comunque non meritevoli, un pochino offensivi e poco educati nei riguardi se non del partito o della lista, proprio sul piano del personale.
Non si può e non si deve quantificare le doti morali di un individuo sulla base del numero delle preferenze o dei voti ricevuti
I Vincitori, quelli veri ed abituati alla vittoria, come i grandi campioni dello sport ci insegnano, hanno o quanto meno dovrebbero possedere il gran merito che è quello della sportività e la concessione verbale e civile figurata di rendere l’onore delle armi. E questo sempre!
Io, nel mio piccolo e neppure da vincitore, ho tenuto però contattare prima che i vincitori, proprio coloro che non hanno partecipato e perduto a testa alta. Perché costoro ugualmente ci hanno messo la faccia, ugualmente si sono impegnati e credo che abbiano meritato e meritino rispetto e una parola di incoraggiamento, perché quanto meno si sono messi in discussione e ci hanno provato.
Per i vincitori, del resto, fare i magnanimi, purché convinti e sinceri, li farebbero risultare “Vincitori” anche morali, ancor più bravi, più simpatici e leali.
Anche perché il vero vincitore in assoluto di queste elezioni è stato ancora una volta, anche nella tenzone comunale, come in quella Regionale seppur in una percentuale inferiore, l’Astensionismo, che unito alle schede bianche e nulle ha superato abbondantemente il 40%.
Confrontando poi i dati attuali con quelli del 2010 si può notare come il PD sia sceso dal 34,70% a quello del ’15% pari al 34,06% (un – 0,64%) che statisticamente non offre la sensazione che si tratti proprio di un’ avanzata. A questo si deve anche aggiungere che a far superare la fatidica soglia del 50% più un voto, onde evitare il timore di un sempre imprevedibile ballottaggio, influente è stato l’aiuto della lista sostenitrice di Vivi Senigallia, che dall’ 8,11% del ’10 ha toccato i 9,39% attuali.
Vinto si , ma con l’aiutino o meglio gli aiutini. Aiuto che porterà immagino (ma io solitamente non ci prendo mai!) a presentare il conto e passare alla cassa, petto in fuori e pancia dentro, per la riscossione di quanto richiesto. Immagino che lo stesso ruolo e quindi idem farà la lista di Monachesi.
Città Futura invece è si sul carro dei vincitori, ma con le vele afflosciate, essendo passata da un 5,47% del ’10 ad un 4,89% attuale. Quindi una vittoria di Mangialardi senza ombra del benché minimo dubbio, tenuto anche conto dell’handicap con cui partiva viste le vicissitudini conosciute per le alluvioni e che invece che penalizzarlo lo hanno premiato considerando che a confermargli la loro “devozione” sono stati proprio gli abitanti delle frazioni “bagnate”.
Una vittoria, dicevo, che però non sarà priva di dolore e quindi con entusiasmi quantomeno contenuti. “Dolori” che emergeranno a giorni, seppur i lamenti non usciranno dalle 4 mura domestiche, come si usa fare in casa PD. Non voleranno quindi né piatti né stracci, ma il tutto si affronterà in un clima di “civile discussione” magari tra i tanti “Stai sereno” che amichevolmente si scambieranno. E la vera maggioranza “vincitrice” composta dagli struzzi-astenuti relegata con i cappelli sporchi di sabbia, zitti e passivi qualsiasi decisione emergerà, relegata per altri 5 lunghi anni nel girone più profondo degli inferi!
Quindi se da una parte i festeggiamenti dovrebbero essere contenuti, dall’altra, quella dei vinti, dovrebbe esserci invece il riconoscimento dell’autorità di chi ha conquistato il primo gradino del podio e che la democrazia pretende vada rispettata.
Comprendo che a volte la rabbia per aver perso, non solo la partita, ma tempo, affetti personali, faccia scattare quell’impulso di scrivere e parlare male di… ma farlo su FB vi fa perdere ancor più la faccia. Lasciate che le acque si calmino e poi a mente fredda, dopo aver letto e vagliato i numeri, comprenderete che non bisogna prendersela con coloro che hanno votato, qualsiasi sia stata la loro rispettabile scelta.
Il problema è degli struzzi, che abitando in una città il cui lido è composto di sabbia vellutata (o almeno lo era) preferiscono infilarci sotto la testa lasciando la responsabilità agli altri.
Ma come si dice, gli assenti hanno sempre torto e chi tace conferma. Ed è con l’irresponsabilità di questi che bisogna prendersela. Non con chi è stato eletto!! Quindi chi ha preferito andare al mare piuttosto che al seggio, si dovrà astenere per 5 anni da contestazioni di qualsiasi tipo.
Costoro non avranno alcun merito, né per una scelta di una indovinata Amministrazione, né ancor meno per gli inevitabili mugugni perché insoddisfatti delle mancate manutenzioni al manto stradale o delle frane sulle vie di collegamento nelle frazioni collinari, o per esondazioni del Misa. Potranno al più, sotto curiosi e coloriti nikname, commentare su FB con toni da novelli rivoluzionari.
Gli unici veri non vinti, ma “bastonati”si, comunque, sono stati i novelli Brachetti della politica. Trasformisti anch’essi ma che più che eccelsi “artisti”, si sono dimostrati dei dilettanti allo sbaraglio.
Da quello che si è potuto vedere, diversi sono rimasti in camicia cravatta, ma con i pantaloni in mano vestiti a metà, vittoriosi nel tagliare il traguardo in mezzo ad un folto gruppo, ma in realtà perdendo però lo scranno comunale. Sono costoro nomi conosciuti che per anni hanno soggiornato nell’Aula Consiliare ed hanno anche saputo mettersi in luce, mentre altri, i peones senza voce, che nella precedente maggioranza avevano semplicemente le funzioni di premi pulsante a comando nelle varie votazioni e di cui non ci resterà traccia sostituiti dai giovani.
Certo, anche a questi disdettati, un posticino sul carro del vincitore non verrà negato seppur per qualche ora, ed anche a loro come per Bobby Solo, scenderà una lacrima sul viso. Mentre una mentina cercherà di attenuare l’amaro in bocca.
Anche sui banchi dell’Opposizione c’è poco da festeggiare, se non per Paradisi di Unione Civica che per la Martinangeli del M5S, che tra i vinti sono quelli che forse hanno “vinto” quel risultato che in cuor loro probabilmente non pensavano. Il M5S è il secondo partito vero e sarà difficile trovare una scusante che dica il contrario.
Dall’esito del voto, complessivamente e gattopardescamente parlando, tutto cambia perchè nulla cambi. Staremo a vedere e seppur difficile, cerchiamo di vedere positivo. Sono i giovani e non i partiti a chiedercelo.

Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 3 giugno, 2015 su SenigalliaNotizie.it 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
un povero tra i poveri (di politica)
2015-06-03 16:03:37
"TROPPO BUONO" Caro Franco, se mi posso permettere la confidenza, visto che oramai i tuoi pensieri scritti e commenti mi fanno compagnia come un amico con cui si scambiano quattro chiacchiere al bar sorseggiando una bibita e passando dei momenti sereni sapendo che non sei di parte politicamente parlando. Secondo il mio modesto parere, che non vale nulla, sei stato troppo buono nelle valutazioni dei vinti e dei vincitori. La vera ad aver perso è sempre Senigallia che dopo essere rimasta ferma per oltre 15 anni rimarrà ferma per altri 5 anni con questa politica che penserà più alle persone che al futuro della città nell'avere una collocazione nella riviera adriatica con una identità sua ed unica da non confrontare con le altre o peggio da eguagliare nel confronto con Rimini o Riccione. Oramai il confronto è improponibile Senigallia sta perdendo i pezzi da tutte le parti. I giovani sono consapevoli che la politica da anni non fa nulla per loro e sono solo promesse mai mantenute quindi se ne fregano e non vanno a votare perchè è una perdita di tempo. I meno giovani sono stanchi di andare a votare visto che poi non cambia mai nulla, non si informano neanche come si vota, o come si danno le preferenze. Troppo complicato per alcuni, l'attuale sistema di voto, non hanno voglia neanche di sapere come si fa dovrebbero andare li e mettere semplicemente una croce su un simbolo o al massimo su un nominativo prescelto come consigliere. Gli "STRUZZI" per me non sono quelli che hanno preferito andare al mare, senza votare, ma sono quelle persone che, consapevoli di tutto quello che è successo a Senigallia in questi 5 anni, ne parlano male e lo (...omissis...), ma per tornaconto personale lo votano infilando la testa sotto la sabbia con la speranza che nessuno li riconosca quando (...omissis...) loro parte del corpo rimasta fuori della sabbia. Ciao Franco, alla prossima bibita, stammi bene.
maria garbini
2015-06-03 19:18:09
Analisi amplissima e dispersiva! Vincitore "il principe del foro" ???????? Mi pare che prosegua a stare in politica per continuare a farsi (RI)-conoscere come avvocato. Comunque: Dovremo granello dopo granello erodere le grandi e piccole connivenze dei politici locali con le convenienze dei senigalliesi. Sull'alluvione tutto finito e sistemato?......s610.
moreno.seri
moreno.seri
2015-06-04 12:27:07
Analisi ineccepibile. Totalmente d'accordo con quanto scritto.

sabato 8 marzo 2014

“Il Consiglio Comunale a Senigallia del 6 Marzo 2014: lo immaginavo così…”

Rimanenze di "magazzino", pratiche burocratiche ed un OdG aggiunto all'ultimo. Se lo streaming funzionasse...

Certamente mi si dirà che sono prevenuto. E forse lo sarò ancora. Ma certamente non mi si potrà affibbiare il titolo di “falso”. Oramai ne ho seguiti di Consigli Comunali, il giusto numero, almeno credo, che mi può far ipotizzare delle previsioni.
Premetto che le sto scrivendo, e per una volta vorrei che fossi smentito, tre ore prima dell‘inizio dei lavori e come tali le pubblicherò mettendoci, come dicono i politici di classe, la faccia. Il tempo, poi, mi darà ragione o torto. Questo però è quel che io prevedo senza seguire la seconda parte (infatti registrerò e ascoltero più tardi quella relativa agli OdG o magari la vedrò a singhiozzo, per seguire e non perdermi invece “Servizio Pubblico” su La7, che sarà sicuramente di parte, ma altrettanto sicuramente meno “barboso”.
Immagino quindi che parleranno della surroga del Consigliere Monica Antonacci della Lega (una dei cinque “desaparecidos” oramai considerati storici, del Consiglio Comunale, se si considerano anche i Consiglieri Stranieri Aggiunti) e la relativa sostituzione in seno a tutte le Commissioni. Così oltre esserci stata di sfuggita, giusto il tempo di un mazzo di fiori e del ben arrivata da parte del Sindaco, farà perdere ulteriore tempo per le pratiche previste dalla surroga. Con la speranza che il o la sostituto/a, sia più presente e soprattutto partecipe nei compiti che una sana Opposizione prevede. Sicuramente, come istituzionalmente solitamente si fa, si ringrazierà per il lavoro che ha fin lì prestato. Quale? Boh!
Poi presumo si perderà ancora un po’ di tempo a parlare (di più, se a relazionare sarà il Sindaco propenso all’oratoria, molto meno se lo farà Monachesi sostenitore del conciso!) di un argomento, si molto importante, la campagna ‘Fiocco Bianco’, un programma di educazione e prevenzione contro la violenza sulle donne e di formazione rivolta alla scuola secondaria inferiore e superiore, ma che espresso in un contesto del Consiglio Comunale, lo ritengo inutile. Perchè, appunto “si parlerà” tanto e si concluderà, come spesso avviene in questi casi, con promesse, magari con la firma di qualche protocollo, ma alla fine di tutto con un reale nulla di fatto, se non un voto unanime. Del resto è un po’ come chiedere un voto sulla Pace. Ci può essere qualcuno che possa scegliere di votare per la “Guerra”?  se non qualcuno, poveretto, da sottoporre ad un TSO.
Gennaro Campanile relazionerà i presenti in merito all’ approvazione del nuovo regolamento della Consulta dello Sport.  Certamente, come suo solito, partirà con un’introduzione un po’ retrodatata partendo magari dalle origini delle Olimpiadi. A completare il lavoro di Campanile ci sarà poi il Presidente della 1° commissione Mario Fiore, con il relazionare in merito all’approvazione del regolamento per la concessione di contributi e altri benefici economici nei settori sport, cultura, turismo, sviluppo economico e tutela dell’ambiente (che già il titolo è di per se tutto un programma!).
Se poi ancora qualcuno, fosse riuscito a trattenere stoicamente uno sbadiglio, a farlo cedere e crollare alla tentazione, malgrado sia uno dei pochi con il dono dell’oratoria, ma è l’argomento la cosa ostica,  ci penserà l’assessore all’urbanistica Simone Ceresoni che illustrerà di seguito “lo schema di protocollo d’intesa dell’area metropolitana medio-adriatica per la costruzione di una strategia territoriale integrata, al fine di una sua approvazione da parte del consiglio comunale”. E giuro che io solo nel leggere lo schema, ho sbadigliato due volte!
Le stesse cose dette per la campagna del “Fiocco Bianco” sarebbero da ripetersi per l’adozione del documento programmatico “Costruzione di una città amica delle bambine e dei bambini. Nove passi per l’azione”. Ottimo, condivisibilissimo, l’intento del sempre attento, educato e sensibile Simeone Sardella, altro Ass. facile nell’oratoria e piacevole da ascoltare, ma destinato a fare, con la sua proposta, la stessa fine di altri simili documenti, approvati e riposti in polverosi cassetti. Ci sarà anche in questo caso un voto all’unanimità e poi… Domani è un altro giorno.
A concludere i lavori, risvegliare l’attenzione degli adetti ai lavori e del pubblico e spegnere la luce su questo Consiglio (salvo richieste di modificare lo svolgimento dei lavori come previsto in Agenda,  anticpando questo punto), il Consigliere Paradisi che presenterà come gruppo consiliare Coordinamento Civico, l’OdG “in difesa della liberta’ di espressione dei dipendenti comunali”. Ma se anche chiedesse l’anticipo, sono convinto che si andrebbe alle votazioni con la bocciatura della richiesta. Forse questo potrebbe essere l’unico punto, l’unico momento, in cui il “bicchiere di acqua insipida” fin qui bevuta, potrebbe tramutarsi in gassata e con tante bollicine. Sempre che l’orario però sia decente e che ancora qualcuno non si sia appisolato completamente sugli scranni.
Da questo punto, in poi, invece, la cronaca della striminzita oretta dedicata delle interrogazioni ed interpellanze (sempre che funzioni il collegamento via radio e lo streaming), che il Presidente Enzo Monachesi introduce dopo l’aver fatto il consueto appello nominale per constatare l’esistenza del così detto numero legale. Riporterò il sunto della domanda, la risposta completa e la replica solo se l’interrogante non si sente ovviamente soddisfatto.
Ed invece… ecco infatti… lo streaming non funziona. Dall’Aula qualcuno mi conferma che il collegamento da loro, c’è. Li credo sulla parola, come loro ugualmente debbono credere alla mia affermazione contraria (ho registrazione e foto!). Situazione che mi viene anche confermata sia dalla Redazione che da un’altra persona che lo posta anche su FB ed una terza che lo fa invece telefonicamente al sottoscritto. Evidentemente c’è qualche problema ! Non  è una cosa di cui vergognarsi, perchè se lo dicevano gli astronauti: ” Houston, abbiamo un problema!”, tantopiù può essere comprensibile che un “problema” lo abbia lo Streaming del Comune di Senigallia, anche malgrado tutte le sue innumerevoli eccellenze. La cosa meno edificante è che però questo problema, da un po’ di tempo viene lamentato e nulla fino ad ora si è fatto per porvi rimedio. Non voglio pensare nè che la cosa sia imputabile ad un problema economico (altrimenti, mettiamo fin da ora il cartello: “Cessata attività!”) nè ancor meno ad una carenza tecnica in cui so che invece possiamo vantare delle vere eccellenze al riguardo. Ed allora? Lungi da me pensare al  “Disinteresse”? Ma cercate di prendere un provvedimento in modo che io, ma non solo io che sarebbe ben poca cosa, non si venga trascinati dal vortice di simili cattive conclusioni.
Ma se lo Streaming non ci ha dato sostegno e garanzie ancora per una volta, non è che queste ci vengano assicurate dal servizio radiofonico. Anche questo, a volte, con interruzioni come nel corso della prima ora di trasmissione di questa serata e come si è andata ancora ad interrompere nella seconda parte dopo un paio d’ore di collegamento per trasmettere (come è giusto del resto che sia) i loro programmi religiosi per, come annunciava la persona al microfono “una serie di audio per guidare alla meditazione cristiana”.
E credo, ad onor del vero, che questa non sia la forma ideale e più indicata, da parte dell’Amministrazione, per comunicare con i cittadini e per tenerli informati di quanto accade in Aula.

Franco Giannini
Già pubblicato Venerdì 7 marzo, 2014 su SenigalliaNotizie.it 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :

anfatti
2014-03-07 14:59:26
Confermo che lo streaming non funzionava. Ma streaming o non streaming, molto spesso è proprio l'oggetto del discutere che allontana i cittadini dalla politica. Con il risultato che se qualcuno poi se ne approfittasse in qualsiasi maniera o per qualsiasi scopo, lo farebbe nel silenzio quasi totale, eccezion fatta per quei pochi attenti...molto pochi!