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sabato 1 agosto 2015

Un brodo consiliare lungo e volutamente insipido grazie ai masterchef nostrani

Nove gli ospiti" invitati all'ultimo ad assaggiare l'indigesta pozione, ma non pronti a giudicare.

A leggere la lista di vivande riportate sui menù (il primo del 27 luglio ore 9:29 ed il secondo del 28 cm delle ore 15:40), credo che ci si dovrà armare di pazienza (i seri!). Altri (gli scavezzacolli), invece, si dovranno armare di pc, tablet e smartphone per cercare di ammazzare il tempo magari navigando in internet e piazzando qualche “Mi piace”. Un ruffianamento elegante e costante che può sempre venire utile per un possibile domani, in attesa del comando di voto impartito dal direttore d’orchestra con una semplice quanto perentoria mossa del capo. ADVER

La prima oretta è destinata come prassi, all’aperitivo delle solite interrogazioni ed interpellanze. Da quel che so, salvo che qualche cosa non sia mutato nei programmi, alcune di queste, per mancanza di tempo, erano state rinviate dall’ultimo Consiglio a questo. E quindi conoscendone i nomi se ne sarebbero potuti intuire i temi!
Ancora una volta mi devo scusare della mia partenza a scoppio ritardato e fatto sulle prime di solo ascolto in quanto lo streaming ancora una volta non ne vuol sapere di mostrarci e farci conoscere ciò che avviene in aula. Visto il problema mi sintonizzo quindi su Radio Duomo, ma la seduta è già iniziata.
Entro virtualmente in aula quando Paradisi sta parlando di defibrillatori, della loro assoluta necessità e presenza in determinati luoghi. Ancor più importante è però sentir dire a Paradisi, dopo oltre cinque anni in quell’aula, che la risposta del Sindaco lo soddisfa perchè si è preso apertamente un impegno.
A seguire ascolto la consigliera Angeletti che fa presente all’assessore Monachesi il problema spegnimento semafori a Marzocca la notte, vista la concomitanza estiva ed il traffico che essa comporta. Chiede quindi il prolungamento della funzionalità oltre quella dei tempi attuali. Monachesi condivide la necessità di tale provvedimento ed assicura che si interesserà della cosa facendo in modo che i tempi di accensione siano prolungati.
Gregorini chiede assicurazioni al sindaco sulla sicurezza dell’antenna Vodafone posizionata per il periodo estivo alla Cesanella, affinché siano controllati i tempi di permanenza e lo smontaggio della stessa una volta scaduti i termini. Ed è in questo senso che riceve la garanzia del sindaco.
Martinangeli si rivolge al sindaco e agli assessori interessati sulla messa in opera o meno degli stemmi papali di Pio IX e papa Lambertini Benedetto XIV su piazza Garibaldi e sulla viabilità delle vie limitrofe, che saranno profondamente cambiate. Chiede quindi se intende modificare il progetto perchè da quanto si legge sui giornali non c’è ancora una decisione definitiva.
Al sindaco fa piacere sottolineare che sia stata affidata ai nastri magnetici di registrazione il termine dalla stessa usato: “Deturpata“. Termine che solo chi non guarda lontano può usare. Rimarrà a futura memoria del progetto degli Orti del Vescovo. Un invito a nozze per il sindaco che ha potuto togliersi qualche mattone da dentro le scarpe con un’orazione che verrà archiviata negli annali della storia urbanistica comunale. Assicura, tra l’altro, che non scomparirà la toponomastica. Via Cavallotti sarà spezzata in due tronchi, ma lui resterà sempre felicente come strada. Afferma orgogliosamente e con evidente soddisfazione, guardandosi attorno, come questo sarà un “gran progetto“. Si potrà anche discutere se mettere o non mettere il volto di Pio IX, tanto se si alza lo sguardo si vedrà che tante cose parlano di lui. Sugli stemmi e sui materiali se ne potrà anche parlare.
Precisa nella replica Martinangeli che il termine “deturpata” l’aveva fatto seguire dal taglio dei lecci, evidentemente sfuggito al sindaco. Specifica anche come tutto sia stato deciso in giunta ed è proprio per questo che al M5S piace poco il progetto Orti del vescovo.
A Mandolini interessa sapere i motivi per cui alcuni lavori stradali, vedi quelli di strada delle Saline, si sono già fermati. A rispondere è Monachesi in qualità di assessore preposto. I lavori si sono interrotti perchè sono terminati i soldi. E’ stata assegnata una cifra ed al termine di questa i lavori non sono stati sospesi, ma sono proprio terminati. La macchina si è fermata quando la benzina è terminata, seppur il luogo da raggiungere non è stato toccato.
Mandolini nella replica definisce la risposta disarmante.
Bozzi chiede, invece, se è possibile venire a conoscenza per tempo degli argomenti su cui si va a discutere negli incontri ATA. Impossibile conoscere data ed argomento perchè è cosa difficile se non impossibile mettere d’accordo 49 sindaci. Poi più che al sindaco lo dovreste chiedere all’ATA.

Devo dire che era evidentemente una giornata nera, non politicamente parlando. Ma proprio di quelle giornate che nascono male e finiscono peggio.
La Serrachiani, a livello nazionale, che si diceva pronta a chiedere scusa per aver il PD chiuso tutti e due gli occhi sul ritorno a casa sua di Lassy (alias Azzolini) con tanti onori e senza alcun onere. La brigata di sussistenza ALA comandata da Verdini, i cui baldi giovani formeranno una garanzia in più ai vari voti di fiducia che Renzi dovesse chiedere di qui a…
E se come si vede, la governance nazionale del PD aveva ben di cui piangere, quello nostro locale, giustamente fotocopia di quello romano, non aveva nulla di cui ridere. Si approvava, già lo si poteva immaginare, visti i numeri e visto il modo di pensare bulgaro degli aderenti, il bilancio di previsione per il 2015.
Dopo le elezioni per il nuovo mandato del sindaco, nulla è cambiato. O meglio si, qualche viso. Ma devo dire anche la bussola consiliare ha un ago impazzito che non mi indica più le giuste posizioni dei componenti dell’intera aula.
Ascoltando queste frasi: “… Siete uno stato di polizia tributaria, state spremendo i cittadini, quindi avete esagerato. Siete arrivati al massimo. …Io credo che questo bilancio gridi vendetta…balzelli incredibili…chi guadagna 11.000 € all’anno è un povero, lordi, è un povero, un povero che significa che non porta a casa 800 € al mese, è un povero! E voi lo andate a tassare. Andate a massacrare i lavoratori, le famiglie, le partite IVA, gli artigiani, le imprese, le industrie, gli esercizi commerciali….“.
In un breve sondaggio telefonico di interviste ho chiesto chi poteva essere colui che le aveva pronunciate dette. Le risposte che ho ricevuto sono state: Rebecchini, Civati, Landini, Fassina, Mangialardi, Girolametti. Acqua signori miei.
Ho scoperto e non so se ci farà su una risata o mi querelerà per diffamazione, che l’ultimo dei “Compagni”, si cela, sotto false spoglie, nell’aula consiliare e risponde al nome di Roberto Paradisi. Se avessi assegnato la paternità di tali affermazioni a Landini, nessuno avrebbe avuto da obiettare nulla. Quindi o è zucchero o è pan bagnato. A prendersi la rivincita di tutto questo è il bravo e buon Luigi Rebecchini, che anche il sottoscritto aveva a suo tempo messo in croce per la scelta del suo partner durante la campagna elettorale. E se le cose stanno così, me ne scuso con gli interessati. Ora non so più se è Paradisi ad aver abbracciato la causa di Rebecchini o viceversa.
Questi alcuni passi dell’intervento di Paradisi che chiarisce il nocciolo della questione: “…Ci troviamo di fronte al peggio del peggio. Cioè peggio di questo voi non potevate fare. E quindi devo dire che siete stati bravi. Voi avete aumentato tutto quello che era aumentabile fino al massimo che era aumentabile. Incredibile!…. Non è una facile battuta, lo dicono i revisori dei conti…. I revisori dei conti danno un giudizio non politico ma tecnico… e forse per la prima volta i revisori dei conti danno un’indicazione che è di una forza simbolica, danno una strigliata a questra amministrazione che è al limite tra il tecnico ed il politico. Di più non poteva….posso riassumere il senso delle loro parole. Attenzione perchè avete alzato tutte le imposte, avete alzato tutte le tasse, un equilibrio di bilancio diverso non sarebbe più possibile un domani. O andate a fare la spending-review o avete finito completamente il margine di manovra. Oltre a quello che avete fatto, altro non potete fare… Ecco che ‘l’ente, avendo aumentato tutte le aliquote tributarie e di tutti i tributi di spettanza IMU – TASI – Addizionale Irpef fino al a massimo consentito dalla Legge, non potrà più fare affidamento sulla leva fiscale per fronteggiare eventuali futuri squilibri di bilancio… s’invita pertanto preventivamente l’Ente‘… non si fidano di voi, hanno ragione, chi si può fidare di voi… ‘ad attivarsi al fine da attuare una revisione della spesa corrente‘… e che bisogno c’è di scrivere questo in un parere tecnico dei revisori dei conti? Nessuno”.

E tra le tante irritate risposte di replica del sindaco, mi sono appuntato, prima di spegnere tutto (ho solo un fegato!), quella della sua ‘attesa di proposte‘ e qualora non ce ne fossero, il ‘dovete fare silenzio‘. Ma quella che maggiormente mi ha lasciato, diciamo perplesso, è stata “Ci hanno tolto la carne…” ed è qui che l’ago della bussola è impazzito e ancora ruota senza trovare la sua giusta collocazione di un tempo. Una affermazione sfuggita di rabbia dalla bocca, fortunatamente senza fornirci però il nome del macellaio scarnificatore che ha eseguito tale intervento. Immagino chi possa essere il professionista di questa vivisezione italiana, si parla di un toscanaccio pieno di sé, del resto immagino che sia la stessa persona osannata, come si usa fare in politica, dopo aver, senza ritrosia, applaudito a suo tempo, il Letta jr.
Ma del resto, come si dice, questo è il bello della politica.
Non so come si sia concluso il tutto, posso solo immaginarlo. E devo dire, da semplice cittadino, che se non mi piacciono le soluzioni illustrate, ancor meno ne gradisco i toni arroganti.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 31 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
maria garbini
2015-07-31 10:58:50
BANALISSIMA banalità: Continuaiamo a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino! s610
Gnagnolo
Gnagnolo
2015-07-31 15:00:03
Visto che non mi è chiaro, volevo chiedere a Maria Garbini quanti assessori ci sono a Senigallia e quant'è la differenza rispetto alla Regione.

mercoledì 15 luglio 2015

I vecchi Cinegiornali di qualche anno fa, immagino, lo avrebbero definito così... :

... " Riunito nella torrida Aula Consiliare Il 2° Consiglio Comunale del 2° Quinquennio del periodo Mangialardiano".

Non vorrei essere frainteso. Non è certo perché rievocatrice dei tempi andati, bensì perché nato (è sembrato ai più) nella segretezza delle stanze dei bottoni e trasmesse per forza di cose (e grazie a Dio!) alla Giunta e Consiglieri Comunali. 
Qualche voce di portinaia e non certo una scusa ufficiale ( guai creare un precedente!) ha parlato di un problema tecnico non meglio identificato. Se si è trattato di problema, a questo punto credo che più che tecnico, questo possa essere stato o di comunicazione o dovuto ad una dimenticanza. 
Giusto però che se si fa una critica (mi si dirà polemica, ma me ne può fregar di meno!) sia giusto sottolineare allo stesso modo anche le migliorie.
Ecco che allora come spesso ho criticato nel passato  mandato l'ex Presidente del Consiglio, Enzo Monachesi, opprimendolo con le mie ripetute "Non funziona lo streaming!!) altrettanta evidenza devo rivolgere al neo Presidente Dario Romano, poiché almeno lo streaming in questa occasione funzionava (seppur l'audio andava e veniva) ed anche per aver rispettato l'orario di Apertura dell'Assise: e questa più che una novità si è trattato di miracolo!
Finalmente qualche piccola cosa sembra sia cambiata e quindi rubo facendo il verso ai soliti noti, che si, si sarebbe anche potuto far meglio ( ricordarsi che i fiorai al lunedì sono chiusi!), ma intanto si è cominciato con queste piccole novità. 
Speriamo, quindi, solo che duri.
In fatto di novità, posso aggiungere che alcune "voci nuove" sono uscite dal coro e ci hanno permesso, quantomeno di ascoltare il loro timbro di voce.
Nel passato mandato avevo elogiato Memè per il suo dono della sintesi, oggi però è stato superato brillantemente da un Monachesi in gran spolvero (voglio sperare non per mancanza di argomentazione!).
Non voglio infierire, sugli interventi dei nuovi arrivati, perché capisco bene che sono agli inizi e quindi comprensibili gli imbarazzi, le emozioni e qualche cocktail di termini con idee che ti portano ad esclamare... ma che c...ribbio voleva di? Con l'umiltà e con una preparazione non dell'ultimo minuto, si può certamente migliorare.

Ad uscire però da questo anonimato delle voci nuove, notevolmente sopra a tutti, ma del resto non la considererei sinceramente come una novita, Mauro Pierfederici (PD) artista ed uomo di cultura. Non appena seduto tra i banchi del Consiglio Comunale, ecco che è stato subito chiamato in causa per difendersi da quella che forse erroneamente ha preso come un'accusa rivoltagli e non come invece ha fatto presente Roberto Paradisi, una specifica domanda di chiarimento rivolta all'Amministrazione. Si guardi bene, quindi, un chiarimento non sulla persona, in quanto persona al di sopra di ogni sospetto, come ha avuto modo di sottolineare anche Paradisi, ma solo un' interpretazione delle norme. Il testo Unico sugli Enti locali infatti prevede l'incompatibilità del ruolo di Consigliere Comunale con l'erogazione di contributi a qualsiasi titolo essi siano elargiti. Ed è proprio per questo motivo che Paradisi ha chiesto che questa tematica venisse approfondita  anche nell'interesse dello stesso Pierfederici visto il ruolo che lo stesso riveste in qualità di presidente dell' Associazione di Musica Antica e Contemporanea e che come tale l'ha portato e lo porta a ricevere "modestissimi" contributi da parte del Comune. Non è l'ammontare del contributo (appena 3000 € annui) il nocciolo della questione, ma l'interpretazione della norma.  Il Segretario Comunale Morganti ha fornito una risposta poco chiara che ha lasciato Paradisi poco soddisfatto e assai perplesso tanto da chiedergli uno studio del caso e dopo l'esame del problema,  che venga data una esauriente e chiara risposta nel corso del prossimo Consiglio Comunale.

Si salutano a questo punto i nuovi remigini che subentrano ai novelli Assessori, nonché al Presidente del Consiglio, ma guarda caso (come già anticipato), non ci sono i fiori per le signore in quanto al lunedì i fiorai sono chiusi. Un'altra piccola mancanza nell'Organizzazione Scenografica?

Perini apre le danze dell'ora dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e chiede lumi su quali criteri vengano usati per analizzare la qualità delle acque, viste le recenti dichiarazioni di Lega Ambiente sulla balneabilità delle acque. Il Sindaco la piglia alla larga, ma alla fine condivide con Perini, che sia giusto che un Consigliere abbia il diritto di conoscere come queste analisi vengano eseguite. Quali metodiche vengano usate sia da parte Arpam e sia da Lega Ambiente. Evitare quindi di parlare lingue diverse ed avere conoscenze precise per poter essere in grado poi di valutare dati e comunicati.
Ed alla fine, non si perde l'abitudine, che quando nasce un problema, non lo si risolva nell'immediatezza, ma lo si mandi in Commissione quasi come a guadagnare del tempo. Perini, in fase di replica chiede che nell'incontro in Commissione sia invitata e partecipi anche Lega Ambiente.

E' la volta di Paradisi, che si rivolge, come afferma, ad una sedia vuota, visto che vorrebbe indirizzare il suo suggerimento all'Assessore allo Sport e che questo non c'è in quanto la delega è in mano al Sindaco. Si è detto nel corso della campagna elettorale che l'Opposizione faceva solo critiche e non proposte ed allora ecco che Paradisi onde fugare questo slogan, vuole proporre, informando il Sindaco della possibilità di usufruire di finanziamenti (n°18) concessi dal Credito Sportivo ad interessi a zero, definiti da Paradisi come storici, per la costruzione o la riqualificazione di centri sportivi. Un'occasione che l'Amministrazione non può e deve rinunciare, nell'interesse della città e dei cittadini. Chiede quindi se l'amministrazione si sia già posta questa domanda di chiedere questo finanziamento o se ancora non lo ha fatto, almeno abbia intenzione di farlo?
Per il Sindaco intanto la sedia  non vuota, bensì è pienissima, perché il primo cittadino trattiene per se le deleghe più importanti quali i turismi, lo sport e non solo (NdR. Funzioni : turismi e sport - grandi infrastrutture - risorse umane - comunicazione - protezione civile - polizia municipale).
Affermazione che però mi porta a supporre che il Sindaco non abbia poi una grande fiducia sulle competenze dei suoi collaboratori. E, detto questo, non è che gliene faccia una gran colpa. Ma del resto chi se li è scelti?  Che non ci fosse di meglio, questo invece lo dubito. Ma si sa, quando è il partito che ordina la risposta è sempre quella garibaldina dell' "Obbedisco!"
La risposta del Sindaco è comunque un no, perché non si può. Infatti dice che quanto suggerito non si tratta di fondi, ma di mutui che sono assoggettati al patto di stabilità ed invece di aprirne altri, non essendo stanziamenti a fondo perduto, bisognerebbe cercare di chiudere quelli che l'amministrazione ha già in piedi.
Nella replica Paradisi afferma che il Sindaco non è cambiato, preferisce con l'essere sempre svicolante. Si è parlato di fondi e non mutui e neppure di finanziamenti a fondo perduto. La sua speranza (destinata a cadere nel vuoto?) è solo che ci ripensi, comprenda di abbia fatto uno scivolone e ritorni sui suoi passi e nell'esternare questo desiderio, rivolge una supplica all'assessore  Bomprezzi (NdR : con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero) affinché convinca il Sindaco che con il suo no, sta perdendo più di un' occasione.

A parlare è il momento di Rebecchini che si rivolge a Monachesi sul problema Concordia con la gestione dell'illuminazione pubblica e che non si lascia sfuggire l'occasione per fare la storiografia della questione fin dalla sua prima denuncia in Consiglio. Un atto rinunciatario che in Consiglio Comunale fu votato contrariamente da tutta la maggioranza ad esclusione del solo Sardella che con dignità non lo votò. Ora, viene chiesto, alla luce di questi ultimi fatti, come ha intenzione di muoversi questa Amministrazione.
Monachesi si sgrulla di dosso ponzianamente il fatto che lui è entrato a far parte di questa Giunta solo ora e non può prendere una posizione sugli atti passati, seppur l'Amministrazione, ricorda, si schierò in maniera energica. Gli appalti attuali potranno restare in essere solo se espressi in modo chiaro, valutandoli giorno per giorno e che la legge logicamente consenta. Comunque il passato è storia quello che è attualità è alla luce di tutti in modo chiaro.

Anche Sardella si rivolge a Monachesi per conoscere invece lo stato dei lavori della strada del Filetto interessata da un grosso movimento franoso. E chiede a che punto siano gli interventi sulla strada e quali notizie fresche ci siano sulla frana.
Monachesi conferma e rassicura che i lavori stradali sono terminati e la strada è stata riaperta al traffico. Il movimento franoso invece è in fase di studio da parte di geologi a cui è stato affidato questo compito. Solo alla fine di questi studi, si potrà conoscere quali provvedimenti prendere affinché questi diventino definitivi.
Sardella definisce come una "pezza" gli interventi sulla viabilità, che sono da considerarsi come un qualche cosa di temporaneo perché senza gli studi ed una soluzione definitiva di come arginare la frana non si uscirà mai dal problema. Quindi si riserverà, più in là nel tempo, di ritornare di nuovo sull'argomento.

Salustri si rivolge al Sindaco, porgendo un assist millimetrico a porta vuota, con un'interpellanza, come nelle migliori azioni atletiche-gestuali-politiche dell'era Floweriana, L' interpellanza, su quella che è Piazza Garibaldi, su quelli che saranno Gli Orti del Vescovo, le populistiche critiche della gente sulla qualità dei materiali che verranno usati, i simboli, sul fatto che ci sentiamo oggi tutti ingegneri ed architetti e per poi chiudere con una domanda, che dice lui, che tutti si pongono: chi pagherà le spese della riqualificazione della Piazza ed a quanto esse ammonteranno?. Mancava al finale il "più bella che pria" di Petrolinesca memoria che poi sarebbe risultato costruito tutto alla perfezione. Nella replica, non ci crederete, non è mancato neppure il "Mi intendo soddisfatto della risposta".
Immagino che qualcuno si chiederà: ma Salustri chi? Non certo il poeta romanesco meglio conosciuto come Trilussa (quello era un filosofo, quello!) Ma oggi per soddisfare le curiosità di qualcuno basta cliccare qui su Open Municipio analizzando oltre che le presenze, gli interventi.
Flower ti hanno criticato, lo so, anche con sorrisolini di sufficienza, poi come un fazzolettino di carta ti hanno usato e posto neppure tanto educatamente nel cestino. Ma come vedi hai fatto epoca e ti stanno copiando, male! Ascoltati la registrazione, quando ci sarà, su Open. L'allievo, credi ti abbia superato?
Lapalissiana la replica finale del Sindaco, dopo aver elencato le Bontà, le Eccelenze, le Migliorie nonché qualche briciola di polemica, che questo progetto porterà a Senigallia ed i suoi abitanti, non costerà alla città neppure una cippa di € perché pagate con gli oneri urbanistici.

E parliamo della prima interpellanza di Mandolini che senza timore reverenziale rivolge proprio al Sindaco. Verte sull' (1.o3.00) approvazione del progetto preliminare dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) del rifiuto urbano indifferenziato prodotto nel territorio dell'ATO2, con sede in Corinaldo. E nella sua domanda si rivolgeva al sindaco, in qualità di rappresentante del Comune di Senigallia in ambito di assemblea ATA (Delibera C.C. 69 del 18/7/12), in virtù dell'Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti" (presentato dai cittadini 5 stelle nel 2013 ed adottato con Delibera C.C. 97 del 19/2/13) che prevede il recupero totale del secco residuo escludendo la produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione, abbia rispettato gli indirizzi del Consiglio Comunale. Il Sindaco ha risposto, mi sembra perché l'audio andava e veniva, che le decisioni in merito alle modalità di recupero sono state rinviate.  Mandolini nella replica, malgrado le sviolinate ricevute, si dice non soddisfatto della risposta ricevuta e si permette anche di bacchettare il primo cittadino sulle % di raccolta raggiunte (lo si poteva fare anche prima). Benedetta sia questa gioventù, senza obblighi alla riconoscenza a volte un po' pelosa.
Bisogna spiegare alla gente che questi che sembrano concetti incomprensibili sono invece semplici atti di tutela della salute collettiva, anche dei nostri figli e nipoti, che dovrebbero andare cercati ed approfonditi su internet, letti e studiati (io da perfetto ignorante in materia l'ho fatto). Però più che linkarveli e suggerirvi una passeggiata su Open Municipio, non posso suggerivi!

In lista di attesa era iscritto a parlare Bozzi e così viene autorizzato a fare. La sua interpellanza è rivolta all'Assessore All'ambiente ed  Il tema è quello dell'Introduzione della Tariffa Puntuale, una nuova logica di gestione dei rifiuti : chi ne produce di più, paga di più e viceversa. Non più tassa quindi, ma tariffa. Ricorda come era stato annunciato nel passato mandato da parte dell'allora Assessore all'Ambiente Campanile  di un progetto pilota di applicazione della Tariffa Puntuale nel quartiere Vivere Verde. Ed ora, dal momento che hanno seguito sempre l'iter, ma dal di fuori come cittadini in Commissione e rappresentati in Consiglio, nel caso in oggetto, attraverso la voce del Consigliere Paradisi, ritengono di poter chiedere, visto il tempo trascorso, con che modalità ed in quali tempi si possano attuare gli impegni presi con la vecchia delibera comunale? A rispondere è la novella Assessore Ramazzotti, anche lei molto disponibile nei confronti del M5S (guarda te!! quasi che fosse un ordine di scuderia!). In poche parole nel quartiere Vivere Verde si sta vagliando la cosa ed al momento si stanno misurando le quantità di grigio :"per cercare di capire come attuare poi il fatto, il passaggio da tassa a tariffa..." Come dire in modo impapinato, che fino ad ora si è fatto ben poco e che siamo in fase di stallo. Ed aspettiamo quindi che questa sperimentazione si concluda per vedere come essere calibrata e corretta e come essere estesa a tutti gli altri quartieri. Comunque non si creda che chi farà 0% di grigio, sarà esentato, perché ci sarà sempre una % minima (bisognerà vedere che cosa intendono per minimo!) che andrà pagata per il "disturbo". Attenzione M5S a non girare le spalle!!

Ultimo intervento quello di Sartini che si rivolge al Sindaco o a Memè : Tema le vasche di espansione da realizzare a Brugnetto. Viste le diverse notizie che trapelano a mezzo stampa chiede se questa Amministrazione sia a conoscenza di un progetto per la realizzazione di una vasca di espansione definitiva e se si e quindi significherebbe che il progetto esiste, ed allora sarebbe a chiederne una copia. Se no, sarebbe a chiedere di che cosa si stia parlando negli incontri pubblici con i cittadini, Chiede inoltre che sia messo in oggetto in Commissione come primo punto l'analisi del progetto della vasca di espansione ed iniziare una stesura della proposta per predisporre un piano di messa in sicurezza del bacino. A rispondere è il Sindaco. Le voci circolate sui 10 milioni è un atto giornalistico interpretato male. Ci sono finanziamenti per le Casse di Espansione di Brugnetto, ci sono finanziamenti di 2 milioni e spicci di euro per il rifacimento degli argini e circa altri 2 milioni di euro per l'escavo del fiume nel tratto terminale.
Sartini nella replica evidenzia come dalla risposta sia emerso che non ci sia alcun progetto definitivo, però si stia già appaltando seppur senza un progetto definitivo. Procedura che ritiene un po' anomala

Per me il Consiglio finisce qui, anche se per gli amanti della cronaca dell'Assise, ci sarebbe stato tanto da cui prendere spunto e parlare. Dall'importanza di alcuni temi trattati e passati in Commissione, quasi a toglierseli di torno e due "balle" per la monotonia degli argomenti e dei loro relattori. 
Insomma già dai presupposti, immagino che sarà un copia ed incolla di quello appena terminato, con minor sostanza, ma con tanto più spettacolo. E non è che sia un bene, credetemi!








di Franco Giannini  

sabato 4 ottobre 2014

Un Consiglio Comunale targato M5S, insipido, riservato e discreto.

"Il troppo stroppia" suggerisce il proverbio. E se questo è il risultato, sembra aver  ragione. 

Sicuramente si sarà trattato del solito disguido tecnico, in seconda ipotesi, ad una dimenticanza, oppure in terza, visto il numero di addetti stampa e/o portavoci che si alternano; una involontaria temporanea disorganizzazione :" non lo faccio io perchè sicuro l'ha fatto lui" con l'esito finale di non farlo nessuno dei preposti. 
Sta di fatto che se non avessi letto il comunicato dei simpatizzanti del M5S cittadino apparso su questa testata e poi confermato dal Consigliere Gabriele Cameruccio sul "giornale ufficiale dell'Amministrazione", che a quel che sembra oggi sia diventato FaceBook e se non avessi mosso il Tam-Tam della Redazione, all'oscuro di tutto anch'essa, mi sarei perso la prima parte di questa seduta.
Oh, ben s'intenda che non sarebbe accaduto nulla di grave, nè per me nè tanto più per chi legge. 
Comunque mi sono assicurato, da oggi, la collaborazione di alcuni Consiglieri della Minoranza, (non perchè non mi fidi di quelli della Maggioranza, ma per non  volerli mettere in imbarazzo e magari in situazioni antipatiche con la Sacrestia!) in modo di avere più garanzie sull' informazione.
Ma faccio questa premessa, perchè la ritengo doverosa e premetto, dal sapore polemico, dopo che ho letto ed imparato da certi Comunicati Stampa, che le colpe (quando è possibile!) vanno sempre addossate agli altri. E visto che anche in questo caso l'errore evitato all'ultimo momento non sarebbe stato mio, ma della ditta a cui mi appoggio per conoscere le date ufficiali e i punti all'OdG nei vari Consigli Comunali, l'ho voluto e credo dovuto far presente. Del resto chi di scuse "ferisce" (gli altri), di scuse (di altri) "perisce".

Da quel che avevo letto sull'articolo redatto dai simpatizzanti del M5S locale, sembrava che avessero delegato qualcuno a portare avanti tre loro proposte per bocca di qualche Consigliere. Ed avendo letto che una loro proposta era stata appoggiata dal Consigliere di Opposizione, Maurizio Perini, pensavo che sarebbe stato lui a prestare la sua voce a questi "Cittadini" attualmente fuori delle transenne dell'Aula Consiliare. Ed invece così non è stato! A prestare la voce, invece, non un Consigliere di Minoranza, bensì quella più altisonante appartenente alla Maggioranza.
Ma andiamo a seguire, per ordine, i 60 minuti dedicati alle interpellanze ed interrogazioni, dopo il consueto appello nominale e accertata la presenza del numero legale dei presenti addetti ai lavori.

Il primo prenotato a prendere la parola è PERINI la cui interrogazione è rivolta a Volpini ed ha come tema il fatto collegato ai due ragazzi trovati in over dose e poi salvati dal pronto intervento medico. Ma visto che sono fatti che si ripetono in questo ultimo periodo, chiede a Volpini che intervenga nei confronti dell'ASUR per verificare se i piani di prevenzione sono adeguati a questo fenomeno o magari intervenire e prevedere, qualora non fossero sufficienti, nuove politiche.
A rispondere, quindi, è l'Assessore VOLPINI :" La prevenzione, Maurizio, per le sostanze stupefacenti, non è l' ASUR. La prevenzione passa attraverso le famiglie, passa attraverso le scuole, passa attraverso le Istituzioni. Non esistono, come dire, piani sanitari di prevenzione. La prevenzione ha a che fare, come dire, con comportamenti ha a che fare con la solidità delle famiglie. L' ASUR, la Sanità quindi, affronta il problema della tossico-dipendenza o comunque di un abuso di sostanze attraverso delle risposte sempre prevalentemente terapeutiche ed affidate a dei servizi che un tempo si chiamavano SERT ed oggi ha cambiato nome perchè hanno inserito anche l'abuso di Alcol e sono "dipendenze patologiche". Con i quali è complicato, come dire, relazionarsi. E lo dico più che come Assessore, in questo caso, lo dico più come medico di medicina generale, che spesso negli anni si è trovato ad affrontare, per ragioni professionali questo problema. Per altro la nuova Organizzazione Sanitaria, la rivisitazione delle Reti Cliniche, addirittura aveva in un primo momento finalizzato il nostro dipartimento delle dipendenze patologiche, nel senso che era stata tolta l' Unità Operativa Complessa che invece poi è stata anche, su azione del Sindaco, reintrodotta. L'impegno è quindi quello comunque di chiedere eventualmente all'ASUR documenti, documentazione dati sui quali chiaramente poi sviluppare delle riflessioni. E poi in questo caso più che discorso di prevenzione, di repressione con le forze di Polizia, con le forze che esercitano il controllo. Quindi dal punto di vista della prevenzione secondo me, io ovviamente non ho dati a disposizione che confermano la sua affermazione, come dire di una controtendenza che si registrerebbe nel nostro territorio per quel che concerne l'abuso delle droghe pesanti. So per certo invece che il dato generale, il dato razionale, ma anche il dato regionale, invece è come un dato, come dire, in regressione per quel che riguarda l'uso di eroina e delle droghe pesanti. Chiederò e magari manderò una lettera scritta al responsabile del dipartimento delle dipendenze patologiche, al Direttore di Area Vasta, dati rispetto, come dire all'andamento epidemiologico del fenomeno del nostro territorio."
Perini nella controrisposta si dice :" Soddisfatto, comunque credo che l'Amministrazione debba farsi carico e benchè non sia una specifica competenza diretta, abbia il compito di pungolo nei confronti dell'ASUR."

Il secondo iscritto a parlare è REBECCHINI che, come lui stesso definisce :"più che una interpellanza vuole essere una puntualizzazione politica" la rivolge a Ceresoni (e te pareva!!) ed il cui contenuto riguarda l' "esito esaltante" dei lavori sull'area dell'Arena Italia, espressione attribuita e riportata su alcuni quotidiani, che il Consigliere non condivide, perchè nei toni trionfalistici sembrerebbe che anche le minoranze si siano unite a questa specie di esaltazione globale. Accondiscendenza invece mai sottoscritta e quantomeno espressa ne da lui e dagli amici del Gruppo Partecipazione. Tuttaltro. In Commissione, a suo dire, è stato espresso disappunto ed indignazione.
A rispondere non poteva che essere CERESONI :" Intanto Rebecchini sottolineo la sua manipolazione letterale, perchè sono molto certo di non aver mai detto, perchè non appartiene al mio linguaggio di avere un' Opposizione felice di una scelta prodotta dall'Amministrazione Comunale. Questo non l'ho detto, non credo di aver mai usato la parola "Opposizione felice". Quello che invece ho detto, Rebecchini, è quello che sta alla prova dei fatti. Che questo l'Amministrazione Comunale capace di confronto, confronto democratico, in riunioni pubbliche, confronto democratico nelle sedi delle Commissioni Consiliari, ma è un'Amministrazione comunale capace non solo di confronto, ma anche di decidere. Confronto, decisione in tempi certi. Io credo che i cittadini, immagino, penso, ipotizzo siano stanchi di decisioni trentennali, di aree ferme, bloccate in pericolo, con amianto, con ratti, che le assicuro, nell'area dell'Ex- Arena Italia assumevano proporzioni enormi e sono testimone oculare di questo. Ed allora nella mia nota di stampa oltre a rivendicare una posizione di confronto e di dialogo avuta, ma anche di rivendicare quel ruolo della decisione che compete alla Pubblica Ammninistrazione ed a chi "Governa", la ringrazio per l'interrogazione di questa sera, perchè questa sera sono in grado di rivendicare una città. Una città che è stata ridisegnata in Via Carducci. Era il 2002 quando andavamo al "Quartiere Porto", in una via densa di macchine parcheggiate a doppio senso, un traffico veicolare a doppio senso, oggi è diventata una delle strade più belle, rinata, luogo di confronto, luogo di integrazione e anche luogo di aggregazionegiovanile con nuove attività che hanno ridisegnato una parte pregiata di questa città. Ed allora se è vero, come è verco che la crisi economica non ci permette di raggiungere in tempi brevi lo stesso scenario in Via Mamiani e quindi in questo braccio verso il mare, anche nella zona Sacelit-Italcementi è vero che siamo stati capaci, con le poche risorse, di ridisegnare per una fase interlocutoria un brano di città con maggiore qualità. Una Via Mamiani che intanto ha trovato spazio in modo da far muovere in modo sicuro pedoni e ciclisti; una Via Mamiani che si collega in sicurezza con il sottopasso ferroviario che è stato aperto nel Giugno scorso al mare. Il mare che ha trovato un parcheggio di oltre 800 auto a disposizione di una delle zone strategiche :  Lungomare di Ponente, il Porto e un'area Sacelit-Italcementi che nelle more di un procedimento molto complicato, oggi in sicurezza però, perchè l'abbiamo bonificata di 3 milioni di Kg. di materiale contenente amianto e messa in sicurezza rispetto all'edificio della ciminiera. Ma aggiungo di più : Arena Italia. Un anno fa nell'Arena Italia c'era amianto, un anno fa nell'Arena Italia c'era un manufatto tra l'orrendo e l'obrobrioso che copriva l'edificio storico centrale della Porta Lambertina, che grazie a questo tipo di operazione e anche in futuro ha visto la sua visuale completamente scoperta da Via Mamiani. E allora cercherò visualizzando una metafora esemplificativa in termini matematici di riportare a verità quello che lei ed altri continuate a manipolare dal mio punto di vista, non correttamente. Il Piano così detto Cervellati, che significa in questo caso redatto dall'Arch. Cervellati, che prevedeva nella zona Sacelit-Italcementi Mq. 100. Il Piano del Consiglio Comunale di Senigallia, all'interno dell'Arena Italia, in una posizione interlocutoria, per aumentare la posizione negoziale dell'Amministrazione Comunale decise nelle more di un progetto che sarebbe emerso di portare quei Mq. a 50. Oggi con l'ultimo atto abbiamo portato i Mq. nell'area dell'Arena Italia a 70. Quindi meno di quello che lei dice, il così detto Piano Cervellati, che si chiama tale in quanto appunto redatto dall'Architetto Pierluigi Cervellati, cui ho scritto e dal quale mi sarei atteso una risposta che non è mai arrivata. Chiudo. L'edificio che abbiamo introdotto, intanto sarà un edificio caratterizzato dalla tipologia architettonica urbana del Centro Storico e del quartiere Porto ed addirittura più basso di molti degli edifici che sono collocati all'interno del quartiere Porto. Io Consigliere Rebecchini non credo che l'Amministrazione Comunale debba lavorare per la felicità delle Opposizioni, credo che debba lavorare per migliorare la vivibilità dei luoghi e per migliorare la qualità della vita della cittadinanza. Credo che si possa fare sempre di più e meglio e chiudo dicendo : avete partecipato, avete condizionato il percorso in modo democratico, a noi aspettava la scelta e di questa ci siamo assunti la piena responsabilità, come il nostro ruolo c'impone."
La replica di Rebecchini :" Certo che abbiamo partecipato, certo che abbiamo detto la nostra, ripetendo, affermando quello che prima ho detto nelle Commissioni che ci sono state. Allora io sono totalmente insoddisfatto della sua risposta. Innanzi tutto nel suo articolo lei ringrazia tutti ed ho detto si evince, lei è così bravo ha far evincere che tutti siamo felici. Infatti lei scrive  (NdR. e legge un brano dell'articolo) ed allora era mio compito dover chiarire la mia posizione, Questo ho detto. Io ho parlato, non ho messo in discussione Via Carducci, io ho parlato del caso singolo per l'ex Arena Italia. Lei mi dice, fa una serie di esempi, qui le carte parlano chiaro, il progetto Cervellati prevede in maniera chiara altezza massima degli edifici esistente era 7,80 e da voi anche sottoscritto che era l'altezza massima, distanza dalle mura Mq. 12 e poi invece nella vostra variante troviamo distanza dalle mura 8 altezza massima dell'edificio 10,50. Avete riportato in maniera chiara l'altezza da 7,80 a 10,50 e qui non si sfugge. Un altro elemento che lei riporta nel suo articolo e su cui non si può non dire nulla e su cui non sono per nulla d'accordo, lei vuole convincerci anche sulla bontà economica. Cioè Ceresoni cerca di convincerci sul fatto economico, sugli oneri dovuti la proprietà e sui benefici che i cittadini hanno da quell'intervento. Quindi sui benèfici effetti di quell'intervento, ma se così facciamo, se noi parliamo degli effetti benèfici di un intervento urbanistico, perchè ci sono più oneri, eh, allora l'Urbanistica, cari Consiglieri tutti, signori, va a farsi benedire, se noi guardiamo quest'aspetto. Quindi è un aspetto che lei in questo articolo non avrebbe dovuto nemmeno citare. Grazie".

Mi si permetta di esprimere un giudizio su Ceresoni, non di certo sul contenuto, ma quello sulla sua oratoria. Non una sviolinata, non ne ho e non ne ha bisogno alcuno. Semplice e pubblica constatazione. Come si usa dire, dà un giro, ma forse anche qualche cosa di più, a tutta la "Giunta".
Tra i Consiglieri, il discorso è un po' diverso, perchè ci sono sicuramente dei valenti concorrenti!
Malgrado la materia trattata e quindi la tecnicità dei suoi interventi, infatti, riesce a rendere la relazione, la documentazione, sopportabile, digeribile, anche se a volte si lascia trasportare, non certo brevemente, dal suo saper pennellare di aggettivi le sue visioni poetiche dei lavori, come in questo caso. Apprezzabile comunque, visto che di qualche suo collega già il solo menzionarne il nome e scoprendo così che dovrà intervenire su qualche argomento, seppur più leggero, ti fa cadere già nel panico di un' anticipato torpore da cui poi è sempre difficile riprendersi.

 Il terzo iscritto a cui va la parola è QUAGLIARINI  che prendendo lo spunto dalla seduta dell'8 Maggio 2014 nella seduta 243 è stata presentata al Senato una mozione firmata da 45 senatori capeggiati dalla senatrice Serenella Fucksia tacitamente si fa portavoce della proposta dei simpatizzanti del M5S che con un loro articolo, come specificato ad inizio del mio rapporto, avevano anticipato.
Oltre ai punti interrogativi posti dalla senatrice,  Quagliarini espone anche un suo dubbio :" Secondo il mio punto di vista ai due interrogativi possono essere riassunti in uno solo, perchè sono fortemente convinto che la Disorganizzazione, l' Incapacità, la Presunzione, la Negligenza e gli Interessi, siano essi economici o personali sono le principali cause dell'amplificazione degli eventi naturali."
Altro punto che solleva è sulla programmazione della costruzione della centrale a biogas, come anche questo anticipato nell'articolo succitato dei simpatizzanti M5S.
Un Quagliarini che solitamente non parla molto, ma quando lo fa, non ha di certo peli sulla lingua, ne quantomeno timore reverenziale verso quella che una volta avrei definito come Nomenklatura e che oggi invece ritengo una novella "Sacrestia".
A rispondergli è, e non poteva che non essere così, il SINDACO che dopo i soliti saluti inizia il suo intervento con  :" Grazie, Consigliere Quagliarini perchè con elementi non proprio strutturati, con alcune imprecisioni legate magari ad alcuni articoli che appaiono, documenti che vengono passati, ha avuto l'adeguato abbrivio. Però mi da la possibilità di mettere in fila alcune questioni che abbiamo parlato nella sua interrogazione e dell'alluvione alla fine dei provvedimenti che la Regione ha fatto per le centrali a Bio-masse, abbiamo parlato della direttiva alluvioni, abbiamo parlato di una mozione tenuta postuma dopo i danni che spero abbia il suo corso. Intanto mettiamo qualche puntino, perchè lei ha parlato di una Commissione dentro la quale fa parte il Comune di Senigallia per valutare un progetto delle centrali, di una centrale Bio-gas. Non è così! Consigliere Quagliarini, non è così! Noi ci siamo espressi con questo Consiglio Comunale per trovare una modalità dove il Comune e i Comuni del territorio fossero messi in grado di poter Incidere ( NdR.: ed evidenzia con il tono di voce questo termine) un po' di più rispetto alle risorse, alle problematiche e agli interventi che vengono programmati sull'asta fluviale. Perchè come lei sa, implicito il suo ragionamento, la competenza del fiume non è del Comune di Senigallia , come non lo è neppure degli altri, il Comune di Senigallia non può fare nè non può fare nella manutenzione ordinaria nè la manutenzione straordinaria. Alias non può tagliare le canne, non può raccogliere i rifiuti, non può fare nemmeno gli interventi. Almeno è stato chiarito qui dentro. Non fa sicuramente la manutenzione sugli argini o su i dragaggi o su i boschi, dipende poi perchè oggi con le competenze di ingegneria idraulica che ognuno di noi ha, ognuno sentenzia l'intervento che deve essere fatto sull'asta fluviale per impedire che 14 milioni di M3 d'acqua sono quelli precipitati e finiti dentro l'alveo del Misa e del Nevola quella notte del 3 di  Maggio  rispetto alle quali il Sindaco di Ostra Vetere non ha mai chiamato il Sindaco di Senigallia...di Ostra, vabbè, comunque allora l'Avvocato Massimo Brunet,... Massimo Olivetti (NdR: Un comprensibilissimo attimo di confusione di località e nomi ) non mi ha mai chiamato, serve per i verbali (NdR: altra sottolineatura con il tono di voce della parola "Verbali"), per la Procura ci serve, ancora una volta semmai. Non sarebbe cambiato il destino di quella notte che 14 milioni di M3 di acqua non sarebbero mai passati dentro l'alveo del nostro fiume. Allora per incidere un po' di più abbiamo chiesto alla Regione di poter attivare un gruppo di lavoro dentro il già costituito organo che si chiama "Autorità di Bacino" e dove i Comuni come lei ha accertato possono portare le loro problematiche e valutare gli interventi. Mai parlato della centrale Bio-gas. Anche perchè fuori del Comune di Senigallia. Non mi sarei mai permesso, Chiaro? Quello era il Comune di Ostra che dal permesso, poi dal progetto, poi ci ripensa, poi non lo so, ma quello è. Allora dentro il quadro che ha disegnato, abbiamo bisogno di maggior attenzione, si è vero nelle Marche sono successi tutti quei numeri lì, aggiungiamoci tutto quello che è successo in tutto il resto d'Italia. Basterebbe se ha bisogno dell'aggiornamento, prenda quel che è accaduto dal 10 di Maggio fino ad oggi ed andiamo ad elencare Modena 1, Modena 2, Olbia 1, Olbia 2, Veneto 1, Puglia 3 e tutto il resto. Quindi c'è, c'è bisogno di risorse indispensabili su quel settore. Indispensabili, direi ormai anche difficili da reperire e complicate da investire, visto che non l'abbiamo fatto per 50 anni. Allora siccome invece dopo quella data la pulitura della città in quegli interventi che erano di competenza del Comune abbiamo fatto pressione sulla Regione perchè mettesse a disposizione non i 120 mila € che sono stati destinati agli 8 fiumi della Provincia di Ancona per il 2014, ma una cifra che servisse uno, per ripristinare in modo adeguato gli argini, due, per avviare il processo di realizzazione delle Vasche di Espansione, tre, uno studio più ampio rispetto a che cosa serve... 
Inteviene il Presidente MONACHESI sollecitando il Sindaco a concludere!
...e che cosa può servire con una modalità scentifica e non quella delle valutazioni che facciamo una volta sul tasso, una volta sul pioppo, un'altra volta sulla escavo, un'altra volta sull'elicottero della Protezione Civile. Uno studio un po' più adeguato. Ecco, noi partecipiamo a questo tavolo, con un ruolo assolutamente consuntivo, perchè non abbiamo alcun tipo di competenza, almeno a quadro normativo attuale, nessuna, però i 740 mila € che sono già in appalto per realizzare gli interventi sul fiume dovrebbero metterci nelle condizioni, mettere nella condizione la Provincia di realizzarli entro Dicembre. 2 Milioni di € sono destinati all'intervento sugli argini che sono stati recuperati nell'accordo di programma rispetto al quale il Ministro Galletti si è impegnato e ha dirottato alla nostra Regione 2 milioni e 400 mila € che sommati con le risorse che la Provincia ha possono essere necessarie per intervenire nell'appalto del ponte di Bettolelle, alla realizzazione dello stesso e l'avvio dei lavori delle Vasche di Espansione. Questo è il quadro che nasce dalla sua sollecitazione, spero che tutte le mozioni in Parlamento producano un risultato con risorse a disposizione, perchè altrimenti sono fogli di carta sottoscritti, magari dietro l'emozione o l'evento del 3 di Maggio nel nostro caso, ma poi ogni parlamentare prova tanti altri distribuiti per la Nazione a cominciare con quello ultimo di Peschici o di Firenze con la grandinata o Imola con l'alluvione di 15 gg. fa e non producono risultati e quindi grazie Consigliere Quagliarini, che mi ha permesso di rimettere in fila anche alcuni passaggi ed alcune verità che magari per motivi diversi in questo periodo sono state o strumentalizzate o nascoste".
Questa la replica di Quagliarini alla maniera di, se qualcuno vuol capire ha capito :" La sensibilità e il rispetto all'ambiente e al territorio.  Mi auguro solamente di esserci riuscito ! Grazie".

E' la volta di SARDELLA il cui tema riguarda i rilevamenti effettuati da Legambiente nel periodo estivo in prossimità del Ponte Rosso con la risultanza di un'inquinamento importante. Inquinamento non risultato invece ai controlli effettuati dall'ARPAM negli stessi periodi e luoghi. L'interrogazione la vorebbe rivolgere a Memè assente però per impegni istituzionali.
Quindi la risposta viene fornita da CAMPANILE :" Ma intanto la venuta della Golletta Verde a Senigallia è stato per noi un evento importante perchè crediamo che le campagne che portiamo avanti da anni assieme a Legambiente non ultima quella di domenica dove attraverso la Giornata Mondiale del Volontariato Ambientale abbiamo attraverso piccoli gestim, ma credo concreti abbiamo in qualche modo testimoniato come e con quanto amore le nostre Associazioni, ma anche i nostri cittadini vogliono che questo territorio sia trattato. E quindi le campagne che vengono portate avanti, le chiamo campagna di informazione di sensibilizzazione che servono a cambiare i nostri stili di vita e quindi Legambiente è per noi un partner che aiuta attraverso queste campagne a stimolare e sostenere alcune politiche ambientali che portiamo avanti in molti settori dai rifiuti fino ad arrivare, appunto, anche al mare con le "3 Vele" che abbiamo, tra l'altro riconosciute da Legambiente, perchè siamo un mare sicuro. Siamo all'interno, tra l'altro, di questo anche depliant che Legambiente ha fatto che si chiamo proprio "Mare Sicuro". Ho ricevuto le 3 Vele e credo che attraverso un'azione di miglioramento anche della cittabilità che penso al collegamento del lungomare di Riviera Nord con  da Via Mamiani il prossimo anno potremmo avere anche un ulteriore riconoscimento delle Vele che sono appunto una delle campagne che non vanno ad interessarsi solo della qualità delle acque, ma anche dei servizi che la città offre, oltre che essere anche Bandiera Blu per il nostro mare ma anche per i nostri approdi turistici: Quindi che dire ?  Intanto l'alluvione ha creato delle situazioni soprattutto visive nel nostro mare che hanno creato un po' di allarme, no, anche nei cittadini, nei turisti perche chiaramente c'era una limpidezza delle acque in uscita, soprattutto nel mese di Maggio, Giugno che era correlata, no, questa mancanza di limpidezza dell'acqua correlata alla frazione limosa sedimentabile. Io intanto, io, ma l'Ammninistrazione Comunale, anche il Sindaco, abbiamo subito, appena uscita questa, diciamo il report che Legambiente fa dopo , che tra l'altro non l'ha fatto solo su Senigallia, dicendo che le Marche sono la Regione più inquinata, la seconda è la Liguria, la Terza è la Calabria poi la Campania e quindi non mi sembra che la valutazione che questa volta hanno fatto non è la prima volta che la Goletta Verde viene a Senigallia che è anche il simbolo della Sostenibilità, ma quest'anno ha fatto dei controlli, secondo noi sono stati molto parziali. Un controllo è stato, un prelievo, no, che è stato fatto sull'acqua di mare, il 28/29 di Luglio, sono stati eseguiti dei campionamenti in mare all'altezza della foce di diversi fiumi e dei fossi, in particolare a Senigallia neltratto fortemente inquinato legato anche alla concentrazione di Escherichia coli che secondo loro il parametro dovrebbe essere al massimo di 100 su 1000, mentre il valore normativo è a 3300. Quindi chiaramente per l'ARPAM, che è il nostro organo ufficiale che verifica la bontà delle nostre acque, sono dei valori che sono differenti. E quindi noi che cosa abbiamo fatto. Intanto abbiamo subito scritto alla Legambiente per avere chiarimenti rispetto a questa fuoriluogo uscita che è stata fatta rispetto a questa campagna che come dicevo serve per sensibilizzare, ma soprattutto abbiamo incontrato immediatamente l'ARPAM ed il depuratore dove chiaramente noi i responsabili del depuratore di Senigallia che ci hanno confermato la bontà e soprattutto la qualità delle nostre acque. Mi ha scritto il professore dell'ARPAM che proprio ieri con una e-mail mi ha chiaramente confermato tutto il percorso che è accaduto in occasione dell'alluvione del 3 Maggio scorso, il depuratore di Senigallia è stato letteralmente invaso da materiali limosi e argillosi di terra sia per un ritorno delle acque del fiume Misa, sia attraverso la rete fognaria collegata al depuratore. Questo secondo apporto della reta fognaria è stato massiccio e continuativo ed è proseguito anche nelle settimane successive all'alluvione. La conseguenza di tutto ciò è stato l'accumulo di solidi inerti, terra nei vari comparti dell'impianto in particolare nelle vasche biologiche. Tale accumolo di solidi inerti ha comportato la sottrazione di volumi utili ai processi biologici: difficoltà di aerazione, intasamenti di vasche e tubazioni, problemi ed avaria su apparecchiature elettromeccaniche sommerse, nonchè su sistemi  disidratativi dei fanghi. Da un punto di vista gestionale manutentivo i problemi sono stati dunque consistenti, ma nel complesso il depuratore ha mantenuto una buona efficenza depurativa sia in termini di rimozione di inquinanti organici, sia in termini di abbattimento della carica biologica. Più nel dettaglio dal punto di vista del processo depurativo gli effetti dell'alluvione sono sulle prestazioni dell'impianto e sulla qualità dello scarico sono stati la mancanza di limpidezza dell'acqua di uscita del mese di Maggio parametri insoliti e di sospesi elevati correlati alla presenza alla frazione limosa sedimentabile delle terre.  Problema rientrato già all'inizio di Giugno. Alcuni valori leggermente elevati del parametro azoto nitroso che costituisce un prodotto intermedio del processo di nitrificazione biologica senza tuttavia la commissione del processo di rimozione dell'azoto. Problema rientrato a fine Giugno. Quindi complessivamente tutti gli autocontrolli, ricordo che tutti i fiumi della nostra città sono controllati con il telecontrollo, quindi non ci sono le persone, guardiani come, no , che servono visivamente per controllare se il fiume è alto o basso, ma c'è proprio un telecontrollo della qualità delle nostre acque di discariche delle fogne. Quindi alcuni valori, per concludere sulla valutazione che hanno fatto, alcuni valori leggermente elevati del parametro azoto nitroso costituisce un prodotto intermedio del processo di nitrificazione biologica senza tuttavia la compromissione del processodi rimozione dell'azoto. Il problema è rientrato a fine Giugno. Complessivamente dunque tutti gli autocontrolli del Gestore e tutti i controlli ARPAM eseguiti sullo scarico del depuratore dal 3 di Maggio ad oggi attestano una efficenza depurativa a meno dei due aspetti sopramenzionati. Dal punto di vista poi dell'abbattimento della carica biologica, l'impianto non ha subito alcune limitazioni e le acque scaricate dal depuratore hanno sempre dimostrato valori abbondantemente inferiori ai limiti di legge. La funzionalità del depuratore non ha dunque nulla a che  vedere con gli esiti dei campionamenti eseguiti da Goletta Verde nel mese di Luglio 2014. Questa è la relazione che sia verbale che ho chiesto anche di inviarcela e di scriverci per giustamente immaginavo che come accaduto, dagli operatori che avevano già chiesto delle informazioni ufficiali l'e-mail di ieri ve la girerò a tutti, in modo che avrete modo di leggerla, ma la stessa cosa ho fatto con l'ARPAM che ci ha confermato la stessa cosa. Chiaramente fare un campionamento... 
Opportuna e precisa l'interruzione di MONACHESI per sollecitare la chiusura dell'intervento !!
... il giorno dopo di una alluvione molto pesante è chiaro che può accadere che magari ci sono dei valori leggermente superiori, però ecco gli organi ufficali ci hanno confermato la bontà e la qualità delle nostre acque".
Nella replica Sardella dice di ritenersi :"Poco soddisfatto della sua risposta perchè il campionamento non c'è stato nell'immediatezza dell'alluvione, ma tre mesi dopo...Comunque credo utile un approffondimento in Commissione...".

Ultimo, ma solo come ordine d'intervento, a prendere la parola è GIROLAMETTI che :"... rivolge la sua interrogazione al Sindaco riguardo all'OdG presentato dal M5S sull'Opportunità comune di fare istanza all'8%° allo Stato per l'edilizia scolastica..."
A rispondergli però è la PACI  :" Ringrazio il Consigliere Girolametti perchè ci da il modo di parlare un attimo di questa questione che altrimenti non avrebbe potuto essere adeguatamente discussa. Al di là dell'OdG presentato dal M5S che in ogni caso, purtroppo arriva fuori tempo massimo perchè i termini per presentare le istanze per poter accedere, per poter sperare di accedere all'8%° scadevano il 30 di Settembre. Quindi al di là di questo OdG noi stiamo lavorando da tempo per poter presentare istanza non sull'edilizia scolastica, ma sul filone delle calamità naturali. Questo perchè ? Perchè in pratica l'8%° destinato allo Stato, da parte di quei cittadini che fanno questo tipo di opzione nel momento in cui fanno la denuncia dei redditi tradizionalmente viene destinato su tre filoni. Quindi la Fame nel Mondo, la Tutela dei Beni Culturali e le Calamità naturali. Da quest'anno è stato inserito un nuovo filone che è quello dell'Edilizia Scolastica, ma insomma naturalmente la possibilità di vedere finanziati i propri progetti è sempre abbastanza remota. Attualmente le domande sono tantissime e quindi chiaramente diventa fondamentale studiare molto bene i Decreti che articolano tutti i sistemi dei punteggi che vengono attribuiti alle diverse istanze in modo tale da andare a fare domanda su quel filone dove si ha maggiore probabilità di successo. Ed è di tutta evidenza che a fronte degli eventi del 3 di Maggio abbiamo maggiori probabilità di vederci finanziare i progetti che rientrano nel filone delle Calamità Naturali. Dicevo ci stiamo lavorando da molto tempo, perchè si tratta di presentare dei progetti. In particolare il filone Calamità Naturali si tratta di presentare un articolazione tecnica che deve  articolarsi su 20 punti. Non aver toccato e quindi dettagliato uno di questi punti, anche uno solo di questi 20 punti diventa motivo di esclusione, quindi è chiaro che un lavoro che va avanti in modo molto serio, ma che va avanti da tempo e che ci porterà e siamo pronti, non so se l'istanza sia stata presentata oggi o insomma domani, ma comunque siamo pronti per presentare un progetto volto al ripristino in sicurezza di tre ponti che insistono sul fiume e per il completamento dei lavori inerenti Fosso Sant'Angelo, dove già siamo intervenuti per un importo iniziale di 390 mila €, ma altro può essere fatto e quindi ecco i progetti che andremo a presentare sono questi. Del resto e concludo, sul tema  dell'alluvione credo sia noto, l'Amministrazione si è mossa in tutte le direzioni possibili, quindi nulla è stato trascurato per intercettare risorse e contributi sia pubblici che privati. Nell'ambito di queste risorse che vengono per il tramite, diciamo,  delle imposizioni fiscali, delle dichiarazione dei cittadini da subito abbiamo fatto appello acchè appunto i cittadini destinassero il 5%° al Comune di Senigallia che poi lo avrebbe finalizzato agli interventi di sostegno alle famiglie degli alluvionati. Ed adesso all'approssimarsi di questo termine del 30 Settembre siamo pronti invece per presentare l'istanza per quello che riguarda l'8%°".
Nella replica Girolametti si dice che comprende che le ristrettezze delle casse comunali, di quelle statali, porta a vedere le calamità naturali e la manutenzione del Fosso Sant'Angelo, ma confidando che magari più in là, si getti anche un'occhio alla Edilizia Scolastica, in modo da allegerire il numero degli alunni per aula.

Franco Giannini
Già pubblicato Venerdì 3 ottobre, 2014 su SenigalliaNotizie.it 
 
Questi i Commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :

Jep Gambardella
Jep Gambardella
2014-10-03 11:59:46
La prossima volta, sarà mia cura far circolare la lettera sulla possibilità di chiedere soldi dell'8x1000 allo Stato per l'edilizia scolastica, che ho spedito personalmente al Sindaco il giorno 8 Aprile (alla faccia dei tempi strettissimi della Paci), direttamente sui social network, o attraverso la stampa locale. Ricordo che se ci sono poche possibilità di accedere a quei soldi già presentando progetti, le possibilità si riducono a 0 (ZERO!), se non viene nemmeno inoltrata la richiesta. Per il resto no comment, ma come già scritto, fatevi un esame di coscienza.
Jep Gambardella
Jep Gambardella
2014-10-03 12:22:33
Aggiungo per una questione di correttezza nei confronti di chi almeno si é sforzato di approfondire la questione "8x1000" in Consiglio, che il Consigliere Girolametti ha potuto vedere con i suoi occhi la lettera di cui al precedente commento soltanto ieri. Fino a ieri, non ne era totalmente a conoscenza. Abbiamo un asilo traforato e venduto. Abbiamo l'aula magna del Medi da ristrutturare col comitato dei genitori che si fa in 4 per raccogliere i soldi. La scuola del Borgo Bicchia, nonostante le inaugurazioni in pompa magna col clero presente, é stata ristrutturata coi quattrini del Rotary. La Puccini é da ristrutturare e le spese se le sta accollando la Regione. Altre scuole non sono del tutto a norma. Ecco...C'é una cosa che fa incazzare di più i cittadini, quando vedono i loro politici non occuparsi dei problemi. Ed é quando questi politici si giustificano ufficialmente fornendo risposte ridicole ed arrampicare sugli specchi. La parolacce me le risparmio per stavolta.
LaCassandra
2014-10-04 07:13:36
In tutti questi (tanti) anni perchè nessuno si è interessato di effettuare/richiedere la manutenzione delle scuole ed in generale dei beni pubblici? Sono anni di trascuratezza ed incuria che ora si pagano a caro prezzo. E sono sempre i cittadini a dover mettere mano al portafoglio (con le tasse). Sarebbe ora che chi amministra ormai da troppo tempo si faccia un bell'esame di coscienza ed affronti seriamente la materia. Per seriamente intendo decidere velocemente e altrettanto velocemente operare e non parlare, parlare, parlare per rimandare le decisioni. Fatti e non.......

lunedì 4 agosto 2014

Senigallia, un consiglio comunale ricco di temi… e di noia

Farmacie, rifiuti, meteo, rione Porto, palazzetto dello sport: questi gli argomenti delle interrogazioni

Ecco il Consiglio Comunale del 30 luglio 2014…o meglio le sole interrogazioni ed interpellanze…! Già, perché andare oltre, sarebbe come abusare in modo smisurato della pazienza dei cittadini, dato che questo era il menù della serata.

1) approvazione dell’elenco dei beni ricadenti nel territorio del comune, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione;
2) discussione per l’approvazione del programma dei lavori pubblici per il triennio 2014-2016 e dell’elenco annuale per l’anno 2014;
3) modifiche al regolamento comunale per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone; su approvazione del regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (iuc); sulle modifiche al regolamento comunale per la gestione delle entrate;
4) approvazione piano finanziario relativo alla tassa sui rifiuti (tari);
5) discussione sulla imposta unica comunale (i.u.c.): determinazione aliquote e tariffe;
6) determinazione prezzo di cessione delle aree e dei fabbricati da destinare a residenza e alle attivita’ produttive terziarie;
7) delibera di approvazione del bilancio di previsione 2014, della relazione tecnica previsionale e programmatica, del bilancio pluriennale 2014/2016;
8) concessione di servizio per la gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica, realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento normativo sugli impianti di pubblica illuminazione e impianti semaforici del comune di senigallia.
E mica finisce qui, perché poi hanno promesso caffè e ammazzacaffè con 9) il sindaco Maurizio Mangialardi a relazionare sulla proposta di approvazione dello schema di convenzione per la costituzione della assemblea di ambito dell’ato 2 marche centro – Ancona;
10) l’OdG presentato dal gruppo consiliare Coordinamento Civico ad oggetto: “imposta comunale sulla pubblicita’ persecutoria e illegittima” e per coloro che ancora resisteranno
11) altro OdG presentato dal consigliere Bucari e dal sindaco ad oggetto: “riconoscimento internazionale del diritto umano alla pace”. E se non si finisce nella nottata, si prosegue l’indomani.
Come dire i lavori del Senato a noi ci fanno un baffo!
Allora accontentiamoci, si fa per dire, di ascoltare le interrogazioni ed interpellanze. Tre le interrogazioni scritte che hanno la precedenza su quelle orali.
La prima è quella presentata da PERINI a cui viene concessa la parola. L’interrogazione riguarda la Revisione della pianta organica delle Farmacie di Senigallia chiedendo all’Amministrazione che cosa stia facendo, le linee guida e se ci sono stati degli incontri in merito alla rivisitazione di questa Pianta Organica.
A raccogliere la sua interrogazione è l’Assessore PACI:L’interrogazione che ci dà l’occasione per chiarire l’evolversi di questa questione piuttosto complessa, Complessità che in realtà deriva semplicemente dal fatto che il Decreto di Liberizzazione, quindi la norma che nel 2012 ci ha rivisto il rapporto tra numero delle farmacie e popolazione residente, è una norma scritta non benissimo, in momenti abbastanza concitati per il nostro Paese. Quindi fra la norma e le interpretazioni che immediatamente dopo ne ha dato il Ministero della Sanità, si sono frapposti tutta una serie di ricorsi, che quindi hanno dato luogo ad una copiosa serie di pronunce da parte della Giustizia Amministrativa. Esiste ancora una competenza di tipo pianificatorio in capo alle Amministrazioni comunali, per la precisione l’organo competente che, chiarisce il Consiglio di Stato, è la Giunta Comunale che definisce la collocazione delle sedi farmaceutiche, quelle vecchie e quelle di nuova istituzione con la finalità di garantire una distribuzione uniforme sul territorio comunale di quello che è il servizio farmaceutico. Noi nel tempo andammo a individuare le aree in cui collocare le tre nuovi sedi farmaceutiche che ci spettavano e ci competevano come da Decreto Regionale, ci siamo mossi nel convincimento di tutti che queste Piante Organiche non ci fossero più. Oggi che è acclarato che invece i confini delle Piante Organiche sono invece dei confini invalicabili, ecco questa collocazione ha creato un assetto che deve essere necessariamente rivisto. Per cui alla luce di questa consapevolezza, pure in un quadro ancora incerto, perchè l’elemento di incertezza andremo a chiarire con la Regione Marche è legata al fatto che è in corso una procedura concorsuale che è bloccata, che si è impantanata, che avrebbe dovuta essere chiusa già da molto tempo per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche. Ovviamente non solo per quelle del Comune di Senigallia, ma, credo per le 70 sedi che complessivamente aggiuntive devono essere istituite nella Regione Marche. Noi, nonostante questa incertezza, a fronte anche di richieste che abbiamo avuto da alcuni farmacisti, perchè si procedesse ad una revisione della Pianta Organica che disegnasse un quadro più equilibrato, abbiamo molto semplicemente avviato un percorso di confronto con i farmacisti. Abbiamo messo sul tavolo una prima proposta dicendo proprio in premessa che era soltanto un contributo alla discussione. La nostra volontà è di fare un percorso condiviso con i farmacisti, quindi, fatto un primo incontro per ascoltarli, sono emerse alcune esigenze di chiarificazione, per esempio rispetto al destino delle succursali e dei dispensari, abbiamo preso nota di queste istanze ed a breve prenderemo appuntamento con il dirigente regionale competente, per chiarire, sperando anche di trovare le risposte che ci interessano sugli elementi di incertezza e quindi andremo ad un nuovo incontro con i farmacisti. Quindi sensibilità ad avere un servizio farmaceutico che funzioni capillarmente diffuso sul territorio, ecco, nella convinzione che sia possibile trovare una soluzione che sia condivisa, che garantisca gli interessi dei privati che svolgono questa professione così delicata e gli interessi della cittadinanza“.
Perini nella replica si dice: “Non esprimo un giudizio di soddisfazione, perché evidentemente non conosco i criteri attraverso i quali è stato impostato questo primo incontro. Quindi rimando il giudizio a settembre quando immagino nella Commissione avrete dei dati più certi…
La seconda interrogazione scritta con risposta orale è quella presentata da ROMANO e GREGORINI con tema l’alluvione e il ripristino del palazzetto dello Sport. Cliccando QUI l’interrogazione completa.
Indirizzata al SINDACO che risponde: “….. (NdR. salto, per abbreviare, i saluti del Sindaco al consigliere straniero aggiunto che ha ottenuto la cittadinanza italiana)… Consiglieri, io vi ringrazio pertanto per l’attenzione. Avete colto un po’ un tema che va ben oltre al rifacimento del Palazzetto allagato, inondato, devastato come tanta parte della nostra città. Allora gli interventi che vengono fatti nelle parti pubbliche con i contributi che acquisiamo dal nostro bilancio e poi giriamo ai privati sono quel ringraziamento della città rispetto a chi si mette a disposizione in modo solidaristico ed importante per risolvere almeno un pezzo di questo problema, alcune volte con i contributi di poca entità rispetto ai danni che ci sono stati, ma importanti soprattutto per chi non ha più nulla. Quindi quel lavoro che abbiamo fatto di recuperare risorse extra bilancio. Quelle non è che vengono dal nulla. C’è un’azione politica dietro. C’è la disponibilità del Sindaco di incontrare, sollecitare e trovare delle risorse. Allora il fondo dell’SOS ALLUVIONE a oggi ha 500 mila € messi da parte del Comune, ma sono del Comune, sono delle attività che abbiamo messo e che abbiamo avuto la capacità di trovare risorse all’esterno di soggetti terzi che con il loro buon cuore hanno voluto aiutare questa città. Che potevamo impiegare per ristrutturare una strada o per risistemare una caditoia, oppure fare un progetto molto intelligente come quello che abbiamo fatto con Sos Alluvione e oggi abbiamo completamente esaurito nella graduatoria e siamo nemmeno a 90 gg. dall’evento: 107 famiglie per i 3.000 €, 150 circa per i 2.000 ed il resto per i 1.000 €, che sono stati distribuiti. E questo EBAM (Ente Bilaterale Artigianato Marche) come lei ha ben ricordato, sta dentro questo percorso. Importante, un ente bilaterale che si fa carico dell’intero intervento del nostro Palazzetto dello Sport. Lo risistemeranno, quindi parquet, bagni, tutto quello che abbiamo perso, tutto, forse anche un po’ meglio di quello che era. Come stiamo lavorando sull’altro fronte, quello della piscina. Quindi sono segnali belli nei nostri confronti, con modalità che fanno, che ci permettono di intervenire oggi che quelle coperture non ci sarebbero dentro lo stato di emergenza. E allora prendo la vostra come una sollecitazione oggi, ovviamente va verificata. Si può giocare anche a calcetto dentro il Palazzetto dello Sport? Non lo so. Quindi faremo fare una verifica tecnica, puntuale, per capire che cosa va fatto, se compatibile con la nostra struttura, se a norma, se ci sono le condizioni. Io dico che le strutture sono polifunzionali e le nostre lo sono sempre di più, però devono stare dentro degli investimenti che oggi io non conosco se non per le cifre quelle velocemente recuperate per permettere al Sindaco di rispondere, ma non è serio e quindi le faccio verificare e poi ragioneremo insieme se compatibile con il Palazzetto, se ci sono le condizioni, se non si creano situazioni di ingestibilità, cioè va fatto un ragionamento insieme. Siamo abituati a muoverci così, non c’è più Perini, ma noi ci confrontiamo e poi decideremo insieme. Penso che però giustissima sia stata la vostra interrogazione che ci ha fa riflettere e forse cogliere un’occasione se ci sono le condizioni per farlo. Grazie“.
Romano in fase di replica ringrazia il Sindaco ed invita a chi si vorrà aggiungere per dare una mano su questo tema.
Sardella avrebbe dovuto essere il terzo a parlare, ma per un problema chiede al Presidente Monachesi di poter essere spostato alla fine degli interventi. Al suo posto viene quindi concessa la parola a FIORE per un’interpellanza che riporto integralmente e… forse si comprenderà anche il perchè: “Grazie Presidente. Rivolgo questa breve interpellanza al Sindaco. Mi riferisco a questi frequenti fenomeni temporaleschi che hanno seguito la drammatica alluvione del 3 maggio, che ha drammaticamente devastato la nostra comunità. Vorrei evitare ogni polemica, il sottoscritto poi non dubita e lo mette come premessa, che sia stato fatto tutto secondo la procedura, ma è altrettanto vero che questi fenomeni sono sempre più frequenti e da straordinari sono diventati ordinari. Quindi rifacendosi anche alle sue parole pronunciate sulle stampa come Presidente dell’Anci Marche dove chiedeva l’aiuto della Regione, perchè da soli non possiamo farcela, le chiedevo se non riteneva che le mutate condizioni climatiche non hanno reso insufficienti o non più adeguate le procedure di un tempo e che vada fatto un piano strutturale, perché la gente al netto di tombini e strumentazioni varie, vive purtroppo con l’ansia perenne ed invece di fare facili cacce alle streghe che non servono a nessuno, bisogna evitare e dare risposte per evitare il verificarsi di queste situazioni. Grazie“.
Neppure dirlo, ma a rispondergli è proprio il SINDACO: “Grazie consigliere Fiore. E’ inevitabile questi giorni, questi mesi, il focalizzarci sulle vicende legate all’alluvione del 3 di maggio e tutte le allerte che abbiamo. Vengo da un’allerta meteo di questa notte (tra martedì 29 e mercoledì 30 luglio, Ndr) dove l’abbiamo passata come sempre a pianificare, organizzare e decidere in funzione degli strumenti. E, non se la prenda, consigliere Fiore, non se la prenda. Rispetto alle valutazioni dai tombini, alle responsabilità. Molte cose le abbiamo chiarite. Io ne chiarisco una su tutte. Stanotte mi ha chiamato il Sindaco di Corinaldo. Io ero in piedi come sempre, mi ha chiamato, lui l’ha fatto. Il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti non lo fece, non lo fece. E’ una bugia se qualcuno l’ha raccontata. E’ una bugia se è stata utilizzata. Potrebbe essere un’ipocrisia non averlo detto pubblicamente, non aver chiamato il Sindaco di Senigallia. Consigliere Fiore, penso che sia chiaro per tutti che non ho sbagliato a dare l’allerta, che non un altro, Mangialardi non ha sbagliato a dare l’allerta, non un altro. Che i comuni, tutti, non hanno responsabilità sui fiumi classificati e sui fossi classificati, ho grande responsabilità invece su questa città. E allora consigliere Fiore rispetto alle cose che dice, cioè un ripensamento, si abbiamo bisogno di ripensare e di rileggere i territori e non Senigallia, i territori rispetto alle precipitazioni, è banale dirlo, che non sono più di quelle riconducibili ai tempi trascorsi. Mese di luglio che piove ininterrottamente. Ieri sono caduti solo 100 mm di acqua. Sabato, quello dei chiusini, Fiore non se la prenda sui chiusini, sono caduti altri 100 mm di acqua. Poi si può pianificare e si può fare meglio, senza dubbio, senza dubbio. Però non corra dietro le responsabilità che vengono attribuite, perchè se no diventa che siccome va fuori a Marotta, a Ponte Sasso, a Pesaro, dov’è Gregorini? a Iesolo, a seconda dov’è, mi attribuiscono la responsabilità, se sono il Presidente dell’Anci, per arrivare a Iesolo bisogna essere il Presidente della Repubblica. Bisogna essere lì. Allora cosa diversa è farsi carico dei problemi di questa città. E allora le vorrei raccontare, ma non ho tempo e poi non è nemmeno il momento, ma avremmo modo di che cosa abbiamo fatto durante l’emergenza e la conosce, e quello che stiamo facendo per aiutare i nostri cittadini, le nostre imprese e per imporre alla Regione e alla Provincia, che sono i proprietari e gestori dei fiumi di fare degli interventi, non come si dice – ah perchè adesso c’è stato l’evento – si, anche per quello. Siccome c’è stato un evento straordinario io voglio che vengano fatte determinate cose. Proprio di ieri che è stato dall’Autorità di Bacino costituito il Comitato dove Senigallia e i comuni della Valle del Misa fanno parte attiva del progetto per ripensare agli interventi, è proprio di ieri che quelle risorse che servono per ripristinare in modo adeguato un giusto grado di sicurezza dell’argine. Realizzare le Vasche di Espansione e di intervenire in maniera sistematica sulle stesse è stato pianificato tra lo Stato, il Ministro Galletti che ringrazio che era lì e si era preso questo impegno, e la nostra Regione. Quindi ci sono 760 mila € per fare gli interventi. Si potevano far prima, non m’interessa, lo devono fare adesso. Ci sono 2 milioni di € per mettere in sicurezza gli argini. Dovevano essere fatti prima, non m’interessa, lo devono fare. Ci sono 2 milioni e 400 mila € in più per realizzare le vasche di espansione, le casse di espansione per quelle di Bettolelle. Quindi ripensiamo però non correndo dietro a quelle cose, perchè dietro quelle cose spesso c’è la disperazione, come lei ha ricordato, c’è la giusta preoccupazione che condivido, Voglio stare al fianco delle mie imprese e dei miei cittadini e poi ci sono tanti meschini, sciacalli, ma quelli lasciamo all’ambito che meglio gli compete, qualche volta somiglia più ad uno zoo che ad un luogo pubblico. Grazie“.
E nella replica Fiore, dopo una strigliata dal tono che eufemisticamente definirei piuttosto polemico-ironico (e che ritengo immeritata, perchè voglio credere e sperare che ognuno sia ancora libero di esternare il proprio pensiero tanto più in un Consiglio Comunale), che volevate che rispondesse? Lui, invece sempre timidamente, educatamente e gentilmente: “Niente da aggiungere. Soddisfatto della risposta del Sindaco. Solo per dire nel momento in cui è stata la presunta chiamata dal Sindaco di Ostra, ora è Ex Sindaco di Ostra. Solo per… Grazie“.
Poi la parola passa a GREGORINI che rivolge la sua interrogazione al Sindaco e a Volpini quale assessore alla Sanità. Il tema è il Progetto Dialisi 2014 ed il relativo finanziamento che la Regione sembra non aver confermato per quest’anno nei confronti dei cittadini non residenti a Senigallia. Cosa che già era avvenuta anche nel 2013: “…con questo servizio che veniva interrotto per motivi di non sicurezza dell’impianto di osmosi. L’impianto è logicamente un impianto che garantisce il trattamento di Dialisi ai nostri pazienti, ai nostri cittadini e già questo era obsoleto e non potevamo richiedere di fare di più un servizio più di quello che sta facendo. Il Dott. Stroppa da quanto mi risulta [..] aveva garantito che il tutto sarebbe stato “messo a norma per il 2014″. I lavori effettivamente sono iniziati a maggio con il termine fissato per il 30 giugno. Questo ha portato logicamente sicurezza per i pazienti, ma ora però quel che manca è il finanziamento con le relative perdite economiche per la Sanità stessa e non solo. Si pensi al Turismo. Questi Ospiti dializzati non verranno a Senigallia non potendo usufruire di questo servizio“. Chiede quindi, al Sindaco, all’Assessore ed al Presidente di Commissione Sardella, che il Dott. Stroppa, a Settembre, venga in Commissione per relazionare in merito a questo finanziamento che è stato “tagliato”.
A rispondere è VOLPINI: “Buona sera a tutti. Nell’interrogazione c’è già la risposta, c’è già tutto insomma. Intanto una premessa. La citta di Senigallia è stata la prima città delle Marche e non poteva essere diversamente, visto il prestigio turistico che questa città ha qui acquisito negli anni, è stata la prima a trattare, muoversi ed a parlare di turismo sanitario e nella fattispecie di Dialisi Estiva. Era oggetto chiaramente nella nostra città di interesse da parte di tanti cittadini ed anche di cittadini con problematiche renali di insufficienza renale che chiaramente dovevamo dare una risposta. Questa virtuosità, questo atteggiamento si è interrotto per una serie di problematiche che come ricordava il consigliere Gregorini hanno chiaramente interessato le strutture tecnologiche, che le strutture necessarie per svolgere questo tipo di attività e di intervento sanitario. Nella, chiamiamola con un termine sindacalese, nella piattaforma che abbiamo sottoposto al Direttore Generale di Area Vasta, tra i vari punti, c’era anche quello di riprististino immediato delle tecnologie necessarie per poter svolgere la Dialisi. Questo lo ricordava nell’interrogazione, non solo per coloro che dovevano usufruire per il periodo estivo, ma e anche forse e soprattutto quelli autoctoni, cioè quelli che normalmente per problematiche sanitarie sono costretti a ricorrere a questo tipo di, e c’è stato da parte dell’attuale Direttore un mantenimento degli impegni, perchè le strutture sono state sistemate e la, come dire, la Dialisi, per quanto riguarda i residenti è ampiamente efficiente ed efficace, poi le ragioni per cui la Dialisi Estiva non è partita chiaramente le chiederemo al Direttore o, come tutti sanno esistono le Direzioni Sanitarie, tra l’altro la nostra Nefrologia è una Nefrologia di prestigio, visto che è l’unica alla quale è stata attribuita l’Unità Operativa Complessa all’interno dell’Area Vasta. Adesso nella realtà la Divisione delle Reti Cliniche credo che sia stato concesso lo stesso trattamento anche all’Ospedale di Jesi, quindi a quel punto la partenza della, come dire, della Dialisi Estiva è in capo completamente al Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia di Senigallia e alla Direzione Sanitaria. Le ragioni per cui questa non sia partita chiaramente le chiederemo in quella sede. Il nostro compito era di ripristinare dal punto di vista, come dire, tecnologico, il Servizio: questo è stato fatto! Vedremo se qualcuno ci dirà, perchè questa cosa poi non è partita. Per il momento, chiaramente, ci rallegriamo veramente soddisfatti che comunque la sicurezza della Dialisi nei confronti dei cittadini del nostro territorio è dunque garantita. Raccolgo l’appello e l’invito appunto fatto dal consigliere per eventualmente riconvocare la Commissione subito al rientro dal periodo feriale, che oltre a questo ci sono anche altri punti all’OdG che la Commissione dovrà affrontare“.
Nella replica Gregorini: “Ringrazio l’assessore e mi scuso se mi sono permesso, come ha detto lei, trarre le conclusioni…per questo vi ringrazio, perchè comunque sia da parte nostra che da parte del Direttore Stroppa sono stati accolti. Ma d’altra parte dobbiamo dare risposta anche per il mancato Servizio. Grazie“.
Come da richiesta di spostare la sua interrogazione scritta, ecco ora il turno di SARDELLA. Tema la pista ciclabile di via Mamiani di cui già si era discusso nel precedente Consiglio Comunale. E’ stata asfaltata la strada, ma la pista ciclabile ancora non c’è, come l’attraversamento pedonale non è in piena sicurezza. Chiede quindi a quando l’attuazione di questo lavoro e, visto che il rione è quello, anche sullo stato dei lavori sull’Ex-Arena Italia per il parcheggio e la possibilità dello sblocco della situazione del Bastione di Via Rodi.
A rispondere è il SINDACO: “Grazie consigliere Sardella perché dà la possibilità di aggiornare questo Consiglio, almeno questo Consiglio e contemporaneamente anche i cittadini che comunque riceveranno nei prossimi giorni una missiva a firma del Sindaco, dove va riepilogato tutta l’azione messa in campo dall’Amministrazione, dopo gli incontri pubblici, dopo gli impegni assunti e dopo le opere realizzate. Perché lei oggi pone il tema dell’evidenziazione del percorso pedonale ciclabile di Via Mamiani che è un pezzo, quindi ci sta tutto, ma arrivo rapidamente alla risposta, ma dobbiamo realizzare, ahimè a noi, la segnaletica orizzontale. E la si fa in due condizioni, due! Uno che l’asfalto deve aver perso la parte oleosa e quindi consentire alle vernici di aggrappare in modo adeguato. Due, che sia l’asfalto asciutto. Provi ad individuare queste due condizioni nel mese di Luglio e forse l’unica volta venerdì pomeriggio scorso. Quindi il ritardo è dovuto solo e semplicemente a questo. Però siccome lei era, è stato sempre uno particolarmente attento al Rione Porto, con le sue interrogazioni, come quelle di Dario Romano, per dire cosa succede, io penso che oggi succede ed anzi dico di più, cosa è successo, quello che forse 10 anni fa sognavamo. 10 anni fa lo sognavamo un Rione Porto fatto di Via Carducci, di locali, di ristoranti, di pub, di luoghi, d’incontri, di integrazione, di bellezza, di passeggio, di pedoni e dentro un contesto fatto di edifici recuperati, verniciati, case armoniche con una lettura dentro il giardino che è stato risistemato, cioè 10 anni pensavamo questo: dicevamo come sarà il Rione Porto e lo penso in questo modo. C’è anche quello che abbiamo fatto sul Piano Urbanistico. Perchè abbiamo aperto un bel dibattito sulla Ex-Arena Italia. Sono molto soddisfatto del punto di caduta che abbiamo ottenuto, molto, con il contributo di tutti, con le tensioni che potevano essere evitate, con le esasperazioni che potevano essere messe da parte. Abbiamo altre cose che ci creano tensioni! E quindi il rapporto Porto si è caratterizzato dall’evoluzione anche di questo. Ora intanto è stato demolito quel manufatto che era lì da oltre 50 anni. Oltre 50 anni, quindi è stato ripulito, sistemato, c’è un accordo per andare anche oltre, demolire anche un pezzo della parte cementata, quei volumi che ci sono, che potrebbero liberare già da subito a sistema lo specchio della porta. Quindi è possibile che nelle prossime settimane, andremo a vedere a come la porta non l’abbiamo mai vista per la mia generazione e la disponibilità della proprietà, che ringrazio, che ringrazio, perchè poi quando si pianifica sulle cose proprie gli atti unilaterali d’obbligo sono elementi non proprio usuali, ma quegli atti lì hanno portato, non lo rielenco no, alla Curva della Penna, al recupero del Parcheggio 10 gg. fa, l’assessore Campanile si era anche dimenticato di comunicarlo delle cose che facciamo, Ex-Ciriachi. Nella speranza che il privato agisca. E allora nelle prossime settimane ci arriveremo, magari non per la stagione estiva, ma per quella invernale con il parcheggio sistemato, intanto adoperiamo quei 500 posti auto che funzionano benissimo, quelli della Sacelit-Italcementi, che anche lì sono stati intanto demoliti e recuperata un’area. Ho visto in questi giorni qualcuno che ha provato a dire con la pioggia di sabato quel parcheggio si era trasformato in un lago. Io penso che c’è più gente che è impunita cerebralmente, perchè succede che un’area che ovviamente è trattata non in modo definitivo, anche perchè noi i soldi li risparmiamo, che viene messa a disposizione, durante un 100 mm caduti in 12 ore si trasforma in quello che era una funzione interdetta dal tempo, perchè nessuno sarebbe andato a parcheggiare, andato al mare in quei giorni, diventa un caso! Diventa un caso! Allora io dico dentro questo ci sta il percorso che lei dice, spero che la prossima settimana venga realizzato. Quindi evidenziazione con lampeggianti dell’incrocio sulla Statale pedonale e ciclabile, percorso pedonale e ciclabile che parte dal parcheggio della Sacelit-Italcementi che collega i due lungomari, eliminazione della sosta verso destra di via Mamiani e ingresso dentro quel pezzo di città che 10 anni la sognavamo ed oggi la vediamo realizzata. Penso che siano le condizioni per un grandissimo successo per l’intera collettività, perchè il Rione Porto è stato sempre un obiettivo dei nostri strumenti urbanistici e anche delle nostre relazioni integrazioni sociali e penso che per questo dovremmo essere molto soddisfatti. Grazie“.
La replica di Sardella: “La soddisfazione per quanto accaduto nel Rione Porto è evidente ed è stata anche personalmente più volte espressa. Via Carducci ha raggiunto una qualità sia come via, sia come zona pubblica, sia come interventi che vengono periodicamente effettuati di tutto rispetto, così come la qualità di vari immobili prospicienti la via e la zona che è stata ristrutturata…. ma noi non ci possiamo mai accontentare, siamo qua per questo e per capire come e quando verranno migliorate determinati interventi. Manca nella risposta, ma avremo modo di parlarne di persona, la situazione di Via Rodi…. Grazie“.
E’ ora iscritto a parlare, per una nuova interpellanza, REBECCHINI a cui Monachesi concede la parola. La rivolge al Sindaco ed il tema trattato riguarda le condizioni metereologiche oggi mutate, ed i danni che esso comporta, con alluvioni ed esondazioni: “…Il territorio è certo mutato, oggi è più impermeabile rispetto a qualche decina di anni fa per via del cemento che si è sparso a macchia d’olio negli ultimi anni. Qui come altrove. Ma c’è un altro fatto a mio parere molto grave, gravissimo di scelta politica fatta dai governi nazionali e vorrei sapere da lei Sindaco se condivide quanto andrò a dirle: i tagli delle risorse forti, tagli forti, fortissimi, risorse destinate per la manutenzione dei fiumi. Io penso che questo sia il nocciolo e la causa prima di quanto oggi succede qui ed in tutta Italia. E’ d’accordo definire insensati quei tagli?…
Di nuovo in campo il SINDACO che così risponde: “Grazie consigliere Rebecchini. Era dai tempi che sedeva al fianco del sottoscritto nei tavoli della Giunta, che non mi ritrovavo così d’accordo con lei. Da quei tempi. Sono stati anni, anni, belli, perchè governavamo facendo quelle scelte che ci vede concretizzare, che guardavano oltre e che sottolineavano già queste situazioni. E allora questa sera come allora, che si ritrova d’accordo con me, mi fa veramente piacere. Questa è una Nazione, consigliere Rebecchini che ha pensato per anni, forse per decenni, che la soluzione dell’accreditamento internazionale dell’Italia passasse attraverso la realizzazione del Ponte di Messina. Noi pensavamo questo, noi pensavamo questo! Non è che abbiam pensato alla valorizzazione del nostro Patrimonio, alla salvaguardia di Pompei, alla tutela dei nostri Beni Artistici e Culturali. Non voglio dire, la valorizzazione del termine proprio non ci appartiene. profilo basso, talmente basso che Pompei cade a pezzi. Che bisogna fare l’antirabbica per entrare dentro, con i cani randagi che possono aggredire i visitatori che provengono da tutto il mondo. Ecco io allora sono assolutamente d’accordo, sono d’accordo. E allora che cosa è stato fatto in questi 30 anni. Sicuramente non una politica ambientale adeguata. Guardate, se dovete prendere un esempio da chi ha tentato di attivare percorsi innovativi non dovete guardare allo Stato, non dovete guardare alle Regioni, non dovete guardare ai Comuni, ma dovete guardare a un Comune: il nostro! Il nostro! Poi c’è stata l’alluvione, c’è l’argine che si rompe, il premio della Lega Ambiente, quelle cose lì. Qui si son fatte quelle politiche che hanno guardato alla salvaguardia, alla pianificazione, agli interventi, alla valorizzazione e alla tutela. Solo che da soli non ci si va dappertutto. E oggi mi fa molto piacere Rebecchini, molto, che lei dica “La Provincia ha investito, o ha speso non lo so, ha speso in questo caso, 150 mila € per la manutenzione dei fiumi”. Pur avendo 50 milioni di € a disposizione bloccati dal “Patto di Stabilità”. Bloccati 50 milioni di €. Bilancio della Provincia bloccato dal Patto di Stabilità. E certo che si doveva investire di più, certo! Dovevano essere messe in campo le politiche determinate, pianificate e serie, consequenziali, Non è che basta individuare un’area a rischio R4 con un perimetro per salvarci la coscienza e condizionare l’operato dei comuni. E mica funziona così! Il Danubio ha le piste ciclabili in testa all’argine. Noi era la foto aerea del fiume non si vede, ma non il fiume Misa, non si vede il Cesano, non si vede il Metauro, non si vede il Foglia, non si vede il Secchia, non si vede il Marecchia, non si vede il Panaro, questi sono gli affluenti di destra e quindi una politica che condanno fermamente. E Rebecchini io lo so, mi dirà eppure ci sono stati governi del PD è colpa di Matteo Renzi, è colpa di, è colpa di chi quando pensa di fare le riforme, qualunque esse siano, invece di fare un’altra controproposta tiene inchiodato il Parlamento per mesi. E questa è una Nazione che è inchiodata, inchiodata, senza pensare ad un progresso, ma non il progresso fatto di industrializzazione, ma il progresso della tutela del nostro territorio. E quindi per la prima volta ritorno ad essere d’accordo con lei dopo quei 4 begli anni che abbiamo passato insieme e in quei 4 begli anni che abbiamo fatto le scelte importanti che oggi vediamo concretizzarsi in questa città. Grazie“.
La replica di Rebecchini: “Si Sindaco, mi fa piacere che è d’accordo con me su quanto prima ho detto… però Sindaco una denuncia politica forte va fatta. Io purtroppo non la vedo da parte di nessun Comune Italiano… anzi rispettano i dettati che arrivano dal Governo, dall’Europa e così via…. men che meno dalle Province…la mia preoccupazione per il futuro, senza essere un gufo o un rosicone, permane. Grazie“.
L’ultima interpellanza è quella di PERGOLESI che preferisce definirla come una “preoccupazione”, che viene indirizzata anch’essa al Sindaco. Preoccupazione che gli è sorta mentre si prevedeva in Commissione di Bilancio il Piano Economico Finanziario del Servizio dei Rifiuti: “… perché è quello su cui si basa la tassa sui rifiuti per l’anno successivo. Ora nell’anno prossimo purtroppo verranno conteggiate tutte le migliaia di tonnellate che sono state smaltite con l’alluvione. Quindi se è vero che quest’anno il Piano Economico Finanziario si abbassa grazie all’ottimo lavoro fatto dall’Azienda e cittadini…..il prossimo anno verranno o dovranno venire conteggiati … anche quelle tonnellate smaltite con l’alluvione…“. Insomma che cosa potrà fare il Sindaco per contenere questi costi?
Ed ecco la risposta del Sindaco: “Grazie consigliere Pergolesi. Un’analisi assolutamente perfetta e sta dentro le valutazioni che facevamo prima con Rebecchini. O questa diventa una Nazione, oppure stiamo dentro un percorso dove 10 mila ton. di case, di mobili, di fotografie, di affetti vengono, non per colpa nostra, sicuramente non per colpa mia, messi per strada, vengono raccolti in 10 gg., ripulito tutto, risistemata la città e penso che se fosse una Nazione seria, dovrebbe capire che al di là delle norme, delle leggi, dei quadri, dei decreti, quello non è un prodotto che può essere computato dentro il Piano Economico Finanziario. Non può essere computato. E quindi io ho già scritto alla Provincia ed alla Regione, e se non basta scrivo poi al Governo, che vada messa in campo un’operazione seria di valutazione di quel materiale rispetto a come è stato raccolto e come è stato conferito. Siamo stati alluvionati non per colpa nostra. Siamo stati devastati non per colpa nostra, C’è un danno che facciamo difficoltà, fanno difficoltà, a risarcire e non è poi la città a pagare ulteriormente il danno che abbiamo subito, E quindi io confido. Però siccome la politica è fatta di persone, è fatta di intelligenze, è fatta di rapporti, perchè contano, non privilegi, di rapporti. Quindi se viene emesso uno Stato di Emergenza in 58 gg. e nelle altre realtà ce ne mettono 500 o 200, perchè gli impegni che qualcuno si assume altri verifica che vengano mantenuti. Quindi su questo lavoreremo con la Provincia e la Regione, che non sarà semplice eh!, non sarà semplice! perchè l’area era un’area, era un parcheggio, che è stato individuato dal Sindaco o come impianto temporale di stoccaggio di rifiuti non differenziati, quindi il FIR con il quale il codice è stato conferito come rifiuto non differenziato. Poi c’è l’alluvione. Ci dovrebbe essere la premessa, c’è stata l’alluvione, determinato questo, non abbiamo responsabilità, aiutateci a risolverlo. Detto quel “aiutateci a risolverlo” credo che la politica debba fare la sua parte per metterci nelle condizioni. Dico pure, e lo dico qui, per esempio sulle spese di conferimento in discarica, perchè come abbiamo chiesto sconti per gli autospurgo, come avevamo chiesto sconti per la rimozione delle auto, vista la quantità, è anche quello dovremo fare un ragionamento. Ma son convinto che ci siano le condizioni. Però ha fatto bene a lasciarlo a verbale così se le ricordano, ce lo ricordiamo tutti e ognuno per la propria competenza sempre Amministrativa, ognuno un pezzetto della competenza Amministrativa e di rapporti. Beh ci faremo carico di avviare un percorso adeguato su questo tema che mi sembra assolutamente ben posto e che deve stare all’attenzione e lo dico anche ai miei assessori per consentire che quel prodotto venga computato una parte minima se non azzerata rispetto al prezzo dei rifiuti di questa città. Grazie“.
La replica di Pergolesi è molto più breve e senza tanti giri di parole e senza l’attesa del suono del campanello che indichi che il tempo è scaduto: “Ringrazio il Sindaco e concordo con le sue parole in piena sintonia…“.

Franco Giannini
Già pubblicato Domenica 3 agosto, 2014 su SenigalliaNotizie.it