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lunedì 20 giugno 2016

Le Elezioni Comunali 2016, post ballottaggi...

... viste dopo l'assunzione necessaria della pillola antidepressiva del giorno dopo attraverso gli...

AVEVANO ed HANNO DETTO :
Renzi qualche giorno fa alla vigilia dei ballottaggi :" Le Ammnistrative sono un passaggio locale." Ma era stato costretto ad aggiungere a denti serrati ed un sorrisino acido dopo la prima mandata elettorale, anche  :"Noi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto"...solo che ora dopo tal batosta ricevuta ai ballottaggi, silenzio assoluto al Nazareno e non si fa trovare.
A parlare sono alcuni, in un modo o in un altro, perdenti che a denti stretti, molto stretti (e con un grosso bruciore al fondo schiena, prima generalizzano cercando di assolvere, falsamente, partito e segretario, ma poi, Ohhh buoni si, ma fessi no.... ed allora:
Merola: (Sindaco di Bologna "Il partito fai da te non funziona ...Si deve convincere che fare le cose solo dall’alto non porta ai risultati che vogliamo ottenere "
Chiamparino (presidente di regione): "Serve una riflessione seria"
Fassino (Sindaco Uscente) : "... i commentatori sottolineano che l'elemento clamoroso del voto di Torino sia che l'esito non ci favorisce nonostante sia stata una città ben governata..." evidentemente la colpa è di qualcun altro!
Davide Zoggia ( bersaniano.) “Sembriamo sempre più un partito dell’establishment"
Miguel Gotor : "Appariamo quelli della democrazia dell’autoscatto e del narcisismo”
Esposito: "Dirigenti Pd in preda a individualismo sfrenato"
Giachetti: "Mi dicevano: senti, nun è nà cosa personale. E’ che tu rappresenti il Pd...Il partito, purtroppo, più che un risorsa, s’è rivelato una tragica zavorra“
Livio Di Tullo (sindaco di Savona) :" Una settimana fa ho comunicato al segretario Cittadino del Pd e a quello provinciale le mie dimissioni dal partito. Se devo dirla tutta, l’essere nel Pd è un freno e non una opportunità"
Roberto Speranza :“un segnale politico chiaro al governo, a Renzi e all’azione che il Pd sta portando avanti...c’è una difficoltà profonda: un pezzo della società trova una contraddizione tra il racconto del Pd e la vita quotidiana”.

Ma poi ci sono le alte sfere che logicamente fanno da scudo al segretario ed alla loro poltrona.
Matteo Orfini per il quale le Comunali ed il referendum sono voti diversi ammettendo però: “Il segno è inequivocabilmente negativo”
Ettore Rosato (capogruppo alla Camera): “Si tratta di un voto amministrativo”
Andrea Marcucci (senatore) :"Alle amministrative si vince e si perde, è la democrazia”
Lorenzo Guerini (il vicesegratario) :" Vinciamo in maniera netta contro la destra, ma paghiamo dazio contro i 5 stelle perché la destra li vota”
La fine della nottata, comunque sia andata e malgrado qualcuno abbia tentato di nascondersi, ha da passà. Però non si conosce chi sia stato l'ultimo ad uscire dal Nazareno ed a spegnere la luce se non per un motivo di consumo, almeno per quello di non mettere la faccia ancora in luce.
 
di Franco Giannini

mercoledì 7 gennaio 2015

Io Vorrei.... un Presidente della Repubblica che...

... ma l'erba voglio non nasce neppure nel giardino del re, figuriamoci in quello di un "ex-re"!!

Poche sono le parole che ho messo io, il resto è solo un collage di "ruberie" tratte dal Web, da interviste di penne illustri o da frasi enunciate dallo stesso Presidente Pertini, che questo si, il mondo ci invidia!
Il perché abbia fatto tutta questa ricerca, risiede nel fatto, o almeno io credo, che noi Italiani abbiamo la memoria corta. Stiamo cercando di trovare un nuovo candidato a Presidente della Repubblica, alcuni criticano quello che sta "abdicando" (tra cui anche io!), ma i nomi che purtroppo escono fuori dal cappello a cilindro quali candidati a questo "Incarico", mi intimoriscono e neppure poco. Evidentemente le esperienze insegnano poco!

Ecco allora come vorrei il nuovo  Presidente. Ma il problema è solo dove e come trovarlo! L'impressione che provo a pelle, e qui sta la gravità della cosa, è che non fanno, i politici preposti, alcuno sforzo per cercarlo, visti i nomi dei gettonati che altro non sono che mezze cartucce della politica, rigenerate, ma sempre avanzi di Befana. Tutti Individui anziani, assai lontani dai quei 50 anni di età richiesti per ambire a detta carica. Tutti però ambiziosi del poter concludere la loro carriera politica, quale ultimo loro canto del cigno, partecipando alla Kermesse più importante, per soddisfare l'appetito del solo piacere ed orgoglio personale. Seppur diranno, l'indomani, una volta eletti, che hanno accettato per fare solo ed esclusivamente il bene del Paese. Già così potenzialmente, sarebbero dei falsi, vigliacchi e bugiardi a prescindere dall'insediamento.
Ed ecco come invece io lo vorrei!

C'è chi vola basso andando a Courmayer con un "volo di stato" e invece io lo vorrei che, come Sandro Pertini, il solo, unico, vero, irripetibile, "Presidente", ogni mattina si recasse, con l'auto di servizio, "in ufficio" al Quirinale senza quei grandi apparati di sicurezza che oggi sono considerati obbligatori da coloro che la cui coscienza perde colpi.
Vorrei che a chi lo riconoscesse e lo salutasse, soprattutto i bambini, che il "Presidente" sorridesse e contraccambiasse il saluto in modo spontaneo, come sapeva fare "Sandro". Con quella spontaneità in dotazione a chi ha il piacere di convivere tra la gente. Non certo come coloro che invece lo hanno solo programmato, come solo programmati sono i rituali di visita, dai selfie, agli inni, alle falsità oratorie contenute nei propri discorsi.
Questione di stile! Che volete, qualcuno ci nasce, qualcun altro prova a scimmiottare, ma solo scimmia resta!

Vorrei un Presidente il cui pensiero politico potesse essere efficacemente espresso come in alcune frasi tratte da una intervista a Sandro Pertini nell'agosto del 2008 concessa alla CESP:
« Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. [...] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. [...] »

Vorrei un Presidente ateo, o credente, che senza alcun timore, dichiarasse la stessa motivazione per cui nel suo studio al Quirinale anche lui, aveva il Crocifisso: sostenendo infatti, anch'egli, di ammirare la figura di Gesù come uomo che ha sostenuto le sue idee a costo della morte.

Vorrei un Presidente che avesse la stessa determinazione con la quale, come descrisse a Enzo Biagi in un'altra intervista, il periodo della sua detenzione al confino, seppur amando in modo sviscerato la madre che aveva chiesto la grazia per lui al Duce :"Qui, nella mia cella, di nascosto, ho pianto lacrime di amarezza e di vergogna".

Vorrei un Presidente per cui un Montanelli odierno potesse scrivere nuovamente la frase a suo tempo usata per definire Pertini :"Qualunque cosa dica o faccia odora di pulizia, di lealtà".

Vorrei un Presidente che un suo antagonista politico lo descrivesse come fece Malagodi (non certo socialista) con Pertini definendolo :" Un uomo politico senza macchia di equivoci e di sotterfugi".

Vorrei un Presidente che non perdesse mai la dignità, neppure nei momenti più difficili, come lo ricorda il confinato Pertini, anche quando seppur con l'abito da carcerato, riponeva ogni sera i pantaloni sotto il pagliericcio per fargli mantenere la piega in modo che l'indomani fosse sempre vestito modestamente ma in modo inappuntabile come lo era il suo carattere.

Vorrei un Presidente che anche lui confermasse quanto dichiarò ad Enzo Biagi nel corso di una delle interviste : Biagi - Le doti che più apprezza?- e Pertini :"Lealtà, onestà e coerenza" e Biagi di nuovo - E le miserie più spregevoli? - e Pertini :"La superbia, la presunzione, l'invidia" ed ancora Biagi - Che cosa vorrebbe dicessero di lei? - Pertini :"E' stato un uomo che non ha tradito mai i suoi ideali, il movimento dei lavoratori e la democrazia".

Ma solo ora, rispolverando questi aneddoti di una gloriosa, irreprensibile, esistenza, comprendo che io non vorrei l'elezione di un Presidente della Repubblica, bensì che un miracolo si potesse avverare ancora una volta.   





di Franco Giannini

giovedì 17 luglio 2014

Un Robero Paradisi senza alcun burqa politico, ...

...disposto, come sempre, a parlare senza peli sulla lingua! 

Non lasciatevi ingannare dal sorriso del Consigliere Roberto Paradisi in questa foto! L’aperitivo di quello che sarà il resto dell’”intervista” immagino lo avrete già visto e ascoltato nel video. Cosa che consiglio di fare sempre ai lettori prima di partire con la lettura per il proseguo delle chiacchierate. Una pepata risposta alle prime due semplici domandine mi portano ad introdurre la prossima con un po’ di suspense.
GIANNINI – Nel 2010 Mangialardi ha avuto 13.127 voti pari al 50, 71% contro tutti i suoi concorrenti, che se si fossero coalizzati ne avrebbero accaparrati solo 366 in meno. Oggi, come ti dicevo, “Radio Strada” dice che i tempi sono cambiati, perché le “turbolenze” dei fatti avvenuti in questo ultimissimo periodo fanno vacillare la solidità di questa Giunta. Ma non sa che sono in tanti coloro della così detta opposizione che, con il cappello in mano, sono pronti a bussare alla porta del convento, confidando nel dono di un assessorato o un prestigioso incarico, in cambio, anche in questa mandata elettorale, di una manciata di voti. Che mi dici?
PARADISI (sorridendo NdR) – Una domanda che contiene una serie impressionante di domande. Partiamo allora da un dato di fatto. Io ho un lavoro di cui sono assolutamente soddisfatto, che faccio con passione e lo faccio anche, devo dire, con quel piglio che lo caratterizza anche nella mia vita politica. Ho interessi oltre la professione e la politica che sono sportivi e quindi ho una vita di cui mi ritengo assolutamente pieno, soddisfatto, anche con uno sfogo universitario che in qualche modo mi dà una soddisfazione intellettuale, quindi io, a differenza di molti altri, non ho bisogno di un assessorato per sentirmi soddisfatto. C’è qualcuno, anche in questa città, che per un assessorato sarebbe disposto, non dico a vendere la madre, ma senza dubbio un paio di zie, si. Ecco, io credo che sia bene che in politica si facciano avanti persone che hanno già una propria vita – professionale, sportiva, sociale – perché se in politica si fanno avanti quelli che la vita professionale e magari una vita piena non ce l’hanno, davvero si rischia che si entri in politica per vivere di un assessorato. Ecco, questo credo che sia il rischio più alto nella vita politica attuale. Premesso questo e quindi in parte ho risposto a questa domanda, ci sono persone che sono disposte a tradire le bandiere di sempre, per una presidenza del consiglio comunale, o per un assessorato magari, ai servizi sociali o all’ambiente. D’altra parte però ritengo che ci siano stati dei movimenti importanti in questi ultimi tempi, che hanno in qualche modo fatto scricchiolare quello che è il senso granitico che aveva questa maggioranza. Non mi riferisco soltanto alle diatribe interne che il PD ha avuto. Basti pensare allo scontro importante tra alcuni settori all’interno della Giunta, tra Volpini ed il Sindaco e tra alcuni settori del PD ed altri, ma anche all’interno della stessa maggioranza con SEL, pensiamo alla figura di Girolametti ed altri, con SEL che sta tentando di recuperare un rapporto privilegiato di servilismo con la maggioranza, perché ha paura che qualcuno dall’ex-centrodestra possa arrivare in soccorso della maggioranza. Cioè, se da una parte c’è, da parte di qualche movimento d’opposizione, la voglia di assessorato, dall’altra parte, quella della maggioranza, c’è una voglia di attaccarsi alle poltrone che fa scricchiolare alcune certezze della maggioranza. In questi movimenti le persone serie possono avere, a mio avviso, uno spiraglio di entrata, una via dove entrare e magari fare una proposta che sia corretta, ma che sia alternativa, non interpretabile in modo ambiguo, appunto chiara nei confronti della cittadinanza. Io credo che in quella zona noi dobbiamo cercare l’alternativa all’attuale sistema di governo.
G – Devi sapere, Roberto, che parlare con te, mi mette un po’ in imbarazzo. Tu hai tre doti che io non posseggo, ma che vorrei avere e che sono: l’intelligenza, il dono della sintesi e l’oratoria. Come ti avevo accennato all’inizio, la domanda su Liverani: hai timore di questa nuova lista civica? Ritieni Marcello all’altezza del compito che si è prefissato? Vuoi sapere perché ho scelto di fare questa domanda a te solo ora, per il semplice fatto che, sempre attraverso quella “Radio Strada”, ti si immagina quale terzo incomodo nella corsa al posto di Sindaco. E’ vero che sarai dunque il terzo candidato?
P – Se io dovessi decidere di fare il “candidato”, direi che sarei il primo, perché il terzo, (sorridendo NdR) io non sono il terzo di nessuno, Ovviamente è una battuta! No, Marcello è un amico, è una persona che stimo, è una persona che a mio avviso ha delle indubbie qualità, è una persona che ha fatto un grave errore: quello di mettersi a capo di una lista civica, di auto candidarsi a sindaco senza affrontare alcun tipo di confronto con tutte le opposizioni. Non ci si candida da soli a Sindaci. Ci si mette a disposizione di un progetto. Si mettono insieme non i programmi, questa retorica dei programmi francamente mi ha un po’ stancato, si mettono insieme le priorità, che una coalizione alternativa a quella attuale di rimettere in campo, sulla base di quelle priorità, si sceglie una strada da seguire e poi insieme si sceglie eventualmente il candidato a sindaco. Marcello, poteva e può essere una forza che può concorrere a questa operazione, però francamente, quando si scelgono i generali sul campo, i generali sul campo non si auto proclamano. Quindi io ho detto a Marcello privatamente, ma lo dico anche pubblicamente, Marcello, a mio avviso, deve mettersi in discussione e deve, se vuole, fare un progetto insieme a tutte quelle forze dell’opposizione, che sono pronte a dare l’alternativa a questa città. Se lui è pronto a fare questo si metta in discussione, si metta intorno ad un tavolo con tutte le forze alternative a questa maggioranza e si ragioni sulle prossime elezioni amministrative.
G – Questa risposta mi porta a formularti quest’altra anche se già hai espresso in un certo qual modo il tuo pensiero. Avete pensato di presentarvi in una unica lista?
P – La risposta c’è e secondo me è si. Ci può essere. E’ uno degli obiettivi. Più che un’unica lista direi un’unica coalizione. Una strada che secondo me vale la pena di battere. Ovviamente con tutte le difficoltà che questo comporta e quindi va valutata nei prossimi mesi, ma io non la escluderei.
G – Opposizione! Questa sconosciuta! Che cosa ne pensi? Non ti sembra che il gruppo misto sia quello più numeroso e anche il più inutile? Rebecchini, Perini, Rimini, Canestrari, il vecchio arco costituzionale racchiuso in quattro nomi. Sono tutti ex di un qualche partito. Non parliamo poi dei desaparecidos. Quindi se questa è l’opposizione, puoi comprendere perché io credo che la maggioranza avrà vita facile anche questa volta.
P - No, io invece non credo. Dobbiamo distinguere all’interno del gruppo misto ci sono persone e persone. Luigi Rebecchini è una persona seria…
G – L’ho solo citato perché, del resto, fa parte anche lui di questo gruppo…
P – … si però è è pregiudiziale pensare che il gruppo misto sia un marchio di fabbrica. A livello comunale conta in realtà come si fa politica. L’atteggiamento personale di chi fa politica. Si può stare anche nel gruppo Pinco Pallino e fare un’opposizione seria intelligente e tenace. Questo sicuramente lo fa Luigi Rebecchini che ha la mia massima stima e con il quale sui banchi dell’opposizione ho un rapporto addirittura privilegiato. Quindi la mia è una massima stima nei confronti di Rebecchini che sta interpretando il ruolo dell’opposizione come deve essere interpretata. Alan Canestrari è arrivato adesso. Ha fatto questa scelta, che io ovviamente rispetto, anche se devo dire che appena Canestrari è entrato in consiglio comunale, ho detto che quando vorrà, le porte di Coordinamento Civico sono aperte, anche perché lui è stato eletto all’interno della coalizione Marcantoni con cui tutti eravamo. Quindi per lui le porte sono aperte, per ora ha deciso di stare nel gruppo misto, ma devo dire che la prima uscita che ha fatto Alan Canestrari sulla Commissione d’Inchiesta è stata franca, corretta, di chiara scelta di opposizione e quindi mi pare si sia messo nella strada giusta. Per quanto riguarda Enrico Rimini, io credo che ci sia veramente ben poco da dire: ha fatto un suo percorso. Il percorso è chiarissimo. Enrico Rimini ha scelto di abbandonare la strada dell’opposizione, per ora, per avere la presidenza di una Commissione permanente del Consiglio e poi probabilmente, perché ha tutta l’intenzione di allacciare, di tenere buoni rapporti con Maurizio Mangialardi, con il Sindaco. Però devo dire che io non sprecherei troppe parole per Enrico Rimini in quanto non lo ritengo un Consigliere comunale che possa in qualche modo esprimere una qualche visione politica per cui vale la pena fare dei commenti.
G – Non so se mi riesce bene il fare la parte del cattivo. Ci provo! Vogliamo parlare del tuo “Libro Bianco“? Ad onor del vero avrebbe dovuto essere una vera black list delle “mal-fatte” di personaggi e cose. E’ comunque sia un blog che nasce nel settembre del 2011 con ben 8 post. Poi la spinta iniziale, con il trascorrere del tempo sembra esaurirsi, tanto che oggi è fermo a febbraio e dal luglio del 2013 ad oggi sono stati pubblicati solo 5 post. Segno questo che la volontà di fare ce n’è sempre tanta, ma è solo questione di disponibilità di tempo, oppure non ci sono più cose degne di essere segnalate?
P – (sorridendo NdR) Noo, ci sono tantissime cose degne di essere segnalate. Il problema è che io ho ovviamente fatto partire…ricordiamo intanto come è nato il libro bianco, il mio libro bianco, su internet. Il mio libro bianco è nato da una vicenda molto chiara. Cioè il Sindaco di Senigallia, nell’estate di tre anni fa si mise la fascia tricolore, andò presso l’ufficio anagrafe del Comune di Senigallia, improvvisamente senza avvisare, tenne un comizio dicendo che avrebbe riportato la fascia tricolore perché erano finiti gli stanziamenti dello Stato agli enti locali, accusando il governo Berlusconi di questo e dicendo “non ci sono più soldi, a questo punto io riconsegnerò la fascia al Prefetto. Non possiamo più amministrare, dobbiamo tagliare i servizi sociali”. La mattina dopo, io, allo stesso orario ed allo stesso sportello mi sono recato all’ufficio anagrafe, senza fascia tricolore ed ho portato quello che ho definito quel giorno il libro bianco. Cioè portai una serie di determine e dimostrai nel giro di dieci minuti, improvvisando un comizio, come esattamente aveva fatto il sindaco Mangialardi, da quello stesso sportello, improvvisai un piccolo comizio ai cittadini, dimostrando che in appena due ore avevo scoperto, nel pomeriggio precedente, circa 150 mila € di soldi buttati. Cioè fatti cadere a grandine su associazioni amiche, amici degli amici, parenti di alcuni assessori che erano nella maggioranza, mi ricordo ancora le consulenze date agli amici del Partito Democratico e dissi se non ci sono i soldi per i servizi sociali, se non ci sono i soldi per gli asili, se non ci sono i soldi per i meno abbienti, perché ci sono i soldi per il consulente del sindaco, per l’avvocato esterno vicino al Partito Democratico, per l’associazione degli amici di SEL e dei Verdi, perché i soldi per loro ci sono? Il libro bianco nacque da lì. Fu una risposta contingente a questo tipo di provocazione da parte del Sindaco. Poi è continuato ovviamente, perché in molti mi hanno chiesto di continuare a sfrugugliare, a guardare le delibere e quindi è andata avanti. Era però la risposta in quel momento, ovviamente. Poi dopodiché la politica non è soltanto la pubblicazione delle spese che fa il Comune di Senigallia, delle spese folli che fa Mangialardi, la politica è altro. Io, nel mio gruppo Coordinamento Civico, sono completamente da solo. Quindi faccio tutto io, dalle Commissioni, a cui decido di partecipare se ci sono cose interessanti, alle proposte, allo studio delle delibere, alla analisi di quelle che sono ovviamente le priorità in scadenza in consiglio comunale e quindi ovviamente il libro bianco è diventato un promemoria per i cittadini, e quando c’è qualcosa di interessante, ovviamente continuo a metterlo, tempo permettendo. Ed è un promemoria, perché deve ricordare a tutti “attenzione perché è arrivato comunque lo spesometro ad oltre 800 mila €, attenzione a tutti”: in tre anni ho scoperto anche con un impegno non totale 800 mila € di sprechi. Questo è il Comune di Senigallia. E quindi resti lì come promemoria. Quando c’è qualche cosa di interessante ovviamente lo pubblicherò.
G – Immagino che se non ti formulassi la domanda di darmi il tuo parere sul come è stata gestita la situazione alluvione nei suoi pre, durante e post, magari andresti a riesumare lo spezzone di un film di Guareschi (di cui ora non rammento il titolo!), in cui Don Camillo rimprovera al suo cane che sotto il tavolo stava rosicando degli ossi che Peppone gli aveva gettato, con un lapidario “Venduto al Cremilino!” A te quindi la risposta.
P – Beh, sull’alluvione io credo che un Sindaco con un livello alto di etica politica, già si sarebbe dimesso. Dopo l’alluvione Mangialardi, avendo avuto la consapevolezza della totale inadeguatezza del suo ruolo, della sua persona in quanto politico in quella situazione, io credo che avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni. Inadeguatezza, perchè si è circondato di collaboratori che non hanno, non solo saputo prevedere un evento che eccezionale non era, tanto è vero che non è stato di una portata eccezionale, è un falso. E’ una falsità dire che ha piovuto in modo eccezionale. Non è vero. I millimetri di acqua caduta non sono eccezionali. E questo ormai credo che sia storicamente appurato. Quindi si è circondato di collaboratori che non sono stati in grado di prevedere e di prevenire, non è riuscito a mantenere il fiume e a mantenere gli argini del fiume e a garantire la sicurezza, non è stato in grado ovviamente nemmeno di capire che in quel momento c’erano tutte le popolazioni del centro cittadino che andavano avvisate, dal piano regolatore, via Capanna, il lungomare. Ha deciso di non avvisarle, quindi una gestione fallimentare del durante, una gestione fallimentare del dopo in cui nessuno sapeva che esisteva il COC. Hanno gestito l’alluvione con pacche sulle spalle, selfie e grandi sorrisi. L’immagine dell’alluvione credo sia il selfie di Gennaro Campanile che piange da solo in macchina, si fa scendere una lacrima e si autofotografa. Ecco questo francamente è stato lo schiaffo più pesante dato alla città. Io credo che onestamente, onestamente questa Amministrazione avrebbe dovuto dimettersi e rimettersi in gioco.
G – E proprio per continuare dimostrarti la mia assoluta indipendenza politico partitica, io pronuncio ancora solo questi nomi e parole: Italcementi-Sacelit-alberghi a 5 stelle-piazza-museo e tu come proseguiresti la discussione?”
P – L’avevo detto! Semplicemente l’avevo detto in consiglio comunale. Ricordo perfettamente. Mi alzai e dissi al sindaco allora Luana Angeloni, voi non realizzerete mai l’albergo a 5 stelle, voi non realizzerete mai il palazzo dei convegni, voi non realizzerete mai il Borgo delle Torri, sarà una enorme incompiuta, ci sapremo ridire tra qualche tempo. E puntualmente questo è successo, ricordo quello che avevo proposto io allora, io proposi allora di far fare agli imprenditori che vi avevano investito un progetto a misura d’uomo, cioè proposi di fare un intervento mooolto più ridotto, garantendo magari anche di fare anche degli appartamenti di monolocali, di mini-appartamenti, quindi di fare un un momento di grandissima crisi edilizia, far realizzare delle costruzioni più facilmente vendibili, ma dicendo, attenzione come opere pubbliche fate fare quello che a Senigallia manca. Cioè un grande impianto sportivo polivalente che valga per il turismo sportivo, magari non con un albergo a 5 stelle ma con un ostello sportivo vero, reale, per grandi avvenimenti sportivi, per il grande turismo sportivo. Avrà un costo molto minore, un impatto molto più forte in città, perché sul turismo sportivo noi dovremmo a mio avviso cominciare ad investire e probabilmente oggi non avremmo delle incompiute, avremmo un grande parco verde con impianti sportivi e magari con qualche mini appartamento venduto, con un imprenditore in meno in difficoltà, un’area interamente recuperata. L’avevo detto e puntualmente quella che era stata la mia previsione negativa è stata confermata.
G – E se a questo aggiungo piano Cervellati, che cosa mi racconti? Che cosa ci trovi di positivo o di negativo?
P – E’ un piano che ho già detto in consiglio comunale serve per fare coriandoli a Carnevale. E’ credo il piano Cervellati, la mannaia più grossa che hanno avuto i commercianti di Senigallia, che hanno avuto i cittadini del centro storico di Senigallia. Ma se noi dovessimo vincere le elezioni useremo a febbraio durante la sfilata del Carnevale il piano Cervellati.
G – Maurizio Perini nel corso della precedente intervista, mi ha illustrato ed ha cercato di convincermi sul suo turismo religioso e sulla utilità del gemellaggio Senigallia-Lourdes. Tu invece in Consiglio hai caldeggiato quella del turismo plein air. Io sono la persona meno indicata per dire la mia su che cosa sia meglio o peggio, dal momento che in 72 anni in vacanza non ci sono mai andato, quindi sono digiuno di turismo. Ma quello che posso comprendere è che entrambe le vostre proposte, seppur utili, non sono gli elisir di nuova vita per il turismo senigalliese. Ed allora come si può curare un malato terminale, oltre che con le vostre aspirine?
P – Intanto se Perini andasse personalmente a fare un pellegrinaggio a Lourdes, intanto potrebbe chiedere al Santuario di farsi comprendere quando parla. Perché io ho letto l’intervista a Perini e non c’ho capito nulla. Perciò, magari intanto cominciasse lui a fare il pellegrinaggio a Lourdes e probabilmente riuscirebbe a far comprendere ai cittadini quello che lui ha in testa. No, perché nessuno ancora ha capito che cosa abbia in testa Perini, a parte il votare sempre compatto con la maggioranza. Per quanto riguarda invece il turismo plein air non è, io non ho mai detto che sia un elisir di lunga vita….(interrompo NdR)
G – faccio solo presente, per dovere di precisione, che è un termine che ho scelto io!
P – … si, si, va bene, ma comunque non credo che nessun turismo debba essere un elisir di lunga vita. Il turismo plein air è un turismo, io ho portato i dati di questo turismo e il turismo movimenta centinaia di migliaia di mezzi ogni anno in Europa e guardando i dati delle nostre zone, nelle località balneari ogni estate arrivano nelle città balneari qualche migliaia di “Camper”. Qualche migliaia di camper significa poter incrementare l’afflusso del turismo di circa, in una stagione estiva, di circa dieci, dodici, quindici mila presenze. Beh io credo che forse non sarà un elisir di lunga vita, ma avere 15 mila presenze in più durante una stagione estiva credo che porti ricchezza. Dobbiamo domandarlo al ristoratore, all’artigiano, al commerciante, all’ambulante che vende in piazza nel mercato. Dobbiamo domandarlo a questi e allo stabilimento balneare se effettivamente può essere utile avere un turista in camper oppure no. Io credo di si. Non capisco perché qualcuno possa pensare che ci sono turismi di serie A e turismi di serie B. Il turismo plein air è un turismo ricco, una città intelligente sfrutta il turismo plein air, una città miope lo allontana e noi lo stiamo allontanando.
G – Io immagino già la risposta che mi darai, ma devo fare l’avvocato del diavolo (il che con te non è che sia cosa facile), ma è la “gente” che me lo chiede: “Paradisi in Consiglio ci va poco, quel poco che ci va, ci sta poco, fa la sceneggiata con voce grossa e poi se ne va! Esibizionismo il suo o solo il piacere per un’arte drammatica influenzata anche da una deformazione professionale?” Che cosa rispondi?
P – Con la gente di strada ci parlo anch’io. Voglio dire, non c’è una sorta di esclusiva per parlare con la gente della strada. Anzi io parlo solo con la gente della strada. Solitamente non parlo con la gente del “Palazzo”. I ritorni che ho io sono altri. Se per sceneggiate intendiamo dire Paradisi fa opposizione, qualche volta alzando la voce, ben vengano le sceneggiate. Se per stare poco in consiglio comunale significa avere l’80% di presenze in consiglio comunale, ben venga stare poco in consiglio comunale. Se poi qualcuno volesse pretendere la mia presenza in aula quando si parla di diritti delle minoranze in Azerbaigian, oppure di unioni civili con il registro delle unioni di fatto, oppure ancora di pace nel mondo, oppure ancora di disarmo unilaterale, oppure ancora di scemenze di questo genere, non ho tempo per stare in consiglio comunale. Se poi i cittadini riterranno che il mio dovere era stare in consiglio comunale a parlare di diritti umani nell’Azerbaigian, ha uno strumento fondamentale che è quello che alle prossime elezioni non mi vota. Io senz’altro ogni volta che in consiglio comunale si parlerà di queste cose, io sarò da un’altra parte. Non sarò in consiglio comunale! Ed aggiungo solo questo e ci tengo a dirlo. Quando si parla di queste cose in consiglio comunale io a differenza di molti altri consiglieri comunali e di qualche assessore, io ho un lavoro, porto a casa reddito e produco reddito anche per lo Stato, non sono un nulla facente e non sono un ministeriale che viene pagato con i soldi pubblici. Io i soldi al pubblico li do, perché ho partita IVA e fatturo. Quindi piuttosto che parlare di diritti umani nel mondo e di spese militari, io lavoro, perché un lavoro ce l’ho. Questa è la garanzia dei cittadini quando eleggono un consigliere comunale. Eleggano un consigliere comunale che un lavoro ce l’ha, che una propria vita ce l’ha. Stiano attenti ad eleggere chi magari in consiglio comunale presenzia anche quando si parla del sesso degli angeli, ma poi magari vive di denaro pubblico o addirittura vive di rendita.
G – Ho chiesto anche ad altri, ma non certo per fare il verso a Crozza con la sua macchietta di Razzi, me ne guarderei bene ancor più con te, ma qual è la domanda che aspettavi che ti facessi e che invece non ti ho fatto? Ed eventualmente, anche la risposta.
P – No. Io a differenza, a differenza di Maurizio Mangialardi o di altri, io le domande le faccio fare ai cronisti. Non ho alcuna domanda da auto farmi. Quindi io rispondo alle domande che mi fanno i cronisti e altre domande magari le faccio io agli altri, ma non me le faccio da solo, insomma. Ho rispetto dei cronisti. So che soprattutto all’interno dell’Amministrazione Comunale, spesso le domande vengono concordate, perché vengono fatte da chi vuol sentirsi fare determinate domande… (interrompo NdR.)
G – Posso scriverlo?
P – (sorridendo NdR.)… senz’altro!
G – L’ultima che faccio a chiusura è a scopo di rilevamento dati statistici. C’è qualcuno in giunta che apprezzi per le sue doti professionali o umane. Puoi darmi un numero o anche fornire il nome. Come preferisci!
P – Faccio una premessa. Io non ho alcun tipo di problema personale con nessuno. Io non intendo la politica in termini personalistici. Quindi non ho motivo di avere risentimenti da un punto di vista umano personale nei confronti di chicchessia. Io ho rispetto di tutti. Se invece la domanda è, se ho politicamente stima di qualcuno (confermo con il capo in segno di assenso NdR.) all’interno della Giunta, la risposta è, avrò stima all’interno della Giunta il giorno che dirà apertamente, me ne vado, perché in questa Amministrazione, non si può più mettere piede mantenendo una onestà intellettuale. Il giorno che un assessore mi dirà questo, io gli darò pubblicamente la mia stima. Ad oggi la risposta è, assolutamente no! Un grande rispetto personale di tutti.

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Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 16 luglio, 2014 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i Commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :

ilbianconiglio
2014-07-16 20:22:02
Ma perche' mi fa difendere il sindaco, avvocato? La PROVINCIA deve mantenere il fiume e gli argini: se ha i soldi. Chiunque sta in campagna come me poi le dira' che addirittura non ce' un regolamento chiaro nemmanco per pulire i fossi! Bella idea avvisare la gente del Portone quando arrivava il fiume: io c'ero in citta' e tutte le macchine erano bloccate gia' da un pezzo: mettiamoci pure le persone che si mettono a salvare le cose e finiscono affogate in casa o in garage o dentro la loro macchina. Ma poi l'idea di buttare in coriandoli quel famoso piano cervellati: tutte le battaglie per non buttare via i nostri soldi e poi butta nel cesso una cosa gia' pagata?Eddai che basta sistemarlo un pochino: oppure i soldi spesi dagli avversari politici si possono sprecare? E basta parlare di turismi a recinti chiusi, o uno o l'altro: fa tanto schifo fare a Senigallia TUTTI i turismi possibili?
Gnagnolo
Gnagnolo
2014-07-16 22:44:38
In che lingua è scritto il commento precedente?
maria garbini
2014-07-16 23:04:58
Sulla regalia a lanari di via mamiani c'è stato l'OMERTA' di tutti anche dell'opposizione e della stampa servile; certo non illudetevi di vincere FACILE con il ricciolone-&, dovranno andare a votare molti più elettori. Ricordate-riflettete che 22 giorni dopo il disastro dell'alluvione i compagnucci hanno attenuto a Senigallia la percentuale più alta di voti rispetto a tutto il resto delle Marche! Dubito che si riesca in commissione-alluvione a far emergere le responsabilità dell'amministrazione; anche sulla magistratura ci conto poco-niente...... suddito n.d.

lunedì 7 luglio 2014

Maurizio Perini a SenigalliaNotizie: faccia a faccia su elezioni, previsioni e scongiuri

L'intervista al Consigliere dell'UDC - VIDEO

Come sempre, in questi miei incontri salottieri, o da bar, come qualcuno li ha definiti (ma li fanno i politici, perché non potrei farli io?), consiglierei prima di vedere il video (a fondo pagina) e poi proseguire, sempre se ci si riesce, con la lettura di tutto il resto della conversazione. E qualora ci fosse questa caduta d’interesse, logicamente, e che sia ben chiaro, non sarà certo per colpa del nostro Maurizio Perini, ma del logorroico che sta scrivendo.
Detto questo e chi deve capire ha capito, sottopongo Perini alla terza domanda (le prime due si trovano nel video):
GIANNINI – Se ti dico 25 Gennaio 2012 posso chiederti che cosa ti rammenta questa data?.
PERINI – 25 Gennaio 2012… sono sincero non mi ricordo. Non mi dai un riferimento specifico a qualche cosa (sorridendomi!!). E’ una bella domanda però!!!.
G – E’ la data della tua prima seduta ed il tuo primo intervento in Consiglio Comunale per ringraziare Gabriele Girolimetti nonché della tua richiesta rivolta al Presidente Monachesi di essere iscritto al Gruppo Misto. La domanda è banale, ma te la faccio ugualmente: Oggi, a distanza di due anni, sei ancora soddisfatto di aver fatto quel passo o guardandoti allo specchio ti chiedi “Ma chi me lo ha fatto fare?”.
P – (Facendo un profondo sospiro!). Allora, devo dire che la domanda è intelligente. Sulla data sinceramente non ricordavo, pensavo fosse più in là addirittura, cioè nel 2011. Probabilmente, perché ho vissuto appieno questi anni e quindi un anno l’ho raddoppiato. Si ricordo il ringraziamento che feci a Gabriele, perché avevamo parlato del fatto che una serie di molteplici impegni e di incombenze famigliari lo costringevano a lasciare. Lui tra l’altro fu la persona, non ricordo se lo dissi, ma fu la persona che fisicamente inserì il mio nome nella lista del PDL e che fino all’ultimo minuto mi sostenne: c’era una qualche forma di ostilità nei miei confronti, forse dovuta al fatto che ho sempre cercato di operare in maniera quasi autonoma, quindi qualcuno vedeva in me una sorta di cane sciolto. E lui fu quello che fisicamente inserì il mio nome in questa lista e quindi merito suo se io sono stato inserito in quella lista ed è merito suo, suo malgrado (mi sono spiaciuti i motivi per cui si è dimesso), se sono qui in Consiglio Comunale. Assolutamente no, non penso “Chi me lo ha fatto fare”, perché la mia è stata una scelta convinta. Cioè io volevo essere messo in lista, perché credevo di poter dare un contributo in termini di idee e credo anche di competenze. Certamente l’impegno del Consigliere è un impegno ostico, un impegno anche poco riconosciuto a differenza di quello della Giunta. Perché tu impieghi tanto tempo per studiare le pratiche, sottrai tanto tempo ad altre cose in primis la famiglia, gli amici, quindi quello è il modo, l’aspetto negativo di tutto questo. In realtà attraverso la Politica io ho trovato degli amici, una squadra, un gruppo di amici che mi sostiene. C’è Francesca (Francesconi: NdR) alla quale sono legato da un rapporto di amicizia che prescinde dalla politica e che nella politica trova una sublimazione. Quindi anche l’aspetto del sottrarre tempo, gradualmente è andato migliorando. Quindi assolutamente No!.
G – Osservandoti da vicino, con quel tuo aspetto da bravo ragazzo, credo che in pochi potrebbero pensare che in Consiglio sei quello considerato, statisticamente parlando e secondo Open Municipio, un Consigliere tra i più ribelli. Ribelle inteso come votante diversamente dal tuo gruppo di appartenenza (Misto) con esattamente 23 ribellioni (il 3%). Dovrei anche dire, sempre secondo i dati statistici, che è proprio vero che l’abito non fa il monaco essendo tu in buona compagnia con la Consigliera Bucari e il Consigliere Donatiello. Ma sempre secondo l’Open Municipio, che mi ha evitato il lavoro di andarmi a riascoltare le varie registrazioni (e non mi faccio quindi sfuggire l’occasione per ringraziare il suo utile e ben fatto lavoro che svolge), i tuoi interventi hanno riguardato: Le Paline d’informazione dei palazzi storici – L’accesso per gli autobus dei turisti – La riapertura del sottopasso di via Mamiani, o, – forse le più importanti – il Contributo dell’ASUR sulle tariffe della casa di riposo Opera Pia Mastai Ferretti e il turismo religioso. Poi c’è qualche altra proposta, ma sempre, come dire fatta in corpo di compagnia. Come vanno considerati questi interventi, frutto di un’attesa dovuta all’ apprendistato o perché per il resto va tutto bene e non ce ne sono di più importanti? Ed aggiungo ancora tu hai parlato dell’utilità dei gemellaggi, ma se non si riescono neppure a mantenere in auge quelli che già abbiamo/avevamo con Lörrach, Sens e Chester… Ho paura che in Consiglio si parli di una infinità di cose, ma poi alla fine cadono tutte nel dimenticatoio.
P -  Guarda, assolutamente hai ragione su quello che dici. Ti dico che hai ragione su tutto. Ti dico che hai ragione sulle cose di cui spesso hanno parlato prevalentemente in interrogazioni, di cose specifiche, quelle che sarebbero l’equivalente del question time. Io tocco spesso temi specifici, perché poi sono quelli che interessano le persone e quindi in qualche maniera devi dare una risposta, anche perché abbiamo la fortuna di vivere in una città che è obiettivamente a misura d’uomo e quindi è anche più facile parlare con le persone e riportare immediatamente i loro problemi nell’ambito Consiliare e trovarvi una soluzione. Poi le soluzioni si trovano anche con la telefonata all’Assessore piuttosto che al dirigente di turno. Però abbiamo trattato anche temi importanti. Tu hai detto dell’OdG…
G – Scusami se ti interrompo, ma è per puntualizzare che si è parlato anche delle “Coppie di Fatto” e del “Testamento biologico”: ma poi che fine hanno fatto?. Qualcuno è mai andato a vedere la trafila che deve fare una persona per avere il servizio relativo al Testamento Biologico? Ed allora credo che siano non delle eccellenze, ma degli argomenti pour parler.
P – Non voglio scendere nei particolari, ma posso dire che spesso questi temi sono trattati impropriamente all’interno del Consiglio Comunale semplicemente per una serie di equilibri politici da mantenere, piuttosto che di posizioni da compiacere e quindi magari si tratta dei massimi sistemi quando in realtà la ricaduta sulla città è ad impatto zero. Il discorso con il gemellaggio con Lourdes è un’altra cosa perché l’impatto ce l’avrà, assolutamente ce l’avrà. Il discorso dei gemellaggi esistenti. C’è un limite dovuto al fatto che comunque qualsiasi iniziativa va finanziata in qualche maniera, con i progetti devi trovare anche i fondi per finanziarla. Un semplice gemellaggio come lo stiamo facendo noi adesso ha una ricaduta che è semplicemente una delegazione che viene qua o nostra che va là ed adesso è anche più ridotto, l’impatto, è più limitato. Al contrario con Lourdes, sarebbe un patto di amicizia (la forma si deciderà fisicamente nella prossima Giunta neanche in questa), e si andrebbe a incidere su un filone di turismo che è in crescita. Turisti dalla Germania probabilmente c’è un calo, turisti dalla Francia in calo, inglesi altrettanto e Chester e l’altra città gemellata. Nell’altro senso con Lourdes vai ad incidere con sud americani, probabilmente su russi, su medio orientali, su persone che invece tendono a muoversi di più. Quindi noi andiamo verso in filone che è quello che sta percorrendo, per esempio, Ancona. Che ha un progetto in essere che si chiama “Welcome to Ancona” che attraverso un’Associazione che noi conosciamo e che si chiama “Templari Cattolici d’Italia” consente l’apertura di alcune chiese per i traghetti che arrivano ad Ancona. Quindi questo è un aspetto positivo che consente ad Ancona di avere una fascia turistica che altrimenti non avrebbe avuto. I traghetti o le navi che fanno la crociera fino a Gerusalemme sanno che passano ad Ancona da cui è partita la Crociata e quindi i viaggiatori sono interessati al programma che viene loro per l’occasione prospettato.
G – Poche assenze, sempre composto, pochi gli interventi e ribelle nei confronti del gruppo di appartenenza che poi è quello di un organo di “opposizione”. Allora mi vien da pensare male, come faceva il buonanima Andreotti, visto mai che però non faccia centro: l’ opposizione ti va stretta e anche tu, sembra, stia posando lo sguardo e stia facendo progetti per sederti sugli scranni dirimpettai??. E ti dico questo, forte di un commento da te pubblicato su FB nel post elezioni:”… Renzi ed il Pd non sono la mia casa politica, l’ho sempre detto, ma ora spero che faccia le cose che dice di voler fare. Alternativa democratica non c’è….”. Lanci, insomma, queste occhiate ai tuoi dirimpettai che fanno sorgere qualche interrogativo, che spero, ora, tu qui, ci risolva.
P – Rimettiamo allora in fila i tanti punti trattati. Il tema di essere ribelle è dovuto al fatto che quel sistema operativo riconosce i voti a seconda di quella che è l’appartenenza. Essendo io d’opposizione, spesso quando ci sono delle cose, mi capita di votare con la maggioranza e da quello deriva il fatto che risulta un voto contrario a quella che dovrebbe essere la mia appartenenza al gruppo di opposizione. In realtà il mio percorso è stato abbastanza chiaro. Ho avuto la fortuna di entrare in Consiglio Comunale in un momento nel quale probabilmente tutto l’asse politico non soltanto locale ma anche nazionale stava cambiando. Il PD è diventato tutt’altra cosa oggi rispetto a quello che era 5 anni fa e quindi io voglio vedere anche come si presenterà. Sicuramente quella non è la mia casa, io lo ribadisco, la tradizione comunque comunista, post comunista non è la mia casa. Io vengo da una tradizione che è quella liberale soprattutto ed anche democristiana. So certamente che la DC è un partito che non potrà rinascere. I grandi partiti basati sugli ideali sono finiti. Il PD di oggi mi sembra molto, ovviamente con numeri molto più alti, questo bisogna darne merito a Renzi, sembra molto la prima Forza Italia. Io rivedo molto la Forza Italia che era un partito di opinione, cioè si diceva un po’ le cose più ovvie, in cerca di ottenere un grande consenso per poi andare a cambiare le cose fisicamente. Berlusconi al di là delle vicende personali non è riuscito in quel progetto. Io ci credevo, io sono stato uno dei forzisti della prima ora. Ci credevo. Sono uno di quelli che è rimasto bruciato, perché poi, da un certo momento in avanti, Forza Italia ha mostrato tutti i limiti dei partiti vecchia maniera: quindi il dirigismo, l’impossibilità di esprimere le posizioni ed è diventato quello che è da quel famoso 30% si è arrivato attualmente al 16 e credo che a livello locale sia ancora più basso. Quella non è assolutamente la mia casa. Quale è la mia casa?. La mia casa è una casa fatta di idee e progetti. Io credo e spero che, almeno nell’ambito della nostra città, poi in ambito regionale, nazionale, in questo momento non mi appartengono, non posso mettermi a fare dei voli pindarici, a livello locale credo che ci sia la necessità di fare un gruppo, per una volta e questo tantomeno non è stato mai fatto negli ultimi vent’anni, fare un gruppo ed insieme una lista di persone che sono in grado di “amministrare la città”. Perché quello che è mancato a Senigallia è l’opposizione reale. Ma tu l’opposizione reale non la fai col megafono e le badilate sulla schiena. Tu l’opposizione la fai creando un gruppo di persone che sono in grado di occuparsi in maniera qualificata e competente in urbanistica, in maniera qualificata e competente di Protezione Civile, abbiam visto che ne abbiamo un bisogno enorme, in maniera qualificata di promozione turistica ed anche lì abbiamo visto che c’è la necessità di farlo e quindi, questo è il mio scopo: il cercare di mettere insieme, ed è difficile, una squadra di governo. Se non sarà per questo mandato deve essere per il prossimo. Questo deve essere l’obiettivo. Non possiamo più permetterci e spiegherò perché, di avere delle liste fantoccio nelle quali ci sono due persone o peggio ancora una persona che deve essere eletta e 28 pecore messe lì per raccogliere un po’ di voti per raggiungere quel numero. Questo è negativo per la città. Perché quando una maggioranza governa, come è accaduto gli ultimi anni senza opposizione reale, perché diciamocela tutta l’opposizione non esiste, è frastagliata fra la sinistra di una qualche maniera che non riesco a capire, qualche cosa di civico, qualche cosa che ex Forza Italia, qualche cosa che è di Centro che però non riesce a fare da collante, è inesistente. Un fatto negativo per la maggioranza, perché poi la maggioranza si accomoda, è meno pungolata, è meno attenta ai bisogni e quindi non è facile un discorso di PD. E’ la stessa cosa dove governa il Centro Destra. L’esempio della Lombardia è emblematico di tutto quello che è successo a livello regionale e quindi il nostro compito di noi che siamo attualmente in opposizione è di costruire qualcosa di concreto e i progetti ci sono e vediamo le grandi cose che mancano. Tu prima mi chiedevi che cosa ha fatto di buono. Questa amministrazione è riuscita a mettere delle toppe, là dove c’erano delle falle evidenti, ma quella della Sacelit rimane. Non è tutto di competenza nostro?. Ok!. Cosa facciamo perché tra dieci anni lì riparta? E’ un punto fondamentale. Il discorso riguarda anche il Piano Cervellati, che da alcuni viene messo come la punta di diamante, da altri viene denigrato. Che cosa facciamo?. Che cosa facciamo in modo tale che tutta la città condivida questo piano?. Il turismo?. Io da venti anni a questa parte sento sempre critiche da parte degli operatori, sento critiche da parte della gente. Che cosa facciamo seriamente per promuovere il turismo e far si che non dobbiamo sentire tutti gli anni gli stessi discorsi e vedere le stesse cose?. Raccolta differenziata. Costi enormi. Ci dicono ah! ma quello è un problema del servizio, il costo del servizio deve essere assolutamente coperto. Anche lì, tra le tante cose che abbiamo fatto e in maniera davvero laica, gli amici del M5S che sono amici, ma anche lì sono persone a parte rispetto a quello che è un gruppo a parte. Io questo lo posso dire a differenza di tanti altri consiglieri e di maggioranza e di opposizione, non sono andato mai, nemmeno ad un incontro di questi meetup, perché?. Perché so che quella non è la mia casa e soprattutto per una questione di rispetto nei loro confronti. Perché molti dei consiglieri che vanno a questi incontri cercano semplicemente di captare qualche consenso in quel grande dissenso che rappresenta il M5S.Credo di aver risposto a tutto.
G – Certo è, da quello che mi vien dato di sapere, lavorando io negli studi di “Radio Scarpa”, l’emittente perennemente collegata sempre in diretta con quelli che sono gli “Studi sulla Piazza”, che si sta formando una lunga coda di sgomitatori, nei tornelli che regolano l’entrata nelle file della maggioranza. Ci siamo fatti nomi, ma eravamo in confessionale e come tali, quindi, resteranno un nostro segreto. Ma più genericamente, che mi dici ? E’ Vero?? Ne sai qualche cosa?.
P – Io ho preso 100 voti. Sembrano pochi, in realtà sono tanti perché li presi comunque in un contesto drammatico, che era quello del PDL di allora e li presi sostanzialmente facendo campagna elettorale per conto mio. Se voi andate a vedere anche la foto del PDL, quella famosa in cui stanno sul ponticino che conduce alla Rocca, io non ci sono, perché effettivamente non condividevo quella scelta, non tanto per la persona di Marcantoni, persona stimabilissima, ma in generale, perché a me nella vita piace vincere, non mi piace perdere. Quindi in tutto quello che viene fatto volontariamente o involontariamente per perdere una battaglia io non lo faccio. Quindi era quello il motivo principale  del mio dissenso rispetto a quell’area politica, che poi non esprimeva valori a livello locale, poi i valori sono tutti molto… Sul fatto della lista, sicuramente io non busso alla “porta di”, potrebbe capitare che altri bussino alla mia, però quando io dico che quella non è la mia casa, che il PD che ha preso il 50 e passa % nella nostra casa, significa una cosa chiarissima; ovvero che noi ragioniamo in termini concreti di progetti e di prospettive. Solo in quei termini ci può essere la collaborazione. Ma da qui ad entrare in una lista o fare una lista per sostenere il singolo candidato a Sindaco, ce ne passa!. Siamo persone serie. Ripeto, quei cento voti che ho preso li ha presi Maurizio (inteso come Maurizio Perini) per la fiducia che aveva dalle persone ed io ho una parola sola. Le persone sanno qual’è la mia appartenenza politica e quello sarò. Non mi vedrete in una lista civica che sostiene il candidato Sindaco, né mi vedrete fare una lista civica a favore di, né tanto meno mi vedrete fare un gruppo che si presenta per un candidato Sindaco solo per rappresentanza o per … (interrompo!).
G – Si mi sta bene tutto quello che hai detto, ma insomma andando al sodo come piace a me, i tuoi voti dove andrebbero a finire? Da quello che ho capito e senza prenderla tanto alla larga, all’attuale Sindaco, a Mangialardi. Giusto, o ho capito male?.
P – La mia speranza è che tra quei 100 ragazzi e ragazze, che mi hanno aiutato a prendere i 100 voti, emergano una serie di persone, che ci sono, che siano in grado di dare un contributo alla città, piuttosto che un voto a Tizio, Caio, Sempronio. Perché certamente questa maggioranza non ha bisogno …(lo interrompo nuovamente!).
G – Perfetta dichiarazione da politico…
P – ...(sorridendo) Sarà anche da politico, ma i miei 100 voti non sono influenti per una elezione…
G – A proposito di crisi, perdonami se mi esce una battuttaccia, ed in questi frangenti non è bello sparare sulla Croce Rossa, ma sarebbe anche da falsi del resto non fare questa domanda. Senza entrare nei dettagli, ma telegraficamente, che mi dici su questa Giunta in merito all‘alluvione di questi giorni, ha o non ha fatto “acqua” ? E se SI, dove, o se NO, il perché?.
P – Allora guarda. Io posso dire che dal vetro di questa finestra del vostro ufficio (via Mercantini), vedo la casa nella quale con una squadra del CNGEI, siamo intervenuti. Ti posso dire che rispetto al fenomeno a se che verrà sviscerato tantissimo, che verrà analizzato minuto per minuto, quello che è mancato è stata la possibilità di prevedere un evento di questo genere. Cioè Senigallia ha vissuto questi anni al di là di questo genere di episodi che invece in Italia accadono sempre più spesso. Quindi noi ci siamo ritrovati con una zona che di fatto era a rischio esondazione come quella del Borgo Bicchia, però esclusa dai piani di emergenza. Tanto è vero che questi messaggi di avviso e fisicamente anche la presenza dei Vigili è andata in posti che dal Piano erano previsti. Il non aver letto il cambiamento  dei tempi e soprattutto non aver valutato il pericolo imminente. Quella è responsabilità di chi ha amministrato. Non certo mia che in quelle stanze non ci sono. Quindi io non posso dire ah c’è stato un evento eccezionale perché di fatto questo è successo … e questo lo voglio dire però, io non do una responsabilità specifica al Sindaco: anzi, nell’immediatezza di quello che era accaduto, io mi sono sentito di mandargli un messaggio. Perché mi commuovo ripensandoci, perché probabilmente lui si è sentito solo. Ed è stato, forse, lasciato solo da quella squadra che ti dico che è invece importante formarsi intorno. Perché una persona sola… (rimetto bocca..!)
G – Giustissimo, condivido con te e mi spiace per Maurizio (Mangialardi. NdR), ma devo dire che però la squadra se l’è formata lui, quindi, come si dice in questi casi, chi è causa del suo mal…
P – Esatto, esatto, ma è questo infatti il ruolo della politica, non ci deve essere mai un “Uomo solo al comando” anche se quella persona ha un grande carisma. Perché poi nelle situazioni di emergenza tu hai bisogno di persone che ti diano un contributo. Lui comunque in questo momento, probabilmente, con l’alluvione si è rafforzato. Ha più consenso di quanto ne aveva prima e lui ha la forza in questo momento di mettere in riga tutte le cose che sa che non vanno in questa città e di metterla davvero in sicurezza per evitare che episodi di questo genere non abbiano più a ripetersi.
G -  Nel negativo, sempre che tu ritenga ritenga che ci sia del negativo da sottolineare, per che cosa credi che sarà ricordata questa amministrazione?.
P – Mi dispisce dirlo, ma purtroppo questa amministrazione, al di là delle tante cose buone, ma poi non tanto questa amministrazione in sé, a me spiace il fatto, e torniamo a bomba, che cioè tu devi avere una squadra efficiente ed il Sindaco, sarà ricordato come il Sindaco dell’alluvione. Verrà ricordato per questo aspetto. Ed io sono certo che le sue responsabilità, rispetto a tutto questo sono solamente marginali. La cosa che lui può fare avendo un consenso molto forte è quello di mettere mano e mettere in riga tutte le cose che non hanno funzionato e quindi il mio augurio al di là della politica è questo. Personalmente io cercherò di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, per creare una squadra di persone che anche al di là della politica possano dare un contributo serio e concreto alla città.
G – Ultime due domande con risposte telegrafiche visto che i tuoi impegni lavorativi ti reclamano. Quali domande non ti ho fatto, che avresti voluto invece ti facessi e a quanti o quali assessori va maggiormente la tua simpatia, il tuo apprezzamento per il lavoro che svolgono e come lo svolgono.
P – Io pensavo che ti avresti fatto una domanda sulla specifica del rapporto più o meno positivo su qualcuno della maggioranza, piuttosto che con qualcuno dell’opposizione, però penso di essere stato abbastanza chiaro e di aver risposto tra le righe. Circa la Giunta, ti dico due persone con le quali ho un rapporto davvero bello che va anche al di là della politica, come Schiavoni, per ambito culturale e persona molto aperta. E l’altro è Ceresoni, persona estremamente preparata e che umanamente è come piace a me: si-si, no-no, vale a dire non racconta ca… ( e a conclusione dell’intervista chiude sorridendo con un omissis!).

VIDEO :
Testo e video




di Franco Giannini


Già pubblicato Domenica 6 luglio, 2014 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :

Mirella
2014-07-06 09:24:30
Le classiche risposte di un ex DC che con 100 votarelli nulla spostano e nulla dicono...
un povero tra i poveri (di politica)
2014-07-06 13:36:25
"ROBA VECCHIA" Mi sembra di essere nel periodo pre-elettorale 2010, stesse persone e stesse risposte da politici come le promesse mai mantenute. Questi sembrano fuori dal mondo e forse, che è anche peggio, non si rendono neanche conto cosa è successo a Senigallia e nel mondo in questi anni. Inutile spiegarglielo sarebbe tempo perso. Serve gente con gli attributi, che abbia voglia di dire e gridare basta a questa politica dissenata, bisogna rivedere il tutto da cima a fondo. Spiegare ad un Sindaco quali sono le sue qualifiche istituzionali e le sue responsabilità poi chi vuole candidarsi sappia cosa deve e non deve fare per tutti i cittadini e non solo per una parte di essi. Grazie Franco per quello che continui a fare continua a metterci in mostra queste persone al che noi alle prossime elezioni possiamo meglio renderci conto per chi votare. Sperando che i Senigalliesi possano incominciare a ragionare prima di votare e non continuare a votare come "struzzi" o solo per misire interessi di parte o per non incorrere in velate minacce promesse.
maria garbini
2014-07-06 19:10:04
Grazie per quel poco di luce che emerge sul personaggio, ma che noia-fatica arrivare in fondo. ........il casalingO di Voghera
maria garbini
2014-07-06 22:11:59
In attesa di cadrega! Merito del ricciolone l'essere riuscito a liberare dopo 25/30 anni l'EX-cantiere navale??????? I rapporti con lanari per Borgo Torri che MAI tornerà via Mamiani? suddito-610

martedì 27 maggio 2014

Agli “Anche No” va il 4° Memorial di Volley “Daniele De Duonni”

Definire "combattuta" l'edizione di quest'anno sarebbe solo un eufemismo! - VIDEO 
E sarebbe da invertire, a questo punto, anche il nome della squadra vincitrice da “Anche No” a “No, anche” malgrado… seguita da diversi puntini di sospensione.
Infatti, quest’anno è stato un susseguirsi di tanti malgrado “No, anche“: una squadra rinunciataria già al via del torneo, eppoi malgrado l’esondazione del Misa, malgrado i danni procurati dal fango alle palestre in cui si disputavano le partite, malgrado il lutto familiare (sicuramente la cosa più dolorosa!), che ha colpito Donatella e Francesco Bramucci, nonché Gianfranco Pacenti, gli organizzatori, arbitri e “deus ex machina” di tutto l’ambaradan, per la perdita del loro caro fratello e cognato.
E proseguendo con la lista dei “malgrado”, c’è da aggiungere la non facile ricerca di una nuova location per la finale e le concomitanti Elezioni Europee – purtroppo anche questo, sì ! – ma malgrado tutto ciò, alla faccia di chi ci vuole male, si è riusciti a tagliare il traguardo.
Voi chiamatela come volete: sfortuna, avversità, iella, scalogna! Per me, perchè rende maggiormente l’idea con il suo francesismo, è solo un’enorme “sfiga“, che quest’anno si è abbattuta sul Memorial. Una “sfiga” che avrebbe abbattuto moralmente chiunque, ma non certo Francesco, che ha replicato con la uniche armi in suo possesso: la passione per il volley, la caparbietà-testardaggine che mette in quello che fa ed in primis l’amicizia verso Daniele.
premiazione IV Memorial Daniele De Duonni-foto 2Si poteva immaginare anche, con la data del torneo che cadeva proprio lo stesso giorno delle le votazioni per le Europee, che ci si sarebbe dovuti privare, per fare le premiazioni, di una figura a livello istituzionale, come desideravano ed auspicavano gli organizzatori e la famiglia De Duonni. Ed infatti, non siamo rimasti né delusi, né sorpresi quando l’assenza si è concretizzata. E questa, sinceramente, non saprei se aggiungerla alla lista dei “malgrado“, come segno di una ulteriore iattura o come segno di “porte bonheur” per futuri eventi. Visto che le premiazioni sono state ugualmente fatte, come documentato dal video (in allegato, n.d.r.), opterei per la seconda, a conferma del fatto che tutti sono utili, ma nessuno indispensabile.
A questo punto, la cosa più difficile da fare, con il rischio di apparire mielosi: i ringraziamenti. Ed allora, per non cadere nel tranello, o almeno ci provo, uso la massima sincerità. Cominciamo allora con il ringraziare tutte le atlete e tutti gli atleti partecipanti, nessuno escluso, partendo da quelli che hanno chiuso in fondo alla classifica, che seppure all’ombra di coloro che li hanno preceduti in graduatoria, riescono sempre a trovare una giusta motivazione per migliorarsi.
Un ringraziamento a chi con pazienza ed umiltà, è rimasto seduto in panchina a guardare le partite da questa angolazione, autoincoraggiandosi con la convinzione che gli altri scesi in campo fossero migliori di lui. Un grazie a chi non ha mai contestato, malgrado qualche visibilissimo svarione degli “arbitri”, proprio perché perdonabile, in quanto commesso involontariamente da semplici “inesperti del mestiere”.
Un grazie ai dirigenti scolastici, che hanno messo a disposizione le palestre. Un grazie ai pazienti spettatori. Ed ancora un grazie a coloro ai quali avrei magari dovuto indirizzarli, ma di cui involontariamente mi sono dimenticato di inserire nella lista: a loro, vanno le mie scuse anticipate, ma ugualmente sincere.
Ah… dimenticavo… tra breve saranno aperte le iscrizioni per il 5° Memorial e sarebbe gradita, nella prossima edizione, una rappresentativa con una divisa delle Forze dell’Ordine, anche mista. Passate parola: impossibile che non si riesca a trovare una decina di “ragazze e ragazzi” tra VU-VF-GdF-CC-PS-CFS
Classifica finale:
1°- ANCHE NO
2°- CANTINA VERDE CARMINE
3°- GLI OPPOSTI
4°- Comunque Contro
5°- G.E.A.
6°- Laboratoriamo Cesanella
7°- Ristorante Pomodoro
8°- Terzo Tempo 

Allegati :
VIDEO "4° MEMORIAL DANIELE DE DUONNI" di Franco Giannini
Franco Giannini
Già pubblicato Lunedì 26 maggio, 2014 su SenigalliaNotizie.it 

martedì 11 marzo 2014

Intervista a Marcello Liverani, neo candidato a sindaco di Senigallia

Alle prossime elezioni comunali del 2015 si presenterà alla guida della lista Nuova Senigallia - VIDEO 

Ai pazienti lettori che hanno appena iniziato a scorrere la cronaca del mio incontro con Marcello Liverani, vorrei suggerire, di iniziare la consultazione dal fondo della pagina. Più precisamente con l’ascolto del video. Questo perché è da lì che poi comincia il tutto.
Intanto sarebbe interessante sapere se questa campagna elettorale rientrerà o meno, nel Guinness dei primati, considerando quanto tempo prima dei consueti due, tre mesi, questa è partita invece con oltre dodici mesi di anticipo. E devo dire neppure tanto in sordina. Evidentemente Marcello Liverani non riusciva più a trattenerla e gli è scappata facendo scoppiare, per tempo, questa nuova “guerra” per la conquista della nuova poltrona da Sindaco per il quinquennio che verrà. Per il momento però mi sembra si sia arroccato nella famosa fortezza del “Deserto dei Tartari”.
All’orizzonte nulla di nuovo o tante cose vecchie che oramai sono talmente entrate a far parte del panorama comunale, che solo un occhio critico o presunto tale, come quello di Marcello Liverani, è in grado di trovare, estrapolarle, renderle pubbliche e magari anticipandocene qualche soluzione per quel consenso in più, che potrebbe decretare il vincitore ed il vinto di questa tenzone politica.
Al momento l’unico “nemico” che, mancando ancora altri concorrenti per quell’unica sedia, è, nel bene e nel male, come sempre, l’Amministrazione Comunale.
Ed ecco il contenuto di circa due ore di una conversazione (che ci si creda o meno) assolutamente non preparata. In fase di stesura, ho sintetizzato solo le mie domande:

L – Permettimi Franco, prima di iniziare l’intervista, di rivolgere un sincero e caloroso ringraziamento alla Netservice in toto, per l’egregio lavoro svolto nella creazione del mio “sito” (www.marcelloliverani.it). Devo dire che ho ricevuto molti complimenti da parte di coloro che vi sono entrati come visitatori. Complimenti che non mi appartengono e che quindi mi sento in dovere di girare ai ragazzi di SenigalliaNotizie.it. Infatti sono loro che si sono adoperati alla completa concretizzazione di ogni cosa, con un’immensa certosina pazienza per realizzare quanto io avevo loro, solo minimamente accennato. Veramente tutti giovani professionalmente preparati di cui il binomio Winter-Mariselli, meritorio anch’esso della gestione di cotanto team, può andare solo che fiero. Di nuovo un grazie a tutti.

G – Dopo i tuoi ringraziamenti, riprendiamo la chiacchierata, la parola intervista non mi piace, con un piccolo rimprovero che però ti devo fare. Tu mi hai rubato il “mestiere” che esercitavo nella rubrica “Diversamente Giovani“: la voce del cittadino “protestante”. Non ritieni che siano argomenti troppo leggeri da lasciare al cittadino della strada e non argomento da Candidato Sindaco? A me ogni volta che sollevavo la domanda rispondevano che non ci sono soldi!! E lì, quelle rare volte che rispondevano, terminava tutto. Io mi sono allora arreso. Anche perché non concorrevo per un posto “in cielo”, ma tu?
L – Se tu hai avuto modo di leggere qualche cosa del programma che abbiamo messo on-line avrai visto che abbiamo 5 priorità. Te le dico proprio nell’ordine: Turismo, Urbanistica, Viabilità, Edilizia Popolare e Sicurezza.
Nell’ordine il Turismo, perché il turismo? Noi pensiamo, poi verremo smentiti oppure no, che il rilancio di una città come Senigallia, passi dal Turismo! Quindi abbiamo in essere un progetto di turismo, che se dico abnorme, qualcuno si può mettere a ridere, perfetto, quando lo leggerete capirete il perché. Non si tratta solamente di fare turismo perché porto quell’evento lì, no il progetto sul turismo riguarda la città, riguarda l’Urbanistica, quindi c’entrano i parcheggi, c’entra la viabilità, c’entrano i servizi che è anche quello di portare i cani in spiaggia. Faccio un esempio: c’entrano gli eventi, c’entra di avere dei posti dove fare gli eventi che Senigallia non ha perché fanno solo delle cose all’aperto quindi sfruttabili per due mesi e mezzo tre, ma poi l’inverno? Manifestazioni, grossi concerti, non abbiamo se non quel cubo di Rubrik che io uso chiamarlo così che è La Fenice che non mi piace e niente più. Quindi abbiamo anche in essere questa cosa qui, ma principalmente abbiamo a Senigallia un Target che Senigallia che in 70 anni non ha mai avuto per quanto riguarda il turismo. Io usavo una battuta fin da quando ero ragazzo – che cosa vuole fare Senigallia da grande? Che cosa deciderà di fare ? – Non ha ancora deciso. E’ un turismo, per carità, che so che hanno approvato delle manifestazioni per questa estate, belle sicuramente, però sono piccoli faretti accesi, non messi in un progetto globale. Senigallia deve riuscire a campare di turismo per 365 giorni. Noi abbiamo un progetto che prevede l’utilizzo di Senigallia sotto la forma turistica per 365 giorni con un target ben preciso. Un target che va a prendere determinate cose, poi le scoprirete man mano. Come esce fuori il progetto da un’idea di un cittadino normalissimo come te e come me. Noi riceviamo tantissime mail e tantissimi cittadini si sono preposti con le loro idee che abbiamo vagliato e che alcune abbiamo ritenuto valide e con loro con la persona le stiamo portando avanti, perché non siamo politici, non rubiamo le idee a nessuno. Tu vieni, mi porti un progetto, se io penso che sia valido, io ti dico OK vieni lo metti giù per noi, con noi. Ed abbiamo questo progetto che sarà una cosa enorme. Da lì partirà tutto.
Urbanistica e Viabilità sono le altre due cose, altre due priorità, la seconda e la terza. La Viabilità sono le strade, ma non solo. Io giro tanto e rompo tanto le scatole, lo so, me lo dicono da quando sono piccolo: ad esempio a Senigallia abbiamo una marea di cartellonistica sbagliata. Non lo so quanti ce ne saranno. Non so quanti se ne sono accorti. Spesso il Comandante dei Vigili deve correre per far levare un palo metterne un altro perché c’è stato un errore, gira di quà ma c’è il senso unico, capitano queste cose. Quindi abbiamo in essere anche un riordino della cartellonistica con la viabilità. Vi siete resi conto che a Senigallia per fare 100 metri ti fanno fare 2km e mezzo con la macchina? Quindi inquinamento, consumiamo la macchina, tempo perso inutile. Un’altra cosa rimettersi lì e rifare l’intera viabilità di Senigallia. Anche questa è un’idea non del sottoscritto, di qualche cittadino che ce l’ha sottoposta, che l’abbiamo valutata, l’abbiamo controllata, siamo andati in giro, non era sbagliata. Ok ed ora c’è qualcuno che ci sta lavorando su questa cosa.
Quarta priorità l’edilizia popolare. Abbiamo, a fronte di una serie di domande di abitazioni popolari, pochissime case. Dalle nostre stime, mi posso sbagliare, dovremmo costruirne 200-300 per poter soddisfare tutti. Sono state facili alcune battute di chi mi ha scritto – tu vuoi dare le case solo agli italiani, sei razzista – assolutissimamente, noi vogliamo dare la casa a tutti. Purtroppo le attuali leggi italiane vanno un po’ più a favore, diciamo, per gli extra-comunitari, quindi in una graduatoria loro che hanno molti figli, riescono sempre a stare a galla. Io non voglio escludere loro, ma voglio darle anche agli italiani. Quindi qual’è il sistema per ovviare a questo? Le costruiamo in modo da soddisfare tutte le domande. Penso che non sia una cosa complicata!
Ed in ultima la Sicurezza. Qui sono un po’ polemico perché continuiamo a leggere che il Sindaco continua a dire che tutto è nella norma, che Senigallia è tranquilla, che Senigallia è sicura, ma ogni giorno sul giornale vediamo che non è così. La gente ha paura e questa sicurezza fino a due anni fa, tre, c’era ed adesso non c’è più. Non è una colpa della nostra Amministrazione, lungi da noi dare una colpa a loro che in questo momento c’è questa non sicurezza e che ciò sia una loro causa, no! La crisi l’ha sicuramente portata ma non si è fatto niente per combatterla e ci sono i mezzi per combatterla. Partiamo dai parcheggiatori abusivi, dagli scippi. Il giorno del giovedì al mercato è un dramma per le signore anziane. Purtroppo è un dramma! I poliziotti di quartiere sono pochi, le persone che girano in borghese sono poche e non si è pensato di fare un piano di sicurezza un pochino più tosto per cercare di abbassare certe questioni. E’ impossibile eliminarle ma sicuramente le possiamo abbassare. Se sono cento casi, forse riusciamo a portarli a settanta”.

G – Tu hai scritto che – i pilastri fondamentali su cui si fondano l’azione ed il pensiero del nostro programma sono pochi ma chiari: Onestà, Fiducia, Qualità, Trasparenza, Benessere e Dignità – permettimi di fare l’avvocato del diavolo, sono anche parole condivisibili, ma non pensi che di questi tempi le parole e le frasi fatte siano troppe ed ad onor del vero queste mi ricordano un po’ troppo il credere, obbedire e combattere. Per carità, analizzate una ad una sono tutte belle parole, ma forse destinate a lasciare il tempo che trovano? Tu in che modo pensi di renderle attuabili?
L – Intanto posso dirti che fanno parte dei miei principi! Rispondo alla tua domanda. Tu chiedi come fai? E’ chiaro che è una valutazione personale. Io ho iniziato questa avventura avendo delle conoscenze a Senigallia però ovviamente non come adesso. Ho fatto un lavoro particolare. Come sai ho fatto un lavoro per 32 anni a Monte Citorio nelle stanze dei bottoni più rossi possibili, quindi un po’ sono scafato, immagino, lo spero, penso, saranno gli altri poi a dirlo, quindi una certa praticità a trovare queste persone penso di averla. E’ un anno e mezzo che parlo con tantissimi cittadini, ogni giorno ne incontro e qualche volta mi è capitato di incontrarne qualcuno che io ho giudicato un gradino superiore alla media, diciamo. Non che gli altri siano stupidi, per carità. Da lì un approccio più continuo fino ad arrivare alla domanda classica “che dici se…?” Qualche volta la domanda spaventava, qualche volta no. La persona che hai dietro alle spalle ne è una dimostrazione. Trovato per caso, parlato e dopo un po’ di tempo fatto una certa domanda, rimasto un po’ spaventato all’inizio, però adesso è uno di quelli che se non è l’anima del gruppo, poco ci manca.
G – Indubbiamente sono esperienze in cui “acquisti” e lo dico per esperienza personale!
L – Certo che le persone che ho scelto le ho scelte secondo un mio criterio, spero di non sbagliarmi. Ma se Marcello Liverani si sbaglierà viene davanti alle telecamere e lo dice – scusate ho sbagliato – Non sono un politico, è questo che voglio dire, sono un cittadino come tutti quanti noi. perché non dire che ho sbagliato? Cosa c’è di male? Non esiste una persona che non sbagli. Siamo tutti con dei piccoli difetti! L’importante che siano fatti in buona fede.

G – Ad un certo punto della bozza di programma parli di “tagli” allo stipendio di Sindaco ed Assessori per devolverlo al comparto del sociale. Io personalmente non ritengo che sindaco ed assessori prendano tanto, eventualmente se dovessi contestare, contesterei più la bontà del lavoro che essi svolgono. Comunque me ne puoi e vuoi parlare più dettagliatamente?
L – Il discorso è questo: io parlo di un 30% in meno per gli eletti (NdR: Assessori) eventualmente con la mia lista Nuova Senigallia. Ti articolo la risposta. C’è la crisi, mancano i soldi. I soldi mancano per gli sprechi e nel Comune, come nel Governo nazionale, avvengono. Solo quello è il problema! Cominciamo a tagliare tutti i manager di questo Comune, come sono da tagliare tutti i contratti dei telefonini, cosa che ha fatto solo l’Assessore Campanile e che non ha fatto nessun altro. L’Assessore Campanile ha il mio plauso per questa cosa e so per vie traverse che aveva detto anche agli altri di farlo, ma non l’ha ascoltato nessuno. Ma ti stavo dicendo che è problema di crisi, si fanno tanti tagli, giustamente dentro ci sono anche le famiglie, questo è un piccolo impegno, ma per quanto riguarda il sottoscritto io ho una buona pensione, non la nascondo, la si può vedere sul sito Governo.it e la trovate, non c’è problema, e quando mi son tenuto 1.500€ di spese, forse anche meno, poi vediamo, penso per me non ci sono problemi. Per gli assessori è un piccolo impegno che loro prendono con me a mano a mano che arriveranno, qualcuno è già arrivato, c’è questa piccola cosa nonostante che quello che tu hai detto meglio di più che una questione di lavoro. Gli Assessori lavorano, ci mancherebbe, anche tanto. Questo Comune ha sbagliato, e lì si mascherano cose fasulle, nei regolamenti. Tu lo sai quanto prende un Consigliere in una seduta del Consiglio? 26 € netti. Può stare due ore come ne può stare nove, a fare che? Alcuni discutono, altri sono impegnati con tablet, telefonini ed allora mi sembra un attimino che ci sia qualche cosa da rivedere. In primis proprio il regolamento. Una delle cose che ritengo aberranti è gestire appalti, contratti, consulenze, oltre il mandato del Sindaco. No, mi dispiace, perché colui che viene dopo non può trovarsi qualche cosa di vecchio. Così ora devono fare un appalto, non ce l’ho con la persona dell’appalto, e questo va dal 2014 al 2019, nel 2015 abbiamo le elezioni, dovesse cambiare il Sindaco e la Giunta, quello nuovo deve subire quello che trova dal precedente. No. Tutti i contratti, tutti gli appalti devono andare a naturale scadenza con il mandato del Sindaco. Penso che sia normale questo. Quello nuovo può benissimo prorogare senza nessun problema, ci mancherebbe. Non è una lotta che vogliamo fare contro qualcuno. No. E’ una questione di coerenza, perché se viene Franco Giannini e ha un modo diverso di gestire quella questione, ma si trova quell’appalto lì non lo può gestire. E questa è una cosa importante!

G – Qui ho una domanda “brutale”, ma la risposta non me la dai. Mi sono appuntato – Si Marcello, è tutto molto bello quello che scrivi, ma i soldi dove li prendi?
L – Per fare che cosa ?
G – Per fare tutto quello che ti sei proposto. Già in campagna elettorale per come la vuoi fare tu, lunga e continua, assillante!
L – Escono dalla tasca mia e non devo rendere conto a nessuno. Non ho un Partito alle spalle. Loro hanno i partiti. Io penso che la mia più grossa difficoltà sia solamente questa. Loro faranno un milione di manifesti ed io ne farò mille. Questo sicuramente è un difetto, poi qualcosa può darsi possa arrivare, perché in campagna elettorale ci sta chi può finanziare qualche cosa, il resto ci penserò io, ma quello è l’ultimo dei miei problemi anche se so che è un problema. Io conto che al momento di andare alle elezioni di aver raggiunto singolarmente, attenti a quel che dico, tutti gli elettori di Senigallia. Elettori che se non vado errato sono 36 mila. Fino ad adesso ne ho raggiunto 8 mila. Uno per uno singolarmente, parlandoci. E’ un lavoro che non avete idea, un anno e mezzo che ci sto sopra, domani ne incontro tre, quindi dove non ce la faccio con i soldini dei partiti ho altri mezzi. Poi dici i soldi per il programma, immagino. Investimenti dei privati e tagli abissali nel Comune. Ma per abissali intendo, via tutti i contratti da manager. L’ho scritto quindi non mi vergogno, non mi verranno voti dalle Lobby e dalle caste, via i manager, via le consulenze, via tutti i contratti dei telefonini come dicevamo prima, via tutti gli sprechi immaginabili e sono già tanti soldi risparmiati. Investimenti di privati, finanza a progetto su tutto ciò che potrà essere utile per Senigallia con lo scopo di creare lavoro di dare sostanza a Senigallia non per arricchire lobby o caste. Posso fare un esempio ed essere cattivo? Ti offendi se lo faccio? L’ho criticata e l’ho scritto questi giorni: spacciare l’aumento di due piani degli alberghi per un rilancio del turismo penso che sia non una cosa abominevole, di più! una presa in giro per i Senigalliesi onesti e non. L’ho scritto anche l’altro giorno su un articolo che ha fatto Ceresoni. Non ci sto a queste cose. Il Bilancio del Turismo parte da tutta altra cosa, non per i due piani in più. E sapete come va a finire questa cosa, io ve la anticipo adesso, poi ne parliamo tra un po’ di anni. Questi due piani in più rimarranno vuoti perché gli albergatori si lamentano adesso che hanno le stanze vuote. Allora fatemi capire o hanno detto una bugia o è la verità. Se è la verità le stanze rimarranno vuote con due piani in più e fra due anni che richiesta arriverà? L’ennesima di cambiare, di fare un’altra variante per magari destinarli ad appartamenti privati per recuperare i soldi e le spese dell’investimento fatto. Ne parliamo tra qualche anno! Non siamo stupidi o perlomeno io non lo sono. So come si muovono le cose. Non mi venite a menare il can per l’aia.

G - Vogliamo parlare di Servizi sociali, privatizzazioni delle Farmacie, dei cimiteri?
L – Se lo vuoi sapere sono contrario alle privatizzazioni, io. Per lo meno quelle del cimitero se non gestite sempre con un contratto particolare. Lì posso capirla perché i cimiteri si costruiscono con la finanza a progetto. Chiaramente il privato che non ti chiede una lira, in cambio ti chiede qualche cosa. Però quel qualcosa lo stabilisci con me. Non mi puoi fare prezzi particolari, così come la gestione dei parcheggi. Attenzione è un bene come adesso la vendita dei negozi del Palazzo Gherardi, io sono contrarissimo. Quello è un mio bene che io devo trovare il modo di sfruttare. Perché dare una farmacia ai privati che ho delle entrate anche in positivo? fatemi capire! Che cosa mi viene da pensare, che c’è qualche cosa che dietro. Mi spiace!
G - Ma sui loculi, in caso di privatizzazione, poi ci sarebbe il carico dell’IVA che ora non c’è.
L – Apposta ti ho detto che basta mettersi al tavolino, io capisco il privato – io ci devo entrare e guadagnare – io capisco, hai ragione ed allora anzichè per 15 ti do la concessione per 25 anni, ma non mi puoi caricare il cittadino normale di un costo che con me non avrebbe. Prenditi 10 anni di più di concessione, non ho problema a dartelo. Ecco il buon senso nella politica dove sta.
G - Come pensi di gestirli? Nel senso che magari già sono stati fatti degli errori e immagina che non si possa tornare indietro.
L – Quello che troverò è difficile darti una risposta, proprio perché sono onesto, non sono opinioni e quindi non verrò a dirti una cavolata sulla risposta. Su quello che troverò cercheremo di mettere le mani dove possibile. Può darsi che su qualche cosa non possiamo mettere le mani. I contratti che troverò li dovrò tutti assolvere. Se poi non potrò fare una cosa istituiremo un canale tematico un po’ particolare, non il sitarello che ha adesso il Comune. Ogni giorno il Sindaco o chi per lui scriverà – c’è questo problema, abbiamo fatto questo, non siamo riusciti a fare quest’altro – avrò quindi una problematica di questo tipo e la dirò. Purtroppo qui non possiamo fare niente, è una situazione pregressa che troviamo, potremmo promettere la volta dopo di cambiarla, ma se non possiamo fare niente lo diremo tranquillamente, porteremo le prove con i documenti on-line, non abbiamo di questi problemi. La partecipazione di cui oggi tutti si riempiono la bocca, non è che è poca: da parte di questo Comune, onestamente non solo di Senigallia, è inesistente. Quelle quattro delibere stupide che sono messe on-line, non è la “partecipazione”. Noi per partecipazione intendiamo tutt’altra cosa. Noi faremo anche i referendum sulle varie decisioni sul territorio. Per avere una direttiva. Non saranno referendum chiaramente che mobiliteranno, però, sai, se mille persone mi dicono – Ohh, ma che sei matto a fa quella cosa – beh devo tenè conto che mille mi hanno detto così, è chiaro! E noi istituiremo anche questa piccola cosa.

G – Mi hai parlato proprio di partecipazione ed io me lo ero proprio segnato di farti questa domanda sul che cosa vuol dire per te essere un “Movimento Partecipativo”? Molti ne parlano poi all’atto pratico…
L – Io penso che l’aver messo, l’aver dato la possibilità ai cittadini di Senigallia di scrivere loro il Programma, che è la cosa che stava già avvenendo, questo te la dico, ti lancio questa cosa, stava già avvenendo.
G - beh una cosa normale, perché non fate questo, perché non fate quello…
L – Beh, oddio, proprio normale non è, perché noi abbiamo ricevuto tante, tantissime persone che avevano delle idee, ed hanno voluto parlare con noi. Ci siamo resi conto che questo Programma stava venendo fuori con la voglia dei cittadini e non ti dico che tutto quello che ci hanno detto ci sta, perché è chiaro qualcuno ci ha detto qualche cosa irrealizzabile o molto personale chiaramente, anche se in buona fede, niente in malafede. Ed allora abbiamo detto facciamolo, noi abbiamo delle linee guida nel nostro programma che abbiamo messo. Scrivetelo voi tutti quanti, più participativo di questo?
G - Io te l’ho chiesto perché io sono rimasto a quel famoso Bilancio Partecipativo che è rimasto…
L – Non l’ha fatto nessuno, non esiste, il Bilancio Partecipativo non c’è. Se tu vai in Comune, loro hanno un librone di questa portata. Lo sai quanto ti ci vuole per leggerlo tutto? Quello a Monte Citorio era alto così, provate a leggerlo se ne siete capaci. Partecipativo significa mettere tutte le pagine on-line avanti e dietro, è anche Un lavoro duro da fare però ci sono anche altri sistemi.

G – Ti accennavo prima al problema Cultura. Quali sono i vostri progetti, programmi per la sua incentivazione, che poi, almeno io, la ritengo molto legata al fattore Turismo?
L – Si, rientra anche quello in un programma di turismo a livello di mostre e tutto quello che viene inteso per valorizzazione del territorio.
G – Mostre si, ma come le vorreste attuare, perché anche oggi le mostre si fanno…ma le mostre sono un po’ sempre quelle e con i soliti personaggi…
L – E’ un problema che sta curando una certa persona. Ti rispondo per quello che so. Ci sarà un qualcuno che curerà questa cosa con un’Agenzia di Eventi che porterà tutto ciò che è Cultura. Ma non è solo una mostra per Cultura, è Musica, può essere un cantante famoso, può essere una mostra che si va a vedere collegata con il nostro territorio. Può essere un cambiamento di lezione nelle scuole. E qui sono un pochino più preciso, perché è una cosa che ho fatto proprio io. Io mi ricordo di aver studiato Educazione Civica appena appena quando andavo a scuola. Io, 55 anni, pensa quanto tempo. Non posso rimettere Educazione Civica, perché chiaramente non sono il Provveditorato, però posso fare determinate cose. Le scuole all’Estero iniziano dalle elementari avendo un pezzetto di territorio a fare i corsi di scuola guida, un pò per gioco, con i bambini, non so se lo avete mai visto? Già il bambino inizia per gioco con le viuzze, il cartello, lì mi devo fermare, devo far passare il pedone, ed anche questo a casa mia si chiama “Cultura”. Idem per l’Educazione Civica è possibile insegnare un senso civico fin da piccoli. Non buttare la cartaccia. Capisco che può essere da qualcuno ritenuta una stupidaggine, ma credo che non lo sia.
G - Quindi se ho capito bene, ti affideresti ad una Agenzia?
L – E’ un’Agenzia di eventi che ti porta tutto, sia la Cultura che l’Evento di grido, la cosa bella, lo spettacolo.

G - E per il turismo che cosa vedi nella sfera di cristallo del futuro di Senigallia?
L – Intanto noi il Turismo lo vediamo in un periodo temporale di 12 mesi. Un piano che prevede una serie di eventi in tutti i 12 mesi. Si tratta di programmare degli eventi particolari e belli da portare a Senigallia. Ci sono tante persone, anche famose, che sono delle eccellenze, prendi Guenci, prendi Costantini, solo per dirne due, e non siamo stati capaci a mettere su degli eventi. Abbiamo Mauro Guenci con una pista bella, tra parentesi, giusto qualche ritocchino, i Campionati del Mondo li hanno fatti a San Benedetto mi pare, o Ascoli?
G – Non ci sono ancora, mi sembra, spogliatoi, docce, sala stampa, cose che per certi campionati sono assolutamente indispensabili.
L – Si infatti sono tutte da fare. Sono le incompiute della nostra politica. Ma io un Mauro Guenci lo devo “sfruttare”. Guenci è una persona che ha delle idee belle, non trova risposta nel Comune. Ma come lui ce ne sono tanti altri. Ci sono personaggi grossi che fanno spettacoli che vorrebbero venire a Senigallia. Persone che vengono a costo zero ma non ti danno neanche la possibilità di svilupparle a costo zero perché nella politica non c’è il loro guadagno, ritorno, e quindi non si fa. Mauro c’ha degli oggetti che non avete idea, è incavolato nero: dice c’ho gli sponsor, c’ho tutto, perché non mi date una mano a mettere in piedi questa roba? Vedi i cittadini quante idee hanno? Ripeto, la Politica non li ascolta solamente perché non trova il suo interesse. Vengono ascoltati solo quando c’è il suo interesse. No, non è questo il modo di andare avanti. Noi lo vogliamo cambiare. Ritornando al discorso iniziale, abbiamo in progetto di realizzare due tensostrutture da utilizzare tutto l’anno. Diciamo che le zone sono state quasi identificate. Perché anche lì tocca sedersi e vedere le problematiche ed eventualmente risolverle. Quindi le idee ci stanno! D’estate, a chi viene a fare una vacanza al mare e prende l’albergo verrà abbonata la spesa del parcheggio. Una piccola cosa che però invoglia il turista.

G - Legato al problema Turismo, va di traino quello dei Trasporti. Che cosa mi racconti?
L – Siamo stati chiamati da qualcuno che gestisce i trasporti e ci hanno fatto vedere come funzionano i trasporti a Senigallia. Dire che sono pietosi è poco. E’ vero che ci sono dei tagli che sta a fare la Regione e più di tanto non si può spendere, ma diciamo di stare dentro quel preventivo, hai mai fatto le corse giornaliere con i vari pullman? Avanti e dietro, bus vuoti che si riempiono ad un solo orario al giorno. Allora è un problema di organizzazione, ragazzi! Queste corse allora vanno ridistribuite in maniera diversa.
G - E mettere dei bus per sole corse bagnanti dall’entroterra esempio Jesi-Fabriano, come li vedresti?
L – Quello che hai suggerito tu di andare a prendere i bagnanti giornalieri a Jesi o Fabriano è un’idea. Basta dire che sappiamo che viene questa invasione? allora ci mettiamo 3 pullman, 54 persone ognuno, o ne mettiamo due per quanti costoro sono, vediamo, si tratta di organizzarsi. Ma se queste cose non le facciamo. Poi avresti meno traffico, avresti più parcheggi disponibili! Ma tu Franco vedi, hai usato il buon senso, ma, del resto, non sei un politico!

G – Ci sarebbe da parlare del Piano Cervellati, piste ciclabili, ecc, ma tu mi hai detto che rientra nel dettaglio di altre voci di cui abbiamo già parlato…
L – Vai, vai, vai. il Piano Cervellati lo rifacciamo completamente o meglio lo andremo a rimodulare. Abbiamo tante lamentele, non concepiamo noi che lo abbia fatto uno che non è di Senigallia. Anche qui di architetti, ingegneri Senigallia ne ha una tombola e “pre pa ra tis si mi”. Gente che è nata e che ha vissuto a Senigallia. Quindi lo devono fare qui a Senigallia. Non deve venire il nome di grido da fuori. Cervellati è sicuramente un genio, tanto di cappello, ma la realtà di Senigallia penso che la conosca meglio qualcuno di Senigallia. Quindi lo rifaremo. Ti dico subito una cosa che è piaciuta ai commercianti, chiaramente. Noi siamo per gli arredi urbani, cosa che questa Amministrazione ha levato, a cominciare dalle pedane dei vari bar. A noi non piacciono le pedane dei bar, a noi piacciono gli arredi urbani che permettono di lavorare, che sono un pochino diversi. Noi, io ho girato il mondo, ho girato l’Europa, dovunque vai ci sono delle cosette carine tutte chiuse che gli arredi urbani in linea ed in stile con il posto, la piazza dove sta che danno la possibilità di lavorare ai bar. Ti faccio io una domanda molto semplice, ma quello schifo di quei due ombrelloni in mezzo a Piazza Roma, che fanno parte di un bar è una cosa bella? Non sarebbe più carino una strutturina in sintonia con la piazza fatta dagli architetti con le regole che diamo noi Comune, chiaramente? Non è più carina, che anche con la pioggia permetterebbe l’ingresso delle persone e quindi permette di lavorare? perché non farlo? perché questi continui divieti di Senigallia? Noi siamo un po’ più aperti, ma con le regole, attenzione. Io vengo da destra le regole quindi io ce l’ho per natura, però sono più liberi, più possibilità di creare lavoro, di dare lavoro. Cervellati ti dice anche che viti devi usare, è assurdo!! Idem per il piano degli arenili. Lo sdraiamo e lo rifacciamo. Ma lo rifacciamo con i bagnini, con i quali stiamo già parlando e ci hanno fatto le loro richieste e ci hanno detto secondo loro che cosa vogliono e dico onestamente che non tutto ci è piaciuto, perché è normale, no, ma un buon 70% è attuabilissimo. Un 30% ci sono sembrate richieste un po’ strane. Non faremo costruire, qualcuno pensa chissà a che cosa, no, non faremo costruire. Gli daremo modo di lavorare in maniera più tranquilla. Apriremo le spiagge, questo lo puoi dire, 12 mesi l’anno. Sarà problema del bagnino aprirla e chiuderla quando lo vuole lui, ma se c’è una bella giornata come c’è stata la domenica scorsa e vuoi far giocare qualcuno sul campo di pallavolo lo potrai fare perché non ti faremo levare i pali.

G – E che mi dici sulle barriere architettoniche?
L – E’ un punto del nostro programma. Non c’è proprio a Senigallia. Zero, zero. Attenzione, non so se la sai, te la dico. Per quanto riguarda il Centro, roba di pochi giorni fa, un commerciante è andato in Comune. Ha detto, metto la pedanina, sono obbligato a mettercela da una legge, e si è sentito rispondere, si ma se la metti mi devi pagare l’occupazione del suolo pubblico. Ecco la differenze tra me Marcello Liverani e la Politica. Lo devi fare per un problema collaterale e devi dare un servizio a chi non riesce a superare le barriere, quindi non ti posso chiedere soldi per mezzo metro quadrato di pedana. No, non te li posso chiedere. Cambio il regolamento, ecco come stanno le cose.

G – E sulle piste ciclabili, quali panorami mi apri?
L – Quelle che abbiamo a Senigallia non sono piste ciclabili. Il Sindaco le chiama così solo perché hanno una riga ed una copertura di vernice e molte di quelle fatte sono da cancellare o da rimodulare. Comunque abbiamo il progetto di una sola pista ciclabile di 25 km continuativi per tutta Senigallia con un solo dislivello: un ponticello simpatico sopra il Misa in legno. Una cosina carina. Una pista ciclabile fatta bene, non sui tombini, e su un fondo buono, separato dall’intrusione delle macchine. perché la pista ciclabile del lungomare è di una pericolosità unica. Un bambino che può andare in mezzo alla strada o una macchina che può andare sulla pista ciclabile. Ma tu lo sai il perché, basta pitturarla e l’Europa, tot a km, ti dà il soldino. Ecco come hanno fatto le piste ciclabili. Anche qui mi fa specie che abbiamo avuto diversi personaggi nei verdi, tra i quali l’Ass. Ceresoni, avesse mai detto niente qualcuno di questa cosa.

Allegati

Guarda l'intervista VIDEO a Marcello Liverani con un semplice click su :
http://youtu.be/qsXRzV7CGqg


Franco Giannini
Già pubblicato Lunedì 10 marzo, 2014 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
Mirella
2014-03-10 14:37:30
Finalmente qualcuno che parla e dice le cose senza girarci intorno. Complimenti Liverani.
Fermino Roccia
2014-03-10 16:15:46
La sua semlicita' di linguaggio, nello spiegare cosa vuole fare e come, ci porta indietro di anni, quando chi voleva far "politica" parlava da "uomo di strada" a "gente di strada", senza paroloni o concetti complicati che erano, il piu' delle volte "privi di contenuti" e, cosa ancor piu' grave, impossibili da realizzare. La Sig. Mirella, con il messaggio che precede il mio, sintetizza con il suo commento il mio essere cosi' "prolisso". Spero che vi siano in futuro dibattiti "uno contro uno" quando saremo a pochi mesi dalle votazioni, perche' voglio proprio vedere come riusciranno a mettere all'angolo questo Sig. Liverani, che non solo ha grandi idee, ma le espone in maniera chiara e sintetica, con risposte chiare e semplici, alla faccia del "politichese" a cui i "signori della politica" ci hanno abituato, tanto da farci andare via ogni desiderio di ascoltare. Questa intervista e un'altro passo importante per far capire la grande differenza che c'e' tra un "Politico" ed un normale "Cittadino" e che cambiare si puo' e si deve. Spero abbia una versione video di questa intervista nella sua interezza e che venga resa pubblica, amplierebbe il grado di conoscenza nei suoi confronti e renderebbe ancor piu' "chiari" tutti i suoi punti programmatici. Siamo in tanti a "tifare" per Lei e questa volta "La corazzata Potëmkin", quando la incontrera' in mare aperto, affondera' miserabilmente. Al Sig. Franco Giannini faccio i miei complimenti, perche' le domande poste erano precise ed hanno dato modo al Sig. Liverani di far commprendere a tutti cosa propone e come intende metterlo in pratica. Ormai abbiamo capito tutti che il Sig. Liverani non dice proprio tutto quello che ha intenzione di fare ed io lo capisco, c'e' troppa gente in giro brava a fare "copia ed incolla" delle idee altrui.
Stereo
2014-03-10 19:01:21
Un programma ben articolato, di sicuro a Liverani non mancheranno gli argomenti per cercare di sconfiggere la sinistra che ha relegato Senigallia ad uso e consumo di pochi. Potrebbe finalmente essere la volta buona per mandare a casa tutto il vecchio e farci respirare qualche cosa di nuovo. Speriamo che il senigalliese esca dal suo guscio e capisca che se non cambiamo rotta facciamo la fine del Titanic...e non ci manca molto.
Aurelio
2014-03-11 00:36:11
bravo marcello. avanti così.