martedì 9 agosto 2011

PENSIONATI RAMPANTI:ROBERTO COSTANTINI...CHI E' ??? LEGGETE
























































































di Franco Giannini

...un concentrato di uomo, simpatia, musica, che si manifesta attraverso il suo clarinetto, ma non solo !!

Uno dei problemi di FB, almeno per me che poi lo uso raramente, è che appena vi entro, trovo sempre qualcuno, che sembra mi stia aspettando per chattare. Non che mi disturbi, ma mi fa trovare solitamente a disagio. Perchè ? Ma perchè le domande a volte sono le più scontate, ripetitive, monotone...come quella del chiederti come stai o di come è il tempo, pur essendoci visti qualche ora prima ed abitando nella stessa città. Poi c'è quello o quella che non sapendo che dire, apre il discorso con un “...Allora??!!”. Allora che cosa??

Ma questa mattina è stato diverso con quel un semplice “”Ciao Franco” da parte di Roberto che da tempo non sentivo. Ed ecco che allora abbiamo dato il via a rispolverare i nostri vecchi ricordi (oh, ma mica tanto vecchi!!). Ho rievocato, abbiamo rievocato, i tempi di quando entrambi lavoravamo nella stessa azienda e nello stesso turno. Accoppiati come le Forze dell'Ordine nei pattugliamenti. Loro magari in auto e noi invece tra due presse, intenti a tirare giù anche qualche moccolo, quando le cose non andavano come volevamo ( e neppure tanto di rado!!) E dopo diversi svariati anni, sempre spalla a spalla, ci si conosce meglio che con le proprie mogli e ci si sente un po' legati gli uni agli altri. E noi poi, ancor di più, perchè eravamo divenuti come si usa dire papa e bumba...(anche in senso pratico!) Ma nessuno dei due è mai stato uno “la spalla” dell'altro. Potevamo definirci due “solisti”, non di certo un coro... Poi io sono andato in pensione prima e lui ancora al lavoro, fino a che un bel giorno mi dice che anche lui, ha attaccato il “Taglierino” al fatidico chiodo. O meglio da professionista qual' era nell'arte del rifilo, lui lo chiamava, da doctor, “Bisturi”.

Le nostre strade da quel momento, si sono divise e l'unico modo ora per seguirci un con l'altro, abitando in due città diverse anche se vicine, ci è rimasto internet. Io mi sono buttato a seguire l'informazione in genere, con maggior attenzione su quanto ruota sul mondo cittadino in cui vivo e sono divenuto un... “brontolone”. Lui da artista nato qual' era ed è, ha spolverato spartiti, è ritornato a studiare musica ed invece di riprendere a (S)battere sulla batteria come faceva da ragazzo, ha preso a studiare il clarinetto (è diventato un musicista “guzzo”) e forza di soffiarci sopra, si è trovato anche un posto in una banda. Nooo... di disgraziati, neppure di farabutti, siiii proprio una banda musicale!!! E soffia che te soffia, oggi su FB lo puoi vedere che sta girando le principali piazze (non so se...delle Erbe ??) del Paese. Incontra i maggiori artisti Europei del settore...insomma il “ragazzo” si sta facendo nome ed onore.

E pensare che la prima foto che ho rintracciato di questa lunga strada che ha percorso, lo raffigurava, appena un anno fa, come semplice pastore randagio ciufolante durante le feste natalizie in quel di Ancona...poi da cosa diventa cosa ed oggi, come si può vedere dalle foto che sono andato a rubare, scattate durante le sue tournée, come avviene del resto nella nostra Politica, ne ha cambiate di “Casacche”, non tralasciando neppure le classiche “Magna te che magno anch'io”. Del resto anche nel lavoro era un professionista serio, preciso e puntuale negli impegni.

Personaggio, Roberto Costantini, sempre riflessivo, come da documentazione fotografica, serio (quando si sveglia!!), attento e con un portamento innato, da vero divo, immortalato in quelle rare immagini artistiche che sono riuscito a scovare. Le lingue, per lui, non sono di certo un ostacolo. Altrimenti come potrebbe interferire con i musicisti stranieri con i quali viene a contatto ? (vedere la sua immagine tra i componenti della banda portoghese...non so se prima o dopo l'arresto...della musica!!).

Beh! C' ho voluto scherzare sopra, un onore il mio per averlo come amico! E' evidente, dal materiale fotografico che ho potuto rintracciare, e dal sorriso dei volti delle persone meno giovani, che affiora però anche un elemento utile, che deve servire da monito a coloro che a volte dicono che i pensionati non sanno che cosa fare per ammazzare il tempo...in caso ancora di qualche dubbio su come e cosa fare, telefonate a Roberto Costantini, che non ve le canterà, ma sicuramente ve le suonerà … ed allora buon divertimento!

sabato 6 agosto 2011

HIROSHIMA E NAGASAKI...














Tre Immagini di quel
mattino del 6 agosto 1945 alle 8.16 e la prima, di una pace duratura.

I Giapponesi ogni anno ricordano questa data in modo partecipato, solenne, silenzioso di tutto il paese: cittadini, autorità ed Imperatore.

Al, non di certo auspicabile, prossimo evento, sarà bene ricordare che non ci sarà più alcun ricordo a seguire, perchè sarà un senza ritorno per tutti...e se pensiamo che c'è ancora chi pensa ad nucleare come a un qualche cosa di sicuro, pulito e positivo. Di pulito, non c'è neppure l'idea.

Anche qui, comunque, nel doloroso ricordare di una sciagura ancora procurata dall'uomo, noi italiani avremmo tanto da imparare, per ritornare a celebrare, come si addice ad uno Stato, in maniera decente, non con falsi telegrammi, ma con una presenza fisica, alla prossima commemorazione della strage di Bologna.

Lo so, i fischi hanno sempre infastidito, ma non hanno fatto mai male a nessuno, ed è il prezzo che va pagato per quel silenzio (che non è quello del rispetto, ma dell'oblio per non dire peggio) che si vuol ancora osservare.

di Franco Giannini

giovedì 4 agosto 2011

Al Consiglio di Senigallia la volontà di voltare pagina e andare in vacanza

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Non sembra cosa facile la prima, certa invece la seconda!

NB : Potrebbero essere interessanti, anche se non condivisibili, le due NOTE che ho fatto nel corso della cronaca.

Nel timore solito, che visto poi il dilungarsi della cronaca del Consiglio, qualcuno smetta la lettura prima della sua conclusione, inserisco subito dei ringraziamenti diretti a due Consiglieri: Girolimetti e Cameruccio, perché senza alcun accordo preventivo hanno amplificato con i loro interventi, due mie piccole battaglie. Quali? Beh... ora è pretendere troppo... leggete la cronaca! Ho colorato in rosso le varie interrogazioni, interpellanze e mozioni, per facilitare la lettura dell’argomento che interessa.

Intanto anche questo Consiglio del 27 luglio, si articolerà in due "rate", per rendere, come è compito delle rate, più sostenibile il suo fardello. Infatti i lavori sono proseguiti nella giornata di Giovedì 28 a partire dalle ore 18.

L’avvio dei lavori, con convocazione prevista per le 16,30, viene dato alle 16,45 con l’appello nominale per il controllo dell’esistenza del numero legale. Cosa che una volta appurata, permette al Presidente Monachesi di concedere la parola al primo in lista degli aventi diritto.

E’ quindi GIACCHELLA che interviene con una sua interrogazione scritta, che come lo stesso afferma è ormai di dominio pubblico ed ha anche già ricevuto la risposta dell’Amministrazione. Il tema trattato riguardava il progetto Elettrodotto che dovrebbe attraversare una piccola parte del territorio di Senigallia. Vista l’assenza dell’Assessore Ceresoni, risponde il SINDACO, che non fa del resto che ribadire i contenuti della risposta scritta dell’Amministrazione. Coglie però l’occasione per far presente che il Comune non vuole il passaggio di questo elettrodotto, ma qualora intervenissero forze alle quali è impossibile porre il rifiuto, l’Amministrazione si sta premurando di presentare una serie di misure, quali ad esempio l’interramento della linea o la dismissione di altri elettrodotti già esistenti sul territorio. Insomma una serie di attenzioni ed approfondimenti atti a dare estreme garanzie di sicurezza a chi ci abita.
Giacchella ringrazia per la risposta e si dichiara soddisfatto.

Il secondo intervento della giornata è di SARDELLA che con la sua interpellanza, enuncia una serie di problematiche, esposte attraverso una raccolta di un’ottantina di firme di residenti, nella frazione di Marzocca. Una riguarda la sicurezza della viabilità sul Viale della Resistenza (mancanza di visibilità negli accessi dalle vie laterali, velocità dei veicoli); la seconda vuol portare l’attenzione a via dell’Industria, ancora senza illuminazione; la terza riguarda la pericolosità per i pedoni di via Marco Polo, in cui sono avvenuti anche incidenti ed uno di essi anche assai serio.
A rispondere è CAMPANILE che adopera tutto il suo tempo a disposizione per dire che dobbiamo mutare stile di vita, via le auto e più mezzi pubblici e solo una frazione di secondo per rispondere alle domande: si sta studiando la situazione con i tecnici alla viabilità.
Circa la domanda sull’illuminazione a rispondere è MEME’ che rassicura facendo presente che i lavori sono già iniziati (dopo la precedente segnalazione della Angeletti) con i lavori per la messa a dimora dei cavi. Mentre per la viabilità di cui si parlava si sta posizionando la segnaletica orizzontale e verticale.
Prima dell’intervento di Memè, Paradisi, da fuori microfono, faceva presente a Monachesi una mancata osservanza del regolamento, circa la risposta ad una stessa domanda da parte di due Assessori.
Sardella comunque si dichiara soddisfatto.

E’ poi la volta della RAMAZZOTTI che pone la sua domanda circa i giovani impegnati nello stage lavorativo estivo, chiedendo quanti ne abbiano fatto richiesta, quanti sono quelli che ne hanno beneficiato e il loro compenso.
A rispondere è CAMPANILE, con una sinteticità che raramente gli appartiene: 155 le domande pervenute, 90 i posti disponibili, 4 ore di lavoro giornaliero, data di completamento dello stage il 3 di agosto, compenso (dato da prendere con le molle perché non so se ho compreso bene, visto il brusio in aula) di € 383.
Anche la Ramazzotti si dichiara soddisfatta, anche per il tipo di valutazione che si è data a questa esperienza.

E veniamo a CAMERUCCIO con la sua interpellanza che rivolge alla Paci per il pagamento della TARSU. Perché ora due rate invece delle solite 4 e perché non è più possibile pagare con un bonifico?
Replica la PACI spiegando che il portare a due rate, invece delle solite 4 è solo un modo per contenere i costi, per far fronte ai tagli governativi e non incorrere quindi in disservizi, perché la decisione di apportare tale provvedimento ha fatto si che il Comune verrà a risparmiare circa 60 mila €. Comunque il cittadino che si trova in particolari situazioni economiche può sempre contattare il dirigente del servizio richiedendo la possibilità di un’ulteriore rateizzazione. Non si lascia neppure scappare l’occasione per far presente, mettendo come si usa dire, le mani avanti per non battere il viso, con il rivelare che da esperimenti che si stanno facendo per monitorare il problema, sembra che stia emergendo che con l’attuazione della "Tariffa", si prevedono degli aggravamenti di spesa, non tanto per le famiglie, quanto per le varie attività.
La replica di Cameruccio è lapidaria: fondamentale il passaggio a Tariffa, come altrettanto lo era il pagamento con le 4 rate: un conto è pagare in due rate, altra cosa è con quattro.

NOTA: Mi si permetta di esprimere anche un mio parere personale di semplice cittadino, dal momento che ho scritto qualche cosa in merito giorni or sono. Io come "figlio della guerra", mi rammento in maniera lucida il periodo post bellico. E voglio rammentare come tutto, in quei tempi si acquistasse attraverso rateizzazioni, le "più lunghe possibili" per facilitare una popolazione con le pezze nel sedere. Situazione che attualmente, se non così drammatica come allora, non la vedo neppure tanto opulenta quanto la si vuol far credere. La contabilità dell’estinzione del debito attraverso le rate, i più anziani lo ricorderanno, veniva tenuta su libriccini neri dalle pagine contornate di rosso. Poi, la parola e la stretta di mano è andata via via dissolvendosi e ci si è tutelati allora, passando alle "cambialine" ed oggi si rateizza con le finanziarie, con i mutui, con i leasing.
Eppure, malgrado tutti questi sistemi, le vendite, vista l’attuale situazione economica, continuano a scarseggiare sempre più. E la colpa sta tutta nel fatto che manca il denaro. Non sto neppure ad indicare il perchè. Le famiglie non riescono a raggiungere il 15 del mese ed allora malgrado la buona volontà, si può anche cercare di mettere da parte qualche euro sapendo che c’è da pagare la determinata "bolletta", ma come ci insegna anche lo stesso Comune, a volte sopraggiungono le sempre citate priorità ed ecco che allora si va a prelevare, dove un istante prima si erano messi... ma questa è una storia per chi sa ascoltare.
Che il Comune ci guadagni, o meglio riesca a risparmiare, ben mi sta. Concordo che ha operato bene e nell’interesse della comunità. Ma che mi si voglia far passare però anche da fesso, beh, se mi si permette non ci sto.
Non mi sta neppure bene il sentir dire che basta prendere contatto con un dirigente per avere una ulteriore rateizzazione... magari con cui trattare come al mercato alla faccia della tanto decantata privacy, elencandogli le risorse, le malattie, insomma tutti i miei problemi (Il far presente questo, significa che si comprende che due o quattro rate non sono la stessa cosa).
Sappiate però che non tutti ancora hanno perso, anche per vostra fortuna (intesa come un aiuto al vostro lavoro di amministratori), quel briciolo di dignità ed ancora resistono, cercano di resistere, prima di porre il palmo della mano rivolta verso l’alto alla ricerca di una civica elemosina. Due o quattro rate, no, non sono la stessa cosa... se poi ci si domanda anche perchè tutto abbia potuto creare tanti malumori, è affermare che non c’è miglior sordo di chi non vuol ascoltare!
E forse, il malcontento, neppure finirà qui, perchè da voci di popolo (che solitamente poi ci prendono, ma è sempre da appurare se rispondono a verità) anche con il pagamento delle bollette del metano si dovrà ricorrere al servizio postale, salvo che non si voglia pagare l’operazione bancaria (fino ad oggi gratuita) al prezzo di 3,5€. Se fosse vero non vorrei sentir dire che 1,5 € del bollettino postale o 3,5€ della commissione bancaria, non è poi la morte di nessuno... come non sembra nulla sia un aumento di 15 € su una polizza RCA di 500 €... almeno secondo alcuni teocrati politici, evidentemente sempre a pancia piena.


Per REBECCHINI l’interpellanza, o meglio come preferisce definirla, proposta, riguarda la pericolosità di via San Antonio, una strada asfaltata di collegamento tra Roncitelli e Brugnetto. Strada con curve e restringimenti, percorsa spesso da mezzi agricoli vista la sua collocazione, ma anche da autoveicoli che incuranti degli alberi ai lati, delle curve e dei restringimenti, la percorrono a velocità sostenuta. Vista la mancanza, si richiede installare segnali di pericolo e di velocità.
Risponde MEME’ che fa notare come su una strada piene di curve, la velocità non dovrebbe essere poi eccessiva, comunque sia è sempre il solito problema della mancanza di sensibilità di chi la percorre in maniera incosciente. Comunque si impegna a trovare delle soluzioni con gli uffici preposti.
Rebecchini soddisfatto ringrazia.

L’interpellanza di PAZZANI è invece rivolta a Ceresoni e riguarda il degrado dell’area Ex Arena Italia del quartiere. Fa presente infatti di avere ricevuto segnalazioni dagli abitanti del quartiere, preoccupati che l’area su menzionata è asilo notturno di persone senza fissa dimora e del problema del tetto in amianto. Chiede quale siano le intenzioni future dell’Amministrazione circa la destinazione di quest’area, se il problema amianto sia monitorato e, dal momento che qualche intervento al tetto venne fatto con la precedente Giunta nel 2009, gradirebbe conoscere se la validità di questo ha valore di due anni, perchè allora saremmo alla vigilia di tale scadenza.
Senza tante introduzioni, CERESONI fa presente che entro il 4 Novembre del 2011 assolutamente dovranno partire i lavori di riqualificazione come previsto da Piano Cervellati (come l’Amministrazione auspica venga fatto), con una destinazione di uso commerciale ed abitativa. Qualora però i proprietari non dovessero far partire i lavori entro tale data, è invece già pronta un’ordinanza immediata del Sindaco per una pulizia ed uno sgombero di tale area. L’amianto comunque è stato messo in sicurezza dall’ASUR, almeno fino alla data del 4 Novembre, dopodichè, come detto, una decisione dovrà essere presa.
Per Pazzani non c’è altro da aggiungere.

Ed ecco (l’altro riferimento mio iniziale) che GIROLIMETTI chiede la parola solo per far presente al Presidente del Consiglio ed a tutti i suoi colleghi presenti in aula, quale sarà il giudizio del cittadino che sta ascoltando la seduta in audio su Radio Duomo, considerando i tempi ed il linguaggio che viene usato. La sua esclamazione è feroce, ma veritiera: "Facciamo pena... ".

Prima di far ripartire i lavori dei vari OdG, Monachesi propone un minuto di silenzio in memoria del CM David Tobini caduto in Afghanistan, Paradisi chieda che venga anche ricordata un’altra morte, quella del nostro concittadino Luciano Conz, noto imprenditore. Il Sindaco chiede di associare a questo momento di raccoglimento anche un ricordo di tutte le vittime cadute nell’attentato in Norvegia.

I lavori riprendono, anzi no, perchè MAGI GALLUZZI chiede una breve sospensione di 10 minuti per una riunione dei Capigruppo.

Sembra che la ramanzina fatta da Girolimetti sia servita, infatti i lavori interrotti alle 17,55 riprendono alle 18,08.
Monachesi fa presente che nella riunione dei Capigruppo, si è deciso che i punti 9 e 12 dell’OdG prendano il posto dei punti 3 e 4.

La parola quindi alla PACI per illustrare il punto 9 con un suo intervento circa la richiesta di una Variazione di Bilancio. Visto che l’illustrazione è assai complessa con il susseguirsi di numeri, decido di abbandonare la diretta in aula e riprendere l’ascolto a casa via radio. Infatti faccio a tempo ad arrivare a casa, che ancora la Paci (non certo per sua colpa, ma per la tipologia degli argomenti che deve trattare) sta proseguendo nel suo discorso.
Il primo a chiedere lumi su quanto da lei detto è RIMINI che si chiede se la variante 2011 al 2012 dei portici Ercolani non sia un rimandare dei lavori a cui si sarebbe invece dovuto mettere subito mano. Stesso discorso dicasi per il sistema viario, pedonale e ciclabile. Già 160 mila euro erano pochi poi se ne tagliano ancora 70 mila il che non sembra essere una cosa corretta. Solo un 34% degli investimenti sembra andranno allo sviluppo economico, il che fa sembrare un fallimento di questa Amministrazione, per questo chiede una riflessione anche a tutti i suoi colleghi.
MANCINI chiede invece spiegazioni circa l’abbattimento delle barriere architettoniche al Pio IX e domanda in che cosa esse consistano. Il suo timore sta nel fatto che non vorrebbe che fossero come l’abbattimento di quelle della Biblioteca, ottenute con una specie di "montacarichi". Perchè lo stanziamento della Scuola di Cesano è stato spostato al 2012? A che cosa si riferisce di preciso con la denominazione Pavimentazione di Piazza Saffi? Ed ancora poi a che cosa corrispondono, nel dettaglio, le Opere di Urbanizzazione?
La RAMAZZOTTI invece chiede di poterne sapere di più sul "Disavanzo". Ad esempio come siamo arrivati ad una cifra così consistente. Fa presente che i tempi della delibera sono troppo ristretti e per un’analisi occorrerebbero tempi più lunghi e si dovrebbe porre più attenzione alle richieste fatte in Aula, come ad esempio i giochi per i bambini o la creazione di un fondo per le piccole cose urgenti. O arredi scolastici, perchè a bilancio non ci sono fondi, e quindi, prima o poi tendono a divenire anch’essi un’urgenza. Oppure i problemi della sicurezza stradale, come accennato prima da Sardella. Buona cosa se sono stati incrementati i fondi ai servizi sociali, sarebbe utile magari conoscere in quale modo siano stati impiegati. Altro punto importante rivedere il rapporto stipendio dirigente–dipendente.
Risponde la PACI che specifica, saranno solamente di carattere generale, mentre interveranno eventualmente i suoi colleghi di Giunta per quelli più specifici. Quindi rivolgendosi alla Ramazzotti, fa presente che il Disavanzo non va visto come utile aziendale, ma in una Amministrazione, quasi una difficoltà, semmai, a dover spendere. Comunque non è questo il caso nostro. Ramazzotti ci ha fatto una variazione di bilancio con una sua lista della spesa. Le richieste erano ben superiori, ma si deve anche tener presente che la così detta "coperta" è quella che è. Anche a noi come Giunta ci piacerebbe fare tutto, ma siamo stati costretti a fare dei tagli, perchè bisogna ragionare sulle priorità.
La risposta a Rimini si basa sullo stato di attuazione dei programmi che è stato fatto con i vecchi sistemi risalenti al 2003. Si sta cercando di modificarlo con dati più sintetici ma con la possibilità della loro esplosione dettagliata.
MEME’ interviene per dare ulteriori chiarimenti ed allora a Rimini fa presente che lo spostamento dei lavori al 2012 dei Portici Ercolani non riguarda solo questi, ma tutto il lungo fiume e sono scivolati di qualche mese per esigenze di progettazione. A Mancini conferma che per abbattimento della barriera architettonica al Pio IX va intesa come il posizionamento di un ascensore. Per la pavimentazione di Piazza Saffi, ora liberata dal traffico e divenuta ZTL sono sorte le condizioni per dotarla di un sottofondo che dia un tono di decoro all’ingresso sud della nostra città.
Lo stanziamento per la bretella viaria della scuola del Cesano, una parte andrà come quota destinata all’esproprio e l’altra all’opera viaria. Le opere di urbanizzazione si riferiscono poi alle varie manutenzioni, calamità naturali come neve ed acqua, insomma garanzie per la fine dell’anno, una specie di sicurezza accertata.
CERESONI aggiunge come sia partito, e sta funzionando, il programma di autocostruzione per 20 abitazioni al Cesano.
REBECCHINI si dice concorde con quanto detto dalla Ramazzotti e intende sottolineare che neppure lo si può liquidare così frettolosamente.
Il SINDACO a questo punto presenta un emendamento con cui chiede di mettere a bilancio un contributo di 28 mila euro concesso dalla Camera di Commercio, da utilizzare per l’evento di "Pane Nostrum". Nella Dichiarazione di Voto, il SINDACO ringrazia la Paci e la Dott.ssa Sig.ra Filonzi per il lavoro svolto ed in così poco tempo. Fa presente come è stato fatto a suo tempo un Consiglio Grande per la manovra economica e come sia ora di farne un altro per questa ultima.
Eppoi, rivolto alla Ramazzotti, le dice "... oggi, nulla sarà come prima... e noi invece continuiamo a ragionare come se nulla fosse avvenuto, sembra che non sia accaduto nulla di importante. Forse questo sarà l’ultimo bilancio con un disavanzo... noi difendiamo quei cardini che sono la scuola ed il sociale: non lo dico io, ci saranno da versare lacrime di sangue... Non è un federalismo fiscale è una pressione fiscale... l’IVA al 21% quindi già un 1% in più, perchè si sappia, il Comune l’IVA non la recupera... ci aspettano momenti bui..." e la sua conclusione è con un nuovo ringraziamento al Presidente della Commissione Gregorini.

Si passa quindi al punto 12 dell’OdG che riguarda una mozione unitaria per il dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello presso l’Ospedale di Senigallia, posta in un passato Consiglio, poi portata in IV commissione ed ora ripresentata. Senza dilungarmi sull’argomento qua c’è la relativa documentazione per coloro che volessero approfondire ulteriormente.
A far da eco positivamente alla proposta si sono succeduti Quagliarini, Girolametti, Cameruccio e Fiore. Una delle rare occasioni, se ne dovrebbero vedere tante di più, in cui è emersa l’unitarietà, gettando alle ortiche la politica, comunque sia scritta la p iniziale. Fermo restando, ad onor del vero, che l’iniziativa, approvata all’unanimità, era partita da Rifondazione Comunista e dal gruppo Partecipazione.

Si passa poi ai punti 3 e 4 dell’OdG che altro non sono che due pratiche burocratiche che riguardano una, la cessione di proprietà e l’altra di una permuta. Ad illustrare ancora una volta i due argomenti che interessano solo i destinatari è la PACI. Non mi dilungo quindi a riportare il contenuto della sua illustrazione, ma le rubo lo spazio per inserire un altro mio pensiero.

NOTA: Dal momento che scrivo a sipario chiuso sull’intero Consiglio Comunale, posso dire che in due giorni di lavoro, ho continuamente ascoltato frasi che rievocano scenari economici apocalittici: lacrime di sangue, momenti bui, tagli, rinunce, solo spese prioritarie. Del resto tutte cose vere. Chi ha il coraggio di andare a dire al Sindaco che la situazione non sia questa. Si sta facendo, come si dice, la cresta al fumo. E la mia stessa polemica sulla nota precedente lo sta ad indicare. Si guarda ai piccoli numeri per ottenere le grosse cifre.
Si è parlato (poi ne farò la cronaca più dettagliata) di lotta alla speculazione edilizia con le disposizioni sulla nuova quadratura del cerchio in materia di mini appartamenti. Ci si è accapigliati tra Caino ed Abele su quel 3% di maggiorazione sulla RCA che, o rea la Provincia per qualcuno, per qualche altro invece il Governo Centrale, saremmo costretti a pagare proni ed in silenzio. Loro le chiamano battaglie politiche e su queste battaglie solitamente si fa notte senza aver concluso niente di concreto. Da una parte quasi una sorta di quel volontario masochismo cosciente, dall’altro la fiducia del vincere facile confidando sul potere dei numeri. La gente della strada, spesso neppure istruita più di tanto e politicizzata ancor meno, ti porta delle soluzioni a quesiti che sembrano insuperabili, con il rimedio rimasto dimenticato nel cassetto.
Mi diceva appunto uno di questi, scarpe grosse e cervello fino... ma si lamentano tutti che nelle casse non abbiamo più un soldo, che domani sarà ancora peggio, ma mi chiedo se hanno iniziato a mungere i proprietari di quelle 8000 abitazioni sfitte o meglio quelli che le affittavano senza fare la regolare denuncia. Era stato detto che avrebbero cominciato a fare un censimento e multare. Ecco che allora come per la pratica dell’Ospedale i signori Consiglieri, all’unanimità, dovrebbero chiedere alla Giunta, quanti sopralluoghi hanno fatto ad oggi i Vigili Urbani, quante siano le infrazioni riscontrate in materia, il ricavato di tali verifiche. Non c’è stato alcun approfondimento in questa materia. Un appartamento affittato a famiglie da maggio a settembre rende in nero fino a 10.000 euro! Sì avete capito bene... e comprenderete anche che se le multe vanno da 150 a 300 € al massimo, vuol dire che la legalità è tutt’altro che incentivata.
Chi è quell’affittuario che si preoccupa di regolarizzare la sua posizione se al limite rischia 300 € di multa su 10000 € a stagione? Ora ci si renderà anche conto perchè i proprietari di queste seconde case formano praticamente una casta alla quale nessuno farà mai torto: casta, si, perchè l’evasore principe non è il proprietario di una singola abitazione, ma coloro che ne gestiscono decine. Sarebbe interessante che il problema fosse discusso in Aula. Una volta tanto i numeri potrebbero non essere noiosi ed indicare qualche cosa di utile e concreto. Perché o sono pochi i controlli fatti, o sono tutti ligi alla Legge, o sono appartamenti occupati tutti dai turisti proprietari (ma si vedrebbero al mercato al mattino a fare la spesa... ma non mi risulta più come una volta) o il Comune non ha bisogno di risorse ed allora....
La cosa credo che possa o meglio debba interessare tutti i consiglieri, ed alla ripresa dei lavori le interrogazioni dovrebbero piovere non solo da quelli dell’opposizione, ma anche dalla maggioranza, se non altro per un dovere di chiarezza, curiosità e rispetto verso i loro elettori.


La seduta viene sospesa alle 20,30 con l’impegno e la preghiera di rispettare l’orario per far si che si possa riprendere i lavori alle 21,15.
Ma alla faccia della raccomandazione del Presidente Monachesi, nonché di quanto detto a brutto muso da Girolimetti, si riaprono i battenti alle 21,33 con la discussione sulla variante al PRG vigente per il coordinamento degli standard edilizi con superficie utile minima degli alloggi di 52mq che viene introdotta da CERESONI.
Anche qua c’è un dilungarsi su sigle tecniche, ma alla maggioranza del pubblico che mi segue può interessare di sapere che i mini appartamenti non verranno più permessi, perchè la metratura minima di un appartamento non potrà essere inferiore ai 52mq. E’ previsto inoltre a chi possiede un appartamento fino a 300mq di poter suddividere questo in più appartamenti, onde dare la possibilità ad un genitore, è solo un esempio, di dividere il suo appartamento con un figlio.
MANCINI chiede come siano stati individuati questi 52mq. Fa un suo calcolo considerando che 14 sono i metri necessari a persona e 4 i componenti di una famiglia, per cui considerando 56 mq più un bagno porterebbe ad ipotizzare un appartamento di 62mq. Se si prende in considerazione 3 persone si otterrebbe un 52mq, ma sempre limitati.
CERESONI si dice disposto a rispondere, rivolgendosi a Monachesi, però alla fine con un unico intervento. A lui fa seguito l’Architetto con una serie di chiarimenti di natura tecnica.
Poi si entra nella discussione vera e propria con l’intervento di CICCONI MASSI che si dice convinto di aver compreso bene la pratica perchè se ne è parlato tanto in Commissione. Ma il problema dei 52mq non è un problema nuovo, perchè già se ne parlava nella precedente Giunta. Quindi la scelta che si sta facendo è una scelta superata perché già in ritardo, anche perché gli interventi di espansione sono ormai limitati. Non si dice contrario all’iniziativa di questa limitazione, ma la logica dei numeri è sbagliata. Gli anni del sacco della speculazione sono stati quelli del ’70/’80 e anche ’90. Parlare di mq ieri era giusto, ma oggi si parte da una logica a cui segue una deroga, poi ancora una regola seguita da un’ulteriore deroga, creando una mancanza di rispetto nei confronti del cittadino. Non vedo dove stia il male, sempre che sia in regola con le leggi, per un turista possedere anche un tugurio, ma con delle garanzie nella struttura che gli viene offerta.
Gli replica MAGI GALLUZZI che si dice meravigliato e che essendo anche lui a siedere in quei banchi fin dal 2000, si sarebbe atteso da parte di Cicconi Massi tutt’altra reazione. Per Magi Galluzzi i numeri nascono in quei 45mq iniziali dell’edilizia economica popolare. Si poteva fare 52 o 54, del resto un numero definisce un confine. Per lui non esiste qualità senza la quantità e la politica serve per dare indicazioni, poi intervengono le regole di mercato.
GIROLAMETTI denuncia invece più umilmente, che siede su quei banchi da solo un anno, ma è ugualmente soddisfatto di questa variante. Oggi occorrono 20 anni di salario per acquistare un alloggio, quando ieri ne occorrevano solo 10. L’appartamento più piccolo è più remunerativo solo per chi lo realizza.
REBECCHINI concorda con Ceresoni e Magi Galluzzi, mentre non condivide su tutto con il pensiero di Cicconi Massi. Che questo di 52mq è vero che già se ne era parlato, come vero è che non si possono continuare a costruire appartamenti turistici.
BRUCCHINI con un solo pugno di parole, a nome del gruppo Vivi Senigallia, afferma di condividere quanto proposto da Ceresoni.
Anche per SARDELLA, un bene a Ceresoni, bene perchè si va nella direzione giusta. E’ questa una Politica Urbanistica che vuol dare dignità all’abitabilità delle residenze. Va bene, ma bisogna riportare l’attenzione anche sul problema costo, che è eccessivo e sul mercato cittadino sembra non abbia avuto flessioni. Tanto è stato fatto, ma non è sufficiente. Sono ancora tantissime le famiglie che non hanno quei requisiti per partecipare all’assegnazione degli alloggi e vengono esclusi dal mercato popolare. "Troppe le finestre chiuse al liceo scientifico, ed allora cosa fare per riportare le coppie giovani in centro?".
Coglie la palla al balzo BATTISTI che malgrado si fosse proposto di non intervenire, la conclusione di Sardella lo ha stimolato a parlare. Si dice favorevole, però il discorso locazioni, affitto è da portare avanti. Questi alcuni dati del 2007 che la dicono lunga: in graduatoria 397 aventi diritto alla casa popolare, solo 39 o 40 hanno avuto l’assegnazione. Della famosa leggenda dei 400 alloggi popolari che va avanti da anni, se ne rimedieranno 100/120. Ed a oggi c’è da chiedersi a quale numero sarà arrivato le persone che rientrano nelle graduatorie?
MANCINI oltre che condividere molti aspetti già enunciati da chi lo ha preceduto e chiede di mettere nero su bianco, quanti mini appartamenti sono vuoti per tutto l’anno e quanti ne sono abitati per il periodo estivo. E riferendosi a Cicconi Massi che si chiedeva perchè è un male l’investimento turistico sul mattone, replica facendogli presente che la richiesta turistica non è fatta solo di questo, ma di eventi, mostre, spazio, verde, cucina. Altre 3 o 4 "Piramidi" sarebbe la fine di Senigallia. Con questa variante facciamo un passo avanti, anche se lo si vorrebbe più incisivo tanto che per questa ragione presenta alcuni emendamenti.
Anche per la RAMAZZOTTI la validità maggiore della variante sta nel fatto che si torna a dare attenzione non solo ai turisti, ma anche a chi ci abita tutto l’anno. E’ ora di mettere un riparo alla visione di palazzoni e quartieri deserti. Coglie anche l’occasione per porre una domanda: "Il nuovo quartiere Sacelit rientrerà in questa norma ed in che misura?".
CERESONI a questo punto, terminati gli interventi, come aveva richiesto, risponde ai vari punti: "Perchè 52mq... allora ritorno sull’argomento... le esperienze tecniche ci portano a dire che 52 è abbastanza confortevole, 65 di più, sicuramente! Come del resto 39 lo sarebbe di meno, sicuramente! Un provvedimento che facciamo oggi per rispondere alle necessità della collettività, secondo la logica del migliorarsi... non è stato fatto ieri: male, bene... lo facciamo oggi...
Anche i numeri fanno la qualità, 40 e 52: un appartamento per un single che può essere idoneo per domani quando magari non lo sarà più... Per quanto concerne la Sacelit, non sarà toccata da questo atto, perchè già il progetto è partito
".

Degli emendamenti presentati passa solo quello di Ceresoni, gli altri presentati da Rifondazione e Partecipazione vengono respinti, tanto che gli ultimi due vengono ritirati dagli stessi promotori.
A questo punto le dichiarazioni di voto che vede CAMERUCCIO far presente che con Cicconi Massi se ne era discusso in commissione, ma l’emendamento poi è maturato in commissione, ma tra i componenti della stessa maggioranza.
REBECCHINI aveva pensato ad un voto favorevole sull’Urbanistica, ma così non è, perchè gli emendamenti proposti andavano verso un abbattimento dei mini appartamenti, che invece viene tradito. Non tutte le zone sono uguali. Quindi il suo voto come Rifondazione sarà quello dell’astensione.
Per MAGI GALLUZZI, manco a dirlo, il voto è favorevole. Anche per il SINDACO il voto è positivo. Rivendica anche con forza i provvedimenti di allora, che hanno fatto da introduzione dei concetti della variante di oggi. Un accenno polemico ai 120 appartamenti di Borgo Catena, esistenti sul pensiero, su cui ci si è protetti da una eventuale pezzatura. L’emendamento non è stato costruito in commissione (rivolto a Cameruccio) è vero, ma non è stato un atto imperativo ed è un atto utile a tutti.
A MANCINI l’ultima parola prima del voto: "... sento numeri in libertà e non credo che un Sindaco debba dare i numeri... in merito a Borgo Catena credo che debba documentarsi... faccia i conti: riduceva già l’edificazione attualmente presente... volontà di calunnia da parte di chi governa la città... con quell’emendamento abbiamo dato un consiglio, un suggerimento... ritornando a questa sera ci saremmo aspettati di più".
In fase di votazione la variante viene approvata.

Si passa così al punto 6 dell’OdG che prevede la discussione sull’approvazione del progetto preliminare delle opere pubbliche del raccordo stradale della scuola primaria di Cesano, introdotto da CERESONI con la richiesta del parere favorevole del Consiglio Comunale per l’attuazione di tale provvedimento.
Per primo è MANCINI a prendere la parola dicendosi contrario, perchè non si è voluto trovare delle altre soluzioni. Variante che si intitola raccordo stradale. Quella strada favorisce l’edificazione più che la scuola. Quindi vedrà l’opposizione del gruppo.
MAGI GALLUZZI lo contraddice sostenendo che già nel 2002 fece una raccolta di firme per rendere più sicuro l’accesso al plesso scolastico.
CERESONI a conclusione afferma come le argomentazioni di Mancini non facciano parte della delibera in discussione.
Si chiude la seduta alle ore 24,45 con appuntamento per l’indomani alle ore 18.

Si riprende quindi la seduta il giorno seguente (giovedì 28) alle ore 18,20 ancora con un minuto di raccoglimento, chiesto dal SINDACO, per la prematura scomparsa di un dipendente comunale, Dario Bomprezzi, avvenuta pochi giorni prima.

Ritirato dagli stessi promotori il punto 7 dell’OdG, si passa al successivo punto 8 che ha come oggetto la revoca dell’aumento della tassazione provinciale sulla RCA e che, presentata da Rifondazione e Partecipazione, viene illustrata da REBECCHINI, il quale riportando non sue parole, ma di esponenti del PD di altre regioni, con una chiave ottimistica, dà quasi per scontato che la maggioranza politica consiliare cittadina avvalli questa sua revoca.
Ecco come invece un fratellastro politico riesca a cancellare le speranze sopite.
E’ GIROLAMETTI che infatti prende la parola e come Città Futura dice di condividere questa imposizione fiscale, mentre quello che non condivide è la miopia politica di chi individua il responsabile di tale proposta nel terminale e non nella fonte. Non nei tagli governativi, ma nella Provincia costretta a tali provvedimenti. Propone quindi di riscrivere passandola in Commissione tale mozione e di indirizzarla no alla Provincia bensì al Ministero Finanze e Bilancio del Governo. Concorderei invece con l’attuale mozione qualora allentati i vincoli del patto di stabilità, la Provincia non togliesse il 3%.
REBECCHINI ribatte facendo presente che ci sono 60gg. di tempo, quindi mandandolo in commissione, con la sosta per ferie, sarebbe inutile. Fa presente come il PD locale tenda a sottrarsi per il timore di trovarsi in difficoltà con uno dei suoi esponenti a capo della presidenza della Provincia.
Sono già terminati i buoni propositi presi con la battaglia sul rigassificatore: "Fortunatamente la nostra parte non ha ancora portato il cervello all’ammasso... Quello che più ci spiace che proprio l’amico del SEL prenda condizionamenti dal PD di Senigallia... "
Anche per MANCINI o se ne parla ora o non più, perchè andare in commissione, visti i tempio ristretti, sarebbe come dire insabbiare la cosa. Dice anche di aver apprezzato l’intervento di Girolametti in alcune sue affermazioni. Ma non è che ce la si può sempre cavare dando la colpa al Governo. Troppo facile aumentare le tariffe, rifiutando di opporsi alle istruzioni centrali. Questa è una scelta sfrontata. Quella della Provincia è una rinuncia alla Politica e non si creano prospettive in questo modo.
A questo punto GIROLAMETTI ritira la sua proposta.
REBECCHINI Rifondazione ha cinque circoli nella Provincia e ben tre hanno aderito alla proposta.
MAGI GALLUZZI non entra nel merito di che cosa abbiano detto altri politici. Si attendeva però proposte alternative che invece non ci sono state. Comunque la sede deputata in materia è il Consiglio Provinciale. E’ un momento difficile, quindi è ammissibile la decisione presa. Anche per lui, in fin dei conti, il 3% su una polizza di 500 € incide solo 15 €.
Sarò anche un po’ di parte, ma SARDELLA mi sembra sempre il più pacato e ponderato nei suoi giudizi, anche se non sempre tutti condivisibili. Ma quanto meno si comprende che prima di aprire la bocca, aziona il cervello. Infatti definisce queste come iniziative le cui ricadute colpiscono il Sociale, quindi le famiglie. Si copre una crisi mettendo però le mani sulla classe media. Il quadro è pesante. La tassa del 3% è proporzionale e per questo regressiva. E dice di dissentire dal suo Capogruppo con quel fatto di 15 €.
CICCONI MASSI invece dice di intervenire nella discussione in punta di piedi tra queste due forze di sinistra, una che si definisce forza di governo e l’altra di popolo. Le Provincie devono essere eliminate anche se per lui sarebbe da eliminare anche la regione! Condivide con quanto detto da Sardella.
Interviene solo per una precisazione BATTISTI che dice di condividere con Cicconi e Sardella l’abolizione delle Provincie. Poi rivolgendosi a Girolametti: "Condividete tutto, ma poi alla fine vi rifiutate... questa è una mancanza di rispetto... voi maggioranza e noi opposizione... Rebecchini e Mancini sono anni che sono qui e voi lì appena da un anno...".
Al che immediatamente ribatte GIROLAMETTI: "Essere nuovo del Consiglio Comunale non vieta di esporre i propri pensieri ed avrei voluto sapere e sentire che cosa fare al posto di questa imposizione... Troppo facile dire di NO alle proposte impopolari...".
Ed ancora REBECCHINI: "Faccio fatica a capire Girolametti... io non ho fatto altro che riportare parole di altri presidenti di Provincia, che con una serie di altri provvedimenti, non andranno ad intaccare le tasche dei cittadini... la nostra Provincia invece ha preferito fare nel modo più facile, accettando supinamente le decisioni governative: è il momento di dire NO Basta! Mi dispiace che il PD abbia preso questa chiusura netta, anche se me l’aspettavo, per difendere la Presidente che è del vostro partito... ".

Alla votazione la mozione viene respinta.

Si passa al punto 9 dell’OdG che prevede il riconoscimento di un debito fuori bilancio in esecuzione della sentenza di corte d’appello di Ancona. Relaziona la PACI che spiega come tale debito si riferisca ad una causa tra il comune ed il consorzio La Fenice da una parte e dall’altra Calef-Paradisi. Motivo della causa, divergenze sorte e dovute ad un cancello ed a un pannello nell’area del Teatro La Fenice che non dava garanzie di sicurezza ai confinanti. Da qui la causa che si è perduta e l’ammontare di 180 mila € da pagare, che il Comune anticiperà in toto alle parti contrapposte, per poi chiedere la metà di detta somma al consorzio La Fenice.
CAMERUCCIO allora fa presente che se ne è parlato già lungamente in commissione, e qui si discute solamente a livello politico e qui emergono che abbiamo oltre 300 cause in corso, 284 mila € di spese legali, incarichi legali e consulenze esterne, quando abbiamo un ottimo Ufficio Legale interno con personale capace. Ora si deve pagare un contenzioso di 180 mila € su un’opera, La Fenice, che - è giusto che i cittadini lo sappiano - l’Amministrazione finirà di pagare nel 2016.
SARDELLA esordisce invece con un: "... le cause sono come la vita o meglio come le partite, si vincono e si perdono... però ci si prepara... non si parla della validità dei rappresentanti che ci rappresentano... lo so non è però piacevole pagare 180 mila € ad un privato... per il futuro sarebbe auspicabile un monitoraggio costante... ".
A conclusione ancora la PACI che ringrazia Cameruccio per l’insistente richiesta di un monitoraggio costante che condivide. Entro Agosto, anticipa, che sarà funzionante una banca dati. Ma più di dati parziali ed incompleti di quanto si dovrà dare, più importante ed interessante è capire quante sono state le liti, quando sono sorte ed il perchè e gli esiti, in modo di poterci creare poi un report da presentare in Consiglio. Poi rivolgendosi a Sardella ci tiene a precisare che ci sono contenziosi non perchè si sia litigiosi, ma anche perchè molti di questi riguardano pratiche tributarie di recupero.
Ai voti viene approvato.

Il punto 11 dell’OdG riguarda una mozione per il ripristino del difensore civico, che viene proposta da Rifondazione e Partecipazione attraverso l’introduzione di MANCINI. E’ questa una figura che è stata cassata dalla finanziaria, però esiste quella del Difensore civico Territoriale che fa capo alla Provincia. E’ questo uno strumento di ascolto importante che i cittadini si sono stati visti togliere. Se però la legge ci permette questo, crediamo sia importante, non solo per Senigallia, ma anche per i comuni limitrofi lasciarci sfuggire questa occasione, creando in loco nei modi e nelle maniere che si decideranno creando un progetto, facendo una convenzione tra Comune e Provincia.
GIACCHELLA condivide, perchè è un importante strumento di ascolto per il cittadino. Non sa però se ciò sarà possibile da attuarsi, perchè anche a a livello provinciale, seppur dovrebbe esserci, non è stata mai istituita. Da quel che gli risulta sembra che se ne sia dotata solo l’Amministrazione di Ascoli Piceno.
Anche FIORE a nome del suo gruppo condivide la mozione, anche per lui il Difensore Civico è un filtro per i cittadini. Propone quindi di passare la pratica in commissione per ulteriori approfondimenti e come presidente della commissione si offre per convocare il consiglio alla ripresa dei lavori dopo la pausa feriale. Sottolinea che non si tratta di un rimandare, bensì di un approfondire.
MANCINI crede che si perda solo tempo, e che non ci sia nulla da approfondire, e seppure a malavoglia, accetta il passaggio in commissione.

E con il voto che approva il passaggio in commissione, Monachesi augura buone vacanze a tutti e chiude, alle 20,23 la seduta.

martedì 2 agosto 2011

PER NON DIMENTICARE...MAI













Sabato 2 agosto 1980 ... Martedì 2 agosto 2011
Per non dimenticare i 31 anni di vergogne di un'Italia che non vuol cambiare!!!

lunedì 1 agosto 2011

LACRIME DI SANGUE ? BENE !!! ...MA CHE SIA PER TUTTI !!

di Franco Giannini

...allora come, dove e quanto...

I giornali evidenziano la notizia che l'Inquilino del Quirinale, si è tagliato lo stipendio o meglio e più giusto sarebbe dire, che rinuncerà all'adeguamento annuo della sua retribuzione (68 € mensili), fino al termine del suo mandato, inserendo anche l'impegno di rendere alle casse dello Stato anche le trattenute dei dipendenti del Quirinale. Ma non è comunque l'importo quello che ha più importanza, ma quello che ha voluto esprimere con l'alto valore del suo gesto, di una rarità più unica che rara nei nostri annali politici, per di più vero, ponderato, coscienzioso da Pater Familias, quale dovrebbe essere un Presidente della Repubblica. Il suo è stato un gesto onesto e nobile, come nobile è stato sempre il suo portamento, che, come uomo della sinistra di altri tempi a volte ho giudicato anche troppo ricercato, troppo regale, quasi distaccato da quella che era la base di allora composta da gente con i calli nelle mani. Questa volta però ci voleva una scossa forte, firmata da una persona che fosse onesta, sincera, che comunque sarà destinata a cadere ugualmente nel vuoto, perchè i suoi subalterni, che promettono, rimandano e non mantengono, non sono nè forti, nè sinceri, nè tanto meno coscienziosi ed alcuni di loro neppure onesti. Andavo a cercare nel web un po' di dati e sono incappato casualmente su alcuni di questi, che se da una parte mi hanno fatto intrecciare i tasti del PC per l'inc...ra, dall'altro mi hanno suggerito quella che, spesso i politici quando non sanno a che santo rivolgersi, per difendersi, chiedono quasi a mò di sfida, la proposta alternativa. Intanto, giusto che si sappia, Napolitano guadagnerà 239.181 euro lordi l'anno. E questo, almeno per me, dovrà essere il metro di paragone degli stipendi di tutti coloro che oggi superano tale importo. Questa gente, che elenco qui sotto, sempre che sia viva e vegeta, che ancora non risieda nelle Isole Caiman, che non abbia pendenze giudiziarie che gli abbiano impedito di proseguire le loro attività, che non siano stati cacciati o che abbiano preferito dare le dimissioni, nel 2009 (e quindi oggi potrebbero anche aver incentivato i loro guadagni) hanno percepito questi stipendi:


Al 20° posto il presidente di Unicredit Dieter Rampl con uno stipendio annuale di 1.599.000

Per il presidente di gestione di A2A Giuliano Zuccoli un 19° posto con 1.718.000€

18° posto per l'Amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci con 1.826.000€ annui

Il Direttore Generale di Pirelli Francesco Gori è al 17° posto con 1.859.000€

Il Direttore generale di MPS, Antonio Vigni, è al 16° posto con 1.955.000€

15° posto per l'Amministratore delegato di Enel, Umberto Quadrino, con 2.507.000€

Al 14° posto l'Amministratore delegato di Mediobanca, Albero Nagel, con 2.564.000€

L'Amministratore delegato di Enel Fulvio Conti è al 13° posto con 2.620.794€

Giuliano Adreani, Consigliere delegato di Mediaset, è al 12° posto con 3.080.000€

Il Presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, si deve accontentare della 11° posizione con 3.306.000€

Per il Presidente di Mediaset Fedele Confalonieri 10° posto con 3.520.000€

Per Corrado Passera, Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, 9° posto con 3.811.000€

Paolo Scaroni, Amministratore delegato di Eni lo troviamo all' 8° posto con 4.272.000€

Alessandro Profumo, Amministratore delegato di Unicredit è al 7° posto con 4.324.000€

Al 6° posto il Presidente e Amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini con 4.712.000€

L'Amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne invece solo al 5° posto con 4.782.400€

Solo al 4° posto l'ex Presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo che, nel 2009, ha “maturato” circa 5.177.000€

3° gradino del podio per il Presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera, con 5.664.000€

Per il Direttore generale di Pirelli Claudio De Conto, secondo posto con 7.337.000€

Nel gradino più alto del podio il vicepresidente esecutivo di Pirelli Carlo Puri Negri con ben 14.000.000€ annui...una medaglia d'oro al valore...decidete voi lettori per che cosa.
Da tener presente che a questi compensi, onorari, stipendi...(io non so neppure quale sia la giusta definizione) vanno poi aggiunti eventuali integrazioni per incarichi ricoperti in altri ruoli ed in altri gruppi.

Ecco, parlavo delle famosa proposta alternativa che i politici sollecitano: allora Taglio di Tutti gli stipendi che superano quello di Giorgio Napolitano. E' il primo Cittadino Italiano e se si accontenta lui di simile cifra, tutti gli altri devono adeguarsi. Se un qualsiasi cittadino tira avanti con una pensione di 500 € o uno stipendio di 700 € di un precario o cassaintegrato, ai 1000/1200 di un operaio pagando anche il Ticket sulle visite specialistiche ed esami diagnostici, uno stipendio di oltre 200.000, e sottolineo il mila, è sufficiente per far continuare a versare le lacrime di sangue a coloro che fino ad oggi le hanno versate. La maggioranza degli italiani continuerà a rinunciare alle prime necessità, questi signori baciati dalla fortuna nella peggiore delle ipotesi rinuncerà (e non ci credo) al superfluo. Io ho scovato queste venti eminenze grigie, che con l'attuazione della mia proposta farebbero incamerare allo Stato una 70ina di milioni. Non risolverebbe certo i problemi di Tremonti, ma servirebbero quanto meno a pianificare i sacrifici. C'è da dire però che dovrebbero rientrare, e non so quanti possano essere tutti gli altri AD, i direttori, gli sportivi, gli attori, i cantanti, i Magistrati, ecc. Insomma un' accise sugli stipendi fintanto che le cose non migliorino, senza ricorrere alle %, ma al metro di cui ho parlato sopra. Non ho volutamente toccato la “casta”, perchè questa è come un altro tipo di “materiale”, che più lo si tocca, più emana fetore. Anzi, il non toccarla, potrebbe essere proprio la soluzione, perchè vedendosi privilegiata tra i privilegiati, si potrebbe rendere disponibile e favorire questa soluzione... almeno per ora! Perchè bisogna che essa cominci a pensare che non so quante lacrime di sangue potranno essere prelevate a “donatori” che oramai da tempo, hanno raggiunto la soglia massima di anemia...

Qualcuno potrebbe dire che non è legale. Ma chi se ne frega!!!Con tutta l'illegalità che regna in Italia e di cui si parla ogni giorno, vogliamo fare gli schizzinosi... Basta fare una legge ad personem che invece di assolvere questa volta condanni. Del resto basta dare una parvenza di legalità. Sarebbe un po' la scoperta dell'Acqua calda, sarebbe il riproporre (e qui le grida di orrore per una triste rievocazione) in chiave moderna di quell' Oro alla Patria. Quella volta servì per portare avanti una guerra inutile, come del resto lo sono tutte le guerre (anche quelle di pace!!), con il getto delle fedi nuziali nel crogiolo. Questa d' oggi, invece, una fusione tra storia e leggenda: Euro e Robin Hood. Euro al posto dell'oro e Tremonti nei panni di Robin.

Logicamente la mia è una provocazione e quindi come tale non sarà presa in considerazione (e neppure letta!!!), anche se Pulcinella scherzando diceva la verità. Ma si sa, i soldi hanno mandato, mandano e continueranno a mandare l'acqua all'insù, i poveri resteranno sempre più poveri ed i ricchi lo diverranno maggiormente. L'unica magra soddisfazione per noi poveri tapini, è quella di vedere questa gentaglia a correre tutta una vita per crearsi immensi capitali che, primo, non potranno portarsi con loro quando se ne andranno da questa vita terrena, non essendo ancora stato inventato il Bancomat per casse da morto, secondo il vederseli bruciare da generi, amanti, figli, figlie, nipoti, che cresciuti in certi ambienti Vip, ne hanno preso i pochi pregi e gli innumerevoli difetti.

Allora tutto ciò che hai scritto a che è servito? Qualcuno si chiederà. Semplicemente a che la gente almeno sappia, pensi, ragioni con la sua testa e non con la mia e s'indigni, sempre che ne abbia le forze, ma soprattutto la volontà per farlo.

venerdì 22 luglio 2011

MI SPIACE PER LEI PRESIDENTE, NON HA FATTO BINGO... E MANCO CI RIPROVI!!


di Franco Giannini

...come la commissione antimafia ha scoperto l'acqua calda...


Se queste brevi frasi fossero state inserite nei fumetti del personaggio della favola di “Biancaneve e 7 nani”, quale Pisolo, non ci avrei neppure fatto caso. Solo e semplicemente delle battute simpatiche poste lì per far ridere. Ma il fatto che siano state pronunciate da un personaggio come Beppe Pisanu, Presidente della commissione parlamentare antimafia, nonché Ministro dell'Interno dal 2002 al 2006 (se non vado errato) e presente nelle aule parlamentari nelle legislature che vanno dalla VI alla XIV (con il salto della sola XI), non mi fa assolutamente sorridere, ma mi da pensare, o meglio proprio mi spaventa. Dopo simili affermazioni, mi chiedo di che si occupasse quando era Ministro dell'Interno. Possibile che nessuno gli avesse mai raccontato quali erano i lavori svolti dalla mafia e che solo ieri abbia scoperto che tra questi c'era anche quello di cui hanno discusso in commissione ? Se è in buona fede e voglio crederlo, mi sorge il dubbio che però oramai abbia fatto il suo tempo, vista ed udito hanno bisogno di riposo e vista anche l'età, è del '37, sarebbe opportuno che iniziasse a pensare di fare pacchi e pacchetti, nella prospettiva di lasciare il suo incarico a qualcuno, se non più bravo (difficile trovarne di questi tempi...) ma almeno che sia più giovane.

Parlare del Gioco d'Azzardo e dicendo queste parole virgolettate che ho rubate nei vari siti in rete, mi turbano e mi spaventano: “...grave patologia sociale e una delle fonti principali di arricchimento della criminalità organizzata...”, ma va?! ed ancora :”...Le entrate assicurate all'erario non possono giustificare l'ampliamento dell'area del gioco. Oltre all'incalcolabile danno sociale che si riversa sui giovani e i ceti più deboli, e' accertato che per ogni euro incassato dallo Stato la criminalità organizzata ne incassa almeno dieci considerando il gioco lecito e illecito...”. E qualora ciò non fosse sufficiente, ad aggravare il suo intervento, aggiungeva che per regolare questa patologia serve :“... una più avanzata disciplina legislativa...”. Una voce, ma senza padrone, aggiungeva che la Commissione aveva anche deciso di rendere questa risultanza, (la scoperta dell' ”acqua calda”), il più evidente possibile, ma non prima di averla comunicata ai Presidenti delle Camere. Insomma segretano il classico Segreto di Pulcinella. Chi non sa dell'esistenza delle scommesse che da clandestine, perchè non ci viene pagata gabella, divengono legali solo perché lo Stato, come per magia, con un timbro ed una tassa, giustifica tutto. Ma il bello è che mentre la Commissione studiava su libri di una storia di mafia datata in anni in cui i componenti della commissione ancora facevano la pipì a letto o non erano ancora venuti al mondo, il loro collega Tremonti, per mungere altri soldi agli Italiani, infischiandosene della commissione e delle loro frasi altamente, socialmente filosofeggianti, varava tra gli altri articoli del DL 98 del 6 luglio 2011 art.24 modifiche sul Gioco d'Azzardo. Del resto avrà pensato Tremonti, allora a che servono quelle frasi (salva coscienza) che mettiamo in bella evidenza sulle”confezioni” dei vizi degli italiani? Che fumi a fare se sai e te lo diciamo in continuazione che IL FUMO UCCIDE ? Che te bevi fino ad ubriacarti se ti consigliamo di BERE CON MODERAZIONE ? Che te giochi a fa tutto lo stipendio (chi ce l'ha!!!e chissà ancora per quanto) non senti quando ti consiglio con GIOCA IL GIUSTO ? Non dice però quanto è quel giusto e se è questo è identico per tutti, non indica se il fumo ti ammazza con due sigarette o due pacchetti, se si è moderati bevendo dal bicchiere o tracannando dalla bottiglia. Non si parlava anche di un PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE...e la prevenzione risiede tutta e solo nella “comunicazione” perchè costa poco?? Ma rende anche poco!!

Tirando le somme, risulterò il solito populista che spesso c'è in me, ma almeno io mi rifiuto di essere ipocrita. Vedo, vedo....come dice il Totti in una sua pubblicità, quello che sarà il prossimo motto, anch'esso di auto raccomandazione, ma questa volta emesso dai cittadini, che suonerà così : “ascoltala con il volume basso, con moderazione perché anch'essa, come il fumo, l'alcool ed il gioco presa a larghe dosi, con le sue ineguaglianze, contraddizioni, castronerie, prima o poi la POLITICA TI UCCIDE.

Se poi ci sarà la solita vocina del perbenista che viene dal fondo e che dice :” non siamo tutti uguali...”. Beh, io voglio crederci, iniziate intanto ed immediatamente a dimostrarlo...!

domenica 17 luglio 2011

Il dr. Raffaello Simonetti ci ha lasciati...


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Con lui Senigallia perde un altro tassello di un'immagine particolare…

Caro Dottore,
questa mattina apro il giornale e leggo che ci avete lasciato. In silenzio, senza pubblicità, a funerali già avvenuti… Voi, Dr. non dovevate farci questo ! Quasi che mi piglia un coccolone, Voi ben sapete che non sono più un ragazzino neppure io, appena dieci anni meno di Voi e forse, con qualche acciacco in più…

Appena un po' di tempo fa, mia moglie è tornata a casa e mi ha portato i Vostri saluti. So che Vi eravate informato della mia salute ed avevate rievocato i tempi passati, quando venivamo nel Vostro studio, al piano terreno della Vostra villetta.
Non è che mi sia facilissimo, ma cerco di rispettare per quanto posso il Vostro Voi, con cui eravate solito apostrofare tutti i vostri assistiti-pazienti.
Mentre scrivo mi vedo aprirsi quella porta laccata bianca dello studiolo e Voi che, sempre abbronzato come un somalo, impettito nel camice bianco e con le mani dietro la schiena, con molta calma, ma tanta risolutezza, chiedevate: “Chi è di voi che sta parlando… qui si fa silenzio…” e richiudevate la porta.
Oppure, se qualcuno era arrivato fuori orario e tentava di fare il furbo lo lapidavate con un inesorabile: ”Ancora altri due, poi io vado… !”.

Ricordo con nostalgia quello studiolo, anche se il frequentarlo, significava piccoli o grandi problemi (a volte anche drammi!), più raramente eventi felici come l'annuncio dell'arrivo di una nascita o l'esito di un esame che scongiurasse il peggio.

Eppure lo ricordo che Vi sedevate sulla sedia dietro la scrivania, sulla quale campeggiava la foto di “Lui” e con me, seppur sapendomi di tutt'altra corrente, intavolavate discussioni sempre iniziando con il chiedere: ”Voi che ne pensate?”.

Dietro le vostre spalle la foto, quasi una gigantografia, di una barca a vela in bianco e nero durante una Vostra regata. Foto di cavalli e la tenda in un deserto… E si, perchè ogni qualvolta ritornavate da un periodo di ferie, mi raccontavate che eravate stato in lidi esotici, ed ogni volta con un bagaglio di esperienze nuove.
La vita sedentaria non Vi piaceva.

Che dire poi di quando tutto impettito, spalle diritte, sulla bici, pedalavate e senza guardare la strada, dispensavate sorrisi a destra ed a manca. Moto ed auto poi… la vera vostra immensa passione!

Voglio sperare che anche oggi nel momento che sto qui scrivendo, siate salito sulla vostra spider Rossa con la cappotta abbassata e stiate scorrazzando per le strade della vostra nuova dimora, con la non dimenticata gioia di vivere questa nuova vita e sorridendo salutare coloro che stupiti lo continueranno ad ammirare.

Grazie Dottore dal Vostro ex assistito


Franco Giannini

Questi i commenti dei lettori di 60019

Amarcord
Scritto da Visitatore anonimo il 2011-07-16 11:57:46
Me lo ricordo il Dott. Simonetti.... ancor prima che fossi un suo assistito io l'ho conosciuto quando accompagnavo i nonni in quello studio al piano terra della villetta dove abitava.....Qualche volta, nei periodi in cui ero in vacanza al mare coi nonni, non solo li ho accompagnati ma ho anche avuto bisogno di lui per qualche malessere che accusavo durante le vacanze ed ho provato, io stesso, le stesse situazioni che hai raccontato .....
Mi dispiace molto che sia venuto a mancare e mi associo ai tuoi pensieri nel ricordo di un'altra brava persona che ci ha lasciato....
Roberto da Pioltello (MI)

sabato 16 luglio 2011

SOLO TREMONTI POTEVA RISOLVERE COSI', NELLA NOSTRA SANITA', IL PROBLEMA PRENOTAZIONI














di Franco Giannini

l'economista che duro, tra due duri (?? di testa), di moscio ha la erre (?) …

Come sono solito fare, prendo l'argomento alla larga per parlare di Economia e di quello che ci sta capitando tra capo e collo con questa finanziaria, che, come la naja, che a nessuno piaceva, ma che tutti obbligatoriamente ci siamo fatti, dobbiamo subire. Parto allora dal mutamento del significato a cui sono soggetti, in questa nostra povera Italia, i colori. Si proprio i colori. Il giallo una volta era l'identificazione del sole, dell'oro, del grano, del girasole, della natura quindi, della ricchezza, della vita. Oggi, in quest'era della globalizzazione, identifica chi viene dal mondo orientale e che sembra venuto a minacciare quel poco di economia industriale che purtroppo ci è rimasto. Se c'è colpa in tutto questo, a chi imputarla ? Con il colore nero si definiva quel prodotto per cui oggi tutti si scannano, il simbolo della ricchezza, del progresso, dell'industria e... dell'inquinamento: l'oro nero, il petrolio. Oggi è il colore della fame, della sete, della disperazione, delle carrette del mare che vengono all'abbordaggio delle nostre coste per sottrarci quei lavori che poi l'uomo bianco non vuole neppure più fare (almeno fino a ieri... ed oggi...?) L'uomo bianco però sembra avere, oltre che il timore del diverso, anche la mente corta. Negli anni trenta, anche i nostri nonni sbarcarono in lidi stranieri, in modo sicuramente più sicuro, su transatlantici e non barconi. Anche noi portammo, con il tempo, ricchezza in quei paesi, ma anche delinquenza comune e specializzata come la mafia. L'azzurro, quello che era il colore dei mari dei nostri avi e che circonda le nostre coste, sta divenendo di una tonalità più cinerea, dovuta all'inquinamento degli scarichi industriali (ancora non so per quanto) e dallo sversamento di liquidi tossici. Il rosso, quello dei frutti del melograno, di alcuni nostri vini o delle arance di Sicilia, è stato rubato, (anche questo...), dai volti dei nostri politici quale maquillage distintivo di vergogna per come ci governano. Per alcuni di essi è già però un colore superato, perchè dopo anni di permanenza è d'obbligo per una mal resa anzianità di servizio, fregiarsi il volto con il colore più autorevole del bronzo. Il verde, il colore rappresentativo della natura, della speranza, è divenuto quello, definitivamente parlando, della mancanza di risorse economiche e della rabbia della maggioranza dei cittadini italiani. No, non ho dimenticato il bianco! L'ho lasciato appositamente per ultimo, perchè vorrei che restasse, almeno questo simbolo, il colore della colomba della pace, a cui tutti fanno riferimento come tanti buoni animalisti, ma che poi con i loro comportamenti e le loro decisioni, fanno del tutto, per abbattere, come vetusti cacciatori. Non vorrei che divenisse il colore del volto di un' Italia spaventata dalle conseguenze che certi provvedimenti irresponsabili che si sono succeduti dal dopoguerra in poi, potrebbero causarci. Per qualche anno il buon senso e la responsabilità di qualche singolo (educazioni di altre generazioni, ormai dimenticate), come pure l'economia di una ricostruzione post guerra, in cui ogni cosa che facevi, bastava ingegno e buona volontà, era destinata a produrre profitto, ci ha per un po' salvati. Poi per imprenditori improvvisati, fai da te, arricchiti senza sapere neppure come, la cosa è divenuta più difficile. Perchè gestire un'azienda famigliare non è come dirigere stabilimenti con centinaia, migliaia di dipendenti. E la regola è valsa, e sembra valere anche oggi, per Amministratori Governativi e per i parlamentari. Allora si è dovuto far ricorso (non certo per necessità...), ma per sopperire all'incapacità, a mazzette e favori in cambio di voti, che ci hanno pian piano portati da quello che era stato definito “Boom Economico”, alla recessione, agli scandali, all'epoca dei processi di mani pulite iniziati e che per i motivi più diversi, sembrano non abbiano a terminare, alle Finanziare che ogni volta si dice procureranno lacrime di sangue (e guarda caso sempre ai soliti), ma saranno le ultime. Si le ultime nel corso dell'anno preso a riferimento. E così nel corso degli anni, dal post guerra ad oggi, si è maturato un debito, che non scema, ma è in continua ascesa. Il bello è che tutto passa di moda, meno che questo modo di governare. L'ultimo colpo di timone, per raddrizzare il barcone Italia (non in condizioni migliori di quelli che giungono a Lampedusa) facente acqua da tutte le parti, è l'economista di turno. Solite le frasi di circostanza ? No, è un duro, si ritiene furbo ed intellettualmente preparato, da qui il suo parlare per citazioni. No quindi lacrime di sangue, ma tagli orizzontali uguali e per Tutti. Ecco, appunto, è già in quel Uguali e Per tutti, che noto proprio la prima Ingiusta Diseguaglianza. Il 5% su 10 mila € è pari a 500€ che divisi su 13 mensilità fanno 38€ al mese. Posso garantirvi che su un reddito di appena 770 € quei 38 incidono e neppure poco. Su di un reddito di 100 mila incidono per 5000€ che ripartiti ai fini mensili ammontano rispettivamente a 7.700 € di reddito e 380 € di maggior tassazione. I primi 38 € presi andranno ad intaccare delle necessità, i 380 € invece, solo delle rinunciabilissime esigenze. Il 5% è sempre quello, il taglio è uguale è per tutti e due i casi esaminati. La diversità sta in quella parola che da una parte chiamasi necessità e dall'altra esigenza. Non sto a spiegare neppure i due significati, perchè per comprenderli ci sarebbe la necessità dell'esigenza di possedere un benchè minima dotazione di sensibilità morale ed intellettuale ed una certa pratica reale sull'argomento. Ma i nostri politici, a tutti i livelli, e di qualsiasi orientamento politico, ma non dico tutti e non perchè io ci creda, ma solo per offrire un pietoso alibi a qualcuno che si senta di reputarsi fuori dal coro (esistono le mosche bianche ?), non posseggono questa sensibilità. A sentirli singolarmente sono tutti contrari alla manovra (come il fatto di andare a prostitute...), che però è passata per il bene del Paese. Contento e soddisfatto anche il primo di tutti. I dati reali di questa manovra? 1) Felicin stava in mezzo ad un mare che non era quello di Senigallia, 2)continueremo a versare lacrime che non saranno più di sangue, perchè l'abbiamo terminato 3) l'unica cosa che verrà a guadagnarci, con il ritorno dei ticket sanitari, sarà la soluzione del problema prenotazioni sia in Pronto soccorso che negli esami diagnostici che di laboratorio 4) uno “snellimento” nel numero delle pensioni, con la dipartita sia degli anziani, che di malati che invece della prevenzione punteranno sulla possibilità che un miracolo li salvi. Ma che non venga a mente a qualche tecnico statistico di venirci a dire, tra qualche mese, che si è riusciti a risolvere questo annoso problema...attenzione la gente è sempre più imbufalita!!