sabato 16 aprile 2011

Ben 110 gli attestati della Croce Rossa ai volontari di Senigallia



di Franco Giannini gia pubblicato su 60019.it

Si era aperto e si è ugualmente concluso nel migliore dei modi, questo 30° Corso di Primo Soccorso per reclutamento di volontari, con rilascio del brevetto Europeo di Primo Soccorso. Si sono iscritti in 151 e solo 110 hanno superato l’esame e di questi 107 hanno fatto richiesta di divenire Volontari.

A fare gli onori di casa, da buon anfitrione, il Delegato alla Comunicazione ed immagine Mauro Petrucci, che dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli e di quello della Croce Rossa, invita il Commissario del Comitato Locale Dott. Gianrico Maria Giacchetta a prendere la parola per un saluto al numeroso pubblico presente ed ai comandanti delle stazioni cittadine dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale e Vigili Urbani.

Oltre ai saluti ed ai ringraziamenti, tiene a sottolineare che la Croce Rossa con i suoi volontari non si occupa solo del Primo Soccorso, ma si adopera anche nel Sociale, concretamente e senza fermarsi al primo ostacolo. Essa non conosce confini politici, opera sia all’estero che nel nostro Paese, in tempi di guerra ed in quelli di pace, affrontando alluvioni, terremoti, frane, tenendo presente però che la fretta è un male ed il suggerimento è quello di non farsi prendere da questo, perchè non si deve mai dimenticare che il volontario ha a che fare, sempre, con delle persone.

Numeroso pubblico al San Rocco per la consegna degli attestati di volontario di primo soccorsoE’ poi la volta dei saluti e dei ringraziamenti espressi dal Sindaco Mangialardi che intende anche precisare il ruolo primario dei volontari della Croce Rossa, il loro donarsi agli altri. Sono sotto gli occhi di tutti, in questi giorni, il compito che svolgono in quel di Lampedusa, senza guardare il colore della pelle, l’etnia, la lingua.

Per il Commissario Provinciale Christian D’Accardi, il passato, il presente ed il futuro è stato, è e sarà, per i volontari, fatto delle emergenze di tutti i giorni. Emergenza è come dire che la cittadinanza chiede e fortunatamente la Croce Rossa c’è per rispondere, sempre ed ovunque. Fa presente anche come la sala del San Rocco sia bellissima, ma in questa serata lo è maggiormente perchè è affollata dai corsisti con il loro entusiasmo e disponibilità. Conclude con l’affermare che la serata è importante, perchè si riceve una "investitura", ma con essa anche l’impegno a diventare dei veri volontari.

La Sig.ra Giuliana Solfanelli Commissario del Comitato Femminile ringrazia il Sindaco che è stato sempre vicino ai problemi della Croce Rossa, anche perchè dice: "Abbiamo bisogno sempre di mani e di cuore… in un clima di grande energia positiva".

Il Commissario dott. Gianrico Giacchetta consegna l’attestato ad una volontariaBrevi cenni di saluto e gli immancabili ringraziamenti anche da parte dell’Ispettrice Infermiera Volontaria S.lla Carmen Gregoretti, dell’Ispettore Pionieri Francesco Paolini, del Cap. Commissario Corpo Militare NAAPRO Renato Pizzi e del Commissario Volontari per Soccorso Andrea Marconi.

Poi la consegna ad ognuno, degli attestati da parte del Dott. Giacchetta, le strette di mano e le congratulazioni del Sindaco e dei vari commissari ed infine la foto di gruppo.

110 volti da non dimenticare, perchè da subito saranno i 110 nuovi angeli custodi su cui la cittadinanza di Senigallia sa di poter contare.

venerdì 15 aprile 2011

Matteo Fraboni: giovane "cavaliere delle Marche" e relatore ai convegni

















di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Oltre la musica allora c'è di più… Confindustria Giovani lo ha scoperto. E Senigallia?

Nel mio piccolo, il 30 settembre 2010, lo avevo presentato come sicura stella nascente della musica Jazz. Lo avevo allora definito nel sottotitolo "Un compositore, un batterista, un artigiano del suono, un senigalliese giramondo…", evidentemente però avevo tralasciato di scrivere "uno Speedy Gonzales dell’arte musicale". Tanto successo in appena un anno, mese più, mese meno.
La "Confindustria Giovani" di Ancona lo ha selezionato, lo scorso anno, come "Giovane Cavaliere del lavoro delle Marche", ricordandosi ancora di lui, giorni fa, per invitarlo a partecipare ad un convegno, sempre indetto da detta Organizzazione, che avverrà il prossimo 15 aprile ad Ancona, dove gli è stato chiesto di narrare le sue esperienze e i risultati ottenuti in questo suo excursus artistico.

La copertina del primo disco di Matteo Fraboni: "This is my music"Si perchè, Matteo, "armato" solo della fiducia nelle sue potenzialità intellettuali, nella bontà del contenuto della sua musica "innovativa" per il suo genere, tanto da saperla proporre e far apprezzare a mostri sacri mondiali del Jazz, è andato ad incidere il suo primo disco, in qualità di compositore delle sue musiche, direttore del quintetto e batterista, in terra straniera: a New York.

E non si è neppure accontentato delle difficoltà che avrebbe potuto incontrare giocando una partita "fuori casa", ma ha avuto anche l’ardita "sfacciataggine" di andare a scomodare anche i vari "big" internazionali delle varie strumentazioni, formando con gli stessi un quintetto con il quale ha poi inciso questo suo disco "This Is My Music!".

Io da perfetto profano di questa musica non mi sono azzardato a buttar giù quattro aggettivi superlativi per esaltare la qualità del suo suono: lo hanno fatto per me i critici del settore che hanno definito quest’opera, ancor prima di essere immessa sul mercato, un vero successo.

Matteo Fraboni Quintet: Logan Richardson al sax alto, Aruan Ortiz al piano e rhodes, Rashaan Carter al contrabbassoCome si sarà compreso, Matteo Fraboni, del resto, è il nuovo talento della musica Jazz, e conscio di queste sue reali capacità, cura ogni particolare con certosina precisione, oserei dire, quasi maniacale, avvalendosi sempre della collaborazione del meglio presente sul mercato.

Ed allora la scelta della casa che produrrà questo suo primo lavoro e ne curerà l’immissione sul mercato, sono le celebri Produzioni dell’Auditorium Parco della Musica di Roma; i componenti del quintetto, celebrità internazionali se non addirittura mondiali, rispondono ai nomi quali: Logan Richardson al sax alto, Aruan Ortiz al piano e rhodes, Rashaan Carter al contrabbasso, Matteo Fraboni alla batteria e per finire Mr. George Garzone al sax tenore, il più grande di tutti.

Mr. George Garzone (sax tenore) e Matteo Fraboni (batteria)Matteo ebbe la fortuna di conoscere Garzone ad Arcevia Jazz, dove George lo invitò a suonare, si complimentò con lui e gli lasciò i suoi contatti. Ed il nostro batterista compositore, non se li è dimenticati ed una volta giunto a NY non si è fatto neppure scrupolo di usarli. Garzone si è reso subito disponibile.

Evidentemente l’impressione provata ad Arcevia era rimasta stampata positivamente nella sua memoria. Ed il fatto che artisti di fama mondiale, quotati da giornali come il N.Y. Post abbiano accettato anch’essi di suonare con il nostro Matteo, la dice lunga sulle qualità del nostro concittadino.
Non più una promessa, ma autentica certezza. Artisti e musica per buongustai del Jazz.

Ora, però, è la volta di Senigallia a scoprirlo ed apprezzarlo!


www.myspace.com/matteofraboni
www.matteofraboniofficial.blogspot.com

giovedì 14 aprile 2011

Senigallia "2" Portone 33 si aggiudica il 1° Memorial De Duonni di volley amatoriale


di Franco Giannini già pubblicato su 60019,it

...e come tutte le cose belle, prima o poi hanno fine...

Con un 3 a 1 sul Corinaldo Bar del Borgo, i senigagliesi hanno vinto questa prima manifestazione voluta da Francesco Bramucci per ricordare l’amico Daniele. Tribuna logicamente più affollata del solito per questa finalissima, che non si è neppure fatta mancare una nutrita schiera di giovanissimi supporter (di parte) che tifavano per i genitori che si sfidavano sotto rete.

Il punteggio tirato fa comprendere però, come il compito di piegare la formazione ospite, sia stato non facile, anzi, eccezion fatta per il primo set vinto da Senigallia con un netto 25-13, gli altri sono stati lottati fino all’ultima battuta: 21-25 30-28 26-24.

Queste le formazioni:
Corinaldo Bar del Borgo - Francesco Ciarmatori, Stefania Biagetti, Michele Biagetti, Sandro Biagetti, Emanuela Fratini, Sara Mancini, Gianluca Luzietti, Michele Allegrezza, Roberta Riccardi, Stefano Biagetti, Massimo Ceccacci, Massimo Rossetti.
Senigallia 2 Portone 33 - Simone Alfonsi, Giampaolo Graziosi, Barbara Gasparini, Gianluca Micci, Silvia Rotatori, Caterina Rinaldi, Marco Magi, Simone Rossini, Sandro Candi, Stefano Berluti, Stefano Paradisi.

Non è mancato nulla da invidiare ad una vera partita di campionato che si rispetti, anche le piccole contestazioni sulle decisioni arbitrali di Francesco, risolte però, e qui dovrebbe essere il campionato ad invidiarli, con ironici sorrisi e qualche battuta …

1° Memorial De Duonni a SenigalliaMi si permetta di far notare che a Francesco, gli è stato impedito di salire sul podio, perchè classificato con la sua squadra al 4° posto, ma in qualità di ideatore, organizzatore, arbitro (?) avrebbe potuto certamente, solo se fosse stato in palio, il primo: quello per l’ AMICIZIA.

Presenti tra il pubblico e poi scesi sul parquet per le premiazioni, la mamma, il papà , la sorella, il cognato e le nipotine. A consegnare la targa alla mamma è stato ancora Francesco. Attimi di commozione, qualche lacrima, in quella consegna di Targa, che mi hanno bloccato.

1° Memorial De Duonni a SenigalliaInfatti, avendo parlato del loro figliolo su queste pagine, senza neppure conoscerlo, avrei quanto meno voluto presentarmi, ma fare ciò, in quel momento, mi è sembrato d’invadere ed interrompere la commozione di un ricordo riservato solo alla famiglia. “Daniele da lassù, vi vede e vi ringrazia...” sono state le parole della mamma, dopo aver ricevuto la targa ed aver abbracciato e baciato un Francesco altrettanto commosso.

1° Memorial De Duonni a SenigalliaPoi l’appuntamento a tutti i partecipanti alle 20 in pizzeria … pizza si ma anche per gettare le basi per il “2° Memorial e forse anche qualche cosa da organizzarsi prima. Chissà … ??” almeno secondo il desiderio che mi ha espresso Francesco nel salutarmi.
Da parte mia, che potevo fare, se non offrire la mia disponibilità e quella di 60019.it per fare da cassa di risonanza alle loro nuove idee.

martedì 12 aprile 2011

C'era una volta la Chiesa delle Grazie a Senigallia

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

O per essere più precisi: ancora c'è… ma si prenda visione delle sue condizioni. Le FOTO


Scrivo, ma mi sento mentre lo faccio, come un pesce fuori dall’acqua. Un "diavolo" in convento, entrato lì per visionare e far conoscere, a chi di competenza, lo stato in cui versano le mura portanti della Chiesa e le opere artistiche in essa conservate.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - esternoStrano il fatto che un fedele credente si sia rivolto proprio a un miscredente per far ascoltare le sue preoccupazioni. Non me ne capacito il motivo, ma così è stato. Ed è con orgoglio di sì cotanta fiducia che per la prima volta sono entrato in questa Chiesa e ne ho potuto apprezzare le opere d’arte che sono ivi conservate.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - internoPrima tra tutte la Pala d’Altare intitolata "La Vergine in trono ed i Santi" dipinta dal Perugino, gli affreschi delle lunette del Chiostro con la vita ed i miracoli di San Francesco del novarese P.F. Renulfus, i mobili datati dipinti ed intarsiati della Sacrestia ed altro. Ed è allora che guardandomi attorno, ho compreso le preoccupazioni di coloro che la frequentano con una certa assiduità.

Appena si entra, sul lato destro si possono vedere delle crepe, che per le loro dimensioni, e per lo spostamento degli intonaci, non sono per nulla tranquillizzanti, malgrado il luogo risvegli un senso di mistica serenità.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - interno - paravento con assi di legnoIl mio accompagnatore, mi fa seguire tutto l’itinerario delle crepe che scompaiono dalla vista, perchè si è pensato bene di celarle dietro ad un paravento di assi di legno ben assemblate ed impossibili da spostare. E’ in questo settore, mi riferiscono voci ben introdotte, che le crepe avevano e credo che ancora abbiano malgrado i pannelli apposti, dimensioni di apertura (o luce come si usa dire) che lasciavano passare nelle giornate di freddo e vento, talmente tanta aria da gelare le gambe a chi assisteva ai riti religiosi sui banchi lì posizionati.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - interno - crepaDa qui la decisione di porvi un rimedio. Cosa che certamente ha curato uno dei sintomi, ma non certo la malattia, che senza interventi immediati tende ad incancrenirsi maggiormente.

Non conosco sotto quale giurisdizione cada il controllo di una Chiesa, se della Diocesi, del Comune, delle Belle Arti.

Di certo posso dire due cose: la prima, è assolutamente certo che non sono io lo scopritore di questi problemi (a suo tempo ad uno degli angeli che sono posti sul tetto perpendicolarmente ai lati del portale, e più esattamente entrando quello di destra, ebbe l’attenzione dei Vigili del Fuoco perchè aveva un’ala pericolante, quindi…).
Senigallia, Chiesa delle Grazie - interno - crepaLa seconda è che, pur conoscendone la gravità, non si sia intervenuto in modo adeguato, considerando che quella che noi senigalliesi chiamiamo Chiesa delle Grazie (ed è una delle più datate, 1491) è anche Santuario nonché convento Francescano.

Il 2 Agosto si ricorda e celebra, come avviene in tutti i Santuari, la giornata del Perdono, cara a tutti i devoti a San Francesco, il 17 Maggio è la ricorrenza di San Pasquale, il frate francescano spagnolo protettore del mezzo Televisivo in quanto lo stesso riusciva a vedere attraverso i muri l’immagine dell’Eucarestia.
L’8 Settembre poi c’è la Festa della Madonna delle Grazie. Festa questa, che dopo la morte di Padre Alberto Teloni, indimenticabile professore della nostra Scuola Alberghiera, ha perduto sempre più tono, con minor numero di presenze.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - esternoL’abbandono poi della comunità francescana ha fatto il resto.
Oggi abbiamo un solo frate dell’ordine, mi si perdoni se in qualche denominazione o aggettivo cado in inesattezze, ma come ho già confessato non sono un addetto ai lavori, dei Frati della Buona Novella.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - esternoUn solo Padre che opera nel modo migliore che può, ma anche a livello religioso, si sta procedendo come per la cura delle strutture dell’edificio e delle opere al suo interno, con un lento ma inarrestabile senso di "abbandono".
Una su tutte, ad esempio, non si celebra più la SS Messa del mattino, ma solo quella serale.

Senigallia, Chiesa delle Grazie - interno - crepaColoro che hanno chiesto il mio intervento l’hanno fatto non per il piacere di polemizzare, ma perchè auspicano che qualcuno intervenga al più presto ristrutturando, restaurando e restituendo un bene a coloro che ne vogliono usufruire.
E proprio chi ne vuole usufruire mi fa notare bene una cosa: non c’è bisogno di un badile di catrame per chiudere una buca… c’è bisogno di ben altro, mesi e mesi di lavori. Bisogna che qualcuno se ne faccia carico con quello stesso impegno con il quale operano, quelle che i fedeli frequentatori della Chiesa delle Grazie, chiamano amorevolmente "le pie donne".

Questi i commenti dei lettori di 60010.it

POVERO DIAVOLO
Scritto da un povero tra i poveri (di politica) il 09/04/2011 ore 14:36
Vedere come è ridotta quella chiesa mi piange il cuore. Ricordo un giorno, non molti hanni fà, quando durante una passeggiata senza meta, con la mia famiglia, finii alle Grazie. Era una bellissima giornata di sole e rivedere quel campo verde innanzi la chiesa mi ricordò quante partite di calcio fatte da ragazzino, non dovevi pagare, non dovevi ringraziare nessuno, bastava fare la fila ed aspettare il tuo turno, per eseguire la tua partita con gli amici, ci si metteva d'accordo prima con tutte le altre squadre quanto far durare le partitelle e quando dovevi giocare. L'importante era non gridare e non bestemmiare visto il posto. Pena l'arrivo di un frate o un prete che ti toglieva il pallone. Erano più le volte che noi tutti andavamo a disturbare i frati che loro venissero a disturbare noi, perchè il pallone era finito oltre il muro del convento o chissà dove. A volte capitava di andare nella chiesa per stare al fresco e/o riposarsi, mai nessuno ci ha detto di no, bastava stare tranquilli ed sinceramente non so quanto eravamo poi tranquili vista l'età. Finiti i ricordi d'infanzia, entrai nella chiesa con la mia famiglia, completamente vuota sembrava non ci fosse nessuno, ci avvicinammo all'altare e ad un tratto scosi un frate anziano, minuto, curvo su se stesso intento nel suo breviario, ma quando si voltò, sembrava ci stesse aspettando, con un sorriso ed una voce calma dolce ci chiese se poteva spiegarci le opere della chiesa. Stupiti di tanta disponibilità e perchè a noi? credendo di fargli piacere acossentimmo subito, incuriositi, ed affascinati. Ci lasciò a bocca aperta per quello che ci aveva spiegato e per la sua gentilezza, non conoscevo quella parte della mia Città. Uscendo mi accorsi che la mia famiglia ed io eravamo tutti sorridenti ed in qualche modo contenti allora capii che il favore lo avevamo fatto a noi e non a quel povero frate e che quel sorriso che ci aveva regalato all'inizio, seppur sconosciuti, l'aveva trasmesso lui a noi e noi adesso lo potevamo trasmettere ad altri. Se si potesse organizzare qualche cosa, una festa, un evento, coinvolgendo Senigallia, perchè quello è un nostro patrimonio, dove ogniuno potesse donare qualche cosa, non solo soldi, ma anche opere (ingegneri architetti, geometri, periti, ristrutturatori e/o tempo libero per lavorarci tutti un pò, sarebbe bellissimo. Se dobbiamo aspettare i nostri politici, credo che aspetteremo come il museo affianco alla chiesa. Grazie Franco, per quello che fai, non sentirti un POVERO DIAVOLO, credo che i diavoli siano altri, quelli che permettono che le nostre opere d'arte, perchè in quella chiesa raccoglie opere d'arte che vengono visitate d'estate dai nostri turisti. Mi potresti informare sulla piattaforma a circa 6 miglia dalla costa, di fronte a Senigallia, ferma da più di 1 anno, sempre più illuminata, ma cosa stanno facendo, non ne ho mai sentito parlare eppure si vede benissimo specialmente di notte, ora sembra un albero di natale. Grazie e a sentirci ti seguo sempre con piacere.
Grazie per la Fiducia immeritata
Scritto da Franco Giannini il 09/04/2011 ore 18:58
@un povero tra i poveri (di politica) Grazie per le parole che non merito. Osservare e segnalare è il minimo sindacale che uno può fare. Solo per precisare, non mi sono sentito un "povero diavolo", ma un "diavolo in convento" ...per motivi di fede quindi. Circa l'esserti utile per l'ISOLA LUMINOSA, forse e ripeto il forse, potresti trovare qui qualche dato, ma sempre poca cosa: http://www.apioil.com/ita/polo_energetico.asp Grazie comunque per la tua attenzione, sapere poi che ho anche un fan che mi segue, mi fa sentire "importante"...speriamo che non mi "monti la testa" ed eventualmente è colpa tua!!. Saluti
il battesimo
Scritto da pucci lucia il 09/04/2011 ore 20:24
non e passato molto tempo da quando il frate in assoluto piu in gamba ha lasciato la chiesa parliamo di 10 anni fa quando tutto questo non era la chiesa era ben sistemata le celebrazioni molto belle i fuochi di san pasquale illuminavano le sere di maggio partito il mitico padre gabriele tutto e andato in decadenza nonostante ancora ci sia partecipazione attiva da parte dei fedeli compreso il catechismo allora viene da dire se la curia fa diventare cosi 1a chiesa perche non richiamare i buoni frati al loro posto e vero che mancano vocazioni ma qualcuno ancora ce e anche se non e fancescano ma benedettino o altro ma capace con dei volontari a far risorgere la chiesa perche non gridare aiuto eccellenza orlandoni risponda al signor giannini non a me io sono semplicemente 1a parrocchiana del duomo ma ex grazie e dove il figlio 11 anni fa ricevette il battesimo a te francone grazie che mi sopporti un saluto

domenica 10 aprile 2011

I GIOVANI DI IERI RACCONTANO.... Capitolo 1° - 1° Puntata


Senza seguire una ben definita data di pubblicazione, mi impegno fin d'ora, anche per questo nuovo lavoro, di renderne fruibile la lettura a tutti coloro che sono sprovvisti di questo "testamento" cartaceo che i nostri anziani, i giovani di ieri, vogliono consegnare ai giovani di oggi. (FG)
Terzo volume di ricordi raccolti da Laura Pedrinelli Carrara ed Alessandra Durastanti, alla Casa Protetta per Anziani.

"MACHI' NON PIOVE, CHI' NON VENTA!"
Raccontandosi

ANGELA A.
Di quando erobambina ricordo i giochi, di quando ho mangiato tutta la colla di pane a mio fratello. Era il giorno di Sant'Antonio, il santo delle bestie, siamo andati alla messa e una volta davano il santino d'attacà nella stalla e per taccallo ci voleva la colla fatta con farina e acqua. Io l'ho vista, che mio fratello l'aveva preparata, avevo fame e l'ho mangiata tutta (ride)! E' venuto oltre, il barattolo era vuoto, ma non mi ha detto niente, anzi mi ha abbracciata e mi ha portata in cucina, ha trovato un pò di pane, me l'ha bagnato nell'acetella e me l'ha dato da mangiare perchè ha capito che avevo fame.
Della scuola mi ricordo di quando andavo alla prima classe, avevo tipo 5 o 6 anni. A quei tempi si andava per i campi a cercà le foglie da mangià, la Sulla si chiamava. I grandi avevavo meno fame di noi perchè andavano nella zolla a lavorà e loro lì mangiavano, magari quello che trovavano, ma dovevavno sta attenti che la dovevavo vendere questa roba, non ne dovevavo mangiare troppa. Noi più piccoli non potevamo andarci perchè c'erano le bisce.
Quella volta noi piccoli dovevamo vestirci con la divisa che voleva Mussolini, noi ragazze la gonna nera e la blusa bianca, mentre i maschi calzoni grigi e camicia bianca. Ma babbo non aveva i soldi per comperare 'ste cose, eravamo sette figli, poi stava anche male, sicchè non potevamo andare a scuola perchè senza la divisa non si poteva e avem tribolato anche la fame. Io ero la più brava a scuola e anche tra i miei fratelli, ma non potevo andarci perchè non avevo la veste di Mussolini. Da ragazza invece mi ricordo che non sono uscita tanto copn le amiche perchè le mie sorelle erano più grandi, io ero la più piccola e dovevo lavorare anche pere loro, mi mettevano a lavà i piatti.
Una volta mi ricordo che sono andata al cinema alla Fiera di Sant'Agostino ... adè vi faccio ridere! Un giovane voleva mia sorella, aveva i pantaloni bianchi e una camicia bianca a righe celesti. Era appoggiato n'te 'na bancarella, mio fratello aveva deciso di passare dov'è il Politeama così potevamo vedere tutta la fiera e poi arrivare a piedi fin giù a casa. Arrivati da piedi del porticato c'era sto giovane, un cane gli si è avvicinato e gli ha fatto la pipì nei pantaloni! Tutto un momento, tutti i cani sono andati intorno a lui, tutte le femmine a fare la pipì!
Mio freatello provava a cacciarli, ma rideva pure lui. Dopo c'ha portato al cinema e io avevo paura che mi venivano le macchine addosso mentre guardavo il film! Ero fiola ed era la prima volta che c'andavo e che vedevo queste cose, non sapevo cosa fosse, avrò avuto 12 anni e mi pareva una scena reale. Non ho detto niente, ma ho avuto paura davvero (ride). Ci sonoandata solo altre due volte col mio fidanzato, una volta c'è venuta anche un'infermiera, che era un'amica , e pure mio fratello. Poi quando sono tornata a casa e mi han chiesto com'era il film, io mica me lo ricordavo e nemmeno mio fratello perchè eravamo distratti, eravamo preoccupati per i nostri genitori che stavano male.
Mamma non era una che insegnava le cose, ma se uno di nopi parlava male c'era il granatello e se si tornava a casa dopo l'Ave Maria, che era verso le otto di sera, prima di buio, pam pam e ci punivano! E basta! Papà ci voileva bene, gli sono andati bene quelli con cui ci siamo fidanzate.
Il ricordo più bello è quando mi sono sposata. Mi sono fidanzata a 23 anni il giorno di Pasqua e a 27 mi sono sposata sempre il giorno di Pasqua. Siamo stati alla messa al Portone, mi ha accompagnato mio fratello anche se si era operato da poco; era ben vestito, aveva un vestito solo, ma lo teneva da conto, era bello lui. Invece la fidanzata aveva un vestito invernale col collo alto, ma non aveva i soldi per comprallo per l'estate e pure il prete la guardava. Quando sono uscita dalla chiesa, c'erano tutte le donne del Ciarnin che mi hanno baciato e a lui han detto che mi doveva tenere da conto perchè an'altra come me non l'avrebbe trovata. Prima mi han fatto il regalo, poi mi han dato delle buste con dentro 1000 lire o 4 soldi, così. Una bella festa e tutti ce dava la bustina col ricordino. C'era un amico che quel giorno ha chiesto a mio marito se mi poteva baciare, lui ha detto :" Va bene, basta che non la magni!". Mi ha dato un borsone con con 50.000 lire, che quella volta erano tanti. Il ricordo più brutto invece quando è morta mia figlia e non doveva morire. Il nome gliel'ho dato lo stesso, Giuseppina, non so perchè, mi è venuto così. Non l'ho voluta vedere in quel momento, ma poi con gli anni mi sono pentita (piange). E i piccoli giva nel limbo, non in Paradiso, il posto dove vanno i bambini piccoli piccoli. Al cimitero a trovarla mi ci hanno portato tardi, non ce la facevo.
Per i giovani d'idea mia, è uno scandalo perchè oggi sanno resistere più gli uomini che le donne. In tutti gli anni che sono stata fidanzata, se mio marito m'avrà dato dodici o tredici baci è tanto. Mi fermava e mi diceva che non voleva andare avanti. Mi voleva troppo bene, non voleva mettermi incinta per non ferire mamma e papà. Non so, ma mi sembrano meglio i maschi delle femmine, perchè oggi so le donne che chiedono agli uomini, so sfacciate.

continua...

giovedì 7 aprile 2011

La declinazione del verbo rispettare: Io rispetto… Voi rispettate? No? E perchè?


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

La nuova ordinanza per contrastare le polveri sottili

Questa è una lettera aperta che intendo indirizzare alle varie associazioni di consumatori, ai sindacati o a qualche avvocato, ben disposti a trovare il giusto cavillo per far ascoltare la voce di rassegnati ed inermi cittadini. Sordo lo Stato, sorde le Regioni, sorde le Province, sordi i partiti ed anche i Comuni non è che godano di miglior udito. Se poi si ripercorre la strada a ritroso, la musica, attraverso lo scarica-barile, risulta ancor più avvilente.

Per focalizzare immediatamente il problema, intendo parlare delle Polveri sottili (PM10) relative al provvedimento contenuto nella nuova ordinanza, emessa dal nostro Comune (la n° 125 del 30/03/2011) per far fronte alla richiesta formulata dall’Assessore Regionale all’Ambiente, di allungare di altri 30 gg quella precedente.
Mi ero posto già il problema con la prima ordinanza, ma avevo lasciato cadere la cosa, confidando - un po’ scettico - nella validità del provvedimento, che pur comportando un piccolo sacrificio, ritenevo andasse fatto se non altro a scopo sperimentale.

Così non è stato. A poco o nulla è servito il sacrificio di “noi pochi”. Errata è la mia ripetizione, come altrettanto lo è risultata la vecchia ordinanza e come - oggi si può affermare - lo sarà pure la nuova.
Ma mai sentiremo dire “Abbiamo sbagliato”. Non rientra nella corretta onestà intellettuale del politico.
E la storia dei nostri giorni lo conferma.

Anzi, lo smacco dell’insuccesso porta questi individui ad un maggior sviluppo della loro arroganza, facendoli perseverare nei loro errori, imponendoceli nuovamente, con la speranza che il tempo guarisca tutto, attraverso quel virus del dimenticare, di cui noi italiani siamo portatori sani.
Ed il male è che se uno sbaglia, gli altri legati ai cordoni ombelicale della politica, li scimmiottano seguendoli nel baratro di una uguale mediocrità.

Avevo chiesto quanti fossero i possessori delle auto in circolazione ante-euro, euro 1 e 2, unici colpevoli dell’inquinamento atmosferico; ma come avviene sempre negli ambienti politici, il silenzio è stata la migliore risposta.
Eliminati costoro l’aria sarebbe migliorata.

Oggi, dopo il rinnovo dell’ordinanza di cui sopra, come possessore (e colpevole) di un’auto diesel euro 2, mi sento infinitamente “cornuto e mazziato”, non solo per il motivo che il sacrificio non è servito a nulla (lo avevo già messo in preventivo), ma perchè sono obbligato a pagarci sopra una gabella ed un servizio di cui non ho potuto disporre.

Mi chiedo e chiedo a chi ne sa più di me:
E’ legale questo?
E’ un comportamento morale da portare da esempio?
"La legge è uguale per tutti" vale solo come scritta da ricercare tra i bigliettini dei Baci Perugina?

Bollo di Circolazione alla Regione, Premio Assicurativo Obbligatorio.
Da metà febbraio a fine aprile questi organi metteranno le mani nelle mie tasche e si approprieranno di soldi “non guadagnati”, per un servizio mai reso.

Mi si dirà che l’ ammontare di questi prelievi è di poca rilevanza, insomma una piccola cifra… Allora proprio perchè cifra non troppo importante, le Assicurazioni la dovrebbero restituire sotto forma di sconto sul prossimo premio (ne guadagnerebbero in pubblicità) e la Regione, utilizzando gli stessi potenti mezzi informatici di cui si avvale per multare coloro che non pagano il Bollo, avrebbe dovuto rilasciare d’ufficio, ai poveri sfigati possessori dei pre-euro, euro 1 e 2 di cui anche io faccio parte, dei tesserini gratuiti validi in tutti i mezzi pubblici regionali dal giorno… al giorno.

Ormai è tardi, lo so, ma sarebbero “tardi” anche coloro che in occasione di prossima ordinanza che emaneranno dello stesso tipo e che sono certo non ci faranno mancare, non prendessero in esame le soluzioni prospettate.

Immagino che qualche possessore di auto più recenti farà il sorrisino di sufficienza. Ma caro amico, oggi è toccato a me, ma le prossime volte…
Tieni presente che costoro l’unica cosa che sanno fare è quella del contare… ed allora gli "euro 3" ed "euro 4"… solo questione di tempo!
Salvo che tu possa cambiare auto di apripasso con gli aggiornamenti degli euro…
Te lo auguro, non certo per l’euro nuovo, ma per la tua posizione economica.

Del resto è anche la soluzione per risolvere sia il problema parcheggi che quello del Centro Storico, ben s’intenda con un occhio ai soliti pochi privilegiati.

Questi i commenti dei lettori di 60019.it

ORA BASTA
Scritto da un povero tra i poveri (di politica) il 05/04/2011 ore 19:35
“ORA BASTA” Caro Franco, hai perfettamente ragione. Non sapevo nulla del rinnovo del divieto per altri 30 gg., grazie per i tuoi puntuali suggerimenti nel dar voce a cose che poi vengono fatte passare sottovoce e non si capisce mai il perchè. Se penso che nel 2000 ho acquistato un diesel di marca non italiana. Nel paese di costruzione era omologata Euro 3, in Italia non si poteva omologare Euro 3 perché da noi la Fiat non costruiva ancora motori da classificare Euro tre e l’Italia (i nostri governanti succubi Fiat) non ebbero meglio da fare per agevolare la Fiat di non omologava le auto con la classifica Euro tre. “ALTRA FREGATURA” ; Se penso che la mia auto al modico costo di Euro 70,00 deve essere posta a revisione ogni due anni, con tutti gli esami del caso, tra cui anche quello dei fumi si scarico, per legge imposta e per far balzelli; Se penso che pago il bollo e l’assicurazione per l’intero anno; Se penso che l’aria non ha confini comunali, regionali o di stato; Se penso che da anni guardando il mare vi è una riga nera tra la linea d’orizzonte del mare e l’inizio del cielo che si allarga ogni anno. Provate a guardare la mattina verso il mare se non ci credete; Se penso che con le centrali nucleari ci capita quello che capita, facendoci credere quello che vogliono, che da noi non arriva o arriva in forma molto leggera impercettibile; Se penso che i mari vengono inquinati per trasportare petrolio o veleni; Se penso che la terra viene continuamente inquinata per sotterrare veleni prodotti dall’uomo e noi ne mangiamo i frutti e li diamo ai nostri figli; Mi viene in mente lo stesso problema di 50 anni fa, quando si incominciava a parlare di inquinamento ed alcuni (troppo pochi) ipotizzarono tutto quello che ora succede, al solo fine di molti interessi di pochi. L’uomo non impara nulla dai suoi errori, anzi cerca di camuffarli con altri errori peggiori per non far vedere quello precedente- ORA BASTA, non rispetterò più altri divieti, bovinamente imposti, mi ribello e sono pronto alla guerra. Sarò anche anziano ma non ebete o mezzo uomo di accettare tutto quello che viene imposto senza ribellarmi a quello che non è giusto. Dove sono i giovani che dovrebbero scendere in piazza, come noi abbiamo fatto ai nostri tempi, per protestare contro l’ingiusto Tiranno? “BECCATEMI”
???
Scritto da stancoinvacanzaasenigallia il 05/04/2011 ore 22:02
E il bollo fisso che non ripaga mai le buche sulle strade? E le tasse sul litro di carburante che non sanano mai i servizi? E se lo Stato dovesse risarcire l'usura delle autovetture per km. e km. di manti stradali sconnessi?? Facciamo delle battaglie nemmeno con i mulini a vento (almeno ci sarebbe qualcosa davanti a noi), bensì col nulla...con l'aria, per giunta piena di PM10!! Un paese di scemi...che vivono da scemi. Ma tu sai che cosa ho fatto in questi mesi e...lo rifarò...

Scritto da stancoinvacanzaasenigallia il 05/04/2011 ore 22:05
Trovo bellissimo questo pensiero: se ti pago il bollo anticipato per tutto l'anno potrò avere almeno in cambio dalla regione un piccolo carnet gratuito per muovermi con i mezzi pubblici nei giorni di fermo.

Scritto da Maurizio il 06/04/2011 ore 09:33
Con immenso piacere ho letto il Suo intervento che sottoscrivo punto per punto. Purtroppo l’incompetenza regna sovrana. La prego di tenerci informati sulle Sue iniziative. Se dovesse ritenere valida l’opzione “azione di gruppo”, Le do sin d’ora la mia disponibilità. Qualcuno sa dirmi dove sia possibile monitorare i valori delle polveri sottili? Mi piacerebbe tener sotto controllo la loro evoluzione.
@ Maurizio
Scritto da Franco Giannini il 06/04/2011 ore 12:42
qui puoi trovare ciò che ti interessa: http://www.provincia.ancona.it/ecologia/Engine/RAServePG.php/P/250930090303/T/Monitoraggio-Ambiente Per le "Azioni di gruppo" per un paio di volte ho confidato su Cittadinanza Fattiva, poi sembra andata in ferie anch'essa. I giovani non sono più Inc...., o almeno lo sono in pochi, la maggioranza, purtroppo, o è rassegnata o se ne frega... Colpa della politica? Forse. Ma credo che sia anche colpa nostra, per il modo in cui abbiamo incultato loro questa mentalità di paziente servilismo. Darà che io sono per un pacifico "pacifismo rivoluzionario"!!

Scritto da Maurizio il 07/04/2011 ore 09:58
innanzitutto grazie per il link: dedicherò un post sui dati che vi ho trovato (o meglio, che non vi ho trovato). Io sono convinto che l'utilità dei forum sia proprio quella di dare la possibilità al dissenso di compattarsi e di esprimersi: prima di vedere il tuo post iniziale, ero quasi convinto di essere l'unico a pensarla in quel modo. Ed invece... Avrei poi piacere che intervenissero altre persone sulla questione: più siamo, meglio è.

mercoledì 6 aprile 2011

La cronaca del Consiglio Comunale di Senigallia del 30 Marzo: seconda parte


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

... finalmente entra in scena il problema Sanità!


Sono le 21,20 quando la campanella del Presidente richiama tutti i consiglieri per annunciare la ripresa dei lavori con la mozione presentata dai Consiglieri Pergolesi, Giacchella, Md Abdur Kaium e l’assente giustificato Shamsuddin Bhuiyan per l’istituzione di una giornata cittadina sull’intercultura.

Alla sua introduzione è incaricato PERGOLESI che illustra come Senigallia con i suoi oltre 3000 cittadini stranieri attualmente residenti, con la sua Fiera che è li a ricordarci il nostro passato storico di città sempre aperta a tutte le etnie del Mediterraneo, e non dimenticando che essa partecipa al Network italiano delle città Interculturali, intende proporre alla Giunta di istituire, ogni anno, una giornata cittadina sull’ intercultura.

Per questa prima giornata si suggerisce di organizzare un torneo di calcio, un convegno sul tema dell’immigrazione e per finire un "Terzo Tempo" conviviale con interscambio di cibi tipici delle varie comunità.

BUCARI
parla di come il nostro comune fa parte del network e del grosso lavoro dell’associazionismo e delle sue esperienze dal momento che anche lei fa parte di una associazione di volontariato. KAIUM coglie l’occasione per formulare anche la richiesta di un luogo in centro, in cui le varie comunità islamiche possano ritrovarsi e pregare. Anche perchè non riescono a far fronte alle attuali spese di affitto del locale che è stato loro concesso al Cesano.

Una parola a loro favore dal tono più umano che politico la rivolge ANGELETTI fa presente come la sua esperienza quotidiana, che la sua professione le offre, l’ arricchisca ogni giorno con la vicinanza di queste persone. Il suo non è solo un rapporto medico paziente, ma un contatto che va oltre quello professionale. Loro sanno che dietro la scrivania c’è una persona che le ascolta, ben disposta e felice di entrare nei loro problemi e nelle loro famiglie.

MANCINI
condivide la mozione seppur dice: "... tralasciando alcune cose...", ma sposta il suo obbiettivo portando ad esempio la situazione Lampedusana, suggerendo, in una eventualità di emergenza che a Senigallia si ospitino piccoli gruppi famigliari proponendo quindi, di integrare la mozione con una clausola in tal senso.

VOLPINI
ricorda come Senigallia sia stata scelta da Reggio Emilia, l’unica città che si fregia del titolo di Città Network Europea, a partecipare a questo tipo di incontri unitamente a Comuni ben più altisonanti come Genova, Bari, Torino. Incontri che offrono, non certo problemi ma solo opportunità da cogliere al volo. Per GIACCHELLA invece, ora la palla passerà agli organi che già si occupano di questi orientamenti interculturali. Avevano timore di essere fraintesi e che l’andare alla lunga l’avrebbe accentuato. Per questo si è preferito istituirla subito, ma l’integrazione richiesta da Mancini è da valutare, per cui chiede una breve sospensione di 10 minuti.

Si riprende alle 22,25 con PERGOLESI che si dice fondamentalmente d’accordo con Mancini e legge l’aggiunta fatta che conferma la disponibilità di accogliere cittadini stranieri in condizioni di emergenza in collaborazione con enti quali Governo, Regioni e Prefettura. Per MANCINI però l’aggiunta è una affermazione di principio che non lo soddisfa e conclude il suo breve intervento con: "...Ma ognuno fa le scelte che vuole!"

E’ la volta di PARADISI che si complimenta con Giacchella e Pergolesi per aver tenuto testa a Volpini! Ma non si tira indietro nel criticare affermando che "si sarebbe potuto fare ugualmente la partita di calcetto anche senza scomodare il Consiglio Comunale". Meglio sarebbe stato, sempre per Paradisi, organizzare delle manifestazioni che rappresentassero le varie etnie presenti. "...vi attendo tutti al punto 11 dell’OdG...varrà un voto positivo...condivido quanto proposto da Mancini..." GIACCHELLA ribatte a Paradisi di non sentirsi affatto aggredito da Volpini e che forse una partita di calcetto può risultare futile, ma forse in questo caso non lo è. Per REBECCHINI invece, la mozione da un lato è condivisibile, ma l’avrebbe votata se fosse stata accettata la modifica proposta da Mancini.

A questo punto viene presentata la proposta formulata dai Consiglieri Battisti, Mancini e Rebecchini relativamente alla Convocazione del Consiglio Grande in materia di Sanità. La proposta viene letta da BATTISTI che intende subito sottolineare come Sardella in ambito di Commissione si sia egregiamente interessato, ma i dati odierni fanno sentire il bisogno e la necessità di ascoltare i diretti responsabili quali il Governatore Spacca e l’Assessore alla Sanità Regionale Mezzolani.

Essi dovranno rispondere in merito alle preoccupazioni che attanagliano i cittadini circa le liste di attesa, il problema del Pronto Soccorso, quello delle file all’Ambulatorio di analisi anche per un semplice prelievo di sangue, ed ancora di un CUP non funzionante, del mancato rinnovo del parco autoambulanze (quelle attualmente in servizio sono in odore di rottamazione). Per non parlare dei medici di Arcevia che paventano situazioni critiche e non meglio stanno quelli dell’Ospedale di Torrette ( come si può leggere dai documenti pubblicati dai sindacati non ci saranno rinnovi dei posti lasciati per pensionamento, infliggendo così un taglio mortale alla Sanità Pubblica Marchigiana).

Sui documenti ufficiali, Senigallia non viene mai indicata. Si parla degli ospedali di Pesaro, di Jesi, di quello di Fano e di Fabriano, ma di Senigallia non c’è traccia. Il giorno successivo all’incontro avuto con il Sindaco Mangialardi, la Regione ha acquistato uno spazio pubblicitario sulle pagine cartacee di un quotidiano per rendere noto il lavoro della Sanità Regionale. Tra le righe è riportata tra l’altro, un incomprensibile definizione di "Egoismo Municipalistico". Sarà quindi l’occasione, il Consiglio Grande, per chiedere a Spacca anche il significato di tale frase e a chi fosse indirizzata.

L’intervento di MANGIALARDI é solo per aderire alla proposta presentata anche se però con un ottica rovesciata rispetto a quella dei proponenti. E’ giusto che i cittadini partecipino al CG, per conoscere e far ascoltare con i propri orecchi quali sono le verità e non solo attraverso elementi poco attendibili e che ogni volta vengono declinati con nomi diversi. Solamente si chiede ai proponenti di parlare anche di ASUR territoriale 4 e proporre date compatibili con gli impegni degli invitati. BATTISTI puntualizza subito che l’incontro dovrebbe avvenire nell’aprile 2011 prima che la giunta regionale prenda le sue decisioni.

Il SINDACO allora: "Non possiamo mettere una data, per puro rispetto...". Ecco allora che interviene MANCINI dicendo che per loro va bene anche Giugno, purchè nel frattempo non venga votato il piano sanitario regionale. Fa notare come sulle 230 pagine del piano, Senigallia non viene nominata se non come Zona 4. Si parla di nuove strutture, quindi altre spese, che invece potrebbero essere destinate ad incrementare o migliorare i servizi attualmente in funzione.

REBECCHINI
invece si compiace che almeno per una volta non sono stati accusati di demagogia. Sottolinea come i cittadini chiedano sempre più un servizio di qualità che viene verbalmente assicurato, ma, con i posti di lavoro che restano scoperti, viene messo sempre più in dubbio. Anche lui si chiede che cosa avrà voluto dire Spacca, o chi per lui, con quel "Egoismo Municipalistico". E fa così menzione alle due Eliambulanze in servizio una ad Ancona ed una a Fabriano. Si dice disposto ad accettare tale soluzione se supportata però da validi motivi tecnici. Assolutamente no, perchè la cosa non gli piacerebbe, se questi fossero invece dettati da una scelta solo politica. Preoccupazione questa che comincia a concretizzarsi.

Neppure Torrette, stando così le cose potrà continuare a parlare di "Eccellenze", perchè si dovrà occupare, con un numero minore di personale ed inoltre occupandosi anche delle "normalità". Il risultato di ciò è sotto gli occhi di tutti, il privato la farà da padrone, cosa del resto che sta già avvenendo.

Anche per CAMERUCCIO l’argomento è importante, stimolato anche dopo quanto detto dal Sindaco. I partiti qui non c’entrano, perchè la salute è una cosa seria. C’è una forte esigenza e necessità di avere garantito un sistema di servizi fondamentale e valido per l’intero territorio. E non si deve essere secondi a nessun’altra provincia. Ed il Presidente Spacca in tal senso, non ha dato garanzie. Senigallia ha già pagato a suo tempo ed oggi vanta dei diritti. Senigallia è un bacino di 80 mila abitanti che per tre mesi l’anno, triplica. Il Sindaco deve battere i pugni e farsi sentire. Non ci dobbiamo sentire subalterni e succubi rispetto ad altri. "Tutto bene" non lo si deve dire più con le sole parole, ma sono i fatti che lo devono dimostrare. Del resto le parole dette da Mancini, parlano chiaro!

PARADISI prendendo a ricordo la provocatoria occupazione di una stanza da parte di Rubinacci, ritiene che sia ritornata l’ora di occupare qualche aula della Sanità. Non crede neppure che il Consiglio Grande risolva tutti i mali, utile certamente, ma non basterà. Del resto, dice lui, che Pesaresi è stato mandato a Senigallia per smantellare la Sanità e a Mangialardi questo lo ha chiesto il partito, pur sapendo che gli sta scavando la fossa. No all’area vasta. Si dice: "...sentiremo l’Assessore!!!...non ci interessa, deve venire prima o se non verrà se ne assumerà le responsabilità. Deve venire prima dell’approvazione, altrimenti lo faremo da noi il Consiglio Grande."

Accenna anche ai 500 contenziosi nella nostra sanità, che non è solo una questione di carattere economico, ma un problema fisiologico perchè essa, l’ ASUR 4 neppure risponde al cittadino e la stessa cosa lo fa la struttura medica ed assicurativa. Bisogna che qualcuno cominci ad essere cacciato e si comincino a cambiare i contratti. "Credevo di non intervenire, ma penso che già il Consiglio Grande sia iniziato questa sera", con questa frase si introduce nel dibattito GIROLAMETTI.

Per lui, nelle Marche stiamo pagando poco. E rivolgendosi a Battisti gli rammenta come la fotografia fatta delle Marche sia catastrofica, cosa che non è. Le liste di attesa non si ridurranno, perchè la riduzione implica aumento di personale. Mantenere lo stesso numero di persone può essere un obbiettivo, ma non è detto che esso sia cosa scontata. Noi si deve puntare che Senigallia perda il meno possibile, cercando di mantenere gli stessi servizi, con minori costi, facendo magari più strada. Ci saranno disagi, che però speriamo non implichino disservizi qualitativi.

In fase di votazione la proposta di Convocazione del Consiglio Grande viene approvata.

I punti 8 (4 nomine di consiglieri da inserire nella Consulta dello Sport), 9 e 10 (cessioni di proprietà comunali a privati) si sbrigano velocemente tra l’apatia, vista l’ora, oramai d’ordinanza.

Finalmente viene data la sospirata parola a PARADISI perchè esponga il suo già menzionato OdG n° 11 nel quale si fa riferimento all’immediata disponibilità del comune di Senigallia ad accogliere i profughi presso il centro comunale "Le Dune". In verità era stato sottoscritto anche da MARCANTONI e PAZZANI, che però al momento della discussione sono assenti giustificati dallo stesso Paradisi, il primo per una riunione di partito ed il secondo per motivi di lavoro.

Però non sono i soli assenti, perchè tutti i banchi dell’opposizione sono vuoti. Paradisi è solo come la particella di sodio della pubblicità dell’acqua minerale. Ed infatti Paradisi lo fa notare con estrema sincerità: "Mi sento un po’ solo e non ce l’ho con la maggioranza, ma la battaglia va affrontata ugualmente... Il Comune deve rispondere all’appello fatto da Maroni per i profughi... A Senigallia abbiamo una struttura di fatto già pronta, o li si vuole lasciare a Lampedusa come qualche capogruppo ha fatto capire dicendo che voterà questa nostra proposta in modo negativo?... Prima di premere il pulsante, che i consiglieri pensino a quello che fanno... O arriveranno o significa che si sono defilati..."

A replicargli è VOLPINI con la sua consueta, sorniona, sorridente pacatezza: "Potevamo non fare questa discussione da quello che ho letto sulla stampa, ma ritengo questa proposta animata non dalla motivazione politica, ma dettata da nobiltà d’animo. Dalle notizie che mi arrivano sembra che ci verranno affidati 1.000 profughi che dovranno essere censiti dalle varie Prefetture, come già fatto in altri casi... Ho chiamato Oreficini poco fa e mi ha riferito che ancora erano in riunione al ministero e la situazione nel dettaglio non è ancora definita."

Un momento di silenzio, nessuno si prenota a parlare ed allora PARADISI chiede di intervenire nuovamente: "Vedo che è un argomento che non appassiona. Il poter disporre è della Prefettura, ma è di tutta evidenza che se una Giunta si offre, togliamo una parte di lavoro a questa, ma non possiamo lavarci le mani prima!..."
Con la bocciatura di questa proposta con un prevedibile 15 a 1, Monachesi, alle 0,36 augura la buona notte e manda tutti a casa.

Mi verrebbero da fare delle considerazioni, una su tutte perchè gli argomenti più importanti da trattare non vengano discussi per primi e non lasciati sul finire. Ma so a priori che cadrebbero nella solita indifferenza. Solo mi si permetta di dire, che come cittadino, vedendo certi comportamenti, analizzando certe scelte, leggendo l’indomani le scusanti, mi sento sempre più orfano sia della così detta "Maggioranza" che della rassegnata "Minoranza". Entrambe gemelle comportamentali però, di quello che avviene oggi nel nostro Parlamento Centrale. E questo non è certo un merito!

Questi i Commenti dei lettori di 60019.it :

Scritto dall' I.P. 79.53.66.59 il 04/04/2011 ore 07:22
Tutto normale! Secondo i canoni della "buona politica" locale, Provinciale, Regionale e Nazionale! Della situazione economica non parla nessuno, della disoccupazione non parla nessuno! Che forse in Consiglio Comunale ci stanno "solo" dipendenti (pubbilici e/o privati)? Boh!!!

martedì 5 aprile 2011

Il Consiglio Comunale del 30 Marzo: Sanità al centro dell'attenzione - parte prima


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Molta la carne sul fuoco, ma dura da arrostire, visto lo scarso calore della brace


Il Presidente Monachesi da apertura della seduta alle ore 16,45 concedendo la parola a ROMANO per una interrogazione circa l’ampliamento delle aree dotate di Wi-fi da estendere anche a Corso 2 Giugno. Il SINDACO, risponde dicendo che si auspica di ampliare le aree dotate del servizio e quindi si studierà anche questo il suggerimento.

BUCARI invece interroga SCHIAVONI sulla possibilità di mettere in sicurezza la Palestra delle Rodari, dal momento che gli ultimi lavori eseguiti risalgono agli anni 90. Per Schiavoni le risorse sono quelle che sono, però si cercherà di chiedere la collaborazione delle associazioni per risolvere il problema attraverso la raccolta di fondi. La sicurezza degli studenti ci preme e poi non ci si deve dimenticare che la Rodari dovrà ospitare anche i ragazzi della "Moro" per il periodo dei lavori che verranno fatti nella stessa.

FIORE e CAMPANILE interloquiscono sul problema giovani, sempre caro al consigliere, che ricorda all’assessore i nuovi ultimi fatti di vandalismo che oltre che colpire il lungomare sono arrivati fino alle vie del centro storico. Campanile si dice dispiaciuto sia come amministratore che come cittadino e che si sta cercando di creare contenitori giovanili con l’intento che essi servano ad una crescita, ad una formazione. Oltre alla mediateca, alla biblioteca a cui si è aggiunta quella più specifica dei ragazzi, il 10 Aprile sarà aperto il nuovo centro di aggregazione giovanile del Rola-Bola.

PAZZANI chiede al SINDACO se nel nostro Comune viene applicata la S.C.I.A. In materia edilizia. Mangialardi gli risponde specificando che i controlli vengono fatti dopo 60 giorni.

GIROLAMETTI sempre rivolto al SINDACO chiede se ci sia la possibilità, in prossimità della data del referendum sull’acqua ed il nucleare, fornire ai cittadini quelle informazioni che sembrano non essere date dal governo centrale in maniera sufficiente, utilizzando il giornalino comunale. Mangialardi gli risponde dicendo che se si vuole la democrazia bisogna assecondare sempre il volere del pubblico. Si utilizzerà il giornalino per informare, ma anche per far conoscere il pensiero del Sindaco.

BATTISTI torna sull’argomento che ha occupato l’attenzione di questi giorni circa il bando per l’assunzione di una persona responsabile all’Accoglienza Turistica. E con l’occasione legge alcuni passi di un vecchio bando e quelli dell’attuale che sembrano gemelli. E chiede allora perchè questa persona non sia stata scelta tra quelle in graduatoria nel vecchio bando, ancora valido. Il SINDACO tiene a precisare come questa sia la sede in cui formulare la domanda e in cui dare la risposta, senza dover fare una conferenza stampa come è stato fatto. Poi non si è trattato di un concorso. Poteva essere evitato ma si è ritenuto fare cosa migliore facendo cadere la preferenza su una figura con laurea. La replica di Battisti vuole puntualizzare come sia sconcertante la risposta, dal momento che non l’ha proprio compresa.

A SARDELLA sta invece a cuore la trasparenza e che le presenze nei consigli comunali, il Bilancio e gli atti comunali, siano facilmente rintracciabili sulle pagine Internet del Comune. Gli risponde la PACI dicendo che crede che non dovrebbero esserci problemi, anzi sta lavorando affichè il programma del Bilancio sia reso più "leggero" e comprensibile a tutti e non solo agli addetti ai lavori come è oggi.

GIROLIMETTI invece, rivolgendosi al Sindaco, chiede se dopo l’incontro che il Primo Cittadino ha avuto con il Governatore Spacca, siano emerse delle novità in merito alla chiusura ventilata di due reparti, alla nomina dei primari. Mangialardi lo ringrazia per il tono, la forma ed il luogo, perchè (e qui un ulteriore accenno polemico) il Consiglio è la sede istituzionale indicata per parlare di questi argomenti. Conferma che Spacca ha riconosciuto il lavoro fin qui svolto da Senigallia ed non ha parlato di chiusura di nessun reparto. Coglie anche l’occasione per anticipare che il Direttore sta già studiando, preventivamente, circa il nominativo di un primario che sostituisca quello che nei prossimi mesi lascerà l’incarico per pensionamento. Fermo restando, non bisogna dimenticarlo, che ci sono ben 80 milioni di € di riduzione delle risorse che il Governo Centrale ha fatto, e che seppur esse saranno ripartite in modo equo, queste obbligano a delle scelte.

La parola passa di nuovo poi a FIORE che lancia la propopsta di devolvere il gettone di presenza dei Consiglieri presenti alla seduta, al progetto "Non solo Pozzo" in Tanziania, in memoria di Veronica Esposto e Marco Manoni i due giovani senigalliesi periti in una fatale quanto disgraziata battuta di pesca nel mare antistante la nostra spiaggia. Infatti Veronica era molto interessata al suddetto progetto che stava portando avanti con altri giovani della sua parrocchia.
MANCINI, unico ad entrare nel tema, si dice d’accordo, ma manca nella richiesta il metodo e manca la discrezione. Se si deve chiedere una sottoscrizione questa deve partire dal Consiglio Comunale, come ciò già era stato richiesto, quando anche Pazzani fece una similare proposta.

A questo punto della seduta l’attenzione va ad uno dei temi più importanti: Il conflitto libico. A prendere la parola è REBECCHINI promotore e relatore della mozione. Si dice contrario al conflitto, spiega le motivazioni che hanno spinto a questa soluzione, dichiara colpevoli ritardi da parte della politica nazionale, europea mondiale e dell’ONU, ma con lo stesso risultato finale di chiunque di noi ne discutesse tra le quattro pareti domestiche. Non mi dilungherò quindi oltre, se non segnalando i nomi di coloro che si sono confrontati con il relatore in un dibattito gemello a quelli sentiti e risentiti in questi giorni in radio e TV: Magi Galluzzi, Girolametti, Girolimetti, Romano, Bucci, Cicconi Massi, Mancini, ed ancora Rebecchini per le risposte agli intervenuti.

L’ OdG sulla Prevenzione e Sicurezza sul lavoro, presentata dal Sindaco e da MONACHESI, viene invece letta da quest’ultimo.
Il primo prenotatosi a parlare è CICCONI MASSI che come addetto ai lavori forse si attendeva di essere interpellato per una sua collaborazione. Per lui nei cantieri, e non solo, c’è disinformazione. Il controllo è molto elevato, ma certo è che non si può attuarlo giornalmente sempre nello stesso cantiere. Ancona, come provincia, è al terzo posto come numero delle sanzioni comminate. Ma è anche vero che sarebbe cosa migliore trasformare le sanzioni penali in amministrative, che poi alla fine così vengono mutate. Si guadagnerebbe così tanto tempo. Sempre che non ci siano motivi politici che ostacola ciò.
GIACCHELLA apporta il suo contributo con una sua relazione in cui raccoglie tutti i dati in suo possesso estrapolati dalle statistiche nazionali e locali. Riporta frasi di Personaggi quali Papa Ratzinger durante la visita alle acciaierie di Terni, ma il passo più importante, almeno a mio parere, è quando tocca, come lui li chiama, gli "Infortuni Nascosti" che vanno ricondotti al lavoro sommerso, che non lievitano i dati statistici, ma sono l’ ulteriore piaga di una crisi economica che produce i suoi effetti sull’occupazione e sugli immigrati.
MANCINI fa presente, richiamando quanto già detto anche da Giacchella, che non solo il settore dell’edilizia è quello esposto ad alti rischi, quindi si rende necessario apportare modifiche chiedendo la collaborazione di associazioni di categoria e sindacati. I Vigili Urbani, importanti, non c’è dubbio, ma altrettanto importanti sono degli interventi più completi.
QUAGLIARINI
forte dell’esperienza professionale passa ad una esamina medica del problema infortuni, visti sotto il comportamento derivante dall’uso della cocaina, delle droghe leggere, dei psicofarmaci.
PARADISI etichetta il contenuto dell’OdG come "Superficiale, Generico ed Inesatto". Infatti dice che la responsabilità del datore di lavoro non è stata mai depenalizzata. C’è quindi una grossolanità su quanto è stato scritto nell’OdG tanto che esso dovrebbe essere sospeso, portato in Commissione e riportato in Consiglio. Molti infortuni, sempre per Paradisi, avvengono per colpe del lavoratore stesso. Ed in merito al lavoro svolto dai V.U., certamente una formazione è auspicabile, ma ad ascoltare le parole dette nei loro riguardi, costoro dovrebbero sentirsi offesi, perchè essi, questo lavoro, lo stanno già facendo.

Sono le 20,15 quando viene concessa una sosta di 45 minuti.

....Continua

Questi i Commenti dei lettori di 60019

risposte d'oro (750millesimi)
Scritto da lorenzo fiorentini il 03/04/2011 ore 14:25
Le domande sorgono spontanee: se la sede giusta per parlare di bandi di concorsi strani, a detta del sindaco, deve essere solo il Consiglio Comunale, allora perchè ad accorgersene e a denunciare è stato un comune cittadino? Se i consiglieri stavano sonnecchiando o si dedicavano a tutt'altro non c'era il rischio che l'argomento rimanesse nascosto?

lunedì 4 aprile 2011

"Machì non piove, chì non venta!" alla Casa Protetta Per Anziani di Senigallia


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

"Provare per credere": e sono stati in tanti a seguire il suggerimento…

Non vorrei che se ne avessero a male gli assenti, ma sono convinto, non è nè una battuta, nè una forma retorica, che qualche cosa di importante da assimilare ed altrettanto piacevole da vedere ed ascoltare, costoro, proprio, se la sono perduta!

Ad aprire il pomeriggio di festa, dedicato alla presentazione di questo libricino che racchiude tutto il lavoro svolto dal progetto di animazione nell’anno 2010, ci ha pensato il nuovo Presidente della Casa, Dr. Michelangelo Guzzonato, che prima di rivolgere i suoi saluti a tutti i presenti, ai volontari, a tutto il personale ed alla Sig.ra Maria Grazia Sciocco che lo guida, ha definito questa raccolta come "…un lavoro che diviene sostanza scritta…". Presenti anche diversi esponenti del Consiglio di Amministrazione, la ex-presidente Dott.ssa Francesca Paci, il vice presidente della Casa Ferdinando Salvioni.

Questo del 2011 è il terzo volumetto di ricordi che le animatrici Dott.sse Laura Pedrinelli Carrara ed Alessandra Durastanti hanno raccolto con certosina pazienza ed altrettanta professionalità. Si professionalità, perchè il loro, non è solo frutto di semplice trascrizione, bensì il "risultato derivante da uno studio approfondito", come ha avuto modo di sottolineare la Dott.ssa Pedrinelli, "…di teorie scientifiche circa il recupero mentale dell’anziano".
Presentazione di "Machì non piove, chi non venta!" alla Casa Protetta Per Anziani di SenigalliaQuesto ottenuto attraverso ragionamenti ed esercizi ben precisi. Si pensi solo che alla richiesta formulata agli "Ospiti" di parole che iniziassero con la F, gli anziani ne hanno trovate ben 105, tutte ricavate attraverso ragionamenti ben precisi. Ma anche altri componenti, come la manipolazione del DAS, o lavori di gruppo con la Tombola o il Mercante in Fiera, sono serviti per sollecitare la mente, ma anche per sviluppare la socializzazione e la sensibilizzazione verso un aiuto reciproco che non lesinano di darsi. Il tutto inteso, sempre, come "esercizio fisico" per la memoria.

Alla Dott.ssa Durastanti è andato il compito di illustrare un Video, con un montaggio delle foto raccolte durante il lavoro e assemblate con sottofondi musicali, suddivise per attività e laboratori creativi. "Un tracciato – come si legge anche in copertina – del primo novecento attraverso episodi di vita e foto degli anziani della Casa Protetta". Anche da parte sua è andato uno speciale ringraziamento alle volontarie che hanno supportato il loro lavoro, al personale tutto, sempre presente e alla segretaria amministrativa che ha curato la stampa e la rilegatura del libricino. Toccante il suo ricordo di quegli Ospiti che hanno collaborato a questo progetto, ma che non ci sono più. "… e questo libro è anche un modo per sentirli ugualmente qui, vicini a noi!!"

Presentazione di "Machì non piove, chi non venta!" alla Casa Protetta Per Anziani di SenigalliaPoi l’annuncio della lettura di brani da parte di due "attrici" e volontarie ANDOS "prestate" dalla loro Presidente Sig.ra Maria Antonietta Muzi, anche lei presente per l’occasione.
Una delle due, Luciana Rocconi, era viso già noto alla Casa Protetta, sia quindi agli Ospiti che ai loro famigliari, avendo prestato servizio fino a poco tempo in qualità di OSS, ma che calcasse (o vorrà calcare ??) i polverosi tavolati di un palcoscenico … beh… questa è giunta del tutto nuova.
L’altra "attrice", Elena Fiorani, entrata in scena invece, claudicante in maniera così straziante, quanto veritiera, per un ginocchio malandato, almeno così diceva, da accorgermi di essere passato da fesso solo al momento del finale, quando si è alzata per ricevere i meritati applausi dei presenti, diritta e pimpante. Entrambe avvolte in scialli di lana e coperte sulle gambe, benchè la giornata primaverile non ne facesse sentire la necessità.

La loro è stata un’interpretazione sentita e partecipata, da vere "artiste dilettanti", ma dal piglio "professionistico": ridevano tutti e loro invece, impassibili nella loro recitazione, talmente erano entrate nei loro personaggi.
Ilarità, ma anche momenti toccanti quando si sono ricordati episodi di matrimoni freschi di 22 mesi venuti a cessare perchè la sorte maligna ha fatto mancare uno dei due, colpiti dal male che l’amianto regalò agli operai dell’Italcementi. Oppure quello della ragazza che perse il "fidanzato segreto" diciottenne in guerra e che per tale motivo si vide costretta a portare come lutto una fascia nera anonima attorno ai cappelli, di cui solo lei conosceva la motivazione.

I più orgogliosi di questo successo, e del resto non poteva essere che così, gli Ospiti, fieri del loro lavoro e delle foto che indicavano ai famigliari presenti, sfogliando delicatamente e ripetutamente il volume, quasi che fosse un cimelio.
La canzone di Toto Cotugno "L’Italiano vero" prima, ed in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’ "Inno di Mameli", poi, concludeva il pomeriggio.

domenica 3 aprile 2011

Senigallia, un anno di Governo Mangialardi


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

L'opinione dei "Parlamentari Comunali". Due sole le domande a cui rispondere telegraficamente…

Il 31 marzo 2011 erano esattamente 365 giorni da quella consegna della fascia tricolore che la prima cittadina, Luana Angeloni che esauriva il suo mandato, consegnava al novello Sindaco fresco fresco di elezione. Ficcanaso quale sono, ho pensato allora di ascoltare le sensazioni che hanno provato alcuni di coloro che frequentano l’Aula Consiliare e che quindi "hanno condiviso" con lui questo primo anno di vita Consiliare.

La scelta a chi formulare la domanda mi ha fatto subito eliminare sia il Sindaco stesso che i componenti del Consiglio facenti capo alla maggioranza perchè le risposte sarebbero state scontate dal "Non chiedere mai all’oste se il vino è buono...”.
Come del resto ho preferito non rivolgerle ai capi gruppo, solitamente i più politicamente impegnati.

Le domande per tutti gli interpellati sono state due in una: "E’ passato un anno da quando, in bicicletta il Sindaco uscente ha lasciato il Municipio. Telegraficamente quali le «positività riscontrate per ...» ed inoltre quale «rammarico per...» che l’ha più colpito visti sia da parte del Consiglio che dell’Amministrazione dell’ «era Mangialardi»?"

Le risposte non sono state registrate, quindi riporto il concetto da loro esposto anche se inizialmente formulato in prima persona.

I primi due a cui ho posto la domanda rappresentano subito l’eccezione a quanto sopra detto, perchè fanno si parte della maggioranza, ma sono, come dire, i più garibaldini, i più sanguigni, i più idealisti... i più sinceri fra i loro colleghi.

GIACCHELLA:
Senza ombra di dubbio sono soddisfatto perchè i Fondi destinati al Sociale, malgrado le ridotte disponibilità di cassa dovute ai tagli governativi, non sono stati toccati. Per non parlare poi della battaglia intrapresa sul problema dell’Acqua Bene Pubblico.
Da neofita consigliere quale sono, mi sarei atteso un maggior dialogo proprio con quella forza all’opposizione che per motivi ideologici sento a me più vicina.

PERGOLESI:
Ritengo che la creazione del Distretto di Economia Solidale sia stato un progetto che darà frutti a breve ed a lungo termine.
Rammarico … si. Per una mancanza di collaborazione, ben s’intenda, da entrambe le parti, per il raggiungimento di obiettivi comuni, come avvenuto per la battaglia sull’acqua, con le altre sinistre dello schieramento d’opposizione.

PAZZANI:
Sono orgoglioso per le rimostranze di fiducia e di vicinanza del tutto inaspettate che molti cittadini mi hanno dimostrato affidandomi il compito di esporli in sede consiliare.
Qualche cosa di positivo è stato fatto. Piccoli problemi che avevo fatto notare sono stati risolti.
Il mio rammarico? A livello turistico c’è ancora molto da fare, lo stesso dicasi per il problema dei parcheggi e della sicurezza.

GIROLIMETTI:
Perchè no, miglioramenti ci sono stati per lavori di sistemazione delle aree urbane, come strade e giardini che da anni chiedevamo. Apprezzabile quanto è stato fatto per ricordare i 150 anni dell’Unità Nazionale.
Deluso invece per i ritardi sul problema parcheggi, non vedere soluzioni per il Centro Storico, o un maggior dibattito sulla Sanità Senigalliese.

MONACHESI (nella sua qualità di Presidente del Consiglio, non potevo lasciarlo fuori, ed è stato il più telegrafico):
Assolutamente soddisfatto per la partecipazione da parte di tutti. C’è discussione, ma sempre nei binari della correttezza e del rispetto.
Delusione o rammarico, direi assolutamente nessuno.

PARADISI:
L’allontanamento in bici è l’unico atto che ha portato beneficio. Forse un tandem con Mangialardi direzione Monterado sarebbe stato anche meglio.
Rammarico per … no, non sono rammaricato, sono rassegnato!

MARCELLINI:
Non vedo novità eclatanti, del resto questa Amministrazione altro non è che il proseguo della precedente.
Il rammarico sta tutto in quella mancata attuazione dei programmi ecologici che mi ero proposto in campagna elettorale e che in tanti avevano proposto. Un esempio, di auto elettriche non se ne è più sentito parlare.

BATTISTI:
Noi del Gruppo Partecipazione siamo molto soddisfatti che alcune nostre istanze portate all’attenzione del Consiglio Comunale (Acqua Pubblica, finanziamenti alla Consulta del Volontariato, Testamento Biologico, Consiglio Grande sulla Sanità, solo per citarne alcune) siano state approvate e condivise. Altre "battaglie" (sul lavoro, sulla casa, sulla trasparenza, sull’urbanistica, sulla partecipazione) le riprenderemo con forza e convinzione.
Quello che ci rammarica invece è la mancanza di una politica dell’Amministrazione Comunale volta alla realizzazione di un piano casa destinato a chi ne ha realmente bisogno, invece di continuare a consumare territorio con la costruzione di mini appartamenti che servono solo ai ricchi e per rimpinguare le rendite finanziarie, ma che non servono sicuramente alla città e ai cittadini.

Quello che traspare da questi flash, almeno è una mia opinione, è la mancanza di “cattiveria politica” ed una intelligente ricerca di trovare una sana collaborazione tra le parti, più facile a dire che a fare, ma intanto c’è quanto meno la volontà a farlo.
Sempre che, e qui il cattivo ed il malfidato sono solo io, le risposte siano sincere!