venerdì 16 dicembre 2011

Christian Cialona: sognando la California... per necessità, non certo per piacere

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Nuova tappa che da Chiaravalle lo porterà a San Diego... e un regalo utile vista la vicinanza del Natale!


Apri la TV e vedi ed ascolti ormai quotidianamente continui lavaggi del cervello su come spendere in regali, dove andare, che cosa comperare, che cosa donare. Ed allora ecco che ci suggeriscono i libri, gli oggetti tecnologici, l’abbigliamento e perfino, visto che qualche "buontempone" ci ha classificato come un Paese indebitato, ma comunque abitato da italiani definiti "benestanti", anche desiderati, insperati viaggi.

Ma si guardi bene, Christian non si è lasciato incantare dal canto delle sirene pubblicitarie, assolutamente, né tanto meno da quella che sembra sia una precoce campagna politica pre-elettorale. Purtroppo, il nostro piccolo leoncino, è impegnato ad occuparsi di cose molto più concrete, relative alla sua salute, quelle stesse che i nostri politicanti, invece, incapaci di risolvergliele, preferiscono rifuggire mettendo la testa sotto la sabbia (è solo un eufemismo).
Tra questi problemi c’è incluso, appunto, quello della Sanità. Buonismo anch’esso, il mio, che evito di chiamare in altro modo, anteponendo il “Mala”. Lo sanno bene i genitori di Christian, papà Sergio e mamma Emily (anche lei con gli stessi problemi del figlio).

Ancor prima, quindi, di proseguire nei dettagli di questo nuovo loro viaggio della speranza che da Montemarciano dove abitano li porteranno a San Diego , consiglierei a chi volesse partecipare, viste anche che con le Feste di Natale, tutti ci sentiamo più buoni, non solo di sentirsi, bensì di esserlo, partecipando a questo loro viaggio in maniera virtuale.
Come? Facile!
Mettendo la mano sul lato del cuore, si proprio lì, a sinistra... dove c’è il portafoglio! Lo slogan pubblicitario che va per la maggiore quest’anno, è quello che suggerisce di fare regali piccoli (viste le ristrettezze economiche, salvo che per una persona!), ma utili.

Ecco, questo gesto utile lo sarà certamente: per Christian, per le nostre coscienze e per un “sano” investimento, prima che lo Stato con questa manovra “Lacrime e Sangue” si impossessi dei nostri ultimi spiccioli.
Le modalità di come acquistare una parte del biglietto virtuale per la California lo potete trovare cliccando QUI.

Come accennavo sopra, ripartiranno per San Diego, il 31 di dicembre, per sottoporre nuovamente Christian a nuove sedute di Osteopatia, nonché di Fisioterapia e Optometria. Le prime sotto la direzione della D.ssa Frymann (luminare di 91 anni), le seconde col Dr. Valenti.

Perché è anche giusto che si sappia, quantomeno per coloro che gestiscono la nostra Sanità, come lavorano in altri posti. Infatti dal Dr. Valenti, sono in 5 che fanno fisioterapia a Christian, contemporaneamente. Praticamente ad ognuno viene affidato un arto ed è come se Christian facesse 5 ore di trattamento in una sola ora di effettiva fisioterapia. Vien da fare un mesto sospiro pensando a quanto siano indietro le nostre strutture dove invece, si fanno 45/50 minuti con un solo terapista, che spesso, tra l’altro, tra una telefonata e qualche altro impegno, non fa neppure quei 50 minuti.

Oltre le terapie, poi, in Italia le temperature in inverno sono fredde e c’è moltissima umidità e questi fattori climatici a Christian procurano ulteriori disturbi aggiungendoli a quelli suoi cronici. Il clima della California, invece di questi tempi è l’ideale quantomeno per superare almeno quelli di natura climatica.

Mi racconta Sergio, il papà: "Staremo fuori 4 mesi, poi quando saremo là vedremo se c’è qualche altra terapia che possa fargli bene. Come ben sai, queste terapie lo aiutano molto per cercare di ritardare l’avanzamento della malattia che purtroppo è inarrestabile. Cercheremo anche di avere ulteriori notizie sulla sperimentazione di San Francisco dove l’anno scorso abbiamo provato ad inserirlo, ma purtroppo per i limiti di età, non ne ha potuto beneficiare”.

Prosegue nel suo racconto: ”Quest’anno è stato più difficile del solito programmare il viaggio in quanto come tu ben sai, Christian da giugno ha la pompa al Baclofen (costa 2 mila dollari!!) e quindi per avere il farmaco da portare con noi - anche negli USA, definita patria dell’opulenza, ma dove appunto, se non hai il denaro sei destinato a soffrire -, abbiamo dovuto chiedere aiuto tecnico al Tribunale del Malato, perché come spesso avviene, ci sono medici digiuni nelle procedure da svolgere per queste malattie, ed il male maggiore è che non hanno neppure voglia di impararle.
Il problema grande sta nel fatto che sia Christian che Emily hanno una malattia molto rara e quindi essendo un caso raro e forse unico di Pelizaeus-Merzbacher nelle Marche, nessuno ne sa mai niente e quindi puoi ben immaginare le arrabbiature e il disagio che tutto questo comporta”.

A dare una mano, ancora una volta in prima linea, sono i soliti volontari che rispondono al nome dei MUSAICO, che oramai si sono assunti il compito di padrini, o zii putativi, chiamateli come volete, ma che rispondono sempre ed immediatamente non appena li si chiama, intervenendo con i loro sempre eccezionali spettacoli di musica.
A chi quindi, sta a cuore il caso di Christian, nonché ai numerosi fans dei Musaico, consiglio di scrivere a chiare lettere in agenda: giovedì 29 dicembre alle 21.30 presso il teatro comunale di Chiaravalle, Concerto dei MUSAICO.
L’Incasso totale della serata sarà devoluto in beneficenza.

mercoledì 14 dicembre 2011

Taekwondo Fabriano-Senigallia reduce dal Campionato Regionale di Forme

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Torneo indetto dalla FITA e organizzato dalla a.s.d. Taekwondo Val Metauro nel Palasport di Fano


Il 28 febbraio di quest’ anno, su queste pagine, presentavo la nuova scuola A.S.D. Taekwondo Fabriano-Senigallia, creata nella nuova e bella palestra dell’Istituto Perticari, da Christian Magnoni, cintura nera 2° dan. E in questo articolo lo avevo descritto come una via di mezzo tra l’eroe di Dumas, D’Artagnan, e uno dei misteriosi Samurai di Akiro Kurosawa. Non conoscendolo però avevo tralasciato di inserire tra i suoi pregi quello della caparbietà, costanza, per non osare un temine che può sembrare pesante, ma contrariamente in questo specifico caso è illuminante, di testardaggine, inteso nel senso sportivo di “Tosto”.

Nove mesi appena sono passati, dalla pubblicazione di quell’articolo, ed ecco che il topolino, ha partorito una montagna: ad oggi conta una decina di allievi, oltre il doppio di quelli che avevo lasciato ad allenarsi a febbraio. Non solo, i primi tre iscritti di questi, vale a dire Michele (8 anni), Cristopher (7 anni) ed Elisa (5 anni) citati rigorosamente per "anzianità", hanno partecipato proprio al Campionato Regionale Forme indetto dal Comitato Regionale Marche-Umbria. In totale ben 230 partecipanti suddivisi nelle 4 categorie: Esordienti, Cadetti, Juniores e Seniores. Il numero maggiore di partecipanti era quello costituito dai bambini (esordienti).

Questi i risultati conseguiti dai tre campioncini, nostri concittadini che hanno gareggiato appunto in questa categoria esordienti, Serie "C", cinture Bianche e Gialle: Magi Michele 10°, Cristopher Stefanelli 5°, ma per un solo decimo di punto, non entrato in finale e Magi Maria Elisa, la più giovane (ma il tempo passa anche per lei...già ha ben 6 anni !) salita sul gradino più basso del podio essendosi piazzata al 3° posto guadagnandosi così una medaglia di bronzo più grande di lei.

Non ci dimentichiamo che gareggiava anche il loro allenatore Christian Magnoni, nella categoria Seniores, Serie “A/2”, cinture Nere, II e III Dan, e che si è posizionato al 1° posto acquisendo il titolo di campione regionale Marche-Umbria. E non poteva essere che così, visto che non voleva di certo deludere i suoi giovani allievi.

Invitato dalla mia informatrice, la Sig.ra Oriana Scarponi, custode della palestra, a cui sono affidate le cure della Palestra per ciò che riguarda le società sportive che operano al di fuori delle attività propriamente scolastiche, ho potuto avvicinare, durante una seduta di allenamento, sia i mini-atleti che i genitori.

Taekwondo: squadra campione regionaleIl primo commento è quello di Christian che si dice oltremodo soddisfatto della trasferta, considerando che i tre partecipanti affrontavano le gare per la prima volta, quindi l’impatto del numeroso pubblico, la presenza dei giudici, creano sempre una certa emozione. Il più colpito da questa è stato infatti Michele, che però è riuscito a superarla in un certo modo positivamente, se si pensa che voleva proprio rinunciare alla gara. Poi si è riusciti a convincerlo e proprio considerando il suo stato d’animo non è che si sia poi piazzato neppure male. Ottimi i risultati societari con l’ASD Fabriano che si è classificata al 2° posto con i ragazzi nella categoria Juniores e Primi nella categoria Senior.

Cristopher mi confessa, invece, che anche lui aveva un pò di emozione. Gli chiedo se la notte ha dormito e la sua è una risposta affermativa. Domando allora se ha avuto paura del pubblico, dei giudici. Mi guarda quasi scandalizzato e sottovoce timidamente mi dice che non ha avuto paura e che la prossima volta sarà primo, ma aggiunge speranzoso “...magari qui a Senigallia”.

Mi rivolgo quindi al papà di Cristopher, il Sig. Stefanelli, per conoscere quali siano state le emozioni provate in questa prima gara e trasferta: ”... logicamente un’emozione grandissima, ed il grande orgoglio di vederlo scendere in pedana e la soddisfazione del suo piazzamento ad un passo dal quarto posto che gli avrebbe garantito la medaglia. Devo dire però con la massima sincerità che quello che mi ha colpito e stupito, è stata la grande sportività, la grande educazione, il rispetto degli avversari sia da parte degli atleti, ma anche e soprattutto del pubblico presente. Applausi sia per i più meritevoli, che incitamento per i meno bravi”.

Cerco una parola di conforto anche per Michele e chiedo che cosa gli sia accaduto a Fano, perché vedo che qua a Senigallia l’emozione è passata ed ha ripreso a correre per il parquet inseguito dalla sorellina Elisa “tuttopepe”, E tra un passaggio e l’altro, mi risponde con un “...me la stavo a fa addosso.... ma un’altra volta...!!!”.

Taekwondo: gruppoAl volo, solo così si può fermare Elisa, cerco di chiederle se è contenta, se era emozionata... ma lei l’emozione non sa neppure che cosa sia... la cercavano per andare in pedana e lei era sparita, andata in bagno, mi racconta la mamma e quando l’abbiamo ritrovata e l’abbiamo spedita in pedana, lei, senza correre, tranquilla è andata a fare il suo esercizio. La sua dotazione è: un “muso duro” e la bella incoscienza di una bimba di 6 anni, felice perché ha vinto “la medaglia grande come quella di Christian”.

Non mi faccio sfuggire allora neppure la Sig.ra Anna Paola, la mamma di Elisa e di Michele, per conoscere meglio quelle che sono state le sue impressioni di questa prima volta sia dei figli, ma anche dei genitori. Mi dice che era combattuta tra l’emozione e l’ansia. L’emozione nel vedere esserne priva Elisa ed l’ ansia causata da Michele, che invece proprio perché non immune come la sorellina, non voleva partecipare. Alla fine poi le parole amorevoli della mamma riuscivano a far superare la crisi e Michele, malgrado l’emozione, affrontava la gara. “Che dire invece di Elisa ...Vederla salire sul podio è stata una grandissima gioia... se penso poi che non avevamo neppure compreso che si era piazzata...”.

Però anche la Sig.ra Anna, quello che l’ha maggiormente colpita, sono stati i comportamenti dei tanti genitori degli atleti che affollavano il Palazzetto e “...che ti avvolgevano in un clima di assoluta sportività. Cosa difficile da trovare in tanti altri sport”.
Ma la cosa più buffa non è stata che a seguire a Fano queste pulci di atleti, fosse anche Oriana (anche se già rientra in un avvenimento che non è proprio abituale!), che aveva acquistato anche tre medaglie quale premio d’affetto per i suoi amichetti, comunque dovesse andare, ma quella che anche lei il giorno di questa intervista, me la sono trovata in tutta che si stava prendendo la prima lezione di Taekwondo. Non solo, ma era talmente convinta che ha trascinato nell’avventura anche la sig.ra Anna Paola. E’ proprio vero allora, che questo sport è indicato per tutte le età! evidentemente non conta! Che siano attesi altri coinvolgimenti di genitori? Chissà!

Ma “gli esami non finiscono mai”, perché tutti gli allievi della palestra si stanno preparando assiduamente per superare l’esame di passaggio alla cintura superiore, che si terrà pressapoco verso la metà di gennaio palestra dell’Istituto Perticari, dove c’è chi ambisce alla cintura gialla, chi alla gialla superiore, chi alla verde. Del resto qui c’è il liceo classico, una Scuola di formazione per i soli migliori. Provare per credere: lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio, orario 16,30.

mercoledì 7 dicembre 2011

A Senigallia presentato il primo rapporto del Parlamento Italiano su Rom e Sinti


di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it


San Rocco desolatamente semi-deserto per "Un Popolo di bambini", l'incontro del PD contro i pregiudizi


Del resto, come ha poi avuto modo di rimarcare la Sen. Silvana Amati, era da immaginarselo che gli spettatori non sarebbero stati numerosi, perché un argomento come quello toccato, già ispiratore di innumerevoli pregiudizi, non poteva di certo essere di gran richiamo. Devo dire, invece, che gli assenti, come sempre, hanno avuto ancora una volta torto e si sono perduti degli interventi utili, se non altro, atti a far riflettere, documentarsi e non cadere domani negli stessi sciocchi pregiudizi.

All’incontro doveva partecipare anche il Sen. Pietro Marcenaro, Presidente Commissione Diritti Umani del Senato ed un po’ padre di questo rapporto, invece assente, purtroppo, per motivi di salute e sostituito all’ultimo momento dalla Sen. Silvana Amati.
Altri partecipanti all’incontro: Francesco Mele del PD di Torino, che ha contribuito alla realizzazione di questo documentario qui visionabile con un semplice click Mandiamoli a casa#2. I luoghi comuni: i Rom”; Elisabetta Allegrezza, Segretaria PD Senigallia; Stefania Pagani, Responsabile Forum Sanità e Sociale PD Senigallia.

Partendo dalla fine dell’incontro, la cosa più incoraggiante che a mio dire ne è uscita fuori, è stato l’interesse mostrato negli interventi del “pubblico”. Virgoletto perché le venti presenze che lo formavano erano costituite da “addetti ai lavori” o personaggi politici locali. Però coloro che hanno preso la parola, alla fine dell’incontro, e qui sta la positività, sono state delle insegnanti, che hanno portato le loro esperienze di lavoro maturate, nelle proprie classi, con questi bambini. Anche perché ritengo che è proprio dalla scuola, dalla ingenuità dei bambini, che si possa partire con una vera campagna di integrazione, in maniera involontaria, “indolore”, sotto il coordinamento di insegnanti sensibili verso questi problemi.

Questi telegraficamente gli interventi prima della proiezione del Documentario.
Ad assumersi il compito di presentare i partecipanti e di fare gli onori di casa, la Dott.ssa Elisabetta Allegrezza.

Per Stefania Pagani, il pregiudizio è solo frutto dell’ignoranza. Per molti di noi, Rom è sinonimo di zingaro, di nomade, di sporco, di reati. Non di rado si sente dire, per intimorire i nostri bambini, la frase: ”Ti portano via i zingari”. Ma pochi coloro, invece, che sono informati che la maggior parte dei Rom, di questa etnia, sono italiani in quanto migrati in Italia fin dal 1400. Sono erroneamente definiti genericamente nomadi anche se la maggior parte di loro, oggi, non lo è più. Sono chiamati genericamente Rom (ma non tutti lo sono), Sinti( ed è il nome di una delle etnie), oppure in modo totalmente erroneo anche Rumeni o Slavi a causa della cittadinanza di molti di loro.
In realtà non c’è alcuna connessione - neppure etimologica - tra il nome "rom" e il nome dello stato di Romania, il popolo di lingua neolatina dei rumeni o la lingua rumena, né teoricamente con le popolazioni slave, in quanto i rom e i sinti sarebbero etnicamente di origine indiana.

La Sen. Silvana Amati, ci ricorda invece come i Rom siano in Italia, solo uno sparuto numero di 140/170 mila unità e come essi siano definiti “Un Popolo di Bambini”. Non certo per via del numero dei figli che hanno, ma perché la loro speranza di vita è molto bassa. E ci fornisce dei freddi, ma illuminanti dati: il 60% di essi hanno meno di 18 anni, il 30% sono quelli che vanno dai 0 ai 5, il 6% raggiungono i 50/60 e solo il 3% riescono a superare i 60 anni. La vita media è sui 45 anni. Frutto, logicamente delle loro condizioni di vita. Un’etnia che si tira un po’ da una parte, cercando di “nascondersi” sapendosi visti con un occhio diffidente da noi “civili come essi ci chiamano, facendo risultare difficile la raccolta di dati statistici. Nell’Olocausto i Rom hanno subito uno sterminio ed è anche per questo, che un partito come il PD che si occupa di Diritti Umani non poteva dimenticarsi di questa etnia. Le Emergenze legate ad essi sono tante, come quella abitativa, quella legata alla sicurezza, al lavoro ed alla scuola e proprio per questo bisogna cercare di ridurle.

Per Francesco Mele, uno dei realizzatori anche del documentario "Mandiamoli a casa #1", (entrambi con il n°2, girati nel quartiere di San Salvario di Torino) da questi documentari emergono tanti luoghi comuni: i Rom, popolo delle discariche, ruba i bambini, il popolo dei "campi" (autorizzati e non che essi siano), vivono di furti e così dicendo!
I Rom invece non sono nomadi (di loro solo il 3% lo sono) e se si spostano lo fanno per i nostri stessi motivi: per affetti, per lavoro (giostrai). Oltre tutto è un popolo con la cittadinanza italiana. Nessuno nega l’esistenza poi che esistano dei problemi come quello dei piccoli furti, ma non dobbiamo farne di un’erba un fascio. La maggior parte di loro lavorano come giostrai, raccolgono il ferro, si adattano a lavori occasionali. Del resto poi le interviste nel documentario sono abbastanza esplicative.

Bandiera RomLa Sig.ra Elisabetta, di cui mi spiace, ma mi è sfuggito il cognome, ci ha relazionato, da persona che si occupa direttamente in prima persona di queste problematiche, delle difficoltà che ha incontrato nell’ambito territoriale di Falconara. Le sue esperienze sui Rom le fanno dire che hanno terrore del "Condominio" per la loro necessità di vivere la vita di "Famiglia", intesa nel senso più ampio di più famiglie. Infatti sono soliti posizionare le loro Roulotte (intese come abitazione fissa e non per girare) con un determinato modo (una adibita a cucina, una a camera da letto... una vicina all’altra, tutte ben tenute e precise come del resto ha potuto constatare di persona avendoci vissuto direttamente appunto per poterli conoscere da vicino). Non sono sporchi, perché l’interno delle loro roulotte o delle loro baracche, sono precise e ben tenute. Si deve tener conto che sono sempre baracche, che non hanno acqua corrente.
Ma hanno un senso dell’accoglienza molto sviluppato.
E ricorda così dicendo, quando ha abitato per un periodo con loro ed al mattino gli portavano il cornetto con il caffè. Però sottolinea anche come quando un loro ragazzo che voleva fare il meccanico, malgrado l’intervento economico della Regione che supportava il suo inserimento in un’attività lavorativa, veniva rifiutato dal datore di lavoro non appena veniva a sapere che era di etnia Rom. Ecco che allora questo li induce a nascondere la loro etnia, ad isolarsi. Anche se è vero però che alcuni di loro si stanno invece adeguando al nostro modo di vita. Alcuni sono andati ad abitare in case di muratura, le donne hanno smesso le lunghe gonne ed ora indossano i pantaloni, i figli vanno a scuola, li seguono da vicino ritenendo che sia il modo giusto per integrarsi.

Anche la Sig.ra Simonetta Bucari, qui semplicemente in veste di insegnante e non di Consigliere, porta una sua significante esperienza maturata in una ventennale esperienza di insegnamento. Aveva da prima avuto contatti con bambini Rom figli di giostrai, che per l’attività lavorativa dei genitori, rimanevano nelle classi per brevi periodi di due o tre mesi e poi se ne andavano. Difficili quindi da poter analizzare e instaurare con loro, un rapporto educativo di lungo periodo. Fino al giorno in cui un ragazzino Rom, non nomade, è entrato a far parte della sua classe e con il quale è riuscita nel tempo, a stabilire un rapporto molto bello, di grande empatia, successivamente allargato anche alla famiglia del ragazzino a cui ha fornito anche una abitazione in una sua casa di campagna. Successivamente poi, con l’aiuto della Caritas, si è riusciti ad inserire in un condominio, altri due nuclei familiari con 3 bambini al seguito. Ritenendo infatti, che è forse questo il modo giusto per creare integrazione, senza far perdere loro la propria identità. Il lasciarli nei loro campi è un po’ come limitarli.

Per un’altra insegnante, il fatto che si dica che i genitori snobbano la scuola, dipende dal fatto che molti di questi, come le hanno riferito, non vanno, ad esempio, ai colloqui, perché la maggior parte di loro sono analfabeti. Le ragazze a 12 o 13 anni vengono tenute in casa perché sono ritenute adulte e quindi da adibire ai lavori di casa.

Io non sono razzista, né pensavo di avere pregiudizi a prescindere: l’occasione dell’incontro ha portato a ricredermi o quantomeno a sapere di non esserne completamente indenne. Non posso certo dire che nei confronti dei "nomadi" fossi molto "aperto" e ben "disposto". Certa era una cosa, non conoscevo l’etnia Rom e come tanti ero ignorante in materia e quindi con almeno una punta di pregiudizio.
Se dicessi che dopo essere uscito dal San Rocco, oggi vedo tutto rosa, direi solo una falsità. Sicuramente posso però affermare che d’ora in avanti sarò in grado di analizzare con una critica più obiettiva e forse con un pelo di "pregiudizio" in meno, certi loro atteggiamenti, raffrontandoli con i miei.
Anche perché mi si è acceso l’interesse per la storia di questa etnia che mi spingerà a saperne di più. Cosa del resto facile oggi con Internet!

lunedì 5 dicembre 2011

Il Governo Monti ? Bello, Brutto e Piagnone !!














di Franco Giannini
la vignetta è stata disegnata da GiòVikyDì

...e si potrebbe aggiungere, poco tecnico e molto bugiardo.

L'affermare che questo Governo di transizione, tecnico, chiamatelo come volete, è certamente meglio del precedente, non è che occorra una laurea alla Bocconi. Monti è più alto, è più bello, ha un bel portamento, ha una gran signorilità, le veline neppure le legge, quando ride lo fa garbatamente, distribuisce le parole con il contagocce, ma non si riesce a comprendere il perché sia andato a scomodare tante celebrità bocconiane, per adottare provvedimenti che qualsiasi uomo della strada, prendiamo un Trota qualsiasi, senza aver frequentato neppure la prima classe dell'asilo, sarebbe stato in grado di applicare.
Da quanto affermava fin dall'inizio del suo mandato aveva quasi "scassato" con il dire che la manovra sarebbe stata di lacrime, ma equa. Tanto che ci avevo anche creduto, che pirla sono stato ! E Lui, dicendo equa, sapeva già che mentiva e che quindi la faceva volontariamente fuori del vaso. Un governo, quindi, con la g minuscola, perché per fare le cose fin qui fate la tecnica non serviva (la sfacciataggine un po' di più, per dire bugie, sapendo ed abusando, che il Popolo poi, nulla può fare sapendosi già con la testa sotto la ghigliottina in attesa che qualcuno lasci la cordicella.
L'unica verità è che le lacrime ci sono state. Ma il ridicolo è che siano fuoriuscite da occhi che avrebbero avuto più dignità se fossero rimasti asciutti.
Partiti, sindacati, forze sociali, operai, impiegati, possessori del mutuo ancor prima della prima casa, pensionati, tutti insomma si sono lamentati e li sentiremo ancora lamentarsi, per l'oscenità della parola equità, con cui sono stati adottati tali provvedimenti.
Ha raschiato il barile togliendo quel 3% circa di aggiornamento ISTAT sulle pensioni a partire da 1000 €, toccando con il suo "modo equo" chi ne guadagna 150000 (+ di 10000 mensili pari a 20 milioni delle vecchie lire) tassandoli con circa 2500 € (circa 200 € mensili come dire rinunciare ad una cena per 5 persone).
Anch'io, forse, credo che sarò caduto in inesatezze, sicuramente ho la certezza di aver detto una grossolana bugia. Dicevo che tutti si sono lamentati. Così non è invece. Chi può dirmi di aver letto che qualche figlio di buona donna con patrimoni da favola, si sia lamentato dicendo che da domani non sa dove andrà a battere la testa, perché la tassazione sui suoi Miliardi (si Miliardi non milioni) non gli permetterà di vivere come fin qui fatto e si vedrà costretto a rinunciare ad alcune di quelle cose di cui io neppure magari conosco l'esistenza ed il bisogno?
Ma l'amico Monti, ce lo ha detto. Non è passato neppure nell'anticamera del suo cervello di colpire la categoria degli evasori, perché questa necessita di controlli che portano via tempo ed il tempo non ce n'è più, ed inoltre si poteva creare una fuga di capitali all'estero (ancora...). Da qui allora, la saggia scelta da economisti bocconiani. Quella ripetitiva negli anni, di preferire colpire i poveretti, perché sono i più abituati alle disgrazie!
Oltre alla sceneggiata delle lacrime femminili in diretta, alla fine ha aggiunto anche quella del buon padre di famiglia, nel comunicare più masculinamente, come si confà ad un uomo tutto di un pezzo e con il primario obiettivo le sorti dell'Italia, la sua scelta di rifiutare il suo emolumento, sia come Presidente del Consiglio che di quello come Ministro dell'Economia.... Se attende il mio grazie, credo che resterà ad aspettarlo ancora per lungo tempo.

sabato 3 dicembre 2011

Senigallia, un Consiglio comunale con l'orologio in mano

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it
le vignette invece sono di GiòVikyDì

A pensar male si farà anche peccato, ma spesso ci si azzecca!

Non lo so se posso dire di aver visto giusto. Però leggendo i commenti sulle pagine di Facebook di due esponenti del Consiglio Comunale, alla vigilia del Consiglio, qualche sospetto già me lo aveva fatto sorgere. Uno scriveva così: "Neanche un presidente granata avrebbe avuto il coraggio di mettere consiglio nel giorno del recupero di Napoli-Juve. Presenteremo mozione per l’abbonamento a sky calcio con effetto dalle 20:30 di oggi". E l’altro gli replicava: "tutto dipende da noi... obbiettivo chiusura consiglio ore 20... possibile!".

Onde per cui certi atteggiamenti e certe prese di posizione nel corso del Consiglio di martedì 29 novembre, mi hanno portato a pensare che quello che era un semplice indizio, si potesse tramutare in una quasi prova.

Da un po’ di tempo a questa parte, mi sento dire, che quello che io ritengo sia un mio hobby, è invece un lavoro, un servizio che il sottoscritto rende alla cittadinanza. Io non ci credo, anzi ritengo che il mio sia più una soddisfazione dettata da un egoismo personale.
Vero è però che a forza di sentirmelo ripetere... sono quasi costretto a crederci.

Allora è proprio per questo motivo, che voglio subito informare i sparuti lettori di questa mia cronaca, che, seppure la riporterò come faccio sempre, come appunto è dovuto per un servizio civico, è quasi tempo perso, vista la monotonia ed il disinteresse mostrato in questa seduta consigliare.

Letto quindi il preambolo, si è informati di tutto il nulla che è stato detto.

Decisamente sopporto malvolentieri le tiritere del Sindaco Mangialardi quando si ostina ripetutamente, con una monotonia indigeribile, a descrivere Senigallia come una ECCELLENZA, una STELLA POLARE, un COMUNE VIRTUOSO, che seppur fosse anche vero, viene voglia di ricordargli che la modestia, quella vera non la falsa, è una gran virtù che oggi spesso cade nell’oblio del dimenticatoio. Ma è anche vero che l’altra sera, ascoltando le interrogazioni, le interpellanze ed i dibattiti, mi sono detto che Mangialardi ha ragione di vantarsi a volte così platealmente. Infatti se i soli argomenti che interessano Senigallia sono quelli tirati fuori, durante la seduta, dal cappello delle necessità che attanagliano il nostro Comune, è da ritenersi che "va tutto bene madama la marchesa".

Da cui si deduce quindi che a Senigallia non ci sono problemi di Sanità, non ci sono problemi di abitazione, non ci sono problemi di carattere ambientale, né di trasporti pubblici su gomma né tanto meno quelli su rotaia, la sicurezza non mostra crepe, l’economia va a gonfie vele, i problemi viari sono sconosciuti, non conosciamo che cosa sia la disoccupazione, il commercio e l’artigianato godono di un periodo rigoglioso e le nostre industrie (quali? Ma il Comune e l’Ospedale!) non hanno mai riscontrato utili così soddisfacenti.

Opulenza questa, che ha indotto martedì sera, a dover rispolverare, giusto per ammazzare il tempo, il problema dell’antenna delle Saline, del Distretto di Economia Solidale, dell’alienazione della Ex Casa del Custode, delle telecamere che sorvegliano l’ingresso veicolare nel centro storico. Si salva, tra questi, solo l’intelligente interrogazione della BUCARI, anche perché portatrice di un utile suggerimento.

Dovevano esserci altri due punti, che però si è preferito ritirare. Una interrogazione che doveva essere fatta da FIORE, ma evidentemente chiarita ed annullata prima ancora dell’inizio della seduta (come risultava dalla prenotazione sulla lavagna luminosa) con l’interrogato in questione.

L’altra, una mozione, invece prevedeva la proibizione nel territorio comunale dell’allestimento di spettacoli che sfruttino gli animali, e doveva essere presentata da CICCONI MASSI, che chiedeva invece che venisse anticipata rispetto all’OdG per essere passata in Commissione per una più ampia discussione, anche perché poi non avrebbe potuto essere presente ad un eventuale dibattito in quanto doveva assentarsi per un altro impegno.

Vignetta di GiòVikiDìA questo punto non restava altro che far relazionare alla PACI il suo Assestamento al Bilancio ed un’altra pratica urgente di natura burocratica sempre attinente a questo.
Alla richiesta, del Consigliere Anziano Simeone Sardella che faceva le veci di supplente del Presidente del Consiglio in sua temporanea assenza, se ci fosse qualcuno che volesse intervenire nella discussione, la risposta è stata un imbarazzante silenzio.
L’argomento evidentemente non interessava a nessuno. I banchi dell’opposizione, salvo la sola presenza dell’Antonacci erano completamente vuoti. 5 minuti di attesa, nessuno prenotato a parlare, per cui Sardella passa ai voti l’OdG. A chiudere le tre noiose ore "ore di lavoro", gratuita eufemia, la nuova nomina alla poltrona del direttivo della Scuola di Pace, dopo le dimissioni da parte della Ramazzotti.

Si era nei tempi giusti, anzi, anche un pò in anticipo, questa volta, sui tempi prefissati, quando è arrivato, anche lui in ritardo, ma sempre in tempo per rompere le così dette "uova nel paniere", PARADISI, che quanto meno è servito a mettere un po’ di pepe ad una serata che stava mutandosi in acqua e come questa era divenuta incolore, insapore, inodore con l’aggravante dell’inutilità. Paradisi la riprendeva fornendogli un’altra ì, quella dell’ilarità… almeno quella per svegliarci!

Ed ora, per i soli pazienti masochisti, questo il resoconto dettagliato (se così lo vogliamo pomposamente chiamare...!).

Apertura del Consiglio, con il solito Appello Nominale, alla solita ora (17:03), con i soliti 30 minuti di ritardo. Presenti solo 12 consiglieri. Assenti giustificati Memè e Mancini. Quello che noto subito è un’assenza strana e quindi ancor più particolare (dopo i fatti avvenuti nel precedente Consiglio) di VOLPINI, che a quello che mi risulta, salvo mi sia sfuggita la sua presenza, non si vedrà per tutta la durata della seduta. Forse il lavoro, forse la partita di calcio, forse una pausa di riflessione, forse motivi personali. Io comunque noto la sua assenza e come tale qui la riporto.

La prima a parlare è la BUCARI con la sua interrogazione scritta che le dà la precedenza su tutti gli altri iscritti a parlare. La sua è una richiesta di maggiore attenzione ai problemi dei migranti con la concessione, ai figli di costoro che raggiungono la maggiore età e che sono nati nel nostro comune, della cittadinanza. Cittadinanza che deve essere richiesta entro il 19° anno di età pena la decadenza dei diritti di tale richiesta. Però non tutti ne sono informati. Chiede quindi all’Amministrazione che tale diritto venga garantito, quanto meno con una informazione dettagliata e personale.
A risponderle è il SINDACO che dice di condividere pienamente quanto esposto dalla Bucari, che anche l’Amministrazione si sta adeguando in questo lavoro di sensibilizzazione nei confronti di quello che rappresenta il raggiungimento del diritto alla cittadinanza per un migrante, tanto da averla fatta divenire una vera e propria cerimonia con giuramento ed inno. Ritiene utile il suggerimento e si vedrà di attuare con gli Uffici Competenti un sistema affinché si avvisi coloro che andranno a maturare tale diritto.
Logicamente la Bucari in fase di replica non può che dirsi soddisfatta.

GIACCHELLA porge invece la sua interrogazione alla Curzi, sempre con il suo stile ultra telegrafico, per conoscere a che punto è il Distretto di Economia Solidale.
La CURZI fa presente come esso sia già in avanzata fase di percorso avendo coinvolto anche altri sindaci delle zone interessate. Non ci si sta interessando solo di Agricoltura, ma l’occhio è anche puntato sulla pesca, sul turismo. Un primo percorso è gia stato attuato con il coinvolgimento di 5/6 aziende durante la manifestazione di Pane Nostrum e che rientravano nella Filiera Corta.
Anche Giacchella si dice soddisfatto.

Vignetta di GiòVikiDìREBECCHINI pone la sua interrogazione a Ceresoni, in merito all’Alienazione dell’ex casa del Custode del Liceo Scientifico. Fa presente, e dice di averlo anche ricordato in Commissione, di valutare il fatto che il Liceo Scientifico comincia stare stretto nell’edificio. Che ci sarebbe bisogno di una palestra e che non avendo spazio a sufficienza gli studenti al mattino devono recarsi con un bus di Bucci in quella del Campo Boario: "Credo che un buon politico debba non solo guardare al presente, ma avere gli occhi rivolti al futuro". Chiude quindi chiedendo: "Avete ripensato su questa alienazione?".
CERESONI replica dicendogli: "Ripensare su tutto non si addice ai tempi attuali... potrebbe essere una scelta, ma non in questi periodi... dopo un’analisi ed una sintesi bisogna giungere ad una conclusione...". E continua con l’elencare che oggi per motivi di necessità che tutti conosciamo le scuole sono più strette, i termosifoni più freddi, gli assessori camminano con i loro mezzi e conclude con un lapidario: "... rispetto la sua battaglia monotematica, ma non la condivido...".
Rebecchini allora dichiara la sua completa insoddisfazione, anche perché prima in Commissione, Ceresoni aveva detto che nessuno aveva fatto tale richiesta ed ora si trincera dietro la crisi economica, ma il vero è che: "... la mia gatta guarda la TV, ma non la comprende e lei fa la stessa cosa". E Ceresoni da fuori microfono prontamente risponde a tono con: "Io non guardo la TV, ascolto la radio!".

CICCONI MASSI interpella Campanile sull’accesso alle aree del centro storico precluse al traffico veicolare. Evidenzia che ci sia in questi varchi una carenza di segnalazione ed informazione. In altre città ci sono semafori e luci che indicano a chi non del posto, che si sta oltrepassando un’area soggetta a controllo. Non essendoci alcuna segnalazione si può cadere nel rischio che l’Amministrazione intende colpire a sorpresa. Chiede anche di conoscere i dati di tali relativi al numero delle infrazioni.
CAMPANILE fa l’elogio delle nostre piazze senza più auto e si giustifica con il fatto che oggi tutti i paesi si stanno orientando in tal senso. Da domenica è partita dopo 60 giorni di sperimentazione l’ufficialità dei varchi. Dà il suo impegno, non avendoli al momento, a fornire i dati richiesti e nel contempo a discuterne con gli uffici competenti per migliorarne la qualità.
Cicconi dice di attendere i dati e nel contempo fa presente come i varchi siano fatti a groviera, essendocene alcuni in prossimità delle aree pedonali superabili senza essere individuati.

SARDELLA con la sua interrogazione diretta a Ceresoni, rispolvera, dopo aver visto la trasmissione Report sui danni derivanti dalle emissioni dei telefoni cellulari, il problema antenne telefoniche ed in special modo quella delle Saline, chiedendo se è sempre sotto controllo.
CERESONI lo tranquillizza sciorinandogli una serie di dati tecnici e con l’assicurazione che il tutto è sempre sotto costante monitoraggio dell’Arpam.

GREGORINI interroga invece il Sindaco sulla sosta dei Camper chiedendo di mettere dei parcometri in considerazione dei consumi di acqua e degli scarichi che questi utilizzano durante la loro permanenza. Suggerisce inoltre di individuare anche un’area al nord della città.
SINDACO si dice soddisfatto del fatto che Gregorini abbia orientato il suo discorso sul livello economico della cosa, del resto come presidente della Commissione in materia, non poteva essere diversamente. Giusta quindi la richiesta quindi di proporre ed adeguare il prezzo della sosta al tempo di permanenza. Si propone quindi di mettere in bilancio per il 2012 il progetto per una colonnina.
Gregorini si dichiara soddisfatto anche perché si verrebbe ad eliminare il fenomeno di accampamenti occasionali.

A questo punto terminata l’ora prevista per le interpellanze ed interrogazioni, Monachesi richiede purtroppo di alzarsi in piedi per commemorare con un minuto di silenzio le morti causate dall’alluvione nel Messinese, nonché il giovane dipendente comunale recentemente deceduto, ed amico di tanti dei presenti: STEFANO COSTANTINI.

A questo punto si passa a discutere il punto che doveva essere il più importante e complesso, quello "sui due punti successivi all’ordine del giorno, entrambi relativi al bilancio di previsione per l’esercizio 2011: prima l’assestamento generale ex art. 175 del T.U.E.L. e quindi la ratifica di un atto della Giunta Municipale (n° 199 del 4 ottobre scorso) per una variazione in via d’urgenza sulla base del comma 4 dello stesso articolo".
Quindi Monachesi passa la parola alla PACI che sciorina puntualmente tanti numeri, che già sono difficili da seguire con i fogli sotto mano, figuriamoci quindi solo verbalmente. Non sto quindi a scrivere nulla, perché già mi è difficile l’evitare di scrivere castronerie nel riportare un normale dibattito, figuriamoci poi se mi avventurassi nei numeri, codici, leggi!
I consiglieri evidentemente la pensano allo stesso modo, perché sciamano piano piano fuori dall’Aula, tanto che alla conclusione del suo illustrare, nei banchi della minoranza resta solo la Consigliera della Lega Nord e su quelli della maggioranza, ligi al compito della presenza, ma non presenti, perché tutti "in altre faccende affaccendati".
Conclusione: al termine della relazione, non si trova un’anima disposta a discutere l’argomento relazionato, tanto che si passa direttamente alla votazione.
Ed è proprio in questa fase che CAMERUCCIO, rientrato, si lamenta perché non può più intervenire.
SARDELLA allora dal suo banco, dove nel frattempo è ritornato, gli fa presente come abbia atteso inutilmente, per ben 5 minuti, che qualcuno gli chiedesse la parola.
PARADISI dice di non poter contestare la mancata discussione perché anche lui arrivato in ritardo, solo che intende puntualizzare che l’Assestamento viene fatto quando c’è stato qualche errore che si intende modificare: un mancato gettito, una gestione che doveva essere più oculata. E così dicendo preannuncia che il suo voto sarà contrario.
CAMERUCCIO sfrutta l’occasione della "dichiarazione di voto" per asserire che la sua sarà una dichiarazione di voto più politica che tecnica. Sottolinea come in questi anni il contenzioso abbia comportato ingenti costi con le sue 300 cause in corso e i 120 ricorsi. Costi dovuti a parcelle per gli avvocati e le spese di legali. Anticipa quindi che il suo sarà un voto negativo.
Il SINDACO a questo punto prende la parola e si scontra con PARADISI.Il contenuto non lo riporto in quanto già anticipato dettagliatamente nell’articolo di Carlo Leone.

Vignetta di GiòVikiDìL’ultimo punto all’OdG riguardava la surroga del Consigliere Ramazzotti all’interno del Comitato Direttivo della Scuola di Pace intitolata a Vincenzo Buccelletti.
Ma quando Monachesi fa il nome della BUCCI che i Capigruppo hanno scelto come sostituta, BATTISTI chiede la parola per conoscere le motivazioni delle dimissioni della Ramazzotti.
MONACHESI fa presente che se solo se lei vuole può parlare, ma le dimissioni sono cosa personale, che non obbligatoriamente devono essere giustificate.
PARADISI chiede una votazione a scrutinio segreto che MONACHESI accetta seppur facendo presente che fino ad oggi ci si era attenuti alle volontà dei Capigruppo. Alla votazione, neppure dirlo, su 24 votanti, 16 voti vanno alla Bucci e 8 alla Ramazzotti.

Sono le 19,42 quando la seduta si chiude, giusto in tempo per assistere alla partita di Juve-Napoli, chi davanti alla TV con il gatto, chi alla radio con chi vuole!


Questi i commenti dei lettori di 60019.it

Scritto da piero il 01/12/2011 ore 21:12
mai visto un consiglio comunale di livello cosi basso

Scritto da luca il 01/12/2011 ore 23:52
Fortuna che sono gli scelti dal popolo con centinaia di preferenze ciascuno. Ma eletti per cosa? Per andare di corsa al bar a vedere le partite?

lunedì 21 novembre 2011

Al Consiglio Comunale di Senigallia: arrivi, partenze e... "cagnare"

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

Per una consigliera nuova che arriva, un assessore che se ne va tra le congiure di Palazzo


Bugiardino da consultare prima di proseguire nella lettura del post. Ho, come si è visto, evitato volutamente di usare il termine “articolo” nel timore non remoto di contagiare la professionalità ed il lavoro dei veri addetti ai lavori.
Il testo che segue, non è un prodotto giornalistico originale, ma un tarocco e come tale non se ne garantisce né la sintassi, né l’ortografia e per detti motivi se ne sconsiglia la lettura ai minori ancora in età scolastica ed a tutti i buoni cultori della lingua italiana ed ai seguaci dell’Accademia della Crusca, onde evitare spiacevoli contagi da virus grammaticali.

Garantisco solo che, seppur non sarà scritto correttamente, questo non è neppure frutto del famigerato copia ed incolla, che è un po’ come le prostitute, sono sempre sulla piazza anche se sembra che nessuno va con loro. Invece tale sistema è solitamente usato proprio da chi assillato dalla fretta della pubblicazione e dalla pigrizia, è obbligato a vivere della luce riflessa di striminziti, strumentali, grigi comunicati stampa

Vuotatomi” di questa “polemica” incombenza (la verità spesso viene così chiamata) mi appresto subito a narrare le imprevedibili vicissitudini di questo Consiglio.
Anche se in ritardo, per motivi di stesura e pubblicazione, i miei auguri di buon compleanno (non certo ruffiani) cordiali e sinceri al Sindaco Maurizio Mangialardi.

Appena entro nell’Aula, sono le 16,35 noto un ridotto numero di Consiglieri, ben al di sotto di quelli presenti abitualmente a quest’ora nettamente in anticipo sull’ora “legale”, tacitamente divenuta tale, del Consiglio che fissata per le 16,30 però inizia alle 17 circa. Ma quello che mi fa suonare un campanello d’allarme è che ci possano essere dei problemi sotto, me lo indicano i vari accessori lasciati sui scranni e l’orologio che indica le 16,55 ed ancora sono pochissimi i Consiglieri presenti in aula.
Ma mentre mi sto chiedendo quali possano essere le motivazioni, ecco arrivare il Sindaco, il Presidente Monachesi con dietro tutta la processione dei capigruppo e di alcuni Consiglieri.
Fermo allora uno di questi ed azzardo la domanda: "Problemi?". La risposta di Anonimo è telegrafica: "Colocci si è dimesso!". Ed io: ”Motivo?”. Ancora Anonimo sottovoce e telegraficamente: “Non si è capito, ora ce lo dirà il Sindaco o forse anche lui stesso”. A questo punto prendo il telefono e contatto immediatamente la redazione (cosa che mi fa sentire piacevolmente tanto “giornalaro”) affinché seguano direttamente la vicenda radiofonicamente anticipando così la notizia rispetto a quelli che sono i tempi lunghi dei miei post.

Si passa quindi al solito appello nominale per controllare l’esistenza del numero legale e poi subito con le interpellanze ed interrogazioni.

Il primo a prendere la parola è FIORE che chiede lumi sul diminuito numero di Bike sharing disponibili nelle rastrelliere in questo periodo, anche a causa delle recenti incursioni dei vandali su questi mezzi. A rispondergli è il SINDACO che gli fa notare che in questo periodo autunnale-invernale, le biciclette sono dal “meccanico” in fase di manutenzione post-estiva. Non è che quindi si vuol diminuire il servizio, ma anzi si tende, visto il suo successo, a potenziarlo tanto da prevedere di aggiungere, altre postazioni per la prossima estate. Fiore riapre il microfono per dichiararsi molto soddisfatto.

L’interrogazione di MANCINI, invece è basata sui progetti illustrati dall’ing. Landi sulla stampa, relativamente alla opere d’urbanizzazione che interessano l’area Ex-Sacelit. Avremo una grande rotatoria dove sarà canalizzato tutto il traffico in uscita... l’area dell’ex-Alfa Romeo è a pericolo esondazione e vorrei ricordare che per passare la sotto si creerà una pendenza del 10%... quindi né agevole, né facile … quindi possibili altre scelte … attraversamento della ferrovia da dietro via Mamiani... detto questo chiedo a che punto è la pratica e gli espropri...”.
Il SINDACO replica con un: ”Non facciamo i progetti seguendo gli articoli che compaiono sulla stampa per quanto autorevoli essi siano...” ma la domanda è utile perchè gli permette di aggiornare anche questo Consiglio. La viabilità di collegamento veicolare con sottopasso statale, il porto, la rotatoria ed i 400 parcheggi, nonché la piazza che darà una centralità a quell’area... questo fa parte tutto di un progetto preliminare... poi ci sarà un’asta non solo al ribasso, ma che terrà conto anche dei valori qualitativi e le migliorie che le varie ditte presenteranno ed in cui potranno trovare un accoglimento le proposte presentate sui giornali.
La controreplica di Mancini: ”... comunque Senigallia è una città viva che pensa al futuro e quindi quando vengono fatte delle proposte credo che valga la pena di pensarci sopra... Il Sindaco però non mi ha risposto sulla domanda sull’area a rischio esondazione...”.

E’ la volta di REBECCHINI a cui le alluvioni di questi giorni gli fanno ricordare i problemi dei nostri corsi d’acqua con il ritornare a parlare delle vasche d’espansione, delle tane degli animali lungo i corsi, della pulizie di questi e si chiede e chiede se su ciò si sia messa mano o il tutto sia rimasto invariato.
A rispondere è MEME’ che tiene a precisare come: "... tutti i corsi d’acqua fanno capo per la manutenzione alla Provincia … la Provincia ha assicurato che interverrà per mettere in sicurezza i punti critici... per ciò che riguarda il Sambuco esso è stato già bonificato ristabilendo così la sicurezza al fosso...".
Però Rebecchini non si dichiara soddisfatto, perchè il Sindaco ha la responsabilità del controllo sulla Provincia assicurandosi che i lavori vengano eseguiti, anche perché a quello che gli risulta, sembra che ancora permanga quella strettoia all’altezza di ponte Garibaldi, sul Misa.

La segnalazione di SARDELLA riguarda le chiusure dei vani accesso, con assi di legno, alla spiaggia che va dal porto canale al Ponte Rosso. Si comprende che ciò possa essere stato fatto per motivi di sicurezza, ma ciò non toglie che detta blindatura non permette l’accesso né ai passeggini, né ancor meno ai mezzi dei disabili. Già è una penalizzazione nel periodo estivo, se poi ci aggiungiamo anche quello invernale...
Anche questa volta a rispondere è MEME’: "... questi vani vengono chiusi dall’impresa Franceschini, per limitare che le folate di vento provochino lo spostamento della sabbia creando cumuli pericolosi sul tratto stradale... chiude l’accesso garantendo però la sicurezza...".
Ribatte Sardella: "...l’avevo anticipato io... di fatto però per alcune categorie di soggetti è proibito il passaggio... auspico quindi di trovare qualche soluzione tecnica".

Mi chiedo io allora... non è possibile mettere, invece che una sola, due o tre assi sfalsate distanti una dall’altra lo spazio giusto per far passare una carrozzina facendo uno slalom?? La sabbia verrebbe ugualmente fermata!

L’intervento di CICCONI MASSI è rivolto invece alla Curzi a cui chiede di farsi promotrice verso le associazioni di categoria affinché aderiscano alle deroghe sulle aperture domenicali delle attività commerciali: "... avrei preferito un’altra decisione che non quella di porre dei limiti che non è certo un fatto positivo... l’Amministrazione dovrebbe cercare di spingerli a capire l’importanza di questo...che è un’occasione importante di guadagno...".
La CURZI rispondendo si dice: " ...ci trova convergenti... possono tenere aperte quasi tutte le domeniche, salvo Natale, Pasqua... del resto si è concordato con le categorie sulle 39 domeniche... il Sindaco ha concordato ciò anche con gli altri sindaci... quindi nessuno deve aver timore di concorrenza...".
Nella replica Cicconi Massi nel prender atto della risposta dell’Assessore solleva anche il problema degli orari proponendo di portarlo in discussione nella Commissione competente vista la complessità e l’importanza dell’argomento.

La BUCCI chiede la rimessa in funzione dello scivolo nell’area giochi e socializzazione dello spazio riservato ai bambini di Montignano. Una piccola cosa, però importante per i piccoli cittadini. Nessuno si degna di darle una benché minima risposta. E lei timidamente si rassegna al silenzio.

Ed ecco PARADISI che affonda il coltello sulla piaga dell’occupazione della Casa del Custode Opafs, da parte dei giovani dell’Arvultùra. Ecco le domande che formula: sono stati verificati i danni? Come sono entrati, con scasso o con le chiavi? Se con le chiavi, chi le ha fornite? L’Amministrazione intende eventualmente richiedere i danni come Parte Civile?
"L’Amministrazione ha fatto quello che doveva fare – precisa il SINDACO nessuno ha dato le chiavi, e la denuncia è partita d’Ufficio...si è interessata la Magistratura... è stato commesso un reato... - e continua - … c’è stato un confronto con i ragazzi e spero che ci sia la loro decisione di abbandonare quel luogo...che per noi è un bene importante per sistemare i nostri impegni … io non sono intervenuto, ma altri lo hanno fatto ed hanno fatto i rilevamenti del caso...".
Paradisi fa presente come aveva chiesto dei danni e si è sentito rispondere dal Sindaco che non lo sa, perché non è intervenuto. Anche sul fatto di costituirsi Parte Civile non è stato più esauriente. Si chiede se ciò non dipenda dal fatto che prima debba sentirsi con la sua Giunta. Altra domanda che si pone è se non si debba pensare un po’ prima sulla necessità o meno di un dialogo con coloro che insultano la Polizia e si presentano con caschi.

Anche DONATIELLO ha da fare una richiesta che riguarda la Multiservizi in cui l’Amministrazione possiede il 16,86% delle azioni di questa società. Ha notato anche come il bilancio sia positivo. Alla luce di ciò è a richiedere i bilanci dal 2008 ad oggi per poter controllare anche gli emolumenti sia del Presidente che di tutti gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione.
Il SINDACO assicura che nei prossimi giorni sarà disponibile sul sito comunale un link da cui vedere il bilancio con tutti i dati sollecitati. Donatiello si definisce soddisfatto della risposta, augurandosi che tutti i Consiglieri saranno informati quando il servizio entrerà in funzione.

Terminata una delle parti più interessanti del Consiglio, si passa a quella della burocrazia, però prima una breve, ma doverosa pausa per un minuto di silenzio in memoria delle vittime delle alluvioni e per segnalare che il gettone di presenza del Consiglio sarà devoluto in beneficenza per le zone alluvionate. Solidali all’iniziativa Sindaco e Giunta.

C’è poi la surroga del dimissionario Tiziano Pazzani da parte della seconda eletta: MONICA ANTONACCI. Salutata dal Sindaco che l’omaggia con un mazzo di fiori e dal Presidente del Consiglio, Monachesi. PARADISI interviene non certo per dirsi contrario a questa surroga, ma solo per ringraziare il dimissionario Pazzani: "...ha lavorato tantissimo, nella sua durezza cordiale e la città lo ringrazia...". Simpatico e gentile l’intervento della BUCCI che da giovane a giovane augura alla sua collega: "... buon lavoro ancor più per vederla, come donna, nei banchi dell’opposizione".

A questo punto viene svelato, da parte del SINDACO, la prima parte del giallo della serata: Le dimissioni di COLOCCI. Evito quindi di riportare il fatto che si può leggere QUI

Fa seguito l’approvazione dei verbali della precedente convocazione con relativa votazione, seguita da un’altra per l’aggiornamento dei partecipanti alla composizione delle varie commissioni in cui da oggi interverrà l’ Antonacci al posto di Pazzani.

L’OdG prevedeva a questo punto un’altra pratica quasi burocratica con la nomina di tre Consiglieri da inserire nel Consiglio Direttivo della Scuola di Pace. Dopo, o meglio già durante, l’illustrazione da parte di SCHIAVONI sul programma della Scuola...un po’ di maretta sugli scranni. C’è un passeggiare nervoso ed un parlare a voce alta di VOLPINI. Anche il Sindaco dal labiale sembra chiedere che cosa stia accadendo. Monachesi è costretto ad agitare la campanella. La cosa si accentua ancor più quando vengono fatti i nomi dei prescelti in BATTISTI – RAMAZZOTTI – ROMANO. Anche di questo oramai si sa tutto o quasi, rendendo inutile quindi che mi dilunghi, basta cliccare QUI e anche QUI per saperne di più.

Con il senno del poi, analizzando la "cagnara" con un pizzico d’illarità il giorno dopo, mi è venuto da pensare che sarebbe stato sufficiente rimettere la vicenda nelle mani salomoniche di un Difensore Civico Volontario Qualunque e super partes come ad esempio, lancio là un nome qualsiasi: Roberto Paradisi. Perché dico questo? Semplicemente per introdurre la mozione presentata da Rifondazione e Partecipazione ed illustrata da MANCINI per il ripristino della figura del Difensore Civico. Meglio sarebbe dire ripresentata, in quanto passata per il Consiglio e dirottata in Commissione. Se fossi in grado di emulare, anche minimamente il grande Forattini raffigurerei il riassunto di questo intervento con un incontro di tennis da tavolo tra PING Mancini V/S PONG Fiore. Arbitro dell’incontro, seduta su una sedia tennistica fatta di assi scricchiolanti rappresentante la Provincia, una presidente con fascia azzurra e una valigia in mano e con fogli per appunti, a lato la coppa in palio con dentro il premio per il vincitore... un buono per i "Paradisi". Tutta la scena racchiusa dentro una cornice sulla quale spicca una targa con il titolo dell’opera: "I PALLEGGIATORI".

Riporto tutto, però, su di un piano più serioso come si confà ad un Consiglio Comunale, MANCINI ripropone l’importante figura del Difensore Civico accantonata per ridurre le spese della Politica, che più che "una spesa" era un servizio che veniva reso ai cittadini meno abbienti. A questo compito era stata delegata la Provincia, che però come successivamente si è venuti a conoscenza, questo servizio non lo ha mai messo in funzione. Si chiede quindi che venga riproposto alla Provincia di attuare questo servizio. Quale Presidente della 1° Commissione incaricato a seguire la pratica, risponde FIORE con la lettura della lettera di risposta alla sua richiesta di chiarimenti: "... Come certamente Lei saprà , l’Amministrazione provinciale di Ancona volge al termine del mandato amministrativo, per cui è prevedibile che eventuali iniziative in tal senso potrebbero essere portate a pieno compimento soltanto con la prossima consigliatura, a meno di ulteriori evoluzioni nell’assetto istituzionale o nel quadro normativo...". Conclude quindi il suo intervento con un laconico quanto scoraggiato e rinunciatario: " ...ho fatto 2 comunicazioni, ho invitato qui anche la Provincia, quindi al momento, credo che si possa soprassedere bocciando la mozione".
Per REBECCHINI sulla bontà della figura non c’è neppure da parlare: "... A noi ce ne deve fregar di meno se ci sono le elezioni... noi dobbiamo ugualmente fare la richiesta del Difensore Civico".
MANCINI si dice sorpreso che nessuno intervenga (ma la maggioranza è distratta dalla maretta che ancora continua, tra Volpini-Ramazzotti & compagni, tanto da costringere Monachesi al ripetuto suono della campanella) nella discussione, come pure si dice sorpreso sulla presa di posizione di Fiore, tanto da indurlo a votare contro: "...la figura del Difensore Civico è una vittoria...ci sono voluti anni ed anni per ottenerla e non possiamo quindi fare un passo indietro... chiedo che questa mozione venga votata e votata positivamente".
DONATIELLO: "Il Difensore Civico è utile in special modo per le persone meno abbienti... condivisibile quindi questa mozione...".
Per SARDELLA esiste il dubbio che quando era l’Amministrazione stessa che eleggeva il Difensore Civico poteva crearsi dei dubbi sulla sua indipendenza. Poi ci sarebbero anche problemi di natura giuridica, per cui dichiara che il suo voto sarà contrario.
Anche il SINDACO, pur condividendo la bontà dell’Istituzione, ma considerando la possibilità del taglio delle Provincie, vede lontana la possibilità del ripristino di tale figura.
REBECCHINI ancora: "...il nostro Gruppo è convinto di votare questa mozione … Allontaniamo l’idea di non votare, perché voteremmo un amico degli amici... la Provincia ancora l’abbiamo ed allora dobbiamo regolarci come se nulla cambierà...". GIROLAMETTI: "...siamo convinti che sia importante la figura del Difensore Civico... è vero che il Comune non ha competenze in merito, come è vero che non sappiamo se in futuro ci sarà la Provincia... non partecipiamo al voto, pronti a farlo quando si riproporrà l’occasione con scenari più certi...".
PARADISI: "...io proporrei di istituire questo ufficio in modo onorifico... Io mi candiderei per la gioia di Ceresoni e del Sindaco... Io mi sento già un po’ Difensore Civico... invito gli amici di Rifondazione e Partecipazione a pensare alla mia offerta... potrebbe essere una via... vorrei sapere il perché l’Assessore Colocci è ancora sul banco della Giunta... non vorrei che uscisse dalla porta per rientrare dalla finestra...".
COLOCCI replica cortesemente: "...mi hanno detto che tecnicamente devo fare la lettera di dimissioni domani" (ndr. 17 cm).
Ancora MANCINI: "...sono allibito dall’intervento negativo della maggioranza!".
Infatti la mozione viene respinta.

Per quanto riguarda la Convocazione del Consiglio Grande, essa viene ritirata dal SINDACO con SARDELLA e FIORE che gli fanno eco dichiarandosi concordi.
REBECCHINI
si chiede come mai dopo tante litanie sui tagli del governo Berlusconi, ora c’è il macchina indietro. Chiede quale sarà l’atteggiamento della Maggioranza se le risorse non dovessero ritornare neppure con il Governo Monti.
PARADISI: "... io voto contro perchè si voleva fare del Consiglio Grande un palcoscenico politico... francamente rimango basito dal ritiro della proposta da parte del Sindaco". CICCONI MASSI: "...posizione favorevole per ritirare la mozione di convocazione del Consiglio Grande".

Le due mozioni relative all’acqua come bene comune, vengono di comune accordo mandate nella Commissione competente, per un approfondimento.

Sono le ore 20,05 quando Monachesi chiude la seduta e rimanda tutti a casa.

Vignetta realizzata da GiòVikyDì

Questi i commenti dei lettori di 60019

ottimo lavoro!
Scritto da stancoinvacanzaasenigallia il 20/11/2011 ore 21:45
Una interrogazione consiliare per sapere dove sono le biciclette d'inverno, ovvero, in officina per una oliatina e una gonfiatina. Un'altra per conoscere la ragione della chiusura di alcune aperture sul muretto del lungomare, sempre nella stagione invernale. Che dire...ottimo lavoro politico-amministrativo!




sabato 19 novembre 2011

Giù il muro delle probabilità: di nuovo l'autovelox in via Cellini a Senigallia

di Franco Giannini già pubblicato su 60019.it

"Non lo faccio per piacer mio, ma per dare un figlio..." recitava quella religiosa

Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio... figuriamoci poi se mi dovessi fidare di coloro che si dicono nostri numi tutelari civici.
Qualcuno di questi aveva detto che l’autovelox non è uno strumento che serve a fare cassa.
Vorrei crederlo, ma non ce la faccio.

Premetto, comunque, che esso è il benvenuto sia per la pericolosità di questa strada, per l’incoscienza di chi la percorre a velocità sostenuta, per la quantità di traffico divenuto insostenibile, per l’inquinamento causato in special modo dai camion che la percorrono in entrambi i sensi da che ci sono i lavori autostradali e della Complanare.
Ben venga quindi e sia benedetto l’autovelox.

Autovelox in via CelliniPerò, per cortesia ed ancor più per una buona civica educazione (mai un amministratore dovrebbe dire bugie!), non ci si venga a dire che non è per fare ANCHE cassa.
Vediamo di essere sinceri.

Si è voluto fare un connubio tra Sicurezza & Cassa? Bene. Altrimenti c’è da chiedersi, perchè due controlli in una manciata di giorni, contro una dimenticata trascuratezza di anni in simile prevenzione su questa arteria?
Se proprio poi si vuole fare qualche cosa di ottimale, suggerisco di ripetere, negli entrambi interessi, questo servizio, alle 24 nel senso nord e verso le 3 nel senso sud, nelle giornate del giovedì, sabato e domenica.

Questi i commenti dei lettori di 60019.it

Autovelox vietato nelle strade secondarie
Scritto dall' I.P. 82.55.70.15 il 17/11/2011 ore 23:53
Si gradirebbe sapere se nelle nostre strade urbane di scorrimento il recente uso dell'autovelox sia stato individuato con apposito decreto del prefetto.

TUTTO CHIARO
Scritto dall' I.P. 151.76.91.184 il 18/11/2011 ore 15:44
Mi chiedo il perchè delle cose, perchè sempre li, la risposta è solo una. Con tutte le strade di Senigallia, a scorrimento veloce, sempre li? chiaro chiedetevi chi abita proprio li di fronte!!!!! IL SINDACO, che ridere!!!!!!!!

venerdì 18 novembre 2011

Le nozze con i fichi secchi non si fanno ed allora...

Inserisci link

di Franco Giannini già pubblicato su
60019.it

Meglio tirare i remi in barca ed attendere speranzosi che il vento torni a spirare di poppa


Una delle figure caratteristiche di Ancona di tanti anni fa, era impersonificata da un certo Barigelo. Un netturbino che aveva fatto della strada la sua Università di vita, divenendo l’emblema della filosofia popolare. Tra le sue tante citazioni, divenute poi famosi detti popolari, c’è anche quella di: "A discore n’è fadiga".

Ed è vero. Parlare diviene, anche se non sempre, un esercizio piacevole e non necessariamente faticoso. Sempre che, dall’altro lato ci sia un interlocutore attento ed appassionato al problema discusso.
Quando poi l’argomento di cui si parla (nel caso nostro , si scrive) riguarda anche problemi di carattere civico, come spesso o quasi sempre ha fatto questa rubrica di Diversamente Giovani, oltre al piacere di esporre, c’è anche l’utilità di veder realizzato, eccezionalmente, il problema dibattuto.

E’ però anche vero ch’ esso diventa inutile, se non faticoso, quando non umiliante, parlare a vuoto, se l’interlocutore è o mentalmente assente o disattento, perchè a conoscenza della sua impotenza e della incapacità del dover e saper dire di no. L’assenza può essere causata dal fatto che non c’è più sordo di chi non vuole ascoltare. Cosa grave, perchè allora potrebbe risultare come un sintomo del senso di superiorità che sfoccia sempre in una vistosa carenza d’ ineducazione. La disattenzione dovuta ad un’impotenza del poter fare, è più giustificabile, ma non per questo deludente.

La situazione economica Italiana è sotto gli occhi di tutti. Siamo su di una imbarcazione costruita con delle paratie fatte di Emmentaler (il famoso formaggio con i buchi) e l’acqua sta entrando nello scafo ITALIA da tutte le parti, da Genova a Messina. E Senigallia non è che ne sia stata graziata.

Però la sensazione spiacevole che sto provando, è che quel senso di abbandono, rifuggiandosi dietro la frase oramai inflazionata del: "Non abbiamo fondi... o i tagli ci hanno penalizzato... Il Patto di Stabilità poi ci ha legato le mani... " sia divenuto o stia divenendo un facile alibi, per scaricarsi di dosso ogni colpa o la difficoltà nel saper dire un secco "NO!" all’occasionale richiedente (e possibile elettore) di un particolare tipo di servizio. Dimenticandosi forse che gli elettori confidano sempre ( e qualche volta sbagliano!) nelle capacità degli eletti per la soluzione dei problemi più difficili e spinosi.

Come ho fatto spesso presente su questa rubrica "Diversamente Giovani", essa è una pagina che è stata ed intende schierarsi sempre, qualsiasi sia e sarà la compagine amministrativa alla direzione del Municipio, all’opposizione, dove (e sono consapevole di abusare del favore, perchè chi non fa evita anche sempre di sbagliare!) posso criticare, ma anche suggerire e sollecitare provvedimenti, sfuggiti o volutamente dimenticati.
Come pure mi sono auto-vietato l’uso della parola GRAZIE.
Ben s’intenda, non per un motivo di cattiva educazione, ma perchè ritengo che il fare bene rientri nelle prerogative primarie del buon amministratore. Cerco di spiegarmi meglio con un semplice esempio: Non dico bravo a chi arriva puntuale al lavoro, ma punisco chi ci arriva tardi!
Allora vedo meglio il riconoscimento pubblico di un elogio che è dovuto a chi si è impegnato affinchè il problema venisse risolto nel migliore dei modi, facendo in modo, così, che i cittadini possano saper giudicare l’eletto di turno.
Cosa che del resto, qui, ho già fatto in passato.

La situazione economica nazionale che si riversa poi su quella locale, induce però, ad un ripetitivo e monotono "pianto greco", che echeggia di già nell’Aula Consiliare. Le ragionevoli priorità, ben più importanti che non il mio denunciare le buche della strada X o una inosservata barriera architettonica cadrebbero inesorabilmente nell’oblio della voluta disattenzione.
Infatti già tale comportamento viene riservato anche ai Consiglieri di maggioranza, per cui vista la crisi ed i relativi tagli, mi porta a credere, che sia meglio il sospendere ed archiviare questa rubrica onde non passare da quello di critico osservatore e puntuale suggeritore, a quello del piagnone di turno.

Lo posso o lo potrò continuare a fare sul mio blog, per il piacere di uno sfogo personale, ma non posso e non intendo farlo più qui, dove mi sento in un certo qual modo responsabile di qualche cosa che va oltre una semplice confessione. Non mi va di farmi carico di una denuncia e di un suggerimento di cui conosco già a prescindere quale che sarà la risposta. Non mi sento nè di illudere la gente, nè di affrontare la lotta contro dei "mulini a vento". Se prima potevo dire al cittadino qualunque che mi chiedeva un piccolo aiuto, un "Ci proviamo", ora so di non poter dire più neppure questo.

Ed allora non mi resta che appendere il cartello di TORNO SUBITO...Forse! con la speranza che la situazione economica del Paese si ristabilizzi e possa così tornare a punzecchiare... ma si faccia presto, perchè io ho un’età!


di Franco Giannini
Vignetta di GiòViky Dì

giovedì 3 novembre 2011

MORTI BIANCHE PAGATE IN NERO E...DIMENTICATE

di Franco Giannini

... silenzio assoluto sulle disgrazie, neppure il solito "Basta"!

Evidentemente ci si è resi conto, primo, di essere ridicoli e per secondo, oggi le priorità sono quelle della crisi economica.
486 - 556 sono due numeri che qualcuno potrebbe prendere per dati dello Spread tra BTP e Bund, ma che invece sono quelli statistici delle morti, cosiddette Bianche (spesso gestite in nero). Anche qui si continua a dire che le morti nel lavoro sono in calo. Non credo. La statistica è un dato sempre manovrabile nelle mani "sapienti" dei politici, però 486 erano i morti al 3 Novembre del 2010 e 556 sono quelle al 2 Novembre del 2011 (come dire un 12,3%), Nel 2009 le cose non è che andarono meglio perché i decessi furono 466. Quindi non si venga a parlare che si è fatto qualche cosa perché queste disgrazie venissero a ridursi. I rituali "Basta", le lacrime da coccodrillo, non sono serviti... le belle parole anche meno ed ora poi ci si nasconderà dietro al fattore "Crisi". Ogni qualvolta avviene qualche cosa di brutto, ci si rimpallano le responsabilità, ci si salva la faccia (dipende però dal numero dei morti...) con funerali istituzionali, qualche fascia tricolore, qualche discorso retorico e poi... domani è un altro giorno.
Per gli ultimi due, appena un trafiletto sui giornali ... L'indicazione del paese dove il fatto è avvenuto, Somma Vesuviana, l'età dei due operai, 63 e 54, i loro nomi Antonio Annunziata il primo ed Alfonso Peluso il secondo, e l'indicazione, data dai sindacati, che "forse" lavoravano in nero.
Poi il silenzio... Ieri sera c'era la farsa del Consiglio dei Ministri. Si, perchè in questo momento quel che più conta sono i mercati, sono le Borse, sono le votazioni SI o votazioni NO, è la credibilità politica del nostro Paese. Credibilità si, che certamente il Berlusca ha perduto da tempo, ma che anche l'intero nostro Paese si è giocato trascurando anche problemi come questo : il problema dell'insicurezza nei posti di lavoro, che non è solo di oggi, neppure di ieri, sarebbe meglio dire di sempre.
Sarà forse un caso, ma credo che ciò sia stato sempre sotto valutato anche perché un politico non è mai rientrato nella casistica di morte bianca e ...quando mai...in nero! Ma poi, diciamocelo francamente,... 556 su 60 milioni ...!!!

martedì 1 novembre 2011

I MIEI BENEFIT...ME LI FACCIO "PAGARE" IN PRODOTTI BIOLOGICI











di Franco Giannini

... marmellate, confetture, liquori, preparati solamente con i prodotti della terra, distillato di sugo di gomito e immensa passione per questo lavoro ...


Alcune sere fa, mi sento bussare alla porta. Apro e vedo il viso sorridente di Laura Mengucci. "Ciao Franco, scusa se ti disturbo, ma volevo lasciarti questo pacchetto con alcuni dei miei prodotti, per fartene gustare la loro bontà... e sapere che ne pensi". Una volta entrata, mi ha fatto vedere il contenuto della busta, me ne ha illustrato da perfetta manager commerciale le qualità, la preparazione, ci siamo fatti la solita chiacchierata panoramica sui fatti ed i personaggi locali, e dopo averla ringraziata, mentre l'accompagnavo alla porta, le ho promesso che le avrei fatto conoscere con tutta sincerità le mie impressioni.
Leggendo nei giorni successivi i giornali, scorrendo velocemente i commenti su FB, e guarda caso, anche partecipando all' ultima seduta del Consiglio Comunale, ho potuto constatare che l'argomento più gettonato era sempre quello dei "Benefit" della spudorata "Casta"... che tutto è ma sicuramente non certo casta.
Io non faccio parte certamente a questo tipo di gentaglia, ma forse è proprio per questo motivo che mi sono sentito in un certo qual modo, parte in causa tanto di sentirmi in dovere di denunciare pubblicamente alla Agenzie delle Entrate i Benefit di cui anche io ho "abusato" in 7/8 anni di onorata carriera di "hobbysta scribacchino" e che mi sono silenziosamente portato a casa.
Un libro, una maglietta, un toner per il PC, diversi chili di tagliatelle fatte con sfoglia tirata a mano e dulcis (è il caso proprio di dirlo!!) in fundo, con i quattro vasetti di AMALTEA .
Ecco, confessato il mio peccato, ora mi sento leggero come....come...come si sentono coloro che si "appropriano onestamente" dei tanti benefit, alle spalle della povera gente, perché ciò che fanno, così si scusano, è lo Stato che glielo consente. Non ci sono commenti da fare, perchè costoro non sono più uomini, ma solo dei "cessi" di uomini.
A differenza di costoro, non so se i donatori, di questi cadeaux per me tutti di grandissimo valore perché indicano la stima immeritata che nutrono nei miei confronti, appartengono ai così detti FANS. Perché mi resterebbe difficile comprendere dove registrarli se sulla lista dei "Fans convinti" o più in quella di "Fans illusi" e prossimamente, magari anche dei delusi.
Ma ritornando alle ultime delizie, qui lo dico e qui lo... confermo, sono 4 gusti che meriterebbero il voto accademico di trenta e lode, ma potrei essere frainteso magari apparendo come il solito facile buonista. Allora fermo, falsamente, almeno mi salvo un pò la faccia, il mio voto sulla media del 26...
La marmellata è di Ciliegie si!, ma è semplicemente divina... certamente la migliore tra le altre (voto 29,9...con però l'abbraccio accademico!!).
E quella di pera allo zenzero ?, indicata per uno spuntino con i formaggi molli... ma naturalmente ... una raffinata sciccheria.
Per quella al Limone, non trovo gli aggettivi, si prenda uno a caso degli altri già sopra usati...
Ma la regina dei quattro vasetti è lei. Lo dico subito...non piace a quelli della LEGA, perché è fatta con prodotti terroni, forse indicato più per i gusti da premier : Sua Altezza ATENA, un dono prodotto da una fuitina, con relavivo accoppiamento, della Cipolla di Tropea con un Pistacchio Siciliano. Una confettura che si presta ad essere "sacrificata" su arrosti e carni alla griglia, ma anche su formaggi.
Oramai ci sono, quindi mi confesso di tutti i miei peccati... l'analisi dei vari prodotti, però, l'ho fatta un pò superficiamente, perchè operata solo raschiando e leccando il barattolino... i famigliari che c'erano arrivati prima, si erano dimenticati del sotto scritto... scusandosi per essersi fatti prendere la mano (meglio dire la gola) e non pensando a me, ma concludendo che erano veramente "bone...". Ahhh... vi ci mettete anche voi...dite che il mio è solo buonismo ... beh allora non vi resta che fare la prova del 9, cliccare su AMALTEA, chiamare e ... provare per credere.