Si dice che diventando vecchi, si divenga più saggi. Non so se ciò sia vero, so solamente (ma nel mio caso ne ho la certezza) che per ottemperare la saggezza devi contare fino a dieci e poi trattenerti dal dire ciò che pensi. Ma così facendo passi dalla riva della sincerità all'altra sponda: quella della falsità. Tanto che io, oggi, mi ritrovo, per ovviare di guardarmi allo specchio ogni mattina quando mi faccio la barba con una certa dose di schifo di aver trovato quale sanatoria del guardarmi allo specchio con minor frequenza. Ovvero ho deciso di radermi un giorno si ed uno (o anche due) no.
domenica 30 dicembre 2018
L'Anno che verrà ...
Si dice che diventando vecchi, si divenga più saggi. Non so se ciò sia vero, so solamente (ma nel mio caso ne ho la certezza) che per ottemperare la saggezza devi contare fino a dieci e poi trattenerti dal dire ciò che pensi. Ma così facendo passi dalla riva della sincerità all'altra sponda: quella della falsità. Tanto che io, oggi, mi ritrovo, per ovviare di guardarmi allo specchio ogni mattina quando mi faccio la barba con una certa dose di schifo di aver trovato quale sanatoria del guardarmi allo specchio con minor frequenza. Ovvero ho deciso di radermi un giorno si ed uno (o anche due) no.
giovedì 19 gennaio 2017
L'Italia non è in Emergenza è solo una nazione "Sfigata"...
di Franco Giannini
sabato 5 novembre 2016
Credere, Subire, Sperare... !
giovedì 1 settembre 2016
Quando in Italia la terra trema, le prime a tremare dovrebbero essere certe coscienze...
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| questa è Amatrice... |
| Questa è Messina. Dove sta la differenza? |
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| Ma se non ci riesce Lui a porre un freno, la vedo brutta. |
| TV listate a lutto ed accompagno pubblicitario |
| "mai più lasciati soli". Vorrei crederci ma non posso... |
mercoledì 17 settembre 2014
Italia: l’orgoglio del proprio lavoro nelle immagini di un Video
L‘orgoglio del proprio lavoro, visto attraverso un video…… “Dai, dai, dai!!! Dagli una spinta! Dagli una spinta, vedrai che partirà!”..
Ripeteva il ritornello di una canzoncina dello Zecchino d'oro di tanti anni fa.
Questo il VIDEO
di Franco Giannini
già Pubblicato Martedì 16 settembre, 2014 su SenigalliaNotizie.it
sabato 14 luglio 2012
La beneficenza per i terremotati dell’Emilia trasportata sul veicolo della musica…
...grazie al contributo dei Nomadi Fans Club, che interverranno anche in favore di Christian Cialona
Da qui quindi il termine “canzone“, non per le parole usate, ma per il contenuto morale del gesto:
“Il giorno 17/06/2012 alcuni membri del Nomadi Fans Club “Stop the world” di Chiaravalle e dintorni, hanno portato gli aiuti raccolti nei giorni 09/06/2012 e 16/06/2012 davanti ai supermercati SI CON TE ed EUROSPIN di Chiaravalle.
Gli aiuti sono stati portati al campo 6 di Finale Emilia.
Ringraziamo tutti i cittadini per averci aiutato in questa raccolta di prodotti alimentari e giocattoli.
Ringraziamo i supermercati SI CON TE ed EUROSPIN di Chiaravalle per averci permesso di fare questa raccolta e un ringraziamento particolare alla DITTA ABD di Jesi che ci ha offerto il mezzo ed il trasporto (gasolio ed autostrada) per portare la merce a destinazione.”
Io e la Redazione di Senigallia Notizie non potevamo che unirci ai ringraziamenti, ma estendendoli principalmente a tutti coloro che ci hanno messo braccia e cuore: i Fans del Nomadi Club “Stop the world“ promotori dell’ idea, della raccolta e del trasporto.
Visto che sto parlando di beneficenza, permettetimi di anticipare, che la cosa non è finita qui, perchè a settembre (data da destinarsi), ci sarà anche un concerto a Montemarciano, sempre per raccogliere ulteriori fondi da destinarsi alle popolazioni terremotate.
Ho fatto due, non potevo che fare tre.
Del resto il tempo ed il luogo per fare beneficenza lo si trova sempre ed ancor meglio se sulle note della musica dei Nomadi, questa volta suonata da “Ma noi no“.
Ohi… sempre se uno lo vuole.
Questi i commenti dei lettori di Ancona Notizie.it
Grazie
Scritto da Visitatore il 2012-07-18 13:07:14
Cara redazione e caro signor Giannini sono il pressidente del nomadi fans club stop the world di chiaravalle vi ringrazio per aver pubblicato il nostro comunicato
lunedì 6 luglio 2009
G8 - LE "STELLE" CI STANNO A GUARDARE...
di Franco Giannini
Già da giorni, ma oggi in principal modo, i notiziari delle TV, con un maggior scassamento quelle non governative (che oggi c'è da chiedersi quali esse siano) ci danno le più ampie assicurazioni di come i "grandi" vivranno sonni tranquilli ed altrettanto sarà il loro soggiorno. Tutto tranquillo, tutto sicuro, pasti ottimi ed abbondanti, la veduta dalle loro suite si aprirà a perdita d'occhio sulle miserie di questa popolazione silenziosa, educata, civile, comprensiva....ed invisibile. Chissà se si chiederanno, non vedendola :"...ma dove sono gli uomini, le donne, i bambini..." Chissà se qualcuno avrà il coraggio di rispondere :"...per sicurezza ...li abbiamo relegati nelle loro tende, ma hanno assicurata l'ora d'aria dopo la mezzanotte...del resto è da un po' che li alleniamo...ormai sono dei campeggiatori professionisti!". La Roccaforte del Perfezionismo è situata in quel condominio della Scuola della Guardia di Finanza che si dice non più di proprietà dello Stato già dal 2004 quando un certo sig. Siniscalco mise sul mercato per conto del Governo (credo con un governo non di sinistra) più di 300 beni. Tra questi anche la caserma che fu ceduta ad un Fondo Immobiliare costituito da nomi celebri (il si dice è sempre d'obbligo!!!!...ma è anche vero che voce di popolo è voce di Dio!): Srg spa, del gruppo Finnat, Imi, Barclays, Royal Bank of Scotland, Leheman Brother, venute quest'ultime, alla ribalta anche per altri motivi. Ed il fatto che non ci siano smentite in tal senso, fa supporre che almeno se non tutto qualche verità sia stata centrata. Chissà se è centrata anche la notizia del "..quanto mi/ci costi.." di affitto questo "monolocale". Si parla di 13 milioni di € annui, più un 10 milioni per ristrutturare, stuccare, adornare, imbottire gli occhi degli ospiti che verranno con l'ostentazione di cui si nutre il nostro puffo. Ma quello che non è stato mai smentito, quindi da ritenere se non vero almeno in odore di verità, è anche tutto l'apparato sotterraneo di questa caserma di cui si parla. Contiene i caveau della Banca d'Italia con fondi di riserva della Zecca, è talmente vasto che si gira in auto (si parla di 23 ettari ??), un bunker sostitutivo di quelli romani in caso di attacco di un ipotetico nemico...anche informatico, un eliporto per far atterrare oltre che gli elicotteri anche gli aerei a decollo verticale, una santa barbara, ed altro ancora. I costi per tenere in piedi in questa occasione irripetibile ce li suggerisce Bertolaso in una delle sue tante dichiarazioni ":...Alla Maddalena il solo costo per la sicurezza dei Grandi era quantificato in 118 milioni, e là avremmo dovuto affittare due navi, che ci sarebbero costate altri 10 milioni, per ospitare i 3000 giornalisti accreditati. Con il trasferimento all’Aquila queste cifre vengono ricondotte a numeri risibili. A spanne - ha proseguito Bertolaso - le spese che dovremo affrontare saranno quelle per interpreti, mezzi di trasporto e opere leggere per l’adattamento della caserma Giudice di Coppito. Una somma che dovrebbe oscillare tra i 10 e i 30 milioni di euro..." ed ancora "...«si renderà questo summit molto più sobrio e più serio". Alla faccia.... So solo che già mi vedo il finale di questa sceneggiata dall'alto di questo palco, queste "star" che ci guarderanno con quel pizzico di compassione istituzionale che mai guasta in questi casi, e come negli altri precedenti incontri salottieri dei G (il numero varia a seconda degli umori) tenutesi per altri problemi, uno a caso la Fame, i risultati conseguiti saranno i soliti: Il Nulla. So anche che il nostro piccolo ciambellano dopo essersi sbracciato con pacche a destra e manca, tra sorrisi a 56 denti e schiamazzi in prima fila, ostentando la ormai demenziale ripetitiva battuta sull'altezza, si getterà in pasto delle TV, più gonfio del solito, per annunciare al popolo intero :"...che sono state gettate basi solide, ci siamo trovati tutti coesi (è impossibile tralasciare oggi questa parola in un'intervista) affinché si faccia qualche cosa di veramente serio per sollevarci da questi problemi che attanagliano il mondo" per poi dimenticarsene e successivamente chiedere magari all'Africa un falso SCUSA!!. Mi ricorda tanto quella barzelletta che girava tanti anni fa circa la ripartizione di una sottoscrizione fatta per lenire la fame in India: erano stati sorpresi dei tizi che intorno ad una montagna di soldi si distribuivano le banconote e dicevano: "questo è per te, questo è per me e questo è per l'India...." e giù manico ad ombrello. Non me ne vogliano gli indiani...è logicamente una stupida barzelletta che non offende certo la loro dignità, ma quella di chi si spartiva i soldi. Lo stesso risultato lo si è avuto con la FAME, con l'AFRICA, con l'ANIDRIDE CARBONICA, con la PACE nei paesi dimenticati e lo sarà anche per i SACRIFICI AQUILANI, per i problemi MONDIALI il risultato è di già di per sè scontato.
sabato 20 giugno 2009
UN ALTRO COMPLOTTO...PRIMA DEI G8...
giovedì 4 giugno 2009
LETTERA APERTA - ASSE L'AQUILA / ROMA
copio ed incollo:
mercoledì 27 maggio 2009
TERREMOTO : IN ATTESA DI SMENTITE

Lunedì
Piccole Cose
Di Bertolaso e della Protezione Civile e tanti altri ancora precedenti, a partire da quel 6 Aprile, tutti interessantissimi per chi si vuol documentare o per chi è in grado di smentire.
mercoledì 29 aprile 2009
TERREMOTATI... O.... MILITARIZZATI ???
Pellegrinando ancora sul Web...:
Il campo di Arischia
29 Aprile 2009 at 14:03 (Terremoto)
Il campo di Arischia è gestito dalla protezione civile del Molise, dai vicini di casa. È gestito in maniera militare. Abbiamo già mostrato foto dei cartellini che ogni abitante deve portare al collo, senza di questi non si entra e non si esce. E ora ci sono le regole.Delle regole ci vogliono: non è certamente semplice far convivere in pace persone che nemmeno si conoscono o, peggio, si conoscono e non si sopportano, in certi casi.Le regole del campo di Arischia sono assurde, però. Il presupposto di partenza è che nel campo ci sono 450 persone, e si conoscono tutte: un estraneo non passerebbe mai inosservato. L’identificazione tramite numero, e non tramite nome e cognome, ricorda tanto, troppo, altri numeri tatuati sul braccio: al campo ti chiedono solo il numero, per trovarti prima negli elenchi. La gente sente di non avere più un nome, in questa situazione. Senza cartellino non si entra nel campo, nemmeno se al cancello c’è tuo cugino o un tuo amico, che sanno benissimo chi sei.Inoltre la notte, dalle 23 alle 6 del mattino successivo, il campo è chiuso. La Protezione Civile sorveglia il cancello in quell’orario, tenendolo chiuso con tre giri di catena e lucchetto. Catene e lucchetti ad un cancello, ed intorno al campo almeno tre ingressi non sorvegliati ed aperti. Intorno campi e boschetti. Un ottimo sistema di sorveglianza.Al campo di Arischia chiuso, però, succede che Santino Pesce sia fuori a mezzanotte e la sorella, che è al campo gli telefona: la mamma sta male e forse devono portarla via in ambulanza. Santino va al cancello, ma non lo fanno entrare. Spiega della madre, ma nulla da fare: il campo è chiuso.Santino circumnaviga il campo ed entra dal retro. Apriti Cielo! La Protezione Civile gli scaglia addosso la Polizia. Viene segnalato (?) e gli dicono che la prossima volta prenderà una denuncia. Ma denuncia per cosa? Per voler soccorrere la madre? E’ assurdo.Non volevo scrivere delle persone, ma qui le storie sono tante, storie di ordinaria follia. Non si può organizzare militarmente un campo di sfollati. È come se, a casa vostra, vi si impedisse di rientrare dopo le 23. Il campo è la casa degli aquilani ora. La Protezione Civile deve controllare, non giocare al calcio balilla come facevano alcuni dei suoi ieri sera. C’ero anche io, con Santino Pesce, ieri notte. Mentre controllavano lui io sono entrata nel campo, sono rimasta con sua mamma.Non si può bloccare con tre giri di catena un cancello che è l’unica via agevole: gli altri accessi prevedono di scavalcare un fossato, piccolo, ma troppo grande per un anziano. E se una tenda prendesse fuoco, cosa succederebbe? Dentro ci sono stufe, prese elettriche volanti, non è un’ipotesi così remota. La gente come potrebbe mettersi in salvo, di fronte ad un cancello sbarrato saldamente? Per me questa è follia. Si sta meglio da Marco, a Spogna, e di lui vi parleró presto.
Monique (revisionato da Marta)












