martedì 20 marzo 2012

Senigallia, lettera aperta a Massimo Marcellini sul matrimonio con l’UDC


Svelato dopo tre mesi il segreto di Pulcinella: "l'UDC è andato al supermarket"


Caro Massimo,
immagino che conoscendo la tua ritrosia nei confronti del Web, saranno forse alcuni tuoi collaboratori a fornirti la stampata di questa mia per fartene prendere visione. E già in questo, caro amico, dovrai modificare da oggi le tue abitudini. Oggi i politici, ovunque vadano, sono sempre collegati con Facebook o con Twitter.

Comunque credo che alla luce dei fatti, dopo tre mesi di “voci“, si è giunti (non posso dire finalmente) alla conferma. Ed allora come non cominciare questa lettera se non rubando le parole alla canzone di Lucio Dalla che sembrano scritte proprio per l’occasione: “Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’ / e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. / Da quando sei partito c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai / ma qualcosa ancora qui non va.”

Alla conferenza stampa di venerdì 16 ho provato una piacevole sensazione, nel vederti e per di più attorniato dai tuoi inossidabili collaboratori e comuni amici di un’esperienza che per me è stata veramente indimenticabile. E guardandovi ho rivissuto in una frazione di secondo il periodo di passione politica che aveva scatenato in me e credo non solo, quella febbre quasi giovanile, di voler cambiare il mondo.

In quella frazione di secondo ho rivissuto la tua prima telefonata di invito a partecipare, il primo incontro, la prima conferenza stampa, la mia titubanza ad aderire nel timore di “scontrarmi” con idee e persone distanti dal mio pensiero di uomo di sinistra. Ma anche la tua persuasione ad entrare nella lista, dimostrandomi come in questa ci fossero personaggi dell’intero arco costituzionale. La creazione di un movimento giovanile ed entusiasta creato in una frazione di tempo, una cosa mai avvenuta a Senigallia.

Ma ricordo anche che motivo della persuasione furono le parole, che quasi fossero scritte in grassetto, campeggiavano ed a me campeggiano ancora vive nella memoria, “Siamo una lista apartitica“.
Poi le elezioni, il 5,5% di adesioni, un seggio in Consiglio Comunale, che per una lista civica poco non era. Ed ora, nella saletta della conferenza stampa il brusco risveglio.

Io mi ero già da tempo fatto da parte, ho preferito fare la mia piccola parte politica, a modo mio, mettendoci la mia faccia, e cercando di fare quel poco che posso fare e per come lo so fare. Ascoltando la gente, scrivendo e segnalando a chi il più delle volte sente seppur non ascolta, rompendo le scatole agli addetti ai lavori. Fare cioè una specie di Consigliere Comunale fantasma. Ciò non toglie però che quell’esperienza mi ha aiutato a maturare. Pensa alla mia età!!

Eppure ho imparato ad aprire gli occhi, mi ha aiutato a spogliarmi di parte di quella tifoseria politica che avevo, insegnandomi che gli uomini si apprezzano e si valutano non per il loro distintivo politico, ma per la bontà delle loro idee, la loro intelligenza e in principal modo per la loro onestà. Cosa quest’ultima ogni giorno sempre più difficile da trovare.

E come sopra dicevo, caro Massimo, il brusco risveglio. L’aggettivo brusco però è una bugia, perchè come vedi dal sottotitolo, avevo parlato di segreto di Pulcinella, perchè erano diversi mesi che le voci di popolo correvano nelle pagine dei giornali e per il corridoio dell’Aula Comunale e non posso neppure dimenticare l’incontro di qualche tempo fa conclusosi con la tua decisione che era suonata come un NI.
“Franco poi ti farò sapere, per il momento non scrivere nulla!” mi avevi gentilmente chiesto. Appunto, non ho scritto nulla, sono rimasto in attesa con un filo di speranza che quel NI si tramutasse in NO.

La speranza di un piacevole risveglio e ripensamento non c’è stata, ed ha fatto posto invece ad una piccola delusione, che proprio perchè annunciata, non mi colpito più di tanto.
Mi chiedo però che cosa ne penseranno quanti ti hanno dato la loro fiducia, credendo di fornire un voto all’antipolitica, all’antipartitismo di allora.
Hai parlato di nasi storti, all’interno di “Insieme per Senigallia” come di una cosa normale che ciò avvenga in una simile decisione, ma hai anche parlato che in molti saranno più felici di questo tuo orientamento politico che è anche quello che più ti appartiene perchè lo senti a te più vicino.

Diciamo che forse lo hai sempre sentito a te vicino ed ora solo perchè incoraggiato dall’offerta, riesci a confessarlo apertamente. Cosa che comunque non può farti solo che onore.

Voglio augurarti solo che quei tuoi consiglieri che ti hanno suggerito e favorito in questa tua (o vostra) scelta, l’abbiano fatto da vere eminenze grigie della lista, più che da veri amici quali essi sono per te.
Dico questo perchè a volte gli amici, non quei pochi così detti del cuore, che per non darti dispiacere, cercano sempre di indorare la pillola. Allora spero, anche per loro, che a sbagliare in questo caso sia il sottoscritto, la solita Cassandra che non vede oltre la punta del suo naso.

Hai parlato del piacere che hai provato nel sentirti cercato da un partito, hai parlato che l’UDC ha trovato valido il Programma di “Insieme per Senigallia“, che pur con questa fusione la lista resterà sempre una lista civica.

Beh, diciamo che l’UDC è andato al supermarket e, con due aggettivi superlativi, è riuscito a ritagliarsi un angolo in Consiglio. Ma anche vero è che a questo punto non puoi pretendere di avere la botte piena e la moglie ubbriaca.

“Capisci a me“… da uno come te e dai tuoi amici UDC, non può esserci che un “matrimonio consacrato” e non solo una semplice “unione”. Matrimonio in cui l’UDC, come partito politico nazionale, non prenderà mai il tuo nome e, il tuo di lista lo manterrai fino alla fine del mandato, dopodichè sarai sacrificato sull’altare della politica alle prossime elezioni.

Mio caro amico, per l’UDC comunale la campagna elettorale è già iniziata, forse fai finta di non essertene accorto, ma attenzione, tu più che un valente politico, sei una bravissima persona ed un medico talmente umano, a cui tutto è permesso anche di sbagliare nel prendere questa decisione, perchè alla fin fine lascierà i mali come li trova.

Del resto alla maggior parte dei cittadini senigalliesi interessa più il tuo operare di medico che quello di politico, devi credermi. Però non vorremmo neppure, ed intendo quest’ultima tipologia di cittadini, più vicini a te ed un pò meno alla politica, che tu ci metta la tua faccia pulita ed in cambio tu venga ripagato come agnello sacrificale… questa è la politica, ed è per questo, per sola scaramanzia che non posso farti il solito augurio che si fa di “In bocca al lupo“, ma più semplicemente “solo il tempo ci darà risposte” che nel tuo caso vorrei fossero positive per tutti.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

Questi i Commenti dei Lettori di Senigallia Notizie:

conte l.mascetti
2012-03-18 20:35:37
Sig. Giannini deluso dal marcellini, mi farà almeno lei sapere se l'oncologo era con lei all'inaugurazione burla-elettorale del monoblocco dell'ospedale il 17/gennaio/2009? Se ne vergogna? L'ultimo piano è ancora disastrato dopo 26 mesi!
quilly
2012-03-18 23:42:14
Grande Franco. Dici quello che pensi con educazione ma senza tentennamenti e non è facile. A 70 anni hai ancora voglia di imparare e di "crescere". Per me sei un esempio da seguire. Quilly
Franco Giannini
2012-03-19 10:02:05
@ conte.l.mascetti gentile lettore, non posso parlare per Marcellini, perchè in quel periodo collaboravo con lui, ma come credo che non gli sarà difficile comprendere, non ero la sua governante e di conseguenza non conosco in quel giorno del 17 gennaio del 2009 quali fossero i suoi (di Marcellini) gli impegni. Con molta probabilità, da ottimo professionista quale è, posso immaginare che mentre altri tagliavano i nastri, lui era di turno nel suo studio nel reparto di Oncologia. Per quanto mi riguarda posso dirgli che assolutamente NO, non mi vergogno, semplicemente perchè ai tagli dei nastri non sono uso partecipare. Lei ha il click facile, vada a vedere se nel suo archivio possiede un mio scatto in simili sceneggiate. Le spiego anche i motivi. Credo che l' inaugurazione di un'opera al servizio del pubblico, salvo che non lo si faccia per un comparsata pubblicitaria ai fini di una visibilità elettorale, ma allora è un altro discorso (e vedrà che troverà sempre i soliti volti con su il sorriso usa e getta), sarebbe una cosa assolutamente da abolire. Senza dare fiato alle trombe dovrebbe semplicemente entrare in servizio.
Franco Giannini
2012-03-19 10:13:40
@ Quilly a parte il caffè pagato... ma sai Simo, come si dice ad Ancona ? "...a mangiare la m...a ci vuole coraggio" nel senso che a dir la verità a volte si perdono gli amici, ma sai quelli del valore di Facebook. Ho scritto quello che ho scritto, invece perchè so di non perdere quella, a cui tengo, di Massimo che stimo come uomo, punto!! Del resto già glielo avevo preceduto verbalmente più volte il sopra detto contenuto, e conoscendolo so che non si sarebbe offeso, ma avrebbe valutato e poi alla fine avrebbe fatto quello che riteneva più opportuno. E così è avvenuto!! Ma almeno la mia coscienza è a posto.

venerdì 16 marzo 2012

Volti e nomi della Senigallia celebre ma modesta n°16: Michele Droghini


Ai più sarà sconosciuto questo nome, ma non certo sotto quello più noto di "Geos". FOTO


Via Margutta è una piccola viuzza al centro di Roma, conosciuta come una specie di galleria d’arte, anche a cielo aperto, per le tantissime opere di artisti ivi esposte, oltre che per i ristoranti alla moda o le abitazioni di personaggi “In” dello spettacolo e della Roma “Bene“.

A fornirgli tanta celebrità fu il film, forse neppure conosciuto dalle attuali generazioni, del 1953 “Vacanze Romane” diretto da William Wyler, interpretato nientepopodimenoche dalle due celebrità di allora: Gregory Peck e Audrey Hepburn.

Ecco, via Cellini, non avrà i ristoranti di nome, i suoi abitanti non saranno “In“, al più possono essere solo “in casa“, non ci sono botteghe d’arte, non sarà una viuzza del centro storico, bensì è una lunga arteria di traffico continuo ed esasperante, però… c’è un però che l’accomuna: l’arte.
Si, perché ritengo che anche la pittura murale, che piaccia o meno, deve essere interpretata come un modo di fare arte, quindi cultura. Un modo suo generis per esprimersi e inviare messaggi, con l’intenzione di chi li manda, che il passante o l’automobilista, osservandoli, provi una qualche sensazione e che magari venga invitato a riflettere.

"Invasioni Esotiche" in via Cellini a Senigallia, di Michele DroghiniRicordo bene che una decina di anni or sono, quando divenni uno degli abitanti “in casa” di via Cellini, sul lato monte c’era un fosso che divideva il pendio della collina, con la strada. Poi venne costruito un muro che contenesse i possibili smottamenti. Utilissimo, ma tetro nel suo grigiore, fintanto che non cominciarono a decorarlo con graffiti, devo dire, non sempre gradevoli.

Fintanto che un giorno è arrivato lui, Michele Droghini, in arte “Geos“. Che pian piano si è impossessato di quasi tutta quella superficie iniziando a rinfrescarla da prima con fumettistici quanto allegri, ma inesistenti personaggi per i comuni mortali, ma ognuno una storia disegnata ed esistente nella sua testa.

Ma oramai per lui quelle opere erano superate ed allora a fine novembre ha cominciato a passarci sopra una mano di fondo per metterci su una nuova storia.
Freddo e vento non lo hanno fermato, perché solo la pioggia gli può far rinunciare al non presentarsi per completare quella sua arte che sembra interpretata a metri lineari o mq.

Lo avevo conosciuto qualche hanno fa quando noi di “Cittadinanza Fattiva” avevamo ripulito e tinteggiato il sottopasso di via Perilli, e lui con altri suoi amici, lo avevano poi affrescato con loro opere. Ricorda ancora quei giorni con piacere e ricorda La Piaga, Leo (infatti mi ha chiamato sempre con quel nome fino a quando non gli ho fatto notare l’errore), ma soprattutto Patrizia, per la sua enorme energia.
Ora, ritrovandomelo sotto casa, non ho potuto far a meno di andarci a scambiare qualche parola, tanto che ne è nata questa specie di intervista.

D – Allora… chi è Geos?
R – Nasco semplicemente come Michele Droghini…

D – Come nasce il tuo talento artistico? Hai fatto degli studi nel settore della grafica o similari?
R – No. Allora partiamo dall’inizio. Io ho avuto questa idea diversi anni fa: sono nato a Mondolfo, mio padre era un dipendente delle Ferrovie dello Stato per cui avendo i viaggi gratis in treno mia madre spesso la domenica ci “caricava” me e mia sorella sul treno e ci portava in giro. In queste trasferte ci capitava spesso di fermarci su queste stazioncine di provincia e ogni volta venivo colpito dai colori con cui erano state affrescate le fiancate dei treni o i muri di cemento che delimitavano la stazione. Guardavo quei disegni e la mia fantasia galoppava.
"Invasioni Esotiche" in via Cellini a Senigallia, di Michele DroghiniLa sera poi, quando ritornavo a casa, provavo a riprodurre sulla carta quanto mi era restato impresso, correggendolo da quanto la mia fantasia esigeva. Poi all’età di circa 15/16 anni, anziché fermarmi a bighellonare nei bar del paese, ho pensato che fuori di queste porte c’era il mondo il mondo dei graffiti, a cui nel frattempo mi ero sempre più affezionato.

D – Quindi dietro le tue spalle non c’è una base di studio?
R – Al 90% sono un autodidatta, sto studiando da solo, quando ho tempo… le luci, le sfumature, le proporzioni, anche se devo dirti che sono un po’ pigro con lo studio! Appena vedo un soggetto, ecco che zac!, mi entra nell’ottica e butto giù subito l’idea sul primo pezzo di carta che trovo. Sono stato per circa un anno ad abitare nella bassa Marca, tra Loreto e Recanati, fuori quindi da Senigallia ed è in quell’occasione che mi si è offerta l’occasione di frequentare un corso di grafica anche se maggiormente aperto all’uso del computer. Però ho appreso alcune nozioni sull’uso dei colori ed altre cose utili per chiunque disegni.

D – Disegnare è la tua passione. E questa tua passione, immagino che ti porterà ad inseguire anche un tuo sogno speciale. Del resto sogno e fantasia sono un tutt’uno, non credi?
R – Il mio sogno, non da oggi, ma da tanti anni sarebbe quello di creare un ambiente migliore, sanato, dove la gente possa passare, soffermarsi a guardare, dialogare, discutere e criticare perché no, l’opera che ha di fronte, con l’autore. Una specie di mostra all’aperto, dove anche una piazza fa al caso suo, magari con pannelli intercambiabili o qualche cosa di similare.

D – Vedo che stai coprendo cancellando con una mano di pittura coprente quei visi che avevi disegnato tempo fa, sostituendoli, con dei pesci partoriti dalla tua mente fantasiosa. Che cosa significa tutto ciò? C’è un messaggio in tutto questo tuo “lavoro”?
R – Certamente! Gli squali che vedi rappresentano un fatto avvenuto tempo fa a Senigallia: la cattura di uno squalo. E la gente giù a parlarne per diverso tempo. Poi questi ultimi, rappresentano le varie invasioni che l’Italia ha subito e che intitolerò, “Invasioni Esotiche”. Ogni pesce indica una nazione o un continente con la loro cultura, con i loro colori, i loro costumi… questo con il bastone, ad esempio è il “Pesce Profeta” con i colori degli ebrei; questo rosso è un pesce africano, dove il rosso indica l’esotico; questo che si vede spina e testa rappresenta la fame dell’Africa; il polipo con il turbante rappresenta l’India, le braccia delle loro divinità; l’orca indica i popoli europei con la bandiera multicolorata, a rappresentare tante nazioni e la ferocia del consumismo, e così via…

D – L’ultima cosa che ti chiedo. C’è anche un costo, in tutto questo. Tu offri un servizio gratis alla città, che ti dovrebbe essere grata e, visto che di arte non si vive, anche vicina! Allora ti chiedo: l’Amministrazione ti è in qualche modo “vicina”?
Michele Droghini alle prese con la serie "Invasioni Esotiche"R – Posso solo dirti che con il Comune si lavora, mi hanno preso in considerazione e sono contento. Io sono quello che li faccio, ci metto la testa, lavoro alla luce del sole.

E devo dire che questa sua affermazione mi ha rasserenato!

Ma terminata la parte di domande e risposte, lo vedo estrarre il suo telefonino per mostrarmi le foto di altri suoi lavori in cui i soggetti (visi, corpi femminili, animali) sono riprodotti quasi in maniera maniacalmente fotografica, dove l’arte della sfumatura la fa da padrone. Totalmente diversa dal suo disegnare fumettistico! Veramente un artista poliedrico.
Mentre ho colloquiato con lui per circa un’ora e mezza, siamo stati fatti segno di continui strombazzamenti di auto con amici di Michele che lo salutavano. Segno della sua enorme popolarità.

E per favore, quindi, dopo quanto ho raccontato, non sognatevi di chiamarlo “artista di strada“, perché questi non esistono: ci sono solo ARTISTI, che poi possono essere più e meno abili, ma Geos appartiene solo alla prima tipologia, quella dei migliori.
E più che le parole sono le immagini colme di colori e sfumature a parlare da sole.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

lunedì 12 marzo 2012

Dalla scuola di Taekwondo di Senigallia, promosse 6 nuove cinture gialle













Come dire, quando capacità, passione e costanza iniziano a dare i suoi frutti migliori


L’appuntamento era per lunedì 5 marzo, alle ore 16:30 nella ben tenuta, una delle poche, palestra dell’Istituto classico Perticari di Senigallia.

Quando sono arrivato credendo di essere il primo, visto che ancora non erano le 16,30, mi sono trovato invece, l’ingresso della palestra ancora chiusa, ma con tanti genitori (ed anche qualche parente) degli esaminandi. E già da qui la piacevole sensazione, che qualche cosa, nella scuola, sta cambiando in senso positivo. Sta nascendo quello che si chiama Entusiasmo.

Quello che si sentiva a pelle e che emergeva con più evidenza era la tensione e l’emozione. Da quali pori fuoriuscisse non mi era dato di capire, se più da quella dei remigini taekwondiani o da quella dei propri genitori.
So solo che i primi camuffavano il loro nervosismo, con piccole corse, sorrisini forzati e scherzi ai loro colleghi d’ansia; i secondi invece con richiami continui per frenare l’esuberanza nervosa dei figli, tra la messa a punto della macchina fotografica o della telecamerina.

Poi l’arrivo di Oriana, la custode della palestra e la loro prima fan, che veniva quasi accolto come un rimedio, una medicina, un sollievo per le loro ansie. Sollievo che durava poco, però, giusto il tempo di indossare il “dobok“. Infatti, usciti dallo spogliatoio si sono trovati la figura dell’esaminatore, il Maestro Giovanni Berardi, 7° dan di Taekwondo nel 2009, nel frattempo arrivato ed i cuori hanno ricominciato a battere con frequenze sempre più alte, seppure il viso sereno, pacifico del maestro non incuteva alcun timore.

Dopo un breve riscaldamento, i sei esaminandi sono stati messi di fronte al Maestro, pronti a dimostrare quanto avevano appreso da Christian Magnoni, il loro allenatore.

Per i digiuni di quest’arte marziale devo far presente che le voci che concorrono a formare il voto sono:
- la frequenza: cioè il loro comportamento durante gli allenamenti, il loro impegno;
- le forme: memoria, precisione, ritmo,equilibrio nell’ eseguire le forme;
- le tecniche: precisione nell’eseguire calci, pugni e parate;
- combinazioni/combattimento: all’esame non conta chi vince, ma bisogna far vedere cosa si è appreso durante le lezioni per quanto riguarda tecniche e tattiche.

I punteggi che vengono assegnati dopo l’esame sono: punti 30 (minimo per superare l’esame), mentre con 35 punti in su, si passa di ben due cinture. Però è molto difficile fare più di 35, sopratutto per dei bambini.

I sei candidati erano: Rebecca Serfilippi, Michele Serfilippi, Gianmarco Agostinelli, Riccardo Di Re, Davide Marchetti e Paolo Fiorentini. Tutti alla fine promossi con il passaggio alla categoria superiore di cintura gialla, con questi voti e le relative motivazioni:

Rebecca Serfilippi (p. 30): Brava nelle tecniche, precisa ed elegante.
Michele Serfilippi (p. 32): Buone le combinazioni di attacco e difesa
Gianmarco Agostinelli (p. 32): Concentrato, tranquillo e preciso.
Riccardo di Re (p. 30,5): Tenace, pacato, tranquillo ed impegnato nell’esecuzione delle forme.
Davide Marchetti (p. 34): Benissimo in tutto ciò che ha fatto.
Paolo Fiorentini (p. 35): Abile in tutto quello che ha fatto, ancor più nel portare i calci e i pugni in cui ha mixato precisione, velocità e potenza, quello che serve nel taekwondo.

Mentre questi invece sono stati i commenti riflessivi che Christian mi ha rilasciato dopo l’esame, analizzando le motivazioni di cui sopra:

“Rebecca, non per niente è anche una ballerina, in allenamento ci mette più grinta, ma al termine dell’esame mi ha confessato che stava sudando per la grande emozione. Sicuramente adesso che il ghiaccio è stato rotto non avrà più problemi, perchè quando vuole è un tipo che dimostra tutto quello che sa fare.

Michele, il fratello, invece ha soli 6 anni. Non sentiva, o almeno non dimostrava di sentire l’emozione per l’esame. Infatti ha fatto tutto meglio di quanto non faccia in allenamento, comprese le combinazioni di attacco e difesa che per un bambino di questa età non è semplice nè da imparare nè tantomeno da eseguire in maniera precisa E lui invece c’è riuscito ed anche bene.

Gianmarco ci teneva tantissimo a fare bella figura (lo dimostra il fatto che nel momento in cui ha saputo di esser stato promosso ha cominciato a festeggiare saltando per tutta la palestra). In allenamento dà sempre il 120% delle sue possiblità, e all’esame i risultati si sono visti. Anche se, con un pizzico di precisione in più, avrebbe potuto ottenere un punteggio maggiore.

Riccardo si è impegnato molto, sopratutto nelle forme. Solitamente è un ragazzo sereno e tranquillo, che però al momento giusto ha saputo tirar fuori la tenacia necessaria per portare bene le tecniche. Anche per lui era il primo esame, quindi un pò di tensione ci sarà stata sicuramente, ma che ha saputo affontare e fronteggiare in maniera ottimale.

Davide proprio per un nulla, non ha raggiunto il punteggio di 35, punteggio che gli avrebbe valso il doppio passaggio di cintura. La sua prestazione comunque è stata ottimale, ha dato il meglio di sè sia nelle forme che nelle combinazioni, dimostrando una precisione che pochi hanno (però con il senno del poi, ce lo saremmo dovuti aspettare, visto che esce sempre per ultimo dallo spogliatoio, perchè impegnato a piegare meticolosamente il suo dobok).

Paolo, che dire di Paolo. Una prestazione grande e rara per un bambino. Anche lui come tutti gli altri era al suo primo esame, e non poteva fare di meglio visto che il punteggio ottenuto gli ha permesso di raggiungere direttamente il grado superiore della cintura gialla. Un evento che avviene raramente! Nel portare i calci e i pugni ha inoltre mixato precisione, velocità e potenza, quello che serve nel taekwondo. Mentre nella forma ha saputo correggere bene delle piccole imprecisioni che avevo visto e gli avevo suggerito di correggere fino a poco prima dell’esame“.

Ora il prossimo appuntamento, a cui sono invitati tutti i lettori ed appassionati di arti marziali, ed a cui parteciperanno tutti gli allievi di Christian Magnoni è previsto per Sabato 17 marzo in occasione del GIOCAGIN, al Palazzetto dello Sport di Via Capanna, con replica il giorno successivo, il 18, sempre con il GIOCAGIN però in quel di Fabriano.

Anche se mi ripeto, vorrei ricordare che gli allenamenti si solgono nelle giornate di lunedì dalle 16,30 alle 18; mercoledì dalle 17 alle 18,30; venerdì dalle 16,30 alle 17,30 sul parquet sempre lucido ed accogliente della Palestra del Liceo Perticari, che resterà aperta a chiunque desidererà prendere visione di come si svolgono le lezioni.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

sabato 10 marzo 2012

Senigallia, ancora irreperibili i sacchetti per la raccolta differenziata


Al Centro sociale del Vivere Verde solo i mugugni dei cittadini


Ore 10,15 del giorno 8 Marzo 2012. Visti i tempi delle promesse sarà bene aggiungere anche l’Anno Domini. Nel corso dell’ ultimo Consiglio Comunale, l’Assessore Campanile aveva assicurato che ai primi di Marzo, i sacchetti per la raccolta dell’umido, sarebbero ritornati ad essere disponibili. Anzi si era lasciato sfuggire, una data ancor più precisa, il 5 Marzo. Giuro però qui, che di quale anno non l’aveva detto.

Ed ha fatto bene, perchè alla data sopra indicata nulla è cambiato. O meglio, è stato messo un cartello sul vetro della porta d’ingresso del Centro Sociale, con l’avviso della mancanza di disponibilità delle buste, ovviamente dimenticando di mettere quella della data precisa di quando ci sarà l’evento, magari da festeggiarsi con un taglio di nastro, vista la lungaggine dell’attesa.
Le voci buttate lì, parlano del 12 marzo, qualcuno le sposta più in là a “babbo morto“.

Ah!, dimenticavo, hanno anche sostituito la persona addetta alla distribuzione (non so se si tratti solo di un fatto temporaneo), che oggi come oggi, in venti minuti che sono stato lì, è stato costretto pazientemente ad assorbirsi tutte quelle “lamentele” i cui destinatari avrebbero dovuto essere ben altri.

Mi ha infastidito non poco nell’ascoltare qualcuno del Centro, preciso che non era però l’incaricato alla distribuzione, che riportava, “pour parler” che una delle motivazioni della mancanza dei sacchetti era dovuta, da quello che le (uso il “le” perchè a parlare era una signora) avevano detto, alla scarsa serietà della ditta.

Mi sembra difficile il dover pensare oggi, che magari una difficoltà economica venga definita scarsa serietà. Ed allora il sub appalto come lo dovremmo definire, opera di bene, alta strategia economica o più semplicemente speculazione?

Se poi ci vogliamo avventurare a parlare di serietà, credo sia bene allora ad iniziare a pensare di voler rimborsare, il costo (ridicolo, concordo, si tratterebbe di pochi €) detraendolo dalla TARSU. Una spesa che farebbe ritrovare però stima e fiducia verso un servizio, che avrebbe dovuto essere al servizio del cittadino.

Si, farebbe ritrovare fiducia, perchè, se è vero, giustamente, che se chiedo un pacco di buste in più, mi sento rispondere che per l’azienda è un costo, allora se le ricevo in meno devo avere però la contropartita. Un fattore di semplice equità di comportamenti.

E da chi lo devo pretendere se non dal Cir33 che è il primo dispensatore responsabile di questo servizio? Infatti aveva promesso che, se le buste non arrivavano dalla ditta sub appaltatrice, se ne sarebbe assunto il compito. I cittadini sono ancora in attesa che queste promesse vengano mantenute.

Noi cittadini riguadagneremmo un servizio, qualcun altro, certamente, la faccia.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

Questi i Commenti dei lettori su Senigallia Notizie:

Bucaniere
2012-03-08 15:51:25
Bravo a Giannini. Segnalo che fin dall'istituzione del servizio non sono riuscito ad ottenere dal Cir33 il cassonetto bianco per la carta, dopo innnumerevoli telefonate e solleciti di persona all'ufficio a cui più volte ho lasciato anche numero di telefono. Quando piove si capisce che fine fanno la carta e il cartone...
Un povero tra i poveri (di politica)
2012-03-08 18:59:57
Grazie Franco per tenerci informati e per puntualizzare le cose "protestare" con quel modo garbato che hai, ma grazie per farlo anche a nome di tutti quelli che la pensano come noi. Protestare, o meglio evidenziare i disservizi, in maniera costruttiva e non violenta. Se poi vogliamo accennare che la raccolta dei rifiuti, tutti, ultimamente non stanno seguendo un corso normale ma con notevole ritardo dei giorni stabiliti, forse qualcuno prende provvedimenti. Penso che per svegliare il "CAMPANILE", la città, bisognerebbe tirargli le campane tanto da fale girare su se stesse.
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-03-09 01:26:41
I disservizi, come vengono chiamati dal CIR33, si ripetono dal giorno che questo servizio è nato ed è stato dato in appalto. Personalmente ancora mi domando del perchè dell'appalto e poi del sub-appalto, quando è palese che se controllo io di persona forse le cose funzionano meglio. Ma probabilmente le motivazioni dell'appalto e dell'appalto bis vanno ricercate in quelle "pieghe" della politica italiana e di chi la pratica. Cassonetti non consegnati...sacchetti introvabili...spazzatura spesso non ritirata..."delicatezza" degli operatori al dettaglio fenomenale, con i bidoncini che vengono lanciati (l'ho filmato!!!)...scuse e bugie a volontà se chiami per lamentarti...Ceresoni che ti scrive una cosa e operatori della distribuzione che fanno l'esatto opposto...io non uso chiamarli disservizi, ma incompetenza totale di chi gestisce il servizio, di chi dovrebbe vigilare e di tutti i "Campanile" del caso. Però state tutti tranquilli, una cosa ha funzionato alla perfezione: "L'AUMENTO DELLA TARSU DEL 6%"!!! Un bell'applauso a chi ci governa a Senigallia!!!

venerdì 9 marzo 2012

A Senigallia il famoso “Pollo di Trilussa” in cerca degli aggiornamenti




















Solo che neppure il Salustri del tempo si sarebbe sognato di presentarsi con quel ridicolo "Ella"!

Come si fa a non ridere, leggendo ai giorni nostri su di una lettera “Per qualunque chiarimento o informazione Ella potrà comunque rivolgersi a questo Ufficio Statistica…” con un solerte funzionario firmatario che non soddisfatto replica ancora con ostinazione “…Le ricordo che i dati che Ella fornirà saranno tutelati dalle disposizioni sul segreto statistico…”

Chi scrive è un mandante dell’ISTAT, un funzionario del Comune di Senigallia che, per conto del suddetto Istituto, sta eseguendo una rilevazione campionaria per comprendere i comportamenti di consumo delle famiglie italiane.
Bene, per la seconda volta, la fortuna non mi ha abbandonato in queste scocciature burocratiche. Sono stato sorteggiato a rispondere obbligatoriamente alle domande che mi saranno poste, sia verbalmente dal rilevatore, che attraverso una compilazione giornaliera nell’arco di un’intera settimana, di un modulo in cui si deve elencare tutti i consumi, dal pane che si mangia fino alla carta igienica che si acquista. Un po’ come mettere in relazione… l’entrata con l’uscita…
La prima esperienza, ricordo, fu a carattere nazionale, ovvero la lettera mi pervenne dalla Centrale, ora sono stato invece “declassato“, a quanto pare, ai consumi comunali.

Quando l’Italia ancora non era stata declassata, arrivò una semplice lettera avvisandomi di chi, quando e come avrebbero fatto l’intervista. Oggi, che agli italiani non sono rimasti più neppure gli occhi per piangere, mi è arrivata prima la lettera, con l’affrancatura con tanto di timbro comunale e postale di 0,60 centesini di €.

Poi martedì 6 marzo, la gentile incaricata alle rilevazioni dei dati mi ha portato una cartellina con marchio ISTAT contenente:
- una penna a sfera serigrafata anch’essa con il marchio ISTAT,
- una brochure dal titolo “I Consumi delle famiglie in Italia” (con i dati 2010) composta da 12 pagine in carta patinata stampata in quadricromia,
- un questionario di 18 pagine sempre stampato in quadricromia formato A4 con disegnini,
- un volantino di due pagine stampato in bianco e nero con l’elenco delle voci di spesa ed infine
- un blocco per appunti formato sempre A4 stampato a quadretti. Da considerare che poi il rilevatore a sua volta avrà da compilare un altro modulo, di una decina e più pagine, per l’intervista orale.

Materiale per il questionario IstatPerché ho scritto tutto questo? Ma semplicemente perché leggo sulla prima pagina della brochure “…condotta su un campione di 24.000 famiglie estratte in modo casuale dalle liste anagrafiche, l’indagine rivela la spesa sostenuta per l’acquisto dei singoli beni e servizi, potendo così fornire informazioni anche sull’ammontare complessivamente destinato a ciascuna categoria di consumo (alimentari, abbigliamento, trasporti…)“.
Oggi nel 2012 abbiamo i risultati del 2010. Come dire che l’ISTAT, come del resto l’Italia, è in ritardo di due anni… su tutto!

Ed infatti con un Governo che incolpa i cittadini di aver speso troppo e di trovarci perciò in questo contesto economico catastrofico, nello svolgere questa inchiesta, questo sondaggio, questo studio – lo si chiami come uno vuole – i cui risultati si conosceranno tra due anni, offrono nella loro palese inutilità, la modalità per comprendere quello che le Alte Cariche intendono per tagli della burocrazia e delle spese statali.
Ed è giusto che i cittadini questo lo sappiano e ne traggano le loro giuste riflessioni.

Mi chiedo solo, se il gioco (perché di gioco si tratta) valga la candela.


Franco Giannini
Già pubblicato su Senigallia Notizie.it

Questi invece i commenti dei lettori di Senigallia Notizie :
Massimo Mariselli
Massimo
2012-03-10 09:48:09
Gianni sei grande.
mariangela
2012-03-10 10:04:12
Franco, a parte il ridicolo pronome "Ella", le rilevazioni Istat - non sono sondaggi, ma rilevazioni! - sono fondamentali. E non c'è nessun ritardo. Conoscere all'inizio del 2012 i dati 2010 va benissimo. Dunque, giù le mani dall'Istat. O vogliamo che l'Italia sia solo il televoto dell'Isola dei famosi?

lunedì 5 marzo 2012

Senigallia, al via il 2° Memorial di Volley “Daniele De Duonni”


Francesco Bramucci ci ha riprovato ed il 4 Marzo invita "tutti sotto rete"


Avevo chiuso, lo scorso anno, l’articolo sulla finalissima del 1° Memorial con uno speranzoso “…appuntamento a tutti i partecipanti alle 20 in pizzeria … pizza sì, ma anche per gettare le basi per il 2° Memorial…“. Evidentemente ha portato fortuna.

Ma lo dico scherzando, perchè il merito non va di certo ad un’anonima fortuna, bensì alla caparbietà di Francesco Bramucci, che con la costanza e la determinazione, ma soprattutto con un grande affetto chiede che il ricordo indelebile verso l’amico Daniele che non c’è più, anche quest’anno riviva.

E come, se non organizzando non più un torneo di Volley, ma il torneo, dedicato appunto a lui: Daniele De Duonni, anch’egli un entusiasta di questa disciplina sportiva.
Un ricordare sì, ma come avrebbe desiderato Daniele, giocando amichevolmente e con il sorriso spensierato dei giovani.

Per il secondo anno, quindi, si svolgerà, a partire dal 4 Marzo per concludersi il 22 Aprile, questo torneo, in cui vedremo scendere sui parquet (si fa per dire!) del Campo Boario e dell’Istituto “Corinaldesi”, sei squadre composte da atleti, che non chiamerò dilettanti, bensì “amiciamatori” di questo sport.

Infatti il Memorial De Duonni è un torneo “sui generis“, in quanto sono esclusi gli iscritti alla federazione di Pallavolo, non ci sono arbitri ufficiali, ma sarà gestito “tutto in casa”, e le squadre assolutamente miste dovranno sempre avere una giocatrice sul parquet.

Infatti, come si può leggere sulla locandina:” Si applica il Regolamento ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo, – specificando però – comunque con una certa tolleranza verso i falli meno eclatanti”.

Anche i premi, tolto il trofeo che sarà consegnato alla Vincitrice del Memorial e le medaglie per tutte e sei le partecipanti, alla fine risulteranno i più ambiti e saranno i cesti gastronomici, assegnati alle 4 prime classificate, perchè offriranno la possibilità di…un’altra rimpatriata, e questa volta non per un sotto rete, ma sopra ad un tavolo…imbandito!

L’unica difficoltà, ma oramai ci si è fatto il callo, la solita logistica, che per problemi di disponibilità di palestre o per burocrazia o ancora per cavilli di lana caprina – non so a che cosa ed a chi attribuire le colpe, comunque non di certo all’organizzatore – costringerà a continui trasferimenti dalla palestra del Campo Boario a quella dell’Istituto “Corinaldesi”.

Per chi fosse interessato, si giocheranno, a partire dal 4 marzo, tutte le domeniche con i seguenti orari: ore 15 la prima partita al Corinaldesi, la seconda al Campo Boario alle 15,30 e la terza, di nuovo al Corinaldesi alle 17.

Le Semifinali e Finali, saranno invece disputate entrambi al Campo Boario alle 15 ed alle 17 dei giorni 15 e 22. L’8 Aprile, in occasione della giornata festiva della Pasqua, si osserverà un turno di riposo.

A questo punto credo di avere detto tutto…anzi no, dimenticavo la cosa più importante. L’ingresso è gratuito, il divertimento è assicurato, l’invito a partecipare è sincero, quindi…manca solo la vostra presenza, in cui gli Organizzatori però credono, tanto da anticipare il loro ringraziamento.


Franco Giannini
Franco Giannini
già pubblicato su Senigallia Notizie.it


Questi i Commenti dei lettori di Senigallia Notizie:

Dario Petrolati
2012-03-02 10:46:39
sempre caramente bravo , Franco, anche nei piccoli avvenimenti sai sempre dare un quid qualcosa di pulito certo come se fosse tutto fatto in casa. Sai dare fiducia e simpatia anche a chi non ti conosce. Io posso solo essere orgoglioso di esserti amico. Bravo e grazie Franco....♪ dario.

Roberta De Duonni
2012-03-02 12:01:23
Grazie mille Franco per il bellissimo articolo!!!Nel leggerlo io e i miei genitori ci siamo emozionati!!!Spero di incontrarti in occasione del torneo così ci conosciamo!

venerdì 2 marzo 2012

Al Consiglio comunale anche gli stakanovisti teorici delle parole

...non sufficienti 7 ore per dichiarare chiuso un Consiglio produttivo si e no per due ore

Come al solito si inizia la seduta con il consueto appello alle ore 16,45 e una volta constatato l’esistenza del numero legale, si procede con le interrogazioni ed interpellanze.

Il primo ad intervenire è Romano che con la sua interrogazione rivolta al Sindaco intende far conoscere l’esistenza di un progetto dell’UE per lo stoccaggio di CO2 nei fondali marini, a 20 km dalla costa, di fronte a Senigallia. Con più concretezza, avendone già scritto in merito Carlo Leone in un suo articolo, non starò a bissarlo, perché con un semplice click QUI, troverete tutti per gli approfondimenti del caso.

E’ la volta di Giacchella che, all’Assessore Schiavoni, anche a nome di Pergolesi co-firmatario di tale lettera, in merito alla “Consulta della cultura” ed in considerazione che il 4 Agosto del 2014 ricorrerà il 70° Anniversario della liberazione della Città di Senigallia, chiede la possibilità di proporre all’interno della Consulta la tematica della Resistenza e della Liberazione per attivare un percorso culturale per celebrare questo avvenimento.
A replicare è Schiavoni che ringrazia per la proposta suggerita e che accoglie con favore assicurando che la porterà in Consulta.

A Fiore, invece, interessa conoscere per voce stessa del Sindaco, quali siano gli sviluppi successivi alla lettera che lo stesso (il Sindaco) ha inviato al direttore generale della area vasta 2, Ing. Bevilacqua, e di cui anche la stampa si è interessata.
Il Sindaco spiega che la lettera “si è resa necessaria per rimettere in fila alcune questioni che erano rimaste disattese dal punto di vista temporale per riunioni che non sono avvenute per gli eventi atmosferici… Avevamo già organizzato un incontro con tutti i sindaci della ex Zona Territoriale, avevamo richiesto un incontro formale con il Direttore come Amministrazione, siccome c’era la richiesta del Presidente Sardella di una sua partecipazione (parlo del Direttore) in Commissione invece, che poi si è tradotta in un suo possibile intervento in Consiglio Comunale, ne abbiamo fatto una nota formale in modo di mettere in fila alcune questioni…” e prosegue però che è suo modo di fare non amplificare le sue mosse in modo roboante i suoi contatti con la Sanità.
“Io penso – prosegue – che ci siano tutte le condizioni per rispettare quegli impegni che la pianificazione regionale ha individuato per il nostro territorio, è ora però di concretizzarli, il passaggio da ZT ad Area Vasta comprendiamo che ha bisogno di un periodo di abbrivio e di rodaggio, però per me questo periodo si è consumato tutto e quindi il ruolo del nostro Ospedale deve essere strategico all’interno dell’Area Vasta e deve trovare alcune risposte, di cui alcune sono state date con alcuni primariati, ma devono essere completate con l’impegno che l’ex direttore Pesaresi si era assunto. Oggi ci sono una serie di criticità che solo parzialmente nella lettera sono state individuate e sottolineate…” e fa l’esempio del Misa soccorso, del 118, del laboratorio analisi.
E conclude dicendosi “…fiducioso mettendo sul tavolo questi fatti, con il Sindaco in prima fila, con l’intera Amministrazione che pone un grande attenzione perché tutto questo è per noi strategico non solo a livello comunale ma territoriale, quindi Consigliere la lettera serviva solo per mettere in fila alcune questioni, ma ce ne sono tante altre di cui avremo modo di riparlarne in seguito“.

Il prossimo a cui viene concessa la parola è Cicconi Massi, che rivolgendosi a Campanile è a chiedere la possibilità di modificare alcune corse che collegano Senigallia con Ancona. Fa riferimento in modo particolare alla Zona Sud di Ancona e più precisamente con l’area Baraccola. Infatti nel capoluogo gli Uffici sono molto dislocati sul territorio e non è più come una volta che erano tutti centralizzati al centro. Oggi per andare alla Baraccola ci si impiega abbondantemente più di un’ora, costringendo, chi ha bisogno di andarci, a prendere l’auto privata, con la conseguenza di ingorghi, costi, inquinamento.
Campanile, da atletico assessore allo sport, prende una lunga ricorsa, ma sarà per la pesantezza (dell’argomento), sarà per la mancanza dell’elevazione (come eloquio, di oratoria insomma), non va distante e ricade vicino al punto di battuta. Parla di metropolitana di superficie, di corridoio dell’Adriatico, delle pensiline costruite, insomma tante buone azioni autoimpostesi come un qualsiasi bravo Boyscout. Ma la risposta alla domanda posta da Cicconi Massi ancora la si attende.
Infatti Cicconi Massi, seppur con l’eleganza a lui consueta e familiare, gli replica con “Prendo atto di una risposta corposa, ma evasiva… Oramai ci siamo abituati… la mia era una richiesta specifica… la possibilità che alcune corse invece che fermarsi in Piazza Cavour, vadano alla Baraccola…“.

Iscritto a parlare in lista di attesa ora c’è Mancini che chiede di riportare all’attenzione dell’Amministrazione che le famiglie dell’area Fosso Sambuco-Cesanella, quelle interessate al pericolo di esondazione, non hanno ricevuto l’opuscolo con le istruzioni comportamentali e di sicurezza da prendere nel caso che questo evento si verifichi. E’ stato dato alla stampa, ma a tutt’oggi le famiglie non l’hanno visto.
Immediata la risposta del Sindaco “… opuscolo che è stato oggi pubblicato sul sito del Comune e domani verrà consegnato dai nostri volontari della Protezione Civile porta a porta nelle zone interessate. Lo facciamo con la disponibilità della Protezione Civile e dei volontari che ringrazio pubblicamente, perché spedire a casa sarebbe stato già importante, ma ricondotto tra le tante documentazioni che ci arrivano, mentre invece il porta a porta a tutti i cittadini interessati da un maggior valore del lavoro del documento fatto… “.
Mancini in fase di replica chiede che anche i Consiglieri possa esserne consegnata una copia.

La Bucari, con voce comprensibilmente commossa, coglie l’occasione per “… per ringraziare il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri Comunali tutti ed anche i tanti cittadini che in un momento difficile come questo che ha coinvolto la mia famiglia ci sono stati particolarmente vicini condividendo la nostra preoccupazione. Vorrei quindi esprimere sincera gratitudine e riconoscenza alle tante persone che con la loro testimonianza di affetto e di amicizia ci hanno dato forza ed energia. Soprattutto al gesto eroico e coraggioso di un nostro concittadino, Giovanni Gamberini, che devo rendere grazie se l’incidente non si è trasformato in tragedia. Grazie infatti alla sua tempestività, competenza, audacia e spirito di altruismo, Chiedo quindi al Sindaco un riconoscimento pubblico dell’atto di estremo coraggio compiuto da Gamberini e l’assegnazione di una pubblica onoreficenza per il lodevole civico atto manifestato nell’aver esposto la propria vita ad un manifesto imminente pericolo pur di salvare un’altra persona. Grazie“.
“Io ho avuto modo – risponde il Sindaco – di scrivere a Gamberini subito dopo l’evento ringraziandolo, come avevo già fatto con i bagnini quest’estate, quando hanno salvato quelle 5 persone nel nostro mare di Ponente. Quindi richiamare oggi un riconoscimento ufficiale penso che sia tanto importante quanto dovuto. Lo faremo nelle modalità che mettano insieme queste persone che, nel caso dei bagnini lo fanno di professione, questo invece è stato un gesto spontaneo, un gesto molto pericoloso e che ha consentito però di salvare una vita di mettere nelle condizioni di prestare tutti i soccorsi e le attenzioni… Avremo modo di riconoscergli pubblicamente un segno per il suo grande gesto…“.
Nella replica la Bucari coglie l’occasione ” …per ringraziare ancora una volta in Sindaco per la vicinanza e per la condivisione di questi momenti. Grazie“.

Rebecchini rivolge invece la sua interpellanza a Campanile, e riguarda la TARSU e come dice “Voglio cogliere l’invito di un giornalista (NdR: e qui cade in errore, perchè deve essere dato giustamente a Cesare quello che è di Cesare, ed il titolo quindi non mi appartiene) del Sig. Giannini che scrive sul giornale online Senigallia Notizie che segue di solito il Consiglio Comunale e riferisce sempre su questo giornale online anche in maniera completa e simpatica (NdR: ringrazio Rebecchini con un caffè pagato), ecco il Sig. Giannini ci riferisce della mancanza della distribuzione dei sacchetti dell’umido ai cittadini di Senigallia, cittadini che già pagano nella Tarsu questi sacchetti. Personalmente anch’io, due mesi fa sono stato dall’addetto… ed i sacchetti non c’erano. Sono tornato un mese dopo e non c’erano, sono tornato sicuro di trovarli mercoledì (22 febbraio, Ndr) e mi ha riferito che ancora non ci sono… il CIR33 ha avviato una pratica contro la ditta che distribuisce questi sacchetti… però al cittadino questo non può interessare… cosa sta facendo in merito a questo l’Amministrazione Comunale, anche perché la Tarsu aumenterà nel 2012 del ben 6%, mentre stipendi e pensioni andranno a diminuire per effetto dell’addizionale Irpef… approfitto anche per dire che sulla Tarsu ci sono delle voci che non dovrebbero esserci…per esempio noi paghiamo la tinteggiatura dei bagni che esistono sulla spiaggia… oppure il ripascimento… lavori essenziali per carità… che però non possono stare nella Tarsu…”
Campanile gli risponde un pò impacciato “…un’interrogazione che riguarda la raccolta differenziata ed in particolar modo un disservizio che c’è stato e che confermo anch’io, dove la ditta Aimeri che doveva, insieme al CIR33 distribuire i sacchetti, è rimasta sprovvista e nell’ordine son passati circa un mese (NdR: inesatto, in quanto chi scrive è andato prima di Natale e già ne erano sprovvisti) dalla consegna ai cittadini dei sacchetti che dovrebbero essere a disposizione, ma le assicuro che ci siamo mossi immediatamente (NdR: eufemismo) e sollecitato la ditta attraverso il CIR33 e che comunque entro i primi giorni di marzo i sacchetti saranno a disposizione nei punti di distribuzione previsti. Per la raccolta differenziata anche per l’emergenza neve ci sono stati dei disservizi dove purtroppo i mezzi non sono riusciti ad arrivare, purtroppo anche di questo ci scusiamo. Mi auguro, ecco, non si ripetano, ma ci sono alcune situazioni di emergenza che, a volte, così come possono aver creato altre situazioni dove c’è stata la chiusura delle scuole, le strade sono state impraticabili, siamo tornati da questa settimana alla normalità…“.

[A questo punto come curatore della rubrica "Diversamente Giovani", il 23 febbraio ho ricevuto da un lettore una mail con tanto di foto che inserisco abusivamente qui riportando il contenuto della lettera: "Sono un cittadino di Senigallia residente in via Trento, da due settimane circa non viene raccolta la spazzatura cosiddetta indifferenziata (cassonetto grigio), c'è chi dice per uno sciopero, ma vi testimonio la situazione con questa foto fatta da me ieri mattina, e oggi alle ore 08:00 la situazione è peggiorata... spero in un vostro intervento... mille grazie".
A me spiace, gentile Campanile, ma devo riusare la parola "inesatto" quando afferma che tutto è rientrato nella normalità. Una normalità che spesso è difficile da valutare a secondo di chi dà giudizi. Però credo, vista la foto, che sarebbe opportuno da parte sua il "consigliare" una capatina alla ditta addetta, in via Trento. Non crede? Mi scusi il fuori tema che avrei dovuto trattare in separata sede, ma la cosa c'azzeccava con l'argomento trattato ed allora ho sfruttato l'occasione. Ma ritorno subito alla sua esposizione.]

“Il vecchio appalto scade il 31 di marzo e con il nuovo appalto, all’interno di questo rapporto, attraverso il CIR33 abbiamo inserito i nuovi servizi che daranno maggiori risposte rispetto ai nostri cittadini nella raccolta differenziata: toglieremo tutte le isole ecologiche dal territorio, quindi Senigallia avrà nel 2012 il porta a porta integralmente su tutto il territorio della città, così come toglieremo tutti i contenitori stradali ed offriremo a tutti le stesse opportunità“.
Nella replica Rebecchini gli fa presente che non gli sembra si siano “mossi subito” dal momento che ci sono voluti oltre due mesi di attesa e che come aveva anticipato già in un altro intervento Cicconi Massi è stato molto evasivo nelle risposte: anzi circa le voci aggiuntive sulla Tarsu, come quelle relative alla Tinteggiatura bagni e ripascimento, proprio non ha risposto.

Scadendo l’ora riservata alle interrogazioni ed interpellanze, l’ultimo ad avere la parola sarà Girolametti, mentre, come spiega il Presidente del Consiglio Monachesi, saranno invece rimandate alla prossima assise quelle dei Consiglieri Perini, Sardella, Paradisi e Gregorini.

Quindi la parola va a Girolametti che rivolge la sua interpellanza all’Assessore Curzi per trovare un modo di sopperire alla “…mancanza delle Circoscrizioni e che quindi consenta all’Amministrazione una interlocuzione più diretta, più stretta con i cittadini che, venendo a mancare questo strumento importante, credo sia mancata. Anche in funzione di un eventuale bilancio partecipativo, ma anche semplicemente per una più vicinanza con i cittadini. Dico questo perché io sono oggetto e credo tutti i Consiglieri lo sono, di richieste, informazioni, delucidazioni… che cosa possiamo fare in mancanza delle Circoscrizioni? Ad esempio posso citarvi il Centro Civico di Cesano che interessa molto la Frazione, centro Sociale per il quale l’Amministrazione paga però già un affitto, sapere se già utilizzato e che cosa s’intende fare… le domande della frazione sono tante… è possibile pensare in tempi brevi a forme che vadano a sopperire alla mancanza delle Circoscrizioni?”
Risponde l’Assessore Curzi: “La questione delle Circoscrizioni, la legge Finanziaria del 2008… aveva abolito per i Comuni al di sotto dei 100 mila abitanti le Circoscrizioni, che erano un organismo elettivo, nel nostro caso divideva il territorio in 4 aree, i costi delle Circoscrizioni erano completamente inesistenti con una rappresentatività su ogni area e quindi i cittadini potevano rivolgersi direttamente alle circoscrizioni… il venir meno di questi ambiti ovviamente ha generato un momento di analisi e riflessione su quale organismo può sostituire le circoscrizioni… quello in cui porre mano in questo percorso che sto definendo è l’esistenza dei centri civici, che erano i centri sociali che avevano un ruolo più legato all’aspetto ludico, di organizzazione di quartiere, luogo e sede di Associazioni culturali, di volontariato. Ritengo che in questa occasione, proprio per sopperire alla mancanza delle circoscrizioni, i centri civici abbiano un ruolo di intrattenimento, di integrazione sociale, culturale e di interpretare anche al suo interno gli spazi dedicati ad una partecipazione più attiva da parte di quei cittadini che risiedono in un quartiere riqualificato sulla base della presenza dei centri civici. Noi abbiamo 8 centri sociali: per quello del Cesano il Comune non paga più l’affitto perché ha dato disdetta… non è più un costo per l’Amministrazione, ma manca uno spazio fisico… il ruolo di questo organismo saranno sempre i Centri Civici ove a questi verranno attribuite le funzioni di contatto con la collettività… considerando sempre le risorse che dovremmo mettere in campo, risorse che sono pochissime… ed entro una trentina di giorni portare la pratica in Commissione“.
Replica Girolametti confermando che il centro individuato crede che sia dunque il Centro Civico.

Terminati gli interventi il Presidente Monachesi invita i presenti ad un minuto di silenzio per ricordare le recenti scomparse di Aniello Rumolo, messo notificatore comunale, e di Ezio Antognoni, ex Sindaco della Città.

Rifatto l’appello per controllare ancora l’esistenza del numero legale e constatata la sua regolarità, Monachesi passa la parola a Paradisi, dopo aver avuto l’autorizzazione del Consiglio attraverso una regolare votazione di anticipare la discussione del punto 7 dell’OdG, relativo ad una pratica di alienazione del diritto edificatorio su di un’area comunale situata in via Adriatica nord, a Romagnoli & C.srl.
La relazione viene introdotta dalla Paci che spiega come “… questa proposta di delibera si riferisce alla cessione di diritti edificatori sviluppati da un’area di proprietà comunale situata tra la traversa Cesano e la SS Adriatica Nord in località Cesanella. Un’area che è attualmente adibita a parcheggio pubblico un’area che è di 393 mq… abbiamo formulato la seguente proposta, la cessione dei diritti edificatori alla soc. Romagnoli che potranno essere accorpati con quelli all’area già di proprietà della ditta stessa che potrà realizzare un unico corpo di fabbrica e mantenimento della proprietà comunale sull’area citata e mantenimento anche della destinazione a parcheggio… operazione assolutamente rispettosa di quello che è l’interesse pubblico… andremo a realizzare un’entrata che abbiamo già iscritto a bilancio… significativa perché parliamo di 132 mila € più iva… senza che la città si privi di un parcheggio importante soprattutto d’estate… un’operazione assolutamente virtuosa, rispettosa dell’interesse pubblico… esaminata in due diverse Commissioni, Patrimonio ed Urbanistica… non verrà realizzato un solo metro cubo in più di quello previsto dal nostro PRG. Queste capacità edificatorie vengono traslate di poco nel lotto immediatamente adiacente e questo comporterà la realizzazione di un corpo di fabbrica sicuramente più armonioso rispetto a quello che sarebbe stato con la realizzazione di due corpi distinti…“.

Il primo intervento è quello di Rebecchini con il suo “…abbiamo sentito dire che tutto va nell’interesse pubblico, questa alienazione va nell’interesse pubblico perché praticamente la ditta Romagnoli ci darà 130 mila €, allora io faccio questo ragionamento. Se questa è la tesi, se questa è l’idea che muove questa decisione, allora, dico io, quei concetti che avete più volte ripetuto in quest’Aula e non solo, di Comune virtuoso, di Comune a cemento zero, va a farsi benedire, perché il concetto è che il Comune deve incassare e l’edilizia gli rende possibile questo… oggi utilizzo questi 196 mq. che potrei costruire consegnandoli al vicino, quindi il vicino che poteva costruire 10 costruirà 12, è questo il succo della questione… “.

La seconda voce è quella di Paradisi che invece sottolinea come “ …condivido e sottoscrivo tutte le parole del collega Rebecchini, che è sempre chiaro e preciso soprattutto quando si parla di cemento, quando si parla di edificazione purtroppo ormai selvaggia a Senigallia. Ho scelto questo punto all’OdG perchè in qualche modo è sintomatico di quella che ricordava Rebecchini è, ahimè, ormai la nuova politica dell’Amministrazione comunale, non di questa Amministrazione comunale che in qualche modo tiene il passo del nuovo percorso che l’ex sindaco Angeloni aveva intavolato ed aveva pianificato qualche anno fa. Un piano di edificazione selvaggia e comunque sempre più pesante soprattutto nei lungomari senigagliesi. Questo è un progetto che in qualche modo nasce da un’alleanza politica tra il sindaco Angeloni e l’asse dei Verdi di Senigallia, in particolar modo dal loro leader Ceresoni, che tradendo il suo passato, il passato di quella forza politica, ha in qualche modo dato una svolta alla politica urbanistica cementificando dove si poteva cementificare e soprattutto facendo un gioco della guerra delle parole. Cementificazione, non si è chiamata più cementificazione da quando Ceresoni è arrivato al Governo di questa città, ma valorizzazione; le costruzioni pesanti in cemento non sono più state chiamate edificazioni, ma sono state chiamate spesso riqualificazioni delle aree. Si è creata una guerra delle parole che ha portato i due lungomari di Senigallia ad una situazione io credo ormai di pesante aggressione dell’ambito naturale… Il Comune non salvaguarda alcune aree del lungomare, il Comune fa costruire di più. Bisogna essere onesti con i cittadini… mi domando anche chi abbia fatto questa stima, ma ci rendiamo conto che 132 mila € sono una miseria per un diritto edificatorio di 196 mq? A me francamente sembra sottostimato…“.

Chiede la parola Cicconi Massi per il quale “…non credo ci si debba scandalizzare del fatto che un’Amministrazione comunale soprattutto in momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo dal punto di vista dei bilanci degli enti pubblici e quindi anche del nostro ente, non credo dicevo che scandalizzarsi che l’Amministrazione decida di alienare quello che è nelle proprie disponibilità… quindi cosa legittima… il problema che in questa pratica però si ravvede è il sistema che l’Amministrazione comunale ha voluto adottare in questo caso. Perché ben venga che ci sia la possibilità di cedere i diritti edificatori e la possibilità di incrementare i volumi, benissimo, ma che questa cosa non venga vista oggi come un intervento una tantum viene fatto perché porta 132 mila €… ma il problema è fare in modo che ci sia un sistema, sig. Sindaco, trasparente. Perché oggi noi alieniamo questi diritti edificatori a dei signori che io non ho il piacere di conoscere e quindi parlo con argomenti astratti, che hanno la fortuna di essere lì, ed a loro viene data questa opportunità. Ad altri cittadini di Senigallia i quali potrebbero e vorrebbero concorrere per acquisire quei diritti edificatori perché è un bene pubblico, è un bene dell’Amministrazione. Quel bene dell’Amministrazione io lo do a lui, perché? Perché lui è lì vicino. Questa cosa francamente mi lascia molti dubbi…“.

Per Girolametti solo il confinante ha interesse ad aumentare il volume edificabile. Si realizza il massimo, non si aumenta la cubatura, resta il parcheggio. Un invito il suo, alla concretezza ed a essere realisti in considerazione dell’attuale situazione in cui siamo.

A cui però fa eco Mancini, sostenendo che quello di Girolametti è un intervento più realistico del re stesso. Donatiello chiede la motivazione del perché il prezzo è stato arrotondato per difetto. Chiede ed ottiene un emendamento ed alla fine il prezzo dell’operazione viene portato, come era il calcolo tecnico originario a 132.283 €.

Per la discussione relativa al progetto di realizzazione delle famose vasche di espansione, già ampiamente se n’è parlato e quindi inutile sarebbe il ripetere. Qui si può trovare quanto già pubblicato e qui il continuo.

A questo punto ritengo personalmente che il Consiglio Comunale si sarebbe potuto considerare concluso, quanto meno relativamente all’importanza degli argomenti trattati legati all’ambito territoriale del Comune di Senigallia.

Gli altri punti dell’OdG prevedevano, uno (presentato da Monachesi, Magi Galluzzi, Girolametti e Brucchini, il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli, un altro (presentato da Perini), l’adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità, degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale ed un terzo (sempre presentato da Monachesi, Magi Galluzzi, Girolametti e Brucchini) a difesa dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
Argomenti oltremodo interessanti, condivisibili, ma come espresso anche la volta precedente, talmenti grandi ma inversamente proporzionali a quelle che sono le voci di un Consiglio Comunale, tanto più piccolo, di provincia, e quindi inascoltate. Meglio discuterle allora, con una conferenza, un tavolo rotondo, magari al San Rocco. Ripeto, condivisibili i contenuti, meno la location. Mi spiace però, solo per un motivo, il non poter riportare, appunto, per i motivi espressi, il lavoro di ricerca fatto per l’occasione, veramente apprezzabile, letto da Giacchella.

L’indomani (28 febbraio) la seduta è ripresa alle 20,30 per concludersi alle 21,35. Senza i punti di cui mi sono astenuto dal riportare si sarebbe potuto evitare di prolungare l’Assise su due giornate.

Il punto principale riguardava la Variante al PRG per la trasparenza e la riduzione del consumo di suolo introdotta da Ceresoni e che ha trovato stanchi interlocutori che all’invito di Monachesi “Apriamo la discussione, prego…“, erano disposti ad intervenire in ritardo solo ogni qual volta Monachesi, nel silenzio dell’Aula ripeteva “Se non ci sono interventi allora passiamo ai voti...”. Rimando quindi all’illustrazione in conferenza stampa da parte del Comune per un’esito scontato e senza “passione” come lo definirebbe il buon Ceresoni.

Le altre due pratiche: modifica del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari permanenti e la modifica nella composizione delle commissioni consiliari permanenti a seguito della surroga del Consigliere Girolimetti (PDL) con il Consigliere Perini, sono state assolte come un’iniezione di Pic indolore…già fatto?

L’arrivederci è al prossimo Consiglio.


Franco Giannini

martedì 28 febbraio 2012

Il Mistero dei sacchetti biodegradabili dell’umido distribuiti gratis


Da prima di Natale, tutti li cercano, ma nessuno li trova... se non al supermercato!


Allora, prima di partire con la cronaca del mistero, sarà bene fermare le bocce alla data del 23 febbraio 2012 alle ore 10.00. Questo per evitare poi di sentirsi dire che la cosa è già superata e che tutto è risolto.
Fino a questo momento, almeno, no, nulla era ed è stato risolto.

A dovermi dare, per l’ennesima volta, la notizia dell’impossibilità di assolvere alla richiesta è il solito addetto alla distribuzione, che malgrado il suo sorriso perennemente accattivante e rassicurante, dono del suo personale carattere ed il suo porsi educatamente, non certo quello d’ordinanza, scuote la testa imbarazzato ed allarga le braccia.
Dietro a me, altri che ripetono la richiesta a cui fa seguito la solita tiritera che già da oltre due mesi sento recitare.

Dal momento che lunedì prossimo, 27 febbraio, tornerà a riunirsi il Consiglio Comunale, e visti i temi che si andranno a trattare, che più che l’ambito comunale toccheranno quello nazionale, lasciando come al solito il male come trovato, allora credo opportuno che qualche Consigliere si faccia carico di un’interrogazione orale, per conoscere come si intenda risolvere questa piccola incresciosa situazione.

Anche perché, solitamente, due sono i motivi che obbligano un fornitore a non far pervenire la merce ordinata: o l’impossibilità a produrre, per svariati motivi, oppure un blocco voluto delle spedizioni per insolvenza del cliente.

Non so quale sia qui il problema sorto: mi è stato riferito che ci sono state anche sanzioni alla ditta fornitrice per le mancate forniture, che ci sono state assicurazioni che le forniture sarebbero ripartite, ma alla data del “fermo-bocce”, nulla ancora si distribuisce se non scusanti a cui più nessuno crede.

E si guardi bene che è un costo per la cittadinanza (20 buste nei supermercati vanno dai 3 ai 4 €), la quale, oltre a non vedersi ridotta la TARSU, deve far fronte ad ulteriori costi.

Non mi si venga a dire che l’acquisto dei sacchetti non rientra nelle pratiche del Comune, perché questo lo so bene, ma non può neppure lavarsene le mani, perché è anche l’Organo che si è prima incensato per la bontà della raccolta differenziata che aveva organizzato con il CIR33, ed è anche il destinatario di quella tanta chiacchierata TARSU.
Ora che sorgono i problemi non può far finta di nulla. Come si era impegnato a suggerirci per pagarla in modo soft, ora, con un suggerimento più opportuno dovrebbe aiutarci a risolvere questo problema, con la speranza che questa volta l’impegno sia più credibile.

Sotto questa storia, molto probabilmente se ne nasconde qualche altra ben più importante. Una specie di campanello d’allarme. Ecco perché invito, a chi se ne vorrà fare carico, con la speranza che non cada tutto nel solito far finta di non aver letto, a grattare la crosticina e costringere l’Amministrazione a rendere pubblico il problema.

Se resterà tutto nel silenzio, potrà significherà che: o tutto va bene. madama la marchesa; o che io vedo il male anche quando non c’è; o che ai Consiglieri il problema differenziata (ma come ho detto, forse non c’è solo questo) non interessa, perché intanto c’è chi sta peggio!


Franco Giannini
Franco Giannini
già pubblicato su Senigallia Notizie.it

questi i commenti dei lettori di Senigallia Notizie:

Un povero tra i poveri (di politica)
2012-02-23 19:31:44
CI STANNO METTENDO NEL SACCHETTO. E' capitata la stessa cosa anche a me, devo aggiungere che ha me hanno spiegato che li deve fornire l'impresa che ritira la spazzatura, che questa non provvede da tempo a fornirli, ed il Comune ha provveduto già ad applicare le sanzioni per mancanza dell'impegno contrattuale. Ma nel frattempo paghiamo sempre noi. Guarda caso, bisogna aggiungere ai nostri amministratori, l'impresa in questione dovrà rifare la gara d'appalto presto, quindi è da tenere in considerazione i vari disservizi procurati da questa che forse stà tenendo conto di questo non affrontanto le spese dovute per far cassa. Nel frattempo, Noi tutti???? ci stanno mettendo nel sacchetto per i soliti interessi di poco.