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venerdì 21 aprile 2017

Chissà se ci creeranno su una nuova tassa magari chiamandola TARISPAMO?

Sono trascorsi quasi 60 anni dal primo lancio dello SPUTNIK ( 4 Ottobre 1957) e tutto si sarebbe pensato, allora creazione di un nuovo problema di smaltimento di rifiuti spaziali...

Ed è di questi giorni che alcuni piccoli (si fa per dire) asteroidei hanno "fatto la barba" al nostro pianeta, passandoci vicinissimi (seppur si parla di una distanza di un paio di milioni di km. che rapportate agli anni luce solitamente presi come metro di paragone siderale sono ben poca cosa!), ci hanno portato a riflettere, oltre che sugli asteroidi, anche sulla enorme massa di spazzatura spaziale che ci vortica sopra le nostre teste e che prima o poi lo spazio ci renderà.
Si perché è oramai risaputo che quando madre natura si ribella non conosce parentela e non guardando in faccia a nessuno ci fa ripagare con gli interessi i mali arrecatigli . E noi, piccoli esseri umani che ci sentiamo invece grandi ed intoccabili, dopo le catastrofi,  non corriamo mai a cercare immediatamente le cause ed i provvedimenti necessari affinché ciò non si verifichi nuovamente, bensì la prima cosa che solitamente facciamo è  quella di ricercare i colpevoli di tali  calamità.
Alluvioni, frane, danni da terremoti, crolli di ponti con 30 anni di anzianità, mareggiate che si riprendono la terra che avevamo rubato al mare, buchi dell'ozono che provocano impazzimenti del clima e noi che facciamo, se non incontri salottieri le cui decisioni finali sono quelle che il colpevole è indicato genericamente come " l' UOMO ".
Genericamente, perché fa comodo non fare nomi e cognomi di chi prende certe decisioni al vertice, che dovrebbe dare istruzioni dettagliate comportamentali a tutti quelli che nel triangolo umano occupano quello spazio al di sotto del "vertice superiore". In questi frangenti, per non usare il loro nome, si dimenticano di usare pomposo "plurale maiestatis" di cui invece abusano in tante occasioni rigettando la colpa sull'uomo della strada.
Dai il male ai poveretti, che intanto sono abituati alla sofferenza...
Quindi fa molto comodo a costoro dire che l'uomo (della strada) ha costruito le sue case sui corsi di fiumi prosciugati o il cui corso è stato deviato per speculazioni edilizie...
quindi fa comodo nascondersi dietro al fatto che le case sono state costruite senza l'osservanza delle regole antisismiche, perché lo Stato ( o chi per lui) non ha soldi...
quindi fa comodo dire che un ponte di 30 anni di vita è crollato perché non c'è stata l'adeguata manutenzione, sempre perché non ci sono soldi... (i ponti dell'antica Roma chissà perché ancora sono in piedi? E c'è da dire, fortunatamente a questo punto, sarà perchè il calcestruzzo armato non era stato ancora inventato)...
e potrei continuare ancora con i quindi, ma alla fine non vorrei cadere nel tranello di credere alle bugie che ci raccontano fino a credere che l'artefice colpevole di tanti disastri è sempre e solo l'uomo della strada. Si, perché ha costruito senza chiedere il permesso (in qualche caso l'ha chiesto e ricevuto anche.. pagando, s'intende a chi in quel triangolo di cui si parlava sopra, non occupa di certo la base!), o non ha provveduto ad adeguarsi a quelle norme sismiche che lo Stato aveva a suo tempo sollecitato, consigliato (mai che desse le risorse per farlo!). Non parliamo poi dei crolli dei ponti, quasi sempre causati semplicemente da una mancata osservanza da parte dei cantonieri nelle benché minime manutenzioni (o solo nei casi più eclatanti - solitamente con il morto - allora per  un minimo di falsa onestà si arriva a parlicchiare di cemento allegerito ed allungato con mafiume).
Per non parlare poi dei rifiuti, dove la raccolta differenziata è fatta dai cittadini e qualora questa superi il 65% è sempre opera di una attenta osservanza dell' Amministrazione Comunale e se questa invece rimane sotto la soglia dell' "eccellenza", il colpevolizzato è sempre e solo il cittadino, che con la sua ignoranza, maleducazione, menefreghismo, mancanza di senso civico, risulta non ligio alle regole dettate per una puntigliosa e lodevole raccolta, causando così ulteriori spese alla collettività, un maggiore inquinamento dell'ambiente e quindi ricaduta economica (leggi come TARI). Anche se, in verità, poi, sembra si tratti solo di una leggenda, perché in effetti superando quel 65% di differenziata, si è visto come gli importi della TARI anziché scendere, aumentino... ma questo è un altro discorso su cui preferisco mettere una pietra tombale.
Sicuramente le mie osservazioni saranno contestabili ed in effetti potrebbero essere viste da chi ci Amministra, in maniera totalmente diversa dal mio punto di vista.
Il colpevole di tutti i mali è sempre ed il solo uomo della strada che tende a fare il furbo (i politici invece no !!) per sottrarsi alle regole della legge : "dura lex, sed lex" avrebbero detto quelli che sapevano costruire i ponti...
Ma mi chiedo, come la mettiamo allora con i rifiuti spaziali che vorticano sopra le nostre teste ? Vogliamo incolpare a chi magari non ha mai neppure volato o soffre addirittura di vertigini?
Qui come la mettiamo in fatto di distribuzione di colpe. Non vorremmo incolpare ancora una volta il pensionato che ha buttato il vecchio telefonino nel "grigio" invece di portarlo nella discarica preposta? Per una volta, facciamo i seri !
In 60 anni di viaggi spaziali le navicelle con l'uomo a bordo sono ritornate a casa, ma quanti elementi componenti ogni lancio di satellite girano nello spazio e lì restano terminata la loro missione in attesa che prima o poi ci ricadano sulla testa ? La colpa è dell' "uomo" anche in questo caso, Si, certo, ma un uomo non più con un profilo generalizzato, ma con tanto di nome e cognome, magari preceduto da titoli cattedratici, che ha calcolato tutto, senza calcolare come farlo ritornare sulla terra, per via dei costi. O magari l'aveva calcolato, solo che il costo dell'operazione risultava troppo alto per colui che l'aveva ordinato e sovvenzionato.  Oppure dietro il nome di questo principe dello spazio si potrebbe celare l'acronimo di qualche industria di telefonini o di apparati militari, o di osservazioni meteorologiche (e non solo) che appaltano i lanci, ma rifiutano di pagare i costi di recupero dei rottami. Ed allora costoro mi chiedo e chiedo a chi ne sa più di me, non dovrebbero essere messi alla gogna come qualsiasi imbecille che lascia il materasso, la TV o il water sul bordo della strada? O costoro solo perché rappresentano Stati, o la Finanza in genere, non sono da considerarsi volgarmente figli di p... ma nativi privilegiati di escort ?
In caso di "rifiuti terreni" incontrollati e lasciati a cielo aperto, l'arma è sempre quella dell'aumento di una TARI salomonicamente (si fa per dire) divisa tra i cittadini. Ed invece per quelli "spaziali", visto che è possibile conoscere con sicurezza certificata di chi ha mandato "merda" nello spazio, dovremo metterci il cuore in pace che prima o poi ci arriverà da pagare una nuova tassa magari con l'acronimo TARISPAMO (Tassa Rifiuti Spaziali Mondiale) ? Oppure saranno costoro a pagare questa nuova tipologia d'inquinamento? La vedo dura, quest'ultima soluzione, se non impossibile, perché certa gentaglia ha avuto, a memoria d'uomo, ha ed avrà sempre il braccio poliomielitico, rattrappito che nella loro vita, ha permesso loro, sempre e solo incassi, senza mai pagare !!

Immagino anche, e per una volta anche con ragione, che il primo evasore che non pagherà, sarà un guerrafondaio nordcoreano. E si che lui pagherebbe anche felicemente tale inquinamento. Solo che i suoi missili cadono o scoppiano dopo appena aver lasciato la rampa di lancio e quindi l'unica cosa che inquinano è il mare e le la sua coscienza... ma non di certo lo Spazio.











di Franco Giannini

martedì 21 giugno 2016

Diversamente Giovani : La TARI, un servizio che il Comune ti offre con il Disservizio !

Sembra lo facciano apposta ! Per una volta che si evita di parlare del servizio come raccolta, ecco che lo si deve fare per un disservizio  di carattere Amministrativo.

Ohi, si guardi bene che non si parla più del servizio di raccolta, perché il cittadino è stato preso per "stanchezza" e quindi ha rinunciato alle critiche. Per qualcuno, questo silenzio (o meglio il solito borbottio senigalliese) sarà stato concepito anche come un vittoria, comunque buon per lui, chi si accontenta gode!
Ma quello di cui da una decina di giorni si parla in città, è quell'organizzato disservizio della tardiva consegna delle bollette della TARI con i relativi importi da pagare e le rateizzazioni concesse. Al momento in cui scrivo (21 Giugno 2016 ore 15,36) al sottoscritto deve essere ancora recapitata.
La tassa, per chi non lo sapesse, doveva essere pagata entro la data del 16 c.m. onde non incorrere nella sovrattassa prevista in questi casi. Ecco che allora, l'Amministrazione, tastato il polso del malcontento della popolazione (che si guardi bene, si preoccupava di pagare in tempo lo Stato, diversamente da quello che lo stesso fa con il cittadino!), in data 14 c.m. (appena due giorni prima della scadenza del 16!) alle ore 15,57 emetteva un comunicato stampa in cui tra l'altro veniva indicato :"...che il pagamento della prima rata della Tari (Tassa rifiuti) 2016 potrà essere effettuato entro la data del 30.06.2016 senza incorrere nell’applicazione di alcuna sanzione." e proseguiva con :" Per ulteriori informazioni, ricordiamo che lo sportello tributi è aperto il lunedì e... - continuava  e terminava con - L’ufficio è raggiungibile anche attraverso lo sportello telefonico, attivo allo 071.6629370 il martedì pomeriggio dalle ore 15.15 alle ore 17.15 e il giovedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.30, o via mail all’indirizzo info.tributi@comune.senigallia.an.it ".
Ecco che allora forte anche del fatto che "Chiedere è lecito e rispondere è cortesia" ed ancor più in questo caso che venivo sollecitato a farlo e che quindi la risposta doveva essere considerata ancor più di una semplice cortesia dal momento che non ero io la persona in difetto, mi son precipitato ad usate l'indirizzo di posta, piuttosto che utilizzare il numero di telefono che il più delle volte è un modo poco garbato per passare avanti a quegli utenti che in ufficio stanno invece facendo la coda.
Così scrivo una mail (16 c.m. alle 14,31) all'indirizzo fornitomi nel Comunicato Stampa, in cui richiedo una copia della bolletta con l'importo, non tralasciando di esprimere anche il mio malcontento specificando che questo non è assolutamente nei confronti degli impiegati e della dirigente, ma più in alto. Quello che ho ricavato da tutto questo è il silenzio assoluto da parte dell'Amministrazione. 
Eppure, oltre alla copia della bolletta, avrei dovuto ricevere altre illuminazioni, quale la data che mi sarà assegnata quale ultimo termine di pagamento (il 30 giugno per quelli che l'ha ricevuta il giorno 14, ma io che ancora la devo ricevere?? sempre il 30 ?? Ed eventualmente questa sarebbe una soluzione equa ??) il tipo di rateizzazione, dal momento che ad alcuni utenti è stato concesso due rate ed ad altri 3, come mi devo comportare se questa bolletta non mi arriva neppure per il 30 ? Perché c'è anche da dire che non ha una data segnata nella busta di consegna. Vale quindi la mia parola del quando la riceverò, o vale quella dell'Amministrazione che dice di avermela inviata punto e basta e che quindi devo pagare? E poi ancora, perché devo essere io a preoccuparmi a rintracciare la bolletta, se sono loro ad essere dalla parte del torto nell'aver organizzato un servizio a dir poco "biasimevole"?
Ma poi, ripensandoci, ed avendo letto un articolo in merito di un Consigliere Comunale, a cui non è stata data alcuna risposta, mi son chiesto :" ma tu chi ti credi di essere??". La risposta l'avrei, ma l'educazione m'impedisce di darla.
Io sarò anche polemico, ma certo, che spesso si critica il Sindaco per tante cose, ma almeno lui, quando gli si scrive nella rubrica "Scrivi al Sindaco" dopo poco tempo ti risponde. Che poi la risposta piaccia o meno, questa è un'altra cosa. Ma almeno ti risponde! E credo che rispetto ad un assessore gli impegni siano più numerosi e più impegnativi. Credo !!
Qui, invece la cosa scandalosa è che organizzativamente hanno fatto acqua fin dall'inizio con il commissionare l'appalto della stampa e consegna delle bollette, hanno cercato allora di afferrare la ciambella di salvataggio affinché tenesse loro la testa fuori dall'acqua prolungando la data di scadenza, con l' invitarti a telefonare e scrivere, ma poi hanno preso il salvagente forato (la mancata risposta). Evidentemente ancora una volta non sanno come discolparsi e preferiscono affogare nel silenzio. A pensare si, che sarebbe tanto semplice invece continuare a galleggiare, seppur maldestri nuotatori, basterebbe chiedere semplicemente scusa, magari proprio in quella famosa mail di risposta ancora nel cassetto del dimenticatoio. 
Ehhhh!!!! lo so, ma loro son politici !!





di Franco Giannini

AGGIORNAMENTO  al 28 Giugno 2016 dietro segnalazione privata con un messaggio e neppure anonimo. Dopo aver ripostato il post di cui sopra, mi sono arrivate altri che confermano di non aver ricevuto nulla da qui il mio commento su FB:
"Qui, a quanto pare, i miei amici faccebocchiani sembra l'abbiano ricevuta tutti. Poi chissà perchè, qualcuno preferisce usare i messaggi privati per esternare il proprio malcontgento perchè ancora le acque non si sono rotte ed il "lieto" evento è rimandato a data da destinare. Attenzione che il nick name "brontolone" è stato gia usato da chi scrive. Coraggio che non ce n'è molta, ma ancora uno scampolo di democrazia ancora esiste. Uscite allo scoperto, almeno in questi casi, dove il cittadino si indigna perchè VUOLE PAGARE e non evadere, e ad impedirglielo sembra sia chi invece è preposto alla riscossione. Ci dovrebbero ringraziare, altro che!!"

sabato 1 agosto 2015

Un brodo consiliare lungo e volutamente insipido grazie ai masterchef nostrani

Nove gli ospiti" invitati all'ultimo ad assaggiare l'indigesta pozione, ma non pronti a giudicare.

A leggere la lista di vivande riportate sui menù (il primo del 27 luglio ore 9:29 ed il secondo del 28 cm delle ore 15:40), credo che ci si dovrà armare di pazienza (i seri!). Altri (gli scavezzacolli), invece, si dovranno armare di pc, tablet e smartphone per cercare di ammazzare il tempo magari navigando in internet e piazzando qualche “Mi piace”. Un ruffianamento elegante e costante che può sempre venire utile per un possibile domani, in attesa del comando di voto impartito dal direttore d’orchestra con una semplice quanto perentoria mossa del capo. ADVER

La prima oretta è destinata come prassi, all’aperitivo delle solite interrogazioni ed interpellanze. Da quel che so, salvo che qualche cosa non sia mutato nei programmi, alcune di queste, per mancanza di tempo, erano state rinviate dall’ultimo Consiglio a questo. E quindi conoscendone i nomi se ne sarebbero potuti intuire i temi!
Ancora una volta mi devo scusare della mia partenza a scoppio ritardato e fatto sulle prime di solo ascolto in quanto lo streaming ancora una volta non ne vuol sapere di mostrarci e farci conoscere ciò che avviene in aula. Visto il problema mi sintonizzo quindi su Radio Duomo, ma la seduta è già iniziata.
Entro virtualmente in aula quando Paradisi sta parlando di defibrillatori, della loro assoluta necessità e presenza in determinati luoghi. Ancor più importante è però sentir dire a Paradisi, dopo oltre cinque anni in quell’aula, che la risposta del Sindaco lo soddisfa perchè si è preso apertamente un impegno.
A seguire ascolto la consigliera Angeletti che fa presente all’assessore Monachesi il problema spegnimento semafori a Marzocca la notte, vista la concomitanza estiva ed il traffico che essa comporta. Chiede quindi il prolungamento della funzionalità oltre quella dei tempi attuali. Monachesi condivide la necessità di tale provvedimento ed assicura che si interesserà della cosa facendo in modo che i tempi di accensione siano prolungati.
Gregorini chiede assicurazioni al sindaco sulla sicurezza dell’antenna Vodafone posizionata per il periodo estivo alla Cesanella, affinché siano controllati i tempi di permanenza e lo smontaggio della stessa una volta scaduti i termini. Ed è in questo senso che riceve la garanzia del sindaco.
Martinangeli si rivolge al sindaco e agli assessori interessati sulla messa in opera o meno degli stemmi papali di Pio IX e papa Lambertini Benedetto XIV su piazza Garibaldi e sulla viabilità delle vie limitrofe, che saranno profondamente cambiate. Chiede quindi se intende modificare il progetto perchè da quanto si legge sui giornali non c’è ancora una decisione definitiva.
Al sindaco fa piacere sottolineare che sia stata affidata ai nastri magnetici di registrazione il termine dalla stessa usato: “Deturpata“. Termine che solo chi non guarda lontano può usare. Rimarrà a futura memoria del progetto degli Orti del Vescovo. Un invito a nozze per il sindaco che ha potuto togliersi qualche mattone da dentro le scarpe con un’orazione che verrà archiviata negli annali della storia urbanistica comunale. Assicura, tra l’altro, che non scomparirà la toponomastica. Via Cavallotti sarà spezzata in due tronchi, ma lui resterà sempre felicente come strada. Afferma orgogliosamente e con evidente soddisfazione, guardandosi attorno, come questo sarà un “gran progetto“. Si potrà anche discutere se mettere o non mettere il volto di Pio IX, tanto se si alza lo sguardo si vedrà che tante cose parlano di lui. Sugli stemmi e sui materiali se ne potrà anche parlare.
Precisa nella replica Martinangeli che il termine “deturpata” l’aveva fatto seguire dal taglio dei lecci, evidentemente sfuggito al sindaco. Specifica anche come tutto sia stato deciso in giunta ed è proprio per questo che al M5S piace poco il progetto Orti del vescovo.
A Mandolini interessa sapere i motivi per cui alcuni lavori stradali, vedi quelli di strada delle Saline, si sono già fermati. A rispondere è Monachesi in qualità di assessore preposto. I lavori si sono interrotti perchè sono terminati i soldi. E’ stata assegnata una cifra ed al termine di questa i lavori non sono stati sospesi, ma sono proprio terminati. La macchina si è fermata quando la benzina è terminata, seppur il luogo da raggiungere non è stato toccato.
Mandolini nella replica definisce la risposta disarmante.
Bozzi chiede, invece, se è possibile venire a conoscenza per tempo degli argomenti su cui si va a discutere negli incontri ATA. Impossibile conoscere data ed argomento perchè è cosa difficile se non impossibile mettere d’accordo 49 sindaci. Poi più che al sindaco lo dovreste chiedere all’ATA.

Devo dire che era evidentemente una giornata nera, non politicamente parlando. Ma proprio di quelle giornate che nascono male e finiscono peggio.
La Serrachiani, a livello nazionale, che si diceva pronta a chiedere scusa per aver il PD chiuso tutti e due gli occhi sul ritorno a casa sua di Lassy (alias Azzolini) con tanti onori e senza alcun onere. La brigata di sussistenza ALA comandata da Verdini, i cui baldi giovani formeranno una garanzia in più ai vari voti di fiducia che Renzi dovesse chiedere di qui a…
E se come si vede, la governance nazionale del PD aveva ben di cui piangere, quello nostro locale, giustamente fotocopia di quello romano, non aveva nulla di cui ridere. Si approvava, già lo si poteva immaginare, visti i numeri e visto il modo di pensare bulgaro degli aderenti, il bilancio di previsione per il 2015.
Dopo le elezioni per il nuovo mandato del sindaco, nulla è cambiato. O meglio si, qualche viso. Ma devo dire anche la bussola consiliare ha un ago impazzito che non mi indica più le giuste posizioni dei componenti dell’intera aula.
Ascoltando queste frasi: “… Siete uno stato di polizia tributaria, state spremendo i cittadini, quindi avete esagerato. Siete arrivati al massimo. …Io credo che questo bilancio gridi vendetta…balzelli incredibili…chi guadagna 11.000 € all’anno è un povero, lordi, è un povero, un povero che significa che non porta a casa 800 € al mese, è un povero! E voi lo andate a tassare. Andate a massacrare i lavoratori, le famiglie, le partite IVA, gli artigiani, le imprese, le industrie, gli esercizi commerciali….“.
In un breve sondaggio telefonico di interviste ho chiesto chi poteva essere colui che le aveva pronunciate dette. Le risposte che ho ricevuto sono state: Rebecchini, Civati, Landini, Fassina, Mangialardi, Girolametti. Acqua signori miei.
Ho scoperto e non so se ci farà su una risata o mi querelerà per diffamazione, che l’ultimo dei “Compagni”, si cela, sotto false spoglie, nell’aula consiliare e risponde al nome di Roberto Paradisi. Se avessi assegnato la paternità di tali affermazioni a Landini, nessuno avrebbe avuto da obiettare nulla. Quindi o è zucchero o è pan bagnato. A prendersi la rivincita di tutto questo è il bravo e buon Luigi Rebecchini, che anche il sottoscritto aveva a suo tempo messo in croce per la scelta del suo partner durante la campagna elettorale. E se le cose stanno così, me ne scuso con gli interessati. Ora non so più se è Paradisi ad aver abbracciato la causa di Rebecchini o viceversa.
Questi alcuni passi dell’intervento di Paradisi che chiarisce il nocciolo della questione: “…Ci troviamo di fronte al peggio del peggio. Cioè peggio di questo voi non potevate fare. E quindi devo dire che siete stati bravi. Voi avete aumentato tutto quello che era aumentabile fino al massimo che era aumentabile. Incredibile!…. Non è una facile battuta, lo dicono i revisori dei conti…. I revisori dei conti danno un giudizio non politico ma tecnico… e forse per la prima volta i revisori dei conti danno un’indicazione che è di una forza simbolica, danno una strigliata a questra amministrazione che è al limite tra il tecnico ed il politico. Di più non poteva….posso riassumere il senso delle loro parole. Attenzione perchè avete alzato tutte le imposte, avete alzato tutte le tasse, un equilibrio di bilancio diverso non sarebbe più possibile un domani. O andate a fare la spending-review o avete finito completamente il margine di manovra. Oltre a quello che avete fatto, altro non potete fare… Ecco che ‘l’ente, avendo aumentato tutte le aliquote tributarie e di tutti i tributi di spettanza IMU – TASI – Addizionale Irpef fino al a massimo consentito dalla Legge, non potrà più fare affidamento sulla leva fiscale per fronteggiare eventuali futuri squilibri di bilancio… s’invita pertanto preventivamente l’Ente‘… non si fidano di voi, hanno ragione, chi si può fidare di voi… ‘ad attivarsi al fine da attuare una revisione della spesa corrente‘… e che bisogno c’è di scrivere questo in un parere tecnico dei revisori dei conti? Nessuno”.

E tra le tante irritate risposte di replica del sindaco, mi sono appuntato, prima di spegnere tutto (ho solo un fegato!), quella della sua ‘attesa di proposte‘ e qualora non ce ne fossero, il ‘dovete fare silenzio‘. Ma quella che maggiormente mi ha lasciato, diciamo perplesso, è stata “Ci hanno tolto la carne…” ed è qui che l’ago della bussola è impazzito e ancora ruota senza trovare la sua giusta collocazione di un tempo. Una affermazione sfuggita di rabbia dalla bocca, fortunatamente senza fornirci però il nome del macellaio scarnificatore che ha eseguito tale intervento. Immagino chi possa essere il professionista di questa vivisezione italiana, si parla di un toscanaccio pieno di sé, del resto immagino che sia la stessa persona osannata, come si usa fare in politica, dopo aver, senza ritrosia, applaudito a suo tempo, il Letta jr.
Ma del resto, come si dice, questo è il bello della politica.
Non so come si sia concluso il tutto, posso solo immaginarlo. E devo dire, da semplice cittadino, che se non mi piacciono le soluzioni illustrate, ancor meno ne gradisco i toni arroganti.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 31 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
maria garbini
2015-07-31 10:58:50
BANALISSIMA banalità: Continuaiamo a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino! s610
Gnagnolo
Gnagnolo
2015-07-31 15:00:03
Visto che non mi è chiaro, volevo chiedere a Maria Garbini quanti assessori ci sono a Senigallia e quant'è la differenza rispetto alla Regione.