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giovedì 19 maggio 2016

Pet therapy dentro la Casa dell’Ospitalità F. Marulli di O. Vetere. E anche fuori

Quattro (e più) gli incontri fino a Settembre per gli Ospiti che possono giovarsi della presenza degli animali.

Sembra quasi che con l’accostare il mondo animale a quello degli umani si sia voluto accogliere il suggerimento esternato da papa Francesco. E che c’era quindi di meglio se non fondere l’amore che queste bestiole riversano sugli umani facendone tutt’uno con quello di chi da questo sentimento e da questo caldo contatto ne riceve beneficio, non solo fisico?
Incontro di Pet Therapy nella Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. VetereLa Pet Therapy nasce intorno al 1960 da un’idea del dr. Boris Levinson, psichiatra infantile: ebbe la felice constatazione di notare che il prendersi cura di un animale ed in special modo di un cane, portava i bambini a calmare l’ansia, lo stress, la depressione, riversando tutto il loro calore affettivo sull’animale. 
E da questo accorgimento nei confronti dei bambini, il passo è stato breve trasferendo questa terapia anche nei confronti degli anziani ospiti delle strutture socio assistenziali (quale quella del nostro caso) sia nei soggetti psicologicamente meno reattivi e non sempre ben disposti alle cure mediche tradizionali.
La presenza dell’animale (i cani in questo caso) permette di consolidare sia un rapporto emotivo con l’ospite tramite questa empatia, stabilendo così una specie di canale comunicativo tra ospite-cane-operatore-medico, sia di stimolare la partecipazione attiva dell’ospite: il quale prova il desiderio del ritorno dell’animale vivendone un’interessata e piacevole aspettativa nell’attesa.
Uscita di Pet Therapy per gli ospiti della Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. Vetere al centro di addestramento di CorinaldoCi saranno, dicevo, quattro incontri tra maggio (il primo dei quali è avvenuto sabato 14 cm) e settembre, ma in verità già un primissimo incontro dei nostri ospiti con i cani “Violetta” di razza golden retriever e “Magnum” un border collie c’è stato lo scorso ottobre direttamente al centro di addestramento cinofilo di Corinaldo. Questi quattro incontri saranno rivolti ad introdurre il corretto avvicinamento con i cani e sostenere le emozioni che la presenza dell’animale suscita negli ospiti con la narrazione del loro vissuto.
Uscita di Pet Therapy per gli ospiti della Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. Vetere al centro di addestramento di Corinaldo
 A ciascun incontro parteciperanno anche due operatori.
Il grazie è d’obbligo a chi ha fatto sì che anche questa terapia entrasse a far parte del prontuario delle attività mediche e non, che la Casa dell’Ospitalità F. Marulli di Ostra Vetere può vantare ad oggi, nella persona del presidente della Fondazione, Sandro Sabbatini.



Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 18 maggio, 2016  su Senigallianotizie.it

giovedì 15 ottobre 2015

Ben 204 candeline sulla torta di “fine estate” della Casa dell’Ospitalità di Ostra Vetere

Due le Ospiti che hanno superato la soglia dei fatidici cento anni !

Che sia tutto merito dell’aria di Ostra Vetere? Sicuramente anche quella. Ma credo che l’elisir di lunga vita di queste due centenarie sia da ricercarsi in varie componenti, quale anche il cibo, l’affetto dei loro cari, le cure a loro rivolte dalla fondazione Casa dell’Ospitalità F. Marulli attraverso le proprie maestranze, che, a quanto pare, oltre che curare tutti gli “ospiti”, li “viziano”, inventandosi giornate festose prendendo a scusante qualsiasi pretesto.
Poi, come si vede, queste festività occasionali divengono appuntamenti fissi nel corso degli anni. Tant’è che sabato 26 settembre ospiti, familiari e tutto il personale socio sanitario, infermieristico ed amministrativo, si sono ritrovati per il “4° barbecue – festa di fine estate“, quello che ormai è divenuto un appuntamento tradizionale.
Festa di fine estate e compleanni alla Casa dell'Ospitalità di Ostra VetereQuest’anno poi ancor più festaiolo, perché oltre al barbecue c’erano da festeggiare due compleanni: uno della signora Agata Bordi e l’altro della signora Teresa Ortolani. In verità, per educazione, non si dovrebbero mai rivelare le date di nascita delle signore, ma in questo caso, me ne assumo tutte le colpe, sono costretto a farlo per dimostrare che sono effettivamente entrambe centenarie: la prima, la più giovane, è nata infatti il 28 agosto 1915; la seconda, diciamo più adulta (ben 104 anni!), ha visto la luce il 14 settembre 2011.
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Ad aprire la giornata, prima di dar inizio ai programmi festosi, il parroco don Mauro Baldetti ha celebrato la messa, alla presenza delle istituzioni comunali di Ostra Vetere nelle persone del vicesindaco, Luigina Brocanelli, nonché dell’assessore ai servizi sociali e pari opportunità, Martina Rotatori.
Il menù è stato semplice, gustoso, ottimo ed abbondante tanto che tutti, sia ospiti che invitati, si sono detti soddisfatti ed hanno sinceramente gradito ed apprezzato. Sicuramente motivati anche per il fatto che alcuni degli ingredienti provenivano dall’orto (non a Km bensì a metri zero!) della stessa struttura Marulli. Ma non solo coltivati nella terra interna alla struttura, ma anche coltivati dagli stessi ospiti (ovvero, dal produttore al consumatore o meglio “e” consumatore), quali, ad esempio ed uno su tutti, il basilico con cui le cuoche di “Casa dell’Ospitalità” hanno dato vita ad un pesto a dir poco fa-vo-lo-so. Ma non si sono fermate qui, se si pensa che hanno anche servito delle ottime, ma forse gli aggettivi più appropriati sarebbero “superbe”, “celestiali”, lasagne con verdure di stagione.
Ma le cucine, grazie anche alla collaborazione dei ragazzi della pro loco di Ostra Vetere hanno continuato nel loro certosino e professionale lavoro sfornando anche ulteriori pietanze luculliane a cui hanno fatto seguito squisiti dolci, preparati anche questi dagli ospiti con l’aiuto e la supervisione degli operatori dell’Alma Consulting.
Festa di fine estate" della Casa dell'Ospitalità di Ostra VetereSaziati i piaceri della gola, la giornata è poi proseguita con lo spettacolo offerto a tutti i presenti sia dal gruppo folcloristico de “La Damigiana”, composto da stornellatori e musicanti, sia da un altro gruppo composto da volontarie e volontari tutti agghindati nei loro abiti folk, che hanno regalato agli intervenuti una giornata piena di allegria.
Come consuetudine, ad ogni evento della Casa dell’Accoglienza, non poteva mancare una delle colonne portanti del volontariato: il Gruppo U.N.I.T.A.L.S.I di Ostra Vetere e Pongelli, sempre in prima fila quando si presenta l’occasione per regalare un sorriso ed un aiuto agli ospiti della struttura.
Era sera quando si spegnevano le luci e si gettava la cenere sulla brace del 4° barbecue, ma già gli organizzatori, salutandosi con un “arrivederci” si davano appuntamento per porre le basi e programmare quello futuro. Il tutto, eventualmente, sempre alla Casa dell’Accoglienza F. Marulli in quel di Ostra Vetere. Ed allora come salutarci, se non con un … arrivederci!

Franco Giannini
Pubblicato Lunedì 12 ottobre, 2015 su Senigallianotizie.it

lunedì 6 luglio 2015

Ostra Vetere, alla fondazione Marulli si è parlato di movimento e alimentazione…

... vegana e vegetariana con l'illustrazione, ma anche con la degustazione dei vari piatti.

L’ultima volta che ci eravamo lasciati è stata quando la pittrice Brunella Romyo aveva donato la sua opera pittorica alla comunità della Casa dell’Ospitalità, con la promessa di ritrovarci alla sua prossima mostra, ovvero quando ci avrebbe presentato i suoi vicoli, riveduti e corretti di “Paese Mio”, alias Ostra Vetere.
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Ma l’accavallarsi di alcuni eventi importanti e “succulenti” ci ha portato ad anticipare la data promessa. Infatti, non si poteva mancare al taglio del nastro per la consegna dei letti elettrici acquistati dalla Fondazione F. Marulli con il contributo concesso attraverso il bando “Rispetto e decoro, anziani più sicuri” della Fondazione Cariverona.
A questo evento non potevano mancare i componenti del consiglio di amministrazione con in testa il suo infaticabile presidente Sandro Sabbatini, che si è assunto l’onore del taglio del nastro. Dopodiché don Mauro Baldetti ha impartito immediatamente la benedizione sia dei nuovi letti che degli ospiti, nonché del personale tutto.
Ospiti d’onore della giornata gli amici dell’ASP Martelli di Figline Valdarno. Una delegazione guidata dal direttore di questo centro residenziale nella persona di Daniele Raspini.
Dicevo amici, ma sono invece molto di più. Infatti è quasi un tacito gemellaggio quello che unisce le due “case”, che per facilità comunicativa, chiameremo più brevemente “di riposo”. Una specie di gemellaggio anche tra due paesi, Ostra Vetere e Figline Valdarno, dal quale è nata, oltre a una sincera amicizia, anche un promettente ed interessante scambio di studi e di esperienze relative al mondo dell’anziano: siano esse legate alle sue esigenze motorie, di alimentazione, nonché di occupazione del suo tempo libero.
Tante del resto sono le problematiche che accompagnano l’anziano ovunque esso risieda, vero è però che i due centri sono in incessante studio, sempre pronti a fornire continue, intelligenti e simpatiche soluzioni, quali, ad esempio ed una per tutte: l’ortoterapia.
Ostra Vetere, alla fondazione Marulli si è parlato di movimento e alimentazione per l'assistenza agli anzianiMa il pomeriggio doveva ancora essere lungo. Infatti Paolo Marabese fisioterapista di Merano (TN) ha preso la parola per illustrare ai presenti, in primis al personale addetto alla cura degli ospiti, il metodo di lavoro Kinaesthetics che può essere definito come lo studio del movimento umano e della sua percezione. Abbiamo saputo poi come si rivolga alle persone che vogliono confrontarsi con la propria competenza in fatto di movimento, con la salute e con il tema dell’apprendimento. Marabese ha sottolineato, infatti, come “il movimento” sia alla base della vita, continuando a spiegare come la qualità del nostro movimento nella quotidianità abbia un influsso determinante sui nostri processi interni quali respirazione, digestione, tensione muscolare e così via.
La competenza sul “movimento” degli operatori sanitari e assistenziali ha, di conseguenza, anche un effetto sulle persone assistite, anziani, disabili, pazienti. Personale che, sperimentando attraverso il riconoscimento e la percezione delle proprie esperienze acquisite e archiviate nel proprio bagaglio professionale, si senta pronto ad offrire un maggiore autocontrollo, autonomia ed efficacia nella partecipazione attiva con gli ospiti. Ed è attraverso la promozione di questi processi di apprendimento e di sviluppo, che viene raggiunta una maggiore e migliore qualità di vita per tutti gli interessati.
Intanto si era fatto sera ed a parlare di alimentazione, imbandendo virtualmente una seconda tavola rotonda, era Chiara Picardi, nutrizionista, che ha fatto del tema dell’alimentazione dell’anziano, uno dei suoi studi approfonditi.
Ad entrambi gli eventi, va ricordato, come abbiano partecipato, portando le proprie esperienze, anche gli amici toscani di Figline. Questo perché la realtà toscana è ben nota a livello europeo, proprio nell’ambito di questo tipo di assistenza, nel quale anche la Fondazione F. Marulli sta investendo, per la finalità prioritaria che è il benessere degli ospiti, proprio l’introduzione di un nuovo sistema alimentare. Si è discusso di come questa innovazione abbia prodotto benefici sull’anziano e sul miglioramento della sua qualità di vita in struttura.
Le diete consigliate e studiate già da tempo dal centro residenziale Martelli, con discreto successo, sono quelle vegane e vegetariane per i motivi pratici che tutti conosciamo, quali mancanza di grassi e digeribilità.


Ma è anche vero che quando si parla di vegano e di vegetariano si pensa che si tratti più di una moda piuttosto che di una specie di necessità, considerando l’età e lo stato di salute di alcuni degli ospiti. Quindi per ognuno di loro sarebbe quasi indicata una dieta personalizzata. Ma alla base di tutto questo i termini vegano e vegetariano trascinano sempre con loro un qualche cosa di triste e di scarsamente invogliante ad avvicinarsi a questi menù.
Ecco che allora qualche suggerimento per rendere la vita un po’ più allegra: ad esempio non parliamo più di succhi di frutta, monotoni ed anonimi nel loro imballo di cartoncino, esaltiamoci quindi parlando di “spremute”, con il loro frutto in primo piano, il bicchierone ed il colore naturale ed allegro che solo la natura sfoggia.
Mai detto fu più errato il definire, nel nostro caso e vista oramai l’ora, “signore e signori ed ora cavoli a merenda”. Visto che l’ora della merenda era stata abbondantemente superata e qualche languorino incominciava a farsi sentire non si poteva andare troppo per il sottile. E va bene adattiamoci al vegetariano o vegano che sia!
Ma fintanto che non siamo entrati nel cuore della fase finale, quella del reale assaggino della degustazione, molti erano i visi perplessi. Poi invece, gli innumerevoli mini-assaggini tutti saporiti, piacevoli e deliziosi al palato, ci hanno portato a ricrederci sulle nostre primarie tesi troppo cariche di un prevenuto sciocco scetticismo. Ed il termine “reale” non stava più per concreto, bensì come quello di regale, sontuoso, per palati sopraffini.
La serata, come si diceva, si è conclusa quindi con questa conviviale vegana offerta a tutti i partecipanti della giornata di lavoro, tutta preparata interamente dalle sapienti ed esperte mani del personale della cucina interna della struttura nonché sotto la super visione del cuoco Gianluca Calcagnile esperto in cibi vegetariani e vegani.
Un grazie sentito ai relatori che si sono succeduti, all’anfitrione della giornata nella persona del presidente della Fondazione Marulli, alla Cariverona, agli amici di Figline V. e alla coop. sociale Alma che ha contribuito all’organizzazione dell’evento.

Franco Giannini
Pubblicato Sabato 4 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallianotizie.it :
Mario Rossi
2015-07-05 14:19:51
Ma allora il presidente Sabbatini sta bene, no perché allo sportello asur di Ostra Vetere è da un po che manca, dicono che si è preso un mese di malattia ............ povera Italia ...........