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giovedì 6 settembre 2018

... e se si studiasse anche un Vaccino contro l'ignoranza ?? Io sarei il primo ad offrirmi come cavia

... sarà forse perché a me è rimasta davanti agli occhi questo strumento (vedi foto) che allora ( nei miei anni dell'infanzia) era di cura e nel contempo di tortura.

Era un "tutore" che manteneva diritta e rigida la gamba del colpito da poliomielite, permettendogli di camminare e che si allungava con la crescita. Ce n'erano anche per braccia e per piedi. Andavano indossati al mattino quando il paziente si alzava dal letto e veniva tolto quando la sera, finalmente, si coricava. 
Poi è venuto il Dr. A. B. Sabin con il suo vaccino, che con le sue gocce nella zolletta di zucchero ha sconfitto questa malattia, la poliomielite, che quando andava male provocava la morte e quando non ci riusciva, rendeva paralizzati per il resto degli anni ancora da vivere. Ricordo le difficoltà, di una mia coetanea nonché vicina di casa di quel tempo (da diversi anni passata a miglior vita), colpita da questa malattia e che mi sono rimaste indelebili nella memoria del bambino che ero allora. 
Ed ogni volta che si parla di vaccini, ecco che mi compare le scene di gioco con Titti (così si chiamava la bimba) che adattavamo sempre alla sua infermità.
Dr. A. B. SABIN
Già da qui si può comprendere come io veda, quindi, di buon occhio le Vaccinazioni. Seppur comprendo i timori di qualcuno. Ma il rapporto benefici-svantaggi pende tutto dalla parte del giovamento, indi per cui vedo con occhio benevolo gli studiosi che si impegnano in queste opere di ricerca.
Confesso che avendo due nipotini in età di vaccinazione, finché non le hanno fatte (per il momento le prime) sono vissuto con il terrore in una decisione dei genitori che fosse contraria ai vaccini, cosa che  mi avrebbe portato a tenermi dentro il timore perenne che fossero colpiti da qualche virus. Seppur non mi sarei permesso di obiettare  ai genitori, perché prima di tutto son figli loro,  per mantenere la pace famigliare ed il buon vivere, optando, come spesso avviene, per la regola del silenzio.
Superato quindi il frangente del vaccino SI o vaccino NO, ecco che si legge sia su FB, il Vangelo dei Poveri, che in quello Politico, altrettanto obsoleto, altalenante, ignorante, impreciso, per di più in politichese, dei governanti nostrani. 
Si va a scuola, quindi, solo se vaccinati. Autocertificazione SI poi sembra NO, non più sufficiente, forse un NI. Il tutto onde evitare, dicono, per possibili, eventuali, contagi.
Ed è qui che comincio ad avere dei grossi dubbi, che la mia limitata cultura in generale ed ancor più in materia sanitaria, non riesce a risolvermi. Quindi non mi schiero, però ciò non toglie che mi ponga delle domande.
Se le autocertificazioni sono state messe fuori legge per punire quelle signore "che si ritenevano furbe" solo per aver falsificato le auto-documentazioni con l'aiuto di Internet, la cosa mi fa piacere e la sostengo con forza. Ma se così non fosse, mi chiedo a che serve dimostrare che si siano o non si siano vaccinati i propri figli. Se in una classe sono tutti vaccinati, meno uno, dove sta il problema? Quell'uno non verrà infettato perché tutti gli altri sono vaccinati e viceversa quell'uno non potrà essere contaminato dai suoi compagni in quanto vaccinati. Salvo che non ci possa essere il problema del portatore sano. Se poi ci fossero un 50% vaccinati ed il restante no il problema riguarderebbe solamente i genitori (e purtroppo i figli ) di quel 50% che ancora, per puri motivi politici, non si sa se si devono considerare in regola o no, con le disposizioni di legge. 
Ma se in tanti si sono posti questi quesiti, voglio pensare che il problema di non comprendere sia solo mio e che prima o poi riuscirò a risolvere leggendo ed informandomi da chi professionalmente è preparato e non certo da chi mastica o crede di masticare materia sanitaria.
Dove invece sono quasi certo ( quasi, perché l'infallibilità sembra non abitare più neppure in Vaticano), è il perché si fa tanto chiasso solo ed unicamente nell'area scolastica e non si solleva questa questione anche nelle "scuole" di calcio, nel minibasket, nei corsi di rugby, di judo, di atletica, di ginnastica e quanto altro? Anche lì ci sono bambini che si incontrano, si scontrano, giocano, compartecipano e che se non erano in regola nella Scuola Statale o Privata di pura istruzione, non lo saranno neppure in quella ludico-fisica.
Ed allora che si fa? Si chiude un occhio all'italiana? O ci si dovrà comportare come ci si comporterà nei banchi di scuola? Oppure proprio non ci si è neppure pensato che esista anche questo problema? Il che sarebbe cosa altrettanto grave, come il non vaccinare !!







di Franco Giannini

lunedì 11 aprile 2016

Il verme biricchino, non ultimo e neppure il primo !

... birbantello,... ma solo quello !!

Leggo su FB come la storia tragiocomica di un verme sull'insalata scateni la corsa al pro e contro. Le prime due righe che ho letto mi avevano messo in allarme, avendo anche io due nipotini in età di "asilo" (a me piace chiamarlo ancora così!!). Poi però arrivato all'uso del termine "shock..." sono rimasto shoccato io di tale uso improprio (almeno a mio parere). Forse lo shock è stato più nel leggere certi commenti, un pò di falsa retorica per portare acqua al proprio mulino politico, nonchè per una disattenzione (che ritengo al 100% non verrà mai annullata, perchè rientra nelle probabilità di chi opera, logicamente a chi non fa nulla e senza i ristretti tempi prescritti per l' esecuzione, non succederà mai) ci si vorrebbe creare su una Commissione... Chissà se qualcuno si è mai informato - magari attraverso le parole di chi lì (in quelle fabbriche lavorano - come avviene la produzione di surgelati a partire dalla pasta e per terminare in quelli di carne o di pesce. Vogliamo parlare anche di merendine?... Sono rischi che (ed aggiungo purtroppo) devono correre quelle famiglie che hanno poco tempo a loro disposizione e che (e sottolineo, fortunatamente) hanno una occupazione. E che non è una colpa, ma è il prezzo che richiede (a quel che sembra), quel progresso che tanto riempie la bocca. Quindi le scuse sono assolutamente doverose, da parte dei responsabili - il minimo sindacale - l'attenzione deve essere sempre più esercitata, ma ritengo anche (e credo che non siano neppure pochi) coloro che dovrebbero farsi una riflessione su quanto dicevano i nostri "Anziani" : quel che non strozza, ingrassa!". Si d'accordo, erano altri tempi, miseria a non finire... ma non è che oggi poi si navighi nell'oro, ed allora se ancora si riproporrà un altro di questi isolati casi, credo che le maestre sappiano come spiegare (forgiando caratterialmente i nostri pargoli) che oltre i cibi biologici ci sono anche questi animaletti altrettanto utili per far si che questi alimenti siano anch'essi Bio. Spiegando che quanto ciò avviene, devono dirlo alla maestra che provvederà a sostituire con altro cibo, ma senza shock... Lasciamo che lo "shock" lì colpisca il più tardi possibile e se proprio non se ne può fare a meno, per cose più realmente shoccanti.






di Franco Giannini

domenica 16 febbraio 2014

L’Italia patria di pizza, sole, mandolino e pasta

O almeno, una volta eravamo conosciuti solo per questo... 

Poi gli "stranieri" hanno, aggiunto "meritatamente", gli stereotipi di Mafia, Camorra, Corruzione. 
Ed in questi ultimi anni, onde non farci mancare nulla, si potrebbe aggiungere anche la voce "Miseria".
Anzi, sicuramente, il vocabolo Miseria, ha rubato quel primo posto occupato inizialmente dal termine "Pizza".
Anche se ritengo che non erano veri nè le prime tre classificazioni, come non lo sono neppure i tre stereotipi.
Oggi, di sicuro, almeno per il 40% della popolazione, il termine più riconiscibile con cui si identificano gli italiani è: "Miseria".
Parliamo di miseria e non ci rendiamo conto che siamo dei Cresi. Non ci rendiamo conto che la vera ricchezza del nostro Paese rientra nelle sconosciute parole, almeno a quanto pare, di : Arte, Cultura, Turismo, Culinaria, Enologia, di cui il Paese è sfacciatamente ricco ed altrettanto sfacciatamente sottovalutato. 
Le tre uniche parole alle quali dovremmo affidarci, per poter cancellare e debellare la parola Miseria, che racchiude in se i tanti mali italiani che ci afflige, quali la disoccupazione, la sfiducia, la rabbia, il malcontento. 
Gli economisti, coloro che poverini, perennemente e voglio credere inconsapevolmente, siedono sulle assolute verità, dispensando certezze, ci danno le loro pillole di placebo, sciorinandoci teorie di Smith, di Marx, di Keiness, liberiste, liberali. Ma poi i risultati sono sempre sotto gli occhi di tutti. Si è provato a ridurre i mali con "governi tecnici", a cui dopo il loro fallimento, si sono avvicendati quelli così detti "governi politici". Entrambi vedevano, ed alcuni continuano a vedere, lucine in fondo ad un tunnel che poi visti i risultati si è appurato che fossero solo degli evanescenti miraggi. Le industrie hanno delocalizzato, le banche sono gestite da individui con le mani guantate professionalmente come i migliori avari, foraggianti l'alta finanza, trascurando gli operatori del lavoro manuale, i politici perdono tempo in tavole rotonde a discutere di processi, di poltrone, di leggi elettorali, rimandando tutto ciò che è più importante, ma a cui non sanno porre rimedio. La corruzione dilaga in tutto il paese. Gli Amministratori delle regioni, tolte due o tre, sono indagati. Ma vero è, che ogni tanto, anche per un puro calcolo di probabilità, si è costretti a leggere anche qualche notizia incoraggiante. O almeno, cerco di vederla con questa ottica positiva, anche se con un leggero sorriso ironico sotto quei baffi che non ho mai posseduto. 
E' di pochi giorni fa, la notizia che la Corte dei Conti ha aperto un' istruttoria su delle decisioni di declassamento che le tre agenzie di rating (Standard & Poor's - Moody's - Fitch) aprirono nei confronti dell'Italia nel Luglio, Maggio e Dicembre del 2011, nonchè nel Gennaio del 2012 , non tenendo conto, però, del valore dei capitali artistici che l'Italia possedeva e possiede. Un novello scontro tra Golia e Sansone. La pulce che affronta l'elefante!
E ci si è pure divertiti a fare un elenco di monumenti con a fianco il loro valore. Valore poi stimato  in base a quali parametri. Questo non si sa. Insomma tanti Totò seriosi, questi ricoperti da ampie toghe, ma altrettanto poco credibili! E credo che anche questa sarà destinata a scoppiare come la classica bolla di sapone... ma per lo meno ci invita a sognare in un periodo di sonni non certo tranquilli.
Il nostro è un un po' come un guasconeggiante minacciare le "tre sorelle" : "Voi non sapete chi siamo noi. Se volete, siamo in grado di incartarvi,  tutti e tutto, con banconote da 500 € ".
Ma in verità, nel nostro "Bel Paese", non c'è una regione, che una, che non possa affermare di avere tesori artistici, nascosti e visibili a tutti : dalle profondità marine, ai magazzini (magari non visibili dal pubblico ed in mezzo all'umidità!!), dai musei, alle piazze, sotto forma di chiese, palazzi, mausolei. Un patrimonio composto da un numero considerevole (credo milioni di reperti, ma non sono riuscito a trovare su internet il numero esatto totale) di "pezzi" custoditi in circa 3.500 musei e 5.000 siti culturali. Oltre a questi, 45.000 beni architettonici, 12.000 biblioteche. E se vogliamo inserire, come del resto è doverosi inserirli, il teatro, il cinema (visto infatti che la Corte dei Conti ha preso in carico, come bene artistico, anche il film la "Dolce Vita" di Federico Fellini!), non possiamo dimenticare anche di inserire nella lista gli oltre 30.000 luoghi dove si fanno rappresentazioni e si esalta l'arte del "Bel Canto". Non chiedetemi come versano tutti questi luoghi: risponderei, moltissimi con disagi, altri con notevolissime difficoltà per non usare il termine "degrado" che la dice lunga parlando di reperti "datati".
E sembra che i nostri parruconi, vista la loro età non più verde, se ne siano accorti solo ora. Ben venga comunque. Sempre meglio tardi che mai. Anche perchè, gli unici che non se ne sono ancora accorti, sono invece i "famigerati politici". Siano che essi si autodefiniscano tecnici o politici di "professione" (che brutta parola, visto il significato che sarebbe : mestiere che richiede una particolare competenza, una specifica abilità!) .
Costoro, tutti, non si sono resi conto, che il non sfruttare (facendoli fruttare come dovrebbero) queste immense ricchezze, è da incoscienti, incapaci, culturalmente impreparati. E visto il loro prevalentemente orientamento clericale-cattolico-beghino  li definirei colpevoli di un "peccato capitale". La loro cecità, la loro noncuranza è un po' fare quel simpatico dispetto alla moglie che tutti conosciamo. Abbiamo tolto a scuola, anche lo studio dell'Arte e quello della Geografia. Del resto a che serve l'arte, la cultura, dal momento che non danno da mangiare, come affermò a suo tempo uno "sprovveduto" (educato eufemismo, anche troppo!!) per non parlare poi di geografia : a chi serve se nessuno oggi ha più i soldi per spostarsi??
Ma quello che è più grave, la maggior parte di questo ben di Dio, giace nei magazzini in attesa di essere restaurato, da restauratori che a loro volta attendono l' ordine ed i mezzi economici per farlo, attrezzati della sola loro passione, competenza (loro si!) e ... pazienza. Non solo, ma spendiamo risorse per debellare, attraverso i Carabiniedri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, il commercio abusivo di opere d'arte che magari una volta recuperate, finiscono in quei magazzini di cui parlavo sopra e li rimangono in attesa della "manna". Altra cosa da conoscere è che attualmente l'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista mondiale dei Patrimoni dell'Umanità (con 49 siti), seguita dalla solitta Cina (con 45 siti) che anche qui ci alita sul collo, pronta a superci. E se da una parte ciò è cosa che ci rende, o ci dovrebbe rendere, particolarmente orgogliosi, dall'altra colpevolizza maggiormente chi non fa nulla per tramutare "cocci", "intonaci", "mura", "pitture", "monumenti", ecc.. ecc.. in "lavoro", economia", "benessere", ecc... ecc...  I fondali dei nostri mari, sono pieni di reperti ed anche qui si evita di recuperarli, perchè non si sa che poi che farci. Magazzini senza nome con reperti ancora da schedare, quindi non classificati per importanza e non classificabili per valore, abbandonati a se stessi con una parvenza più di rifiuti che di opere d'arte. Quasi che fossero più una specie di peso, che una ricchezza da mostrare e su cui far legalmente ed economicamente conto, con lo stesso impegno con cui altri lo hanno fatto illegalmente con i loro fottuti "Derivati".  Ed allora ritornando ai nostri "parruconi", credo che siano stati gli unici a comportarsi come Cornelia, che rivolgendosi alle matrone romane che esibivano le loro ornamente esclamava, con il massimo orgoglio mostrando i suoi figli :"Questi sono i miei gioielli !". In ritardo e sicuramente senza che nessuno li ascolterà. O magari li ascolteranno facendoci su dei sorrisolini di autosufficienza, lasciando che i miliardi di € richiesti come risarcimento restino solo una pia illusione. Ma quanto meno, costoro, sono da elogiare per aver fatto sentire una voce, quella dell'Italia, che oggi (o forse sempre!) nessuno ha mai ascoltato.
Siamo una nazione in miseria, che si alza il mattino (almeno per il 90%), e si deve inventare un lavoro, per poter far fronte ai bisogni giornalieri che per qualcuno diviene anche strettamente di carattere alimentare, di sopravvivenza. Siamo divenuti in pochi anni, dal 5°, poi 7° paese industrializzato al mondo, al "terzo mondo" di questa tanto decantata Comunità Europea. Una EU tutta impegnata a pensare ai bisogni di pochi privileggiati dimenticandosi della maggior parte dei popoli di questo vecchio continente. Siamo una nazione in cui il 10% delle famiglie detiene il 50% dell'intera ricchezza del Paese. 
Sembra quasi una maledizione, che gli abitanti dei paesi più ricchi non abbiano la consapevolezza di stare seduti sopra delle immemse ricchezze. Salvo pochi. Quei pochi che poi speculano, sfruttano, schiavizzano, tutti gli altri.
I paesi arabi  stanno seduti e gallegiano sul loro sottosuolo che trasuda oleosa ricchezza. E mentre gli emiri aprono i loro rubinetti in oro, l'uomo della strada "fortunato" trascina con la corda il somarello o vende datteri.  Il sottosuolo del Sud Africa è tempestato da ogni sorta di ori, di diamanti. La Russia poggia i piedi su di un immenso gasdotto, poi ci sono altri che hanno immense foreste di alberi dal legno pregiato, hanno parchi e spiaggie da favola e tutti, sempre appartenenti alla casta di quei pochi, sanno come farli fruttare. Noi no! Non abbiamo neppure quei pochi !!
Ci incolpano bugiardamente di essere un popolo tutto Pizza, Sole e Mandolino? Beh, cari amici, credo che sia ora di svegliarci ed applicarci questa etichetta alla lettera, solo che lo volessimo, che ne fossimo consapevoli e che di questo si facessero interpreti, principalmente, i nostri politici ed Amministratori.
Figuratamente, ma poi mica più di tanto, non dovremmo far altro che alzarci il mattino, ed aprire la biglietteria, per far entrare le file di turisti anziosi di vedere il "nostro" patrimonio artistico. Dovremmo alzarci ed aprire i "nostri" ristoranti per preparare i "nostri" manicaretti preparati dai "nostri Chef", quando al termine delle visite, costoro, si riverseranno affamati sulle tavole imbandite, dove ad attenderli ci saranno i "nostri" vini delle "nostre" vigne sapientemente preparati dai "nostri" viticoltori.  Il tutto sapientemente "Tutelato", non certo da un timbro, da un bollino, da una stampigliatura. Ma da leggi capestro. Se ti becco che sgarri, ti spezzo le gambe, perchè "Caino" è stato avvisato!! E questo sia per noi italiani che in egual misura per quelli che italiani non sono!
Ogni regione, dovrebbe preparare e rinnovare periodicamente un programma variegato di pacchetti di itinerari turistici, artistici, culturali, siano brevi (giornalieri) che più impegnativi (settimanali), suddivisi anche per livelli di prezzi. Un riguardo particolare agli studenti ed agli studiosi!! Gli italiani dovrebbero beneficiare di sconti, logicamente più congrui per gli indigeni. Il campanilismo, neppure dirlo, dovrebbe andare sotterrato, mentre dovrebbero essere studiati viaggi itineranti di mostre contenenti il "migliore esistente" della regione. In modo che tutti possano, prima o poi, usufrire della notorietà che questi portano.
Le opere d'arte anche fotografate dai naviganti su Internet dovranno pagare un obolo (una SIAE alla memoria degli artisti ed a favore del Bel Paese che la deve custodire!) ad ogni clik, studiando una formula che permetta l'incasso : attraverso la pubblicità che appare al clik??.
Le opere d'arte potranno girare solo all'interno del Paese. Andrà loro ritirato il passaporto così che mai più dovranno superare i confini di Stato. Se le vuoi vedere, caro Turista, vieni a casa mia e visto che è di mia proprietà, che ho il compito di curarle e custodirle come è giusto che sia, che l'ospitalità è sacra e deve essere fatta a regola d' "arte", la visita ce la paghi "pro fu ma ta men te". Anche il petrolio costa caro, eppure, malgrado puzzi, inquini e certamente non è bello da vedersi, magari mugugnando, ma lo si paga. Altrettanto allora lo si può fare per le opere che tutti ci invidiano.
Del resto se pagano profumatamente le Ferrari ? le BMW ? Le Mercedes ? Il diamante Rosa? Il soggiorno in Polinesia ? non comprendo perchè si debba pagare soli 15 € per entrare al Colosseo, mentre per andare a Disney Land devi pagare dagli oltre 50 a 100 € (divertimenti compresi!) ?
Non fidandomi più delle capacità imprenditoriali dello Stato, affiderei i pacchetti di cui sopra, in appalto a dei privati. In modo che li gestiscano pagando un affitto allo Stato che si impegna a sorvegliare che il patrimonio non subisca danni e ad effettuare opere di restauro al bisogno.
Mi chiedo quanto personale, oltre agli addetti propriamente ai lavori, sarebbe movimentato ? Agenzie di viaggio, trasporti, manutenzioni, assicurazioni, banche (purtroppo queste sono come i cinesi, le trovi dappertutto!). A questo punto, lasciamo pure che la nuova nata FCA (ex FIAT) porti le sue quattro lamiere all'estero, che si delocalizzi le nostre ditte in Cina, in Turchia, in Polonia, in Romania.  Voglio vedere a delocalizzare i quadri esposti alla Galleria degli Uffizi ? Anche qui i prezzi di 7 € per l'ingresso gridano vendetta? Cari signori... è' finita la pacchia!!
Se Della Valle restaurerà il Colosseo, dovrà ricavarne qualche cosa o no? E se la Merkel scenderà a Capri, dovrà venirci ben imbottita di € o no??
La parola Miseria dovrebbe, potrebbe, scomparire dai dizionari italiani ... 
Ma... ohi, hoi...!!!! Quanto dormivo bene e che bel sogno stavo facendo, e come sempre quanto è angosciante certi risvegli, tanto più che dalla poltrona in cui ti eri appisolato vedi e torni a riascoltare la TV che parla di scandali... di nuovo... e questa volta sento che parlano di Quirinale... Questa volta che cosa avrà combinato???!!!
 



di Franco Giannini 

martedì 11 settembre 2012

La scuola di Taekwondo lunedì 17 settembre riapre i battenti

ma già gli staccanovisti di quest'arte venerdì 7 c.m. già si scrollavano la "ruggine" al Parco della Pace.

In verità, però, il gruppo senigagliese non si è mai perduto di vista. L'allenatore Christian Magnoni, li ha infatti tenuti sempre leggermente "sotto pressione", unendo l'utile al dilettevole.
 Dapprima organizzando un raduno estivo di qualche giorno, in spiaggia, alternando allenamenti a giochi, bagni e condivione di spazi sia per dormire che per conviviare.
 Anzi, Christian, vuole cogliere proprio questa occasione per ringraziare sia l' UISP che il CAMST - Tavola Amica, per la collaborazione prestata con gli ottimi servizi resi agli allievi ed ai loro istruttori ed in ultimo, ma non ultima, la rosticceria-pasta fresca "La Campagnola" che ha fornito dei deliziosi, indimenticabili pranzi.
Nelle giornate del campo estivo i ragazzi si sono concentrati sulla preparazione atletica sotto le direttive di Christian, mentre per lo sviluppo della coordinazione e dell'equilibrio il compito è stato affidato all'allenatrice Stefania Venturi, per l'affinamento delle tecniche di combattimento e di forme, invece, ci si è avvalsi dell'esperienza di un'altra istruttrice : l'ottima Francesca Pisani.
Ma a continuare a tenere ancor più unito il "Gruppo" ci hanno pensato le Olimpiadi. Infatti Christian si è prodigato instancabilmente, attraverso contatti telefonici, informando sugli orari degli incontri di taekwondo, in cui si vedevano impegnati gli atleti italiani, in TV. Conclusisi poi, come tutti sappiamo, con l'apoteosi finale dell'oro di Molfetta.
Gasati nel veder portare quei colpi olimpici, Venerdì 7 u.s., il primo rendevous, la prima "chiama" di Christian senza alcun impegno, sul prato del Parco della Pace. Ahi, ahi... però, qualcuno ricordava, altri un pò meno, le forme imparate in palestra e che a "loro tempo" erano servite a consegnare, a quasi tutti, quelle varie cinture di vari colori, cui andavano e vanno orgogliosi.Ed allora, per continuare ad essere orgogliosi sia per il lavoro fatto, che quello che si andrà a fare, sia per i colori che cingono la vita che per quelli che si vorranno raggiungere, da lunedì 17 Settembre alle ore 16, si ritorna al coperto della Palestra del sempre disponibile Liceo Classico Perticari, a cui vanno i ringraziamenti della Società, ubicato di fronte al Campo Sportivo. E come in tutte le scuole serie, si ritorna con il tacito impegno a fare tutto seriamente e più convinti che pria!!.Nuovi impegni, nuovi esami, che con il trascorrere del tempo ed il maturare delle esperienze diverranno sempre più impegnativi. E questo è un avviso anche per i genitori, che aiutino a farlo comprendere anche ai propri figli: del resto come avviene per una scalata in montagna: si parte da un dolce pendio, ma per arrivare in vetta si dovranno affrontare vere ascensioni e sempre più impervie. Basta però conoscere le difficoltà a cui si andrà incontro ed essere consapevoli di volerle affrontare, costi quel che costi.
Del resto a favorire queste ascensioni c'è la disponibilità, la compagnia di una "buona guida" che ha condotto i ragazzi in questo cammino. Guida che hanno fin qui avuta e continueranno ad averla nei panni del  cintura Nera 3° dan Christian Magnoni. 3° dan, quest'ultimo, conseguito in giugno (senza dire nulla a nessuno e che io, facendo uno "scoop" ho reso pubblico!!).L'iscrizione ai corsi è aperta a tutti, giovanissimi, giovani ed adulti, Meglio ancora se con l'abbinata figli-genitori! Lo si può fare andando direttamente in palestra o prendendo accordi con Christian Magnoni, telefondo al 3341900386.

Fin da ora, buon lavoro, buon divertimento ed un ... cinque!

Franco Giannini Franco Giannini


domenica 19 giugno 2011

Per la serie "Il fumo uccide"… ma non solo fisicamente

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it


… anche l'occhio vuole la sua parte e se questo è il buon giorno per chi entra…

Se in una bacheca a fondo nero si appunta un avviso posto su un foglio di carta bianca, questo desterà sicuramente attenzione. Come pure attenzione si avrà ad un successivo secondo messaggio ed ad un terzo, ma quando questi si accavalleranno uno sull’altro, mutando il nero in bianco, difficilmente verranno notati, perchè la bacheca da nera è diventata a fondo bianco. Salvo da chi è alla ricerca del pelo nell’uovo o di quella perfezione che non troverà mai. Ed immagino che questa sarà la mia etichetta. Diciamo quindi che io sono uno di quei "Chi". Mi assumo a priori le "colpe" per l’eccessiva osservazione, meticolosità, forse, di quanto andrò a segnalare.

La mia, almeno mi si conceda questo beneficio a discolpa, è solo una segnalazione, fatta bonariamente a chi appunto, come detto sopra, avendo questa situazione sotto il naso tutti i giorni, può divenire difficile vederla come fastidiosa a chi invece la osserva per la prima volta.

Giardino del Perticari di Senigallia pieno di mozziconi di sigaretteSono capitato, casualmente per un servizio all’Istituto che ospita il Liceo Classico Perticari in occasione della 46a edizione di Senafil che quest’anno cadeva anche con l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia e guarda caso anche del Perticari.
Il Senafil ha richiamato espositori-commercianti da diverse regioni d’Italia ed inoltre dalla Repubblica di San Marino e dalla Slovenia.

In considerazione quindi di questo evento, dei suoi partecipanti, nonché delle date che questa manifestazione ci ricordava, ed al rispetto dovuto anche ai visitatori siano stati concittadini o turisti, forse si sarebbe dovuto "buttare" la stessa attenzione riservata agli spazi interni, anche a quella dell’area esterna: il giardino appena fuori dei porticati.

A me sono saltati subito agli occhi i mozziconi di sigarette, ma più in là, sul verde, vi erano anche accumuli di erbe e rami secchi, il che dava una sensazione di abbandono.

Giardino del Perticari di Senigallia pieno di mozziconi di sigaretteNon mi sento di imputare colpe a nessuno, segnalo solo che entrando in uno dei più importanti Istituti Scolastici della Città, da considerarsi come una delle Eccellenze culturali della città, onestamente ci si attenderebbe tutt’altra "accoglienza". Sono un ex tabagista, quindi l’ultimo a poter colpevolizzare chi fuma, ma anche perchè ritengo ognuno libero di fare le sue scelte. Non voglio neppure puntare l’indice accusatorio verso chi non ha notato e provveduto a pulire e neppure verso chi dovrebbe far rispettare l’osservanza che il "biglietto da visita" a chi entra non venga presentato "sgualcito", perchè la "colpa" è talmente piccola, come altrettanto piccolo è il provvedimento da prendere.

Sarebbe solo buona cosa, se domani, qualcuno, con calma, con una scopa su di una mano ed una paletta in un’altra, evitasse di scambiare l’ingresso di un Istituto Scolastico per una delle vecchie, oramai dimenticate, anticamere delle sale parto.
Grazie fin da ora a chi vorrà provvedere.

Questi i commenti dei lettori di 60019.it :

la non cura dell'ambiente
Scritto da maria pia il 17/06/2011 ore 09:30
Condivido appieno il suo articolo. Il rispetto per l'ambiente deve formarsi con l'educazione da parte della famiglia e di enti preposti come la scuola e a seguire una buona pratica. Bisognerebbe effettuare più volte all'anno giornate di raccolta di rifiuti abbandonati nelle città, nelle scuole (appunto), nei giardini e sulle spiagge.

lunedì 24 novembre 2008

SAGGIO E' COLUI CHE TACE...


di Franco Giannini

Il servizio scorreva veloce, passando da immagini della cassa che conteneva la salma di Sandro Curzi, a quelle delle personalità politiche presenti, con in sottofondo le voci rotte da quel falso tono istituzionale che si usa abitualmente per rievocare i meriti di chi in quel momento non c' è più.
Velocemente come quelle immagini, fors'anche in modo anche più rapido, ho avuto un brutto pensiero di cui mi sono immediatamente pentito e vergognato per il solo fatto di essermi balenato: ...e se quel soffitto fosse caduto proprio lì, oggi, "per una tragica fatalità" ? L' indomani si sarebbe potuto parlare di "inquietante rischio sicurezza", oppure "...è una tragedia veramente incomprensibile." ?
Nel servizio prima della cerimonia nella camera ardente del Sandro Curzi, avevano mandato in onda quello molto più toccante e soprattutto dai toni più sinceri. Quello della mamma torinese che chiedeva solo una camera ardente, per quel suo figlio, che la scelleraggine di una incuria, la burocrazia, l' incapacità, l' ottusità, l'alterigia delle nostre istituzioni, gli avevano tolto per sempre e che almeno fino a quel momento, non avevano ancora consentito che la salma potesse essere trasferita al suo domicilio per un ultimo "riservato" saluto tra le calde mura domestiche anzichè dentro la fredda "pubblica" anonima stanza di un obitorio.
Non tutti amano la pubblicità a tutti i costi, i più, in queste occasioni, desiderano la riservatezza!
Se quel soffitto che menzionavo all' inizio, fosse crollato, sarebbe stata, però una duplice tragica fatalità, una, perchè ci sarebbero andate di mezzo persone innocenti e poi, perchè colui che di spada ferisce, in questo caso, vista la sua "allergia", non era presente.
Fino ad ieri, non ne condividevo politicamente l' operato, ma lo ritenevo persona, quanto meno in possesso oltre che di lusinghieri capitali e di successi imprenditoriali, dotata anche di una discreta intelligenza, anche se sempre usata per centrare solo quello che erano e sono obbiettivi personali.
Oggi però, certi individui, con le loro farneticanti dichiarazioni, oltre che farmi ricredere, mi preoccupano perchè non vengono presi giustamente in considerazione dalle persone a loro più vicine e non vengono "curati" come si dovrebbe. Sarà, anche questo, sicuramente colpa di quella Mala Sanità lasciata in eredità dal governo precedente
Mania di persecuzione ? Forse. Mania di grandezza? Forse.
Ho la sensazione, ogni giorno che passa sempre di più, di essere governato da un piccolo Napoleone, complessato per l' altezza, complessato dal mal della Russia da conquistare ad ogni costo e con qualsiasi mezzo, complessato dal male del toro...il vedere rosso ad ogni angolo, complessato di saper fare l' ironico con il risultato finale e scontato di dimostrarsi pessimo giullare, complessato di essere incompreso dalla stampa e quindi costretto a dover sempre rettificare che quello che aveva detto era stato frainteso.
Saggio è colui che ascolta ma tace, non certo colui che parla e che liquida un argomento indigesto come il crollo in una scuola che ha provocato un morto ed il ferimento gravissimo di un altro ragazzo, oltre a una decina di feriti, sia definito semplicemente come tragica fatalità.
E si che una volta le scuole erano ritenute, in caso di eventi naturali, sicuri luoghi di ricovero per le popolazioni bisognose di un tetto sotto cui ripararsi...questo una volta...
Sono certo che domani il tutto sarà ritrattato, saremo i soliti imbecilli che non abbiamo compreso. Ma oggi, così come il tutto è stato captato, suona però come una pesante offesa verso quei famigliari.
Qui, in questa occasione, sarebbe stato anche giusto affermare che la colpa non era solo di questo attuale governo, bensì anche di tanti altri che lo avevano preceduto, vista la vetustà dell' edificio (1934), ma il desiderio di voler essere in primo piano sempre e dovunque, lo ha portato a dire ancora un grossa, immensa, ridicola, imbecillagine, tanto da far apparire minuscole, quelle sussurrate dalla giovane-ingenua-timida-sprovveduta responsabile della scuola italiana, gettata lì, quasi a mo' di parafulmine, contro quegli strali che buona parte del popolo scolastico getta contro l' attuale governo per difendersi anche contro queste "tragiche fatalità".
Si potrebbe concludere con un semplice "vergona", che cadrebbe inesorabilmente nel vuoto, si perchè anche la vergogna è un sentimento, e bisogna possedere un' "anima" che faccia provare quel "brivido" interno. Per gli insensibili, la vergogna è "un sentimento" sconosciuto ed è inutile quindi l' urlarglielo, l' unica cosa è solo un cristiano compatimento.