Visualizzazione post con etichetta finanziaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta finanziaria. Mostra tutti i post

venerdì 27 ottobre 2017

ANZIANI FATE ATTENZIONE : Gli Strozzini & Cravattari di ieri, si sono oggi costituiti in SpA

... Cambiano i loro nomi, le loro nuove modalità, si sono inventati i garanti, ed hanno assunto una parvenza da persone rispettabili, ma...

Mentre sto leggendo dell'ennesima tentata truffa (fortunatamente sventata) nei confronti di un'anziana signora di 81 anni e la solita preghiera di non aprire agli sconosciuti, ecco che mi suona il postino per recapitarmi una lettera. Ma sembra che gli sconosciuti abbiano trovato il modo di entrare senza né bussare, né scassinare porte e finestre... diciamo... legalmente.
Racconto allora come. 
Vedendo che si tratta della solita pubblicità, sto per stracciare tutto, quando noto che si tratta di una finanziaria che mi offre un suo prestito dietro cessione di un quinto.
Già il modo di avvicinarsi al cliente dandogli del "dedicato a te" sta ad indicare il rispetto nei confronti dell'anziano e nel contempo comprendere il grado di educazione che hanno (immutato nei tempi) nei nuovi "clan". 
Da gran ficcanaso quale sono, desisto quindi dal cestinare la lettera ed anzi apertala, comincio a leggere riga per riga, dietro l'utilizzo di una lente per i caratteri più piccoli. Strumento indispensabile per analizzare i documenti redatti da banche, assicurazioni, finanziarie, insomma diciamo di chi é solito maneggiare quattrini.
Nelle prime righe, subito dopo avermi ricordato quale sia il mio codice cliente (ho fatto a suo tempo acquisti TV-PC, ecc. nei vari supermercati, per cui oramai sono "schedato"). mi informano  che con la mia pensione posso accedere ad un prestito dietro cessione del quinto. Sarà poi lo stesso istituto di previdenza ad operare la trattenuta che risulterà sul cedolino della pensione. A parte il fatto che il cedolino io non l'ho mai avuto, ma la cosa strana è che l'offerta viene fatta in convenzione con l' INPS. Ed immagino a quanti pensionati penseranno "... se c'è di mezzo l'INPS, di chi mi devo fidare?".
E qui, fa seguito l'esempio, che non ha bisogno della lente per essere letto visti i caratteri cubitali, con uno slogan che già (almeno a me) da subito da pensare : "Il prestito senza sorprese  dedicato ai pensionati"

L'esempio riguarda un anziano con una pensione di 900 €.  Il prestito sarebbe per 15.900 € estinguibile con rate mensili di 180 € per 120 mesi (dieci anni!!!) al taeg fisso del 6,63% e tan sempre fisso del 6,43%. Per cui il totale da rimborsare sarà di 21.600 € (ovvero 5.700 € di interessi).

Ma ecco che ritorna utile l'uso della lente, quando continuando ad analizzare riga per riga trovi che l'esempio è valido con una pensione di importo di 900 € ma valida per chi è un "pischello" di 63 anni.
Però come si conviene a persone perbene in giacca blu e cravatta d'ordinanza, ecco la giusta precisazione che le condizioni  e l'importo indicato possono variare in funzione dell'età di chi fa richiesta, dell'anzianità di servizio, del sesso dell'importo e della durata e salvo approvazione della quota cedibile da parte dell'ente pensionistico.
Ovvero, la trappola legale per chi è in buona fede, legge male o non sa leggere, una forma elegante per costringere il pensionato magari già con l'acqua alla gola ad infognarsi maggiormente in certi percorsi, facendo quella telefonata (che in quello spot gli avrebbe allungato la vita), ma che nel nostro caso gli farà passare malamente gli ultimi rimasugli di vita. E magari a convincerlo della bontà dell'affare sarà un agente disposto a venirlo a trovare a domicilio...
Ed il bello è che a firmare il benestare di queste grossolane idee è un ente dello Stato, nel qual caso l' INPS, e che entrambi pur conoscendo l'età del sottoscritto, 75 anni, non mi avrebbero dovuto inviare l'offerta. Con i PC oggi non è difficile depennare chi non è più persona a cui concedere fidi vista l'età. Ma invece evidentemente siamo mucche ancora da mungere confidando proprio sull'età del rimbambimento. E se così non fosse. perché potrei anche sbagliarmi, allora non sarebbe stato molto più chiaro e tanto più sincero (ed onesto?), mettere se non un esempio per ogni età e tutto ben in grande, anche l'età massima consentita per accedere a questo servizio, l'importo massimo erogabile, i tassi relativi e se esso sia coperto da un' assicurazione che scagioni gli eventuali eredi, in caso di dipartita prima della rata finale. Così, giusto per essere il più trasparente possibile.








di Franco Giannini

venerdì 10 gennaio 2014

Che cosa sono le cosidette Finanziarie se non i cugini delle banche ... ?

la richiesta di un prestito
... alcune delle quali, non disdegnano neppure di  operare nel settore dell' abbigliamento, ma con un occhio buttato  principalmente sugli accessori : in particolare le ... cravatte !! 

Terminate le sfilate di Firenze a Palazzo Pitti e non solo, in contemporanea, seppur hanno poco a che vedere con l'esibizione di questa Fiera delle Vanità e delle stravaganze forzate, come del resto vuole la Moda, eccovi i dati di Bankitalia nella sua consueta rilevazione dei bilanci bancari. I prestiti ai privati a novembre, hanno registrato un calo del 4,3% contro quello del 3,7% segnato ad ottobre. I prestiti alle famiglie sono anch'essi scesi dell'1,5% sui dodici mesi, mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 6% . E chi l'avrebbe mai detto o pensato! Si osservi però, sia quell'evidenziato "società non finanziarie" e sia chi lo dice che è Bankitalia.
Del resto, ditemi voi, se non si favoriscono i famigliari, chi si deve favorire? Ed i cugini carnali sono dei famigliari. Fanno o non fanno parte della Famiglia??

Ho fatto questo cappello, solo per esporre un mio dubbio che mi è              
pagherò, se ce la farò !
stato in parte soddisfatto da quel "società non finanziarie e dall'arrivo inaspettato di una mail di qualche giorno fa. E da "Diversamente Giovane" e perennemente "Brontolone", non potevo farmi scappare l'occasione di rendere pubblica la cosa.
In essa era contenuta un'offerta pubblicitaria di una Compagnia Finanziaria, da lasciare perplessi per la sua convenienza: uno "svenarsi" da parte della Compagnia.  La riporto, solo a livelli di numeri. Tralascio logicamente la ragione sociale per evidenti problemi di privacy... loro !
Una di quelle offerte che ti fanno chiedere che chi la formula è o un "creatore" di quelle famose cravatte griffate, di cui parlavo sopra, o uno che più che ci fa, lo è proprio !! Uno che si crede intelligente e che ritiene tutti gli altri degli emeriti fessi!
L'esempio del prestito era costituito da questi numeri:
Prestito 15.000 € - rimborsabili in 84 rate -  Tan fisso 7,89% - Taeg fisso 8,18% - importo totale dovuto dal "consumatore" 19.572 €. Lasciamo perdere le % del TAN&TAEG, che interessa solo la ragioneria burocratica ufficiale. Io guardo ai numeri concreti ed allora aggiungo, onde rendere più evidente le qualità di questo accessorio d'abbigliamento, che è una cravatta il cui prezzo è di 4.572 € e visto il lusso, come essa male s'intoni con il modesto abito indossato da chi è chiamato "consumatore" (e che invece consumatore non lo è, perché non ha un becco di un quattrino). Chi cade nel tranello dell'offerta è solo un uomo con l'acqua alla gola che si attacca ad un filo di speranza, non sapendo che quel filo è invece quello dell'Alta Tensione, "Chi tocca i fili muore". Allora ecco la favolosa offerta, il pezzo di formaggio posto sulla tagliola : 15.000 €, rimborso mensile in 84 rate. Il che sta a significare che è come se mi offrissero 178,57 € al mese e lor signori me ne pretenderebbero, sempre ogni mese, ben 233. Vale a dire un aggravio di 54,43 € di cresta mensile che se non vado errato sono il 30,53 %  dell'importo della rata. Quasi un terzo della somma!!

o il cugino del banchiere!
Purtroppo, costoro giocano proprio sulle necessità impellenti, improcastinabili, a volte di vita e di morte  di coloro che cadono in questa rete e che, costretti, non guardano tanto per il sottile. E non sono neppure pochi, purtroppo, costoro. Tanto più poi oggi, con la situazione economica che stiamo attraversando con i tre milioni di disoccupati, con il numero di esodati, non parliamo poi di quello dei cassaintegrati, non domenticandoci i precari. Una pacchia per costoro, una vera manna. Infatti la maggioranza sono coloro che utilizzano queste Finanziarie, per acquisti di elettrodomestici, che improvvisamente si rompono e che non sapendo come tamponare al guaio, magari anche perché con il c/c è temporaneamente in rosso,  consapevoli del fatto che la Compagnia si sta "approffitando"(eufemismo!!), devono, seppure malvolentieri, "cedere alla lusinga". Altri, invece, artigiani, commercianti, magari in arretrato con le "famigerate" bollette da pagare al socio occulto (che è quasi sempre lo Stato), con gli occhi annebbiati dall'estrema necessità, inconsapevolmente, leggono solo l'importo del prestito, quello della rata di rimborso ed il numero delle mensilità ... di tutto il resto se ne fregano. Quello che più preme in questi casi, è avere entro breve tempo la cifra che permetta di prendere fiato tamponando il debito. Errore grossolano quanto comprensibile che il non calcolarlo porta ad entrare però in un vortice da cui sarà estremamente difficile poi uscirne.
Non sono certamente dei benefattori, non sono certamente dei mecenati, non saranno neppure degli usurai, ma certo è che anche costoro sono dei funamboli su quel filo che sancisce il confine tra il legale e quello che è il suo contrario.




di Franco Giannini

PS: Le vignette sono tratte da internet.

lunedì 2 aprile 2012

Rottura delle “uova pasquali” al Consiglio Comunale del 28-29 marzo

Immaginabili, però, quelle che dovevano essere le sorprese!

Alle 16,45 la solita campanella, il solito appello dei componenti del gruppone, il solito numero legale costituito dai presenti, i soliti minuti di ritardo, la bandierina del via alla kermesse, agitata dal solito arbitro “istituzionale” nei panni del Presidente Monachesi.

Ad avventurarsi nel primo scatto iniziale non poteva che essere un giovane, RIMINI, che però rivolge al Sindaco un’interpellanza su di un argomento che al solo nominarlo fa sorridere ironicamente: Il Cantiere Navalmeccanico per lo sgombero delle navi…Il Sindaco si è speso fin dall’inizio del suo mandato vorrei che siccome in ambito Consiliare non si è mai discusso di questa fase e delle problematiche che vengono via via e che noi stessi apprendiamo dalla stampa, chiedo al Sindaco se può relazionare in merito alla vicenda…“.
Il SINDACO risponde “… che non si può licenziare una vicenda di cinquant’anni per qualche aspetto, molto complicata, per qualche aspetto nemmeno troppo trasparente…penso Consiglieri che sia utile, vi do la mia piena disponibilità per una Commissione qualunque essa sia…utile fare un incontro … il Sindaco sulle navi è molto prudente perchè purtroppo la competenza non è del Comune di Senigallia…il Ministero ci ha sottratto il risultato di quel percorso, lo ha avocato a sé e l’ha affidato all’Agenzia del Demanio che adesso è la titolare del percorso…ovvio che c’erano interessi diversi…per noi l’interesse principe era quello di eliminare quei natanti da quel luogo….l’interesse del Ministero era quella di recuperare qualche cifra dal valore e da tanti impedimenti sbagliati, risorse pubbliche sprecate…e quindi tentava un bando per recuperare quelle cifre. Il valore che noi avevamo attribuito alle navi allora nel nostro bando era di 200 mila €, il bando fatto dal Ministero tramite l’Agenzia del Demanio era di oltre 2 milioni di €. L’hanno vendute a poco più di 200 mila €. Penso che sia sufficiente per capire il percorso… So solo che se fosse stata data in capo al Comune a quest’ora ce ne eravamo liberati in un modo o nell’altro. Spero di essere molto vicino a quella soluzione, però per prudenza, permettetemi…“.
Rimini in fase di replica oltre che ringraziare il Sindaco per la risposta, sottolinea come ci siano problemi legati alla problematica porto, come quelli relativi al dragaggio. Quindi non solo mettere in discussione il Mavalmeccanico, ma tutto ciò che riguarda l’ambito dell’area portuale e il fiume Misa e nell’affrontare questo problema che la Regione Marche si assuma questa responsabilità ed intervenga in qualche maniera.

Il secondo a prendere la parola è GIACCHELLA che rivolge la sua interrogazione a Ceresoni in merito alla creazione dei consorzi relativi alla variante dei piani arenili sul loro funzionamento e quali le criticità, se ci sono state, che si sono riscontrate durante il cammino: “… ho appreso dalla stampa che sono pervenute molte richieste in tal senso dagli operatori di conseguenza le chiedo Assessore d’informare l’Aula e la cittadinanza tutta relativamente all’oggetto della mia interrogazione se ci sono state criticità in merito. Grazie“.
A rispondere una delle poche valide oratorie disponibili in Consiglio, quella di CERESONI che ci tiene subito a precisare che “…intanto la prima criticità che ci siamo trovati, circa un anno fa, è stata quella di dover agire su un fronte, un progetto fortemente innovativo e come tale tutte le forme nuove di proposte amministrative hanno bisogno di un rodaggio…di un monitoraggio in corso ed anche di aggiustamenti che sono stati nel corso dei mesi scorsi successivamente apportati. La complessità successiva è stata quella di intersecare discipline amministrative e di 4 ambiti giuridici : quello urbanistico…quello edilizio…l’ambito della normativa del commercio e l’ambito della normativa dei beni demaniali….siamo riusciti a costituire due modelli di Consorzio…un primo modello che vede consorziarsi uno stabilimento balneare con un esercizio commerciale contiguo quindi confinante con lo stabilimento balneare e localizzato all’interno della fascia del Demanio Marittimo…poi abbiamo il consorzio di secondo tipo che è quello dello stabilimento balneare che si consorzia con un esercizio commerciale titolare dell’autorizzazione amministrativa alla somministrazione alla vendita di cibi e bevande che non è posizionato sull’ area demaniale, quindi fuori della spiaggia e non contiguo allo stabilimento balneare…Questo è ciò che abbiamo fatto dal 18 aprile scorso, sono in istruttoria circa 20 pratiche edilizie di 20 consorzi, due sono state già rilasciate, una terza è depositata e può essere ritirata, altre sono in corso d’opera. A fronte di questo va non sottaciuto il fatto che il 28 febbraio è stato emanato dal Parlamento Italiano una Legge Comunitaria… che recepisce ovviamente direttive da parte dell’UE che modifica nuovamente questo scenario. Questa Amministrazione Comunale in questo momento è impegnata in un’attività di coordinamento tra questa nuova normativa innovativa tutta volta alla liberalizzazione, tutta volta al permettere di più e secondo alcuni meglio di prima. Questo vedremo la storia darà ragione a questa ipotesi o meno e come tale tutto ciò detto fino a poco fa, consigliere, potrebbe essere non vero dall’applicazione di questa nuova legge comunitaria. Credo che nel giro di sette/dieci giorni saremo in grado di dare un’interpretazione dal nostro punto di vista orientativa per l’ente e quindi eventualmente rimodulare anche le ipotesi in corso. Grazie“.
Nella replica Giacchella dice che aveva fatto l’interrogazione proprio perchè faceva riferimento a questa legge.

A questo punto Rebecchini lascia la parola alla Ramazzotti perchè la sua interrogazione era diretta a Campanile al momento assente, però visto che anche quella della Ramazzotti era diretta allo stesso assessore e che la seduta non si può interrompere, REBECCHINI incomincia la sua presentazione, ma in quel mentre, ecco che entra in Aula, Campanile. “…dicevo poco fa che la stessa interpellanza di un mese fa, le dicevo della mancanza di questi sacchetti per l’umido, lei mi aveva risposto che il 5 Marzo tutto sarebbe tornato nella normalità, che si era mosso immediatamente e che quindi tutto sarebbe sistemato il 5 Marzo. Io risposi quella volta che non si era mosso immediatamente, perchè la mancanza di sacchetti risale a prima di Natale, oggi le dico che si è mosso ancora malamente, perchè ancora questi sacchetti non ci sono.
Risponde CAMPANILE…scusate se ho ritardato, ma abbiamo inaugurato i nuovi spazi educativi del centro di aggregazione Bubamara e quindi vi chiedo scusa se ho ritardato qualche minuto. Riguardo ai sacchetti, consigliere Rebecchini lei sa che come le ho già detto nell’ultima interrogazione si è avuto un problema con la Aimeri che doveva acquistare e consegnare ai cittadini come da appalto i sacchetti, ma purtroppo ha avuto dei problemi e quindi noi come avevo detto ci siamo attivati in maniera ufficale ed abbiamo acquistato i sacchetti che nell’ordinazione che abbiamo fatto arriveranno i primi giorni della prossima settimana. Abbiamo speso 9.000 €, abbiamo comperato 150 mila sacchetti. L’Aimeri ci aveva assicurato anche la scorsa settimana che i sacchetti sarebbero arrivati, purtroppo i rapporti tra le ditte lei sa purtroppo possono anche tra l’altro ha finito, come lei saprà ha terminato anche il contratto, chiaramente con la nostra città e quindi anche con il Cir33, ci aveva assicurato la scorsa settimana che sarebbero arrivati e che questo ritardo era anche dovuto ad una nuovo sacchetto, non sono arrivati e come le ho detto abbiamo ordinato i sacchetti noi personalmente attraverso l’ufficio e la prossima settimana verranno distribuiti in tutti i centri del Cir33…“.
La replica di Rebecchini non si fa attendere “…la volta precedente aveva detto che era per il 5 Marzo oggi mi dice la prossima settimana…spero non sia un’altra bugia, ma questa volta la verità…“.

Alla RAMAZZOTTI, con l’interpellanza rivolta sempre a Campanile, sta a cuore di conoscere informazioni su quando “…comincerà di fatto questa attività del Mobility Game, se sono stati messi in sicurezza questi percorsi pedonali…e dato che ci sono scuole nuove…se è stato verificato nelle frazioni…un percorso di sicurezza che favorisca…l’andare a scuola dei ragazzi guidati e seguiti…“.
CAMPANILE
dopo l’elenco delle varie attività promosse, risponde alla domanda facendo presente che “… il progetto è partito lunedì 26 marzo e si concluderà il 26 di maggio…dieci sono le scuole che hanno aderito con la novità del territorio sud…resa possibile anche dai volontari…1500 ragazzi soli, ma in effetti accompagnati dai nostri volontari…si può realizzare grazie all’impegno di 40 volontari che tutte le mattine aiutano ad entrare a scuola come pure sono presenti all’uscita… isole scolastiche in cui abbiamo non disincentivato, ma proprio espulso le auto dalle zone scolastiche…quest’anno abbiamo anche attivato azioni visive, stiamo istallando nuovi pannelli…modificato le varie fermate che abbiamo chiamato punti d’incontro e le abbiamo anche riviste in base proprio alle esigenze e segnalazioni che i genitori ci hanno fatto…cartelli di divieto di accesso alle auto….come abbiamo attivato insieme alla Polizia Municipale una serie di controlli puntuali nei percorsi ciclopedonali…per sostenere anche i nostri volontari,,,abbiamo ridotto la velocita dai 50 km/h ai 30…installato dissuasori ed anche dei paletti per evitare dei parcheggi…più una rastrelliera in ogni scuola proprio per incentivare i nostri istituti scolastici ad avere delle aree attrezzate per ospitare le biciclette…“. Nella replica della Ramazzotti l’istituzionale ringraziamento.

Già dal Consiglio precedente, prenotato, c’era GREGORINI che finalmente può rivolgersi a Campanile, a quanto pare il più gettonato della serata, facendogli presente come “…da anni il nostro Comune incentiva sempre più il mezzo pubblico, infatti gli anziani residenti del nostro Comune ed i turisti che alloggiano presso le strutture alberghiere della nostra città viene concesso l’uso gratuito di questi mezzi. Penso che uno dei nostri obiettivi sia quello di veder sempre più i mezzi girare pieni di persone, per ottenere questo si dovrebbe offrire un buon servizio agli utenti e cittadini. Purtroppo…i tagli…obbligano a delle scelte…riduzione delle corse e dei percorsi…mi fanno osservare dei disagi che i cittadini hanno dovuto subire con le ultime scelte fatte per alcuni percorsi…Senigallia Marotta e viceversa effettua il tratto solo da stazione a stazione saltan do il passaggio del Centro e la fermata del capolinea che una voltra era allo Stadio. Questa scelta comporta molti disagi per le persone anziane che spesso usufruivano di questo servizio per andare in Ospedale…persone che oggi si ritrovano costrette ad arrivare fino alla stazione ferroviaria per poi giungere alla struttura ospedaliera a piedi logicamente è una distanza per loro, vista la loro età ed anche in particola modo d’inverno non è facile… lo stesso problema lo si ha con la linea di Ancona…dovremmo, assessore, istituire un bus navetta continuamente per il Centro Storico…“.
CAMPANILE
si appoggia subito all’assist offertogli dei tagli e dopo aver fatto il canto greco, fa presente che la “… nostra Amministrazione non ha ridotto il programma di esercizio, ma la situazione non ci consente purtroppo di programmare altri servizi aggiuntivi intesi come circolari. Nonostante tutto partiremo verso maggio con un progetto molto importante che è quello dell’infomobilità e quello del trasporto totale che vede appunto l’eliminazione di alcune tratte di alcune circolari che oggi purtroppo girano vuote e che saranno attivate con un servizio a chiamata…presto partirà questa grande novità…ma ritornando al tema che lei mi ha posto solo la metà delle corse della linea Marotta senigallia Ancona, non transitano più dallo Stadio,… quindi su 25 giornaliere solo 12 non arrivano più all’autolinea, ma arrivano alla stazione…con la linea 8 che transita però per l’Ospedale …con un’attesa …di 10 minuti …“.

Dopo l’attesa in standby, la parola passa al prossimo in lista d’attesa CICCONI MASSI a cui invece il problema a cui sta a cuore è quello dei Giardini Catalani. La sua interrogazione la pone a Memè “…sono reduce da due giorni da una grande città europea e siccome credo che sia importante vedere quello che fanno gli altri e cercare di imitarlo al meglio e da lì possono derivare le migliori pratiche…ho potuto vedere come a Londra…come nei giorni di sole i numerosi parchi, anche piccolissimi…siano sfruttati veramente a pieno dai cittadini e dai turisti…e ho cercato di vedere, di paragonare quale fosse il rapporto tra quello spazio che noi abbiamo nella nostra città…e quelle che erano le caratteristiche di questi spazi urbani utilizzati. La prima cosa che salta all’occhio è che il nostro giardino di città, come è stato definito, è costantemente vuoto…mentre invece ho visto come in una città fortemente urbanizzata …un o spazio verde grande come quest’Aula ha una densità umana altissima…Allora ho cercato di capire quali possano essere questi elementi…l’assenza di panchine…non esistono vialetti…recinzione del parco…recintati proprio perchè sono parchi urbani…Se vogliamo aver portato un miglioramento alla nostra città, oltre che visivo, sia veramente utilizzabile, cerchiamo di fare qualche cosa…altrimenti saranno soldi in qualche modo buttati…quali interventi possiamo mettere in atto il più rapidamente possibile a costo non dico zero, ma limitatissimo per poter fare qualche cosa in quella parte della città …altrimenti sarà l’ennesimo salotto vuoto della città…“.
MEME, come sempre è molto stringato con le parole e va diritto al problema senza tergiversare e senza cappelli “…penso che parzialmente la risposta sia intrinseca nell’interrogazione ovvero sia sull’ alto coefficiente abitativo presente nella città di Londra rispetto agli spazi verdi presenti…penso che la nostra città sia dotata di giardini di alta qualità e presenza di giochi in più parti del nostro territorio…che hanno valorizzato la nostra città nella cura del verde non solo il Centro, ma anche le frazioni e le zone limitrofe rispetto al centro storico…in merito ai giardini Catalani…quel tipo di intervento era stato condiviso…avevamo concordato che doveva essere un prato verde a battente delle mura proprio per esaltare le mura stesse e questa scelta è stata ampiamente condivisa dall’Amministrazione Comunale, tanto è vero che la ristrutturazione ha riguardato proprio quel tipo di soluzione…camminamenti interni…ci sono dei pini le cui radici affiorano…non possono essere oggetto di camminamenti… si sta portando la copertura HI-FI su quell’area…per le panchine sistemate in un certo modo rispetto ai giardini stessi è stata una scelta proprio precisa, ovvero sia di non permettere a malintenzionati…di utilizzare le panchine…“.
Cicconi Massi nel replicare esclama “Devo dire non propriamente soddisfatto della risposta…avrei preferito il leit motive di non ci sono soldi…“.

GIROLAMETTI invece chiede, viste le condizioni di voce dell’interrogata una breve conferma alla Paci, circa l’assunzione di una unità della Polizia Municipale per combattere l’evasione contributiva.
Cosa che la PACI infatti fa confermando, che malgrado ci sia il blocco del Turnover, c’è stato il reclutamento di una unità di Polizia Municipale da dedicare esclusivamente a questo importante lavoro di controllo.

L’ultimo intervento è quello di PARADISI, rivolta direttamente al Sindaco, per segnalare una grave palese stortura venutasi a creare del presidente di Commissione Donatiello in merito alla convocazione della 2a Commissione in cui sono stati invitati il Comandante della PM, Brunaccioni, il Sindaco, Memè, ecc…ma non i veri interessati che erano appunto gli appartenenti al Comitato Alluvionati del Misa in qualità di esperti, perchè secondo Donatiello, la seduta è pubblica. Di tutt’altra opinione è logicamente è Paradisi perchè la convocazione è conoscitiva.
SINDACO
non entra nel merito del regolamento ne in quello della causa. Cerca di ricucire la cosa, anche perchè la correttezza di Donatiello è risaputa ed incontestabile, quindi invita Paradisi ad essere presente in Commissione ed insieme ascoltare i cittadini che fanno parte del Comitato.
Paradisi però parla di comportamenti censori sia da parte di Donatiello che di Monachesi.

Al termine delle Interrogazioni ed Interpellanze nuovo appello per il controllo del numero legale ed il via al punto 2 dell’OdG introdotto da CERESONI (affiancato dall’Arch. Serenelli) circa la pratica riguardante l’adozione definitiva della rielaborata Variante al P.R.G. relativa al centro della frazione di Scapezzano. Oramai tutte cose rese pubbliche e che hanno viste esaminate 17 osservazioni. Da dire che gli emendamenti proposti dalla triade dell’opposizione: Rebecchini-Battisti-Mancini, sono state ogni volta respinte.

Giovedì 29 marzo si è parlato degli atri OdG relativi agli altri punti in discussione e anche di questi già si sa tutto, troppo lungo sarebbe riportare un dibattito protrattosi per 4 ore e mezza e che principalmente ha occupato tutto il tempo dei Consiglieri, da una parte nel buttarla in politica nazionale con il di chi sono le colpe e di come siamo stati bravi, dall’altra nel ribattere e rispedirle al mittente. Chi avesse voglia di leggere, forse l’unico intervento che si è salvato è stato quello di GIACCHELLA che qui riporto integralmente.

Letto questo si sa tutto quello che si voleva sapere:

La mia sarà una considerazione assolutamente politica rispetto alla variazione di bilancio che ci apprestiamo a votare.
Credo però che sia doveroso fare una premessa, in quanto ritengo che questo sia l’atto amministrativo più importante nella mia breve esperienza consigliare ed è sicuramente l’atto che ha richiesto un grande senso di responsabilità.
Non lo abbiamo mai nascosto. Questo è un atto che comporterà un inasprimento dell’imposizione fiscale a carico delle famiglie e delle imprese in un momento di forte crisi economica, imprenditoriale ed occupazionale che ha investito pesantemente anche il nostro territorio.

Ancora una volta nel nostro Paese sono chiamate a pagare le famiglie, le imprese e gli enti locali. Un Paese, il nostro, in cui se l’evasione fiscale vale 120 miliardi di euro, la corruzione da sola ne vale 60 di miliardi. Un paese, il nostro, che ha il primato della crescita della pressione fiscale e che sulla base dei dati Ocse del 2009, si attesta intorno al 43,5% del prodotto interno lordo (P.i.l).
Premesso ciò, verrò alla mia considerazione politica, perchè è vero che parliamo di saldi e di capitoli di bilancio ma è altrettanto vero che questi sono il frutto di importanti scelte politiche che condivido in pieno.

E’ stata una scelta politica l’aver approvato a dicembre il Bilancio di previsione per l’esercizio 2012. Una scelta questa che ci ha permesso di guardare al futuro e di preparare tale variazione, a differenza di altri, dai quali secondo qualcuno avremo dovuto prendere esempio, che hanno rinviato al futuro il presente e che oggi non mi sembra che abbiano ottenuto risultati migliori dei nostri. Sto pensando alla città di Modena e alla proposta di bilancio di previsone di tale Comune, preso più volte ad esempio in quest’aula, che in linea con quanto sta avvenendo nei più grandi comuni dell’Emilia Romagna, avrà un Imu sull’ abitazione principale pari al 0,52% contro il nostro 0,4%, che non avrà l’estensione della “no tax area” ai redditi fino a 15.000 , avendo fissato l’aliquota per tali redditi allo 0,5% e che applicherà l’imposta di soggiorno per la quale è stato previsto un gettito d’entrata pari a 700.000 euro.

Scelta politica quella di approvare il bilancio di previsone che ci ha permesso di stanziare 250.000 euro per il “Fondo di solidarietà”, 50.000 euro in più rispetto alla scorso anno e che ha permesso a questo Comune di partire con i 18 tirocini formativi ed i 18 contratti di lavoro accessorio, a fronte di richieste ben maggiori, e che ci hanno permesso di attivare politiche a sostegno del redditto di 36 famiglie con tutele volte a salvaguardare la dignità delle persone valorizzandone la personalità ed evitanto, o quanto meno crecando di evitare, un’inevitabile esclusione sociale che purtroppo colpisce sempre più spesso gli ultimi.

Scelta, quella di approvare il bilancio di previsone, che oggi ci permette di poter sottoscrivere tutti i contratti per le manifestazioni estive, perchè la nostra non può essere considerata città turistica solo quando si parla di’imposta di soggiorno, queta è una considerazione rivolta alla politica, e non quando l’Amministrazione mantiene in bilancio tutte le risorse da destinare al turismo e alla cultura.

E’ stata una scelta politica quella di aver applicato l’aliquota più bassa sull’Imu per l’abitazione principale, che ricordo è allo 0,4%, e di portare al massimo (1,06%) quella sulle seconde case e di riconoscere un’ulteriore detrazione di 50 euro a carico del nostro bilancio a quelle famiglie e solo a quelle che sono proprietarie di un’unica abitazione. E’ stata uanscelta politica quella di ridurre allo 0,40% l’aliquota Imu sulle seconde case qualora queste siano locate a canone concordato e di ridurla allo 0,86% quando siano comunque locate, sebbene, come abbiamo avuto modo di vedere rispetto all’entità del gettito Imu ai Comuni rimarranno le briciole, visto e considerato che gran parte di esso andrà direttamente allo Stato e che con gran parte del gettito Imu dovremo far fronte agli ulteriori tagli ai trasferimenti del decreto “Salva Italia” che dovrebbero assestarsi sul milione di euro.

E’ stata una scelta politica, molto importante, quella di rivedere e concertare, un abbassamento dell’aliquota Imu sui beni strumentali usati direttamente per svolgere attività lavorativa che è passata dal previsto 0,86 all’odierno 0,79 e l’estensione di tale aliquota agli immobili di categoria D/2 anche se non posseduti ed utilizzati dallo stesso soggetto che vi esercita attività economica, considerando che le imprese turistico recettive sono comunque interessate dall’imposta di soggiorno.

Così come credo che sia molto importante, visto che la crisi nella nostra città ha colpito pesantemente il comporto dell’edilizia, aver ridotto all’ 0,76 per i fabbricati realizzati e non venduti per tre anni dall’ultimazione dei lavori.

E’ stata una scelta politica quella di tutelare i redditti da lavoro, estendendo la “no tax area” anche allo scaglione da 12.001 a 15.000 euro, visto che in tale scaglione rientrano prevalentemente i redditi dei tanti precari, così come quella di aver ridotto allo 0,5% l’aliquota per lo scaglione che va dai 15.001 ai 28.000 euro e cioè i redditi della classe media, sapendo benissimo come oggi più che mai sia facile che i penultimi ma anche i terzultimi a seguito della perdita del lavoro da parte di un componente del nucleo familiare possano diventare ultimi.

Ultima, sicuramente non per importanza, l’imposta di soggiorno.
Il sindaco di un comune a noi vicino, qual’è quello di Fano, l’ha definita doverosa, altri l’hanno definita necessaria. Io rtengo che essa, oggi come oggi, sia quanto meno inevitabile anche se mi rendo conto e non da oggi che così com’è e così come è stata prevista dal governo precedente a quello dei tecnici, è un’imposta assolutamente mal formulata e caraterizzata da un forte carattere di iniquità perchè è pur vero che sarà a carico del turista ma viene indirettamente a colpire un unico settore legto al comparto turistico che è quello legato alle strutture ricettive, albergi, campeggi, country hosue.

Credo però e l’ho sempre affermato che essa per la nostra città possa essere il punto dal quale partire per sviluppare un percorso che dovrà portarci a fondare quel consorzio pubblico-privato del quale si parla in questi giorni e nel quale dovranno confluire tutte le realtà imprenditoriali legate al turismo o che da esso ne traggono, comunque, benefici economici.

Questa è la sfida che la nostra città dovrà essere in grado prima di accogliere e poi vincere. E’ la sfida, sindaco, sulla quale da domani dovremo impegnarci.

Una sfida che fino ad oggi le imprese turistiche cittadine non hanno mai preso in considerazione e sulla quale, forse, anche la politica non ha mai creduto fino a fondo.

Se la nostra città vorrà crescere, potrà e dovrà farlo investendo sul settore trainante dell’economia cittadini, il turismo, e per farlo credo che la sinergia pubblico-privato sia inevitabile, così come sia inevitabile riconsiderare l’intero territorio senigalliese ed i tanti piccoli comuni e realtà che lo caratterizzano.

E’ necessario porre in essere un efficace ed efficiente paternariato tra il pubblico ed il privato, con il quale, sulla base del principio di sussidarietà, il pubblico svolga un ruolo determinante nella promozione turistica del territorio e nella predisposizione delgli strumenti amministrativi specifici volti a favorire la capacità imprenditoriale ed il privato si concentri nell’attività di commercializzazione e d’accolgienza avendo un ruolo attivo e determinante nella definizione delle stesse politiche legate all’accolgienza, al decoro urbano e a quant’altro possa dirsi legate al settore.

Questo non è il bilancio della giunta Mangialardi, questo non è il bilancio dell’assessore Paci che ringrazio per il grande lavoro svolto e per il processo di partecipazione e condivisione che ha messo in atto. Questo è il bilancio dell’intera città, una città che ha saputo rilanciare e che sacrificandosi ancor di più ha saputo investire nel suo futuro dando la miglio risposta a coloro che come ho detto prima fanno si che nel nostro Paese l’evasione fiscale da sola valga 120 miliardi di euro. Una città che ha saputo accolgiere una difficile sfida, consapevole che molto probabilmente sarà l’ultima se qualcosa non cambierà.”

La seduta si chiude come sempre, con i saluti e la buona notte di Monachesi alle ore 21,19 di giovedì 29 marzo


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it di Sabato 31 marzo, 2012 alle 6:28

domenica 25 marzo 2012

Gaffes, minestre riscaldate e “pourparler” al Consiglio Comunale del 21 marzo


...in compenso, sembra che i tempi si abbrevino ed infatti prima di mezzanotte tutto era finito


La campanella agitata da Monachesi dà il via alla “manifestazione” alle 16,50 con il consueto appello e, constatata l’esistenza del fatidico numero legale, il via alle “danze”. Non essendoci interrogazioni scritte che avrebbero avuto la precedenza, si passa a quelle orali.

I primi della lista iscritti a parlare, sono i Consiglieri che sono rimasti fuori nel precedente Consiglio a cui spetta di diritto la precedenza. Gregorini sarebbe il primo, ma vista che la sua interrogazione era rivolta a Campanile, assente per ragioni di lavoro, la cede al secondo in lista, Perini, ma che a sua volta e per lo stesso motivo la passa al prossimo della lista.
Sardella quindi prende la parola chiedendo lumi sul contenzioso sorto con la ditta Pieralisi in merito alla costruzione del complesso sul lungomare denominato “Villa Pieralisi”. Contenzioso che come riportato dalla stampa, dovrà essere esaminato dal TAR e dal Tri.
A fornire le informazioni richieste è il Sindaco che fa presente come ci siano degli atti pubblici che indicano il ricorso al TAR della ditta Pieralisi per abusi che questa Amministrazione ritiene siano stati commessi nel realizzare l’opera. Delle anomalie nel destinare aree private ad uso pubblico. Una pratica complessa, per cui si impegna ad inviare a Sardella tutta la pratica.
Sardella dice di attendere allora tutta la documentazione e possibilmente in PDF.

Monachesi fa presente che Campanile non potrà intervenire ed allora chiede a Perini se vuole prenotarsi per il prossimo Consiglio o preferisca indirizzare la sua interpellanza a qualcun altro della Giunta. Perini opta per questa seconda soluzione ed espone il suo problema. Mettere le paline con i nomi dei Palazzi storici cittadini, nelle loro vicinanze e rendere leggibile quella di Palazzo Mastai, oramai scolorita. Suggerisce anche di mettere sia all’entrata che all’uscita della città, una targa che ricordi che Senigallia è la città natale di Papa Pio IX.
Rispondono la Curzi prima e Schiavoni poi, confermando ed assicurando che si sta lavorando in tal senso ed in merito al suggerimento l’assessore alla cultura si impegna a parlarne anche con Campanile per valutarne la possibilità d’attuazione e poi far conoscere le loro decisioni.

Cicconi Massi invece chiede al Sindaco di chiarire cosa sta accadendo al Centro relativamente alla ventilata pedonalizzazione di Piazza Garibaldi. C’è infatti una condivisibile preoccupazione degli operatori economici del Centro storico alla notizia di indagini geologiche che preannunciano quello che potrebbe essere un futuro della destinazione di Piazza Garibaldi non più destinata alla sosta delle auto. Alla luce di questi motivi, chiede che venga fatta chiarezza e comunque oggetto di un percorso partecipativo con i soggetti ed operatori del Centro Storico prima ancora di prendere una decisione definitiva.
Risponde il Sindaco che ringrazia Cicconi Massi proprio “…per aver posto il tema nell’Assise adeguata e permette di dare qualche notifica “vera” – e sottolinea con un tono di voce più alto quel “vera” -, perché quello che si sta dibattendo è il “nulla”. A volte ci sono – prosegue -“… semplificazioni, banalizzazioni che qualche volta purtroppo… vengono raccolte dalla stampa e non so se per alimentare un dibattito come lei dice necessario…“. Ed ancora “…parliamo di Piazza Saffi? …dei lavori di riqualificazione che ci sono ?… oramai il problema è superato…Parliamo, come ho visto in questi giorni sulla stampa, di Piazza Simoncelli? …non penso … il dibattito su Piazza Simoncelli è chiuso… valutare la ricollocazione del mercato per avere più disponibilità di sosta in centro…oppure parliamo dell’intervento di riqualificazione dei cosiddetti Orti del Vescovo…3 milioni e mezzo di € di finanziamento… e che porterà in quello spazio…48 famiglie a vivere dentro il Centro storico…nell’idea di ripopolamento…della nostra Città…Parliamo anche di riqualificazione di Piazza Garibaldi?…e per una serie di attività di questi giorni, per indagini georadar … sono valutazioni riconducibili alla fantasia di chi scrive…perché non è vero che ci sarà l’estensione della zona pedonale fino a via Cavallotti… Non è “Vero”, non è “Vero”…” Mangialardi spiega anche come in futuro ci sarà una modifica, una riqualificazione, di fronte al sagrato del Duomo, utilizzando parte dei fondi di quei 3 milioni e mezzo (previsti per riqualificare la piazza), che seppur faranno perdere circa 30 posti auto, questi verranno recuperati ridisegnando gli stalli esistenti aumentandone il numero. Di più però non si potrà fare perché ghigliottinati sempre dal Patto di Stabilità.
Per Cicconi Massi comunque quei 2130 parcheggi esistenti in un diametro di 786 metri del centro città, sono insufficienti e si dice parte attiva perché in commissione di ciò si parli.

E’ la volta di Mancini che rivolge la sua interpellanza a Ceresoni, per conoscere le motivazioni dovute al fermo-lavori del cantiere “ex Politeama Rossini” e per sapere quale fine abbiano fatto quei 800 mila € degli oneri di urbanizzazione che erano stati destinati alla costruzione di un parcheggio in struttura.
Le informazioni vengono fornite da Ceresoni. La società ha attualmente fermato temporaneamente l’attività per una serie di valutazioni che sono interne all’analisi che la società stessa sta facendo. Cosa che però non significa che i lavori non finiranno mai perché la validità per costruire in quest’area ha una validità di tre anni e quanto prima, quindi, si auspica che possano riprendere i lavori. Per quanto riguarda gli oneri, invece, essi sono già stati incassati dall’Ente Comunale con l’intenzione di costituire come un salvadanaio vincolato alla realizzazione di opere di parcheggio destinate al servizio del Centro Storico.
Mancini prende atto con piacere che quell’introito è stato incassato, anche se resta perplesso sulla sospensione dei lavori che denotano la poca appetibilità attuale della destinazione finale d’uso (ipermercato e negozi) a cui sarà destinato l’intero complesso.

Rebecchini avrebbe voluto rivolgere le sue parole a Volpini, ma essendo assente le rivolge allora al Sindaco. Il suo tema riguarda un fatto di cronaca. Un incidente avvenuto ad un ragazzo di colore che, nello scappare da un controllo che la polizia stava effettuando alla “Pesa Pubblica”, ha terminato la sua corsa contro un’auto, il cui conducente, purtroppo non ha potuto far nulla per non investirlo. “Quello che mi ha preoccupato, rattristato, indignato è stato il leggere sui giornali on-line frasi mostruose come ‘chi paga l’eliambulanza?’ o ‘il giovane se l’è cercata lui perché è scappato’ ed altre frasi che non voglio ripetere, mentre questo ragazzo lottava contro la vita e la morte all’Ospedale in Ancona…mi spiace che a questi pensieri ci sia stato anche un Consigliere di maggioranza, il Consigliere Fiore che in prima battuta scriveva – la vera vittima è il proprietario del furgone- ed a questa dichiarazione un’altra seguiva di frasi indicibili, irripetibili…credo che il Sindaco sarebbe dovuto intervenire e richiamare il suo Consigliere…un ringraziamento lo voglio invece dare all’assessore Volpini che ha detto una frase molto bella…
Alla chiusura degli interventi Fiore chiederà la parola, per motivi personali, volendo precisare che nell’intervento di Rebecchini sono state usate nei suoi riguardi parole come incivile e becero, termini che crede non gli siano imputabili in merito al contenuto riportato sulle pagine di Facebook.

Girolametti, apre invece il suo intervento associandosi a Rebecchini nel ringraziamento nei confronti di Volpini. Poi espone il suo tema che riguarda perdite di liquami sul fosso Molignano, nel periodo estivo, che si riversano poi sulla spiaggia, emanando cattivi odori. Questo malgrado ci sia una pompa che dovrebbe evitare ciò. Evidentemente ci sono delle perdite da rintracciare ponendoci un rimedio.
A rispondergli è Memè, che fa presente come effettivamente ci sia una pompa di sollevamento, onde evitare l’arrivo dei liquami in spiaggia e come in estate vengano versate quantità di cloro per porre rimedio ai cattivi odori. Il tratto è sempre monitorato ed anche quest’anno avverrà la stessa cosa con più attenzione e maggiori quantità di cloro.

Paradisi si rivolge al Sindaco circa l’atto esasperato di un cittadino che ha tentato di darsi fuoco nell’ufficio del Sindaco. Facendo presente che, almeno da quello che gli è stato riportato, questo cittadino abbia bussato ben 5 volte a questa porta, trovandola sempre chiusa. “La porta del primo cittadino deve essere aperta a tutti i cittadini, sempre, la porta deve rimanere aperta, il Sindaco deve essere lì ad ascoltare tutti i cittadini….immediatamente deve dare le risposte…non si può arrivare a simili gesti per farsi ascoltare…Capisco allora la polemica di questi giorni della Città Futura…quando diceva, attaccando il segretario del PD, dicendo scrive lettere aperte chi non riesce a farsi ascoltare in altro modo, allora c’è una verità, è difficile farsi ascoltare da questa Giunta…
Il Sindaco replica dicendo che fa “difficoltà a rispondergli né con ironia, né autocelebrandomi… ogni volta andiamo a rimarcare e strumentalizzare ogni occasione, anche una tragedia umana e personale…me ne dispiace molto però ho incontrato quella persona che è venuta 5 volte la settimana scorsa, 5 volte…, il Sindaco è disponibile dalle 6 della mattina tutti i giorni fino a notte inoltrata, tutti i giorni…vorrei dare molto di più…chi le ha riportato, come dice lei, le ha riportato una cosa non vera, ma non mi interessa, guardi, può dire quello che vuole e raccontare quello che vuole, a me interessa quello che ha lasciato dietro di me un gesto, un episodio, che poteva diventare una tragedia e non c’è nessun atto eroico e rimane il fatto che la famiglia è in grande difficoltà ed una Società che spinge a gesti clamorosi...”
Nella replica Paradisi fa presente come: “Si, non sono pienamente soddisfatto dalla risposta del Sindaco. Da parte mia ovviamente non vi era nessun tipo ed intenzione di attacco frontale ed ho detto senza ironia, senza provocazione è ovvio, del gesto del Sindaco quindi non vi è assolutamente a priori nessuna intenzione dovuta ad attaccare pubblicamente il Sindaco. Devo però dire che se lei dice che l’ha incontrato 5 volte in settimana, verificheremo se così stanno le cose. Resta però il fatto che un se un lavoratore, parliamo di un lavoratore, ben inserito anche nel tessuto della città, arriva ad un gesto di questo genere, così disperato, significa sig. Sindaco che i Servizi Sociali non hanno funzionato, non nascondiamoci dietro un dito. Significa che qualcosa nella struttura comunale non ha funzionato…

[Mi perdoni la sincerità, Avv. Paradisi, me lo permetta e mi scusi qualora non lo ritenesse esatto; non voglio entrare assolutamente in polemica con lei, anche perché sicuramente ne uscirei con le ossa rotte. Ma voglio esprimerle solo la sensazione di uno al di fuori del dibattito, che però era presente in aula. La sua sensazione provata a pelle. Allora le dico subito che credo alle sue parole quando dice che non c'era alcuna intenzione di provocare il Sindaco, ma altrettanto vorrei che lei credesse a me, se le dico che avrei evitato di parlare dell' "atto di eroismo", perché così facendo, ha fatto sorgere in chi ascoltava, proprio il dubbio di una strumentalizzazione del fatto di cronaca, anche piccola, anche usata per introdurre il discorso sui Servizi Sociali, ma sempre una specie di un fine che giustifica il mezzo. Io, insomma, lo avrei evitato.]

Cameruccio, invece, rivolge la sua domanda alla Paci. Il suo è il chiedere di riportare la rateizzazione della TARSU come in origine, vale a dire 4 rate anziché le 2 attuali.
La Paci molto sbrigativamente e convinta nella bontà della sua scelta, con un piglio oggi molto di moda alla Monti o alla Forleo, conferma le 2 rate, forte, si fa per dire, del fatto che con tale mossa, da non sottovalutare, ha permesso di recuperare alle casse comunali una somma molto vicina ai 200 mila €.
Pronto a ribattere Cameruccio: “Chiaramente, non sono soddisfatto della risposta… una risposta che non è vicina alle esigenze della gente…

[Questa è una mia personale osservazione, gentile Cameruccio, che non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Lei comunque ci ha provato. Ma deve sapere che neppure il più sofisticato Amplifon può migliorare quegli aspetti uditivi della sensibilità umana che per una politica, per di più economica, a volte travolge, muta, negativamente tramutandoli in poca sensibilità uditiva. Ma quello più grave è il poi restare convinti, senza ombre di dubbio, come l'attuale politica del governo dei tecnici insegna, che è giusto il loro modus operandi.]

E qui c’è il ritorno di Marcantoni che, evidentemente solleticato dall’aria primaverile, torna a sedersi sui banchi del Consiglio Comunale, ma per riequilibrare la formula dei vasi comunicanti, la presenza più attesa, dopo i comunicati fatti di SI, NO, FORSE, era quella di Marcellini. Attesa però, caduta nel vuoto, facendocosì proseguire quell’alone di mistero che circonda il giallo politico della settimana. Ecco allora che Marcantoni ritorna invece sull’argomento trattato da Cicconi Massi sulle notizie che hanno preoccupato la città sul problema di una ulteriore pedonalizzazione di Piazza Garibaldi. Affermando che se tutto quanto è stato detto non corrisponde alla verità e sono prive di fondamento, evidentemente c’è stata una mancanza di comunicazione tra Amministrazione e la cittadinanza, comunque con le forze economiche interessate alla problematica. Coglie l’occasione inoltre, per sollevare un altro problema: “… questo Consiglio Comunale da almeno un anno e mezzo a questa parte è costruito su OdG, mozioni e piccoli argomenti di carattere urbanistico che sono obbligatori per un passaggio in Consiglio Comunale. Se invece in questo Consiglio Comunale si svolgesse quello che probabilmente è il suo ruolo di discutere e chiarire i temi o parte dei temi — e qui c’è la campanella di Monachesi che sospende l’intervento di Marcantoni per uno dei primi richiami della serata visto il comportamento “discolo” ed irriguardoso nei confronti di chi sta facendo un intervento…ed ascoltando: ed io posso confermare la verità della cosa! — e dicevo che se si recuperasse questo ruolo, quello di proposte e di discussione, credo che questo comportamento non ci sarebbe perché il Consiglio Comunale è pubblico ed è un mezzo di comunicazione che in qualche modo arriva alla gente…“. Parla dei problemi economici che attanagliano Senigallia, della mancanza occupazionale, della riduzione di fatturati negli operatori del Centro storico che sfiorano anche il 30%, e la sede istituzionale per parlare di questo è il Consiglio Comunale. Allora spiega che sarebbe disposto a partecipare più a queste discussioni, che non a parlare dell’art. 18, perché sono questi gli argomenti più attinenti all’interesse della città.
A rispondere è il Sindaco, che dice di non aver compreso bene la domanda e dopo aver avuto una precisazione da parte di Marcantoni fuori microfono, di quelli che sono gli argomenti che dovrebbero andare trattati in Consiglio, gli replica che concorda con lui, ma che non è compito del Sindaco proporre i temi, consiglia di conseguenza un “lavorateci sopra“.

Si passa poi all’OdG sulle osservazioni e controdeduzioni per l’adozione definitiva della Variante al PRG di coordinamento degli standard edilizi con quanto deciso. Da evidenziare solo un battibecco tra Paradisi e l’arch. Serenelli ed un sub emendamento proposto da Rebecchini e Mancini, per porre una temporaneità di 10 anni nella vendita, nel caso di sdoppiamento di un’unità abitativa, per tutelare tale azione da eventuali speculazioni. Emendamento che però viene respinto.

E qui termina quello che è, a mio giudizio, il “cuore” del Consiglio Comunale.

La seduta si interrompe quando sono le 20,21 con la promessa di essere ripresa alle 21,15 cosa che avviene regolarmente alle 21,35

C’è rimasta ancora carne da passare sul fuoco, ma i più sembrano divenuti vegetariani, ed infatti Fiore chiede subito la parola per una richiesta di un minuto di raccoglimento in memoria di Graziella Massi, concesso da Monachesi, dopo una sua evitabile (anche se giusta, penso) precisazione, che sarebbe stata preferibile però fare poi successivamente con Fiore, in separata sede e distante dai microfoni, vista la delicatezza dell’argomento.

Al 4° punto c’era la discussione sul patto di stabilità, che ha visto discuterne solo i proponenti e qualche fedelissimo della maggioranza. Mancini ci prova a presentare un emendamento, ma gli viene regolarmente bocciato.

Al 5° punto l’OdG prevedeva la creazione del Registro comunale delle Unioni civili, che il relatore Monachesi, preferisce rinviare direttamente in Commissione, vista la delicatezza e l’importanza del tema.

Al punto 6° l’OdG prevedeva la ripresentazione (detto in senso buono, una specie di minestra riscaldata) sulla creazione di un Osservatorio sulla Sanità, in quanto la 4 Commissione non è sufficiente al bisogno. Ma anche a questo punto, malgrado l’importanza e l’incertezza che regna sulla Sanità locale, tra il disinteresse, il brusio degno del Foro Annonario dei tempi che furono, da parte di molti dei presenti, tanto da far esclamare a Mancini per ben due volte, una battuta rivolta ai suoi colleghi d’aula “…Scusate se vi do fastidio mentre intervengo…“. Esclusi quindi i proponenti ed un addetto ai lavori, quale Girolametti, che poi ha preso anche la parola. Il tutto si è chiuso nel completo disinteresse.
Mentre molto accalorato, sentito, appassionato è stato invece l’intervento di Battisti: “Basta la 4° Commissione,… ma è la stessa cosa che ci avevate detto l’altra volta,… ma così poi non è stato… area vasta significa problemi più vasti e dalla nostra richiesta appunto di un anno, un anno e mezzo fa le cose sulla Commissione salute sono peggiorate. Consiglieri tutti, tutti i consiglieri, la responsabilità è di tutti quanti è non conoscere abbastanza, tranne i medici che operano tutti i giorni nel territorio, in questo tema siamo arrivati al limite, noi non vogliamo scavalcare alcun organismo ufficiale. Caro Presidente Sardella, anche leggendo la mozione abbiamo anche scambiato alcune battute su questa richiesta, lei ha operato da Presidente sempre in maniera super partes e gliel’ho riconosciuto anche ufficialmente, ma il problema della Sanità non riguarda Sardella o Battisti o Girolametti, ma tutti gli abitanti di Senigallia e dei paesi vicini. Riguarda 60/70 mila persone e la 4° Commissione si occupa di troppi temi per affrontare con la giusta dovizia di particolari un argomento così scottante ed attuale…la commissione da che ci avete bocciato la proposta si è riunita una decina di volte che sono state assolutamente insufficienti…in Commissione si è parlato mai di area vasta?…qualcuno ci ha spiegato cosa succederà ora?… il Piano Socio Sanitario lo conosciamo?…che cosa succederà al nostro nosocomio? Che fine faremo?…i primari, mancano a radiologia e medicina, otorino ha uno specialista ma non un primario, prima ce lo avevamo, il fisiatra fra poco andrà in pensione, sarà sostituito? L’urologo, per andare da un urologo dobbiamo andare a Jesi, a Senigallia non c’è più, ne abbiamo parlato di questo? I servizi di trasporto socio sanitario ne abbiamo parlato ? di PEI…? del DEA ?….sono state mandate le lettere al Consiglio Regionale…SI, NO…che cosa hanno risposto? Noi non sappiamo assolutamente niente!…la Guardia medica rimane sempre lì… le liste di attesa…dodici mesi, ieri mi sono informato, per un Ecodoppler…a pagamento il giorno dopo, naturalmente…. ne sappiamo qualche cosa…Noi dovremmo saperne qualche cosa ed informare la città… I Consiglieri Comunali dovrebbero essere le sentinelle della città … e non possono leggere le cose dai giornali quando sono successe…noi invece leggiamo le cose sui giornali…“. In fase di votazione ancora una volta l’OdG viene respinto.

Al punto 7° dell’OdG che riguardava l’esenzione totale dall’IMU dei fabbricati a servizio dell’attività agricola, vede intenti a parlarne solo Magi Galluzzi, Pergolesi e Brocchini. Documento che viene approvato tra la noia ed il disinteresse dei pochi rimasti nel mentre chiudono le loro cartelle ed indossano i loro soprabiti.

Monachesi augura la Buona Notte che sono le 23,45…e l’ultimo che esce, mi raccomando, spenga le luci!


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

Questi i Commenti dei Lettori di Senigallia Notizie :
Paul Manoni
2012-03-24 10:49:42
"Monachesi fa presente che Campanile non potrà intervenire" Vero che certe questioni di Perini, francamente se ne potrebbe pure fare a meno. Soprattutto la storiella di Senigallia città natale di tiziocaio! Ma se Campanile non poteva essere presente in Consiglio comunale, un motivo valido ci sarà pure, no!? Ed il motivo per cui era assente, e' che in quel momento, anzichè in aula a fare il suo dovere, era a Napoli a seguire (ci sono le sue foto su Facebook) la sua sacrosanta semifinale di Coppa ItaGlia. Eccaccavolo! Le priorità sono priorità. Volete mettere una partita di calcio con un Consiglio comunale!?!?
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-03-24 17:52:39
Purtroppo questa è la politica di oggi e questi sono i personaggi che si mascherano da finti politicanti. E il bello è che trovano anche i voti per andare a fare quello che non sanno fare. Abbiamo sparato a zero sulla prima repubblica, l'abbiamo bistrattata e cancellata, ma almeno c'erano politici veri e anche bravi. Oggi invece c'è di tutto, ma proprio di tutto, incominciando dal Parlamento nazionale, tra Camera e Senato...il 99% degli occupanti degli scranni è "materiale" di scarto, e tutto questo si rispecchia poi anche in ambito locale. Questa è l'Italia signori e signore!

venerdì 9 marzo 2012

A Senigallia il famoso “Pollo di Trilussa” in cerca degli aggiornamenti




















Solo che neppure il Salustri del tempo si sarebbe sognato di presentarsi con quel ridicolo "Ella"!

Come si fa a non ridere, leggendo ai giorni nostri su di una lettera “Per qualunque chiarimento o informazione Ella potrà comunque rivolgersi a questo Ufficio Statistica…” con un solerte funzionario firmatario che non soddisfatto replica ancora con ostinazione “…Le ricordo che i dati che Ella fornirà saranno tutelati dalle disposizioni sul segreto statistico…

Chi scrive è un mandante dell’ISTAT, un funzionario del Comune di Senigallia che, per conto del suddetto Istituto, sta eseguendo una rilevazione campionaria per comprendere i comportamenti di consumo delle famiglie italiane.
Bene, per la seconda volta, la fortuna non mi ha abbandonato in queste scocciature burocratiche. Sono stato sorteggiato a rispondere obbligatoriamente alle domande che mi saranno poste, sia verbalmente dal rilevatore, che attraverso una compilazione giornaliera nell’arco di un’intera settimana, di un modulo in cui si deve elencare tutti i consumi, dal pane che si mangia fino alla carta igienica che si acquista. Un po’ come mettere in relazione… l’entrata con l’uscita…
La prima esperienza, ricordo, fu a carattere nazionale, ovvero la lettera mi pervenne dalla Centrale, ora sono stato invece “declassato“, a quanto pare, ai consumi comunali.

Quando l’Italia ancora non era stata declassata, arrivò una semplice lettera avvisandomi di chi, quando e come avrebbero fatto l’intervista. Oggi, che agli italiani non sono rimasti più neppure gli occhi per piangere, mi è arrivata prima la lettera, con l’affrancatura con tanto di timbro comunale e postale di 0,60 centesini di €.

Poi martedì 6 marzo, la gentile incaricata alle rilevazioni dei dati mi ha portato una cartellina con marchio ISTAT contenente:
- una penna a sfera serigrafata anch’essa con il marchio ISTAT,
- una brochure dal titolo “I Consumi delle famiglie in Italia” (con i dati 2010) composta da 12 pagine in carta patinata stampata in quadricromia,
- un questionario di 18 pagine sempre stampato in quadricromia formato A4 con disegnini,
- un volantino di due pagine stampato in bianco e nero con l’elenco delle voci di spesa ed infine
- un blocco per appunti formato sempre A4 stampato a quadretti. Da considerare che poi il rilevatore a sua volta avrà da compilare un altro modulo, di una decina e più pagine, per l’intervista orale.

Materiale per il questionario IstatPerché ho scritto tutto questo? Ma semplicemente perché leggo sulla prima pagina della brochure “…condotta su un campione di 24.000 famiglie estratte in modo casuale dalle liste anagrafiche, l’indagine rivela la spesa sostenuta per l’acquisto dei singoli beni e servizi, potendo così fornire informazioni anche sull’ammontare complessivamente destinato a ciascuna categoria di consumo (alimentari, abbigliamento, trasporti…)“.
Oggi nel 2012 abbiamo i risultati del 2010. Come dire che l’ISTAT, come del resto l’Italia, è in ritardo di due anni… su tutto!

Ed infatti con un Governo che incolpa i cittadini di aver speso troppo e di trovarci perciò in questo contesto economico catastrofico, nello svolgere questa inchiesta, questo sondaggio, questo studio – lo si chiami come uno vuole – i cui risultati si conosceranno tra due anni, offrono nella loro palese inutilità, la modalità per comprendere quello che le Alte Cariche intendono per tagli della burocrazia e delle spese statali.
Ed è giusto che i cittadini questo lo sappiano e ne traggano le loro giuste riflessioni.

Mi chiedo solo, se il gioco (perché di gioco si tratta) valga la candela.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

Questi invece i commenti dei lettori di Senigallia Notizie :
Massimo Mariselli
Massimo
2012-03-10 09:48:09
Gianni sei grande.
mariangela
2012-03-10 10:04:12
Franco, a parte il ridicolo pronome "Ella", le rilevazioni Istat - non sono sondaggi, ma rilevazioni! - sono fondamentali. E non c'è nessun ritardo. Conoscere all'inizio del 2012 i dati 2010 va benissimo. Dunque, giù le mani dall'Istat. O vogliamo che l'Italia sia solo il televoto dell'Isola dei famosi?

lunedì 5 dicembre 2011

Il Governo Monti ? Bello, Brutto e Piagnone !!














di Franco Giannini
la vignetta è stata disegnata da GiòVikyDì

...e si potrebbe aggiungere, poco tecnico e molto bugiardo.

L'affermare che questo Governo di transizione, tecnico, chiamatelo come volete, è certamente meglio del precedente, non è che occorra una laurea alla Bocconi. Monti è più alto, è più bello, ha un bel portamento, ha una gran signorilità, le veline neppure le legge, quando ride lo fa garbatamente, distribuisce le parole con il contagocce, ma non si riesce a comprendere il perché sia andato a scomodare tante celebrità bocconiane, per adottare provvedimenti che qualsiasi uomo della strada, prendiamo un Trota qualsiasi, senza aver frequentato neppure la prima classe dell'asilo, sarebbe stato in grado di applicare.
Da quanto affermava fin dall'inizio del suo mandato aveva quasi "scassato" con il dire che la manovra sarebbe stata di lacrime, ma equa. Tanto che ci avevo anche creduto, che pirla sono stato ! E Lui, dicendo equa, sapeva già che mentiva e che quindi la faceva volontariamente fuori del vaso. Un governo, quindi, con la g minuscola, perché per fare le cose fin qui fate la tecnica non serviva (la sfacciataggine un po' di più, per dire bugie, sapendo ed abusando, che il Popolo poi, nulla può fare sapendosi già con la testa sotto la ghigliottina in attesa che qualcuno lasci la cordicella.
L'unica verità è che le lacrime ci sono state. Ma il ridicolo è che siano fuoriuscite da occhi che avrebbero avuto più dignità se fossero rimasti asciutti.
Partiti, sindacati, forze sociali, operai, impiegati, possessori del mutuo ancor prima della prima casa, pensionati, tutti insomma si sono lamentati e li sentiremo ancora lamentarsi, per l'oscenità della parola equità, con cui sono stati adottati tali provvedimenti.
Ha raschiato il barile togliendo quel 3% circa di aggiornamento ISTAT sulle pensioni a partire da 1000 €, toccando con il suo "modo equo" chi ne guadagna 150000 (+ di 10000 mensili pari a 20 milioni delle vecchie lire) tassandoli con circa 2500 € (circa 200 € mensili come dire rinunciare ad una cena per 5 persone).
Anch'io, forse, credo che sarò caduto in inesatezze, sicuramente ho la certezza di aver detto una grossolana bugia. Dicevo che tutti si sono lamentati. Così non è invece. Chi può dirmi di aver letto che qualche figlio di buona donna con patrimoni da favola, si sia lamentato dicendo che da domani non sa dove andrà a battere la testa, perché la tassazione sui suoi Miliardi (si Miliardi non milioni) non gli permetterà di vivere come fin qui fatto e si vedrà costretto a rinunciare ad alcune di quelle cose di cui io neppure magari conosco l'esistenza ed il bisogno?
Ma l'amico Monti, ce lo ha detto. Non è passato neppure nell'anticamera del suo cervello di colpire la categoria degli evasori, perché questa necessita di controlli che portano via tempo ed il tempo non ce n'è più, ed inoltre si poteva creare una fuga di capitali all'estero (ancora...). Da qui allora, la saggia scelta da economisti bocconiani. Quella ripetitiva negli anni, di preferire colpire i poveretti, perché sono i più abituati alle disgrazie!
Oltre alla sceneggiata delle lacrime femminili in diretta, alla fine ha aggiunto anche quella del buon padre di famiglia, nel comunicare più masculinamente, come si confà ad un uomo tutto di un pezzo e con il primario obiettivo le sorti dell'Italia, la sua scelta di rifiutare il suo emolumento, sia come Presidente del Consiglio che di quello come Ministro dell'Economia.... Se attende il mio grazie, credo che resterà ad aspettarlo ancora per lungo tempo.

venerdì 22 luglio 2011

MI SPIACE PER LEI PRESIDENTE, NON HA FATTO BINGO... E MANCO CI RIPROVI!!


di Franco Giannini

...come la commissione antimafia ha scoperto l'acqua calda...


Se queste brevi frasi fossero state inserite nei fumetti del personaggio della favola di “Biancaneve e 7 nani”, quale Pisolo, non ci avrei neppure fatto caso. Solo e semplicemente delle battute simpatiche poste lì per far ridere. Ma il fatto che siano state pronunciate da un personaggio come Beppe Pisanu, Presidente della commissione parlamentare antimafia, nonché Ministro dell'Interno dal 2002 al 2006 (se non vado errato) e presente nelle aule parlamentari nelle legislature che vanno dalla VI alla XIV (con il salto della sola XI), non mi fa assolutamente sorridere, ma mi da pensare, o meglio proprio mi spaventa. Dopo simili affermazioni, mi chiedo di che si occupasse quando era Ministro dell'Interno. Possibile che nessuno gli avesse mai raccontato quali erano i lavori svolti dalla mafia e che solo ieri abbia scoperto che tra questi c'era anche quello di cui hanno discusso in commissione ? Se è in buona fede e voglio crederlo, mi sorge il dubbio che però oramai abbia fatto il suo tempo, vista ed udito hanno bisogno di riposo e vista anche l'età, è del '37, sarebbe opportuno che iniziasse a pensare di fare pacchi e pacchetti, nella prospettiva di lasciare il suo incarico a qualcuno, se non più bravo (difficile trovarne di questi tempi...) ma almeno che sia più giovane.

Parlare del Gioco d'Azzardo e dicendo queste parole virgolettate che ho rubate nei vari siti in rete, mi turbano e mi spaventano: “...grave patologia sociale e una delle fonti principali di arricchimento della criminalità organizzata...”, ma va?! ed ancora :”...Le entrate assicurate all'erario non possono giustificare l'ampliamento dell'area del gioco. Oltre all'incalcolabile danno sociale che si riversa sui giovani e i ceti più deboli, e' accertato che per ogni euro incassato dallo Stato la criminalità organizzata ne incassa almeno dieci considerando il gioco lecito e illecito...”. E qualora ciò non fosse sufficiente, ad aggravare il suo intervento, aggiungeva che per regolare questa patologia serve :“... una più avanzata disciplina legislativa...”. Una voce, ma senza padrone, aggiungeva che la Commissione aveva anche deciso di rendere questa risultanza, (la scoperta dell' ”acqua calda”), il più evidente possibile, ma non prima di averla comunicata ai Presidenti delle Camere. Insomma segretano il classico Segreto di Pulcinella. Chi non sa dell'esistenza delle scommesse che da clandestine, perchè non ci viene pagata gabella, divengono legali solo perché lo Stato, come per magia, con un timbro ed una tassa, giustifica tutto. Ma il bello è che mentre la Commissione studiava su libri di una storia di mafia datata in anni in cui i componenti della commissione ancora facevano la pipì a letto o non erano ancora venuti al mondo, il loro collega Tremonti, per mungere altri soldi agli Italiani, infischiandosene della commissione e delle loro frasi altamente, socialmente filosofeggianti, varava tra gli altri articoli del DL 98 del 6 luglio 2011 art.24 modifiche sul Gioco d'Azzardo. Del resto avrà pensato Tremonti, allora a che servono quelle frasi (salva coscienza) che mettiamo in bella evidenza sulle”confezioni” dei vizi degli italiani? Che fumi a fare se sai e te lo diciamo in continuazione che IL FUMO UCCIDE ? Che te bevi fino ad ubriacarti se ti consigliamo di BERE CON MODERAZIONE ? Che te giochi a fa tutto lo stipendio (chi ce l'ha!!!e chissà ancora per quanto) non senti quando ti consiglio con GIOCA IL GIUSTO ? Non dice però quanto è quel giusto e se è questo è identico per tutti, non indica se il fumo ti ammazza con due sigarette o due pacchetti, se si è moderati bevendo dal bicchiere o tracannando dalla bottiglia. Non si parlava anche di un PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE...e la prevenzione risiede tutta e solo nella “comunicazione” perchè costa poco?? Ma rende anche poco!!

Tirando le somme, risulterò il solito populista che spesso c'è in me, ma almeno io mi rifiuto di essere ipocrita. Vedo, vedo....come dice il Totti in una sua pubblicità, quello che sarà il prossimo motto, anch'esso di auto raccomandazione, ma questa volta emesso dai cittadini, che suonerà così : “ascoltala con il volume basso, con moderazione perché anch'essa, come il fumo, l'alcool ed il gioco presa a larghe dosi, con le sue ineguaglianze, contraddizioni, castronerie, prima o poi la POLITICA TI UCCIDE.

Se poi ci sarà la solita vocina del perbenista che viene dal fondo e che dice :” non siamo tutti uguali...”. Beh, io voglio crederci, iniziate intanto ed immediatamente a dimostrarlo...!