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martedì 20 ottobre 2009

ALL’AQUILA E’ EMERGENZA UMANITARIA



I TERREMOTATI DEL L'AQUILA CI INFORMANO.

OTTOBRE 2009 - URGENTISSIMO....... dal blog di MISS KAPPA:

Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere. A chi ha mantenuto alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma. Oggi, il 18 di ottobre, all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato. Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende. Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E o nei M.A.P. La maggior parte degli Aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare. Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili. Noi, definiti “irriducibili”, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all’Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città. Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere. Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi. Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.Gli enti locali e la Protezione Civile ci hanno abbandonati. Secondo le ultime notizie che ci giungono i moduli abitativi removibili che stiamo richiedendo a gran voce da maggio, forse (ma forse) arriveranno tra 45 giorni. Oggi invece abbiamo bisogno di roulotte, camper o container abitabili e stufe per poter assicurare una minima sopravvivenza. Visto che le nostre richieste alla Protezione Civile e al Comune non sono prese in minima considerazione chiediamo a tutti i cittadini italiani un ulteriore sforzo di solidarietà. E abbiamo anche bisogno di non sentirci soli. Per questo vi chiediamo di organizzare dei presidi nelle piazze delle città italiane per SABATO 24 OTTOBRE portando nel cuore delle vostre città delle tende per esprimere concretamente solidarietà a noi 6000 persone che viviamo ancora nelle tende ad oltre sei mesi dal sisma. Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite.
Alcuni abitanti delle tendopoli sotto zero.
Per donazioni e contatti:emergenzaottobre2009@gmail.com
339.19 32 618 - 347. 03 43 505
per ulteriori informazioni aggiungo il mio numero 348. 30 55 965

sabato 11 luglio 2009

SBAGLIARE E' UMANO MA PERSEVERARE E'...




di Franco Giannini



Quando ti senti "imbarazzato", l'unico sistema, è mettere due dita giù per la gola e liberarti...

Ecco allora.... Non erano trascorse che poche ore da quelle tragiche 3 e 32, che si già si era cominciato a rompere tutto ciò in cui non ci era riuscito neppure il terremoto, fornendo al mondo intero la notizia che questo G8-2009 si sarebbe tenuto a L'Aquila. E così è stato come il nostro condottiero, in veste di amichevole anfitrione più che di responsabile politico, si era riproposto. Nel ruolo di fedele maggiordomo tuttofare, in regolare maglietta blu di ordinanza, non è mai mancato ai compiti riservatigli, il responsabile dell'emergenza. Ora tutti stanno tirando, anche se disinvoltamente senza farsi quasi accorgere, un respiro di sollievo. Gli "amici" se ne vanno, che inutili serate...
A questo punto i risultati ottenuti in questi rapporti, visto il tempo impiegato, sarebbero da ritenersi più che altro "sveltine", che hanno lasciato insoddisfatte sia le "ladies G8", sia chi si attendeva più eclatanti conclusioni. Il primo giorno i lavori sono iniziati con una colazione di lavoro dalle 13 alle 15, l'indomani dalle 10 alle 12 con cena di gala, la terza giornata saluti, conferenza stampa e smontaggio del tendone...e trasferimento del circo. Più che proficui scambi, intensi rapporti, hanno dato l'impressione di coiti interrotti... e quello che si è ottenuto una tentata gravidanza in provetta, che come il più delle volte avviene però, porta a sterili aborti. Si è anche parlato di clima...tutti daccordo, e la Cina, se pur assente il premier, con il suo "Si, però..." ha rimandato tutto e tutti a più in là. Per la produzione di Anidride Carbonica, tutti propensi ad abbassarla, tutti consenzienti nella necessità di ridurla fino all'80%..."Si però, entro il 2020 o il 2050...come dire "intanto noi non ci saremo". Si è parlato pure di Fame nel Mondo, non certo quella dei signori presenti, che hanno svolto il loro ruolo di persone informate dei fatti, seduti davanti a tavole imbandite ( e ridicole, le false le immagini, oserei dire offensive, quelle delle loro ladies con il bicchiere rosso di "Porridge"- non so neppure come si scriva- per salvare i bimbi dell'Africa. Fossero state a casa ed avessero devoluto il loro costo ai problemi africani avrebbero reso, seppur infinitesimale, un piccolo ma reale contributo...!!) . Del resto dove meglio si poteva parlare di fame, ancora una volta e se non a tavola !! Ed ecco che allora hanno risolto questo biblico problema, decidendo di destinare all'Africa 20 miliardi di $ ripartiti in tre anni. Che bello, se fosse vero e se non fossero inclusi in questa cifra anche i contibuti di già a suo tempo promessi (dove sta il dovere di verità ?), ma mai onorati. Noi, almeno, da buoni italiani e per tacitare una specie di coscienza, per bocca del nostro leader massimo, ci siamo scusati della dimenticanza... Si è parlato anche, non fidandoci di come questi importi potrebbero essere usati (e diciamocelo francamente, noi in questo abbiamo una certa esperienza!) di come controlleremo periodicamente l'avanzamento e la veridicità dei progetti decisi dai paesi che ne beneficeranno. Io la persona adatta a questi controlli l'avrei ! Meglio non potrebbe essere indicato a svolgere questo compito che ancora lui, l'uomo con la maglietta blu: l'uomo delle "sfighe", che dopo i terremoti, le alluvioni, gli incendi,... perché no...anche la fame? Ma, non bisogna essere sempre pessimisti, ecco che guardando bene a fondo qualche risultato c'è stato, anche se un po' fuori del G8 Aquilano, ma sempre merito di detto riflesso. Uno in Russia, con una riduzione dell'armamento atomico ed uno in casa nostra con un gemellaggio CINA-FIAT e non solo, la cui utilità io, però, la giudicherò sui risultati concreti più che sulle carte firmate, ancor più poi, quando si parla di contratti con i cinesi. Un dato di fato però, lo si è ottenuto anche tra i G8, quando entusiasticamente hanno saputo della partenza precipitosa del presidente cinese, per un piccolo problema venutosi a creare in patria e che solo lui con bonaria, paterna, salomonica decisione poteva porre termine. Deve essersi tirato un gran sospiro di sollievo, non dover parlare durante il corso dei lavori, di Tibet, Rispetto dei Diritti Civili, Libertà di Espressione, e proprio mentre ad oriente stavano spirando venti tempestosi che offuscavano anche il Web. Da uomo della strada mi sono chiesto, il perché però si sia parlato di questi problemi, ma solo per l'IRAN e non per la CINA: che possano entrarci, quei profitti di cui anche il Papa ha tanto parlato e forse inutilmente, perché si sa, non c'è più sordo di chi non vuol sentire?? In fin dei conti, la politica si sa, in questi incontri non è che sia poi il piatto principale, ma solo un contorno tra i tanti primi piatti da facciata. Mi chiedo infatti a che serva portarsi dietro le mogli, ma quando mai si è visto dei lavoratori che portano al lavoro le consorti. Se è vero che quello del politico è un lavoro come gli altri e non un beneficio, mi chiedo, inoltre, a che serva tutta quella ostentazione di regali, ed oltretutto anche "pacchiani" come anelli per le signore con l'emblema del G8, collier, e libri con la copertina in marmo bianco del peso di 25/30 kg, vesti da camera, mobili che ostentatamente vengono sottolineati "sobri", ma sono tutti griffati, in quanto non certo acquistati al supermercato. La sorpresa, però, finale l'ho avuta quando ho ascoltato che questa esperienza, improduttiva già da sempre, vorrà essere ripetuta, non solo, ma anche allargata...ma allora qui c'è da dire che "perseverare è diabolico...", non lo "si fa, lo si è". Ho visto la Sua immagine durante la conferenza stampa finale. "Ho fatto quasi un miracolo", ha detto autoelogiandosi, ma con un viso stanco, tirato, grinzoso e superinc...to, (forse dimentico anche che "chi si loda si sbroda") con il quale ha annunciato un altro vertice di questa "fiera delle vanità", ancora a L'Aquila, anche se con altri contenuti. Chissà, che forse abbia deciso di abbandonare la politica, per ritornare a fare il lavoro che meglio gli era riuscito, l'impresario teatrale...il capocomico? del resto il G? altro non è che un teatro itinerante.

lunedì 6 luglio 2009

G8 - LE "STELLE" CI STANNO A GUARDARE...



di Franco Giannini

Già da giorni, ma oggi in principal modo, i notiziari delle TV, con un maggior scassamento quelle non governative (che oggi c'è da chiedersi quali esse siano) ci danno le più ampie assicurazioni di come i "grandi" vivranno sonni tranquilli ed altrettanto sarà il loro soggiorno. Tutto tranquillo, tutto sicuro, pasti ottimi ed abbondanti, la veduta dalle loro suite si aprirà a perdita d'occhio sulle miserie di questa popolazione silenziosa, educata, civile, comprensiva....ed invisibile. Chissà se si chiederanno, non vedendola :"...ma dove sono gli uomini, le donne, i bambini..." Chissà se qualcuno avrà il coraggio di rispondere :"...per sicurezza ...li abbiamo relegati nelle loro tende, ma hanno assicurata l'ora d'aria dopo la mezzanotte...del resto è da un po' che li alleniamo...ormai sono dei campeggiatori professionisti!". La Roccaforte del Perfezionismo è situata in quel condominio della Scuola della Guardia di Finanza che si dice non più di proprietà dello Stato già dal 2004 quando un certo sig. Siniscalco mise sul mercato per conto del Governo (credo con un governo non di sinistra) più di 300 beni. Tra questi anche la caserma che fu ceduta ad un Fondo Immobiliare costituito da nomi celebri (il si dice è sempre d'obbligo!!!!...ma è anche vero che voce di popolo è voce di Dio!): Srg spa, del gruppo Finnat, Imi, Barclays, Royal Bank of Scotland, Leheman Brother, venute quest'ultime, alla ribalta anche per altri motivi. Ed il fatto che non ci siano smentite in tal senso, fa supporre che almeno se non tutto qualche verità sia stata centrata. Chissà se è centrata anche la notizia del "..quanto mi/ci costi.." di affitto questo "monolocale". Si parla di 13 milioni di € annui, più un 10 milioni per ristrutturare, stuccare, adornare, imbottire gli occhi degli ospiti che verranno con l'ostentazione di cui si nutre il nostro puffo. Ma quello che non è stato mai smentito, quindi da ritenere se non vero almeno in odore di verità, è anche tutto l'apparato sotterraneo di questa caserma di cui si parla. Contiene i caveau della Banca d'Italia con fondi di riserva della Zecca, è talmente vasto che si gira in auto (si parla di 23 ettari ??), un bunker sostitutivo di quelli romani in caso di attacco di un ipotetico nemico...anche informatico, un eliporto per far atterrare oltre che gli elicotteri anche gli aerei a decollo verticale, una santa barbara, ed altro ancora. I costi per tenere in piedi in questa occasione irripetibile ce li suggerisce Bertolaso in una delle sue tante dichiarazioni ":...Alla Maddalena il solo costo per la sicurezza dei Grandi era quantificato in 118 milioni, e là avremmo dovuto affittare due navi, che ci sarebbero costate altri 10 milioni, per ospitare i 3000 giornalisti accreditati. Con il trasferimento all’Aquila queste cifre vengono ricondotte a numeri risibili. A spanne - ha proseguito Bertolaso - le spese che dovremo affrontare saranno quelle per interpreti, mezzi di trasporto e opere leggere per l’adattamento della caserma Giudice di Coppito. Una somma che dovrebbe oscillare tra i 10 e i 30 milioni di euro..." ed ancora "...«si renderà questo summit molto più sobrio e più serio". Alla faccia.... So solo che già mi vedo il finale di questa sceneggiata dall'alto di questo palco, queste "star" che ci guarderanno con quel pizzico di compassione istituzionale che mai guasta in questi casi, e come negli altri precedenti incontri salottieri dei G (il numero varia a seconda degli umori) tenutesi per altri problemi, uno a caso la Fame, i risultati conseguiti saranno i soliti: Il Nulla. So anche che il nostro piccolo ciambellano dopo essersi sbracciato con pacche a destra e manca, tra sorrisi a 56 denti e schiamazzi in prima fila, ostentando la ormai demenziale ripetitiva battuta sull'altezza, si getterà in pasto delle TV, più gonfio del solito, per annunciare al popolo intero :"...che sono state gettate basi solide, ci siamo trovati tutti coesi (è impossibile tralasciare oggi questa parola in un'intervista) affinché si faccia qualche cosa di veramente serio per sollevarci da questi problemi che attanagliano il mondo" per poi dimenticarsene e successivamente chiedere magari all'Africa un falso SCUSA!!. Mi ricorda tanto quella barzelletta che girava tanti anni fa circa la ripartizione di una sottoscrizione fatta per lenire la fame in India: erano stati sorpresi dei tizi che intorno ad una montagna di soldi si distribuivano le banconote e dicevano: "questo è per te, questo è per me e questo è per l'India...." e giù manico ad ombrello. Non me ne vogliano gli indiani...è logicamente una stupida barzelletta che non offende certo la loro dignità, ma quella di chi si spartiva i soldi. Lo stesso risultato lo si è avuto con la FAME, con l'AFRICA, con l'ANIDRIDE CARBONICA, con la PACE nei paesi dimenticati e lo sarà anche per i SACRIFICI AQUILANI, per i problemi MONDIALI il risultato è di già di per sè scontato.

giovedì 4 giugno 2009

LETTERA APERTA - ASSE L'AQUILA / ROMA

Del cavalier, l'arme, gli amori, io non canto... Leggo e pubblico quasi di contrabbando una missiva a Lui indirizzata da una pulzella maggiorenne, che in attesa di partire, con altri suoi concittadini, per una crociera rigenerante, da tempo promessa, a bordo di una suggestiva caravella, a Lui rivolge un pubblico invito. Chissà se accetterà ? (F.G.)
Dal blog di Miss Kappa
copio ed incollo:
Egregio Cavalier Berlusconi, sono una terremotata, Aquilana dalla nascita. Vivo da due mesi la condizione di sfollata, senza la prospettiva immediata di una casa e di un lavoro. Purtroppo non sono nella possibilità di organizzare una gran festa. Vivo in un container di 10 mq, acquistato a mie spese, per scongiurare la triste realtà delle tendopoli, provata nei primi giorni dal sisma, e per eludere anche quella dell'alloggio sulla costa, che mi avrebbe portata lontana dall'unica cosa che mi resta: la mia terra. So che Lei passa spesso dalle mie parti e tutti noi Aquilani gliene siamo grati. So che tornerà, in vista del G8. Spero che voglia continuare a farlo anche dopo, ad elezioni e riflettori spenti sui potenti. Mi piacerebbe, se riuscisse a trovare del tempo libero, invitarLa ad una festa che vorrei organizzare espressamente per Lei. Dispongo di un grande spazio all'aperto, per altro bellissimo, circondato dalle nostre splendide montagne. Troverebbe tanti terremotati come me, persone piene di aspettative e di domande. Troverebbe anche nonni e nonne, zii, cugini, nipoti, e cuochi, camerieri, operai, artigiani,disoccupati. Si potrebbe festeggiare. Si potrebbero fare tante foto.Lei, con la sua verve, sono certa riuscirebbe a sollevare il nostro morale. E forse a darci qualche speranza, rispondendo alle nostre domande. Domande semplici, di persone che soffrono. E che hanno paura per il loro futuro. Domande che chiedono risposte altrettanto semplici: questo è quello che posso darvi, questo è quello che mi aspetto da voi.Son certa che nessuno potrebbe strumentalizzare la Sua graditissima presenza. Chi La invita è una donna più che matura e Le garantisco che nessuna delle nostre ragazze ha ambizioni di diventar velina o personaggio politico. Ogni malinteso sarebbe scongiurato all'origine e sia la sinistra che la stampa, italiana e straniera, non potrebbero che elogiare un atto tanto generoso.La Sua immagine personale, qualora servisse, ne uscirebbe ancor più rafforzata.Venga Presidente a saggiare i nostri umori reali, troverà anche qualche comunista come me, ma non mangiamo più bambini. Soprattutto ora, terremotati, vorremmo solo delle risposte concrete ed un piano reale di ricostruzione delle nostre vite e delle nostre case e della nostra identità, al quale contribuire con tutto l'impegno personale. Venga a prendere i suoi impegni con noi,gente comune, come noi prenderemo i nostri con Lei. Sarebbe un regalone per tutti noi, e di piccante ci sarebbe solo il nostro peperoncino, sulla salsa per gli spaghetti.
Buttato giù da Anna alle ore 09,11 di Giovedì 4 Giugno 2009

martedì 7 aprile 2009

NON LI LASCIAMO SOLI !!! AIUTIAMOLI !!

di Franco Giannini


Quando La Piaga scioglie le campane, non c'è da chiedersi il perchè, evidentemente ha i suoi buoni motivi e l'unica cosa è rispondere e precipitarsi nel luogo indicato per il raduno. Figuriamoci allora, se possiamo mettere in discussione la validità di questo ultimo suo richiamo. Mio padre mi parlava sempre del terremoto del '30, di quando fresco di patente, era dell' '11, come autista, era stato adibito al trasporto dei feriti da Senigallia ad Ancona. Nel '72 venni coinvolto personalmente nel terremoto di Ancona, il cui sciame sismico durò per tantissimo, che mi procurò danni all' abitazione e mi costrinse ad "emigrare" a Senigallia. Quindi so perfettamente cosa significhi essere dei terremotati. So che cosa si prova in quegli istanti immediatamente successivi al boato. Il panico che ad alcuni paralizza mente e membra, ad alcuni fa commettere anche gesti di corraggio che a mente fredda mai rifarebbe. So che cosa si prova, il giorno dopo, quando si è consoni di aver salvato la pelle tua e dei tuoi cari, ma di aver perso economicamente tutto. So che cosa significa la rabbia di vedersi dimenticati dallo Stato (e così è sempre stato, checchè esso dica e le cicatrici dei vecchi terremoti lo stanno ancora a dimostrare). Come so pure, amaramente, che cosa significhi fare gli "orgogliosi": io sono stato uno di questi, ma, deluso dallo Stato, certamente non lo rifarei. Qui però c'è da tendere una mano alla popolazione ed allora, consenziente, preferisco, nei confronti dei politici, passare ancora una volta da fesso. Ancora una volta preferisco fare la parte del polemico e non quella della "scena voltastomaco" dell'armistizio partitistico, perchè tutti si rendano conto di essere o essere stati colpevoli in questa staffetta governativa centenaria. Qui sotto riporto per intero e non con un semplice link, il comunicato inviato da La Piaga, onde evitare la benchè minima giustificazione di non poter entrare e leggere o quant'altro. Invito i Blog non Senigalliesi di riprendere l'iniziativa e magari riproponendola con un passa parola anche in altre città e regioni d' Italia. Insomma come una Cittadinanza Fattiva Italiana che vada oltre le solite carte di credito, ai c/c delle varie banche o delle varie TV. Esse avrebbero fatto molto prima devolvendo gli introiti pubblicitari della serata dedicata al terremoto, ma sempre intervallata dai breck pubblicitari, che chiedere l'elemosina ai cittadini !!
Questo il comunicato :
Qualche mese fa abbiamo fatto una giornata di Cittadinanza Fattiva, riverniciando un sottopassaggio della Città. Anche oggi vorremmo fare qualcosa di utile per le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto.
Non possiamo fare nulla di materiale, probabilmente saremmo solo d'intralcio.
Ma possiamo fare una donazione, una raccolta agile e veloce, senza tante fanfare o appelli alla solidarietà, che in questo momento non sembrano indispensabili.

L'appello alla raccolta fondi viaggia sul web, alla velocità della luce, e voi siate altrettanto veloci: portate la vostra offerta presso le redazioni di Vivere Senigallia - via Verdi 103A o presso la redazione di 60019.it (presso Netservice) in via Mercantini 34. Una redazione si trova a Nord di Senigallia e una a Sud: vi abbiamo agevolato in tutti i modi, passate dieci minuti del vostro tempo a far del bene.
Le redazioni stanno predisponendo delle scatole per raccogliere i fondi, non avrete ricevuta del vostro versamento che resterà anonimo, la solidarietà si basa sulla fiducia e le popolazioni dell'Abruzzo hanno fiducia in voi.

La raccolta delle donazioni durerà fino a mercoledì 15 aprile, il versamento sarà effettuato nei giorni successivi ad uno dei conti correnti predisposti Pro popolazioni colpite dal terremoto. Garanti dell'operazione sono Michele Pinto, Luca Ceccacci e Paolo Talucci (Rincolvati).

Grazie