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mercoledì 5 novembre 2014

Da oggi il primo Consiglio Comunale sotto l'occhio di OpenMunicipio


Ancora una volta, le interrogazioni ed interpellanze, in modo telegrafico, quasi fosse un passaggio di consegne.

Ma così in realtà non è. Ecco il motivo!
Ho cercato di trovare nel nuovo servizio di OpenMunicipio, gli interventi e non trovandoli, ho chiesto dei chiarimenti. La risposta è stata, questa si immediata e come sempre cortesissima :"...i verbali della seduta arrivano su OpenMunicipio quando il Comune li pubblica in forma di delibera ufficiale questo vuol dire che prima li trascrivono (solitamente ci mettono pochissimi giorni) e poi li passano all'approvazione del Consiglio Comunale successivo, che li approva. Infine il segretario Comunale li convalida, e li pubblica all'albo pretorio e, contemporaneamente, su OpenMunicipio. Il tutto impiega un mesetto. Qualche volta (raramente) capita che ci voglia più tempo, perché il segretario fa uscire all'albo pretorio l'atto senza avere i verbali approvati, in tal caso al loro posto ci scrive "omissis", e i verbali saranno pubblicati successivamente come allegato alla delibera...".
Vale a dire, se le interrogazioni vengono fatte per iscritto, bene, possono essere anche anticipate su Open, altrimenti si deve attendere e neppure poco!
Voglio spiegare anche la motivazione per la quale ero alla ricerca della traccia scritta degli interventi su Open, perché avrei fatto prima a leggere che riascoltarmi tutto quanto mi ero registrato attraverso Radio Duomo, non avendo potuto seguire via streaming. Come spesso avvenuto, infatti anche il 29 cm questo non funzionava o forse eravamo in troppi ad assistere dalla poltrona di casa. Si, perché si deve sapere che il servizio viene assicurato ad una 20/30ina di utenti.
Però, malgrado ancora ci sia qualche cosa da regolare, come è giusto che sia per un servizio in via di miglioramento (ad oggi solo un utilissimo archivio di notizie, atti, statistiche e una forma di sondaggio che il cittadino potrebbe autocrearsi, circa i politici comunali che siedono in aula e forse non solo), già qualcuno si sta preoccupando di togliere il servizio di streaming, celandosi (forse!) dietro la spesa (3000 € all'anno) di un servizio ridotto (visti che sono pochi coloro che ne possono usufruire!) e poi essendo esso assicurato pure da un servizio radiofonico.
Io credo che prima si debba mettere a punto, con l'immediatezza della notizia sul nuovo nato e poi essendo nell'era dei "streaming", forse potenziare quello comunale e non abolirlo. Potrei o si potrebbe ritenerlo un "taglio parziale" alla democraticità delle Sedute. Non sarà forse, che il poter "vedere" possa dar fastidio per via di certi atteggiamenti disinvolti che potrebbero risultare a volte poco eleganti??
E perché non cominciate a pensare di fare TUTTE le interrogazioni ed interpellenza SOLO per iscritto, in modo di poterle avere anche prima del Consiglio su OpenMunicipio e per questo essendone informati prima e se la cosa è interessante, il cittadino la possa seguire  con maggiore attenzione.
Confesso che, non avendo potuto seguire oltre che in voce anche in video, il dibattito nato su l'elezione del nuovo vicepresidente dopo le dimissioni presentate dal consigliere Alessandro Cicconi Massi, mi ha infastidito e non poco e l'interpellanza della Sig.ra Bucari l'ho voluta "interpretarla" solo come un modo per evitare "cattivi" esempi educativi per i giovani.
E pensare che in circa 5 ore di seduta gli argomenti interessanti sono stati 2 : quello di cui ho parlato fin qui e quello della relazione  alle modifiche agli articoli 65 e 66 dello Statuto e all'approvazione del regolamento per la disciplina dei referendum comunali relazionata dal Presidente della 1°a Commissione, a cui va la paternità unitamente al Consigliere Battisti da cui è partita l'idea ed a cui successivamente si è aggiunto anche il Presidente del Consiglio Monachesi.  Un Mario Fiore sconosciuto ai più, che con modestia, caparbietà, passione e con la massima correttezza da uomo by partisan a cui credo sei giusto pubblicare il suo intervento, intenso, caloroso che alla fine della lettura, è stato applaudito a scena aperta. Cosa credo mai avvenuta  o molto raramente ed evidentemente un motivo ci sarà pur stato. Ed ecco allora il suo intervento :
"Grazie Presidente per la parola concessami, dopo aver ascoltato attentamente le preziose parole dei colleghi consiglieri, avrei potuto e forse dovuto, rimanere in rigoroso silenzio poiché quello che andava detto è stato ampiamente sviscerato e avrei dovuto limitarmi ad un sentito ringraziamento a tutti i commissari che hanno contribuito con il loro impegno a dare alla nostra città uno strumento che prima mancava e che ora accresce di molto il livello di democraticità e partecipazione. Sono particolarmente emozionato, orgoglioso e financo commosso perché a distanza di circa 9 mesi dal Regolamenti sulle Concessioni dei Contributi alle Associazioni il Consiglio Comunale si appresta ancora una volta a votare una pratica, elaborata e votata all’ unanimità dalla Prima Commissione

Mi sia quindi comunque consentito di mettere in sequenza brevemente i passaggi salienti che hanno portato a questo straordinario risultato.

Vorrei ricordare, poiché lo ritengo importante e doveroso, che la modifica del Regolamento sul Referendum è partita dalla richiesta del Commissario Paolo Battisti al quale poi si sono accodate le firme di tutti i Commissari e che la prima bozza su cui poi si è discusso e lavorato in modo costruttivo è stata elaborata dal Presidente del Consiglio Enzo Monachesi e dal Dirigente Paolo Mirti. A costoro va il mio ringraziamento più sentito e spontaneo. Insieme a loro ritengo di dover ricordare e ringraziare tutti i Commissari nelle persone di: Giulio Donatiello, Simonetta Bucari, Margherita Angeletti, Enrico Pergolesi, Alessandro Cicconi Massi, Paolo Battisti, Luigi Rebecchini, Maurizio Perini per aver anteposto l’ interesse di tutti all’ interesse del singolo convincimento. Oggi portiamo in Consiglio Comunale il risultato di pomeriggi passati nel confronto più aperto e totale, di toni pacati e di una stima di fondo reciproca che non è mai venuta meno, neanche nei momenti in cui si pensava che non saremmo riusciti a portare in porto il nostro obiettivo che aveva sempre sullo sfondo il bene di Senigallia.

La grandezza del risultato conseguito sta sicuramente nell’ aver raggiunto l’ unanimità in merito ad una pratica importante che mancava alla nostra città e che rimarrà nella storia di Senigallia, lo affermo senza paura di essere smentito consapevole che questa non è retorica ma la pura e semplice verità. Quello che abbiamo fatto deve riempire noi tutti di orgoglio consapevoli di quanto abbiamo raggiunto ma soprattutto di come lo abbiamo raggiunto attraverso una stretta collaborazione vissuta in un clima cordiale e amicale che personalmente mi terrò caro e stretto a lungo. Torno a ripetere e a sottolineare che il merito è solo e soltanto dei Commissari tutti che con alto senso di responsabilità hanno sempre operato per il bene della città e non ci sarebbe stato neppure bisogno di un Presidente tanto tutto si è svolto in maniera civile e pulita all’ insegna della estrema fiducia e della stima reciproca, lo ripeto a costo di sembrare stucchevole e pesante. A dimostrazione di tutto ciò, come dal sottoscritto ardentemente auspicato in Commissione, la pratica è stata cofirmata dalla maggioranza dei Commissari che non smetterò mai di ringraziare a costo di sembrare ripetitivo.

Questo risultato unanime diventa ancora più prezioso e significativo in un momento in cui ci avviciniamo a grandi passi alla campagna elettorale che inevitabilmente aumenta le distanze e gli individualismi.

Il sottoscritto ha solo e soltanto cercato di unire e smussare gli angoli e ha voluto tenacemente non un risultato qualsiasi ma bensì il risultato nella certezza che le regole del gioco si fanno solo insieme con la pari dignità di tutti e l unanimità della Commissione dimostra proprio questo.

Ringrazio tutti per la fiducia e la stima che in questi anni mi sono state concesse e delle quali vado fiero. Sarei davvero felice se un po’ di questo clima disteso respirato nell’occasione e durante tutti i lavori della Prima Commissione potesse trasferirsi anche nell’ imminente campagna elettorale.

Il risultato raggiunto anche se non perfetto, poiché nulla è perfetto, è comunque a mio giudizio un'ottima base che arricchisce la città di un nuovo strumento di cui si avvertiva la necessità. Nella consapevolezza che tutto è stato fatto al meglio e con il massimo impegno mi prendo comunque la responsabilità, qualora ce ne fosse di bisogno, di eventuali critiche appunti o divergenze.

Quindi mi appresto a votare la pratica con convinzione e felicità e nel ricordare che questo è un momento di alta politica e che la città tutta deve essere orgogliosa e fiera di essere rappresentata da questi consiglieri, idealmente abbraccio e stringo la mano a tutti i Commissari e prometto che non dimenticherò mai questi anni passati a lavorare alla luce del sole e con il sorriso sulle labbra per il bene della città e nel tornare a Fonte Avellana, termino con un sincero sentito ringraziamento a tutti."


Ed ecco invece la parte relativa alla prima ora del Consiglio Comunale.

Come sempre, ad aprire la seduta, il solito appello nominale per il controllo dell'esistenza del numero legale e successivamente Interrogazioni ed interpellanze.
Per la lettura completa, a trascrizione avvenuta, delle interpellanze ed interrogazioni, credo sia opportuno ricordare il link di OpenMunicipio

Si comincia allora con Mancini  il quale intende ricordare la sistuazione di disagio che stanno vivendo gli operatori che fanno servizio, durante la mensa, assistendo gli alunni disabili, perché attualmente non  è previsto per questi, il buono mensa. L'Assessore Schiavoni, si dice non informato del fatto e che quindi, dopo essersi accertato della cosa, sarà sua premura informare il Consigliere con una risposta scritta.
 
Gregorini ritorna su di un argomento già trattato che è quello del prevedere aree sosta camper e la loro eventuale regolamentazione. Chiede a che punto sia la pratica urbanistica dopo la discussione in Commissione dell'individuazione delle due aree  camper e, come secondo punto, come è andata la stagione estiva, sempre relativamente a questo servizio, nell'area che dell'area Ciarnin, con il servizio a pagamento per questo primo anno. Comunque siano le risposte, quella che gli sta più a cuore è la regolamentazione, in quanto ognuno oggi parcheggia dove vuole non essendoci per i camper uno specifico divieto di sosta. Rispondono prima Ceresoni e successivamente Campanile. Ceresoni, sintetico e tecnico come suo solito, annuncia che sono in attesa dei risultati riguardo la variante offerta-turistica votata dal consiglio comunale e che è stata trasmessa alla Provincia di Ancona per la conformità geomorfologica e paesaggistica. Si sta attendendo il riscontro che una volta arrivato ritornerà in Consiglio per l'approvazione definitiva e solo allora si potrà stendere la regolamentazione sollecitata. Campanile, invece la piglia da distante e comincia con il parlare di un grande successo, l'area è stata sempre piena durante l'estate ed ancora oggi ci sono delle presenze e si sono avute più di 1200 soste al costo di 10 € . Ed infine il trillo del campanello ricorda che il tempo è scaduto.

Romano chiede anche lui a Campanile la possibilità di prolungare il termine serale di chiusura della pista di atletica di un'oretta. Campanile lo informa che attualmente per l'infortunio di uno dei quattro custodi che sorvegliano la Pista di Atletica, pattinodromo, palestra e campi di tennis (cittadella dello Sport), sono stati costretti a fare richiesta di un sostituto, ecco il perché alle ore 20 si è costretti a chiudere, ma dal 17 di novembre si ritornerà ad essere nella normalità, anzi si terrà aperto, come richiedeva Romano,  fino alle 22.

Bucari invece si rivolge a Memè, perché il Sindaco è assente. Fa presente come la diretta streaming costi alle casse comunali 3000 € e da la possibilità solamente ad una ventina di collegamenti. Suggerisce quindi di rivedere questa priorità e la sua reale necessità, essendo stato inaugurato OpenMunicipio. Memè, un altro con il dono della sintesi, promette l' approfondimento richiesto di cui se ne farà carico.

Giacchella per Curzi Chiede il chiarimento su un articolo apparso relativativamente all'incontro dell'Assessore con categorie economiche senigalliesi ed in cui si parlava di luminarie sul suolo pubblico in occasione delle imminenti feste natalizie. In tale occasione è apparso su un quotidiano locale ad un accenno al fondo di 100 mila € per lo sviluppo economico del territorio che anche quest'anno è stato confermato a bilancio. E questo accenno giornalistico ha creato un po' di confusione o quanto meno non ha reso dignità all'intento che ha mosso l'inserire questo fondo in bilancio di previsione. Chiede che l'Assessore faccia chiarezza in merito. Cosa che la Curzi infatti fa , smentendo la notizia evidentemente male interpretata. Infatti i fondi andranno al settore Agroalimentare (15 mila € a ciascun progetto) inteso come un tragitto che andrà ad interessare quegli operatori che si occupano di una filiera che va, come dire, dalla "terra" alla "tavola". Ed è forse proprio questa trasversalità che può aver creato un simile malinteso.

Girolametti fa presente che la sua interrogazione sarebbe stata sulla riorganizzazione del Servizio Sanitario del nostro territorio, ma in assenza sia del Sindaco che dell'Assessore Volpini, preferisce rinunciare  e vedere in seguito come fare per avere una risposta.

Rebecchini rivolge la sua interpellanza a Schiavoni  circa la Chiesa delle Grazie, che è di proprietà del Comune. E' stato fatto un ripristino molto sommario del tetto. Invece sono da fare dei lavori molto più importanti e duraturi. Bisogna quindi attivarsi per la sistemazione di questo edificio. Chiede quindi a Schiavoni che s'interessi in modo che si faccia presto e impegnandosi per cercare trovare i fondi. Schiavoni si dice completamente in sintonia e si dice pronto a farsi partecipe di questa segnalazione verso gli organi preposti. Anche perché è desiderio di questa Amministrazione ricollocare un'opera importante come quella della tavola del Perugino, restaurata di recente e che quindi sistemarla in un ambiente non adeguato, con un tetto rattoppato, sarebbe un controsenso.

Donatiello per Campanile. Chiede come intende procedere l'Amministrazione per un controllo sugli effetti della droga, inteso a livello di siringhe usate ed abbandonate per la strada. Chiede che si utilizzi sistemi di controllo più accorti nelle aree più a rischio con telecamere o Forza Pubblica, o Municipale, principalmente nelle ore notturne. Campanile rassicura che si stanno piazzando tante telecamere con il progetto "Mille occhi sulla città", ma chiede che anche la cittadinanza dia una mano ed non appena ci sono di questi problemi, avvisi immediatamente gli organi preposti.

Sardella per Campanile sulla qualità urbana. Qualità che sembra notarsi per le zone centrali mentre presenta grosse carenze per quelle periferiche e frazioni. Chiede quanti siano gli addetti totali impiegati ogni giorno, sia essi dipendenti comunali che delle ditte in appalto. Esiste una disciplina per i passaggi nelle vie? e se si, vengono osservati? Campanile sottolinea come malgrado l'alluvione si sia riusciti a garantire un servizio di qualità. I segnalazioni che  arrivavano dai cittadini erano 750 ogni mese mentre oggi si è arrivati a meno di 100. Si c'è una struttura che pianifica e programma gli interventi in città. Il centro viene pulito due volte al giorno. Sul resto del territorio, logicamente i passaggi sono programmati, ma il numero degli operatori dovrebbe essere notevolmente superiore se si dovessero fare due passaggi giornalieri. La programmazione, quindi, è solitamente settimanale. A volte ci sono le auto in sosta che non facilitano di certo il lavoro. A Senigallia abbiamo 26 mila auto e se non tutte, moltissime sono sempre parcheggiate. Allora il senso civico dovrebbe suggerire al cittadino, suggerisce Campanile, di togliere la bottiglia che vediamo lì da diversi giorni. Ma Sardella, non ci sta, nella replica si dice che malgrado l'abilità di svicolare di Campanile, si dice non per nulla soddisfatto della sua risposta, richiedendo per scritto i dati da lui richiesti.

Dulcis in fundo, seppur fuori tempo massimo, quale gentile concessione del Presidente Monachesi, Ramazzotti per Memè, visto anche l'argomento. La sua interpellanza riguarda le situazioni cimiteriali, sicuramente da vedere e da migliorare in occasione delle celebrazioni dei defunti. Memè rassicura che si interesserà immeditamente controllando su quello su cui poter intervenire. Non certo il ripristino del permesso di entrata (vietata durante la ricorrenza dei defunti) con le auto, per i possessori di tale autorizzazione, per ragioni di sicurezza. Vista la maggior affluenza e le dimensioni di alcune stradine al loro interno.







di Franco Giannini
Già pubblicato Martedì 4 novembre, 2014 su SenigalliaNotizie.it

Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
Stereo
2014-11-04 11:22:11
Sapere che queste sono le ultime volte che avremo il "dispiacere" di leggere certi nomi e cognomi, il sapere che presto i 1000 problemi irrisolti li risolvera' qualcun'altro, il sapere che presto molti di questi "signori" si dovranno cercare (per la prima volta) un lavoro "serio", mi fa ben sperare per la grande rivincita che Senigallia vivra' da maggio 2015. Grazie a Giannini, (come sempre) per lavoro "certosino" che svolge ogni volta, ma il BLA BLA BLA di questa "gente" mi fa venire i crampi allo stomaco dal nervoso, perche' stanno ancora li' a blaterare da 5 lunghi anni sul "vuoto cosmico" che li circonda. Senigallia svegliati e pensa bene a chi votare la prossima volta, ne abbiamo davvero abbastanza di questo "vuoto siderale".
bonzino
2014-11-04 15:40:19
Un grazie all’instancabile Giannini è più che doveroso anche perché il suo impegno non è certo finito con l’avvento dell’OpenMunicipio. Le notizie hanno un loro forza se contestuali agli eventi e non rimandate nel tempo. Credo che il suo operato sarà ancora l’unica voce che avremo dall’interno del palazzo. La verità come si sa non è mai unica ma trina: quella mia, quella tua e quella della gente. Avere quella della Gente (Giannini nel nostro contesto) è irrinunciabile. Tuttavia nel suo pezzo odierno ha esagerato nel definire l’intervento di Fiore come quello che si ricorderà negli annali. Dalle parole pronunciate emerge solo un accalorato ringraziamento verso coloro che hanno lavorato sul progetto e nulla più, sfiorando in alcuni passaggi l’autoincensamento. Un traguardo, quello relativo alla disciplina dei referendum comunali, che va si a colmare una grossa lacuna, ma che sicuramente non serve minimamente a creare opportunità nella nostra città, quindi non mi sembra un intervento degno di tanta enfasi. Personalmente avrei preferito che lo sforzo profuso fosse stato indirizzato in altri ambiti, ma ciò avrebbe voluto dire andare contro ad un’amministrazione interessata solo a sfornare nuove tasse/imposte anziché ridurle. Creare dei presupposti virtuosi per una ripresa economica, che la città si attende da ormai troppo tempo, sarebbe si stato un evento da ricordare.
Franco Giannini
Franco Giannini
2014-11-04 22:14:08
Marco Scaloni mi fa giungere via mail questa precisazione, che mi sento in dovere di pubblicare : "Ciao Franco, ho letto il tuo resoconto su SenigalliaNotizie, sempre denso di cose; ancora grazie per i riferimenti al nostro progetto. Purtroppo quanto ti ho scritto via mail contiene una imprecisione che però è finita nel virgolettato del tuo articolo, e dunque credo sia bene correggerla. Ogni proposta di deliberazione diventa atto, e quindi delibera di consiglio comunale, nei giorni immediatamente successivi alla seduta, dopo che il segretario comunale e il presidente del Consiglio hanno apposto la propria firma e l'atto viene pubblicato all'albo. Per la stragrande maggioranza dei casi, l'atto è già completo della discussione avvenuta in aula (ed è quindi interamente visionabile anche su OpenMunicipio). Gli "omissis" si utilizzano solo in casi limite, quando la discussione è stata particolarmente lunga: in questo caso, la delibera viene comunque pubblicata ed è già un atto ufficiale, mentre la relativa discussione viene pubblicata successivamente (indicativamente entro un mese, ma è molto variabile). Questo è quello che avviene di norma con le interrogazioni e le interpellanze, che tra le delibere di consiglio sono quelle che hanno una discussione abbastanza lunga ma che non hanno lo stesso carattere di urgenza di altri atti deliberativi (votazione di un bilancio, di una variante urbanistica, approvazione di un regolamento, ecc.), essendo tra l'altro state già discusse e risposte in sede di consiglio. L'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, invece, non c'entra nulla con l'ufficialità dell'atto, che è sancita dalla pubblicazione dello stesso all'albo pretorio. Grazie ancora, e scusami per l'imprecisione (del resto non sono un impiegato comunale...) Ciao! m "

lunedì 4 agosto 2014

Senigallia, un consiglio comunale ricco di temi… e di noia

Farmacie, rifiuti, meteo, rione Porto, palazzetto dello sport: questi gli argomenti delle interrogazioni

Ecco il Consiglio Comunale del 30 luglio 2014…o meglio le sole interrogazioni ed interpellanze…! Già, perché andare oltre, sarebbe come abusare in modo smisurato della pazienza dei cittadini, dato che questo era il menù della serata.

1) approvazione dell’elenco dei beni ricadenti nel territorio del comune, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione;
2) discussione per l’approvazione del programma dei lavori pubblici per il triennio 2014-2016 e dell’elenco annuale per l’anno 2014;
3) modifiche al regolamento comunale per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone; su approvazione del regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (iuc); sulle modifiche al regolamento comunale per la gestione delle entrate;
4) approvazione piano finanziario relativo alla tassa sui rifiuti (tari);
5) discussione sulla imposta unica comunale (i.u.c.): determinazione aliquote e tariffe;
6) determinazione prezzo di cessione delle aree e dei fabbricati da destinare a residenza e alle attivita’ produttive terziarie;
7) delibera di approvazione del bilancio di previsione 2014, della relazione tecnica previsionale e programmatica, del bilancio pluriennale 2014/2016;
8) concessione di servizio per la gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica, realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento normativo sugli impianti di pubblica illuminazione e impianti semaforici del comune di senigallia.
E mica finisce qui, perché poi hanno promesso caffè e ammazzacaffè con 9) il sindaco Maurizio Mangialardi a relazionare sulla proposta di approvazione dello schema di convenzione per la costituzione della assemblea di ambito dell’ato 2 marche centro – Ancona;
10) l’OdG presentato dal gruppo consiliare Coordinamento Civico ad oggetto: “imposta comunale sulla pubblicita’ persecutoria e illegittima” e per coloro che ancora resisteranno
11) altro OdG presentato dal consigliere Bucari e dal sindaco ad oggetto: “riconoscimento internazionale del diritto umano alla pace”. E se non si finisce nella nottata, si prosegue l’indomani.
Come dire i lavori del Senato a noi ci fanno un baffo!
Allora accontentiamoci, si fa per dire, di ascoltare le interrogazioni ed interpellanze. Tre le interrogazioni scritte che hanno la precedenza su quelle orali.
La prima è quella presentata da PERINI a cui viene concessa la parola. L’interrogazione riguarda la Revisione della pianta organica delle Farmacie di Senigallia chiedendo all’Amministrazione che cosa stia facendo, le linee guida e se ci sono stati degli incontri in merito alla rivisitazione di questa Pianta Organica.
A raccogliere la sua interrogazione è l’Assessore PACI: “L’interrogazione che ci dà l’occasione per chiarire l’evolversi di questa questione piuttosto complessa, Complessità che in realtà deriva semplicemente dal fatto che il Decreto di Liberizzazione, quindi la norma che nel 2012 ci ha rivisto il rapporto tra numero delle farmacie e popolazione residente, è una norma scritta non benissimo, in momenti abbastanza concitati per il nostro Paese. Quindi fra la norma e le interpretazioni che immediatamente dopo ne ha dato il Ministero della Sanità, si sono frapposti tutta una serie di ricorsi, che quindi hanno dato luogo ad una copiosa serie di pronunce da parte della Giustizia Amministrativa. Esiste ancora una competenza di tipo pianificatorio in capo alle Amministrazioni comunali, per la precisione l’organo competente che, chiarisce il Consiglio di Stato, è la Giunta Comunale che definisce la collocazione delle sedi farmaceutiche, quelle vecchie e quelle di nuova istituzione con la finalità di garantire una distribuzione uniforme sul territorio comunale di quello che è il servizio farmaceutico. Noi nel tempo andammo a individuare le aree in cui collocare le tre nuovi sedi farmaceutiche che ci spettavano e ci competevano come da Decreto Regionale, ci siamo mossi nel convincimento di tutti che queste Piante Organiche non ci fossero più. Oggi che è acclarato che invece i confini delle Piante Organiche sono invece dei confini invalicabili, ecco questa collocazione ha creato un assetto che deve essere necessariamente rivisto. Per cui alla luce di questa consapevolezza, pure in un quadro ancora incerto, perchè l’elemento di incertezza andremo a chiarire con la Regione Marche è legata al fatto che è in corso una procedura concorsuale che è bloccata, che si è impantanata, che avrebbe dovuta essere chiusa già da molto tempo per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche. Ovviamente non solo per quelle del Comune di Senigallia, ma, credo per le 70 sedi che complessivamente aggiuntive devono essere istituite nella Regione Marche. Noi, nonostante questa incertezza, a fronte anche di richieste che abbiamo avuto da alcuni farmacisti, perchè si procedesse ad una revisione della Pianta Organica che disegnasse un quadro più equilibrato, abbiamo molto semplicemente avviato un percorso di confronto con i farmacisti. Abbiamo messo sul tavolo una prima proposta dicendo proprio in premessa che era soltanto un contributo alla discussione. La nostra volontà è di fare un percorso condiviso con i farmacisti, quindi, fatto un primo incontro per ascoltarli, sono emerse alcune esigenze di chiarificazione, per esempio rispetto al destino delle succursali e dei dispensari, abbiamo preso nota di queste istanze ed a breve prenderemo appuntamento con il dirigente regionale competente, per chiarire, sperando anche di trovare le risposte che ci interessano sugli elementi di incertezza e quindi andremo ad un nuovo incontro con i farmacisti. Quindi sensibilità ad avere un servizio farmaceutico che funzioni capillarmente diffuso sul territorio, ecco, nella convinzione che sia possibile trovare una soluzione che sia condivisa, che garantisca gli interessi dei privati che svolgono questa professione così delicata e gli interessi della cittadinanza“.
Perini nella replica si dice: “Non esprimo un giudizio di soddisfazione, perché evidentemente non conosco i criteri attraverso i quali è stato impostato questo primo incontro. Quindi rimando il giudizio a settembre quando immagino nella Commissione avrete dei dati più certi…”
La seconda interrogazione scritta con risposta orale è quella presentata da ROMANO e GREGORINI con tema l’alluvione e il ripristino del palazzetto dello Sport. Cliccando QUI l’interrogazione completa.
Indirizzata al SINDACO che risponde: “….. (NdR. salto, per abbreviare, i saluti del Sindaco al consigliere straniero aggiunto che ha ottenuto la cittadinanza italiana)… Consiglieri, io vi ringrazio pertanto per l’attenzione. Avete colto un po’ un tema che va ben oltre al rifacimento del Palazzetto allagato, inondato, devastato come tanta parte della nostra città. Allora gli interventi che vengono fatti nelle parti pubbliche con i contributi che acquisiamo dal nostro bilancio e poi giriamo ai privati sono quel ringraziamento della città rispetto a chi si mette a disposizione in modo solidaristico ed importante per risolvere almeno un pezzo di questo problema, alcune volte con i contributi di poca entità rispetto ai danni che ci sono stati, ma importanti soprattutto per chi non ha più nulla. Quindi quel lavoro che abbiamo fatto di recuperare risorse extra bilancio. Quelle non è che vengono dal nulla. C’è un’azione politica dietro. C’è la disponibilità del Sindaco di incontrare, sollecitare e trovare delle risorse. Allora il fondo dell’SOS ALLUVIONE a oggi ha 500 mila € messi da parte del Comune, ma sono del Comune, sono delle attività che abbiamo messo e che abbiamo avuto la capacità di trovare risorse all’esterno di soggetti terzi che con il loro buon cuore hanno voluto aiutare questa città. Che potevamo impiegare per ristrutturare una strada o per risistemare una caditoia, oppure fare un progetto molto intelligente come quello che abbiamo fatto con Sos Alluvione e oggi abbiamo completamente esaurito nella graduatoria e siamo nemmeno a 90 gg. dall’evento: 107 famiglie per i 3.000 €, 150 circa per i 2.000 ed il resto per i 1.000 €, che sono stati distribuiti. E questo EBAM (Ente Bilaterale Artigianato Marche) come lei ha ben ricordato, sta dentro questo percorso. Importante, un ente bilaterale che si fa carico dell’intero intervento del nostro Palazzetto dello Sport. Lo risistemeranno, quindi parquet, bagni, tutto quello che abbiamo perso, tutto, forse anche un po’ meglio di quello che era. Come stiamo lavorando sull’altro fronte, quello della piscina. Quindi sono segnali belli nei nostri confronti, con modalità che fanno, che ci permettono di intervenire oggi che quelle coperture non ci sarebbero dentro lo stato di emergenza. E allora prendo la vostra come una sollecitazione oggi, ovviamente va verificata. Si può giocare anche a calcetto dentro il Palazzetto dello Sport? Non lo so. Quindi faremo fare una verifica tecnica, puntuale, per capire che cosa va fatto, se compatibile con la nostra struttura, se a norma, se ci sono le condizioni. Io dico che le strutture sono polifunzionali e le nostre lo sono sempre di più, però devono stare dentro degli investimenti che oggi io non conosco se non per le cifre quelle velocemente recuperate per permettere al Sindaco di rispondere, ma non è serio e quindi le faccio verificare e poi ragioneremo insieme se compatibile con il Palazzetto, se ci sono le condizioni, se non si creano situazioni di ingestibilità, cioè va fatto un ragionamento insieme. Siamo abituati a muoverci così, non c’è più Perini, ma noi ci confrontiamo e poi decideremo insieme. Penso che però giustissima sia stata la vostra interrogazione che ci ha fa riflettere e forse cogliere un’occasione se ci sono le condizioni per farlo. Grazie“.
Romano in fase di replica ringrazia il Sindaco ed invita a chi si vorrà aggiungere per dare una mano su questo tema.
Sardella avrebbe dovuto essere il terzo a parlare, ma per un problema chiede al Presidente Monachesi di poter essere spostato alla fine degli interventi. Al suo posto viene quindi concessa la parola a FIORE per un’interpellanza che riporto integralmente e… forse si comprenderà anche il perchè: “Grazie Presidente. Rivolgo questa breve interpellanza al Sindaco. Mi riferisco a questi frequenti fenomeni temporaleschi che hanno seguito la drammatica alluvione del 3 maggio, che ha drammaticamente devastato la nostra comunità. Vorrei evitare ogni polemica, il sottoscritto poi non dubita e lo mette come premessa, che sia stato fatto tutto secondo la procedura, ma è altrettanto vero che questi fenomeni sono sempre più frequenti e da straordinari sono diventati ordinari. Quindi rifacendosi anche alle sue parole pronunciate sulle stampa come Presidente dell’Anci Marche dove chiedeva l’aiuto della Regione, perchè da soli non possiamo farcela, le chiedevo se non riteneva che le mutate condizioni climatiche non hanno reso insufficienti o non più adeguate le procedure di un tempo e che vada fatto un piano strutturale, perché la gente al netto di tombini e strumentazioni varie, vive purtroppo con l’ansia perenne ed invece di fare facili cacce alle streghe che non servono a nessuno, bisogna evitare e dare risposte per evitare il verificarsi di queste situazioni. Grazie“.
Neppure dirlo, ma a rispondergli è proprio il SINDACO: “Grazie consigliere Fiore. E’ inevitabile questi giorni, questi mesi, il focalizzarci sulle vicende legate all’alluvione del 3 di maggio e tutte le allerte che abbiamo. Vengo da un’allerta meteo di questa notte (tra martedì 29 e mercoledì 30 luglio, Ndr) dove l’abbiamo passata come sempre a pianificare, organizzare e decidere in funzione degli strumenti. E, non se la prenda, consigliere Fiore, non se la prenda. Rispetto alle valutazioni dai tombini, alle responsabilità. Molte cose le abbiamo chiarite. Io ne chiarisco una su tutte. Stanotte mi ha chiamato il Sindaco di Corinaldo. Io ero in piedi come sempre, mi ha chiamato, lui l’ha fatto. Il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti non lo fece, non lo fece. E’ una bugia se qualcuno l’ha raccontata. E’ una bugia se è stata utilizzata. Potrebbe essere un’ipocrisia non averlo detto pubblicamente, non aver chiamato il Sindaco di Senigallia. Consigliere Fiore, penso che sia chiaro per tutti che non ho sbagliato a dare l’allerta, che non un altro, Mangialardi non ha sbagliato a dare l’allerta, non un altro. Che i comuni, tutti, non hanno responsabilità sui fiumi classificati e sui fossi classificati, ho grande responsabilità invece su questa città. E allora consigliere Fiore rispetto alle cose che dice, cioè un ripensamento, si abbiamo bisogno di ripensare e di rileggere i territori e non Senigallia, i territori rispetto alle precipitazioni, è banale dirlo, che non sono più di quelle riconducibili ai tempi trascorsi. Mese di luglio che piove ininterrottamente. Ieri sono caduti solo 100 mm di acqua. Sabato, quello dei chiusini, Fiore non se la prenda sui chiusini, sono caduti altri 100 mm di acqua. Poi si può pianificare e si può fare meglio, senza dubbio, senza dubbio. Però non corra dietro le responsabilità che vengono attribuite, perchè se no diventa che siccome va fuori a Marotta, a Ponte Sasso, a Pesaro, dov’è Gregorini? a Iesolo, a seconda dov’è, mi attribuiscono la responsabilità, se sono il Presidente dell’Anci, per arrivare a Iesolo bisogna essere il Presidente della Repubblica. Bisogna essere lì. Allora cosa diversa è farsi carico dei problemi di questa città. E allora le vorrei raccontare, ma non ho tempo e poi non è nemmeno il momento, ma avremmo modo di che cosa abbiamo fatto durante l’emergenza e la conosce, e quello che stiamo facendo per aiutare i nostri cittadini, le nostre imprese e per imporre alla Regione e alla Provincia, che sono i proprietari e gestori dei fiumi di fare degli interventi, non come si dice – ah perchè adesso c’è stato l’evento – si, anche per quello. Siccome c’è stato un evento straordinario io voglio che vengano fatte determinate cose. Proprio di ieri che è stato dall’Autorità di Bacino costituito il Comitato dove Senigallia e i comuni della Valle del Misa fanno parte attiva del progetto per ripensare agli interventi, è proprio di ieri che quelle risorse che servono per ripristinare in modo adeguato un giusto grado di sicurezza dell’argine. Realizzare le Vasche di Espansione e di intervenire in maniera sistematica sulle stesse è stato pianificato tra lo Stato, il Ministro Galletti che ringrazio che era lì e si era preso questo impegno, e la nostra Regione. Quindi ci sono 760 mila € per fare gli interventi. Si potevano far prima, non m’interessa, lo devono fare adesso. Ci sono 2 milioni di € per mettere in sicurezza gli argini. Dovevano essere fatti prima, non m’interessa, lo devono fare. Ci sono 2 milioni e 400 mila € in più per realizzare le vasche di espansione, le casse di espansione per quelle di Bettolelle. Quindi ripensiamo però non correndo dietro a quelle cose, perchè dietro quelle cose spesso c’è la disperazione, come lei ha ricordato, c’è la giusta preoccupazione che condivido, Voglio stare al fianco delle mie imprese e dei miei cittadini e poi ci sono tanti meschini, sciacalli, ma quelli lasciamo all’ambito che meglio gli compete, qualche volta somiglia più ad uno zoo che ad un luogo pubblico. Grazie“.
E nella replica Fiore, dopo una strigliata dal tono che eufemisticamente definirei piuttosto polemico-ironico (e che ritengo immeritata, perchè voglio credere e sperare che ognuno sia ancora libero di esternare il proprio pensiero tanto più in un Consiglio Comunale), che volevate che rispondesse? Lui, invece sempre timidamente, educatamente e gentilmente: “Niente da aggiungere. Soddisfatto della risposta del Sindaco. Solo per dire nel momento in cui è stata la presunta chiamata dal Sindaco di Ostra, ora è Ex Sindaco di Ostra. Solo per… Grazie“.
Poi la parola passa a GREGORINI che rivolge la sua interrogazione al Sindaco e a Volpini quale assessore alla Sanità. Il tema è il Progetto Dialisi 2014 ed il relativo finanziamento che la Regione sembra non aver confermato per quest’anno nei confronti dei cittadini non residenti a Senigallia. Cosa che già era avvenuta anche nel 2013: “…con questo servizio che veniva interrotto per motivi di non sicurezza dell’impianto di osmosi. L’impianto è logicamente un impianto che garantisce il trattamento di Dialisi ai nostri pazienti, ai nostri cittadini e già questo era obsoleto e non potevamo richiedere di fare di più un servizio più di quello che sta facendo. Il Dott. Stroppa da quanto mi risulta [..] aveva garantito che il tutto sarebbe stato “messo a norma per il 2014″. I lavori effettivamente sono iniziati a maggio con il termine fissato per il 30 giugno. Questo ha portato logicamente sicurezza per i pazienti, ma ora però quel che manca è il finanziamento con le relative perdite economiche per la Sanità stessa e non solo. Si pensi al Turismo. Questi Ospiti dializzati non verranno a Senigallia non potendo usufruire di questo servizio“. Chiede quindi, al Sindaco, all’Assessore ed al Presidente di Commissione Sardella, che il Dott. Stroppa, a Settembre, venga in Commissione per relazionare in merito a questo finanziamento che è stato “tagliato”.
A rispondere è VOLPINI: “Buona sera a tutti. Nell’interrogazione c’è già la risposta, c’è già tutto insomma. Intanto una premessa. La citta di Senigallia è stata la prima città delle Marche e non poteva essere diversamente, visto il prestigio turistico che questa città ha qui acquisito negli anni, è stata la prima a trattare, muoversi ed a parlare di turismo sanitario e nella fattispecie di Dialisi Estiva. Era oggetto chiaramente nella nostra città di interesse da parte di tanti cittadini ed anche di cittadini con problematiche renali di insufficienza renale che chiaramente dovevamo dare una risposta. Questa virtuosità, questo atteggiamento si è interrotto per una serie di problematiche che come ricordava il consigliere Gregorini hanno chiaramente interessato le strutture tecnologiche, che le strutture necessarie per svolgere questo tipo di attività e di intervento sanitario. Nella, chiamiamola con un termine sindacalese, nella piattaforma che abbiamo sottoposto al Direttore Generale di Area Vasta, tra i vari punti, c’era anche quello di riprististino immediato delle tecnologie necessarie per poter svolgere la Dialisi. Questo lo ricordava nell’interrogazione, non solo per coloro che dovevano usufruire per il periodo estivo, ma e anche forse e soprattutto quelli autoctoni, cioè quelli che normalmente per problematiche sanitarie sono costretti a ricorrere a questo tipo di, e c’è stato da parte dell’attuale Direttore un mantenimento degli impegni, perchè le strutture sono state sistemate e la, come dire, la Dialisi, per quanto riguarda i residenti è ampiamente efficiente ed efficace, poi le ragioni per cui la Dialisi Estiva non è partita chiaramente le chiederemo al Direttore o, come tutti sanno esistono le Direzioni Sanitarie, tra l’altro la nostra Nefrologia è una Nefrologia di prestigio, visto che è l’unica alla quale è stata attribuita l’Unità Operativa Complessa all’interno dell’Area Vasta. Adesso nella realtà la Divisione delle Reti Cliniche credo che sia stato concesso lo stesso trattamento anche all’Ospedale di Jesi, quindi a quel punto la partenza della, come dire, della Dialisi Estiva è in capo completamente al Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia di Senigallia e alla Direzione Sanitaria. Le ragioni per cui questa non sia partita chiaramente le chiederemo in quella sede. Il nostro compito era di ripristinare dal punto di vista, come dire, tecnologico, il Servizio: questo è stato fatto! Vedremo se qualcuno ci dirà, perchè questa cosa poi non è partita. Per il momento, chiaramente, ci rallegriamo veramente soddisfatti che comunque la sicurezza della Dialisi nei confronti dei cittadini del nostro territorio è dunque garantita. Raccolgo l’appello e l’invito appunto fatto dal consigliere per eventualmente riconvocare la Commissione subito al rientro dal periodo feriale, che oltre a questo ci sono anche altri punti all’OdG che la Commissione dovrà affrontare“.
Nella replica Gregorini: “Ringrazio l’assessore e mi scuso se mi sono permesso, come ha detto lei, trarre le conclusioni…per questo vi ringrazio, perchè comunque sia da parte nostra che da parte del Direttore Stroppa sono stati accolti. Ma d’altra parte dobbiamo dare risposta anche per il mancato Servizio. Grazie“.
Come da richiesta di spostare la sua interrogazione scritta, ecco ora il turno di SARDELLA. Tema la pista ciclabile di via Mamiani di cui già si era discusso nel precedente Consiglio Comunale. E’ stata asfaltata la strada, ma la pista ciclabile ancora non c’è, come l’attraversamento pedonale non è in piena sicurezza. Chiede quindi a quando l’attuazione di questo lavoro e, visto che il rione è quello, anche sullo stato dei lavori sull’Ex-Arena Italia per il parcheggio e la possibilità dello sblocco della situazione del Bastione di Via Rodi.
A rispondere è il SINDACO: “Grazie consigliere Sardella perché dà la possibilità di aggiornare questo Consiglio, almeno questo Consiglio e contemporaneamente anche i cittadini che comunque riceveranno nei prossimi giorni una missiva a firma del Sindaco, dove va riepilogato tutta l’azione messa in campo dall’Amministrazione, dopo gli incontri pubblici, dopo gli impegni assunti e dopo le opere realizzate. Perché lei oggi pone il tema dell’evidenziazione del percorso pedonale ciclabile di Via Mamiani che è un pezzo, quindi ci sta tutto, ma arrivo rapidamente alla risposta, ma dobbiamo realizzare, ahimè a noi, la segnaletica orizzontale. E la si fa in due condizioni, due! Uno che l’asfalto deve aver perso la parte oleosa e quindi consentire alle vernici di aggrappare in modo adeguato. Due, che sia l’asfalto asciutto. Provi ad individuare queste due condizioni nel mese di Luglio e forse l’unica volta venerdì pomeriggio scorso. Quindi il ritardo è dovuto solo e semplicemente a questo. Però siccome lei era, è stato sempre uno particolarmente attento al Rione Porto, con le sue interrogazioni, come quelle di Dario Romano, per dire cosa succede, io penso che oggi succede ed anzi dico di più, cosa è successo, quello che forse 10 anni fa sognavamo. 10 anni fa lo sognavamo un Rione Porto fatto di Via Carducci, di locali, di ristoranti, di pub, di luoghi, d’incontri, di integrazione, di bellezza, di passeggio, di pedoni e dentro un contesto fatto di edifici recuperati, verniciati, case armoniche con una lettura dentro il giardino che è stato risistemato, cioè 10 anni pensavamo questo: dicevamo come sarà il Rione Porto e lo penso in questo modo. C’è anche quello che abbiamo fatto sul Piano Urbanistico. Perchè abbiamo aperto un bel dibattito sulla Ex-Arena Italia. Sono molto soddisfatto del punto di caduta che abbiamo ottenuto, molto, con il contributo di tutti, con le tensioni che potevano essere evitate, con le esasperazioni che potevano essere messe da parte. Abbiamo altre cose che ci creano tensioni! E quindi il rapporto Porto si è caratterizzato dall’evoluzione anche di questo. Ora intanto è stato demolito quel manufatto che era lì da oltre 50 anni. Oltre 50 anni, quindi è stato ripulito, sistemato, c’è un accordo per andare anche oltre, demolire anche un pezzo della parte cementata, quei volumi che ci sono, che potrebbero liberare già da subito a sistema lo specchio della porta. Quindi è possibile che nelle prossime settimane, andremo a vedere a come la porta non l’abbiamo mai vista per la mia generazione e la disponibilità della proprietà, che ringrazio, che ringrazio, perchè poi quando si pianifica sulle cose proprie gli atti unilaterali d’obbligo sono elementi non proprio usuali, ma quegli atti lì hanno portato, non lo rielenco no, alla Curva della Penna, al recupero del Parcheggio 10 gg. fa, l’assessore Campanile si era anche dimenticato di comunicarlo delle cose che facciamo, Ex-Ciriachi. Nella speranza che il privato agisca. E allora nelle prossime settimane ci arriveremo, magari non per la stagione estiva, ma per quella invernale con il parcheggio sistemato, intanto adoperiamo quei 500 posti auto che funzionano benissimo, quelli della Sacelit-Italcementi, che anche lì sono stati intanto demoliti e recuperata un’area. Ho visto in questi giorni qualcuno che ha provato a dire con la pioggia di sabato quel parcheggio si era trasformato in un lago. Io penso che c’è più gente che è impunita cerebralmente, perchè succede che un’area che ovviamente è trattata non in modo definitivo, anche perchè noi i soldi li risparmiamo, che viene messa a disposizione, durante un 100 mm caduti in 12 ore si trasforma in quello che era una funzione interdetta dal tempo, perchè nessuno sarebbe andato a parcheggiare, andato al mare in quei giorni, diventa un caso! Diventa un caso! Allora io dico dentro questo ci sta il percorso che lei dice, spero che la prossima settimana venga realizzato. Quindi evidenziazione con lampeggianti dell’incrocio sulla Statale pedonale e ciclabile, percorso pedonale e ciclabile che parte dal parcheggio della Sacelit-Italcementi che collega i due lungomari, eliminazione della sosta verso destra di via Mamiani e ingresso dentro quel pezzo di città che 10 anni la sognavamo ed oggi la vediamo realizzata. Penso che siano le condizioni per un grandissimo successo per l’intera collettività, perchè il Rione Porto è stato sempre un obiettivo dei nostri strumenti urbanistici e anche delle nostre relazioni integrazioni sociali e penso che per questo dovremmo essere molto soddisfatti. Grazie“.
La replica di Sardella: “La soddisfazione per quanto accaduto nel Rione Porto è evidente ed è stata anche personalmente più volte espressa. Via Carducci ha raggiunto una qualità sia come via, sia come zona pubblica, sia come interventi che vengono periodicamente effettuati di tutto rispetto, così come la qualità di vari immobili prospicienti la via e la zona che è stata ristrutturata…. ma noi non ci possiamo mai accontentare, siamo qua per questo e per capire come e quando verranno migliorate determinati interventi. Manca nella risposta, ma avremo modo di parlarne di persona, la situazione di Via Rodi…. Grazie“.
E’ ora iscritto a parlare, per una nuova interpellanza, REBECCHINI a cui Monachesi concede la parola. La rivolge al Sindaco ed il tema trattato riguarda le condizioni metereologiche oggi mutate, ed i danni che esso comporta, con alluvioni ed esondazioni: “…Il territorio è certo mutato, oggi è più impermeabile rispetto a qualche decina di anni fa per via del cemento che si è sparso a macchia d’olio negli ultimi anni. Qui come altrove. Ma c’è un altro fatto a mio parere molto grave, gravissimo di scelta politica fatta dai governi nazionali e vorrei sapere da lei Sindaco se condivide quanto andrò a dirle: i tagli delle risorse forti, tagli forti, fortissimi, risorse destinate per la manutenzione dei fiumi. Io penso che questo sia il nocciolo e la causa prima di quanto oggi succede qui ed in tutta Italia. E’ d’accordo definire insensati quei tagli?…”
Di nuovo in campo il SINDACO che così risponde: “Grazie consigliere Rebecchini. Era dai tempi che sedeva al fianco del sottoscritto nei tavoli della Giunta, che non mi ritrovavo così d’accordo con lei. Da quei tempi. Sono stati anni, anni, belli, perchè governavamo facendo quelle scelte che ci vede concretizzare, che guardavano oltre e che sottolineavano già queste situazioni. E allora questa sera come allora, che si ritrova d’accordo con me, mi fa veramente piacere. Questa è una Nazione, consigliere Rebecchini che ha pensato per anni, forse per decenni, che la soluzione dell’accreditamento internazionale dell’Italia passasse attraverso la realizzazione del Ponte di Messina. Noi pensavamo questo, noi pensavamo questo! Non è che abbiam pensato alla valorizzazione del nostro Patrimonio, alla salvaguardia di Pompei, alla tutela dei nostri Beni Artistici e Culturali. Non voglio dire, la valorizzazione del termine proprio non ci appartiene. profilo basso, talmente basso che Pompei cade a pezzi. Che bisogna fare l’antirabbica per entrare dentro, con i cani randagi che possono aggredire i visitatori che provengono da tutto il mondo. Ecco io allora sono assolutamente d’accordo, sono d’accordo. E allora che cosa è stato fatto in questi 30 anni. Sicuramente non una politica ambientale adeguata. Guardate, se dovete prendere un esempio da chi ha tentato di attivare percorsi innovativi non dovete guardare allo Stato, non dovete guardare alle Regioni, non dovete guardare ai Comuni, ma dovete guardare a un Comune: il nostro! Il nostro! Poi c’è stata l’alluvione, c’è l’argine che si rompe, il premio della Lega Ambiente, quelle cose lì. Qui si son fatte quelle politiche che hanno guardato alla salvaguardia, alla pianificazione, agli interventi, alla valorizzazione e alla tutela. Solo che da soli non ci si va dappertutto. E oggi mi fa molto piacere Rebecchini, molto, che lei dica “La Provincia ha investito, o ha speso non lo so, ha speso in questo caso, 150 mila € per la manutenzione dei fiumi”. Pur avendo 50 milioni di € a disposizione bloccati dal “Patto di Stabilità”. Bloccati 50 milioni di €. Bilancio della Provincia bloccato dal Patto di Stabilità. E certo che si doveva investire di più, certo! Dovevano essere messe in campo le politiche determinate, pianificate e serie, consequenziali, Non è che basta individuare un’area a rischio R4 con un perimetro per salvarci la coscienza e condizionare l’operato dei comuni. E mica funziona così! Il Danubio ha le piste ciclabili in testa all’argine. Noi era la foto aerea del fiume non si vede, ma non il fiume Misa, non si vede il Cesano, non si vede il Metauro, non si vede il Foglia, non si vede il Secchia, non si vede il Marecchia, non si vede il Panaro, questi sono gli affluenti di destra e quindi una politica che condanno fermamente. E Rebecchini io lo so, mi dirà eppure ci sono stati governi del PD è colpa di Matteo Renzi, è colpa di, è colpa di chi quando pensa di fare le riforme, qualunque esse siano, invece di fare un’altra controproposta tiene inchiodato il Parlamento per mesi. E questa è una Nazione che è inchiodata, inchiodata, senza pensare ad un progresso, ma non il progresso fatto di industrializzazione, ma il progresso della tutela del nostro territorio. E quindi per la prima volta ritorno ad essere d’accordo con lei dopo quei 4 begli anni che abbiamo passato insieme e in quei 4 begli anni che abbiamo fatto le scelte importanti che oggi vediamo concretizzarsi in questa città. Grazie“.
La replica di Rebecchini: “Si Sindaco, mi fa piacere che è d’accordo con me su quanto prima ho detto… però Sindaco una denuncia politica forte va fatta. Io purtroppo non la vedo da parte di nessun Comune Italiano… anzi rispettano i dettati che arrivano dal Governo, dall’Europa e così via…. men che meno dalle Province…la mia preoccupazione per il futuro, senza essere un gufo o un rosicone, permane. Grazie“.
L’ultima interpellanza è quella di PERGOLESI che preferisce definirla come una “preoccupazione”, che viene indirizzata anch’essa al Sindaco. Preoccupazione che gli è sorta mentre si prevedeva in Commissione di Bilancio il Piano Economico Finanziario del Servizio dei Rifiuti: “… perché è quello su cui si basa la tassa sui rifiuti per l’anno successivo. Ora nell’anno prossimo purtroppo verranno conteggiate tutte le migliaia di tonnellate che sono state smaltite con l’alluvione. Quindi se è vero che quest’anno il Piano Economico Finanziario si abbassa grazie all’ottimo lavoro fatto dall’Azienda e cittadini…..il prossimo anno verranno o dovranno venire conteggiati … anche quelle tonnellate smaltite con l’alluvione…“. Insomma che cosa potrà fare il Sindaco per contenere questi costi?
Ed ecco la risposta del Sindaco: “Grazie consigliere Pergolesi. Un’analisi assolutamente perfetta e sta dentro le valutazioni che facevamo prima con Rebecchini. O questa diventa una Nazione, oppure stiamo dentro un percorso dove 10 mila ton. di case, di mobili, di fotografie, di affetti vengono, non per colpa nostra, sicuramente non per colpa mia, messi per strada, vengono raccolti in 10 gg., ripulito tutto, risistemata la città e penso che se fosse una Nazione seria, dovrebbe capire che al di là delle norme, delle leggi, dei quadri, dei decreti, quello non è un prodotto che può essere computato dentro il Piano Economico Finanziario. Non può essere computato. E quindi io ho già scritto alla Provincia ed alla Regione, e se non basta scrivo poi al Governo, che vada messa in campo un’operazione seria di valutazione di quel materiale rispetto a come è stato raccolto e come è stato conferito. Siamo stati alluvionati non per colpa nostra. Siamo stati devastati non per colpa nostra, C’è un danno che facciamo difficoltà, fanno difficoltà, a risarcire e non è poi la città a pagare ulteriormente il danno che abbiamo subito, E quindi io confido. Però siccome la politica è fatta di persone, è fatta di intelligenze, è fatta di rapporti, perchè contano, non privilegi, di rapporti. Quindi se viene emesso uno Stato di Emergenza in 58 gg. e nelle altre realtà ce ne mettono 500 o 200, perchè gli impegni che qualcuno si assume altri verifica che vengano mantenuti. Quindi su questo lavoreremo con la Provincia e la Regione, che non sarà semplice eh!, non sarà semplice! perchè l’area era un’area, era un parcheggio, che è stato individuato dal Sindaco o come impianto temporale di stoccaggio di rifiuti non differenziati, quindi il FIR con il quale il codice è stato conferito come rifiuto non differenziato. Poi c’è l’alluvione. Ci dovrebbe essere la premessa, c’è stata l’alluvione, determinato questo, non abbiamo responsabilità, aiutateci a risolverlo. Detto quel “aiutateci a risolverlo” credo che la politica debba fare la sua parte per metterci nelle condizioni. Dico pure, e lo dico qui, per esempio sulle spese di conferimento in discarica, perchè come abbiamo chiesto sconti per gli autospurgo, come avevamo chiesto sconti per la rimozione delle auto, vista la quantità, è anche quello dovremo fare un ragionamento. Ma son convinto che ci siano le condizioni. Però ha fatto bene a lasciarlo a verbale così se le ricordano, ce lo ricordiamo tutti e ognuno per la propria competenza sempre Amministrativa, ognuno un pezzetto della competenza Amministrativa e di rapporti. Beh ci faremo carico di avviare un percorso adeguato su questo tema che mi sembra assolutamente ben posto e che deve stare all’attenzione e lo dico anche ai miei assessori per consentire che quel prodotto venga computato una parte minima se non azzerata rispetto al prezzo dei rifiuti di questa città. Grazie“.
La replica di Pergolesi è molto più breve e senza tanti giri di parole e senza l’attesa del suono del campanello che indichi che il tempo è scaduto: “Ringrazio il Sindaco e concordo con le sue parole in piena sintonia…“.

Franco Giannini
Già pubblicato Domenica 3 agosto, 2014 su SenigalliaNotizie.it

lunedì 23 giugno 2014

Un Consiglio Comunale quasi segreto, come i messaggi cifrati di "Radio Londra"


Indubbiamente io sarò il solito brontolone, ma certo è che sembra si faccia apposta...

E si, qui il motto di Andreotti sembra calzi a pennello : " a pensare male si fa peccato però....". Un comunicato stampa ricevuto il 19 c.m. alle 15,15 che annuncia :"
Convocazione Consiglio Comunale
Tornerà a riunirsi venerdì prossimo, 20 giugno, il Consiglio Comunale di Senigallia. La sessione, convocata per le ore 20,30 dal presidente....". Appena 30 ore prima !
Appena l'ho ricevuto ho pensato che fossimo minacciati da una  imminente invasione da parte di qualche comune confinante, o da qualche comunicazione che ci allertasse di un nuovo "cataclisma" in arrivo con dimensioni ancora più catastrofiche del precedente. Poi invece proseguendo nella lettura del testo, sembrava che non ci fosse nulla di tanto  importante da richiedere una si immediata convocazione. Le solite pratiche, più o meno importanti, ma di ordinaria amministrazione. Mi sono detto allora, io penso sempre male, ma vuoi vedere che ad incidere su questa urgenza che ci sia stato un ritardo di comunicazione della convocazione? Ma c'era un'altra cosa che mi appariva strana ed inopportuna, la quasi concomitanza dell'Assise Consiliare con  la partita di calcio che vedeva impegnata l'Italia ai mondiali di calcio in Brasile. E sono rimasto di questa idea, perché io penso sempre male però qualche volta non vado molto distante dalla realtà, in quanto convinto che magari, mentre qualche consigliere avrebbe introdotto la sua interrogazione, qualche suo collega, questa volta avrebbe potuto essere più distratto del solito, intento a commentare i dolenti punti della partita poc'anzi terminata com' è terminata.
Ed invece, faccio il mio doveroso mea culpa, l'urgenza c'era perché il 20 di questo mese era l'ultimo giorno utile perché il Consiglio Comunale avvallasse le spese fuori bilancio causate dall'alluvione.
Sempre a mio "sindacabile" giudizio, ma è il mio, tre le note da segnalare.
La prima relativa alla sottolineatura del Consigliere Paradisi che in apertura della sua interrogazione si è posto, con parole e terminologie logicamente più adeguate delle mie, il perché si fosse scelta quell'ora per la Convocazione del Consiglio onde favorire coloro che volevano seguire la partita di calcio. Sua puntualizzazione :"... Una partita di calcio non può assolutamente far slittare i lavori del Consiglio Comunale..."
La seconda in un intervento del Sindaco Mangialardi che sempre a mio avviso, ho accolto "con piacere". Non so se reputarlo quale flebile minaccia o come una "sfacciata promessa a muso duro". Fatto è che alle promesse del Matteo Renzi fatte in quel di Senigallia subito dopo l'alluvione, il Sindaco nel suo intervento si è detto pronto, qualora non arrivassero gli aiuti promessi in quell'incontro, a rispondere con un'altra promessa: il portare le chiavi della città, personalmente a Roma, consegnandole a chi di dovere.  Forse non sarà stata una minaccia, come neppure una promessa, ma più semplicemente un modo per rivolgere al Partito a cui fanno entrambi capo, un immaginabile grido di dolore :" Mi raccomando, non lasciatemi nella m...elma".
La terza il tono imbarazzato della Paci nell'affermare il valore delle parole spese dal sottosegretario Delrio circa la TASI che aggiunte a quelle del Sindaco di cui parlavo sopra, lasciano molto perplessi sulla coesione di una squadra che ha la stessa configurazione di un pezzo di Gruviera.

Come detto il primo a cui il Presidente Monachesi concede la parola per la prima interrogazione della serata è PARADISI che rivolgendosi al Sindaco, avverte come manchino solo 8 giorni per poter salvare  il Giudice di Pace, il cui ruolo, salvo interventi dei Comuni interessati, potrebbe essere soppresso.
Chiamato in causa, a rispondere non poteva che essere il SINDACO :"... Io ringrazio il Consigliere Paradisi che mi da la possibilità di aggiornare l'Assise attraverso questa l'intera città attraverso un percorso preciso, pedissequo che l'Amministrazione ha fatto rispetto ad un impegno non fosse altro di un OdG non fosse altro già votato all'unanimità da questo Consiglio e quindi arriviamo come al solito a, non con colpi di coda, ma con le pianificazioni che servono che se ovviamente in mezzo tra i DM e la scadenza del 28 di Giugno in mezzo ci sono delle cose per un po' che pur dedicando 24 ore al giorno, la causa pubblica però qualche difficoltà nella gestione ci potevano essere. Ma non ci sono state per il Comune di Senigallia. Perché, per come ha ricordato lei, Consigliere Paradisi, noi abbiamo inviato a suo tempo la richiesta di mantenere il Giudice di Pace per tutte le questioni che lei ha elencato e che, come non mi capita mai, aggiungo la mia firma alla sua in calce, le sottoscrivo tutte. Compresa la piena volonta dell'Amministrazione di Senigallia di individuare la Sede e farcene carico dei costi. Compresa una disponibilità data in surroga ad alcuni Comuni come Castelleone e Barbara non avevano aderito all'interno del percorso al mantenimento del Giudice di Pace, con motivazioni assolutamente tutte legittime, ma che ci vedevano caricarci anche di quei costi. Il mandamento che fa riferimento al nostro territorio composto da Ostra, Ostra Vetere, Corinaldo, Trecastelli, Castelleone e Barbara. In mezzo ci sono stati i passaggi elettorali. Uno addirittura abbastanza articolato, perché le delibere erano state assunte dai Comuni pre-fusione e poi oggi dal Comune fuso di Trecastelli. Quindi abbiamo dovuto attendere e questo purtroppo non sta nelle nostre corde, dove ci sono state azioni persuasive, ci sono state convocazioni formali, Paradisi mi conosce e non con pacche sulle spalle, convoco con le date, protocolli. Ho convocato prima in una data ed il Comune mi ha chiesto di posticiparla, perché sarebbe andato al voto e poi subito dopo ci sono state altre convocazioni, non ultima, un'ultima non formale di ieri sera (19 c.m. NdR.). Dove anche a fronte di impegni anche assunti ci sono comunque una serie di preoccupazioni da parte di Comuni che avevano addirittura sottoscritto l'adesione. Allora non è che la mia è stata precipitosa, lei mi ha solo anticipato questa sera perché ho chiesto la Conferenza dei Capigruppo per Lunedì per condividere la situazione forse, forse, nuova che si può determinare. Perché alcuni Comuni oggi in forza per il cambio del Sindaco e quindi dell'Amministrazione vogliono approfondire attentamente il tema e quindi potrebbero, potrebbero, uso il condizionale, perché ci siamo ritenuti il tempo che serve, il 28 noi dobbiamo solo comunicare il personale. però Consigliere Paradisi, questi sono tutti atti, perché noi siamo Open Municipio vero, ed abbiamo già attivato la mobilità interna, quindi richieste per le figure che il Ministero ci ha indicato rispetto al personale da dedicare e compreso un paio di incontri che il Sindaco ha avuto con il Presidente del Tribunale Dott. D'Aprile, per capire che margine avessimo poi di manovrabilità sul personale da assegnare in virtù anche di un dibattito che c'era stato anche all'interno di questo Consiglio rispetto all'impostazione strutturata della pianta organica di allora. I passaggi quindi noi li abbiamo fatti tutti, io penso che dovremmo valutare, lo dico qui, Consigliere Paradisi, quale scenario, quale scenario affrontare qualora chi non ha aderito allora, riconfermi l'allora loro non adesione e se ci fosse qualche altro passo indietro rispetto agli altri fatti. perché poi bisogna capire se sono normalmente costi che ci possiamo accollare noi  e quindi voglio avere il conforto del Consiglio Comunale, attraverso la Conferenza dei Capigruppo, perché sono orientato a muovermi, però voglio capir bene se i costi che sono da sostenere da parte di altre Amministrazioni, noi possiamo accollarceli. Quindi ho riconvocato i Sindaci per martedì 24 e quindi però noi continuiamo con l'indicazioni dei nomi in modo di arrivare per il 28 in condizione di poter trasmettere e quindi di aderire. Riferisco anche quanto è accaduto, almeno nella provincia di Ancona perché mentre Osimo non ha nemmeno inoltrato la richiesta di mantenimento, Jesi e Fabriano, hanno chiesto almeno dalle notizie acquisite questa mattina (20 c.m. NdR.) hanno chiesto una proroga sulla scadenza dei termini. Anche perché ci sono state tante situazioni che sono andate al voto e quindi coincidendo nel momento della decisione del rinnovo delle strutture Amministrative in modo che, Fabriano, Jesi in modo sicuro ha chiesto una proroga di un mese a quella scadenza. Noi ci stiamo orientando invece, e come dire ne avremmo qualche motivo in più, visto che per il 28 avremmo anche la dichiarazione per lo stato di emergenza, forse quello potrebbe essere un tema per prenderci qualche settimana in più e quindi per permettere alle nuove Amministrazioni di entrare nel merito, che tra l'altro tanti bilanci non sono stati approvati e tanti impegni che erano nei capitoli che poi sono stati coperti, cioè questa situazione un po' particolare. Però, Consigliere Paradisi, le posso assicurare che l'Amministrazione comunale di Senigallia ed il Sindaco, hanno individuato tutto il percorso ed hanno mantenuto come sempre il timing che ci eravamo dati. Quindi non siamo né in calcio d'angolo, né in colpo di coda. Siamo nei tempi che spero (Monachesi invita il Sindaco a concludere!), ripeto, da qui a mercoledì di poterla chiudere formalmente con l'adesione di tutti ed ovviamente ognuno di noi farà la sua parte la propria per addivenire a quel tipo di risultato. Grazie". 
Nella replica Paradisi si definisce parzialmente soddisfatto seppur rincuorato dalla risposta del Sindaco.

Il secondo prenotato è CAMERUCCIO che rivolge la sua interpellanza al Vice-Sindaco Memè, circa il problema degli allagamenti che puntualmente si verificano alla Cesanella, ogni qualvolta le piogge risultino un pochino più abbondanti del normale.
E giustamente, come da richiesta, a rispondere è MEME' :" Grazie Consigliere per darmi modo di raccontare un po' quello che è successo due giorni fa alla Cesanella durante una pioggia particolarmente abbondante che ha colpito quel luogo. Allora parto da una considerazione diciamo di carattere generale, ovverosia le zone interessate da questo tipo di fenomeno ovverosia da un allagamento che è stato di entità di circa 15/20 cm. ha interessato le vie Tintoretto, via Botticelli, piazzale Michelangelo, via Giocosa. Dico con molta precisione questo, perché durante l'evento e subito dopo al termine dell'evento l'Amministrazione era già sul posto con sia il personale della Polizia Municipale e sia con i volontari, ma c'era anche il sottoscritto e in tempo quasi reale è arrivato l'autospurgo di Agostinelli proprio per verificare quelle situazioni puntuali che lei Consigliere rappresentava. Tengo a precisare però che la pulizia o meglio l'otturazione delle caditoie era un fenomeno superficiale dovuto al materiale che purtroppo l'acqua copiosa porta vicino le caditoie e non all'otturazione completa delle caditoie come qualche volta potrebbe sembrare. Questo lo dico perché l'Amministrazione anche nei quartieri oggetto dell'alluvione, quindi parlo della "zona rossa" ha provveduto e sta provvedendo quasi quotidianamente a ripulire sistematicamente le caditoie che risultano diciamo, non pienamente funzionanti. Dico questo perché, perché sempre a Cesanella un'altra via, via Giotto che aveva gli stessi problemi di via Botticelli e di via Tintoretto, siccome è stata ristrutturata prima del blocco dovuto al Patto di Stabilità, con un investimento importante, non ha più questi problemi e l' Amministrazione, lo ricordo a tutti, che poi era a bilancio nel 2011, ha dovuto stralciare la manutenzione straordinaria di via Tintoretto e via Botticelli che avrebbe fatto superare in modo definitivo questo problema, purtroppo per ottemperare al Patto di Stabilità. Questo lo tengo a precisare, perché occorre ricostruire un po' i fatti. Dopodiché strutturalmente questo problema lo andremo a risolvere comunque con la realizzazione del sottopasso pedonale che dovrà collegare via, piazzale Michelangelo a via Tolomeo. Questo perché, perché quando verrà spinto sotto la SS: Adriatica il manufatto che rappresenta chiaramente lo sbocco e quindi il collegamento tra il piazzale e la via stessa saranno anche rifatte le stazioni di sollevamento e quel sottopasso servirà anche proprio da vasca di raccolta chiaramente i suoi tetti adibiti a tenere la falda bassa proprio per portare via con maggiore diciamo, puntualità le acque di superficie che si vanno a registrare in quella superficie vasta. Dico anche che l'Amministrazione ha provveduto a risolvere un altro problema che era uno delle concause, ovverosia la fila di pioppi che esisteva lungo la SS. Adriatica, sono stati rimossi perché anche quelli soprattutto in caso di temporale, ovverosia quando le precipitazioni erano supportate anche da vento forte, andavano proprio a formare quel velo di foglie che otturavano in modo diciamo, assoluto le caditoie. Quindi l'Amministrazione su quel tratto di città è particolarmente attenta, è stata attenta anche durante quel fenomeno di pioggia, tanto è vero che quel fenomeno è iniziato circa alle 8 e mezzo 8 e quaranta, alle 10 le strade erano completamente libere da tutte le acque di superficie. Questo lo dico perché in questo momento siamo particolarmente attenti a tranquilizzare la cittadinanza rispetto a situazioni che purtroppo ci vengono con molta frequenza annunciate e poi magari noi alziamo ed aumentiamo il livello giustamente di guardia, ma che invece magari occupano un solo pezzetto della nostra superficie del nostro Comune. Quindi ecco, che è chiaro che siamo impegnati in questo, tenendo conto che le risorse che abbiamo a disposizione sono quelle che tutti noi conosciamo. Grazie".
Cameruccio nella replica prende atto della risposta che ha dato l'Assessore Memè, anche se non ha ben capito quando sarà completato il sottopasso e di conseguenza risolto definitivamente il problema che non è di oggi, ma che ce lo si trascina fin dal 2010.

Il terzo prenotato a parlare per interpellare è REBECCHINI che rivolge la sua domanda alla Paci ed il cui quesito che gli sta a cuore è se sia vero che la TASI ci verrà a costare più della IMU.
E come da richiesta a rispondere è l'Assessore PACI :" Consigliere Rebecchini, il tema è chiaramente molto, molto complesso. Quello che dice Delrio, (la sua voce ha un tono un po' imbarazzato che si aggiunge alla sua abituale pacatezza, ma anche i tempi tra una parola e l'altra, allungati denotano una ricerca di termini che dicano, ma nel contempo "non dicano". NdR.) non so onestamente che valore abbia, nel senso che forse un auspicio, perché poi la sostanza non è questa e credo che tutti noi abbiamo letto da mesi sulla stampa, sia la grande stampa nazionale sia ancora di più sulla stampa specializzata, invece un grossissimo allarme rispetto al rischio che la TASI , qui naturalmente stiamo parlando della TASI sulle abitazioni principali, risulti alla fine più onerosa dell'IMU così faticosamente ed in modo così controverso soppressa lo scorso anno. Questo perché la TASI così come ce l'ha consegnata una legge dello Stato non ha le detrazioni. Cioè il problema è tutto lì. E' vero che l'aliquota TASI è al 2,5 contro l'aliquota IMU a detrazioni principali che erano al 4 %°. Però su l'IMU c'erano una detrazione fissa di 200 € più una ulteriore detrazione di 50€ per ogni figlio e nel nostro Comune eravamo riusciti faticosamente ad introdurre addirittura ulteriori 50€ di detrazione. Questo con la TASI non c'è e quindi tra l'altro il meccanismo un po' paradossale e assolutamente iniquo della TASI è quello per cui in assenza di indicazioni, questa nuova forma di tassazione, che in realtà, voglio dire, non è così nuova, perché la TASI è esattamente l'IMU con un altro nome e la base imponibile è quella, la Rendita Catastale, cioè sostanzialmente non cambia assolutamente nulla, ma questa imposta con l'aliquota al 2,5 sarà più onerosa, in assenza di correttivi, proprio per le abitazioni di più modesto valore, che essendo di più modesto valore quindi con la Rendita Catastale più bassa, beneficiavano maggiormente in termini percentuali delle detrazioni presenti nell'IMU. Detrazioni che in regime di IMU molte volte andavano addirittura ad azzerare l'imposta dovuta. Infatti tante le famiglie che non hanno pagato l'IMU per effetto delle detrazioni. In assenza di detrazioni, per esempio, quelle famiglie dovranno pagare una TASI con aliquota al 2,5%°. Cosa abbiamo in mente di fare? Io l'ho anticipato in Commissione. Siccome con le ultime modifiche sono stati apportati a questa normativa è stata prevista la possibilità di aumentare di uno 0,8%° l'aliquota della TASI, quindi dal 2,5 portarla al 3,3, fino al 3,3 c'è questa possibilità, ma è finalizzata, appunto, ad utilizzare il maggior gettito che ne deriva per finanziare, per introdurre delle detrazioni su quelle abitazioni principali, l'intenzione del Comune di Senigallia è quella appunto di utilizzare questo 0,8%°  per introdurre delle detrazioni che vadano a vantaggio e delle famiglie con ISEE più basso, quindi in condizioni economiche più modeste, sia a vantaggio delle abitazioni con una Rendita Catastale minore. Questo, diciamo, sul piano di orientamento politico cui sarà improntata la manovra fiscale in materia di TASI. Però, ecco ripeto, l'altro delle dichiarazioni che possiamo leggere sulla stampa, infatti secondo me, sono al massimo degli auspici, la TASI così come ce l'ha consegnata il legislatore, non lo dico io, ma lo dicono tutti i più autorevoli e voglio dire commentatori con tanto di numeri e proiezioni, quindi in assenza di manovre correttive dei Comuni è più costosa dell'IMU ed in particolare per le abitazioni più piccole e con Rendite Catastali più contenute".
Alla replica Rebecchini si esprime così :" Io l'interpellanza l'ho fatta apposta, perché anche io so quanto il Governo sta proponendo ai Comuni. Il Governo a guida Renzi, a guida PD....... lei Assessore ci conferma questo......l'Assessore ci ha detto adesso che le tasse aumenteranno.....". Insomma tiene a sottolineare come la Paci in qualche modo abbia sconfessato le dichiarazioni di Delrio ed anche del Matteo nazionale e ci preannuncia che la Tasi sarà superiore all'Imu del 2012.

Il quarto prenotato sulla lista di attesa del Presidente del Consiglio, è GREGORINI che rivolge la sua interpellanza circa Buste di Rifiuti che si rinvengono abbandonate nei parcheggi pubblici e privati, anche da camperisti, sul lungomare Mameli di Cesano e Cesanella  a Campanile, ma in sua assenza la sposta al Sindaco o al suo Vice.
Ad assumersi l'onere di rispondere è MEME' :" Grazie Consigliere per la domanda. In prati ca in quella zona abbiamo anche noi registrato questi fatti che lei ha appena descritto e chiaramente abbiamo e stiamo iniziando una serie di controlli per in pratica risalire a chi abbandona in modo del tutto non adeguato i rifiuti in prossimità soprattutto di uno o due cestini in due zone ben definite del Lungomare Mameli quasi in prossimità dell'abitato di Cesano. Dove purtroppo oramai è iniziato da qualche giorno, diciamo della stagione 2014, quello che lei ha appena descritto. Perché dico che iniziamo dei controlli? Perché purtroppo questo fenomeno avviene solo in quel tratto di Lungomare e chiaramente dobbiamo verificare in modo puntuale chi abbandona quel tipo di rifiuto. Perché i rifiuti vanno smaltiti secondo le modalità che il Comune si è dato, overossia su tutto il territorio nazionale c'è il ritiro e la raccolta differenziata porta a porta. Quindi occorre capire perché qualcuno in modo abusivo, perché di questo si tratta, abbandona i propri rifiuti su quel tratto di Lungomare. Perché l'unica cosa che non può accadere è proprio che un tratto del Lungomare e tra l'altro di grande pregio, possa essere il sedimento di sacchi abbandonati. Quindi mi prendo assieme con l'ausilio chiaramente della Polizia Municipale e degli Ispettori Ambientali del Consorzio, l'impegno di andare a cercare puntualmente di chi abusa di questo tipo di atteggiamento, perché chiaramente l'unica cosa che non ci possiamo permettere è di avere durante la stagione estiva dei rifiuti abbandonati in quel tratto di Lungomare. Grazie".
Nella replica Gregorini ringrazia e fornendo ulteriormente dettagli di altri punti critici quali i  parcheggi posti nelle vicinanze del residenze dei  Duchi della Rovere e  del Ristorante Acqua Pazza.

Aggiungo io : Gli incivili, perché solo questo è il termine giusto per questa gentaglia, sono avvisati. Ma in cuor mio, sinceramente, spero che non leggano e che quindi, grazie alla loro ignoranze, vengano colti in fallo e multati. Perché l'unica vera pena per costoro, di cui sentono il "dolore", è il dover dar mano al portafoglio a forma di "garagolo".

Il quinto in agenda a porre una interpellanza è SARDELLA  che rivolgendosi al Sindaco  chiede per quando è prevista la sistemazione della zona del sottopasso di via Mamiani con riferimento all'attraversamento pedonale, percorso ciclabile e nel contempo coglie anche l'occasione per informarsi  anche sulla tempistica per la realizzazione del parcheggio nell'area Ex-Arena Italia.
Come da invito la risposta giunge proprio per bocca del SINDACO :" Grazie Consigliere Sardella. Ne parleremo dopo in modo approfondito ( in occasione dell'OdG relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio per i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell’area ex Italcementi riguardanti la demolizione della ciminiera, la sistemazione dell’area Italcementi e il completamento del sotto passo pedonale e ciclabile di Via Mamiani. NdR.) in modo di mettere in condizioni anche la città. Di capire che cosa è successo, cos'è il Piano della Sacelit-Italcementi, che cos'è Fortezza, che cosa sono gli Atti Consiliari che abbiamo votato e che cosa abbiamo fatto quando in maniera resiliente ci siamo accorti che quell'attività che era sancita da una convenzione non poteva essere realizzata come gran parte dei cittadini auspicavano. Però questa sera lei pone i temi quelli successivi, quelli relativi all'apertura che c'è stata il 14 di Giugno del sotto passo con la sistemazione del parcheggio, con la demolizione della Ciminiera e la piena fruibilità del collegamento tra il Lungomare Mameli ed il resto del Centro Storico. Come avrà notato, l'ha sottolineato in maniera precisa, è stato ripavimentato anche il tratto di via Podesti e... di Via Sanzio, di via Sanzio e sono state realizzate solo la segnaletica orizzontale, per quanto riguarda i margini stradali. Dobbiamo concludere i lavori un po' perché il 14 abbiamo asfaltato, poi la settimana è stata nefasta dal punto di vista climatico quindi non ha consentito di realizzare la segnaletica di attraversamento e dall'altra perché come sa e come ha avuto modo, mi ha fatto veramente molto piacere che era lì con noi, perché insieme con lei il Consigliere Dario Romano avete sempre posto particolare attenzione a quella parte di città, allora il collegamento non si conclude in quel modo brusco e oggi così anche pericoloso da essere attraversato, perché non c'è più un attraversamento pedonale. Ma verrà realizzato un attraversamento pedonale e ciclabile con il posizionamento dei segnalatori verticali del punto di bypass della SS. e il percorso pedonale ciclabile che verso sud ci porterà attraverso via Mamiani, Porta Lambertina dentro la città. Quindi spero, quindi dico non facendo riferimento alle allerta meteo, che la prossima settimana ci siano le condizioni di ripavimentare il percorso, riordinarlo, metterlo in protezione la porta ed avere questo collegamento. Quindi anche con l'adeguata sistemazione cromatica del percorso. Dall'altra andremo a togliere, tanto per intenderci lato Colosseo, una serie di posti auto poichè andremo a recuperare rapidamente, come lei ha sottolineato, dentro l'Arena, ExArena Italia. Perché ormai siamo nelle condizioni di, ha avuto modo di vedere anche quello, perché è vero che ci sono stati di eventi tragici, ma noi non ci siamo fermati nemmeno su quel fronte, che quando con l'Assessore Ceresoni abbiamo approvato l'Ambito di Recupero Urbano dell'Ex-Arena Italia ci siamo dati con una tempistica sancita all'interno di quell'atto, un atto bilaterale d'obbligo che impegnava la proprietà a ripulire la struttura e metterla a disposizione. Anche lì Consigliere Sardella, abbiamo perso un po' di tempo, perché tra l'altro la proprietà è stata interessata dagli eventi tragici del 3 di Maggio e quindi non siamo partiti immediatamente ma ormai siamo nelle condizioni. La parte ferrosa è stata tutta rimossa ed io anche lì penso che nell'arco della prossima settimana saremo nelle condizioni di poter aprire il parcheggio, anche se, voglio dire, strada facendo c'è una richiesta del Sindaco di demolire un pezzo della struttura dell'Arena Italia in modo da liberare da subito il prospetto della porta. Quindi, quello siccome, quindi l'intervento successivo come la Giunta ha votato allineerà l'edificio al filo dell'edificio retrostante, questa cosa si potrebbe realizzare immediatamente cambiando di nuovo il prospetto, per la prima volta dopo 50 anni, della nostra Porta. Io se il tempo ce lo permetterà, sono convinto che nell'arco di 15 gg. avremo subito sistemata la viabilità, reperiti i parcheggi, che ritengo e lo dico qui stasera senza averlo condiviso forse con nessuno, penso che dovremo lasciare la sosta a tempo e non a pagamento, almeno per l'inizio, in modo, con il disco orario, in modo da facilitare un turnover della sosta, ma renderlo facilmente fruibile. Io penso che alle condizioni date, è già stato fatto ma ne riparleremo maggiormente nel dettaglio, un grande lavoro, un grande lavoro, un grande impegno. Ultimo ma non ultimo, se volete vedere che cosa vuol dire storicizzazione degli interventi è aperto un dibattito particolarmente articolato anche in occasione delle Assemblee Pubbliche del Rione Porto dove si indicava interventi mostruosi , ricordo, c'è un intervento che si sta concludendo in via Maierini, qua dietro, per curiosità. Sarà solo un pezzo di quello che vedremo dall'altra parte. Siccome l'ho visto ieri senza l'armatura, tra le cose belle  e le cose mediocri in mezzxo ci sta tante scelte e lì penso che le abbiamo fatte rispetto quel piano veramente interessante".
Neppure dirlo, ma lo dico, nella replica di Sardella i ringraziamenti al Sindaco e la dichiarazione di piena soddisfazione.

Il penultimo che rivolge anche lui la sua interpellanza al Sindaco è FIORE il cui oggetto è il quando verrà demolito il manufatto che è ubicato in prossimità dell incrocio di via zanella all interno del distributore.
Il SINDACO non  si tira indietro e interrogato risponde :" Grazie Consilgliere Fiore e lei tocca un tema che è stato più volte affrontato con l'Amministrazione in questi anni. Convinti che rimuovere le situazioni di degrado permettano a questa città di essere senza tanti investimenti adeguata ad uno standard importante. Penso alla demolizione che dicevamo prima dell'Arena, dell'Ex-Arena Italia, ma penso alla demolizione della Sacelit-Italcementi e penso alla rimozione  della VE-CO solo per citarne alcune, ma quelle un po' più consistenti, ma ne penso tante altre più piccole, Al Cesano il Chiosco sulla curva, a Borgo Bicchia il fruttivendolo nella strada provinciale, penso all'edicola su via Giordano Bruno, penso all'edicola in piazza Saffi, penso ai due chioschi che avevamo d'avanti la Rotonda, Ceresoni no? Abbiamo tolto per dare una giusta dignità alla nostra città. Ecco questi sono interventi che hanno fatto i privati su ordinanze o provvedimenti del pubblico. E, come dire, sembrano molto scontati, non lo sono perché quelli che ho elencato almeno, erano 50 anni, 50, che erano in quelle condizioni. Non mi ricordo se poi magari qualcuno avesse fatto interrogazione parlamentare per toglierli. Adesso fanno questo per attribuirsi una medaglia, una stella, ma di questo parliamo più tardi, ma l'intervento che lei Consigliere Fiore indica sta, va in quella direzione. Intanto quel manufatto ex sede dell'Azienda di Soggiorno comunque l'ingresso da nord città che veramente orribile, viene demolito presto. Penso la prossima settimana, in modo che, la prossima settimana. Se Memè non è sicuro, la prossima settimana lo demoliamo. E quindi almeno verrà, verrà bonificata, verrà bonificata e sistemata quell'area. In modo che poi ci sono interventi  che il privato deve fare ma quelli stanno nelle sue corde e nella pianificazione autonoma. Un po' come con la Sacelit. Sono previsioni che non le attuano intanto l'elemento di degrado lo tolgono, Ringrazio anticipatamente la proprietà perché penso che sia disponibile. Noi abbiamo fatto tutti gli atti per metterla nelle condizioni di demolirla rapidamente in modo che ci presentiamo durante l'Estate con quell'area senza situazioni che non danno bella mostra di loro. Chiudo, chiudo perché nell'elenco, nell'elenco, Consigliere Fiore, mi dimentico sempre, ma come abbia fatto il 95% della città che nel frattempo abbiamo demolito anche l'Ex SEP, per parlare di un pezzo del porto, abbiamo demolito l'Ex-Navalmeccanico, abbiamo tolto le navi ed abbiamo tolto anche l'Ex Edificio del Club Nautico, sempre nella zona portuale, che ormai non li vediamo più, ma dentro l'immaginario collettivo di non più di due anni fa erano a tutti fermamente in maniera brutale presenti. Grazie".
Sarebbe stato uno scoop e chissà che cosa mi avrebbe regalato l' Editore del Giornale, se solo Fiore in fase di replica avesse risposto con un "non mi ritengo soddisfatto" ed invece lo scoop non c'è stato e tutto si è chiuso come ci si aspettava :"Si grazie Presidente, per ritenermi soddisfatto. Una città che cambia, diciamo che non si ferma e cerca di eliminare quelle situazioni di degrado che da anni a parole tutti cercavano di elimare ma che poi nessuno ha mai fatto. Forse, volevo ricordare che tra questi c'è anche l'Edicola di Piazza Roma che sicuramente era anche quella è stato un evento molto importante, perché ha liberato una piazza ed ha dato più libertà ad un luogo importante di Senigallia. Grazie".

L'ultima ad interrogare è la...nooo, RAMAZZOTTI ed anche lei rivolge la sua interpellanza a Campanile o in assenza al Sindaco. Insomma se non è zuppa è pan bagnato!
Già seguire la Ramazzotti è un impegno che va sopra le righe, per carità nulla contro di lei. Una persona rispettabilissima, ma con una tonalità di voce che giunto al termine del lavoro non ti facilita di certo il compito quando pensavo di aver terminato e pure lei rivolta al Sindaco. Ma con Campanile non mi sarei ritenuto più fortunato! Ed a questo punto non posso non chiedermi se si tratti o di un rufianismo nei confronti del Primo Cittadino o solo un tacito modo per esaminare la resistenza di chi scrive punendolo per quel che scrive. Sarà forse che io faccio un po' come gli asini,  che quando sono vicini alla stalla cominciano a correre per rendere più breve il percorso. E quindi alla fine di questi resoconti, gradirei sempre che ad essere interpellato fosse uno con quel dono un po' esclusivo della sintesi, e che proprio per questo però in  pochi possegono, ma in principal modo a non esserne dotato è proprio, purtroppo, il nostro Sindaco.
E poi anche il tema scelto non è che sia dei più rilassanti : Il Trasporto Pubblico Estivo.
Vai allora SINDACO, e speriamo che me la cavi... presto :" Ma, ringrazio la Consigliere Ramazzotti, lei sa che, cioè un Piano del Trasporto Urbano Extraurbano che andrà in gara penso subito dopo l'Estate. Anche questo redatto dalla Provincia perché coinvolge più direttamente le nostre aziende ma ora un Consorzio che all'interno tiene Ancona e praticamente tutta la provincia. Il tema che pone va analizzato per, quindi non lo possiamo fare né io né lei qui. Ci facciamo carico della sottolineatura a che potrebbe essere come lo ha descritto da solo una ottimizzazione  e quindi la invito lunedì con l'Assessore Campanile ed il nostro dirigente Mandolini a verificarne la fattibilità e avanzare ad isocosto perché non ci possono essere risorse ulteriori, uno perché  non ci sono, due perché non c'è neanche il bilancio approvato, però a isocosto se ci sono le condizioni di ottimizzare a parità di mezzi e di percorrenza e di coincidenze, la proposta che lei ha avvanzato. Quindi se dovesse essere possibile non è nemmeno troppo complicato rispetto alla conoscenza che ho del servizio e alla richiesta che sta facendo penso che siano assolutamente assorbibili. Però bisogna verificarla tecnicamente. Quindi io nel mio metto il nome mio di occuparmi assieme all'Assessore Campanile e riportare una risultanza di questa attività. Grazie"
La replica della Ramazzotti la vede soddisfatta per la disponibilità del Sindaco e ritiene che questo servizio potrebbe essere attuato già entro la fine di luglio ritenendo opportuno, vista la disponibilità del Sindaco Convocare anche la terza Commissione.

Io per questa volta me la sono cavata... che sia stata una specie di telepatia con il Sindaco?





di Franco Giannini