venerdì 30 novembre 2012

Consiglio Comunale: Doveva essere un 2° Atto...

teatrino delle marionette
                                        "frittura" mista  ...e...                                                               












qualche errore di troppo!!






... ed invece c'è stato il replay della prima rappresentazione !!

che a dire il vero, era stata di già pesante quanto il film di fantozziana memoria quale "La Corazzata Potemkin". Eppure ieri sera o meglio questa notte, si è riusciti, a candidarsi all'Oscar politico di pesantezza ed inutilità, forti del detto "Che si può fare meglio". Sicuramente ci si è riusciti !
Durata del film "Via col Vento" 3 ore e mezza circa, durata della mozione per la richiesta di dimissioni del dirigente dell'area turismo dott. Mattei, comprensiva della votazione, due ore e quaranta minuti. 
Solo che il film si concludeva con la battuta finale, ma speranzosa, di Rossella O'Hara: "Domani è un altro giorno", mentre la mozione, dopo tutto questo tempo, si chiudeva con una votazione che sanciva la  bocciatura di tale proposta, come già si presumeva e questa senza alcuna speranza.
Il Consigliere Avv. Paradisi, chiedeva di anticipare il suo Ordine del Giorno che vedeva richiedere le dimissioni del Sindaco. La sua richiesta veniva passata ai voti e come si poteva immaginare dichiarata bocciata. Ritirata quindi, ma con la promessa, da parte dell' Avvocato, che sarà immediatamente ripresentata nel prossimo Consiglio.
L'interruzione dei lavori (si fa per dire!!), per la cena, non portava a migliori risultati. I presentatori delle nuove mozioni, "Avviso Pubblico" e "Carta di Pisa", Mancini Rebecchini ed il relatore Battisti, partivano carichi di entusiasmo, frenati subito da errori di procedure difficili da comprendere, ma che sono così utili per mettersi in luce a chi replica per dimostrare di essere preparati. Le regole fatte di fili di lana caprina, battono sempre le sostanze. Ed anche in questo caso i risultati si sono visti : rinviata in Commissione quella relativa ad "Avviso Pubblico" e respinta la seconda mozione relativa alla "Carta di Pisa".
Anche questo dibattito che ha visto impegnato tutto il Consiglio (o meglio i pochi soliti che partecipano da ambo le parti ai lavori, perché gli altri fanno solo numero!) e il supporto tecnico del Segretario Comunale, ha portato via un'altra ora e mezza destinata a quello che avrebbe potuto essere destinato al giusto riposo notturno.
Poi, vista l'ora oramai tarda, alcune mozioni "sveltine" : Regolamento per la concessione di Contributi, due mozioni sull'acqua poi riunite in un'unica, Misure di contrasto sul femminicidio ed infine l' Introduzione della sosta gratuita nei parcheggi del Centro storico. Approvate le prime tre (la prima passata solo in Commissione come richiesta formulata dalla Ramazzotti che, come non mai, ha fatto sentire la sua voce come novella Capogruppo PD) e respinta la quarta, presentata dal PPE-PDL, malgrado prima della votazione avevano dichiarato che si sarebbero anche accontentati della sola area parcheggi relativa a Piazza Garibaldi.
Grande sacrificio per tutti i partecipanti, vista l'ora piccola che si è fatta, piccoli i risultati! Il Sindaco ha parlato anche di spesa di questa seduta. Ieri era stata definita "Teatrino". Dopo questa notte, aggiungerei "Sceneggiata". Ma tranquilli tutti... non lo so infatti, in quanti l' abbiamo seguita fino in fondo.
L'ho detto tanto tempo fa è stato ribadito da qualcuno in Aula ieri e quindi anche io torno a ripeterlo: Se ci sono leggi che fanno perdere tempo con dibattiti inutili e logorroici, vanno cambiate, ma immediatamente. Come pure che in Consiglio COMUNALE, ripeto il COMUNALE, che si parli di cose attinenti la vita, il lavoro, l'economia, il turismo, la società, tutto quello che volete, ma che riguardi il COMUNE.
E una preghiera al Presidente del Consiglio: I tempi vanno rispettati, e visto anche i voli pindarici che alcuni "Consiglieri ed Assessori filosofi" usano per loro piacere, forse andrebbero accorciati. 
Doppio questa due giorni di teatro, si arriva anche a comprendere meglio il perché la gente si allontana dalla politica e speriamo che i Senigalliesi che sono andati a votare alle primarie, abbiano tra mercoledì e giovedì preferito sintonizzarsi su canali TV piuttosto che su Radio Duomo... anche perché lo streaming ancora continua a non funzionare, malgrado i sorrisi ironici, in Aula, del responsabile comunale addetto a questo servizio!

giovedì 29 novembre 2012

Senigallia : Al Consiglio Comunale come i capponi di Renzo

La Neo-Consigliera Comunale Allegrezza tra "ieri ed oggi"
Ed è solo la prima parte... poi dopo questo... figuriamoci !!

"Sono rimasto francamente sconcertato dall’andamento del Consiglio Comunale di ieri sera.
È stata l’apoteosi del teatrino della politica, un susseguirsi di richieste di dimissioni di assessori presentate dalle minoranze, di uscite dall’aula, di accuse e controaccuse; tutto all’insegna di un dibattito autoreferenziale lontano anni luce dai problemi drammatici che le persone stanno vivendo ogni giorno." Sono le prime righe di una lettera-comunicato stampa, inviata dal Sindaco alla stampa ed a chi si occupa di comunicazione. Mi ha anticipato, quasi a leggermi nel pensiero. Si, condivido con lui che ieri è andato in scena il teatrino della politica. Solo che forse cade nell'errore, quando scrive quel "Ieri" che mi suona di troppo. Teatrino lo è sempre stato da finché mi son messo a seguire le varie sedute di questo Consiglio. Ed è anche il motivo, ma questo può fregar di meno a tutti, per il quale mi sono ripromesso di continuarlo a fare, ma molto più defilatamente, via radio e quando funziona, via  streaming.
Si quando funziona, perché anche ieri sera, che sarebbe stato interessante vedere oltre che ascoltare, casualmente, chissà per quali motivi tecnici, non è stato possibile farlo. Ma chissà, che non sia stato meglio così !
Le cose salienti elencate come i conti della lavandaia sono state : Surroga (fa istituzionalmente più figo chiamarla così che non con il termine più popolano di "Sostituzione") della Consigliera Allegrezza, nomina a capogruppo del PD della Consigliera Ramazzotti, suo voto contrario (che ribelle... se si sapeva!!!) al rimescolamento degli Ordini del Giorno rispetto a quello inizialmente previsto in agenda, puntualizzazioni non gradite seppur esposte educatamente del Consigliere Sardella, emozioni contenute nel puntare l'indice accusatore, ma anche, dalla parte opposta per contenere un' ira (mal celata da un blocco nell'esprimersi e dal tremore della voce) nel difendere e contestare.
Un Consiglio Comunale dove c'è un 'inflazione del termine "democrazia" e dove poi alla fin fine andando ad analizzare, questa non è che manchi, ma a volte c'è la sensazione che se ce ne fosse di meno a qualcuno potrebbe fare ulteriormente comodo.
Effettivamente, la voce di Cameruccio nel chiedere la sfiducia dell' Ass. Paci, era indecisa ed impacciata, come lo faceva notare anche il Sindaco Mangialardi. Come del resto lo era la sua, segnata oltremodo anche da un certo forte nervosismo, quando guardando i banchi della sua maggioranza, difendeva a spada tratta (apprezzabile sia come donna, che come suo Assessore e come elemento della sua Giunta) la Dott.ssa Paci.
Quello che ancora una volta, si è distinto di saper camminare senza il guinzaglio che lo lega al suo gruppo di appartenenza, dimostrando di saper ragionare con il proprio cervello e non succube di una matrice politica, è stato il Consigliere Avv. Simeone Sardella. Ha espresso quello che pensava, non ha accusato la Paci, non nè ha chiesto le dimissioni, ma ha sentito l'esigenza di saperne di più, ritenendo che forse si era incorsi in alcuni errori. Beh, questi dubbi si è potuto presumere che non sono stati graditi. Ed un'altra sensazione, che ho provato nell'ascoltare i vari interventi, le varie repliche ed in linea di massima leggendo questa mattina i vari comunicati stampa, che l'unione della maggioranza c'è ... ancora, ma le cime che tiene unite le varie "caravelle" del gruppo, sembrano si stia sfilacciando. E quel sembrano, al sottoscritto, amico di tutti e di nessuno suona quasi come una certezza. E forse quel voto palese se non è l'elisir di lunga vita, può risultare quale medicamento per continuarne il "galleggiamento".

venerdì 23 novembre 2012

“I colori del mondo” la nuova lingua del pluralismo culturale?

Presentata la mostra dell'associazione A.C.A.D.S
(Associazione Culturale Arancio Donna Sbsahariana)

E’ stata inaugurata lunedì 19 e resterà aperta, con ingresso gratuito e orario 17 – 20, nei locali dell’EXPO ai Giardini della Rocca di Senigallia, fino al 27 novembre, la mostra di pittura di artisti stranieri, residenti nel nostro Paese. L’eposizione è stata inaugurata dalla “missionaria laica”, come qualcuno l’ha giustamente definita, la dott.ssa nonchè consigliere comunale, Margherita Angeletti. Tra i numerosi intervenuti al vernissage, la Sen. Silvana Amati, la Segretaria del PD cittadino Avv. Elisabetta Allegrezza, il consigliere comunale Simonetta Bucari.

Difficile è formulare critiche o dispensare elogi per chi – come chi scrive – è solamente un amante di quest’arte, ma non è di certo un critico. Però credo di poter consigliare che andrebbe visitata, perché da questi quadri emana un qualche cosa di diverso, una sensazione più intensa che non sia solo l’arte espressa sulle tele, o i soliti profumi che le vernici e gli oli emanano. Sarà per il luogo adatto a tali eventi, sarà per i visi esotici che ti osservano mentre tu osservi i loro lavori, sarà perché è facile iniziare un colloquio con gli artisti, farsi spiegare, raccontare le loro esperienze sia di vita che artistiche. Come del resto ho fatto io con Mortalla Seck, senegalese, quando davanti ai suoi quadri mi ha raccontato da dove aveva preso spunto per i suoi tre lavori lì presenti: spunti che lui ha definito “Boschi Sacri” ed a cui vanno legate tutte le storie che sarebbero qui lunghe da raccontare e da spiegare.
Presentazione della mostra "I colori del mondo" a SenigalliaPresentazione della mostra "I colori del mondo" a SenigalliaPresentazione della mostra "I colori del mondo" a Senigallia
Presentazione della mostra "I colori del mondo" a Senigallia
Breve l’introduzione della Dr.ssa Angeletti, ma intensa e sentita, che parte da un passo del 17 canto del Paradiso di Dante: “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente, e questo è quello strale che l’arco dell’esilio pria saetta. Tu proverai si come sa di sale lo pane altrui, e 
come è duro calle lo scendere e salire per l’altrui scale“, per terminare poi, con una poesia di Erri de Luca: “Abbiamo amato l’Odissea, Mobi Dick, Robinson Crosue, i viaggi di Sinbdad e di Conrad, siamo stati dalla parte dei corsari e dei rivoluzionari, cosa ci fa difetto per non stare con gli acrobati di oggi, saltatori di fili spinati e di deserti, accatastati in viaggio nelle camere a gas delle stive, in celle frigorifere, legati ai semiassi di autocarri? Cosa ci manca per un applauso in cuore, per un caffè corretto al portatore di suo padre in spalla e di suo figlio in braccio portato via dalle città di Troia svuotate dalle fiamme? Benedetto il viaggio di chi vi porta, il Mare Rosso che vi lascia uscire, l’onore che ci fate bussando alla finestra“.
Tra i passi più sentiti del suo intervento ho scelto questi: “L’associazione ACADS di cui ho l’onore di fare parte, è un esempio di intercultura, in cui donne di varie nazionalità, sono rappresentati i vari continenti, fanno parte di essa donne africane, asiatiche, europee ed americane, tutte con un unico fine, quello dell’integrazione attraverso corsi di italiano, corsi di cucito, di cucina, corsi di preparazione al lavoro di badante e attraverso l’importante opera della mediazione culturale. E così è nata la mostra di pittura dedicata agli artisti stranieri con il patrocinio del Comune di Senigallia, comune che fa dell’integrazione un suo fiore all’occhiello, fa parte del Network delle città interculturali, punto di riferimento per condividere il dialogo interculturale…“.
Presentazione della mostra "I colori del mondo" a SenigalliaEd ancora: “Esiste una pittura che è del viaggio, di una andata spesso senza un ritorno al proprio paese di origine. Il senso della mostra di pittori migranti sta nel desiderio di contribuire alle costruzione di incontri e scambi tra visioni diverse del mondo. I pittori che espongono in questa mostra non ci regalano solo l’esotico, desideri, aspettative che non conosciamo, si tratta di pittori che vivono in Italia e che dipingono in italiano per un’arte che non si serve di parole e suoni diversi. Dipingono la loro migrazione e la loro visione del nostro mondo, duplice ricchezza per noi che vediamo e che da loro apprendiamo. La pittura di questi migranti porta immagini negli occhi di chi quel viaggio non l’ha fatto, ma l’ha accolto e di chi con quel viaggio si è scontrato…“.
Questi i nomi degli artisti, postati senza seguire un ordine preciso, che espongono le loro opere: Daniela Rusei Rumena, Peter Cunnington, Irina Sichinava, Mimosa Hametai, Timur Mambet, Eduard Mazio, Natalia, Mortalla Seck.
E alcuni dei paesi di provenienza: Senegal, Caucaso, Cecenia, inghilterra, ecc.
Presentazione della mostra "I colori del mondo" a SenigalliaAlla conclusione del suo intervento, la Dr.ssa Angeletti ha voluto partecipare ai presenti quello che sarà il viaggio che andrà ad intraprendere tra pochi giorni, cogliendo così l’occasione per presentare anche i suoi compagni di questa nuova esperienza: Massimo Fanelli e Monica Olioso. Un viaggio non certo di rilassante piacere in terre esotiche, ma del piacere che si prova nel donare cose oltretutto indispensabili, a volte anche per la sopravvivenza.
Infatti, nel corso di questo loro “peregrinaggio” in Sierra Leone, l’obiettivo è quello di impiantare organizzativamente e concretamente un funzionale ambulatorio medico in uno dei sperduti villaggi di quel Paese. E questo sarà possibile e realizzabile grazie agli aiuti dell’associazione “Compagni di Jeneba” di cui tutti e tre fanno parte.
Cosa per cui ci sentiamo di rivolgere a questi amici, un sincero augurio di buon viaggio unitamente ad un grande in bocca al lupo per il lavoro che andrete a svolgere.

Franco Giannini
Già pubblicato Giovedì 22 novembre, 2012 su Senigallia Notizie.it

mercoledì 21 novembre 2012

Gli atleti del taekwondo di Senigallia reduci dai campionati regionali di Forme

Da Falconara con conferme, medaglie al "femminile" e netti miglioramenti di tutti -FOTO
Devo dire che la gara di domenica 11 novembre è stata molto partecipata. Circa 230 gli atleti e le atlete iscritti provenienti da tutte le Marche e dalla vicina Umbria. La mattina ha visto scendere in pedana gli atleti dai 6 ai 13 anni, mentre il pomeriggio è stato dedicato interamente agli atleti sopra i 14 anni, divisi nelle rispettive categorie.
Per la scuola Fabri-Senigalliese la giornata non poteva iniziare in modo migliore visti i risultati ottenuti, già dalle prime ore di gara, con le ragazzine. Subito due medaglie con Passoni Sofia e Magi Elisa: debuttante la prima, veterana, si fa per dire considerando i suoi appena 7 anni portati bene, la seconda.
Elisa MagiLa prima ad andare in scena è Elisa, che se da grande dovesse decidere di fare l’attrice non sarebbe di certo colta dal cosiddetto “panico da palcoscenico”, vista la sua sfrontatezza con cui va in mezzo al quadrato.
Ricordo che lo scorso anno conquistò la medaglia di bronzo in una categoria dove erano presenti 6 atlete, quest’anno erano in 14, quindi difendere quel podio sembrava fosse molto più arduo visto che era la più piccola del suo gruppo, ma Elisa ha superato il turno grazie al voto più alto ottenuto sull’espressività data alla forma. Ed è quindi medaglia di bronzo, come lo scorso anno.
Sofia è l’ultima della “lunga lista di attesa” della mattina, e dopo circa 5 ore dentro un palazzetto lo stress, l’ansia possono giocare brutti scherzi. Ma a quanto sembra non in Sofia che più che noia, ansia, stress, era arrabbiata perchè la sua categoria era l’ultima ad andare in scena.
Strano, per lei, novizia alla sua prima gara, quindi in odore più di emozione che di una reazione nervosa. Però, ed era anche attendibile, un piccolo calo adrenalinico è arrivato ed un po’ di emozione la porta ad essere leggermente meno precisa in semifinale, ma riesce a suparare il turno, ad entrare in finale e giocarsi una medaglia.
Sofia PassoniLa forma che esegue è la migliore di quella mai fin qui eseguita. Infatti solo un’avversaria è in grado di superare il suo punteggio se pur di pochissimo, facendola “accontentare” della medaglia d’argento”.
Paolo Fiorentini, seppur uno dei migliori, ha trovato ad impegnarlo, sulla sua strada, anche un po’ di sfortuna, un pizzico di emozione e qualche errorino di troppo, che gli hanno impedito di qualificarsi per la finale.
Michele Magi, anche lui, ha a che fare, anche quest’anno, con l’emozione che lo blocca malgrado la sua ottima preparazione tecnica. Davide Marchetti, supera brillantemente il primo turno (il più numeroso con 27 atleti partecipanti), e nella semifinale si piazza al sesto posto. Da considerare che in finale andavano i primi quattro e che lui era alla sua prima gara.
Tutti e tre quindi non sicuramente bocciati, ma sollecitati invece, l’anno prossimo, a dimostrare il loro reale valore.
Il pomeriggio è la volta dei Seniores, chiamati a difendere quel titolo regionale conquistato nel 2011. Il gruppo fabro-senigalliese è uno dei più numerosi e, dopo il lavoro svolto nelle varie sedi distaccate per amalgamare i componenti della squadra, si confida nell’affiatamento raggiunto, cosa che aiuta a sperare.
Iniziano le danze. Le cinture nere, con Stefania Venturi che conquista subito un ottimo bronzo nella categoria dei terzi dan femminili. Una bellissima medaglia d’argento invece arriva per Michele Possanza nella categoria primi e secondi dan maschili, onestamente anche un po’ inaspettata, visto che Michele ha ripreso da pochi mesi ad allenarsi costantemente dopo anni di stop.
Per vincere la classifica a squadre, però, servono gli “Ori”. E come fossero stati chiamati all’appello, eccoli giungere puntuali.
Il primo a fregiarsi del titolo, nella categoria terzi dan maschili, è Lorenzo Cavalieri, che conquista il gradino dorato del primo posto. Sul podio sempre in quella categoria due medaglie di bronzo: quelle di Diego Ferretti, autore di una buonissima prestazione e di Christian Magnoni possessore del titolo 2011 a cui questa volta però la ciambella è venuta senza buco.
Infatti quest’anno non è riuscito a trovare quella giusta concentrazione che lo ha fatto cadere in un banale errore che, come lui stesso ha avuto modo di confessare, non avrebbe commesso neppure un principiante con la cintura bianca.
Il titolo comunque orgogliosamente resta ben stretto, tra le mani degli atleti appartenenti sempre alla più numerosa realtà sportiva di questa palestra “maremontana”.
Scoppiettante podio invece nella categoria primi e secondi dan femminili, con Marta Ruggeri e Federica Torresan che conquistano rispettivamente l’oro e l’argento. Due ragazze che si impegnano moltissimo in palestra!! Ed ecco il perchè dei risultati!!
Due parole in più per Federica che dopo una lunga assenza, in due mesi, sotto le cure di Magnoni, è riuscita a riguadagnare fiducia in se stessa ed il tempo perduto.
Altro oro per Carlotta Ilari nella categoria delle cinture blu, e un buon bronzo per Jhonny Chiuchiolo nelle cinture gialle. Sfiora l’oro Emanuele Lepri, che per un decimo non sale sul gradino più alto del podio.
E non possiamo dimenticare l’ottima prestazione delle due mamme Seniores, oramai icone del Taekwondo senigalliese, Anna Paola Pallotta e Oriana Scarponi, che per un soffio non entrano in finale e non vanno a medaglia.
Come da pronostico, ma se la sono dovuta vedere con ragazze poco più che diciottenni e quindi ben allenate sia fisicamente che mentalmente. Nonostante questo hanno dato però il meglio di loro, e hanno impressionato non solo i giudici, ma anche il Presidente del Comitato Regionale Marche-Umbria che, alla fine, ha voluto conoscerle per complimentarsi con entrambe.
Non è da tutti, infatti, mettersi in gioco come fanno loro, farsi giudicare, battersi con avversarie più giovani e raggiungere anche dei risultati soddisfacenti. Un esempio da seguire.
La Società, l’allenatore del sodalizio distaccato senigalliese, Christian Magnoni, vogliono cogliere questa occasione anche per rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli atleti, ma principalmente anche un doveroso “Grazie!!” a tutti i genitori dei mini-atleti per la disponibilità nel portare i loro figli agli allenamenti con costante assiduità, anche nelle trasferte fuori sede, dando loro così modo, di crescere, migliorare ed allargare la conoscenza di tutta la famiglia della scuola Fabri-Senigalliese.
Il gruppo taekwondo di Senigallia che ha partecipato ai campionatiLa premiazione degli atleti del taekwondo Senigallia al torneo Marche-UmbriaFoto di gruppo della squdra Fabri-Senigalliese di taekwondo
Franco Giannini
Già pubblicato Domenica 18 novembre, 2012 su Senigallia Notizie.it

giovedì 15 novembre 2012

Cronaca da un' amante di Taekwondo

La "più migliore" Federica Torresan
Io non c'ero, ma è come se ci fossi stato,... dopo l'aver letto la cronaca di questa atleta "cronista".

Federica Torresan, questo il nome della ragazza, perchè atleta si, cronista si, ma è prima di tutto una splendida ragazza, mi ha inviato la cronaca che le avevo richiesto e che avrei dovuto rielaborare, facendo mio quello che mi avrebbe più interessato per l'articolo che dovrò costruirci. Non sarebbe stato però giusto nei suoi confronti, tagliare e rielaborare, perchè da quello che ha scritto e per come lo ha fatto, si sentono i rumori, si ascoltano i suoni, si percepiscono le urla, le emozioni ed oserei dire quasi anche l'acre odore del sudore. Brava Fede, sia per quanto hai scritto, che per il traguardo sportivo raggiunto. La tenacia ed il credere in se stessi e la costanza, come vedi, da sempre ottimi frutti. (FG)

di Federica Torresan
"11-11-2012 Il mio ritorno in campo è arrivato...palasport Badiali, due quadrati di gara e 5 arbitri per quadrato..."oddio aiuto qui bisogna impegnarsi penso subito tra me e me"; il palazzetto è pieno di genitori dei mini-atleti al debutto in gara alla tenera età di 7 -8 anni...si intravede un buona organizzazione anche se con i soliti ritardi...due quadrati di gara e cinque arbitri per quadrato...dovremmo metterci proprio d'impegno qui pe' vince!!
Sofia
"ciclone" Elisa
iniziano le gare dei piccolini ae dal fare le foto mi sono ritrovata a motivare i nostri esordienti...dai 7 ai 10 anni...quasi nessuno di loro mi conosce ma si fidano dei miei consigli e di quello che dico...sono tenerissimi e belli...sono i campioni del futuro quando noi "vecchietti" lasceremo le gare per dedicarci a farli diventare star...appena li vedo in azione penso sono il nostro futuro...peccato che non tutti hanno ottenuto quel cerchietto colorato che si spera di avere al collo ad ogni gara...sono questi i piccoli dolori della gara che ci ha regalato anche tante gioie ed emozioni con due bellissime medaglie dalle nostre duo mini donne della palestre...Elisa "Il ciclone" con un bronzo SUDATISSIMO e Sofia con un argento a dir poco MERAVIGLIOSO...premiazione delle nostre due meraviglie e pausa pranzo in cui lo stomaco mi si chiude e i nervi incominciano a diventare corde di violino, ma il mio fedelissimo mp3 è carico con le canzoni più "a bomba" che conosco...divento intrattabile come prima di ogni gara e in un attimo iniziano le vecchie guardie del taekwondo, noi seniores...le persone che vedi in gara da sempre..."tanto semo sempre noi a sfidarci ogni anno!" e uso lo stesso trucchetto scaramantico di sempre...non mi faccio vedere dall'avversario...
le inossidabili Paola ed Oriana
le gemelle fabrisenigalliesi
ecco il turno di christian e quando cade in quell'errore madornale mi do subito per spacciata "ecco se sbaglia lu' ammo' io cappello tutto" e mi immagino la mia koryo del tutto sballata e il broncio incavolato di Chri accentuato ancora di più che per il suo errore...subito l'ansia mi sale a tremila...ed ecco che tocca a me "porca miseriaccia me la faccio sotto...ho paura di deludere tutti...ho paura di non essere all'altezza delle aspettative di squadra!"...incomincio a pensare e ripensare alla forma in modo ossessivo e tocca a me...Sento il giudice che dice Torresane dentro di me la mia gemella esclama"M***A!"o la va o la spacca...sono arrivata sul quel quadrato con la voglia di rivincita con me stessa e con chi non ha creduto in me abbastanza...ci ho creduto davvero in questa medaglia e passate le eliminatorie con il secondo punteggio sono arrivata in finale e li mi è scattato qualcosa nel mio cervello che ha fatto si che tirassi fuori gli attributi e facessi il massimo e poi la proclamazione del mio punteggio che mi porta li su quel secondo gradino del podio e vedo la mia compagna-rivale Marta saltandomi addosso e urlami "doppietta!emo fatto doppietta!"cosa che noi due volevamo a tutti i costi! sono felicissima...non ho parole davvero per esprimere la mia gratitudine verso Christian che mi ha accolto a braccia aperte in palestra e mi ha trasformato in 2 mesi...mi ha fatto rendere conto che a 21 anni non si è finiti anzi...la strada è lunghissima ancora, adesso aspetto con ansia il prossimo mio appuntamento che non so quale sarà ma spero di combattere...ma intanto godiamoci un po' l'onda del successo e questo titolo senior a squadre che mi ha reso davvero orgogliosa di poter appartenere a questogruppo bellissimo ed essere a contatto con questi ragazzi meravigliosi...!Unica cosa che rimpiango è il non aver potuto vedere le mie carissime compagne di allenamento e società Oriana e Paola che purtroppo non hanno avuto un cerchietto ma sono stata fenomenali lo stesso!
Dulcis in fundo non dico ma urlerò per sempre un GRAZIE infinito a Christian il mio allenatore per avermi fatto vivere questa bellissima esperienza di vita...!!LA GARA PIU' BELLA DELLA MIA VITA!!   


Il "samurai" Magnoni


Fede, ancora Christian non  ha letto tutto il tuo scritto, glielo inviero tra poco, ma immagino, cara che pur nella sua bontà questo gesto, immortalato casualmente in un momento della gara e facente parte dell'esercizio, gli verrebbe spontaneo, molto spontaneo, dopo la lettura. Indirizzato a chi.., mi chiedi ?? Beh... io lo so,... ma anche voi donne quanto siete curiose !! Troppo !!
Allora ti dico solo un generico... a chi ce vole male ??  Invidia ?? Thiè!! (FG)

domenica 11 novembre 2012

Il taekwondo senigalliese a Falconara per il Campionato Interregionale di Forme

Christian Magnoni e vari atleti della scuola si preparano a difendere il titolo conquistato nel 2011 

Passando in questi giorni davanti la porta, rimasta aperta viste le temperature permissive ancora primaverili, della Palestra dell’Istituto Perticari, si sentono fuoriuscire i caratteristici urli di fine azione, scaricati dagli atleti in fase di preparazione rifinitiva, alla vigilia di quella che sarà la gara per l’assegnazione dei titoli di Campioni Interregionali di Forme.

Appuntamento previsto per domenica 11 novembre al Palazzetto Badiali di Falconara a partire dalle ore 8,30 del mattino per protrarsi fino al tardo pomeriggio ed in cui vedranno cimentarsi in questo Campionato Regionale Marche-Umbria di Forme, tantissimi atleti.
Non poteva quindi mancare nell’impegnativo compito la squadra di Taekwondo di Fabriano-Senigallia-Sassoferrato anche perché sarà impegnata per difendere quel titolo a squadre seniores appartenentegli in quanto conquistato lo scorso anno.
Il gruppo senigalliese, guidato da Christian Magnoni, è cresciuto notevolmente sia come tecnica che come numero di praticanti. Infatti, l’impressione immediata che ho ricevuto entrando in palestra è stato quello di una crescita tecnica dovuta alla maturazione dei più piccoli.
Non più i ragazzini chiassosi e spensierati che prendevano la cosa solo come semplice gioco, ma piccoli atleti che stanno maturando la consapevolezza che più si va avanti e più, oltre il sano divertimento, si trovano regole comportamentali che impongono loro il massimo impegno, sia per il raggiungimento di traguardi personali, ma anche e principalmente, per dovere di rispetto nei confronti di tutti gli altri componenti la squadra. Un po’ il famoso “uno per tutti e tutti per uno“.
Questi i nominativi degli iscritti al Campionato facenti parte del sodalizio senigalliese con il relativo esercizio che andranno ad eseguire.
Per la categoria Esordienti (i più piccoli) parteciperanno Davide Marchetti ed Elisa Magi (che deve difendere, speriamo migliorare, quel terzo gradino del podio conquistato lo scorso anno) che eseguiranno la prima forma, e Michele Magi che eseguirà la quarta forma.
Per la categoria Cadetti parteciperanno: Sofia Passoni (che ho trovato notevolmente migliorata a livello scioltezza atletica rispetto l’anno trascorso) che eseguirà la seconda forma e Paolo Fiorentini che eseguirà la quarta forma.
Per la categoria Seniores parteciperanno: Oriana Scarponi e Anna Paola Pallotta che eseguiranno la terza forma. La parola “Seniores” non è la più indicata per classificare queste due “atlete”, che prima di essere “atlete e seniores” sono semplicemente due “signore mamme” che in questo sport hanno trovato oltre che una grande passione per questa disciplina, anche una splendida amicizia. Ed il loro impegno, il loro metterci la faccia, ce le fa vedere già vincitrici morali, tra tanti giovani, a prescindere da quello che sarà il loro risultato finale.
Poi ho avuto il piacere, dopo che ne ero venuto a conoscenza, di vedere in azione il nuovo acquisto di cui la scuola si è arricchita con l’ingresso un’altra cintura nera secondo Dan. Una giovane, che vista in azione mentre eseguiva un laterale in volo, mi ha fatto pensare di rivolgere un avviso ai giovani papagallini senza ali: “attenzione gli occhi sono belli, sono grandi, sono azzurri… e vi potrebbero risultare invitanti a sfarfallare intorno… ma… questa “mena” e volendo potrebbe tramutare i vostri, venendovi a mancare magari un briciolo di “signorilità”, di un bel cerchio nero!!”. La neo “cerulea” acquisizione, risponde al nome di Federica Torresan e parteciperà alla gara eseguendo la forma Koryo (la prima forma delle cinture nere).
Come al solito, invece, Christian Magnoni, celato dietro la sua proverbiale modestia e timidezza (è un “duro” timido… quello che alle donne piace definire come “un tenerone”), cercava di nascondermi che parteciperà anche lui alla gara, eseguendo il Taebaek, la terza forma delle cinture nere.
Quando gli chiedo un pronostico su quello che saranno i risultati dei senigalliesi, mi risponde: “Abbiamo organizzato anche allenamenti a Sassoferrato e Fabriano presso le altre nostre sedi, come viceversa, gli atleti di Fabriano e Sassoferrato sono venuti a Senigallia, in maniera di stringere maggiormente le conoscenze tra i gruppi creando così lo spirito di gruppo necessario al raggiungimento dello scopo finale. Personalmente sono molto contento del cammino che stanno affrontando tutti gli atleti – li ha chiamati proprio tutti così, anche i più piccoli e le “Signore Senior” - e della passione che ci mettono, ma per i giudizi – va con i piedi di piombo – aspettiamo la gara“.
Tra gli ultimissimi acquisti, che sono andati ad ingrossare le file della categoria “seniores” anche quello di un giovane atleta, Danilo Battistoni, proveniente da un altra disciplina, la Thai Boxe, quasi una cugina di questa disciplina. Logicamente quello a cui lui non manca assolutamente è la preparazione atletica, mentre per la tecnica, dovrà logicamente imparare. Ma da quello che si è potuto già vedere, la strada dei primi risultati credo che non sarà lunga.
In attesa di conoscere l’esito di questo campionato, è d’obbligo rivolgere a tutti i migliori auguri ed un “In bocca al lupo“.

Franco Giannini
Già pubblicato Giovedì 8 novembre, 2012 su SenigalliaNotizie.it

giovedì 8 novembre 2012

Avanti un altro !!

 Quello che non perdiamo, è di sicuro, il suo sorriso.

Tutti si sono cimentati a scrivere commenti, pro e contro, sui giornali on line, circa la storia che ha portato a rassegnare le dimissioni da Capo-Gruppo del PD e da Consigliere Comunale, il Dott. Lorenzo Magi Galluzzi.
Fermo restando che anche io logicamente mi sono fatto una mia opinione, ma riconosco che con i pochi dati in mano mi sarebbe difficile esternare un giusto verdetto, mi astengo di formulare giudizi ed esprimere pareri. Del resto, credo, che sono in tanti coloro che hanno espresso condanne ed assoluzioni gratuite, convinti della bontà di quanto da loro espresso.
Quindi per uno che se ne va, ci sarà subito qualcuno, vista la delicatezza del posto da ricoprire ed il momento un pò particolare che l' Amministrazione sta passando, tra crisi economica, dimissioni date e dimissioni richieste, che venga messo al suo posto.
Non so che cosa preveda la procedura comunale per la scelta del nuovo candidato in sostituzione di Magi Galluzzi, se una votazione da parte della Giunta o dei consiglieri del solo PD o di tutti quelli della maggioranza, ma sono convinto, che seppur attraverso la stampa si parlerà di sereni incontri per serene scelte del nome adatto alla sostituzione, voglio sperarlo, ma immagino anche che così non sarà di certo.  
Al livello di un Consiglio Comunale, quale quello di Senigallia, non ci sono motivi di natura economica che rendono prelibate le poltrone, ma è solo una "prebenda dal sapere politico". Un premio che deve essere elargito dai capibastone del partito. Sono quasi sicuro, che anche in questo caso la scelta cadrà, non su quello più capace, più esperto, culturalmente più preparato, magari giovane (il che non guasterebbe) e perchè no, anche più "ribelle" nel senso di libero da guinzagli. Voglio sperare che la scelta non cada sul solito Yesman, scivoloso ed facilmente manipolabile e magari anche "anziano" di età e di appartenenza politica. Voglio sperare che al momento della scelta, si chiudano finestre e porte, onde evitare quelle famose correnti che provocherebbero quelle che all'interno del partito sarebbero furibonde discussioni  e fuori verrebbero tradotte come "serene".
Io comunque un nome lo avrei, ... anzi due : Il primo l'Avv. Simeone Sardella e come seconda scelta la Prof. Simonetta Bucari.
Il perchè di questa scelta ? Ma semplicemente perchè vedo in entrambi questi miei candidati, due persone che fanno della signorilità la loro dote primaria. Entrambi educati, gentili, culturalmente preparati, buoni oratori,  a cui poi nel caso di Sardella si aggiunge una professionale preparazione giuridica, che a quanto pare in Comune, di questi tempi, potrebbe risultare anche più che utile.
Il problema però per la scelta di Sardella, sta nel fatto, che alcuni giorni fa, durante il blitz mordi e fuggi di Matteo Renzi in quel di Senigallia, si è fatto fotografare con gli sparuti appartenenti sostenitori di questo candidato alle primarie. E come ben si sa, a Senigallia, quello che vedono di buon occhio è invece il placido Bersani... !!
Franco Giannini

sabato 27 ottobre 2012

Sforcinate di politica condite alla "puttanesca"

Ogni riferimento all'uso d ingredienti di italica politica, non sono di certo casuali, ma assolutamente voluti! 

La foto del piatto che compare a lato, è, almeno per me, un invito a prendere la posata e darci dentro una forchettata.
Ma il clima, in questo preciso istante, è il meno indicato. La televisione sintonizzata su La7 sta mandando in onda in edizione speciale, il viso cadaverico di un essere inconsapevolmente già in decomposizione anticipata, nell' atto di "declamare" quello che verrà riportato tra non molto, come il suo ultimo atto politico: L'autococcodrillo.
Ecco che allora, colpito da questa scena, l'appettito ti passa di colpo ed al suo posto ti prende un senso di nausea. La forchetta ti cade di mano e il pensiero ti riporta ad un'altra occasione similare, in cui una moglie generosa che chiameremo con un nome a caso, esempio Veronica, che rivolgendosi agli amici del marito pregava che gli stessero vicino, perché malato. Con il risultato che nessuno l'ascoltò, il marito le chiese ed ottenne il divorzio, il male non è stato debellato, anzi si è ulteriormente aggravato.
Alla convinzione che la cura giusta per lui e che l'avrebbe guarito, fosse l'aspirare di enormi quantità di profumi esalati da speciali tipi di pelo di animali esotici egiziani, oggi si sono aggiunte (o meglio già li aveva ed ora si sono aggravati maggiormente) diverse ossessioni.
Si sentiva il nuovo Cristo che camminava sulle acque, credeva di aver preso il posto di San Francesco (protettore d'Italia), era migliore a raccontare barzellette (almeno lui era convinto!) di Gino Bramieri, i lati che preferiva guardare (non certo ascoltare! almeno voglio credere) erano quelli B femminili  (quindi non si trattava di dischi!), è stato (o meglio, si riteneva) il miglior statista degli ultimi 150 anni, è (sempre sue credenze) convinto di potersi vantare di amicizie importanti con i potenti del mondo: Putin in testa (ambedue con in testa lo stesso "hobby" ), ma anche il Signor Obama o Elisabetta...la regina, poi c'è quella che chiamava amichevolmente "la culona"...ora è un po' che non la vede e non la sente...
Poi l'altro ieri e ieri (25-26 ottobre) l'annuncio di farsi da parte, per far largo ai giovani...il canto del cigno, la sceneggiata dell'uomo alla fine del suo splendore politico. L'elefante che quando sente l'arrivo della sua ora si ritira nel cimitero degli elefanti.
Ma come la scienza afferma, il cimitero degli elefanti è solo una credenza popolare, ed anche il nostro "eroe", di cui per motivi di privacy, non posso rivelare il nome, si rimangia quanto detto e conferma, per salvare l'Italia, per continuare a rompere le balle agli italiani, di ritornare alla politica. Non potrà seguire gli Ospedali in Africa (intanto ci sono personaggi fidati che li seguiranno al suo posto), non potrà seguire l'Università delle Giovani Marmotte Politiche aperta dietro casa sua, non potrà seguire la squadra di calcio a 5 a lui vicina, ma è disposto a questi sacrifici pur di continuare a fare un "regalo" alla maggioranza degli italiani.
Promesse? In primis salvare e riformare la Giustizia (quello che più serve...a lui!!)
Minacce? Guerra alla Germania ed alle loro culone!!
Quello che lui non si rende conto : L' essere una bomba disinnescata
Quello che gli amici non gli dicono : Che oramai, dopo l'annuncio di due giorni fa è rimasto solo, perché   non ha più nè elettori e neppure amici
Quello che pensano gli Italiani : Per carità, il male a nessuno, ma a questo, quando gli piglia un coccolone??
Franco Giannini

sabato 20 ottobre 2012

I colonizzatori del 21° secolo... a ore....!!!!

...e per fortuna che questa è la nostra crema !!

Sono scappati dal loro Paese, come topi che abbandonano la nave quando l' istinto suggerisce loro che c'è pericolo che la nave affondi.
Ricordate gli eroi della Spigolatrice di Sapri. Eran trecento, eran giovani e forti. Chiederete, invece questi chi sono? Sono coloro che dopo un secolo tentano di "ri-colonizzare", ma questa volta con uno spirito carico di umanità e senza bramosie di interessi (termini usati sarcasticamente), quei paesi che una volta si chiamavano sotto sviluppati ed oggi ribattezzati dal vocabolario della politica internazionale, per dargli maggiore enfasi, Paesi Emergenti. Questo almeno è quanto cercano di far credere agli  indigeni, i quali se la bevono pure ...! Da parte italiana, queste anime pie, sono oltre 400,  non sono proprio  giovani ed a quanto pare,  neppure forti "moralmente" parlando, ma solo degli egoisti incoscienti, dotati di stomaci foderati con tanto di  irsuto pelo. Quello proprio che ci vuole per queste "sporche" invasioni di carattere umanitario.
Si sono spogliati della loro appartenenza alla nostra italianità, non tutti, ma la maggior parte, imbastardendosi con quegli imprenditori "scalcagnati" locali, dando origine a quelle Joint Ventures fondendo le nostre eccellenze tecniche con le loro leggi permissive, che tanto piacciono loro, chiudendo entrambi gli occhi quando, queste sfociavano e sfociano nel degrado e nello sfruttamento umano ed infantile.
A fare da apripista, nei lontani anni '50 e '60, ad esempio in INDIA non potevano essere che loro, la crema dell'industria italica, vale a dire la solita Fiat, la Piaggio, a cui sono poi seguite senza osservare un ordine cronologico, la Magneti Marelli, la Brembo, Graziano Oerlikon, Valvitalia, Fontana Fasteners e Officine Meccaniche Piemontesi, Dayco, Apicom, Perfetti Van Melle, Lavazza, Ferrero, Bauli, Tecnimont, Italcementi, Impregilo, Todini, Ferrovie, Astaldi, Autostrade, Artsana, Interpump Group SpA, Luxottica, Merloni Termosanitari, Pirelli, De Longhi, Danieli, Bisazza, Saipem/Snamprogetti, il Gruppo Generali, Benetton, Zegna,  Armani, Tod's, Cavalli, Versace, Natuzzi, Veneta Cucine ed Artemide, gruppo Finmeccanica, Fincantieri, Avio ed Elettronica, Beretta. E potevano mancare le banche ?? Ecco che allora troviamo UBI Banca, Unicredit-Banca di Roma, Intesa-San Paolo, Monte Paschi di Siena, Banco Popolare di Verona e Novara, Banca Popolare di Vicenza, BNL-BNP Paribas. Non sono tutte logicamente, ma sono le più importanti italiane, quelle che hanno ricevuto tanto dall'Italia e dagli italiani, sia come aiuti economici da uno Stato forse troppo "amico", sia come braccia e teste di un popolo forse troppo "bue". Ed alle prime avvisaglie di venti di burrasca, invece di restituire, se non tutti, almeno qualcuno dei benefici ricevuti, inscenando il caratteristico pianto del coccodrillo, hanno abbandonato il paesello natio, lasciando quelle braccia a sorreggere le teste appensantite dai problemi economici famigliari di cui entrambe sopra parlavo.

E' proprio vero, che negli affari la riconoscenza vale meno di zero. Come è vero che questa gentaglia, non soddisfatta di aver, come sanguisughe, succhiato quanto c'era da succhiare, economicamente parlando e dopo aver inquinato quanto più non potevano fare nel Bel Paese, hanno fatto la valigia e sono emigrati con l'intento di fare altrettanto, ed anche di più, in terra straniera. Consapevoli dell'aiuto su cui potevano contare offerto dai  boss politici corrotti di questi paesi che li avrebbero supportati, servendogli su di un piatto dorato le loro leggi, che definirle permissive, sarebbe solo un eufemismo.
Sono divenuti così i nuovi colonizzatori del 21° secolo a tempo determinato, visto che sanno che la partita si giocherà tutta sulla velocità ed il vincitore finale sarà colui che oltre più lesto sarà anche il maggiore lestofante; arrafferà tutto quello che c'è da arraffare, ritirandosi dal gioco ed emigrando in altri lidi da "colonizzare" non appena avrà centrato il suo obiettivo. Si perchè anche questi popoli, appunto definiti emergenti, stanno uscendo dalla loro immersione prolungata per prendere respiro. Qualche tecnologia serve anche a loro. I gattini stanno aprendo gli occhi, stanno estraendo le unghie e stanno cercando di graffiare...questione di tempo. Il tempo che da gattini si trasformino in tigri!
Ricordo che cinquant'anni fa, sul sussidiario elementare, apprendevo nelle pagine della geografia economica dell'India, chi erano i paria, che le ceneri dei morti che bruciavano sulle pire, venivano gettate sulle acque del Gange. Leggevo che il fiume era inquinato per via degli escrementi delle mucche sacre, delle persone che in esso religiosamente si bagnavano per la purificazione religiosa, per le ceneri dei defunti ivi gettate, per i corpi in putrefazione non completamente bruciati. Ma le cause dell'inquinamento finivano lì. E si diceva anche che l'acqua, come quella di Lourdes, per motivi religiosi, fosse esente da batteri.  Oggi invece è tutto cambiato. In peggio logicamente. I paria continuano ad essere paria, solo che il loro numero è aumentato proporzionalmente all'incremento demografico e forse anche di più, non guardando la "Televisione" . Le acque limacciose del Gange continuano ad essere inquinate in maniera esponenziale non solo per il maggior numero di indiani che le utilizzano come cloaca a cielo aperto, ma per l'uso di "discarica ecologica" che l'uomo bianco, con le sue tecnologie, ha portato loro e che gli indiani, facendo per l'appunto gli indiani, con le loro leggi permissive, accettano di buon grado. E mentre il loro PIL aumenta, mentre si continua a dire che l'acqua del fiume sacro è misteriosamente miracolosa e potabile, le morti per cancro, anche queste "misteriosamente", raddoppiano. Il Gange continua ad essere nell'ignoranza, il fiume sacro, le cui acque sono esenti da contaminazioni come quelle di Lourdes,  ma in effetti le sostanze nocive, gettate nel fiume dalle industrie            
come arsenico, fluoruro, cloruro ed altri materiali pesanti non trattati ed altamente cancerogeni, aumentando in modo esponenziale le morti per tumore.
Non parliamo poi di tutela del lavoro, di cui non conoscono (perché non vogliono conoscerlo!!) neppure il significato. Evitiamo di parlare dell'impiego di mano d'opera minorile di cui tutti, noi occidentali, sappiamo l'uso che ne viene fatto, ma facciamo i "finti tonti" acquistando questi prodotti, solo perchè "griffati".
E mentre in Italia, a Milano, si fanno sceneggiate compiacenti per abolire la scolorizzazione dei Jeans con l'uso della sabbiatura nociva e vietata, nei paesi "emergenti" come Cina, India, Pakistan e Nord Africa, la gente non manifesta, continua a praticarla e senza sapere il perché, muore.
Nella terra dei Mandarini, che non è né la Sicilia né la Calabria, ma la Cina, sono invece attraccate oltre 1000 imprese, in cerca di quelle tre scimmiette (non vedo, non parlo, non sento) tanto incentivanti quel business che permette di poter fare lauti guadagni in tempi brevi, proprio grazie a  quelle carenze di leggi vigenti in materia di lavoro, di sindacati, di diritti civili o quanto altro "possa nuocere" alla "sana" produzione, al "giusto" profitto. Profitto ricavato non dal sudore del lavoro di questi poveri diavoli, ma dal loro stesso sangue, parola che non viene certo usata in modo retorico, bensì reale. 
Non sto logicamente ad elencare tutti i benemeriti dello sviluppo di questi paesi, anche perchè  quasi sicuramente cadrei in noiose ripetizioni.
Posso solo dire che dove, l'uomo bianco (con l'anima nera) ha portato quello che lui chiama "progresso", ha portato con il lavoro, soprattutto inquinamento, sfruttamento ed anche l'estinzione di intere popolazioni indigene. Come sta avvenendo in Brasile, altro paese emergente, dove, con la deforestazione,  si  sta causando l'estinsione della tribù Awà.
Un progresso che ci ha riportato, per tantissimi aspetti, indietro negli anni, quando l'uomo bianco, lottava contro i pellerossa in America per "civilizzarli", in Sud Africa per donare loro il benessere, e che dire degli aborigeni australiani...? 
Un Progresso fatto prigioniero dall'Egoismo e dall'ingordigia di pochi a discapito di tutti gli altri.
Se non mi fossi riuscito a spiegare, questa frase che ho trovato in rete, sintetizza in maniera superba il concetto. Credo che provenga dalla saggezza possa di un detto indiano (pellerossa) :" Uomini bianchi, quando avrete abbattuto l' ultimo albero, avrete ucciso l' ultimo animale ed avrete inquinato l' ultima sorgente, vi accorgerete che non potrete né mangiare né dissetarvi con  il vostro denaro!"

Franco Giannini

A Senigallia continuano gli incentivi all’uso della bicicletta

Magari chiudendo un occhio su quello che non sarebbe....permesso!!

Ho ricevuto queste foto qualche giorno fa, immagini datate 5 ottobre, che avrei dovuto pubblicare già da qualche giorno, ma che invece per motivi di salute, sono stato costretto a posticipare.

Ma devo dire che questo ritardo mi è stato utile, perchè nel frattempo sono stato preceduto da un articolo di Carlo Leone dal titolo “Degrado e pulizia, ecco le nuove regole per Senigallia” in cui ho potuto commentare come possano al cittadino star bene determinate regole, purchè ci sia sempre qualcuno in grado poi di controllare che esse vengano rispettate.
La risposta ai miei dubbi, viene proprio dalle tre foto e dall’ordinanza comunale che vietava e vieta il transito in bicicletta sul corso II Giugno. Regola rispettata per qualche giorno sotto gli occhi dei Vigili Urbani ed a quanto pare oramai però superata e dimenticata.
Ancora persone in bicicletta lungo corso II Giugno a Senigallia nonostante sia vietatoNon è mio compito sindacare se questa ordinanza sia più o meno giusta, ma solamente precisare che fintanto c’è una legge che regola determinati comportamenti, essa deve essere rispettata dal cittadino e dovrebbe essere fatta rispettare da chi preposto a tale controllo.
Se non piace, c’è sempre la libertà e quasi l’obbligo, di far sentire le proprie ragioni, al fine di modificarla o abrogarla, ma mai di tentare di fare i “furbi” aggirandola, con comportamenti che, seppur tacitamente, offendono coloro che invece la rispettano – magari nemmeno condividendola.
Ed i “Controllori”, che per i più svariati motivi non la fanno rispettare, ne sono ugualmente colpevoli.
Ma, come dicevo nel commento all’articolo su indicato, di leggi in Italia ne abbiamo fin troppe. Il male è che per la classica mentalità italica, quella cioè di ritenerci immensamente furbi, si cerca di mettere in pratica lo sport più esercitato che è quello di saltare le norme a piè pari, esultando ad ogni “scavalcamento” con il braccio ad ombrello in segno di vittoria.
Ancora persone in bicicletta lungo corso II Giugno a Senigallia nonostante sia vietatoD’altra parte, il “legislatore” dopo aver varato la legge, sfoggia i suoi muscoli per tre giorni con la “repressione” per farla rispettare e subito dopo ne partorisce un’altra con le solite modalità per renderla esecutiva e via a seguire.
Ma la vittoria del cittadino è scontata, perchè non ci sono organi sufficienti al controllo e quindi alla repressione. Il piacere di vincere facile, non è certo un motivo di merito, semmai di demerito. Come considero, se non di demerito, ma forse in utile, il continuare ad emettere ordinanze, da parte dell’Amministrazione, quando questa sa a priori che nessuno le rispetterà, perché l’Autorità preposta al controllo dell’osservanza, è impotente, volente o dolente per l’oramai proverbiale carenza di personale.
Allora c’è da chiedersi: meglio l’uovo o la gallina? Poche norme e rispettate? Oppure tante ma gettate alle ortiche?

Allegati


Franco Giannini
Già pubblicato Venerdì 19 ottobre, 2012 su Senigallia Notizie.it 
 
questi i Commenti dei lettori di Senigallia Notizie.it
Ci sono 8 commenti
Rachele
2012-10-19 08:39:33
L'altro giorno giorno provenivo in macchina da viale Leopardi. Di fronte al corso una bici proveniva contro mano dalla pzza delle oche e in sella alla bici passa sulle strisce verso piazza saffi. mi fermo ovviamente e la faccio passare ma scuoto la testa di fronte alle due infrazioni che aveva commesso. ma lei indispettita mi risponde che sta passando sulle strisce. Ora, propongo ai possessori di bici di rivedersi il codice della strada perchè se poi l'automobilista non vede il ciclista contro mano o che ti supera a destra mentre vai a passo d'uomo e giri senza vederlo, poi so' cavoli!
stefan
2012-10-19 11:39:04
Quello che giusto e giusto! Ma su 5,6,10 facciamo 20 biciclette al giorno che passano giu per il corso ci sono centinaia e centinaia di auto e moto che non rispettano mai i 30 km orari!! Poi faccio una riflessione, e vero che i ciclisti devono scendere dalla bici per attraversare le zebre, ma se lo facessero in sella, gli automobilisti dovrebbero essere piu contenti perche si libera prima la strada!
Livio
2012-10-19 12:31:02
Sono molto in qaccordo con quanto detto nell'articolo, troppe leggi non rispettate è anarchia, non è giusto neanche dire che siccome gli atomobilisti sbagliano, allora anche i ciclisti possono sbagliare, questo è il punto di vista ITALIANO che ci porta al declino, prima bisogna fare il proprio dovere e poi dopo aver dato l'esempio protestare, anche ad alta voce, facendosi riconoscere.
cicloviaggiatore senigalliese
2012-10-19 14:04:31
A chi lamenta il non rispetto del codice della strada nel passare con le bici sulle strisce, inviterei semplicemente a passare qualche giorno in una qualsiasi citta d' europa dove le bici hanno corsie protette e vie preferenziali (sempre e comunque...) Se si fà un percorso ciclabile e tale percorso passa su strisce pedonali, è semplicemente un errore da parte di chi fà segnaletica. In qualsiasi altro paese avrebbero semplicemente messo la segnaletica adeguata. Da ciclista che viaggia per l' europa, mi fanno semplicemente ridere certe prese di posizioni cosi' ridicole e retrograde. (bici sulle strisce? Dipingete il passaggio ciclabile!)
Un povero tra i poveri (di politica)
2012-10-19 14:57:17
Sono d'accordo pienamente con RACHELE, l'altro giorno è capitato anche a me, ma in quel punto non è la prima volta è un continuo, e vogliono la ragione. Mi spiace per STEFAN ma il Codice della strada non prevede tale comportamento e non ci sono compromessi. Un ciclista non può attraversare la strada in sella alla bicicletta e pedalando credendo di avere la precedenza come un pedone perchè attraversa la strada sulle strisce pedonali. L'altro giorno da piazza delle oche, lato farmacia comunale, a bordo della mia auto, voltavo a sinistra via dei giardini in cima al corso. Appena partito dallo stop, 5 metri appena, ci sono le strisce pedonali che dai giardini portano in piazza delle oche, lato pizzeria. Non sopraggiungendo pedoni ho proseguito la marcia quando con la coda dell'occhio ho notato una ciclista (in sella alla sua bicicletta), neanche tanto giovane, provenire da piazza delle oche lato pizzeria, sul marciapiede, diretta sulle strisce, ma non andava neanche piano, vedendola sicura che la precedenza fosse la sua, vista la velocita e tranquillità con cui stava sopraggiungendo, ho dovuto accellerare per liberare le strisce pedonali, ma nonostante la manovra la ciclista è stata costretta a frenare facendo una faccia meravigliata ed impaurita come se io avessi fatto una manovra sbagliata. Ma perchè non mettono un vigile urbano per un po di tempo per vedere cosa succede e spiegare ai ciclisti come attraversare la strada senza fare multe e neanche a dirigere il traffico sulle strisce prima che succede una disgrazia.
Galuco Glaucoma
2012-10-19 15:11:51
x stefan e x cicloviaggiatore senigalliese...potete dire di tutto, in Europa, nel mondo oppure su Marte le cose sono differenti..ok concordo che sono meglio in altre parti del mondo ma io vivo a Senigallia e pure voi..e le leggi qui sono chiare in merito...volete fare una passeggiatina sicura? prendete il treno...bici in spalla..andate in Olanda oppure in altre nazioni..passeggiate li e poi tornate..se invece lo fate qui e se volete la precedenza sulle strisce..scendete dalla bici e camminate...altrimenti il CODICE PARLA CHIARO… che significa giustificare la vostra “trasgressione” alla legge solo perché ci sono tanti automobilisti che non rispettano il codice della strada?? Veramente voi puntate su quello? Ok allora per coerenza domani mi dite dove abitate e io vengo a rubare tutto a casa vostra..tanto in giro ci sono uomini e donne che fanno pure di peggio..quindi il mio gesto si giustifica così ..giusto? dai ragazzi..basta con queste scuse allucinanti…si parla di biciclette e parliamo di biciclette…domani si parlerà di automobili e parleremo di automobili..personalmente io faccio passare tutte le persone a piedi..ma se vedo uno in bici che non scende..onestamente tiro dritto!! cicloviaggiatore senigalliese cosa ti fa ridere?? Il fatto che non avete il diritto di precedenza se passate sulle strisce? Amen ridi pure…a noi ci asta che rispetti il fatto che non ti diamo precedenza se tiri dritto con la bici sulle strisce..poi per me puoi ridere di tutto
Marcello Liverani
Marcello Liverani
2012-10-19 19:06:37
Esistono le regole e le leggi, ma come sempre nessuno le fa rispettare. Oppure si fanno rispettare i primi giorni, annunciandole con comunicati roboanti per poi far finta di nulla. E questo accade a Senigallia come in tutta Italia. Ma questa non è di certo una scusante, ma anzi è una AGGRAVANTE! Ritengo anche inutile e demagogico continuare ad emettere ordinanze, giuste si, ma che poi finiscono nel dimenticatoio più puro perchè nessuno esercita il controllo. Sentirsi dire poi che il personale è poco è un'altra scusa che non trova appiglio, perchè se già sai che nessuno potrà controllare che le emetti a fare le ordinanze? Solo per farsi bello davanti al popolo. Per quanto riguarda i ciclisti...il fatto che attraversino sulle strisce in sella alle bici è il meno credetemi. Pare che il ciclista senigalliese pensi di godere di una certa immunità che gli permette di fare di tutto e di più, ma non è così, perchè il codice della strada è uguale sia per gli automobilisti che per loro. Perchè l'andare in bici non prevede che si vada contromano ovunque e di più. Perchè questo fanno, e ti spuntanno da tutte le parti contromano, anche in curva e a velocità sostenuta. Sarebbero punibili tranquillamente, ma chi li controlla? Ovviamente nessuno! E il bello è che queste cose le fanno tutti, ragazzi, uomini, donne e anche anziani, te li trovi all'improvviso davanti che vengono da dove non dovrebbero venire. Prima o poi qualcuno finirà sul cofano di qualche macchina al 100%, amen, peggio per lui, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Forse quando sarà stato preso in pieno andando contromano in curva capirà che non sarà stata una mossa furba, e se non lo capirà neanche allora sarà un problema suo. Quando si fanno i paragoni con il resto dell'Europa, fateli anche sui comportamenti civili degli europei, che sono l'esatto contrario degli italiani che per natura non rispettano nulla. Fermatevi ad un bar lungo il corso per 15 minuti e provate a contare quanti ciclisti lo percorrono in sella alle bici, anche come matti, non vi basterà un pallottoliere!
Michele
2012-10-20 12:09:18
Secondo me la gravità è che assumendo questo comportamento la legge non è più uguale per tutti ma può essere usata come "arma" da chi deve farla rispettare. Passa la mamma i vigili fanno finta di niente, passa quello che gli sta sulle balle allora ti trovo la'rticolo dimenticato ma pur sempre valido quando gli pare e ti fanno la mnulta.