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giovedì 6 luglio 2017

Dopo la chiusura della Cardiologia ecco il prossimo cancello che dovrai superare...

... SENIGALLIESI, sveglia !!! E questo, malgrado lo svendano per un'altra delle loro "Eccellenze" non è che sia di gran lunga migliore!!

Ho letto dei provvedimenti che verranno presi nel nosocomio di Senigallia: meglio definirlo MANICOMIO. Abbiamo fatto fino ad oggi un'indigestione del termine "Eccellenza". Chissà se qualcuno avrà ancora il coraggio o meglio, sfacciataggine per definirlo con tale aggettivo, perché da oggi sarà tale solo per la cura dei calli e delle emorrodi. Non me ne vogliano, logicamente i professionisti di tali settori, perché uso tale esempio come termine disprezzo verso coloro che si riempono la bocca di tali esaltazioni, per una manciata di voti in più. Incapaci, irresponsabili, menefreghisti, insensibili ed in periodo elettorale patetici nel loro vendere la poca dignità forse mai avuta.
Io in qualità di portatore di Pace-Maker mi sento autorizzato, come addetto ai lavori, super inc@@@@to perchè come tale mi sento due volte preso per il c. i fondelli. Ma attenzione cari i miei signori, nessuno è indenne da tali mali e con il cuore, non fai neppure a tempo a mettere la mano in tasca per tirare fuori il portafoglio e pagare il “meglio”. E' initile che ora te le metti in tasca per toccare il talismano di famiglia... non serve a nulla. Devi sapere che per un infarto, cantava uno spot pubblicitario, anche un minuto di tempo può salvarti la vita... Ed allora cari concittadini, non potendo fare altro, voglio solo ricordare/Vi ai tanti che dimenticano purtroppo facilmente, quanto riportavo nella relazione di uno degli innumerevoli consigli comunali che allora seguivo parola per parola. La data di pubblicazione da cui http://www.senigallianotizie.it/1327350745/al-consiglio-comunale-riqualificazione-riduzione-rilassamento-urbanistico ho tratto questo brano è del 19 Febbraio 2014. E' lungo, lo so, ma questa volta la colpa non è mia, dal momento che io riporto solo una trascrizione della loro sdolcinata logorrea.
Riguarda un' interrogazione dell'allora consigliere Dr. Girolametti, oggi Assessore al Welfare e protezione sociale, edilizia sociale e sanità al Sindaco, che invece era sempre Lui, in cui si legge che cosa doveva essere, o meglio sarebbe dovuto diventare, il Reparto Cardiologia.
….“Sindaco avrà pazienza se da un po’ di tempo mi sono autoassegnato un ruolo di promemoria della riorganizzazione del Sistema Sanitario nel nostro territorio. Allora qualche giorno fa ho sentito il Sindaco esprimere soddisfazione per l’imminente concorso per la nomina del primario di cardiologia e per il concorso di due dirigenti medici in gastroenterologia. Allora, anch’io sono assolutamente soddisfatto, credo non solo io che tutta “Città Futura”, ma tutti i cittadini di Senigallia lo siano. Però tengo a precisare che non era mai stata messa in discussione la nomina di queste importanti figure, addirittura erano scritte nella proposta, addirittura Ceccarelli era venuto qui a dircelo a Giugno, in Consiglio Comunale, anzi io posso dire finalmente arrivano, perché era, forse arrivano con notevole ritardo rispetto a quello che doveva essere. Comunque ne prendiamo atto che sia così, siamo decisamente soddisfatti. Così come lo saremo e mi auguro in tempi brevi, so che il Sindaco si sta attivando, per far ritornare il primario di Neurologia sui suoi passi e quindi avere l’Unità Complessa con tanto di primario a Senigallia per quanto riguarda la neurologia anche perché ribadisco una volta di più, perché avere un primario non significa avere una persona in più con funzioni primariali, significa avere una struttura complessa che si porta dietro tutta una dotazione organica e quindi di risorse umane e tecnologiche che una Unità Operativa Semplice non ha e non avrà mai. Quindi avere il Primario significa non tanto avere una persona in più a cui pagare lo stipendio, ma significa avere una struttura assolutamente di ordine diverso rispetto ad un’altra. Il punto che ci sta a cuore è che venga realizzato quello che io ho inteso come un programma e che sottoscrivo pienamente così come è uscito sulla stampa verso la metà di Gennaio che il Sindaco e l’assessore Volpini hanno, come dire, inteso proporre al nuovo Direttore Generale e soprattutto al Direttore dell’Area Vasta 2 e cioè quella serie di richieste nelle quali mi ritrovo pienamente e che hanno nella loro parte più importante proprio la richiesta di quei 20 posti letto che ci sono stati tolti nella degenza post acuzie che è un vulnus per l’assistenza sanitaria della nostra città, del nostro territorio perché ribadisco se c’è bisogno di incrementare l’assistenza è proprio in quel settore e che va incrementata oggi e in futuro. Togliere 20 posti letto, lasciarne solamente 8, come oggi è veramente creare un grosso disagio ai cittadini senigagliesi. E l’altra cosa, e chiudo, è quella che, l’avrò ripetuto fino alla noia, del mantenimento dell’Unità Complessa di Radiologia, perché come più volte ribadito l’UCR è a prescindere da primario attuale o futuro quello che sarà, quello che ci interessa è di avere una dotazione di risorse umane e di tecnologia che solo una UC può avere e che è fondamentale per le ricadute su tutte le UC dell’ Ospedale. Tutte le UC dell’Ospedale faranno per definizione riferimento alla Diagnostica e quindi alla Radiologia. Mi fermo qui“.
Il 
SINDACO, invitato, non si fa desiderare: “Sono particolarmente felice il fatto che lei abbia avocato a sé un timing così preciso e che mette nelle condizioni non tanto il Sindaco e l’Assessore di… di…di… di aggiornare di stare sempre sulle questioni in modo puntuale. Questo non lo nascondo è un grande ausilio e una modalità in confronto precisamente corretta. Poi, come dire, mi fa piacere che registriamo dei passaggi che dal Sindaco erano stati richiesti e che non erano così scontati, così scontati che se poi dovessi rifare ora la cronistoria delle interrogazioni che sono pervenute le posizioni quelle ho visto questi giorni sulla stampa bisogna avere, come dire, il quadro, sempre il quadro d’insieme su scala di Area Vasta e su scala regionale. Ed allora i temi che lei pone che saranno oggetto anche di un ulteriore confronto in Commissione proprio qualche minuto fa il presidente mi ha risollecitato la presenza in Commissione Consigliare, il presidente Sardella, ed al quale si deve aggiungere una disponibilità del Direttore di Area Vasta 2 il Dott. Stroppa che salutiamo, e che salutiamo anche in modo positivo. Ecco qui, perché quando c’è un interlocutore diretto, non c’è più un Direttore Generale che aveva avocato a sè, c’è un interlocutore al quale abbiamo presentato l’elenco delle questioni immediate che andavano affrontate ed altre che fanno invece parte di quel percorso che attiene al Direttore Generale e che però sono nelle nostre corde, nelle nostre sottolineature. Allora intanto l’aggiornamento è di oggi purtroppo ho preso impegno di indire entro la prossima settimana, quindi il percorso per una individuazione del primario di cardiologia, che avrà tutte le caratteristiche che ha la cardiologia UTIC compreso. Quindi non serve, non serve dove le cose vanno a posto rimettere il paletto che può distrarre che può fare confusione. Allora dovevamo avere l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia indispensabile, che come ha detto il Consigliere Girolametti, nessuno ha mai messo in discussione, il Primario deve essere fatto il Primario dentro quel processo. Io spero nel Primario più bravo, più capace, più competente, perché meritiamo questo per valorizzare anche le competenze che ci sono dentro. Quindi un percorso che mi fa piacere che venga risottolineato come i due dirigenti medici di gastroenterologia che sono al di là delle polemiche elettorali che ci sono con gli altri comuni. L’UOC è della Gastroenterologia di Senigallia deve essere non solo realizzata, ma deve anche essere scritta bene. Io faccio il contrario, realizzata nella, nella impostazione delle reti ma anche scritta bene mettendola nelle condizioni il personale di senigallia deve avere quella valenza dipartimentale indispensabile. Noi consiliere penso che stiamo mettendo in fila le cose, stiamo rimettendole in fila rispetto ad un progetto generale che ha visto la Regione inevitabilmente ridisegnare l’Offerta Sanitaria in questo territorio però il ruolo di Senigallia, come abbiamo sempre detto, deve stare dentro una rete e oggi, oggi, alcuni tasselli li stiamo mettendo a posto. Ovvio che quella della neurologia è un tema, quella della Radiologia è un altro tema, soprattutto sulla dotazione degli strumenti, soprattutto, e dove ovvio che c’è anche, e qui un impegno del Direttore di provvedere al più presto per la risonanza magnetica. E spero che ci sia una piena condivisione di tutti su questo percorso, non può essere messo in discussione la senologia di Senigallia, così metto un pezzo di più io, perché magari potrebbero in questi giorni avere delle valutazioni diverse e ci sono altri servizi che devono tener conto del ruolo estivo di questa città. Penso uno su tutti la dialisi, che ha bisogno del potenziamento della strumentazione e non può essere rinviata come non può essere rinviata e non programmata per tempo la dotazione del Pronto Soccorso. Quindi continuiamo a lavorare così. Io sa che l’Ass. Volpini ce ne stiamo occupando quasi a tempo pieno, però se ci sono ritorni come questo Consiglio ha dimostrato senza strumentalizzazioni con riferimenti che ci possano aiutare penso facciamo una cosa utile per la città, facciamo una cosa utile soprattutto per i pazienti, per i pazienti che sono sempre, sono sempre nella attenzione principe del Sindaco. E vorrei che tutti votano e giurano su, giurano fedeltà a Ippocrate ed allora vorrei che ci fosse questo afflato con i cittadioni che sono sempre al centro dell’azione dell’Amministrazione al centro dell’azione dei medici, al centro dell’azione di tutto il personale e che deve essere per forza anche al centro della Regione che è quella che fa quelle scelte pensando a loro e niente altro“.
Dulcis in fundo la replica di Girolametti: “
Grazie Sindaco, vede non è che io lo ribadisco per lei che lo sa benissimo, ma lo ribadisco per i tanti cittadini di Senigallia che magari ci ascoltano. La mia, come dire, ossessione quasi per l’UC ribadire alcune UC fondamentali è perché avere delle tecnologie è importante è fondamentale avere operatori che poi gestiscono e fanno funzionare queste tecnologie ed è chiaro a tutti che in una UC ha una dotazione organica di un certo tipo ed una US ne ha tutt’altra. Quindi non è solo questione di tecnologie di cui si può disporre o non disporre, a parte che ho i miei dubbi che in un concetto generale di distribuzione delle risorse, le risorse vengono distribuite in una US, sarebbe un controsenso, no, abbiamo detto per quanto ci riguarda in gastroenterologia, abbiamo detto no, le risorse servono a noi perché siamo UC di Gastroenterologia e non ad altri che sono US. Bene lo stesso discorso ci verrà fatto se non riusciremo ad avere UC di Radiologia, nel momento in cui noi chiederemo organici e tecnologie ci diranno ah, Alt! Prima all’UC tu sei una US. Quindi eccolo il motivo perché avere una risonanza magnetica in più è fondamentale, ma è fondamentale avere il personale che poi la faccia funzionare su un periodo lungo della giornata. Ma questa era una precisazione per quei pochi volenterosi o tanti che ci possano ascolate. Chiaro? Così come noi siamo contenti che sia stata assegnata L’UC di Otorinolaringoiatria, però è vero che questa cosa noi non l’avevamo chiesta. Onestamente non l’aveva chiesta neanche gli altri, allora perché, perché in dieci anni noi riuscivamo anche a fare in modo che i nostri cittadini fossero seguiti a Fano o a Torrette per i problemi di Otorino. Avere una cosa in più ci fa piacere, ci mancherebbe, però il Sindaco sa bene che non si da nulla gratuitamente. Se abbiamo avuto questa UOC ovviamente questo nella distribuzione delle varie risorse in Area Vasta conterà per Senigallia e questo è chiaro. Ed allora queste e lo cito solo come esempio, perché a me fa piacere di avere una UOC di Otorino, ci mancherebbe, ma lo cito come esempio che di queste sottigliezze nel riordino della Sanità di questa Area Vasta ne sono state fatte e non molto a vantaggio di Senigallia, anzi assolutamente no, anche se il Sindaco di Jesi un giorno si ed un altro pure sui giornali sbraita nonostante che poi l’Ospedale di Jesi sia l’Ospedale capofila della Area Vasta 2. Io non chiedo al Sindaco di fare altrettanto sarebbe poco serio e non mi permetterei di chiederlo, però io chiedo al Sindaco non il massimo impegno perché son convinto che ci sia il massimo impegno sulla Sanità, di coinvolgere, questo lo faccio a titolo personale, il più possibile, non me, ma l’Ass. alla Sanità che della Sanità sia per quanto riguarda il territorio sia per quanto riguarda l’Ospedale lo metta sotto sferza, lo coinvolga, faccia si che si impegni. Lui conosce negli intimi i meccanismi della Sanità Senigaliese. Grazie“.


PS: Non so quanti addetti ai lavori arriveranno a leggere questo punto, ma se qualcuno degli intervenuti dovesse rileggere quanto dagli stessi espresso, li inviterei ad un esame di coscienza e ritenere quante parole hanno speso solo per dare inutilmente fiato alla bocca. Inviterei non certo a coloro che sono destinati a rispondere, ma a coloro che interrogano a scriversi in anticipo 4 righe evitando di “distrarre” spazio ai loro stessi colleghi di interpellanze ed interrogazioni. Intanto, in “odore di oratoria”, siete in numero limitato. Credetemi, ma nel contempo, vi prego di scusarmi per la franchezza....”

Prevedevo, e non sono un veggente, solo che guardo sempre oltre il naso ed ho imparato a conoscere certi individui, quanto oggi dobbiamo lamentare. E mi arrischio anche a dire che se l'Assessore o anche lo stesso Sindaco, con coraggio e non ce ne vuole tanto, si sentiranno in dovere di prendere una posizione, getteranno il “cuore” oltre l'ostacolo ed al massimo RICHIEDERANNO un'altra comparsata del “bello” (ed inutile!!) della Sanità, l'Ing. BEVILACQUA (una qualifica che giustamente c'azzecca con la Sanità come quella della Lorenzin – neppure laureata - ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti) in Commissione, obbligando il Presidene ad un invito e con il solito risultato finale di sempre: un solo fiume di parole e di promesse da marinaio. Ma sappiate fin d'ora che con queste i cittadini oramai hanno imparato che ci si pulisce solo le terga... Ed il conto primo o poi vi arriverà. Mi mordo i gomiti, credetemi, ma non ci riesco !!








di Franco Giannini



Ma che velocità... evidentemente erano solo le voci dei soliti gufi.
Speriamo solo che non siano solo altre nebulose promesse a cui farebbero seguito altre reazioni dei notturni uccellacci predatori.
Comunque sia, ecco il COMUNICATO STAMPA del Comune. Un documento che posto qui a futura memoria in caso che..., perchè c'è una frase finale che non mi tranquillizza :"...su questo vigileremo attentamente!". Una frase che potrebbe indicare che neppure Lui, è del tutto tranquillo. E fa bene, perché neppure a me fa fare sogni d'oro.

"COMUNICATO STAMPA

Incontro con i vertici della sanità regionale sul futuro del reparto Cardiologia di Senigallia, Mangialardi: “A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto”

SENIGALLIA – Si è svolto questa mattina all’ospedale di Senigallia un incontro tra il presidente della commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini, il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, il direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, il direttore dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua, insieme a una rappresentanza del personale sanitario dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia.

Oggetto della riunione, il confronto sull’applicazione pratica delle disposizioni contenute nella delibera 361 del’Asur dello scorso 23 giugno.

“Un incontro positivo – afferma il sindaco Mangialardi – che ha fatto emergere la comune volontà di salvaguardare tutti i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di presa in carico del paziente cardiopatico acuto e cronico. A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto, tanto che al reparto Cardiologia rimarrà la presenza del cardiologo 24 ore su 24 per far fronte a qualsiasi evento acuto di pazienti provenienti dal pronto soccorso o già ricoverati in reparto. Inoltre, rimarrà inalterata l’attività di degenza differenziata per intensità di cure dal livello elevato a quello riabilitativo. In ogni caso, tutte le proposte comprese nel processo di riorganizzazione dovranno essere volte a rendere sempre più efficiente il nostro ospedale. Su questo vigileremo attentamente”.

In tal senso, il dottor Bevilacqua ha già condiviso con il direttore sanitario dell’Asur, Nadia Storti, e il personale dell’Unità operativa di Cardiologia, la decisione di avviare già a partire da lunedì 10 luglio un tavolo tecnico per codificare e realizzare tutti i percorsi della rete cardiologica, al fine di continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini per garantire appropriatezza, efficienza ed equità dei servizi.

“Importante – aggiunge Mangialardi – è anche al nomina che arriverà nei prossimi giorni dei primari di nefrologia e del centro trasfusionale. Per quanto ci riguarda, d’accordo con la presidente della quarta commissione Margherita Angeletti, e come richiesto questa mattina dal consigliere Paradisi, tutto ciò verrà approfondito in una riunione ad hoc della stessa commissione, che procederemo a convocare per lunedì 24 luglio”.

Senigallia, 6 luglio 2017

Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Telefono 071 66 29 301
Cellulare 339 163 39 39
Sito web www.comune.senigallia.an.it 

sabato 5 novembre 2016

Credere, Subire, Sperare... !

... che la partita politica, termini con un "nulla di fatto".

Ed ad augurarselo, immagino che siano i primi gli abitanti che sono locati sotto la diga di Castreccioni e che fin dal 2011 ascoltano impotenti, il grido di "al lupo, al lupo" che il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, continuamente lancia alle varie Istituzioni.
Il lago di Castreccioni, alias di Cingoli (Mc),  occupa una superficie di oltre 2 Kmq. La sua profondità maggiore la raggiunge nei pressi della diga, fino a toccare i 55 metri, ha una lunghezza di 280 metri per una altezza di 67. La sua costruzione  iniziata nel 1981 e terminata nel 1987 e la sua destinazione fu proposta per l'irrigazione dei campi, per l'uso potabile delle sue acque, nonché per regolare il flusso delle piene del fiume Musone.  
Quello che, almeno per me, rappresenta una forma ridicola di gestione, è la proprietà di tutto il complesso dell'opera: infatti, sembra, il dubitativo in questi casi è d'obbligo, che la proprietà del lago sia del Demanio, il Ponte invece, del Consorzio di Bonifica e la strada sul viadotto del Comune di Cingoli.
Il che, fintanto che va tutto bene, magari a denti stretti le varie istituzioni vanno o cercano di andare di comune accordo, ma poi ai primi problemi (leggi le prime spese) le mani corrono sull'elsa della spada e le spalle si appiattiscono al muro.
Nel 2011 il primo grido di all'erta del Sindaco circa alcune crepe rilevate sui piloni di sostegno del viadotto. Immediato il sopralluogo di tecnici  della Protezione Civile, che dopo l'ispezione hanno evidenziato che in caso di un evento sismico, il pericolo di un crollo poteva toccare una probabilità dell'84%.
Non so se lo hanno "chiamato", ma questo evento si è avuto il 24 di Agosto di quest'anno e immediatamente si è provveduto a costituire un pool di esperti e di andare a vedere come era messo il viadotto.
I tecnici scomodati per questa occasione sono quelli del Comune,  della Protezione Civile, del Consorzio di Bonifica e della Regione. Il referto del "consulto dei medici", dopo la visita al capezzale del viadotto ammalato, è stata all'unanimità (ripeto il sembra!) quello di anomalie crescenti rilevate rispetto a quelle del 2011. Il pilastro N° 10 già lesionato, ha peggiorato la sua lesione ed i pilastri N° 11 e 13 ora presentano anch'essi dei problemi di crepe. 
A questo punto, non da dei condomini litigiosi, ma come il cittadino si attenderebbe da delle "Intelligenti", "Collaboranti", "Responsabili" Istituzioni ed Enti, la messa della mano al portafoglio per dare il via ai lavori di messa in sicurezza, ed invece le mani corrono all'elsa delle spade e cominciano ad estrarle...
Il Presidente del Consorzio di Bonifica, l' Avv. Netti afferma che (come si può leggere qui)  :"...La verità è che la diga non ha registrato il benché minimo problema ed anche un eventuale crollo del viadotto, ascrivibile all'incuria del Comune, non provocherebbe alcun danno allo sbarramento...".
E se da una parte suonano le trombe il Sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini non può far che squillare le sue campane (leggere qui) :" Come sindaco posso solo emanare un’ordinanza di chiusura del traffico sul viadotto ma, anche se chiuso, il ponte potrebbe crollare comunque, creando un’onda che si abbatterebbe sulla diga con danni apocalittici. Non vorrei evocare il Vajont, ma insomma, io non ci dormo la notte. Dovrei svuotare la diga, ecco che cosa dovrei fare".
Immagino i cittadini che quantomeno lo penseranno :"E fallo allora, che cosa aspetti ??"
Quello che c'è di più grave è che sotto la diga c'è un ristorante, lo dice il sindaco, in cui è andato anche Benigni. Ahhhh Sindaco, ma si rende conto che se fosse solo per questo non è che il danno sarebbe poi così infinitamente grave?
Io comunque se avvenisse l'irreparabile due nomi in agenda li avrei segnati ed altri ne potrebbero uscire da chi ha inviato quei tecnici, hanno letto i loro rapporti e fin ad oggi nulla hanno fatto.





di Franco Giannini

lunedì 20 giugno 2016

Le Elezioni Comunali 2016, post ballottaggi...

... viste dopo l'assunzione necessaria della pillola antidepressiva del giorno dopo attraverso gli...

AVEVANO ed HANNO DETTO :
Renzi qualche giorno fa alla vigilia dei ballottaggi :" Le Ammnistrative sono un passaggio locale." Ma era stato costretto ad aggiungere a denti serrati ed un sorrisino acido dopo la prima mandata elettorale, anche  :"Noi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto"...solo che ora dopo tal batosta ricevuta ai ballottaggi, silenzio assoluto al Nazareno e non si fa trovare.
A parlare sono alcuni, in un modo o in un altro, perdenti che a denti stretti, molto stretti (e con un grosso bruciore al fondo schiena, prima generalizzano cercando di assolvere, falsamente, partito e segretario, ma poi, Ohhh buoni si, ma fessi no.... ed allora:
Merola: (Sindaco di Bologna "Il partito fai da te non funziona ...Si deve convincere che fare le cose solo dall’alto non porta ai risultati che vogliamo ottenere "
Chiamparino (presidente di regione): "Serve una riflessione seria"
Fassino (Sindaco Uscente) : "... i commentatori sottolineano che l'elemento clamoroso del voto di Torino sia che l'esito non ci favorisce nonostante sia stata una città ben governata..." evidentemente la colpa è di qualcun altro!
Davide Zoggia ( bersaniano.) “Sembriamo sempre più un partito dell’establishment"
Miguel Gotor : "Appariamo quelli della democrazia dell’autoscatto e del narcisismo”
Esposito: "Dirigenti Pd in preda a individualismo sfrenato"
Giachetti: "Mi dicevano: senti, nun è nà cosa personale. E’ che tu rappresenti il Pd...Il partito, purtroppo, più che un risorsa, s’è rivelato una tragica zavorra“
Livio Di Tullo (sindaco di Savona) :" Una settimana fa ho comunicato al segretario Cittadino del Pd e a quello provinciale le mie dimissioni dal partito. Se devo dirla tutta, l’essere nel Pd è un freno e non una opportunità"
Roberto Speranza :“un segnale politico chiaro al governo, a Renzi e all’azione che il Pd sta portando avanti...c’è una difficoltà profonda: un pezzo della società trova una contraddizione tra il racconto del Pd e la vita quotidiana”.

Ma poi ci sono le alte sfere che logicamente fanno da scudo al segretario ed alla loro poltrona.
Matteo Orfini per il quale le Comunali ed il referendum sono voti diversi ammettendo però: “Il segno è inequivocabilmente negativo”
Ettore Rosato (capogruppo alla Camera): “Si tratta di un voto amministrativo”
Andrea Marcucci (senatore) :"Alle amministrative si vince e si perde, è la democrazia”
Lorenzo Guerini (il vicesegratario) :" Vinciamo in maniera netta contro la destra, ma paghiamo dazio contro i 5 stelle perché la destra li vota”
La fine della nottata, comunque sia andata e malgrado qualcuno abbia tentato di nascondersi, ha da passà. Però non si conosce chi sia stato l'ultimo ad uscire dal Nazareno ed a spegnere la luce se non per un motivo di consumo, almeno per quello di non mettere la faccia ancora in luce.
 
di Franco Giannini

mercoledì 15 luglio 2015

I vecchi Cinegiornali di qualche anno fa, immagino, lo avrebbero definito così... :

... " Riunito nella torrida Aula Consiliare Il 2° Consiglio Comunale del 2° Quinquennio del periodo Mangialardiano".

Non vorrei essere frainteso. Non è certo perché rievocatrice dei tempi andati, bensì perché nato (è sembrato ai più) nella segretezza delle stanze dei bottoni e trasmesse per forza di cose (e grazie a Dio!) alla Giunta e Consiglieri Comunali. 
Qualche voce di portinaia e non certo una scusa ufficiale ( guai creare un precedente!) ha parlato di un problema tecnico non meglio identificato. Se si è trattato di problema, a questo punto credo che più che tecnico, questo possa essere stato o di comunicazione o dovuto ad una dimenticanza. 
Giusto però che se si fa una critica (mi si dirà polemica, ma me ne può fregar di meno!) sia giusto sottolineare allo stesso modo anche le migliorie.
Ecco che allora come spesso ho criticato nel passato  mandato l'ex Presidente del Consiglio, Enzo Monachesi, opprimendolo con le mie ripetute "Non funziona lo streaming!!) altrettanta evidenza devo rivolgere al neo Presidente Dario Romano, poiché almeno lo streaming in questa occasione funzionava (seppur l'audio andava e veniva) ed anche per aver rispettato l'orario di Apertura dell'Assise: e questa più che una novità si è trattato di miracolo!
Finalmente qualche piccola cosa sembra sia cambiata e quindi rubo facendo il verso ai soliti noti, che si, si sarebbe anche potuto far meglio ( ricordarsi che i fiorai al lunedì sono chiusi!), ma intanto si è cominciato con queste piccole novità. 
Speriamo, quindi, solo che duri.
In fatto di novità, posso aggiungere che alcune "voci nuove" sono uscite dal coro e ci hanno permesso, quantomeno di ascoltare il loro timbro di voce.
Nel passato mandato avevo elogiato Memè per il suo dono della sintesi, oggi però è stato superato brillantemente da un Monachesi in gran spolvero (voglio sperare non per mancanza di argomentazione!).
Non voglio infierire, sugli interventi dei nuovi arrivati, perché capisco bene che sono agli inizi e quindi comprensibili gli imbarazzi, le emozioni e qualche cocktail di termini con idee che ti portano ad esclamare... ma che c...ribbio voleva di? Con l'umiltà e con una preparazione non dell'ultimo minuto, si può certamente migliorare.

Ad uscire però da questo anonimato delle voci nuove, notevolmente sopra a tutti, ma del resto non la considererei sinceramente come una novita, Mauro Pierfederici (PD) artista ed uomo di cultura. Non appena seduto tra i banchi del Consiglio Comunale, ecco che è stato subito chiamato in causa per difendersi da quella che forse erroneamente ha preso come un'accusa rivoltagli e non come invece ha fatto presente Roberto Paradisi, una specifica domanda di chiarimento rivolta all'Amministrazione. Si guardi bene, quindi, un chiarimento non sulla persona, in quanto persona al di sopra di ogni sospetto, come ha avuto modo di sottolineare anche Paradisi, ma solo un' interpretazione delle norme. Il testo Unico sugli Enti locali infatti prevede l'incompatibilità del ruolo di Consigliere Comunale con l'erogazione di contributi a qualsiasi titolo essi siano elargiti. Ed è proprio per questo motivo che Paradisi ha chiesto che questa tematica venisse approfondita  anche nell'interesse dello stesso Pierfederici visto il ruolo che lo stesso riveste in qualità di presidente dell' Associazione di Musica Antica e Contemporanea e che come tale l'ha portato e lo porta a ricevere "modestissimi" contributi da parte del Comune. Non è l'ammontare del contributo (appena 3000 € annui) il nocciolo della questione, ma l'interpretazione della norma.  Il Segretario Comunale Morganti ha fornito una risposta poco chiara che ha lasciato Paradisi poco soddisfatto e assai perplesso tanto da chiedergli uno studio del caso e dopo l'esame del problema,  che venga data una esauriente e chiara risposta nel corso del prossimo Consiglio Comunale.

Si salutano a questo punto i nuovi remigini che subentrano ai novelli Assessori, nonché al Presidente del Consiglio, ma guarda caso (come già anticipato), non ci sono i fiori per le signore in quanto al lunedì i fiorai sono chiusi. Un'altra piccola mancanza nell'Organizzazione Scenografica?

Perini apre le danze dell'ora dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e chiede lumi su quali criteri vengano usati per analizzare la qualità delle acque, viste le recenti dichiarazioni di Lega Ambiente sulla balneabilità delle acque. Il Sindaco la piglia alla larga, ma alla fine condivide con Perini, che sia giusto che un Consigliere abbia il diritto di conoscere come queste analisi vengano eseguite. Quali metodiche vengano usate sia da parte Arpam e sia da Lega Ambiente. Evitare quindi di parlare lingue diverse ed avere conoscenze precise per poter essere in grado poi di valutare dati e comunicati.
Ed alla fine, non si perde l'abitudine, che quando nasce un problema, non lo si risolva nell'immediatezza, ma lo si mandi in Commissione quasi come a guadagnare del tempo. Perini, in fase di replica chiede che nell'incontro in Commissione sia invitata e partecipi anche Lega Ambiente.

E' la volta di Paradisi, che si rivolge, come afferma, ad una sedia vuota, visto che vorrebbe indirizzare il suo suggerimento all'Assessore allo Sport e che questo non c'è in quanto la delega è in mano al Sindaco. Si è detto nel corso della campagna elettorale che l'Opposizione faceva solo critiche e non proposte ed allora ecco che Paradisi onde fugare questo slogan, vuole proporre, informando il Sindaco della possibilità di usufruire di finanziamenti (n°18) concessi dal Credito Sportivo ad interessi a zero, definiti da Paradisi come storici, per la costruzione o la riqualificazione di centri sportivi. Un'occasione che l'Amministrazione non può e deve rinunciare, nell'interesse della città e dei cittadini. Chiede quindi se l'amministrazione si sia già posta questa domanda di chiedere questo finanziamento o se ancora non lo ha fatto, almeno abbia intenzione di farlo?
Per il Sindaco intanto la sedia  non vuota, bensì è pienissima, perché il primo cittadino trattiene per se le deleghe più importanti quali i turismi, lo sport e non solo (NdR. Funzioni : turismi e sport - grandi infrastrutture - risorse umane - comunicazione - protezione civile - polizia municipale).
Affermazione che però mi porta a supporre che il Sindaco non abbia poi una grande fiducia sulle competenze dei suoi collaboratori. E, detto questo, non è che gliene faccia una gran colpa. Ma del resto chi se li è scelti?  Che non ci fosse di meglio, questo invece lo dubito. Ma si sa, quando è il partito che ordina la risposta è sempre quella garibaldina dell' "Obbedisco!"
La risposta del Sindaco è comunque un no, perché non si può. Infatti dice che quanto suggerito non si tratta di fondi, ma di mutui che sono assoggettati al patto di stabilità ed invece di aprirne altri, non essendo stanziamenti a fondo perduto, bisognerebbe cercare di chiudere quelli che l'amministrazione ha già in piedi.
Nella replica Paradisi afferma che il Sindaco non è cambiato, preferisce con l'essere sempre svicolante. Si è parlato di fondi e non mutui e neppure di finanziamenti a fondo perduto. La sua speranza (destinata a cadere nel vuoto?) è solo che ci ripensi, comprenda di abbia fatto uno scivolone e ritorni sui suoi passi e nell'esternare questo desiderio, rivolge una supplica all'assessore  Bomprezzi (NdR : con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero) affinché convinca il Sindaco che con il suo no, sta perdendo più di un' occasione.

A parlare è il momento di Rebecchini che si rivolge a Monachesi sul problema Concordia con la gestione dell'illuminazione pubblica e che non si lascia sfuggire l'occasione per fare la storiografia della questione fin dalla sua prima denuncia in Consiglio. Un atto rinunciatario che in Consiglio Comunale fu votato contrariamente da tutta la maggioranza ad esclusione del solo Sardella che con dignità non lo votò. Ora, viene chiesto, alla luce di questi ultimi fatti, come ha intenzione di muoversi questa Amministrazione.
Monachesi si sgrulla di dosso ponzianamente il fatto che lui è entrato a far parte di questa Giunta solo ora e non può prendere una posizione sugli atti passati, seppur l'Amministrazione, ricorda, si schierò in maniera energica. Gli appalti attuali potranno restare in essere solo se espressi in modo chiaro, valutandoli giorno per giorno e che la legge logicamente consenta. Comunque il passato è storia quello che è attualità è alla luce di tutti in modo chiaro.

Anche Sardella si rivolge a Monachesi per conoscere invece lo stato dei lavori della strada del Filetto interessata da un grosso movimento franoso. E chiede a che punto siano gli interventi sulla strada e quali notizie fresche ci siano sulla frana.
Monachesi conferma e rassicura che i lavori stradali sono terminati e la strada è stata riaperta al traffico. Il movimento franoso invece è in fase di studio da parte di geologi a cui è stato affidato questo compito. Solo alla fine di questi studi, si potrà conoscere quali provvedimenti prendere affinché questi diventino definitivi.
Sardella definisce come una "pezza" gli interventi sulla viabilità, che sono da considerarsi come un qualche cosa di temporaneo perché senza gli studi ed una soluzione definitiva di come arginare la frana non si uscirà mai dal problema. Quindi si riserverà, più in là nel tempo, di ritornare di nuovo sull'argomento.

Salustri si rivolge al Sindaco, porgendo un assist millimetrico a porta vuota, con un'interpellanza, come nelle migliori azioni atletiche-gestuali-politiche dell'era Floweriana, L' interpellanza, su quella che è Piazza Garibaldi, su quelli che saranno Gli Orti del Vescovo, le populistiche critiche della gente sulla qualità dei materiali che verranno usati, i simboli, sul fatto che ci sentiamo oggi tutti ingegneri ed architetti e per poi chiudere con una domanda, che dice lui, che tutti si pongono: chi pagherà le spese della riqualificazione della Piazza ed a quanto esse ammonteranno?. Mancava al finale il "più bella che pria" di Petrolinesca memoria che poi sarebbe risultato costruito tutto alla perfezione. Nella replica, non ci crederete, non è mancato neppure il "Mi intendo soddisfatto della risposta".
Immagino che qualcuno si chiederà: ma Salustri chi? Non certo il poeta romanesco meglio conosciuto come Trilussa (quello era un filosofo, quello!) Ma oggi per soddisfare le curiosità di qualcuno basta cliccare qui su Open Municipio analizzando oltre che le presenze, gli interventi.
Flower ti hanno criticato, lo so, anche con sorrisolini di sufficienza, poi come un fazzolettino di carta ti hanno usato e posto neppure tanto educatamente nel cestino. Ma come vedi hai fatto epoca e ti stanno copiando, male! Ascoltati la registrazione, quando ci sarà, su Open. L'allievo, credi ti abbia superato?
Lapalissiana la replica finale del Sindaco, dopo aver elencato le Bontà, le Eccelenze, le Migliorie nonché qualche briciola di polemica, che questo progetto porterà a Senigallia ed i suoi abitanti, non costerà alla città neppure una cippa di € perché pagate con gli oneri urbanistici.

E parliamo della prima interpellanza di Mandolini che senza timore reverenziale rivolge proprio al Sindaco. Verte sull' (1.o3.00) approvazione del progetto preliminare dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) del rifiuto urbano indifferenziato prodotto nel territorio dell'ATO2, con sede in Corinaldo. E nella sua domanda si rivolgeva al sindaco, in qualità di rappresentante del Comune di Senigallia in ambito di assemblea ATA (Delibera C.C. 69 del 18/7/12), in virtù dell'Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti" (presentato dai cittadini 5 stelle nel 2013 ed adottato con Delibera C.C. 97 del 19/2/13) che prevede il recupero totale del secco residuo escludendo la produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione, abbia rispettato gli indirizzi del Consiglio Comunale. Il Sindaco ha risposto, mi sembra perché l'audio andava e veniva, che le decisioni in merito alle modalità di recupero sono state rinviate.  Mandolini nella replica, malgrado le sviolinate ricevute, si dice non soddisfatto della risposta ricevuta e si permette anche di bacchettare il primo cittadino sulle % di raccolta raggiunte (lo si poteva fare anche prima). Benedetta sia questa gioventù, senza obblighi alla riconoscenza a volte un po' pelosa.
Bisogna spiegare alla gente che questi che sembrano concetti incomprensibili sono invece semplici atti di tutela della salute collettiva, anche dei nostri figli e nipoti, che dovrebbero andare cercati ed approfonditi su internet, letti e studiati (io da perfetto ignorante in materia l'ho fatto). Però più che linkarveli e suggerirvi una passeggiata su Open Municipio, non posso suggerivi!

In lista di attesa era iscritto a parlare Bozzi e così viene autorizzato a fare. La sua interpellanza è rivolta all'Assessore All'ambiente ed  Il tema è quello dell'Introduzione della Tariffa Puntuale, una nuova logica di gestione dei rifiuti : chi ne produce di più, paga di più e viceversa. Non più tassa quindi, ma tariffa. Ricorda come era stato annunciato nel passato mandato da parte dell'allora Assessore all'Ambiente Campanile  di un progetto pilota di applicazione della Tariffa Puntuale nel quartiere Vivere Verde. Ed ora, dal momento che hanno seguito sempre l'iter, ma dal di fuori come cittadini in Commissione e rappresentati in Consiglio, nel caso in oggetto, attraverso la voce del Consigliere Paradisi, ritengono di poter chiedere, visto il tempo trascorso, con che modalità ed in quali tempi si possano attuare gli impegni presi con la vecchia delibera comunale? A rispondere è la novella Assessore Ramazzotti, anche lei molto disponibile nei confronti del M5S (guarda te!! quasi che fosse un ordine di scuderia!). In poche parole nel quartiere Vivere Verde si sta vagliando la cosa ed al momento si stanno misurando le quantità di grigio :"per cercare di capire come attuare poi il fatto, il passaggio da tassa a tariffa..." Come dire in modo impapinato, che fino ad ora si è fatto ben poco e che siamo in fase di stallo. Ed aspettiamo quindi che questa sperimentazione si concluda per vedere come essere calibrata e corretta e come essere estesa a tutti gli altri quartieri. Comunque non si creda che chi farà 0% di grigio, sarà esentato, perché ci sarà sempre una % minima (bisognerà vedere che cosa intendono per minimo!) che andrà pagata per il "disturbo". Attenzione M5S a non girare le spalle!!

Ultimo intervento quello di Sartini che si rivolge al Sindaco o a Memè : Tema le vasche di espansione da realizzare a Brugnetto. Viste le diverse notizie che trapelano a mezzo stampa chiede se questa Amministrazione sia a conoscenza di un progetto per la realizzazione di una vasca di espansione definitiva e se si e quindi significherebbe che il progetto esiste, ed allora sarebbe a chiederne una copia. Se no, sarebbe a chiedere di che cosa si stia parlando negli incontri pubblici con i cittadini, Chiede inoltre che sia messo in oggetto in Commissione come primo punto l'analisi del progetto della vasca di espansione ed iniziare una stesura della proposta per predisporre un piano di messa in sicurezza del bacino. A rispondere è il Sindaco. Le voci circolate sui 10 milioni è un atto giornalistico interpretato male. Ci sono finanziamenti per le Casse di Espansione di Brugnetto, ci sono finanziamenti di 2 milioni e spicci di euro per il rifacimento degli argini e circa altri 2 milioni di euro per l'escavo del fiume nel tratto terminale.
Sartini nella replica evidenzia come dalla risposta sia emerso che non ci sia alcun progetto definitivo, però si stia già appaltando seppur senza un progetto definitivo. Procedura che ritiene un po' anomala

Per me il Consiglio finisce qui, anche se per gli amanti della cronaca dell'Assise, ci sarebbe stato tanto da cui prendere spunto e parlare. Dall'importanza di alcuni temi trattati e passati in Commissione, quasi a toglierseli di torno e due "balle" per la monotonia degli argomenti e dei loro relattori. 
Insomma già dai presupposti, immagino che sarà un copia ed incolla di quello appena terminato, con minor sostanza, ma con tanto più spettacolo. E non è che sia un bene, credetemi!








di Franco Giannini  

giovedì 25 giugno 2015

Insediato il sindaco, la giunta e nominato il consiglio comunale di Senigallia

Tra rimandati, ripetenti, primi e ultimi della classe... si arriverà a fine mandato ?

Senigalliesi di terra, di mare e di aria, speriamo che ce la caviamo e… che se la cavino. Proprio nel nostro interesse. Ma lo vedo un compito arduo.
Se ho usato il motto che uscì dalla bocca del “buonanima” e che ebbe a suo tempo al suo fianco un collaboratore quale Badoglio, ho la sensazione a pelle che dovremo ritrovarci in simile situazione (logicamente non cruenta e neppure con spargimenti di sangue) amministrativamente parlando con un ulteriore versamento di lacrime, sempre se qualcuno ne ha ancora da versare, visti i tanti (non tutti per fortuna!) dilettanti buttati allo sbaraglio per comporre una Giunta, che immagino non andrà tanto distante.
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E ancor più drammatico è che costoro, i facenti parte, non si sono neppure resi conto che sono stati messi ad occupare quell’incarico, non certo per le qualità sciorinate alla stampa, ma per motivi ancora segreti che quando li scopriranno e li scopriremo, sicuramente perderanno quel risus abundat… di ordinanza mantenuto per l’intera seduta del Consiglio.
Da sx: Chantal Bomprezzi, Simeone Sardella ed Enzo MonachesiL’unico a non avere quel sorriso, nei banchi della maggioranza, è stato il consigliere Sardella, che invece ha indossato il volto di una sfinge: impassibile, tirato, spiacente, addolorato, deluso, schifato. Una specie di Civati al limite della crisi di nervi, solo che Simeone diversamente da Pippo, ha un orientamento politico cattolico.
E se a sinistra (si fa per indicare la mano guardando dai banchi della Giunta!) tutti sorridenti, a destra (idem solo indicativamente dei posti occupati), se dico in…. suonerebbe volgare, uso quindi “corrucciati”, eccezion fatta per i due consiglieri stranieri aggiunti, gli unici ad essere forse lì a “festeggiare” orgogliosamente una loro vittoria personale.
Ma andiamo per ordine.
Era il giorno (ndr: 22 giugno) del primo Consiglio Comunale; della presentazione dell’intero Consiglio Comunale nonché del giuramento del Sindaco e di quella “annunciazione del segreto di Pulcinella” che era la lista componente la nuova giunta già annunciata. Se i vini usano le annate seguite da una data, i cinesi le classificano con la specie di un animale.  Credo che potrebbe essere utile un aiuto nel classificare le amministrazioni usando lo stesso criterio, noi con quello che si è fatto o non si è fatto o si è fatto male. Il bene no… rientra nei doveri per cui si sta in quel posto! Allora mi sono ripromesso di farlo almeno considerando i tempi a noi più vicini ed oramai superati. Dopo le annate forse di già dimenticate e archiviate nella memoria delle varie “ex”, delle “rotatorie”, della “complanare”, dell’era Cervellati, dei giardini e delle piazze, dell’arena Italia, dell’alluvione, questo, almeno io credo, che sarà l’anno di “Attila”. E non poteva cominciare quindi che nel modo che è iniziato, Consiglio compreso. Eppure il primo Consiglio Comunale post elezione dovrebbe avere più il sapore di una “festa” che quello di un incontro politico-amministrativo nel vero senso della parola. Ma così, dovete credermi, non è stato!
Credendo che il clima potesse essere quello sereno che mi auspicavo, ma sono un inguaribile illuso, mi son detto che non potevo, dopo diverso tempo che non frequentavo l’aula consiliare, farmi sfuggire questo evento che ha sempre (dovrebbe avere sempre!) il sapore, almeno per qualcuno, della prima volta.
Varcare quel portone municipale per la prima volta, da parte dei neo eletti, non è oltrepassare la porta del Comune, ma quello della scuola elementare, con tutte le emozioni che esso comporta e che restano scolpiti per sempre nelle nostre menti.
E la prima “remigina” che ho incontrato è stata Stefania Martinangeli (per tempo, non avendola informata nessuno che il Consiglio Comunale comincia sempre puntualmente 40 minuti dopo l’ora fissata!) che mi ha confermato la sua grande emozione.
Anche qui infatti abbiamo i remigini, ci sono pure i ripetenti, non mancano gli antipatici “primi” della classe (quelli bravi veramente sono modesti e si mescolano alla moltitudine), come pure l’esercito degli ultimi, magari ubicati al primo banco, annoiati e sbadiglianti, ma altrettanto pronti a rispondere alle disposizioni del maestro seppur senza comprenderne i perché.
Poi ci sono i rimandati (alla prossima legislatura) sempre dispensatori di pacche sulle spalle, sorrisi di circostanza per l’intera seduta e con il compito gratuito di claquer, nonché qualche rinunciatario che ha preferito invece l’anno sabbatico, al riscriversi.
Non manca neppure il “Maestro” che, dopo averli salutati in maniera generica, passa banco per banco per la carezzina ufficiale, consegnando alle “bimbe” un mazzolin di rose e di viole a ricordo di questo giorno e che si commuove lui, invece che i suoi discepoli, subito dopo il giuramento.
Le opposizioni (UC e M5S) durante il primo consiglio comunale di SenigalliaE così è andata finché non si è toccato il nervo scoperto, l’argomento dell’elezione del presidente del Consiglio. Il nome di costui doveva uscire da una votazione, ma già era dato per scontato che sarebbe stato Dario Romano, ex Vivi Senigallia, passato nelle file del PD. Lo si leggeva ovunque, ma “logicamente” era solo un nome inventato, suggerito, chiacchierato dalla stampa, la solita stampa, ma nulla di ufficiale. Infatti a proporlo è stato guarda caso, non certo il Sindaco, bensì Adriano Brucchini di Vivi Senigallia. Il suo prossimo intervento? E’ chiedere troppo!
Dopo varie proposte per la carica di presidente e vice-presidente del Consiglio, dopo dieci minuti di sospensione per una riunione dei capigruppo per trovare un nome, si è giunti, finalmente e stranamente sul nome suggerito inizialmente, di Dario Romano, anche attraverso una votazione talmente segreta che per fare le cose serie, rinunciando anche al consumo di carta, quindi una votazione anche ecologica, immagino si sarebbe potuto anche denominarla segreta seppur facendola per chiamata nominale.
Ed è qui che Paradisi ha avuto da ridire, facendo presente che in tre su di un banco di segreto c’era ben poco, e che la stanza a lato dell’aula consiliare avrebbe fatto comodamente da cabina, ma ottenendo risate dai banchi dirimpettai ed ironie dai claquer a bordo aula.
Anche la nomina del vice-presidente nella persona di Marco Bozzi del M5S ha procurato un po’ di maretta. Paradisi ha parlato di un “inciucio” sindaco-M5S, la Stefania Martinangeli ha immediatamente rimandato al mittente l’accusa, il sindaco scuoteva la testa in segno di diniego, però io non ero presente e non posso giudicare. Alla fine Bozzi è stato eletto anche con i voti della maggioranza.
Il dramma è stato quando Mangialardi ha ufficializzato quanto già si sapeva, ma che tutti si auguravano in cuor loro, che qualche miracolo potesse all’ultimo istante, modificare. Assessori: Memè, Campanile, Girolametti, Monachesi, Bomprezzi, Bucari, Ramazzotti. Cliccando QUI trovate le deleghe di ognuno.
Due li salverei, uno perché già con le mani in pasta ed amico sincero di Mangialardi; l’altra, si una signora, perché l’incarico affidatole rientra in un certo qual modo nelle sue competenze lavorative e culturali. Per gli altri credo che sarà necessaria una richiesta di aiuto alla CEPU affinché ci invii immediatamente, se ancora non fatto, dei Tutor, che seguano i novelli remigini nei loro compiti partendo dalle aste.
Ma non crediate che abbia usato una eccessiva ironia, perché qualcuno di costoro, non appena comincerà a ragionare a bocce ferme, si chiederà i perché di simili scelte proprio sulla sua persona. Pensate a qualcuno che è vissuto politicamente con il sorriso a 42 denti nutrendosi di foto, selfie, visibilità, partecipazione ad eventi, tagli di nastri, cosa che gli ha permesso di restare sempre sulla breccia, malgrado tutto, per una quindicina di anni ed oggi messo con un pallottoliere in mano a fare la cosa più noiosa di tutti gli assessorati, seppur una delle più importanti. Quando inizieranno i primi spasmi da astinenza da selfie, sarà dura spiegargli ed indorargli la pillola che è un grande, che è importante, che…
Un altro, con la cadrega posta più in alto di tutti, dopo il tiro a bersaglio che subirà inevitabilmente (me lo immagino che qualcuno non attenderà altro!) nei prossimi Consigli Comunali ad ogni suo inciampo procedurale, (malgrado l’aiuto del suo tutor posto a lato), inizierà a chiedersi, non tanto “chi me lo ha fatto fare”, ma “perché me l’hanno fatto fare?” Chissà che non trovino la risposta su qualche riflessione-desiderio-ambizione, magari fatta non sottovoce del tipo “come mi piacerebbe fare il sindaco tra 5 anni”. Mi viene da pensare allora: vuoi vedere che è scattata l’operazione “stai Sereno”, te la do io l’America!
Le opposizioni (SBC e PIC) e i consiglieri stranieri aggiunti durante il primo consiglio comunale di SenigalliaPerò il caso Sardella, il caso Romano, la lista degli assessori sorridenti a denti stretti (sembra, dico sembra, non siano tutti soddisfatti!) ed un sindaco che ancora si tiene per sé le deleghe ai turismi, sport, grandi infrastrutture, risorse umane, comunicazione, protezione civile e polizia municipale, insomma diciamolo francamente, incarichi importanti, denota insicurezza a chi affidarli e quasi un timore che sovraccaricando i suoi piccoli Badoglio di ulteriori responsabilità, la barca possa rovesciarsi.
Anche perché non c’è speranza che eventuali assessori naufraghi vengano salvarti dai mezzi navali della minoranza. Anzi sono pronti, come hanno fatto presente ripetutamente, a fare un’opposizione instancabile, robusta, presente, che equivale, sempre virtualmente parlando, di accanirsi quando la strada comincerà a salire e la pedalata si farà più difficoltosa.
Io credo che così non si possa superare i marosi che il governo centrale pone ogni giorno, e che forse si confidi in qualche manovra centrale che possa dare la possibilità, immagino che qualcuno smetterà di leggere e farà i debiti scongiuri, nell’arco di due anni (sono ottimista?) di un rimpasto o di nuove elezioni. Un’apertura per il sindaco verso lidi più ampi e un’apertura ad un nuovo personaggio di cui si parla, si è parlato e che in bagaglio ha una preparazione politica ed intellettuale, seppur a me non piaccia, superiore a chi vorrebbe, ma i requisiti non possiede.
Avevo comunque giudicato male la passata giunta, ma questa è, a mio parere, di sicuro peggio. Cosa che ritenevo non facile.

Franco Giannini
Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 24 giugno, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i Commenti dei lettori di Senigallinotizie.it :
laural
2015-06-24 14:22:26
Franco, ottima similitudine scolastica. In effetti più che in una giunta dovrebbero alcuni stare ancora a scuola. Il maestro però dovrebbe essere il primo a fare corsi di aggiornamento... Scherzi a parte (ma non tanto), preferivo pure io la scorsa giunta, anche il numero ridotto. Interessandosi a poco altro se non la speculazione edilizia, tutte quelle deleghe mi sembrano superflue. E ottima anche la scelta di riferirsi con il termine 'sinistra' alla sola prospettiva visuale, perché di sinistra altro non c'é. Non essendo stata presente faccio fatica a dare giudizi, ma riguardo al clima, ho l'impressione che la maggioranza voglia 'dirigere' anche la minoranza. Su alcuni consiglieri non ho dubbi, sui nuovi insomma... Vedremo come si evolverá la situazione, auspico nuove elezioni a breve. Ma sui rimpasti la vedo difficile dal momento che il sindaco ha aempre ribadito che la giunta non deve essere qualificata, tanto loro (e noi) paghiamo i dirigenti e i tecnici. Allora mi chiedo, perché paghiamo pure gli assessori e il presidente del consiglio? La cifra mensile individuale non é altissima, ma moltiplicata per il numero di assessori, dei mesi e degli anni diventano un bel gruzzoletto che poteva essere speso per la collettivitá.
maria garbini
2015-06-24 14:55:17
Stroncatura un po' prolissa, ma perfetta nel sarcasmo! Manca il continuare a rammentare che: Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale, eccellente compagnucci!!!!!s610
un povero tra i poveri (di politica)
2015-06-24 21:08:31
"CAMBIARE TANTO PER NON CAMBIARE NULLA" Ciao Franco, sempre puntuale, grazie per i tuoi racconti. Io sono più pessimista di te e credo che faranno la legislatura ugualmente alla passata arrivando in fondo. Faranno nuovamente quello che vogliono fregandosene dell'opposizione e dei cittadini. Aumenteranno le tasse appena possibile per far cassa e pagare i loro professionisti. Creeranno altro cemento magari dove non è possibile facendo altre varianti. Siamo in dittatura da 20 anni e a Senigallia la democrazia è morta per menefreghismo della gente. Tanto a pagare è sempre la gente più debole che sente prima quello che produce il comune.

domenica 24 maggio 2015

Maurizio Mangialardi a tutto campo nel faccia a faccia con Franco Giannini

La chiacchierata con il candidato sindaco sostenuto da PD, LCF, Vivi Senigallia, Obiettivo Comune - VIDEO

Prosegue la serie che Senigallia Notizie sta proponendo ai suoi lettori, alla scoperta dei sette candidati a sindaco, grazie alle chiacchierate che Franco Giannini ha avuto, con Liverani, Perini, Paradisi, Martinangeli, Sartini, Mangialardi e Battisti.

L’incontro che potete seguire qui è quello con Maurizio Mangialardi, candidato sindaco sostenuto dalle Partito Democratico, La Città Futura, Vivi Senigallia, Obiettivo Comune. Una conversazione molto articolata, dato che la “carne al fuoco” messa da Franco Giannini è stata davvero tanta.
Maurizio Mangialardi e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie Maurizio Mangialardi durante l'incontro con Franco Giannini Maurizio Mangialardi e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie
Come spiegato nelle pubblicazioni, la formula di queste ultime quattro interviste, realizzate pochi giorni prima della pubblicazione, cambia nella forma rispetto alle prime tre: Senigallia Notizie vi propone infatti il VIDEO integrale dell’incontro, senza riportare la cronaca trascritta, ma lasciando telecamera e microfono accesi in presa diretta e senza tagli. Buona visione.

VIDEO :

Allegati

 

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Giovedì 21 maggio, 2015 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it
stefano
2015-05-21 23:03:14
In questa chiacchierata pre-elettoralistica il Sindaco uscente ha utilizzato come spartitura per la sua Ouverture la Complanare. Evidentemente le grandi paure sono come i grandi amori della canzone di Venditti: "fanno dei giri immensi e poi ritornano". Niente di che. Se non fosse che il Sindaco utilizza una neanche tanto malcelata ironia, che è solito stigmatizzare negli altri ma che poi egli , con una non trattenuta prolassi, sparge a dovizia. Sono necessarie pertanto alcune puntualizzazioni alle sue argomentazioni lardellate da manipolazioni ed amnesie a dir poco paurose. Sono comunque i numeri che contano e non le chiacchiere a ruota libera. La Complanare è stata presentata come l'opera che toglie il 90% di traffico dalle strade cittadine (sia dalla Valutazione di Impatto Ambientale sia dallo Studio di mercato trasportistico). A tre anni dall' apertura i dati che emergono dalle valutazioni di by-pass veicolare parlano di numeri che nemmeno con il binocolo riescono ad intravedere quella soglia di traffico (sovrastimata) di progetto. E i dati si sono alzati di poco anche in questo periodo che è chiusa la statale per i lavori sul ponte. Il Signor Mangialardi ne è a conoscenza? Farebbe bene pertanto a riflettere su certe cose piuttosto che lanciarsi in volteggi alla Lola Falana. E poi nell'asserire che la Complanare sia pagata da Società Autostrade ci vorrebbe maggiore cautela : al Ministero delle Infrastrutture ,all’ Ufficio di Missione per le Opere , hanno parlato diversamente. Eh, si! E’ bene guardare oltre il proprio naso e proiettare l’Opera in ambito Regionale , magari collegandola alla Quadrilatero. Chissà, con lo sparigliare di carte che c’è stato in questa tornata elettorale da certe ovattate stanze della Regione certi prolungati silenzi potrebbero trasformarsi in incontenibili chiacchiericci. E poi il Sindaco dovrebbe anche dire perché certi svincoli sono stati aperti in fretta e furia solamente in occasione della drammatica situazione dell’alluvione? E perché sono diversi rispetto a quelli presenti sul PRG ? Basta vedere il PRG on line., Perché questo non viene aggiornato ? E perché all’Unità di Bacino Regionale il progetto dello svincolo non è stato portato per l’Autorizzazione? Sono cose che un Sindaco, che sostiene che del suo operato ( e di quanto afferma ) ne risponde solo alla Città, alla città poi deve rispondere. Altro piccolissimo particolare ( si fa per dire) : dopo sette anni sette dall’immissione in possesso , dopo quattro anni quattro dall’apertura della Terza Corsia e dopo tre anni tre dall’apertura della Complanare la Società Autostrade deve ancora pagare gli espropri. Ma non era l’Assessore prima ed il Sindaco Mangialardi poi quella persona che passava casa per casa a tranquillizzare gli espropriati che si sarebbe fatto garante con Società Autostrade per la liquidazione ? Pertanto al Sindaco uscente che dire ? Se si pretende rispetto dagli altri , tanto più lo si deve pretendere da sé stesso verso gli altri, e quella subdola ironia di bassa lega ( e fuori luogo) non è di certo un buon viatico per la campagna elettorale. stefano bernardini