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| Dr. A. B. SABIN |
giovedì 6 settembre 2018
... e se si studiasse anche un Vaccino contro l'ignoranza ?? Io sarei il primo ad offrirmi come cavia
lunedì 11 aprile 2016
Il verme biricchino, non ultimo e neppure il primo !
domenica 16 febbraio 2014
L’Italia patria di pizza, sole, mandolino e pasta
Oggi, di sicuro, almeno per il 40% della popolazione, il termine più riconiscibile con cui si identificano gli italiani è: "Miseria".
E ci si è pure divertiti a fare un elenco di monumenti con a fianco il loro valore. Valore poi stimato in base a quali parametri. Questo non si sa. Insomma tanti Totò seriosi, questi ricoperti da ampie toghe, ma altrettanto poco credibili! E credo che anche questa sarà destinata a scoppiare come la classica bolla di sapone... ma per lo meno ci invita a sognare in un periodo di sonni non certo tranquilli.
Ma in verità, nel nostro "Bel Paese", non c'è una regione, che una, che non possa affermare di avere tesori artistici, nascosti e visibili a tutti : dalle profondità marine, ai magazzini (magari non visibili dal pubblico ed in mezzo all'umidità!!), dai musei, alle piazze, sotto forma di chiese, palazzi, mausolei. Un patrimonio composto da un numero considerevole (credo milioni di reperti, ma non sono riuscito a trovare su internet il numero esatto totale) di "pezzi" custoditi in circa 3.500 musei e 5.000 siti culturali. Oltre a questi, 45.000 beni architettonici, 12.000 biblioteche. E se vogliamo inserire, come del resto è doverosi inserirli, il teatro, il cinema (visto infatti che la Corte dei Conti ha preso in carico, come bene artistico, anche il film la "Dolce Vita" di Federico Fellini!), non possiamo dimenticare anche di inserire nella lista gli oltre 30.000 luoghi dove si fanno rappresentazioni e si esalta l'arte del "Bel Canto". Non chiedetemi come versano tutti questi luoghi: risponderei, moltissimi con disagi, altri con notevolissime difficoltà per non usare il termine "degrado" che la dice lunga parlando di reperti "datati".
Ma quello che è più grave, la maggior parte di questo ben di Dio, giace nei magazzini in attesa di essere restaurato, da restauratori che a loro volta attendono l' ordine ed i mezzi economici per farlo, attrezzati della sola loro passione, competenza (loro si!) e ... pazienza. Non solo, ma spendiamo risorse per debellare, attraverso i Carabiniedri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, il commercio abusivo di opere d'arte che magari una volta recuperate, finiscono in quei magazzini di cui parlavo sopra e li rimangono in attesa della "manna". Altra cosa da conoscere è che attualmente l'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista mondiale dei Patrimoni dell'Umanità (con 49 siti), seguita dalla solitta Cina (con 45 siti) che anche qui ci alita sul collo, pronta a superci. E se da una parte ciò è cosa che ci rende, o ci dovrebbe rendere, particolarmente orgogliosi, dall'altra colpevolizza maggiormente chi non fa nulla per tramutare "cocci", "intonaci", "mura", "pitture", "monumenti", ecc.. ecc.. in "lavoro", economia", "benessere", ecc... ecc... I fondali dei nostri mari, sono pieni di reperti ed anche qui si evita di recuperarli, perchè non si sa che poi che farci. Magazzini senza nome con reperti ancora da schedare, quindi non classificati per importanza e non classificabili per valore, abbandonati a se stessi con una parvenza più di rifiuti che di opere d'arte. Quasi che fossero più una specie di peso, che una ricchezza da mostrare e su cui far legalmente ed economicamente conto, con lo stesso impegno con cui altri lo hanno fatto illegalmente con i loro fottuti "Derivati". Ed allora ritornando ai nostri "parruconi", credo che siano stati gli unici a comportarsi come Cornelia, che rivolgendosi alle matrone romane che esibivano le loro ornamente esclamava, con il massimo orgoglio mostrando i suoi figli :"Questi sono i miei gioielli !". In ritardo e sicuramente senza che nessuno li ascolterà. O magari li ascolteranno facendoci su dei sorrisolini di autosufficienza, lasciando che i miliardi di € richiesti come risarcimento restino solo una pia illusione. Ma quanto meno, costoro, sono da elogiare per aver fatto sentire una voce, quella dell'Italia, che oggi (o forse sempre!) nessuno ha mai ascoltato.
Sembra quasi una maledizione, che gli abitanti dei paesi più ricchi non abbiano la consapevolezza di stare seduti sopra delle immemse ricchezze. Salvo pochi. Quei pochi che poi speculano, sfruttano, schiavizzano, tutti gli altri.
I paesi arabi stanno seduti e gallegiano sul loro sottosuolo che trasuda oleosa ricchezza. E mentre gli emiri aprono i loro rubinetti in oro, l'uomo della strada "fortunato" trascina con la corda il somarello o vende datteri. Il sottosuolo del Sud Africa è tempestato da ogni sorta di ori, di diamanti. La Russia poggia i piedi su di un immenso gasdotto, poi ci sono altri che hanno immense foreste di alberi dal legno pregiato, hanno parchi e spiaggie da favola e tutti, sempre appartenenti alla casta di quei pochi, sanno come farli fruttare. Noi no! Non abbiamo neppure quei pochi !!
Ci incolpano bugiardamente di essere un popolo tutto Pizza, Sole e Mandolino? Beh, cari amici, credo che sia ora di svegliarci ed applicarci questa etichetta alla lettera, solo che lo volessimo, che ne fossimo consapevoli e che di questo si facessero interpreti, principalmente, i nostri politici ed Amministratori.
Figuratamente, ma poi mica più di tanto, non dovremmo far altro che alzarci il mattino, ed aprire la biglietteria, per far entrare le file di turisti anziosi di vedere il "nostro" patrimonio artistico. Dovremmo alzarci ed aprire i "nostri" ristoranti per preparare i "nostri" manicaretti preparati dai "nostri Chef", quando al termine delle visite, costoro, si riverseranno affamati sulle tavole imbandite, dove ad attenderli ci saranno i "nostri" vini delle "nostre" vigne sapientemente preparati dai "nostri" viticoltori. Il tutto sapientemente "Tutelato", non certo da un timbro, da un bollino, da una stampigliatura. Ma da leggi capestro. Se ti becco che sgarri, ti spezzo le gambe, perchè "Caino" è stato avvisato!! E questo sia per noi italiani che in egual misura per quelli che italiani non sono!
Ogni regione, dovrebbe preparare e rinnovare periodicamente un programma variegato di pacchetti di itinerari turistici, artistici, culturali, siano brevi (giornalieri) che più impegnativi (settimanali), suddivisi anche per livelli di prezzi. Un riguardo particolare agli studenti ed agli studiosi!! Gli italiani dovrebbero beneficiare di sconti, logicamente più congrui per gli indigeni. Il campanilismo, neppure dirlo, dovrebbe andare sotterrato, mentre dovrebbero essere studiati viaggi itineranti di mostre contenenti il "migliore esistente" della regione. In modo che tutti possano, prima o poi, usufrire della notorietà che questi portano.
Le opere d'arte anche fotografate dai naviganti su Internet dovranno pagare un obolo (una SIAE alla memoria degli artisti ed a favore del Bel Paese che la deve custodire!) ad ogni clik, studiando una formula che permetta l'incasso : attraverso la pubblicità che appare al clik??.
Le opere d'arte potranno girare solo all'interno del Paese. Andrà loro ritirato il passaporto così che mai più dovranno superare i confini di Stato. Se le vuoi vedere, caro Turista, vieni a casa mia e visto che è di mia proprietà, che ho il compito di curarle e custodirle come è giusto che sia, che l'ospitalità è sacra e deve essere fatta a regola d' "arte", la visita ce la paghi "pro fu ma ta men te". Anche il petrolio costa caro, eppure, malgrado puzzi, inquini e certamente non è bello da vedersi, magari mugugnando, ma lo si paga. Altrettanto allora lo si può fare per le opere che tutti ci invidiano.
Del resto se pagano profumatamente le Ferrari ? le BMW ? Le Mercedes ? Il diamante Rosa? Il soggiorno in Polinesia ? non comprendo perchè si debba pagare soli 15 € per entrare al Colosseo, mentre per andare a Disney Land devi pagare dagli oltre 50 a 100 € (divertimenti compresi!) ?
Non fidandomi più delle capacità imprenditoriali dello Stato, affiderei i pacchetti di cui sopra, in appalto a dei privati. In modo che li gestiscano pagando un affitto allo Stato che si impegna a sorvegliare che il patrimonio non subisca danni e ad effettuare opere di restauro al bisogno.
Mi chiedo quanto personale, oltre agli addetti propriamente ai lavori, sarebbe movimentato ? Agenzie di viaggio, trasporti, manutenzioni, assicurazioni, banche (purtroppo queste sono come i cinesi, le trovi dappertutto!). A questo punto, lasciamo pure che la nuova nata FCA (ex FIAT) porti le sue quattro lamiere all'estero, che si delocalizzi le nostre ditte in Cina, in Turchia, in Polonia, in Romania. Voglio vedere a delocalizzare i quadri esposti alla Galleria degli Uffizi ? Anche qui i prezzi di 7 € per l'ingresso gridano vendetta? Cari signori... è' finita la pacchia!!
Se Della Valle restaurerà il Colosseo, dovrà ricavarne qualche cosa o no? E se la Merkel scenderà a Capri, dovrà venirci ben imbottita di € o no??
La parola Miseria dovrebbe, potrebbe, scomparire dai dizionari italiani ...
Ma... ohi, hoi...!!!! Quanto dormivo bene e che bel sogno stavo facendo, e come sempre quanto è angosciante certi risvegli, tanto più che dalla poltrona in cui ti eri appisolato vedi e torni a riascoltare la TV che parla di scandali... di nuovo... e questa volta sento che parlano di Quirinale... Questa volta che cosa avrà combinato???!!!
di Franco Giannini
martedì 11 settembre 2012
La scuola di Taekwondo lunedì 17 settembre riapre i battenti
ma già gli staccanovisti di quest'arte venerdì 7 c.m. già si scrollavano la "ruggine" al Parco della Pace.Anzi, Christian, vuole cogliere proprio questa occasione per ringraziare sia l' UISP che il CAMST - Tavola Amica, per la collaborazione prestata con gli ottimi servizi resi agli allievi ed ai loro istruttori ed in ultimo, ma non ultima, la rosticceria-pasta fresca "La Campagnola" che ha fornito dei deliziosi, indimenticabili pranzi.
Nelle giornate del campo estivo i ragazzi si sono concentrati sulla preparazione atletica sotto le direttive di Christian, mentre per lo sviluppo della coordinazione e dell'equilibrio il compito è stato affidato all'allenatrice Stefania Venturi, per l'affinamento delle tecniche di combattimento e di forme, invece, ci si è avvalsi dell'esperienza di un'altra istruttrice : l'ottima Francesca Pisani.
Ma a continuare a tenere ancor più unito il "Gruppo" ci hanno pensato le Olimpiadi. Infatti Christian si è prodigato instancabilmente, attraverso contatti telefonici, informando sugli orari degli incontri di taekwondo, in cui si vedevano impegnati gli atleti italiani, in TV. Conclusisi poi, come tutti sappiamo, con l'apoteosi finale dell'oro di Molfetta.
Gasati nel veder portare quei colpi olimpici, Venerdì 7 u.s., il primo rendevous, la prima "chiama" di Christian senza alcun impegno, sul prato del Parco della Pace. Ahi, ahi... però, qualcuno ricordava, altri un pò meno, le forme imparate in palestra e che a "loro tempo" erano servite a consegnare, a quasi tutti, quelle varie cinture di vari colori, cui andavano e vanno orgogliosi.Ed allora, per continuare ad essere orgogliosi sia per il lavoro fatto, che quello che si andrà a fare, sia per i colori che cingono la vita che per quelli che si vorranno raggiungere, da lunedì 17 Settembre alle ore 16, si ritorna al coperto della Palestra del sempre disponibile Liceo Classico Perticari, a cui vanno i ringraziamenti della Società, ubicato di fronte al Campo Sportivo. E come in tutte le scuole serie, si ritorna con il tacito impegno a fare tutto seriamente e più convinti che pria!!.Nuovi impegni, nuovi esami, che con il trascorrere del tempo ed il maturare delle esperienze diverranno sempre più impegnativi. E questo è un avviso anche per i genitori, che aiutino a farlo comprendere anche ai propri figli: del resto come avviene per una scalata in montagna: si parte da un dolce pendio, ma per arrivare in vetta si dovranno affrontare vere ascensioni e sempre più impervie. Basta però conoscere le difficoltà a cui si andrà incontro ed essere consapevoli di volerle affrontare, costi quel che costi.
Del resto a favorire queste ascensioni c'è la disponibilità, la compagnia di una "buona guida" che ha condotto i ragazzi in questo cammino. Guida che hanno fin qui avuta e continueranno ad averla nei panni del cintura Nera 3° dan Christian Magnoni. 3° dan, quest'ultimo, conseguito in giugno (senza dire nulla a nessuno e che io, facendo uno "scoop" ho reso pubblico!!).L'iscrizione ai corsi è aperta a tutti, giovanissimi, giovani ed adulti, Meglio ancora se con l'abbinata figli-genitori! Lo si può fare andando direttamente in palestra o prendendo accordi con Christian Magnoni, telefondo al 3341900386.
Fin da ora, buon lavoro, buon divertimento ed un ... cinque!
domenica 19 giugno 2011
Per la serie "Il fumo uccide"… ma non solo fisicamente
di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it
… anche l'occhio vuole la sua parte e se questo è il buon giorno per chi entra…
Se in una bacheca a fondo nero si appunta un avviso posto su un foglio di carta bianca, questo desterà sicuramente attenzione. Come pure attenzione si avrà ad un successivo secondo messaggio ed ad un terzo, ma quando questi si accavalleranno uno sull’altro, mutando il nero in bianco, difficilmente verranno notati, perchè la bacheca da nera è diventata a fondo bianco. Salvo da chi è alla ricerca del pelo nell’uovo o di quella perfezione che non troverà mai. Ed immagino che questa sarà la mia etichetta. Diciamo quindi che io sono uno di quei "Chi". Mi assumo a priori le "colpe" per l’eccessiva osservazione, meticolosità, forse, di quanto andrò a segnalare.
La mia, almeno mi si conceda questo beneficio a discolpa, è solo una segnalazione, fatta bonariamente a chi appunto, come detto sopra, avendo questa situazione sotto il naso tutti i giorni, può divenire difficile vederla come fastidiosa a chi invece la osserva per la prima volta.
Sono capitato, casualmente per un servizio all’Istituto che ospita il Liceo Classico Perticari in occasione della 46a edizione di Senafil che quest’anno cadeva anche con l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia e guarda caso anche del Perticari.
Il Senafil ha richiamato espositori-commercianti da diverse regioni d’Italia ed inoltre dalla Repubblica di San Marino e dalla Slovenia.
In considerazione quindi di questo evento, dei suoi partecipanti, nonché delle date che questa manifestazione ci ricordava, ed al rispetto dovuto anche ai visitatori siano stati concittadini o turisti, forse si sarebbe dovuto "buttare" la stessa attenzione riservata agli spazi interni, anche a quella dell’area esterna: il giardino appena fuori dei porticati.
A me sono saltati subito agli occhi i mozziconi di sigarette, ma più in là, sul verde, vi erano anche accumuli di erbe e rami secchi, il che dava una sensazione di abbandono.
Non mi sento di imputare colpe a nessuno, segnalo solo che entrando in uno dei più importanti Istituti Scolastici della Città, da considerarsi come una delle Eccellenze culturali della città, onestamente ci si attenderebbe tutt’altra "accoglienza". Sono un ex tabagista, quindi l’ultimo a poter colpevolizzare chi fuma, ma anche perchè ritengo ognuno libero di fare le sue scelte. Non voglio neppure puntare l’indice accusatorio verso chi non ha notato e provveduto a pulire e neppure verso chi dovrebbe far rispettare l’osservanza che il "biglietto da visita" a chi entra non venga presentato "sgualcito", perchè la "colpa" è talmente piccola, come altrettanto piccolo è il provvedimento da prendere.
Sarebbe solo buona cosa, se domani, qualcuno, con calma, con una scopa su di una mano ed una paletta in un’altra, evitasse di scambiare l’ingresso di un Istituto Scolastico per una delle vecchie, oramai dimenticate, anticamere delle sale parto.
Grazie fin da ora a chi vorrà provvedere.
Questi i commenti dei lettori di 60019.it :
la non cura dell'ambiente
Scritto da maria pia il 17/06/2011 ore 09:30
Condivido appieno il suo articolo. Il rispetto per l'ambiente deve formarsi con l'educazione da parte della famiglia e di enti preposti come la scuola e a seguire una buona pratica. Bisognerebbe effettuare più volte all'anno giornate di raccolta di rifiuti abbandonati nelle città, nelle scuole (appunto), nei giardini e sulle spiagge.
Il Senafil ha richiamato espositori-commercianti da diverse regioni d’Italia ed inoltre dalla Repubblica di San Marino e dalla Slovenia.
In considerazione quindi di questo evento, dei suoi partecipanti, nonché delle date che questa manifestazione ci ricordava, ed al rispetto dovuto anche ai visitatori siano stati concittadini o turisti, forse si sarebbe dovuto "buttare" la stessa attenzione riservata agli spazi interni, anche a quella dell’area esterna: il giardino appena fuori dei porticati.
A me sono saltati subito agli occhi i mozziconi di sigarette, ma più in là, sul verde, vi erano anche accumuli di erbe e rami secchi, il che dava una sensazione di abbandono.
Sarebbe solo buona cosa, se domani, qualcuno, con calma, con una scopa su di una mano ed una paletta in un’altra, evitasse di scambiare l’ingresso di un Istituto Scolastico per una delle vecchie, oramai dimenticate, anticamere delle sale parto.
Grazie fin da ora a chi vorrà provvedere.
Scritto da maria pia il 17/06/2011 ore 09:30
Condivido appieno il suo articolo. Il rispetto per l'ambiente deve formarsi con l'educazione da parte della famiglia e di enti preposti come la scuola e a seguire una buona pratica. Bisognerebbe effettuare più volte all'anno giornate di raccolta di rifiuti abbandonati nelle città, nelle scuole (appunto), nei giardini e sulle spiagge.
lunedì 24 novembre 2008
SAGGIO E' COLUI CHE TACE...






