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martedì 25 marzo 2014

Le giornate FAI di Primavera a Senigallia

Quello che offrivano quest'anno e chi lo mostrava... FOTO e VIDEO 

La sezione di Senigallia del FAI ha proposto e dato la possibilità di “raccogliere” dall’orticello di casa nostra, nel corso delle “giornate di Primavera” (22-23 marzo 2014), delle primizie artistiche (almeno per molti) permettendo di visitare due dei nostri più importanti pezzi storici museali della nostra città: palazzetto Baviera e palazzo Mastai Ferretti (Museo Papa Pio IX).

Altra fresca primizia da mettere nel cestino delle novità è il fatto che, a condurre i visitatori nell’impegnativo ruolo di accompagnatori e ciceroni, sono stati gli studenti dei licei cittadini: quelli del classico e di scienze umane “Giulio Perticari” e dello scientifico “Enrico Medi”.
Veduta della Rocca roveresca di Senigallia da palazzetto Baviera aperto in occasione delle giornate FAI di primavera 2014Luogo di raduno e composizione dei gruppi di visitatori: piazza Roma. Numero di visitatori per ciascun gruppo: una quindicina. Visitatori in uscita dopo la fine della visita guidata: più di venti (un dilemma). E questo solo per esternare che per una volta, avere dei turisti “stranieri”, dei furbi “portoghesi” da 1 € di valore cadauno, il “prezzo minimo” del biglietto evitato di dare in offerta, che non ci hanno arrecato sicuramente né motivo di orgoglio né tanto meno di vanto.
Il vero motivo di orgoglio sono invece questi giovani “apprendisti ciceroni“. Arianna, Cristina, Alessio, Ilaria, Greta,… e potrei continuare la lunga lista di quanti si sono succeduti, ma sarebbe solo una lista di nomi, senza valore. Ma ognuno sa di poter dire dignitosamente fieri di poter dire “io c’ero!”. Ragazzi preparati, di facile oratoria, nella quasi totalità senza appunti, che nell’illustrarci le lontane storie legate alle stanze che visitavamo, ha allegerito il peso di una lezione di storia dell’arte con aneddoti, riportandoci indietro a secoli passati e facendoceli rivivere al momento.
Ed allora ecco riemergere dai ricordi della giornata, la sala dei viaggi, la sala del medagliere, gli orologi a cucù, il tavolo in cui Pio IX giocava a tresette, la stanza dove è nato, per ritornare ancora più indietro nei secoli, nelle visite alle stanze di palazzetto Baviera con i suoi soffitti rivestiti di stucchi in cui ogni scena era degna di una storia a sé. La cosa importante e di cui dovranno andare orgogliosi questi ragazzi, è che d’ora in avanti dovranno spogliarsi di quel termine oramai troppo semplicistico di “apprendisti”, perché si sono dimostrati di poter pretendere quella di “professionisti ciceroni”.



Cari ragazzi, credetemi non è una “sviolinata”, come si suol dire, ma è una constatazione che molti di coloro che mi erano vicini nella visita, li ho sentiti bisbigliare. Io aggiungo, che durante il percorso da piazza Roma, passando sotto il porticato del Municipio, per andare a palazzo Mastai, ho provato un brivido, nel sentire i gridolini di un gruppetto di ragazzi perditempo, seduti sulla scalinata che porta al primo piano del Comune ed oramai facenti parte di quella scalinata. Ed in quel frangente, ho pensato non tanto alla vostra preparazione, alla vostra cultura, bensì alla vostra educazione. Ho avuto un incorraggiamento nel pensare che i giovani, almeno in alcuni, la vita non è fatta solo di birra, sballo, risate senza senso, sciatteria obbligata, schiamazzi, bensì da tutto quello che voi ci avete offerto. Il mio grazie, per quello che esso può valere, ricordatevelo, va però diviso con coloro che vi hanno fin qui inculcato tali insegnamenti: i vostri genitori e insegnanti.
Visita a palazzo Mastai Ferretti durante le giornate FAI di primavera 2014 a SenigalliaDetto questo però, devo togliermi anche qualche sassolino, quindi mi si permetta di aggiungere…
Si… rubo e ricanto, per sottolineare questa affermazione, anche una frase oramai inflazionata quale: “Per fortuna che FAI c’è“! Infatti quello che il FAI si ripromette (ed è riportato nel suo sito) è “promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità“.
Ed ancora quanti sono i nomi altisonanti a cui FAI sta a cuore… “Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana. Con il Patrocinio della Commissione europea, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile”.
E non finisce qui, perché anche a livello di Costituzione i nostri “padri costituenti” pensarono bene (come se prevedessero per tempo l’incapacità dei loro successori) di costruire un articolo, esattamente il n° 9 che sancisce: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione“. Perché dico questo? Perché quando poi leggi sulle pagine dei giornali di crolli di mura museali di Pompei, dei furti dei suoi affreschi, ma non solo, che decretano inesorabilmente l’incapacità gestionale dell’Amministrazione del nostro Stato per salvaguardare un patrimonio che non è solo il nostro, ma di tutta l’umanità e delle future generazioni, beh devo rendere un grazie, non certo al nostro Governo organizzativamente disorganizzato, bensì a questa Fondazione o altre similari, che si “nutrono” esclusivamente della loro passione e del loro alto valore che reputano al senso civico.
Al suo interno cooperano Persone con la P maiuscola, ricche appunto di passione, di senso di responsabilità, d’amore verso l’arte, la natura, le tradizioni popolari e paesane e che riescono con semplicità a coinvolgere, riversando tutta la loro esperienza e preparazione sulle scuole, sugli studenti, sugli insegnanti, sui volontari e sui familiari di tutta questa moltitudine, il cui scopo è quello di tutelare “facendo” e non solo a parole.

Sorge a questo punto una domanda: ma che sia solo un caso se il FAI funzioni così bene, o che invece lo si debba al fatto ad “esempio” che i suoi collaboratori siano in gran parte donne (il 75%)? Che sia un caso che il 60% di costoro posseggano una laurea? E che l’età media sia di 42 anni e che soprattutto ci siano soli quattro Senior Manager, la cui età media risponde a 51 anni? Dati, organizzazione, impegno che la vede anni luce distante dagli Amministratori di quella che qualcuno ancora si ostina a chiamare “Politica”.
Poi si sa, anche se in corsa, ma sul carro dei vincitori si cerca sempre di salire e la lista sopra indicata lo sta a dimostrare. Ed allora le Amministrazioni pongono in bella mostra il loro logo, ci sbattono su quattro parole di circostanza, magari anche una veloce presenza e si sono tolti il disturbo e quietata la coscienza. E quando si ha dei problemi che non si riescono a risolvere, i nostri governanti si sono inventati di crearci su una giornata a tema, lasciando che l’indomani la gente si dimentichi di quello di cui si è “parlato”.
Lo so. Quando si pista i piedi a qualcuno, e se poi costui ha dei calli, ti senti sempre dire che sei polemico. E lo sarà certamente anche in questa occasione. Ma ho imparato che basta chiedere un “scusa”, meglio se sorridendo falsamente – del resto siamo in un periodo di falsi buonisti – e in cuor mio esclamando alla maniera di Amatore Sciesa… “Tiremm innanz“.
Logo del FAI  (Fondo Ambiente Italiano) appeso durante le giornate FAI di primavera 2014 a SenigalliaPerò, almeno questa volta, Senigallia non rientra nella “black list”. Ed è infatti che per una volta, entrando a palazzetto Baviera, mi ha fatto piacere incontrare impalcature, assi, muri scrostati e con tracciature per l’inserimento di cavi elettrici, che denotano lavori di restauro in corso. E si guardi bene, che il piacere è dovuto al fatto che non si tratta di un cantiere aperto in occasione di… bensì di un cantiere fermato a suo tempo dal famigerato patto di stabilità e che solo da pochi giorni è stato sbloccato, diciamolo, grazie all’interessamento della nostra Amministrazione ed i cui lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine dell’anno in corso.
A Cesare, almeno questa volta, quello che è di Cesare.
Testo, foto e video di Franco Giannini

Allegati

Link utili: Giornate FAI di primavera 2014: le Marche aderiscono con oltre 50 eventi
Giornate Fai 2014, presentato il programma per Senigallia e Ostra
L’Italia patria di pizza, sole, mandolino e pasta
Turismo, arte, cibo, cultura: ecco le nostre miniere di diamanti Quando cultura equivale a lavoro 

FOTO eVIDEO di Franco Giannini: Le giornate FAI di Primavera 2014 a Senigallia

Franco Giannini
Già pubblicato Lunedì 24 marzo, 2014 su Senigallia Notizie.it

giovedì 14 giugno 2012

Anche la Scuola di Taekwondo va in vacanza, nel vero senso della parola

Quindi batterie in ricarica, anche se...

L’anno scolastico di taekwondo si è concluso con la comunicazione ufficiale dell’allenatore, Christian Magnoni, che, da atleta ed uomo di poche parole, mi ha rilasciato queste poche parole, piene però di significato : “In generale non posso che dirmi soddisfatto del percorso di tutti i miei mini-atleti, perchè da settembre ho visto netti miglioramenti in tutti, e anche un entusiasmo ed una buona partecipazione a tutti gli eventi programmati. Sicuramente, non è sufficiente riposarsi su questi ‘allori’, quindi alla ripresa dell’attività, terminate le vacanze, ci sarà bisogno di un grande impegno, a partire dai primi di settembre.
Questo al fine di crescere sempre più. Anche perchè, e questo è un punto focale sul quale si concentra la mia attività, voglio che i miei atleti siano prima di tutto campioni fuori dalla palestra, nella vita di tutti i giorni, a scuola, voglio che spicchino per educazione e voglia di fare e vincere quelle gare a cui siamo obbligati a partecipare quotidianamente nel corso della vita.
Meno eclatanti di quelle sportive, ma sicuramente più importanti. Poi se vincono anche quelle sportive, inutile nasconderlo, logicamente sarò anche più orgoglioso e felice di loro e per loro.
In queste occasioni, nel corso del “rompete le righe”, si è soliti porgere dei ringraziamenti, che non sono i soliti formulati dalla circostanza,ma veramente sentiti, sinceramente dovuti.
Cosa che Christian, per bocca o meglio attraverso la penna del sottoscritto, fa, indirizzandoli così.
Uno speciale ringraziamento va a tutti i genitori, per aver fornito la “materia prima”, senza la quale la “Scuola” non potrebbe esistere: i loro figli.
Per la fiducia riversata sia sull’allenatore e la Società, avendogli lasciato sempre prendere decisioni e scelte autonome nell’interesse di tutti.
Ed infine per l’enorme pazienza dimostrata negli incontri-esami e stage al seguito dei mini-atleti.
Ma diciamola tutta, una pazienza che è scaturita da quella che era una iniziale fiammella di passione per questo sport e che piano piano ha preso sempre più corpo e vigore ad ogni giorno che passa.
Non possiamo certamente non rivolgere un sentimento di gratitudine alla direzione del Liceo Perticari, che come sempre si è resa disponibile oltre il dovuto, offrendo la logistica della sua palestra.
Parlando di palestra, non possiamo, saltando la cosa subito agli occhi, il non sottolineare, il modo impeccabile per come essa viene gestita e mantenuta dalla sig.ra Oriana: pulita ed ordinata – oserei dire – in modo pignolescamente impeccabile.
L’ultimo della lista, ma certamente il primo sulla scala dei valori, ove del resto è abituato a “soggiornare”, visto il suo regale palmarès, è il Maestro Giovanni Berardi, cintura nera 7° DAN, a cui va una particolare riconoscenza per la sua immancabile disponibilità dimostrata nel dispensare consigli a tutti questi suoi atleti, ogni qual volta ne ha percepito l’esigenza, permettendo a questa Scuola, unitamente a tante altre persone volenterose della società di taekwondo, di evolversi e crescere.
Mi si permetterà di fare ancora due nomi, quelli delle  Sig.re Anna Paola Pallotta e Oriana Scarponi, che non hanno (ancora) maturato il palmares del Maestro Berardi, ma sicuramente hanno dimostrato che in questo sport, non certo a livello competitivo, l’età non conta.
E’ il cuore, la passione che deve essere gettata al di là dell’ostacolo, e come premio si ricevono benefici fisici e mentali.
Non è detto poi che anche in fase di esame di cintura, non si raggiungano anche risultati che invoglino a proseguire.
E’ anche per questi risultati, maturati dalle deue signore, che si è giunti all’intenzione della Società e di Christian, di promuovere, a settembre, un corso riservato anche agli adulti.
Nel sottotitolo, mettevo un sibillino “anche se…“, perchè quest’anno la cosa non finisce qui.
Infatti la Società di Taekwondo ha pensato bene di organizzare un campo estivo.
Campo che si svolgerà dal 12 al 15 luglio a Senigallia. Si mangerà e dormirà presso l’ostello della Uisp e anche gli allenamenti si terranno lì, ma anche sul Lungomare.
A partecipare si sono già iscritti 15 atleti con età compresa tra 6 e 14 anni.
Gli atleti saranno impegnati tutto il giorno in attività attinenti al Taekwondo, senza però togliere spazio al relax e ai giochi in acqua.
Saranno seguiti per tutto il periodo di soggiorno da alcuni allenatori dell’ Associazione (Stefania Venturi, Francesca Pisani, Ludovica Fioriti e Christian Magnoni).
Ogni giorno affronteranno un diverso aspetto del Taekwondo, dalla tecnica, alla preparazione atletica, alle simulazioni di gare di forme e combattimento.
Sarà sicuramente un’esperienza di crescita per gli atleti che durante l’anno si sono allenati assiduamente sia a Senigallia, che in Fabriano e Sassoferrato.
L’invito resta aperto anche a tutti coloro che sono curiosi di conoscere questo sport e che potranno tranquillamente andare ad assistere agli allenamenti, siano essi di mattino, che pomeridiani, con la possibilità di chiedere anche eventuali informazioni a riguardo o soddisfare proprie curiosità.
Vorrei inoltre ricordare che quest’estate ci saranno le Olimpiadi di Londra (periodo dal 27 luglio al 12 agosto), e il Taekwondo (divenuto Sport Olimpico solo nel 2000 a Sidney) avrà due suoi rappresentanti italiani, Mauro Sarmiento categoria -80 kg (già argento a Pechino 2008) e Carlo Molfetta +80 kg.
Per questa ragione, Christian, avrebbe pensato (il condizionale è d’obbligo) di raccogliere tutti gli atleti ed i simpatizzanti di questa disciplina, per seguire il cammino dei nostri italiani in diretta. Come solitamente in molti fanno per le partite di calcio.
Il dove e il come è ancora tutto da decidere, magari davanti ad un bel gelato è un maxischermo, ma sicuramente è un’idea da portare avanti, un’occasione da non perdere ed un motivo per stare uniti al gruppo e seguire gli eventuali sviluppi.
Intanto, buone vacanze a tutti, ed agli atleti e seguaci di questa disciplina un buon… “sambodero” e… mi raccomando che esso sia eseguito alla perfezione.


Franco Giannini
Pubblicato Domenica 10 giugno, 2012 su Senigallia Notizie.it

mercoledì 14 dicembre 2011

Taekwondo Fabriano-Senigallia reduce dal Campionato Regionale di Forme

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Torneo indetto dalla FITA e organizzato dalla a.s.d. Taekwondo Val Metauro nel Palasport di Fano


Il 28 febbraio di quest’ anno, su queste pagine, presentavo la nuova scuola A.S.D. Taekwondo Fabriano-Senigallia, creata nella nuova e bella palestra dell’Istituto Perticari, da Christian Magnoni, cintura nera 2° dan. E in questo articolo lo avevo descritto come una via di mezzo tra l’eroe di Dumas, D’Artagnan, e uno dei misteriosi Samurai di Akiro Kurosawa. Non conoscendolo però avevo tralasciato di inserire tra i suoi pregi quello della caparbietà, costanza, per non osare un temine che può sembrare pesante, ma contrariamente in questo specifico caso è illuminante, di testardaggine, inteso nel senso sportivo di “Tosto”.

Nove mesi appena sono passati, dalla pubblicazione di quell’articolo, ed ecco che il topolino, ha partorito una montagna: ad oggi conta una decina di allievi, oltre il doppio di quelli che avevo lasciato ad allenarsi a febbraio. Non solo, i primi tre iscritti di questi, vale a dire Michele (8 anni), Cristopher (7 anni) ed Elisa (5 anni) citati rigorosamente per "anzianità", hanno partecipato proprio al Campionato Regionale Forme indetto dal Comitato Regionale Marche-Umbria. In totale ben 230 partecipanti suddivisi nelle 4 categorie: Esordienti, Cadetti, Juniores e Seniores. Il numero maggiore di partecipanti era quello costituito dai bambini (esordienti).

Questi i risultati conseguiti dai tre campioncini, nostri concittadini che hanno gareggiato appunto in questa categoria esordienti, Serie "C", cinture Bianche e Gialle: Magi Michele 10°, Cristopher Stefanelli 5°, ma per un solo decimo di punto, non entrato in finale e Magi Maria Elisa, la più giovane (ma il tempo passa anche per lei...già ha ben 6 anni !) salita sul gradino più basso del podio essendosi piazzata al 3° posto guadagnandosi così una medaglia di bronzo più grande di lei.

Non ci dimentichiamo che gareggiava anche il loro allenatore Christian Magnoni, nella categoria Seniores, Serie “A/2”, cinture Nere, II e III Dan, e che si è posizionato al 1° posto acquisendo il titolo di campione regionale Marche-Umbria. E non poteva essere che così, visto che non voleva di certo deludere i suoi giovani allievi.

Invitato dalla mia informatrice, la Sig.ra Oriana Scarponi, custode della palestra, a cui sono affidate le cure della Palestra per ciò che riguarda le società sportive che operano al di fuori delle attività propriamente scolastiche, ho potuto avvicinare, durante una seduta di allenamento, sia i mini-atleti che i genitori.

Taekwondo: squadra campione regionaleIl primo commento è quello di Christian che si dice oltremodo soddisfatto della trasferta, considerando che i tre partecipanti affrontavano le gare per la prima volta, quindi l’impatto del numeroso pubblico, la presenza dei giudici, creano sempre una certa emozione. Il più colpito da questa è stato infatti Michele, che però è riuscito a superarla in un certo modo positivamente, se si pensa che voleva proprio rinunciare alla gara. Poi si è riusciti a convincerlo e proprio considerando il suo stato d’animo non è che si sia poi piazzato neppure male. Ottimi i risultati societari con l’ASD Fabriano che si è classificata al 2° posto con i ragazzi nella categoria Juniores e Primi nella categoria Senior.

Cristopher mi confessa, invece, che anche lui aveva un pò di emozione. Gli chiedo se la notte ha dormito e la sua è una risposta affermativa. Domando allora se ha avuto paura del pubblico, dei giudici. Mi guarda quasi scandalizzato e sottovoce timidamente mi dice che non ha avuto paura e che la prossima volta sarà primo, ma aggiunge speranzoso “...magari qui a Senigallia”.

Mi rivolgo quindi al papà di Cristopher, il Sig. Stefanelli, per conoscere quali siano state le emozioni provate in questa prima gara e trasferta: ”... logicamente un’emozione grandissima, ed il grande orgoglio di vederlo scendere in pedana e la soddisfazione del suo piazzamento ad un passo dal quarto posto che gli avrebbe garantito la medaglia. Devo dire però con la massima sincerità che quello che mi ha colpito e stupito, è stata la grande sportività, la grande educazione, il rispetto degli avversari sia da parte degli atleti, ma anche e soprattutto del pubblico presente. Applausi sia per i più meritevoli, che incitamento per i meno bravi”.

Cerco una parola di conforto anche per Michele e chiedo che cosa gli sia accaduto a Fano, perché vedo che qua a Senigallia l’emozione è passata ed ha ripreso a correre per il parquet inseguito dalla sorellina Elisa “tuttopepe”, E tra un passaggio e l’altro, mi risponde con un “...me la stavo a fa addosso.... ma un’altra volta...!!!”.

Taekwondo: gruppoAl volo, solo così si può fermare Elisa, cerco di chiederle se è contenta, se era emozionata... ma lei l’emozione non sa neppure che cosa sia... la cercavano per andare in pedana e lei era sparita, andata in bagno, mi racconta la mamma e quando l’abbiamo ritrovata e l’abbiamo spedita in pedana, lei, senza correre, tranquilla è andata a fare il suo esercizio. La sua dotazione è: un “muso duro” e la bella incoscienza di una bimba di 6 anni, felice perché ha vinto “la medaglia grande come quella di Christian”.

Non mi faccio sfuggire allora neppure la Sig.ra Anna Paola, la mamma di Elisa e di Michele, per conoscere meglio quelle che sono state le sue impressioni di questa prima volta sia dei figli, ma anche dei genitori. Mi dice che era combattuta tra l’emozione e l’ansia. L’emozione nel vedere esserne priva Elisa ed l’ ansia causata da Michele, che invece proprio perché non immune come la sorellina, non voleva partecipare. Alla fine poi le parole amorevoli della mamma riuscivano a far superare la crisi e Michele, malgrado l’emozione, affrontava la gara. “Che dire invece di Elisa ...Vederla salire sul podio è stata una grandissima gioia... se penso poi che non avevamo neppure compreso che si era piazzata...”.

Però anche la Sig.ra Anna, quello che l’ha maggiormente colpita, sono stati i comportamenti dei tanti genitori degli atleti che affollavano il Palazzetto e “...che ti avvolgevano in un clima di assoluta sportività. Cosa difficile da trovare in tanti altri sport”.
Ma la cosa più buffa non è stata che a seguire a Fano queste pulci di atleti, fosse anche Oriana (anche se già rientra in un avvenimento che non è proprio abituale!), che aveva acquistato anche tre medaglie quale premio d’affetto per i suoi amichetti, comunque dovesse andare, ma quella che anche lei il giorno di questa intervista, me la sono trovata in tutta che si stava prendendo la prima lezione di Taekwondo. Non solo, ma era talmente convinta che ha trascinato nell’avventura anche la sig.ra Anna Paola. E’ proprio vero allora, che questo sport è indicato per tutte le età! evidentemente non conta! Che siano attesi altri coinvolgimenti di genitori? Chissà!

Ma “gli esami non finiscono mai”, perché tutti gli allievi della palestra si stanno preparando assiduamente per superare l’esame di passaggio alla cintura superiore, che si terrà pressapoco verso la metà di gennaio palestra dell’Istituto Perticari, dove c’è chi ambisce alla cintura gialla, chi alla gialla superiore, chi alla verde. Del resto qui c’è il liceo classico, una Scuola di formazione per i soli migliori. Provare per credere: lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio, orario 16,30.

domenica 19 giugno 2011

Per la serie "Il fumo uccide"… ma non solo fisicamente

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it


… anche l'occhio vuole la sua parte e se questo è il buon giorno per chi entra…

Se in una bacheca a fondo nero si appunta un avviso posto su un foglio di carta bianca, questo desterà sicuramente attenzione. Come pure attenzione si avrà ad un successivo secondo messaggio ed ad un terzo, ma quando questi si accavalleranno uno sull’altro, mutando il nero in bianco, difficilmente verranno notati, perchè la bacheca da nera è diventata a fondo bianco. Salvo da chi è alla ricerca del pelo nell’uovo o di quella perfezione che non troverà mai. Ed immagino che questa sarà la mia etichetta. Diciamo quindi che io sono uno di quei "Chi". Mi assumo a priori le "colpe" per l’eccessiva osservazione, meticolosità, forse, di quanto andrò a segnalare.

La mia, almeno mi si conceda questo beneficio a discolpa, è solo una segnalazione, fatta bonariamente a chi appunto, come detto sopra, avendo questa situazione sotto il naso tutti i giorni, può divenire difficile vederla come fastidiosa a chi invece la osserva per la prima volta.

Giardino del Perticari di Senigallia pieno di mozziconi di sigaretteSono capitato, casualmente per un servizio all’Istituto che ospita il Liceo Classico Perticari in occasione della 46a edizione di Senafil che quest’anno cadeva anche con l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia e guarda caso anche del Perticari.
Il Senafil ha richiamato espositori-commercianti da diverse regioni d’Italia ed inoltre dalla Repubblica di San Marino e dalla Slovenia.

In considerazione quindi di questo evento, dei suoi partecipanti, nonché delle date che questa manifestazione ci ricordava, ed al rispetto dovuto anche ai visitatori siano stati concittadini o turisti, forse si sarebbe dovuto "buttare" la stessa attenzione riservata agli spazi interni, anche a quella dell’area esterna: il giardino appena fuori dei porticati.

A me sono saltati subito agli occhi i mozziconi di sigarette, ma più in là, sul verde, vi erano anche accumuli di erbe e rami secchi, il che dava una sensazione di abbandono.

Giardino del Perticari di Senigallia pieno di mozziconi di sigaretteNon mi sento di imputare colpe a nessuno, segnalo solo che entrando in uno dei più importanti Istituti Scolastici della Città, da considerarsi come una delle Eccellenze culturali della città, onestamente ci si attenderebbe tutt’altra "accoglienza". Sono un ex tabagista, quindi l’ultimo a poter colpevolizzare chi fuma, ma anche perchè ritengo ognuno libero di fare le sue scelte. Non voglio neppure puntare l’indice accusatorio verso chi non ha notato e provveduto a pulire e neppure verso chi dovrebbe far rispettare l’osservanza che il "biglietto da visita" a chi entra non venga presentato "sgualcito", perchè la "colpa" è talmente piccola, come altrettanto piccolo è il provvedimento da prendere.

Sarebbe solo buona cosa, se domani, qualcuno, con calma, con una scopa su di una mano ed una paletta in un’altra, evitasse di scambiare l’ingresso di un Istituto Scolastico per una delle vecchie, oramai dimenticate, anticamere delle sale parto.
Grazie fin da ora a chi vorrà provvedere.

Questi i commenti dei lettori di 60019.it :

la non cura dell'ambiente
Scritto da maria pia il 17/06/2011 ore 09:30
Condivido appieno il suo articolo. Il rispetto per l'ambiente deve formarsi con l'educazione da parte della famiglia e di enti preposti come la scuola e a seguire una buona pratica. Bisognerebbe effettuare più volte all'anno giornate di raccolta di rifiuti abbandonati nelle città, nelle scuole (appunto), nei giardini e sulle spiagge.

giovedì 16 giugno 2011

Al via la 46a edizione a Senigallia di Senafil


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

… discreta l'affluenza di pubblico fin dal momento dell'inaugurazione…

Organizzata, come ormai consuetudine, in maniera sempre impeccabile, dall’Associazione Numismatica SenigallieseLuigi Zampini” presieduta dal Sig. Paolo Negri e dai suoi collaboratori. Tra un annullo ed un altro e la richiesta di qualche cartolina commemorativa, riesco ad avere qualche informazione dal Segretario dell’Associazione, il sig. Alfonsi Alfio.

Manifestazione SenafilI commercianti che hanno aderito all’iniziativa provengono da diverse regioni quali la Toscana, il Lazio, L’Emilia-Romagna, L’ Abruzzo, la Lombardia ecc.., con un tocco di esterofila che ci viene regalato dalla partecipazione della Repubblica di San Marino e della Slovenia.

Una mostra ed un convegno, tutto da archiviare negli annali, considerando che questo è l’anno del 150° dell’Unità d’Italia ed anche il 150° della fondazione del Liceo Classico Perticari, che ne ospita la manifestazione nei suoi locali e nel porticato.

Manifestazione SenafilQuindi gli amanti della filatelia potranno beneficiare oltre degli annulli delle nostre PT, anche quelli della Repubblica di San Marini e di quelli della Slovenia, a cui vanno aggiunti quelli dei 150 anni dell’Unità e del Perticari.

Come si diceva, discreto l’afflusso degli appassionati e dei curiosi e se ne attende ancor più domani (sabato 11) con l’arrivo già annunciato di ulteriori commercianti. Malgrado la crisi, mi si fa notare, che lo spazio a disposizione degli espositori è andato completamente esaurito.

Per chi volesse visitare la mostra, questa resterà aperta Venerdì 10 (orario 15-19) e Sabato 11 (orario continuato 09-19).