Visualizzazione post con etichetta elezioni comunali 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni comunali 2015. Mostra tutti i post

giovedì 25 giugno 2015

Insediato il sindaco, la giunta e nominato il consiglio comunale di Senigallia

Tra rimandati, ripetenti, primi e ultimi della classe... si arriverà a fine mandato ?

Senigalliesi di terra, di mare e di aria, speriamo che ce la caviamo e… che se la cavino. Proprio nel nostro interesse. Ma lo vedo un compito arduo.
Se ho usato il motto che uscì dalla bocca del “buonanima” e che ebbe a suo tempo al suo fianco un collaboratore quale Badoglio, ho la sensazione a pelle che dovremo ritrovarci in simile situazione (logicamente non cruenta e neppure con spargimenti di sangue) amministrativamente parlando con un ulteriore versamento di lacrime, sempre se qualcuno ne ha ancora da versare, visti i tanti (non tutti per fortuna!) dilettanti buttati allo sbaraglio per comporre una Giunta, che immagino non andrà tanto distante.
ADVERTISEMENT
E ancor più drammatico è che costoro, i facenti parte, non si sono neppure resi conto che sono stati messi ad occupare quell’incarico, non certo per le qualità sciorinate alla stampa, ma per motivi ancora segreti che quando li scopriranno e li scopriremo, sicuramente perderanno quel risus abundat… di ordinanza mantenuto per l’intera seduta del Consiglio.
Da sx: Chantal Bomprezzi, Simeone Sardella ed Enzo MonachesiL’unico a non avere quel sorriso, nei banchi della maggioranza, è stato il consigliere Sardella, che invece ha indossato il volto di una sfinge: impassibile, tirato, spiacente, addolorato, deluso, schifato. Una specie di Civati al limite della crisi di nervi, solo che Simeone diversamente da Pippo, ha un orientamento politico cattolico.
E se a sinistra (si fa per indicare la mano guardando dai banchi della Giunta!) tutti sorridenti, a destra (idem solo indicativamente dei posti occupati), se dico in…. suonerebbe volgare, uso quindi “corrucciati”, eccezion fatta per i due consiglieri stranieri aggiunti, gli unici ad essere forse lì a “festeggiare” orgogliosamente una loro vittoria personale.
Ma andiamo per ordine.
Era il giorno (ndr: 22 giugno) del primo Consiglio Comunale; della presentazione dell’intero Consiglio Comunale nonché del giuramento del Sindaco e di quella “annunciazione del segreto di Pulcinella” che era la lista componente la nuova giunta già annunciata. Se i vini usano le annate seguite da una data, i cinesi le classificano con la specie di un animale.  Credo che potrebbe essere utile un aiuto nel classificare le amministrazioni usando lo stesso criterio, noi con quello che si è fatto o non si è fatto o si è fatto male. Il bene no… rientra nei doveri per cui si sta in quel posto! Allora mi sono ripromesso di farlo almeno considerando i tempi a noi più vicini ed oramai superati. Dopo le annate forse di già dimenticate e archiviate nella memoria delle varie “ex”, delle “rotatorie”, della “complanare”, dell’era Cervellati, dei giardini e delle piazze, dell’arena Italia, dell’alluvione, questo, almeno io credo, che sarà l’anno di “Attila”. E non poteva cominciare quindi che nel modo che è iniziato, Consiglio compreso. Eppure il primo Consiglio Comunale post elezione dovrebbe avere più il sapore di una “festa” che quello di un incontro politico-amministrativo nel vero senso della parola. Ma così, dovete credermi, non è stato!
Credendo che il clima potesse essere quello sereno che mi auspicavo, ma sono un inguaribile illuso, mi son detto che non potevo, dopo diverso tempo che non frequentavo l’aula consiliare, farmi sfuggire questo evento che ha sempre (dovrebbe avere sempre!) il sapore, almeno per qualcuno, della prima volta.
Varcare quel portone municipale per la prima volta, da parte dei neo eletti, non è oltrepassare la porta del Comune, ma quello della scuola elementare, con tutte le emozioni che esso comporta e che restano scolpiti per sempre nelle nostre menti.
E la prima “remigina” che ho incontrato è stata Stefania Martinangeli (per tempo, non avendola informata nessuno che il Consiglio Comunale comincia sempre puntualmente 40 minuti dopo l’ora fissata!) che mi ha confermato la sua grande emozione.
Anche qui infatti abbiamo i remigini, ci sono pure i ripetenti, non mancano gli antipatici “primi” della classe (quelli bravi veramente sono modesti e si mescolano alla moltitudine), come pure l’esercito degli ultimi, magari ubicati al primo banco, annoiati e sbadiglianti, ma altrettanto pronti a rispondere alle disposizioni del maestro seppur senza comprenderne i perché.
Poi ci sono i rimandati (alla prossima legislatura) sempre dispensatori di pacche sulle spalle, sorrisi di circostanza per l’intera seduta e con il compito gratuito di claquer, nonché qualche rinunciatario che ha preferito invece l’anno sabbatico, al riscriversi.
Non manca neppure il “Maestro” che, dopo averli salutati in maniera generica, passa banco per banco per la carezzina ufficiale, consegnando alle “bimbe” un mazzolin di rose e di viole a ricordo di questo giorno e che si commuove lui, invece che i suoi discepoli, subito dopo il giuramento.
Le opposizioni (UC e M5S) durante il primo consiglio comunale di SenigalliaE così è andata finché non si è toccato il nervo scoperto, l’argomento dell’elezione del presidente del Consiglio. Il nome di costui doveva uscire da una votazione, ma già era dato per scontato che sarebbe stato Dario Romano, ex Vivi Senigallia, passato nelle file del PD. Lo si leggeva ovunque, ma “logicamente” era solo un nome inventato, suggerito, chiacchierato dalla stampa, la solita stampa, ma nulla di ufficiale. Infatti a proporlo è stato guarda caso, non certo il Sindaco, bensì Adriano Brucchini di Vivi Senigallia. Il suo prossimo intervento? E’ chiedere troppo!
Dopo varie proposte per la carica di presidente e vice-presidente del Consiglio, dopo dieci minuti di sospensione per una riunione dei capigruppo per trovare un nome, si è giunti, finalmente e stranamente sul nome suggerito inizialmente, di Dario Romano, anche attraverso una votazione talmente segreta che per fare le cose serie, rinunciando anche al consumo di carta, quindi una votazione anche ecologica, immagino si sarebbe potuto anche denominarla segreta seppur facendola per chiamata nominale.
Ed è qui che Paradisi ha avuto da ridire, facendo presente che in tre su di un banco di segreto c’era ben poco, e che la stanza a lato dell’aula consiliare avrebbe fatto comodamente da cabina, ma ottenendo risate dai banchi dirimpettai ed ironie dai claquer a bordo aula.
Anche la nomina del vice-presidente nella persona di Marco Bozzi del M5S ha procurato un po’ di maretta. Paradisi ha parlato di un “inciucio” sindaco-M5S, la Stefania Martinangeli ha immediatamente rimandato al mittente l’accusa, il sindaco scuoteva la testa in segno di diniego, però io non ero presente e non posso giudicare. Alla fine Bozzi è stato eletto anche con i voti della maggioranza.
Il dramma è stato quando Mangialardi ha ufficializzato quanto già si sapeva, ma che tutti si auguravano in cuor loro, che qualche miracolo potesse all’ultimo istante, modificare. Assessori: Memè, Campanile, Girolametti, Monachesi, Bomprezzi, Bucari, Ramazzotti. Cliccando QUI trovate le deleghe di ognuno.
Due li salverei, uno perché già con le mani in pasta ed amico sincero di Mangialardi; l’altra, si una signora, perché l’incarico affidatole rientra in un certo qual modo nelle sue competenze lavorative e culturali. Per gli altri credo che sarà necessaria una richiesta di aiuto alla CEPU affinché ci invii immediatamente, se ancora non fatto, dei Tutor, che seguano i novelli remigini nei loro compiti partendo dalle aste.
Ma non crediate che abbia usato una eccessiva ironia, perché qualcuno di costoro, non appena comincerà a ragionare a bocce ferme, si chiederà i perché di simili scelte proprio sulla sua persona. Pensate a qualcuno che è vissuto politicamente con il sorriso a 42 denti nutrendosi di foto, selfie, visibilità, partecipazione ad eventi, tagli di nastri, cosa che gli ha permesso di restare sempre sulla breccia, malgrado tutto, per una quindicina di anni ed oggi messo con un pallottoliere in mano a fare la cosa più noiosa di tutti gli assessorati, seppur una delle più importanti. Quando inizieranno i primi spasmi da astinenza da selfie, sarà dura spiegargli ed indorargli la pillola che è un grande, che è importante, che…
Un altro, con la cadrega posta più in alto di tutti, dopo il tiro a bersaglio che subirà inevitabilmente (me lo immagino che qualcuno non attenderà altro!) nei prossimi Consigli Comunali ad ogni suo inciampo procedurale, (malgrado l’aiuto del suo tutor posto a lato), inizierà a chiedersi, non tanto “chi me lo ha fatto fare”, ma “perché me l’hanno fatto fare?” Chissà che non trovino la risposta su qualche riflessione-desiderio-ambizione, magari fatta non sottovoce del tipo “come mi piacerebbe fare il sindaco tra 5 anni”. Mi viene da pensare allora: vuoi vedere che è scattata l’operazione “stai Sereno”, te la do io l’America!
Le opposizioni (SBC e PIC) e i consiglieri stranieri aggiunti durante il primo consiglio comunale di SenigalliaPerò il caso Sardella, il caso Romano, la lista degli assessori sorridenti a denti stretti (sembra, dico sembra, non siano tutti soddisfatti!) ed un sindaco che ancora si tiene per sé le deleghe ai turismi, sport, grandi infrastrutture, risorse umane, comunicazione, protezione civile e polizia municipale, insomma diciamolo francamente, incarichi importanti, denota insicurezza a chi affidarli e quasi un timore che sovraccaricando i suoi piccoli Badoglio di ulteriori responsabilità, la barca possa rovesciarsi.
Anche perché non c’è speranza che eventuali assessori naufraghi vengano salvarti dai mezzi navali della minoranza. Anzi sono pronti, come hanno fatto presente ripetutamente, a fare un’opposizione instancabile, robusta, presente, che equivale, sempre virtualmente parlando, di accanirsi quando la strada comincerà a salire e la pedalata si farà più difficoltosa.
Io credo che così non si possa superare i marosi che il governo centrale pone ogni giorno, e che forse si confidi in qualche manovra centrale che possa dare la possibilità, immagino che qualcuno smetterà di leggere e farà i debiti scongiuri, nell’arco di due anni (sono ottimista?) di un rimpasto o di nuove elezioni. Un’apertura per il sindaco verso lidi più ampi e un’apertura ad un nuovo personaggio di cui si parla, si è parlato e che in bagaglio ha una preparazione politica ed intellettuale, seppur a me non piaccia, superiore a chi vorrebbe, ma i requisiti non possiede.
Avevo comunque giudicato male la passata giunta, ma questa è, a mio parere, di sicuro peggio. Cosa che ritenevo non facile.

Franco Giannini
Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 24 giugno, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i Commenti dei lettori di Senigallinotizie.it :
laural
2015-06-24 14:22:26
Franco, ottima similitudine scolastica. In effetti più che in una giunta dovrebbero alcuni stare ancora a scuola. Il maestro però dovrebbe essere il primo a fare corsi di aggiornamento... Scherzi a parte (ma non tanto), preferivo pure io la scorsa giunta, anche il numero ridotto. Interessandosi a poco altro se non la speculazione edilizia, tutte quelle deleghe mi sembrano superflue. E ottima anche la scelta di riferirsi con il termine 'sinistra' alla sola prospettiva visuale, perché di sinistra altro non c'é. Non essendo stata presente faccio fatica a dare giudizi, ma riguardo al clima, ho l'impressione che la maggioranza voglia 'dirigere' anche la minoranza. Su alcuni consiglieri non ho dubbi, sui nuovi insomma... Vedremo come si evolverá la situazione, auspico nuove elezioni a breve. Ma sui rimpasti la vedo difficile dal momento che il sindaco ha aempre ribadito che la giunta non deve essere qualificata, tanto loro (e noi) paghiamo i dirigenti e i tecnici. Allora mi chiedo, perché paghiamo pure gli assessori e il presidente del consiglio? La cifra mensile individuale non é altissima, ma moltiplicata per il numero di assessori, dei mesi e degli anni diventano un bel gruzzoletto che poteva essere speso per la collettivitá.
maria garbini
2015-06-24 14:55:17
Stroncatura un po' prolissa, ma perfetta nel sarcasmo! Manca il continuare a rammentare che: Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale, eccellente compagnucci!!!!!s610
un povero tra i poveri (di politica)
2015-06-24 21:08:31
"CAMBIARE TANTO PER NON CAMBIARE NULLA" Ciao Franco, sempre puntuale, grazie per i tuoi racconti. Io sono più pessimista di te e credo che faranno la legislatura ugualmente alla passata arrivando in fondo. Faranno nuovamente quello che vogliono fregandosene dell'opposizione e dei cittadini. Aumenteranno le tasse appena possibile per far cassa e pagare i loro professionisti. Creeranno altro cemento magari dove non è possibile facendo altre varianti. Siamo in dittatura da 20 anni e a Senigallia la democrazia è morta per menefreghismo della gente. Tanto a pagare è sempre la gente più debole che sente prima quello che produce il comune.

giovedì 4 giugno 2015

Elezioni Regionali e Comunali 2015: vincitori e vinti

Riflessioni a bocce ferme !

Nelle nostre regionali, hanno votato solamente il 49,78 degli aventi diritto. Ritengo quindi, si possa affermare che ha vinto, a livello numerico, chi non ha votato: la famosa lista che non c’è! Punto. Poi che qualcuno festeggi, ancor più in politica, è assai difficile non trovarlo.
ADVERTISEMENT
Un “chi si accontenta gode” a cui va aggiunto il “Contenti voi, contenti tutti”. Ma forse anche no, perché a festeggiare sono solo coloro che della politica gliene può fregar de meno e quello a cui veramente interessa è l’aver rimediato o in qualche caso mantenuto, quel posticino sul banco regionale a cui da tanto aspirava per ambizione personale e forse anche per il lauto emolumento mensile. Si, vero, il denaro non è tutto, ma sapeste quanto aiuta e tutti tengono famiglia!
Ora lo so che sarebbe più eclatante, per fare un po’ di scena, usare il termine “perdenti”, “asfaltati”, “stracciati”, “sconfitti”, “soccombenti” ma ritengo, che per qualcuno, visto l’esito numerico è qualcosa di veritiero, comunque non meritevoli, un pochino offensivi e poco educati nei riguardi se non del partito o della lista, proprio sul piano del personale.
Non si può e non si deve quantificare le doti morali di un individuo sulla base del numero delle preferenze o dei voti ricevuti
I Vincitori, quelli veri ed abituati alla vittoria, come i grandi campioni dello sport ci insegnano, hanno o quanto meno dovrebbero possedere il gran merito che è quello della sportività e la concessione verbale e civile figurata di rendere l’onore delle armi. E questo sempre!
Io, nel mio piccolo e neppure da vincitore, ho tenuto però contattare prima che i vincitori, proprio coloro che non hanno partecipato e perduto a testa alta. Perché costoro ugualmente ci hanno messo la faccia, ugualmente si sono impegnati e credo che abbiano meritato e meritino rispetto e una parola di incoraggiamento, perché quanto meno si sono messi in discussione e ci hanno provato.
Per i vincitori, del resto, fare i magnanimi, purché convinti e sinceri, li farebbero risultare “Vincitori” anche morali, ancor più bravi, più simpatici e leali.
Anche perché il vero vincitore in assoluto di queste elezioni è stato ancora una volta, anche nella tenzone comunale, come in quella Regionale seppur in una percentuale inferiore, l’Astensionismo, che unito alle schede bianche e nulle ha superato abbondantemente il 40%.
Confrontando poi i dati attuali con quelli del 2010 si può notare come il PD sia sceso dal 34,70% a quello del ’15% pari al 34,06% (un – 0,64%) che statisticamente non offre la sensazione che si tratti proprio di un’ avanzata. A questo si deve anche aggiungere che a far superare la fatidica soglia del 50% più un voto, onde evitare il timore di un sempre imprevedibile ballottaggio, influente è stato l’aiuto della lista sostenitrice di Vivi Senigallia, che dall’ 8,11% del ’10 ha toccato i 9,39% attuali.
Vinto si , ma con l’aiutino o meglio gli aiutini. Aiuto che porterà immagino (ma io solitamente non ci prendo mai!) a presentare il conto e passare alla cassa, petto in fuori e pancia dentro, per la riscossione di quanto richiesto. Immagino che lo stesso ruolo e quindi idem farà la lista di Monachesi.
Città Futura invece è si sul carro dei vincitori, ma con le vele afflosciate, essendo passata da un 5,47% del ’10 ad un 4,89% attuale. Quindi una vittoria di Mangialardi senza ombra del benché minimo dubbio, tenuto anche conto dell’handicap con cui partiva viste le vicissitudini conosciute per le alluvioni e che invece che penalizzarlo lo hanno premiato considerando che a confermargli la loro “devozione” sono stati proprio gli abitanti delle frazioni “bagnate”.
Una vittoria, dicevo, che però non sarà priva di dolore e quindi con entusiasmi quantomeno contenuti. “Dolori” che emergeranno a giorni, seppur i lamenti non usciranno dalle 4 mura domestiche, come si usa fare in casa PD. Non voleranno quindi né piatti né stracci, ma il tutto si affronterà in un clima di “civile discussione” magari tra i tanti “Stai sereno” che amichevolmente si scambieranno. E la vera maggioranza “vincitrice” composta dagli struzzi-astenuti relegata con i cappelli sporchi di sabbia, zitti e passivi qualsiasi decisione emergerà, relegata per altri 5 lunghi anni nel girone più profondo degli inferi!
Quindi se da una parte i festeggiamenti dovrebbero essere contenuti, dall’altra, quella dei vinti, dovrebbe esserci invece il riconoscimento dell’autorità di chi ha conquistato il primo gradino del podio e che la democrazia pretende vada rispettata.
Comprendo che a volte la rabbia per aver perso, non solo la partita, ma tempo, affetti personali, faccia scattare quell’impulso di scrivere e parlare male di… ma farlo su FB vi fa perdere ancor più la faccia. Lasciate che le acque si calmino e poi a mente fredda, dopo aver letto e vagliato i numeri, comprenderete che non bisogna prendersela con coloro che hanno votato, qualsiasi sia stata la loro rispettabile scelta.
Il problema è degli struzzi, che abitando in una città il cui lido è composto di sabbia vellutata (o almeno lo era) preferiscono infilarci sotto la testa lasciando la responsabilità agli altri.
Ma come si dice, gli assenti hanno sempre torto e chi tace conferma. Ed è con l’irresponsabilità di questi che bisogna prendersela. Non con chi è stato eletto!! Quindi chi ha preferito andare al mare piuttosto che al seggio, si dovrà astenere per 5 anni da contestazioni di qualsiasi tipo.
Costoro non avranno alcun merito, né per una scelta di una indovinata Amministrazione, né ancor meno per gli inevitabili mugugni perché insoddisfatti delle mancate manutenzioni al manto stradale o delle frane sulle vie di collegamento nelle frazioni collinari, o per esondazioni del Misa. Potranno al più, sotto curiosi e coloriti nikname, commentare su FB con toni da novelli rivoluzionari.
Gli unici veri non vinti, ma “bastonati”si, comunque, sono stati i novelli Brachetti della politica. Trasformisti anch’essi ma che più che eccelsi “artisti”, si sono dimostrati dei dilettanti allo sbaraglio.
Da quello che si è potuto vedere, diversi sono rimasti in camicia cravatta, ma con i pantaloni in mano vestiti a metà, vittoriosi nel tagliare il traguardo in mezzo ad un folto gruppo, ma in realtà perdendo però lo scranno comunale. Sono costoro nomi conosciuti che per anni hanno soggiornato nell’Aula Consiliare ed hanno anche saputo mettersi in luce, mentre altri, i peones senza voce, che nella precedente maggioranza avevano semplicemente le funzioni di premi pulsante a comando nelle varie votazioni e di cui non ci resterà traccia sostituiti dai giovani.
Certo, anche a questi disdettati, un posticino sul carro del vincitore non verrà negato seppur per qualche ora, ed anche a loro come per Bobby Solo, scenderà una lacrima sul viso. Mentre una mentina cercherà di attenuare l’amaro in bocca.
Anche sui banchi dell’Opposizione c’è poco da festeggiare, se non per Paradisi di Unione Civica che per la Martinangeli del M5S, che tra i vinti sono quelli che forse hanno “vinto” quel risultato che in cuor loro probabilmente non pensavano. Il M5S è il secondo partito vero e sarà difficile trovare una scusante che dica il contrario.
Dall’esito del voto, complessivamente e gattopardescamente parlando, tutto cambia perchè nulla cambi. Staremo a vedere e seppur difficile, cerchiamo di vedere positivo. Sono i giovani e non i partiti a chiedercelo.

Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 3 giugno, 2015 su SenigalliaNotizie.it 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
un povero tra i poveri (di politica)
2015-06-03 16:03:37
"TROPPO BUONO" Caro Franco, se mi posso permettere la confidenza, visto che oramai i tuoi pensieri scritti e commenti mi fanno compagnia come un amico con cui si scambiano quattro chiacchiere al bar sorseggiando una bibita e passando dei momenti sereni sapendo che non sei di parte politicamente parlando. Secondo il mio modesto parere, che non vale nulla, sei stato troppo buono nelle valutazioni dei vinti e dei vincitori. La vera ad aver perso è sempre Senigallia che dopo essere rimasta ferma per oltre 15 anni rimarrà ferma per altri 5 anni con questa politica che penserà più alle persone che al futuro della città nell'avere una collocazione nella riviera adriatica con una identità sua ed unica da non confrontare con le altre o peggio da eguagliare nel confronto con Rimini o Riccione. Oramai il confronto è improponibile Senigallia sta perdendo i pezzi da tutte le parti. I giovani sono consapevoli che la politica da anni non fa nulla per loro e sono solo promesse mai mantenute quindi se ne fregano e non vanno a votare perchè è una perdita di tempo. I meno giovani sono stanchi di andare a votare visto che poi non cambia mai nulla, non si informano neanche come si vota, o come si danno le preferenze. Troppo complicato per alcuni, l'attuale sistema di voto, non hanno voglia neanche di sapere come si fa dovrebbero andare li e mettere semplicemente una croce su un simbolo o al massimo su un nominativo prescelto come consigliere. Gli "STRUZZI" per me non sono quelli che hanno preferito andare al mare, senza votare, ma sono quelle persone che, consapevoli di tutto quello che è successo a Senigallia in questi 5 anni, ne parlano male e lo (...omissis...), ma per tornaconto personale lo votano infilando la testa sotto la sabbia con la speranza che nessuno li riconosca quando (...omissis...) loro parte del corpo rimasta fuori della sabbia. Ciao Franco, alla prossima bibita, stammi bene.
maria garbini
2015-06-03 19:18:09
Analisi amplissima e dispersiva! Vincitore "il principe del foro" ???????? Mi pare che prosegua a stare in politica per continuare a farsi (RI)-conoscere come avvocato. Comunque: Dovremo granello dopo granello erodere le grandi e piccole connivenze dei politici locali con le convenienze dei senigalliesi. Sull'alluvione tutto finito e sistemato?......s610.
moreno.seri
moreno.seri
2015-06-04 12:27:07
Analisi ineccepibile. Totalmente d'accordo con quanto scritto.

venerdì 29 maggio 2015

Un elettore, io, sull’orlo di una crisi di nervi…

In verità credo di esserci già dentro ed anche in numerosa compagnia...

Quando i Partiti sono entrati in crisi d’identità, il malcontento nei confronti della Politica si è fatto sentire. Ed allora i Capi-Bastone ed i loro politologi, nel timore di perdere le poltrone, consigliavano, inculcavano, proponevano alle proprie truppe cammellate, di non lasciarsi influenzare dalla voci di uno sparuto numero di “Populisti”, ma di andare a votare. “Non vi piacciamo ? Vi comprendiamo, qualche cosa c’è da ritoccare, ma voi turatevi il naso e votateci”. Credo che sia cominciata da qui, da questo suggerimento, l’era dell’astensionismo.
Poi le cose, è risaputo, non sono assolutamente migliorate, tutt’altro. Se le persone sono rimaste quelle, i lati più sporchi della politica, invece pure! Nel frattempo, fresca di conio abbiamo conosciuto la parola Casta ed allora i professionisti della suggestione, gli imbonitori elettorali, i cacciatori di consensi, comprendendo il pericoloso bivio preso dai partiti, tra rettitudine ed il suo contrario, presagendo un nuovo disinteresse ed un maggior numero di astensionisti, non hanno scelto la strada della redenzione, bensì si sono inventati un nuovo slogan. Ed allora, oltre al solito “Vi comprendiamo, si, però stiamo esaminando le cause, ci stiamo lavorando per cercare di porvi rimedio – hanno aggiunto, prendendo così altro tempo - ma voi intanto, dovete ugualmente andare a votare scegliendo il meno peggio!”.
Un invito della Comunicazione destinato anche questo a cadere nel classico buco nell’acqua. Non solo il fallimento della Comunicazione, ma ancor più un’attestazione che l’elettorato continua a disaffezionarsi nei confronti di questa politica e politici, sempre più corrotta, egoista, incapace ed insaziabile. Per cui il fenomeno Astensionismo e non so fino a quanto lo si possa poi chiamare così, è in una continua e sembra inarrestabile, lievitazione. Ma è giusto anche ammettere che l’astensionismo non fa perdere neppure la poltrona, è solo una questione di immagine. E loro, anche di questo si nutrono!
Ed allora per dimostrare che i Politici sono vicini, ascoltano la plebe, non sono tutti uguali, sono tantissimi quelli onesti, capaci, sensibili (il problema è che costoro sono facili da trovarsi come i funghi in una stagione di secca!) e forse anche perché nel frattempo il numero delle sedie si sono ridotte, hanno studiato una nuova presa per i fondelli. Si sono inventati, visto il progressivo fallimento dei partiti, le “Liste Civiche”, il cui tasso di riproduzione supera quello dei conigli.
Queste liste, falliti per l’appunto i partiti e per riverginizzare quei tanti visi appassiti dall’estenuante lungo percorso politico (per qualcuno, ma diciamo per i più!) sulle strade impervie della politica, sconnesse, lastricate di tentazioni, corruzioni, collusioni, sono state vendute per apartitiche, apolitiche, senza vertici ma costruite solo sulla “base”. In realtà invece sono solo delle modeste “vetture-scopa” come quelle usate nelle corse ciclistiche. Raccolgono in verità nelle proprie fila, voglio aggiungere bonariamente un rufiano “non sempre”, coloro che con un decoubertianamente sano senso del partecipare (ben custodito nel proprio io), si accontentano di questo, ben conoscendo le proprie limitate forze, vivendo come la luna, di luce riflessa. Scelgono così di apparentarsi con la lista del big del momento per poi gustare rispecchiandosi sulla di lui vittoria e salire così sul carro del vincitore nella remota speranza di assaporare la crocchetta e la carezza, che le potrebbe essere elargita dall’Eletto.
Questo sta accadendo in Italia, ma non è che la nostra realtà, Senigallia, se la passi meglio e si distanzi da quella nazionale. O se proprio vogliamo vederci una differenza, questa è forse ancor più grave. Visto che tutti conoscono tutti e che il rispetto delle persone dovrebbe prevalere sui fatti politici. Sempre! E se non si è in grado di autogestire i propri comportamenti, allora la politica non fa per voi. Invece!
Di nomi non ne faccio, raramente li faccio e li ho fatti. Ma credo che in questa particolare occasione non ce ne sia neppure bisogno. Voglio sperare da quello che ho scritto e come l’ho descritto, che l’interessato o meglio ancora gli interessati possano riconoscersi. A quel punto le strade sono due, criticarmi com’è giusto che sia o autocriticarsi ponendovi su un rimedio.
Dicevo che anche Senigallia non fa eccezione, anche qui sono spariti i partiti. O meglio c’è un PD che sembra si sia appropriato lo slogan di quella casa di preziosi che cantava: ”Divisi, ma sempre uniti!”. Per loro le “cagnare” sono solo “sani confronti”, le armi improprie (ovviamente, figuratamente parlando), sono le hashtag del tipo “caro amico stai sereno”. Attenti ai colpi alle spalle! Infatti si sussurra che in casa loro i tavoli rotondi sono stati aboliti e nelle riunioni i primi posti ad essere occupati sono sempre quelli a muro. Costoro affermano a denti stretti che sono di “sinistra”, ma non disdegnano di razzolare nelle aie del centrodestra, facendo moine ai vecchi scudo-crociati, non disprezzando di strizzare l’occhio a Forzisti delusi o schegge di passaggio lasciate dall’implosione della bomba Penta-stellata. Insomma per raccattare voti hanno rispolverato, riscritto, riveduta e corretta, la pubblicità di un famoso Carosello. Per loro infatti “Tutto fa brodo”.
E se Atene non ride Sparta piange.
Quelli della “vera” sinistra, i rossi, gli ex-comunisti, si sono disintegrati in liste e listine che li vedranno nelle imminenti elezioni locali e regionali, rasentare con le loro % numeri da prefisso telefonico. Anche questa “rossa-mancina”, come del resto tutti coloro che aspirano ad una poltrona o almeno ad uno strapuntino, da la sensazione del degrado a cui si è giunti con la politica. Continuano a dirci, e a forza di asserirlo se ne sono anche auto convinti, che scendono in campo per il puro senso civico, quando invece la sensazione che offrono è che lo facciano solo ed unicamente per insaziabili Ambizioni personali o remoti trampolini di lancio.
Una volta, ma neppure tanto tempo fa, erano le liste civiche che supportavano i partiti. Oggi si sta verificando una controtendenza, sono i Partiti a supportare le liste civiche, che confluendo così i loro consensi nella civica, le fanno perdere quella verginità su cui inizialmente puntavano, facendole riassumere una precisa connotazione e ricollocazione politica.
Ed allora, sputtanato anche questo sistema della “Lista”, si sta buttando la politica tutta sull’integrità morale della singola persona. Cosa difficile trovarla in campo nazionale, ma molto più facile scoprirla nella nostra piccola comunità senigagliese. Abbiamo e credo di poterlo affermare senza timore di alcuna smentita, 7 (sì sette) candidati tutti irreprensibili, quelli che si presenteranno alle elezioni Comunali per l’ambita poltrona da Sindaco. Ad affiancarli ben 14 liste composte da oltre 300 persone speranzose di aggiudicarsi uno strapuntino nel Consiglio Comunale. Candidati a Sindaco che ho conosciuto tutti personalmente uno ad uno e da cui ho tratto una mia impressione personale che rasenta la certezza, che si trattino tutte di persone, come si usa dire, più che per bene.
Ma vero è che un bravo atleta, non è detto che sia sempre ed anche un ottimo allenatore. In politica è la stessa medesima cosa. Ed allora una persona retta mi offre certamente sicurezza morale, ma non è detto che mi dia la garanzia che nel corso del mandato sappia assolvere al suo impegno nel migliore dei modi, per la mancanza di quel requisito che alcuni credono di scarsa necessità e che risponde al nome di “capacità”.
In fase di voto l’elettore allora dovrebbe controllare che colui su cui cadrà il suo consenso sia persona integerrima ed anche capace. Non solo, ma che gli ideali di base corrispondano con quelli suoi (o no? perché ci eravamo prefissati di spogliarceli di dosso per il bene cittadino?) ed inoltre chi sono i suoi amici sostenitori. Perché anche questo ha il suo peso!
E come mi ritrovo a Senigallia oggi? Dovrei guardare alla serietà e capacità della Persona, quella con la P maiuscola ed invece mi ritrovo dentro un stormo di personaggi simili a tante cavallette che dall’Opposizione passano nelle file della Maggioranza. Nella Maggioranza, individui che lasciano le liste civiche per entrare in quelle politiche. Liste dell’Opposizione che, come si usa dire oggi, implodono, scagliando i loro appartenenti in liste civiche, che da apartitiche, in corso d’opera, assumono connotazioni partitiche.
Per carità, come detto e ribadisco, sette brave persone, quindi da votare tutte, se si potesse e si prendesse in esame solo la qualità morale, con 7 croci, ma che sono a capo non di partiti, non di liste, ma passatemi il francesismo, in un casino che più casino non si può!
Un volgare imbastardimento della politica, che qualcuno ha il coraggio ancora di definire come il “bello della politica”. Una politica che si sente offesa perché qualcuno ha coniato un antipatico quanto nuovo termine “Casta”, ma che altrettanto offesa non lo si sente per essersi dimenticata dell’uso del significato di una parola in disuso che è “Etica”.
Ed allora si preferisce escogitare nuove forme politiche, piuttosto che indossare magari un fastidioso e doloroso busto ortopedico che aiuti a superare quelle distorsioni che la “scoliosi politica” arreca alla colonna vertebrale di nostri amministratori in pectore.
Ecco che allora si preferisce aggirare l’etica e trovare un’ulteriore scappatoia. Una volta erano le liste civiche, da brave devote gregarie, a portare acqua con i loro voti al proprio capitano. Ora, indegnamente, meschinamente, ipocritamente, pur di salvarsi un posto anche da semplice Consigliere Comunale, sono gli stessi partiti, oramai divenuti solo logore sigle, a chiedere di apparentarsi con quelle che si definivano Civiche senza legami di orientamento.
Ed il male che questo è avvenuto, sta avvenendo e magari continuerà nei meandri dei giochi dei compromessi, sfociando nel quasi certo, ballottaggio.
All’interno di questi elenchi, ancor prima del fatidico 31 maggio, purtroppo, osservo persone che si morderebbero il gomito per aver ceduto troppo precipitosamente a certe alleanze, credendo che sotterrata l’ascia di guerra e fumato il calumet della pace i problemi cittadini si sarebbero così risolti. Invece i bambini non nascono sotto il cavolo ed è stato sufficiente lo squillo di tromba della carica degli arrivano i nostri, per riportare le persone, tristemente alla realtà dei fatti. Innocenza, buona fede, chiamatela come volete, ma ora certe prese di posizione si pagano.
Come? Le si possono vedere dalle foto! I Capi Bastone, si fa per dire, perché oggi sono divenute tutte mezzecalzette, sono lì schierate e sorridenti e lui, invece, lo sconfitto comunque vada a finire, sconsolato, con le braccia conserte come a chiedersi “Ma dove cavolo sono finito?“. Forse solo chi scrive può comprendere e partecipare di cuore al suo dramma umano. Essendo anche io un residuato di quella vecchia, stessa sinistra, posso ed immagino come una persona, involontariamente, prematuramente, ingenuamente, venutasi a trovare in quella palude di sabbie mobili vorrebbe ritrovare, oggi, la sua collocazione iniziale, pur sapendo che ora più si agita e più la sua posizione si aggraverà.
Ma se c’è chi da sinistra si è portato in una Civica, mutatasi poi in Civica di centrodestra-destra, altri hanno fatto ancor di peggio. Perché oltre che aver cambiato mano, simbolo, idee, hanno ruminato senza il coraggio di ribellarsi ed oggi in quel piatto in cui hanno mangiato (politicamente s’intende!) per oltre dieci anni, osano sputare.
La stessa pessima e meschina sensazione la offre chi a quelli sopra si è contrapposto per oltre dieci anni quasi credendo di appartenere ad un sesso che non era il suo ed ora, tutto ad un tratto scopre quello suo vero (o almeno lo crederà per un altro quinquennio!), quello degli angeli.
Storie di Movimenti apolitici, dove si narra che nella famiglia convivevano tre fratelli di nome Caino, ma di cui solo uno è riuscito a passare attraverso le maglie della “rete” della sopravvivenza locale e che per dimenticare i trascorsi gli è stato sufficiente cambiare il suo nome in Abele con la benedizione del “Padre”.
Per non parlare poi di chi ha fatto il suo cavallo di battaglia, in barba alla modestia e travalicando a volte il limite della sopportazione, con l’abuso di termini quali: Eccellenze (seppur non rivolto ad organi ecclesiali) per ogni dato statistico amministrativo conseguito; per ogni problema di Sanità si parlava di Area Vasta, perché riempiva la propria bocca seppur lasciava amareggiata quella degli utenti sanitari. Risultati che erano sufficienti definire come soddisfacenti, seppur gli scarsi risultati elargiti sempre con parsimonia dagli organi regionali venivano suddivisi in modo “matrigno” tra noi e gli altri paesi nostri confinanti, senza aprire bocca se non per dire Grazie. Modalità che già a suo tempo molti “Gufi” contestavano; Non parliamo poi delle fanfare per il numero di Bandiere che si sono accantonate nel sacrario del buon fare ; Non parliamo del modo con cui si è gestito fantozzianamente nei confronti delle varie autorità di livello superiore a nostro comunale, nel periodo dell’alluvione e post alluvione. Erano personaggi regionali, provinciali, (lasciamo da parte quelli governativi!) che si dovevano ossequiare, non tanto per motivi Istituzionali, quanto perché della stessa corrente politica. E solo oggi ci si accorge che queste correnti erano pericolose, erano poco attendibili, e che hanno fatto poco e male.
Ma guarda un po’. Basta un cambio di un simbolo e ci si accorge che la persona con cui avevi convissuto ore idilliache, spartito successi strepitosi, condiviso le stesse idee, aiutato a far divenire le Marche un modello (di che?? Dell’imprenditoria non credo!) è invece una perfetta nullità, un incapace, uno di cui non ci si può fidare. Possibile che nessuno si chieda: “Ma così, tutto ad un tratto?” La risposta è no, ci son voluti almeno oltre 10 anni. Milioni di metri cubi di acqua sono passati sotto i ponti, tante cose anche belle si sono fatte, Senigallia ha cambiato volto, che a qualcuno piaccia ad altri meno, è doveroso ammetterlo, ma ad onor del vero quello che mi lascia veramente perplesso e con tanto amaro in bocca, è il segno più che evidente che lo si scopre solo oggi la scarsa affidabilità di un voltagabbana con il quale si è condiviso la stessa tessera, si sono difesi gli stessi programmi. Evidentemente ci si è nutriti sempre e solo con spaghetti alla amatriciana, non certo, almeno ogni tanto, con un bel consommé fatto con il brodo di sapiente aquila.
E del voltagabbana che vogliamo dire? Qualcuno l’ha scelto non per le sue capacità, ma per le mancate capacità dei suoi avversari. E questo mi porta alla mia adolescenza quando mio nonno, per spaventarci (ma sapevamo che scherzava e gli tenevamo la spalla) dalla tromba delle scale, mentre salivamo a casa dopo aver combinato una marachella ci urlava: ”Intanto che salite cominciate a pensare che morte scegliete!”. Il bello è che lui e noi scherzavamo, questo e chi lo spalleggia, purtroppo, fa sul serio.
I passaggi “Dal turarsi il naso” al “ Votare il meno peggio”, dalla “Lista Civica” prima maniera al “Non alla lista ma alla Persona” ci porta sempre all’ultima scelta, Astensionismo o Croce?
Io credo nella croce (non inteso come simbolo religioso), sia in ambito nazionale, regionale o comunale che sia. Una voce magari inascoltata la mia, ma che, se non apro bocca, non batto ciglio, sarà sempre ed ancor meno ascoltata. Non mi illudo però neppure, come intendono farmi credere, che in mano abbia un’arma. Spero solo che non sia un ennesimo proseguo di una croce (e questa volta non sulla scheda) ma quella che politicamente ci perseguita vista l’ incapacità risolutiva dei problemi che ci attanagliano dovuti all’incompetenza degli Amministratori, purtroppo, che mi sembrano più che dei novelli statisti dei modesti travet.
Come pure gradirei che il vincitore, almeno per una volta ed almeno in questo ci venisse incontro, non scimmiottasse come già qualcun altro ha fatto in modo patetico (ma il personaggio in questione non è in grado di offrire di più), che magari vincendo e toccando il 30-40-50%, esaltasse tale vittoria, magari facendo seguire il solito “di Tutti”. Perché sarà sempre da fare un calcolo tenendo conto del numero % di coloro che dimostreranno il loro dissenso, la loro disaffezione verso il modus operandi della politica, ovvero astenendosi dal voto. Che comunque vada è una sconfitta. Questa si che è di tutti!
Queste due ultime righe sono per me le più difficili da scrivere. Ma da persona anziana lo devo fare. L’ultima a morire deve essere però la speranza e per questo voglio augurarmi di essere smentito nel mio pessimismo.
Del resto domani è un altro giorno, e si vedrà! Speriamo non sia ancora un lumicino di falsità.

Allegati

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 29 maggio, 2015 su SenigalliaNotizie.it 

Questi i Commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it:

un povero tra i poveri (di politica)
2015-05-29 15:36:23
"CARO FRANCO" Condivido pienamente ii tuo pensiero e la tua speranza. Sappiamo benissimo che in queste elezioni non c'è una lista civica pura e apartitica come nel 2010. Sono tutte schierate come da fac-simile della scheda elettorale, ma anche se corrono da sole, con un loro candidato sindaco, sappiamo su che carro sono pronti a buttarsi per appoggiarli al ballottaggio. Quindi tirando le somme sono sempre gli stessi partiti politici e sempre le stesse persone, salvando un unico schieramento che per la prima volta si presenta a Senigallia ed ha tutto da provare a se ed agli altri. Nutro la speranza, in questo momento triste, politicamente ed economicamente, che i cittadini di Senigallia comprendano il valore del loro voto e vadano tutti ai seggi per far capire a quelle persone che ci governeranno che si può cambiare e bisogna aver fiducia nei cambiamenti e nei giovani. Sappiamo tutti cosa è stato fatto in questi anni e cosa ci aspetta. Inutile nasconderci la verità che contrasta notevolmente con i proclami politici di questi ultimi giorni. Notevolmente deluso da questa campagna politica, dagli schieramenti, dalle solite liste civiche, da molte persone presentate (credo che Senigallia ha e merita molto di meglio che la rappresenti)comunque andrò a votare cercando di non otturare il naso. Se posso fare un invito, a te ed alla redazione, scrivete un articolo, su come si vota e cosa è il voto disgiunto e come si fa, con la speranza che i presidenti di seggio lo leggano. Comunque lo scrivo : Come si vota nei Comuni superiori ai 15mila abitanti  Nei Comuni con più di 15.000 ( tra cui SENIGALLIA ) abitanti si vota sempre con una sola scheda, sulla quale si troveranno i nominativi dei candidati per la carica di Sindaco affiancati dal simbolo o più delle liste che lo appoggiano. L’elettore può esprimere il proprio voto secondo tre diverse modalità: 1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, in questo modo la propria preferenza viene data alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco da quest’ultima appoggiato; 2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, con eventuale preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando un segno sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata: in questo modo si effettua il cosiddetto “voto disgiunto”; 3. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco senza indicare preferenza per alcuna lista. Nei Comuni con più di 15.000 abitanti è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare il 14 Giugno per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).  Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste secondo il criterio proporzionale delle preferenze ottenute. Ciao Franco e grazie sempre.
 

mercoledì 27 maggio 2015

Il 31 maggio a Senigallia si vota pure per i consiglieri stranieri aggiunti: chi sono?

Franco Giannini e la sua chiacchierata con Mohamed Malih, che ci spiega il loro ruolo - VIDEO

Non ci sono solo i candidati sindaco e le varie liste con gli aspiranti consiglieri in lizza, domenica 31 maggio, per un posto nella pubblica assise di Senigallia. Vanno infatti al voto anche gli stranieri residenti in città, che eleggeranno i due consiglieri stranieri aggiunti.

Franco Giannini, da sempre incuriosito dal ruolo che questa coppia di rappresentanti ha in Consiglio Comunale, ha voluto incontrare Mohamed Malih, un marocchino che da anni vive e lavora a Senigallia, anche lui in corsa per un seggio, che in questa video intervista ci spiega la valenza e lo spazio che l’assise di Senigallia offre a questi consiglieri, la cui figura fu istituita alla fine degli anni ’90.
Mohamed Malih e Franco Giannini nella redazione di Senigallia NotizieMohamed Malih e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie Mohamed Malih nella redazione di Senigallia Notizie

VIDEO :
Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Martedì 26 maggio, 2015 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
 
Franco Giannini
Franco Giannini
2015-05-26 14:59:19
Purtroppo, solo a registrazione avvenuta, parlando del più e del meno, Malih mi ha segnalato una richiesta che io giro agli amici di "Open Municipio" (Marco Scaloni, se ci sei batti un colpo!). Le presenze dei consiglieri stranieri aggiunti, sono collegate alle votazioni. Loro però non votando risulterebbero sempre assenti. Chiede Malih, se è possibile studiare qualche sistema, prima che l'attività consiliare riprenda i suoi lavori. Grazie
Mohamed.Mraihi
ADVERTISEMENT
Mohamed.Mraihi
2015-05-26 17:00:13
Grazie Sig. Franco per l'intervista con Malih. C'è chi parla finalmente di noi nel senso buono del termine; Io sono Mohamed Mraihi l’altro candidato per il posto di consigliere aggiunto, mi sono candidato proprio perché ho notato la mancanza di competenza e d’idee creative in questo posto di consigliere aggiunto. La mia candidatura ha come obiettivo primo di migliorare e favorire l’immagine e la presenza del “extracomunitario” in Senigallia e implementare un percorso di formazione e informazione agli stranieri extracomunitari, con temi riferite a: legge sull'immigrazione, meccanismi d’organizzazione del Comune di Senigallia, lavoro, scuola e borse di Studio, educazione civica, comunicazione e mezzi di comunicazione... Il mio obiettivo dietro la mia candidatura è di riuscire a stimolare la creatività che c’è dentro lo “straniero” e renderlo una persona positiva che partecipa allo sviluppo della città. Mi permetto di presentarmi brevemente: sono Tunisino, 34 anni, 2005 ho avuto il diploma di Ingegnere Ambientale presso l’Institut polytechnique LaSalle Beauvais Francia, 2007 Master e Grado ispettore di certificazione Bio presso l’Istituto mediterraneo IAM-B, 2009 collaboratore di ricerca e PhD presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige. Parlo e scrivo in Italiano, Inglese, Francese, Arabo e capisco bene lo spagnolo. Da 5 anni lavoro come Responsabile Controllo Qualità qui a Senigallia con un organismo di certificazione Italiano Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) poi diventato CCPB SRL a seguito di una fusione. Il nostro Organismo di certificazione è ora uno dei principali ad occuparsi in Italia del mondo di certificazione BIO, di produzioni agroalimentari e no food sostenibili e di qualità. Il mio FB: www.facebook.com/mm.imc Un caro saluto Mohamed MRAIHI 3492364795
la triccula
2015-05-27 10:53:45
'L DCEV' IO CH'N POI ES' D' S'NGAIA !
 




martedì 26 maggio 2015

“Cosa farò per Senigallia”: il VIDEO integrale dell’incontro tra i sette candidati

Pienone al Cinema Gabbiano per ascoltare gli aspiranti sindaco intervistati da Senigallia Notizie

Senigallia Notizie mette a disposizione di tutti coloro che non hanno potuto partecipare, ma anche per coloro che vogliono rivederlo, la registrazione video integrale di “Cosa farò per Senigallia”, l’incontro pubblico tra i sette candidati a sindaco che la nostra Redazione ha organizzato sabato 23 maggio presso il cinema Gabbiano, riscuotendo un ottimo successo in termini di pubblico e di interesse.
ADVERTISEMENT

Per oltre due ore, Sartini, Liverani, Paradisi, Battisti, Martinangeli, Perini e Mangialardi sono stati impegnati nel rispondere alle sette domande poste dai nostri redattori e nelle repliche che essi stessi hanno voluto dare agli interventi dei loro  avversari politici, dando vita anche ad un vivace dibattito.
Cosa farò per Senigallia: l'incontro tra i candidati sindaco organizzato da Senigallia Notizie Cosa farò per Senigallia: l'incontro tra i candidati sindaco organizzato da Senigallia Notizie Cosa farò per Senigallia: l'incontro tra i candidati sindaco organizzato da Senigallia Notizie
In questo VIDEO potete rivedere tutto l’incontro e unirvi in tal modo alla foltissima e partecipe platea che ha occupato tutti i posti a sedere e in piedi della sala del cinema Gabbiano, che ringraziamo nuovamente per la disponibilità.

VIDEO :

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Domenica 24 maggio, 2015 
 
I commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it
 Giammy
Giammy
2015-05-25 12:29:15
Qualità audio pessima... non si capisce nulla... per fortuna!!
 

domenica 24 maggio 2015

Paolo Battisti chiude la serie delle “chiacchierate” con i candidati a sindaco

L'esponente di "L'Altra Senigallia con la Sinistra" incontra Franco Giannini - VIDEO

Ultima puntata con la serie che Senigallia Notizie ha proposto ai suoi lettori, alla scoperta dei sette candidati a sindaco, grazie alle chiacchierate che Franco Giannini ha avuto, con Liverani, Perini, Paradisi, Martinangeli, Sartini, Mangialardi e Battisti.

L’incontro conclusivo è proprio con l’aspirante sindaco che per ultimo ha ufficializzato la sua candidatura: Paolo Battisti, sostenuto dalla lista L’Altra Senigallia con la Sinistra. Franco Giannini ha proprio voluto indagare, insieme a Battisti sulla sua .

Paolo Battisti e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie Paolo Battisti nella redazione di Senigallia Notizie Paolo Battisti e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie
Come spiegato nelle pubblicazioni, la formula di queste ultime quattro interviste, realizzate pochi giorni prima della pubblicazione, cambia nella forma rispetto alle prime tre: Senigallia Notizie vi propone infatti il VIDEO integrale dell’incontro, senza riportare la cronaca trascritta, ma lasciando telecamera e microfono accesi in presa diretta e senza tagli. Buona visione.

VIDEO :
Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Venerdì 22 maggio, 2015 su SenigalliaNotizie.it

Maurizio Mangialardi a tutto campo nel faccia a faccia con Franco Giannini

La chiacchierata con il candidato sindaco sostenuto da PD, LCF, Vivi Senigallia, Obiettivo Comune - VIDEO

Prosegue la serie che Senigallia Notizie sta proponendo ai suoi lettori, alla scoperta dei sette candidati a sindaco, grazie alle chiacchierate che Franco Giannini ha avuto, con Liverani, Perini, Paradisi, Martinangeli, Sartini, Mangialardi e Battisti.

L’incontro che potete seguire qui è quello con Maurizio Mangialardi, candidato sindaco sostenuto dalle Partito Democratico, La Città Futura, Vivi Senigallia, Obiettivo Comune. Una conversazione molto articolata, dato che la “carne al fuoco” messa da Franco Giannini è stata davvero tanta.
Maurizio Mangialardi e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie Maurizio Mangialardi durante l'incontro con Franco Giannini Maurizio Mangialardi e Franco Giannini nella redazione di Senigallia Notizie
Come spiegato nelle pubblicazioni, la formula di queste ultime quattro interviste, realizzate pochi giorni prima della pubblicazione, cambia nella forma rispetto alle prime tre: Senigallia Notizie vi propone infatti il VIDEO integrale dell’incontro, senza riportare la cronaca trascritta, ma lasciando telecamera e microfono accesi in presa diretta e senza tagli. Buona visione.

VIDEO :

Allegati

 

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Giovedì 21 maggio, 2015 
 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it
stefano
2015-05-21 23:03:14
In questa chiacchierata pre-elettoralistica il Sindaco uscente ha utilizzato come spartitura per la sua Ouverture la Complanare. Evidentemente le grandi paure sono come i grandi amori della canzone di Venditti: "fanno dei giri immensi e poi ritornano". Niente di che. Se non fosse che il Sindaco utilizza una neanche tanto malcelata ironia, che è solito stigmatizzare negli altri ma che poi egli , con una non trattenuta prolassi, sparge a dovizia. Sono necessarie pertanto alcune puntualizzazioni alle sue argomentazioni lardellate da manipolazioni ed amnesie a dir poco paurose. Sono comunque i numeri che contano e non le chiacchiere a ruota libera. La Complanare è stata presentata come l'opera che toglie il 90% di traffico dalle strade cittadine (sia dalla Valutazione di Impatto Ambientale sia dallo Studio di mercato trasportistico). A tre anni dall' apertura i dati che emergono dalle valutazioni di by-pass veicolare parlano di numeri che nemmeno con il binocolo riescono ad intravedere quella soglia di traffico (sovrastimata) di progetto. E i dati si sono alzati di poco anche in questo periodo che è chiusa la statale per i lavori sul ponte. Il Signor Mangialardi ne è a conoscenza? Farebbe bene pertanto a riflettere su certe cose piuttosto che lanciarsi in volteggi alla Lola Falana. E poi nell'asserire che la Complanare sia pagata da Società Autostrade ci vorrebbe maggiore cautela : al Ministero delle Infrastrutture ,all’ Ufficio di Missione per le Opere , hanno parlato diversamente. Eh, si! E’ bene guardare oltre il proprio naso e proiettare l’Opera in ambito Regionale , magari collegandola alla Quadrilatero. Chissà, con lo sparigliare di carte che c’è stato in questa tornata elettorale da certe ovattate stanze della Regione certi prolungati silenzi potrebbero trasformarsi in incontenibili chiacchiericci. E poi il Sindaco dovrebbe anche dire perché certi svincoli sono stati aperti in fretta e furia solamente in occasione della drammatica situazione dell’alluvione? E perché sono diversi rispetto a quelli presenti sul PRG ? Basta vedere il PRG on line., Perché questo non viene aggiornato ? E perché all’Unità di Bacino Regionale il progetto dello svincolo non è stato portato per l’Autorizzazione? Sono cose che un Sindaco, che sostiene che del suo operato ( e di quanto afferma ) ne risponde solo alla Città, alla città poi deve rispondere. Altro piccolissimo particolare ( si fa per dire) : dopo sette anni sette dall’immissione in possesso , dopo quattro anni quattro dall’apertura della Terza Corsia e dopo tre anni tre dall’apertura della Complanare la Società Autostrade deve ancora pagare gli espropri. Ma non era l’Assessore prima ed il Sindaco Mangialardi poi quella persona che passava casa per casa a tranquillizzare gli espropriati che si sarebbe fatto garante con Società Autostrade per la liquidazione ? Pertanto al Sindaco uscente che dire ? Se si pretende rispetto dagli altri , tanto più lo si deve pretendere da sé stesso verso gli altri, e quella subdola ironia di bassa lega ( e fuori luogo) non è di certo un buon viatico per la campagna elettorale. stefano bernardini
 
 

venerdì 22 maggio 2015

Alla scoperta di Giorgio Sartini: il video integrale della “chiacchierata”

Il candidato sindaco per Senigallia Bene Comune faccia a faccia con Franco Giannini

Quinto incontro per la serie che Senigallia Notizie sta proponendo ai suoi lettori, alla scoperta dei sette candidati a sindaco, grazie alle chiacchierate che Franco Giannini ha avuto, prima con Liverani, Perini e Paradisi, poi con Martinangeli, Sartini, Mangialardi e Battisti.
Questo incontro è dedicato a Giorgio Sartini, candidato sindaco per la lista Senigallia Bene Comune, che si è trovato davanti al “fuoco di fila” delle incalzanti domande di Giannini, permettendoci in questo modo di conoscere qualcosa in più di sè e del progetto che sta guidando.
Giorgio Sartini e Franco Giannini durante l'intervista per Senigallia NotizieCome spiegato in occasione della pubblicazione dedicata alla Martinangeli, la formula di queste ultime quattro interviste, realizzate pochi giorni prima della pubblicazione, cambia nella forma rispetto alle prime tre: Senigallia Notizie vi propone infatti il VIDEO integrale dell’incontro, senza riportare la cronaca trascritta, ma lasciando telecamera e microfono accesi in presa diretta e senza tagli. Buona visione.

VIDEO :

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Mercoledì 20 maggio, 2015 

mercoledì 20 maggio 2015

Faccia a faccia con i candidati sindaco di Senigallia: Stefania Martinangeli (M5S)

Il VIDEO integrale dell'intervista / chiacchierata tra la "pentastellata" e Franco Giannini

E’ il momento di intraprendere la seconda parte del viaggio di Senigallia Notizie alla scoperta dei sette candidati a sindaco, grazie alle chiacchierate che Franco Giannini ha avuto, prima con Liverani, Perini e Paradisi, poi con Martinangeli, Sartini, Mangialardi e Battisti.
ADVERTISEMENT

La protagonista di questo incontro è Stefania Martinangeli, candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle, che, pungolata dalle domande del “ficcanaso” Giannini, ci fa conoscere qualcosa in più di sè stessa e del M5S senigalliese.
Franco Giannini intervista Stefania Martinangeli per Senigallia Notizie Stefania Martinangeli intervistata nella redazione di Senigallia Notizie Franco Giannini intervista Stefania Martinangeli per Senigallia Notizie
La formula di queste ultime quattro interviste, realizzate pochi giorni prima della pubblicazione, cambia nella forma rispetto alle prime tre: Senigallia Notizie vi propone infatti il VIDEO integrale dell’incontro, senza riportare la cronaca trascritta, ma lasciando telecamera e microfono accesi in presa diretta e senza tagli. Buona visione.

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Martedì 19 maggio, 2015 

Questi i commenti dei lettoridi SenigalliaNotizie.it
Alberto Diambra
2015-05-20 11:42:24
Nel periodo delle elezioni tutti cavalcano e promettono interesse per le problematiche dell'ambiente e del territorio che se fossero state meglio valutate, le vittime e la immane distruzione della nostra città il 3 Maggio sarebbe stato molto più lieve.Fate meno promesse e più fatti.Questo appello è rivolto specialmente per l'Attuale Amministrazione.