martedì 5 febbraio 2019
E siamo così giunti al 69° FESTIVAL DI SANREMO...
venerdì 16 dicembre 2011
Christian Cialona: sognando la California... per necessità, non certo per piacere
di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it Nuova tappa che da Chiaravalle lo porterà a San Diego... e un regalo utile vista la vicinanza del Natale!
Apri la TV e vedi ed ascolti ormai quotidianamente continui lavaggi del cervello su come spendere in regali, dove andare, che cosa comperare, che cosa donare. Ed allora ecco che ci suggeriscono i libri, gli oggetti tecnologici, l’abbigliamento e perfino, visto che qualche "buontempone" ci ha classificato come un Paese indebitato, ma comunque abitato da italiani definiti "benestanti", anche desiderati, insperati viaggi.
Ma si guardi bene, Christian non si è lasciato incantare dal canto delle sirene pubblicitarie, assolutamente, né tanto meno da quella che sembra sia una precoce campagna politica pre-elettorale. Purtroppo, il nostro piccolo leoncino, è impegnato ad occuparsi di cose molto più concrete, relative alla sua salute, quelle stesse che i nostri politicanti, invece, incapaci di risolvergliele, preferiscono rifuggire mettendo la testa sotto la sabbia (è solo un eufemismo).
Tra questi problemi c’è incluso, appunto, quello della Sanità. Buonismo anch’esso, il mio, che evito di chiamare in altro modo, anteponendo il “Mala”. Lo sanno bene i genitori di Christian, papà Sergio e mamma Emily (anche lei con gli stessi problemi del figlio).
Ancor prima, quindi, di proseguire nei dettagli di questo nuovo loro viaggio della speranza che da Montemarciano dove abitano li porteranno a San Diego , consiglierei a chi volesse partecipare, viste anche che con le Feste di Natale, tutti ci sentiamo più buoni, non solo di sentirsi, bensì di esserlo, partecipando a questo loro viaggio in maniera virtuale.
Come? Facile!
Mettendo la mano sul lato del cuore, si proprio lì, a sinistra... dove c’è il portafoglio! Lo slogan pubblicitario che va per la maggiore quest’anno, è quello che suggerisce di fare regali piccoli (viste le ristrettezze economiche, salvo che per una persona!), ma utili.
Ecco, questo gesto utile lo sarà certamente: per Christian, per le nostre coscienze e per un “sano” investimento, prima che lo Stato con questa manovra “Lacrime e Sangue” si impossessi dei nostri ultimi spiccioli.
Le modalità di come acquistare una parte del biglietto virtuale per la California lo potete trovare cliccando QUI.
Come accennavo sopra, ripartiranno per San Diego, il 31 di dicembre, per sottoporre nuovamente Christian a nuove sedute di Osteopatia, nonché di Fisioterapia e Optometria. Le prime sotto la direzione della D.ssa Frymann (luminare di 91 anni), le seconde col Dr. Valenti.
Perché è anche giusto che si sappia, quantomeno per coloro che gestiscono la nostra Sanità, come lavorano in altri posti. Infatti dal Dr. Valenti, sono in 5 che fanno fisioterapia a Christian, contemporaneamente. Praticamente ad ognuno viene affidato un arto ed è come se Christian facesse 5 ore di trattamento in una sola ora di effettiva fisioterapia. Vien da fare un mesto sospiro pensando a quanto siano indietro le nostre strutture dove invece, si fanno 45/50 minuti con un solo terapista, che spesso, tra l’altro, tra una telefonata e qualche altro impegno, non fa neppure quei 50 minuti.
Oltre le terapie, poi, in Italia le temperature in inverno sono fredde e c’è moltissima umidità e questi fattori climatici a Christian procurano ulteriori disturbi aggiungendoli a quelli suoi cronici. Il clima della California, invece di questi tempi è l’ideale quantomeno per superare almeno quelli di natura climatica.
Mi racconta Sergio, il papà: "Staremo fuori 4 mesi, poi quando saremo là vedremo se c’è qualche altra terapia che possa fargli bene. Come ben sai, queste terapie lo aiutano molto per cercare di ritardare l’avanzamento della malattia che purtroppo è inarrestabile. Cercheremo anche di avere ulteriori notizie sulla sperimentazione di San Francisco dove l’anno scorso abbiamo provato ad inserirlo, ma purtroppo per i limiti di età, non ne ha potuto beneficiare”.
Prosegue nel suo racconto: ”Quest’anno è stato più difficile del solito programmare il viaggio in quanto come tu ben sai, Christian da giugno ha la pompa al Baclofen (costa 2 mila dollari!!) e quindi per avere il farmaco da portare con noi - anche negli USA, definita patria dell’opulenza, ma dove appunto, se non hai il denaro sei destinato a soffrire -, abbiamo dovuto chiedere aiuto tecnico al Tribunale del Malato, perché come spesso avviene, ci sono medici digiuni nelle procedure da svolgere per queste malattie, ed il male maggiore è che non hanno neppure voglia di impararle.
Il problema grande sta nel fatto che sia Christian che Emily hanno una malattia molto rara e quindi essendo un caso raro e forse unico di Pelizaeus-Merzbacher nelle Marche, nessuno ne sa mai niente e quindi puoi ben immaginare le arrabbiature e il disagio che tutto questo comporta”.
A dare una mano, ancora una volta in prima linea, sono i soliti volontari che rispondono al nome dei MUSAICO, che oramai si sono assunti il compito di padrini, o zii putativi, chiamateli come volete, ma che rispondono sempre ed immediatamente non appena li si chiama, intervenendo con i loro sempre eccezionali spettacoli di musica.
A chi quindi, sta a cuore il caso di Christian, nonché ai numerosi fans dei Musaico, consiglio di scrivere a chiare lettere in agenda: giovedì 29 dicembre alle 21.30 presso il teatro comunale di Chiaravalle, Concerto dei MUSAICO.
L’Incasso totale della serata sarà devoluto in beneficenza.
venerdì 15 aprile 2011
Matteo Fraboni: giovane "cavaliere delle Marche" e relatore ai convegni

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it
Oltre la musica allora c'è di più… Confindustria Giovani lo ha scoperto. E Senigallia?
Nel mio piccolo, il 30 settembre 2010, lo avevo presentato come sicura stella nascente della musica Jazz. Lo avevo allora definito nel sottotitolo "Un compositore, un batterista, un artigiano del suono, un senigalliese giramondo…", evidentemente però avevo tralasciato di scrivere "uno Speedy Gonzales dell’arte musicale". Tanto successo in appena un anno, mese più, mese meno.
La "Confindustria Giovani" di Ancona lo ha selezionato, lo scorso anno, come "Giovane Cavaliere del lavoro delle Marche", ricordandosi ancora di lui, giorni fa, per invitarlo a partecipare ad un convegno, sempre indetto da detta Organizzazione, che avverrà il prossimo 15 aprile ad Ancona, dove gli è stato chiesto di narrare le sue esperienze e i risultati ottenuti in questo suo excursus artistico.
Si perchè, Matteo, "armato" solo della fiducia nelle sue potenzialità intellettuali, nella bontà del contenuto della sua musica "innovativa" per il suo genere, tanto da saperla proporre e far apprezzare a mostri sacri mondiali del Jazz, è andato ad incidere il suo primo disco, in qualità di compositore delle sue musiche, direttore del quintetto e batterista, in terra straniera: a New York.E non si è neppure accontentato delle difficoltà che avrebbe potuto incontrare giocando una partita "fuori casa", ma ha avuto anche l’ardita "sfacciataggine" di andare a scomodare anche i vari "big" internazionali delle varie strumentazioni, formando con gli stessi un quintetto con il quale ha poi inciso questo suo disco "This Is My Music!".
Io da perfetto profano di questa musica non mi sono azzardato a buttar giù quattro aggettivi superlativi per esaltare la qualità del suo suono: lo hanno fatto per me i critici del settore che hanno definito quest’opera, ancor prima di essere immessa sul mercato, un vero successo.
Come si sarà compreso, Matteo Fraboni, del resto, è il nuovo talento della musica Jazz, e conscio di queste sue reali capacità, cura ogni particolare con certosina precisione, oserei dire, quasi maniacale, avvalendosi sempre della collaborazione del meglio presente sul mercato.Ed allora la scelta della casa che produrrà questo suo primo lavoro e ne curerà l’immissione sul mercato, sono le celebri Produzioni dell’Auditorium Parco della Musica di Roma; i componenti del quintetto, celebrità internazionali se non addirittura mondiali, rispondono ai nomi quali: Logan Richardson al sax alto, Aruan Ortiz al piano e rhodes, Rashaan Carter al contrabbasso, Matteo Fraboni alla batteria e per finire Mr. George Garzone al sax tenore, il più grande di tutti.
Matteo ebbe la fortuna di conoscere Garzone ad Arcevia Jazz, dove George lo invitò a suonare, si complimentò con lui e gli lasciò i suoi contatti. Ed il nostro batterista compositore, non se li è dimenticati ed una volta giunto a NY non si è fatto neppure scrupolo di usarli. Garzone si è reso subito disponibile.Evidentemente l’impressione provata ad Arcevia era rimasta stampata positivamente nella sua memoria. Ed il fatto che artisti di fama mondiale, quotati da giornali come il N.Y. Post abbiano accettato anch’essi di suonare con il nostro Matteo, la dice lunga sulle qualità del nostro concittadino.
Non più una promessa, ma autentica certezza. Artisti e musica per buongustai del Jazz.
Ora, però, è la volta di Senigallia a scoprirlo ed apprezzarlo!
www.myspace.com/matteofraboni
www.matteofraboniofficial.blogspot.com
lunedì 27 dicembre 2010
Buon Natale e buon anno da "24mila Voci" su Rai Uno

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it
... con lo zampino di due nostre concittadine!
In prima serata sabato 25 Dicembre su RAI 1, presentato da Milly Carlucci, lo spettacolo “24Mila Voci”. Già solo così, si presenta come un bel cadeau da mettere sotto l’albero con un bel promemoria… "Pacco da non aprire prima della sera del 25, rammentando che si scarterà da solo con l’accensione della TV sintonizzandola su RAI 1".
Ma perché questa pubblicità per RAI UNO?, si chiederà qualcuno: ma semplice, per campanilismo, perchè le coreografie sono state affidate ad una nostra concittadina che sarà affiancata dal coreografo Francesco Saracino.
Ma non solo. Ad esibirsi come cantante-ballerina una nostra altra concittadina e “vecchia conoscenza”: le oramai più che affermate Alberta Allegrezza e Francesca Gambelli.Coreografa, ballerina, talent scout - e chi più ne ha più ne metta - la prima, Coreografa, ballerina, cantante la seconda. Entrambe senigalliesi d.o.c.
E se non basta… beh… sintonizzatevi!
Lo spettacolo sarà occasione per porgere gli auguri di Buone Feste a tutti gli italiani, ma per noi senigalliesi sarà occasione di sentirceli ancor più nostri, perché indirizzati da gente “de machì“.
La seconda parte dello spettacolo, poi, sarà proposta la sera del 1 Gennaio del nuovo anno. E questo è quanto vi dice Alberta: "Stiamo Arrivandoooooo!! Non perdetevi la prima puntata… Vi affezionerete al programma in un nano secondo… Troppo coinvolgente. Buon Natale!"
… e se ve lo dice lei c’è da crederle.


