lunedì 12 agosto 2013
S, come Senigallia e Summer Jamboree
martedì 10 luglio 2012
Senigallia, Lancio d’l Madon 2012: quando lo sport diviene soprattutto solidarietà
Non credo che sia questo il modo più giusto per introdurre la reale cronaca di una giornata sportiva, di aggregazione, anche se il tutto è stato organizzato per soddisfare quelle esigenze, che per l’assenza a volte dello Stato, vengono rimesse nelle mani di organizzazioni di volontariato votate a fini altamente nobili.
Ma a me piace così, perché di già, nel contenuto di questa lettera, c’è lo scopo saliente degli intenti, che sia i beneficiari con la loro presenza, che gli organizzatori e quant’altri, hanno profuso affinché l’obiettivo finale fosse centrato nel modo migliore. Comunque riprenderò poi sotto, la cronaca come doveroso, in modo più dettagliato.
“Buongiorno piccolo mio, ieri abbiamo fatto quello che ci hai chiesto di fare per i bambini del ‘Salesi’. Domenica andiamo a ritirare le maglie della nazionale con le firme dei giocatori che hanno voluto contribuire, insieme a noi, in questo piccolo grande progetto.
Il tuo papà, a mia insaputa, aveva già fatto tutto, per me è stata una bella sorpresa scoprire che con un piccolo gesto possiamo realizzare in piccola parte al sogno di tutti quei genitori che desiderano stare vicino ai propri figli durante la loro dolorosa degenza in ospedale.
Sono fiera di te, che ci hai suggerito e accompagnato in questa scelta. Sono fiera del tuo papà che ha un cuore enorme e che non smette mai di stupirmi.
Questo gesto lo dedichiamo a te, Alessandro, ed a tutti quei bambini altrettanto sfortunati che abitano in questo mondo e che necessitano di cure, speranzosi – come debbono esserlo sempre i bambini – di potercela fare. Mi raccomando allora a te, veglia su di loro! Lo so che ti affido un compito difficile e gravoso, ma lo faccio, perché so anche che tu puoi riuscirci.
Grazie anche per averci fatto comprendere, come la beneficenza fa bene non solo a chi la riceve, ma anche e soprattutto a chi la fa.
Tanti bacini da mamma e papà “.
Tutto nasce da una idea targata Giulianelli (Beccio) nel 2009, rivisitata dal Presidente Francesco Santarelli e “venduta” sul mercato anche quest’anno come 3° evento del “Lancio d’l Madon“. Un oggetto che dà la sensazione di durezza dell’attrezzo impiegato, della forza bruta chi lo lancia e si potrebbe far pensare che chi si cimenti in questa gara possa essere quindi privo anche di un’anima.
Errore grave, perché così non è. Infatti, si è appurato che i “madon” utilizzati sono fatti di un impasto del tutto particolare. Con ingredienti come la disponibilità, l’altruismo, la sensibilità, la bontà d’animo, che gli danno quella leggerezza atta a far sì da poter essere trasportato sulla cresta spumeggiante di un’ “Onda Libera” appartenente all’Associazione culturale.
Leggerezza da permettere di approdare, non senza sforzi, sulla sponda del mare prospiciente a quel di Marzocca permettendogli di scaricare a riva, anche per quest’anno, un’iniziativa altamente benefica, a cui tutti, organizzatori e partecipanti hanno, in qualche modo, aderito.
Come già abbondantemente ripetuto, sono stati posti in vendita all’asta, dei cimeli sportivi il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Ospedale Salesi per “La Casa di Sabrina“, un progetto che porterà alla realizzazione di appartamentini atti ad accogliere le famiglie, non residenti in loco, con bambini ricoverati nei reparti di lunga degenza dell’”Ospedaletto” (come veniva chiamato una volta) pediatrico anconetano.
Sempre a contribuire a questa iniziativa, la vendita di magliette dell’evento, la tassa di iscrizione alla gara, una raccolta di fondi, ad offerta, fatta tra i negozianti del quartiere di Marzocca e a cui hanno risposto positivamente quasi tutti gli esercenti.
La location per la consegna dei cimeli era il giardino del Ristorante Il Podere di Montemarciano. A consegnare agli aggiudicanti vincitori dell’asta, i preziosi cimeli, la dott.ssa Annarita Settimi Duca, direttore operativo della Fondazione. L’accompagnava il volontario della Fondazione, il sig. Claudio Duca, nonché la psicologa, dott.ssa Annalisa Cannarozzo. A fare gli onori di casa il Presidente dell’Associazione Culturale Onda Libera, affiancato dal deus ex machina della situazione, Gabriele Rossini.
Poi, non poteva mancare l’incontro conviviale preparato dai titolari de “Il Podere”, sponsor anch’essi della manifestazione, con portate a base di pesce pescato in quel mare dirimpettaio e la cui bontà e fragranza sarà difficile da dimenticare. E così che parlando, nel corso del pranzo, con la dott.ssa Settimi, sono venuto a conoscenza dei tantissimi progetti che la fondazione sta seguendo oltre a quello della Casa di Sabrina, che non dovrebbe fermarsi alla solo costruzione di questi, come li ha chiamati Lei, mini appartamenti, ma dovrebbe proseguire con un percorso di “Dimissione protetta“, una volta che i piccoli degenti saranno per l’appunto dimessi, restituendoli ad un ambiente famigliare, ma sempre vicino all’Ospedale.
Ma oltre a questo, la Fondazione sta lavorando su altri progetti come quello sulla Prevenzione del dolore, la rianimazione, la comunicazione, l’anoressia, con corsi rivolti a medici, infermieri e volontari.
Ma, visti i tempi in cui viviamo, quello che più mi ha colpito è stata l’organizzazione amministrativa basata sulla chiarezza e trasparenza, non solo a parole, ma reale, di come viene gestita la fondazione. Essa infatti si avvale oltre che di tre revisori di conti interni, anche di un organo esterno per il controllo dei conti, che è stato affidato all’Istituto Italiano della Donazione, che garantisce la massima sicurezza del come verranno utilizzate le offerte affidate alla Fondazione, da parte degli occasionali benefattori.
Ancor più, quello che mi ha impressionato positivamente è stato però l’entusiasmo e l’orgoglio con il quale la sig.ra Annarita Settimi Duca mi ha illustrato tutto ciò, perché era quello stesso entusiasmo e quello stesso orgoglio, anche se il loro in maniera più “sportiva”, dei soci del sodalizio del lancio d’l madon per i progressi fatti in questi tre anni dalla nascita del loro evento, se vogliamo un po’ goliardico, ma che alla fine si è rivelato e si sta rivelando, assai produttivo sia nei confronti di un turismo di giornata, mordi e fuggi, sia per quello più nobile di cui ho già parlato.
Quindi, nel pomeriggio, trasferimento in spiaggia per la vera gara sportiva. Solo l’inattesa, quanto giustificata per motivi lavorativi, l’assenza del testimonial dell’evento, nonché suo sostenitore, il giornalista e cronista sportivo Rai Carlo Paris, che ha lasciato un po’ tutti con la piccola delusione per non averlo potuto conoscere di persona.
Cosa sopperita in parte dagli organizzatori, con un collegamento audio con lo stesso via skype: “Toccante il collegamento con Carlo Paris, diffuso tra il pubblico e con il destino che ha voluto che, con il vento che soffiava da sud, l’audio arrivasse sino al centro di Marzocca” ha poi commentato Francesco Santarelli.
A premiare tutti i partecipanti alla gara, quindi di nuovo ancora lei, alleggerita negli abiti vista la calura del sole spietato che colpiva spiaggia e spettatori, la dott.ssa Annarita Settimi Duca. E vediamo chi si è aggiudicato i premi, con questo breve resoconto che ci invia l’Associazione OndaLibera.
Lancio d’l Madon – III edizione
Squadra Arancione vincitrice con 1060 pt. e così composta : Baldoni Lorenzo, Baldoni Marco, Marconi Alessandro, Petrelli Alessandro, Testa Simona, Giulianelli Simone, Mancini Giorgio, Cecchetti Gianmaria, Rossini Gabriele, Spendolini Alberto.
Vincitore Assoluto Categoria Maschile: Spendolini Alberto con 220 pt.
Vincitrice Assoluta Categoria Femminile: Mariani Pamela con 80 pt.
I Partecipanti totali sono stati ben 152
I bambini sono stati tutti premiati con una medaglia celebrativa, e la stessa cosa è stato per la aquadra vincitrice degli adulti a cui, in questo caso si è aggiunto 1 Kg. di Gelato a ciascuno, offerto dalla Gelateria Artigianale “L’arte del Peccato” di Marzocca.
I Vincitori Assoluti hanno ricevuto invece un trofeo più anche loro il solito Kg. di Gelato pro-capite.
Allegati
martedì 1 maggio 2012
1° Maggio 2012, non più una Festa...
Non si festeggia, non si può festeggiare e neppure lo si dovrebbe fare. Il perchè è in questa lista, basta solamente fare click QUI
Non può esserci festa perchè la lista si allunga : anche ieri a Mammoiada nel Nuorese un imprenditore (imprenditore ma con i calli in mano, quindi lavoratore anch'esso!!) si è sparato un colpo di pistola, perchè costretto a licenziare anche i suoi due figli, per mancanza di lavoro. O ancora un portiere di uno stabile di Napoli, si è impiccato quando ha ricevuto la lettera di licenziamento che lo avrebbe costretto ad abbandonare l' "abitazione"... un basso in cui abitava!! Ma queste sono solo le ultime morti che su qualche coscienza dovranno pur pesare....sempre che qualcuno la possega.
Ma oggi a parlare, commemorare, festeggiare, urlare facendo finta d'incazzarsi, purtroppo, saranno ancora i soliti che non hanno mai lavorato manualmente e che di conseguenza nulla sanno di lavoro, di sudore, di fatica, di sacrifici, se non quelle misere scialbe teorie retoriche, sul problema lavoro, che ci hanno portato a questi vergognosi traguardi, senza però spendere, da parte loro, una benchè minima lacrima di reale sudore. Si continuerà a parlare di "domani", di un "Futuro", ma il tutto senza una data ben precisa. Continueranno a dire che non si può fare tutto in un breve lasso di tempo. Occorre pazienza. Non comprendendo che chi muore di fame, non ha bisogno nè di promesse, nè tantomeno di scadenze senza data. Il male, purtroppo, è uno solo: personalità di spicco come Di Vittorio, Lama, Carniti, ne nascono pochissimi esemplari, come del resto di veri statisti, ed a quanto pare, le mamme di costoro sono entrate tutte in una precoce menopausa. Con la conseguenza che oggi abbiamo una Repubblica portata avanti alla meno peggio con l'intelletto e le capacità di mezze calzette, per di più vecchie ed afflitte da demenza senile, che le portano a parlare, parlare, parlare... con l'unico obiettivo, che è quello di salvare la propria poltrona. Fuori dallo scranno non saprebbero far altro!! Mi si dirà che questo è populismo, è antipolitica... no è solo che io mi sono rotto... e qui mi sfogo, mera soddisfazione, ma solo qui posso permettermi di scrivere ciò che più mi piace, "democraticamente" alla faccia di chi la pensa in modo diverso. Perchè la famosa "molletta al naso", con cui si operano le scelte delle mezze cartucce, io l'ho portata, ma mi sono stancato, anche perchè oramai, dopo tanto tempo, comincia anche a far anche male e lasciare il segno. Meglio allora aspirarne i miasmi, speranzoso che questi provochino una specie di guizzo causato da quello spirito di sopravvivenza che tutti abbiamo e che faccia comprendere a questi signori che la pacchia è finita e che "osare ancora" potrebbe costare qualche cosa più della semplice poltrona. L'agricoltura ha bisogno di ripartire e servono braccia...ma non solo di quelle nere!!
di Franco Giannini
domenica 1 maggio 2011
1° Maggio 2011



di Franco Giannini
Di Vittorio - Lama e i miseri resti di ... di quello che Lama aveva unito...
... Tre anni fa nasceva questo blog e per l'occasione il mio primo post era proprio dedicato al 1° Maggio.
Quest' anno sono pessimista, scoraggiato ed super inc...to.... Con tutti...
Innanzi tutto non è più una Festa, ma una "Ricorrenza", come quella del 2 di Novembre. Si dei morti... quelli che tutti ricordano solo quando ad una morte avvenuta per incidente sul lavoro, il politico "piagnone" di turno, legge il suo pistolotto retorico così come gli è stato preparato dal giornalista del partito esperto in questi articoli strappalacrime, mettendoci di suo solo la sua falsa arte di saltimbanco.
Quest'anno poi, è l'annata delle divisioni: si è divisa la destra, il PDL e la Lega sono quasi divisi in casa, le Sinistre si stanno comportando come le bombe a grappolo con gli stessi risultati sulla popolazione, i sindacati, con i loro capi imborghesiti, lo hanno già fatto e quello che ci mancava e giustamente hanno provveduto immediatamente a metterci una pezza...la divisione anche sulla data del ricordo, della ricorrenza delle vittorie sindacali ottenute dai lavoratori. Anche al Quirinale si è festeggiato la "Festa del Lavoro" con un giorno di anticipo ... un 1° Maggio costituzionalizzato, dietro la facciata dei 150 anni dell'Unità d'Italia (??? bisognerebbe chiederlo anche ai leghisti) ma dell'identico valore dell'ora legale! Una sala gremita in cui si è parlato di giovani, da parte di individui che l' età della giovinezza l'ha perduta da tempo e che se riesce forse a ricordare le esigenze che essa comporta lo fa solo attraverso i medicamenti che la scienza offre. Vorrei che fossero proprio i giovani a dire, ad urlare, a questi ectoplasmi della politica..."Fora de Ball", invece li trovo assenti, scoraggiati, avviliti, delusi. Fortunatamente non tutti...ma purtroppo la maggioranza!!. Più interessati che un Agnelli, sovvenzioni 100 milioni per la Juventus, fregandosene poi se Marchionne riduce i posti di lavoro alla Fiat perchè gli operai non garantiscono la produzione ...
Nelle 3 foto che ho riportato sopra, c' è la storia del sindacato: la prima indica la Costruzione, le lotte, la seconda il mantenimento delle lotte con una successione di traguardi positivi raggiunti e con essi i miglioramenti della classe dei lavoratori. La terza ??... il dopo Lama che ha innestato, in modo inarrestabile una specie di retromarcia. Le tre figure rappresentano solo gli ultimi colpevoli, ma non sono solo loro i capi espiatori, di quella che è l' attuale Norimberga dei sindacati.
I dati statistici sono quelli che parlano, non sono sondaggi manipolati. La matematica non è una opinione, ma cruda realtà.
ITALIA : 5 milioni di disoccupati, 500 mila i posti di lavoro perduti quest'anno, 8% i lavoratori senza lavoro di cui il 29% sono giovani.
Casi mortali per infortuni sul lavoro nei paesi EU : 1996 - Germania 1377 - Italia 1128 - Francia 900 - Spagna 783 Ultimi dati quelli del 2005 : Germania 678 - Italia 918 - Francia 593 - Spagna 662 ... sono dati rintracciabili QUI cliccando poi su statistiche INAIL che trovate su NOTE. Siamo il paese comunitario per l' eccellenza nelle morti bianche.
Se poi vogliamo dare uno sguardo di sfuggita alla situazione mondiale, possiamo vedere che c'è poco da stare allegri e festeggiare. 337 milioni di incidenti sul lavoro all'anno, oltre i 2 milioni i morti, vale a dire un numero pari a 6300 morti al giorno ... e si guardi bene, si sta parlando di esseri umani.
No ! Proprio No ! Si festeggia quando c'è da ricordare qualche cosa di positivo, no quando ci sono posti di lavoro che continuano a chiudersi, lavoratori precari in odore di pensionamento con la visione di una vecchiaia ancora più lugubre di quella attuale, e le morti tutelate dalle istituzioni con il semplice e vergognoso "Basta, Mai Più" che io chiamo il "Basta del giorno dopo".
Ecco andatelo a dire voi alle vedove, agli orfani, ai figli, alle famiglie di questa gente :" Buon 1° Maggio". Io non posso, neppure mettendo una maschera avrei la faccia adatta per rivolgere un tale augurio.
giovedì 24 marzo 2011
Passeggiando lentamente lungo il Corso di Senigallia
di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it ... Riflessioni di una domenica pomeriggio ...!!
Credo che solo durante il periodo elettorale, si possano sovrapporre tanti eventi di carattere politico. Quindi, non essendo periodo elettorale, il pomeriggio di domenica 20 marzo si è trattato di un caso eccezionale... diciamo quasi come l’ultima piena del Misa, ma non di acqua, bensì di politica!
Fortunatamente, sia per gli amanti della Democrazia, che per quelli a cui da fastidio il volantinaggio (a seconda di come si guarda il famoso bicchiere), il Corso 2 Giugno ha solo tre piazze. Sembra quasi che qualche preveggente, le abbia progettate ad hoc, proprio per assolvere a tali imprevedibili necessità.
Nei circa 200 metri di “struscio d’ordinanza domenicale”, durante il pomeriggio di domenica, erano “appostate” tre formazioni di aree politiche diverse: lato fiume, il gazebo di FLI capeggiato da Paolo Belogi con il tema attualissimo della “desertificazione del Centro Storico”, in Piazza Roma c’erano i tavoli che difendevano “acqua bene pubblico” sostenuti da Consiglieri, Assessori di varie aree politiche cittadine (e poi mi si dice sia intervenuto anche il Sindaco), ed infine Piazza Saffi, con il tavolo referendario per il “Fuori Berlusconi” organizzato dall’IDV.Tutti i tavoli supportati da un volantinaggio che risultava molto soft, per nulla fastidioso, come del resto, lo era (almeno per me!) l’interruzione del passeggio agli “struscianti” che procuravano due zingarelle ed un bosniaco con un cartello in mano, che chiedevano l’elemosina.
In soli 200 metri di strada c’era la radiografia delle priorità di un Paese e di un Comune, fatte di “battaglie” diverse, più o meno condivisibili, ma tutte importanti, da vagliare, dibattere, proporre.
Ma sembrava, che lo struscio fosse, per i più, la cosa importante. Qualcuno continuava la sua traiettoria senza curarsi di chi faceva volantinaggio, qualcun altro invece lo evitava come se l’attivista fosse un appestato ed il più responsabile invece prendeva il volantino, con noncuranza ringraziava e dopo qualche passo lo appallottolava e nel migliore dei casi lo riponeva in tasca.
Insomma c’erano i giovani, ma mancava l’interesse dei cittadini. Quasi un ritornare indietro di 150 anni: fatta l’Italia, c’era, anzi ancora c’è, da fare gli italiani.
Italiani amanti dello struscio, dal lungo collo di struzzo ancora imbrattato della sabbia domenicale, che già dal lunedì però, con una sola notte a portare loro consiglio, si cimenteranno in lezioni di economia, diritto e che terranno nelle usuali file alla Posta, al mercato di piazza Simoncelli, al Foro Annonario o al supermercato... del resto dar fiato alla bocca non è fatica ed aiuta a far passare più velocemente il tempo!
In quei tavoli, alcuni dei giovani erano alla ricerca di un consenso duro a venire, gli altri, che chiedevano un Euro di elemosina, lo erano ugualmente, solo che le priorità loro erano ben diverse, con un unico punto identico per entrambi: la mancanza di attenzione, il disinteresse di tanti.Quello che maggiormente mi ha colpito, è che gli attivisti, i militanti di questi tavoli, avessero tutti dei volti giovani.
Forse anche per questo, qualche giovane coetaneo, ascoltando la musica che veniva dal palco dove si cimentavano alcuni artisti che sostenevano la campagna dell’acqua, con temi sempre su questo bene, facevano una sosta fugace, all’altezza di Piazza Roma.
O forse anche perchè evidentemente la lingua della musica e della poesia è una lingua a loro più consona e familiare di quella del politichese.
Ed allora c’è da chiedersi: che sia ora di cominciare a cambiare abitudini, età e lingua per attirare maggior attenzione?
Questi i commenti dei lettori di 60019.it
sì, però....Scritto da lorenzo fiorentini il 21/03/2011 ore 14:29
Sì, ma hai mai notato che coloro che solitamente fanno banchetti, manifestazioni, raccolta firme, per tante giuste cause nazionali non si esprimono mai sui misfatti cittadini?? Il paladino della trasparenza e legalità IDV da oltre un anno non si esprime su Senigallia. Ma è sempre in prima linea per chiedere la cacciata di Berlusconi, come se tutti i mali fossero a Roma e in città, facendo parte della maggioranza, si respirerebbe aria di paradiso. SEL e Città Futura, gruppo rimpastato ad hoc par partecipare alla coalizione vincente dell'anno scorso fa esattamente lo stesso. Opposizione inesistente, a parte Paradisi, Mancini e 3-4 novizi che ci provano (Rimini, Pazzani, Battisti). Al posto del PD invece potrebbero metterci direttamente i pupi di plastica in Consiglio Comunale e fuori. Insomma...ma quando si fa un banchetto in piazza per parlare di Senigallia?? Perchè nessuno grida da Piazza Roma con striscioni vogliamo chiarezza sul concorso per "esperto del turismo"?? O raccoglie le firme per questa causa? Perchè non fa figo? A proposito, considera che sabato sera in Piazza Roma c'era pure Sinistra e Libertà con "Bella Ciao" a tutto volume intervallata da scene di Nichi Vendola in video.
Scritto da spartacus il 21/03/2011 ore 23:20
Il sindaco non è mai intervenuto. Non è che se uno sente una qualsiasi voce in giro debba necessariamente sbandierarla ai quattro venti. Sarebbe sensato cercare di capire la veridicità della fonte prima di correre il rischio di esprimere castronerie.
Per Spartacus
Scritto da Franco Giannini il 22/03/2011 ore 10:54
Parto con il dirle, che se il Sindaco abbia o meno partecipato, non è che sconvolga il contenuto delle mie osservazioni. Se lo ritiene importante (per me non lo è), era anche in compagnia del suo Vice. Io l'ho solo precisato per completare l'informazione dal momento che avevo elencato le persone presenti in pazza fin che ci sono stato. Concordo però con lei, “...sensato cercare di capire la veridicità della fonte...”. Cosa che infatti ho fatto. Considerando più che valide le informazioni che la mia fonte mi ha fornito, perchè esse, non provenienti da “voce di popolo”, ma da un mio famigliare transitante occasionalmente in piazza dopo che io mi ero allontanato. Voglio sperare, dopo questa mia dichiarazione, che anche lei condividerà con me, che ritengo giusto dare più veridicità ad uno di famiglia che ad una persona che si trincera dietro un anonimo nike-name come quello di Spartacus. A proposito, è la sua difesa d'ufficio del Sindaco, che ritengo non ne abbia affatto bisogno, ancor più in questo specifico caso (è un libero cittadino e può andare dove vuole...!!), che mi da da pensare... Che mascheri una sciocca polemica o un secondo fine che, con tutta sincerità, mi è difficile da comprendere?
Scritto da spartacus il 22/03/2011 ore 13:06
La mia non era una polemica sul contenuto delle sue osservazioni bensi una puntualizzazione sulla descrizione degli eventi. Vedo che ha cambiato terminologia, nell'articolo ha scritto "è intervenuto", nel commento "ha partecipato", cosa ben diversa. Non c'è nemmeno bisogno che il suo parente mi elenchi i soggetti politici che hanno sostato in piazza in quanto sono stato presente per tutto il pomeriggio e probabilmente ne ho visti anche qualcuno in più. Sui suoi voli pindarici circa il nickname, la difesa d'ufficio del sindaco o il mascheramento di eventuali polemiche non replico in quanto non sono argomenti dialettici e nulla hanno a che vedere con una banale precisazione sulla narrazione dei fatti. Inutile che metta il mio nome e cognome, non voglio ledere la vostra integrita famigliare!
giovedì 27 gennaio 2011
"Ma se è così… Silvio non può aver paura"

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it
Quando il buongiorno si vede dal… pomeriggio! Cronaca della protesta a Senigallia contro Berlusconi
Cari amici politici, di ogni ordine, grado e colore, se ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta siete riusciti a dimostrare che l’esito, in ogni cosa in cui mettete le mani, è sempre quello, anche se, lo riconosco, spesso è fatto in buona fede. La manifestazione di ieri pomeriggio (domenica 23 gennaio, Ndr) in Piazza Roma, con appuntamento alle ore 16,30 per una raccolta firme per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo i dati degli organizzatori sarà classificata come un successo, secondo quelli degli "osservatori", dire "un fiasco" è troppo, meglio allora farlo seguire da "… che il freddo pungente ha un pò penalizzato".
Con mio grande disappunto, rammarico e delusione, scrivo "dovevano", perché così purtroppo non è stato, sia nel senso delle due manifestazioni, sia nello sputtanamento.
L’idea era partita inizialmente da un gruppo di cittadini, una specie di Città Fattiva, ma questa volta senza pennelli, scope e vernici, ma sempre ispirati dallo stesso entusiasmo. Non hanno però calcolato questi "benemeriti" che sarebbero entrati in un campo delimitato dai paletti che segnano il confine off-limit della politica. Limite invalicabile senza l’autorizzazione dell’autorità politica preposta.
Ecco che allora costoro hanno da prima, con commenti sui giornali on-line aderito alla manifestazione popolare e poi con altri comunicati stampa espresso che sarebbero scesi anche loro in piazza.
L’esito finale è stato quello di mettersi i piedi uno sopra l’altro, ostacolandosi a vicenda e con l’intelligente rinuncia del gruppo di liberi cittadini che avevano ideato questa scena di protesta apolitica.
I Consiglieri Comunali della maggioranza, infatti, erano in buona parte presenti, come anche qualche assessore e con il Presidente del Consiglio Comunale in testa, politici di partito e guarda caso anche un senatore, quasi che avessero risposto, ancora una volta, a qualche ordine espresso in forma di "desiderio".
Il gazebo montato, le bandiere esposte, il tavolo decentrato verso il corso per la raccolta delle firme, un timido volantinaggio, i soliti volti cittadini "conosciuti" che piazzati sul Corso tendevano a formare capannelli. Dieci minuti di presenza per far vedere e dire io c’ero e poi svanire nel nulla. Insomma più fumo che arrosto. Mancava un megafono, mancava un microfono, ma mancava soprattutto qualcuno, forse ancor meglio, visto l’argomento, qualcuna, che dicesse perché c’era quel pò di gente lì ferma e che svergognasse chi di vergogna ha coperto questo nostro povero Paese.
Il "gruppo dei cittadini", visibilmente scocciati da tale comportamento dei politici, si erano raggruppati di fronte al Municipio e spero solo per riformulare un altro appuntamento, con la preghiera, questa volta, che i "politici" si godano la loro famiglia a casa, o se dovessero partecipare, almeno che lascino le bandiere, i simboli e i manifesti, nelle loro sedi.
Questi i commenti dei lettori di 60019.it :
grazieScritto da marco il 24/01/2011 ore 18:54
Grazie a chi ha rovinato questa giornata di attivismo apartitico!
e basta un pò
Scritto da frc il 25/01/2011 ore 00:13
io credo che Berlusconi non debba temere alcunchè...lui è dio sceso in terra per darci una mano a superare indenni processi su processi, a sparare a zero contro tutto e tutti; lui è anche sceso sulla terra per trombarci tutte le ragazze e lo fa a fin di bene (le aiuta)!!! In questo perdiodo di crisi lui non sta pensando ai fatti suoi, lui ci sta consolando facendoci capire che ognuno ha la speranza...ma dov'è il vostro dio quando c'è silvio che ci dice tutto questo? di chi altro abbiamo bisogno?
polemiche pureili
Scritto dall' I.P. 87.21.199.160 il 25/01/2011 ore 14:32
tutta la polemica e capziosa, se un partito politico sposa una iniziativa dei cittadini è una cosa positiva; poi se tra quei cittadini c'è qualche personaggio narcisista e megalomane che crede la piazza roma sia sua e sia solo suo la contestazione a Berlusconi, be' forse dovrebbe farsi vedere da uno, ma bravo! Agli intelligenti invece dico non facciamoci del male facendo divisioni e polemiche che agevolano solo la destra al potere. Meno personalismi, più idee e generosità.
Scritto da f.c. il 25/01/2011 ore 15:01
flop? ma di gente ce n'era, anche dalle foto si vede, nonostante un freddo cane.
Scritto da Laura il 25/01/2011 ore 16:38
Caro Franco, io che da te ho imparato il: "sveglia che il sole è alto", rimango confusa da questo tuo, benchè appena accennato, attacco di ingenuita'. una giornata in piazza organizzata spontaneamente da singoli indivui che però per la maggior parte sono iscritti e/o rappresentano partiti, come avrebbe potuto essere apolitica?? è ridicolo far parte di un partito, prendere la tessera, votare supportarlo e poi distanziarsi quando questo mette a disagio (ovvero molto spesso).o si è dentro o si è fuori, perchè qui le distanze che si lamentano non sono inezie. io personalmente ma le rido anche se valutare che questi teatrini alla fine servono, continuera' sempre e comunque a rendermi sempre più disgustata.
Scritto da Laura #2 il 25/01/2011 ore 21:04
l'unica cosa disgustosa è che la sinistra non è capace nemmeno a mettersi daccordo per fare una manifestazione, quando non ci sarà piu berlusconi vi scannerete! Ve lo meritato lo psiconano
Scritto da Silvio rules il 25/01/2011 ore 21:15
Silvio non può aver paura di 4 del PD e 4 bloggers che litigano per avere il palco, siete solo sfigati e isteriche donnette da operetta. Ma state a casa.
A proposito di polemiche puerili...
Scritto da Andrea Scaloni il 25/01/2011 ore 21:17
Vorrei dire all'IP 87.21.199.160 che se "un partito politico sposa una iniziativa dei cittadini" è di sicuro una cosa positiva. Ma "sposare" un'iniziativa dei cittadini significa sposare anche gli orari stabiliti da quei cittadini, non mettere la propria etichetta su organizzazioni altrui. La questione è tutta qui, ed è prettamente politica. Il resto (permessi della questura, banchetti, volantini, ecc.) non m'interessa.
polemiche puerili
Scritto dall' I.P. 87.21.199.160 il 26/01/2011 ore 11:20
sulla questione dell'orario credo i bloggers/cittadini abbiano anche ragione, se si era deciso a un orario è stato indelicato arrivare prima e il PD dovrebbe quantomeno scusarsi; ma se i bloggers non hanno chiesto permessi o altro come ho sentito dire allora devono anche dire una grande grazie a quelli del PD che li hanno salvati da una multa o peggio. Quindi secondo me le colpe ci sono da ambo le parti, ad avere l'umiltà di vederlo. Io invece vedo la stessa arrogante supponenza sia nel silenzio del PD sia nelle acuse dei bloggers di questi giorni, tanto s'è gonfiato il caso, stasera ne vedrò qualcuno anche al TG7 per un approfondimento di sicuro. Cosa pensate che pensi la gente di queste diatribe da pollaio?
Scritto da carlo il 26/01/2011 ore 14:09
vorrei dire che l'Idv è arrivato alle 17 circa, ha distribuito volantini informativi in cui si motivava la protesta e in cui era specificato l'orario della manifestazione come ore 17:00, non ha portato bandiere né montato gazebo per non essere invasiva.
meno male..
Scritto da stancoinvacanzaasenigallia il 26/01/2011 ore 18:29
Meno male che sono ben lontano dall´Italia.
Scritto da teatrino del potere il 27/01/2011 ore 12:33
dove sei fuggito Stanco, a Santa Lucìa?
Stanco non abita piu' qui
Scritto dall' I.P. 87.21.199.160 il 27/01/2011 ore 17:56
stancoinvacanzaasenigallia ma non eri candicato al comune? non sei stato eletto? quanti voti hai preso? e le inchieste chi ce le fa adesso?
mercoledì 6 agosto 2008
COMUNICATO STAMPA DI CANDLE FOR TIBET A SENIGALLIA

Giovedì 7 agosto
Senigallia, insieme a Roma, Milano, Trieste e Vicenza, in Italia, sarà uno dei numerosissimi luoghi al mondo in cui persone sensibili al tema dei diritti umani si incontreranno liberamente e pacificamente per accendere le candele che porteranno con sé in segno di protesta contro la violazione dei diritti umani in Tibet (l'elenco delle località nel mondo dove si terranno veglie pubbliche: http://www.candle4tibet.org/en/vigils).


