venerdì 15 giugno 2018

Sono nate due stelle artistiche : Gaia Xenia e Luca Giannini nel recital di fine anno...

Luca (sx) e Gaia (dx) al centro foto
... offerta dalla scuola per l'infanzia ANNA FRANK da loro frequentata con grande interesse ! !

Logicamente, da nonno, sono di parte, mi si scusi, ma non me se ne voglia.
Non so quante volte mi sono visto e rivisto le immagini di questo video. Le prime volte offuscate da qualche lacrima di commozione che mi appannava la vista. Con difficoltà ho tagliato delle scene troppo mosse, ma sempre con il timore di togliere con la totalità delle immagini l'intera genuinità del momento. 
Un video che mi ha procurato dapprima le sensazioni che solo un genitore ma anche i nonni naturalmente provano. E ci mancherebbe che non lo provassimo!! Poi quel sorriso gonfio di affetto ha lasciato il posto, come sovente mi accade più vado avanti con gli anni, al sorriso ironico, criticone, di chi ogni giorno ascolta notiziari taroccati o post nonché commenti sui social network, il Vangelo odierno, dove auto eletti si tuttologi sciorinano consigli, convinti della bontà dei propri suggerimenti (quando non si trattano poi di offese ad un normale livello d'intelligenza), del come risolvere i problemi della connivenza tra etnie diverse.
Guardate attentamente il video, osservate i visi dei bimbi ed ammirate quanto essi si divertano e quanto partecipino uniti tra loro, incuranti che il colore della pelle di Mohamed è diversa da quella di Piero. La dimostrazione che la loro ingenuità va coltivata proprio per un'indolore quanto naturale integrazione tra etnie, i loro usi e costumi che poi alla fine, pian piano nel tempo, promuoveranno modifiche anche nelle proprie famiglie.
Promotore di questo silenzioso insegnamento l'ho intravisto nell'opera delle "Maestre/ì" che ricevendo l'interessamento e la partecipazione festosa dei bimbi dimostrano la loro professionalità fatta di pazienza ed amore in primis. Dimostrando che casi isolati, che vanno isolati e puniti drasticamente alla radice, non devono celare ed offuscare l'esistenza della buon insegnamento e di chi lo pratica (non uso la parola "Buona Scuola" perché sa tanto di falsità politica, quella che sta rovinando, purtroppo, questa nostra società in precario equilibrio in un mondo già difficile di per sé!).
Altra nota positiva, che ho notato da riflessivo ficcanaso, è che i miei nipoti mi parlano sempre con entusiasmo della loro maestra Luna e del maestro Gennaro cosa che denota che le quote rosa non servono a nulla : oggi abbiamo ministre alla Difesa, posto occupato da sempre da uomini,  come pure oggi abbiamo maestri quali  Gennaro, assegnato da sempre alla professionalità femminile. Una conferma scientifica che il sesso è comandato dal cervello e non è assolutamente il contrario, per cui è l'intelligenza, la professionalità, la meritocrazia e per questo specifico lavoro, una grande pazienza, che la fa da padrone o quanto mai dovrebbe farla.
Intelligente ed istruttivo il tema scelto dai docenti: il contrasto tra Silenzio e Rumore. Un eccesso di entrambi inquina ed infastidisce, ma entrambi se usati con abuso rendono la vita monotona ed avvilente, per cui l'uso di entrambe le cose vanno  usate  nella giusta proporzione usando la buona educazione ed il rispetto del prossimo. Evidentemente un insegnamento sull'inquinamento e su come contenerlo nei giusti parametri
Gaia Xenia e Luca evidentemente sono entrati nei personaggi della fiaba, che hanno interpretato in maniera veramente ammirabile ed hanno fatto loro l'insegnamento ricevuto perché anche in casa continuano con le loro interpretazioni facendoci una "testa tanto".
Prima di chiudere, mi si permetta un sentito grazie a tutto il personale didattico e non (mi ripeto come contenuto nel video, per "non" intendo, le BIDELLE, come venivano chiamate ai miei tempi e che non è una parolaccia, ma un termine da conservare nel nostro lessico famigliare, almeno lì !).
Ed ora vi lascio (lo dico ai miei soliti pochi amici che ogni giorno mi vengono a trovare qui su queste pagine, seppur scrivo oramai molto di rado) a godervi questo spettacolo che se non sarà mai insignito di un Oscar, offre una piacevole mezz'ora di svago e successivamente, se si vuole, di riflessione.
Buon divertimento.







di Franco Giannini

lunedì 4 giugno 2018

Il cambiamento sotto il segno dei Gemelli...

Un amore nato con un iniziale antipatia, per non dire odio.

Ma si sa, in Politica, la prima regola è quella del "Mai dire Mai".
Ed ecco infatti che dalle fasi della campagna elettorale in cui le parole triviali più che da politici erano frutto di un lessico da portuali (me ne scusino costoro!), si sono ammorbidite e per amore del Paese (solo per quello ?) si sono da prima avvicinati e con un bacio dal sapore di quello di Giuda si sono uniti e promessi di stare uniti almeno per 5 anni. Ho però la sensazione che questa unione sia un po' come quello di quella suorina che era solita dire :" Non lo fò per piacer mio, ma sol per dare figli a Dio". 
Viste come sono state contrastate queste nozze e come forze impensate abbiano tentato da prima la divisione dei due e poi di far abortire il frutto di questo amore, come in tutti gli amori si prova un po' di tenerezza e si guarda con occhio attendista alla crescita ed alla educazione del nascituro.
Mi metto quindi da un lato ad attendere per sei mesi, il tempo dello svezzamento, per decidere poi se proseguire con le prime pappe o sconsolato chiudermi (viste le innumerevoli fregature ed il tempo che mi resta vista la mia età) in un definitivo astensionismo.
Quello che non manca è di certo l'entusiasmo, anche se questo ha portato a delle scivolate comportamentali non da politici, bensì da dilettanti allo sbaraglio.
Con tutta sincerità, nelle due compagini, non trovi animi e geni da Statista, vedo, questo si, un'infinita voglia di fare e di cominciare a fare.
Appunto, di fare e forse sarebbe per l'occasione, farsi proprio il detto di Sant'Agostino ricordatoci proprio da quel Ministro, Savona, pomo della discordia : Parlando si incappa in errori, cosa che non avviene con il silenzio. Anche il suo comportamento, da uomo di 82 anni, mi ha fatto crescere il sospetto che non abbia accettato il compromesso per il bene dell'Italia, come neppure per vile denaro (sta bene già di suo) ma per il piacere di concludere i suoi giorni ai vertici della Politica (ambizione, che per un giovane potrebbe essere una qualità positiva, per un vecchio un difetto!!).
Quindi il silenzio prima di tutto e poi attenzione alla fretta che sovente fa nascere mici ciechi.
Non dimenticate poi gli errori di chi vi ha preceduto inventandovi sceneggiate come le visite settimanali nelle scuole, le frasi come quella che la scorta non era necessaria perché i cittadini erano la sua scorta e via a seguire.
La Politica migliore è quella dei piccoli passi giornalieri come anche i bambini fanno e ricordatevi che voi seppur con le barbe più o meno lunghe, non siete, politicamente parlando, più grandi.
Lavoro, Sicurezza, Giustizia, Sanità sono i quattro primari bisogni degli italiani e voglio sperare che i ministri preposti comincino immediatamente a metterci le mani, iniziando da quelle piccole trasformazioni, cambiamenti, miglioramenti a costi zero o quantomeno minimi.
Perché diceva il Principe Antonio De Curtis in arte Totò, che è la somma che fa il totale.
Le leggi i cui frutti si vedranno tra cinque anni facciamole si, non trascurando quelle possibilmente cotte e mangiate. 
Altro motto da dimenticare, proprio per far si che ci sia un cambiamento anche mentale, è quello del "Quando c'eravate voi...". Oggi ci siete voi e dovete dimostrare che qualche cosa seppur modesta sta cambiando.
Molto egoisticamente vi auguro buon lavoro e vi ricordo entro sei mesi (meglio ancora se prima) i primi risultati e ricordo ancora "Acqua in bocca", sparare corbellerie è un attimo !!!








di Franco Giannini

giovedì 3 maggio 2018

AUGURI GAIA !!!!!!!!!!!!!!!!

Cara mia  Principessina

Ciaooooo....
Sai che tra questa foto del tuo primo bagnetto
e questa delle tue prove da indossatrice
, sono passati solo 5 anni, giusto quante sono le dita della tua manina ??
Solamente però, che sentendoti parlare, non (mi, meglio ci !!) si può dire di certo che fai mancare la tua chiacchiera !!), vedendoti muovere (ed anche questo non è cosa rara, perché non stai mai ferma un solo secondo), ma principalmente la tua sensibilità e la tua affezione, le tue carinerie, mi fanno comprendere quanto sei diventata "grande".
Oggi è il tuo compleanno e sono certo, perché è risaputo che ti piace tanto la cioccolata,
che la tua TORTA di COMPLEANNO, non mancherà di questo ingrediente con sopra le 5 candeline da soffiare con forza per spegnerle tutte mentre esprimerai un tuo segreto desiderio. Una fetta grande grande offrila anche a Luca, come fanno tutti i bravi fratellini


Quindi... tantissimi baci, baci, ed ancora baci ed un mondo di
Un Abbraccio grande grande,Tesorino!!!! dal tuo nonno Franco

lunedì 30 aprile 2018

Altro dolente punto della Sanità Senigagliese, l' Ufficio Analisi...

... che ti fa trovare in un bivio silenzioso che oramai tutti conoscono.

Atteggiamento remissivo (che in un certo qual modo ti rende complice) al disservizio studiato dai nostri  manager (questi purtroppo sono quelli che abbiamo!!) che hanno organizzato in modo sadico per allungare i tempi di attesa per la prenotazione e per il responso.
Oggi farsi un analisi del sangue al Laboratorio Ospedaliero è diventato più che l'utilizzo di un  elementare servizio sanitario, una vera e propria lotta con i tempi: al mattino alzataccia per prendere il posto, botta di fortuna per rientrare nei primi "40" e speranza che  i tempi di attesa per la risposta, che a volte vengono da oltre comune, non siano matusalemmici.
Da queste conoscenze, la mia scelta, cade sul servizio convenzionato privato. So consapevolmente che non è la scelta giusta, perché così facendo si favorisce l'entrata sul mercato della sanità privata, ma sicuramente è una scelta egoistica che mi evita tempi di attesa e di risposta.
Del resto alle scelte egoistiche dei nostri saccenti egocentristi politicanti, non avendone altre che non siano le parole (che malgrado quello che si dice, non è vero che fanno male!!) e qualche incontro salottiero (quando con sufficienza e puzza sotto il naso lo accettano) che lascia il male che trova ed avendo raggiunto le 76 primavere, mi sono guardato bene dall'usufruire il Servizio Ospedaliero (seppur qualitativamente ottimo a livello professionale medico e paramedico) e mi sono rivolto al servizio privato.
Prenotazione: venerdì pomeriggio 13 Aprile. 
Prelievo : Lunedì mattina 16 Aprile, ore 7,30
Risposta : Lunedì pomeriggio 16 Aprile ore 17
La richiesta di una TAC mi viene prescritta con richiesta di urgenza dal mio medico, il giorno 13 Aprile e che presentata immediatamente allo sportello delle prenotazioni viene fissata per il 20 Aprile alle ore 12,30.
Martedì pomeriggio porto l'esito degli analisi al  mio medico e mentre sono in attesa del mio turno, ecco che mia moglie, telefonicamente, mi avverte che gli operatori della TAC proprio in quel momento hanno comunicato che la per manutenzione del macchinario (come se ciò fosse una novità!) la data dal 20 è stata spostata al 27 Aprile ore 12,00.
Cosa questa, che come una partita a scacchi, mi obbliga a spostare l'appuntamento fissato a suo tempo con l' U.O.S di Odontostomatologia e che dopo oltre un mese di attesa mi viene spostato al 15 Giugno c.a. 
Venerdì 27 c.m. ho sostenuto l'esame della TAC e la cui cronaca ho anticipato nell'articolo su SenigalliaNotizie.it e nel post prima di questo.
E, per il momento, questo è tutto... Se non ci fosse da "preoccuparsi" , sicuramente ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.








di Franco Giannini

sabato 28 aprile 2018

Le colpe dei genitori solitamente ricadono sui figli...

... come quelle dei dirigenti incapaci o succubi servitori di un marciume Politico, ricadono sempre sui loro subalterni... !!!

Alle ore 11,30 del 27 aprile 2018, ho avuto necessità di usufruire del servizio TAC che avevo da qualche giorno programmato (e puntualmente rimandato per cause tecniche) che mi ha dato la possibilità di toccare con mano, la qualità tecnico-professionale e principalmente umana-educata e civile del personale ivi addetto ed in servizio nella giornata di cui sopra.
L’impatto che ho avuto, che mi porta a sottolineare quest’ultima dote, quella del senso civico ed umano del personale a contatto con i pazienti, non è stato dei migliori, dal momento che appena entrato, un utente stava “minacciando” in un modo che “lui” riteneva garbato (ma che assolutamente non lo era), di chiamare i Carabinieri, vista la lentezza servizio. L’infermiera educatamente e con infinita calma e cortesia cercava di far capire i motivi, ma si sa che non c’è più sordo di chi non vuole sentire, tanto più quando costui è evidentemente uno degli innumerevoli figli di una di quelle mamme sempre incinte e che partoriscono solo imbecilli.Sarebbe stato, forse, un “eroe” se la minaccia di richiesta d’intervento dei Carabinieri l’avesse formulata nella palazzina direzionale, ma facendola davanti ad un dipendente, per di più donna, la figura che ha fatto non è stata migliore di quella che fanno i dirigenti in certe situazioni spinose di cui siamo in diversi a seguire ogni giorno il degenerare di una situazione oramai quasi al tracollo.
Del resto vediamo come a tenere la bocca fuori dall’acqua prima del definitivo affogamento nel mare di omissis della nostra sanità, ci sono rimasti qualche gruppo organizzato e quattro vecchi rincoglioniti. Oramai solo questione di ore !! Ecco che allora prima di morire annegato voglio esprimere a questo personale (solo a loro) tutta la mia stima e le mie scuse, per il comportamento incivile, irresponsabile e vigliacco, di certi utenti a cui non concedo neppure l’attenuante comportamentale dovuto all’ignoranza o alla mancanza di istruzione.
Come si dice ?… La buona educazione sta sempre bene anche nella mangiatoia del maiale (anche se detto in dialetto senigalliese è più incisivo).
Ho parlato di professionalità-senso civico, pazienza, buona educazione onde evitare il termine buona sanità, per evitare di strappare qualche bacca di onore, chi di onori proprio non ne hanno. Costoro infatti, prima di cingersi il capo con quelle poche foglie di alloro impolverate e rinsecchite che forse, ma ne dubito, loro spetterà ancora per merito di altri, farebbero bene a farsi due passi in zona TAC per vedere come ho potuto ammirare personalmente, la favolosa sala di attesa di appena mt. 2,50 x 2,50 in cui dovrebbero sostare utenti e accompagnatori (solitamente i pazienti sono accompagnati!) nel numero, come indicato dalle poltroncine posizionate, di cinque. Più che una sala d’attesa, un vano di un ascensore condominiale!!
Le foto non le ho fatte, per non sentirmi dire che la mia era solo speculazione… intanto è sempre lì per chi vuol farlo !! Mi chiedo se questo che è l’ABC organizzativo ed è così mal gestito e criticabile, come se ne possa uscire da questioni più complicate come tante che non sto qui a ricordare… almeno a livello di spazi,… e se si cominciasse con il sostituire chi piglia le misure??
Grazie di nuovo agli operatori, gli unici rimasti a tenere a galla questa zattera !!








di Franco Giannini Pubblicato su SenigalliaNotizie.it di Sabato 28cm

lunedì 23 aprile 2018

Diario del mio percorso Sanitario nell' "Eccellenza Locale" alla "Mash" , retrodatato di una decina di giorni...

... per dar modo ai pochi lettori qui presenti, il poter dire :" Brontolone ha ragione , ricordo anche io di questi problemi..."

Ecco allora i primi passi di questa storia che si presenta neppure troppo corta.
Un consiglio : non si perda mai di vista le date, neppure quelle segnate nel post precedente.
Dal momento che la tosse mi perseguitava in modo assillante tanto da non poter riposare e far riposare la notte, (ma anche durante il corso della giornata il quadro non è fosse migliore) ho ceduto ed ho optato per farmi fare una visita medica dal dottore di famiglia.
Conosco la validità professionale del mio medico di famiglia come conosco abbastanza bene la fatiscenza dei mezzi tecnici e la loro funzionalità a singhiozzo vista la data anagrafica. Mezzi messi a disposizione dalla Sanità Ospedaliera Senigagliese (la professionalità dei medici è assolutamente indiscussa) da politicanti incapaci che gestiscono con supponenza le tante marionette manageriali a capo delle varie direzioni (forse ci sarà anche qualche mosca bianca... che bugiardo!!). Incapaci i primi, succubi i secondi. Ed è proprio per questo motivo, che piuttosto che essere preso per i fondelli da questa feccia (con qualche rarissima eccezione) della "Società", preferisco rinunciare alle cure, se non quando, i dolori quali quelli di un ascesso dentale o il procurare disturbo a chi mi sta attorno (leggi famigliari e condomini) mi consiglia di abusare della pazienza del mio medico di famiglia. A proposito... nessun politico di tutto l'arco costituzionale regionale sapeva di questi oltre 700 figli di pie signore... non posso credere che fosse cosa impossibile e quindi siete tutti complici !!!
Lunedì 9 Aprile 2018 mi reco quindi nello studio medico, una visita accurata, anche perché reduce di una influenza senza febbre (ho fatto la vaccinazione in quanto portatore di Pace-Maker), ma con uno strascico bronchiale che malgrado gli antibiotici, mi ha accompagnato per dicembre-gennaio. Nuovo riscontro di una bronchite, nuovi antibiotici e la prescrizione Urgente di un esame Radiografico al Torace.
Sorridendo allora mi rivolgo al medico :"Ma Dr. Urgente a Senigallia che cosa significa ??? Tra tre mesi ???" e lui sorridendo ribatte :" tranquillo Franco, domani vai in radiologia e vedrai che la lastra te la fanno in giornata!!".
Per nulla tranquillo, il mattino di buon ora, 10 Aprile 2018, mi presento in Ospedale. Faccio le tre scalette ed apro la porta dell'ingresso della sala Accettazione, Cassa, Esenzioni... Una trentina, quaranta persone, in attesa di un visto, un timbro, una delle solite operazioni burocratiche che solo menti malate possono pensare ed obbligare.
Un attimo solo e penso che se sto lì ad attendere il mio turno, altro che urgenza e risposta in giornata... ed allora apro la porta a scorrimento che mi introduce nell'area ospedaliera e mi incammino, tra un colpo di tosse ed una benedizione a chi ha ridotto un Ospedale in un ambulatorio ed anche male attrezzato, verso l'altra reception del servizio di Radiologia e Diagnostica per immagini.
Non c'è un'anima di utente... solo una ragazza volontaria del servizio civile che chatta e due impiegate nei loro box. Prendo il numero vergognandomi di fare la figura del fesso... prendo il numero che mi evita di fare il "furbo" passando avanti o quello di evitare che qualcuno mi passi avanti. Scatta il numero di prenotazione, presento la richiesta ad una gentilissima impiegata, che visto che non c'è nessuno mi aggiorna anche l'esenzione, che avrei poi dovuto andare a porre fatto l'esame, in quella lunga fila di cui ho parlato sopra.
Sbrigata l'incombenza della registrazione con tutti i codici a barra che dovranno essere apposti sull'esame, mi reco nei locali di attesa per l'esame.
Tre persone che stanno attendendo. Appena arrivo il tecnico di laboratorio mi prende l'impegnativa e tutte le carte che mi hanno affidato in prenotazione e mi invita a seguirlo. 
Tempo di togliermi pullover e camicia, due immagini, cinque minuti ed è tutto fatto.
:" Si armi di pazienza, perché c'è da attendere un po', perché la Dr.ssa è sola e ci sono tanti esami da leggere..."
Rientro in sala di attesa e chiedo se anche le persone presenti sono in attesa della risposta. Affermativo, perché mi spiegano che il servizio radiologia del Pronto Soccorso non funziona (già da qualche giorno - Oggi 23 Aprile - voglio augurarmi che sia ritornato alla normalità... nel senso che funziona!!) e quindi i pazienti che ricorrono alle cure del PS vengono portate attraverso i tunnel da rifugi antebellici, nel servizio di radiologia in cui noi siamo tutti in "paziente" attesa, usufruendo, loro, di una giusta precedenza.
Sono le 11,26 come certificato sull'esame, quando ricevo la risposta (dalle 08 del mattino!), per un esame della durata di cinque minuti.
Nel pomeriggio sono nello studio del mio medico per portare l'esito e discutere sul da farsi. Al momento nulla di grave se non per la parola "Nodulo di 5mm....", che mette sempre in allarme. Non per me, e non per fare il coraggioso, forse il vigliacco, quello si, perché di questa vita mi sono rotto sinceramente e veramente le bipbip. Ecco che allora scatta la seconda operazione, quella degli accertamenti.
Ecco allora Analisi del Sangue e delle Urine, Visita specialistica dal pneumologo, TAC al torace... Volete conoscere altro... vi lascio, malignamente, come fanno in TV con la pubblicità
... Tra qualche giorno vi faccio sapere lasciandovi con la curiosità... 








di Franco Giannini

mercoledì 18 aprile 2018

Da "Eccellenza" ospedaliera a "ridicola" immagine di quanto accadeva sotto la tenda di "M.a.s.h." di datati telefim

... e se così fosse l'Eccellenza" di oggi, come rappresentata nella foto, già rientrerebbe nei canoni dell'efficienza, ma così, purtroppo non è...

E quello che accadeva sotto la tenda di Mash era contrassegnata dalla voluta ironica, ridicolaggine del voler far sorridere per cui era nato a quella serie di telefilm.
Ben altra cosa è quando la realtà non rasenta l'immaginario, ma perfino lo supera senza alcuno sforzo.
Era il 4 Agosto del 2017 quando scrivevo di una mia iniziale esperienza nell'Eccellenza della Sanità pubblica locale. Una specie di inchiesta "alla buona" la cui conclusione della "prima puntata" terminava con un "Per il momento fermiamoci qui, ma la storia continua e malgrado essa possa servire a pochi, vi terrò informati."
Ed invece non mi sono più fatto leggere, perché ritenevo che nel giro di pochi giorni il servizio che richiedevo sarebbe stato assolto nel migliore dei modi. Ed invece, al momento in cui sto scrivendo, ho ancora un appuntamento in sospeso previsto per venerdì 27 aprile ore 12,30. Consiglio il memorizzare tale data, perché ha la sua importanza  in fatto di disorganizzazione ed incapacità nella gestione di Complessi Sanitari.
A svolgere il compito di "Crociati", ultimi, strenui difensori. sono pochi anziani di correnti politiche più disparate, quando non sono persino di idee contrarie tra loro o quando non sono assolutamente apolitici. Gli ultimi combattenti (anziani in maggior numero!! purtroppo) che hanno compreso che la "malattia" non ha colore politico (e neppure età...!!). Gli unici a credere di essere esenti da tali disgrazie,  lo sono ancora quella manciata di incoscienti e disponibili ad apparire anche incompetenti (ma io non credo che lo siano) perché il loro dispotico partito di appartenenza glielo chiede o meglio glielo impone. Ma ricordino costoro, mi si permetta la ripetizione, la "Malattia" non ha colore politico, come pure l'età e la cura della fisicità di un corpo ben allenato ed oliato. E ricordino anche che i nodi prima o poi sono destinati ad essere trattati dai denti del pettine... ed allora saranno dolori. O meglio per i loro  volgari spocchiosi, arroganti atteggiamenti comportamentali, un esempio ad hoc, più alla portata della loro sensibilità : non si fa sotto la neve ché prima o poi la si scopre. Le "feci" degli addetti ai lavori, malgrado i fogli di carta che i loro assessorati, dirigenze, presidenze, pongono a copertura, grazie a quei pochi "Crociati" si stanno scoprendo.
A dicembre 2016 sono stato colpito da una influenza senza febbre, ma con tanta tosse ed una lunga bronchite che ad Aprile 2017 ancora mi sto trascinando. Da qui logicamente è partita, da parte dei medici, una ricerca della motivazione del perché le cure non hanno il sopravvento sulla sconosciuta malattia.
Come sotto la naja: l'Eccellenza della supposta guarisce tutto
E da qui logicamente è partita una serie di indagini cliniche sia a livello di analisi che di immagini.
E si sa, come in questi casi, l' Eccellenza tecnica nostrana (la professionalità è tutt'altra cosa!!) scivola ridicolmente su quella alla M.A.S.H. e devo dire senza neppure eccessiva fatica.
Questo è solo un antipasto di quello che un "Paziente", che ogni giorno diventa sempre più incaz@@@@@o, deve sopportare per poter accedere ai servizi che più che "Eccellenti" da oggi rasentano più quelli limitati ai bisogni corporali... tradotto ?? cessi.
Prima di narrare quella che sarà questa nuova "storia" vissuta, mi sono fatto vaccinare da tentazioni di raccontare tutto sulle pagine di FB, oramai risaputa residenza di intellettuali de "casa nostra", leccac@@@i di parte, contalike di professione... e solo uno su mille, ogni tanto il miracolo, persona affidabile moralmente culturalmente professionalmente attendibile.
La scelta quindi che ho deciso di seguire, onde non farmi trascinare dal vortice del nulla, è quella di pubblicare quello che mi piace definire come "diario senza data", su questo mio blog, che ha un minimo di lettori amici e molti di questi "Pazienti" incazzbipbip
Non vi rimando quindi a domani, ma a quando riterrò opportuno farvi conoscere qualche altra "Eccellenza" e con dati veritieri. Alla prossima.







di Franco Giannini

venerdì 12 gennaio 2018

La Sanità Provinciale ? una lotta tra poveri...

...dove una politica (con la p  minuscola, come del resto è il loro misero operato)  che "pilota" Amministratori - marionette, e nel contempo assiste imperturbata, distaccata e quasi con un fare piacevole a questo loro  azzuffarsi.

Ma a quanto pare, diciamo fortunatamente, non tutti sono concordi a lasciarsi manovrare come costoro vorrebbero. 
Strano però, come sulle pagine di FB, dove ogni banalità viene discussa (discussa forse è una parola grossa) ampliata, enfatizzata, tanto più quando si tratta della salvaguardia del nostro Ospedale, questa volta nessuno abbia fatto tutto questo. Evidentemente o già il problema, o meglio l'uso del plurale "i problemi" sull' Ospedale sono superati o gli articoli gli articoli apparsi e di cui di seguito allego i link, sono sfuggiti:



http://www.centropagina.it/jesi/continua-questa-deriva-dellospedale-non-piu-disponibili-vedere-li-nome-carlo-lettera-aperta-della-famiglia-urbani/

Non voglio neppure pensare, che la disattenzione sia dovuta, perché essi riguardano i nostri vicini, quindi ritenuta cosa che a noi non interessa ! Perché così non è ! Se noi Senigagliesi, siamo messi male, questi non stanno assolutamente meglio. Diciamolo francamente : è la storia di due Comunità Sanitariamente sfigate. Anche gli Jesini, hanno avuto promesse, come le hanno fatte anche a noi e poi alla fine, senza neppure pensarci, per via della loro leggerezza, gli amministratoti tecnici e politici hanno, sono sicuro senza neppure volerlo, ridicolizzato un nome illustre della storia della medicina che ha pagato con la sua vita gli studi sulla SARS. Ed ecco che infatti i suoi famigliari si sono fatti sentire.
E' così che si apre la lettera della Famiglia del Dr. Carlo Urbani alle personalità (si fa per dire) regionali :" “È sempre più insistente l’ipotesi di ulteriore ridimensionamento dei servizi dell’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, una realtà che nelle intenzioni della Regione doveva essere un fiore all’occhiello della Sanità Marchigiana..."
Nel leggerla, se non fosse stato per il nome del Dottore e per la localizzazione cittadina dell'Ospedale, avrei potuto pensare che si parlava di Senigallia : Ridimensionamento a cui fa da sponda anche un'intenzione della Regione di farlo diventare un fiore all'occhiello della Sanità Marchigiana.
Da quello che risulta, quindi, è che promettono sempre e poi non mantengono mai.
La Sig.ra Giuliana Chiorrini, moglie del Dr. Carlo Urbani, a quanto si può leggere, non ci sta a questo comportamento annunciando di togliere il nome del marito dall' Ospedale Jesino.
Sembra che appena la lettera della Sig.ra sia giunta ai destinatari, qualcosa si sia immediatamente mosso ed addirittura per il 15 del c.m. ci dovrebbe essere un sopralluogo, con la Sig.ra presente, onde prendere visione sul posto delle reali situazioni dell'Ospedale di Jesi.
Intanto si prendono qualche giorno, per buttare sotto il tappeto quanto più polvere possa essere possibile, a cui farà seguito un ulteriore richiesta di tempo per sistemare tutto quello che ancora non era stato fatto, ma che era da tempo, diranno, in agenda.
Ma la Sig.ra, a quel che sembra, non è una persona disposta a farsi prendere in giro, e quindi voglio pensare, che almeno i cittadini di Jesi possano avere tra un po', grazie e solo al nome del Dr. Carlo Urbani e alla determinazione dei suoi famigliari, una struttura adeguata alle promesse fatte. 
Cosa che invece l' Ospedale di Senigallia non potrà mai avere, non avendo, purtroppo, nei suoi annali nomi di medici celebri.









di Franco Giannini

giovedì 21 dicembre 2017

Sembrerà strano, ma qui non è l' UTIC, bensì il servizio CUP...

... a far parlare di se.

Se vuoi un giudizio qualitativo su di un servizio che sia il più vicino possibile alla realtà, il consiglio è quello di stare in mezzo alla gente, ascoltandola con grande interesse ed incentivandola a parlare e cercando di entrare nei dettagli. A questo esame deve poi essere tolta, come si fanno in alcuni sport del voto più alto e quello basso, nel nostro caso la parte dei responsi contrassegnati da termini come  "eccellente" o quelli come "pessimo". Il dato che ne verrà fuori, sarà la percezione, quasi esatta, che l'opinione pubblica ha di quel servizio. Come in fatto di ripresa che dicono che ci sia, ma la gente, che è la cosa più importante, non se ne accorge
Per tastare il polso a come vanno le cose in Sanità, basta sedersi in una sala di aspetto di un qualsiasi reparto ospedaliero e buttare lì la solita frase, che fa da passepartout di una conversazione, come la giornata fredda, piovosa o altra similare. Poi da quella si passa al "...hanno iniziato a chiamare ?...".

Io ieri, invece, sono stato più fortunato, perché non ho avuto bisogno di intavolare questi convenevoli. Entrando ho trovato una conoscente, che da tempo non vedevo e che dopo avermi relazionato sulla salute dei componenti della sua famiglia (lei ed il marito entrambi anziani e con non pochi acciacchi) ha cominciato a lamentarsi del sistema sanitario. Le lunghe file alla cassa per un timbro di esenzione, il fatto che se hai bisogno di una visita devi aspettare un anno... insomma le solite lamentele, tutte vere per carità, ma che rientrano in quelle che sono oramai di carattere cronico e che saranno sempre più difficili (almeno qui a Senigallia, degli altri posti me ne può fregar di meno) da far scomparire.
Poi dopo una pausa di silenzio, eccola che ritorna a bomba :
" Vuoi sapere l'ultima Franco ? Ma a proposito, te scrivi ancora sul giornale ?...". Ed io di rimando :
" Si e No, non sono più assiduo come una volta, oramai anch'io so vecchio,  ma perché che cosa ti è accaduto, raccontami ?".
:" Ma io dico che questi stanno a dare i numeri... Vedi, questa macchiolina ? E' da un po' di tempo che ce l'ho, ma giorni fa sono andata dal mio medico di famiglia per farmi prescrivere le medicine per mio marito e con l'occasione gli ho fatto vedere la macchia. Mi ha guardata e mi ha detto che non dovrebbe essere niente di grave, per non dirmi la parola tumore, ma mi ha fatto l'impegnativa per una visita specialistica. Oggi oramai i dottori di famiglia si lavano le mani, non si prendono responsabilità e ti sbattono o a fare gli analisi, le tac o come nel caso mio in mano agli specialisti. Mi sta bene, se fossero tutte cose possibili subito... Ohhh, dico subito, no oggi per domani, ma manco oggi per 12 mesi, che fa tempo a nasce un somaro o a pjam' 'n colpo. E te dicevo, allora mi fa questa impegnativa che ieri pomeriggio porto al Poliambulatorio di Campo Boario per prenotare una visita, e guarda senza scegliere un medico di preciso... el primo che capitava. L'impiegata guarda e me fa - a Senigallia non ci sono posti può andare in uno di questi comuni... - e mi fa una lista dei paesi qui intorno sempre voti perché non ce va nessuno. No no, grazie, vedrò come posso fare. E chi mi ci porta poi, te sai come sta mi marito. Però non me do per vinta, te sai come so fatta. Prendo la bici e vado al CUP dell'Ospedale, visto mai. Anche li la solita procedura con l'aggiunta comprensiva dell'impiegata che mi suggerisce di sentire magari il medico di famiglia se posso attendere o se si tratta di una urgenza. Ringrazio, saluto, ma credi pure, ero furibonda.
La mattina prendo la bici per andare a fare la spesa al mercato, apro la borsa e me ritrovo sta ricetta e così, non so né perché e né come, mi sono detta, ritorno al Poliambulatorio e se c'è l'impiegata del pomeriggio, vorrà dire che vado via, ma se c'è qualcun altro, io ci riprovo, visto mai?
Guarda il caso, c'era un'altra impiegata. Senza dire nulla, con la faccia tosta che mi ritrovo, presento la ricetta, vedo che guarda sul Computer e mi fa - le va bene per il giorno X di Gennaio ? - ed io incredula - ma a Senigallia ? - si signora - mi conferma l'impiegata. Lascio passare che svolga tutte le sue pratiche e poi ritirando le mie carte, faccio, fregandomi di passare per scema - Ma chissà perché al CUP dell'Ospedale mi hanno detto che non c'erano posti ? 
L'impiegata di rimando - possibile signora, perché loro hanno un altro sistema. - Onestamente me l'ha spiegato, ma non ci ho capito niente. Ma quello che mi premeva l'ho ottenuto ed il perché facciano così passa, per me in secondo piano. Però non mi vengano a dire che sono organizzati."

Io invece, potrei anche parlare, se non mettessi in luce persone facilmente rintracciabili, di quanto avveniva un paio di giorni fa con  le impegnative non possibili da convalidare alla cassa (hanno un mese di validità e poi decadono) perché l'agenda 2019 non era (non so se l'abbiano poi aggiornata) ancora attivata.

Ma a qualcuno molto probabilmente, più che i fatti in se stesso, immagino interesseranno l'uso dei congiuntivi, o magari il parlare bene di una ciofeca di ministra da "do soldi" tra le peggiori mai avute in questo campo, altri metteranno in dubbio la verità del fatto, altri ancora si arrampicheranno sugli specchi magari scaricando le colpe sugli impiegati (pazienti e gentilissimi) che colpe non ne hanno. Io invece, da povero "zuppo di terra", mi auguro  che almeno uno che conosca il mio stesso linguaggio popolare, lo usi per spiegarmi il perché avvengono questi misteri in così tanto splendido mare (o male??) organizzativo.
Altrimenti, consiglio, quando avvengono questi fatti, di non abbattersi, ma essere ogni giorno lì a rompere i... (a scocciare) chi alla fine non ha alcuna colpa, con la possibilità che qualche cosa si sblocchi.







di Franco Giannini  


mercoledì 20 dicembre 2017

UTIC ? Gente SVEGLIATEVI... Altro che respiro di sollievo...

... ma se sono tutti con il fiato sospeso !!

Questa mattina ricevo questo messaggio da un amico :"Buon giorno Franco... ho le idee confuse ma c'é o no  UTIC a senigallia??????
Da qui la mia risposta :" Al momento sembra un NI, perché una scrittura che confermi qualche cosa di nuovo non  esiste. Sto recandomi proprio ora in H per il controllo periodico del Pacemaker in Cardiologia. Vedrò di saperne di più e ti farò sapere. Ciao". 
E poiché ogni promessa è debito, ma l'avrei fatto ugualmente in quanto me lo ero ripromesso fregandomene del fatto che è un conflitto d'interessi (i miei !!). Del resto se lo fanno quelli più in alto, lo posso fare anche io, ultimo della specie. No?
Dunque, circa tre ore e mezza fa di oggi 20 c.m. mi trovavo in Cardiologia per il periodico controllo del Pacemaker (è dal 2004 che frequento quel reparto e conseguentemente conosco un po' tutti) e dopo il controllo per un dovere civile ed ancor più di umana riconoscenza, come sono uso fare, ma visto il momento, ancor di più, sono passato a salutare e fare gli Auguri di buone festività a quelli che ritengo, seppur da ateo quale sono, quei miei Angeli di tanti anni fa. In verità però con la volontà di cercare di saperne di più. E che cosa ho scoperto? Semplicemente, la butto in risa seppur sarebbe da piangerci, ho trovato che la divisione dell' UTIC tutta, vive in una fase di apnea, altro che, come qualcuno dice, può tirare un respiro di sollievo per la sua conferma nel suo ruolo. 
Non fidandomi di uno, ho continuato la passeggiata per i corridoi ed ho chiesto allora a diversi conoscenti e tutti si sono detti che nulla di ufficiale e di nuovo è ancora loro pervenuto e che per il momento si è rimasti in un limbo che forse solo nel silenzio delle Festività o alla vigilia elettorale forse si sbloccherà. E quando allora ho chiesto loro sorridendo dove mi dovrò recare per sostituire il PM, mi son sentito rispondere con un altro ironico sorriso "... a Fabriano", per poi subito aggiungere "... ma non è una certezza, perché ci batteremo fino alla fine..." Altro che respiro di sollievo, dunque, gli operatori sono tutti super imbufaliti (attenzione signori politicanti e manager, c'è un fuoco, il peggiore di tutti, quello che cova silenziosamente sotto la cenere) e credo quindi che non subiranno in silenzio ed a capo chino, gli ordini di loro Maestà (o almeno loro così si reputano dall'alto della loro supponenza!!).
Egoisticamente, mi hanno fatto presente che il mio PM ha benzina ancora per 5/7 anni e che considerando i miei 75 anni già superati "spero che me la cavi" dal non dover andare in terra straniera confidando proprio nel " non cavamerla" chiudendo gli occhi prima.
Ma questa volta, se anche la mia si trattasse di una fake News, ma solo perché male informato, non attendetevi che faccia macchina indietro con una mia nuova educata richiesta di scuse. Lo giuro!! Preferisco essere ineducato rispetto alle vostre esibizioni da politici da due soldi. 
I vostri comunicati dettati dall'alto di una politica di partito, sono da voi scritti in modo volutamente "ingavinato" (come si dice a Senigallia) per far capire al "popolino" poco e male. 
E con questo ulteriore peccato che vi portate nella coscienza (??), altro che AUGURI, ma spero solo che il Vs. Babbo Natale (perché immagino che i politicanti tra i loro privilegi ne abbiano uno personale con un solo occhio e che veda tutto distorto), vista la sua età, s' inca@@@ anche lui e vi porti una vagonata di carbone, come del resto meritate.








di Franco Giannini