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lunedì 5 agosto 2019

Lettera aperta agli operatori del Reparto di Nefrologia-Dialisi del nosocomio senigalliese

"Grazie a chi mi supporta e mi sopporta da 20 giorni"

Ringraziamenti sentiti solamente ed esclusivamente a coloro che se li meritano…nel mio specifico caso a tutti gli operatori del Reparto di Nefrologia-Dialisi del nosocomio senigalliese.
In verità avrei preferito porgere questi ringraziamenti, immediatamente dopo essere ritornato a casa, ma invece la permanenza si sta, purtroppo, prolungando.
Per cui dopo 20 giorni che tutto lo staff mi supporta e mi sopporta, era il minimo quindi che potessi fare anticipando queste righe, rispetto a quella che sarà la data delle mie dimissioni.
Contrariamente a quello che solitamente si fa, mi sembra simpatico, almeno per una volta, iniziare la scalata partendo dalla base con quelle persone che spesso non vengono prese in considerazione, come invece meriterebbero.
Voglio allora iniziare con il ringraziare le divise rosse delle signore della cooperativa di pulizia, gli allievi del corso OSS, e tutte quelle ragazze/i della scuola infermieri di Ancona che stanno facendo praticantato in questo reparto.
Ragazze/i impagabili il cui sorriso, aperto, allegro, coinvolgente e nel contempo rispettoso, al tuo risveglio, dopo magari una notte passata tra diversi problemi è un primo placebo per quello che sarà poi il resto della giornata. Un gruppo questo, ascoltando anche il giudizio delle infermiere che le/i seguono, sono veramente in gamba professionalmente, dotati istintivamente di gran serietà e voglia di apprendimento, piacere per quel lavoro per cui stanno studiando : cose non sempre facili da trovarsi oggi in tanti giovani.
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Un ringraziamento particolare anche alla Manuela da me ribattezzata “cerisciola”, la vivandiera, visto il braccino corto nella distribuzione delle colazioni e pasti. Lei sa bene che sto scherzando e che la sua empatia mi ha veramente colpito aiutandomi a superare spesso momenti “no” con le sue battute.
E poi come dimenticare da questa virtuale lista gli “Angeli del reparto” : tutte le infermiere/i, che alla notte sorvegliano il tuo sonno. Il mattino sono lì pronte/i ad augurarti con un bel sorriso e nel pomeriggio pronte/i a dispensare le terapie.
Tutte/i seguite da un professionale silenzioso e modesto “dietro le quinte” operato dalla loro coordinatrice di reparto.
Alla sommità di questa virtuale montagna, alloggiano gli “dei”. Ovvero i medici.
E qui, vista l’importanza vitale del ruolo che svolgono, non posso non citarli uno ad uno : La Dr.ssa L. Fattori alla quale faccio le mie pubbliche scuse per il mio primo brusco impatto, ma che dopo una frazione di secondo mi sono ravveduto ed ho compreso di quale doti umane fosse ella dotata. La Dr.ssa C: Masella, dolcissima con il suo immancabile sorriso rasserenante. Poi il Dr. G. Giacchetta, che posso dire di avere appena intravisto nei miei primi giorni di ricovero. Di lui mi ha immediatamente però colpito la sua affabilità e disponibilità. Sarà forse che entrambi siamo anconetani ? Ma non credo! Sono sensazioni che si sentono a pelle, ed io questa sensazione ho provato e credo di non essermi sbagliato.
E per ultimo, ma non di certo l’ultima, la “Primaria”, a me piace chiamarla così (direttore – direttrice sono termini che lascio ad altri !), nella persona della Dr.ssa Emilia Fanciulli. Una professionista che non gira attorno al problema, ma lo affronta con decisioni immediate. Lo dico con profondo rispetto, ad un primo contatto può anche sembrare una “burbera”, ma ritengo che si tratti solamente di una maschera indossata onde risultare più credibile nella gestione di un reparto di Nefrologia e Dialisi che organizzativamente gira perfettamente, come il bilanciere di un orologio svizzero. Ma poi alla fin fine si scopre quello che effettivamente è : una persona dal cuore tenero.
Tenero si, ma non disponibile a lasciarsi posare la mosca al naso, come mi ha dato dimostrazione di saper fare nel corso di una querele con un altro suo collega di fuori Comune.
A tutti, un GRAZIE, GRAZIE ed ancora GRAZIE !!!






di Franco Giannini

lunedì 4 agosto 2014

Senigallia, un consiglio comunale ricco di temi… e di noia

Farmacie, rifiuti, meteo, rione Porto, palazzetto dello sport: questi gli argomenti delle interrogazioni

Ecco il Consiglio Comunale del 30 luglio 2014…o meglio le sole interrogazioni ed interpellanze…! Già, perché andare oltre, sarebbe come abusare in modo smisurato della pazienza dei cittadini, dato che questo era il menù della serata.

1) approvazione dell’elenco dei beni ricadenti nel territorio del comune, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione;
2) discussione per l’approvazione del programma dei lavori pubblici per il triennio 2014-2016 e dell’elenco annuale per l’anno 2014;
3) modifiche al regolamento comunale per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone; su approvazione del regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (iuc); sulle modifiche al regolamento comunale per la gestione delle entrate;
4) approvazione piano finanziario relativo alla tassa sui rifiuti (tari);
5) discussione sulla imposta unica comunale (i.u.c.): determinazione aliquote e tariffe;
6) determinazione prezzo di cessione delle aree e dei fabbricati da destinare a residenza e alle attivita’ produttive terziarie;
7) delibera di approvazione del bilancio di previsione 2014, della relazione tecnica previsionale e programmatica, del bilancio pluriennale 2014/2016;
8) concessione di servizio per la gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica, realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di adeguamento normativo sugli impianti di pubblica illuminazione e impianti semaforici del comune di senigallia.
E mica finisce qui, perché poi hanno promesso caffè e ammazzacaffè con 9) il sindaco Maurizio Mangialardi a relazionare sulla proposta di approvazione dello schema di convenzione per la costituzione della assemblea di ambito dell’ato 2 marche centro – Ancona;
10) l’OdG presentato dal gruppo consiliare Coordinamento Civico ad oggetto: “imposta comunale sulla pubblicita’ persecutoria e illegittima” e per coloro che ancora resisteranno
11) altro OdG presentato dal consigliere Bucari e dal sindaco ad oggetto: “riconoscimento internazionale del diritto umano alla pace”. E se non si finisce nella nottata, si prosegue l’indomani.
Come dire i lavori del Senato a noi ci fanno un baffo!
Allora accontentiamoci, si fa per dire, di ascoltare le interrogazioni ed interpellanze. Tre le interrogazioni scritte che hanno la precedenza su quelle orali.
La prima è quella presentata da PERINI a cui viene concessa la parola. L’interrogazione riguarda la Revisione della pianta organica delle Farmacie di Senigallia chiedendo all’Amministrazione che cosa stia facendo, le linee guida e se ci sono stati degli incontri in merito alla rivisitazione di questa Pianta Organica.
A raccogliere la sua interrogazione è l’Assessore PACI: “L’interrogazione che ci dà l’occasione per chiarire l’evolversi di questa questione piuttosto complessa, Complessità che in realtà deriva semplicemente dal fatto che il Decreto di Liberizzazione, quindi la norma che nel 2012 ci ha rivisto il rapporto tra numero delle farmacie e popolazione residente, è una norma scritta non benissimo, in momenti abbastanza concitati per il nostro Paese. Quindi fra la norma e le interpretazioni che immediatamente dopo ne ha dato il Ministero della Sanità, si sono frapposti tutta una serie di ricorsi, che quindi hanno dato luogo ad una copiosa serie di pronunce da parte della Giustizia Amministrativa. Esiste ancora una competenza di tipo pianificatorio in capo alle Amministrazioni comunali, per la precisione l’organo competente che, chiarisce il Consiglio di Stato, è la Giunta Comunale che definisce la collocazione delle sedi farmaceutiche, quelle vecchie e quelle di nuova istituzione con la finalità di garantire una distribuzione uniforme sul territorio comunale di quello che è il servizio farmaceutico. Noi nel tempo andammo a individuare le aree in cui collocare le tre nuovi sedi farmaceutiche che ci spettavano e ci competevano come da Decreto Regionale, ci siamo mossi nel convincimento di tutti che queste Piante Organiche non ci fossero più. Oggi che è acclarato che invece i confini delle Piante Organiche sono invece dei confini invalicabili, ecco questa collocazione ha creato un assetto che deve essere necessariamente rivisto. Per cui alla luce di questa consapevolezza, pure in un quadro ancora incerto, perchè l’elemento di incertezza andremo a chiarire con la Regione Marche è legata al fatto che è in corso una procedura concorsuale che è bloccata, che si è impantanata, che avrebbe dovuta essere chiusa già da molto tempo per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche. Ovviamente non solo per quelle del Comune di Senigallia, ma, credo per le 70 sedi che complessivamente aggiuntive devono essere istituite nella Regione Marche. Noi, nonostante questa incertezza, a fronte anche di richieste che abbiamo avuto da alcuni farmacisti, perchè si procedesse ad una revisione della Pianta Organica che disegnasse un quadro più equilibrato, abbiamo molto semplicemente avviato un percorso di confronto con i farmacisti. Abbiamo messo sul tavolo una prima proposta dicendo proprio in premessa che era soltanto un contributo alla discussione. La nostra volontà è di fare un percorso condiviso con i farmacisti, quindi, fatto un primo incontro per ascoltarli, sono emerse alcune esigenze di chiarificazione, per esempio rispetto al destino delle succursali e dei dispensari, abbiamo preso nota di queste istanze ed a breve prenderemo appuntamento con il dirigente regionale competente, per chiarire, sperando anche di trovare le risposte che ci interessano sugli elementi di incertezza e quindi andremo ad un nuovo incontro con i farmacisti. Quindi sensibilità ad avere un servizio farmaceutico che funzioni capillarmente diffuso sul territorio, ecco, nella convinzione che sia possibile trovare una soluzione che sia condivisa, che garantisca gli interessi dei privati che svolgono questa professione così delicata e gli interessi della cittadinanza“.
Perini nella replica si dice: “Non esprimo un giudizio di soddisfazione, perché evidentemente non conosco i criteri attraverso i quali è stato impostato questo primo incontro. Quindi rimando il giudizio a settembre quando immagino nella Commissione avrete dei dati più certi…”
La seconda interrogazione scritta con risposta orale è quella presentata da ROMANO e GREGORINI con tema l’alluvione e il ripristino del palazzetto dello Sport. Cliccando QUI l’interrogazione completa.
Indirizzata al SINDACO che risponde: “….. (NdR. salto, per abbreviare, i saluti del Sindaco al consigliere straniero aggiunto che ha ottenuto la cittadinanza italiana)… Consiglieri, io vi ringrazio pertanto per l’attenzione. Avete colto un po’ un tema che va ben oltre al rifacimento del Palazzetto allagato, inondato, devastato come tanta parte della nostra città. Allora gli interventi che vengono fatti nelle parti pubbliche con i contributi che acquisiamo dal nostro bilancio e poi giriamo ai privati sono quel ringraziamento della città rispetto a chi si mette a disposizione in modo solidaristico ed importante per risolvere almeno un pezzo di questo problema, alcune volte con i contributi di poca entità rispetto ai danni che ci sono stati, ma importanti soprattutto per chi non ha più nulla. Quindi quel lavoro che abbiamo fatto di recuperare risorse extra bilancio. Quelle non è che vengono dal nulla. C’è un’azione politica dietro. C’è la disponibilità del Sindaco di incontrare, sollecitare e trovare delle risorse. Allora il fondo dell’SOS ALLUVIONE a oggi ha 500 mila € messi da parte del Comune, ma sono del Comune, sono delle attività che abbiamo messo e che abbiamo avuto la capacità di trovare risorse all’esterno di soggetti terzi che con il loro buon cuore hanno voluto aiutare questa città. Che potevamo impiegare per ristrutturare una strada o per risistemare una caditoia, oppure fare un progetto molto intelligente come quello che abbiamo fatto con Sos Alluvione e oggi abbiamo completamente esaurito nella graduatoria e siamo nemmeno a 90 gg. dall’evento: 107 famiglie per i 3.000 €, 150 circa per i 2.000 ed il resto per i 1.000 €, che sono stati distribuiti. E questo EBAM (Ente Bilaterale Artigianato Marche) come lei ha ben ricordato, sta dentro questo percorso. Importante, un ente bilaterale che si fa carico dell’intero intervento del nostro Palazzetto dello Sport. Lo risistemeranno, quindi parquet, bagni, tutto quello che abbiamo perso, tutto, forse anche un po’ meglio di quello che era. Come stiamo lavorando sull’altro fronte, quello della piscina. Quindi sono segnali belli nei nostri confronti, con modalità che fanno, che ci permettono di intervenire oggi che quelle coperture non ci sarebbero dentro lo stato di emergenza. E allora prendo la vostra come una sollecitazione oggi, ovviamente va verificata. Si può giocare anche a calcetto dentro il Palazzetto dello Sport? Non lo so. Quindi faremo fare una verifica tecnica, puntuale, per capire che cosa va fatto, se compatibile con la nostra struttura, se a norma, se ci sono le condizioni. Io dico che le strutture sono polifunzionali e le nostre lo sono sempre di più, però devono stare dentro degli investimenti che oggi io non conosco se non per le cifre quelle velocemente recuperate per permettere al Sindaco di rispondere, ma non è serio e quindi le faccio verificare e poi ragioneremo insieme se compatibile con il Palazzetto, se ci sono le condizioni, se non si creano situazioni di ingestibilità, cioè va fatto un ragionamento insieme. Siamo abituati a muoverci così, non c’è più Perini, ma noi ci confrontiamo e poi decideremo insieme. Penso che però giustissima sia stata la vostra interrogazione che ci ha fa riflettere e forse cogliere un’occasione se ci sono le condizioni per farlo. Grazie“.
Romano in fase di replica ringrazia il Sindaco ed invita a chi si vorrà aggiungere per dare una mano su questo tema.
Sardella avrebbe dovuto essere il terzo a parlare, ma per un problema chiede al Presidente Monachesi di poter essere spostato alla fine degli interventi. Al suo posto viene quindi concessa la parola a FIORE per un’interpellanza che riporto integralmente e… forse si comprenderà anche il perchè: “Grazie Presidente. Rivolgo questa breve interpellanza al Sindaco. Mi riferisco a questi frequenti fenomeni temporaleschi che hanno seguito la drammatica alluvione del 3 maggio, che ha drammaticamente devastato la nostra comunità. Vorrei evitare ogni polemica, il sottoscritto poi non dubita e lo mette come premessa, che sia stato fatto tutto secondo la procedura, ma è altrettanto vero che questi fenomeni sono sempre più frequenti e da straordinari sono diventati ordinari. Quindi rifacendosi anche alle sue parole pronunciate sulle stampa come Presidente dell’Anci Marche dove chiedeva l’aiuto della Regione, perchè da soli non possiamo farcela, le chiedevo se non riteneva che le mutate condizioni climatiche non hanno reso insufficienti o non più adeguate le procedure di un tempo e che vada fatto un piano strutturale, perché la gente al netto di tombini e strumentazioni varie, vive purtroppo con l’ansia perenne ed invece di fare facili cacce alle streghe che non servono a nessuno, bisogna evitare e dare risposte per evitare il verificarsi di queste situazioni. Grazie“.
Neppure dirlo, ma a rispondergli è proprio il SINDACO: “Grazie consigliere Fiore. E’ inevitabile questi giorni, questi mesi, il focalizzarci sulle vicende legate all’alluvione del 3 di maggio e tutte le allerte che abbiamo. Vengo da un’allerta meteo di questa notte (tra martedì 29 e mercoledì 30 luglio, Ndr) dove l’abbiamo passata come sempre a pianificare, organizzare e decidere in funzione degli strumenti. E, non se la prenda, consigliere Fiore, non se la prenda. Rispetto alle valutazioni dai tombini, alle responsabilità. Molte cose le abbiamo chiarite. Io ne chiarisco una su tutte. Stanotte mi ha chiamato il Sindaco di Corinaldo. Io ero in piedi come sempre, mi ha chiamato, lui l’ha fatto. Il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti non lo fece, non lo fece. E’ una bugia se qualcuno l’ha raccontata. E’ una bugia se è stata utilizzata. Potrebbe essere un’ipocrisia non averlo detto pubblicamente, non aver chiamato il Sindaco di Senigallia. Consigliere Fiore, penso che sia chiaro per tutti che non ho sbagliato a dare l’allerta, che non un altro, Mangialardi non ha sbagliato a dare l’allerta, non un altro. Che i comuni, tutti, non hanno responsabilità sui fiumi classificati e sui fossi classificati, ho grande responsabilità invece su questa città. E allora consigliere Fiore rispetto alle cose che dice, cioè un ripensamento, si abbiamo bisogno di ripensare e di rileggere i territori e non Senigallia, i territori rispetto alle precipitazioni, è banale dirlo, che non sono più di quelle riconducibili ai tempi trascorsi. Mese di luglio che piove ininterrottamente. Ieri sono caduti solo 100 mm di acqua. Sabato, quello dei chiusini, Fiore non se la prenda sui chiusini, sono caduti altri 100 mm di acqua. Poi si può pianificare e si può fare meglio, senza dubbio, senza dubbio. Però non corra dietro le responsabilità che vengono attribuite, perchè se no diventa che siccome va fuori a Marotta, a Ponte Sasso, a Pesaro, dov’è Gregorini? a Iesolo, a seconda dov’è, mi attribuiscono la responsabilità, se sono il Presidente dell’Anci, per arrivare a Iesolo bisogna essere il Presidente della Repubblica. Bisogna essere lì. Allora cosa diversa è farsi carico dei problemi di questa città. E allora le vorrei raccontare, ma non ho tempo e poi non è nemmeno il momento, ma avremmo modo di che cosa abbiamo fatto durante l’emergenza e la conosce, e quello che stiamo facendo per aiutare i nostri cittadini, le nostre imprese e per imporre alla Regione e alla Provincia, che sono i proprietari e gestori dei fiumi di fare degli interventi, non come si dice – ah perchè adesso c’è stato l’evento – si, anche per quello. Siccome c’è stato un evento straordinario io voglio che vengano fatte determinate cose. Proprio di ieri che è stato dall’Autorità di Bacino costituito il Comitato dove Senigallia e i comuni della Valle del Misa fanno parte attiva del progetto per ripensare agli interventi, è proprio di ieri che quelle risorse che servono per ripristinare in modo adeguato un giusto grado di sicurezza dell’argine. Realizzare le Vasche di Espansione e di intervenire in maniera sistematica sulle stesse è stato pianificato tra lo Stato, il Ministro Galletti che ringrazio che era lì e si era preso questo impegno, e la nostra Regione. Quindi ci sono 760 mila € per fare gli interventi. Si potevano far prima, non m’interessa, lo devono fare adesso. Ci sono 2 milioni di € per mettere in sicurezza gli argini. Dovevano essere fatti prima, non m’interessa, lo devono fare. Ci sono 2 milioni e 400 mila € in più per realizzare le vasche di espansione, le casse di espansione per quelle di Bettolelle. Quindi ripensiamo però non correndo dietro a quelle cose, perchè dietro quelle cose spesso c’è la disperazione, come lei ha ricordato, c’è la giusta preoccupazione che condivido, Voglio stare al fianco delle mie imprese e dei miei cittadini e poi ci sono tanti meschini, sciacalli, ma quelli lasciamo all’ambito che meglio gli compete, qualche volta somiglia più ad uno zoo che ad un luogo pubblico. Grazie“.
E nella replica Fiore, dopo una strigliata dal tono che eufemisticamente definirei piuttosto polemico-ironico (e che ritengo immeritata, perchè voglio credere e sperare che ognuno sia ancora libero di esternare il proprio pensiero tanto più in un Consiglio Comunale), che volevate che rispondesse? Lui, invece sempre timidamente, educatamente e gentilmente: “Niente da aggiungere. Soddisfatto della risposta del Sindaco. Solo per dire nel momento in cui è stata la presunta chiamata dal Sindaco di Ostra, ora è Ex Sindaco di Ostra. Solo per… Grazie“.
Poi la parola passa a GREGORINI che rivolge la sua interrogazione al Sindaco e a Volpini quale assessore alla Sanità. Il tema è il Progetto Dialisi 2014 ed il relativo finanziamento che la Regione sembra non aver confermato per quest’anno nei confronti dei cittadini non residenti a Senigallia. Cosa che già era avvenuta anche nel 2013: “…con questo servizio che veniva interrotto per motivi di non sicurezza dell’impianto di osmosi. L’impianto è logicamente un impianto che garantisce il trattamento di Dialisi ai nostri pazienti, ai nostri cittadini e già questo era obsoleto e non potevamo richiedere di fare di più un servizio più di quello che sta facendo. Il Dott. Stroppa da quanto mi risulta [..] aveva garantito che il tutto sarebbe stato “messo a norma per il 2014″. I lavori effettivamente sono iniziati a maggio con il termine fissato per il 30 giugno. Questo ha portato logicamente sicurezza per i pazienti, ma ora però quel che manca è il finanziamento con le relative perdite economiche per la Sanità stessa e non solo. Si pensi al Turismo. Questi Ospiti dializzati non verranno a Senigallia non potendo usufruire di questo servizio“. Chiede quindi, al Sindaco, all’Assessore ed al Presidente di Commissione Sardella, che il Dott. Stroppa, a Settembre, venga in Commissione per relazionare in merito a questo finanziamento che è stato “tagliato”.
A rispondere è VOLPINI: “Buona sera a tutti. Nell’interrogazione c’è già la risposta, c’è già tutto insomma. Intanto una premessa. La citta di Senigallia è stata la prima città delle Marche e non poteva essere diversamente, visto il prestigio turistico che questa città ha qui acquisito negli anni, è stata la prima a trattare, muoversi ed a parlare di turismo sanitario e nella fattispecie di Dialisi Estiva. Era oggetto chiaramente nella nostra città di interesse da parte di tanti cittadini ed anche di cittadini con problematiche renali di insufficienza renale che chiaramente dovevamo dare una risposta. Questa virtuosità, questo atteggiamento si è interrotto per una serie di problematiche che come ricordava il consigliere Gregorini hanno chiaramente interessato le strutture tecnologiche, che le strutture necessarie per svolgere questo tipo di attività e di intervento sanitario. Nella, chiamiamola con un termine sindacalese, nella piattaforma che abbiamo sottoposto al Direttore Generale di Area Vasta, tra i vari punti, c’era anche quello di riprististino immediato delle tecnologie necessarie per poter svolgere la Dialisi. Questo lo ricordava nell’interrogazione, non solo per coloro che dovevano usufruire per il periodo estivo, ma e anche forse e soprattutto quelli autoctoni, cioè quelli che normalmente per problematiche sanitarie sono costretti a ricorrere a questo tipo di, e c’è stato da parte dell’attuale Direttore un mantenimento degli impegni, perchè le strutture sono state sistemate e la, come dire, la Dialisi, per quanto riguarda i residenti è ampiamente efficiente ed efficace, poi le ragioni per cui la Dialisi Estiva non è partita chiaramente le chiederemo al Direttore o, come tutti sanno esistono le Direzioni Sanitarie, tra l’altro la nostra Nefrologia è una Nefrologia di prestigio, visto che è l’unica alla quale è stata attribuita l’Unità Operativa Complessa all’interno dell’Area Vasta. Adesso nella realtà la Divisione delle Reti Cliniche credo che sia stato concesso lo stesso trattamento anche all’Ospedale di Jesi, quindi a quel punto la partenza della, come dire, della Dialisi Estiva è in capo completamente al Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia di Senigallia e alla Direzione Sanitaria. Le ragioni per cui questa non sia partita chiaramente le chiederemo in quella sede. Il nostro compito era di ripristinare dal punto di vista, come dire, tecnologico, il Servizio: questo è stato fatto! Vedremo se qualcuno ci dirà, perchè questa cosa poi non è partita. Per il momento, chiaramente, ci rallegriamo veramente soddisfatti che comunque la sicurezza della Dialisi nei confronti dei cittadini del nostro territorio è dunque garantita. Raccolgo l’appello e l’invito appunto fatto dal consigliere per eventualmente riconvocare la Commissione subito al rientro dal periodo feriale, che oltre a questo ci sono anche altri punti all’OdG che la Commissione dovrà affrontare“.
Nella replica Gregorini: “Ringrazio l’assessore e mi scuso se mi sono permesso, come ha detto lei, trarre le conclusioni…per questo vi ringrazio, perchè comunque sia da parte nostra che da parte del Direttore Stroppa sono stati accolti. Ma d’altra parte dobbiamo dare risposta anche per il mancato Servizio. Grazie“.
Come da richiesta di spostare la sua interrogazione scritta, ecco ora il turno di SARDELLA. Tema la pista ciclabile di via Mamiani di cui già si era discusso nel precedente Consiglio Comunale. E’ stata asfaltata la strada, ma la pista ciclabile ancora non c’è, come l’attraversamento pedonale non è in piena sicurezza. Chiede quindi a quando l’attuazione di questo lavoro e, visto che il rione è quello, anche sullo stato dei lavori sull’Ex-Arena Italia per il parcheggio e la possibilità dello sblocco della situazione del Bastione di Via Rodi.
A rispondere è il SINDACO: “Grazie consigliere Sardella perché dà la possibilità di aggiornare questo Consiglio, almeno questo Consiglio e contemporaneamente anche i cittadini che comunque riceveranno nei prossimi giorni una missiva a firma del Sindaco, dove va riepilogato tutta l’azione messa in campo dall’Amministrazione, dopo gli incontri pubblici, dopo gli impegni assunti e dopo le opere realizzate. Perché lei oggi pone il tema dell’evidenziazione del percorso pedonale ciclabile di Via Mamiani che è un pezzo, quindi ci sta tutto, ma arrivo rapidamente alla risposta, ma dobbiamo realizzare, ahimè a noi, la segnaletica orizzontale. E la si fa in due condizioni, due! Uno che l’asfalto deve aver perso la parte oleosa e quindi consentire alle vernici di aggrappare in modo adeguato. Due, che sia l’asfalto asciutto. Provi ad individuare queste due condizioni nel mese di Luglio e forse l’unica volta venerdì pomeriggio scorso. Quindi il ritardo è dovuto solo e semplicemente a questo. Però siccome lei era, è stato sempre uno particolarmente attento al Rione Porto, con le sue interrogazioni, come quelle di Dario Romano, per dire cosa succede, io penso che oggi succede ed anzi dico di più, cosa è successo, quello che forse 10 anni fa sognavamo. 10 anni fa lo sognavamo un Rione Porto fatto di Via Carducci, di locali, di ristoranti, di pub, di luoghi, d’incontri, di integrazione, di bellezza, di passeggio, di pedoni e dentro un contesto fatto di edifici recuperati, verniciati, case armoniche con una lettura dentro il giardino che è stato risistemato, cioè 10 anni pensavamo questo: dicevamo come sarà il Rione Porto e lo penso in questo modo. C’è anche quello che abbiamo fatto sul Piano Urbanistico. Perchè abbiamo aperto un bel dibattito sulla Ex-Arena Italia. Sono molto soddisfatto del punto di caduta che abbiamo ottenuto, molto, con il contributo di tutti, con le tensioni che potevano essere evitate, con le esasperazioni che potevano essere messe da parte. Abbiamo altre cose che ci creano tensioni! E quindi il rapporto Porto si è caratterizzato dall’evoluzione anche di questo. Ora intanto è stato demolito quel manufatto che era lì da oltre 50 anni. Oltre 50 anni, quindi è stato ripulito, sistemato, c’è un accordo per andare anche oltre, demolire anche un pezzo della parte cementata, quei volumi che ci sono, che potrebbero liberare già da subito a sistema lo specchio della porta. Quindi è possibile che nelle prossime settimane, andremo a vedere a come la porta non l’abbiamo mai vista per la mia generazione e la disponibilità della proprietà, che ringrazio, che ringrazio, perchè poi quando si pianifica sulle cose proprie gli atti unilaterali d’obbligo sono elementi non proprio usuali, ma quegli atti lì hanno portato, non lo rielenco no, alla Curva della Penna, al recupero del Parcheggio 10 gg. fa, l’assessore Campanile si era anche dimenticato di comunicarlo delle cose che facciamo, Ex-Ciriachi. Nella speranza che il privato agisca. E allora nelle prossime settimane ci arriveremo, magari non per la stagione estiva, ma per quella invernale con il parcheggio sistemato, intanto adoperiamo quei 500 posti auto che funzionano benissimo, quelli della Sacelit-Italcementi, che anche lì sono stati intanto demoliti e recuperata un’area. Ho visto in questi giorni qualcuno che ha provato a dire con la pioggia di sabato quel parcheggio si era trasformato in un lago. Io penso che c’è più gente che è impunita cerebralmente, perchè succede che un’area che ovviamente è trattata non in modo definitivo, anche perchè noi i soldi li risparmiamo, che viene messa a disposizione, durante un 100 mm caduti in 12 ore si trasforma in quello che era una funzione interdetta dal tempo, perchè nessuno sarebbe andato a parcheggiare, andato al mare in quei giorni, diventa un caso! Diventa un caso! Allora io dico dentro questo ci sta il percorso che lei dice, spero che la prossima settimana venga realizzato. Quindi evidenziazione con lampeggianti dell’incrocio sulla Statale pedonale e ciclabile, percorso pedonale e ciclabile che parte dal parcheggio della Sacelit-Italcementi che collega i due lungomari, eliminazione della sosta verso destra di via Mamiani e ingresso dentro quel pezzo di città che 10 anni la sognavamo ed oggi la vediamo realizzata. Penso che siano le condizioni per un grandissimo successo per l’intera collettività, perchè il Rione Porto è stato sempre un obiettivo dei nostri strumenti urbanistici e anche delle nostre relazioni integrazioni sociali e penso che per questo dovremmo essere molto soddisfatti. Grazie“.
La replica di Sardella: “La soddisfazione per quanto accaduto nel Rione Porto è evidente ed è stata anche personalmente più volte espressa. Via Carducci ha raggiunto una qualità sia come via, sia come zona pubblica, sia come interventi che vengono periodicamente effettuati di tutto rispetto, così come la qualità di vari immobili prospicienti la via e la zona che è stata ristrutturata…. ma noi non ci possiamo mai accontentare, siamo qua per questo e per capire come e quando verranno migliorate determinati interventi. Manca nella risposta, ma avremo modo di parlarne di persona, la situazione di Via Rodi…. Grazie“.
E’ ora iscritto a parlare, per una nuova interpellanza, REBECCHINI a cui Monachesi concede la parola. La rivolge al Sindaco ed il tema trattato riguarda le condizioni metereologiche oggi mutate, ed i danni che esso comporta, con alluvioni ed esondazioni: “…Il territorio è certo mutato, oggi è più impermeabile rispetto a qualche decina di anni fa per via del cemento che si è sparso a macchia d’olio negli ultimi anni. Qui come altrove. Ma c’è un altro fatto a mio parere molto grave, gravissimo di scelta politica fatta dai governi nazionali e vorrei sapere da lei Sindaco se condivide quanto andrò a dirle: i tagli delle risorse forti, tagli forti, fortissimi, risorse destinate per la manutenzione dei fiumi. Io penso che questo sia il nocciolo e la causa prima di quanto oggi succede qui ed in tutta Italia. E’ d’accordo definire insensati quei tagli?…”
Di nuovo in campo il SINDACO che così risponde: “Grazie consigliere Rebecchini. Era dai tempi che sedeva al fianco del sottoscritto nei tavoli della Giunta, che non mi ritrovavo così d’accordo con lei. Da quei tempi. Sono stati anni, anni, belli, perchè governavamo facendo quelle scelte che ci vede concretizzare, che guardavano oltre e che sottolineavano già queste situazioni. E allora questa sera come allora, che si ritrova d’accordo con me, mi fa veramente piacere. Questa è una Nazione, consigliere Rebecchini che ha pensato per anni, forse per decenni, che la soluzione dell’accreditamento internazionale dell’Italia passasse attraverso la realizzazione del Ponte di Messina. Noi pensavamo questo, noi pensavamo questo! Non è che abbiam pensato alla valorizzazione del nostro Patrimonio, alla salvaguardia di Pompei, alla tutela dei nostri Beni Artistici e Culturali. Non voglio dire, la valorizzazione del termine proprio non ci appartiene. profilo basso, talmente basso che Pompei cade a pezzi. Che bisogna fare l’antirabbica per entrare dentro, con i cani randagi che possono aggredire i visitatori che provengono da tutto il mondo. Ecco io allora sono assolutamente d’accordo, sono d’accordo. E allora che cosa è stato fatto in questi 30 anni. Sicuramente non una politica ambientale adeguata. Guardate, se dovete prendere un esempio da chi ha tentato di attivare percorsi innovativi non dovete guardare allo Stato, non dovete guardare alle Regioni, non dovete guardare ai Comuni, ma dovete guardare a un Comune: il nostro! Il nostro! Poi c’è stata l’alluvione, c’è l’argine che si rompe, il premio della Lega Ambiente, quelle cose lì. Qui si son fatte quelle politiche che hanno guardato alla salvaguardia, alla pianificazione, agli interventi, alla valorizzazione e alla tutela. Solo che da soli non ci si va dappertutto. E oggi mi fa molto piacere Rebecchini, molto, che lei dica “La Provincia ha investito, o ha speso non lo so, ha speso in questo caso, 150 mila € per la manutenzione dei fiumi”. Pur avendo 50 milioni di € a disposizione bloccati dal “Patto di Stabilità”. Bloccati 50 milioni di €. Bilancio della Provincia bloccato dal Patto di Stabilità. E certo che si doveva investire di più, certo! Dovevano essere messe in campo le politiche determinate, pianificate e serie, consequenziali, Non è che basta individuare un’area a rischio R4 con un perimetro per salvarci la coscienza e condizionare l’operato dei comuni. E mica funziona così! Il Danubio ha le piste ciclabili in testa all’argine. Noi era la foto aerea del fiume non si vede, ma non il fiume Misa, non si vede il Cesano, non si vede il Metauro, non si vede il Foglia, non si vede il Secchia, non si vede il Marecchia, non si vede il Panaro, questi sono gli affluenti di destra e quindi una politica che condanno fermamente. E Rebecchini io lo so, mi dirà eppure ci sono stati governi del PD è colpa di Matteo Renzi, è colpa di, è colpa di chi quando pensa di fare le riforme, qualunque esse siano, invece di fare un’altra controproposta tiene inchiodato il Parlamento per mesi. E questa è una Nazione che è inchiodata, inchiodata, senza pensare ad un progresso, ma non il progresso fatto di industrializzazione, ma il progresso della tutela del nostro territorio. E quindi per la prima volta ritorno ad essere d’accordo con lei dopo quei 4 begli anni che abbiamo passato insieme e in quei 4 begli anni che abbiamo fatto le scelte importanti che oggi vediamo concretizzarsi in questa città. Grazie“.
La replica di Rebecchini: “Si Sindaco, mi fa piacere che è d’accordo con me su quanto prima ho detto… però Sindaco una denuncia politica forte va fatta. Io purtroppo non la vedo da parte di nessun Comune Italiano… anzi rispettano i dettati che arrivano dal Governo, dall’Europa e così via…. men che meno dalle Province…la mia preoccupazione per il futuro, senza essere un gufo o un rosicone, permane. Grazie“.
L’ultima interpellanza è quella di PERGOLESI che preferisce definirla come una “preoccupazione”, che viene indirizzata anch’essa al Sindaco. Preoccupazione che gli è sorta mentre si prevedeva in Commissione di Bilancio il Piano Economico Finanziario del Servizio dei Rifiuti: “… perché è quello su cui si basa la tassa sui rifiuti per l’anno successivo. Ora nell’anno prossimo purtroppo verranno conteggiate tutte le migliaia di tonnellate che sono state smaltite con l’alluvione. Quindi se è vero che quest’anno il Piano Economico Finanziario si abbassa grazie all’ottimo lavoro fatto dall’Azienda e cittadini…..il prossimo anno verranno o dovranno venire conteggiati … anche quelle tonnellate smaltite con l’alluvione…“. Insomma che cosa potrà fare il Sindaco per contenere questi costi?
Ed ecco la risposta del Sindaco: “Grazie consigliere Pergolesi. Un’analisi assolutamente perfetta e sta dentro le valutazioni che facevamo prima con Rebecchini. O questa diventa una Nazione, oppure stiamo dentro un percorso dove 10 mila ton. di case, di mobili, di fotografie, di affetti vengono, non per colpa nostra, sicuramente non per colpa mia, messi per strada, vengono raccolti in 10 gg., ripulito tutto, risistemata la città e penso che se fosse una Nazione seria, dovrebbe capire che al di là delle norme, delle leggi, dei quadri, dei decreti, quello non è un prodotto che può essere computato dentro il Piano Economico Finanziario. Non può essere computato. E quindi io ho già scritto alla Provincia ed alla Regione, e se non basta scrivo poi al Governo, che vada messa in campo un’operazione seria di valutazione di quel materiale rispetto a come è stato raccolto e come è stato conferito. Siamo stati alluvionati non per colpa nostra. Siamo stati devastati non per colpa nostra, C’è un danno che facciamo difficoltà, fanno difficoltà, a risarcire e non è poi la città a pagare ulteriormente il danno che abbiamo subito, E quindi io confido. Però siccome la politica è fatta di persone, è fatta di intelligenze, è fatta di rapporti, perchè contano, non privilegi, di rapporti. Quindi se viene emesso uno Stato di Emergenza in 58 gg. e nelle altre realtà ce ne mettono 500 o 200, perchè gli impegni che qualcuno si assume altri verifica che vengano mantenuti. Quindi su questo lavoreremo con la Provincia e la Regione, che non sarà semplice eh!, non sarà semplice! perchè l’area era un’area, era un parcheggio, che è stato individuato dal Sindaco o come impianto temporale di stoccaggio di rifiuti non differenziati, quindi il FIR con il quale il codice è stato conferito come rifiuto non differenziato. Poi c’è l’alluvione. Ci dovrebbe essere la premessa, c’è stata l’alluvione, determinato questo, non abbiamo responsabilità, aiutateci a risolverlo. Detto quel “aiutateci a risolverlo” credo che la politica debba fare la sua parte per metterci nelle condizioni. Dico pure, e lo dico qui, per esempio sulle spese di conferimento in discarica, perchè come abbiamo chiesto sconti per gli autospurgo, come avevamo chiesto sconti per la rimozione delle auto, vista la quantità, è anche quello dovremo fare un ragionamento. Ma son convinto che ci siano le condizioni. Però ha fatto bene a lasciarlo a verbale così se le ricordano, ce lo ricordiamo tutti e ognuno per la propria competenza sempre Amministrativa, ognuno un pezzetto della competenza Amministrativa e di rapporti. Beh ci faremo carico di avviare un percorso adeguato su questo tema che mi sembra assolutamente ben posto e che deve stare all’attenzione e lo dico anche ai miei assessori per consentire che quel prodotto venga computato una parte minima se non azzerata rispetto al prezzo dei rifiuti di questa città. Grazie“.
La replica di Pergolesi è molto più breve e senza tanti giri di parole e senza l’attesa del suono del campanello che indichi che il tempo è scaduto: “Ringrazio il Sindaco e concordo con le sue parole in piena sintonia…“.

Franco Giannini
Già pubblicato Domenica 3 agosto, 2014 su SenigalliaNotizie.it

venerdì 14 giugno 2013

Consiglio Comunale del 12 c.m. : Una grigliata con tanta carne al fuoco...

... molta ciccia e, per una volta, poco fumo !!  anche se...
Nell'agenda degli OdG erano stati posti punti, almeno sulla carta, interessanti : Quagliarini parlava del problema riguardante il progetto “Dialisi Estiva 2013“.

Il Sindaco aprivà una discussione in merito al regolamento di Polizia Urbana a cui faceva seguito l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Sardella e Fiore riguardante l’adesione “Al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo“ e come "botto finale" l’Assemblea affronteva la discussione sulla mozione presentata dai consiglieri Monachesi, Cicconi Massi, Cameruccio, Brucchini, Perini, Girolametti e Ramazzotti riguardante il Patto di Stabilità. Però questo, certamente sarà prevenuto, ma visti i presentatori, mi dava la sensazione di un suonarsele e cantarsele amichevolmente tra di loro... Erano rimasti fuori, oltre ai soliti assenteisti (o a mezzo servizio) di cui si sono perdute le traccie tanto che i cittadini se ne sono dimenticati anche i nomi, solo Rebecchini, Battisti, Mancini e Paradisi.

Avevo scritto che si era fatto il solito appello alle ore 17 e si era passati al primo punto dei lavori, quello che riguardava le interrogazioni ed interpellanze. Non vi era stato alcuno con diritto di precedenza non essendoci alcuna interrogazione scritta, per cui il primo prenotato ad aver diritto alla parola era stato FIORE che rivolgendosi al Sindaco aveva presentato la sua interpellanza... poi avrei dovuto parlare di CICCONI MASSI ancora con il problema della nuova organizzazione della mensa scolastica. E via così discorrendo, invece questo pomeriggio, nell'andare a terminare il mio lavoro, mi sono reso conto di essere stato troppo "lento". Non avevo considerato che il Consiglio era terminato presto, i giornali cartacei avevano avuto il tempo di ripore i fatti più importanti e gli stessi Consiglieri avevano  "sfruttato" i file già pronti in loro mani, per piazzarli sia su FB che sui giornali on-line. Ed al sottoscritto quindi, non è rimasto che dichiararsi superato e sconfitto dalla tecnologia.

Ed allora ho qui cercato di approfondire un solo argomento, che a mio dire, è sembrato il più importante della serata. l'Oggetto era :"Dialisi Estiva 2013". Ma poi il discorso è caduto su un campo più vasto che comprende la Sanità dell'Area Vasta 2. Come dicevo, a mio avviso,  sia per l'interesse dell'argomento trattato che riguarda città e cittadini, sia per la passione con cui si è espressoil relatore, il Dr. QUAGLIARINI, sia per lo "scompiglio" che l'argomento ha creato in ambito politico e sia perchè martedì 18 giugno, alle 18 (se non vado errato) ci sarà un nuovo Consiglio Comunale Speciale Sanità in cui sono stati invitati i responsabili (?) della Sanità Regionale (sempre che all'utimo istante non siano impossibilitati per improvvisi impegni istituzionali, inviando magari al loro posto qualche "sottopanza") Ecco che allora ho pensato che qualche brano virgolettato (i passi più importanti degli interventi più importanti) può risultare utile per ricordare... quindi questa è una cronaca del fatto, discretamente dettagliata. In Rosso gli intervenuti.

Si comincia con la mozione di QUAGLIARINI:
"Grazie Presidente! Prendo spunto dall'ennesimo disservizio sanitario che giornalmente si abbatte sul nostro Ospedale e territorio. Come ormai a tutti noto l'U.O. di Nefrologia e Dialisi Ospedaliera di Senigallia non potrà prendere parte e quindi sarà esclusa dal progetto di Dialisi Estiva 2013 promosso dalla Regione Marche e riservato ai turisti dializzati non residenti. Per tale progetto sono stati stanziati dalla Regione Marche, 180 mila € per sostenere i costi aggiuntivi che tale attività comporta nel periodo primo giugno 30 settembre 2013. L'iniziativa, proprio per il suo valore sociale ha ottenuto eccelenti risultati in termini di prestazioni erogate, implementando le dialisi notturne per permettere ai turisti interessati di trascorrere le giornate senza problemi, sottoponendosi al trattamento in orari compatibili con le esigenze della villeggiatura. La causa del mancato servizio è da attribuirsi all'obsolescenza dell'impianto di "Osmosi Inversa", che spesso si rompe e non garantisce una continuità assistenziale creando gravi rischi clinici. Apprendo inoltre per via sindacale, che più volte sono state inviate lettere che segnalavano il disagio, ma esse non hanno mai avuto risposta e non hanno mai trovato un interlocutore responsabile che facesse propri i problemi espressi sia in termini scritti che verbali. A questo punto Sig. Sindaco e sigg. Assessori e gentili Consiglieri vorrei aprire una parentesi per chiarire alcuni punti che riguardano il nuovo modo di curare. Esso va sotto il nome di Reti Cliniche da non confondersi con gli Ospedali a Rete che è un'altra cosa... Le reti cliniche regionali per definizione si intende una forma di collaborazione stabile e formalizzata tra U.O.Complesse Professionali appartenenti a diverse aziende sanitarie di una medesima regione... Le Reti cliniche sono 19, ma Senigallia non fa parte di nessuna di queste Reti Cliniche, perchè ? perchè la rete clinica dell'ictus non potrà essere fatta a Senigallia, perchè come tutti sapppiamo, quando andrà in pensione la primaria... non ci sarà più questa Rete, ma perderemo anche il Centro dell'Alzheimer, non parteciperemo più a nefrologia perchè l'U.O. Complessa verrà ridimensionata, non parteciperemo più alla rete clinica di Cardiologia perchè non avremo l'U.O.Complessa, non parteciperemo a quella di Oncologia per lo stesso motivo e quella della Gastroentereologia, perchè la Gastroentereologia verrà ridimensionata...il nostro Ospedale ha in organico 21 U.O.Complesse, ma solamente 7 di queste rimarranno, dico 7. Questo significa che il nostro territorio perderà il 65-70% delle U.O. Complesse a fronte di una previsione della riorganizzazione delle Reti di un 26,6%. Cioè ancora una volta Senigallia farà la parte del leone nel cedere le sue potenzialità sanitarie. Non solo l'Ospedale sarà gravemente penalizzato, ma anche il suo territorio... negli ultimi anni l'Ospedale e la Sanità di Senigallia con il suo territorio sono stati abbandonati alla volontà ed alle decisioni personalizzate (NdR:parola che viene scandita con voce più alta) della politica regionale e non solo. Stiamo assistendo ad un continuo e costante depauriperamento delle attrezzature elettromedicali, stiamo assistendo ad un continuo stillicidio di posti di lavoro, stiamo perdendo il 65-70% delle U.O.Complesse... La nostra zona se la sono completamente dimenticati...In conclusione, se nessuno comincia ad alzare i toni d'insoddisfazione per il trattamento che il governo regionale ci ha riservato in questi ultimi quindici anni, la situazione sarà la seguente: all'Ospedale di Senigallia ed al suo territorio rimarranno, come ho detto, 7 strutture complesse più la psichiatria...chirurgia generale, medicina generale, ortopedia e traumatologia, ostetricia, pediatria ed il Day di primo livello ... ma torniamo alla nostra dialisi...che sarà un servizio ridimensionato...nel nostro territorio manca un interlocutore capace di affrontare le mille problematiche che ci affligono, ma forse tutto è anche voluto... questo inconveniente deve avere un colpevole, perchè il mancato progetto legato alla nostra città porta un grave danno di immagine sia sotto l'aspetto sanitario che turistico... chiedo al Sindaco che si faccia carico presso i responsabili... di garantire la salute pubblica, il buon nome e l'immagine della città sia salvaguardato nei confronti dei propri cittadini e graditi ospiti. Non avendo altri modi legittimi per difendere la sanità locale siccome questo è il mandato che mi hanno dato coloro che mi hanno permesso di sedermi in questo onorato posto, l'unica arma che mi rimane è il voto che esercito, ed esso per protesta sarà contrario o di astensione a tutte le proposte che la Giunta porterà in questo Consiglio Comunale fino a che non ci saranno segni positivi da parte del governo regionale e proteste significative da parte dei sindaci della ex zona territoriale 4. Grazie!"

Il SINDACO è il primo a replicare alle parole di Quagliarini :"Grazie Consigliere Quagliarini. Grazie.Intanto penso che sia una sincrony rispetto ai tempi ed anche rispetto al soggetto, perchè guardi al di là della disamina fatta e rispetto alla quale non entro nel merito e spero che la faccia il prossimo Consiglio Comunale alle 18 quando qui l'interlocutore sarà l'Assessore Mezzolani e il Dott. Ciccarelli. Ed allora lì magari quell'elenco che oggi ha così con grande dovizia di dettagli, anche troppi, dico anche troppi, dico troppi, perchè sulla questione che lei pone più che legittima chiudo il mio intervento. Rispetto al dializzato, se io fossi un soggetto, haimè, e dovessi fruire di quel tipo di servizio sanitario, a Senigallia non ci verrei (NdR: frase che viene scandita)dopo quello che lei ha detto in Consiglio Comunale. Non ci verrei (NdR: con un tono maggiore!). Perchè quelle sono cose, affermazioni, che ovviamente sono da ricondurre ad una grande competenza che arrivano in questo Consiglio Comunale assolutamente fuori tempo e mica ha sottolineato nessuno cinque mesi fa, otto mesi fa, a meno che non se la siano cantata e suonata dentro tra loro tra RSU e altri. Oggi arriva un problema così esposto, così esposto, tanto quanto da pensare di andare alla Procura, andare in Procura, e mica ci si gioca e lei fa un'affermazione qui dentro e domattina mi fa pensare. Se ha ragione i dializzati non devono più venire a Senigallia, se ha ragione (NdR: a voce alta!) e mica si gioca, Oh e mica se può giocare così. Magari poi i primari ed il nostro grande personale del nostro Ospedale non la pensa in questo modo, oppure se la pensa in questo modo forse doveva investire il Sindaco, il Consiglio Comunale tramite il Consigliere Quagliarini dopo otto mesi che ne hanno parlato tutti? Ma funziona così? Funziona così? E miga funziona così, eh!Quindi io sono molto contento, siccome pur prendendo, come dire, in pieno le considerazioni di carattere generale che ha fatto il Dr. Quagliarini e che ovviamente va tutta la considerazione del caso e non è che non mi assumo tutta la responsabilità del caso, che non ho, tant'è che ripeto mi avete sollecitato portate un dettaglio in Consiglio Comunale... lei può star certo che le occasioni che servono, ovviamente che non attengono però alle questioni tecniche... ma se quello che lei ha detto corrisponde al vero, io domani prendo e vado in Procura. Chiaro? Non è che si gioca, perchè i pugni battuti che vengono detti e ribaditi non è che se fanno solo qui dentro, se fanno nei luoghi preposti dove si scrivono oggi il piano di urgenza-emergenza...Io sono preoccupato, sono preoccupato che il piano sanitario regionale, io però so convinto che ci sarà le condizioni per avere ancora quelle interlocuzioni che servono, fosse ultima anche l'impegno del Consigliere regionale Busilacchi che ha assunto proprio in occasione della bella iniziativa di Partecipazione della scorsa settimana, non confondiamo però le assisi, Consigliere Quagliarini, perchè non è che minacciando le astensioni o il non voto sulle pratiche di questa città che si risolve il problema della dialisi, perchè anzi si sommano a quelle della dialisi. Comunque sono nelle stesse condizioni che sono state indicate domani il Sindaco fa gli atti che ha già indicato. Vi invito a riservare e penso che sia utile anche per il Consiglierfe Girolametti di rinviare il dibattito alla presenza autorevole e competente che dobbiamo, secondo me,sarà occasione la conferenza dei Capigruppo, strutturare sui temi e domande precise, perchè se continuiamo a dire noi abbiamo dato questo territorio...Io ritengo, ribadisco, lo dirò la prossima volta al Consiglio Comunale, avere individuato la sede dell'area vasta a Fabriano è stato un errore clamoroso, clamoroso, al di là dell'Indesit, al di là dell'Ariston, al di là di Merloni, al di la di Spacca, al di là di tutti. Un errore, un errore!! logistico e funzionale..."

Questi alcuni passi dell'intervento di GIROLAMETTI :" Si, accolgo l'invito del Sindaco a rimandare la discussione più dettagliata e precisa al Consiglio di martedì prossimo dedicato alla sanità. però volevo esprimere anche un commento sulla mozione del Consigliere Quagliarini e sostenere che pure come si può non condividere la mozione che il Consigliere ha presentato. E' una mozione che pone all'evidenza di tutti i cittadini, quindi uscendo dal campo dei tecnici, una di quelle che sono state a mio modo di vedere una delle beffe che il nostro territorio ha subito. C'è da attivare un progetto per la dialisi estiva, bene quale territorio ne dovrebbe usufruire se non Senigallia ? Bene, però Senigallia, ha un sistema di dialisi che, diciamo così, è sufficiente ai propri utenti abituali e non è in grado di sopperire ad un ulteriore aggravio di prestazioni. E quindi ecco la beffa. Però, e mi fermo solamente a qualche considerazione, questa poteva essere una mozione assolutamente da condividere, ce ne sarebbero altre, ma ne dico una sola, perchè di recente la fisiatria, quattro fino a sei mesi fa, quattro medici, oggi ce ne sono uno in questo ospedale, facente funzioni. In questo momento non è in grado di assolvere quelle che sono le sue funzioni, quello di collegarsi alla riabilitazione del Post-Ictus alla neurologia e all'ortopedia, perchè non è in grado di svolgere la funzione per cui esiste questa unità operativa. Una piccola beffa...In questo momento al di là di qualsiasi piano industriale è chiaro a chiunque si occupa di sanità, io credo anche i cittadini,che non  è la questione di unita complesse... è che purtroppo Senigallia in questo momento sta subendo un indebolimento per cui successivamente quando un piano sanitario industriale sarà realizzato non si tratterà altro che di formalizzare l'esistente. Ecco qual'è la cosa che ci preoccupa! Non il piano industriale che andrà fatto, il piano industriale ad un certo punto formalizzerà quello che si è verificato nel nostro territorio. Quindi è oggi che bisogna impedire che il nostro territorio venga ulteriormente impoverito. E' chiaro a tutti che quest'Area Vasta la centralità la svolge l'Ospedale di Jesi, così come tanto altro chiaro che il presidio ospedaliero di fabriano non ne è penalizzato e si cerca di non penalizzarlo troppo, ed è solo Senigallia che in questo momento subisce quell'impoverimento di posti letto, personale sanitario e tecnologie che sono sotto gli occhi di tutti. Ne parleremo in modo più dettagliato al prossimo Consiglio Comunale."

Questo il punto di vista di REBECCHINI : 

" Mi fa piacere che un esponente del PD su una questione assai importante prenda posizione in modo così forte. Io sottoscrivo quanto detto dal Consigliere Quagliarini e do piena solidarietà anche alle sue prese di posizioni finali che ha fatto nel suo intervento. Fa bene il Consigliere Quagliarini a chiedersi, perchè così è, chi governa la regione Marche, chi governa la regione Marche, il PD, il partito a cui buona parte di questa maggioranza è iscritta. Con certe scelte, andando avanti di questo passo gli elettori ai seggi, vi andranno sempre meno. Ci sarà sempre più disaffezione della politica... sulla dialisi, nell'incontro ricordato prima dal Sindaco,... è intgervenuta la rappresentante provinciale dei dializzati... poneva proprio la questione posta oggi dal Dr. Quagliarini, dal Consigliere Quagliarini. Le macchine obsolete, ha parlato di macchine obsolete, di servizi carenti, al di là della dialisi estiva, infatti la sua rabbia era che stiamo parlando di dialisi estiva nei giorni normali, quando abbiamo le macchine obsolete ed i servizi carenti. Diceva questo la rappresentante provinciale dei dializzati. Ed allora io penso che nè il Consiglier Quagliarini, nè la rappresentante dei dializzati abbiano detto delle menzogne..."

Anche SARDELLA non fa mancare il suo pensiero :
" Io Sig. Sindaco colgo il suo invito, per entrare nello specifico, l'occasione del prossimo C.C. occasione ghiotta perchè avremo i principali responsabili, si può dire i principali responsabili di tutto quello che sta accadendo in questo momento, cioè l'Ass. Mezzolani ed il Dir. Ceccarelli. Però alcune considerazioni di carattere assolutamente generico credo s'impongano su questa mozione, perchè questa mozione tocca un tema ben preciso e nel premettere che comunque nonostante tutti i problemi noi dobbiamo ringraziare tutti gli operatori della sanità, medici, infermieri, ausiliari che operano quotidianamente tra tante difficoltà, che con macchinari, no, viene fuori obsoleti, quindi bisogna ringraziare il loro operato a cui deve andare la nostra assoluta menzione, non possiamo però non chiederci in questo C.C. cosa significa essere malati!! ;Lo sappiamo che cosa significa essere malati? Lo sappiamo cosa significa andare in Ospedale ed aver bisogno dei medici, lo sappiamo cosa significa (NdR: con un tono di voce sempre più -eufemismo- appassionato) essere dializzati!!! Una condanna essere dializzati. Tre volte alla settimana, per quattro ore al giorno attaccati ad una macchina e noi stiamo qui a discutere (NdR: sempre più arrabiato!!) della soppressione di un servizio di dialisi. VERGOGNOSO !! Il termine è: VERGOGNOSO !! Ed allora mi viene da dire che innanzi tutto che a queste persone dobbiamo essere vicini. La politica non può permettersi di tagliare la malattia. NO. NO No e No. E quindi io, Sindaco, apprezzo lo spirito della sua risposta, ma apprezzo anche la foga con la quale il Consigliere Quagliarini ha presentato questa mozione. Ed Io Sindaco le chiedo, martedì in C.C. di fare il comandante De Falco, di dire a Ceccarelli, mandatemi quel macchinario, mandatemi quel macchinario, perchè io non ci sto, oltre andare in Procura, io non voglio nel mio ospedale macchinari obsoleti, quindi non solo si va in Procura, ma si dice e si guarda in faccia qualcuno e lo faremo tutti, per il nostro Ospedale, per i nostri malati, per tutti i malati, viva Dio, non solo per i nostri di Senigallia, non è una questione di campanilismo qua, non può essere (NdR: quasi urlando!!) una questione di campanilismo, non può essere una questione di guerra tra grandi ospedali, deve essere una tutela della salute. Io difficilmente mi arrabbio in questo modo (NdR: ma quando ci vuole ci vuole... anzi ho l'impressione che lo dovrebbe farlo più spesso e per gli argomenti giusti!!) ma su questioni così delicate, come la fiducia che ciascuno di noi, dei nostri famigliari, dei malati, impone..."

A far sentire la sua voce c'è pure CAMERUCCIO :
" Io dico grazie al Consigliere Quagliarini perchè pone una questione seria ed importante... Lei Sig. Sindaco non è che ha accellerato... noi da un anno e mezzo abbiamo chiesto la presenza di questi signori e fino ad ora non si erano degnati nemmeno di darci una risposta... certo che non bisogna essere campanilistici, certo, ma a pari equità, a pari dignità, non ci vuole la seria A e la serie B, non è detto che se c'è da spostare un macchinario da Fabriano a Senigallia, non è possibile, perchè non ci sono i soldi per fare il trasporto. Sono cose che non si possono sentire queste!!... da noi si tagliano i posti letto, da altre parti si aumentano, o nel pesarese o verso la montagna. Ci sono i dati, ci sono i numeri...ed allora si che i pugni vanno alzati, vanno battuti fortemente, per la sanità, per la salute della gente. Ed io sono per votare questa mozione 'sta sera e non rinviare a martedì...l'impressione che la voce di Senigallia o non c'è stata, o non è stata ascoltata o non ha pesato. Come la mettiamo la mettiamo male e chi ci rimette è Senigallia e tutti noi cittadini e sulla sanità non si scherza, non si scherza. Quello che fa la Regione non va bene, non va bene e non ci sta bene, da cittadini prima ancora che da Consiglieri. E qui la voce si che va alzata, c'è la foga perchè la salute dei cittadini è un problema delicato..."

Ancora il SINDACO :
"No, no, io non devo replicare, forse sono stato frainteso. Non ho detto che non votiamo la mozione di Quagliarini. Dico che le affermazioni di Quagliarini hanno una rilevanza che i contenuti della mozione li ho letti con attenzione e sono assolutamente condivisibili e ritengo che stiamo facendo una palestra che oggi non ci serve, perchè avremo un'occasione, che come dire, non è la prima Consigliere Cameruccio. Siamo stati i primi a fare il Consiglio Grande sulla Sanità, i primi in Regione... Io penso che comunque abbiamo l'occasione che serve, urleremo come serve, uno di noi ci metterà tutto l'impegno, lo faremo con competenza però ed un po' di conoscenza che non ci fa male... e se non ci basta una sera lo faremo in progressy finchè non avremo tutte le soddisfazioni che ci servono, individuando i percorsi che ci servono. Io voto la mozione di Quagliarini, al netto di tutte le dichiarazioni, perchè quelle sono sul piano personale ed irricevibili, irricivibili, lo dico con tutta la stima, non si ricatta sulla Sanità !...

Questo il pensiero di BATTISTI :
"Il mio intervento per dire innanzi tutto che come Gruppo Partecipazione, siamo a favore della mozione presentata dal Consigliere Quagliarini a cui oggi senza alcuna velatura di tipo polemica, anche se con difficoltà estrema, ma cercando di fare un ragionamento molto breve, al Consigliere Quagliarini va tutta  la mia stima e non lo dico per piaggeria, lo dico in maniera molto sincera, ma perchè è uno delle poche persone, che appunto è una delle poche persone che pubblicamente si sono esposte ed hanno pubblicato i fatti per come sono. I fatti sono di gravità inaudita... come mi aveva (Quagliarini: NdR) detto i buoi erano da tempo che erano scappati... l'auspicio è quello che tutti insieme di là di ogni qualunque visione politica a lavorare per il bene comune... la salute di tutti i cittadini di Senigallia che dell'entro terra..."

Ecco quello di CICCONI MASSI :
"A parte il voto favorevole nei confronti della mozione presentata dal Consigliere Quagliarini a cui riconosciamo e diamo il fatto dell'onestà intellettuale, ma soprattutto della dedizione per un problema che è un problema sentito questo specifico ed in generale nei problemi della sanità della nostra città... Sindaco, non la devi prendere sul personale, la devi prendere sul fatto che noi oggi, la città oggi, ti dice che tu devi essere il capopopolo di un'azione forte che la città ti chiede, perchè su questo che si gioca la credibilità politica, non di questa maggioranza, non del Sindaco, ma di tutta la politica cittadina e di tutta l'Amministrazione, maggioranza e minoranza. Forze politiche che sono dentro e che sono fuori, sindacati, lavoratori, ed allora io non capisco quando ti trovi un C.C. che ti chiede a gran voce, da più tempo, da tanto tempo, azioni forti, azioni forti, e senti dalla città, non per la strumentalizzazione, non perchè c'è qualcuno che soffia sul fuoco, ma perchè i cittadini vanno nelle nostre strutture e vedono le disfunzioni, vedono quello che non va, si trovano a doversi confrontare con situazioni che fino ad oggi erano postate in un modo e che da questo momento in poi sono cambiate e via via nel tempo si sono involute, non evolute, involute!... è una politica questa dei passi indietro, una politica del gambero.... Oggi tu Sindaco sei in una posizione ottimale, perchè hai 30 consiglieri comunali, la città intera, ma devi fare quello che noi tgi indichiamo di fare. Non ti puoi arrabiare, non te la puoi prendere solamente perchè questo C.C. o perchè la gente fuori, nelkla strada nella città, perchè gli operatori, perchè i primari che hai incontrato erano incazzati neri e lo sappiamo benissimo ti dicono certe cose e non puoi cadere dal pero, perchè tu non puoi cadere dal pero, perchè sai perfettamente come vanno le cose. Ma l'impressione che fai alla gente che cadi dal pero, te lo dico chiaramente, te lo dico pubblicamente... Hai un'occasione storica!!

Anche PARADISI ha da aggiungere la sua :
"Io comprendo chi si è accalorato e cercherò di non farlo visto che si è già detto tanto ed in qualche modo gli elementi che dovevano emergere sono emersi tranne uno. Da qui però il mio presupposto d'inizio che non mi accalorerò, perchè c'è un elemento che sta sfuggendo mi pare un po' a tutti, non al Sindaco Mangialardi evidentemente, che è questo. Qui ci stiamo forse dimenticando, facciamo finta in questo dibattito, che questo elemento non ci sia, che Senigallia non è che una pedina nell'ambito della politica regionale. Questa pedina è ovviamente, questo discorso che faccio esula dall'impegno del Consigliere Quagliarini e nell'appassionata arringa del Consigliere Sardella, non esula dall'intervento ben mirato del Consigliere dell'estremismo di sinistra vicino all'Amministrazione Girolametti, che ovviamente sa bene come muoversi nella pedina politica regionale, bene che gli accordi sono chiari. Gli accordi sono di natura politica, qui ci sono soggetti politici che hanno un futuro da realizzare che hanno avuto candidature in certi posti. Qui si è deciso a tavolino qualche tempo fa, forse sta sfuggendo, che veniva svenduta la sanità, ma venivano garantiti i posti politici. Questo era l'accordo tra il PD Locale ed il PD Regionale... Senigallia è un posto di frontiera. Senigallia è l'ultima ruota del carro della Regione marche. Politicamente non ha mai contato nulla e le carriere personali hanno sempre avuto il sopravvento su quello che era lo scacchiere regionale, su quello che erano le regole di quello scacchiere regionale. Questa è la realtà!... Io apprezzo quello che ha detto il Consigliere Quagliarini in buona fede come quello che ha detto il Consigliere sardella e voterò  a favore di questa mozione....rispondiamo Senigallia non è più succube di nessuno, esce dallo scacchiere ed a scacchi non giochiamo più ed a questo punto pretendiamo e pretendiamo e per far questo dovete sciogliere i vincoli di maggioranza regionali, dovete farlo, altrimenti noi restiamo prigionieri di questa logica. Questo è il vero problema della sanità locale...."


Franco Giannini

giovedì 23 maggio 2013

Un Consiglio Comunale... quello del 22 maggio 2013 racchiuso ...

... tutto in una foto di "come eravamo prima della variante" !

Fortuna vuole, che Senigallia non abbia tanti e grossi problemi Senigallia e per quei pochi e piccoli, poco o nulla si può e si deve parlare, perchè intanto i quattrini per risolverli non ci sono. Fortuna, dicevo, perchè altrimenti non so quanto dovrebbe durare un Consiglio e quante sedute si dovrebbero impegnare per parlare di problemi tanti e grossi.
Se già per titolare una Variante si erano usate tre righe di battitura: “Azioni per la riqualificazione dell’offerta turistico-alberghiera e per la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione e rilassamento dei carichi urbanistici”, era da immaginarsi quanto lungo sarebbe stato illustrarle e dibatterle, non dimenticando e considerando anche i sei mesi circa che se n'è discusso in Commissione!
Ma andiamo per ordine. Allora il solito ritardo, solito appello, solita oretta dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e la solita precedenza a quelle formulate per iscritto. 

Il primo quindi ad avere la parola è ROMANO che ha una interrogazione scritta da rivolgere al Sindaco. L'argomento è quello del proliferare delle sale da gioco con le slot machine ed i video poker. Un argomento già trattato a suo tempo in Consiglio e di nuovo in Commissione, ma Romano chiede al Sindaco :"... che azioni, quali posizioni intende porre in essere l'Amministrazione nei confronti di questo tema... vorrei che questo tema divenisse la lobby dei Sindaci che si batte contro questo tema e vorrei sapere che cosa ne pensa l'Amministrazione ed il Sindaco."
Dal tono con cui risponde il SINDACO, si ha la sensazione che l'interrogazione l'abbia un po' disturbato, perchè :"... quello che pensa l'Amministrazione consigliere Romano lei lo dovrebbe sapere, perchè il Comune di Senigallia è stato il primo a proporre a questo Consiglio un regolamento nato per azione propria che aveva come obiettivo ... eliminare da questa città tutte quelle macchinette... abbiamo contrastato l'apertura di quelle sale... cercando di interloquire con chi volesse aprire delle attività cercando di mettere dei perimetri poi è arrivata una serie di provvedimenti di carattere nazionale che hanno fatto quello che vedete oggi... oggi tutte le città si sono trasformate in tanti casinò... oggi dire che cosa pensa il Sindaco consigliere Romano? Mi dicono -  "Occupati della città, non dei problemi di carattere nazionale" - (NdR.:Ed anche questo problema rientra giustamente nell'ambito dei problemi di carattere nazionale!!) ... ma non ci possiamo far carico di tutto, ogni giorno c'è una battaglia che ricade sulla posizione dei sindaci rispetto a qualche cosa... la posizione è quella che non le vogliamo, non le vorremmo, ma intanto le continuano ad aprire. Non le vogliamo, le vorremmo cancellare dai nostri luoghi e continuano a piazzarle in qualsiasi locale. Ovviamente non è un problema dei gestori ehh! I gestori utilizzano una norma ... C'è un problema di carattere normativo... Oggi i bilanci vengono sanati indirettamente dalle azioni compulsive dei nostri cittadini che si rivolgono a quell'imbroglio che sono le macchinette che portano sempre a perdere, sempre a perdere, a perdere e ci sanano qualche buco di bilancio... se fosse per questa Amministrazione verrebbero bandite e non solo dal perimetro di questa città..." 
Nella replica, Romano chiede di aggiungere un elemento :"Essendo lei Sindaco  l'ultimo terminale della democrazia sul territorio si faccia portatore presso l'ANCI, in tutti i tavoli possibili, a sfinirli, che se no oggi facciamo cassa, ma domani le spese sociali per curare quelle patologie diventano il doppio il triplo... mi sembra che il governo stia agendo alla giornata...". 

Interpellanza a questo punto di SARDELLA che ha come tema il degrado dell'area Ex-Arena Italia e che malgrado le segnalazioni non trova la sua evoluzione verso una sistemazione. Voleva capire che cosa stava succedendo, se l'Amministrazione Comunale ha preso provvedimenti nei confronti della proprietà dell'area, con principale riferimento alla copertura in amianto, la pulizia dell'area esterna e di quella interna e relativa derattizzazione. Se sono stati presi dei provvedimenti e se la proprietà se ne sia fatta carico ed a che punto è la pratica urbanistica. Coglie inoltre l'occasione per capire anche a che punto sia un'altra zona della città, quella relativa alla Curva della Penna, se la rotatoria diverrà realtà ed eventualmente quando.
A rispondere è ancora il SINDACO. Da una parte ci sono dei grandissimi risultati e da un'altra ci sono delle difficoltà e si è in una posizione di stallo. La proprietà è stata incontrata qualche settimana fa a fronte di una ordinanza emessa dal Sindaco rispetto alle verifiche che devono essere fatte non solo in ordine alla copertura in amianto, ma anche alla struttura statica dell'Ex-Arena. Ordinanza a cui dovrà dare risposte chiare e puntuali. (NdR.: se la memoria non mi inganna, in un precedente Consiglio si era parlato della stessa cosa, Sardella aveva fatto le stesse richieste, alle quali se non vado errato - e me ne scuso anticipatamente se così non fosse - mi sembra che Ceresoni avesse detto che c'era un Ordinanza e che entro il 4 Novembre scorso, la proprietà avrebbe dovuto prendere delle decisioni su che cosa fare dell'area e comunque l'avrebbe dovuta bonificare, altrimenti sarebbe intervenuto il Comune addebbitandone poi le spese a chi di dovere.). Da non perdere di vista però che sono proprietà private, che hanno tempi predisposti e tutelati dalla legge. Mentre per la copertura d'amianto tutto dipende dalla volontà dell' ASUR, che è l'organo predisposto a queste verifiche, sul controllo dello stato del manufatto e delle iniziative: trattamento o rimozione. Anche per la Curva della Penna vige la stessa regola, non dipende dal Comune, che quello che doveva fare lo ha fatto, ma ci sono sempre i privati di mezzo. Le opere di urbanizzazione previste nel piano (rotatoria, marciapiedi, sottopasso) vengono successivamente, quando si sarà deciso che cosa fare in quella zona. Ma c'è un problema edilizia, un settore fermo, non di carattere locale, ma nazionale.

A seguire CICCONI MASSI che rivolge la sua interrogazione al Sindaco ed ha per oggetto le questioni sanitarie. :"Sono passati alcuni mesi quando ci siamo riuniti in sede di Conferenza di Capigruppo per discutere su nostra iniziativa su iniziativa del nostro gruppo consiliare di alcune notizie che erano emerse sulla stampa... e ci veniva rimproverato o almeno sottolineato di intervenire sempre quando venivano fuori queste diciamo queste questioni emergenziali. ....era il 27 febbraio quando ci siamo incontrati... si discusse di cardiologia ed avemmo da lei, come rappresentante dell'Amministrazione Comunale, rassicurazione in questo senso... nella razionalizzazione degli impianti dell'Area Vasta. Si discuteva, si parlava, si accennava alla possibilità che Oculistica ad esempio fosse una di quei settori, di quei reparti destinati ad essere, come dire, razionalizzati e quindi in sostanza in poche parole, chiusi all'interno della nostra struttura ospedaliera....Vogliamo capire a questo punto la battaglia è persa, è una battaglia che l'Amministrazione comunale ha fatto, oppure è stata oggetto di trattativa o invece proprio non c'è stato nulla ? Cioè dall'alto è stato deciso così. Punto. E ne prendiamo atto. La seconda questione è... quella dei presidi incontinenti con le schizzofreniche posizioni poste in essere dall'Amministrazione Regionale Sanitaria ed in particolare dal Direttore Ciccarelli... i rapporti con questo direttore ci porta effetti positivi o il dilaogo con la struttura regionale, con i vertici sanitari regionali è un dialogo tra sordi o meglio dico è un dialogo tra chi non vuol sentire perchè ha altre cose, in altre faccende affaccendato? Il sindaco ci aveva assicurato che sui presidi la cosa era stata girata,... ma non ne abbiamo avute notizie...".
Sulle spalle del SINDACO anche questo terzo intervento di risposta :"...sulla Sanità bisogna avere competenze qualificate,... ho avuto modo in questi ultimi giorni d' incontare alcuni primari del nostro ospedale anche loro hanno la preoccupazione che il tema di negatività possa lanciare una sorta di cappa nera sulla nostra struttura che invece grazie al sacrificio come stanno facendo tanti operatori e tanti medici nella nostra struttura si riescono a dare risposte adeguate anche  in una fase così particolarmente complicata...Non si tratta di cataratta, oculustica, ottorino, il problema è che ancora la Regione, la nostra ASUR non ha fatto quello che chiama in maniera terribile e secondo me in modo anche inappropriato "Piano Industriale" della nostra Area Vasta. Perchè dentro quel processo di ottimizzazione di risorse e anche di riqualificazione di prestazioni ci si deve stare, come abbiamo sottolineato noi, parlo di questo Consiglio Comunale... Oggi quelle chiarezze non ci sono, non si capisce bene come si deve fare e che cosa e ve lo dice uno che si confronta con Jesi, con Fabriano, con Osimo, con Loreto e se non fosse altro per il ruolo assegnatomi da quei sindaci e che si trovano tutti nelle nostre stesse condizioni di difficoltà, che non si capisce bene ora dove 
saranno individuate le Unità Operative complete, come ad esempio quella... dell'oculistica che se dovesse essere individuata non nella nostra struttura, non vuol dire che la nostra struttura possa invece prestare alcuni tipi di interventi come quella della banale cataratta che non ha bisogno di posti letto assegnati, ma invece in modo ambulatoriale e più efficace ed anche più economico... Io penso che sia giunto il momento... di portare il nostro direttore di Area Vasta in Commissione perchè penso che sia giunto il momento, quindi colgo la sollecitazione vostra e la sollecitazione del Presidente Sardella e quindi chiederò formalmente un incontro con una data precisa, in modo da,...oggi eravamo ancora nelle condizioni se venisse rinnovato, oggi è stato sancito che il direttore nostro è Ciccarelli che portiamo in Commissione e così almeno non ricominciamo (con una voce dal tono polemico!!) a ricomporre i temi, perchè se no ognuno di voi, ognuno, ognuno c'ha una giacchetta tirata, un infermiere che tira, un medico che, che , che scalpita, un paziente che grida e poniamo i temi nella sede istituzionale, provando a dare risposte. Oggi, per esempio, la risposta che deve essere data e secondo me non possiamo ancora continuare a navigare a vista... sulla dialisi bisogna che prendono provvedimenti, non  può essere...oggi ci confermano la disponibilità e domani mattina sulla stampa e sempre con quelle modalità ci dicono che non ci sarà..."
Nella replica Cicconi Massi fa presente come forse sia più indicato portare Ciccarelli in Consiglio, piuttosto che in Commissione. 

E visto che c'è, Sig. Sindaco, credo che sia opportuno che si faccia portavoce, prima approfondendo ed indagando sulla vericità, gli ulteriori problemi qui trattati. Grazie fin d'ora! 

Invece per MANCINI, altro iscritto ad illustrare la sua interrogazione, il tema scelto è quello della refezione scolastica. :"...vorrei sottoporre all'Amministrazione nuovamente la questione del servizio della refezione scolastica, perchè così mi risulta anche per alcuni accenni che sono stati fatti in Commissione che dal prossimo anno scolastico il servizio cambierà. Allora il servizio cambierà perchè i due centri di cottura... dovrebbero essere chiusi e sostituiti da un centro di cottura presso i locali della CIMAS... Allora mi vengono rispetto a questa scelta parecchi dubbi. Un dubbio è quello innanzitutto che riguarda la qualità. Se pensiamo che insomma fino a poco tempo fa c'erano otto centri di cottura, andare da otto a due e continuare a dire che la qualità resta la stessa, io penso che sia cosa contraria alla verità, perchè c'è un tipo di produzione ovviamente su più larga scala, ci sono dei tempi di , come si dice, di veicolato ... mi chiedo poi come si possa risparmiare con una scelta di questo tipo, si parla di risparmi che arrivano a 120 mila € l'anno. Come si fanno a risparmiare 120 mila € l'anno? Anche perchè se la cottura verrà presso i locali della CIMAS, questa azienda in qualche maniera dovrà essere ricompensata per il servizio che si svolge dentro le sue stanze e le sue strutture che sono private e nello stesso tempo se noi pensiamo che da due centri da irradiare il cibo cotto in tutte le scuole che fanno il servizio mensa del territorio comunale attualmente il servizio di distribuzione è il così detto veicolato aumenterà ed aumentando questo aumenteranno i costi. Quindi come si fa a risparmiare ?... A questo poi si aggiungerebbe una riduzione del personale... manterranno il loro posto di lavoro?...poi si andrebbero ad accantonare strutture nuove e poco usate!...".
A rispondere questa volta è proprio l'Assessore "addetto ai lavori" SCHIAVONI. :"...è un'informativa in corso d'opera, nel senso che stiamo verificando e stiamo lavorando... vorremmo tentare di trovare soluzioni per andare ad ottimizzare tutto il servizio ancora una volta rispetto a quello che abbiamo fatto nel 2011 rispetto a quello che sarà fatto nel 2013 per cercare di non modificare nulla proprio sulla qualità del servizio rispetto alla natura stessa del servizio, cioè biologico e diciamo snack del mattino. Giusto per capirci... un percorso che da una parte deve tutelare i posti di lavoro... l'altro ragionamento è come comprendere si possa riuscire a risparmiare quella cifra a cui si faceva riferimento, mantenendo però il servizio che abbiamo in termini di menù ed in termini di qualità della refezione scolastica... nel momento in cui avremo delineato... un modello ci sarà una interlocuzione tra noi, perchè è chiaro che dobbiamo condividere il percorso... tra Consiglio Comunale e proposta tecnica. Per qunto riguarda la CIMAS voglio ricordare questo elemento che la CIMAS è comunque un centro cottura da adesso ci fornisce praticamente i pasti per la secondaria di primo grado e quindi è chiaro che c'è un discorso che andiamo ad organizzare per vedere se riusciamo appunto, avendo due punti cottura in efficienza vera, con i numeri che possono andare a ridurre la spesa. Lei mi chiede come si fa a risparmiare quei soldi? Il risparmio si ottiene... con quei numeri a cui facevo riferimento...".
Questa la replica di Mancini :"Lei mi ha dato la risposta che io non avrei voluto...se il ragionamento è quello rendiamo un unico centro di cottura tra virgolette economico, come quello della Pascoli, però non mettiamo in discussione giustamente i posti di lavoro, non si sa dove questo risparmio avviene...".

La parola per un'altra interpellanza va a REBECCHINI  che la rivolge anche lui a Schiavoni e la sua ha per tema il Turismo dello Sballo e Turismo Culturale. :"... il turismo dell sballo fa bene a qualche locale, ma alla lunga ucciderà tutti gli altri tipi di turismo. Su questo dobbiamo riflettere...Io penso come non mai una inizione di qualità e la cultura può fare tanto. Io sto a ripetere una proposta da tempo. Mi sta bene l'arte contemporanea però dobbiamo sapere che lei organizza anzi la città di Senigallia è principe in questo, però sappiamo che l'arte contemporanea non muove le masse. Senigallia è ricca di opere d'arte... e sarebbe possibile organizzare una mostra a carattere nazionale molto più importante... lei si era detto interessato e poi non se n'è fatto più nulla...io opeterei per una mostra che vada dagli inizi della primavera agli inizi dell'estate...".
Questa la risposta di SCHIAVONI. :"...come le avevo detto stavamo e stiamo lavorando... ci sono buone notizie, perchè come le dicevo in Consiglio Comunale, non solo avevo già raccolto il suo invito... stiamo lavorando e penso stiamo arrivando proprio al momento soltanto della definizione delle date su un progetto molto interessante...stiamo pensando di organizzare alla Rocca Roveresca, in accordo con le Soprintendenze,...una iniziativa espositiva che mette insieme dei pezzi significativi... dell'intero territorio a partire da Senigallia fino ad Arcevia...".

CAMERUCCIO chiude la serie delle interpellanze con le spese legali sottolineando come nel 2010 con avvisi di accertamento, con contenzioso, in cui il comune è risultato poi soccombente (area ex Sacelit), oltre che non introitare  circa 700 mila € di ICI si trova a dover sborsare oltre 41mila € di parcelle tra avvocati. :" Nel 2011 e 2012 abbiamo a bilancio impegnato 630 mila € di spese legali... un primato che la sua Giunta ha e che non è certamente positivo... dobbiamo quindi razionalizzare, ridurre, tagliare queste spese di cui si può fare a meno, riducendo, limitando i contenziosi, Sindaco!...Prima si conciliava nel 32% dei casi ora si concilia solo il 3%... invece di sentir parlare di taglio di merendine ed ora l'Assessoree Schiavoni che parla di ridurre i centri cottura ... sarebbe auspicabile una limitazione dei contenziosi...chiedo al Sindaco se è già stata valutata l'opportunità, nel contenzioso ex Sacelit, e se ascoltata la Giunta intende proseguire temerariamente in questo contenzioso, oppure tirare una riga e fermarsi...".
SINDACO :"... ha fatto bene a dire dati verosimili...contenzioso tributario solo in un caso quello dell'Italcementi... Si è vero abbiamo perso in primo e secondo grado, ma sarebbe da vedere... sarebbe il Consiglio che mi dovrebbe dare una dritta... Ci arrendiamo, ma si arrende anche la Giustizia... Ma questa è la nostra Giustizia quella di questo nostro Paese...".
Cameruccio nella replica, sottolinea come il problema è perchè non c'è più una trattativa con il cittadino, considerando anche il periodo attuale, non tutti sono degli evasori.

A questo punto la cronaca dovrebbe proseguire con la Variante, come io la chiamo più brevemente e non certo tecnicamente, degli alberghi. Interessati solo chi ha gli alberghi o meglio ancora i gestori con i quattrini per fare le sopraelevazioni. Si è giunti alla votazione finale, dopo il tempo utilizzato per percorrere una tappa media al Giro d'Italia : 3 ore 53 minuti e 44 secondi. Tra i sbadigli però ho proseguito per ascolatare la similitudine dei bollettino di guerra badogliani. Infatti avevo letto che l'ultimo punto degli OdG avrebbe riguardato il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in special modo in merito alla scadenza ed al numero delle rate di versamento in acconto. Una scalata di sesto grado superiore, sugli specchi, con la schiena rivolta a pancia all'aria e la schiena rivolta a valle. Chissà quello che sarà costato il dire di portare la scadenza delle rate nuovamente a 3 ? Oggi si è fatto un macchina indietro. "Abbiamo ritenuto" ho sentito dire. No vi siete solo resi conto, in ritardo, di aver detto a suo tempo una grossa corbelleria, ma come sempre non avete il coraggio di ammettere i vostri errori!! E se nel salvadanaio della Tarsu metteste anche i vostri errori ?

Franco Giannini