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venerdì 22 novembre 2013

La senigalliese Francesca Maria Gambelli in tournée con il suo “Dale-Dale”

Il fischio di partenza da quel di Marotta... poi tappa nella Spiaggia di Velluto e a Londra ! 

E allora, signore e signori, l’invito è di prendere posto, ma non in carrozza, perché la vostra partecipazione non sarà solo gradita, ma indispensabile di persona.
Infatti, gli eventi del tour della nostra Francesca Maria saranno si delle master class che si terranno principalmente in palazzetti dello sport. Ma altre date sono più legate allo spettacolo e quindi si svolgeranno in locali da ballo come ad esempio la serata del 22 novembre al Miù Latino che lancerà il suo “Dale Dale” Italy (and not only) tour.
Gli Zumba Fitness hanno lanciato Dale Dale nelle loro compilation raggiungendo 185 paesi, facendola diventare un tormentone nelle classi di mezzo mondo.
Queste le date e le tappe dell’Italy tour:
22 novembre Marotta (Marche)
24 novembre Padova (Veneto)
30 Novembre Napoli (Campania)
1 dicembre Londra (Inghilterra)
7 dicembre Senigallia (Marche)
14 dicembre Bergamo (Lombardia)
15 dicembre Livorno (Toscana)
11 gennaio Palermo (Sicilia)
12 gennaio Priverno (Lazio)
18 gennaio Roma (Lazio)
19 gennaio Sassari (Sardegna)
A noi senigalliesi non resta che incrociare le dita e formulare a Francesca Maria, nostra ambasciatrice dell’arte del canto e del ballo, ormai balzata agli onori internazionali, i più vivi e fervidi auguri di un “Buon viaggio” e di una tournée costellata di tutti quei successi che sicuramente merita, per l’impegno che contraddistingue i suoi lavori pieni di amore, costanza, caparbietà e pignoleria.

Franco Giannini
Pubblicato Giovedì 20 Novembre 2013 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
Mary
2013-11-21 11:37:13
E in pugliaaaaaaaaa????? Non verrààà? :(
Mary
2013-11-21 12:46:04
Se verrà vorrei sapere la data e in quale città così mi preparooooo e chiedo al mio zin di prenotarsi :-)
Franco Giannini
2013-11-21 13:46:03
@ Mary : Francesca sulla sua pagina di FB https://www.facebook.com/FrancescaMariaG?fref=ts sul post dell'articolo di cui sopra, fa sapere che sarà nelle Puglie a Marzo 2014. Credo che la data precisa del giorno ancora non sia stata stabilita.
Paul Manoni
2013-11-21 15:26:38
Conosci una persona al Liceo, la perdi di vista, ed a distanza di oltre 20 anni te la ritrovi tra gli artisti più importanti ed a girare dei video strepitosi. Brava Fra. Brava e sempre bellissima. Complimenti per tutto quanto. Le fatiche ed i sacrifici, quelli fatti letteralmente col sudore della fronte, alla fine pagano sempre. Fabrizio Tarducci, Matteo Fraboni ed ora Francesca Maria Gambelli...Direi che a Senigallia non mancano certo i giovani talenti che hanno successo.
Franco Giannini
2013-11-21 15:33:09
Aggiunta, all'ultimo minuto, qualche ora prima della partenza, un'altra tappa in terra straniera. Questa in Francia e più precisamente il 21 Dicembre a Loriol-sur- Dro^me.
Latin Staff
2013-11-21 16:51:00
Mi raccomando, domani tutti al Miu a festeggiarla!!!!! ;)
 

venerdì 21 giugno 2013

Volti e nomi della Senigallia celebre, ma modesta n°22: Gabriele Tesfa-Guma

Ancora un artista (ballerino, musicista, chitarrista) che ha trovato lavoro non proprio sotto casa!

Sono trascorsi, senza accorgermene, quasi 4 anni da quando nel 2009 iniziai la carrellata di “chiacchiere” con i personaggi celebri, ma modesti della nostra città. Ricordo che la prima con cui parlai fu Luisanna Gresta alla quale, anche oggi, va tutta la mia riconoscenza perché mi ha messo a disposizione quel suo magnifico parco di suoi ex allievi, alcuni dei quali divenuti oggi, celebrità nel loro campo.
Andando a rileggermi il vecchio articolo che riporta il n°1 ed a lei dedicato ho trovato nell’accenno che faceva della lista di alcuni dei suoi allievi, alcuni sparsi per il mondo, proprio quello di GABRIELE GUMA, che qualificava allora, con un involontario e riduttivo: “… danza a Filadelfia…“.
Si, involontario e riduttivo perché nel frattempo le cose sono cambiate e l’operatività artistica di “Gab” si è non solo estesa, ma pure affermata in maniera esponenziale ed internazionale.
In molti, a questo punto si chiederanno chi sia questo Gabriele Guma, ma qualcuno già lo conosce per averlo ascoltato anche via radio, mentre altri lo ricorderanno come amico studente o come frequentatore del vecchio “Nirvana”. Per coloro ai quali poi fossero sfuggite queste occasioni, vengo io a soddisfare le loro eventuali curiosità, con ricordi scritti e foto.
Gabriele Tesfa-Guma con la mamma NinaGabriele Tesfa-Guma, chiamato Gab Guma, è nato in Etiopia, ma è cresciuto a Senigallia. E’ quindi un Senigalliese, come dire… di adozione. Infatti si trasferisce qui alla tenera età di tre anni dove è poi risieduto con sua madre fino all’età di diciannove anni.
Causa dell’abbandono della sua patria nativa, la rivoluzione che aveva devastato l’Etiopia ed aveva portato a questa dolorosa decisione, sia la mamma che tutta la sua sua famiglia, costringendoli a trasferirsi altrove. Dopo una breve residenza in Sud Africa, Gab e sua madre, Nina Simegn, una bellissima signora dal portamento regale, cosa innata nel popolo etiope, arrivarono in Italia per cominciare una nuova vita.
- GAB in Italia
Da bambino, Gab è stato sempre un po’ timido, ma ha sempre avuto un amore verso ogni tipo d’arte. Mi racconta che la sua prima passione fu il disegno, ma successivamente Calliope, la musa della poesia, gli fa volgere il capo verso di lei, perché è quest’arte che attira al momento la sua attenzione. Ma i suoi interessi non si interrompono qui, perché Gab, giovane adolescente, proseguendo nelle sue ricerche artistiche, scopre un suo innato talento ed un profondo interesse per altre muse quali Tersicore della danza, Calliope del canto ed Erato della musica.
Gabriele ricorda come, da giovane, abbia sempre coltivato dei sogni speciali, come un po’ tutti nella nostra gioventù, ma lui mi sottolinea come i suoi sono stati sempre portati avanti con uno spirito un po’ contro corrente. Ricorda con nostalgia i tempi in cui studiava danza con Luisanna Gresta e con Andre De La Roche al Nirvana e come nel giro di pochi anni diventò un “discreto” ballerino jazz e di hip hop in compagnia di altre ballerine di talento tra le quali le sue amiche Valeria Chiarini, Debora Formica e Francesca Gambelli (oggi in arte Francesca Maria, ballerina e cantante di livello internazionale che vive da molti anni a New York e con la quale Gab è rimasto grande amico).
Non può fare a meno di svelarmi che è di questo periodo la sua partecipazione in una produzione del musical “Jesus Christ Superstar” nel ruolo principale di Giuda e ciò successivamente lo portò a far parte del cast di danza di Mirabilandia nonché per varie sfilate di moda.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma ai tempi del Nirvana di SenigalliaGabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma ai tempi del Nirvana di SenigalliaGabriele Tesfa-Guma giovane ballerino a Senigallia
A questo punto lo interrompo per chiedergli quand’è che la musica fece la sua irruzione nei suoi già tanti interessi. E resto un po’ stupito quando mi rivela che “scopre” la musica a tredici anni, innamorandosi subito della chitarra.
Ed il pensiero va allora al periodo nel quale sotto la guida e l’insegnamento del rinomato batterista jazz ed amico Massimo Manzi nonché dei chitarristi ed insegnanti straordinari quali Andrea Conti e Andrea Celidoni, imparò velocemente, non a strimpellare, ma a suonare discretamente, tanto che nel giro di due anni, ricorda Gab, “formai vari gruppi e cominciai a suonare professionalmente. Allora frequentavo le scuole geometri Corinaldesi ed è lì che incontrai altri musicisti con la mia stessa passione per il rock. Tra loro rammento con piacere Francesco Veroli, un bassista che faceva parte di un gruppo di musica rock originale di San Lorenzo chiamato D.E.N.O.S. (Direzionare Energia Non Ostruibile Semplicemente). Francesco mi invitò a far parte del suo gruppo e insieme iniziammo ad esibirci e in poco tempo mi sembra di sovvenire, che il gruppo diventò molto popolare a livello locale. Pensa Franco, che arrivammo secondi ad una competizione regionale (scusami, mi spiace, ma non ricordo più il nome) di gruppi rock, non solo, ma il nostro gruppo, i D.E.N.O.S. suonarono, in quel bel e fortunato periodo, anche in uno spettacolo televisivo (di cui mi sfugge anche qui il nome) mandato in onda dalla RAI e presentato dalla famosa Rita Pavone. Grazie a questa positiva esperienza televisiva, suonammo poi in varie città italiane“.
Volantino di uno spettacolo con la scuola di danza di Philadelphia "Philadanco"La strada artistica di GAB GUMA possiamo dire che era stata tracciata. Serviva qualche cosa che amplificasse le sue chance. Ed ecco che l’occasione arriva poco prima che Gab si diplomasse sotto forma di opportunità. La possibilità di un trasferimento negli USA dove suo padre viveva. “Questa notizia mi ha cambiato la vita – confessa – era un sogno che si realizzava con la possibilità di poter andare a studiare nel paese nel quale erano nati o quanto meno vivevano sia gli stili musicali che gli artisti a cui facevo allora riferimento“.
- GAB negli USA
Gabriele, come anche ricordo che fece la nostra Francesca Maria Gambelli, appena diplomato dalle scuole superiori, lascia l’Italia e si trasferisce negli States. Comincia a studiare e seguire subito quelle che erano le sue maggiori passioni. Vive prima nella capitale Washington DC, poi va a New York dove studia danza, mentre oggi la sua residenza, ma con lui non si può usare il termine “definitiva”, è la città di Filadelfia (in inglese: Philadelphia).
La prima decisione che presi, ricordo – continua con la sua narrazione – fu quella di concentrarmi per un po’ sulla danza. Anche se bruciai subito le tappe, perché ricevetti quasi subito, delle borse di studio da varie e rinomate scuole di New York quali la David Howard Dance School, la Joffrey School e la Ballet Academy East“.
Infatti GUMA, grazie a questi suoi risultati, diviene un ricercato ballerino professionista. Questo lo porta a lavorare con varie e famose compagnie di New York, tanto da ricevere un importante contratto che lo porta ad esibirsi in Giappone, con un musical dal titolo “Aladdin in New York”, in qualità di ballerino, nel ruolo principale di Aladino, su coreografia del rinomato Takashi Watanabe (Osaka). Ma altre sono le compagnie internazionali che se lo contendono, come la Compagnia Classica Joffrey II e poi la rinomata Compagnia Contemporanea Filadelfiana “Philadanco”, con la quale ha viaggiato per tutto il mondo per vari anni.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, durante uno spettacoloGabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo in piazza Roma a SenigalliaGabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo
Evidentemente però – prosegue nel suo racconto - dopo seppure una bellissima carriera nel campo della danza, mi accorgo che questo mondo mi andava un po’ stretto ed ecco allora il ritorno alla mia prima passione: la musica“.
Oggi infatti “GAB” non è solo un musicista molto conosciuto e rispettato nella scena musicale filadelfiana, bensì è anche un quotatissimo insegnante, si è guadagnato una buona reputazione come chitarrista solista, compositore e produttore grazie al successo di vari gruppi indipendenti che ha avuto negli ultimi dieci anni, tra i quali la sua band rock/neo-soul GAB GUMA & Tangible Truth (qui nel live at Sputnik, Brooklyn NY) composta di musicisti tra i migliori di Filadelfia. Ha raggiunto il successo su radio internazionali con la canzone “Saturday”. Altri gruppi, quello hip-hop Tangled Thoughts, molto popolare, a cui si è aggiunto, negli ultimi tre anni l’altro gruppo hip hop/hard rock Grind City (qui nel live @ SilK City -Phila.PA), una banda carismatica dal suono unico ed energico, che ha procurato innumerevoli fans.
Ma Gabriele Tesfa-Guma è un artista, uno a cui piace sperimentare, uno che ha cancellato la parola “sedentarietà”, non solo fisica ma anche mentale, dal dizionario, uno a cui quindi piacciono continuamente i cambiamenti e legati a questi i momenti di crescita e di sviluppo artistico: ed ecco allora prefiggersi un nuovo itinerario artistico, una missione più grossa di tutto quello che aveva fatto fino qui. Ora che è un artista affermato e con esperienza ed una forte identità artistica, si è voluto cimentare nella carriera di solista impegnandosi a registrare i suoi “progetti solisti”, a filmare una serie di video di lezioni di chitarra (è anche un insegnante di chitarra nella rinomata scuola musicale School of Rock) nonché a formare una cover-band del grande Jimi Hendrix, con la quale andrà in turnèe esibendosi in tutta l’America.
Ma troviamo un GAB anche come Session man, ovvero il “turnista”, che – per i digiuni in materia musicale – altro non è, che un musicista assunto per suonare su commissione, in appoggio ad un artista o altro gruppo musicale di cui non fa però parte. Artisti e band affermate, che cercano, logicamente, altrettanti artisti affermati.
Gabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo a SenigalliaDa quando è nato non ha fatto che viaggiare e la vita del turnista non era per lui quindi una cosa nuova ed impossibile.
Seppure durante il lungo periodo di lavoro con “Philadanco” fosse in turnèe per la maggior parte dell’anno, questo non gli proibisce di provare questa nuova esperienza. Ecco che allora, nel 2011 Gab indossati gli abiti di “turnista”, parte al seguito della turnèe internazionale, suonando la chitarra solista, per la leggendaria cantante e rapper Hip hop/soul Ms. Lauryn Hill (Fugees, Sister Act) chiamata anche “L-Boogie” e “La regina dell’Hip Hop” considerata da tutti come una delle migliori del mondo. A fargli compagnia nella turnèe il suo caro e mitico amico, la star bassista Doug Wimbish (Tuckhead, SugarHill Gang, LIVING COLOUR). A dire il vero anche in passato Gab era andato in turnèe, come gruppo spalla, per artisti vincitori dei Grammy come il gruppo rock Living Colour e il gruppo hip hop N.E.R.D..
Gabriele, infatti, è sempre stato musicalmente molto versatile e questa sua prerogativa gli ha offerto l’opportunità di condividere il palco con altri artisti di livello mondiale nei vari generi musicali. Opportunità che non si è mai lasciato scappare. Ed infatti tra questi ricordiamo alcuni di quelli con cui ha lavorato come: Method Man, Nas, Mob Deep, Ciara, Jarule, The Roots, Kindred, Take 6, Wayna, Syleena Johnson, Eric Gales, Silvertide, Marc Rizzo (dei Soulfly), Carol Riddick, Bryant Pugh e Floetry.
- GAB in studio
Dicevamo che è anche un compositore, produttore, direttore, molto prolifico e con uno spassionato amore per la creatività che lo spinge ad imparare, ricercare ed assimilare suoni nuovi e diversi con le prospettive diverse che magari sorgono attraverso gli altri artisti che incontra e con cui lavora. E’ forse anche per questo, che Gab continua a collaborare con artisti di vari stili musicali, nazionalità e culture. Registrare è un’altra passione di Gab. Lo dimostra il fatto che non appena mise piede negli States una delle prime cose che fece fu per l’appunto quelle di registrare brani di chitarra per la cantante jazz etiope Hana Shenkute. Logicamente poi vivendo a Filadelfia, Gab si immerse nella scena musicale, artistica e sociale durante gli anni mitici del movimento Neo-Soul portandolo a lavorare con tanti artisti indipendenti di grande talento più o meno famosi. Inoltre ha registrato per vari artisti come la cantante R&B etiope Waina (nominata per un Grammy), cantanti soul come il legendario Freddie Jackson e la rinomata Carol Riddick,cantante e violinista jazz/soul Owen Fiidla Brown, DJ e poeta Rich Medina e vari produttori conosciuti come Sean Bryant, Tekneek, Bonnie Milner, Danny Bernini e molti altri.
Gabriele "Gab" Guma con il suo gruppoL'articolo su uno spettacolo a SenigalliaGabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, durante uno spettacolo
- GAB l’insegnante
Mi dice anche: “Ho sempre avuto anche una forte passione per l’insegnamento e per condividere quello che so ed ho imparato. Sono un insegnante “anziano” sia nei campi della danza che in quelli della musica e dopo la carriera di ballerino, ho insegnato balletto e danza jazz nella rinomata accademia di danza classica Rock School for Dance Education, al Kimmel Center, al Mann Center for the Performing Arts e molte altre. Inoltre sono un mentore per tanti studenti di chitarra ed istruttore dell’arte dell’esibizione dal vivo. E questo sia con studenti privati che quando insegno alla famosa scuola di musica School of Rock. Altre scuole includono le scuole superiori Frerie Charter School (Phila.PA), Eastern University Charter School (Phila.PA)“.
E’ anche un uomo al passo con i tempi se si pensa che sfrutta anche l’informatica per offrire i suoi servizi con video attraverso lezioni per studenti di vari livelli, utilizzando Skype.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, premiato dopo uno spettacolo- GAB e il suo stile
Sapete come è conosciuto Gab? Come “the guy with the big afro” il ragazzo con un grande afro e anche con l’accento italiano. Però a Cesare quel che è di Cesare! E lo afferma lui stesso: “Si, la mia formazione musicale è iniziata veramente proprio a Senigallia negli anni 90, quando ho studiato sotto la guida di mentori come il conosciutissimo batterista Jazz Massimo Manzi che spese molto tempo suonando per me i dischi di Miles Davis, Charlie Parker e John Coltraine. Come posso non menzionare anche i grandi chitarristi e miei insegnanti quali Andrea Conti e Andrea Celidoni di Senigallia che mi hanno insegnato la teoria, la tecnica essenziale ma anche la disciplina e la versatilità. A tutti va la mia stima e ringraziamento, perché è con loro che debbo condividere i successi che ho fino ad oggi maturato. In America poi ho proseguito negli studi per un po’ di tempo nella chitarra classica con Jad Azkul al’ American University (Washington DC) e successivamente ho continuato a perfezionarmi da autodidatta“.
La stampa di Filadelfia lo ha definito: “Gab’s a guitarist who uses the guitar as his second language” Gab è un chitarrista che usa la musica come un’altra lingua. Da giovane era un ragazzo come gli altri, ascoltava la musica di Vasco Rossi, Ligabue, Pino Daniele e Jovanotti, ma Gab l’ha esplorata maggiormente. Iniziò ad ascoltare anche i Pink Floyd e i Led Zeppelin e gli AC/DC, però quando lui sentì Jimi Hendrix, il mondo della chitarra si aprì per lui. Tra i vari musicisti che hanno ispirato Gab ci sono Jimi Hendrix senz’altro, Steve Vai, Stevie Ray Vaughan, Carlos Santana, Eddie Van Halen, Slash, Tom Morello e anche musicisti jazz come Miles Davis e John Coltraine, compositori classici come J.S. Bach e Nicolò Paganini e artisti di varie culture.
La dedica di Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, ai lettori di SenigalliaNotizie.itCon l’innata passione nel fare concerti, Gab si trova molto a suo agio sul palco ed è conosciuto per la sua energia, fisicità atletica, carisma ed abilità tecniche, suscitando nel pubblico quelle sensazioni e quelle esperienze che poi restano indimenticabili nel tempo. Gab è in una costante evoluzione artistica ed ha un forte desiderio di raccontare la sua storia unica attraverso la musica che lui compone e suona. E’ per questo che lui lavora costantemente per portare la sua musica a nuovi fans di tutto il mondo.
E questo mio scalcinato sunto del suo lungo e piacevole racconto, me lo ha voluto regalare affinché lo trasferissi agli amici senigalliesi conosciuti duranti i suoi circa vent’anni di permanenza in questa città, che ricorda sempre con immenso affetto. Da qui la foto con dedica riservata a tutti i lettori di SenigalliaNotizie.it e quelle di quando “era più giovane”. Si perché un artista come Gab rimane, nella sua arte, sempre un giovane.

Allegati

Per chi volesse poi approfondire ancora la conoscenza ecco quanto mi ha fornito (lui stesso) per Trovare musiche video e lavori di Gab Guma, su Internet: Per musica e video: www.Reverbnation.com/GabGuma www.Reverbnation.com/GrindcityPhilly www.Soundcloud.com/GabGuma *Il sito di Gab è in via di costruzione. Gab sui social networks: www.Facebook.com/GabGuma www.Youtube.com/GabGuma www.Twitter.com/GabGuma (@GabGuma) www.Pinterest.com/GabGuma www.Myspace.com/TangibleTruth ______________________________________________________ CATALOGO VIDEO: * Con Ms. Lauryn Hill: - "Ex Factor" - live in Jamaica @ Shaggy & Friends Jam 2012 (With solo) - Lebron James' New Years Eve Bash 2012 (Miami,FL), Lauryn Hill Live @ the Shalborn Hotel, featuring Nas - Live at the Mohegan Sun "Could you be loved" * Con GrindCity: - GrindCity live @ SilK City -Phila.PA - GrindCity live @ Wimbash>>Hartford 2011- "Grindzilla" - Grindcity on tour with Living Colour, promo video-journal - Documentary A.I.R. (episode 2,part 3), GrindCity recording at Long View Studios * Col suo gruppo Gab Guma & Tangible Truth Live at Sputnik (Brooklyn NY)

Franco Giannini
Già pubblicato Martedì 18 giugno, 2013 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it :
 
Gab Guma
2013-06-18 20:48:31
Grazie mille Franco! E anche Francesca Maria, Luisanna Gresta e la mia mamma! Bacioni e abbraccioni a Senigallia!!! Gab

sabato 2 febbraio 2013

Due eccellenze artistiche di Senigallia in un’unica intervista – Foto e Video

Francesca Gambelli e Francesco Buontempi ci parlano della fusione tra musica, danza e fotografia 

Per introdurre l’argomento con cui andrò ad illustrare un nuovo lavoro artistico, mi sono permesso di scomodare persino le Muse, con la speranza, questa volta, di non toccare la suscettibilità di qualcuno. Anche perché per irrobustire la pillola vado a scomodare, vista la location dell’incontro, anche il “Roxy Bar” del Vasco nazionale. Ma non si tratta di narrare una “vita spericolata“, ma semplicemente la storia due nomi: Francesca e Francesco. Quelli di due senigalliesi, Francesca Maria Gambelli e Francesco “Bont” Buontempi, che attraverso la complicità di internet, si sono conosciuti, si sono incontrati e come sovente avviene in questi casi… da cosa è nata cosa!

No, forse mi sto esprimendo male e vi sto portando fuori strada e voi così state traendo conclusioni affrettate e completamente errate. Si guardi bene che qui il Paolo è stato sostituito da Francesco. Ehhh lo so, Immagino di deludervi, non si tratta della pruriginosa storia di una soap opera dei giorni d’oggi. Questa è la storia invece di un incontro particolare, tra la musicalità e l’espressione della danza, filtrata attraverso un forellino posto sull’obiettivo di una macchina fotografica. Un’immagine fermata nel momento opportuno, con il tocco leggero comandato dalla sensibilità dell’occhio di chi vi sta dietro. Dallo shakeraggio di queste tre arti nasce un cocktail di sensazioni, di emozioni, di colori. Uno “shooting fotografico” che man mano lo si sfoglia e osserva, dà sempre nuovi elementi per emozionarsi! Francesca Maria Gambelli in uno scatto di Francesco Buontempi, tutti i diritti riservatiEra il giugno del 2010 quando decantavo le doti artistiche di Francesca Maria Gambelli, e dopo due anni e mezzo ecco che la ritrovo qui, all’improvviso, con un notevole bagaglio artistico, una fisicità atletica, un’espressività che mi era sfuggita e che con molta probabilità non avevo sottolineato, a suo tempo, nel modo che avrebbe invece meritato. Sono comunque convinto che i notevoli miglioramenti siano anche frutto del suo studio, della volontà di perfezione, di quella caparbietà che rientra nel DNA di tutti coloro che studiano danza.
In questa occasione, la sua classe miscelata (o se preferite, “shakerata”) a quella di Francesco Buontempi, in arte “Bont”, si è rivelata, il “Valore Aggiunto“, per colui che in una frazione di secondo capta, osserva, scruta, scopre, rielabora a suo piacimento e fissa l’immagine. “Quella” che noi, “gli altri”, vedono e vorrebbero copiare, con un click ritardato, ma, purtroppo solo dopo!
Nel guardare in anteprima il cd contenente il servizio fotografico in quello che è divenuto oramai il “bar degli artisti”, circondati dai pochi amici intimi – quasi che fosse un segreto da custodire piuttosto che un regalo da poter condividere – la prima cosa banale che mi è venuta da chiedere ai due Franceschi, è stata come sia nata l’idea e successivamente l’incontro, nonché la scelta del posto.
L'intervista di Franco Giannini a Francesca Gambelli e Francesco Buontempi: foto di Simone TranquilliFrancesco, neppure a dirlo, nella sua timidezza e modestia, lascia felicemente che sia Francesca a parlare della cosa. Anche se devo dire però, che seppur abituata ai microfoni, alle telecamere ed a pubblici di maggior “impegno”, all’inizio l’ho veduta un pochino emozionata. Un’emozione che è durata una frazione di secondo, perché poi l’orgoglio di illustrare quelle splendide inquadrature ha avuto il sopravvento.
Francesca Maria Gambelli in uno scatto di Francesco Buontempi, tutti i diritti riservati“Ho trovato una foto di Francesco su Facebook. Era una foto dello scorcio della campagna marchigiana, e devo dire che mi ha colpito tantissimo. Io non lo conoscevo, ma mi ha colpita subito. E, come si usa fare su Facebook, ricordo che gli ho scritto un commento. Poi da lì, c’è stato il classico scambio d’amicizia ed abbiamo cominciato a comunicare.
Lui mi ha invitato a vedere le altre foto dei suoi lavori, cosa che ho fatto potendo apprezzare in maniera più approfondita la qualità delle sue opere, imparando ad ammirarne il valore poetico che si ricava sfogliando queste immagini, dei veri e propri quadri. Ed è questo quello che mi ha toccata subito e maggiormente. Praticamente ogni soggetto racconta poeticamente una sua storia!
Questa estate poi abbiamo avuto occasione di incontrarci a Senigallia e gli ho manifestato la mia volontà di realizzare qualche cosa assieme. Ma come avviene il più delle volte, senza alcun specifico motivo, non ci si rivede, non ci si sente e si viene così a creare una fase di silenzio. Ma per lui, evidentemente si trattava, invece, di un silenzio operativo, perché un bel giorno mi sono vista arrivare una foto con su indicato il luogo d’ambientazione che lui riteneva fosse il più idoneo per riprendere concretamente il progetto ambizioso che ci eravamo proposti.
Inutile dire che la location, l’ex stabilimento Montedison di Marina di Montemarciano, con la sua forte devastazione in perfetto contrasto con l’armonia di passi di danza e abiti romantici creavano l’immagine sublime di un angelo nell’inferno o di un fiore nel deserto. Contrasto che per me sta a rappresentare quel barlume di speranza che ci deve rimanere anche quando tutto sembra finito, ma che ci permette di ricominciare e ricostruire, come del resto riusciamo a trovare tale forza nei nostri dolori, nelle nostre delusioni. Forza che ci fa credere ancora, ci impone speranza e la speranza è progetto di vita. Questo è infatti quello che vedevo e volevo comunicare con i miei passi di danza e che desideravo rimanessero impressi in quegli scatti.
E Francesco è riuscito a cogliere perfettamente quel “momento di magia“. Era quello che io volevo, nascondendo la mia fisicità, accentuando invece l’espressione, l’essenza, di quello che volevo realmente comunicare. E sentir dire che anche voi avete notato questo aspetto, mi dà gradita conferma che con Francesco abbiamo realizzato un buon lavoro, andando perfettamente a colpire il bersaglio”.
Francesca Maria Gambelli in uno scatto di Francesco Buontempi, tutti i diritti riservatiMa vero è che un progetto nasce, il più delle volte, perché lo si vuole e lo si cerca per raggiungere uno scopo ben preciso, o un obiettivo che è magari da tempo che si rincorre. Il vostro è un frutto, quindi, destinato per quale scopo? Saranno foto pubblicate? Dove e per che cosa?
A replicare è ancora una volta Francesca Maria, mentre “Bont” fa, ogni tanto, da voce di sottofondo: “Veramente noi ci siamo buttati su questa cosa con la massima spontaneità e oserei dire con incoscienza, per fare un esperimento e vedere che cosa ne veniva fuori. Prima di tutto devo dire che io mi sono sentita a mio agio in un modo incredibile. E non è cosa facile! Io ho fatto tanti servizi, ho lavorato molto in studio, al chiuso. Qui c’è stata naturalezza e fiducia. Io mi sono messa nelle sue mani e lui nelle mie. C’è stato questo lasciarsi andare da entrambe le parti. Lui lo sapevo bravo nel fotografare paesaggi estremamente poetici, ma un conto è fotografare un soggetto, altra cosa è farlo con una persona. Quindi io non sapevo che cosa aspettarmi. Quando lui mi ha mandato tutte le foto, giuro, che dire sia rimasta piacevolmente sorpresa è dir poco, perché è riuscito, al di là del soggetto, a marcare il viso, le angosce, le linee, le ombre. Permettimi, vista l’occasione che mi offri, di inviare un sentito ringraziamento a Nevio Arcangeli, un personaggio veramente eccezionale che da dietro le quinte, ci ha aiutato, con la sua indispensabile professionalità, a realizzare questo shooting fotografico”.
“Bont” non ha parlato, ma da quello che è emerso, oltre che aver trovato una modella di prim’ordine, si è trovato anche un’ottima portavoce e pubblicitaria dei suoi lavori. Allora per sentire, almeno il tono della sua voce, gli pongo una domanda diretta. “Bont, mi dici almeno qual è la maggiore difficoltà che hai incontrato in questo progetto… sempre che tu sia stato capace di trovarne una?”
L'intervista di Franco e Walter Giannini a Francesca Gambelli e Francesco Buontempi: foto di Simone Tranquilli“No, no – fa con un sorriso – ne ho trovata una e neppure piccola. Il dover controllare la luce, che attraversava le pareti cadenti, o filtrava tra le travi dei solai e come lame di spade piovevano dall’alto concedendo tagli d’immagine stupendi, ma a volte anche fastidiose. In alcuni casi abbiamo rinunciato allo scatto, a volte invece abbiamo atteso che il fascio di luce cadesse a proposito, come volevamo, sfruttando anche un po’ la casualità. Comunque con una modella come Francesca, non lo dico come falsa adulazione, fotografare diventa sicuramente facile e non di certo faticoso. Spiego anche il perché. Non mi sono trovato infatti di fronte la solita “modella” come vengono comunemente battezzate, ma una ragazza cordiale, alla mano, sensibile che ha collaborato e suggerito, consapevole del suo talento artistico e valore umano“.
A conclusione dell’incontro, l’ultima domanda cade sul futuro artistico di Francesca. Lo scoop è che sarà sua intenzione passare sempre più tempo in Italia. Questo anche per ragioni di lavoro visto che a Gorizia ha trovato dei validissimi produttori con cui oramai collabora da un po’ di tempo, sia in qualità di artista che autrice di pezzi musicali. Ai primi dell’anno poi andrà in Brasile per tenere corsi di danza e per realizzare uno spettacolo con un video, in cui parteciperà, appunto, con gli stessi allievi del suo corso. Verso la metà del 2013 dovrebbe volare prima in India e poi in Cina per altri lavori.

Allegati

Volti e nomi della Senigallia celebre ma modesta n°5: Francesca Maria Gambelli  
Per il VIDEO  cliccare QUI
Franco Giannini
Già Pubblicato Venerdì 1 febbraio, 2013 su Senigallia Notizie.it
 
Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it :
 
Bibi
2013-02-01 14:00:43
Caro Franco come proprietaria del Roxy volevo rongraziarti per aver citato il mio bar come "bar degli artisti" questa cosa mi fa un sacco di piacere e mi piace davvero tanto! Poi venendo alle cose serie.....il talento di Francesco,il Bont,e' ormai indiscutibile anche se qualcuno prova a dire cose diverse. Capisco chi dice queste cose,citando l'altro tuo articolo,perche' a volte e'difficile riconoscere il talento altrui in modo sincero....sara' invidia???......ma......puo' essere.....ma quello che e' sicuro e'che chi non apprezza Francesco e' soprattutto perche' non lo conosce soprattutto non conosce il suo animo. Di Francesca cosa dire??? E' sicuramente una grande professionista che con tanti sacrifici sicuramente e' arrivata dov'e'.....tanti complimenti soprattutto perche' e' rimasta una ragazza umile,alla mano. Complimenti a tutti e due hanno creato un bel connubio di professionalita' e anima.

mercoledì 5 gennaio 2011

Un pezzo della Coppa di 24mila voci va a Senigallia


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

… offerto da Francesca ed Alberta, gemelle, e concittadine, dello spettacolo!

Questa specie di talent show, ideato e condotto da Milly Carlucci la cui prima puntata è andata in onda su Rai Uno il giorno di Natale, ha visto la sua conclusione, con la seconda parte, nella serata del 1° dell’anno e la relativa premiazione del gruppo vincitore.

Foto e autografo di Francesca Maria Gambelli per i lettori di 60019.itVincitrici, più che meritate, della coppa, si, perché il gruppo era composto da sole donne, è risultato alle fine della serata, quello di “I Love Sofia”. Oltre la bravura delle sei componenti di questo coro, apprezzabili anche i suoi balletti, ed ancor più, chiamatelo pure se volete, … amor di campanile, perchè una delle componenti di questo gruppo era la nostra concittadina Francesca Maria Gambelli, cantante e ballerina.

Non possiamo e dobbiamo però neppure dimenticarci, solo perchè dietro le telecamere, che a dirigere ogni movimento di tutti questi neofiti dello spettacolo, chi più e chi meno, c’era la coreografa Alberta Allegrezza (unitamente all‘altro coreografo Francesco Saracino).
Foto di Ray Garcia - Alberta AllegrezzaAnche lei senigalliese DOC, ed oramai un punto fermo nello staff di Milly.

Da tener presente anche la difficoltà di questo speciale impegno, considerando che gli ospiti a cui Alberta e Francesco hanno dovuto far da supervisori, erano del calibro di Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, la nuova Miss Italia Francesca Testasecca e gli artisti di oltre oceano come Gloria Gaynor e Kool & The Gang.

Insomma, un ulteriore “spot” pubblicitario per la città di Senigallia … e per di più, a costo zero!!

lunedì 27 dicembre 2010

Buon Natale e buon anno da "24mila Voci" su Rai Uno


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

... con lo zampino di due nostre concittadine!



In prima serata sabato 25 Dicembre su RAI 1, presentato da Milly Carlucci, lo spettacolo 24Mila Voci”. Già solo così, si presenta come un bel cadeau da mettere sotto l’albero con un bel promemoria… "Pacco da non aprire prima della sera del 25, rammentando che si scarterà da solo con l’accensione della TV sintonizzandola su RAI 1".

Alberta "Mamita" AllegrezzaMa perché questa pubblicità per RAI UNO?, si chiederà qualcuno: ma semplice, per campanilismo, perchè le coreografie sono state affidate ad una nostra concittadina che sarà affiancata dal coreografo Francesco Saracino.
Ma non solo. Ad esibirsi come cantante-ballerina una nostra altra concittadina e “vecchia conoscenza”: le oramai più che affermate Alberta Allegrezza e Francesca Gambelli.

Foto e autografo di Francesca Maria Gambelli per i lettori di 60019.itCoreografa, ballerina, talent scout - e chi più ne ha più ne metta - la prima, Coreografa, ballerina, cantante la seconda. Entrambe senigalliesi d.o.c.

E se non basta… beh… sintonizzatevi!

Lo spettacolo sarà occasione per porgere gli auguri di Buone Feste a tutti gli italiani, ma per noi senigalliesi sarà occasione di sentirceli ancor più nostri, perché indirizzati da gente “de machì“.

La seconda parte dello spettacolo, poi, sarà proposta la sera del 1 Gennaio del nuovo anno. E questo è quanto vi dice Alberta: "Stiamo Arrivandoooooo!! Non perdetevi la prima puntata… Vi affezionerete al programma in un nano secondo… Troppo coinvolgente. Buon Natale!"
… e se ve lo dice lei c’è da crederle.


venerdì 23 luglio 2010

SCOPERTA L'ACQUA CALDA IN QUEL DI SENIGALLIA

Nella foto Francesca Maria Gambelli, premiata, con ai lati i due abituali "corazzieri"

Complimenti Francesca Maria...meglio tardi che mai...e sai a che cosa mi riferisco !!

questo il comunicato stampa odierno del Comune di Senigallia :

"Premiata oggi in Comune Francesca Maria Gambelli

La città di Senigallia ha premiato oggi Francesca Maria Gambelli, senigalliese, coreografa, ballerina, cantautrice. Presenti il sindaco Maurizio Mangialardi, l’assessore Gennaro Campanile, il sen. Giuseppe Orciari (amico di famiglia, residente a Marzocca) i genitori e la coreografa Alberta Allegrezza.

“Ricevo questo riconoscimento – ha dichiarato Francesca Maria Gambelli – con gratitudine e umiltà: Senigallia è una città artistica, tanti artisti, in giro per il mondo, le fanno onore e la fanno conoscere. Questa semplice ma emozionante occasione è per me motivo di maggiore impegno nella mia attività artistica. Nei giorni scorsi mi sono commossa nell’esibirmi per la prima volta nella mia città in occasione del Found Festival. Oggi mi sento come una piccola ambasciatrice che ama profondamente le sue radici e le custodisce per vivere ancor meglio ogni sfida che si presenterà”.

Francesca Maria Gambelli

Giovane artista italiana trapiantata a New York da oltre 10 anni,inizia la sua carriera artistica come ballerina vantando ad oggi collaborazioni importanti con artisti internazionali come:

LL COOL J
FERGIE
JAY-Z
RIKY MARTIN
P. DADDY
MISTYKAL
…e tanti altri.

(vedi informazioni sul sito www.albertaallegrezza.com sezione special guest)


Nel 2006 le viene offerta la prima produzione musicale e comincia così per Francesca una nuova e promettente carriera da cantante/ballerina.

Nel 2007 Francesca comincia ad essere conosciuta in tutto l’East Coast americano;

il successo del suo singolo Hip Hop MONEY SHAKE, prodotto dall’etichetta indipendente americana ETHER, in cui Francesca aveva inserito dei semplici passi di danza, è stato tale da diventare il tipico “tormentone” che, ancora oggi, continua a far ballare l’intero paese americano e a far scoppiare di visite e video amatoriali il canale youtube di Francesca.

L’appoggio di FATBOY RADIO, una delle radio Black più importanti di New York, ha fatto si che Money Shake diventasse uno dei balli popolari hip hop più conosciuti d’America.

giovedì 22 luglio 2010

Found Festival a Senigallia: bello e... possibilmente da migliorare

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

... non certo artisticamente parlando!!!


Il Found Festival, in programma domenica 18 Luglio al Foro Annonario di Senigallia, si è aperto con i saluti dell’Assessore alle Politiche Giovanili Gennaro Campanile, a cui ha fatto seguito, quelle di Andrea Garbin curatore di Progetto Giovani, nonché il Presidente del “Giardino degli Angeli” il Sig. Silvio Pasquini.

I primi a salire sul palco i ragazzi di “SBALLO POSITIVO” che si sono prodotti in una loro interpretazione personale di quello che è l’alcolismo rappresentando con la mimica ciò che esso crea: depressione, tristezza… , il tutto dietro la declamazione di una voce solista. A seguire un ballo di alcuni rappers, tutti senigalliesi.

La prima artista vera a prendere posto sul palco SUSANNA GRECO, già corista di Vasco Rossi ed ora affermata interprete nonché autrice di brani da lei stessa cantati. Regala al pubblico Senigalliese sei brani accompagnata dalla sua Band.

La seconda, ma solo come entrata, una eccelsa ISKRA MENARINI, anche lei con tanti “già“ sia come cantante che a livello di collaborazioni: Dalla, Morandi, Zucchero, Antonacci, Ron, Patty Pravo. Ma, a lei, come ha avuto modo di dire ieri sera, piace cantare così…da sola…libera di esprimere al momento ciò che vuole. Ha spaziato infatti con la sua voce lirica di soprano da “Nessun Dorma” a quella di “Attenti al Lupo”.

Finalmente, presentata come meritava, la nostra concittadina FRANCESCA MARIA (Gambelli), che ha voluto regalarci 4 brani ballati e cantati, portati al successo in terra statunitense ed in voga sulle prime radio di New York.

Il “…ve la siete lasciati scappare…” rivolto a Senigallia ed ai Senigalliesi dal presentatore, la dice gran lunga sui meriti di questa artista che ha calcato i palchi dei più grandi teatri mondiali. A seguirla in questo lavoro la sua coreografa, anch’essa senigalliese, con un palmares televisivo che a solo leggerlo ti lascia a bocca aperta: ALBERTA ALLEGREZZA.

Non poteva mancare anche una band, sempre senigalliese, i JET SET, che come loro stessi si sono definiti suonano un “Rock Arrangiato”. Chitarra, basso, batteria e cantante solista che con le loro 4 esecuzioni, sono riusciti, se non a far ballare, ma almeno a muoversi a tempo di musica alcuni delle composte spettatrici e spettatori con i “capelli bianchi”, che, per ieri sera, si sono lasciati andare…

Per ritornare ad una musica più soft, serale e vacanziera, c’era la giusta voce equilibrata ed il viso pulito di bravo ragazzo, del romano PIER CORTESE.
Il tutto era servito però, fino a quel momento, solo come antipasto alla vedette dello spettacolo: MARINA REI. Una voce ed una musica, la sua, che si illustrano da sole. E questo il pubblico l’ha compreso ed apprezzato.

Nel titolo ho messo un “possibilmente da migliorare” e vengo ai perché:
1) Il gazebo destinato alla vendita delle magliette era invisibile perché privo d’illuminazione, mentre invece avrebbe dovuto essere un faro, il vero Punto di Riferimento della serata, visto il ruolo importante che ricopriva nella raccolta di fondi per “Il Giardino degli Angeli”.
2) Forse l’entrata di Marina Rei, avrebbe dovuto essere un pò anticipata, evitando che molto del pubblico lasciasse la piazza vista l’ora (non tutti sono in vacanza!).
3) Se dico qualche cosa sono polemico, ma se non lo dicessi sarei falso.

Found  Festival a Senigallia.. e qualcosa che non vaFound  Festival a Senigallia.. e qualcosa che non vaAllora solo le due foto, una con il sole, scattata alle prove (ore 16,30), l’altra serale con il pubblico già in attesa dello spettacolo (ore 21,15).

Entrambe con ciò che non ci doveva, né prima alle prove, né tanto meno pochi istanti dal via dello spettacolo. Poi alle 21,20... qualche anima buona ha provveduto a pulire mettendoci una pezza!

Questi alcuni commenti ricevuti direttamente su 60019.it:

Scritto dall' I.P. 79.43.64.117 il 20/07/2010 ore 08:47
curare maggiormente la stesura del testo e la punteggiatura.risulterà più piacevole leggere. grazie
@ I.P. 79.43.64.117 - punteggiatura?
Scritto da marco il 20/07/2010 ore 10:18
Cioè di tutte le cose che sono state scritte nell'articolo tu non ti senti di commentare nessuna di queste ma hai da ridire solo sulla punteggiatura? Pensa che lo scopo era raccogliere fondi e invece è rimasta solo la musica a ricordo di tutta la serata! pensa che la piazza faceva schifo ed era un pessimo spettacolo per chi veniva a guardare...
ESSERE E NON SOLO APPARIRE...
Scritto da Franco Giannini il 20/07/2010 ore 16:06
Certo tutto è migliorabile, ...si anche la punteggiatura e la stesura!! La ringrazio sinceramente per il suo suggerimento, che però mi sarà difficile da seguire visto : 1) la mia profonda ignoranza difficile da sradicare, visto anche il tempo che ho ancora davanti a me. Ma caro anonimo,...Ohi Ohi... forse il caro è troppo confidenziale, ....mi scusi! Allora meglio è Gent,mo anonimo. 2) sono orgoglioso di appartenere alla razza degli uomini della strada, del popolo...quindi parlo e scrivo come loro e soprattutto per loro. Però devo dire che la mia "stesura", che a lei fa arricciare il naso,evidentemente piace alle persone del mio ceto, visto il discreto numero di lettori che mi segue. Un esempio casuale...i politici o i "nostrani" polituccoli, scrivono sicuramente in un corretto italiano che però nessuno del popolo o ben pochi comprendono. E sicuramente lo fanno proprio perchè il popolo "non deve capire"!! 3)Evidentemente preso dal controllo della punteggiatura più che da quello della sostanza... Le è sfuggito il reale problena della serata, infatti delle foto vedo che non ne parla assolutamente. Un disinteresse strano per chi puntigliosamente preferisce soffermarsi su punti e virgole. Mi sorge il dubbio, allora, che possa essere di parte e quindi come tale, complice della situazione "decoro" venutasi a creare nella serata. Mi permetta di suggerirLe un consiglio: la prossima volta, onde non disturbare il suo palato di cultore della lingua italiana, prima di leggere il contenuto ne osservi prima la firma(uno dei miei "difetti" è che io mi firmo sempre, non saprò scrivere, ma sicuramente ho il coraggio di metterci la faccia) e se vede quella del sottoscritto rinunci direttamente alla lettura, sicuramente Lei guadagnerà del tempo prezioso per letture più impegnative ed io sapendo di aver perduto un lettore, cercherò di farmene una ragione, forte del detto "chiusa una porta si apre sempre un portone". Grazie di nuovo...e ci crede se le dico che non mi è neppure troppo... anonimo??
discussione fra anonimi
Scritto da anonimo il 21/07/2010 ore 10:42
Caro anonimo, anziché occuparti dell'italiano dovresti occuparti del partito che in modo molto (in)competente rappresenti...
umorismo volontario o involontario?
Scritto da Ugo Bartolucci il 21/07/2010 ore 14:49
Ho un dubbio che ancora non ho sciolto: l'IP 79 è un raffinato umorista volontario oppure è un umorista involontario? Mi spiego meglio: le due righe d'intervento contengono due gravi errori: l'incipit è fatto con la lettera minuscola e, non solo, la minuscola, viene mantenuta anche dopo il punto. Il bello, e qui sta la cosa divertente, è che rimprovera, seppur educatamente, al signor Giannini, di non aver curato la stesura e la punteggiatuta del suo articolo mentre lui scrive, male, due righe. Delle due possibilità l'una: o prende per i fondelli il signor Giannini (in questo caso sarebbe il fine umorista) oppure, volendo bacchettare, finisce per rendersi ridicolo (in questo secondo caso è un umorista involontario e fa ridere tutti noi). Comunque sia a me il Giannini piace come scrive; è spontaneo e sincero nonché umile, qualità che né io né l'IP 79 possiamo vantare.
Commentiamo la serata
Scritto da Andrea Bartoletti il 21/07/2010 ore 23:08
Ragazzi, scusate, ma non è meglio commentare la serata? 1) Vero...Marina Rei avrebbe dovuto suonare prima o meglio il tutto sarebbe potuto iniziare prima! 2) Francesca Maria insieme alle due ragazze è stata bravissima...andate a leggere il suo curriculum... 3) I Jet Set spaccano! Hanno riempito la piazza e fatto ballare chiunque...chi mi dice dove posso trovare notizie su di loro? Chiudendo mi chiedo...ma non è meglio dare più spazio ai giovani visto le loro esibizioni?!

martedì 8 giugno 2010

VOLTI E NOMI DELLA SENIGALLIA CELEBRE MA MODESTA N° 5 : FRANCESCA MARIA GAMBELLI









di Franco Giannini, già pubblicato su 60019.it

Una senigalliese a New York : pendolare dell'arte....ma che pendolare !

Il mio primo incontro con Francesca Maria Gambelli
avviene al teatro “La Fenice” di Senigallia, durante la rappresentazione di Gennaio di “Forza Venite Gente”. Non certo casualmente! Il mio solito “gancio”, Luisanna Gresta, mi aveva riservato dei posti accanto a quelli di Francesca. Solo grazie al suo successivo intervento e le debite presentazioni ho conosciuto questa bellissima giovane che, con tutta sincerità, non conoscevo neppure per sentito dire.

Solo Luisanna né conosceva le immense capacità, la carriera fin qui fatta e quella che sicuramente saprà ulteriormente sviluppare, viste le sue doti e la sua ferrea caparbietà. Ed è per questo, che credo, me l’abbia voluta presentare.

Nell’attesa che il sipario si alzasse sul musical, abbiamo avuto il tempo di scambiare poche parole, ma sufficienti a farmi comprendere che avevo in mano un’ occasione da non perdere: il poter fare un’intervista, io "pseudo dilettante giornalaio", ad un personaggio dello spettacolo, che credo di poterlo dire senza timore di essere smentito, di caratura mondiale.
Una nuova “Figurina” quindi da incollare sull’album dei personaggi senigalliesi, spesso sottovalutati e dimenticati dalla loro terra di origine, ma che invece, evidentemente dotati, sono divenuti celebri, fuori dei propri confini concedendo così, immeritato lustro, alla loro città natale.
E’ da questo breve colloquio che è poi nato l’impegno di entrambi di proseguire questa che era stata una breve conoscenza con una copiosa corrispondenza, fatta anche di lunghe pause per i suoi impegni di lavoro che la portano a girare il mondo. Io con un’ immodesta velleità la voglio considerare una speciale tipo di intervista. Del resto è un’ambizione facilmente soddisfabile, perchè oggi con internet i confini sono stati abbattuti come pure i fusi orari e le distanze. E’ possibile fare interviste tra due interlocutori affacciati come dei dirimpettai sull’Oceano Atlantico. Il problema sta tutto nella disponibilità che offre il personaggio! Ma questo, da quello che si può dedurre, non è stato un mio problema.

Ma chi è e che cosa fa, dunque, questa Francesca Maria Gambelli? Intanto è una splendida ragazza senigalliese. Poi mi narra che nasce ballerina, non certo inteso come frase fatta, ma perché già all’età di tre anni prende a frequentare la scuola di danza classica di Paola Forlani a Fano. Ecco come ricorda, appunto, Francesca quei suoi primi anni di vita e di ballerina: ” … la passione del ballo e’ nata prima di me visto che da quello che racconta mia madre, ho iniziato a ballare nel calduccio del suo grembo...si figuri una volta uscita! Ballavo e cantavo continuamente sulla musica ascoltata dalle mie sorelle; I Beatles, Bee Gees, Supertramp, Simon and Garfunkel, ma il mio favorito era Renato Zero, sulla cui musica mi scatenavo mentre indossavo il mio pannolone e i cui testi interpretavo con gli unici suoni che sapevo creare cioe’ "U A U A". Insomma nasce ballerina e nel contempo "sorcina".
A otto anni, incontra alla palestra “Nirvana”, forse la prima cattedrale della danza senigalliese, un’altra sua estimatrice nella persona di Luisanna Gresta che le fa scoprire quello che sarà il suo vero amore: la danza. La sua timidezza e l’emozione di bambina ancora acerba, seppure iscritta al corso di ballerini adulti di livello intermedio, al suo primo saggio di fine anno, la blocca talmente che decide di non parteciparvi. Solo due anni, il tempo per sciogliere questa timidezza, ed ecco che la sua prima esibizione le fa assaporare quella polvere magica che è quella delle tavole del palcoscenico che come droga entrano nei polmoni dei veri artisti.
E da questo momento comprende quale sarà la sua futura strada da intraprendere. Iniziano gli Stage con Steve La Chance, Silvio Oddi e Andre’ de La Roche che la prende sotto la sua ala e la segue nel suo processo di crescita tecnica e fisica ottenendone una ballerina professionista.
Quel periodo viene rievocato così da Francesca Maria: ”A 15 anni Andre’ mi scelse con altre ragazze del suo corso per presentarci a Roma ad una audizione organizzata da Franco Miseria di cui ero una grande fan. Appena quindicenne.....a Roma..... tra le famose ballerine professioniste della tv......un’esperienza incredibile. Fui l’unica ragazza del corso di Andre’ De La Roche ad essere scelta per il lavoro”.
Continua a raccontarmi dei suoi progressi con maestri americani e della sua ulteriore necessità di perfezionarsi per fare quel balzo di qualità che si sentiva di dover e poter fare. Non sto ad indicare nomi che si potranno trovare poi a fine articolo, sui link di corredo e che consiglio non perdere e visitare.
Era intanto arrivata al termine anche dei suoi studi con il conseguimento del diploma di Liceo Linguistico, quando: ”... un mio caro amico ballerino e concittadino (Gabriele Guma) - rievoca con emozione - si trasferì in America per perfezionare la sua tecnica nel ballo e nella musica, essendo lui anche un bravissimo chitarrista. Gabriele mi scriveva lunghe lettere da New York ripetendo in continuazione: "Questo è il posto per te!".
Quasi un presentimento avverato, tanto le è rimasto vivo quel giorno, che così me lo decrive: ”diversi anni passati sopra i libri e sui banchi scolastici a sognare ad occhi aperti di ballare sui grandi palchi e finalmente il 7 luglio del 1997 il mio tanto atteso futuro iniziava. Finiti gli orali di maturita’ linguistica, avvicinandomi al portone d’uscita della scuola, vedevo la brillante luce dell’esterno che mi chiamava dicendomi: "benvenuta all’inizio del tuo futuro!". La sensazione e’ stata meravigliosa perche’ sapevo di poter finalmente aprire le mie ali e volare verso il raggiungimento dei miei sogni ed e’ stato cosi’ che due mesi dopo,con il cuore pieno di passione, sono salita su quel volo per New York! Quanta emozione, quanta curiosita’...quanta voglia d’imparare e crescere. Ogni giorno era una sorpresa diversa,una avventura nuova e stimolante verso questo mio meraviglioso sogno di ballare. E poi, a mia grandissima sorpresa i tanti complimenti dai miei insegnanti e i primi lavori! La felicita’ sprizzava da tutti i miei pori! Mi ricordo ancora di aver fotografato il mio primo assegno ricevuto per uno dei miei lavori! Quante le soddisfazioni ricevute ballando con grandissimi artisti e coreografi il cui lavoro ammiravo fin da bambina!! Ballare al Metropolitan Opera House, al Radio City Music Hall, al Madison Square Garden vedendo seduti tra il pubblico Madonna, Prince, grandi attori e personaggi della musica mondiale...sono sensazioni che non si possono spiegare a parole... ma forse con passi di danza!”.
Ormai Francesca Maria ha preso a “librarsi in volo” e sta raccogliendo i frutti dei suoi sudati studi di danzatrice.
Sua Maesta’ Lalla Salma, regina del Marocco, l’ha richiesta come insegnante di danza personale. Ed è infatti in occasione di questa ambiziosa possibilità di lavoro che le si offre un’ ulteriore opportunità d’intraprendere una nuova esperienza artistica, attraverso un demo registrato proprio in uno studio di Rabat (Marocco), con l’ immediata e successiva apertura delle porte in campo musicale. Sono arrivate poi anche quelle persone giuste che hanno creduto nel suo talento artistico e l’hanno guidata verso la creazione di un suo "suono"ed "immagine" di cantante/ballerina. E neppure sono trascorsi due anni che nasce la sua prima canzone "Money Shake" che viene lanciata su "HOT 97", la radio piu’ famosa di New York. Eppoi ancora recensioni sui giornali e servizi televisivi, in particolate quello sul canale televisivo americano BET che ha considerato la danza abbinata alla canzone "Money Shake" (coreografa la stessa Francesca Maria) uno dei balli piu’ in voga al momento. A questo ha fatto seguito le prime offerte delle case discografiche americane tra cui la "Jive", interessate a portare "Money Shake" ufficialmente sul mercato.

Ma la sua carriera non termina qui, questa è solo la prima parte di un percorso che una ragazzina, oggi adulta, ha tramutato da sogno in realtà, senza l’aiuto di quella bacchetta magica presente solo nelle favole, usando quella forza di volontà che solo pochi però possiedono.
A chiusura di una intervista la domanda solitamente è:”Quali i prossimi impegni?” immediata è la sua risposta: ”Ora, oltre ad insegnare danza e a lavorare sul nuovo materiale musicale scritto da me, mi sto preparando a girare un reality (non come in Italia. Forse piu’ un documentario) sulla mia musica e danza.
Ah, ecco quello che dimenticavo di chiedere...”Sempre tutto bene o anche lei ha dovuto superare qualche rimpianto, delusione, insomma piccoli rospi mal digeriti...?” E qui una risposta coraggiosa ma dal sapore amaro, che non mi attendevo e che mi spiazza anche perchè qualche cosa di simile lo avrei dovuto e voluto dire io: ”Certo non faccio quello che faccio per essere idolatrata dalla mia città, ma un minimo riconoscimento, con tutta sincerità, ho spesso pensato che forse me lo sarei meritato!
Articoli su di me sono usciti sulla stampa, mi sono esibita nel dicembre del 2008 nel programma Rai in occasione di Telethon ballando e cantando due miei pezzi, ma malgrado tutto ciò, mai nessuno mi ha contattata. Solamente l’On. Orciari, qualche tempo fa, ebbe a contattatare mio padre per farmi i complimenti e per incitarmi a continuare sul cammino che avevo intrapreso.
Sarei stata oltremodo orgogliosa di ricevere un invito di partecipazione a spettacoli o manifestazioni nella mia città. Desiderio mio e di tanti altri artisti Senigalliesi di grandissimo talento che lavorano lontano dalle loro case e famiglie.
Purtroppo in Italia funziona cosi’ e lei lo sa bene.
Ad ogni modo io faccio quello che faccio non per il raggiungimento della fama ma per puro amore e passione verso queste arti, perchè è risaputo, che un’artista si sente appagata solamente quando quello che comunica viene recepito ed apprezzato dal pubblico...non esiste "pagamento" migliore!
”.
Forse, sarà qua a Senigallia nel periodo estivo, non per partecipare a qualche spettacolo, ma per godersi qualche giornata di riposo e di ritorno in famiglia, del resto è un pò il richiamo delle sue origini che esige questo!

Qui alcuni altri suoi video:

http://www.youtube.com/watch?v=ehwJLpPrNhg
http://www.youtube.com/watch?v=SKJK79oXbV0
http://www.youtube.com/watch?v=GFkosqd6KII&feature=related