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lunedì 15 aprile 2019

FIABA : La carretta " SANITA' " ha lanciato SOS che nessuno raccoglie...

... e con l' inclinazione raggiunta, non c'è più speranza che neppure un miracolo possa raddrizzarla ...
Personaggi : Io, Voi e si salvi chi può !!!

 Non ci resta, quindi, che raccomandare le anime nostre a Dio per i credenti, agli dei per tutti gli altri. 
Ma per un sentimento altruista e religioso, vorrei raccomandare ancor più, quelle di coloro che ci hanno mandato, nel corso del tempo, a sbattere sugli scogli dell' imbecillità. 
Si lo so che erano a fior d'acqua e quindi forse per chi a corto di vista politica (figuriamoci quella marinara) quasi invisibili, ma erano segnate sulle carte nautiche che anche gli studenti del maestro Manzi avrebbero saputo leggere.
Ignoranza, dunque? Io non lo credo!!
Superficialità? Forse un pochino !
Pressapochismo ? Quanto basta !
Menefreghismo ? Se non ne fossero dotati, non sarebbero neppure dei politici!
Servilismo ? Ah questo tantissimo ! Come se in delle analisi il limite da non sconfinare fosse compreso tra l' 1 ed il 10 e costoro avessero toccato livelli a tre cifre.
Ognuno di loro genuflessi, con l'occhio vitreo e godente di piacere, mentre calpestando quelli che erano i loro doveri si pregustavano il premio pattuito.
Premio che doveva essere concesso al  raggiungimento dell' obiettivo preteso dal Partito e che grazie al becero servilismo nei confronti di quella tessera, ha fatto si che senza coscienza alcuna, oltraggiassero i diritti della povera gente. 
Purtroppo, a quel che sembra e che non si da mai per scontato in politica, le ciambelle non sempre riescono con il buco. 
All'ordine del Capo Supremo toscano, di qualche anno fa, si era risposto con il fatidico "Obbedisco". Seppur, inizialmente forse non si era d'accordo, ma si sperava che piegandosi in due e mostrando al Segretario del partito, il meglio di loro, sarebbero andati lontano, almeno in fatto di carriera politica.
Oddio, qualcuno riuscirà ugualmente a raccogliere qualche frutto, anzi c'è chi già ha raccolto il pomo delle sue malefatte politiche e come una "pantegana" ha abbandonato immediatamente la " Sanità " al suo triste destino e prima o poi a piangere, non appena attraccherà al nuovo porto, saranno altri cittadini con noi confinanti. Buona fortuna amici !!
Sul ponte traballante ed inclinato della " Sanita' " si sente suonare ancora l'orchestrina, ma sempre con un tono più dimesso e lontano. 
Intanto in molti abbandonano la nave chi può anche munito di un semplice salvagente (sgonfio), altri cercano di attaccarsi ad una scialuppa che (simile a Caronte) li traghetti nei porti (sempre che non risultino anch'essi chiusi) di Jesi e Fabriano, dove "capitani di ventura" anch'essi, ma più abili o forse meno ingordi di potere (i nostri sono di "Ventura", ma nel contempo, disgraziatamente, di "Sventura", simili a novelli re degli Unni)), potrebbero offrire minor delusioni seppur a caro prezzo per i meno abbienti. 
In pochi, e deve andare a loro il nostro sentito grazie e quello di chi è già a mollo, sono rimasti in sala radio, coraggiosamente (seppur ingenuamente) e continuano a lanciare SOS destinati però a restare senza risposta, perché non ci son più sordi di chi non vuol ascoltare.
Il nostro "Commodoro" d'acqua dolce, dall'alto del cassero, in precario equilibrio vista l'inclinazione del rottame, osserva con fare soddisfatto (o incosciente, bohhh) il disintegrarsi di quello che è rimasto del suo ben misero carico di tecnologia da terzo mondo: Una Risonanza Magnetica ancora nei cartoni d'imballo, perché troppo grande per essere usata in locali troppo piccoli,  una TAC con i fari gialli d'emergenza sempre accesi quasi che ci ritmassero "Funziono"... "Non Funziono" "Funziono" "Non Funziono", seguita a distanza da "Solidarnosc", la polacca, che sarà anche bella, ma pare che non balli anch'essa.
Di come finirà tutta quella gente che appena galleggia, gliene può fregar di meno a Lui o a Loro, se resterà senza aiuti e senza possibili porti di attracco, viste le dotazioni che la " Sanità" (che ci posso fare se la bacinella si chiama così?, aveva concesso.
Del resto un Commodoro che si rispetti, più è d'acqua dolce, più alto deve essere il livello della sua spocchia per imporsi.
Ogni tanto il suo sguardo però cade sul motoscafo con i motori accesi legato con una cima in fondo alla scaletta di corsa... si, perché sarà ignoranza, superficialità, pressapochismo, menefreghismo, servilismo vanno anche bene, ma mica scemo: la prima regola che insegnano nella scuola di partito, è salvarsi il c... lato "B" ed un motoscafo politico è quel che ci vuole... scappare in tempo, lavarsi le mani e gettare le colpe sugli altri: tre punti e si ritorna "vergini".
Attenzioneeeee però, perché prima o poi tutti i nodi vengono al pettine !!!
Le strumentazioni della colonscopia, gastroscopia, otorino, oculistica, cardiologia, hanno fatto una catena della fraternità e tenendosi strette le une alle altre (i problemi intanto sono identici per tutte) cercano di tenersi a galla per non affondare prima del tempo.
Il Pronto Soccorso, anche in questo frangente, dotato degli ultimi cerotti di plastica (fortuna, perché non si bagnano), qualche vaschetta di vaselina (può sempre risultare utile ad ogni richiesta di prestazione) cerca di soccorrere (questa è gente di cuore, mica come i commodori che se riescono a trovarlo se lo trovano foderaro di crine) quando e come può i loro compagni di sventura. 
Uno degli ultimi che sembra non voler abbandonare il quasi relitto è il CUP, l'Ufficio dei miracoli, dove per esaudire la tua richiesta di un esame che chiameremo ICS, anche se hai oltre 80 anni, ti mandano da Lucrezia a San Benedetto, o viceversa, raccomandandoti "a digiuno" ed alle "8 del mattino". 
L' Attenzioneeeeee, questa volta è diretto ai pensionati che non erano di certo in viaggio di piacere su questa battana, è infatti il gruppo più numeroso a bagno maria e che come tale alle prossime elezioni,  potrebbe se solo volesse, fare la differenza. 
Non facciano, quindi, visti che i panni si sono asciugati, orecchie da mercante.
Qualcuno ha detto che di Sanità, non il nome del piroscafo, deve parlare solo chi di Sanità ne capisce, ovvero, almeno dovrebbe essere inteso, come quella che si scrive con la S maiuscola, (ma poi la si legge vivendola sulla propria pelle con quella minuscola). 
Behhh, oddio, sarà anche vero, non ho studiato medicina, ma purtroppo devo spesso vivere, per ragioni di salute e di età, in quegli ambienti "malsani" che offre la nostra " Sanita' " e conosco bene, posso assicurarlo che in molte cose sono, se non a livello medico e ci mancherebbe, sarebbe la fine ! ma in quello organizzativo e sui tempi e sulla qualità delle prestazioni dovute alle attrezzature. 
Ed ancor io, nel mio piccolo,  quando vedo che qualcuno che con spocchia oltre il camice bianco indossa altri costumi, parla un mediocre italiano ed uno scarso dialetto, lancia il sasso ed in odore di nuove elezioni, nasconde la mano... behhh, tanta fiducia non me la da, non certo a livello medico, perché dovrei affidarmi alla sua professionalità. 
Sicuramente non me la offre a livello di Amministratore e politico.
Già l' accennare che un individuo dovrebbe evitare di parlare di un argomento che non conosce, non mi suona come un consiglio, ma quasi una minaccia, che in bocca poi ad un politico a me suona come un "inno alla divieto di democrazia". 








di Franco Giannini

giovedì 21 dicembre 2017

Sembrerà strano, ma qui non è l' UTIC, bensì il servizio CUP...

... a far parlare di se.

Se vuoi un giudizio qualitativo su di un servizio che sia il più vicino possibile alla realtà, il consiglio è quello di stare in mezzo alla gente, ascoltandola con grande interesse ed incentivandola a parlare e cercando di entrare nei dettagli. A questo esame deve poi essere tolta, come si fanno in alcuni sport del voto più alto e quello basso, nel nostro caso la parte dei responsi contrassegnati da termini come  "eccellente" o quelli come "pessimo". Il dato che ne verrà fuori, sarà la percezione, quasi esatta, che l'opinione pubblica ha di quel servizio. Come in fatto di ripresa che dicono che ci sia, ma la gente, che è la cosa più importante, non se ne accorge
Per tastare il polso a come vanno le cose in Sanità, basta sedersi in una sala di aspetto di un qualsiasi reparto ospedaliero e buttare lì la solita frase, che fa da passepartout di una conversazione, come la giornata fredda, piovosa o altra similare. Poi da quella si passa al "...hanno iniziato a chiamare ?...".

Io ieri, invece, sono stato più fortunato, perché non ho avuto bisogno di intavolare questi convenevoli. Entrando ho trovato una conoscente, che da tempo non vedevo e che dopo avermi relazionato sulla salute dei componenti della sua famiglia (lei ed il marito entrambi anziani e con non pochi acciacchi) ha cominciato a lamentarsi del sistema sanitario. Le lunghe file alla cassa per un timbro di esenzione, il fatto che se hai bisogno di una visita devi aspettare un anno... insomma le solite lamentele, tutte vere per carità, ma che rientrano in quelle che sono oramai di carattere cronico e che saranno sempre più difficili (almeno qui a Senigallia, degli altri posti me ne può fregar di meno) da far scomparire.
Poi dopo una pausa di silenzio, eccola che ritorna a bomba :
" Vuoi sapere l'ultima Franco ? Ma a proposito, te scrivi ancora sul giornale ?...". Ed io di rimando :
" Si e No, non sono più assiduo come una volta, oramai anch'io so vecchio,  ma perché che cosa ti è accaduto, raccontami ?".
:" Ma io dico che questi stanno a dare i numeri... Vedi, questa macchiolina ? E' da un po' di tempo che ce l'ho, ma giorni fa sono andata dal mio medico di famiglia per farmi prescrivere le medicine per mio marito e con l'occasione gli ho fatto vedere la macchia. Mi ha guardata e mi ha detto che non dovrebbe essere niente di grave, per non dirmi la parola tumore, ma mi ha fatto l'impegnativa per una visita specialistica. Oggi oramai i dottori di famiglia si lavano le mani, non si prendono responsabilità e ti sbattono o a fare gli analisi, le tac o come nel caso mio in mano agli specialisti. Mi sta bene, se fossero tutte cose possibili subito... Ohhh, dico subito, no oggi per domani, ma manco oggi per 12 mesi, che fa tempo a nasce un somaro o a pjam' 'n colpo. E te dicevo, allora mi fa questa impegnativa che ieri pomeriggio porto al Poliambulatorio di Campo Boario per prenotare una visita, e guarda senza scegliere un medico di preciso... el primo che capitava. L'impiegata guarda e me fa - a Senigallia non ci sono posti può andare in uno di questi comuni... - e mi fa una lista dei paesi qui intorno sempre voti perché non ce va nessuno. No no, grazie, vedrò come posso fare. E chi mi ci porta poi, te sai come sta mi marito. Però non me do per vinta, te sai come so fatta. Prendo la bici e vado al CUP dell'Ospedale, visto mai. Anche li la solita procedura con l'aggiunta comprensiva dell'impiegata che mi suggerisce di sentire magari il medico di famiglia se posso attendere o se si tratta di una urgenza. Ringrazio, saluto, ma credi pure, ero furibonda.
La mattina prendo la bici per andare a fare la spesa al mercato, apro la borsa e me ritrovo sta ricetta e così, non so né perché e né come, mi sono detta, ritorno al Poliambulatorio e se c'è l'impiegata del pomeriggio, vorrà dire che vado via, ma se c'è qualcun altro, io ci riprovo, visto mai?
Guarda il caso, c'era un'altra impiegata. Senza dire nulla, con la faccia tosta che mi ritrovo, presento la ricetta, vedo che guarda sul Computer e mi fa - le va bene per il giorno X di Gennaio ? - ed io incredula - ma a Senigallia ? - si signora - mi conferma l'impiegata. Lascio passare che svolga tutte le sue pratiche e poi ritirando le mie carte, faccio, fregandomi di passare per scema - Ma chissà perché al CUP dell'Ospedale mi hanno detto che non c'erano posti ? 
L'impiegata di rimando - possibile signora, perché loro hanno un altro sistema. - Onestamente me l'ha spiegato, ma non ci ho capito niente. Ma quello che mi premeva l'ho ottenuto ed il perché facciano così passa, per me in secondo piano. Però non mi vengano a dire che sono organizzati."

Io invece, potrei anche parlare, se non mettessi in luce persone facilmente rintracciabili, di quanto avveniva un paio di giorni fa con  le impegnative non possibili da convalidare alla cassa (hanno un mese di validità e poi decadono) perché l'agenda 2019 non era (non so se l'abbiano poi aggiornata) ancora attivata.

Ma a qualcuno molto probabilmente, più che i fatti in se stesso, immagino interesseranno l'uso dei congiuntivi, o magari il parlare bene di una ciofeca di ministra da "do soldi" tra le peggiori mai avute in questo campo, altri metteranno in dubbio la verità del fatto, altri ancora si arrampicheranno sugli specchi magari scaricando le colpe sugli impiegati (pazienti e gentilissimi) che colpe non ne hanno. Io invece, da povero "zuppo di terra", mi auguro  che almeno uno che conosca il mio stesso linguaggio popolare, lo usi per spiegarmi il perché avvengono questi misteri in così tanto splendido mare (o male??) organizzativo.
Altrimenti, consiglio, quando avvengono questi fatti, di non abbattersi, ma essere ogni giorno lì a rompere i... (a scocciare) chi alla fine non ha alcuna colpa, con la possibilità che qualche cosa si sblocchi.







di Franco Giannini  


mercoledì 20 dicembre 2017

UTIC ? Gente SVEGLIATEVI... Altro che respiro di sollievo...

... ma se sono tutti con il fiato sospeso !!

Questa mattina ricevo questo messaggio da un amico :"Buon giorno Franco... ho le idee confuse ma c'é o no  UTIC a senigallia??????
Da qui la mia risposta :" Al momento sembra un NI, perché una scrittura che confermi qualche cosa di nuovo non  esiste. Sto recandomi proprio ora in H per il controllo periodico del Pacemaker in Cardiologia. Vedrò di saperne di più e ti farò sapere. Ciao". 
E poiché ogni promessa è debito, ma l'avrei fatto ugualmente in quanto me lo ero ripromesso fregandomene del fatto che è un conflitto d'interessi (i miei !!). Del resto se lo fanno quelli più in alto, lo posso fare anche io, ultimo della specie. No?
Dunque, circa tre ore e mezza fa di oggi 20 c.m. mi trovavo in Cardiologia per il periodico controllo del Pacemaker (è dal 2004 che frequento quel reparto e conseguentemente conosco un po' tutti) e dopo il controllo per un dovere civile ed ancor più di umana riconoscenza, come sono uso fare, ma visto il momento, ancor di più, sono passato a salutare e fare gli Auguri di buone festività a quelli che ritengo, seppur da ateo quale sono, quei miei Angeli di tanti anni fa. In verità però con la volontà di cercare di saperne di più. E che cosa ho scoperto? Semplicemente, la butto in risa seppur sarebbe da piangerci, ho trovato che la divisione dell' UTIC tutta, vive in una fase di apnea, altro che, come qualcuno dice, può tirare un respiro di sollievo per la sua conferma nel suo ruolo. 
Non fidandomi di uno, ho continuato la passeggiata per i corridoi ed ho chiesto allora a diversi conoscenti e tutti si sono detti che nulla di ufficiale e di nuovo è ancora loro pervenuto e che per il momento si è rimasti in un limbo che forse solo nel silenzio delle Festività o alla vigilia elettorale forse si sbloccherà. E quando allora ho chiesto loro sorridendo dove mi dovrò recare per sostituire il PM, mi son sentito rispondere con un altro ironico sorriso "... a Fabriano", per poi subito aggiungere "... ma non è una certezza, perché ci batteremo fino alla fine..." Altro che respiro di sollievo, dunque, gli operatori sono tutti super imbufaliti (attenzione signori politicanti e manager, c'è un fuoco, il peggiore di tutti, quello che cova silenziosamente sotto la cenere) e credo quindi che non subiranno in silenzio ed a capo chino, gli ordini di loro Maestà (o almeno loro così si reputano dall'alto della loro supponenza!!).
Egoisticamente, mi hanno fatto presente che il mio PM ha benzina ancora per 5/7 anni e che considerando i miei 75 anni già superati "spero che me la cavi" dal non dover andare in terra straniera confidando proprio nel " non cavamerla" chiudendo gli occhi prima.
Ma questa volta, se anche la mia si trattasse di una fake News, ma solo perché male informato, non attendetevi che faccia macchina indietro con una mia nuova educata richiesta di scuse. Lo giuro!! Preferisco essere ineducato rispetto alle vostre esibizioni da politici da due soldi. 
I vostri comunicati dettati dall'alto di una politica di partito, sono da voi scritti in modo volutamente "ingavinato" (come si dice a Senigallia) per far capire al "popolino" poco e male. 
E con questo ulteriore peccato che vi portate nella coscienza (??), altro che AUGURI, ma spero solo che il Vs. Babbo Natale (perché immagino che i politicanti tra i loro privilegi ne abbiano uno personale con un solo occhio e che veda tutto distorto), vista la sua età, s' inca@@@ anche lui e vi porti una vagonata di carbone, come del resto meritate.








di Franco Giannini  

venerdì 15 dicembre 2017

DOVEROSE LE SCUSE, non di certo i Grazie.

Mantenere le promesse, anche per me, è un punto fermo.

A volte la rabbia, ancor più quando dettata dall'impotenza del poter fare, ti toglie la luce dagli occhi e ti porta a vedere il buio più assoluto.
E quello che mi ha fatto perdere la luce dagli occhi è stata da prima la paventata soppressione dell'UTIC del nostro nosocomio e per secondo il modo di porsi, un po' da primi della classe, dei cinque personaggi che hanno sempre gestito tutta la situazione. Avevano parlato di congelamento della determina nel corso di una commissione ad Agosto, ma parlato e si sa come in politica il parlare vale ben poco, perché il mai dire mai è sempre dietro l'angolo. A cui ha poi fatto seguito un seminare di date espresse in mesi, alla scadenza dei quali, si sarebbero veduti i risultati. Ed anche a queste io ho creduto poco, anzi con tutta onesta, nulla. Però, evidentemente, mi sbagliavo e proprio perché sono solito metterci la faccia su ogni cosa che faccio e dico, avevo anche io promesso che sarei stato oltremodo felice se Babbo Natale, mi avesse portato per regalo la notizia che il mio pessimismo era sbagliato. A quel punto avrei chiesto pubblicamente ed umilmente scusa, come sarebbe stato giusto che facessi.
E qui, dunque, sono a farlo nei confronti di quei cinque signori, che come non avevo nominato prima, non nomino neppure ora (Ma loro sanno chi sono). Anche perché, proprio direttamente nei miei confronti, uno di questi signori, piuttosto che usare una normale dialettica e magari cercando di spiegarmi dove sbagliavo, ha preferito tagliare i ponti su di un social network, e con spocchiosità neppure mal celata ha espresso con il suo gesto il suo pensiero offensivo di :" Ma stai zitto tu che sei un povero imbecille". Per quanto riguarda gli altri quattro o non mi hanno neppure letto oppure ritenuto giustamente solo uno dei tanti insoddisfatti. 
Vorrei però far notare che sia le scuse che i grazie, possono essere di due tipi: le sentite (e sincere) e le false (o più che false dettate dalla buona educazione).
Le mie scuse appartengono alla prima tipologia, se dovessi esprimere il grazie, cadrei nella seconda. Ma io tra i tanti difetti che ho, non conosco quello della falsità.
Ecco perché non dico grazie! Quando andavo al lavoro e smarcavo il cartellino puntualmente, nessuno giustamente mi ha mai detto grazie, perché svolgevo  solo unicamente e coscienziosamente il lavoro per cui ero pagato. Idem quindi per chi si è impegnato a portare a termine i problemi di cui ho parlato e che ancora, però, non sono stati portati a termine nella loro totalità.
Ieri sera seguivo il Consiglio Comunale, o meglio ne ho seguito solo degli spezzoni, per via di interruzioni audio-video causati da motivi tecnici, ed ho potuto ascoltare che si ritornerà di nuovo in Commissione Sanità, perché ancora si lamentano dei disservizi.
E quello proprio di cui si parlava maggiormente, era la gestione del flusso di utenti al Laboratorio analisi, con lunghe file. Cosa che proprio questa mattina ho potuto toccare personalmente con mano.
Sarà stato un caso fortuito, ma ieri essendo venuto a conoscenza che era passata al Senato la legge sul Biotestamento  che la determina UTIC era stata riscritta e che il mattino dopo (oggi 15 c.m.) dovevo sottopormi ad un intervento (piccolo) per l'asportazione di una ciste dentale, mi son detto rorridendo che male che fosse andata mi sentivo più protetto. Visto il ritorno ufficiale del supporto dell'Unità di Terapia Intensiva e vedendola proprio nera, avrei potuto rifiutare di prolungare questo vivere male, barattandolo con una morte almeno dignitosa.
Fatto è che questa mattina mi sono sottoposto all'asportazione. Perfetto tutto il servizio offerto, partendo dalla puntualità rispettata, dalla professionalità del medico a quella dell'infermiera. Del resto in tutto il reparto altri non c'erano. Comunque tempo effettivo tra preparazione, intervento, pratiche burocratiche e saluti al medico: totale, 27 minuti.
Passaggio alla cassa del Laboratorio Analisi per timbro di esenzione e rilascio della busta contenente il campione prelevato per gli esami di routine, tempo effettivo 43 minuti, poi considerando che non era ora di punta, perché erano le 11,45. E questo, dopo il mini intervento, in piedi, in fila, con il dolore che si faceva strada, terminando l'effetto dell'anestesia.
E questa è solo una delle problematiche, piccola per carità, che ancora sono da risolvere, alle quali si devono aggiungere i problemi della TAC un giorno funzionante e due no, la Risonanza Magnetica con gli imbianchini ancora in casa, l'Ottorino, l'Oculistica, il PS e potrei continuare, basterebbe ascoltare chi è in prima linea ogni giorno.
Potrò essere considerato anche un ficcanaso, seppur mi ritengo più un mediocre osservatore, ma mi mi piace soffermarmi sempre a considerare i piccoli aspetti per poi proiettarli in grande esaminando il risultato. 
Nella sala d'aspetto (4x4) ho contato ben 12, dico dodici cartelli con avvisi vari, rivolti al pubblico, fermati sul muro con pezzi di adesivo (in qualche altro reparto, usano perfino pezzi di cerotto). Ma dico, possibile mai che non sia venuto a mente a nessuno, di far costruire  una specie di bacheca di cartone (ci sono quei ragazzi e ragazze del servizio civile in radiologia che ne hanno di tempo disponibile !) dove porli tutti uniti. Sarebbe una dimostrazione di organizzazione, di ordine e di pulito Non parlo poi dell'ubicazione del bagno (1,5x1) con la porta in sala di attesa...
Uno di questi cartelli, parola più o parola meno, chiede scusa agli utenti motivando che, se suonano alla porta e nessuno risponde, è perché a volte sono solo in due in reparto e non possono abbandonare il paziente sulla sedia, e quindi si prega di attendere e riprovare. Una conferma, qualora fosse necessario, che il numero di personale è ridotto, anzi di più.
Dicevo io per primo, che questi sono piccoli problemi, ma vero è anche che se non si ha la capacità di risolvere questi che sono piccoli, figuriamoci quelli più complessi. Ed infatti è sotto gli occhi di tutti la realtà !!








di Franco Giannini

lunedì 27 novembre 2017

La lingua batte dove il dente duole...

... e duole ancor più non avendo i quattrini per curarselo!

Vi prego di fare attenzione agli alberi mentre leggete... come vedete sono in precario equilibrio e potrebbero cadere !!! Questo però non è il vero motivo del post. Il tema è invece questo. Ho letto da qualche parte che il 18 o il 20 di Dicembre si dovrebbe aprire l'ennesimo tavolo per decidere le sorti dell' Ospedale (di quello che resta del nostro H). Giorni fa l'ho detto e scritto e con petulanza per qualcuno, mi ripeto. Se così fosse, se, mi ripeto con il se, la data sarebbe quella giusta per la funesta decisione, che passerebbe così ai più nascosta (non dimenticate che costoro non sono persone capaci, non offriranno garanzie tecniche e politiche di alcun tipo, ma certamente sono degli esperti furbacchioni) in quanto sanno che il clima natalizio oscurerà le loro eventuali disgraziate decisioni. Del resto, non pochi saranno a pensarlo, le feste natalizie sono fatte per gli acquisti, l'allegria, le luminarie e non per incazz@@@@ su certe notizie. L' ho detto, mi ripeto e non mi stancherò di ripeterlo con l'ugual foga e sincerità con cui chiederei e chiederò scusa, qualora mi dovessi sbagliare. E non so quanto mi vorrei sbagliare potendo esclamare che l' eventuale Buona Notizia sia un piacevole regalo di Babbo Natale. Ma credo anche di predire, che la notizia ci colpirà piacevolmente come un arresto cardiaco senza poter usufruire dell' UTIC. Del resto i nostri politici e manager, conoscono bene la tipologia del comune Senigagliese, pronto a borbottare ed ugualmente elastico nei suoi pensieri, come una certa pelle del corpo umano maschile. Del resto io non sono un politico, seppur faccio politica in questo modo, mettendoci la faccia, non sputtanando, ma semplicemente mettendo le mani avanti per non sbattere la bocca. Dei sei mesi promessi, quattro se ne sono andati... così giusto per ricordare!!

Tratto da un mio post su FB del 26/11/'17...

...seguito da questo, sempre su FB, il 27/11/'17

I "Mi piace" che fanno seguito ai miei post o commenti, qui su FB, mi lasciano solitamente indifferente. Ma quelli che sono apparsi sul mio ultimo post di ieri sera li ho graditi veramente. Logicamente, politicamente parlando. Alcuni di questi non ho mai avuto il piacere di conoscerli neppure di persona. Però sono una conferma che tutte le correnti politiche (a cui credo essi appartengano o siano simpatizzanti), meno una, condividono i miei pensieri, dubbi (non certezze, perché io non le ho mai avute). Non ero infatti presente in cabina quando costoro a suo tempo hanno votato, ma da come si esprimono, mi è facile immaginare il loro orientamento politico : M5S-FdI-Berlusconiani-Leghisti-SinistraSinistra, diciamo tutto l'arco costituzionale, meno "Loro"... ho cercato, ma tra questi credo di non averne trovato uno (e nel caso avrebbe significato che ha cambiato parere) piddino. E' evidente che mentre il loro partito è moribondo, o comunque ricoverato all'UTIC di fuori comune, i suoi componenti o godono ottima salute (buon per loro!) o, credendo che abbiano un'immunità fisica vitanaturaldurante e se ne fregano altamente di chi sta male. Ma, tempo al tempo, tutti si diventa vecchi, è appurato, malgrado si cerchi di tenersi in forma... Si,... toccatevi pure !!!









di Franco Giannini

venerdì 10 novembre 2017

Qui, le mie umili scuse, perché effettivamente mi sbagliavo ...

... quando in tempi sospetti, avevo definito il nostro nosocomio, non come tale, ma bensì alla stregua di un "ambulatorio".

Ripeto, e bisogna avere il coraggio di ammetterlo, mi sbagliavo !!!
Allora credevo di aver trovato ed usato un termine riduttivo ed ironico per definire i servizi ospedalieri nostrani, non sapendo che invece definendoli come "ambulatorio", li avevo supervalutati.
La foto che vedete al lato, non rappresenta l' "Oggetto Misterioso" di una famosa trasmissione di Telematch anni '57/'58 condotta da Enzo Tortora e Silvio Noto, ma è semplicemente un oggetto di scarso valore economico, seppur evidentemente di grande utilità per un Pronto Soccorso o per un reparto di Otorino:  un paio di pinze bipolari
Perché dico questo?  ma perché è di oggi infatti (10 Novembre), la notizia che ci offre un quotidiano cartaceo locale, in cui viene riportata la lettera di lamentele di un cittadino di Senigallia, che ha dovuto rivolgersi al Pronto Soccorso del nosocomio (31 Ottobre), per una emorragia al naso.
L'emorragia è stata tamponata temporaneamente, seguita dal  consiglio di ritornare (il 2 Novembre) nel reparto di Otorinolaringoiatria dove gli fissano la data di un intervento chirurgico per il giorno 7 Novembre. Il perché di questi spostamenti di data non è dovuto a cause cliniche, bensì tecniche: la mancanza di questa pinza, sia nel PS che in reparto. 
Strana, misteriosa, incomprensibile indisponibilità di un attrezzo chirurgico che non vorrei dipendesse dal preludio dello "smantellamento" e che questo banale strumento sia stato già riposto o finito involontariamente negli scatoloni del prossimo imminente trasloco.
Fatto è che, sempre seguendo quanto descrive il paziente, l'indomani subentra un'altra nuova emorragia che, come consigliatogli preventivamente ed intelligentemente dai medici del reparto che hanno veduto al di la del naso, nel caso si fosse verificata, sarebbe dovuto affidarsi alle cure dell'Ospedale delle Torrette.
Alle Torrette, le pinze le hanno, ma constatano che la situazione, nel frattempo, si è compromessa per via dei ritardi di cui sopra. Quindi si dovrà ricorrere ad una operazione fissata per il 6 Novembre. Intervento e compromissione che poteva essere evitata se solo si fosse potuti intervenire fin dall'inizio con le famose pinze bipolari.
Mi sono impegnato a cercare una definizione che riducesse ancora l'attuale valore di "ambulatorio", ma non l'ho trovato, o meglio l'ho trovato, ma preferisco non riportarlo, visto che poi da questo non si torna indietro.
Ora posso comprendere che i lor signori dirigenti, visti i ripetersi dei casi (avarie nella TAC, Risonanza, Analisi, ecc) a cui si aggiunge quest'ultima, stiano frequentando corsi serali di aggiornamento e che magari ancora al programma "naso" non siano arrivati e credano che esso serva solo  per portarci l'anello, ma farebbero bene a darsi una mossa.
Ma forse mi sto sbagliando nuovamente usando il "darsi una mossa". E si, perché l'Ospedale è in una fase di trance, di rimando continuo, di incontri, di tavole rotonde, di tagli di "nastrini"ini ini, di proclami che ci annunciano che si sta lavorando perché rimanga quell' Eccellenza" che ci hanno sempre venduto, "anzi" migliorandolo come poi aggiungono. Intanto però i fatti che avvengono ogni giorno li screditano. In verità si sta solo guadagnando tempo, cercando di farci mangiare il panettone a Natale, in attesa delle Elezioni Primaverili. Solo a quel punto si vedrà chi aveva ragione e non certo prima!! E poi non dite che non vi avevo avvertito !!







di Franco Giannini

domenica 1 ottobre 2017

Il Salato ed il Dolce della Sanità Senigagliese...

L'alta tecnologia del nuovo reparto di pedicure
... Tra il dramma del vero e il dolce, ma di una forzata ironia...

Ed il tutto ciò nasce leggendo quanto giustamente scrive uno dei Comitati sorti in difesa dell'Ospedale, parola troppo grossa.., dell' ambulatorio senigagliese.
"...Direzione della UOC Oculistica a Fabriano; Direzione UOC Otorinolaringoiatria a Fabriano; Direzione UOC Radiologia/diagnostica per immagini a Jesi; Direzione UOC Laboratorio analisi – a Jesi; Direzione UOC Oncologia a Fabriano; Ingegneria clinica – direzione Fabriano; Direzione personale ed amministrativa a Fabriano ; ecc. Oltre alla nota soppressione dell’UTIC in atto..."
Una lista delle sozzure con le quali i nostri politici regionali governanti siano essi passati, sia quelli succedutisi (che fino a ieri hanno sostenuto i vecchi ed oggi come tanti Bruto li accoltellano vigliaccamente alle spalle non sapendo far di meglio) e che simili ad avvoltoi rifocillati, attualmente siedono negli scranni "alti" del carrozzone marchigiano guardando in basso alla ricerca di nuovi cadaveri. Presto avranno il loro macabro cibo. E per far ciò, hanno imposto ed impongono ai loro sottopancia locali (Il loro premier nazionale li ha definiti più che giustamente come si meritano, con un francesismo ad hoc), rassegnati volontariamente a stare al gioco, di fare i finti guerrieri, piegati su se stessi a 90 ° come la loro posa abituale li obbliga. E per una volta non è l' Europa che lo chiede, ma un Partito politico che lo impone, o meglio "il Partito". Tutti costoro hanno famiglia, sono affamati di ambizione, fin da giovani l'unico lavoro che hanno conosciuto è stato e resta quello offerto dalla politica, quindi se per un "militare al quale viene impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato, ha il dovere di non eseguire l'ordine", costoro, vigliaccamente, si nascondono dietro il non essere militari e il non andare contro le Istituzioni, al più vanno contro i cittadini che oggi però sono considerati la spazzatura di quella "Casta" a cui loro appartengono e che quindi il loro incondizionato "Obbedisco" è d'obbligo.
Vomitato però tutto questo mio magone di suddito del marchesato del Grillo, con una dolorosa  ironia costruita a denti stretti, faccio presente che non tutto è stato detto. Alla parte Salata e drammatica della lista dell' ubicazione delle varie Direzioni, andava aggiunta anche la parte Dolce (ma so gente modesta che rifugge dal mettersi in mostra) che riguarda, come si sussurra, la creazione di un nuovo Utilissimo quanto indispensabile reparto, una vera Eccellenza, quello di Pedicure, che andrà a rimpiazzare quell' UTIC oramai inutile, obsoleto e superato. La collocazione del nuovo reparto è stata prevista nei locali dove doveva andare quella risonanza i cui macchinari non entrano in quanto le misure prese sono state fatte in yards per l'apparecchiatura ed in metri per la stanza. Tanto la Risonanza sarà possibile farla in altri nosocomi dove la tecnologia è ancora alla preistoria ed i loro locali sono disponibili in quanto vuoti. Altra creazione di cui si parla sottovoce (è ancora un segreto!!) è quella di una Direzione Fissa, (non nel senso di fissata, di maniaca) nel senso che qui metterà radici nel Nostro Nosocomio e che sarà preposta a presenziare con coriandoli e cotillons ad ogni Festa e Taglio di nastro per qualsiasi evento, macchinario, elezione di Sanitario ecc. che dovesse essere aggiudicato ad un altro Ospedale (oramai questa è una certezza) fuori del nostro comune. Insomma non ci si dovrà più chiedere "E' qui la Festa ??" perché così sarà in via definitiva, che poca cosa non è, essendo noi che dovremo fornire (che c..fortuna !)  orchestra e suonatori sempre e solo di casa nostra!!.
Ma non finisce qui !!! Sembra poi, che verrà ampliata l'area edificabile Ospedaliera, con il taglio degli alberi situati dietro il vecchio monoblocco, che vista la loro vetustà (e tutto ciò che è vecchio, si sa, è anche malato se non moribondo) potrebbero anche cadere, non solo, ma poi si eviterebbe che il guano delle tortore che vi nidificano insozzi il sottobosco. Così facendo, dicevo, si otterrebbe lo spazio per far posto ad un nuovo ampio padiglione che nel progetto (non so chi lo ha firmato, spero solo che le misure questa volta siano state prese tutte a metri) sarà diviso in due parti, in cui nella prima dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!) sorgere un ampio locale dove appunto si celebreranno i tagli dei nastri, le orazioni, i rinfreschi, le tavole rotonde, ove le "cinque primedonne" giocheranno a fare i "Paladini" dei cittadini (seppur in verità sarà destinato ad essere occupato solo da qualche loro cortigiano) e nella seconda una speciale palestra in cui saranno piazzati (sempre si dice) un solarium, cyclette, tapis rullant, sala massaggi e monitor per video conferenze. Quest'ultima (una vera chicca!) per evitare ai paladini (ed ecco perché preferiranno questa sala alla prima), mentre saranno impegnati in lunghe (quanto inutili) videoconferenze,  che il loro prezioso tempo non vada perduto inutilmente.
Un augurio finale dopo la presa per i fondelli (ma il mio riso è amaro, quanto godereccio è il loro), che l'abbronzatura sia durevole, la pedalata sia lunga e distesa, la falcata con il ginocchio alto ed il busto diritto, il ventaglio che apporti sempre il giusto fresco al dolce far nulla, il saper continuare a raccontare fregnacce, a sperare che si creda ancora che un politico possa essere anche ecologista.
Lo so, qualcuno definirà questo mio sfogo come la classica lingua che batte dove il dente duole, a cui va la mia replica che è sempre meglio di altre nate con lo scopo che non è quello di leccare il dente, ma qualche cosa d'altro e d'altri.








di Franco Giannini

sabato 26 agosto 2017

La Sanità va letta con la A, di Assistenza, non con quella di A come Azienda...

E se ritornassimo, per contenere i costi, a questo servizio?
… e credo che non si tratti di una mia pignoleria, ma un pensiero basilare da cui partire per poter risolvere!

Un Servizio sociale come un'Assistenza sanitaria, sono cose ovvie che producano costi e non utili, almeno subitanei. Si perché gli utili ci sono e si potrebbero dividere in due tipologie: quelli immediati, vale a dire a livello umano (quale salvare una vita umana facendogli magari ripartire il cuore quando esso si ferma ) e quelli prodotti nel tempo, che non si leggono subito su quel virtuale e vergognoso “libro mastro aziendale”, ma a lungo andare (Come riportare un infartuato in ditta, inserendolo nuovamente nel suo primario lavoro permettendogli di continuare a produrre ricchezza) . Vedo di spiegarmi meglio con un banale esempio.
Se chiamo i Vigili del Fuoco per un qualsiasi intervento d'urgenza, so di creare per la collettività un costo, ma devo anche tener conto che se vengono salvate delle vite umane o delle cose (leggi case, industrie, paesi, per non dire Opere d'Arte) queste dovrebbero, o no ?, essere considerate come futuri utili recuperati e riconsegnati alla Collettività?.
E proseguo nel mio esempio ritenendo immorale che il primo burocrate politico, invogliato a ridurre le spese perché (questo avviene in Italia, all'estero non so!) a fine anno si vedrà riconosciuto un congruo Premio per il raggiunto traguardo di economizzazione di spesa, si ritenga autorizzato ad assegnare ad un comando dei VF, anziché una pala meccanica una pala manuale. 
Invece questo esempio che ho portato con un tono esasperato, avviene nella realtà di tutti i giorni e sempre più spesso in quella Sanità Nazionale, dove trascinati per il giusto entusiasmo dell'aver risolto il problema del costo della siringa, ora identico per tutto il territorio nazionale, il nostro Ministero della Salute (il primo malato grave – e sembra essere incurabile - di tutta la filiera) affiancato da un infinito stuolo di Dirigenti, politicamente scelti da una indecente Politica Nazionale, stanno accentrando tutte le tipologie di Assistenza Sanitaria in pochi Ospedali, al grido entusiastico di “razionalizziamo i servizi, contenendo i costi”. Costi che vengono analizzati sempre a livello di tagli ai servizi, escludendo i lauti compensi che lor signori percepiscono, le spese di trasporto delle ambulanze che fanno la spola tra i veri ospedali e che quando ne serve una per un intervento grave, non se ne trova la disponibilità, o la creazione di eliporti anche dove non necessitano quali cattedrali nel deserto.
Ma per fare questo, non ci si è basati su ponderate scelte di carattere qualitativo dell'offerta data dall'Ospedale e prolungato nel tempo, dalla qualità dei Sanitari, dal numero degli “Utenti” (altra parolaccia derivante dal loro lapsus freudiano pensando sempre a quel maledetto Utile Aziendale quali che stessero parlando di allacci di Luce – Gas – Acqua – Telefonia e non di Pazienti) bensì su ordini che verticistiche gerarchie politiche hanno imposto ai loro subalterni locali per scalate elettorali e spartizioni di poltrone.
L'Italia intanto è stata di nuovo divisa come quella dei ducati, all' interno di ogni regione, in tante Aree Vaste. Le Marche ne ha 5 e per ognuna di queste hanno ulteriormente sfasciato sezionandoli più che da esperti manager da assaltatori addestrati allo smembramento di qualsiasi cosa abbiano sotto mano. E nel nostro caso lo stanno facendo con gli Ospedali Locali, delocalizzando le specializzazioni e mescolandole tra loro.
E Senigallia, che viene spesso descritta dal Potere Locale quale una “Eccellenza” in qualunque cosa in essa venga fatta, non ne è rimasta indenne. Anzi, è quella che più grande delle altre tre, ha dovuto cedere alcune delle sue professionalità di cui andava fiera ed orgogliosa. Del resto anche la nostra Spiaggia di Velluto fa parte dell'Italia, al cui Governo siede una forza di Centro-Sinistra, che, guarda caso è la stessa che governa la nostra Amministrazione Locale. Uno più uno, fa due. 
Già fin dall'era Spacca, con i suoi colpi di timone, fece portare la direzione Amministrativa a Fabriano, dando forza al suo Ospedale locale (e gliene avrebbero dovuto dar atto i suoi concittadini e la sua Fabriano gliene avrebbe dovuto essere riconoscente). E' da quel momento che è iniziato lo smantellamento del nostro nosocomio senigagliese. Tutti gli esponenti di allora silenti e complici, di quei risultati demolitori della Sanità Locale, hanno avuto in premio un avanzamento politico e non solo. Ed oggi, dopo il nulla di ieri, che prosegue con un niente di fatto oggi, si coprono scaricando le colpe su Spacca, che figuriamoci se di colpe non le ha avute, ma che loro appoggiandolo, si sono resi suoi complici. Ed oggi ci si scusa (come avvenuto nel corso della IV commissione Sanità comunale) trincerandosi dietro un pusillanime “Allora erano altri tempi”.
Oggi è arrivato un altro di Presidente Regionale, indossante la stessa casacca e con al fianco cortigiani scudieri paludati dello stesso mantello colorato di centro-sinistra.
E questo, politicamente, seppur sempre troppo sorridente, non è che sia meglio di Spacca, per la serie il peggio tarda a morire!
Gli Ospedali oggi in quell' “Area Vasta 2” in cui è stata censita Senigallia sono 4 : Fabriano-Jesi-Osimo-Senigallia, su cui spicca su tutto e tutti (giustamente) quello Regionale di Torrette di Ancona (con annessa Università di Medicina).
Ed allora, attenzione, e non parlo di interventi o cure complesse, ma semplici interventi di routine : per esempio per un intervento alla prostata devi andare a Jesi o altro ospedale fuori AV2, perché l'urologia è solo lì. Se devi sostituire un pace-maker prima lo facevi a Senigallia ed ora, se non fanno un passo indietro, dovrai spostarti in Ancona o in un Ospedale in cui alloggeranno la nuova UTIC, malgrado Senigallia sia quella che abbia al suo attivo un numero notevolmente più alto di operatività. Se ti va una scheggia di legno o altro in un occhio, di notte, bisogna che ti informi se nel PS di Senigallia sia di turno l'oculista, perché lo specialista svolge il servizio a rotazione nei vari ospedali sopra elencati. L' UTIC, sembra verrà spostato ad un altro ospedale, o in quello di Fabriano o quello di Jesi.Per il momento è stato tutto sospeso, ma non con uno scritto ufficiale, ma con semplici promesse del politico di turno (il che fatte da un politico e scritto da un populista, valgono ancor meno) Il personale medico manca in fisiatria e gastroenterologia, ma hanno promesso (l'unica cosa che sanno fare con perizia!) che arriveranno e che la colpa non è che non si voglia assumere personale, ma quello qualificato come in gastroenterologia, non lo si trova (Come se in Italia la disoccupazione non esistesse anche tra i laureati in medicina).
Il laboratorio analisi effettua solo i prelievi che poi vengono spediti a Jesi o non so altro dove, allungando notevolmente i tempi di attesa per le risposte. Se devi ricorrere al servizio di PS, avverti a casa che prima di 4/6 ore minimo (salvo i codici rossi) non ti vedranno ritornare, vista la carenza di personale. La TAC, poi funziona a singhiozzo , vista gli inconvenienti tecnici in cui è solita cadere. Ed allora si emigra... Ovvero come se in una barbieria si insaponasse il viso e poi la rasatura avvenisse in un altro salone posto a 50 km. L'Otorino è divenuto simile ad un ambulatorio. I medici primari (gastroenterologia e Cardiologia) che si sono permessi di obiettare con una lettera certi atteggiamenti, sono stati immediatamente “tacitati” (ho usato un eufemismo). Ed ora logicamente c'è paura a parlare! Tutti tengono famiglia.
C'è da dire però, che è a livello nazionale, che parte il tutto. Questo perché chi usa maggiormente questi servizi sono gli anziani e gli anziani oggi vengono decantati, con quella falsa bontà che da tremila anni di storia ci portiamo dietro, come portatori di risorse, di esperienze storiche, umane, ecc, ecc., ma che invece alla fine consumano solo per campare qualche anno in più a spese dei più giovani. Allora le attese nei centri di prenotazione (CUP) si allungano di mesi e se hai una misera pensione che non ti permette di rivolgerti alla sanità privata, muori. I medicinali che hai usato per 20 anni ad un tratto esigono un ticket che se non puoi permettertlo devi ricorrere ai medicinali generici. Che sono uguali a quelli di marca, dicono, ma poi il tuo medico di famiglia sorridendo ti fa capire che a volte qualche problema te lo procurano o potrebbero procurartelo.
Sarà che io sono una persona sincera e pretendo che anche il mio avversario, di qualunque settore, usi la mia stessa sincerità, che quindi vorrei che non mi dicessero che stanno facendo ed invece prendono solo del tempo, quel tempo che risulta sempre curativo per lasciar sbollire gli animi. Ma avessero il coraggio di dirmi a brutto muso ed in faccia a chiare lettere “sei vecchio, deciditi a morire”. Non sarebbe una cosa brutta, sarebbe solo sincera. Si, i nostri "politicanti", (i Politici, gli Statisti, sono cose di altri tempi) così facendo risulterebbero incapaci, ma almeno per una volta, sinceri.







di Franco Giannini

venerdì 4 agosto 2017

LA BUROCRAZIA SANITARIA vissuta minuto per minuto...

disegno tratto da "la lingua batte dove il dente duole"
... se per l'asportazione o la cura di un dente... questo ancora però, non lo so.

Sorvolo sui tempi oramai superati e di conseguenza dimenticati da quelli della visita dal medico di famiglia a quelli per l'impegnativa ad una concessione di un appuntamento (Urgente), che poi sono giunti a 7 giorni tra attesa per festività e cure, con un medico del reparto odontoiatrico.
Il medico di famiglia che mi consiglia viste le mie rinunce alle cure in generale :"Vada all'Ospedale Franco... lei ha il Pace maker e come cardiopatico è esente da ogni spesa.. mi ascolti, ci vada e si faccia curare. Ora va bene, calmiamo il dolore, ma poi?". Alla fine mi lascio convincere  e con estrema franchezza ed ancor più vigliaccheria, più che da lui, dal dolore, ed allora ecco che comincia la fiaba, che però suona troppo elegante e gentile ed allora trovo più consono il termine "favola", stesso significato ma dal suono più rude: 
Appuntamento che viene fissato per le ore 10,30 del giorno X
Il fatidico giorno X, uno sfigato Venerdì. Poi leggendo si capirà perché sfigato, seppur non cadendo né del giorno 13 né del 17.
ore 09,43 preso il biglietto regolafila alla cassa per porre un  timbro di esenzione (malgrado nell'impegnativa sia già riportata e sottoscritta dal medico curante la sigla che attesta ciò)
ore 09,55 posto il timbro sull' impegnativa, si suona alla porta del reparto e si viene accettati in sala di attesa.
ore 10,10 l'infermiera chiama per la compilazione con tutti i dati della cartella personale, nonché richiede la firma sulle solite dichiarazioni d' informativa che come per i contratti di assicurazione o quelli bancari o le dichiarazioni dei redditi ti sottopongono in bianco con le crocette dove apporre la firma.
ore 10,20 arriva il medico (si guardi bene con 10 minuti di anticipo sull'appuntamento, cosa lodabilissima!) che dopo un primo esame della bocca opta per una lastra di raggi X. Mi fa l'impegnativa (anche questa sottolineando l'urgenza) e mi dice di andare subito in reparto, perché se mi fanno la lastra prima delle 12,30 posso ritornare in odontoiatria e vedere immediatamente il da farsi. Però, guarda caso, mi fissa anche un nuovo appuntamento per il lunedì prossimo, sempre alle 10,30, perché, sottolinea, loro il sabato sono chiusi. Ho pensato, subito che si trattasse di eccesso di precisione, perché in cuor mio davo per certo che oggi con tutte le Ecografie, le TAC, le PET, la scintografia, i vecchi e troppo semplici raggi X chi se le fa più ? "Invece - come canta quella pubblicità sul colesterolo - mi sbagliavo"
ore 10,30 Ascoltato quel "se gli danno la risposta prima delle 12,30 mi mette le ali ai piedi ed allora di corsa, alla bersagliera, giù in reparto radiologia. Nuovo ritiro del biglietto regolafila, con tre volontarie a fare capannello tra loro e che alzando gli occhi stanchi ed annoiati del fare nulla, sono a pregare i "signori" di andare in sala d'aspetto evitando di rimanere nel corridoio. E giustamente, che un po' di precisione in un immane caos come in quello che mi sto dibattendo, ci vuole. Quello che è un po' meno bene è bene che si parta quasi  sempre, con stupidaggini, dal basso. 
Quindi di nuovo un' attesa del proprio turno, per poi sentirsi dire, previa telefonata in reparto da parte dell'impiegata, che però "subito è impossibile", quindi di ritornare il giorno dopo (specifico che il giorno dopo, guarda guarda, è sabato !!).
Mi chiedo allora se questo "bingo" fosse scaturito dalla lungimiranza di un occhio clinico come quello di medico o quello di un semplice ateo che non ha mai creduto ai miracoli. Credo che forse sapesse troppo bene come funziona la burocrazia sanitaria.
Quello che non comprendo sono due cose. una è come una Organizzazione Pubblica come un Ospedale funzioni a scompartimenti stagni: un reparto osserva la semi festività del sabato ed uno no... Ma non sono entrambi, ma diciamo tutti i reparti, facenti corpo integrale di un unico Servizio Pubblico ?? La seconda, perché alcuni studi odontoiatrici privati (che parola brutta quella della privatizzazione) sono dotati di piccoli impianti di raggi x e ti fanno tutto seduta stante mentre il colosso della Sanità Pubblica, L' autodefinitasi Eccellenza in tutto, per farti la barba, t'insapona a Palermo e ti rasa a Rapallo ?? Vuoi scommettere che si tratta di questione di costi. Esclusi quelli delle autoambulanze va e vieni che magari sono gestite da qualche cooperativa oggi tanto di moda. I tempi ed i costi di trasferimento del paziente, che oggi la pazienza però l'ha terminata, non rientrano né nelle statistiche, Nè vengono prese in considerazione dai gestori della Cosa Pubblica. 
Quasi ascolto le loro voci :" Ma che cosa vogliono questi, li curiamo senza che spendano una lira e magari domani ci accorgiamo che sono soldi andati perduti "sotto terra"". Potrebbero anche aver ragione se non per il fatto che per 40 anni di lavoro o di chi lavora attualmente, questi soldi ce li siamo pagati e li paghiamo. Non sono soldi che escono dalle loro tasche, le proprie tasche.
ore 10,55 ritorno a casa senza aver concluso nulla. Fortunatamente l'ascesso con la cura degli antibiotici prescritti dal medico curante  è rientrato e l'unico dente che ora mi duole non è più quello del molare, ma quello della rabbia dell'impotenza verso certi atteggiamenti della burocrazia italiana e dei loro "gestori".
Tradotto : Le vere Eccellenze della Sanità sono i medici del servizio pubblico (salvo le mosche bianche, rare, ma sempre esistenti!) che ancora mantengono in piedi tutto l'apparato pericolante, mentre i veri olocausti di questa nostra italica sanità terremotata, sono i burocrati ... un' altra definizione sconfinerebbe nel reato e nel turpiloquio.
Per il momento fermiamoci qui, ma la storia continua e malgrado essa possa servire a pochi, vi terrò informati. 








di Franco Giannini

martedì 1 agosto 2017

Sarà solo per via del caldo e dell'età, che uno già brontolone, tende a perfezionarsi in questo suo difetto ?

di certo questi due fattori incidono, ma non credo siano i soli. Poche e semplici parole dedicate a chi vuol intendere...

Da che ho appeso la penna al chiodo, evitando di scrivere sull' "attualità" cittadina, perché per farlo occorre un' immediatezza che ho perduto, mi dedico alla lettura di quello che gli altri scrivono in merito.
E questo spesso, come avviene a noi vecchi, ci porta ad occhi aperti, senza più seguire il fatto di cronaca, a viaggi che, con quello che stavi leggendo, hanno ben poco a che vedere.
Spesso sono rimpianti che al risveglio di quell'istante di black-out  visivo, preferisci definire con la parola ricordi. Si, perché nel rimpianto è racchiusa una nostalgia, ma di sapore quasi sempre amaro. Per il non essere riusciti, non aver voluto, non essere stati capaci, magari a prendere quel treno che passava e che ti sei lasciato sfuggire.
Ma, qualche volta quel mancato treno perduto è anche derivato dal fatto che “altri” si sono lasciati sfuggire il favorevole istante e le conseguenze ora, magari le stiamo pagando tutti.
Sarà che i denti già mi dolgono e dovrò ricorrere proprio in questi giorni a quella Sanità Pubblica a cui da tempo ho rinunciato con rassegnazione forte di quel “il sarà quel che sarà”. Ma il dolore è dolore , e la lingua batte dove il dente duole. Infatti non è che abbia paura della morte, che oramai arriverebbe sempre come la benvenuta, ma è quella mia vigliaccheria nei confronti del dolore che la fa da padrone. Infatti quello che mi spaventa è il dolore e la sofferenza.
Ed è proprio tra il dolore di questo ascesso sul dente del giudizio, che leggevo, quindi più imbufalito che mai, le stupide, incomprensibili, egoistiche diatribe tra i vari partiti... ma che sto dicendo? I partiti... ma quali, che si sono mimetizzati quasi tutti dietro a liste civiche. Sarebbe meglio allora dire diatribe tra singoli, a volte patetici figure di personaggi politicizzati che come i capponi di Renzo si accapigliano nel mentre s'incamminano verso una triste fine : nel caso nostro la fine dell'Ospedale Senigagliese.
Non si comprende neppure più, dove finisca la Maggioranza e dove cominci l'Opposizione, tra tutti gli infiltrati che in essa si agitano, sbraitano, e che alla fine, seppur le loro buone intenzioni, lasciano il male che trovano.
E mentre leggevo i loro assurdi comunicati fatti di “Noi” majestatis, piuttosto che di singoli “Io” essendo magari gli unici rappresentanti di un Consiglio Comunale, che gli occhi mi sono scorsi su un mio articolo datato 12 Ottobre 2008.
Non riguardava di certo la situazione Ospedaliera, ma pensate un po' voi, nientepopodimeno che quella delle ragnatele centenarie nel sottopasso di Via Perilli: Viale di accesso alla Spiaggia di Velluto, alla Rotonda, agli alberghi Vip per la gente Vip.
Però quello che mi ha fatto perdere la connessione con la situazione ospedaliera non sono state né la polvere né le ragnatele, ma riportandomi alla mente di come la cosa la si riuscì a risolvere grazie ad un' idea di un uomo , un blogger, certo MADDECHE', alias Paolo Rincolvati, alias ... pieno di ironia quanto di civile partecipazione in qualsiasi cosa facesse e fa ed in questo caso specifico: costituire un' unione di intenti, di una cittadinanza unita e reagente, che definì Cittadinanza Fattiva.
Leggo tra i commenti di allora tanti nomi simpatizzanti di correnti politiche le più disparate, che s'incontrarono però, unite per risolvere tutto alla faccia di chi “non aveva fatto fino ad allora il proprio lavoro” a regola d'arte.
Costoro erano per di più blogger che ogni giorno scrivevano lottando e segnalando quello che non andava nell' amministrazione locale e non solo. Altri erano quelli che invece commentavano come giustamente vuole la democrazia, con le loro idee, le loro soluzioni, sarà perché forse impossibilitati, nel non poter mettere (non erano stati inventati ancora e fortunatamente) quegli stupiti “Mi piace” che oggi si trovano inflazionati immancabilmente sulle pagine di Facebook. 
Dirò di più, e qui ho un certo rammarico, che i blogger e quei blogger, sono spariti dalla circolazione mentre sono rimasti invece i commentatori del “Mi piace” facile, che il più delle volte neppure leggono attenendosi dal guardare la foto ed al più le due righe del titolo.

Quanti nickename ricordo con piacere e nostalgia, quanti di loro ne ho conosciuti, quanti di costoro hanno portato avanti battaglie con successo : wese, Valeria, tuttofare, serola, Riccardo_Pizzi, Renato_Pizzi, quilly, pasquino, Pablo, Obelix, mescalino, melgaco, marinelli, MariangelaParadisi, mancio, malih, malavida, lucaborella, LoStrillone, LorenzoMan, leotex, kit_carson, JimmiFontana, Intruso, GianlucaMaracchini, ghost, Gelopolare, Gaspa4, gallosenone, didimi, dariopetrolati, danielzone, Daniele_Sole, cosmoblog, celticus, Bucaniere, Brenno, babel-zeta e tanti altri di cui non ricordo e non sono stato in grado di rintracciare i nominativi. Una di queste iniziative, fu appunto la tinteggiatura del sopra detto sottopasso, che ebbe un successo cittadino che ci sentimmo quasi obbligati a ripeterlo con quello dell'altro sottopasso della Curva della Penna.
Non ricordo in quale altra occasione mi permisi, visti i facili successi, di riproporre l'intervento della macchina di Cittadinanza Fattiva, mi sembra la pulizie delle aiuole dalle erbacce. E da qualcuno dei nomi sopra riportati mi sentii rispondere grosso modo “... per 'na volta ce prova gusto anche 'na vecchia”, ovvero non abusiamo del nostro buonismo, perché a lungo andare si abituano alle cose fatte, si adagiano ed  alla fine facciamo il gioco di coloro che così facendo vivono alle nostre spalle .
Non so fino a che punto avesse ragione o meno... però in questi anni vero è che il menefreghismo l'ha fatta da ragione, sia dalla parte del cittadino (non assolvo, anzi) che da quella dell'Amministrazione (situazione incancrenita di carattere politico locale e nazionale), però chi gode di tutto questo e in un certo modo il permesso di continuare a governare, è la classe dirigente locale che ora guadagnato tanto terreno nei confronti del popolino, lo sghignazza facendo il bello e il cattivo tempo.
Viste le foto e lo streaming degli intervenuti per assistere all'ultima seduta della IV° Commissione Comunale Permanente, il cuore si mi è di nuovo allargato. La gente (seppur la maggioranza tutta anziana !) ha risposto indignata, ma ha risposto! E questa risposta, guarda caso, è quella che ha fatto stizzire i "gallonati partecipanti" che con un nervosismo incontrollato (alcuni) si sono lasciati andare a comportamenti spocchiosi e strafottenti da prime donne abituate a calzare il palco del ridicolo. Con loro doveva essere Vietato parlare e senti, senti, vietato applaudire. 
Voglio sperare, cari miei concittadini, che con voce ampia, di presenza, di impatto, anche per l'Ospedale, quale che fosse una prima virtuale  tinteggiatura in via Perilli (leggi presenze al IV° Commissione), si possa riproporre il bis, come lo fu per la Penna. Logicamente riportato nei confronti del nosocomio cittadino e delle sue specializzazioni.
Invece ai “Capponi Consigliari” e non solo, un caldo invito, che però suppongo sarà destinato a cadere nel vuoto per i soliti egoismi politici. La gente sembra vi stia sostenendo. Ed allora non rifate l'errore dell'ultima campagna elettorale per l' elezione del Sindaco in cui vi presentaste come dei separati in casa. Sappiate che battaglie di un giorno si possono anche perdere, ma Uniti e da alleati, le Guerre alla lunga (e questa sulla Sanità è una guerra!!) si vincono, Sempre. Il tempo per le lotte intestine e la spartizione degli onori, che non dovrebbero mai esserci, se è vero che si fa tutto come si dice per il bene della cittadinanza, (anche se poi la politica è falsa e altrettanto è quello che dice), esse dovrebbe avvenire eventualmente, sempre dopo aver tagliato il traguardo da vincitori. Perché, come il proverbio insegna, per dire gatto, lo dovete avere prima nel sacco.








di Franco Giannini

giovedì 6 luglio 2017

Dopo la chiusura della Cardiologia ecco il prossimo cancello che dovrai superare...

... SENIGALLIESI, sveglia !!! E questo, malgrado lo svendano per un'altra delle loro "Eccellenze" non è che sia di gran lunga migliore!!

Ho letto dei provvedimenti che verranno presi nel nosocomio di Senigallia: meglio definirlo MANICOMIO. Abbiamo fatto fino ad oggi un'indigestione del termine "Eccellenza". Chissà se qualcuno avrà ancora il coraggio o meglio, sfacciataggine per definirlo con tale aggettivo, perché da oggi sarà tale solo per la cura dei calli e delle emorrodi. Non me ne vogliano, logicamente i professionisti di tali settori, perché uso tale esempio come termine disprezzo verso coloro che si riempono la bocca di tali esaltazioni, per una manciata di voti in più. Incapaci, irresponsabili, menefreghisti, insensibili ed in periodo elettorale patetici nel loro vendere la poca dignità forse mai avuta.
Io in qualità di portatore di Pace-Maker mi sento autorizzato, come addetto ai lavori, super inc@@@@to perchè come tale mi sento due volte preso per il c. i fondelli. Ma attenzione cari i miei signori, nessuno è indenne da tali mali e con il cuore, non fai neppure a tempo a mettere la mano in tasca per tirare fuori il portafoglio e pagare il “meglio”. E' initile che ora te le metti in tasca per toccare il talismano di famiglia... non serve a nulla. Devi sapere che per un infarto, cantava uno spot pubblicitario, anche un minuto di tempo può salvarti la vita... Ed allora cari concittadini, non potendo fare altro, voglio solo ricordare/Vi ai tanti che dimenticano purtroppo facilmente, quanto riportavo nella relazione di uno degli innumerevoli consigli comunali che allora seguivo parola per parola. La data di pubblicazione da cui http://www.senigallianotizie.it/1327350745/al-consiglio-comunale-riqualificazione-riduzione-rilassamento-urbanistico ho tratto questo brano è del 19 Febbraio 2014. E' lungo, lo so, ma questa volta la colpa non è mia, dal momento che io riporto solo una trascrizione della loro sdolcinata logorrea.
Riguarda un' interrogazione dell'allora consigliere Dr. Girolametti, oggi Assessore al Welfare e protezione sociale, edilizia sociale e sanità al Sindaco, che invece era sempre Lui, in cui si legge che cosa doveva essere, o meglio sarebbe dovuto diventare, il Reparto Cardiologia.
.“Sindaco avrà pazienza se da un po’ di tempo mi sono autoassegnato un ruolo di promemoria della riorganizzazione del Sistema Sanitario nel nostro territorio. Allora qualche giorno fa ho sentito il Sindaco esprimere soddisfazione per l’imminente concorso per la nomina del primario di cardiologia e per il concorso di due dirigenti medici in gastroenterologia. Allora, anch’io sono assolutamente soddisfatto, credo non solo io che tutta “Città Futura”, ma tutti i cittadini di Senigallia lo siano. Però tengo a precisare che non era mai stata messa in discussione la nomina di queste importanti figure, addirittura erano scritte nella proposta, addirittura Ceccarelli era venuto qui a dircelo a Giugno, in Consiglio Comunale, anzi io posso dire finalmente arrivano, perché era, forse arrivano con notevole ritardo rispetto a quello che doveva essere. Comunque ne prendiamo atto che sia così, siamo decisamente soddisfatti. Così come lo saremo e mi auguro in tempi brevi, so che il Sindaco si sta attivando, per far ritornare il primario di Neurologia sui suoi passi e quindi avere l’Unità Complessa con tanto di primario a Senigallia per quanto riguarda la neurologia anche perché ribadisco una volta di più, perché avere un primario non significa avere una persona in più con funzioni primariali, significa avere una struttura complessa che si porta dietro tutta una dotazione organica e quindi di risorse umane e tecnologiche che una Unità Operativa Semplice non ha e non avrà mai. Quindi avere il Primario significa non tanto avere una persona in più a cui pagare lo stipendio, ma significa avere una struttura assolutamente di ordine diverso rispetto ad un’altra. Il punto che ci sta a cuore è che venga realizzato quello che io ho inteso come un programma e che sottoscrivo pienamente così come è uscito sulla stampa verso la metà di Gennaio che il Sindaco e l’assessore Volpini hanno, come dire, inteso proporre al nuovo Direttore Generale e soprattutto al Direttore dell’Area Vasta 2 e cioè quella serie di richieste nelle quali mi ritrovo pienamente e che hanno nella loro parte più importante proprio la richiesta di quei 20 posti letto che ci sono stati tolti nella degenza post acuzie che è un vulnus per l’assistenza sanitaria della nostra città, del nostro territorio perché ribadisco se c’è bisogno di incrementare l’assistenza è proprio in quel settore e che va incrementata oggi e in futuro. Togliere 20 posti letto, lasciarne solamente 8, come oggi è veramente creare un grosso disagio ai cittadini senigagliesi. E l’altra cosa, e chiudo, è quella che, l’avrò ripetuto fino alla noia, del mantenimento dell’Unità Complessa di Radiologia, perché come più volte ribadito l’UCR è a prescindere da primario attuale o futuro quello che sarà, quello che ci interessa è di avere una dotazione di risorse umane e di tecnologia che solo una UC può avere e che è fondamentale per le ricadute su tutte le UC dell’ Ospedale. Tutte le UC dell’Ospedale faranno per definizione riferimento alla Diagnostica e quindi alla Radiologia. Mi fermo qui“.
Il 
SINDACO, invitato, non si fa desiderare: “Sono particolarmente felice il fatto che lei abbia avocato a sé un timing così preciso e che mette nelle condizioni non tanto il Sindaco e l’Assessore di… di…di… di aggiornare di stare sempre sulle questioni in modo puntuale. Questo non lo nascondo è un grande ausilio e una modalità in confronto precisamente corretta. Poi, come dire, mi fa piacere che registriamo dei passaggi che dal Sindaco erano stati richiesti e che non erano così scontati, così scontati che se poi dovessi rifare ora la cronistoria delle interrogazioni che sono pervenute le posizioni quelle ho visto questi giorni sulla stampa bisogna avere, come dire, il quadro, sempre il quadro d’insieme su scala di Area Vasta e su scala regionale. Ed allora i temi che lei pone che saranno oggetto anche di un ulteriore confronto in Commissione proprio qualche minuto fa il presidente mi ha risollecitato la presenza in Commissione Consigliare, il presidente Sardella, ed al quale si deve aggiungere una disponibilità del Direttore di Area Vasta 2 il Dott. Stroppa che salutiamo, e che salutiamo anche in modo positivo. Ecco qui, perché quando c’è un interlocutore diretto, non c’è più un Direttore Generale che aveva avocato a sè, c’è un interlocutore al quale abbiamo presentato l’elenco delle questioni immediate che andavano affrontate ed altre che fanno invece parte di quel percorso che attiene al Direttore Generale e che però sono nelle nostre corde, nelle nostre sottolineature. Allora intanto l’aggiornamento è di oggi purtroppo ho preso impegno di indire entro la prossima settimana, quindi il percorso per una individuazione del primario di cardiologia, che avrà tutte le caratteristiche che ha la cardiologia UTIC compreso. Quindi non serve, non serve dove le cose vanno a posto rimettere il paletto che può distrarre che può fare confusione. Allora dovevamo avere l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia indispensabile, che come ha detto il Consigliere Girolametti, nessuno ha mai messo in discussione, il Primario deve essere fatto il Primario dentro quel processo. Io spero nel Primario più bravo, più capace, più competente, perché meritiamo questo per valorizzare anche le competenze che ci sono dentro. Quindi un percorso che mi fa piacere che venga risottolineato come i due dirigenti medici di gastroenterologia che sono al di là delle polemiche elettorali che ci sono con gli altri comuni. L’UOC è della Gastroenterologia di Senigallia deve essere non solo realizzata, ma deve anche essere scritta bene. Io faccio il contrario, realizzata nella, nella impostazione delle reti ma anche scritta bene mettendola nelle condizioni il personale di senigallia deve avere quella valenza dipartimentale indispensabile. Noi consiliere penso che stiamo mettendo in fila le cose, stiamo rimettendole in fila rispetto ad un progetto generale che ha visto la Regione inevitabilmente ridisegnare l’Offerta Sanitaria in questo territorio però il ruolo di Senigallia, come abbiamo sempre detto, deve stare dentro una rete e oggi, oggi, alcuni tasselli li stiamo mettendo a posto. Ovvio che quella della neurologia è un tema, quella della Radiologia è un altro tema, soprattutto sulla dotazione degli strumenti, soprattutto, e dove ovvio che c’è anche, e qui un impegno del Direttore di provvedere al più presto per la risonanza magnetica. E spero che ci sia una piena condivisione di tutti su questo percorso, non può essere messo in discussione la senologia di Senigallia, così metto un pezzo di più io, perché magari potrebbero in questi giorni avere delle valutazioni diverse e ci sono altri servizi che devono tener conto del ruolo estivo di questa città. Penso uno su tutti la dialisi, che ha bisogno del potenziamento della strumentazione e non può essere rinviata come non può essere rinviata e non programmata per tempo la dotazione del Pronto Soccorso. Quindi continuiamo a lavorare così. Io sa che l’Ass. Volpini ce ne stiamo occupando quasi a tempo pieno, però se ci sono ritorni come questo Consiglio ha dimostrato senza strumentalizzazioni con riferimenti che ci possano aiutare penso facciamo una cosa utile per la città, facciamo una cosa utile soprattutto per i pazienti, per i pazienti che sono sempre, sono sempre nella attenzione principe del Sindaco. E vorrei che tutti votano e giurano su, giurano fedeltà a Ippocrate ed allora vorrei che ci fosse questo afflato con i cittadioni che sono sempre al centro dell’azione dell’Amministrazione al centro dell’azione dei medici, al centro dell’azione di tutto il personale e che deve essere per forza anche al centro della Regione che è quella che fa quelle scelte pensando a loro e niente altro“.
Dulcis in fundo la replica di Girolametti: “
Grazie Sindaco, vede non è che io lo ribadisco per lei che lo sa benissimo, ma lo ribadisco per i tanti cittadini di Senigallia che magari ci ascoltano. La mia, come dire, ossessione quasi per l’UC ribadire alcune UC fondamentali è perché avere delle tecnologie è importante è fondamentale avere operatori che poi gestiscono e fanno funzionare queste tecnologie ed è chiaro a tutti che in una UC ha una dotazione organica di un certo tipo ed una US ne ha tutt’altra. Quindi non è solo questione di tecnologie di cui si può disporre o non disporre, a parte che ho i miei dubbi che in un concetto generale di distribuzione delle risorse, le risorse vengono distribuite in una US, sarebbe un controsenso, no, abbiamo detto per quanto ci riguarda in gastroenterologia, abbiamo detto no, le risorse servono a noi perché siamo UC di Gastroenterologia e non ad altri che sono US. Bene lo stesso discorso ci verrà fatto se non riusciremo ad avere UC di Radiologia, nel momento in cui noi chiederemo organici e tecnologie ci diranno ah, Alt! Prima all’UC tu sei una US. Quindi eccolo il motivo perché avere una risonanza magnetica in più è fondamentale, ma è fondamentale avere il personale che poi la faccia funzionare su un periodo lungo della giornata. Ma questa era una precisazione per quei pochi volenterosi o tanti che ci possano ascolate. Chiaro? Così come noi siamo contenti che sia stata assegnata L’UC di Otorinolaringoiatria, però è vero che questa cosa noi non l’avevamo chiesta. Onestamente non l’aveva chiesta neanche gli altri, allora perché, perché in dieci anni noi riuscivamo anche a fare in modo che i nostri cittadini fossero seguiti a Fano o a Torrette per i problemi di Otorino. Avere una cosa in più ci fa piacere, ci mancherebbe, però il Sindaco sa bene che non si da nulla gratuitamente. Se abbiamo avuto questa UOC ovviamente questo nella distribuzione delle varie risorse in Area Vasta conterà per Senigallia e questo è chiaro. Ed allora queste e lo cito solo come esempio, perché a me fa piacere di avere una UOC di Otorino, ci mancherebbe, ma lo cito come esempio che di queste sottigliezze nel riordino della Sanità di questa Area Vasta ne sono state fatte e non molto a vantaggio di Senigallia, anzi assolutamente no, anche se il Sindaco di Jesi un giorno si ed un altro pure sui giornali sbraita nonostante che poi l’Ospedale di Jesi sia l’Ospedale capofila della Area Vasta 2. Io non chiedo al Sindaco di fare altrettanto sarebbe poco serio e non mi permetterei di chiederlo, però io chiedo al Sindaco non il massimo impegno perché son convinto che ci sia il massimo impegno sulla Sanità, di coinvolgere, questo lo faccio a titolo personale, il più possibile, non me, ma l’Ass. alla Sanità che della Sanità sia per quanto riguarda il territorio sia per quanto riguarda l’Ospedale lo metta sotto sferza, lo coinvolga, faccia si che si impegni. Lui conosce negli intimi i meccanismi della Sanità Senigaliese. Grazie“.


PS: Non so quanti addetti ai lavori arriveranno a leggere questo punto, ma se qualcuno degli intervenuti dovesse rileggere quanto dagli stessi espresso, li inviterei ad un esame di coscienza e ritenere quante parole hanno speso solo per dare inutilmente fiato alla bocca. Inviterei non certo a coloro che sono destinati a rispondere, ma a coloro che interrogano a scriversi in anticipo 4 righe evitando di “distrarre” spazio ai loro stessi colleghi di interpellanze ed interrogazioni. Intanto, in “odore di oratoria”, siete in numero limitato. Credetemi, ma nel contempo, vi prego di scusarmi per la franchezza....”

Prevedevo, e non sono un veggente, solo che guardo sempre oltre il naso ed ho imparato a conoscere certi individui, quanto oggi dobbiamo lamentare. E mi arrischio anche a dire che se l'Assessore o anche lo stesso Sindaco, con coraggio e non ce ne vuole tanto, si sentiranno in dovere di prendere una posizione, getteranno il “cuore” oltre l'ostacolo ed al massimo RICHIEDERANNO un'altra comparsata del “bello” (ed inutile!!) della Sanità, l'Ing. BEVILACQUA (una qualifica che giustamente c'azzecca con la Sanità come quella della Lorenzin – neppure laureata - ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti) in Commissione, obbligando il Presidene ad un invito e con il solito risultato finale di sempre: un solo fiume di parole e di promesse da marinaio. Ma sappiate fin d'ora che con queste i cittadini oramai hanno imparato che ci si pulisce solo le terga... Ed il conto primo o poi vi arriverà. Mi mordo i gomiti, credetemi, ma non ci riesco !!








di Franco Giannini



Ma che velocità... evidentemente erano solo le voci dei soliti gufi.
Speriamo solo che non siano solo altre nebulose promesse a cui farebbero seguito altre reazioni dei notturni uccellacci predatori.
Comunque sia, ecco il COMUNICATO STAMPA del Comune. Un documento che posto qui a futura memoria in caso che..., perchè c'è una frase finale che non mi tranquillizza :"...su questo vigileremo attentamente!". Una frase che potrebbe indicare che neppure Lui, è del tutto tranquillo. E fa bene, perché neppure a me fa fare sogni d'oro.

"COMUNICATO STAMPA

Incontro con i vertici della sanità regionale sul futuro del reparto Cardiologia di Senigallia, Mangialardi: “A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto”

SENIGALLIA – Si è svolto questa mattina all’ospedale di Senigallia un incontro tra il presidente della commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini, il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, il direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, il direttore dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua, insieme a una rappresentanza del personale sanitario dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia.

Oggetto della riunione, il confronto sull’applicazione pratica delle disposizioni contenute nella delibera 361 del’Asur dello scorso 23 giugno.

“Un incontro positivo – afferma il sindaco Mangialardi – che ha fatto emergere la comune volontà di salvaguardare tutti i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di presa in carico del paziente cardiopatico acuto e cronico. A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto, tanto che al reparto Cardiologia rimarrà la presenza del cardiologo 24 ore su 24 per far fronte a qualsiasi evento acuto di pazienti provenienti dal pronto soccorso o già ricoverati in reparto. Inoltre, rimarrà inalterata l’attività di degenza differenziata per intensità di cure dal livello elevato a quello riabilitativo. In ogni caso, tutte le proposte comprese nel processo di riorganizzazione dovranno essere volte a rendere sempre più efficiente il nostro ospedale. Su questo vigileremo attentamente”.

In tal senso, il dottor Bevilacqua ha già condiviso con il direttore sanitario dell’Asur, Nadia Storti, e il personale dell’Unità operativa di Cardiologia, la decisione di avviare già a partire da lunedì 10 luglio un tavolo tecnico per codificare e realizzare tutti i percorsi della rete cardiologica, al fine di continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini per garantire appropriatezza, efficienza ed equità dei servizi.

“Importante – aggiunge Mangialardi – è anche al nomina che arriverà nei prossimi giorni dei primari di nefrologia e del centro trasfusionale. Per quanto ci riguarda, d’accordo con la presidente della quarta commissione Margherita Angeletti, e come richiesto questa mattina dal consigliere Paradisi, tutto ciò verrà approfondito in una riunione ad hoc della stessa commissione, che procederemo a convocare per lunedì 24 luglio”.

Senigallia, 6 luglio 2017

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