sabato 19 marzo 2016

TURISMO : Avanti piano, quasi indietro!

...Aumentano i turisti, ma alloggiano e spendono di meno.

Riepilogando brevemente questi i dati salienti: visitate maggiormente solo queste quattro Regioni: Veneto, Lazio, Lombardia e Toscana.
Il soggiorno del turista tedesco è passato da 5,5 a 5 giorni, gli inglesi da 4,3 a 3,8 e quella dei cugini francesi da 3,4 a 3. Quella cinese poi va da 1,8 a 1,5 giorni. E che si muovono a fa?
Leggendo quindi l'articolo il pensiero mi va a quando, qui da noi, sull'onda della mania di grandezza, ci si esaltava parlando di turismo, di progettare di costruire Hotel pentastellati. 
Ad Ancona invece si faceva “cagnara” , perché il nuovo stadio in costruzione, con una sola curva era considerato troppo piccolo per una squadra che aveva masticato la serie “A”. E chiedeva quindi di costruire anche la seconda curva, ora vuota! 
Mai che si guardasse le cose tenendo i piedi ben appoggiati a terra e con un minimo di umiltà. Ma è possibile che anche oggi, alla luce di questa terza guerra mondiale economica (e non solo) non si comprenda come persistendo le percentuali di disoccupazione, continuando la CIG, perdurando il lasciare i giovani al palo, lavorativamente parlando, non rivolgendo un “occhio” di riguardo alle famiglie con prole, non facendo lievitare gli stipendi ( esclusi quelli del milione – non solo dei parlamentari, quindi – di politici di professione nullafacenti di ogni ordine e grado), ho l' impressione che più che mirare alle stelle “ristoratrici”, dovremmo abituarci nuovamente al mordi e fuggi di mezza giornata domenicale, affidandoci al rivisitato servizio di sola mescita del vino, offerto dalle cantine fuori porta, armati della dimenticata e ora riscoperta della “gluppa” a km. 0 (del fatto tutto a casa!!). 

Che poi visto quanto riportano le statistiche, se noi è vero che piangiamo, i paesi confinanti, (seppur messi meglio di noi - del resto superare noi ci vuole ben poco!), hanno poco da ridere. Curioso il dato dei cinesi, che se fosse vero, verrebbe da chiedere, perché si ostinino a prendere l'aereo. Comunque sia, altro che Hotel a 5 Stelle, continuando così nella miseria in cui navighiamo, prima o poi ci ritroveremo con il fondo schiena intasato, visto lo scarso uso che facciamo della bocca, di un eccessivo intreccio di ragnatele.







di Franco Giannini

giovedì 17 marzo 2016

Mai che si riceva una comunicazione dal Ministero delle Finanze...

non certo per dover pagare, ma per riscuotere un premio di qualche lotteria!!

Quel che ricevi invece sono e-mail di farabutti. Non ci sono altri termini, se non più volgari, per definirli. Ed aggiungo che non sono neppure professionisti nel loro genere di crimine. Sono più che altro degli sprovveduti rubagalline. Ma quello che più mi manda in bestia, è che proprio perché s' inventano questo mestiere, potrebbero essere presi, solo lo si volesse, con il topo in bocca ed invece restano uccelli di bosco.
Una simile "fattura" l'ho già ricevuta anche diversi mesi fa e ritenevo che fosse, come quelle tasse governative emesse quando lo Stato si trova con l'acqua alla gola (cioè sempre!) e che le classifica come un "una Tantum". Ed invece come la nostra Amministrazione, vedo che la sua una tantum diventa un fatto ripetitivo. Nel mio caso anche nell'importo, una monotonia... almeno fatte come l' Agenzia preposta al recupero del credito, mettetici su qualche € di interesse : invece sempre le solite misere 664,39 €, neppure fossi titolare di una qualche fonderia ! Si noti come siano convincenti della veridicità dell'importo quei 0,39 centesimi. Anche il logo della compagnia è inventato, diciamo per metà ?
Poi è patetico l'errore in cui casca l'asino: la composizione del mio codice fiscale, dove appaiono lettere che il mio nome e cognome non contiene (DEKH) e poi la serie letteranumerica di solo 12 battute invece delle classiche 16. Puzza tanto di rubagalline di oltreconfine. Vogliamo anche precisare che vengo invitato a cliccare (per loro questo è importante!!) su di un innominato conto corrente presso: 3740758594  (diffido chiunque a farlo, le sorprese sono sempre dietro l'angolo). 
Ora mi chiedo, in momenti come quelli in cui stiamo vivendo (non solo nel nostro Paese, ma anche in tanti altri), dove la sicurezza è continuamente minacciata, dove gli Apparati di Sicurezza sono sempre sul chi vive, tutto viene analizzato, le intercettazioni sono all'ordine del giorno, ci assicurano che la guardia non viene mai abbassata, voglio credere che anche tutto quello che avviene in Rete, passi attraverso i così detti raggi X. Impossibile quindi pensare che anche questa tipologia di corrispondenza non venga letta e presa doverosamente in esame. Ed allora, mi chiedo e chiedo, il perchè costoro ancora possano permettersi di giocare con la buonafede dei cittadini ancor di più con quella dei più deboli per tanti motivi, o perchè digiuni dei pericoli a cui vanno incontro  navigando senza un salvagente magari anche piccolo. Capisco anche chi lavora in questo settore. Scoprire il farabutto, prenderlo, metterlo nelle mani della giustizia e vederselo sfuggire, solo perchè il troppo buonismo delle nostre leggi, aiutano spesso più i Caino che non gli Abele, non aiuta di certo ad essere impeccabile.
Qualcuno penso a questo punto mi suggerirà il "perchè non li denunci?". Rispondo: per due motivi, il primo perchè fare questo primo passo dovrebbe essere proprio il fornitore del servizio, il cui buon nome viene sfruttato in malomodo mettendolo in cattiva luce e il secondo perchè, qualora non si fosse ben compreso, della bontà delle nostre leggi, non mi fido affatto.
Ed immaginando che tutto rimarrà quindi com'è, voglio rivolgere, quanto meno, un avvertimento ai miei "coetanei" e quindi, di una certa età : leggendo di queste missive, non abbiate mai, nè l'urgenza di pagare, nè la "vergogna" di chiedere spiegazioni e consigli a chi è più scafato e magari più giovane. Figli, nipoti e magari chi ha una divisa con tanto di stellette... ecco di questi potete fidarvi e poi avuta la spiegazione ed il consiglio, potete anche o pagare o mandare il mittente della missiva a f...arsi benedire!








di Franco Giannini

lunedì 14 marzo 2016

Iniziato a Senigallia il 6° Memorial di Volley Daniele De Duonni

... con una novità in più, che da tempo si cercava di aggiungere alla formula.

Domenica 6 marzo si è dato il fischio d’inizio a Senigallia al memorial di volley Daniele De Duonni con l’introduzione, come oramai si è soliti fare, di un breve ricordo di Daniele. Presente la famiglia tutta. Al sindaco di Castelleone di Suasa, paese natale di Daniele, Carlo Manfredi, il compito di ricordarne la memoria. Poi invece quello di alzare la palla d’inizio quest’anno è andato alle sue due nipotine.
Sei le squadre in competizione: Ristorante Il Casale – Dobrasil – T 9 – Finanza – Ristorante Pomodoro – Carabinieri. Non posso valutare quale sarà in questa occasione il livello sportivo delle squadre, che solo alla fine della manifestazione si potrà giudicare, ma quello che fin d’ora posso assicurare che è stato invece ottimamente centrato è quello della solidarietà di tutti i componenti delle formazioni, sia nel ricordo di una persona cara che in quello rispettoso nei riguardi dei suoi familiari.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione T9E quest’anno, come anticipavo nel sottotitolo, la novità che da tanto tempo si aspirava a raggiungere, è stata quella di poter iscrivere nel memorial due formazioni con le “stellette”: la Guardia di Finanza e i Carabinieri, arma quest’ultima, di cui sia Daniele che il suo papà hanno vestito l’uniforme. Le squadre “borghesi” immagino che non me ne vorranno (visto che sono oramai ospiti fisse e gradite del memorial) se spenderò qualche parola in più nei confronti di queste due nuove formazioni, ma devo assolvere un doveroso e particolare compito di ringraziamento ad alcune persone, senza le quali molto probabilmente, il Memorial quest’anno non avrebbe avuto luogo viste alcune rinunce dell’ultimo minuto.
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Memorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione dei CarabinieriPurtroppo non potendo descrivere tutta la gratitudine che ho nel cuore neppure usando tutti gli aggettivi che potrei trovare in un buon dizionario, rivolgo solo un umile, seppur sentito, grazie al Gen. Roberto Boccolini, Presidente della sezione ANFI di Senigallia, che è stato l’artefice, il promotore della strategia per l’aggancio, permettendomi di contattare le persone giuste al momento giusto.
La prima di queste il Comandante Provinciale di Ancona della Guardia di Finanza Gen. Fabrizio Crisostomi che senza farsi pregare, con la massima disponibilità, ha invitato il suo Mar. Giuseppe Crisafulli ad allestire una squadra disposta a partecipare, seppur con poco allenamento, ma pronta a metterci una faccia sorridente, serena per il solo piacere di partecipare.
La seconda che mi ha aiutato a contattare è stata quella del Comandante della Compagnia Carabinieri di Senigallia, Cap. Cleto Bucci che immediatamente e con altrettanta disponibilità si è adoperato affinché anche l’Arma potesse rispondere positivamente con una Sua presenza. E devo aggiungere che l’impegno non del Capitano non è stato semplice, considerando che per il mancato recapito della mia lettera d’invito, perdutasi tra i meandri della Buca per le lettere della Sede Centrale delle PT e la Caserma di Via Marchetti (non più di 300 mt.), inviata poi con una e-mail, si è trovato a dover allestire la squadra in appena una settimana. Provvidenziale comunque per lui in questo caso l’aiuto del suo Mar. Stefano Paradisi che in breve tempo ha impostato una squadra e a quel che sembra, anche giovane ed aitante. Logicamente a tutti loro va un Grazie, ancor più sentito da parte dei famigliari di Daniele.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: le formazioni Dobrasil e Il CasaleMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione della Guardia di FinanzaMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione de Il Pomodoro
In verità avrei voluto invitare anche altri corpi, quali i Vigili del Fuoco, la Polizia, i Vigili Urbani, ho anche fatto qualche tentativo, però conoscere i nomi delle persone ai loro vertici, ma ancor più, avere la chiave giusta degli indirizzi a cui far giungere, con certezza, l’invito ad un contatto, diciamo che mi è stato quasi impossibile. Per cui, oggi, alla luce di questo primo traguardo raggiunto, lancio qui l’invito a chi fosse interessato di suddetti vertici a voler partecipare al prossimo Memorial, di contattarmi direttamente visto che la mia mail ed il telefono sono più facilmente reperibili.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: le formazioni T9 e Guardia di FinanzaMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione DobrasilMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione de Il Casale
Un’ultima nota di servizio, la segnalazione dello spostamento di una data del calendario partite: vista la concomitanza del Lunedì di Pasqua (28 Marzo) con l’assenza di diversi appartenenti alle squadre sia della Finanza che dei Carabinieri per motivi di servizio e di ricongiungimento (alcuni provengono da fuori regione) con le proprie famiglie per le festività pasquali, la partita del derby tra Finanzia e Carabinieri (solo questa partita le altre restano come da calendario), viene spostata al 1 Aprile sempre nella palestra Corinaldesi alle ore 21,30.
Risultati e classifiche: http://memorialvolley.blogspot.it/

Allegati

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Franco Giannini
Pubblicato Domenica 13 marzo, 2016  su Senigallianotizie.it

sabato 12 marzo 2016

La potatura degli alberi ritorna a dar luce in via Cellini

E, quel che più conta, sicurezza nelle ore notturne contro i mali intenzionati.

Ed ora gli abitanti di via Cellini, dopo la potatura degli alberi, potranno ritornare a dire “uscimmo a riveder le stelle” parafrasando Dante (Inferno XXXIV, 139). Magari senza sapere che chi si è prestato concretamente non è certo l’Alighieri, ma l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi, dietro l’assillante petulanza di “Diversamente Giovani”.
L'illuminazione pubblica in via Cellini nell'agosto 2015Credo, come è uso fare (o si ripromette!) Diversamente Giovani seppur non sempre ci riesce, che sia giusto sia scrivere le critiche ma, quando lo meritano, anche i riconoscimenti. La cosa di cui sopra si trascinava dal trascorso mese di agosto 2015, quando si era fulminata una luce dell’illuminazione pubblica all’ingresso del cancello del Seminario Vescovile e quel tratto di strada era piombata nel buio, poiché anche le altre luci erano state ingoiate, già da tanto tempo, dalle fronde degli alberi che avevano raggiunto un’altezza anche di 15/20 metri (vedi foto a destra, agosto 2015, NDR).
Le alberature in via Cellini nell'ottobre 2015Monachesi si era interessato immediatamente, dopo la mia segnalazione fattagli privatamente, sia per far cambiare la lampada saltata, sia nel rassicurarmi con la promessa di un suo interessamento nei confronti dei proprietari dei terreni in cui sorgevano gli alberi in questione (perché era compito loro e non del Comune) si adoperassero (quando era il giusto periodo di potatura) al taglio delle chiome superflue (vedi foto a sinistra, ottobre 2015, NDR), facendo così “respirare” nuovamente i lampioni e ritornando ad offrire una fetta di sicurezza stradale e non solo, nelle ore notturne all’intera via.
E l’ora della potatura è arrivata e con essa l’assolvimento della promessa.
La potatura degli alberi in via Cellini, marzo 2016Un’operazione che in chiave “badogliana”, sperando che quel linguaggio oggi non torni di moda, sarebbe risuonata così: iniziata questa mattina, 7 marzo, con la “liberazione del primo ostaggio” nel primo pomeriggio, credo di poter dire che si protrarrà per alcune giornate onde poter conquistare la libertà di tutti gli altri. Ma, bando agli scherzi, l’operazione si era resa necessaria principalmente per la sicurezza stradale e quindi da doversi ritenere della massima utilità, ma credo che a beneficiarne sarà anche quella che offre una maggior visibilità, allontanando tutti i malintenzionati che, invece, del “buio si nutrono” per rendere più redditizie le loro attività illegali.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 11 marzo, 2016 su Senigallianotizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallianotizie.it :

leofax 2016-03-11 16:38:04
Pensavo che facessero la fine dei lecci in piazza Garibaldi. Poi mi è venuto in mente che da quelle parti ci abita il Number One!!
salvatore 2016-03-11 21:53:35
Contento.....ma della segnaletica orizzontale,non se ne parla proprio più ??credo che mai una amministrazione comunale si sia comportata in questa maniera arrogante..c'è stato l'investimento del povero dottor,. PerissI .....nulla....forse si dovrebbero raccogliere le firme e portare a conoscenza della pericolosità delle nostre strade la magistratura competente.....

martedì 1 marzo 2016

Oggi il titolo di eroe è usato con troppa facilità...

cosìcchè la sua inflazione immancabilmente ne ha ridotto il valore.

Leggendo il significato del termine in Wikipedia, si apprende che :" L'eroe, nell'era moderna, è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune...." . Ovvero è eroe colui che, in un lasso di tempo infinitesimale, sconfiggendo la sua paura di essere ragionevole, non valutando quello a cui va incontro, compie un atto che in pochi si azzarderebbero fare.
Se ieri la Mitologia ha aiutato a creare una infinità di Eroi, oggi Mark Zuckerberg con l'idea e la creazione di Facebook, ha concesso la possibilità di far vestire i panni di eroe (come quelli dello scemo del paese!) a chiunque abbia la fortuna o sfortuna di salire alla ribalta della cronaca. Poi i mi piace ed i commenti dei "naviganti" fanno il resto.
La parola Risorgimento ci aiuta a ricordare eroi quali Garibaldi, Toti, Bixio, Pisacane e tantissimi altri. Oggi, nella lotta contro la malavita (diciamo Mafia per chiarezza!) ricordiamo quelli come Falcone, Borsellino, Roberto Mancini (il poliziotto della terra dei fuochi!), Dalla Chiesa, Impastato, e la lista potrebbe continuare.

Poi uno legge che tale titolo di eroe viene assegnato ad un certo Cosimo Giuliani in una intervista di una TV , immediatamente ripresa dai seguaci di FB e seppur contro volontà dello stesso titolato, viene portato alla ribalta della cronaca. 
Giuliani è un carabiniere, che chiamato ed immediatamente intervenuto in un incidente automobilistico tra un camion ed un'autovettura, ha fatto né più e né meno di quello che avrebbe fatto chiunque nei suoi panni. Visto che nella vettura era rimasta ferita una signora con al seguito una bimba di appena un anno, il milite dell'Arma, non ha fatto altro che prendere in braccio la piccolina, avvisare i nonni e nell'attesa dell'arrivo di questi, tenersela in braccio per un'oretta. Da dire tra l'altro che Cosimo è anche padre di due gemelli di tre anni. Ma dove stia il gesto d'eroe, lui stesso se lo è chiesto. Credo più un gesto di pochezza intellettuale da parte di chi gli ha affibbiato questo titolo, che anzicché rendere omaggio ai militi dell'arma, ho l'impressione che l'abbiano svilita. Ma costoro evidentemente non sanno che i Carabinieri, ogni giorno, compiono azioni più pericolose e più eroiche che non un gesto come quello descritto che potrebbe essere definito, non eroico, di ordinaria burocrazia. 

Credo che eroi, come i Santi (ed oggi comincia, a mio parere, ad essere inflazionata anche questa categoria), non ne nascano così facilmente come si vorrebbe far credere. Anzi, ho l'impressione che l'egoismo stia incancrenendo l'essere umano, rendendo cuore e cervello sempre più insensibili ai mali che sta colpendo il nostro pianeta. Ed allora il termine dovrebbe essere elargito con infinita attenzione, salvo che non si voglia definire tutti noi, come degli eroi solo perché si ha il coraggio ogni mattina di alzarsi e portare avanti tra infiniti stenti quella miserevole "baracca", che si tende a denominare "famiglia" coinvolgendo anche incolpevoli figli. 
Ma prima di noi, allora altre particolari tipologie di eroi sono da prendere in esame, quali ad esempio, coloro che ogni giorno affrontano i problemi di Diversamente Abili, dovendosi confrontare con quegli ostacoli fatti non della sola inabilità propriamente fisica, ma di ostacoli architettonici e non solo, che la burocrazia politica si dimentica di togliere dai loro percorsi quotidiani.
Ma prima di noi, allora sarebbero da ritenere eroi chi sale su delle "carrette del mare" pronti ad oltrepassare quelle "Colonne d'Ercole" ubicate non dove credevano gli antichi, ma in qualsiasi tratto di mare posto immediatamente dopo l'aver salpato verso l'ignoto. 
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi coloro che, esausti per una impari lotta contro le ingiustizie del Potere Politico, per la miseria, la fame, la mancanza di una casa o per i debiti che uno Stato sordo pretende siano ugualmente pagati alle sue casse, rinunciano a tutto, preferendo la morte ad una vita priva di dignità.
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi coloro che sfondano muri e barricate armati delle sole mani offrendo il petto a scudo delle donne e dei bambini al seguito .
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi quei medici e perché no, anche quei missionari senza frontiere che rischiano la loro vita per salvarne tante altre. 
E sono certo che la lista degli Ancor prima potrebbe proseguire...







di Franco Giannini

lunedì 29 febbraio 2016

Semplice frutto dell'amore, uno...,

 ... di un centrifugato di ingredienti amorosi, un altro ?? 

Oggi considerando che i termini Madri, Padri, Matrimonio, Coppia, Famiglia, Utero in Affitto, Affidamento, Adozione, Banche di Semi (che non è quello dell'olio vergine... figurarsi!!) ecc. ecc. non racchiudono più i significati di una volta (qualcuno non era ancora neppure nato!) - e volutamente non entro nel merito se sia più o meno giusto che ci sia questo ammodernamento - ma che questi si sono un po' sovrapposti, mescolati, imbastarditi, mi chiedo se per i novelli nascituri non si debba prendere alcune salutari precauzioni. Entro nel banale per esporre cose che domani banali non saranno. Una volta si diceva Moglie e buoi dei paesi tuoi. Poi la cosa con il trascorrere del tempo è caduta in disuso a causa delle emigrazioni, dei mezzi di trasporto che hanno ridotto le distanze. A questo ha fatto seguito il fate l'amore non fate la guerra ed in molti a quel tempo (si pensi ai "figli dei fiori") si sono piacevolmente adeguati. Ma non è che sia durato molto. Si è passati, e mi sembra purtroppo che la cosa prosegua, con il fare più la guerra economizzando sull'amore (Sarà che i poveri conoscono che cosa significa il mantenere un figlio e magari anche senza un posto di lavoro sicuro!!??). E' diventato quindi un qualche cosa di veloce, troppo veloce... Corteggiare lo si fa su FB e sempre attraverso questo social, ci si fa le corna e ci si separa... tanto che anche il presentarsi lo si fa dopo aver compiuto l'atto, mentre ci si veste o prima di salire di nuovo in auto... a proposito, com'è che ti chiami?? Ora però con la rivoluzione dei termini a cui facevo riferimento all'inizio, credo che sarà ancor più importante della Carta d'Identità, o degli Hatù possedere un codice a barre dell' identificazione del proprio DNA espresso in lettere o numeri da poterlo confrontare sovrapponendolo, con quello del partner, onde evitare di trovarsi a compiere atti incestuosi con un fratello o sorella di oltreoceano e le loro confuse famiglie magari allargate ed internazionali. Del resto anche questo è un dono (?) del progresso che sembra l'Europa ed il mondo ci chiede, ed allora sarà meglio correre ai ripari almeno con il DNA tascabile come i libri Pocket di una volta.







di Franco Giannini

mercoledì 3 febbraio 2016

L' ISTAT che con quella sua telefonata ti esaspera ancor più la vita...

... mandandoti inesorabilmente in bestia per l'impotenza di reagire a domande sceme che più sceme non si può.

Il primo shock lo provi intanto già nel ricevere la lettera e leggendo la sua prima riga :" Gentile Signora, gentile Signore, la informiamo che Lei, insieme ad altre 50.000 persone è stato scelto per partecipare a un'importante rilevazione ....". Al che mi vien da pensare quanto sia veritiero quel detto che la dea Fortuna è cieca (mai che vinca un premio anche di 1€), ma la sua dirimpettaia Sfiga, è una perfetta cecchina. Ed il primo dato inconfutabilmente veritiero, non so quanto, che ci fornisce l'ISTAT è che sicuramente in Italia ci sono 50 mila sfigati come il sottoscritto. Magari fossimo solo in 50 mila!
Ed il bello, e loro credono che dovrei esserne orgoglioso, è che mi hanno inserito in un loro contenitore che aprono ogni qual volta che hanno necessità di questi "saggi". Io vivo nella speranza che si rompa lui (il contenitore!) prima che me li rompa io definitivamente, seppur oramai hanno il valore che hanno.
Vi ricordate i famosi 10 Saggi del compagno Giorgio? Be noi 50.000 siamo una specie di costoro, molto meno intelligenti (io parlo per me, seppur penso che forse è per questo che veniamo scelti) ma certamente più anonimi e per nulla retribuiti. Con tanti che l'unico lavoro che svolgono è quello di smarcare la presenza, forse, oltre il ringraziamento a fine lettera, l' Istat o chi per lei dovrebbe ricordarci almeno nelle loro preghiere.
Il contenuto della lettera è poi un alternarsi di carota e bastone, sdolcinata e rassicurante.
Infatti proseguendo ed in caratteri in neretto (da notare anche questo!) si può apprendere :" ... La Sua (si noti la S maiuscola!) collaborazione è indispensabile (ed è qui che il godimento raggiunge il culmine) per capire cosa avviene nel Paese e ai suoi abitanti (la carota!)..." Ed ora il bastone :"... L'obbligo di risposta per i cittadini è sancito dall'art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e dal D.P.R. 19 luglio 2013, la cui efficacia è stata prorogata dal....". Cioè sono Costretto (e qui lo metto io in neretto!!) a rispondere alle loro baggianate.  Chissà quale sarebbe la penale?? Il confino, l'esilio, una multa? Per masochismo, voglio restare nel dubbio!

In un Paese come il nostro, con un Governo come il nostro, dove tutto è similm@@@a, perché dire che è di m@@@a sarebbe di già troppo onorevole, si ha il coraggio di scrivere sempre in neretto :" La riservatezza di tutte le informazioni che ci fornirà è garantita per legge.".
E chi ci crede??? In un paese dove la P2 - la P3 - i Servizi Segreti, Mafia, N'drangheta, Camorra, Sacra Corona Unita,  hanno fatto (e seppur non ne ho la certezza, qualche dubbio mi assale spesso), continuano a fare i loro comodi schedando chi credono opportuno da tenere sotto controllo, questi mi si permettono di assicurare la riservatezza di quanto andrò a dire IO... se è vero che lo fanno è solo perché non conto un emerito tubo! La mia sicurezza non siete voi, è oramai l'età ed il fatto che non possiedo nulla da potermi togliere!! Quando uno non ha più nulla, ritorna ad essere un uomo libero (è una citazione di cui non ricordo il padre!).
Intanto però possiedono nome, cognome, data di nascita, indirizzo e telefono, che nel corso della telefonata, previa ripetizione dell'intervistatrice che assicura che ciò resterà riservato, ne richiede conferma.
Sapete poi in che cosa consisteva questi 20 minuti di interrogatorio? Su di :"...un'importante rilevazione campionaria sulla sicurezza dei cittadini che l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) svolgerà allo scopo di conoscere quanto le persone si sentano sicure nel proprio ambiente di vita e di rilevare quanto siano diffusi alcuni episodi, come ad esempio, il furto del portafoglio o dell'automobile.".
E quando sopra definivo le domande come baggianate, è per il fatto che se affermo di non aver mai subito un furto, non credo che ci sia bisogno di far seguire un : ha mai avuto il furto dell'auto? e del portafoglio? e di un oggetto di valore? e di...? e di..? La stessa cosa se mai mi sono entrati in casa... Se affermo di non aver avuto furti, metteteci un punto... va bene che sono uno dei "50.000 saggi" ma che per via dell'anzianità forse non offro sufficienti garanzie, ma è pur vero che allora non mi dovreste più estrarre dall'urna delle "eccellenze italiane" di cui l'Istat non può fare a meno.
Alla domanda se mi ritenevo soddisfatto del lavoro svolto dalle FO, mi sono trovato in imbarazzo, per coloro che hanno stilato il questionario, perché mi hanno chiesto quante volte passano nel mio territorio, se 2 volte al giorno, se una al giorno, se una alla settimana, se una al mese... come se l'italiano medio fosse sempre lì, a guardare fuori dalla finestra a controllare i passaggi di questi militari. Ho sottolineato che il problema non è se passano, ma se li fanno passare, se il loro numero è sufficiente come altrettanto lo sono i mezzi messi a loro disposizione. Non so se sarà pervenuto... perchè il bello è che non esponi le tue idee, ma è solo a domanda, risponde!
Altra domanda riguardava l'illuminazione cittadina, se sufficiente o meno, sempre posta in una scala di grigi come quel famoso libro dalle 50 sfumature.
Insomma una serie di domande le cui risposte si leggono quotidianamente, attraverso i fatti di cronaca.
La domanda che forse sarebbe stata più opportuna credo dovesse essere impostata, sul perché oggi ci si sente meno sicuri, da che cosa dipende e come si dovrebbero superare questi timori.
Non di certo, con questo questionario, che sarà reso pubblico chissà quando e comunque formulato con quella tempestività all'italiana del pensarci su, solo dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla.
Alla prossima!! O meglio, spero che leggano questo pistolotto e che mi cancellino dalla lista di quelli da loro considerati  dei "privilegiati", magari trascrivendomi su quella black list governativa del " chi non è con me è contro di me ".






di Franco Giannini

domenica 24 gennaio 2016

Aperte le iscrizioni per il 6° memorial di volley Daniele De Duonni

Stesse regole, ma quest'anno si punta ad un numero maggiore di squadre partecipanti : fischio d'inizio 6 Marzo

Ci eravamo lasciati lo scorso anno con i saluti a fine premiazioni, con l’augurio di ritrovarci tutti nuovamente per il via del 6° memorial con la solita alzata di palla, sempre per ricordare il contagioso sorriso di Daniele. Con sincerità e con una punta di amaro in bocca, nutrivamo però un falso ottimismo sul fatto che ciò potesse avverarsi.
Si erano iscritte ed avevano partecipato solamente 5 squadre. In verità poche. E di questo allora, avevamo incolpato la recessione economica, il tempo libero, la primavera. Non sappiamo se e quali dei fattori fossero veri. Fatto è che oggi, le adesioni sulla parola ci hanno dato motivo e spinto con fiducia a stampare la nuova locandina in cui fa bella figura quel numero 6 a cui fa da base il nome di Daniele. Siamo certi che chi l’ha conosciuto, e ancora ricorda il suo sorriso accattivante, non saprà rinunciare dal partecipare a questi incontri caratterizzati per l’amicizia, l’amatorialità, il divertimento e che in virtù di questi e non solo, non faccia mancare la sua adesione. Il volantino del 6° memorial di volley Daniele De DuonniQuest’anno stiamo cercando anche di mettere in piedi delle formazioni particolari, che sarebbero state orgogliosamente ben accette a Daniele. Di più non possiamo anticipare. Quantomeno ci proviamo!
Detto questo e fiduciosi che l’invito sia recepito nel migliore dei modi, andiamo a confermare che a livello di regole ed organizzazione, le cose non sono modificate. Ma per evitare possibili dubbi ed incertezze, si rimanda alla locandina, riassumendone comunque le più importanti.
Il Deus ex machina è sempre lui Francesco Bramucci (366.4137723), mentre il suo vice è Rinaldo Gabbianelli (355.6446544). Il fischio d’inizio è fissato per il 6 marzo. Le palestre in cui si disputeranno le partite sono le solite degli istituti Leopardi e Corinaldesi. Le squadre dovranno prevedere sempre una donna in campo. Per il dettaglio c’è la locandina e per le iscrizioni i due numeri di cellulare riportati sopra. E un grazie anticipato a quanti vorranno intervenire all’appuntamento, sia come atleti che come spettatori.

Franco Giannini
Pubblicato Sabato 23 gennaio, 2016 su Senigallianotizie.it

mercoledì 20 gennaio 2016

Un petardo durante il Consiglio Comunale...

... con il rumore, rompe oltre che i timpani, la monotonia dell'Assise.

Se si è giunti a questo punto, significa che siamo arrivati a raschiare il fondo del barile!!!
E non mi si venga a dire che si è trattato di una mossa goliardica, perchè Senigallia è una città sicura dove simili episodi non possono accadere. 
Senigallia è una città italiana, che come tutte le altre, ha meriti e demeriti. E questo può essere catalogato come sintomo di demerito.
Salvo che poi non lo si voglia far passare come veicolo pubblicitario per farci conoscere meglio, oltre che dentro, fuori delle nostre mura, poichè i mass media ne parleranno portandoci pubblicità gratuita (se si può parlare di pubblicità!). 
Vedo infatti che troppi, quasi questo fosse tale, si arrampicano su di un tutto loro immaginario "carro dei vincitori", rendendosi il più visibili possibile e quasi a dire "bene o male purchè di me si parli". Considero inutili, se non "pubblicitariamente" parlando certe loro frasi di circostanza tritte e ritritte che alla fine lapalissianamente, poi, lasciano indifferenti sia gli artefici del gesto, sia chi quando comincia a leggere questi pistolotti intrisi di retorica, in fondo al pensiero non ci arriva mai, perchè a priori si sa che il male come lo hanno trovato, così lo lasciano. 
In simili situazioni, forse sarebbero più opportuni, quanto silenziosi, esami atti ad analizzare dove forse (ed il forse lo ripeto, perchè io non ho il dono di quella certezza che in tanti credono di avere!) si sono sbagliati. 
Chi compie certi gesti, da condannare a priori, o sono dei pazzi, o degli esaltati, oppure e perchè no, degli esasperati che credono non abbiano più nulla da perdere, ma che a lungo andare poi, possono rivelarsi i più pericolosi! 
A chi di dovere spetta il compito, credo, di farsi un esame personale, più d' avanti allo specchio che su FB o altro mezzo di comunicazione, chiedendosi :" Ho fatto tutto quello che potevo per scongiurare ciò? Dove ho sbagliato? Che cosa posso fare perchè ciò non si ripeta?".
Vorrei solo che il rumore che ha provocato sia come decibel che come rumore mediatico, servisse almeno a dare una mossa a quella statica monotonia politica che regna in Città.





di Franco Giannini

lunedì 11 gennaio 2016

Anno bisesto, anno funesto...

... non dovrebbe esser vero, ma quasi quasi io ci credo!

Si dice che a spargere questa credenza siano stati loro, i soliti "antichi romani". Sempre si dice, perché in febbraio festeggiassero i loro defunti nella giornata del 21 che chiamavano "Feralia"; insomma era il loro 2 novembre nostrale. Oh, sarà pure una diceria, un luogo comune, un detto scaramantico onde allontanare la malasorte, ma anche il 2016 sembra che le credenziali che ci sta presentando non sono di certo delle migliori, se non fosse che sembra essere la prosecuzione degli infausti avvenimenti che si sono presentati nel 2015.
E' strano come ci si dimentichi facilmente delle notizie, che oggi visti i mezzi di comunicazione, vengono scaricate e nel giro di 24 ore dimentichiamo sopraffatte da quelle nuove che incalzano.
Vi ricordate come abbiamo ricevuto il nuovo anno, in TV ?  Auguri formulati intanto con tre minuti di anticipo rispetto l'orario ufficiale ed inoltre coronati di bestemmia attraverso un SMS postato che scorreva riportato sullo schermo. Per carità, nulla di veramente nefasto (?), ma se fosse già quasi un "antipasto" di quello che ci dovremmo attendere ? 
Non era ancora entrato da noi il nuovo anno che già durante il percorso da est a ovest del cambio di data, ecco un po' più eclatante la notizia dell'incendio a Dubai dell'Hotel Address. Fortunatamente (si fa per dire!) si sono contati danni all'edificio e una 15ina di feriti.
Noi ci svegliamo dai bagordi delle feste circondati di nebbia, ma che poi nebbia non è. E' solo smog!
Ed allora per far moda, mascherine, via con le bici, si calzano nuovamente quei pattini lasciati in soffitta, qualche fighetto scomoda pure il cavallo. E le Istituzioni non sono da meno ed allora eccole che firmano le classiche ordinanze di allerta che in questi casi proteggono, se non la cittadinanza, con qualche probabilità il proprio lato "B". Ed allora fermi della circolazione parziali e totali delle auto, promesse, minacciate ed anche attuate che poi si sono risultate anche inutili. Poi arrivano due gocce d'acqua ed allora eccole pronte a togliere i divieti e l'attenzione su quello che era lo smog la si sposta su quello che le piogge potrebbero causare.
La borsa cinese fa crac e se la fa quella gialla, figuriamoci la nostra.
Il Bombolo nordcoreano lascia un peto valutato dai sismologi come terremoto di magnitudo 5 e lui lo vende al mondo come esperimento atomico e quel suo lercio gas intestinale ha il coraggio di vendercelo per Idrogeno.
Se da noi c'è nebbia, strano ma vero, nei territori arabi non è che la visibilità sia migliore ed infatti ecco che tra Arabia ed Iran non trovano di meglio per aprire l'anno, da una parte (Arabia Saudita) che tagliare la testa ad una 40 di persone tra cui un personaggio religioso iraniano e dall'altra (Iran) ad arab(b)ia-rsi e minacciare ritorsioni (incendiata l'ambasciata) ai cugini ghigliottinanti.  
Intanto da noi i truffati delle "4 banche" continuano con i loro sit-in, ad urlare a dei sordi, rivendicando quello che, purtroppo, mai riceveranno indietro.
La Sanità nostrana, una tra le migliori d'Europa, anzi, del mondo, partorisce (è il caso di dirlo!) una serie di "infauste casualità" le morti di puerpere e bimbi, che così vengono definite dagli ispettori che la ministra ha inviato in loco (mai detto fu azzeccato del "fra cani non si mordono"). Ma a quel che sembra la Sanità non ha colpe, anzi l' occasione è valida per rassicurare le nuove mamme che la mortalità per cause di parto è tra le più basse del mondo. Però credo che questo influenzerà, comunque non poco, sul ristagno ulteriore delle nascite.
Gli attentati nelle città europee sembra continuino, le minacce aumentano, ma, almeno dicono, la sorveglianza non abbassa la guardia. A far dubitare di questo ci si mette le denunce di oltre 100 donne "infastidite" da un migliaio di "energumeni" che hanno derubato, picchiato e non solo giovani che si stavano divertendo in piazza a Colonia attendendo il nuovo anno. Ed a quanto sembra non solo a Colonia! Ad uscire sconfitta comunque, è stata la Polizia tedesca, che ha perduto in questa occasione il mito di preparazione, organizzazione e per questo l'alto grado di temibilità da parte dei farabutti.
Da noi si festeggia il fatto che alcuni animali di uno zoo hanno (giustamente come si dovrebbe usare in un mondo civile) ricevuto più spazi a loro destinati per vivere, ma altrettanto non viene riconosciuto ad un anziano di oltre 70 anni, ammalato che muore tra l'indifferenza della gente (e degli amministratori e dei servizi "civili") in una vecchia auto in cui viveva, ferma in un parcheggio di un supermercato. Non è il primo e vorrei sperare che sia anche l'ultimo, ma credetemi, mi è difficile immaginarlo !
Poi ci sono i risultati dei rapporti dell'ISTAT : l'ultimo è quello sulla Terra dei Fuochi, che non voglio neppure commentare.
Da noi si continuano a individuare i furbetti che smarcano il cartellino, ma non lavorano. E la Magistratura continua a "premiarli" magari con un solo anno di sospensione dal posto di lavoro, quando tanti giovani e meno giovani disoccupati o alla ricerca del primo posto di lavoro, oramai rinunciano all'iscrizione se non alla cancellazione dagli uffici preposti a trovarli e che oggi erogano solo promesse.
Qualcuno si chiederà,  ma ci saranno pure delle buone notizie...!!! ecchecribbio, ma certamente. Vediamo le prime che mi vengono a mente : dunque l'Occupazione aumenta, le Tasse diminuiscono, i Consumi ritornano a farsi sentire, fuori delle banche ci sono file di giovani coppie in attesa del loro turno per prenotare il mutuo per l'acquisto della prima casa, per chi vuol vendere casa ritornano ad essere convenienti questi momenti di domanda che fanno vedere all'orizzonte ottimi affari, il PIL si sta muovendo, la fiducia della gente torna a salire, finalmente nell'EU abbiamo fatto sentire la nostra voce, nel mondo ci stimano, abbiamo finalmente due Presidenti in gamba, di cui quello dotato di papalina, sa leggere, e l'altro, con una mano in tasca e l'altra gesticolante in fase di perenne autoincensazione del quanto so bravo, figo, modesto, offre dimostrazione di quanto più che l'intelligenza sfrutti la sua oratoria da imbonitore. Poi c'è il calo del prezzo del petrolio, che però sembra che sia un mistero, se sia un vantaggio o una sciagura. Di certo è che in Italia, cala il petrolio, ma non i prodotti alla pompa. Se poi dici qualche cosa esprimi un tuo parere, sei il solito imbecille populista.
Peccato, dirà qualcuno, che ci siano i soliti gufi... i soliti pessimisti che vedono sempre e solo il buio... chissà se è quello stesso della galleria in cui vedeva un fil di luce il Sen. Monti ed in fondo alla quale è  rimasta? Non so se perché è una galleria lunghissima da percorrere (comincio a pensare di dover ragionare ad anni luce anzicchè a Km.), o perché quello che ci viene raccontato siano solo bugie? Oppure potrebbe anche rasentare il vero, ma servirà anche avere il coraggio di dire che con gli 0,01% quando gli altri marciano al 1/2% ci lascia sempre indietro come i vecchi fucili Chassepot. Seppur lentamente a qualcuno sembrerà pur di volare (quando sono onesti!) ma invece il nostro è solo un andare avanti piano, quasi indietro.
Quindi 2016 ??? Mahhh !!! Io spero che me la cavi!

 




di Franco Giannini