lunedì 25 aprile 2016

71 anni fa...



25 Aprile 1945 : LA   LIBERAZIONE

Visto come ci troviamo, è appurato che la reincarnazione non esiste

mercoledì 20 aprile 2016

L’acqua non è valutata come meriterebbe...

... e pensare che il nostro corpo è composto per i 2/3 di questo liquido !

Come del resto il nostro pianeta, le cui terre si cullano su di un letto fatto per il 70% di quell’acqua vitale fornita da oceani, mari, laghi e fiumi. Ma quasi mai curata dall’uomo come invece dovrebbe. A farci riflettere e ad aprirci gli occhi sui veleni in essa contenuti, sulla sua impurità o la sua potabilità, la quantità di minerali racchiusi, sul come controllarli ed annientarli, ci ha pensato il dott. Americo Massi, suggerendoci anche come diagnosticarli e come “curarli”: ha presentato un dispositivo innovativo e misterioso che ha la funzione di apportare quella “purificazione e salubrità” nell’acqua, quando questa viene a mancare.
Ed è in questa occasione che si è soffermato su nuove definizioni – almeno per me – quali la vorticizzazione, la magnetizzazione, la vibrazione, la memoria, lo stiramento di questo vitale elemento.
Le mie attenzioni sull’acqua fino ad ieri si fermavano al più sulla sua potabilità, sul suo grado di durezza e poco altro. Le sue qualità di potabilità e di purezza me le sentivo garantite dal fatto che provenissero da qualche fonte posta ad alta quota ed imbottigliata e commercializzata come “Acqua Minerale” Pinco&Pallino super pubblicizzata, chiusa in una confezione in plastica che ritenevo sicura ed asettica, con tanto di etichetta di analisi a cui ad ogni voce faceva seguito una quantità infinita di 0,0000 che offriva a me, perfetto ignorante, la massima sicurezza. Oppure, più semplicemente, mi faceva stare tranquillo sapere che questa, pur provenendo dal più modesto acquedotto locale, era proprio per questo analizzata spesso e puntualmente. Infine, per una maggiore tranquillità, ero sicuro anche grazie a un buon depuratore applicato al rubinetto domestico principale. Insomma, il classico dormire tra due cuscini!
E invece, il dott. Massi, mi ha fatto cadere il mondo addosso sciorinando l’elenco dei minerali pesanti in essa contenuti, uno su tutti l’arsenico, assolutamente da evitare per non creare problemi, anche gravi, alla nostra salute. E per mettere ben benino il dito nella piaga non si è dimenticato di ricordare quelle famose “Casette dell’acqua gassata” con i loro problemi di cui tanto si sono occupati anche programmi TV parlandone non proprio egregiamente.
Non ha tralasciato neppure di far sperare che almeno quella minerale si potesse salvare da un giudizio dubbioso, perché anch’essa, a tenuto a precisare, come a contatto con la plastica ne immagazzini il particolare sapore e si “ricorderà” in futuro le esposizioni avute con la luce, il calore, ecc. Per non parlare poi della vituperata “pesantezza” in genere, di quella delle condutture cittadine.
Che devo dire? Faccio un mea culpa dichiarando che mi sbagliavo in certe valutazioni, ma ancor più per non aver approfondito certe conoscenze che del resto, oggi, sono o sarebbero anche alla portata di tutti, se solo le si volessero approfondire! Il mio tempo è stato assorbito per oltre novanta minuti, tra video di interviste, slides, foto e la relazione del Dott. Massi, con la sensazione finale di non aver gettato di certo alle ortiche neppure un minuto della mia disponibilità. Bensì di aver arricchito il mio bagaglio di conoscenza su questo liquido che influenza certi apparati di regolazione della nostra fisicità, migliorandola di gran lunga, quali, a mo’ di esempio, pressione arteriosa, colesterolo, gastrite, calcoli renali, cistite, stitichezza, ecc. Anche perché, se non altro, ho imparato a conoscere, attraverso le sue preziose precisazioni ed indicazioni, il pensiero e gli studi di scienziati quali Nikola Tesla, George Lakhosky, Viktor Schauberger, Luc Montagnier (Memoria dell’acqua) premio Nobel 2008 o come Hendrik Antoon Lorenz che non sarà l’ultimo arrivato, ma è stato insignito anche lui, nel 1902 con il premio Nobel per aver scoperto la magnetizzazione dell’acqua e dei suoi effetti terapeutici.
 Ed è appunto, dalla prosecuzione degli studi e dalle esperienze di costoro, che riproponendole e metabolizzandole nei loro laboratori sambenedettesi (che nascono nel 1987), vedono nascere e moltiplicarsi prodotti specifici per la casa e per il benessere del corpo e fra questi l’emergere di questo nuovo dispositivo che, si guardi bene, non è assolutamente un depuratore, bensì un Riattivatore Energetico. Il mio non vuole essere un articolo pubbli-redazionale, bensì uno stimolatore di ricerca e di conoscenza su quello che si dovrebbe sapere sui benefici terapeutici, di gusto, di leggerezza, che un’acqua sana ed energetica può portare al fisico umano. Volutamente, come si sarà notato, non ho riportato né il nome del prodotto, come neppure quello della ditta produttrice, copiando grosso modo la linea della casa che basa la sua fortuna non sulla pubblicità per immagini, bensì sulla conoscenza e la curiosità stimolata dal passaparola fin dai primi pionieri che si sono dotati di questo dispositivo. Ed io, non potendolo fare qui verbalmente, lo sto mettendo in atto con i link riportati in fondo al testo per maggiori informazioni sui principi scientifici di base, sul suo funzionamento, sui benefici che tale dispositivo apporta, fino alla vasta gamma di accessori creando così una linea completa di benessere. Chi sarà interessato agli approfondimenti, con un click, avrà tutto il materiale necessario per approfondire le sue conoscenze, per tutti gli altri invece che non sentiranno queste esigenze, sarà un minor lavoro da far svolgere alle proprie meningi.
Chi mi conosce, sa che quando scrivo, seppur non sarò condivisibile nei pensieri, emerge però sempre quello a cui più tengo: la sincerità. Le impressioni che mi colpiscono e che fisso sulla carta, sempre con la massima correttezza di cui sono capace, sono espresse senza mezzi termini o peli sulla lingua, siano esse riferite a persone, cose o avvenimenti.
Dico questo, perché se l’invito a questa presentazione non mi fosse giunta da una persona sicuramente al di sopra di ogni sospetto, come il dott. Giovanni Errico, mi sarebbe potuto sorgere il dubbio di essermi imbattuto nella non rara presentazione fatta da imbonitori professionisti allo sbaraglio, esperti nella vendita di prodotti di dubbia qualità. Ma non è assolutamente questo il caso!
E se qualora poi qualche dubbio, mi avesse assalito in un secondo tempo, a fugarmelo definitivamente ci sarebbe stata la pacata sensibilità e passionalità, posta non nel voler piazzare forzatamente il prodotto, quanto invece sui perché ed in quale modo, questo dispositivo sia, se non indispensabile, almeno utilissimo alla salute ed al benessere del nostro corpo.
Devo dire che si sente parlare di enologia, della passione per la coltivazione e cultura del vino, della sua religiosa degustazione, ma mai avevo ascoltato altrettanta cura nelle qualità dell’elemento “acqua”. C’è mancata solo la creazione di una sua specifica D.O.C.
Se poi mi fosse rimasto in animo ancora qualche residuo non di minerale, ma di dubbio, sulla serietà delle persone e del prodotto, la domanda che alla fine ho posto al dott. Massi, me lo avrebbe fugato ancor più di un “totalmente”.
La domanda mi è stata “suggerita” dall’amico Carlo Montanari (presidente dell’Associazione Lotta all’Amianto): per rispetto alla sua persona e ai tanti che non ci sono più, mi sono sentito in obbligo di formularla e la si può ascoltare al minuto 5,30 del video che si riporta a piè dell’articolo. La domanda era importante, ma quel che più d’importante è stata la sincera risposta che fa onore alla indubbia onestà del dott. Massi e di ciò che rappresenta.
Con tutta sincerità ha ammesso di non conoscere gli effetti di questo dispositivo sulle fibre di amianto in quanto non sono mai stati fatti degli studi specifici. Ma pubblicamente si è impegnato di espletare degli studi e delle ricerche nei loro laboratori e con i loro esperti di fisica, circa la possibilità se non di eliminare, quanto meno di neutralizzare la nocività delle fibre di amianto che potrebbero trovarsi nelle condutture di acqua potabile, informandoci poi con i risultati finali.
Come si può ascoltare nel corso del video, ci sono riusciti con l’arsenico, che seppur non eliminato (mantenendo negli esami la presenza nell’acqua in uscita), la sua tossicità attraverso il passaggio nel Riattivatore Energetico viene completamente debellata ed il fisico non ne risente.

VIDEO :

Per chi vuol saperne di più :






Franco Giannini
Pubblicato Martedì 19 aprile, 2016  su Senigallianotizie.it

lunedì 11 aprile 2016

Il verme biricchino, non ultimo e neppure il primo !

... birbantello,... ma solo quello !!

Leggo su FB come la storia tragiocomica di un verme sull'insalata scateni la corsa al pro e contro. Le prime due righe che ho letto mi avevano messo in allarme, avendo anche io due nipotini in età di "asilo" (a me piace chiamarlo ancora così!!). Poi però arrivato all'uso del termine "shock..." sono rimasto shoccato io di tale uso improprio (almeno a mio parere). Forse lo shock è stato più nel leggere certi commenti, un pò di falsa retorica per portare acqua al proprio mulino politico, nonchè per una disattenzione (che ritengo al 100% non verrà mai annullata, perchè rientra nelle probabilità di chi opera, logicamente a chi non fa nulla e senza i ristretti tempi prescritti per l' esecuzione, non succederà mai) ci si vorrebbe creare su una Commissione... Chissà se qualcuno si è mai informato - magari attraverso le parole di chi lì (in quelle fabbriche lavorano - come avviene la produzione di surgelati a partire dalla pasta e per terminare in quelli di carne o di pesce. Vogliamo parlare anche di merendine?... Sono rischi che (ed aggiungo purtroppo) devono correre quelle famiglie che hanno poco tempo a loro disposizione e che (e sottolineo, fortunatamente) hanno una occupazione. E che non è una colpa, ma è il prezzo che richiede (a quel che sembra), quel progresso che tanto riempie la bocca. Quindi le scuse sono assolutamente doverose, da parte dei responsabili - il minimo sindacale - l'attenzione deve essere sempre più esercitata, ma ritengo anche (e credo che non siano neppure pochi) coloro che dovrebbero farsi una riflessione su quanto dicevano i nostri "Anziani" : quel che non strozza, ingrassa!". Si d'accordo, erano altri tempi, miseria a non finire... ma non è che oggi poi si navighi nell'oro, ed allora se ancora si riproporrà un altro di questi isolati casi, credo che le maestre sappiano come spiegare (forgiando caratterialmente i nostri pargoli) che oltre i cibi biologici ci sono anche questi animaletti altrettanto utili per far si che questi alimenti siano anch'essi Bio. Spiegando che quanto ciò avviene, devono dirlo alla maestra che provvederà a sostituire con altro cibo, ma senza shock... Lasciamo che lo "shock" lì colpisca il più tardi possibile e se proprio non se ne può fare a meno, per cose più realmente shoccanti.






di Franco Giannini

giovedì 7 aprile 2016

Senigallia: Diversamente Giovani replica, “le mie sono, al più, solo seghe mentali…”

Franco Giannini a Liverani su stop potatura alberi: "dai, forse la politica sarebbe più simpatica se trattata in chiave umoristica".

Caro Marcello,
non saprei giudicare se l’ interruzione di un servizio pubblico attraverso un “fermo delle seghe” sia causato dalla fine lavori, o da una pausa dei proprietari dei terreni (non dipende dall’Amministrazione) per prendere respiro (fiato corto economicamente parlando?) e magari ripartire la prossima stagione.
Speriamo di esserci! (io, ai miei verdi tempi, avrei tirato diritto, ma oggi la memoria mi sta abbandonando e non so più neppure esse a che servano!). Battuta per battuta, anche tu però “eri” un grande osservatore, perchè a quel che mi sembra ti sei lasciato sfuggire questo passo del mio scritto: “Credo, come è uso fare (o si ripromette!) Diversamente Giovani seppur non sempre ci riesce, che sia giusto sia scrivere le critiche ma, quando lo meritano, anche i riconoscimenti….”.
Come vedi non ringrazio mai in simili occasioni e non per mia ineducazione, ma perchè gli amministratori sono lì per svolgere il loro lavoro nella maniera migliore che credono o che sanno fare. Ai posteri poi l’ardua sentenza. Quindi assolutamente non ringraziavo Monachesi, ma sottolineavo un riconoscimento, che è tutt’altra cosa. Se poi intendi mettere il dito sulla piaga per non essere io riuscito nel mio intento, ti dirò che sono rimasto anch’io sorpreso di questa sospensione e che se proprio mi si vuole addebitare una colpa, è che sono stato troppo precipitoso nel rendere a Cesare quello che era di Cesare.
Poi ne ho anche  una seconda: Si, ho fatto tutto cadere nel silenzio senza colpo ferire. E forse per te questo sarà anche l’errore più grave, visto il fatto che come la tua cultura suggerisce, chi si ritira dalla lotta…, con quel che segue. Ma il fatto, mi devi credere, è che mi sono stancato della puerilità di leggere le solite frasi trite e ritrite e che anche in questa occasione sarebbero emerse: ” Si, vero, si poteva far di meglio, ma intanto siamo partiti”. Oppur :”Si parla, si scrive, ma senza conoscere fino in fondo le problematiche. Informatevi prima”. Non parliamo poi, che il problema alberi a Senigallia è una cosa da evitare di toccare come quella famosa “M” perchè più la tocchi e più puzza. Del resto i senigalliesi sono italiani anch’essi e sono soggetti a schierarsi in pro e contro a prescindere. Di conseguenza ho preferito lasciar cadere la cosa, solo se tu non mi ci avessi tirato per le orecchie e per replicare non sul fatto, bensì più sulle battute.
Un ultimo motivo, me lo suggerisci tu leggendo il finale di colui che inserisce la chiave nel portone. Anche qui forse ti sbagli, anzi, quasi sicuramente e che mi induce a contraddire la tua supposizione. Infatti in questa via non si fa nulla (come miglioramenti ambientali) perchè, se li si facessero sarebbe per il motivo che abitandoci quella persona lo si farebbe al solo scopo di favorirla ed allora non lo si fanno per far vedere che siamo tutti sulla stessa barca. Con il risultato finale che a prendersela in “tasca”, sono i “normali” residenti “Celliniani” o “Cellinianesi”. E questo da oltre 15 anni... e del resto si vede!!
Comunque, devo ringraziarti per questa tua lettera aperta, perchè mi hai tagliato fuori definitivamente dalla “vita politica competitiva”. Infatti nell’unica mia comparsata elettorale (se non sbaglio) presi 6 preferenze (i famigliari stretti), Dopo questa tua benevola presa in giro, qualora mi dovessi presentare ad un’altra competizione elettorale non avrò neppure più quelle, perchè i miei famigliari, per tutelarmi, mi hanno assicurato che preferiranno andare al mare, sotterandomi ancor più, se fosse possibile, nel profondo anonimato. E credo anch’io che sia meglio così!!

Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 6 aprile, 2016 su Senigallianotizie.it

sabato 19 marzo 2016

TURISMO : Avanti piano, quasi indietro!

...Aumentano i turisti, ma alloggiano e spendono di meno.

Riepilogando brevemente questi i dati salienti: visitate maggiormente solo queste quattro Regioni: Veneto, Lazio, Lombardia e Toscana.
Il soggiorno del turista tedesco è passato da 5,5 a 5 giorni, gli inglesi da 4,3 a 3,8 e quella dei cugini francesi da 3,4 a 3. Quella cinese poi va da 1,8 a 1,5 giorni. E che si muovono a fa?
Leggendo quindi l'articolo il pensiero mi va a quando, qui da noi, sull'onda della mania di grandezza, ci si esaltava parlando di turismo, di progettare di costruire Hotel pentastellati. 
Ad Ancona invece si faceva “cagnara” , perché il nuovo stadio in costruzione, con una sola curva era considerato troppo piccolo per una squadra che aveva masticato la serie “A”. E chiedeva quindi di costruire anche la seconda curva, ora vuota! 
Mai che si guardasse le cose tenendo i piedi ben appoggiati a terra e con un minimo di umiltà. Ma è possibile che anche oggi, alla luce di questa terza guerra mondiale economica (e non solo) non si comprenda come persistendo le percentuali di disoccupazione, continuando la CIG, perdurando il lasciare i giovani al palo, lavorativamente parlando, non rivolgendo un “occhio” di riguardo alle famiglie con prole, non facendo lievitare gli stipendi ( esclusi quelli del milione – non solo dei parlamentari, quindi – di politici di professione nullafacenti di ogni ordine e grado), ho l' impressione che più che mirare alle stelle “ristoratrici”, dovremmo abituarci nuovamente al mordi e fuggi di mezza giornata domenicale, affidandoci al rivisitato servizio di sola mescita del vino, offerto dalle cantine fuori porta, armati della dimenticata e ora riscoperta della “gluppa” a km. 0 (del fatto tutto a casa!!). 

Che poi visto quanto riportano le statistiche, se noi è vero che piangiamo, i paesi confinanti, (seppur messi meglio di noi - del resto superare noi ci vuole ben poco!), hanno poco da ridere. Curioso il dato dei cinesi, che se fosse vero, verrebbe da chiedere, perché si ostinino a prendere l'aereo. Comunque sia, altro che Hotel a 5 Stelle, continuando così nella miseria in cui navighiamo, prima o poi ci ritroveremo con il fondo schiena intasato, visto lo scarso uso che facciamo della bocca, di un eccessivo intreccio di ragnatele.







di Franco Giannini

giovedì 17 marzo 2016

Mai che si riceva una comunicazione dal Ministero delle Finanze...

… non certo per dover pagare, ma per riscuotere un premio di qualche lotteria!!

Quel che ricevi invece sono e-mail di farabutti. Non ci sono altri termini, se non più volgari, per definirli. Ed aggiungo che non sono neppure professionisti nel loro genere di crimine. Sono più che altro degli sprovveduti rubagalline. Ma quello che più mi manda in bestia, è che proprio perché s' inventano questo mestiere, potrebbero essere presi, solo lo si volesse, con il topo in bocca ed invece restano uccelli di bosco.
Una simile "fattura" l'ho già ricevuta anche diversi mesi fa e ritenevo che fosse, come quelle tasse governative emesse quando lo Stato si trova con l'acqua alla gola (cioè sempre!) e che le classifica come un "una Tantum". Ed invece come la nostra Amministrazione, vedo che la sua una tantum diventa un fatto ripetitivo. Nel mio caso anche nell'importo, una monotonia... almeno fatte come l' Agenzia preposta al recupero del credito, mettetici su qualche € di interesse : invece sempre le solite misere 664,39 €, neppure fossi titolare di una qualche fonderia ! Si noti come siano convincenti della veridicità dell'importo quei 0,39 centesimi. Anche il logo della compagnia è inventato, diciamo per metà ?
Poi è patetico l'errore in cui casca l'asino: la composizione del mio codice fiscale, dove appaiono lettere che il mio nome e cognome non contiene (DEKH) e poi la serie letteranumerica di solo 12 battute invece delle classiche 16. Puzza tanto di rubagalline di oltreconfine. Vogliamo anche precisare che vengo invitato a cliccare (per loro questo è importante!!) su di un innominato conto corrente presso: 3740758594  (diffido chiunque a farlo, le sorprese sono sempre dietro l'angolo). 
Ora mi chiedo, in momenti come quelli in cui stiamo vivendo (non solo nel nostro Paese, ma anche in tanti altri), dove la sicurezza è continuamente minacciata, dove gli Apparati di Sicurezza sono sempre sul chi vive, tutto viene analizzato, le intercettazioni sono all'ordine del giorno, ci assicurano che la guardia non viene mai abbassata, voglio credere che anche tutto quello che avviene in Rete, passi attraverso i così detti raggi X. Impossibile quindi pensare che anche questa tipologia di corrispondenza non venga letta e presa doverosamente in esame. Ed allora, mi chiedo e chiedo, il perchè costoro ancora possano permettersi di giocare con la buonafede dei cittadini ancor di più con quella dei più deboli per tanti motivi, o perchè digiuni dei pericoli a cui vanno incontro  navigando senza un salvagente magari anche piccolo. Capisco anche chi lavora in questo settore. Scoprire il farabutto, prenderlo, metterlo nelle mani della giustizia e vederselo sfuggire, solo perchè il troppo buonismo delle nostre leggi, aiutano spesso più i Caino che non gli Abele, non aiuta di certo ad essere impeccabile.
Qualcuno penso a questo punto mi suggerirà il "perchè non li denunci?". Rispondo: per due motivi, il primo perchè fare questo primo passo dovrebbe essere proprio il fornitore del servizio, il cui buon nome viene sfruttato in malomodo mettendolo in cattiva luce e il secondo perchè, qualora non si fosse ben compreso, della bontà delle nostre leggi, non mi fido affatto.
Ed immaginando che tutto rimarrà quindi com'è, voglio rivolgere, quanto meno, un avvertimento ai miei "coetanei" e quindi, di una certa età : leggendo di queste missive, non abbiate mai, nè l'urgenza di pagare, nè la "vergogna" di chiedere spiegazioni e consigli a chi è più scafato e magari più giovane. Figli, nipoti e magari chi ha una divisa con tanto di stellette... ecco di questi potete fidarvi e poi avuta la spiegazione ed il consiglio, potete anche o pagare o mandare il mittente della missiva a f...arsi benedire!








di Franco Giannini

lunedì 14 marzo 2016

Iniziato a Senigallia il 6° Memorial di Volley Daniele De Duonni

... con una novità in più, che da tempo si cercava di aggiungere alla formula.

Domenica 6 marzo si è dato il fischio d’inizio a Senigallia al memorial di volley Daniele De Duonni con l’introduzione, come oramai si è soliti fare, di un breve ricordo di Daniele. Presente la famiglia tutta. Al sindaco di Castelleone di Suasa, paese natale di Daniele, Carlo Manfredi, il compito di ricordarne la memoria. Poi invece quello di alzare la palla d’inizio quest’anno è andato alle sue due nipotine.
Sei le squadre in competizione: Ristorante Il Casale – Dobrasil – T 9 – Finanza – Ristorante Pomodoro – Carabinieri. Non posso valutare quale sarà in questa occasione il livello sportivo delle squadre, che solo alla fine della manifestazione si potrà giudicare, ma quello che fin d’ora posso assicurare che è stato invece ottimamente centrato è quello della solidarietà di tutti i componenti delle formazioni, sia nel ricordo di una persona cara che in quello rispettoso nei riguardi dei suoi familiari.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione T9E quest’anno, come anticipavo nel sottotitolo, la novità che da tanto tempo si aspirava a raggiungere, è stata quella di poter iscrivere nel memorial due formazioni con le “stellette”: la Guardia di Finanza e i Carabinieri, arma quest’ultima, di cui sia Daniele che il suo papà hanno vestito l’uniforme. Le squadre “borghesi” immagino che non me ne vorranno (visto che sono oramai ospiti fisse e gradite del memorial) se spenderò qualche parola in più nei confronti di queste due nuove formazioni, ma devo assolvere un doveroso e particolare compito di ringraziamento ad alcune persone, senza le quali molto probabilmente, il Memorial quest’anno non avrebbe avuto luogo viste alcune rinunce dell’ultimo minuto.
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Memorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione dei CarabinieriPurtroppo non potendo descrivere tutta la gratitudine che ho nel cuore neppure usando tutti gli aggettivi che potrei trovare in un buon dizionario, rivolgo solo un umile, seppur sentito, grazie al Gen. Roberto Boccolini, Presidente della sezione ANFI di Senigallia, che è stato l’artefice, il promotore della strategia per l’aggancio, permettendomi di contattare le persone giuste al momento giusto.
La prima di queste il Comandante Provinciale di Ancona della Guardia di Finanza Gen. Fabrizio Crisostomi che senza farsi pregare, con la massima disponibilità, ha invitato il suo Mar. Giuseppe Crisafulli ad allestire una squadra disposta a partecipare, seppur con poco allenamento, ma pronta a metterci una faccia sorridente, serena per il solo piacere di partecipare.
La seconda che mi ha aiutato a contattare è stata quella del Comandante della Compagnia Carabinieri di Senigallia, Cap. Cleto Bucci che immediatamente e con altrettanta disponibilità si è adoperato affinché anche l’Arma potesse rispondere positivamente con una Sua presenza. E devo aggiungere che l’impegno non del Capitano non è stato semplice, considerando che per il mancato recapito della mia lettera d’invito, perdutasi tra i meandri della Buca per le lettere della Sede Centrale delle PT e la Caserma di Via Marchetti (non più di 300 mt.), inviata poi con una e-mail, si è trovato a dover allestire la squadra in appena una settimana. Provvidenziale comunque per lui in questo caso l’aiuto del suo Mar. Stefano Paradisi che in breve tempo ha impostato una squadra e a quel che sembra, anche giovane ed aitante. Logicamente a tutti loro va un Grazie, ancor più sentito da parte dei famigliari di Daniele.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: le formazioni Dobrasil e Il CasaleMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione della Guardia di FinanzaMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione de Il Pomodoro
In verità avrei voluto invitare anche altri corpi, quali i Vigili del Fuoco, la Polizia, i Vigili Urbani, ho anche fatto qualche tentativo, però conoscere i nomi delle persone ai loro vertici, ma ancor più, avere la chiave giusta degli indirizzi a cui far giungere, con certezza, l’invito ad un contatto, diciamo che mi è stato quasi impossibile. Per cui, oggi, alla luce di questo primo traguardo raggiunto, lancio qui l’invito a chi fosse interessato di suddetti vertici a voler partecipare al prossimo Memorial, di contattarmi direttamente visto che la mia mail ed il telefono sono più facilmente reperibili.
Memorial di Volley Daniele De Duonni: le formazioni T9 e Guardia di FinanzaMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione DobrasilMemorial di Volley Daniele De Duonni: la formazione de Il Casale
Un’ultima nota di servizio, la segnalazione dello spostamento di una data del calendario partite: vista la concomitanza del Lunedì di Pasqua (28 Marzo) con l’assenza di diversi appartenenti alle squadre sia della Finanza che dei Carabinieri per motivi di servizio e di ricongiungimento (alcuni provengono da fuori regione) con le proprie famiglie per le festività pasquali, la partita del derby tra Finanzia e Carabinieri (solo questa partita le altre restano come da calendario), viene spostata al 1 Aprile sempre nella palestra Corinaldesi alle ore 21,30.
Risultati e classifiche: http://memorialvolley.blogspot.it/

Allegati

Guarda il VIDEO

Franco Giannini
Pubblicato Domenica 13 marzo, 2016  su Senigallianotizie.it

sabato 12 marzo 2016

La potatura degli alberi ritorna a dar luce in via Cellini

E, quel che più conta, sicurezza nelle ore notturne contro i mali intenzionati.

Ed ora gli abitanti di via Cellini, dopo la potatura degli alberi, potranno ritornare a dire “uscimmo a riveder le stelle” parafrasando Dante (Inferno XXXIV, 139). Magari senza sapere che chi si è prestato concretamente non è certo l’Alighieri, ma l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi, dietro l’assillante petulanza di “Diversamente Giovani”.
L'illuminazione pubblica in via Cellini nell'agosto 2015Credo, come è uso fare (o si ripromette!) Diversamente Giovani seppur non sempre ci riesce, che sia giusto sia scrivere le critiche ma, quando lo meritano, anche i riconoscimenti. La cosa di cui sopra si trascinava dal trascorso mese di agosto 2015, quando si era fulminata una luce dell’illuminazione pubblica all’ingresso del cancello del Seminario Vescovile e quel tratto di strada era piombata nel buio, poiché anche le altre luci erano state ingoiate, già da tanto tempo, dalle fronde degli alberi che avevano raggiunto un’altezza anche di 15/20 metri (vedi foto a destra, agosto 2015, NDR).
Le alberature in via Cellini nell'ottobre 2015Monachesi si era interessato immediatamente, dopo la mia segnalazione fattagli privatamente, sia per far cambiare la lampada saltata, sia nel rassicurarmi con la promessa di un suo interessamento nei confronti dei proprietari dei terreni in cui sorgevano gli alberi in questione (perché era compito loro e non del Comune) si adoperassero (quando era il giusto periodo di potatura) al taglio delle chiome superflue (vedi foto a sinistra, ottobre 2015, NDR), facendo così “respirare” nuovamente i lampioni e ritornando ad offrire una fetta di sicurezza stradale e non solo, nelle ore notturne all’intera via.
E l’ora della potatura è arrivata e con essa l’assolvimento della promessa.
La potatura degli alberi in via Cellini, marzo 2016Un’operazione che in chiave “badogliana”, sperando che quel linguaggio oggi non torni di moda, sarebbe risuonata così: iniziata questa mattina, 7 marzo, con la “liberazione del primo ostaggio” nel primo pomeriggio, credo di poter dire che si protrarrà per alcune giornate onde poter conquistare la libertà di tutti gli altri. Ma, bando agli scherzi, l’operazione si era resa necessaria principalmente per la sicurezza stradale e quindi da doversi ritenere della massima utilità, ma credo che a beneficiarne sarà anche quella che offre una maggior visibilità, allontanando tutti i malintenzionati che, invece, del “buio si nutrono” per rendere più redditizie le loro attività illegali.

Franco Giannini
Pubblicato Venerdì 11 marzo, 2016 su Senigallianotizie.it

Questi i commenti dei lettori di Senigallianotizie.it :

leofax 2016-03-11 16:38:04
Pensavo che facessero la fine dei lecci in piazza Garibaldi. Poi mi è venuto in mente che da quelle parti ci abita il Number One!!
salvatore 2016-03-11 21:53:35
Contento.....ma della segnaletica orizzontale,non se ne parla proprio più ??credo che mai una amministrazione comunale si sia comportata in questa maniera arrogante..c'è stato l'investimento del povero dottor,. PerissI .....nulla....forse si dovrebbero raccogliere le firme e portare a conoscenza della pericolosità delle nostre strade la magistratura competente.....

martedì 1 marzo 2016

Oggi il titolo di eroe è usato con troppa facilità...

cosìcchè la sua inflazione immancabilmente ne ha ridotto il valore.

Leggendo il significato del termine in Wikipedia, si apprende che :" L'eroe, nell'era moderna, è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune...." . Ovvero è eroe colui che, in un lasso di tempo infinitesimale, sconfiggendo la sua paura di essere ragionevole, non valutando quello a cui va incontro, compie un atto che in pochi si azzarderebbero fare.
Se ieri la Mitologia ha aiutato a creare una infinità di Eroi, oggi Mark Zuckerberg con l'idea e la creazione di Facebook, ha concesso la possibilità di far vestire i panni di eroe (come quelli dello scemo del paese!) a chiunque abbia la fortuna o sfortuna di salire alla ribalta della cronaca. Poi i mi piace ed i commenti dei "naviganti" fanno il resto.
La parola Risorgimento ci aiuta a ricordare eroi quali Garibaldi, Toti, Bixio, Pisacane e tantissimi altri. Oggi, nella lotta contro la malavita (diciamo Mafia per chiarezza!) ricordiamo quelli come Falcone, Borsellino, Roberto Mancini (il poliziotto della terra dei fuochi!), Dalla Chiesa, Impastato, e la lista potrebbe continuare.

Poi uno legge che tale titolo di eroe viene assegnato ad un certo Cosimo Giuliani in una intervista di una TV , immediatamente ripresa dai seguaci di FB e seppur contro volontà dello stesso titolato, viene portato alla ribalta della cronaca. 
Giuliani è un carabiniere, che chiamato ed immediatamente intervenuto in un incidente automobilistico tra un camion ed un'autovettura, ha fatto né più e né meno di quello che avrebbe fatto chiunque nei suoi panni. Visto che nella vettura era rimasta ferita una signora con al seguito una bimba di appena un anno, il milite dell'Arma, non ha fatto altro che prendere in braccio la piccolina, avvisare i nonni e nell'attesa dell'arrivo di questi, tenersela in braccio per un'oretta. Da dire tra l'altro che Cosimo è anche padre di due gemelli di tre anni. Ma dove stia il gesto d'eroe, lui stesso se lo è chiesto. Credo più un gesto di pochezza intellettuale da parte di chi gli ha affibbiato questo titolo, che anzicché rendere omaggio ai militi dell'arma, ho l'impressione che l'abbiano svilita. Ma costoro evidentemente non sanno che i Carabinieri, ogni giorno, compiono azioni più pericolose e più eroiche che non un gesto come quello descritto che potrebbe essere definito, non eroico, di ordinaria burocrazia. 

Credo che eroi, come i Santi (ed oggi comincia, a mio parere, ad essere inflazionata anche questa categoria), non ne nascano così facilmente come si vorrebbe far credere. Anzi, ho l'impressione che l'egoismo stia incancrenendo l'essere umano, rendendo cuore e cervello sempre più insensibili ai mali che sta colpendo il nostro pianeta. Ed allora il termine dovrebbe essere elargito con infinita attenzione, salvo che non si voglia definire tutti noi, come degli eroi solo perché si ha il coraggio ogni mattina di alzarsi e portare avanti tra infiniti stenti quella miserevole "baracca", che si tende a denominare "famiglia" coinvolgendo anche incolpevoli figli. 
Ma prima di noi, allora altre particolari tipologie di eroi sono da prendere in esame, quali ad esempio, coloro che ogni giorno affrontano i problemi di Diversamente Abili, dovendosi confrontare con quegli ostacoli fatti non della sola inabilità propriamente fisica, ma di ostacoli architettonici e non solo, che la burocrazia politica si dimentica di togliere dai loro percorsi quotidiani.
Ma prima di noi, allora sarebbero da ritenere eroi chi sale su delle "carrette del mare" pronti ad oltrepassare quelle "Colonne d'Ercole" ubicate non dove credevano gli antichi, ma in qualsiasi tratto di mare posto immediatamente dopo l'aver salpato verso l'ignoto. 
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi coloro che, esausti per una impari lotta contro le ingiustizie del Potere Politico, per la miseria, la fame, la mancanza di una casa o per i debiti che uno Stato sordo pretende siano ugualmente pagati alle sue casse, rinunciano a tutto, preferendo la morte ad una vita priva di dignità.
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi coloro che sfondano muri e barricate armati delle sole mani offrendo il petto a scudo delle donne e dei bambini al seguito .
Ancor prima sarebbero da ritenere eroi quei medici e perché no, anche quei missionari senza frontiere che rischiano la loro vita per salvarne tante altre. 
E sono certo che la lista degli Ancor prima potrebbe proseguire...







di Franco Giannini

lunedì 29 febbraio 2016

Semplice frutto dell'amore, uno...,

 ... di un centrifugato di ingredienti amorosi, un altro ?? 

Oggi considerando che i termini Madri, Padri, Matrimonio, Coppia, Famiglia, Utero in Affitto, Affidamento, Adozione, Banche di Semi (che non è quello dell'olio vergine... figurarsi!!) ecc. ecc. non racchiudono più i significati di una volta (qualcuno non era ancora neppure nato!) - e volutamente non entro nel merito se sia più o meno giusto che ci sia questo ammodernamento - ma che questi si sono un po' sovrapposti, mescolati, imbastarditi, mi chiedo se per i novelli nascituri non si debba prendere alcune salutari precauzioni. Entro nel banale per esporre cose che domani banali non saranno. Una volta si diceva Moglie e buoi dei paesi tuoi. Poi la cosa con il trascorrere del tempo è caduta in disuso a causa delle emigrazioni, dei mezzi di trasporto che hanno ridotto le distanze. A questo ha fatto seguito il fate l'amore non fate la guerra ed in molti a quel tempo (si pensi ai "figli dei fiori") si sono piacevolmente adeguati. Ma non è che sia durato molto. Si è passati, e mi sembra purtroppo che la cosa prosegua, con il fare più la guerra economizzando sull'amore (Sarà che i poveri conoscono che cosa significa il mantenere un figlio e magari anche senza un posto di lavoro sicuro!!??). E' diventato quindi un qualche cosa di veloce, troppo veloce... Corteggiare lo si fa su FB e sempre attraverso questo social, ci si fa le corna e ci si separa... tanto che anche il presentarsi lo si fa dopo aver compiuto l'atto, mentre ci si veste o prima di salire di nuovo in auto... a proposito, com'è che ti chiami?? Ora però con la rivoluzione dei termini a cui facevo riferimento all'inizio, credo che sarà ancor più importante della Carta d'Identità, o degli Hatù possedere un codice a barre dell' identificazione del proprio DNA espresso in lettere o numeri da poterlo confrontare sovrapponendolo, con quello del partner, onde evitare di trovarsi a compiere atti incestuosi con un fratello o sorella di oltreoceano e le loro confuse famiglie magari allargate ed internazionali. Del resto anche questo è un dono (?) del progresso che sembra l'Europa ed il mondo ci chiede, ed allora sarà meglio correre ai ripari almeno con il DNA tascabile come i libri Pocket di una volta.







di Franco Giannini