Visualizzazione post con etichetta ballo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ballo. Mostra tutti i post

martedì 11 dicembre 2018

E se partissimo da questa foto...

... prima di dire che " Siamo Tutti Colpevoli ?? "

Prima di cominciare a scrivere queste mie osservazioni, mi sono chiesto se non stessi facendo cosa sbagliata, dal momento che ancora le vittime di questa tragedia giacciono su di una piana di marmo in attesa di un probabile esame autoptico. Sarà anche un errore il mio, ma in verità è che poi a funerali avvenuti, l'esperienza mi insegna, che questo caso verrà archiviato (come altri di cui non ricordiamo neppure nomi, fatti e condanne) in quel voluminoso tomo del dimenticatoio come è usa purtroppo fare la nostra editrice: l'Italica Abitudine.  
Ed i sintomi di questo mio dubbio è dettato dal fatto che già sul dramma se ne sta sovrapponendo un altro che se non gravissimo è altre sì preoccupante: quello di affibbiare la colpa generica a tutti, con lo scopo finale che non lo sia (o possa sembrare) di nessuno.
Da uomo della strada, consapevole di non possedere di certo la chiave per la risoluzione definitiva di certi drammatici episodi, a stento riesco a condividere che la colpa sia di tutti o quanto meno della stessa gravità per tutti. Come pure mi sembra assurdo dover ascoltare personaggi pubblici e con responsabilità sulle loro spalle che ci vengono a dire che i controlli (forse) non hanno risposto alle procedure come la Legge prescrive. Evidentemente costoro erano assenti allora, come lo sono anche oggi. E' un po' mettere le mai avanti nel timore di battere il viso sul selciato. Riconoscere tacitamente le proprie colpe, senza però ammetterle.
E sembra quasi che costoro confermino il detto "chi si scusa si accusa" quando si leggono  le loro solite patetiche frasi di circostanza quali "dico ciò, perché simili episodi non si abbiano a ripetere", oppure "servono delle nuove leggi".
E forse quest'ultima richiesta, nuove leggi, uscita poi dalla bocca di parlamentari, indigna ancora maggiormente.
Se non si possono far partecipare o presenziare dei minorenni dopo la mezzanotte a programmi televisivi, al coperto, con un servizio di prevenzione di ogni tipo, mi domando e domando a chi ne sa sicuramente più di me, a quei signori che con tanto di titolo di On. o Sen. o di qualsiasi altro previsto dalle Amministrazioni locali, perché sia possibile farlo fare a figli e nipoti in queste roulette russe mascherate da spettacoli e gestite da individui che rocambolescamente cavalcano la legalità in equilibrio sulla lama di coltello. La mia carta d'identità mi permette di ritornare indietro negli anni 60/70 quando a Senigallia i giovanissimi andavano a ballare al Karibù o al Maurizius se non perfino alla Rotonda, ma di pomeriggio, subito dopo appena pranzato. Ed alla sera era difficile staccarsi dagli amici ed ancor più dalle amiche, ma si ritornava a casa per cenare, evitando ai nostri genitori nottate in bianco attendendo, come oggi, quella chiave che venga inserita nella toppa. E non mi si venga a dire che oggi sono altri tempi e che la colpa è dei genitori che non sanno dire o non vogliono dire di no. Così non fai. Se solo si facesse rispettare quella legge che i minorenni non possono partecipare a trasmissioni televisive oltre le 24. Non conosco ad litteram la legge, e se c'è qualche scappatoia da togliere per renderla più ferrea. Ma che quei personaggi che richiedono nuove leggi, sappiano che già esiste ed al più sarà da perfezionare, anche perché potrebbe aiutarli a dormire (si anche a loro) sonni più tranquilli sia che abbiano o non abbiano figli. Difficile, allora, nascondere in famiglia che avevi bevuto, perché dalle 14 alle 19 la sbornia non faceva a tempo a passare, cosa più facile al giorno d'oggi quando cominciano a bere (seppur 14/15enni perché per il gestore pecunia non olet e non lo vieta come invece dovrebbe) alle 23/24 per terminare alle 3 del mattino e se le gambe reggono infilarsi a letto ed alzarsi magari per l'ora di pranzo adducendo che il viso affranto è dovuto solo al "quanto ce semo divertiti".
Troppo facile e falso, per quei adulatori del siamo tutti colpevoli, quando ci si imbatte in questi casi dolorosi, cercare una spalla pietosa che mescoli un po' le carte come quelle di psicologi, psichiatri, sociologi che giustamente da studiosi del problema, lo prendono assai alla larga, partendo da Adamo ed Eva, toccando gli insegnamenti che la famiglia dava ieri e da oggi, la valutazione genitoriale del proibire o del concedere, la richiesta sociale del tutto e subito, del come non far sembrare un ragazzo inferiore al suo coetaneo perché privo di motorino o telefonino. Che poi alla fin dei conti mette sempre in esame l'abilità educativa del genitore. 
Giunto a questo punto, qualcuno si chiederà, ma tu che faresti ? Io sono anziano e non certo psico qualche cosa, ma ritengo che le cose devono essere modificate seguendo le esigenze dei tempi, seppur non di certo stravolte o cancellate. Se un genitore dice NO oggi è (può apparire!!) un genitore cattivo; ieri non discutevi, mettevi la coda tra le gambe ed accettavi in silenzio. Oggi dire di NO implica problemi che solo, a quel che sembra, la psicologia e Telefono Azzurro, possono risolvere. Ed allora avere una Legge che vieti di fare le "orine" a chi ha neppure 16 anni ( che rischiano quello che rischiano) affianchi così il NO dei genitori, credo che sia un rafforzativo salutare per tutti. Ma, attenzione, il mio è solo un giudizio di  un vecchio !!








di Franco Giannini

venerdì 22 novembre 2013

La senigalliese Francesca Maria Gambelli in tournée con il suo “Dale-Dale”

Il fischio di partenza da quel di Marotta... poi tappa nella Spiaggia di Velluto e a Londra ! 

E allora, signore e signori, l’invito è di prendere posto, ma non in carrozza, perché la vostra partecipazione non sarà solo gradita, ma indispensabile di persona.
Infatti, gli eventi del tour della nostra Francesca Maria saranno si delle master class che si terranno principalmente in palazzetti dello sport. Ma altre date sono più legate allo spettacolo e quindi si svolgeranno in locali da ballo come ad esempio la serata del 22 novembre al Miù Latino che lancerà il suo “Dale Dale” Italy (and not only) tour.
Gli Zumba Fitness hanno lanciato Dale Dale nelle loro compilation raggiungendo 185 paesi, facendola diventare un tormentone nelle classi di mezzo mondo.
Queste le date e le tappe dell’Italy tour:
22 novembre Marotta (Marche)
24 novembre Padova (Veneto)
30 Novembre Napoli (Campania)
1 dicembre Londra (Inghilterra)
7 dicembre Senigallia (Marche)
14 dicembre Bergamo (Lombardia)
15 dicembre Livorno (Toscana)
11 gennaio Palermo (Sicilia)
12 gennaio Priverno (Lazio)
18 gennaio Roma (Lazio)
19 gennaio Sassari (Sardegna)
A noi senigalliesi non resta che incrociare le dita e formulare a Francesca Maria, nostra ambasciatrice dell’arte del canto e del ballo, ormai balzata agli onori internazionali, i più vivi e fervidi auguri di un “Buon viaggio” e di una tournée costellata di tutti quei successi che sicuramente merita, per l’impegno che contraddistingue i suoi lavori pieni di amore, costanza, caparbietà e pignoleria.

Franco Giannini
Pubblicato Giovedì 20 Novembre 2013 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
Mary
2013-11-21 11:37:13
E in pugliaaaaaaaaa????? Non verrààà? :(
Mary
2013-11-21 12:46:04
Se verrà vorrei sapere la data e in quale città così mi preparooooo e chiedo al mio zin di prenotarsi :-)
Franco Giannini
2013-11-21 13:46:03
@ Mary : Francesca sulla sua pagina di FB https://www.facebook.com/FrancescaMariaG?fref=ts sul post dell'articolo di cui sopra, fa sapere che sarà nelle Puglie a Marzo 2014. Credo che la data precisa del giorno ancora non sia stata stabilita.
Paul Manoni
2013-11-21 15:26:38
Conosci una persona al Liceo, la perdi di vista, ed a distanza di oltre 20 anni te la ritrovi tra gli artisti più importanti ed a girare dei video strepitosi. Brava Fra. Brava e sempre bellissima. Complimenti per tutto quanto. Le fatiche ed i sacrifici, quelli fatti letteralmente col sudore della fronte, alla fine pagano sempre. Fabrizio Tarducci, Matteo Fraboni ed ora Francesca Maria Gambelli...Direi che a Senigallia non mancano certo i giovani talenti che hanno successo.
Franco Giannini
2013-11-21 15:33:09
Aggiunta, all'ultimo minuto, qualche ora prima della partenza, un'altra tappa in terra straniera. Questa in Francia e più precisamente il 21 Dicembre a Loriol-sur- Dro^me.
Latin Staff
2013-11-21 16:51:00
Mi raccomando, domani tutti al Miu a festeggiarla!!!!! ;)
 

lunedì 12 agosto 2013

S, come Senigallia e Summer Jamboree

Scrive chiudendo Francesco : Il Summer Jamboree è finito !!.....viva il Summer Jamboree!! 

Ma sai Francè dove sta il problema? Nella sincerità della gente. Allora devo dire che anche a me il SJ non mi è simpatico, ma non perchè non "me piace". Ma perchè so vecchio e come tutti ai rompiballe dei vecchi piace la tranquillità, il silenzio, la pace. Qualcuno ha giustamente suggerito... educatamente (perchè si poteva suggerire anche qualche cosa di più sconsigliato, ma sarebbe stato poco educato) di andare in qualche paesotto dell'entroterra. Ma anche la risposta è da immginarsela, sempre nel limite del rispettoso corretto di un discorso tra persone civili : "Se avessi i soldi per il trasferimento, l'avrei già fatto". Allora, considerando che Senigallia è una cittadina vocata al turismo e che per richiamare gente qualcosa bisogna pur fare, perchè altrimenti senza mangiare, sul lato B ci crescono le ragnatele... ecco che allora ben venga Carterpiller, SJ, la Notte Bianca, Rumori, strombazzi, tutto fa brodo. Conosco anche quelli che sono i rischi... ma chi bello vuole apparire, un poco deve pur soffrire. Del resto tre mesi son corti da passare! Suggerirei solo di lasciare da parte i sogni sugli alberghi a 5 stelle, che non si nutrono di queste cose da pora gente normale. Anzi neppure la vogliono. I miliardari hanno altre esigenze, eliporti, boutique di alta moda, areoporti "veri", porti turistici con pescaggi non per batane, ma per yacht veri, casinò, spiagge riservate per le portatrici di veli (e di milioni), Escort di classe (non parlo di modelli di auto). Ecco che allora bisognerebbe si continuare a fare questi di eventi "internazionali" per gente comune, però cercando anche di regolamentare il tutto con più servizi, quei servizi di cui la gente (bisogna ogni tanto ascoltare anche i non addetti ai lavori) lamenta la mancanza. E questo va organizzato a partire da domani, senza attendere il mese di Aprile, quando magari si pubblicizzerà il nuovo SJ come la nuova Eccellenza del 2014. Intanto io mi sono organizzato, ho trovato il metodo per evitare la calca, i rumori, a costo zero, non è l'elisir di lunga vita, ma aiuta a vincere almeno temporaneamente un po' lo stress : una visita al cimitero, oh... ritornando indietro però!! Lì c'è pace, tranquillità, silenzio, quello che cercano gli anziani o che ragionano come gli anziani. Garantisco per la mancanza di rumore, non per le zanzare, non per la pulizia, che anche qui lascia a desiderare (soprattutto in taglio erba) e neppure per il traffico. Ma non si può avere tutto dalla vita. Comunque da questa sera consiglio, messa al duomo, recita del Rosario, cena leggera ed ai più viveur un filmetto in TV, ai più stressati la nanna subito dopo "Carosello".... ed ora apriti cielo... 

Franco Giannini

venerdì 21 giugno 2013

Volti e nomi della Senigallia celebre, ma modesta n°22: Gabriele Tesfa-Guma

Ancora un artista (ballerino, musicista, chitarrista) che ha trovato lavoro non proprio sotto casa!

Sono trascorsi, senza accorgermene, quasi 4 anni da quando nel 2009 iniziai la carrellata di “chiacchiere” con i personaggi celebri, ma modesti della nostra città. Ricordo che la prima con cui parlai fu Luisanna Gresta alla quale, anche oggi, va tutta la mia riconoscenza perché mi ha messo a disposizione quel suo magnifico parco di suoi ex allievi, alcuni dei quali divenuti oggi, celebrità nel loro campo.
Andando a rileggermi il vecchio articolo che riporta il n°1 ed a lei dedicato ho trovato nell’accenno che faceva della lista di alcuni dei suoi allievi, alcuni sparsi per il mondo, proprio quello di GABRIELE GUMA, che qualificava allora, con un involontario e riduttivo: “… danza a Filadelfia…“.
Si, involontario e riduttivo perché nel frattempo le cose sono cambiate e l’operatività artistica di “Gab” si è non solo estesa, ma pure affermata in maniera esponenziale ed internazionale.
In molti, a questo punto si chiederanno chi sia questo Gabriele Guma, ma qualcuno già lo conosce per averlo ascoltato anche via radio, mentre altri lo ricorderanno come amico studente o come frequentatore del vecchio “Nirvana”. Per coloro ai quali poi fossero sfuggite queste occasioni, vengo io a soddisfare le loro eventuali curiosità, con ricordi scritti e foto.
Gabriele Tesfa-Guma con la mamma NinaGabriele Tesfa-Guma, chiamato Gab Guma, è nato in Etiopia, ma è cresciuto a Senigallia. E’ quindi un Senigalliese, come dire… di adozione. Infatti si trasferisce qui alla tenera età di tre anni dove è poi risieduto con sua madre fino all’età di diciannove anni.
Causa dell’abbandono della sua patria nativa, la rivoluzione che aveva devastato l’Etiopia ed aveva portato a questa dolorosa decisione, sia la mamma che tutta la sua sua famiglia, costringendoli a trasferirsi altrove. Dopo una breve residenza in Sud Africa, Gab e sua madre, Nina Simegn, una bellissima signora dal portamento regale, cosa innata nel popolo etiope, arrivarono in Italia per cominciare una nuova vita.
- GAB in Italia
Da bambino, Gab è stato sempre un po’ timido, ma ha sempre avuto un amore verso ogni tipo d’arte. Mi racconta che la sua prima passione fu il disegno, ma successivamente Calliope, la musa della poesia, gli fa volgere il capo verso di lei, perché è quest’arte che attira al momento la sua attenzione. Ma i suoi interessi non si interrompono qui, perché Gab, giovane adolescente, proseguendo nelle sue ricerche artistiche, scopre un suo innato talento ed un profondo interesse per altre muse quali Tersicore della danza, Calliope del canto ed Erato della musica.
Gabriele ricorda come, da giovane, abbia sempre coltivato dei sogni speciali, come un po’ tutti nella nostra gioventù, ma lui mi sottolinea come i suoi sono stati sempre portati avanti con uno spirito un po’ contro corrente. Ricorda con nostalgia i tempi in cui studiava danza con Luisanna Gresta e con Andre De La Roche al Nirvana e come nel giro di pochi anni diventò un “discreto” ballerino jazz e di hip hop in compagnia di altre ballerine di talento tra le quali le sue amiche Valeria Chiarini, Debora Formica e Francesca Gambelli (oggi in arte Francesca Maria, ballerina e cantante di livello internazionale che vive da molti anni a New York e con la quale Gab è rimasto grande amico).
Non può fare a meno di svelarmi che è di questo periodo la sua partecipazione in una produzione del musical “Jesus Christ Superstar” nel ruolo principale di Giuda e ciò successivamente lo portò a far parte del cast di danza di Mirabilandia nonché per varie sfilate di moda.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma ai tempi del Nirvana di SenigalliaGabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma ai tempi del Nirvana di SenigalliaGabriele Tesfa-Guma giovane ballerino a Senigallia
A questo punto lo interrompo per chiedergli quand’è che la musica fece la sua irruzione nei suoi già tanti interessi. E resto un po’ stupito quando mi rivela che “scopre” la musica a tredici anni, innamorandosi subito della chitarra.
Ed il pensiero va allora al periodo nel quale sotto la guida e l’insegnamento del rinomato batterista jazz ed amico Massimo Manzi nonché dei chitarristi ed insegnanti straordinari quali Andrea Conti e Andrea Celidoni, imparò velocemente, non a strimpellare, ma a suonare discretamente, tanto che nel giro di due anni, ricorda Gab, “formai vari gruppi e cominciai a suonare professionalmente. Allora frequentavo le scuole geometri Corinaldesi ed è lì che incontrai altri musicisti con la mia stessa passione per il rock. Tra loro rammento con piacere Francesco Veroli, un bassista che faceva parte di un gruppo di musica rock originale di San Lorenzo chiamato D.E.N.O.S. (Direzionare Energia Non Ostruibile Semplicemente). Francesco mi invitò a far parte del suo gruppo e insieme iniziammo ad esibirci e in poco tempo mi sembra di sovvenire, che il gruppo diventò molto popolare a livello locale. Pensa Franco, che arrivammo secondi ad una competizione regionale (scusami, mi spiace, ma non ricordo più il nome) di gruppi rock, non solo, ma il nostro gruppo, i D.E.N.O.S. suonarono, in quel bel e fortunato periodo, anche in uno spettacolo televisivo (di cui mi sfugge anche qui il nome) mandato in onda dalla RAI e presentato dalla famosa Rita Pavone. Grazie a questa positiva esperienza televisiva, suonammo poi in varie città italiane“.
Volantino di uno spettacolo con la scuola di danza di Philadelphia "Philadanco"La strada artistica di GAB GUMA possiamo dire che era stata tracciata. Serviva qualche cosa che amplificasse le sue chance. Ed ecco che l’occasione arriva poco prima che Gab si diplomasse sotto forma di opportunità. La possibilità di un trasferimento negli USA dove suo padre viveva. “Questa notizia mi ha cambiato la vita – confessa – era un sogno che si realizzava con la possibilità di poter andare a studiare nel paese nel quale erano nati o quanto meno vivevano sia gli stili musicali che gli artisti a cui facevo allora riferimento“.
- GAB negli USA
Gabriele, come anche ricordo che fece la nostra Francesca Maria Gambelli, appena diplomato dalle scuole superiori, lascia l’Italia e si trasferisce negli States. Comincia a studiare e seguire subito quelle che erano le sue maggiori passioni. Vive prima nella capitale Washington DC, poi va a New York dove studia danza, mentre oggi la sua residenza, ma con lui non si può usare il termine “definitiva”, è la città di Filadelfia (in inglese: Philadelphia).
La prima decisione che presi, ricordo – continua con la sua narrazione – fu quella di concentrarmi per un po’ sulla danza. Anche se bruciai subito le tappe, perché ricevetti quasi subito, delle borse di studio da varie e rinomate scuole di New York quali la David Howard Dance School, la Joffrey School e la Ballet Academy East“.
Infatti GUMA, grazie a questi suoi risultati, diviene un ricercato ballerino professionista. Questo lo porta a lavorare con varie e famose compagnie di New York, tanto da ricevere un importante contratto che lo porta ad esibirsi in Giappone, con un musical dal titolo “Aladdin in New York”, in qualità di ballerino, nel ruolo principale di Aladino, su coreografia del rinomato Takashi Watanabe (Osaka). Ma altre sono le compagnie internazionali che se lo contendono, come la Compagnia Classica Joffrey II e poi la rinomata Compagnia Contemporanea Filadelfiana “Philadanco”, con la quale ha viaggiato per tutto il mondo per vari anni.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, durante uno spettacoloGabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo in piazza Roma a SenigalliaGabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo
Evidentemente però – prosegue nel suo racconto - dopo seppure una bellissima carriera nel campo della danza, mi accorgo che questo mondo mi andava un po’ stretto ed ecco allora il ritorno alla mia prima passione: la musica“.
Oggi infatti “GAB” non è solo un musicista molto conosciuto e rispettato nella scena musicale filadelfiana, bensì è anche un quotatissimo insegnante, si è guadagnato una buona reputazione come chitarrista solista, compositore e produttore grazie al successo di vari gruppi indipendenti che ha avuto negli ultimi dieci anni, tra i quali la sua band rock/neo-soul GAB GUMA & Tangible Truth (qui nel live at Sputnik, Brooklyn NY) composta di musicisti tra i migliori di Filadelfia. Ha raggiunto il successo su radio internazionali con la canzone “Saturday”. Altri gruppi, quello hip-hop Tangled Thoughts, molto popolare, a cui si è aggiunto, negli ultimi tre anni l’altro gruppo hip hop/hard rock Grind City (qui nel live @ SilK City -Phila.PA), una banda carismatica dal suono unico ed energico, che ha procurato innumerevoli fans.
Ma Gabriele Tesfa-Guma è un artista, uno a cui piace sperimentare, uno che ha cancellato la parola “sedentarietà”, non solo fisica ma anche mentale, dal dizionario, uno a cui quindi piacciono continuamente i cambiamenti e legati a questi i momenti di crescita e di sviluppo artistico: ed ecco allora prefiggersi un nuovo itinerario artistico, una missione più grossa di tutto quello che aveva fatto fino qui. Ora che è un artista affermato e con esperienza ed una forte identità artistica, si è voluto cimentare nella carriera di solista impegnandosi a registrare i suoi “progetti solisti”, a filmare una serie di video di lezioni di chitarra (è anche un insegnante di chitarra nella rinomata scuola musicale School of Rock) nonché a formare una cover-band del grande Jimi Hendrix, con la quale andrà in turnèe esibendosi in tutta l’America.
Ma troviamo un GAB anche come Session man, ovvero il “turnista”, che – per i digiuni in materia musicale – altro non è, che un musicista assunto per suonare su commissione, in appoggio ad un artista o altro gruppo musicale di cui non fa però parte. Artisti e band affermate, che cercano, logicamente, altrettanti artisti affermati.
Gabriele "Gab" Guma, durante uno spettacolo a SenigalliaDa quando è nato non ha fatto che viaggiare e la vita del turnista non era per lui quindi una cosa nuova ed impossibile.
Seppure durante il lungo periodo di lavoro con “Philadanco” fosse in turnèe per la maggior parte dell’anno, questo non gli proibisce di provare questa nuova esperienza. Ecco che allora, nel 2011 Gab indossati gli abiti di “turnista”, parte al seguito della turnèe internazionale, suonando la chitarra solista, per la leggendaria cantante e rapper Hip hop/soul Ms. Lauryn Hill (Fugees, Sister Act) chiamata anche “L-Boogie” e “La regina dell’Hip Hop” considerata da tutti come una delle migliori del mondo. A fargli compagnia nella turnèe il suo caro e mitico amico, la star bassista Doug Wimbish (Tuckhead, SugarHill Gang, LIVING COLOUR). A dire il vero anche in passato Gab era andato in turnèe, come gruppo spalla, per artisti vincitori dei Grammy come il gruppo rock Living Colour e il gruppo hip hop N.E.R.D..
Gabriele, infatti, è sempre stato musicalmente molto versatile e questa sua prerogativa gli ha offerto l’opportunità di condividere il palco con altri artisti di livello mondiale nei vari generi musicali. Opportunità che non si è mai lasciato scappare. Ed infatti tra questi ricordiamo alcuni di quelli con cui ha lavorato come: Method Man, Nas, Mob Deep, Ciara, Jarule, The Roots, Kindred, Take 6, Wayna, Syleena Johnson, Eric Gales, Silvertide, Marc Rizzo (dei Soulfly), Carol Riddick, Bryant Pugh e Floetry.
- GAB in studio
Dicevamo che è anche un compositore, produttore, direttore, molto prolifico e con uno spassionato amore per la creatività che lo spinge ad imparare, ricercare ed assimilare suoni nuovi e diversi con le prospettive diverse che magari sorgono attraverso gli altri artisti che incontra e con cui lavora. E’ forse anche per questo, che Gab continua a collaborare con artisti di vari stili musicali, nazionalità e culture. Registrare è un’altra passione di Gab. Lo dimostra il fatto che non appena mise piede negli States una delle prime cose che fece fu per l’appunto quelle di registrare brani di chitarra per la cantante jazz etiope Hana Shenkute. Logicamente poi vivendo a Filadelfia, Gab si immerse nella scena musicale, artistica e sociale durante gli anni mitici del movimento Neo-Soul portandolo a lavorare con tanti artisti indipendenti di grande talento più o meno famosi. Inoltre ha registrato per vari artisti come la cantante R&B etiope Waina (nominata per un Grammy), cantanti soul come il legendario Freddie Jackson e la rinomata Carol Riddick,cantante e violinista jazz/soul Owen Fiidla Brown, DJ e poeta Rich Medina e vari produttori conosciuti come Sean Bryant, Tekneek, Bonnie Milner, Danny Bernini e molti altri.
Gabriele "Gab" Guma con il suo gruppoL'articolo su uno spettacolo a SenigalliaGabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, durante uno spettacolo
- GAB l’insegnante
Mi dice anche: “Ho sempre avuto anche una forte passione per l’insegnamento e per condividere quello che so ed ho imparato. Sono un insegnante “anziano” sia nei campi della danza che in quelli della musica e dopo la carriera di ballerino, ho insegnato balletto e danza jazz nella rinomata accademia di danza classica Rock School for Dance Education, al Kimmel Center, al Mann Center for the Performing Arts e molte altre. Inoltre sono un mentore per tanti studenti di chitarra ed istruttore dell’arte dell’esibizione dal vivo. E questo sia con studenti privati che quando insegno alla famosa scuola di musica School of Rock. Altre scuole includono le scuole superiori Frerie Charter School (Phila.PA), Eastern University Charter School (Phila.PA)“.
E’ anche un uomo al passo con i tempi se si pensa che sfrutta anche l’informatica per offrire i suoi servizi con video attraverso lezioni per studenti di vari livelli, utilizzando Skype.
Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, premiato dopo uno spettacolo- GAB e il suo stile
Sapete come è conosciuto Gab? Come “the guy with the big afro” il ragazzo con un grande afro e anche con l’accento italiano. Però a Cesare quel che è di Cesare! E lo afferma lui stesso: “Si, la mia formazione musicale è iniziata veramente proprio a Senigallia negli anni 90, quando ho studiato sotto la guida di mentori come il conosciutissimo batterista Jazz Massimo Manzi che spese molto tempo suonando per me i dischi di Miles Davis, Charlie Parker e John Coltraine. Come posso non menzionare anche i grandi chitarristi e miei insegnanti quali Andrea Conti e Andrea Celidoni di Senigallia che mi hanno insegnato la teoria, la tecnica essenziale ma anche la disciplina e la versatilità. A tutti va la mia stima e ringraziamento, perché è con loro che debbo condividere i successi che ho fino ad oggi maturato. In America poi ho proseguito negli studi per un po’ di tempo nella chitarra classica con Jad Azkul al’ American University (Washington DC) e successivamente ho continuato a perfezionarmi da autodidatta“.
La stampa di Filadelfia lo ha definito: “Gab’s a guitarist who uses the guitar as his second language” Gab è un chitarrista che usa la musica come un’altra lingua. Da giovane era un ragazzo come gli altri, ascoltava la musica di Vasco Rossi, Ligabue, Pino Daniele e Jovanotti, ma Gab l’ha esplorata maggiormente. Iniziò ad ascoltare anche i Pink Floyd e i Led Zeppelin e gli AC/DC, però quando lui sentì Jimi Hendrix, il mondo della chitarra si aprì per lui. Tra i vari musicisti che hanno ispirato Gab ci sono Jimi Hendrix senz’altro, Steve Vai, Stevie Ray Vaughan, Carlos Santana, Eddie Van Halen, Slash, Tom Morello e anche musicisti jazz come Miles Davis e John Coltraine, compositori classici come J.S. Bach e Nicolò Paganini e artisti di varie culture.
La dedica di Gabriele Tesfa-Guma, in arte "Gab" Guma, ai lettori di SenigalliaNotizie.itCon l’innata passione nel fare concerti, Gab si trova molto a suo agio sul palco ed è conosciuto per la sua energia, fisicità atletica, carisma ed abilità tecniche, suscitando nel pubblico quelle sensazioni e quelle esperienze che poi restano indimenticabili nel tempo. Gab è in una costante evoluzione artistica ed ha un forte desiderio di raccontare la sua storia unica attraverso la musica che lui compone e suona. E’ per questo che lui lavora costantemente per portare la sua musica a nuovi fans di tutto il mondo.
E questo mio scalcinato sunto del suo lungo e piacevole racconto, me lo ha voluto regalare affinché lo trasferissi agli amici senigalliesi conosciuti duranti i suoi circa vent’anni di permanenza in questa città, che ricorda sempre con immenso affetto. Da qui la foto con dedica riservata a tutti i lettori di SenigalliaNotizie.it e quelle di quando “era più giovane”. Si perché un artista come Gab rimane, nella sua arte, sempre un giovane.

Allegati

Per chi volesse poi approfondire ancora la conoscenza ecco quanto mi ha fornito (lui stesso) per Trovare musiche video e lavori di Gab Guma, su Internet: Per musica e video: www.Reverbnation.com/GabGuma www.Reverbnation.com/GrindcityPhilly www.Soundcloud.com/GabGuma *Il sito di Gab è in via di costruzione. Gab sui social networks: www.Facebook.com/GabGuma www.Youtube.com/GabGuma www.Twitter.com/GabGuma (@GabGuma) www.Pinterest.com/GabGuma www.Myspace.com/TangibleTruth ______________________________________________________ CATALOGO VIDEO: * Con Ms. Lauryn Hill: - "Ex Factor" - live in Jamaica @ Shaggy & Friends Jam 2012 (With solo) - Lebron James' New Years Eve Bash 2012 (Miami,FL), Lauryn Hill Live @ the Shalborn Hotel, featuring Nas - Live at the Mohegan Sun "Could you be loved" * Con GrindCity: - GrindCity live @ SilK City -Phila.PA - GrindCity live @ Wimbash>>Hartford 2011- "Grindzilla" - Grindcity on tour with Living Colour, promo video-journal - Documentary A.I.R. (episode 2,part 3), GrindCity recording at Long View Studios * Col suo gruppo Gab Guma & Tangible Truth Live at Sputnik (Brooklyn NY)

Franco Giannini
Già pubblicato Martedì 18 giugno, 2013 su SenigalliaNotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it :
 
Gab Guma
2013-06-18 20:48:31
Grazie mille Franco! E anche Francesca Maria, Luisanna Gresta e la mia mamma! Bacioni e abbraccioni a Senigallia!!! Gab

lunedì 30 gennaio 2012

La predizione apocalittica dei Maia è rimandata a data da destinarsi!


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Perché tanta sicurezza? Per aver assistito ai primi provini del Musical "Come l'Aurora"!

Il timore per chi scrive, come del resto, credo, anche per chi disegna, chi dipinge o chi compone musica, sta in quel primo atto, che può essere il vergare la prima parola, un primo tratto di matita, lo stendere la prima pennellata di colore o segnare sul pentagramma la prima nota.

Mi trovavo solo pochi istanti fa, proprio in questo frangente, attendevo un input che mi facesse cominciare a stendere queste righe, quando mi è giunta in aiuto questa frase su cui ho buttato gli occhi postata sulle pagine di Facebook e che riguardava, guarda caso, le sensazioni di una persona presente ai provini del nuovo Musical in “fase di allestimento” programmati dai giovani organizzatori di Destate la Festa 2012: “Al di là dell’esito finale dei provini, siete stati davvero tutti fantastici e meravigliosi e il prossimo che sentirò dire ’i giovani d’oggi…tutti svogliati e nullafacenti’ gli tiro un microfono in testa! Voi siete i giovani d’oggi….“. Ed il bello di questa frase sta nel fatto che a tirare quel virtuale microfono in testa, sarebbe un uomo di pace, qual’è Don Davide Barazzoni, il giovane tra i giovani. Ma come dargli torto, dopo aver assistito ai provini di canto e recitazione?

Già al primo incontro, domenica 18 gennaio alla presentazione del Musical, guardandomi attorno, osservavo questi volti puliti, giovani, che per darsi più un tono ed un’età più adulta, portavano barbe incolte (qualche pelo isolato come le molecole di sodio nella famosa acqua), così come pure lo erano i pizzetti ed i baffetti. Cercavano di essere disinvolti, ma si vedeva chiaramente la loro malcelata timidezza che però svaniva d’incanto appena si potevano tuffare nel gruppo. Allora divenivano immediatamente più espansivi, più caciaroni, più allegri e disinvolti.

Avevo notato in quell’occasione, che da brava gioventù, quello che avevano a loro disposizione era il fattore tempo, per cui sembrava si fossero dimenticati di aver dato un appuntamento con l’indicazione di un orario da rispettare e che regolarmente non hanno rispettato.
Ma devo dire che mi sono trovato a ringraziare questo ritardo perché mi ha dato l’opportunità di conoscere giovani interessanti che vorrei potessero arricchire quella vetrina della mia rubrica di ricordi personali di “personaggi celebri, ma modesti” della vita cittadina.

Già in fase di presentazione di questo nuovo lavoro musico-teatrale, su di un palcoscenico “rasoterra”, si sono succeduti personaggi, che malgrado la loro età non superi i trentanni, sono passati da un ruolo di attori principali (dopo due o tre spettacoli) a quello meno visibile, ma ancor più importante, d’insegnanti dietro le quinte. Un Largo ai Giovani (anche se il loro è un po troppo anticipato), un avvicendamento generazionale, auspicabile e da cui dovrebbero prendere esempio gli esponenti della nostra malandata Politica Nazionale.

Non starò ad illustrare più di tanto la trama del Musical, se non che sarà imperniato sul risultato di una scommessa che scaturisce dalla lotta quotidiana tra i rappresentanti del “Bene” e del “Male”, con le loro influenze proiettate su quello che è un giovane di oggi con tutti i suoi pro e contro.
Per conoscere l’esito della scommessa, logicamente dovrete intervenire allo spettacolo che si terrà alla metà di agosto nei giardini della Rocca. Il tempo per maggiori precisazioni, credo comunque non manchi.

Quest’anno i “Giovani”, hanno voluto gettare il cuore oltre l’ostacolo ed incuranti delle difficoltà che andranno ad incontrare, si sono voluti cimentare in cose da “Adulti” e per di più “Bravi”.
Testi, musiche, coreografie, costumi… tutto nuovo, senza dover andare a riesumare opere già conosciute e scopiazzare interpretazioni che mai calzano perfettamente da attore ad attore, per fattori che vanno dalle diverse capacità di recitazione, al timbro di voce, dalla postura sul palcoscenico alla sensibilità personale che ciascuno possiede.

Facile a dirsi, pensavo, ma metterlo in pratica poi, sarà molto, ma molto più difficile. Beh! Mi sbagliavo. Si mi sbagliavo, perchè la determinazione con cui si sono presentati già a questo primo appuntamento i nostri nuovi pilastri del dietro le quinte, mi ha veramente sorpreso e stupito. Si dice in questi casi, che i nomi solitamente non si fanno onde evitare dimenticanze, ma io voglio correre questo rischio mettendoci la mia faccia, pronto a ricevere i rimproveri di quel qualcuno che avrò sicuramente dimenticherò, involontariamente, tra le pieghe delle quinte, riconsegnando giustamente a Cesare ciò che è di Cesare:

Presentatore
, Curatore testi e Responsabile Pastorale Giovanile Diocesana: Don Davide Barazzoni
Regia e coreografia: Francesca Berardi e Caterina Mancinelli
Direzione Musicale e coro: Davide Caprari e Federico Zoppi
Testi: Maria Savini e Don Andrea Franceschini
Scenografie e costumi: Caterina Mancinelli – Isabella Iampieretti – Gaetano Curzi – Giulia Pongetti – Luca Paternoster
Pubblicità e “Media”: Diego Bossoletti – Francesco Salvatori – Francesco Sabbatini
Inoltre, non a caso, in quel tavolo degli esaminatori è stato creato saggiamente uno spazio per far posto ad un acquisto importante, un certo Marco Fulgenzi di Chiaravalle già regista del musical di “Piazza Speranza“, musical della vicaria di Chiaravalle che ha coinvolto genitori, ragazzi delle varie realtà locali (come oratorio,centro sociale ecc) che hanno portato anche al CEN (Congresso Eucaristico Nazionale alla Mole questo settembre) e una replica anche sul sagrato di Loreto. E scusate se è poco!

20 e più gli iscritti ai provini di recitazione e canto. Da quello che ho potuto osservare, molto il materiale artistico di buon livello su cui lavorare, tanto da poter dire che forse il compito più difficile spetterà proprio a chi dovrà operare la scelta dei ruoli. Anche se vero è, che è sempre preferibile lavorare sul tanto buono, piuttosto che sul poco e pure mediocre.

Gli esaminatori, comunque sono sempre scesi nei panni degli esaminati, cercando di aiutarli a sciogliersi dell’immancabile fattore emotivo che all’inizio gela chiunque. La prima esaminanda, ricordo che era una sedicenne cantante, parlava con un filino di voce. Poi, con la professionalità di uno psicologo più che di registi, l’hanno messa a suo agio facendola parlare un po’ instaurando il clima amichevole con il quale sono stati trattati poi anche tutti gli altri partecipanti. Ricordo che ha cominciato a cantare quasi sottovoce, ma poi ha preso sicurezza ed ha avuto un crescendo rossiniano conclusosi con, anche se appena accennato e sempre un pò vergognosa, qualche passo e qualche mossetta sulla musica di Can-Can.
Per dare un tono di multietnicità ai provini, anche una ragazza di colore, che mi ha stupito positivamente con una sua più che discreta interpretazione di “Amor Mio” di Mina.
Da quello che ho potuto percepire, la difficoltà maggiore sembra stia nel trovare una voce acuta femminile che riesca a tenere le note alte di quel brano “bello e impossibile” scritto da Davide Caprari per l’occasione. Ma è anche vero, visto la bella piega che sta prendendo questa iniziativa, che “una su mille” la si troverà. La tenacia è una cosa che non vi manca.

Per concludere, rubo nuovamente un pensiero di Don Davide Barazzoni che condivido in toto, perchè uscendo dalla sala è quello che anch’io ho constatato e provato: “Ragazzi che emozione entrare alla Casa della Gioventù e vedere tutti voi ’in ansia’ per i provini… facce belle, gioiose, con il gusto di provare a buttarsi, con il coraggio di mettersi alla prova, con la consapevolezza che la bellezza di uno diventa ricchezza per tutti! Grazie davvero a voi che siete venuti, perchè ci avete regalato emozioni e sorrisi…

mercoledì 5 gennaio 2011

Un pezzo della Coppa di 24mila voci va a Senigallia


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

… offerto da Francesca ed Alberta, gemelle, e concittadine, dello spettacolo!

Questa specie di talent show, ideato e condotto da Milly Carlucci la cui prima puntata è andata in onda su Rai Uno il giorno di Natale, ha visto la sua conclusione, con la seconda parte, nella serata del 1° dell’anno e la relativa premiazione del gruppo vincitore.

Foto e autografo di Francesca Maria Gambelli per i lettori di 60019.itVincitrici, più che meritate, della coppa, si, perché il gruppo era composto da sole donne, è risultato alle fine della serata, quello di “I Love Sofia”. Oltre la bravura delle sei componenti di questo coro, apprezzabili anche i suoi balletti, ed ancor più, chiamatelo pure se volete, … amor di campanile, perchè una delle componenti di questo gruppo era la nostra concittadina Francesca Maria Gambelli, cantante e ballerina.

Non possiamo e dobbiamo però neppure dimenticarci, solo perchè dietro le telecamere, che a dirigere ogni movimento di tutti questi neofiti dello spettacolo, chi più e chi meno, c’era la coreografa Alberta Allegrezza (unitamente all‘altro coreografo Francesco Saracino).
Foto di Ray Garcia - Alberta AllegrezzaAnche lei senigalliese DOC, ed oramai un punto fermo nello staff di Milly.

Da tener presente anche la difficoltà di questo speciale impegno, considerando che gli ospiti a cui Alberta e Francesco hanno dovuto far da supervisori, erano del calibro di Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, la nuova Miss Italia Francesca Testasecca e gli artisti di oltre oceano come Gloria Gaynor e Kool & The Gang.

Insomma, un ulteriore “spot” pubblicitario per la città di Senigallia … e per di più, a costo zero!!

lunedì 27 dicembre 2010

Buon Natale e buon anno da "24mila Voci" su Rai Uno


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

... con lo zampino di due nostre concittadine!



In prima serata sabato 25 Dicembre su RAI 1, presentato da Milly Carlucci, lo spettacolo 24Mila Voci”. Già solo così, si presenta come un bel cadeau da mettere sotto l’albero con un bel promemoria… "Pacco da non aprire prima della sera del 25, rammentando che si scarterà da solo con l’accensione della TV sintonizzandola su RAI 1".

Alberta "Mamita" AllegrezzaMa perché questa pubblicità per RAI UNO?, si chiederà qualcuno: ma semplice, per campanilismo, perchè le coreografie sono state affidate ad una nostra concittadina che sarà affiancata dal coreografo Francesco Saracino.
Ma non solo. Ad esibirsi come cantante-ballerina una nostra altra concittadina e “vecchia conoscenza”: le oramai più che affermate Alberta Allegrezza e Francesca Gambelli.

Foto e autografo di Francesca Maria Gambelli per i lettori di 60019.itCoreografa, ballerina, talent scout - e chi più ne ha più ne metta - la prima, Coreografa, ballerina, cantante la seconda. Entrambe senigalliesi d.o.c.

E se non basta… beh… sintonizzatevi!

Lo spettacolo sarà occasione per porgere gli auguri di Buone Feste a tutti gli italiani, ma per noi senigalliesi sarà occasione di sentirceli ancor più nostri, perché indirizzati da gente “de machì“.

La seconda parte dello spettacolo, poi, sarà proposta la sera del 1 Gennaio del nuovo anno. E questo è quanto vi dice Alberta: "Stiamo Arrivandoooooo!! Non perdetevi la prima puntata… Vi affezionerete al programma in un nano secondo… Troppo coinvolgente. Buon Natale!"
… e se ve lo dice lei c’è da crederle.


martedì 14 settembre 2010

Volti e nomi della Senigallia celebre ma modesta n°7: Alberta "Mamita" Allegrezza

























di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Senigallia-Salsomaggiore: un gemellaggio in TV a Miss Italia 2010 da non perdere!


Senigalliesi curiosi, sintonizzatevi!! Quando e dove?? Ma da sabato 11 a lunedì 13 settembre alle 21 circa su Rai 1, dove l’inossidabile Milly Carlucci e l’ormai prezzemolino principe Emanuele Filiberto, presenteranno Miss Italia 2010.

Qualcuno si chiederà, beh... allora??? Il motivo per cui suggerisco di non perdere questo spettacolo riguarda, non tanto il seguire le candidate corregionali a miss, per cui, ben s’intende, formuliamo un grosso in bocca al lupo e faremo tifo e telefonate, bensì a colei che da diversi giorni sta facendo un po’ da mamma a queste 60 ragazze, o, se lo vogliamo dire con un tono più importante, da “personal coach“ e da coreografa di questo evento: la senigalliese Alberta Allegrezza, in arte e sul blog come Mamita.

Ho conosciuto casualmente Alberta durante le prove del 1° Found Festival al Foro Annonario. Seguivo da sotto il colonnato le note ed i balli di Francesca Gambelli, quando l’attenzione mi è caduta su di una ragazza ai piedi del palco, che suggeriva consigli a chi in quel momento si stava esibendo.

Alta, bella, con il fisico asciutto di chi ha dimestichezza con sport e palestre, in pantaloncini corti ed una maglietta rossa anch’essa mini. E’ stata poi Francesca a presentarmela come la sua coreografa e migliore amica. Del resto coreografa ed artista, devono divenire un’unica anima, un’unica testa, un unico corpo, per poter raggiungere entrambi, con il massimo successo e tanta fatica il traguardo che si prefiggono. Anche perché solitamente queste sono persone a cui le cose semplici non piacciono!

E’ stato allora che ho appreso che anche lei era una senigalliese doc, che aveva studiato danza, che era una ballerina, modella e coreografa. C’è stato subito feeling tra noi due, forse anche dettato dall’età: lei giovane, quasi coetanea di mio figlio, io per lei quasi una figura paterna. E in quell’oretta scarsa che abbiamo parlato, mi ha dato tutti i suoi dati “tecnologici” per poterla “conoscere meglio” in rete ed il suo numero di cellulare per poterci risentire.

Dico questo, perché poi scoprendola “virtualmente“, mi sono sentito onorato ancor di più, per quella amicizia offertami da sì tale artista che lei mi aveva regalato a “scatola chiusa“. Ma devo dire che anche leggere su internet che ha lavorato per tre anni con Gino Landi, o aver avuto esperienze lavorative con coreografi come Luca Tomassini e Franco Miseria, o con attori quali Enrico Brignano, oppure con cantanti come Claudio Baglioni, non tralasciando i titoli degli spettacoli televisivi cui ha preso parte in ruoli vari quali “Domenica in”, “Disco per l’estate”, “Telethon”, "L’ultimo valzer" RAI con Fazio e Baglioni, come coreografa "Notte Mediterranea" (RAI 2) con Max Tortora e Federica Panicucci, "Guarda che Luna" (RAI 2) con Massimo Giletti e Hoara Borselli, produzioni cinematografiche come "Aprile" con Nanni Moretti e Silvio Orlando, film di Nanni Moretti e si potrebbe continuare, mi ha fatto riflettere sul "perché" della scelta di questa ragazza nel concedermi la sua amicizia, proprio a me, ed in una frazione di tempo giusta appena per prendere quel caffè che in realtà, poi, non abbiamo mai preso.

Giorni fa ci siamo risentiti e mi ha riferito che si trovava a Salsomaggiore, con la massima semplicità come fosse una cosa alla portata di tutti, che faceva parte del cast di Miss Italia 2010 in qualità di coreografa. Le ho chiesto allora quale sarà il suo ruolo specifico ed in che cosa consisteranno le sue coreografie. Questa la risposta:

Quest’anno a Miss Italia abbiamo 60 finaliste suddivise in 2 gruppi: 30 ragazze indirizzate al Cinema e 30 ragazze indirizzate alle Moda. Il mio lavoro consiste nel preparare le ragazze all’interno di alcuni videoclip registrati in questi giorni e di alcuni shooting fotografici (nello specifico di quest’anno mi occuperò del gruppo DARK LADY per il gruppo del Cinema e del servizio fotografico subacqueo per il gruppo della Moda) che andranno in onda nelle prime 2 serate televisive, l’ 11 per il cinema e il 12 per la moda. In più sto preparando delle coreografie che saranno eseguite in diretta televisiva. Mi occuperò dei vari movimenti dei tanti ospiti che saranno presenti nelle 3 serate, 11, 12 e 13. Tengo a sottolineare che in questo caso, avendo a che fare con delle giovanissime ragazze senza esperienza, il ruolo da coreografa si ampia ad un ruolo più vicino ad un "personal artistic coach", ruolo che va ben oltre al fatto di mettere un passo dietro l’altro, ruolo che impegna tantissimo nel cercare di tirar fuori da ognuna di loro una propria personalità da palcoscenico.”

Mi sono permesso di osare qualche altra domanda. Da dove comincia il lavoro della coreografa su individui che non hanno calzato mai (o quasi mai) le tavole di un "palcoscenico"?


Una domanda che, se fatta a 10 coreografi diversi, avrebbe 10 risposte diverse.
Io penso che il lavoro da "coreografa" in questi casi debba andare ben oltre e l’esperienza maturata nei miei 20 anni di carriera non può che darmi ragione.
Più che un’impostazione da coreografo, ci vuole una particolare sensibilità, una spiccata capacità di osservazione, di ascolto e di comprensione.... insomma una buona preparazione da "personal coach". Bisogna esser capaci di percepire sin dal primo incontro il carattere della persona da dover preparare e lo stato mentale con cui affronta la situazione. Personalmente non ho un metodo fisso... dipende molto dal tipo di persona che mi trovo di fronte e dal risultato che devo ottenere. Solitamente cerco prima capire ciò che provoca nella persona stessa l’idea di dover salire su un palcoscenico, quali sono le paure, quali le sicurezze (spesso inesistenti!) e le personali aspettative... insomma mi faccio un quadro generale sugli ostacoli psicologici da dover superare, bisogna prima avere il desiderio di voler mettersi in gioco e, in caso contrario, stimolare suddetto desiderio cercandone interiormente le motivazioni (il lavoro svolto sul campo alla fine porta automaticamente ad un cambiamento di visione di loro stessi verso la vita di tutti i giorni). Molto importante guadagnarsi da subito la fiducia della persona da dover "educare" artisticamente... ti seguirà in ogni cosa vorrai fargli fare, rimanendo ovviamente entro i limiti professionali. Il passo successivo è di scoprire, con il movimento, le loro limitazioni (se esistono) e la loro capacità di apprendimento...... da li si inizia a lavorare sulla coreografia da dover mettere in scena e mano a mano che loro scoprono come gestire il loro corpo in movimento, io di soppiatto aumento le difficoltà per arrivare a fare di un individuo comune un bravo professionista da palcoscenico. Nel caso di Miss Italia, avendo poco tempo per la preparazione (10 gg circa e pochissime ore al giorno) e avendo sottomano tante ragazze (60 per quest’anno), cerco, con l’aiuto di bravi assistenti, di velocizzare il metodo di apprendimento sia in gruppo che singolarmente
.”

Dal momento che tu mi dici che dovrai occuparti dei movimenti dei vari ospiti (che si presumano Vip o comunque gente già abituata ad esporsi al pubblico) il lavoro di coreografa varia rispetto alla domanda fatta sopra, oppure ti avvicini a questi allo stesso modo?

Anche qui dipende dall’ospite e dal risultato da dover ottenere. Sicuramente un vip dello spettacolo è più facilitato nel muoversi su di un palco, perchè abituato a porsi ad un pubblico vasto o ad una telecamera quindi non necessita dei primi passaggi di approccio. Ultimamente la televisione richiede un lavoro veloce, da dover eseguire in 1 ora o addirittura in 15 minuti. Io cerco di valorizzare al meglio la performance dell’ospite con una preparazione efficace e spettacolare al pubblico, per quanto è possibile, e semplice da realizzare in breve tempo.”

Come si mascherano certi difetti di portamento delle miss e dei vip (belli, famosi...ma magari dei legni...) e in principal modo quanto è difficile farglieli notare, visto i nomi, per poterli poi celare ?!

Non posso svelare tutti i segreti dello spettacolo...altrimenti non esisterebbe più spettacolo!!! :) Io mi muovo sempre in un modo molto rispettoso di fronte a tutti, più o meno vips. Se posso sdrammatizzo i difetti scherzandoci su, in modo tale da non offendere chi ho di fronte e lasciare che rimangano aperti ad ascoltare i miei consigli....non impongo nulla, lascio la possibilità a loro di arrivare a capire che se consiglio di sistemare e camuffare dei piccoli difetti è per una loro buona riuscita della performance...e non perchè li giudico "storti".

Si prova più soddisfazione a far sciogliere le dilettanti o far rendere "sciolto" un volto conosciuto?

La soddisfazione è grande in entrambi i casi, è una sfida che mi piace a prescindere! Sicuramente preparare un vip favorisce molto di più il tuo curriculum professionale ;)”

Solitamente sulla rubrica “Volti e nomi della Senigallia celebre ma modesta... ”, illustro maggiormente la vita del personaggio, ma in questo caso i link sono sufficienti ed abbondanti per approfondire le ulteriori ed eventuali curiosità. Quello che volevo ancora aggiungere è questo. Stanno allestendo in questi giorni al Foro Annonario un set per girare uno spot pubblicitario per una nota casa straniera di auto. Una nota show girl ha svolto le prove del suo spettacolo al teatro La Fenice, anche se ha evitato in ogni modo di farsi vedere, come una di quelle vecchie sofisticate dive dei “telefoni bianchi“, tanto da non ritirare neppure un premio che il Comune le aveva gentilmente assegnato, accontentandoci (per farsi perdonare?) con una sua benevola promessa, che voglio sperare non sia quella da marinaio, vista la sua cittadinanza svizzera, di venirci a trovare l’anno prossimo in occasione del Summer Jamboree.
Malgrado questo se ne è parlato e scritto dando ai due eventi una grande evidenza. Il perché di tanto parlare dei due avvenimenti, sta nel fatto che essi, almeno secondo gli addetti ai lavori, ripagheranno lo “scomodo” facendo conoscere fuori dai nostri confini le eccellenze della nostra Senigallia.

Strano è invece il silenzio che aleggia sul nome di questa nostra concittadina, Alberta Allegrezza alias Mamita
. Silenzio che denota o una ignoranza (ben inteso... come mancata conoscenza della cosa) circa la sua partecipazione ad un evento artistico di carattere nazionale e non solo, o ad una riduttiva valutazione delle sue qualità artistiche. Certamente si tratta della prima delle due possibilità, per cui credo che il mio compito, ancora una volta si esaurisca qui.

Ho fatto conoscere, o quanto meno ricordare, ai più, questa nostra illustre concittadina, sicuramente artisticamente parlando meritevole, ed io certo non ho la qualifica per poterlo fare, che ritengo debba essere omaggiata dell’attenzione delle nostre Istituzioni locali.

Anche perché, qualora invitata, sono più che certo, non rifiuterebbe quel premio che qualcuna, con una “sbornia” di successo, si è “dimenticata” di ritirare. Del resto anche lei ha portato alto il nome di Senigallia, lo sta portando e lo continuerà a portare, anche se la sua modestia le impedisce di urlare i suoi successi. Sta a noi, quindi, fare il tifo per lei e sentirci orgogliosi nel dire, da sabato 11, davanti alla TV, questo l’ha fatto un’ de machì. Quindi onore al merito soprattutto da parte di chi può, perché le sarebbe dovuto e più che giustificato.

In bocca al lupo Alberta... anzi Mamita!!

di Franco Giannini

FOTO a colori del fotografo californiano RAY GARCIA e quelle in B/N del fotografo senigalliese ANDREA SESTITO, forniteci tutte gentilmente da Alberta Allegrezza.

venerdì 23 luglio 2010

SCOPERTA L'ACQUA CALDA IN QUEL DI SENIGALLIA

Nella foto Francesca Maria Gambelli, premiata, con ai lati i due abituali "corazzieri"

Complimenti Francesca Maria...meglio tardi che mai...e sai a che cosa mi riferisco !!

questo il comunicato stampa odierno del Comune di Senigallia :

"Premiata oggi in Comune Francesca Maria Gambelli

La città di Senigallia ha premiato oggi Francesca Maria Gambelli, senigalliese, coreografa, ballerina, cantautrice. Presenti il sindaco Maurizio Mangialardi, l’assessore Gennaro Campanile, il sen. Giuseppe Orciari (amico di famiglia, residente a Marzocca) i genitori e la coreografa Alberta Allegrezza.

“Ricevo questo riconoscimento – ha dichiarato Francesca Maria Gambelli – con gratitudine e umiltà: Senigallia è una città artistica, tanti artisti, in giro per il mondo, le fanno onore e la fanno conoscere. Questa semplice ma emozionante occasione è per me motivo di maggiore impegno nella mia attività artistica. Nei giorni scorsi mi sono commossa nell’esibirmi per la prima volta nella mia città in occasione del Found Festival. Oggi mi sento come una piccola ambasciatrice che ama profondamente le sue radici e le custodisce per vivere ancor meglio ogni sfida che si presenterà”.

Francesca Maria Gambelli

Giovane artista italiana trapiantata a New York da oltre 10 anni,inizia la sua carriera artistica come ballerina vantando ad oggi collaborazioni importanti con artisti internazionali come:

LL COOL J
FERGIE
JAY-Z
RIKY MARTIN
P. DADDY
MISTYKAL
…e tanti altri.

(vedi informazioni sul sito www.albertaallegrezza.com sezione special guest)


Nel 2006 le viene offerta la prima produzione musicale e comincia così per Francesca una nuova e promettente carriera da cantante/ballerina.

Nel 2007 Francesca comincia ad essere conosciuta in tutto l’East Coast americano;

il successo del suo singolo Hip Hop MONEY SHAKE, prodotto dall’etichetta indipendente americana ETHER, in cui Francesca aveva inserito dei semplici passi di danza, è stato tale da diventare il tipico “tormentone” che, ancora oggi, continua a far ballare l’intero paese americano e a far scoppiare di visite e video amatoriali il canale youtube di Francesca.

L’appoggio di FATBOY RADIO, una delle radio Black più importanti di New York, ha fatto si che Money Shake diventasse uno dei balli popolari hip hop più conosciuti d’America.

martedì 8 giugno 2010

VOLTI E NOMI DELLA SENIGALLIA CELEBRE MA MODESTA N° 5 : FRANCESCA MARIA GAMBELLI









di Franco Giannini, già pubblicato su 60019.it

Una senigalliese a New York : pendolare dell'arte....ma che pendolare !

Il mio primo incontro con Francesca Maria Gambelli
avviene al teatro “La Fenice” di Senigallia, durante la rappresentazione di Gennaio di “Forza Venite Gente”. Non certo casualmente! Il mio solito “gancio”, Luisanna Gresta, mi aveva riservato dei posti accanto a quelli di Francesca. Solo grazie al suo successivo intervento e le debite presentazioni ho conosciuto questa bellissima giovane che, con tutta sincerità, non conoscevo neppure per sentito dire.

Solo Luisanna né conosceva le immense capacità, la carriera fin qui fatta e quella che sicuramente saprà ulteriormente sviluppare, viste le sue doti e la sua ferrea caparbietà. Ed è per questo, che credo, me l’abbia voluta presentare.

Nell’attesa che il sipario si alzasse sul musical, abbiamo avuto il tempo di scambiare poche parole, ma sufficienti a farmi comprendere che avevo in mano un’ occasione da non perdere: il poter fare un’intervista, io "pseudo dilettante giornalaio", ad un personaggio dello spettacolo, che credo di poterlo dire senza timore di essere smentito, di caratura mondiale.
Una nuova “Figurina” quindi da incollare sull’album dei personaggi senigalliesi, spesso sottovalutati e dimenticati dalla loro terra di origine, ma che invece, evidentemente dotati, sono divenuti celebri, fuori dei propri confini concedendo così, immeritato lustro, alla loro città natale.
E’ da questo breve colloquio che è poi nato l’impegno di entrambi di proseguire questa che era stata una breve conoscenza con una copiosa corrispondenza, fatta anche di lunghe pause per i suoi impegni di lavoro che la portano a girare il mondo. Io con un’ immodesta velleità la voglio considerare una speciale tipo di intervista. Del resto è un’ambizione facilmente soddisfabile, perchè oggi con internet i confini sono stati abbattuti come pure i fusi orari e le distanze. E’ possibile fare interviste tra due interlocutori affacciati come dei dirimpettai sull’Oceano Atlantico. Il problema sta tutto nella disponibilità che offre il personaggio! Ma questo, da quello che si può dedurre, non è stato un mio problema.

Ma chi è e che cosa fa, dunque, questa Francesca Maria Gambelli? Intanto è una splendida ragazza senigalliese. Poi mi narra che nasce ballerina, non certo inteso come frase fatta, ma perché già all’età di tre anni prende a frequentare la scuola di danza classica di Paola Forlani a Fano. Ecco come ricorda, appunto, Francesca quei suoi primi anni di vita e di ballerina: ” … la passione del ballo e’ nata prima di me visto che da quello che racconta mia madre, ho iniziato a ballare nel calduccio del suo grembo...si figuri una volta uscita! Ballavo e cantavo continuamente sulla musica ascoltata dalle mie sorelle; I Beatles, Bee Gees, Supertramp, Simon and Garfunkel, ma il mio favorito era Renato Zero, sulla cui musica mi scatenavo mentre indossavo il mio pannolone e i cui testi interpretavo con gli unici suoni che sapevo creare cioe’ "U A U A". Insomma nasce ballerina e nel contempo "sorcina".
A otto anni, incontra alla palestra “Nirvana”, forse la prima cattedrale della danza senigalliese, un’altra sua estimatrice nella persona di Luisanna Gresta che le fa scoprire quello che sarà il suo vero amore: la danza. La sua timidezza e l’emozione di bambina ancora acerba, seppure iscritta al corso di ballerini adulti di livello intermedio, al suo primo saggio di fine anno, la blocca talmente che decide di non parteciparvi. Solo due anni, il tempo per sciogliere questa timidezza, ed ecco che la sua prima esibizione le fa assaporare quella polvere magica che è quella delle tavole del palcoscenico che come droga entrano nei polmoni dei veri artisti.
E da questo momento comprende quale sarà la sua futura strada da intraprendere. Iniziano gli Stage con Steve La Chance, Silvio Oddi e Andre’ de La Roche che la prende sotto la sua ala e la segue nel suo processo di crescita tecnica e fisica ottenendone una ballerina professionista.
Quel periodo viene rievocato così da Francesca Maria: ”A 15 anni Andre’ mi scelse con altre ragazze del suo corso per presentarci a Roma ad una audizione organizzata da Franco Miseria di cui ero una grande fan. Appena quindicenne.....a Roma..... tra le famose ballerine professioniste della tv......un’esperienza incredibile. Fui l’unica ragazza del corso di Andre’ De La Roche ad essere scelta per il lavoro”.
Continua a raccontarmi dei suoi progressi con maestri americani e della sua ulteriore necessità di perfezionarsi per fare quel balzo di qualità che si sentiva di dover e poter fare. Non sto ad indicare nomi che si potranno trovare poi a fine articolo, sui link di corredo e che consiglio non perdere e visitare.
Era intanto arrivata al termine anche dei suoi studi con il conseguimento del diploma di Liceo Linguistico, quando: ”... un mio caro amico ballerino e concittadino (Gabriele Guma) - rievoca con emozione - si trasferì in America per perfezionare la sua tecnica nel ballo e nella musica, essendo lui anche un bravissimo chitarrista. Gabriele mi scriveva lunghe lettere da New York ripetendo in continuazione: "Questo è il posto per te!".
Quasi un presentimento avverato, tanto le è rimasto vivo quel giorno, che così me lo decrive: ”diversi anni passati sopra i libri e sui banchi scolastici a sognare ad occhi aperti di ballare sui grandi palchi e finalmente il 7 luglio del 1997 il mio tanto atteso futuro iniziava. Finiti gli orali di maturita’ linguistica, avvicinandomi al portone d’uscita della scuola, vedevo la brillante luce dell’esterno che mi chiamava dicendomi: "benvenuta all’inizio del tuo futuro!". La sensazione e’ stata meravigliosa perche’ sapevo di poter finalmente aprire le mie ali e volare verso il raggiungimento dei miei sogni ed e’ stato cosi’ che due mesi dopo,con il cuore pieno di passione, sono salita su quel volo per New York! Quanta emozione, quanta curiosita’...quanta voglia d’imparare e crescere. Ogni giorno era una sorpresa diversa,una avventura nuova e stimolante verso questo mio meraviglioso sogno di ballare. E poi, a mia grandissima sorpresa i tanti complimenti dai miei insegnanti e i primi lavori! La felicita’ sprizzava da tutti i miei pori! Mi ricordo ancora di aver fotografato il mio primo assegno ricevuto per uno dei miei lavori! Quante le soddisfazioni ricevute ballando con grandissimi artisti e coreografi il cui lavoro ammiravo fin da bambina!! Ballare al Metropolitan Opera House, al Radio City Music Hall, al Madison Square Garden vedendo seduti tra il pubblico Madonna, Prince, grandi attori e personaggi della musica mondiale...sono sensazioni che non si possono spiegare a parole... ma forse con passi di danza!”.
Ormai Francesca Maria ha preso a “librarsi in volo” e sta raccogliendo i frutti dei suoi sudati studi di danzatrice.
Sua Maesta’ Lalla Salma, regina del Marocco, l’ha richiesta come insegnante di danza personale. Ed è infatti in occasione di questa ambiziosa possibilità di lavoro che le si offre un’ ulteriore opportunità d’intraprendere una nuova esperienza artistica, attraverso un demo registrato proprio in uno studio di Rabat (Marocco), con l’ immediata e successiva apertura delle porte in campo musicale. Sono arrivate poi anche quelle persone giuste che hanno creduto nel suo talento artistico e l’hanno guidata verso la creazione di un suo "suono"ed "immagine" di cantante/ballerina. E neppure sono trascorsi due anni che nasce la sua prima canzone "Money Shake" che viene lanciata su "HOT 97", la radio piu’ famosa di New York. Eppoi ancora recensioni sui giornali e servizi televisivi, in particolate quello sul canale televisivo americano BET che ha considerato la danza abbinata alla canzone "Money Shake" (coreografa la stessa Francesca Maria) uno dei balli piu’ in voga al momento. A questo ha fatto seguito le prime offerte delle case discografiche americane tra cui la "Jive", interessate a portare "Money Shake" ufficialmente sul mercato.

Ma la sua carriera non termina qui, questa è solo la prima parte di un percorso che una ragazzina, oggi adulta, ha tramutato da sogno in realtà, senza l’aiuto di quella bacchetta magica presente solo nelle favole, usando quella forza di volontà che solo pochi però possiedono.
A chiusura di una intervista la domanda solitamente è:”Quali i prossimi impegni?” immediata è la sua risposta: ”Ora, oltre ad insegnare danza e a lavorare sul nuovo materiale musicale scritto da me, mi sto preparando a girare un reality (non come in Italia. Forse piu’ un documentario) sulla mia musica e danza.
Ah, ecco quello che dimenticavo di chiedere...”Sempre tutto bene o anche lei ha dovuto superare qualche rimpianto, delusione, insomma piccoli rospi mal digeriti...?” E qui una risposta coraggiosa ma dal sapore amaro, che non mi attendevo e che mi spiazza anche perchè qualche cosa di simile lo avrei dovuto e voluto dire io: ”Certo non faccio quello che faccio per essere idolatrata dalla mia città, ma un minimo riconoscimento, con tutta sincerità, ho spesso pensato che forse me lo sarei meritato!
Articoli su di me sono usciti sulla stampa, mi sono esibita nel dicembre del 2008 nel programma Rai in occasione di Telethon ballando e cantando due miei pezzi, ma malgrado tutto ciò, mai nessuno mi ha contattata. Solamente l’On. Orciari, qualche tempo fa, ebbe a contattatare mio padre per farmi i complimenti e per incitarmi a continuare sul cammino che avevo intrapreso.
Sarei stata oltremodo orgogliosa di ricevere un invito di partecipazione a spettacoli o manifestazioni nella mia città. Desiderio mio e di tanti altri artisti Senigalliesi di grandissimo talento che lavorano lontano dalle loro case e famiglie.
Purtroppo in Italia funziona cosi’ e lei lo sa bene.
Ad ogni modo io faccio quello che faccio non per il raggiungimento della fama ma per puro amore e passione verso queste arti, perchè è risaputo, che un’artista si sente appagata solamente quando quello che comunica viene recepito ed apprezzato dal pubblico...non esiste "pagamento" migliore!
”.
Forse, sarà qua a Senigallia nel periodo estivo, non per partecipare a qualche spettacolo, ma per godersi qualche giornata di riposo e di ritorno in famiglia, del resto è un pò il richiamo delle sue origini che esige questo!

Qui alcuni altri suoi video:

http://www.youtube.com/watch?v=ehwJLpPrNhg
http://www.youtube.com/watch?v=SKJK79oXbV0
http://www.youtube.com/watch?v=GFkosqd6KII&feature=related