lunedì 21 settembre 2015

La sfrontatezza è così radicata in chi la indossa che orgogliosamente rifiuta anche la rete di protezione...

... intanto, visto il livello a cui si è posizionati (giusto la cantina), cadendo, che male ci si può fare.

E questo sarebbe il bello della Politica ?!

Consumata la lingua, in quel lungo lecchinaggio che si protrae da quel 3 maggio del 2014 (alluvione di Senigallia), si è giunti alla cassa a riscuotere il "giusto dovuto" e magari tacitamente promesso.
E fin qui, politicamente, la cosa non è che mi scandalizzerebbe più di tanto. Si conoscono i comportamenti di certa classe politica. Ma fino ad ieri si parlava di una Casta che non c'è più perché è stata rottamata. Questo era ordunque un atteggiamento da vecchi zozzoni della politica, moralmente parlando, che sono stati estirpati da questo terreno oramai bonificato e fertilizzato con il concime delle nuove generazioni.
E questo di cui parlo, il nome per ovvi motivi di privacy non nomino dovrebbe far parte di questa nuova linfa vitale. Ed è appunto per questo motivo che essendo costui un giovane politico, cristiano praticante, boy scout, persona dedita al volontariato, immerso nel sociale, laureato, uomo anche di cultura, che tale sua decisione mi ha lascia (e non credo solo me) decisamente amareggiato, deluso e schifato.
   
dal periodo da interinale...
Ma ne ha dovuta fare di gavetta.
Dai locali bui, seri, odorosi d'incenso e freschi di una Chiesa, a cui voleri spirituali si era sempre concesso, ad un tratto, si è trovato proiettato in quelli più arieggiati, soleggiati, sorridenti e promettenti della politica.
Ripensandoci, ad onor del vero, questo mutamento non è che gli sia arrivato tutto ad un tratto. No. Perchè credo che una bella mattina vestendosi e guardandosi allo specchio si dovrebbe essere accorto che i calzoni da boy scout non erano più sufficienti a mascherare la sua faccia da eterno bambino. Ed allora ci fu il primo mutamento di pelle, passando da quella di eterno "orzobimbo" a quella di giovane politicamente impegnato.
Era il periodo dell'era berlusconiana, che per giovani in costante ed assidua ricerca di un posto di lavoro, poteva sembrare lo specchietto delle allodole. E così infatti fu. Evidentemente si lasciò sfuggire il colpo di lingua che passa una sola volta nella vita e accortosi che qualcosa stava cambiando provò a gettarsi in quel berlusconismo riveduto e corretto che fu il Pdl.
Che volete, le delusioni amorose, di qualunque tipo siano, procurano dolore e ti portano a morderti quel gomito e ad arrabbiarti perché non ci arrivi. Ma ecco che a questo punto scatta l'orgoglio. Magari in qualcuno è piccolo, in altri è micro, ma credo che tutti lo possediamo. Ed allora delusi (solitamente si usa aggiungere la parola "politicamente"), non ci si ritira mai dalla politica, si prova a montare sulla groppa di un altro ronzino che appunto perché ronzino ti ronza attorno, facendoti credere che sei un Politico di rango, uno statista nato, seppur incompreso. Poi, considerando che un partito ex DC lo avrebbe avvicinato ai suoi vecchi prelati che lo avevano svezzato, quale vergine sposa, dice di SI sugli altari di quella che credeva una "balza buona".
Credeva, perché ancora una volta il terreno gli ha ceduto sotto i piedi e l'ha lasciato in braghe di tela.
Ma questa volta sentiva da tempo puzza di bruciato ed allora si era preparato. Aveva cacciato fuori l'organo più importante del suo essere, la lingua, e dal suo posto, con gli occhi di dolce cerbiatto, aveva cominciato a metterla in mostra, suggerendo innocentemente chissà quali promesse.
al periodo a tempo indeterminato
Si è inventato anche una lista civica, in un periodo che le liste civiche, proprio perchè hanno inflazionato il mercato non contano più un tubo. Del resto è giovane e lo sa, è anche ingenuo (eufemismo?) e purtroppo non lo sa, è arrivista e crede che sia un pregio, si crede uno sfigato, ma mai un incopetente. Ed il perché ancora una volta si trovi nella posizione oramai per lui abituale, creda che dipenda non dalla sua, ma dalla pochezza dei partiti in cui ha militato. Oddio, è anche vero, come fargliene del resto una colpa. Magari fosse solo quello. Ma il problema è che non si è ancora reso conto che ha effettivamente raggiunto quel suo traguardo che si era imposto inizialmente.
Quello di trovare un posto di lavoro. Ed ancora una volta lui crede, avendo cambiato ancora casacca, di aver centrato il suo obiettivo. "Azz.. - dirà - me lo hanno promesso. Vedrete, ne avrete conferma alla prossima alluvione". Invece poverino non sa che il lavoro che dovrà continuare a fare, anche nelle file della nuova squadra è quello che faceva primariamente, originariamente e con devozione, leccare da tempo determinato a tempo indeterminato. Anche perchè sono terminati i partiti!  Insomma, ancora una volta è caduto dalla padella sulla brace e domani se ne accorgerà.







di Franco Giannini

martedì 15 settembre 2015

Parte il 4 ottobre a Senigallia il IV Memorial di Volley Giuliano Pierangeli

...sono già aperte le iscrizioni al torneo amatoriale!

Ebbene sì, il tempo passa velocemente. Da quel 14 ottobre del 2012, data d’inizio del I Memorial dedicato alla memoria di Giuliano, per tutti “Sauro”, sono passati oramai quasi 4 anni.
Credo che saremmo stati in pochi a credere che questo Memorial avrebbe avuto un così vasto numero di adesioni, tanto da arrivare a varcare il traguardo del 4° anno di attività. Questo dovuto certamente oltre che alla tenacia del suo organizzatore, il solito Francesco Bramucci, anche e principalmente all’affetto che gli amici partecipanti hanno riversato e riversano nei confronti del caro ed indimenticato Giuliano e alla sua famiglia.
Locadina Memorial Pierangeli 2015Anche quest’anno le regole sono immutatamente quelle degli anni passati, come del resto la location delle aree di giuoco (Marchetti – Corinaldesi). Per prendere contatti, sarà sufficiente rivolgersi sempre al deus ex machina “Francesco” al 366.41.37.723(Nella foto della locandina comunque ci sono tutte le indicazioni del caso!)
Premi per i primi dieci classificati comprensivi di medaglie, trofeo e l’ormai tradizionale cesto.
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A questo punto, non mi resta solo che dare, a chi vorrà partecipare anche solo come spettatore, appuntamento al 4 ottobre per la disputa delle prime partite in calendario. La finalissima è prevista (dipenderà dal numero delle squadre iscritte) per il 13 dicembre.
L’ingresso, neppure a rammentarlo, è gratis.
Intanto un in bocca al lupo a tutti i partecipanti e buon divertimento.
Franco Giannini
Pubblicato Sabato 12 settembre, 2015 su Senigallia Notizie.it

venerdì 4 settembre 2015

A tante certezze, replico con qualche mio dubbio !

Ma prima di scoprire questa certezza, qualche domanda ve la siete posta? E una risposta è arrivata all'altro capo del filo?

E di qualche giorno fa che ho letto questo articolo di Michele Bocci su Repubblica, in cui l'estensore dell'articolo incolpa i pazienti di tradimento nei confronti del proprio medico di famiglia. Il tradimento è dettato dal fatto che il paziente dice :"sono malato, ma non mi curo". 
Vero ? Non vero, questo non posso affermarlo, perché non sono spalleggiato da statistiche, come invece lo è l'articolista. Quello su cui mi baso io invece, è l'esperienza personale e le chiacchiere che una volta ascoltavo nell'ambulatorio del mio caro medico di famiglia.
Ora tutto è cambiato. Anche qui, uno come me sempre pieno di dubbi e quindi privo di certezze, non posso certo definire che era tutto meglio prima e che ora, come avrebbe detto il toscanaccio Bartali, l'è tutto da rifare. Una cosa è certa, sfido chiunque e solo su questo a darmene torto, che le novità sono più difficili da assorbire dalle persone anziane, piuttosto che quelle giovani. Lapalissiana la cosa, dirà qualche ben pensante. Ma già se dovesse affermare ciò, comincerebbe con il porre qualche dubbio sull'autorevolezza di questa ricerca, studio, statistica che porta con tanta sicurezza che un bel numero di pazienti hanno una mentalità un po' masochistica.
Per forza di cosa devo risalire indietro di una ventina di anni, quando in una piccola stanza d'aspetto con tante sedie attorno ai quattro muri che la costituivano, tantissime persone socializzavano nel breve e spesso anche lungo periodo di tempo in attesa del medico che era in "giro" per le visite a domicilio. Al centro della stanza, un piccolo tavolo con riviste vecchie anche di mesi e mesi, con le pagine consumate (nel vero senso della parola!) per il gran numero di passaggi di mano in mano. E già si era fortunati, perché non si incappava in pubblicazioni di nuove medicine curative di mali che neppure sapevi che esistessero. L'aria era poco respirabile in estate quando le finestre erano aperte, in inverno poi qualità era peggiore con le finestre chiuse ed ogni volta che entravi dovevi acclimatarti non tanto per la temperatura, ma per l'aria viziata a cui dovevi adattarti. Ricordo che entravi, il medico ti accoglieva (chi più chi meno, logicamente dipendeva dal carattere del medico e da come ti sapevi presentarti!), ascoltava i tuoi problemi, ti faceva domande sui sintomi che avevi e il 90% delle volte ti diceva di spogliarti e ti visitava. Ed era a questo punto che una volta che ti eri rivestito, ti risiedevi davanti a lui il quale ti spiegava il perché l'insorgere del tuo problema, come risolverlo con delle medicine o con esami.
Oggi le cose sono mutate. Quelli che capiscono più di me e sono in maggioranza, definiscono che sia il frutto di studi di settore, di osservazioni e di interviste ai pazienti e che quindi l'unica cosa è provare e poi giudicare.
Non sono certo un addetto ai lavori, ma un gran osservatore, questo posso garantirlo. Ed allora anche io, seppur gli addetti ai lavori mi contesteranno, ho potuto analizzare quanto segue:
Non abbiamo più l'ambulatorio, ma un "Poliambulatorio" dove un bel numero di medici, per dividersi le spese (quindi per un loro interesse economico) di affitto dei locali, del riscaldamento, della luce, dell'acqua, delle pulizie, del condominio, dello stipendio alla segretaria (l'infermiera è scomparsa!) si consociano e si adattano a lavorare in "coabitazione". Qualcuno dirà :" Vabbè, ma a te che te ne frega se loro risparmiano?". Nulla, se questo non influisse nel servizio. Si perché (vorrei trovare un medico che abbia il coraggio di dire che ho ragione!) questo nuovo sistema di Sanità di primo impatto è naufragata:
La socializzazione è andata a farsi benedire, colpa anche di quei cavoli ti telefonini. Non tieni più la vecchia rivista in mano dimenticando di leggerlo perché distratto dai discorsi con altri pazienti in attesa. Oggi tutti a testa bassa su quegli smartphon senza neppure far caso che quello che gli sta accanto è un suo parente. E magari sono lì perchè lamentano problemi alla vista o i primi segni di una cervicale che si sta facendo strada.
I tempi è vero si sono ridotti, perchè essendo ridotto il posto, le visite sono oramai per appuntamento (del resto per che cosa avrebbero assunto una segretaria).
L'aria è rimasta irrespirabile come lo era prima dell'avvento del "Poliambulatorio", viste che lefinestre sono chiuse, perchè c'è l'aria condizionata (che però ricicla in percentuale quella viziata). Resta viziata, ma forse l'acclimatamento è più veloce.
Anche il medico (dai, non mi venite a dire che non è vero, perché affermereste delle grossolane bugie!) se interviene in una visita a domicilio, di deve dar da pensare, come del resto se ti ricoverano all'Ospedale. Se sei un credente comincia a recitare le tue ultime preghiere.
Una volta al cospetto del medico (il camice bianco è sparito, come il grembiule nelle scuole!) dopo i saluti di circostanza e la spiegazione del perché sei lì, il più delle volte (non ho detto sempre per buonismo) ti senti dire :"Bene facciamo questi esami... e una volta che ha il risultato vediamo poi quale passi fare!". Un anno per avere un'esame, una visita specialistica e se lo fai presente ti senti rispondere, ma no... metto che è urgente!
Se poi ti prescrive dei farmaci, ti puoi presentare dalla segretaria, lasciare la lista della spesa come al supermercato e continuare a prenderli per tutto il resto della vita che ti resta da vivere.
A nessuno è venuto a mente che invece, con l'avvento del PC oggi si potrebbe lavorare in senso inverso: Il medico ad impostare sul suo computer, di chiamare il suo paziente (tanto più quando è in età o pazienti con patologie complesse) per una visita di controllo, per un cambiamento di farmaco, vista che la scienza ogni giorno butta sul mercato cose nuove.
Invece solitamente il medico ha notizie dell'andamento del paziente, o quando questo lo lascia perché s'è rotto, o perché (l'Asl o l'Asur non so chi preposto) gli viene depennato dalla lista dei suoi pazienti in quanto deceduto.
Ed io, purtroppo, che sono un tipo "fumino", che rifuggo dalla raccomandazione, che ritengo che ci sia sempre qualcuno che sta peggio di me, a questo tipo di "modernità" non mi so adattare, non mi adatto e credo che per il resto dei miei giorni non mi adatterò. 
Però guai a chi mi da del traditore. Non sono di certo io il traditore. 
E non vorrei che si pensasse che sono il solo, la classica mosca bianca. Nell'articolo si parla solo di terapie in cui le medicine vengono abbandonate. Troppo poco e mal studiata la bugia per trincerarsi dietro il detersivo profumato dello sterilizzatore di coscienza a buon prezzo.
Il medico una volta (parlo agli inizi dei miei ricordi) faceva questo lavoro per un sentimento di missione, come del resto lo faceva il prete, per passione, comunque non certo per la cosa primaria come oggi che è quella del guadagno. Ricordo che mio nonno diceva che il dottore ai suoi tempi lo si pagava anche con i prodotti della terra... Lo so erano altri tempi, altri sentimenti, cose da vecchi insomma. Del resto basta vedere oggi la massa di partecipanti agli esami selezionatori per entrare nel numero chiuso di medicina... Mi chiedo, perché io non ho certezze, ma saranno tutti dei futuri missionari o cacciatori, se non di ricchezza, di una tranquillità economica?







di Franco Giannini

lunedì 24 agosto 2015

26 - 3 - 10 su F ... come Franco o come Firenze ? Ma che c'entrano poi i numeri? Nulla... è solo per introdurre!

Un terno quasi secco sulla ruota di Firenze... che, vi avverto però non uscirà mai...

... si perché i numeri, quelli buoni e fortunati, li danno solo i morti che nella vita si sono comportati da persone serie ed attendibili. Quindi io non potrei per più ragioni: la prima almeno è che per questa volta, mi sono salvato e sono ancora in vita. Quindi quelli buoni, da me non ve li dovete attendere. Al più posso dare, eufemisticamente parlando, i "numeri", punto! come del resto è risaputo, ho sempre dato. Sinceramente, però, questa volta me la son vista brutta. Comunque è tutto bene quello che finisce bene ed il bello è poterlo raccontare e scrivere. Ohi, che sia chiaro, nulla di fisico, ma solo una scommessa con me stesso sul superamento di una crisi di astinenza da droga con la sola forza della volontà.
Anche qui è necessario un chiarimento : no droghe leggere e neppure quelle pesanti. Ma ora che ci penso non saprei giudicare il grado del peso che possa avere avuto l'oggetto della mia scommessa. Ed allora mi vien da chiedermi, Facebook, Internet, la Politica, gli Avvenimenti sono droghe leggere o sono pesanti?
La risposta è importante per me, perché più pesante risulterebbero queste droghe e più eclatante sarebbe il successo che ho ottenuto.
Il mio fisico, grazie anche (è giusto dirlo, non è farina solo del mio sacco!) cause di forza maggiore, per quasi una ventina di giorni è riuscito a sopportare l'astinenza dalla dose oraria giornaliera (assai abbondante) che assumevo ogni giorno di fatti altrui sulle pagine di FB, di bufale-scoop su internet, sulle vacanze a spese nostre dei nostri politici, delle loro gaffe, delle loro incapacità, della loro arroganza, o quelle dei nostri sportivi del cuore fiancheggiati da le solite quattro veline tuttetette di turno sdraiate sui ponti di meravigliose barche (quelle si!). E poi il nascondere volutamente (difficilissima questa prova!!) la testa sotto la sabbia, facendo finta di fregarsene di quello che il mondo mi riservava per il ritorno alla normalità. E per rendere la prova più difficile ha spento anche il telefonino. Tièh!!
E dopo " un'apnea" di una ventina di giorni eccomi che riaffioro in superficie (come il novello speleologo Montalbini dopo il suo isolamento nella grotta di Acquasanta). Un profondo respiro di ritorno alla normalità e posso giurare che il mio primo desiderio non è stato quello di fare di nuovo un click immediato sul PC riaccendendolo, bensì invece il piacere di gustarmi il successo per aver superato la prova.
Anzi, ora che ci penso, aggiungo che ho assaporato ancor di più la cosa, analizzando per altre dodici ore i pro dell'aver superato questo traguardo, ma anche i contro. Ed ai contro, confesso che ho provveduto a porre immediatamente un rimedio. Infatti il servizio dei messaggi privati di FB è quello che ho immediatamente scomodato per disturbare i destinatari, con cui qui, pubblicamente mi scuso, con problemi di cui da tempo mi occupo.
I pro di questa astinenza mi sono comparsi ad esempio, quando riprendendo lo scorrere della lista delle "Amicizie" ho potuto notare come di alcuni proprio non ricordavo neppure i nomi, il perché mi fossero "amici" ed in quale occasione me l'avessero richiesta. Ho potuto constatare come i nomi di coloro su cui mi sono soffermato a leggere commenti o post, non superassero la trentina su 281 schedati. Mi sono reso conto di non aver sentito la mancanza di foto di cibi, di menù, di animali, di condivisioni di frasi celebri, dei "mi piace" buonisti e frettolosi quasi a chiudere una pratica burocratica qualsiasi. Ma la cosa mi ha dato da pensare anche al disturbo che anche io certamente creerò a costoro quando posterò le mie condivisioni che a qualcuno potrà anche interessare, ma a tanti altri provocherà enorme disturbo magari per il solo fatto di dover mettere con un click un falso e disobbligante "mi piace".
Ora che mi sto leggendo quanto mi sono perso, vedo e credo che in venti giorni, di cose importanti me ne sono perse poche. Sto notando che su FB la storia è rimasta quella, dove o gli enigmi di qualcuna/o si ripetono, mentre altre/i narrano anche di quante volte sono dovuti ricorrere giornalmente al bagno. Vedo con un occhio critico come se uno scrive (mi si passi il francesismo, ma è solo perché si comprenda meglio!) "scoreggia" immediatamente compaiono 50 "Mi piace", 30 commenti con uno smile perché spendere una parola è da letterati, ed altri 40 con erudizioni tratte da studi sul come questi peti nascono, si sviluppano e dove e quando sia meglio proporli. Se poi l'argomento trattato invece rasenta il serio, behhh... ecchecavolo, ma sempre 'sti argomenti seri... tohhh piglia sto "mi piace" e non rompe!
E credo anche che sia giusto così. De gustibus!! Questo rientra nella democrazia!
La politica: appena rientrato di nuovo in questo mondo l'olezzo che avrei voluto dimenticare, mi ha ricolpito nuovamente le nari. Nulla è cambiato ed immagino che da qualche parte in questi venti giorni qualcuno avrà scritto che se ne riparlerà a Settembre, perché guarda caso avremo un autunno caldo, perché si prevedono nuovi tagli in tantissimi settori dei servizi e non solo.
Anche per gli avvenimenti, nulla è cambiato o quantomeno ben poco: della Grecia non se ne parla più almeno nei toni allarmati di fine luglio, in Ucraina sembra quasi che sia ritornata la pace, i migranti continuano ad arrivare, ma l'EU di questo se ne frega e la cosa forse più importante ed interessante è che il campionato di calcio anche questa stagione è incominciato e quindi eventuali sommosse del "rivoluzionario popolo italico" sono da considerarsi represse almeno fino alla conclusione dello stesso. Toglici tutto, aumenta il costo del pane e le tasse, ma non toglierci il pallone.
Comunque un dato incontestabile è emerso : senza l' "elisir di FB" si può vivere e non sopravvivere. Con gli amici si può dialogare anche con una mail, con una telefonata e meglio ancora se ci si incontra di persona. Internet è come una medicina, va usato a piccole dosi e sotto consiglio di un "medico ed anche bravo", perchè se usato in quantità smodate porta all'assuefazione ed al rincoglionimento.
Ma ora che ci penso, a proposito di tagli ai costi, sto analizzando che 281 amici mi sembrano tanti. E se cominciassi a tagliare quelli improduttivi?? Ohh, io ci provo con la speranza che qualcuno non si offenda, seppur userò il bisturi e non l'ascia! Ma quello che in più confido è che qualcuno, se avrà avuto la pazienza di giungere fin qui (ma la vedo dura) offesa/o si autosospenda aiutandomi nel mio spiacevole compito.






di Franco Giannini

domenica 2 agosto 2015

Un'altra assenza ed un'altra occasione mancata!

Va bene il piacere di evitare le comparsate, ma c'è un limite a tutto!!

Non vedo su FB una minima allusione. Gli italiani hanno memoria corta, a quanto pare anche quelli di sinistra. Infatti se ne deve essere accorto anche lui.
Se è vero che " l'Italia non deve dimenticare ", (a quanto pare è invece avvenuto!!!!) però intanto lui, Sergio Mattarella, si è dimenticato, che per la prima volta in veste da Presidente della Repubblica, sarebbe stato suo dovere ed obbligo di presenziare alla manifestazione di questo 2 Agosto. Timore di manifestazioni e fischi?? Non credo nè in un suo timore come neppure che i bolognesi le avrebbero riservato contestazioni. La sua è una riservatezza che in questo caso dovrebbe chiamarsi in altro modo. Vergogna è sicuramente parola troppo offensiva, del resto non trovo una parola a mezza strada...
Ancor peggio la scelta del suo sostituto, un "anonimo" sottosegretario alla Presidenza della Repubblica, un certo Claudio De Vincenti, che viste le parole spese, era sicuramente meglio che restasse vicino al suo "Gran Maresciallo". Ha preso impegno con i parenti delle vittime sui risarcimenti. Tanto che :"...Venerdì - ha detto il sottosegretario - è stata pubblicata la circolare Inps applicativa delle disposizioni. Si avvia concretamente la liquidazione delle pensioni varate con le norme comprese nella legge di stabilità...." ed ancora :"... "C'è - ha detto - una lentezza nella presentazione dei documenti e una forma disordinata che ne rende difficile l'effettiva fruibilità. Giovedì ho convocato ministeri e dipartimenti che devono applicare la direttiva per chiarire questi due punti, perché nulla rimanga non desecretato e definire criteri di classificazione che consentano di presentare i documenti in modo da essere fruiti..." (virgolettato tratto da l' ANSA on line del 2 Agosto 2015).
Ma guarda caso se n'è parlato il venerdì prima e se ne parlerà il giovedì dopo. Una casualità o le stesse mosse politiche che si trascinano da 35 anni??






di Franco Giannini

sabato 1 agosto 2015

Un brodo consiliare lungo e volutamente insipido grazie ai masterchef nostrani

Nove gli ospiti" invitati all'ultimo ad assaggiare l'indigesta pozione, ma non pronti a giudicare.

A leggere la lista di vivande riportate sui menù (il primo del 27 luglio ore 9:29 ed il secondo del 28 cm delle ore 15:40), credo che ci si dovrà armare di pazienza (i seri!). Altri (gli scavezzacolli), invece, si dovranno armare di pc, tablet e smartphone per cercare di ammazzare il tempo magari navigando in internet e piazzando qualche “Mi piace”. Un ruffianamento elegante e costante che può sempre venire utile per un possibile domani, in attesa del comando di voto impartito dal direttore d’orchestra con una semplice quanto perentoria mossa del capo. ADVER

La prima oretta è destinata come prassi, all’aperitivo delle solite interrogazioni ed interpellanze. Da quel che so, salvo che qualche cosa non sia mutato nei programmi, alcune di queste, per mancanza di tempo, erano state rinviate dall’ultimo Consiglio a questo. E quindi conoscendone i nomi se ne sarebbero potuti intuire i temi!
Ancora una volta mi devo scusare della mia partenza a scoppio ritardato e fatto sulle prime di solo ascolto in quanto lo streaming ancora una volta non ne vuol sapere di mostrarci e farci conoscere ciò che avviene in aula. Visto il problema mi sintonizzo quindi su Radio Duomo, ma la seduta è già iniziata.
Entro virtualmente in aula quando Paradisi sta parlando di defibrillatori, della loro assoluta necessità e presenza in determinati luoghi. Ancor più importante è però sentir dire a Paradisi, dopo oltre cinque anni in quell’aula, che la risposta del Sindaco lo soddisfa perchè si è preso apertamente un impegno.
A seguire ascolto la consigliera Angeletti che fa presente all’assessore Monachesi il problema spegnimento semafori a Marzocca la notte, vista la concomitanza estiva ed il traffico che essa comporta. Chiede quindi il prolungamento della funzionalità oltre quella dei tempi attuali. Monachesi condivide la necessità di tale provvedimento ed assicura che si interesserà della cosa facendo in modo che i tempi di accensione siano prolungati.
Gregorini chiede assicurazioni al sindaco sulla sicurezza dell’antenna Vodafone posizionata per il periodo estivo alla Cesanella, affinché siano controllati i tempi di permanenza e lo smontaggio della stessa una volta scaduti i termini. Ed è in questo senso che riceve la garanzia del sindaco.
Martinangeli si rivolge al sindaco e agli assessori interessati sulla messa in opera o meno degli stemmi papali di Pio IX e papa Lambertini Benedetto XIV su piazza Garibaldi e sulla viabilità delle vie limitrofe, che saranno profondamente cambiate. Chiede quindi se intende modificare il progetto perchè da quanto si legge sui giornali non c’è ancora una decisione definitiva.
Al sindaco fa piacere sottolineare che sia stata affidata ai nastri magnetici di registrazione il termine dalla stessa usato: “Deturpata“. Termine che solo chi non guarda lontano può usare. Rimarrà a futura memoria del progetto degli Orti del Vescovo. Un invito a nozze per il sindaco che ha potuto togliersi qualche mattone da dentro le scarpe con un’orazione che verrà archiviata negli annali della storia urbanistica comunale. Assicura, tra l’altro, che non scomparirà la toponomastica. Via Cavallotti sarà spezzata in due tronchi, ma lui resterà sempre felicente come strada. Afferma orgogliosamente e con evidente soddisfazione, guardandosi attorno, come questo sarà un “gran progetto“. Si potrà anche discutere se mettere o non mettere il volto di Pio IX, tanto se si alza lo sguardo si vedrà che tante cose parlano di lui. Sugli stemmi e sui materiali se ne potrà anche parlare.
Precisa nella replica Martinangeli che il termine “deturpata” l’aveva fatto seguire dal taglio dei lecci, evidentemente sfuggito al sindaco. Specifica anche come tutto sia stato deciso in giunta ed è proprio per questo che al M5S piace poco il progetto Orti del vescovo.
A Mandolini interessa sapere i motivi per cui alcuni lavori stradali, vedi quelli di strada delle Saline, si sono già fermati. A rispondere è Monachesi in qualità di assessore preposto. I lavori si sono interrotti perchè sono terminati i soldi. E’ stata assegnata una cifra ed al termine di questa i lavori non sono stati sospesi, ma sono proprio terminati. La macchina si è fermata quando la benzina è terminata, seppur il luogo da raggiungere non è stato toccato.
Mandolini nella replica definisce la risposta disarmante.
Bozzi chiede, invece, se è possibile venire a conoscenza per tempo degli argomenti su cui si va a discutere negli incontri ATA. Impossibile conoscere data ed argomento perchè è cosa difficile se non impossibile mettere d’accordo 49 sindaci. Poi più che al sindaco lo dovreste chiedere all’ATA.

Devo dire che era evidentemente una giornata nera, non politicamente parlando. Ma proprio di quelle giornate che nascono male e finiscono peggio.
La Serrachiani, a livello nazionale, che si diceva pronta a chiedere scusa per aver il PD chiuso tutti e due gli occhi sul ritorno a casa sua di Lassy (alias Azzolini) con tanti onori e senza alcun onere. La brigata di sussistenza ALA comandata da Verdini, i cui baldi giovani formeranno una garanzia in più ai vari voti di fiducia che Renzi dovesse chiedere di qui a…
E se come si vede, la governance nazionale del PD aveva ben di cui piangere, quello nostro locale, giustamente fotocopia di quello romano, non aveva nulla di cui ridere. Si approvava, già lo si poteva immaginare, visti i numeri e visto il modo di pensare bulgaro degli aderenti, il bilancio di previsione per il 2015.
Dopo le elezioni per il nuovo mandato del sindaco, nulla è cambiato. O meglio si, qualche viso. Ma devo dire anche la bussola consiliare ha un ago impazzito che non mi indica più le giuste posizioni dei componenti dell’intera aula.
Ascoltando queste frasi: “… Siete uno stato di polizia tributaria, state spremendo i cittadini, quindi avete esagerato. Siete arrivati al massimo. …Io credo che questo bilancio gridi vendetta…balzelli incredibili…chi guadagna 11.000 € all’anno è un povero, lordi, è un povero, un povero che significa che non porta a casa 800 € al mese, è un povero! E voi lo andate a tassare. Andate a massacrare i lavoratori, le famiglie, le partite IVA, gli artigiani, le imprese, le industrie, gli esercizi commerciali….“.
In un breve sondaggio telefonico di interviste ho chiesto chi poteva essere colui che le aveva pronunciate dette. Le risposte che ho ricevuto sono state: Rebecchini, Civati, Landini, Fassina, Mangialardi, Girolametti. Acqua signori miei.
Ho scoperto e non so se ci farà su una risata o mi querelerà per diffamazione, che l’ultimo dei “Compagni”, si cela, sotto false spoglie, nell’aula consiliare e risponde al nome di Roberto Paradisi. Se avessi assegnato la paternità di tali affermazioni a Landini, nessuno avrebbe avuto da obiettare nulla. Quindi o è zucchero o è pan bagnato. A prendersi la rivincita di tutto questo è il bravo e buon Luigi Rebecchini, che anche il sottoscritto aveva a suo tempo messo in croce per la scelta del suo partner durante la campagna elettorale. E se le cose stanno così, me ne scuso con gli interessati. Ora non so più se è Paradisi ad aver abbracciato la causa di Rebecchini o viceversa.
Questi alcuni passi dell’intervento di Paradisi che chiarisce il nocciolo della questione: “…Ci troviamo di fronte al peggio del peggio. Cioè peggio di questo voi non potevate fare. E quindi devo dire che siete stati bravi. Voi avete aumentato tutto quello che era aumentabile fino al massimo che era aumentabile. Incredibile!…. Non è una facile battuta, lo dicono i revisori dei conti…. I revisori dei conti danno un giudizio non politico ma tecnico… e forse per la prima volta i revisori dei conti danno un’indicazione che è di una forza simbolica, danno una strigliata a questra amministrazione che è al limite tra il tecnico ed il politico. Di più non poteva….posso riassumere il senso delle loro parole. Attenzione perchè avete alzato tutte le imposte, avete alzato tutte le tasse, un equilibrio di bilancio diverso non sarebbe più possibile un domani. O andate a fare la spending-review o avete finito completamente il margine di manovra. Oltre a quello che avete fatto, altro non potete fare… Ecco che ‘l’ente, avendo aumentato tutte le aliquote tributarie e di tutti i tributi di spettanza IMU – TASI – Addizionale Irpef fino al a massimo consentito dalla Legge, non potrà più fare affidamento sulla leva fiscale per fronteggiare eventuali futuri squilibri di bilancio… s’invita pertanto preventivamente l’Ente‘… non si fidano di voi, hanno ragione, chi si può fidare di voi… ‘ad attivarsi al fine da attuare una revisione della spesa corrente‘… e che bisogno c’è di scrivere questo in un parere tecnico dei revisori dei conti? Nessuno”.

E tra le tante irritate risposte di replica del sindaco, mi sono appuntato, prima di spegnere tutto (ho solo un fegato!), quella della sua ‘attesa di proposte‘ e qualora non ce ne fossero, il ‘dovete fare silenzio‘. Ma quella che maggiormente mi ha lasciato, diciamo perplesso, è stata “Ci hanno tolto la carne…” ed è qui che l’ago della bussola è impazzito e ancora ruota senza trovare la sua giusta collocazione di un tempo. Una affermazione sfuggita di rabbia dalla bocca, fortunatamente senza fornirci però il nome del macellaio scarnificatore che ha eseguito tale intervento. Immagino chi possa essere il professionista di questa vivisezione italiana, si parla di un toscanaccio pieno di sé, del resto immagino che sia la stessa persona osannata, come si usa fare in politica, dopo aver, senza ritrosia, applaudito a suo tempo, il Letta jr.
Ma del resto, come si dice, questo è il bello della politica.
Non so come si sia concluso il tutto, posso solo immaginarlo. E devo dire, da semplice cittadino, che se non mi piacciono le soluzioni illustrate, ancor meno ne gradisco i toni arroganti.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 31 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it 
Questi i commenti dei lettori di SenigalliaNotizie.it :
maria garbini
2015-07-31 10:58:50
BANALISSIMA banalità: Continuaiamo a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino! s610
Gnagnolo
Gnagnolo
2015-07-31 15:00:03
Visto che non mi è chiaro, volevo chiedere a Maria Garbini quanti assessori ci sono a Senigallia e quant'è la differenza rispetto alla Regione.

martedì 28 luglio 2015

Manco podologa e già ministra sanità, mamma e con il modesto dono dell'infallibilità.


Siamo in buone mani, però non vorrei trovarmi impreparato ed allora, io, comincio a prepararmi. A voi, intanto, gli Auguri sperando non ne abbiate mai bisogno!

Ill.ma Ministra 
Beatrice Lorenzin,(se solo lo conoscessi un titolo non lo si nega a nessuno!)
sono andato nella sua pagina di FB. Ma ho potuto constatare (le fa onore!) che a differenza di altri suoi colleghi, sarà perchè ha due gemelli che la impegnano ora un po' di più (seppur con gli aiuti che sicuramente non le mancheranno), su queste pagine viene di rado. Infatti scrive poco, sono tutte bloccate, per cui mi resta difficile farle arrivare tutta la mia rabbia. Meglio così, dirà
Quindi una lettera aperta è forse l'unico modo per dirle quello che penso... e non solo io. Già l'articolo di cui allego sotto il link, la dice lunga sulle innumerevoli vessazioni morali che ogni giorno indirizzate a tutti i cittadini. Quell'individuo del PD (con cui è destinata a dover trattare), di cui mi rifiuto anche di scrivere il nome, parla di porre un taglio di 10 MLD di € al bilancio Sanità di cui lei è ministra occulta. Si occulta perchè non si sente mai la sua voce se non per mettere delle pezze alle corbellerie che il suo "Premier" le procura con le proprie alzate d'ingegno. Razionalizzazioni le ha chiamate il settecervelli economico, economizzazzione della spesa l'ha definita Matteo il bugiardello, lei invece gentilmente ha precisato che gli introiti da queste economie saranno utilizzate per la ricerca. Ma che brava a fare rinacci. Poi ha negato anche che non ci sarà alcun taglio da 10 MLD. Ma da una signora, mamma, tutta sorrisi da educanda, non si sarei mai atteso di essere preso per i fondelli all'età di 73 anni.
Però senza nulla dire conferma che queste "razionalizzazioni economiche" ci saranno e quindi a beneficio di chi se non dell' Assistenza Privata. Complimenti signora, è diventata mamma, ma il suo DNA politico non si è di certo ammorbidito. Le altre mamme certamente la sapranno ringraziare al momento e nella maniera giusta. Certamente non quelle con il suo reddito
Quello che vedo le è scappato o sta scappando a molti dei suoi cari preparati, intelligenti colleghi di partito e non è che intanto potreste portare domani mattina stessa un taglio agli ambulatori del Parlamento e del Senato. 
Zac e da domani se qualcuno di voi tutti 1000 che bazzicate in quell'area, non dovreste star bene, consiglio di tenere sotto mano il telefonino per chiamare il 118. La vostra vita del resto, ha lo stesso valore (o dovrebbe averlo) di quella di noi cittadini. "Nevvero?" diceva il bravo Pertini. 
Se poi Roma dovesse avere problemi e disservizi con ambulanze, medici, Sanità in genere... meglio per noi. No detto così può suonare male ed allora mi spego meglio. Potrebbe esservi utile quale esperienza personale, per migliorare il servizio e magari se c'è da tagliare, partite con le forbici togliendo quello che di superfluo avete notato nel corso della vostra esperienza. Di tempo ne avrete a sufficienza visto che le permanenze ai PS generalmente durano ore, salve che non si tiri le cuoia prima.
Sono consapevole che non la riceverà e qualora la ricevesse qualche suo/a sottopancia, non la leggerà e quindi non risponderà, ma se anche la dovesse leggere, c'è poco da replicare. Il silenzio è più rinfrancante moralmente delle medicine (logicamente per lei intendo, visto il peso che ha sulle spalle, seppur nessun medico glielo abbia consigliato!). Un politico del resto mai direbbe avete ragione, mi dimetto e ritorno a lavare i piatti o i pannolini a casa. La ringrazio quindi virtualmente come se fosse arrivata fin qui a leggersi anche gli auguri ed i miei più cortesi saluti.
Auguri, termino così come avevo iniziato, perchè anche lei ne avrà tanto, ma tanto e poi tanto bisogno.







di Franco Giannini

PS : Io ci ho provato, visto mai che gli arrivi almeno questo, ai censori piacendo!
Twitter :
tutti più contenti di curarci a casa, ma si è preoccupata di destinare degli spazi all'ampliamento delle Camere Mortuarie?
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sabato 25 luglio 2015

Cimitero di Senigallia: quando gli artigli della burocrazia toccano il caro estinto…

...Beh!! Allora c'è chi comincia a "preoccuparsi" (per il monento, solo i familiari...)

Questa mattina (ndr: 24 luglio) sono venuto casualmente a conoscenza di quello che non so neppure se chiamare disservizio, comunque sia di certo un atto governato da una legge nazionale (credo) che per qualche ragione arzigogolata “sequestra” la cara salma per un arco temporale che va da un minimo di 15 ore fino a raggiungere le 30.
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Transitando attraverso l’ingresso principale del Cimitero delle Grazie, ho notato ed ascoltato sulla destra un gruppetto di persone che di fronte alla Camera Mortuaria confabulavano ad alta voce con animi un po’”agitati” fintanto di suggersi a vicenda di contattare la stampa per rendere pubblica la cosa.
Ero con mia moglie, per cui ho preferito prima visitare i nostri defunti e solo a ritorno mi sono informato per conoscere quale era la “cosa” di cui la stampa doveva essere informata.
Ecco che allora, presentandomi, mi si sono fatte avanti le persone più a conoscenza dei fatti, anche perchè erano i familiari dell’estinto. Defunto che nel frattempo però era ritornato “libero”, ed anche i familiari si erano un po’ calmati e pacatamente mi hanno spiegato il loro problema. Che poi è un problema, speriamo il più tardi possibile con cui tutti, magari in differenti ruoli, dovremmo confrontarci.
Euro Franceschini e sua moglie (se pubblico nome e cognome è perchè lo stesso mi ha pregato di farlo cosa che gli fa solo che onore!) mi raccontano come ieri sera -23 luglio – il papà di Franceschini passa a miglior vita nella sua abitazione. A questo fa seguito il solito iter del trasporto tramite un’agenzia di pompe funebri (oggi i defunti non possono essere più tenuti in casa) nella camera mortuaria. E già qui, i due coniugi, sono a chiedersi come funziona la scelta della camera mortuaria cimiteriale e quella ospedaliera. Sembra una piccola cosa, ma tra le due c’è una grande differenza. In quella del cimitero non c’è un bar e neppure dei bagni decenti! E si sa che in quei momenti di dolore, c’è invece bisogno sia di un servizio che dell’altro. Non credo che debba spiegare che il servizio bar, non è quello di passatempo!
Poi la salma una volta giunta in camera mortuaria (nel caso in questione quella cimiteriale) viene chiusa (non si può essere visitata) nella stanzetta riservata alle autopsie e dove ci sono due celle frigorifere senza possibilità di vederla, di lavarla e vestirla, prima che il “medico necroscopo” preposto a questo servizio, non l’abbia visitata (http://www.soccorsosicuranza.it/leggi/circ24.htm). Cosa questa che come canta la legge non può avvenire prima delle 15 ore e comunque entro le 30. Non credo che debba spiegare, tutti abbiamo avuti dei cari che se ne sono andati. E si sa bene che i parenti vogliono stare con la salma fino all’ultimo minuto, fino alla chiusura della bara. Parenti che vengono da fuori. Anziani che si sono magari fatti accompagnare fin lì e magari non possono vedere il defunto. Le operazioni del funerale che vengono rimandate. Insomma le solite prassi, importanti e faticose emotivamente parlando, che invece di venir allegerite e sollecitate, sono rimandate a data da destinarsi.
E se è vero che questa è la dura lex, sed lex, la dura ed insensibile Legge che va rispettata, va anche da se che il problema affetti, sensibilità, rispetto, non deve essere tralasciato, dimenticato, accantonato, inosservato evitando di essere preso in esame, solo perchè frutto di una legge nazionale. Non lo so a chi spetti amministrativamente e istituzionalmente parlando, occuparsi di questo lato del problema. Non so chi si senta emotivamente portato a trovare una soluzione al caso. Ma qualcuno deve pur esserci e qualche cosa dovrà pur fare. Credo che si debba escludere che questo è il caso della famiglia Franceschini. No, assolutamente. E’ un problema di tutti e che questa famiglia, senza peli sulla lingua ha posto in evidenza in prima persona. Infatti, come mi hanno riferito alcuni addetti ai lavori è un problema che devono affrontare ogni giorno.
Suggeriva il sig. Franceschini, quindi non solo critiche da parte sua, di mettere in quella stanzetta, almeno una piana di marmo, magari separata da un vetro divisorio, su cui porre la salma seppur ancor svestita, ma coperta da un lenzuolo, che lasci intravedere il solo viso. Poi dopo le 15 ore, la visita deve essere fatta d’ufficio, senza il dover “avvisare” l’agenzia di pompe funebri che se non rintracciano il medico si chiameranno i Carabinieri o come già riferito sopra, la stampa.
Non voglio neppure pensare lontanamente, né sentirmi dire, che il problema è dovuto alla carenza di medici necroscopi, né che questi siano utilizzati per altri lavori o interventi. Perchè non sono certo i medici quelli che mancano in Italia.
Poi scorrendo la legge in questione, tra l’altro mi sono imbattuto in questo passo “…. In alternativa, è consentito dotare il medico necroscopo di apposite apparecchiature di ausilio per l’accertamento della morte.
In tal caso, dopo il decesso, anche prima delle 15 ore, ai sensi del combinato disposto dell’art. 4/5 e dell’art. 8, il medico accerterà la morte con registrazione, protratta per almeno 20 minuti prima, di un elettrocardiografo…”.
Ho cominciato allora a pensare (sicuramente in modo errato), che quello che possa mancare sia proprio un elettrocardiografo??
E se vorrei essere smentito in questo ultimo punto, altrettanto vorrei essere tranquillizzato, che qualcuno si sta interessando della cosa nella sua interezza.
Nel qual caso, a lui, un grazie anticipato.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 24 luglio, 2015 su SenigalliaNotizie.it

mercoledì 15 luglio 2015

I vecchi Cinegiornali di qualche anno fa, immagino, lo avrebbero definito così... :

... " Riunito nella torrida Aula Consiliare Il 2° Consiglio Comunale del 2° Quinquennio del periodo Mangialardiano".

Non vorrei essere frainteso. Non è certo perché rievocatrice dei tempi andati, bensì perché nato (è sembrato ai più) nella segretezza delle stanze dei bottoni e trasmesse per forza di cose (e grazie a Dio!) alla Giunta e Consiglieri Comunali. 
Qualche voce di portinaia e non certo una scusa ufficiale ( guai creare un precedente!) ha parlato di un problema tecnico non meglio identificato. Se si è trattato di problema, a questo punto credo che più che tecnico, questo possa essere stato o di comunicazione o dovuto ad una dimenticanza. 
Giusto però che se si fa una critica (mi si dirà polemica, ma me ne può fregar di meno!) sia giusto sottolineare allo stesso modo anche le migliorie.
Ecco che allora come spesso ho criticato nel passato  mandato l'ex Presidente del Consiglio, Enzo Monachesi, opprimendolo con le mie ripetute "Non funziona lo streaming!!) altrettanta evidenza devo rivolgere al neo Presidente Dario Romano, poiché almeno lo streaming in questa occasione funzionava (seppur l'audio andava e veniva) ed anche per aver rispettato l'orario di Apertura dell'Assise: e questa più che una novità si è trattato di miracolo!
Finalmente qualche piccola cosa sembra sia cambiata e quindi rubo facendo il verso ai soliti noti, che si, si sarebbe anche potuto far meglio ( ricordarsi che i fiorai al lunedì sono chiusi!), ma intanto si è cominciato con queste piccole novità. 
Speriamo, quindi, solo che duri.
In fatto di novità, posso aggiungere che alcune "voci nuove" sono uscite dal coro e ci hanno permesso, quantomeno di ascoltare il loro timbro di voce.
Nel passato mandato avevo elogiato Memè per il suo dono della sintesi, oggi però è stato superato brillantemente da un Monachesi in gran spolvero (voglio sperare non per mancanza di argomentazione!).
Non voglio infierire, sugli interventi dei nuovi arrivati, perché capisco bene che sono agli inizi e quindi comprensibili gli imbarazzi, le emozioni e qualche cocktail di termini con idee che ti portano ad esclamare... ma che c...ribbio voleva di? Con l'umiltà e con una preparazione non dell'ultimo minuto, si può certamente migliorare.

Ad uscire però da questo anonimato delle voci nuove, notevolmente sopra a tutti, ma del resto non la considererei sinceramente come una novita, Mauro Pierfederici (PD) artista ed uomo di cultura. Non appena seduto tra i banchi del Consiglio Comunale, ecco che è stato subito chiamato in causa per difendersi da quella che forse erroneamente ha preso come un'accusa rivoltagli e non come invece ha fatto presente Roberto Paradisi, una specifica domanda di chiarimento rivolta all'Amministrazione. Si guardi bene, quindi, un chiarimento non sulla persona, in quanto persona al di sopra di ogni sospetto, come ha avuto modo di sottolineare anche Paradisi, ma solo un' interpretazione delle norme. Il testo Unico sugli Enti locali infatti prevede l'incompatibilità del ruolo di Consigliere Comunale con l'erogazione di contributi a qualsiasi titolo essi siano elargiti. Ed è proprio per questo motivo che Paradisi ha chiesto che questa tematica venisse approfondita  anche nell'interesse dello stesso Pierfederici visto il ruolo che lo stesso riveste in qualità di presidente dell' Associazione di Musica Antica e Contemporanea e che come tale l'ha portato e lo porta a ricevere "modestissimi" contributi da parte del Comune. Non è l'ammontare del contributo (appena 3000 € annui) il nocciolo della questione, ma l'interpretazione della norma.  Il Segretario Comunale Morganti ha fornito una risposta poco chiara che ha lasciato Paradisi poco soddisfatto e assai perplesso tanto da chiedergli uno studio del caso e dopo l'esame del problema,  che venga data una esauriente e chiara risposta nel corso del prossimo Consiglio Comunale.

Si salutano a questo punto i nuovi remigini che subentrano ai novelli Assessori, nonché al Presidente del Consiglio, ma guarda caso (come già anticipato), non ci sono i fiori per le signore in quanto al lunedì i fiorai sono chiusi. Un'altra piccola mancanza nell'Organizzazione Scenografica?

Perini apre le danze dell'ora dedicata alle interpellanze ed interrogazioni e chiede lumi su quali criteri vengano usati per analizzare la qualità delle acque, viste le recenti dichiarazioni di Lega Ambiente sulla balneabilità delle acque. Il Sindaco la piglia alla larga, ma alla fine condivide con Perini, che sia giusto che un Consigliere abbia il diritto di conoscere come queste analisi vengano eseguite. Quali metodiche vengano usate sia da parte Arpam e sia da Lega Ambiente. Evitare quindi di parlare lingue diverse ed avere conoscenze precise per poter essere in grado poi di valutare dati e comunicati.
Ed alla fine, non si perde l'abitudine, che quando nasce un problema, non lo si risolva nell'immediatezza, ma lo si mandi in Commissione quasi come a guadagnare del tempo. Perini, in fase di replica chiede che nell'incontro in Commissione sia invitata e partecipi anche Lega Ambiente.

E' la volta di Paradisi, che si rivolge, come afferma, ad una sedia vuota, visto che vorrebbe indirizzare il suo suggerimento all'Assessore allo Sport e che questo non c'è in quanto la delega è in mano al Sindaco. Si è detto nel corso della campagna elettorale che l'Opposizione faceva solo critiche e non proposte ed allora ecco che Paradisi onde fugare questo slogan, vuole proporre, informando il Sindaco della possibilità di usufruire di finanziamenti (n°18) concessi dal Credito Sportivo ad interessi a zero, definiti da Paradisi come storici, per la costruzione o la riqualificazione di centri sportivi. Un'occasione che l'Amministrazione non può e deve rinunciare, nell'interesse della città e dei cittadini. Chiede quindi se l'amministrazione si sia già posta questa domanda di chiedere questo finanziamento o se ancora non lo ha fatto, almeno abbia intenzione di farlo?
Per il Sindaco intanto la sedia  non vuota, bensì è pienissima, perché il primo cittadino trattiene per se le deleghe più importanti quali i turismi, lo sport e non solo (NdR. Funzioni : turismi e sport - grandi infrastrutture - risorse umane - comunicazione - protezione civile - polizia municipale).
Affermazione che però mi porta a supporre che il Sindaco non abbia poi una grande fiducia sulle competenze dei suoi collaboratori. E, detto questo, non è che gliene faccia una gran colpa. Ma del resto chi se li è scelti?  Che non ci fosse di meglio, questo invece lo dubito. Ma si sa, quando è il partito che ordina la risposta è sempre quella garibaldina dell' "Obbedisco!"
La risposta del Sindaco è comunque un no, perché non si può. Infatti dice che quanto suggerito non si tratta di fondi, ma di mutui che sono assoggettati al patto di stabilità ed invece di aprirne altri, non essendo stanziamenti a fondo perduto, bisognerebbe cercare di chiudere quelli che l'amministrazione ha già in piedi.
Nella replica Paradisi afferma che il Sindaco non è cambiato, preferisce con l'essere sempre svicolante. Si è parlato di fondi e non mutui e neppure di finanziamenti a fondo perduto. La sua speranza (destinata a cadere nel vuoto?) è solo che ci ripensi, comprenda di abbia fatto uno scivolone e ritorni sui suoi passi e nell'esternare questo desiderio, rivolge una supplica all'assessore  Bomprezzi (NdR : con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero) affinché convinca il Sindaco che con il suo no, sta perdendo più di un' occasione.

A parlare è il momento di Rebecchini che si rivolge a Monachesi sul problema Concordia con la gestione dell'illuminazione pubblica e che non si lascia sfuggire l'occasione per fare la storiografia della questione fin dalla sua prima denuncia in Consiglio. Un atto rinunciatario che in Consiglio Comunale fu votato contrariamente da tutta la maggioranza ad esclusione del solo Sardella che con dignità non lo votò. Ora, viene chiesto, alla luce di questi ultimi fatti, come ha intenzione di muoversi questa Amministrazione.
Monachesi si sgrulla di dosso ponzianamente il fatto che lui è entrato a far parte di questa Giunta solo ora e non può prendere una posizione sugli atti passati, seppur l'Amministrazione, ricorda, si schierò in maniera energica. Gli appalti attuali potranno restare in essere solo se espressi in modo chiaro, valutandoli giorno per giorno e che la legge logicamente consenta. Comunque il passato è storia quello che è attualità è alla luce di tutti in modo chiaro.

Anche Sardella si rivolge a Monachesi per conoscere invece lo stato dei lavori della strada del Filetto interessata da un grosso movimento franoso. E chiede a che punto siano gli interventi sulla strada e quali notizie fresche ci siano sulla frana.
Monachesi conferma e rassicura che i lavori stradali sono terminati e la strada è stata riaperta al traffico. Il movimento franoso invece è in fase di studio da parte di geologi a cui è stato affidato questo compito. Solo alla fine di questi studi, si potrà conoscere quali provvedimenti prendere affinché questi diventino definitivi.
Sardella definisce come una "pezza" gli interventi sulla viabilità, che sono da considerarsi come un qualche cosa di temporaneo perché senza gli studi ed una soluzione definitiva di come arginare la frana non si uscirà mai dal problema. Quindi si riserverà, più in là nel tempo, di ritornare di nuovo sull'argomento.

Salustri si rivolge al Sindaco, porgendo un assist millimetrico a porta vuota, con un'interpellanza, come nelle migliori azioni atletiche-gestuali-politiche dell'era Floweriana, L' interpellanza, su quella che è Piazza Garibaldi, su quelli che saranno Gli Orti del Vescovo, le populistiche critiche della gente sulla qualità dei materiali che verranno usati, i simboli, sul fatto che ci sentiamo oggi tutti ingegneri ed architetti e per poi chiudere con una domanda, che dice lui, che tutti si pongono: chi pagherà le spese della riqualificazione della Piazza ed a quanto esse ammonteranno?. Mancava al finale il "più bella che pria" di Petrolinesca memoria che poi sarebbe risultato costruito tutto alla perfezione. Nella replica, non ci crederete, non è mancato neppure il "Mi intendo soddisfatto della risposta".
Immagino che qualcuno si chiederà: ma Salustri chi? Non certo il poeta romanesco meglio conosciuto come Trilussa (quello era un filosofo, quello!) Ma oggi per soddisfare le curiosità di qualcuno basta cliccare qui su Open Municipio analizzando oltre che le presenze, gli interventi.
Flower ti hanno criticato, lo so, anche con sorrisolini di sufficienza, poi come un fazzolettino di carta ti hanno usato e posto neppure tanto educatamente nel cestino. Ma come vedi hai fatto epoca e ti stanno copiando, male! Ascoltati la registrazione, quando ci sarà, su Open. L'allievo, credi ti abbia superato?
Lapalissiana la replica finale del Sindaco, dopo aver elencato le Bontà, le Eccelenze, le Migliorie nonché qualche briciola di polemica, che questo progetto porterà a Senigallia ed i suoi abitanti, non costerà alla città neppure una cippa di € perché pagate con gli oneri urbanistici.

E parliamo della prima interpellanza di Mandolini che senza timore reverenziale rivolge proprio al Sindaco. Verte sull' (1.o3.00) approvazione del progetto preliminare dell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) del rifiuto urbano indifferenziato prodotto nel territorio dell'ATO2, con sede in Corinaldo. E nella sua domanda si rivolgeva al sindaco, in qualità di rappresentante del Comune di Senigallia in ambito di assemblea ATA (Delibera C.C. 69 del 18/7/12), in virtù dell'Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti" (presentato dai cittadini 5 stelle nel 2013 ed adottato con Delibera C.C. 97 del 19/2/13) che prevede il recupero totale del secco residuo escludendo la produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione, abbia rispettato gli indirizzi del Consiglio Comunale. Il Sindaco ha risposto, mi sembra perché l'audio andava e veniva, che le decisioni in merito alle modalità di recupero sono state rinviate.  Mandolini nella replica, malgrado le sviolinate ricevute, si dice non soddisfatto della risposta ricevuta e si permette anche di bacchettare il primo cittadino sulle % di raccolta raggiunte (lo si poteva fare anche prima). Benedetta sia questa gioventù, senza obblighi alla riconoscenza a volte un po' pelosa.
Bisogna spiegare alla gente che questi che sembrano concetti incomprensibili sono invece semplici atti di tutela della salute collettiva, anche dei nostri figli e nipoti, che dovrebbero andare cercati ed approfonditi su internet, letti e studiati (io da perfetto ignorante in materia l'ho fatto). Però più che linkarveli e suggerirvi una passeggiata su Open Municipio, non posso suggerivi!

In lista di attesa era iscritto a parlare Bozzi e così viene autorizzato a fare. La sua interpellanza è rivolta all'Assessore All'ambiente ed  Il tema è quello dell'Introduzione della Tariffa Puntuale, una nuova logica di gestione dei rifiuti : chi ne produce di più, paga di più e viceversa. Non più tassa quindi, ma tariffa. Ricorda come era stato annunciato nel passato mandato da parte dell'allora Assessore all'Ambiente Campanile  di un progetto pilota di applicazione della Tariffa Puntuale nel quartiere Vivere Verde. Ed ora, dal momento che hanno seguito sempre l'iter, ma dal di fuori come cittadini in Commissione e rappresentati in Consiglio, nel caso in oggetto, attraverso la voce del Consigliere Paradisi, ritengono di poter chiedere, visto il tempo trascorso, con che modalità ed in quali tempi si possano attuare gli impegni presi con la vecchia delibera comunale? A rispondere è la novella Assessore Ramazzotti, anche lei molto disponibile nei confronti del M5S (guarda te!! quasi che fosse un ordine di scuderia!). In poche parole nel quartiere Vivere Verde si sta vagliando la cosa ed al momento si stanno misurando le quantità di grigio :"per cercare di capire come attuare poi il fatto, il passaggio da tassa a tariffa..." Come dire in modo impapinato, che fino ad ora si è fatto ben poco e che siamo in fase di stallo. Ed aspettiamo quindi che questa sperimentazione si concluda per vedere come essere calibrata e corretta e come essere estesa a tutti gli altri quartieri. Comunque non si creda che chi farà 0% di grigio, sarà esentato, perché ci sarà sempre una % minima (bisognerà vedere che cosa intendono per minimo!) che andrà pagata per il "disturbo". Attenzione M5S a non girare le spalle!!

Ultimo intervento quello di Sartini che si rivolge al Sindaco o a Memè : Tema le vasche di espansione da realizzare a Brugnetto. Viste le diverse notizie che trapelano a mezzo stampa chiede se questa Amministrazione sia a conoscenza di un progetto per la realizzazione di una vasca di espansione definitiva e se si e quindi significherebbe che il progetto esiste, ed allora sarebbe a chiederne una copia. Se no, sarebbe a chiedere di che cosa si stia parlando negli incontri pubblici con i cittadini, Chiede inoltre che sia messo in oggetto in Commissione come primo punto l'analisi del progetto della vasca di espansione ed iniziare una stesura della proposta per predisporre un piano di messa in sicurezza del bacino. A rispondere è il Sindaco. Le voci circolate sui 10 milioni è un atto giornalistico interpretato male. Ci sono finanziamenti per le Casse di Espansione di Brugnetto, ci sono finanziamenti di 2 milioni e spicci di euro per il rifacimento degli argini e circa altri 2 milioni di euro per l'escavo del fiume nel tratto terminale.
Sartini nella replica evidenzia come dalla risposta sia emerso che non ci sia alcun progetto definitivo, però si stia già appaltando seppur senza un progetto definitivo. Procedura che ritiene un po' anomala

Per me il Consiglio finisce qui, anche se per gli amanti della cronaca dell'Assise, ci sarebbe stato tanto da cui prendere spunto e parlare. Dall'importanza di alcuni temi trattati e passati in Commissione, quasi a toglierseli di torno e due "balle" per la monotonia degli argomenti e dei loro relattori. 
Insomma già dai presupposti, immagino che sarà un copia ed incolla di quello appena terminato, con minor sostanza, ma con tanto più spettacolo. E non è che sia un bene, credetemi!








di Franco Giannini  

lunedì 6 luglio 2015

Ostra Vetere, alla fondazione Marulli si è parlato di movimento e alimentazione…

... vegana e vegetariana con l'illustrazione, ma anche con la degustazione dei vari piatti.

L’ultima volta che ci eravamo lasciati è stata quando la pittrice Brunella Romyo aveva donato la sua opera pittorica alla comunità della Casa dell’Ospitalità, con la promessa di ritrovarci alla sua prossima mostra, ovvero quando ci avrebbe presentato i suoi vicoli, riveduti e corretti di “Paese Mio”, alias Ostra Vetere.
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Ma l’accavallarsi di alcuni eventi importanti e “succulenti” ci ha portato ad anticipare la data promessa. Infatti, non si poteva mancare al taglio del nastro per la consegna dei letti elettrici acquistati dalla Fondazione F. Marulli con il contributo concesso attraverso il bando “Rispetto e decoro, anziani più sicuri” della Fondazione Cariverona.
A questo evento non potevano mancare i componenti del consiglio di amministrazione con in testa il suo infaticabile presidente Sandro Sabbatini, che si è assunto l’onore del taglio del nastro. Dopodiché don Mauro Baldetti ha impartito immediatamente la benedizione sia dei nuovi letti che degli ospiti, nonché del personale tutto.
Ospiti d’onore della giornata gli amici dell’ASP Martelli di Figline Valdarno. Una delegazione guidata dal direttore di questo centro residenziale nella persona di Daniele Raspini.
Dicevo amici, ma sono invece molto di più. Infatti è quasi un tacito gemellaggio quello che unisce le due “case”, che per facilità comunicativa, chiameremo più brevemente “di riposo”. Una specie di gemellaggio anche tra due paesi, Ostra Vetere e Figline Valdarno, dal quale è nata, oltre a una sincera amicizia, anche un promettente ed interessante scambio di studi e di esperienze relative al mondo dell’anziano: siano esse legate alle sue esigenze motorie, di alimentazione, nonché di occupazione del suo tempo libero.
Tante del resto sono le problematiche che accompagnano l’anziano ovunque esso risieda, vero è però che i due centri sono in incessante studio, sempre pronti a fornire continue, intelligenti e simpatiche soluzioni, quali, ad esempio ed una per tutte: l’ortoterapia.
Ostra Vetere, alla fondazione Marulli si è parlato di movimento e alimentazione per l'assistenza agli anzianiMa il pomeriggio doveva ancora essere lungo. Infatti Paolo Marabese fisioterapista di Merano (TN) ha preso la parola per illustrare ai presenti, in primis al personale addetto alla cura degli ospiti, il metodo di lavoro Kinaesthetics che può essere definito come lo studio del movimento umano e della sua percezione. Abbiamo saputo poi come si rivolga alle persone che vogliono confrontarsi con la propria competenza in fatto di movimento, con la salute e con il tema dell’apprendimento. Marabese ha sottolineato, infatti, come “il movimento” sia alla base della vita, continuando a spiegare come la qualità del nostro movimento nella quotidianità abbia un influsso determinante sui nostri processi interni quali respirazione, digestione, tensione muscolare e così via.
La competenza sul “movimento” degli operatori sanitari e assistenziali ha, di conseguenza, anche un effetto sulle persone assistite, anziani, disabili, pazienti. Personale che, sperimentando attraverso il riconoscimento e la percezione delle proprie esperienze acquisite e archiviate nel proprio bagaglio professionale, si senta pronto ad offrire un maggiore autocontrollo, autonomia ed efficacia nella partecipazione attiva con gli ospiti. Ed è attraverso la promozione di questi processi di apprendimento e di sviluppo, che viene raggiunta una maggiore e migliore qualità di vita per tutti gli interessati.
Intanto si era fatto sera ed a parlare di alimentazione, imbandendo virtualmente una seconda tavola rotonda, era Chiara Picardi, nutrizionista, che ha fatto del tema dell’alimentazione dell’anziano, uno dei suoi studi approfonditi.
Ad entrambi gli eventi, va ricordato, come abbiano partecipato, portando le proprie esperienze, anche gli amici toscani di Figline. Questo perché la realtà toscana è ben nota a livello europeo, proprio nell’ambito di questo tipo di assistenza, nel quale anche la Fondazione F. Marulli sta investendo, per la finalità prioritaria che è il benessere degli ospiti, proprio l’introduzione di un nuovo sistema alimentare. Si è discusso di come questa innovazione abbia prodotto benefici sull’anziano e sul miglioramento della sua qualità di vita in struttura.
Le diete consigliate e studiate già da tempo dal centro residenziale Martelli, con discreto successo, sono quelle vegane e vegetariane per i motivi pratici che tutti conosciamo, quali mancanza di grassi e digeribilità.


Ma è anche vero che quando si parla di vegano e di vegetariano si pensa che si tratti più di una moda piuttosto che di una specie di necessità, considerando l’età e lo stato di salute di alcuni degli ospiti. Quindi per ognuno di loro sarebbe quasi indicata una dieta personalizzata. Ma alla base di tutto questo i termini vegano e vegetariano trascinano sempre con loro un qualche cosa di triste e di scarsamente invogliante ad avvicinarsi a questi menù.
Ecco che allora qualche suggerimento per rendere la vita un po’ più allegra: ad esempio non parliamo più di succhi di frutta, monotoni ed anonimi nel loro imballo di cartoncino, esaltiamoci quindi parlando di “spremute”, con il loro frutto in primo piano, il bicchierone ed il colore naturale ed allegro che solo la natura sfoggia.
Mai detto fu più errato il definire, nel nostro caso e vista oramai l’ora, “signore e signori ed ora cavoli a merenda”. Visto che l’ora della merenda era stata abbondantemente superata e qualche languorino incominciava a farsi sentire non si poteva andare troppo per il sottile. E va bene adattiamoci al vegetariano o vegano che sia!
Ma fintanto che non siamo entrati nel cuore della fase finale, quella del reale assaggino della degustazione, molti erano i visi perplessi. Poi invece, gli innumerevoli mini-assaggini tutti saporiti, piacevoli e deliziosi al palato, ci hanno portato a ricrederci sulle nostre primarie tesi troppo cariche di un prevenuto sciocco scetticismo. Ed il termine “reale” non stava più per concreto, bensì come quello di regale, sontuoso, per palati sopraffini.
La serata, come si diceva, si è conclusa quindi con questa conviviale vegana offerta a tutti i partecipanti della giornata di lavoro, tutta preparata interamente dalle sapienti ed esperte mani del personale della cucina interna della struttura nonché sotto la super visione del cuoco Gianluca Calcagnile esperto in cibi vegetariani e vegani.
Un grazie sentito ai relatori che si sono succeduti, all’anfitrione della giornata nella persona del presidente della Fondazione Marulli, alla Cariverona, agli amici di Figline V. e alla coop. sociale Alma che ha contribuito all’organizzazione dell’evento.

Franco Giannini
Pubblicato Sabato 4 luglio, 2015 su Senigallianotizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallianotizie.it :
Mario Rossi
2015-07-05 14:19:51
Ma allora il presidente Sabbatini sta bene, no perché allo sportello asur di Ostra Vetere è da un po che manca, dicono che si è preso un mese di malattia ............ povera Italia ...........