Visualizzazione post con etichetta Foro Annonario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foro Annonario. Mostra tutti i post

martedì 25 settembre 2012

Consiglio Comunale più rilassato e ricco di argomenti, dopo la pausa estiva

Evidentemente come la notte, anche le ferie portano... consiglio!!

Essendo del ’42, non posso ricordare gli avvenimenti bellici, ma ho scolpiti nella memoria, invece, quelli relativi alla mia adolescenza a proposito dei comportamenti che la gente teneva nel periodo post guerra. Eravamo “tutti” con le pezze ai pantaloni, e “quasi” tutti si adattavano a mangiare pane e cipolla. Purtroppo quel “quasi” ci è sempre stato e continua ad esserci. Non ci si vergognava però di queste condizioni, perchè erano una costrizione che coinvolgeva la maggioranza dei cittadini.

Ma di quel periodo, quello che ricordo con rimpianto era la collaborazione e l’aiuto reciproco che c’era – o se non c’era si instaurava – oltre che con i propri famigliari, anche tra sconosciuti che magari si incontravano per la prima volta. Insomma tra poveretti ci si aiutava! Non come oggi che spesso si fa la guerra proprio tra noi.
Ho fatto questo cappello, perchè, nel Consiglio Comunale del 19 settembre, mi è sembrato che le parole di Monti di alcuni giorni fa “è come se fossimo in guerra”, siano state prese “quasi”alla lettera dai componenti, abbronzatissimi, di questo Consiglio.
Un Consiglio in due tempi di quasi tre ore ciascuno, dove alla fine, almeno a mio parere, posso dire che tra maggioranza ed opposizione, per almeno una volta, tutto si è concluso con gli ultimi recenti risultati calcistici nazionali di coppa: 0-0.
Del resto, con tutta onestà, mettendomi nei panni dei presenti, non sarei stato capace di prendere una posizione.
Ramazzotti, ad esempio, suggeriva di ridurre l’illuminazione, allegerendo così la bolletta Enel… dall’altra parte, parlando di sicurezza, Paradisi faceva presente come Senigallia non sia più l’oasi di cui si parlava tempo fa. A chi dare ragione senza scontentare nessuno?
Paradisi parlava delle troppe multe, ma è anche vero che ci lamentiamo quando non vengono fatti controlli sulle strade. E’ vero che si parla male dei provvedimenti statali, si guarda con occhio critico i provvedimenti di Monti, si prevede perfino la possibilità di ulteriori aggravi in fatto di tagli, ma poi la maggioranza in aula è la stessa che lo sostiene in Parlamento.
Allora subiamo in silenzio il rigore o ci “ribelliamo” democraticamente? Situazioni che comunque sono servite, come dicevo nel preambolo iniziale, ad avvicinare nella disgrazia le varie forze politiche dirimpettaie di scranni.
Si, qualche lieve insoddisfazione c’è stata, ma comunque digerita con una leggera storta di bocca e turandosi il naso.
Devo dire che ero partito prevenuto, quando ho ascoltato il Presidente Monachesi informare che invece della solita ora riservata alle interpellanze ed interrogazioni, per questa volta si sarebbero concessi solo 30 minuti.
Diciamo invece che si è trattato di una fortuna, perchè ascoltare degli assist, dal di fuori, tra colleghi di maggioranza, fa pensare che essi siano programmati ad hoc. Sicuramente è solo una mia sensazione e per di più errata, ma è quello che uno prova con disturbo.
Romano che interpella il Sindaco sull’andamento dei lavori del Centro Trasfusionale, con il ritorno della palla che finisce in rete, con l’affermazione che tra qualche settimana saranno terminati dopo un’attesa che si è protratta da 20 anni… Quasi uno spot pubblicitario!
Girolametti che chiede a Ceresoni se nei lavori della variante dell’Arceviese in località Brugnetto, sono stati coinvolti anche il Comune di Ripe e l’Amministrazione Provinciale. Quasi un invito a fargli ricordare, come già reso pubblico, che venerdì 21 alle 21 ci sarà un incontro con gli abitanti per illustrare il nuovo tracciato ed ascoltare pareri. Ma non solo, per informare che anche il 5 ottobre ci sarà un altro incontro informativo proprio presso l’Aula Consiliare. Altro Spot!
Rebecchini chiede al Sindaco che cosa ne pensi del lavoro nero nel comparto turistico, anticipando quello di cui grosso modo si parlerà poi.
Due “masochisti”, Ramazzotti e Sardella, che rivolti rispettivamente a Schiavoni e Memè. La prima chiede se si possono migliorare e mettere in sicurezza i percorsi per recarsi a scuola, il secondo mette in evidenza la qualità ed il degrado di certi quartieri cittadini (Porto, Marina Vecchia), con evidenti stati di cattiva pulizia delle strade, dei marciapiedi. Oramai la risposta è cantata, ecco il perchè del termine “masochisti”, sulle note del solito titornello che si conosce: “non ci sono fondi… le forze di lavoro sono ridotte (Brunetta)… il patto di stabilità ci blocca… i cittadini devono avere più senso civico…“.
Dopo la veloce comunicazione del Sindaco della nomina di Consigliere delegato ai “Gemellaggi” della Ramazzotti (ma se non ci sono i fondi… a fare che??) e di Quagliarini a quello di delegato al “Turismo”, quella, e questa è si doverosa ed importante, del riconoscimento alla Civica Benemerenza di Giovanni Gamberini che nel febbraio di quest’anno salvò la vita, incurante della sua, gettandosi nelle fredde acque del porto, per salvare un concittadino che caduto in acqua per un malore stava affogando.
Poi il piatto forte della serata con l’illustrazione della variazione di bilancio presentata dalla Paci.
Intervento pacato, preciso, anche senza elencare troppi numeri. Insomma più concetti e meno cifre.
Afferma subito che anche il 2013 sarà un anno di ristrettezze. Che nel redigere il bilancio di previsione 2013, malgrado la prudenza, la cautela, l’oculatezza e seppur rispettando il Patto di Stabilità (anche per evitare le eventuali sanzioni), non sarà sufficiente, anche perchè non si può escludere che il Governo non porti altri tagli. Quindi il cittadino avrà sicuramente altre risposte incomplete, insoddisfacenti e preannuncia (senza lacrime forneriane, ma con la giusta decisione evitandoci inutili illusioni) che si faranno tagli alle richieste di molti uffici, alle manutenzioni varie (stradali, verde), premi di franchigia, di assicurazioni, professionisti, ditte esterne, luminarie natalizie e di fine d’anno, per solennità civili, culturali e sportive, contributi per le associazioni. Insomma la situazione, detta con un eufemismo, è assai critica.
Avvisati per tempo coloro che inizieranno a piangere, sotto Natale, che la città è buia, seria, monotona e tetra. Chi non la vuole così, mani al portafogli personale!!
Ramazzotti, Cameruccio e Paradisi sono quelli che entrano nel concreto dell’esame dei numeri. Cicconi Massi, Rebecchini, Magi Galluzzi, si occupano della filosofia politica entrando nell’aspetto più teorico della cosa.
Ironico, simpatico, piacevole da ascoltare, Paradisi, anche se questa volta, considerando la serietà dell’argomento, forse lo è stato un troppo. Vero è che ha fatto le pulci alle varie voci, con riferimento alle retribuzioni dei dirigenti, alle sanzioni stradali aumentate di oltre 10 mila €, e le pulizie di ditte private anche nei Centri Sociali.
Sereno e condivisibile, a mio parere, l’intervento politico di Cicconi Massi, che ha puntato il suo intervento, suggerendo un’ottimizzazione massima delle poche risorse che abbiamo. Porta l’esempio del personale comunale che se ieri era composto da 400 persone ed oggi ne conta solo 200, dobbiamo ragionare con questo numero senza pensare a ieri, anzi guardando a domani che potrebbe essere di un numero ancor più ridotto di qualche unità. Quindi la parola d’ordine deve essere Riorganizzazione. Poi l’altra parola è “Fare Sistema”, coinvolgendo altri comuni, perchè è con l’unione che si fa la forza. Come pure ha ritenuto saggio, fin ad oggi, la decisione di non prendere in mano la “Leva Fiscale”.
La seconda parte del Consiglio, giovedì sera, 20 settembre, comincia alle ore 20.
Si comincia subito, illustrato brevemente, quasi telegraficamente, dal Presidente Monachesi (se facessero tutti così, le sedute terminerebbero molto prima!!), perchè come ha avuto modo di dire, già ampiamente pubblicizzato dalla stampa, l’OdG che vedeva l’“istituzione del registro comunale delle unioni civili”. Diversi gli emendamenti presentati, ma alla fine dopo un’ora e mezza di dibattito, il documento emendato è stato votato ed approvato.
Un’ora e mezza, lo stesso tempo impiegato per dibattere una variazione di bilancio, che tocca tutti, contro la stessa ora e mezza utilizzata per approvare un documento, già in vigore in comuni ben più importanti di quello di Senigallia e che seppur con questa approvazione ha fatto un ulteriore passo avanti, seppur ha tagliato un traguardo importante, seppure ha compiuto un atto di civiltà nei confronti di queste coppie di fatto, seppur tutto questo è condiviso da chi scrive, mi sembra che gli sia stato dedicato troppo tempo, considerando anche l’esiguo numero di persone che beneficeranno di questo atto.
Gli altri tre argomenti in agenda che prevedevano il “contrasto all’evasione ed elusione contributiva” (presentato da Giacchella e Mangialardi), il declassamento dell’Aeroporto di Ancona-Falconara (Romano) ed infine Senigallia come “città del plein air” illustrato da Paradisi, sono scivolati via senza intoppi.
Solo qualche “mal di pancia”, quando a proposito di contrasto all’evasione ed elusione contributiva è stato presentato un emendamento (da parte del Gruppo Misto, Lega Nord e Coordinamento Civico) per un maggior controllo nei confronti dei venditori ambulanti e su quelli che stazionano nei parcheggi cittadini. Quello invece presentato da Paradisi sulla creazione di un’area di sosta per camper, dopo una breve discussione, come oramai si usa fare in Italia quando non si sa che pesci prendere, per guadagnare tempo, pacificamente, tutti concordi, è stato mandato in Commissione, per la giusta, ponderata, necessaria… valutazione.
Ora considerando, il grido di dolore, lo scenario catastrofico, ma anche veritiero, mi chiedo: si faranno ancora i Consigli Comunali? E se si, di che cosa si parlerà non essendoci più soldi? Quali gli Uffici Comunali che resteranno aperti? Forse quello Demografico per nascite e morti, della Polizia Municipale e poi…?


Franco Giannini
Già pubblicato Sabato 22 settembre, 2012 su Senigallia Notizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie :
Dario Romano
2012-09-22 16:49:11
Caro Franco, se non fosse per il fatto che conosco la tua persona, la tua preparazione e la tua cultura direi che hai svolto un resoconto del consiglio "quasi" parziale. Parlo della mia interpellanza, ad esempio, perchè del resto ne parleranno i singoli consiglieri: sono andato, mercoledì 19 settembre, alle ore 6.30, al Centro Trasfusionale. Non ho avvisato nessuno, nè annunciato in pompa magna il mio arrivo. Ho controllato una criticità che esisteva già da parecchio tempo, e siccome i lavori dovevano finire circa 2 mesi fa ho deciso di sollecitare l'Amministrazione ad un maggiore controllo sul termine dei lavori stessi. Purtroppo non è uno spot pubblicitario, perchè a differenza di chi ha come obiettivo quello di raccontare una verità parziale e fuorviante, io come unico scopo ho quello di rappresentare i cittadini al meglio. E su una questione come quella del Centro Trasfusionale il termine appropriato non è spot, ma fiction, vista la tempistica dei lavori. Con immutata stima Dario Romano
Franco Giannini
2012-09-22 18:11:08
Caro Dario, ti ringrazio per ricoscermi meriti che ti giuro, non ho mai avuto e che oramai mai avrò. Credo nella tua sincerità e nella veridicità della quantità di lavoro da te svolto, ma devi anche credere in quella mia, anche perchè, credo con onestà, affermo :" Sicuramente è solo una mia sensazione e per di più errata, ma è quello che uno prova con disturbo". Mia la sensazione, quindi, e ciò non significa che quello che io dico sia insindacabile. Ma mi sia permesso almeno di esporre una mio parere. Sicuramente, Se tu fossi stato nei banchi dell'opposizione, forse avrei apprezzato di più il tuo intervento per un sollecito di quest lavori. Non certo per una motivazione politica,Ma semplicemente perchè ritengo compito di un consigliere appartenente alla maggioranza chiedere in aula a che punto sono determinati lavori, perchè non si sono fatti, ecc. A te sarebbe stata sufficiente una telefonata! Per poi sentir affermare le stesse cose da te rilevate, gli stessi tempi e quel che segue. Quando ci incontreremo di persona, avrò modo di spiegarmi, senza la pretesa di convincerti e convincervi, in modo di evitare di sollevare improduttive polemiche. Grazie comunque, per l'attenzione.


martedì 22 maggio 2012

In Consiglio si parla di tutte le stelle della Virtuosità Comunale senigalliese

               
Come dire che ogni scarrafone è bello a mamma sua

Mi si dirà giustamente che sono in ritardo, ma, c’è sempre un perché per tutto. Un tentennamento su che cosa fare. Se continuare, lasciare o modificare questo mio hobby di servizio. Intanto, ho pensato, il numero di coloro che si sentirebbero orfani per questo servizio, sarebbe ben esiguo. Da qui, quindi, il dubbio di o tirare totalmente i remi in barca, o continuare a mantenere l’abbrivio, attendendo tempi migliori.

Dei Consigli Comunali a venire, infatti, mi ero ripromesso di riportare solamente quello che accadeva nella prima ora di seduta. Questo perché, da un pò di tempo a questa parte, tutto ciò che avviene nel corso dei dibattiti del “secondo tempo” della seduta, ho notato, che si occupano prevalentemente di due temi.
Il primo di essi è solitamente di carattere politico nazionale, che seppur svolto in un Consiglio Comunale di un Comune Virtuoso qual'è il nostro e quindi importante quanto si vuole (o si vorrebbe), ma che poi alla fine, sottostando a regole statali nazionali, resta “utile” solo per far sentire più politologi i vari partecipanti alle discussioni.
Il secondo, perché gli argomenti, più vicini alla città risultano già “raffermi” e superati, in quanto solitamente già anticipati con conferenze e comunicati stampa, quando non pubblicati addirittura su FB. Per carità, cosa buona per rendere il più pubblico possibile un argomento che riguarda tutta la cittadinanza, ma condividerete divenuto così ripetitivo, inutile e riduttivo, anche per il fatto che poi il dibattito proseguirà poi, tra i diretti interessati, sulle pagine cartacee o ancor più on-line.
Come dicevo sopra, mi ero ripromesso di riportare allora solo l’oretta dedicata alle interpellanze ed interrogazioni. Meno da scrivere per me, ma soprattutto una lettura più velocizzata per voi con un minor dispendio di tempo e pazienza. Sessanta minuti che ritenevo, ma forse a mio parere erroneamente, dedicati ai quesiti che ai cittadini senigalliesi stanno più a cuore e che poi, il più delle volte, sono proprio loro a segnalare ai vari Consiglieri di fiducia o di orientamento politico.
Evidentemente la seduta di giovedì sera, 17 maggio, però, anche questa prima parte è stata contagiata da una specie di “virus”. Quello della propaganda del “come siamo bravi” e “come siamo buoni” che è iniziata con una specie di carosello pubblicitario (ma forse è solo una mia impressione!), che attraverso pilotati assist da parte dei Consiglieri interroganti al loro interpellato di turno, ha permesso di far illustrare a quest’ultimo, tutte le buone cose fatte dall’Amministrazione. In maniera furbesca, ma neppure tanto, vista l’evidenza!
Ma qui lo dico e qui non lo nego, che tutti questi “fantasmi” forse che io vedo, sono solo nella mia fantasia, perché sono dettati semplicemente dal fatto che sto perdendo anch’io parte dell’entusiasmo iniziale che avevo per la politica. Detto questo, la colpa di ciò è prevalentemente tutta mia, ma certo è che qualcuno, con i suoi comportamenti, scimmiotta quello che si fa in campo nazionale, facendo di tutto perché il disinteresse ed il disamore anche verso la "politica locale di rione", avvenga nel più breve tempo possibile.
Con quale risultato ottimale non lo so. Certo che se il successo sta solo sul fatto di aver schifato il sottoscritto, non è che il risultato ottenuto sia esaltante.
Però il solo fatto che pur essendo rimasto comodamente a casa a seguire la cronaca in streaming video-audio sul sito comunale, per la prima volta, in oltre due anni di presenze di persona o via internet alle varie sedute, eppure sono arrivato a sintonizzarmi in ritardo, la dice già lunga che l’interesse e la curiosità è scemato non poco. Spero comunque che questo sia solo un mio problema e soprattutto non sia contagioso.
Ritardo che comunque mi ha fatto perdere, per cui chiedo venia, la prima interrogazione, quella di Perini.
Però, come dicevo, nel corso della prima parte della seduta si è andati, quasi scivolando su di un piano precedentemente lubrificato, da apparire quasi in precedenza concordato, dalla raccolta dei rifiuti al problema traffico sul lungomare di Ponente, da una lista ben fatta di richieste di informative sui problemi più spinosi che sono andate dallo sgombero delle navi, all’avanzamento dei lavori Sacelit, Complanare, senza dimenticare le bandiere blu, ma anche del campo sportivo di San Silvestro e l’area dell’Hotel Marche.
Ecco appunto l’Hotel Bagni.  Se c’era da aspettarsi un atteggiamento positivo, buonista e servizievole da parte di fedeli gregari di maggioranza nei confronti della loro giunta, si poteva anche presupporlo e ritenendolo cosa se non giusta, almeno politicamente comprensibile, ma che si giungesse ad una sdolcinatura tra consigliere d’opposizione e Sindaco, beh la cosa mi ha lasciato onestamente qualche perplessità.
L’unico, almeno in questa prima parte, a rompere questo clima idilliaco del “va tutto bene madama la marchesa” mettendo la classica pulce all’orecchio dell’Amministrazione è stato Mancini che ha sollevato alcune sue perplessità circa l’assessorato occupato dalla Curzi, in considerazione della sua professione, che seppure non irregolare, durante questo incarico in Giunta, sarebbe quanto meno ma da evitare proprio perché si parla spesso di riqualificazione del senso di fare politica.

E qui già si potrebbe considerare concluso l’artico.
Invece, per gli eventuali, sparuti masochisti della politica, questa è la cronaca del “Primo Tempo“.

Come sopra detto l’intervento di PERINI, per mia colpa…non è “pervenuto” e me ne scuso.

E’ GIACCHELLA, a chiedere lumi a Campanile circa la gestione dei rifiuti d’imballaggio lasciati sulla piazza del Foro Annonario dai commercianti alla fine del mercato mattutino, che non vanno differenziati, ma finiscono tutti nell’indifferenziata.
Nella risposta di CAMPANILE sono contenute le parole: “…Educazione ambientale,… Campane per il recupero degli oli esausti e vegetali,… Ecofeste per utilizzare quegli attori che organizzano eventi… ma noi nella piazza delle erbe, come lei sa, trattiamo lo spazzamento stradale, quindi la piazza viene pulita dopo il mercato delle erbe della mattina… gli imballaggi sono imballaggi terziari, quindi di provenienza commerciale… la raccolta porta a porta che facciamo la facciamo per utenze domestiche… parliamo di utenze non domestiche, quindi è necessario che gli operatori che lavorano la mattina e che producono questi rifiuti si convenzionino con un recuperatore… e recuperare le cassette di plastica, la cassetta di plastica non è un imballaggio, è un rifiuto che potrebbe essere recuperato dagli stessi operatori che potrebbero riutilizzarlo, sia quello di plastica che quello di legno… sull’organico invece potremmo mettere a disposizione invece come già facciamo con le aziende che operano all’interno del Foro Annonario dei grottini dove magari consegnare loro una chiave dove invece di lasciare in giro diciamo scarti di frutta e di verdura di fiori e di piante potrebbero responsabilizzarsi con una chiave pagando una cauzione come fanno le aziende che esistono all’interno del Foro Annonario… Faremo in modo che le cassette di legno e di plastica fin ad ora recuperate come spazzatura possano innanzi tutto diventare bio-cassette quindi possano essere restituite recuperate e riutilizzate, se non possono essere riutilizzate chiederemo ai nostri operatori di poterle portare nei siti ad hoc dove devono essere portate… Per questo scriverò una lettera di sollecito alla mia collega, ma soprattutto anche alle categorie“.
Giacchella in fase di replica lo invita a proseguire quanto proposto, facendo presente che la stessa interrogazione la presenterà anche alla Curzi.
GIROLAMETTI rivolge la sua interrogazione a Ceresoni: “…c’è una discussione che riguarda la delocalizzazione delle concessioni soggette ad erosione. Le faccio questa domanda perché io non condivido le critiche che sono emerse… chiedo però spiegazione all’assessore. Allora mi sembra che non ci sia stato riduzione della percentuale di spiaggia libera… le aree che sono state oggetto di delocalizzazione essendo spiaggia libera presentano caratteristiche in cui c’è anche una flora tipica della spiaggia libera… la localizzazione di alcune zone è particolarmente contestata. Io voglio ricordare quella del ricovero barche del Cesano che pare o almeno così si dice, sia stata localizzata in un tratto di spiaggia precedentemente molto frequentato come spiaggia libera dai cittadini del Cesano… chiedo se possibile il punto di vista dell’assessore al riguardo o alla discussione in merito“.
La risposta di CERESONI dopo i ringraziamenti d’uso per la domanda: “Una scelta fondante del nuovo piano spiaggia è stata quella di mantenere intatte le quantità tra spiaggia antropizzata e spiaggia libera. Ad oggi noi abbiamo nel nostro litorale circa 14 km di spiaggia di cui il 50% è spiaggia attrezzata… e 50% è spiaggia libera… con il nuovo piano spiaggia abbiamo cancellato, cassato, eliminato, tolto 15 nuove concessioni demaniali che erano presenti da molto tempo e che erano stato oggetto di una procedura di nuovo affidamento che questa Amministrazione comunale ha bloccato… io credo invece che spesso ci sia una manipolazione del dibattito un addurre argomentazioni fuorvianti manipolate per dimostrare delle teorie e problemi infondati. Poi il Consiglio Comunale… ha fatto fronte a tre tematiche. Prima tematica quella di non aumentare gli stabilimenti balneari… seconda questione: noi abbiamo 59 stabilimenti balneari che sono soggetti a erosione marina… abbiamo tentato di dare una risposta a questi stabilimenti che vedono in pericolo la loro attività imprenditoriale…ed abbiamo definito i luoghi del possibile trasferimento e li abbiamo messi un pò più a nord e un po’ più a sud e li abbiamo messi un pò più al centro, ma questo percorso non è che l’ha fatto un qualcuno che qui non c’era… l’abbiamo fatto dandoci degli indicatori di orientamento che sono stati sostanzialmente due… C’è un popoloso quartiere quale quello della Cesanella che a detta di alcuni esponenti del Consiglio Comunale aveva necessità di attrezzare alcuni luoghi della spiaggia a stabilimento balneare. In quello stesso spazio di litorale esiste un progetto importante qualificante relativo a tutela delle dune che il piano spiaggia ha introdotto con normative e un abaco di interventi che mai prima era stato fatto… ora io lo ringrazio per l’interpellanza perché reputo che è opportuno focalizzare i temi confrontarsi e come dire, ricordarsi come sono andate le cose. Credo che il percorso sia stato virtuoso, non monotematico… noi non abbiamo parlato solo di dune, anche di dune, abbiamo parlato anche di attività imprenditoriali ed abbiamo parlato di turismo che guarda ad una proposta…“.
Girolametti in fase di replica: ” Grazie per la chiarezza con cui ha dato la risposta a quelli che anche io consideravo polemiche pretestuose riguardo al consumo di spiaggia come ultimamente si vedeva anche sui giornali non solo on-line, dove io ricordavo benissimo che nel piano degli arenili uno degli obiettivi era quello di andare al recupero della spiaggia libera, quindi vedere che la discussione si stava indirizzando verso un’accusa all’Amministrazione di aver consumato spiaggia libera era veramente pretestuosa ed inaccettabile… Ci tenevo che ci fosse una risposta ufficiale…”.
L’interrogazione della ANGELETTI viene rivolta a Campanile ed ha come oggetto “Marina Vecchia, che fino a qualche anno fa era considerata lungomare di seconda scelta, oggi invece è diventata una spiaggia, un lungomare di prima scelta, per cui il traffico è notevolmente aumentato… in via Mameli inoltre le macchine, le auto sono parcheggiate da una e dall’altra parte, la via è molto stretta, noto purtroppo incidenti… sottopasso di via Zanella sempre tanto trafficato. Io avrei una proposta se è possibile, un senso unico, magari soltanto durante i tre mesi estivi, in cui c’è il maggiore afflusso di traffico… senso unico che va dal porto al Cesano….”.
CAMPANILE riceve il passaggio e comincia il palleggio con: “… interrogazione attualissima… purtroppo il Lungomare di Ponente trova queste difficoltà al traffico veicolare. Abbiamo più volte provato a realizzare anche una pista ciclabile rendendo il Lungomare di Ponente a senso unico, ma purtroppo per il Codice della Strada non possiamo… e dobbiamo attendere queste realizzazioni (ndr: Complanare carrabile, pippetta di accesso al porto, completamento delle strutture necessarie, con il solo Sottopasso di Via Zanella alto 5 metri) per il percorso ciclopedonale e soprattutto per rendere la via in qualche modo, diciamo, a senso unico. Cosa abbiamo fatto noi in quest’anno, abbiamo eliminato i parcheggi nel lato destro della strada ed abbiamo realizzato dove si stringe particolarmente dal porto a via Zanella gli stalli invece che delle auto, dei motorini… abbiamo quest’anno raddoppiato i parcheggi dell’Italcementi, sgraveremo, diciamo, da una parte almeno il caos legato alla ricerca dei parcheggi… se si liberassero le navi dal Metalmeccanico entro questa estate potremmo almeno studiare qualche azione che possa in qualche modo sistemare meglio la viabilità. Però al momento, Consigliere, più di queste azioni di segnaletica orizzontale e verticale e di cartelli che possano rallentare la velocità… sarà quella di capire se vogliamo eliminare le auto dai lungomari. Grazie“.
La replica della Angeletti: “Ecco, la ringrazio e ritengo positivo ciò e non ci resta che attendere per un miglioramento che Marina venga migliorata ancora. Grazie“.
Altra interrogazione articolata in più punti è quella di FIORE: “… Una veloce interrogazione che vorrei rivolgere gentilmente al Sindaco, che vuole essere prima una considerazione e poi una informativa utile se possibile per la nostra città. Siamo alle porte di una stagione estiva che nonostante la crisi imperante ha visto l’Amministrazione confermare i grandi eventi che tutti ci invidiano come il Summer ed il Caterraduno e portare a casa la sedicesima bandiera blu che tutti davano per scontato, ma che così scontata non è e che lei ha voluto giustamente dedicare al Prof. Rosi, ed è un giusto premio alla città che lavora bene, ad un’Amministrazione che sa governare i processi e programmare il futuro. Proprio in merito alla città che si presta a vivere da protagonista, vorrei sapere, se possibile, riguardo alla Complanare, che dovrebbe terminare i lavori entro il 21 giugno, se viene confermata questa data; al Navalmeccanico se proprio in questi giorni dovrebbe il Comitato dei Servizi avere qualche novità e se possibile anche alla Sacelit che ha visto fermarsi i lavori se si può sapere quando possono riprendere. Ecco se possibile… riguardo a queste tre grandi opere la tempistica per una informativa utile al Consiglio se ci sono novità. Grazie“.
Facile come un goal a porta vuota, la risposta del SINDACO: “Consigliere Fiore una bella interrogazione. Ci vorrebbe una seduta intera del Consiglio Comunale per rispondere in modo articolato. Proprio invece approfitto della sua consueta attenzione al territorio per tentare di aggiornare rapidamente, ovviamente rispetto ad altri temi così articolati. Provo ad andare in fila. Sacelit-Italcementi rispetto al cantiere che si articola su due livelli, uno, la parte privata su una concessione data che i lavori vengono gestiti nella concessione, dal privato. C’è stata, almeno a dire dall’impresa un fermo di qualche settimana per sistemare alcuni progetti per l’obiettivo Itaca 2… quindi dovrebbero ripartire nei prossimi giorni…
Complanare, complanare come avete visto stanno procedendo rapidamente per la terza corsia e per gli interventi che afferiscono il lotto 3, quello che va da Fano fino Senigallia, stiamo procedendo discretamente bene, c’è stato qualche rallentamento in zona Borgo Coltellone per emergenze archeologiche, ma niente di che… procedono le rotatorie di innesto, quelle che sono della Strada della Marina… la consegna era per la fine dell’anno, loro (ndr: Soc. Autostrade) stanno anticipando, penso che non riusciranno a rispettare quella consegna per Giugno che si era ipotizzata per l’intero tratto della terza corsia ed il tratto nord della complanare, ma capite che intanto è un lavoro che viene fatto a sistema, ma sembra che stiano procedendo rapidamente. Ultimo nel quale il Sindaco non dice più niente, invece, è il Navalmeccanico. perché noi, come si dice, la parte che attiene al Comune l’abbiamo esperita da tempo. Abbiamo oggi concluso anche il percorso per consentire l’escavo di fronte allo squero, quindi ci sta mettendo nelle condizioni di poter procedere e dico che ci sono tutte le condizioni. Ma capite io non sono nè un superstizioso né scaramantico, ma lì il Navalmeccanico è stato sempre un progetto di intralci, di poca trasparenza, di cantieri gestiti in tempi di prima repubblica e ogni volta è successo qualche cosa. Oggi siamo nelle condizioni di finalmente vedere varare o per me eliminare, che fine fanno non mi interessa, eliminare quelle navi che danno brutta mostra di loro all’interno di un porto bellissimo, dico che ci potremmo essere, ma mi permetta un beneficio prudenziale rispetto ai tempi, perché può succedere sempre qualche cosa. Oggi, proprio oggi c’è stata la conferenza dei Servizi per l’Escavo e sembra che sia in qualche maniera conclusa positivamente per consentire quel percorso che le dicevo e spero che ci siano anche le condizioni per dar seguito a quello che è un obiettivo, che diventerebbe ovviamente determinante e strategico, ottenuto da questa città per i prossimi periodi, potrebbero essere anche prossime settimane. Grazie“.
Il ringraziamento di Fiore: “…per ritenermi soddisfatto e ringraziare il Sindaco per la sua veloce e chiara risposta su tutti e tre quesiti.”
La parola a questo punto passa a CICCONI MASSI che come dice: “…la mia interrogazione è rivolta al Sindaco ed ha per oggetto la situazione dell’Hotel Marche e del comparto di tutta la zona centrale del nostro Lungomare… la situazione dell’hotel Marche è sotto gli occhi di tutti ed il fatto di vera e propria decadenza strutturale e si avvicina chiaramente la stagione estiva… e vedere una struttura di questo genere sta veramente decadendo e che in qualche modo è un simbolo anche di declino che non dà sicuramente una buona immagine della nostra città. So che le responsabilità non sono della nostra Amministrazione Comunale, purtroppo, perché sono convinto che se fossero nostre in qualche modo avremmo rabberciato la cosa, anche se i soldi sono pochi, se le possibilità sono ridotte. Credo però che la Provincia debba assumersi la responsabilità anche nei nostri confronti che una struttura di questo genere debba essere in qualche modo messa in salvaguardia, sia per la sicurezza dei cittadini, sia per una questione di decoro urbano… però con un interlocutore pubblico… oggi però non so se sia politico o tecnico perché non so che fine abbia fatto la struttura Provincia… comunque sta di fatto un intervento almeno di protezione, di copertura con dei teloni, un investimento da parte della Provincia deve essere fatto…“.
Pronta la replica del SINDACO: “Grazie Cicconi Massi, grazie per l’interrogazione, grazie per il modo, perché significa che su un tema come questo dove si fotografa una situazione di degrado, si fotografa una situazione di angoscia per chi governa la città dove si rischia di compromettere anche che tutte le attività che facciamo che sono legate alle azioni alle tensioni del nostro patrimonio… dentro questo caro consigliere Cicconi Massi ci poteva stare una polemica di quelle dove ovviamente la responsabilità era solo del Sindaco, perché non sbatte i pugni in Regione o in Provincia, oppure perché non ha intonacato la pensilina che cade dell’Hotel Marche… noi abbiamo fatto tutto quanto era possibile, abbiamo anche tentato, come era impegno del Sindaco, di avviare percorsi, relazioni che possono portare la finanza di un progetto… o inserirla dentro la nuova normativa regionale… ma il momento è terribile, forse più terribile di quello che altri hanno immaginato… quel momento intanto ci impone il decoro, perché oltre in questo momento non riusciamo ad andare… la Provincia dico io, che in questo momento non riesce nemmeno a regalarlo, in questo momento non c’è nessun tipo di acquirente, perché non c’è nessuno che finanzia… non ci sono le condizioni… andremo però a sollecitare nel mese di giugno di avere una condizione minima, non una rete di cantiere davanti a quei giardini Morandi che rispetto all’impegno che ci eravamo presi stiamo cercando di renderli almeno decorosi con un lavoro in economia fatto dai nostri operai…“.
La replica di Cicconi Massi: “Ringrazio il Sindaco per la risposta e per la buona volontà tenendo conto che l’unico elemento è proprio quello della buona volontà in una situazione del genere. Credo che la Provincia potrebbe studiare, ma anche qui bisogna averne la buona volontà degli strumenti che in questo momento sono assolutamente provvisori e assolutamente finalizzati esclusivamente al degrado di un’immagine negativa con interventi che possano essere l’installazione di ponteggi con coperture in modo tale che ridiano per lo meno l’immagine di quello che era l’Hotel Marche… con pubblicità…come quel cancro che c’è al centro di Ancona, l’ex Metropolitan…invito quindi l’Amministrazione a consigliare la Provincia… un intervento di questo genere…“.
In lista di attesa anche SARTINI che rivolge la sua interpellanza a Ceresoni: “…nella frazione di San Silvestro, circa un anno, un anno e mezzo fa con l’aiuto dei soci del Circolo ACLI, con l’aiuto dei ragazzi dell’Oratorio, con l’aiuto dei ragazzi di due squadre di calcio, con l’aiuto del nostro parroco, è stato redatto, è stato fatto un progetto il quale prevede un campo da calcio, un’area verde attrezzata, una pista ciclabile. Con i tempi che corrono so bene che sono richieste molto forti, però visto e considerato che le nostre frazioni, quelle vicino a San Silvestro, Filetto, Castellaro, Sant’Angelo, non hanno a disposizione niente di tutto questo, la nostra richiesta è quindi un pò, diciamo, va vista su di un ottica un pò a 360° nelle frazioni… a tutt’oggi non abbiamo saputo più niente… innanzitutto una richiesta per sapere che fine ha fatto questo nostro progetto, questa nostra richiesta e visto e considerato che nel programma di questa Amministrazione c’è un programma quinquennale il riesame del piano particolareggiato delle frazioni vedere se è possibile inserire questa nostra richiesta…che prima o poi dovremmo mettere mano. La ringrazio.”
La risposta di CERESONI: “La questione che tocca il consigliere Sartini, con la sua interpellanza è una questione che riguarda uno degli obiettivi che reputiamo strategici all’interno di questo mandato amministrativo ed è consigliere l’obiettivo di redigere con l’attenzione del Consiglio Comunale lo strumento urbanistico individuato come piano particolareggiato delle frazioni in zona Sant’Angelo, San Silvestro, Grottino, Filetto. Come spesso ci accade abbiamo effettuato già diversi incontri con cittadini, con sodalizi, con gruppi vari, tra cui anche il circolo che opera come punto di aggregazione a San Silvestro, raccogliendo quelle che sono le esigenze relative soprattutto ad un aspetto molto importante delle nostre frazioni, quello che tocca i servizi. In questo caso il tema che lei pone, quello della necessità di prevedere un’area sportiva attrezzata ed in connubio con la sede del circolo…allora la risposta alla sua interpellanza non può essere che una risposta positiva. Noi manterremo fede agli impegni presi con il nostro programma su cui si è candidato Sindaco Mangialardi…“.
La replica di Sartini: “Si grazie Assessore, tanto è una prima risposta che diamo agli abitanti di quelle zone che visto e considerato l’ultimo piano attuativo che risale ai primi anni ’80 o giù di lì, speriamo di essere i più brevi possibili con i tempi poi per attuare il piano particolareggiato in special modo alla nostra richiesta. Grazie“.
L’interpellanza di MANCINI, di cui ho parlato sopra, è possibile trovarla integralmente QUI.
Questa invece la risposta del Sindaco: “…risponde il Segretario Comunale per certificare l’incompatibilità di quello che ha asserito il Consigliere Mancini e non penso che i nostri Consiglieri Comunali, i nostri Assessori votino pratiche dove sono incompatibili, la regolarità tecnica è certificata e non penso ci siano assolutamente nessun tipo di conflitto… da parte mia, del Sindaco non ci sono e non ci possono essere situazioni di incompatibilità che vengono assicurate…se ci sono valutazioni di carattere diverso… sarà il Segretario che le va a districare…quello che mi sento di dire che l’Assessore Curzi non partecipa, che non dà contributi in ambiti dove ha competenze di carattere professionale a meno che il Sindaco in sede di Giunta non glielo chieda per migliorare e non certo per avvantaggiarsene…io non vedo alcun elemento di preoccupazione…“.
Per tutto quanto concerne il “secondo tempo” della serata, tutto è riassunto in poco meno di una quarantina di righe in questo comunicato stampa del Comune.

Franco Giannini
Già pubblicato Lunedì 21 maggio, 2012 su Senigallia Notizie.it 
 
 Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it :
 
sara f.
2012-05-21 13:46:59
problematiche grosse! un consiglio comunale sempre più scellerato ogni volta che si riunisce non s'era mai visto
Un povero tra i poveri (di politica)
2012-05-21 15:39:00
"FRANCO NON MOLLARE" Seguire i consigli comunali ti crea un torpore mentale, o meglio dire una sonnolenza, che alla fine pensi di aver perso tempo per sentir parlare di aria fritta o di cose che già tutti sanno e loro fanno finta di non sapere. Sei più vivo tu che molti consiglieri che siedono tra i banchi, in tutti gli schieramenti, perchè almeno tu non metti la testa sotto la sabbia come tanti struzzi di Senigallia ed hai il coraggio di dire la tua, senza paura di quelli che credono di essere qualcuno solo perchè siedono su quei banchi o hanno un qualche incarico, credendo di essere il meglio che c'è ed essere il virtuosismo in tutto. Fanno finta di non sapere quello che tutti gia sanno dando risposte di circostanza, prendendo in giro anche loro stessi per non ammettere che è stato un insuccesso. In merito alle 5 navi o eseguono il dragaggio nei prossimi 15 giorni o il tutto verrà rimandato ad ottobre (di quale hanno è dubbio)perchè da giugno non si eseguono lavori portuali. In merito alle 5 gru, del centro Le Torri, tutti sanno che i lavori sono fermi da più di un mese, perchè gli appartaemnti non si vendono e nessuno li richiede, il costruttore è andato via, si aspetta un altro costruttore che rilevi tutto come se sul mercato ci siano tanti in attesa di rilevare quello che hanno progettato altri, quello che altri non sono riusciti a realizzare e che altri non sono riusciti a vendere. Sulla vendita dell'Hotel Marche ed il recupero di questi, non mi esprimo, stendo un velo pietoso, sono hanni che è in quel modo e quanti ancora resterà in quel modo. Conplanare o circunvallazione, per sistemare i lungomari e riqualificarli, quanto tempo dovremo aspettare, quanti estati ancora così. Franco non mollare continua a dire la tua, di come si comportano, di cosa c'è bisogno, di come effettivamente stanno le cose, forse leggono anche loro i tuoi articoli e li aiutiamo a darsi una mossa. Grazie Franco per quello che fai.
max
2012-05-21 21:39:53
Le stelle della virtuosità di Senigallia? Eccole qui: mancanza di trasparenza amministrativa e conflitti di interessi enormi, aumento tasse per pagare spettacoli a volte assurdi, sperpero di denaro pubblico con associazioni amiche di comodo anche per scopi elettorali, sanità allo sbando, evasione fiscale nel turismo a livelli altissimi, prostituzione persino nel sagrato della chiesa del Ciarnin, criminalità crescente su tutti i fronti, ecc. E se non bastano ce ne sarebbero pure altre hai voglia

domenica 3 luglio 2011

Anche l'Adriatico fa parte del "mare mortum"


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it


Tutti lo sappiamo, ma facciamo finta di ignorarlo... sarà incoscienza o stupidità?



Contrariamente a quello che di solito fanno i pensionati, io vado a letto tardi ed altrettanto tardi lascio il letto il mattino. Ma questa giornata mi ero prefissato che dovesse essere una di quelle particolari. Diversamente a quello che faccio ogni giorno, avevo programmato di alzarmi di buon’ora per recarmi al porto, al mercato del pesce, per soddisfare, se non il portafoglio (oggi non regala più nulla nessuno) quanto meno il palato, con l’acquisto di due pesci ancora vivi.

Era da un po’ che non andavo al porto di prima mattina, quindi tutto mi è sembrato ancora più nuovo. Mi sono sentito come spaesato, o meglio sarebbe dire meravigliato.

Tempo fa avevo avuto modo di scrivere e criticare l’Amministrazione per la scelta di aver portato il mercato del pesce dal Foro Annonario al porto.
Mi ero lamentato della mancanza di strutture adeguate, mi ero lamentato delle condizioni in cui i pescatori, una volta ritornati dalla pesca, dovevano vendere il pescato... insomma mi ero lamentato. Con faciloneria e l’aggravante di un’ostentata ironia, chiedevo: "Devo dire che affronto questo argomento con timore, ma non nel senso di esternare la questione, ma con la ’paura’ che questa mia richiesta venga esaudita in maniera faraonica...".
A distanza di tempo, con tutta onestà, devo dire che chi si sbagliava ero proprio io. Altri avevano visto più lontano di me, o almeno voglio sperare che lo abbiano fatto con la stessa ottica che oggi mi ha portato a dichiarare la mia dabbenaggine. Se avessero speso dei danari in quelle tensostrutture che suggerivo, avrebbero buttato delle risorse, avrebbero costruito un qualche cosa se non di inutile, quantomeno sempre meno utilizzato.

Il "mercato" del pesce al porto di SenigalliaDico questo, perchè di pescherecci che possono fregiarsi di tale qualifica, ne sono rimasti un paio: gli altri sono barchini con una sola persona a bordo, la pesca che fanno è quella dei retini e delle nasse. La marineria senigagliese, ormai, è composta di sole vongolare. Il pescato oggi è in massima parte fatto di sogliole, raguse, cappole, mormore, "baldigare", cannocchie... e qualche pesce extracomunitario che capita per sfiga nelle reti.
Ma quel che più mi ha dato da pensare, non è tanto la tipologia, ma le esigue quantità del pescato. Sono così esigue che ora vai al mercatino del pesce e devi prenderti il numero come al supermercato o alla posta confidando di essere uno dei primi ad acquistare.

Ad ottobre del 2009 scrivevo anche: "... ci sono capannelli di persone infreddolite, che attendono, nei pressi della ’passerella’ sul Misa, che ritornino in porto, le prime barche con il pescato della nottata. I volti sono tutti di persone anziane, poche le signore, e tutti con quelle caratteristiche che li fa definire come ’gente del popolo’. La parlata, il modo di vestire, gli argomenti di cui discutono e nell’acquisto, la gestione oculata della spesa...".
Ebbene devo rimangiarmi anche tutto questo, fermo restando i capannelli e i visi degli anziani. La gente del popolo, evidentemente, si è tutta imborghesita e non calca più il mercatino, ma va per supermercati, dove anche se il pesce non salta sulla cassetta in un ultimo fremito di vita, però c’è più scelta e può trovarlo a più a buon prezzo anche se - ad onor del vero - avrà avuto un condimento anticipato di diavolerie chimiche, consentite dalla legge, che seppur nel suo rigore mortis ne esaltano colore e turgidezza.
Ma qui si possono trovare sarde, sardine, il pesce del popolo, anche se non sempre! Al mercatino, invece, oggi che siamo già in periodo estivo, turisti attempati con qualche soldo in più, poi qualche amico dei pescatori divenuto posta fissa, qualche gestore di trattoria che ha già trattato l’acquisto ed è venuto solo per il ritiro e qualche pensionato ancora convinto o illuso di poter incappare in un "affare".

Ecco che allora assisti al turista che chiede a quanto vanno le sogliole "... a 25€ il Kg... Bene me ne faccia due Kg!"... insomma tutte quelle che il pescatore ha. Ed allora, magari, assisti allo sciogliersi del capannello che si era formato. Vedi che il resto delle persone presenti getta il biglietto o inforca la bicicletta e borbottando qualche cosa si allontana con la busta di plastica vuota che torna ad accartocciare e riporre sotto la sella. Qualcuno, invece, più ottimista, pazientemente si rimette in attesa della prossima barca che arriverà, sperando in una maggior fortuna ed un pescato più abbondante.

Il "mercato" del pesce al porto di SenigalliaQualche anziano si accontenta di un pugno di cannocchie o pannocchie, "almeno sono vive", anche se oggi non sembrano certo a buon prezzo. Per fare un "affare" bisogna invece attendere la tarda mattinata, quando le pannocchie non si "muovono" più ed il resto del pescato meno "nobile" sarà divenuto più un peso e quindi conveniente anche per il pescatore liberarsene vuotando così la cassetta, "regalando" il non più "vivo", ma ancora "fresco"... per poco, visto il caldo che fa.
Dopo un paio d’ore, come oggi hanno imparato a fare, con estrema abilità la maggior parte degli italiani, mi appresto alla declinazione del verbo rinunciare.

La sera, davanti alla TV assisto alla edizione speciale di Anno Zero presentata da Santoro in cui si parla, di una "frittura", guarda il caso, fatta non di pesce, ma di problemi attinenti alla pesca, al mare, alle barche, ai pescatori.
Il titolo la dice lunga: "L’Assassinio del Mare".

E guarda caso, non certo nella stessa drammaticità, ma ho rivissuto, quanto avevo riscontrato nel corso della mattinata e mi sono chiesto allora il perchè se non ci sono le possibilità e le capacità di far rinascere questa attività, non si abbia il coraggio di dirlo apertamente. Anzi, magari ci si ostina, in maniera poco sincera, facendo credere che le migliorie fatte, servono proprio per incentivare questo indotto.

Ed ora, poi, per chiudere il cerchio, sempre ligi con le regole, rispettosi dell’ambiente ed attenti ai problemi occupazionali, la pesca nostrana dovrà aver a che vedersela anche con i rigassificatori.
E se così sarà, a questo punto, per il nostro Mare Mortum non resta che consigliare non fiori, ma neppure queste opere di bene... meglio una prece per l’anima di chi ha operato simili scelte!

giovedì 30 giugno 2011

Non con i fondi, ma con un po' più di buona volontà e spirito d'osservazione…


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Piccoli problemi, con il tempo, destinati a crescere…

Venire etichettati di essere la solita Cassandra, non è che risulti piacevole. Come pure lo è il sentirsi dire "…se me lo dicevi prima!". Ecco che allora lo dico prima, evitando la seconda citazione, ma beccandomi sicuramente e antipaticamente la prima. E’ di pochissimi giorni fa la notizia di un incidente stradale in Via Cellini all’altezza dell’ EuroSpin, conclusosi fortunatamente con danni solo ai mezzi coinvolti.

"Non rispettato un divieto di svolta a sinistra", sostengono alcuni lettori, "l’alta velocità con cui si percorre questa via", la tesi di altri.
Ma oltre a questo luogo divenuto non d’incontro, ma di scontro, logicamente tra automezzi, abitando in zona, posso dire di averne individuato un altro potenziale: luogo che, ancora, ringraziando la buona sorte, è vergine di tali problematiche, ma che potrebbe crearne a breve ed ancor più pericolosi trovandosi sul rettilineo di Via Cellini e non in vicinanza di una curva che dovrebbe fare da freno all’incoscenza, o almeno lo si spera. Sulla sinistra di questa via, superato il Seminario, è stata costruita, un anno e mezzo fa, una strada senza nome, che doveva facilitare le opere di carico scarico dei mezzi del cantiere della complanare e che oggi invece è divenuta di transito, anche se modesto, solo da parte di autovetture… si, perchè di camion, dopo un anno e mezzo e pur continuando ad esserci il cartello blu posto dal cantiere, non se ne vedono… boh?

Le auto che vengono da sud e che vanno verso Pesaro si fermano, pericolosamente, al centro carreggiata per poi girare a sinistra. Non ci sono però né segnali verticali né orizzontali che regolino o vietino la svolta a sinistra. Dico questo, perchè una volta la via era segnata, almeno, dalla striscia bianca continua (o doppia? non lo ricordo più!) che rendeva comprensibile quali erano le manovre regolari o meno.
Oggi le strisce sono impossibili a "trovarsi", neppure con l’ausilio dei cani molecolari.
Tutto questo allora per dire semplicemente… rifacciamo la segnaletica orizzontale? Mettiamo un cartello di divieto di svolta a sinistra oppure, un tratteggiato se ciò è permesso? Le spese poi le si addebiti a carico della Complanare, dal momento che le centinaia di loro camion che giornalmente percorrono la via sono quelli che maggiormente la sciupano in tutto quel poco che c’è ancora rimasto da sciupare!

Non voglio sindacare, poi, sulla scelta della dislocazione delle bancarelle della frutta (solo quelle son rimaste!), poste al centro del Foro Annonario. Ma voglio puntare l’indice sui particolari che dovrebbero essere controllati: igiene, pulizia, ordine, decoro.
Non sono tante le bancarelle. Individuabili subito quindi quelle in difetto.
Un esempio: un’anguria tagliata in terra, di cui una parte è stata consegnata al cliente e l’altra è rimasta lì dove era stata tagliata. Cassette buttate alla rinfusa, scarti delle verdure gettate in terra… e non è che vi sia una ressa di pubblico, purtroppo, che non permetta quella precisione, che comunque sia, in materia d’igiene, dovrebbe avere la precedenza su tutto e su tutti.

Bancarelle al Foro Annonario di SenigalliaBancarelle al Foro Annonario di SenigalliaBancarelle al Foro Annonario di Senigallia

Da quel che so, diverse sono state le lamentele inviate bonariamente alle orecchie di chi dovrebbe intendere. Forse si attende la solita burocratica denuncia scritta? Io credo che sarebbe sufficiente un sopralluogo, una ramanzina la prima volta e poi perdurando l’incivile comportamento, il provvedimento che il caso prevede.
E questo va visto non solo nell’ottica di punire il colpevole, ma per una riconoscenza verso coloro che le leggi le osservano. Se scendiamo poi sui particolari, ogni bancarella ha il suo stile di presentazione delle merci e della sua particolare tenda parasole, con i suoi colori e la sua foggia, che se da un lato esprime una "libertà d’espressione", dall’altra denota, dalla parte dell’acquirente o del visitatore, confusione ed inesattezza.

Mangialardi e Campanile reggono la Bandiera Blu 2011Per ultimo. Le bandiere blu sono assolutamente ed indiscutibilmente un merito, ma è anche vero che il buongiorno lo si deve vedere dal mattino e le "eccellenze" che esse rappresentano dovrebbero essere confortate da piccoli particolari.
Gli stilisti di moda, tengono a precisare, in maniera ossessiva, che il successo di un abito griffato è si dettato dal prodotto del designer, dalla qualità del taglio e da quella dei tessuti, ma soprattutto dalla cura che viene messa nei particolari.
E mi sembra di comprendere, dalle ingiuste critiche ancor più che dagli elogi, che Senigallia riceve ad ogni assegnazione della Bandiera Blu, che il successo di tale riconoscimento non è dovuto alla sola limpidezza delle suo mare o alla sofficità della sua sabbia, ma da innumerevoli fattori.
Quella di quest’anno è l’ennesimo Vessillo che viene concesso a Senigallia. Credo anche, che nel bene o nel male, al fine della pubblicità che esso ci regala, l’importante è che se ne parli. Poi le critiche o gli apprezzamenti, si sa, non vengono quasi mai espressi con cuore, ma il più delle volte dalle appartenenze politiche e dai giochi che esse creano.

Quello che il vessillo di quest’anno mi ha suscitato, non è né uno sdolcinato apprezzamento, ma neppure una critica. E’ una semplice osservazione, un pensiero che esprimo a "voce alta" che mi è stato suggerito, pensando ad un probabile turista che abbia saputo di questa bandiera ed abbia optato di passare le sue vacanze in quel di Senigallia, motivato da questa scelta.
Ponte II Giugno a SenigalliaEcco che allora mi sono augurato che questo signore o questa signora, non abbia mai a fissare un appuntamento amoroso, commerciale o semplicemente amichevole per andarsi a mangiare un gelato o che so io, su uno dei nostri Ponti. Andrebbe sicuramente in "bianco" o resterebbe a digiuno, qualunque fosse il programma fissato.

Certamente, e questo lo capisco anche io, chiedendo informazioni ad uno del luogo, la cosa sarebbe superata. Ma ve lo immaginate uno o una di Canicattì o Bordighera, che ha ricevuto un appuntamento e solitariamente si prefigge di rintracciare Ponte Garibaldi, o Ponte 2 Giugno, o Ponte Portone o Ponte Zavatti, volendo passare inosservato e quindi senza chiedere nulla a nessuno, magari aiutandosi con una piantina?

Agli inizi dei ponti, ci sono aste con una miriade di frecce multicolori che indicano di tutto, ma mancano quelle con il semplice nome del nostro ponte, quasi che fosse un segreto di stato. E questo è solo uno, di quei famosi particolari di cui si parlava all’inizio, che non costano nulla, ma creano pregio, aumentando quella Eccellenza di cui c’è a volte, tanta inflazione, ma solo a livello letterale.


Questi i commenti dei lettori di 60019.it :

Scritto dall' I.P. 88.48.255.114 il 28/06/2011 ore 13:29
La strada senza nome a cui fa riferimento il Sig. Giannini, serve, almeno credo, a raggiungere "Associazione Primavera Sostegno Disagio Psicocomportamentale" perchè il vecchio accesso da Via Camposanto Vecchio è stato definitivamente interdetto per la realizzazione di uno svincolo di uscita della complanare. Rimango d'accordo sulla completa mancanza della segnaletica, ma via Cellini attualmente vessata dal passaggio di automezzi di cantiere presenta un fondo stradale indecente che non vedrà il ripristino prima della fine dei cantieri della complanare. Forse in quell'occasione verrà rifatta pure la segnaletica. se qualcosa si muove prima è forse dovuta la fatto che via Cellini è la via in cui abita il nostro primo cittadino.
@ I.P. 88.48.255.114
Scritto da Franco Giannini il 28/06/2011 ore 17:21
Mi permetta di spezzare una lancia nei confronti del Sindaco, perchè se c'è un tratto di strada malcurato è proprio quello di fronte alla sua abitazione. Quindi, le posso garantire che per quanto concerne la strada, almeno fino ad oggi, non ha mai usato il potere per privilegi personali. Posso anche dire che questa mattina all'alba hanno rinfrescato le strisce dell'attraversamento pedonale davanti al Seminario ed hanno posto una segnaletica verticale, proprio dal lato e all'altezza della strada anonima, che avverte coloro che vengono da nord, di un attraversamento pedonale...Ma era una semplice manutenzione che a suo tempo avevo indicato mancante ed auspicato che venisse fatta. Non di certo quindi una miglioria per scopi personali, come sembra che dubiti. Spero solo (non ho ancora controllato) che lo abbiano posto anche sulla corsia di coloro che provengono da sud. Il manto stradale non so fino a quanto può tenere e se resisterà fino alla inaugurazione della Complanare. Attualmente si va mettendo le "pezze" che se da una parte chiudono i buchi, dall'altra aumentano i decibel di rumorosità. Il risistemare il manto di questa via, divenuta arteria, comunque, non sarebbe di certo, un privilegio per un solo numero civico (a buon intenditor), ma una necessità per l'intera comunità che vi abita...(ed abitandovi anche io, mi si consenta di essere di parte), non perdendo di vista il fatto che Via Cellini è anche abbastanza lunga...

mercoledì 18 novembre 2009

SENIGALLIA : LA PESCHERIA DI OGGI VISTA DAI DIVERSAMENTE GIOVANI





































FOTO : eFfeGi
di Franco Giannini
Articolo già pubblicato su 60019.it
Avevo pubblicato tempo fa un articolo relativo al come operano i rivenditori del pesce al porto, orfani della celebre pescheria del Foro Annonario. A seguito di questo post, avevo avuto modo di ascoltare altri punti di vista relativi al servizio sia per quanto riguarderà il futuro di quella che sarà la rivendita nell’area portuale, quanto per quelli a cui è stata destinata la vecchia bella "Pescheria". Il "Foro", mi si diceva, ora è senz’altro più bello senza macchine. La Pescheria non potrebbe più essere riutilizzata, perché gli attuali operatori preferiscono il contatto diretto con il pubblico direttamente sul molo, dove oltre il pesce si scarica con esso anche tutta la sua la freschezza. E quindi la sua destinazione deve essere orientata verso altro. In effetti, in qualche punto il mio interlocutore non è che avesse proprio tutti i torti e con il suo dire mi aveva fatto nascere dei ripensamenti sul mio iniziale punto di vista. D’altro canto però, leggendo quanto affermava tempo fa in una intervista l’architetto (una signora di cui non ricordo il nome) che aveva curato il restauro del Foro, si veniva a conoscere che lei non era assolutamente concorde con la utilizzazione di tutta questa area. Con gli utilizzi di questi spazi per sagre e spettacoli o feste varie, affermava che non facevano assolutamente bene ai lavori di restauro da lei eseguiti, anzi potevano rovinare quanto recuperato e riportato al vecchio splendore. Ora, con la pubblicazione di queste foto, sicuramente lo sarà anche meno, e si sentirà addirittura scandalizzata ed inorridita. Credo però che lo sarà anche il mio interlocutore, che sarà costretto a rivedere, come mi sono subito riveduto io, un po’ di quel suo ottimismo iniziale. Io avevo definito il Foro "Bello, ma inutile", a seguito di questo però, ora aggiungerei un bel punto di domanda dopo quell’aggettivo "bello". C’è poco da spiegare, le foto parlano da sole! Piccioni morti da tempo ben visibili sulla rete di protezione del soffitto, contenitore di olio esausto posto all’angolo di una delle entrate, appoggiato a terra, senza neppure l’ausilio di un sottopiano che ne raccolga le fuoriuscite di quegli sprovveduti che non riescono neppure a prendere nel foro, il pavimento reso sdrucciolevole e per questo divenuto luogo di smistamento di improperi ad ogni scivolata dei malcapitati che debbono passare di li, parcheggio temporaneo di "apetti" con colature degli oli del motore e delle ruote, una panca di marmo rovinata da vernice o olio. Cose queste che credo non rappresentino l’eccellenza di utilizzo di un’area, che se non più destinata alla rivendita del pesce, dovrebbe stare a rappresentare uno dei tanti "biglietti da visita" di una città che cerca di far traghettare la sua economia da quella industriale, in via di estinzione, se non già estinta, a quella auspicabile turistica e per di più un turismo di èlite. Non so chi sarà il referente che dovrà occuparsi della cancellazione di queste brutture ed alla sistemazione dei danni procurati, come non so chi sia colui che ha impartito l’ordine di destinare quell’angolo della pescheria a centro di raccolta di oli usati. Non mi si può però proibire di pensare che non è stata certamente l’iniziativa di un singolo e semplice operaio, bensì frutto di un ordine impartito da un "responsabile", a cui, visti i risultati ottenuti, sarebbe meglio dare altra qualifica e destinazione. Come pure è grave che fin ad oggi non è stata fatta alcuna segnalazione da chicchessia, essendo il luogo visitato da persone atte al controllo dei rifiuti il cui deposito è inserito all’interno della struttura. Non mi si venga a dire la solita frase usata in questi casi: "… non rientra nei miei compiti!", perché si potrebbe ribattere che non rientra nei compiti neppure il "menefreghismo" qui usato con notevole evidenza. A chiusura di questa segnalazione, mi viene da chiedere…ora i danni procurati alla collettività chi li paga?? C’è un’assicurazione? Se qualcuno scivola, cade e si fa male, non credo che poi si accontenterà di certo di un rimborso per il lavaggio a secco del capo di vestiario macchiato? Ed allora mi domando: sarà sempre ’Pantalone’ per l’ennesima volta, ad aprire i cordoni della borsa, o si individuerà il responsabile, non gli si daranno gli incentivi di produzione, ma gli si chiederanno questa volta i danni?