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martedì 24 ottobre 2017

Le bugie bisogna saperle raccontare, come del resto le barzellette...

... e se non permettiamo di dirle ai bambini, cara ISTAT, tu allora, quantomeno, raccontacele in un modo più "credibile".

Il caso più recente è quello sui dati raccolti, che vi impongono di affermare che i decessi sono calati  ancora di un -5% e da cui emerge che l' aspettativa di vita si è ulteriormente allungata di ben 5 mesi, rispetto al rilevamento del 2013. 
Per cui, è qui la cosa da semplice dato statistico, diviene un servizievole marciume da inciucio politico, diviene elemento indispensabile per far confermare che l' età pensionabile va portata a 67 anni.
Concordo, con chi potrebbe ora dire, che i dati statistici sono forniti da noi cittadini sia in modo cartaceo che utilizzando la rete. E quindi come tali fornitori di una verità. Ma vero è anche che la gestione dei numeri viene poi elaborata e potrebbe variare con la messa a confronto del nudo dato con il variare della storiografia delle indagine che essa ha nei propri archivi ed con cui viene successivamente analizzata e messa in rapporto.
Vedo di spiegarmi meglio.
Partiamo allora, come ci spiega Wikipedia, con la data di nascita dell' ISTAT : nel "ventennio" quando "...fu istituito come Istituto Centrale di Statistica nel 1926 (legge 9 luglio 1926, n. 1162), durante il Fascismo, per raccogliere, in forma organizzata, alcuni dati essenziali riguardanti lo Stato. È stato in seguito riorganizzato, con il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 che ha istituito il Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) e ha dettato norme sui compiti e l'organizzazione dell'ISTAT, cambiandone tra l'altro la denominazione in Istituto nazionale di statistica...". Due date :1926 e 1989.
Evidentemente, diciamolo onestamente, quel - raccogliere in "forma organizzata" alcuni dati essenziali riguardanti lo Stato - è stato riorganizzato nell'89,  un po' "all'italiana" e forse mantenendo quell'essenzialità tanto cara agli scopo governativi.
Dal 1926 a tutto il 1943 posso pensare che quei dati fossero, come dire, un po' manovrati a secondo di quanto facesse comodo allo "Stato" di allora, (ricordo il milione di baionette o il numero degli iscritti al Fascio) che proprio democratico e trasparente non era ? O no ?
Posso pensare che dal 1943 fino al 1945 (o anche '46/'47) ci fossero delle priorità ben più importanti ed impellenti che raccogliere dati per l' ISTAT.
Ecco che allora, i dati sulla mortalità, sulle aspettative di vita, avendo un periodo di tempo molto più breve e limitato, potrebbero non risultare, alla fine, così veritiere, come vogliono farci credere per poter poi confermare che gli italiani sono tutti belli, alti, con gli occhi azzurri, godono buona salute e muoiono quando si ricordano. Appunto, quanto si ricordano, ma dal momento che non diventano  mai "vecchi" ma solo anziani e con l'anzianità si dimentica, ecco che una delle cose che si scordano,... è proprio quella di morire.
Per via di questa storicità che manca o la si ha a singhiozzo e sporadicamente, scherzi a parte, quei dati relativi alla mortalità-aspettativa, dovrebbero essere rivisti tutti e ben suddivisi in due trance: una relativa a chi è nato nei primi del '900 (centenari) e un altra a partire dal 1950.
So che potrebbe far comodo, ma non si possono fare le somme utilizzando le pere e le mele facendo di tutta l'erba un sol fascio. 
Sono solo i "vecchi" di una volta che campano tanto e si "scordano" di morire. I nati dal '50 in poi lo sapremo a suo tempo negli anni 2050 o giù di lì. Gli immortali di oggi  sono quelli che non sapevano che cosa fosse il "sushi" o il "sashimi" al più conoscevano la sardella o l'arringa affumicata,  che mangiavano pane (fatto e cotto in casa dalla vergara) e cipolla dell'orto (concimato con letame di stalla e di casa. Gente che beveva l'acqua del fiume e non ancora quella del "Cervino" imbottigliata nella plastica, quella che solamente nelle feste più "importanti" mangiava la polenta sulla spianatoia con una salsiccia al centro destinata a chi ci arrivava per primo, che beveva un bicchiere (ma anche due o tre) di vino rosso della sua vigna o di quella di chi si conosceva senza postare su FB l'etichetta della bottiglia ed il suo prezzo, che si spostavano con il somaro e che non conoscevano che cosa fosse un SUV, che se tuonava non temevano di essere colpiti dalle "bombe" d'acqua, che la carta di giornale la riciclavano nelle latrine, che la nebbia era nebbia e no smog (non sapevano che cosa fosse), che il verde e gli alberi erano salute e non impedimenti... e potrei continuare . 
Polenta e salsiccia

Ed oggi ancora qualcuno di costoro, seppur con due guerre mondiali sulle spalle (e le guerre segnano e neppure poco sia sul fisico che sull'anima), forse proprio per quegli antiquati motivi sopra elencati, ancora gode ottima salute alla faccia dell'INPS e della Lorenzin. Non è di certo la stessa cosa per chi è figlio del post-guerra, fritore di tutte le bellezze e le comodità della "così tanto cantata MODERNITA' che però fa fregarsi le mani all'INPS e sorridere la Lorenzin.
Anche i dati raccolti relativi alla mortalità dei bimbi dovrebbero essere riveduti e forse corretti. Una volta, è vero, morivano per gli stenti, di malattie debellate con i vaccini o di parto ancor prima di vedere la luce. Oggi, fortunatamente, non è più così. Ma sarebbe anche giusto conoscere quanti di questi piccoli esseri muoiono colpiti da malattie che il progresso con le sue "modernità" ci ha regalato: in primis i Tumori. Ed allora qual'è il saldo di questi due aspetti? Era meglio prima o è meglio oggi.
Ma si, facciamo finta di crederci, quanto e quando ci raccontano malamente queste panzane ed in maniera poco credibile.
Perché qualora avesse ragione il sottoscritto, il progresso sarà stato anche bello, ma forse è stato troppo repentino, difficile da controllare e da comprenderne il giusto livello di utilizzo e senza quegli eccessi (come invece avvenuto!). Ora tornare indietro non si può (dicono i più) o meglio non si VUOLE (penso io) ecco che quindi, molti, per non essere costretti a rinunciare a tante comodità superflue oggi ritenute indispensabili, preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia, bevendosi quello che viene raccontato. E la sintesi che ne viene fuori è questa: facciamo finta di credere ancora alle favole, stiamo silenziosamente a meditare su che cosa sia meglio se morire comodi o scomodi, se lavorare fino al raggiungimento del 40° anno di servizio o finire la propria esistenza a 67 anni sdraiati a terra, magari in fabbrica, in cantiere, in miniera o sopra un camion. L'ISTAT, l' INPS e la LORENZIN  soffiano sulle virtuali candeline poste sulla torta (anch'essa virtuale, costoro non regalano nulla) dei vs. (ve lo auguro) cento anni mentre, con il sorriso di circostanza da presa per i fondelli, ringraziano.







di Franco Giannini

mercoledì 3 febbraio 2016

L' ISTAT che con quella sua telefonata ti esaspera ancor più la vita...

... mandandoti inesorabilmente in bestia per l'impotenza di reagire a domande sceme che più sceme non si può.

Il primo shock lo provi intanto già nel ricevere la lettera e leggendo la sua prima riga :" Gentile Signora, gentile Signore, la informiamo che Lei, insieme ad altre 50.000 persone è stato scelto per partecipare a un'importante rilevazione ....". Al che mi vien da pensare quanto sia veritiero quel detto che la dea Fortuna è cieca (mai che vinca un premio anche di 1€), ma la sua dirimpettaia Sfiga, è una perfetta cecchina. Ed il primo dato inconfutabilmente veritiero, non so quanto, che ci fornisce l'ISTAT è che sicuramente in Italia ci sono 50 mila sfigati come il sottoscritto. Magari fossimo solo in 50 mila!
Ed il bello, e loro credono che dovrei esserne orgoglioso, è che mi hanno inserito in un loro contenitore che aprono ogni qual volta che hanno necessità di questi "saggi". Io vivo nella speranza che si rompa lui (il contenitore!) prima che me li rompa io definitivamente, seppur oramai hanno il valore che hanno.
Vi ricordate i famosi 10 Saggi del compagno Giorgio? Be noi 50.000 siamo una specie di costoro, molto meno intelligenti (io parlo per me, seppur penso che forse è per questo che veniamo scelti) ma certamente più anonimi e per nulla retribuiti. Con tanti che l'unico lavoro che svolgono è quello di smarcare la presenza, forse, oltre il ringraziamento a fine lettera, l' Istat o chi per lei dovrebbe ricordarci almeno nelle loro preghiere.
Il contenuto della lettera è poi un alternarsi di carota e bastone, sdolcinata e rassicurante.
Infatti proseguendo ed in caratteri in neretto (da notare anche questo!) si può apprendere :" ... La Sua (si noti la S maiuscola!) collaborazione è indispensabile (ed è qui che il godimento raggiunge il culmine) per capire cosa avviene nel Paese e ai suoi abitanti (la carota!)..." Ed ora il bastone :"... L'obbligo di risposta per i cittadini è sancito dall'art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e dal D.P.R. 19 luglio 2013, la cui efficacia è stata prorogata dal....". Cioè sono Costretto (e qui lo metto io in neretto!!) a rispondere alle loro baggianate.  Chissà quale sarebbe la penale?? Il confino, l'esilio, una multa? Per masochismo, voglio restare nel dubbio!

In un Paese come il nostro, con un Governo come il nostro, dove tutto è similm@@@a, perché dire che è di m@@@a sarebbe di già troppo onorevole, si ha il coraggio di scrivere sempre in neretto :" La riservatezza di tutte le informazioni che ci fornirà è garantita per legge.".
E chi ci crede??? In un paese dove la P2 - la P3 - i Servizi Segreti, Mafia, N'drangheta, Camorra, Sacra Corona Unita,  hanno fatto (e seppur non ne ho la certezza, qualche dubbio mi assale spesso), continuano a fare i loro comodi schedando chi credono opportuno da tenere sotto controllo, questi mi si permettono di assicurare la riservatezza di quanto andrò a dire IO... se è vero che lo fanno è solo perché non conto un emerito tubo! La mia sicurezza non siete voi, è oramai l'età ed il fatto che non possiedo nulla da potermi togliere!! Quando uno non ha più nulla, ritorna ad essere un uomo libero (è una citazione di cui non ricordo il padre!).
Intanto però possiedono nome, cognome, data di nascita, indirizzo e telefono, che nel corso della telefonata, previa ripetizione dell'intervistatrice che assicura che ciò resterà riservato, ne richiede conferma.
Sapete poi in che cosa consisteva questi 20 minuti di interrogatorio? Su di :"...un'importante rilevazione campionaria sulla sicurezza dei cittadini che l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) svolgerà allo scopo di conoscere quanto le persone si sentano sicure nel proprio ambiente di vita e di rilevare quanto siano diffusi alcuni episodi, come ad esempio, il furto del portafoglio o dell'automobile.".
E quando sopra definivo le domande come baggianate, è per il fatto che se affermo di non aver mai subito un furto, non credo che ci sia bisogno di far seguire un : ha mai avuto il furto dell'auto? e del portafoglio? e di un oggetto di valore? e di...? e di..? La stessa cosa se mai mi sono entrati in casa... Se affermo di non aver avuto furti, metteteci un punto... va bene che sono uno dei "50.000 saggi" ma che per via dell'anzianità forse non offro sufficienti garanzie, ma è pur vero che allora non mi dovreste più estrarre dall'urna delle "eccellenze italiane" di cui l'Istat non può fare a meno.
Alla domanda se mi ritenevo soddisfatto del lavoro svolto dalle FO, mi sono trovato in imbarazzo, per coloro che hanno stilato il questionario, perché mi hanno chiesto quante volte passano nel mio territorio, se 2 volte al giorno, se una al giorno, se una alla settimana, se una al mese... come se l'italiano medio fosse sempre lì, a guardare fuori dalla finestra a controllare i passaggi di questi militari. Ho sottolineato che il problema non è se passano, ma se li fanno passare, se il loro numero è sufficiente come altrettanto lo sono i mezzi messi a loro disposizione. Non so se sarà pervenuto... perchè il bello è che non esponi le tue idee, ma è solo a domanda, risponde!
Altra domanda riguardava l'illuminazione cittadina, se sufficiente o meno, sempre posta in una scala di grigi come quel famoso libro dalle 50 sfumature.
Insomma una serie di domande le cui risposte si leggono quotidianamente, attraverso i fatti di cronaca.
La domanda che forse sarebbe stata più opportuna credo dovesse essere impostata, sul perché oggi ci si sente meno sicuri, da che cosa dipende e come si dovrebbero superare questi timori.
Non di certo, con questo questionario, che sarà reso pubblico chissà quando e comunque formulato con quella tempestività all'italiana del pensarci su, solo dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla.
Alla prossima!! O meglio, spero che leggano questo pistolotto e che mi cancellino dalla lista di quelli da loro considerati  dei "privilegiati", magari trascrivendomi su quella black list governativa del " chi non è con me è contro di me ".






di Franco Giannini

lunedì 11 gennaio 2016

Anno bisesto, anno funesto...

... non dovrebbe esser vero, ma quasi quasi io ci credo!

Si dice che a spargere questa credenza siano stati loro, i soliti "antichi romani". Sempre si dice, perché in febbraio festeggiassero i loro defunti nella giornata del 21 che chiamavano "Feralia"; insomma era il loro 2 novembre nostrale. Oh, sarà pure una diceria, un luogo comune, un detto scaramantico onde allontanare la malasorte, ma anche il 2016 sembra che le credenziali che ci sta presentando non sono di certo delle migliori, se non fosse che sembra essere la prosecuzione degli infausti avvenimenti che si sono presentati nel 2015.
E' strano come ci si dimentichi facilmente delle notizie, che oggi visti i mezzi di comunicazione, vengono scaricate e nel giro di 24 ore dimentichiamo sopraffatte da quelle nuove che incalzano.
Vi ricordate come abbiamo ricevuto il nuovo anno, in TV ?  Auguri formulati intanto con tre minuti di anticipo rispetto l'orario ufficiale ed inoltre coronati di bestemmia attraverso un SMS postato che scorreva riportato sullo schermo. Per carità, nulla di veramente nefasto (?), ma se fosse già quasi un "antipasto" di quello che ci dovremmo attendere ? 
Non era ancora entrato da noi il nuovo anno che già durante il percorso da est a ovest del cambio di data, ecco un po' più eclatante la notizia dell'incendio a Dubai dell'Hotel Address. Fortunatamente (si fa per dire!) si sono contati danni all'edificio e una 15ina di feriti.
Noi ci svegliamo dai bagordi delle feste circondati di nebbia, ma che poi nebbia non è. E' solo smog!
Ed allora per far moda, mascherine, via con le bici, si calzano nuovamente quei pattini lasciati in soffitta, qualche fighetto scomoda pure il cavallo. E le Istituzioni non sono da meno ed allora eccole che firmano le classiche ordinanze di allerta che in questi casi proteggono, se non la cittadinanza, con qualche probabilità il proprio lato "B". Ed allora fermi della circolazione parziali e totali delle auto, promesse, minacciate ed anche attuate che poi si sono risultate anche inutili. Poi arrivano due gocce d'acqua ed allora eccole pronte a togliere i divieti e l'attenzione su quello che era lo smog la si sposta su quello che le piogge potrebbero causare.
La borsa cinese fa crac e se la fa quella gialla, figuriamoci la nostra.
Il Bombolo nordcoreano lascia un peto valutato dai sismologi come terremoto di magnitudo 5 e lui lo vende al mondo come esperimento atomico e quel suo lercio gas intestinale ha il coraggio di vendercelo per Idrogeno.
Se da noi c'è nebbia, strano ma vero, nei territori arabi non è che la visibilità sia migliore ed infatti ecco che tra Arabia ed Iran non trovano di meglio per aprire l'anno, da una parte (Arabia Saudita) che tagliare la testa ad una 40 di persone tra cui un personaggio religioso iraniano e dall'altra (Iran) ad arab(b)ia-rsi e minacciare ritorsioni (incendiata l'ambasciata) ai cugini ghigliottinanti.  
Intanto da noi i truffati delle "4 banche" continuano con i loro sit-in, ad urlare a dei sordi, rivendicando quello che, purtroppo, mai riceveranno indietro.
La Sanità nostrana, una tra le migliori d'Europa, anzi, del mondo, partorisce (è il caso di dirlo!) una serie di "infauste casualità" le morti di puerpere e bimbi, che così vengono definite dagli ispettori che la ministra ha inviato in loco (mai detto fu azzeccato del "fra cani non si mordono"). Ma a quel che sembra la Sanità non ha colpe, anzi l' occasione è valida per rassicurare le nuove mamme che la mortalità per cause di parto è tra le più basse del mondo. Però credo che questo influenzerà, comunque non poco, sul ristagno ulteriore delle nascite.
Gli attentati nelle città europee sembra continuino, le minacce aumentano, ma, almeno dicono, la sorveglianza non abbassa la guardia. A far dubitare di questo ci si mette le denunce di oltre 100 donne "infastidite" da un migliaio di "energumeni" che hanno derubato, picchiato e non solo giovani che si stavano divertendo in piazza a Colonia attendendo il nuovo anno. Ed a quanto sembra non solo a Colonia! Ad uscire sconfitta comunque, è stata la Polizia tedesca, che ha perduto in questa occasione il mito di preparazione, organizzazione e per questo l'alto grado di temibilità da parte dei farabutti.
Da noi si festeggia il fatto che alcuni animali di uno zoo hanno (giustamente come si dovrebbe usare in un mondo civile) ricevuto più spazi a loro destinati per vivere, ma altrettanto non viene riconosciuto ad un anziano di oltre 70 anni, ammalato che muore tra l'indifferenza della gente (e degli amministratori e dei servizi "civili") in una vecchia auto in cui viveva, ferma in un parcheggio di un supermercato. Non è il primo e vorrei sperare che sia anche l'ultimo, ma credetemi, mi è difficile immaginarlo !
Poi ci sono i risultati dei rapporti dell'ISTAT : l'ultimo è quello sulla Terra dei Fuochi, che non voglio neppure commentare.
Da noi si continuano a individuare i furbetti che smarcano il cartellino, ma non lavorano. E la Magistratura continua a "premiarli" magari con un solo anno di sospensione dal posto di lavoro, quando tanti giovani e meno giovani disoccupati o alla ricerca del primo posto di lavoro, oramai rinunciano all'iscrizione se non alla cancellazione dagli uffici preposti a trovarli e che oggi erogano solo promesse.
Qualcuno si chiederà,  ma ci saranno pure delle buone notizie...!!! ecchecribbio, ma certamente. Vediamo le prime che mi vengono a mente : dunque l'Occupazione aumenta, le Tasse diminuiscono, i Consumi ritornano a farsi sentire, fuori delle banche ci sono file di giovani coppie in attesa del loro turno per prenotare il mutuo per l'acquisto della prima casa, per chi vuol vendere casa ritornano ad essere convenienti questi momenti di domanda che fanno vedere all'orizzonte ottimi affari, il PIL si sta muovendo, la fiducia della gente torna a salire, finalmente nell'EU abbiamo fatto sentire la nostra voce, nel mondo ci stimano, abbiamo finalmente due Presidenti in gamba, di cui quello dotato di papalina, sa leggere, e l'altro, con una mano in tasca e l'altra gesticolante in fase di perenne autoincensazione del quanto so bravo, figo, modesto, offre dimostrazione di quanto più che l'intelligenza sfrutti la sua oratoria da imbonitore. Poi c'è il calo del prezzo del petrolio, che però sembra che sia un mistero, se sia un vantaggio o una sciagura. Di certo è che in Italia, cala il petrolio, ma non i prodotti alla pompa. Se poi dici qualche cosa esprimi un tuo parere, sei il solito imbecille populista.
Peccato, dirà qualcuno, che ci siano i soliti gufi... i soliti pessimisti che vedono sempre e solo il buio... chissà se è quello stesso della galleria in cui vedeva un fil di luce il Sen. Monti ed in fondo alla quale è  rimasta? Non so se perché è una galleria lunghissima da percorrere (comincio a pensare di dover ragionare ad anni luce anzicchè a Km.), o perché quello che ci viene raccontato siano solo bugie? Oppure potrebbe anche rasentare il vero, ma servirà anche avere il coraggio di dire che con gli 0,01% quando gli altri marciano al 1/2% ci lascia sempre indietro come i vecchi fucili Chassepot. Seppur lentamente a qualcuno sembrerà pur di volare (quando sono onesti!) ma invece il nostro è solo un andare avanti piano, quasi indietro.
Quindi 2016 ??? Mahhh !!! Io spero che me la cavi!

 




di Franco Giannini 

venerdì 27 giugno 2014

I dati ISTAT ed i figli alla Patria.

Lettera aperta.

Si una lettera aperta che non avrà mai risposta, anche perché seppur senza un preciso indirizzo, è come se fosse spedita a tutti i nostri governanti. E proprio per questo motivo che è indirizzata a tutti, nessuno escluso, si sentiranno in obbligo di non rispondere, perché penseranno, sapendo di sbagliare, che sicuramente (non) lo farà il suo collega. 
Intanto cari signori, gradirei sapere, se gli studi ed i relativi risultati che emergono dai dati ISTAT sono da voi presi in esame, ritenuti veritieri  e come tali degni di provvedimenti. In alcuni casi anche immediati. Come esigerebbero oramai quelli che sistematicamente ogni anno l'ISTAT comunica e ad esempio ha pubblicato il 26 di questo mese come se fossero la nuova scoperta dell'acqua calda, relativamente al numero delle nascite. Un nuovo calo demografico minaccia la nostra nazione già sempre più anziana, improduttiva ed inesorabilmente portata all'estinzione. 
Io, settantaduenne, ho già dato e unitamente alla mia consorte, abbiamo da un pezzo ritirato i remi in barca. Quindi egoisticamente potrei dire, ma che mi frega! Ma ritengo, un simile pensiero, menefreghistico e come tale incivile, irriguardoso e poco amorevole nei confronti dei figli, dei nipoti e di coloro che verranno. Ed allora, altra domanda che mi pongo, ma voi signori politici (la s e la p minuscoli è voluta!) non avete figli? Perché le stesse sensazione che provo io dovreste provarle, allora, anche voi. Prima per la maggior cultura che dovreste avere rispetto a chi scrive, unitamente ad un maggior quoziente intellettivo (voglio sperare!), sicuramente un maggior senso civico, ed invece il nulla che viene da voi fatto,  sembra giustifichino sia la mia S che la mia P minuscola. Perché il grido di allarme non è di oggi!!
Siete riusciti nel tempo a tagliare, oltre a tante altre cose, anche le ali alle cicogne. E magari ci volete far credere che la colpa sia dovuta alla tecnica, PC, telefonini e soprattutto il maggior numero di televisori che ogni famiglia ha in casa. Voi, magari, sareste anche capaci di volerci far credere che un ipotetico aumento del Canone RAI, potrebbe essere stato studiato proprio per far fronte a questo problema e concepito (la parole è ad hoc) proprio per incentivare le coppie a sintonizzarsi su altri tipi di passatempo. Un incremento di nascite si è avuto nel 1946/47, dopo la guerra... ed allora perché non farne un'altra. Voi sareste capaci di pensarlo!!
Ma sappiate che l'amore si è sempre fatto, si fa e si continuerà a farlo. Solo che oggi i nostri giovani sono molto più consapevoli e responsabili di quello che fanno.
Comunque e sicuramente più di voi politici. 
E lo stanno diventando anche gli stranieri, perché, stando al calo del numero delle nascite, denotano che hanno tirato anche loro un po' il remo in barca.
Non si fanno più figli, perché non si ha lavoro e perché non ci si sposa non potendo far conto su di uno stipendio sicuro su cui fare affidamento (Non ho parlato di stipendio sostanzioso, ma di sicuro, anche poco quindi, ma sicuro!)... ma che ve lo dico a fare, voi già lo sapete. E' che ve ne può fregar di meno. Non vi carico di un grado di stupidità superiore al mio, perché so che non lo siete, mi accontento solo di mordermi la lingua e scrivere politici con la p minuscola. Ma in questo gesto, credetemi, c'è disgusto, rabbia e una serie muta di epiteti che mi procurerebbero, se solo ne scrivessi uno, una serie di querele. Anche se il risultato sarebbe micragnoso per il querelante, non possedendo che solo una misera pensione. Non avendo nulla da togliermi, sono quindi un uomo libero, ma sempre educato. O almeno ci provo! Al più, vista l'età, neppure la galera: arresti domiciliari o assistente in una Casa di Riposo.
I giovani che ancora mettono al mondo i loro eredi secondo voi come dovrebbero essere considerati : degli irresponsabili o dei coraggiosi che affrontano sacrifici, perché credono in quella piccola cellula che è poi la componente del tessuto della grande famiglia della Nazione.
Dal vostro comportamento, dalle iniziative che non prendete, denotate che li considerate come tanti irresponsabili. Quello che poi più mi manda in bestia, è che oggi nelle vostre file, come è da tanto che auspicavate e finalmente si è giunti, ci sono tantissime donne, alcune anche madri, e che dovrebbero avere una maggiore predisposizione per il sentimento della maternità e che quindi dovrebbero tracciare un solco sulle facilitazioni alla famiglia. Ma evidentemente la politica è riuscita ad indurire, a rendere refrattario questo sentimento anche nel "gentil sesso". Oggi ci preme di sapere se Senato si o Senato no, le riforme, le Province, i Prefetti... ed intanto i giovani, quelli che da giovani nell' attesa nel frattempo sono divenati vecchi, i "vecchi" che sono nel frattempo hanno perso le virgolette, attendono pazientemente che quel lumino che aveva preso il vento e si era spento, e che poi era stato riacceso, ma successivamente con l'umidità si era di nuovo spento, ma testardamente era stato riacceso illuminando una ripresina, piccola, piccola, con lo zero avanti e che prima che si farà sentire, anche attraverso nuove assunzioni se ne parlerà tra dieci anni, dicevo dovranno attendere pazientemente. E magari sentirsi dare da qualche fessacchiotto con la on. nel biglietto da visita, anche dei bamboccioni, mammoni, sfigati. Pazienti, questo lo sono di certo, ma non sto a spiegarvene il motivo. E buon per voi che siano pazienti. Ancora!!
Da uomo della sinistra, no! non ho detto PD, neppure SEL o Rifondazione, ho detto di sinistra e che sta ad indicare anche non Comunista, provo necessità di tutti quei problemi generali sentiti dai lavoratori, oggi decantati solo a parole, che mi rende obbligato e costretto ad appellarmi ad un vecchio suggerimento dei tempi del "buonanima" : Figli alla Patria.
Logicamente cambia lo scopo. Non più un milione di baionette, (la famosa carne da cannone!!) ma semplicemente lo scopo di non far sparire inesorabilmente il ruolo della famiglia e con esso, quello della Nazione.
La propaganda di oggi, molto simile a quella INCOM di allora, abbina al decremento delle nascite, quello dell'indice di sopravvivenza che ha toccato punte sempre più alte. Tutto un fischio che si toccano i cento anni. Bisogna vedere come li si toccano. Infatti non si vivono i cento anni, si sopravvivono. Non si hanno più i famigliari più giovani che una volta ti curavano e ti facevano vivere in famiglia, ma solo badanti che ti "permettono di sopravvivere". Meglio forse sarebbe fare un passo indietro!
Ed allora, cari ministri, è indispensabile, assolutamente urgente, per non dire immediato (Matteo, quando dico immediato non parlo dei stessi tempi usati per decretare lo stato di calamità di certe zone sfigate con alluvioni e terremoti! E lo dico perché sono di Senigallia. Da noi in Italia 60 gg. per una firma in Giappone 7 gg. per fare un autostrada dopo il terremoto!!!), che questi "capitani coraggiosi", di quelli che qualcuno di voi potrebbe, sempre che non si rimangi la parola, chiamare (Capi di Famiglia Ottimisti!!) abbiano dei supporti economici. Non servono DL, leggine, commi, non servono neppure carte di credito. Serve solo che dal momento che una famiglia, il cui Capo famiglia sia senza lavoro, o in procinto di perderlo - stipendi arretrati o commisurati a rate, o in ritardo dei pagamenti INPS - partite IVA al campi e non muori, alla prima visita ginecologica della futura puerpera, che affermi la gravidanza, abbiano, con la stessa immediatezza del Codice Fiscale che viene conferito alla nascita, venga anticipato un numero temporaneo che lo sostituisca e da quel bel giorno  tutte le spese, immediatamente, vengano caricate  allo Stato : Ecografie, visite, analisi, corredini, alimenti, cura della persona, ecc...(oggi c'è anche un Centro Acquisti, quindi!) ed  alle mamme prive di lavoro, almeno per i primi due anni anche un sostegno economico. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un trattamento da privilegiati. Si, costoro avrebbero perfettamente ragione, si tratterebbe proprio di  un trattamento che privilegia chi ha coraggio, chi ha ottimismo (volete l'ottimismo, ed allora pagatelo!), chi ha il senso della famiglia, chi ha interesse a tenersi i suoi cari vicini, ritornando se non ad una famiglia patriarcale, ma ad un nucleo composto da madre padre e figli.
L'Italia è un barcone in balia delle onde e che sta facendo acqua da tutte le parti. Se ci sono politici volontari della PC, che non è la protezione civile, quella destinata a recuperare i morti, ma la PREVENZIONE CIVILE, quella destinata a prevenire, beh c'è del lavoro per voi, cominciate a distribuire questa tipologia di salvafamiglia, che del resto i paesi realmente civili, non come il nostro, da tempo già attuano!! Si è vero, condivido, loro sono diversi da noi. O meglio da voi...loro sono onesti e poi ad esempio non hanno né Mose, né EXPO, né ... Mi fermo!!   Del resto non credo neppure che i costi siano altissimi, dal momento che si parla di circa 500 mila nascituri.




di Franco Giannini

ed a lui per conoscenza 56 sec
ma immagino che neppure tu, figuriamoci, avrai tempo di leggerlo