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giovedì 21 settembre 2017

Ed ecco come si sono inventati un mestiere nuovo...

... sfruttando semplicemente la credulità di tanti loro fans o come li chiamano followers.

La terminologia usata non poteva essere che quella anglosassone, che fa da sola, già più figo e che poi per gli ignoranti, alla cui casta anche io appartengo, invita ad andare ad informarsi.
Ai nuovi imprenditori di questo novella attività è stato appioppato il termine di "INFLUENCER" e con l'aggiunta poi di un "MARKETING" ancora più esplicativo 
E con il nostro termine di "influenza", non come malattia, è molto similare e poi quel restante.
Se poi, per rendere più chiaro la loro attività lo si volesse rappresentare con una immagine, l' influencer  potrebbe essere ben simboleggiato da una civetta sui cui occhi, come ben sanno i cacciatori con il richiamo, potrebbero andarsi a specchiare tante allodole.
Le allodole infatti, altro non sarebbero invece, i milioni di fans che sbavano sulle pagine dei vari Social Network su cui sono usi mettersi in vetrina questi "Influencer". 
Non dovete attendervi di leggere sui post di costoro, versi di poesia o brani di alta letteratura, ma più spesso foto di lati "B"  suddivisi da un filo interdentale o "tette dirompenti" contenute a stento in francobolli di garza, se l' imprenditore è donna, mentre se di maschio si tratta, la qualità della sua dotazione professionale sarà garantita da una "tartaruga" addominale  in fase di assoluto riposo.
Tra questi "influenzatori" è bene dirlo per correttezza, che ci sono anche persone in "giacca e cravatta" che magari sono giornalisti o altro e che scrivono su blog. Ma chi la fa da padrone sono le Star del mondo dello spettacolo o come vengono comunemente chiamati i "VIP".
E' un mondo, quello degli "Influencer" che viene valutato a colpi di numero di Follower, amicizie, commenti, like ecc. che fanno di costoro influenzatori delle menti. Più elevato è il numero di questi utenti,  più alta è la possibilità di trovare menti più influenzabili. Una volta si sarebbero dette plagiabili e magari tale comportamento, sarebbe stato giudicato quantomeno eticamente criticabile. Oggi i tempi evidentemente sono mutati, è stato dato un calcio all'etica anche, in questo caso e non credo che sarà l'ultimo, cancellandola con un colpo di spugna e anzi costruenduci su un mestiere.
Se la modella o il modello super fighi visti i milioni di seguaci ti consigliano di acquistare la mutanda X, tu, suo sbavatore con il tuo like ed il tuo commento fatto di non più di tre parole, non puoi ritrarti dall'acquisto della sua marca di indumenti intimi. La stessa cosa dicasi per i loro profumi, per la borsa, per le scarpe e perché no, se hai un blog di ricette e nei tuoi preparati usi l'olio Y, e se il blogger te lo consiglia, non puoi tradirlo non comprando anche questo. Insomma funziona un po', lo dico con la massima ironia, come la battuta su quella salma vivente che doveva considerarsi morto solo perché così lo aveva diagnosticato il suo medico. C'è molta meno ironia quando si pensa che oggi quella tanto decantata qualità del prodotto, non è giudicata da una clientela che si rifà al valore reale del prodotto sulla sua base di durata, di bontà, di economicità, ma sulla credulità (è un termine elegante) di menti facilmente influenzabili pronte in ogni momento a seguire quello che il suo Vip gli comanda di acquistare non per il livello ma per la notorietà che l' Influencer possiede in quel momento e che fa di ogni suo suggerimento un dover "prendere tutto per oro colato".








di Franco Giannini

martedì 7 marzo 2017

Da quella famosa e simpatica Pubblicità TV sul logorio, si è scivolati ad una patetica sul comportamento di un prostatico

... come ? Ma semplicemente "suggerendo" un farmaco, o meglio..., ("lo spacciano") per un integratore alimentare.

La simpatica figura di Calindri, è stata sostituita da un insonne signore in maglietta e pigiama boxato che passeggia per la camera da letto. Una volta perché ha sete, un'altra perché sente dei rumori in garage o perché la TV era rimasta accesa. E così con queste sua alzate, logicamente sveglia la moglie che viste le fastidiose ripetizioni, dubita su queste scusanti ed alla fine comprende che il suo uomo ha bisogno di un aiuto farmaceutico per riportare alla normalità una prostata "affaticata". Ordunque, si penserà, una medicina ed invece no. Su un lato dello schermo, infatti, per una frazione di secondo si può leggere che si tratta di un "Integratore Alimentare". 
Ma da un po' di tempo a questa parte, sto notando, che gli spot pubblicitari sulle varie emittenti televisive sono contesi oltre che dai modelli di auto, da prodotti da banco farmaceutici. Insomma, sembra che andare dal medico di famiglia sia diventato un surplus, una scocciatura inutile, in quanto ci si può curare "provando" i prodotti che suggeriscono immediati vantaggi.
Avete un "Colon Irritabile", soffrite di "Flatulenza", l' "Irritabilità" vi assale, il vostro problema è il "Colesterolo", se avete "Diarrea" non ci sono problemi, abbiamo la soluzione, come pure per chi ha "Stitichezza". Se i dolori sono dovuti al "Ciclo", anche in questo caso la soluzione è stata scoperta e portata alla conoscenza di chiunque. Il "Mal di Gola" non può più spaventare, come tutti i disturbi causati dall' "Influenza", prendi un bicchierino di elisir chimico e dimentichi i tuoi acciacchi. Per la "Tosse" poi, i segreti non esistono più: sia essa "Secca"o "Grassa". Anche per i problemi artritici la soluzione si è cercata ed infine trovata e va dal così detto generico  "Mal di Schiena" al "Ginocchio della Lavandaia". Se poi i "Denti" sono il tuo problema, oggi non lo è più: basta andare in un supermercato e troverai nei negozi che compongono la sua Hall, lo "Studio Dentistico" che fa per te, con tanto di medici, odontotecnici e assistenti bancari, si assistenti finanziari che vi consiglieranno sul come ottenere il mutuo per l'intervento a cui dovrete sottoporvi.
Io mi fermo qui, ma potrei proseguire, anche perché quello che voglio sottolineare non è la tipologia della malattia o le marche dei medicinali (e di già ce ne sono di più marche in concorrenza tra loro per stesse tipologie di malanni !!), ma perché cominciavo a pensare che sotto sotto, come si fa in Italia, ci fosse una "regia" lobbistica.
Fino a poco fa si suggeriva, se ricordate bene, di non curarsi mai da soli, di evitare tassativamente dall' assumere magari medicinali senza il consiglio medico. In farmacia si dovrebbero vendere medicinali sempre e solo dietro presentazione di una ricetta medica (e lo fanno!!), che da un valore ripetibile di sei mesi, se non sbaglio, ora è passata ad una validità mensile (per dire la severità delle leggi). Logicamente per i prodotti da banco, in cui rientrano anche gli "Integratori Alimentari", questa regola non vale. Ecco che allora, qualche cosa mi fa fare peccato pensando il male, perché tra quei prodotti pubblicizzati in TV spesso rientrano negli "Integratori". Fatta la legge, trovato l'inganno? Forse, ma non certo per quello che si può pensare sulla ripetibilità della ricetta... magari fosse solo per quello !! 
Ho chiesto lumi allora ad un farmacista il quale mi ha smozzicato una verità che immaginavo, ma che avrei preferito ignorare restando nei miei dubbi.
Ricordate che vi parlavo della pubblicità circa le cure dentarie? Bene, si tratta di un tipo di rodaggio, sul cominciare ad abituarci sul come usufruire dell' Assistenza Privata a pagamento. 
Idem, come mi suggeriva a denti stretti, il farmacista contattato, sono questi "integratori" che venduti a prezzi accessibili e che in molti per pigrizia, per abbreviare i tempi di attesa in un ambulatorio o per credulità di risolvere agevolmente il proprio problema, provano. Poi magari se usati in fasi infiammatorie iniziali, vedono il recesso, quindi ripetono questa auto cura ad ogni verificarsi di qualche altro malanno.
Ma devo dire che un sentore lo avevo provato, già da diverso tempo, quando avevo ascoltato "radio ambulatorio", in cui alcuni anziani raccontavano, lamentandosi, che uno di loro aveva chiesto un collirio per la lacrimazione di un occhio, un altro di una pomata per le emorroidi, un altro ancora si aggiungeva per narrare la sua esperienza in una richiesta di una pomata per un gonfiore reumatico in una mano e tutti si erano veduti staccare una ricetta (definita bianca per distinguarla da quelle rosa del SS) di medicinali da acquistare a pagamento i farmacia.
E mi replicava, quel farmacista, raccontandogli quest'ultimo fatto, che i medici di famiglia, (anche loro tengono famiglia), "sembra" abbiano ricevuto da Servizio Sanitario, il "consiglio" a voler eliminare quanto e come il più possibile i costi farmaceutici, onde contenere quelle spese (e queste lo dico io) che il Servizio tende ad avere difficoltà a gestire, in quanto spesso usate male e per scopi che con la Sanità hanno poco o nulla a che fare: un esempio ? Pagare a chi al lavoro non ci va ma smarca il cartellino. Ma si lo so, questo, il mio, é solo un altro discorso e del resto populista.





di Franco Giannini

domenica 15 maggio 2016

La Pubblicità da un servizio ad un' ossessione !!

... e dopo Carosello tutti a nanna!!

Mi chiedo quanti secoli siano passati da quei giorni in cui i genitori con quest'ordine senza diritto di replica, facevano scattare il timer del conteggio alla rovescia prima di far  proseguire a letto i sogni iniziati con i personaggi del "Carosello".  
Erano i tempi di Calimero, Caballero e Carmencita, Topo Gigio, l' Omino con i Baffi, la Mucca Carolina, solo per ricordare quelli più vicini ai piccoli. Ma poi c'erano quelli che colpivano i più "maturi", come gli uomini "che non avevano usato più la famosa brillantina, o che si curavano lo "stress della vita moderna" con il liquore al carciofo. Impossibile non ricordate Peppino De Filippo nel personaggio del cuoco sopraffino che usava per le sue ricette l'olio del momento. Erano soli dieci minuti di educato spettacolo da vedere per e con tutta la famiglia e nel finale di ogni spot ovviamente la pubblicità del prodotto.
Ma era questa, sempre una pubblicità educata, che invogliava effettivamente a chi già era cliente ad acquistare il prodotto con fiducia e chi non lo era, se non altro per simpatia, a diventarlo.
Erano i tempi di quando la Pubblicità era intesa come l'anima che muove il commercio.
La pubblicità era quella che Maurizio Costanzo dispensava come "Consigli per gli acquisti".
Ora però i tempi sono cambiati. Per quelli di una certa età, quale io sono e quindi confesso che sono di parte, ho la sensazione che essi siano mutati in peggio. Non parlo certamente a livello tecnologico, ma sicuramente sul piano della buona educazione, che tendenzialmente è scesa, dovendo preoccupare, sotto il livello di guardia.
Quella Pubblicità una volta entrava in casa in punta dei piedi (o quantomeno te lo faceva sembrare!!) e con una piacevole storia, attirava la tua attenzione, attraverso i personaggi di "Carosello". 
Oggi lo fa, ma con arroganza, con forme quasi "dittatoriali" che rasentano l'illegalità, con una eccessiva smodata volgarità e, oserei dire, quasi malata ossessione per il sesso. 
Io mi sono ripromesso, ma il mio non è assolutamente un invito, perché so che cadrebbe nel vuoto, quindi si tratta solo di una mia scelta, di provocare un piccolissimo, infinitesimale danno a tutte quelle ditte che si comportano in maniera ineducata, furbastra, per non dire criminale, persecutoria nei tempi e nei modi e sempre a danno delle classi più deboli, ovvero: Tu pubblicizzi ? Ed io, proprio perché lo fai, scassandomi i zibidei, non ti compro (anche perché, in verità, oramai molti non li uso più)!
Tutti ti regalano qualche cosa, imburrando le parole in modo che i meno preparati e i più creduloni, abbocchino all'amo, non lasciandoti più alcuna possibilità di libertà di scelta. Specializzate la quasi totalità di  produttrici delle più svariate energie, delle telefonie, delle dispensatrici di banda larga... appunto una banda che più che larga, si allarga!
Leggi un giornale ? Su quattro pagine di notizie, ce ne sono almeno altrettante di pubblicità che intasano i cassonetti della carta. Si vendono meno giornali, ma aumenta la quantità di carta da macero da smaltire. Attenzione che non cambia nulla e non ti salvi, se opti per quelli on-line. Del resto sono gratis, ti dicono loro, e mentre leggi un articolo, questo ti scompare per lasciare spazio al materializzarsi della figura del nostro Pablito "bomber" mondiale degli anni che fu, oggi con sciatica e prostatite che si ripropone, per amore del dio quattrino, anche in audio (e neppure basso!!) "minacciando" di rientrare in squadra per pubblicizzare il tal prodotto. La TV poi si è specializzata in scosciamenti femminili e conturbanti perfino per pubblicizzare gli occhiali, le dentiere o una semplice bibita con sospiri che esaltano, più che la bontà della bevanda, il piacere del godere della signora. I profumi sono reclamizzati con parole di cui non comprendi assolutamente nulla, poiché pronunciate in un inglese o francese, che più che parlati, sono sospirati e dove gli artisti tutti palestrati, unti, ricchi ed affermati (per i poveretti solo acqua e sapone!) annodano e snodano i loro corpi. Non parliamo poi della pubblicità degli assorbenti. Mandati in onda sempre nelle ore di pranzo e di cena, con la spiegazione di come si usano, di quanto assorbono. E logicamente per par condicio, come durante le elezioni si usa per i partiti, si usa anche qui, nello spazio commerciale TV, la stessa procedura pubblicitaria per fare come una specie educazione sessuale, ricordando quali caratteristiche debbano avere i profilattici, quali siano i gusti e i disegnini "capisci e non capisci" di come vadano indossati. 
Ma c'è chi potrebbe fare qualche cosa per regolare certi "abusi" e che sono le varie Authority. E ce ne sono tante, ognuna con un incarico relativamente alla materia ad esse affidata. Istituti creati affinché dovrebbero osservare, limare, regolare i vari usi, abusi, tracimazioni in pubblicità non veritiere e scorrette, ma che evidentemente, per motivi che facciamo finta di non conoscere, non vedono, non sentono preferendo non entrare nei meriti. Più che delle Authority dei Ponzi Pilati.





di Franco Giannini

lunedì 16 giugno 2014

Quando gli € finiscono nel mare dell'Inutilità...


... Assolutamente non siamo nella Luna, siamo sulla terra.

Infatti non siamo allunati, dopo un volo partito da Cape Canaveral, nel cratere del Mare dell'Inutilità. Non sono serviti giorni e giorni di viaggio. Noi non ci siamo mai mossi dalla nostra Terra, dalla nostra Italia, in cui beatamente nuotiamo tutti i giorni nei mari che non ci circondano, ma ci sommergono: quelli appunto delle Inutilità, delle precarietà, delle difficoltà, delle emergenze e che qualcuno con un'infinita fantasia e vanagloria riscopre anche delle Eccellenze.
E tra le tante inutilità dei giorni nostri, ci sono anche alcuni spot pubblicitari. L'ultimo di questi, la cui unica utilità che ha, è l' immensa penetrazione nello scassaggio della pazienza dell'utente televisivo. Uno di questi regali, quasi quotidiani, e come se non fosse sufficiente, con diversi passaggi ravvicinati nelle ore di punta, è quello della Fincantieri.

Mi sembra di aver letto da qualche parte la necessità e gli obblighi di legge che la pubblicità deve rispettare. Il dover essere palese, veritiera e corretta. Il significato di palese: che appare chiaro, indubitabile. Quello di veritiera : che appare chiara, indubitabile, rispondente a verità. per concludere con corretta : che non presenta errori, ineccepibile per lealtà, irreprensibile. E ad onor del vero, seppur navigando pericolosamente ed arditamente sulla cresta dell'onda, a questo spot si potrebbero fare delle osservazioni, ma non certo dei rimproveri per non aver rispettato le regole.

Ma almeno qualche osservazione mi sarà permessa ?
La prima è quanto ci ( è un'eccellenza italiana pubblica? e quindi di tutti noi!) è costata la creazione, realizzazione concreta e materiale in sé di questi 30" di "Eccellenze Italiane".
La seconda è quanto alla fine ci verrà a costare, a campagna terminata, tutti i vari passaggi sui vari Canali TV, visto i costi che QUI sono relativi al 2013 e quindi sicuramente adeguati al costo della vita.
La terza, e per me la importante, a chi cavolo è indirizzato questo messaggio, a che cosa servirà, se non a far parlare di sé, perché è la politica lo richiede.
Quarta ed ultima : ma siamo proprio certi che non ci fosse un modo migliore per impiegare queste risorse? Dal momento che leggevo questa mattina che la Fincantieri per 3 anni non distribuirà dividendi. C'è poco da fare gli "spacconi" con il dire "ora siamo forti"
O l'uno o l'altro... ma forse una "sforcinata" ogni tanto di modestia a certi manager non farebbe male.
Ed un'osservazione vorrei farla partendo proprio da questa ultima considerazione. Non dimentichiamo che appena due anni fa si parlava a casa Fincantieri di ESUBERI e, visto che si parla di mare, c'era molta maretta. 

Io che non sono né esterofilo, né nazionalista amante delle scarpe con il sughero di lontana memoria, però in un momento di crisi, come quello attuale che colpisce l'Italia, anziché scegliere l'Agenzia Pubblicitaria Inglese  Saatchi & Saatchi  una tra le più grandi al mondo (ed immagino anche tra le più care!) a cui affidare questo compito, non abbia puntato su una delle tante italiane. Non serviva cercare neppure molto, una su tutte ed anche lei a livello mondiale il Gruppo Armando Testa. Non che ci avrebbe il messagio, ma almeno, fermo restando l'inutilità della cosa, il denaro speso sarebbe rimasto, come dire, in famiglia.
Capisco l'Enel, capisco la Coca Cola, Capisco gli spot della Ferrero e potrei continuare. Capisco i messaggi e capisco a chi sono indirizzati. Ma quanto vorrei sapere a chi era indirizzato quel "i più ambiziosi sulla superficie, i più eleganti tra le onde, i più coraggiosi ad esplorare gli abissi...." Non certo a noi italiani di oggi che con l'economia attuale, ambiziosi proprio non lo siamo perché non possiamo neppure permettercelo. Vorrei conoscere chi saranno costoro che sublimati dal messaggio dello spot telefoneranno all' AD della Fincantieri per dirgli che dopo aver visto il video e non conoscendo altri a cui rivolgersi, ha deciso di acquistare un Mega Yacht da 150 mt alla Fincantieri (che magari neppure accetterebbe l'ordine, perchè non rietra nelle loro ambizioni) ?  Agli italiani con le pezze al culo che l'eleganza se la sono dimenticata per forza di cose? Agli italiani che l'unica cosa che esplorano quotidianamente sono le loro tasche sempre più vuote? 

Gli unici o forse l'unico... ad essere ambizioso è forse ed esclusivamente l'ideatore del video. Forse uno di quei megalomani positivisti che vede sempre gli aerei pieni, le strade intasate di milioni di vacanzieri, i ristoranti e le pizzerie intasate. Quello stesso individuo che quando legge i giornali, il suo è il solo Sole 24Ore (carino il bisticcio di parole) e non certo quelli che riportano le cronache di suicidi maturati per crisi di carattere economico, o nel timore di perdere il lavoro in quei "famosi" casi di esubero. Chissà se questo genio della pubblicità e della vendita facile, oltre che il sentimento dell'ambizione ha mai provato anche quello della curiosità. 
Ad esempio, quello di aprire un porta bagaglio di una di quelle auto che intasano le Autostrade nei ponti festivi ? Chissà che non trovi tra i cappelli da lupo di mare, da comandante di Yacht usati nello spot, tante valige vuote all'andata e piene al ritorno. Valige che una volta, negli anni 60, erano legate con lo spago per tenerle chiuse e sistemate sopra portapacchi sul tettino delle Fiat 500. Oggi, se l'auto fosse anch'essa di ambiziosa cilindrata,  potrebbe essere imbottita solo di verdi biglietti da 500 € e sarebbe vuota al ritorno. Ma anche l'itinerario sarebbe totalmente diverso: al nord, fuori confine diciamo da "emigranti del lusso di evasione". Invece, se di modesta cilindrata con il motore asmante e l'itinerario verso i mari del sud, da "Vacanzieri alla ricerca di cibi genuini"sarebbero vuote all'andata e piene al ritorno, di prodotti alimentari. Altro che vacanzieri!!! I pendolari della scorta alimentare a casa dei "nonni". Perché è così che ancora sopravvivono molte famiglie italiane.

Quello a cui ci si deve "armare" per sopravvivere a certe comparsate ed alle frasi di spicciola retorica che seppur con video più chiari, limpidi, brillanti, contengono i toni enfatici della stessa propaganda italiota degli anni dello "spezzeremo le reni alla Grecia" o le sfilate da un milione di baionette lungo via dei Fori Imperiali.
Se dovessi dare un mio giudizio sincero allo Spot sarebbe: Inutile quanto Patetico o anche Patetico quanto Inutile. All'ambizioso l'ardua sentenza. L'unica cosa che salverei è il bel viso di quel bambino sorridente!! Salviamo almeno questo lampo di 3 secondi di vera innocenza!






di Franco Giannini

sabato 21 dicembre 2013

Meno imballaggi, onde evitare di parlare dei troppi rifiuti!

5 imballi per colore. Costa più l'imballo che la polverina...
... ma forse, è proprio quello che invece i nostri amministratori preferiscono! 

Parlare, solo parlare, perché sanno a priori che è una lotta persa andare contro lobby industriali, per di più magari internazionali.
Io non ho mai certezze, ma in fatto di rifiuti, di imballaggi, di materie plastiche, un poco ne so,  seppur non sia un esperto, e anche se le acchezzo totalmente un po' di come girano queste cose, lo immagino.
Immagino quindi che, se la malavita organizzata ci ha messo su gli occhi, un motivo ci sarà pure. Immagino che se le Amministrazioni Pubbliche, anche loro ci hanno su messo gli occhi, facendola apparire come servizio per i cittadini, un motivo ci sarà pure. Ovvero, l'intenzione del Servizio Pubblico ci sarà sicuramente, ma certamente il primo obiettivo è visto come un servizio occupazionale per gli impiegati della Politica che oggi rasentano la cifra vergognosa di 1 milione e 200 mila occupati (un semplice eufemismo!). Ed allora un presidente, un direttore, consiglieri, insomma la solita catena di Sant'Antonio prevista dalla consuetudine partitistica. Però la giusta formazione per mettersi a parlare scendendo no in campo ma a giocare una partita attorno a tavoli rotondi, quadrati. L'esito finale della partita è sempre quello del zero a zero, dove il massimo che si ottiene è la decisione su quale ditta far cadere la scelta di affido del servizio. Si sceglie sempre il prezzo al ribasso più conveniente e che anche questo va, di solito, pari passo con il servizio più scadente.
Ed è così che, in questi casi, il circolo si chiude. Nuove discussioni, nuove tavole rotonde, ditte che rinunciano, falliscono ed altre che subentrano. Nei Consigli Comunali le "maggioranze" si scontrano con le "opposizioni" sulle varie tipologie di tassazione e sulle relative percentuali.  dimostrando al cittadino che quando c'è da fare cagnara, nessuno si tira indietro. Ed allora si fa la sparata sui cassonetti insufficienti o sui ritardi dei ritiri. Ma che volete loro sono politici, cari cittadini. E devono anche pensare che se domani le "opposizioni" divenissero "maggioranze"? Meglio allora continuare a parlare del dito, perdendo di vista la luna!
Ancora devo sentire un solo politico che abbia avuto il coraggio di parlare delle lobby degli imballaggi e della loro drastica riduzione fino a portarli al minimo indispensabile. Troppo disarmati per affrontare una simile guerra? Troppo sgomenti ? O solo troppo codardi. Figuriamoci poi ora, dopo lo schiaffo governativo ricevuto da alcuni Comuni sulla legge che regola il Gioco d' Azzardo. E se alcuni di questi, si sono presi una sberla da un Governo amico, figuriamoci di che forza li riceverebbero da lobby internazionali. Ed allora meglio vivacchiare alla giornata.

Mi si dirà, ma questo di che diamine parla. Allora visto che non mi piace le teorie, ma gli esempi pratici e concreti ecco quanto mi è accaduto e vorrei poter dire anche io, ma con meno enfasi, ma con più convinzione "BASTA"! Che si prenda una decisione, subito, a partire da ieri. Non come l'abolizione dei contributi ai partiti, rateizzata e che vedrà (se la vedrà!) il termine nel 2018.
Quello che si vede, su, nella foto a fianco del sottotitolo, è la quantità di imballo-rifiuto che comporta l'acquisto di due cariche di toner per la stampante di un PC portatile: una per il toner del nero ed una per quello del colore. 
Ogni cartuccia di toner è racchiusa  è confezionata come segue:
 1) Una confezione di Plastica bianca e sovra stampata a colori e che in questa foto a lato porta (per intenderci) il numero 511 racchiude
 2) a sua volta, come una matriosca, un'altra di plastica trasparente che oltre ad un foglio d'istruzioni (che nella foto si vede posto sopra quella bianca) contiene
3) un altro involucro sempre in materiale plastico, ma trasparente
4) con all'interno un' altra scatolina, sempre in plastica, di uno spessore maggiore per dare maggior sicurezza al contenuto, come se custodisse invece che del toner un cristallo Swarovsky.
5) E dentro a quest'ultima finalmente l'oggetto del desiderio, una vergine... questa in materiale plastico nero: la cartuccia di toner.
e se l'imballo fosse stato così, o anche in una bustina?
E voi pensate che nessun studioso di questi problemi di inquinamento di rifiuti non ci abbia fatto nessun pensierino a tutta quanta inutilità e spreco di plastica, denaro ed inquinamento tutto ciò procuri?? Certo che lo avrà fatto! Ma il business arriva da tutte le parti ed il Dio quattrino riesce a tacitare tutte le bocche. Nei modi più disparati, a volte, purtroppo. 
Infatti, il problema quantità di rifiuti, in questo specifico caso, viene prevaricato dall'importanza della presentazione dell'articolo. Queste due cartucce di bianco e colore poste ognuna dentro una semplice bustina di polietilene (PLT) saldato avrebbero offerto la stessa sicurezza in fatto di umidità, allo stesso modo della corazza (di cui le foto) con l'intero imballo. Una cosa però, le bustine di PLT non avrebbero giustificato il suo prezzo di 44 € per entrambi i colori. E non parlo per il costo in se stesso, perchè libero di acquistare o meno, ma parlo del perchè costruito sopra per farcelo pagare ed che prezzo questo comporti per l'ambiente. E poi neppure si tratasse di altri tipi di polverine da naso... Ma si sa che non si può, o non sarebbe elegante e quindi costoso, incartare un diamante sulla carta gialla (che oggi neppure si trova più!!)

Ma l'esempio che ho portato è solo uno dei tanti casi in cui ci imbattiamo tutti i giorni, e che spesso, proprio perché sono talmente ripetitivi ed oramai usuali, ci abbiamo fatto l'abitudine e come in tutte le cose di questi tempi, li subiamo senza ribellarci. Che lo faccia un semplice acquirente, è anche scusabile (ma non so fino a quanto poi, i pecoroni a me non sono mai piaciuti!). Che lo faccia poi un politico o un Amministratore è inamissibile ed imperdonabile. Che poi nei Consigli Comunali se ne discuta, se ne discuta e si continui a discuterne, sulla gestione e non sul come ridurli, questi i rifiuti, beh, permettetemelo, oserei dire che è scandaloso.
E dopo tutto quello che ho detto, da domani, io so che tutto resterà uguale. Ma almeno (e non mi reputo di certo un eroe), preferisco non mettere la testa sotto la sabbia, come fanno coloro che invece "vivono" politicamente anche di questo.




di Franco Giannini                                                                                                         

venerdì 6 settembre 2013

Più piccolo è il carattere di stampa, più grande è l'inganno.

istruzioni per evitare di essere usati! 

Avete mai sentito parlare di "Antitrust", di "Garante", di "Autority". Si, dai, parlare ne avete sicuramente sentito!
Delle loro decisioni forse molto meno, ma si dai, che però anche qualche cosa ogni tanto fanno e colpiscono chi non si attiene alle regole dettate dallo Stato.
Per farla breve, costoro sono quelle "autorità" poste in quelle "poltrone", con il compito ed il fine di garantire e controllare che il corretto funzionamento di pubblici servizi, quali ad esempio l'editoria, l'informazione cartacea e televisiva, nonchè la pubblicità, rispettino le leggi preposte.
Infatti, proprio oggi, 04 Settembre c.a., leggevo su un quotidiano nazionale, che sono cadute nella rete di controllo dei signori di cui sopra, due grandi industrie di carattere internazionale. Nientepopodimenochè la Coca Cola, la  Perfetti Van Melle Italia Srlus e la Perfetti Van Melle Spa produttrice delle famose "gomme" Daygum Protex.

La Coca Cola, come dice il Garante, per "possibili profili di illegittimità" e ancora per "le informazioni nutrizionali fuorvianti, non chiare e incomplete sulla Coca-Cola e i suoi ingredienti".  Le altre due società Perfetti per aver fatto intendere che il masticare certe "gomme", potesse evitare il lavarsi i denti dopo i pasti.

Multe salate, quindi, per un mormale mortale. Da ridere, per certi mastodonti dell'industria. Per la Coca Cola solo alcune scritte che dovranno comparire ed altre invece dovranno essere soppresse dalla pubblicità posta su di un settimanale (sempre che decidano di ripubblicarla) e che riguardano i componenti della bibita, con speciale riferimento al saccarosio ed alla caffeina in essa contenuti.
Per le due soc. Perfetti invece, due multe: ad una di 150 mila €, ed a un'altra di 30 mila €.

Colpito da queste notizie, sono rimasto un po' basito visionando una pubblicità di cui la foto in apertura, che mi ha lasciato molto da pensare. Ed ecco le i miei dubbi!
Dovete sapere e lo consiglio a chiunque ora mi legga, che in qualsiasi opuscolo, di qualsiasi pubblicità si tratti, iniziate sempre a prenderlo in visione, cominciando con il leggere proprio quelle scritte con caratteri piccoli e quasi illegibili. I pubblicitari ed i loro clienti commissionanti, continuano a mettere i dati salienti e vincolanti  che vanno a loro vantaggio, con il corpo tipografico più piccolo che possiede la stamperia. E' l'arte del non far conoscere, ma del poter dire, un domani, "c'era scritto; perchè non l'hai detto?" Noi, voi, non dobbiamo essere meno furbi, forniamoci di una lente ed andiamo a leggere. Spesso, molto spesso, questa azione ci eviterebbe di leggere "inutilmente" il proseguo di tutto il resto della pubblicità o dell'incartamento.

Le foto che allego è una dimostrazione che bisogna stare con gli occhi ben attenti e spalancati, perchè non c'è truffa, non c'è inganno, tutto è scritto come in questo caso. Solo che è specificato con caratteri ben evidenti che il prezzo della 1a Uscita è di solo 2,99 €.
Il carattere usato per il "2,99" è alto 1cm., quello per la scritta "USCITA" 4m/m e la dicitura "SOLO" 3m/m. Quel "1a USCITA SOLO", onestamente fa pensare che poi qualche variazione di prezzo potrebbe anche essere possibile. Il problema è dove cercare, la supposta variazione. "Supposta" intesa in entrambi i sensi! Io, grazie al suggerimento fornito sopra, sono riuscito ad individuarla sul lato sinistro della pagina pubblicitaria, stampata  per di più anche in verticale e su tre righe con caratteri  le cui sole Lettere Maiuscole raggiungono 1m/m (tutte e tre le righe raggiungono un'altezza massima di 4,5m/m).
le tre righe che compaiono al centro foto
La sfocatura della foto, logicamente non riesce a rendere leggibile il contenuto, per cui lo riporto ricopiandolo :"Costruisci e pilota la tua Ferrari 458 Italia G12. Opera di 90 uscite a pubblicazione settimanale. Seconda uscita a € 4,99 oltre il prezzo del quotidiano. Le uscite successive a € 9,99 oltre il prezzo del quotidiano.
Per info scrivere a linea.aperta@rcs.it oppure visitate il sito www.gazzettastore.it ".

Quindi per ritornare sulla pubblicità, le prime due pubblicazioni  al costo di 7,98 € a cui si aggiungono altre 88 uscite a 9,99 € cadauna per una spesa di 887,1 (a cui va aggiunto sempre il costo del giornale) per un totale globale di 879,12€ . Quindi questo sarà alla fine il costo di una macchinina telecomandata. Sarà tanto? sarà a buon prezzo? questo non lo so e neppure mi interessa saperlo. Mi piace il modellismo, ma con l'aria che tira oggi, si tende ad eliminare tutto ciò che è superfluo e non indispensabile. Mi chiedo in quanti saranno a rinunciare dopo la seconda uscita e che resteranno con in mano solo due pezzi di ... come si chiamano? Non lo so, forse elementi di montaggio!? Però quello che più mi interesserebbe conoscere e credo che questo se non indispensabile, sia quanto meno, molto utile, è se quelle tre righe con caratteri alti 1m/m , quasi illegibili, rientrano in quello che la Legge declama :"...la pubblicità deve essere palese, veritiera e corretta..." Questa formuletta mi porta ad autoformularmi la domanda:" il Garante, che cosa ne pensa?". O meglio ancora, forse, non è importante che cosa ne pensi lui, ma viste spesso le "assenze" principalmente è il far notare, allora, la cosa, alla maggior parte del pubblico, dei lettori e degli acquirenti e sentire il loro pensiero ed il loro giudizio. Sicuramente gli acquirenti saranno, meno preparati in materia legale, ma certamente più interessati a livello economico e non più disponibili a passare per "disattenti".
 Franco Giannini
Franco Giannini

domenica 13 luglio 2008

SUONA IL TELEFONO




di Franco Giannini



Sono da pochi minuti passate le 20, e come gran parte delle famiglie si è riuniti intavola per il consueto desinare. Si ascolta e guarda la TV che trasmette la consueta lista di notizie, che faresti a meno di ascoltare ma che devi farlo per non essere tagliato fuori dalle realtà che il mondo ci propina. Ci si discute sopra, ci si arrabbia, ed intanto i fotogrammi si susseguono, i commentatori si alternano, dal sangue delle guerre lontane, in cui noi italiani partecipiamo con strumenti di guerra, ma senza colpo sparare, solo per portare li pace, reimportando, a volte, eroi avvolti in bandiere, e si passa con disinvoltura, alle altre notizie interne.

Il giornalista ha per sfondo Montecitorio, solite facce, soliti sguardi puntati sulla telecamera come suggeriscono i pubblicitari, che conoscono le regole d' immagine, ma non quelle dell' educazione, che una volta consigliava-obbligava di guardare negli occhi la persona con cui si parlava.

Ma l' educazione da un pò di tempo a questa parte è andata a farsi benedire, soprattutto a Montecitorio.

Ho la sensazione che se mandassero in onda tutti i giorni le stesse interviste, nessuno se ne accorgerebbe, stesse facce, stesse domande, stessi commenti : Quelle di questi giorni riguardano i vari LODI (che non è la città), che sembra oltretutto termine abusato ed inesatto almeno per quanto viene riportato da chi di vocaboli s' intende http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4587&ctg_id=93 . Ma sono quei termini che i nostri "parrucconi" rispolverano proprio nella speranza che il popolo comprenda sempre meno. Io sto incominciando ad imbufalirmi non tanto per quello che escogitano per la salvaguardia dei loro fondo schiena, bensì perchè ci vogliono far passare anche per scemi, volendo far crederci che queste leggi, sono state formulate appositamente per tutelare la "privacy" del cittadino. Lo stesso dicasi per le intercettazioni. A me della mia privacy non me ne può fregar di meno, perchè sono una persona pulita e come me altri 59 milioni di Italiani. Fanno eccezione quei pochi che la vogliono, perchè hanno qualche cosa da nascondere: "Male non fare, paura non avere" ci insegnavano i nostri vecchi.

Mentre sono assillato e sto discutendo a tavola in famiglia di questo, ecco che suona il telefono.

Dei componenti famigliari, dopo un immediato giro di sguardi a chiederci di chi va a rispondere ?,mi vedo come capofamiglia a doverlo fare io.

"Sono Claudia (un nome a caso), vorrei parlare con il Sig. Giannini è lei ?". Confermo, dopo di che come un torrente in piena, inizia a sciorinare il perchè della telefonata, per conto di chi la fa, che cosa offre, i vantaggi che avrò. L' interrompo educatamente, dicendole che stiamo perdendo tempo in due, perchè la cosa non mi interessa. "Ma come ? Non le interessa spendere di meno ?" "No gentile signorina non mi interessa spendere di meno, ma soprattutto non sento la necessità di essere preso in giro e ritengo ancora di possedere l' opportunità di esprimere il mio pensiero...o no ?". Un click mi indica che ha riattaccato. Due di queste telefonate in tre giorni

Giorni fa ho ricevuto la solita fattura Enel con l' importo da pagare. Dopo un paio di giorni ,ricevo un' altra busta sempre spedita da un' Enel facente capo ad un altro "Gruppo" che non so meglio spiegare, perchè ho gettato via tutta quella cartaccia, che mi proponeva, dietro la firma di un impegno contrattuale di due anni, di abbandonare il vecchio servizio Enel, condizioni più vantaggiose anche per la fornitura di Gas Metano. Ma come per i telefoni, i carburanti, la luce, il gas, questi importi sono inconfrontabili tra le mille offerte che fanno, tutte diverse da operatore operatore ma poi alla fin fine guardando bene le cifre del risparmio sono sull' ordine dello 0 virgola, seguito da altri due zeri. Il gioco non vale la candela. Inoltre c' è sempre l' imposizione capestro per chi lo sottoscrive.

Poi francamente l' Enel che fa concorrenza all' Enel mi puzza come i rifiuti campani, malgrado la distanza.

Allora mi chiedo perchè quei qualcuno pensano solo al LODO (quello proprio) e non pensa alla mia privacy, questa privacy del rispetto del non disturbare SEMPRE e specialmente nelle ore di pranzo e cena, in modo ossessivo ed a volte anche ineducato. Doveva esserci o no qualcuno che tutelasse i cittadini nella loro privacy. Viene da chiedersi allora, che cosa faccia la persona preposta ("Authority" ? ma quale autorità se non fa o non può far nulla?) o dove sia finito, come occupi le sue giornate di lavoro (quale ??). Ecco del lavoro per Brunetta, potrebbe trovare o un fannullone o qualcuno inutile, che non crea un servizio, ma che con la sua inutilità provoca solo uno dei tanti sprechi per l' Amministrazione Italiana.

A proposito di persone inutili...ma che fine a fatto anche il "Controllore dei Prezzi".

Gli unici controllori che servivano veramente, sono quelli tolti dai BUS, beh, quelli sono stati tolti perchè risultavano una spesa inutile, gli amministratori si lamentano di questo danno...e gli italiani si sono riscoperti "portoghesi".

Ed i nostri Politici, i giornalisti, gli opinionisti (altra casta privilegiata esperti in tuttologia), cosa fanno se non tutti a parlare di Lodo....saranno lodati quando la smetteranno per parlare di questioni economiche che sono le uniche che i cittadini attendono come priorità e che invece loro non "rispolverano" perchè non sanno come risolverle.