martedì 18 giugno 2019

Già dalla foto, Roberto, si dovrebbe cominciare con il pensare...

...perché questa ostentazione del dispendio di utili energie economiche, da usarsi in modo diverso, quando poi i medici di guardia sono costretti a visitare in degli sgabuzzini ??

Devi sapere Roberto che il Ministero della Sanità nasce il 14 Agosto 1958 con il Governo Fanfani (DC) ed il ministro di allora era un certo Vincenzo Monaldi. E' un ministero che da quel lontano dì, tanto e nel contempo poco, è cambiato se non nelle sigle e nei personaggi che si sono avvicendati.
Tu Roberto, mi fai una domanda molto precisa, mettendo il dito nel cuore della piaga e quello che ottieni da me però, è solo un urlo doloroso, perché se avessi la certezza di chi e che cosa ha provocato quello che tu chiami giustamente "l'inizio della fine", non sarei qui a fare l'analizzatore da "due mini bond" sui social, ma potrei aspirare a chissà quali piani alti (lo dico logicamente sorridendo).
Io allora dividerei i mali prima a livello temporale politico e poi in quello delle figure fisiche intellettuali culturali e politiche che si sono avvicendate in questo ruolo istituzionale.
La DC quale partito politico, sta quasi sempre con il timone in mano con i suoi uomini come Fanfani nei  suoi bis-ter  ecc, come poi i Segni, i Tambroni, Leone e i Moro sempre uno-bis-ter ecc, i pluri Rumor, i Colombo, gli Andreotti bis ter ecc, i Cossiga, i Forlani, i Spadolini, i Craxi, eeee... fino ai nostri giorni con Amato-Ciampi-Berlusconi-Dini-Prodi-D'Alema- ari di nuovo Berlusconi e la sciagura attuale dei giorni nostri che ancora non trova un muro sufficientemente solido su cui andarsi a schiantare definitivamente, con la speranza poi di ricostruire tutto ripartendo da delle ceneri fumanti di una Nazione che non si merita tutto questo (i cittadini, forse hanno qualche colpa in più!): Berlusconi IV - Monti - Letta - Renzi - Gentiloni - Conte. 
Credo, con tutta onestà, che i mali nella sanità inizino molto prima del 1996, e più esattamente con il primo scandalo - Mani Pulite - nella Sanità (prezzi farmaci aumentati) quando a capo del ministero c'era Francesco De Lorenzo (PLI) e un suo degno amico di merende era un certo Duilio Poggiolini membro della P2, un uomo che nascondeva oro, preziosi, miliardi in banconote dentro i pouf della sua abitazione.
Poi da quel '93 si sono succeduti fino a giungere ai giorni nostri ben altri 15 personaggi con una vita media ministeriale di neppure due anni a cranio. Tante teste, neppure tutte all'altezza con 1 anno e 7 mesi di vita che già per costruire una sanità moderna era impegno improbo. a questo poi si aggiunga che Rosy Bindi, la Livia Turco, la Beatrice Lorenzin, si sono impegnate non poco a che tutto non funzionasse come si sarebbero auspicati gli italiani. C'è chi sta peggio, qualcuno diceva ed immagino che continuerà a dire. Chi si accontenta gode, ma a me non mi frega, sarà perché io guardo, come obiettivo, coloro che stanno meglio.
Dirti però di chi la colpa facendo un solo nome di persona, non mi sembra onesto. Farlo di un partito forse è più semplice, perché mi verrebbe facile per allora dire DC, ma i mali sono comparso dopo e la DC si era data un po' a tutti ed oggi a forza di darsi, mescolando il diavolo nell' acqua santa ha procreato quel PD, un partito tutte porte e finestre, dove le correnti rendono difficile la stagionatura di un nuovo ideale. 
La colpa quindi è di tutti, in primis di chi li ha messi lì, godendo spudoratamente da masochisti come solamente gli italiani sanno fare !
Devi sapere Roberto, che in origine i miei ideali politici sono nati e sono maturati in una vecchia sezione del PCI del quartiere di Capodimonte ad Ancona (dove sono nato), ubicata di fronte al vecchio Ospedale Militare. E sempre quelli sono rimasti come ideali basilari. Qualche cosa politicamente è cominciata a vacillare quando chiedevo il perché (avevo una quindicina di anni) che non mi veniva regolarmente dato, con le invasioni sovietiche prima in Ungheria e successivamente a Praga. Ed è da quel momento che ho cominciato a pensare con la mia testa, non accontentandomi più dei "meno peggio", del "turarsi il naso" votare "ingoiando il rospo".
Per qualche tempo non ho più neppure votato fino al rivedermi e ritornare di nuovo nei seggi, ma non più influenzato dal tifo curvaiolo della Sinistra o della Destra, ma bensì dallo studio matematico del calcolo delle probabilità che conferisce anche a quello meno erudito, di dire non sempre cose sbagliate, ma anche, a volte, qualcuna giusta.  Come altrettanto la formula è giusta per quelle persone erudite, che a volte tra le tante verità, sparano cazzate tremende.
Quindi non sono solito più votare il partito o la persona, ma per quello che viene detto, viene sostenuto e che ritengo (in quel preciso istante) azzeccato. Seppur sono sempre pronto a ricredermi senza prendere nulla per oro colato.
Il miglior complimento che ho avuto da un politico locale, mentre attendevo che avesse luogo un Consiglio Comunale, è stato quello di sentirmi dire :" Ma lo sai Franco che ancora non ho capito di che cavolo di partito sei?". La mia replica è stata quella di confermare la sua tesi anche perché neppure io a tutt'oggi so darmi un'appartenenza a qualche distintivo, bandiera, bandierina, lungi da me poi le tessere, non ho neppure quella del bancomat!! Vivo alla giornata, o meglio al periodo elettorale.
Ti chiederai perché ti ho detto tutto questo? Ma semplicemente per scusarmi di non aver risposto alla tua domanda. Mi hai detto spesso o quanto meno me lo hai fatto capire, che leggi tutto e poi ne trai i tuoi pensieri (e non sai quanto condivido con te questo tuo modo di fare), per cui ti ho messo lì alcuni link in rosso per facilitarti il compito. Poi tu sei più giovane di me e chissà che non sia tu a dirmi o meglio a confermarmi (perché io già lo penso) "ma forse Franco ti sbagli, perché la Vera, la Buona Sanità per tutti deve ancora nascere. Che invece già ci sia, ma solo per alcuni, con le possibilità economiche è come scoprire l'acqua calda".








di Franco Giannini

lunedì 10 giugno 2019

Per alcuni personaggi, a quanto sembra, la DECENZA, non è mai esistita...

... e in quel che vado a raccontare, posso dire che ho avuto l'impressione che i carcerati avrebbero potuto insegnar "Loro" che cosa questa fosse !!

Ieri sera dopo aver veduto il Gran premio del Canadà di F1, (registrato su La8) ed essermi preso una cocente delusione mista a tanta rabbia per certe approssimative conclusioni (eufemismo) di tre giudici di gara, ho iniziato a fare zapping con la speranza di trovare un canale televisivo che facesse una maratona circa l'esito delle Elezioni Comunali per i ballottaggi. Non tenendo conto però che le emittenti televisive, prevedendo che la cosa avrebbero interessato ben pochi, come poi la percentuale finale ufficiale dei votanti ha confermato, si sono astenute dal commentare.
Giocando però con il telecomando mi sono imbattuto casualmente in uno speciale del TG 1 dal titolo :Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle Carceri. Ed è di questo che vorrei parlare.
Vi consiglio di cliccare sul link che vi porterà a vedere quello che ho veduto io e che a me ha procurato il proseguo della precedente "incavolatura". Non  so a voi !
Ma il vedere tutte quelle carceri pulite, precise, con due persone, massimo tre per ogni cella, pavimenti lucidati a cera, pareti immacolate, campi di calcio, giardini ludici per i figli delle donne carcerate, mi dava l'impressione o di essere nelle carceri del bengodi o di essere preso per i fondelli.
In Italia, guai a chi dice che c'è sovraffollamento, almeno secondo a quanto la RAI TV ha inteso farci vedere e forse in modo subliminale, farci credere.
Per ogni carcere visitato, ad accompagnarci nella visita, un/a Componente della Corte Costituzionale.
E chissà che non fosse per questo che le carceri erano le meno a rischio, che erano state rivoltate come un calzino con pulizie, guardie schierate con tanto di ghette, inno e scelta dei personaggi da intervistare, muri immacolati, quasi che ti veniva la voglia di fare un pensierino a restare lì con loro.
Posso comprendere che la pubblicità è l'anima del commercio, ma mai abusare di nulla, perché  poi si rischia che questa diventi controproducente.
E devo dire che con me un po' quest Magistrati, tutti anziani logicamente come si addice ai Componenti della Corte Costituzionale siano essi donne che uomini,  preparati sugli articoli della Costituzione, molto meno invece sull'arte del destreggiarsi con gli interlocutori che li ponevano a dare risposte che cercavano, impacciati, arrampicandosi sugli specchi di trovare tra quelle sacrosante parole che oggi risultano retoriche, perché difficili da concretizzarsi.
Non ho visto celle super affollate, latrine sporche, sbobba giornaliera, detenuti malvestiti, ineducati, ma tavole normalmente apparecchiate, composte da conviviali sorridenti, domande pertinenti con riferimenti all'articolo della Costituzione (per carità, ma come se nelle carceri i detenuti studiassero tutti Giurisprudenza o Scienze politiche). Ho però potuto constatare come il lavoro sia quello che aiuta ad uscire dalla situazione scabrosa in cui queste donne ed uomini  si erano messi e per cui sono finiti lì.
Il riparare biciclette rubate o sequestrate rimettendole sul mercato, o il semplice imparare a svolgere il lavoro di parrucchiera, mandare avanti una lavanderia, preparare il cibo per la comunità carceraria, sono i lavori semplici, ma vitali e purtroppo per poche e pochi. ma solo questa è la vera cura, le parole lasciano le cose come stanno. Cultura, teatro, musica, sono utili anch'essi ma sono complementari o usando un termine alimentare, dei contorni!
Le frasi che mi hanno più colpito :"... ma in fin dei conti, lontano da mio marito, posso dire che oggi qui, mi trovo bene". Tre donne di una lavanderia :" ... ci troviamo bene, quasi come fossimo in una famiglia". Il meccanico ciclista :"... Ho imparato che bisogna accontentarsi del poco, ragazzi attenzione il volere troppo e veloce vi porta qui...". Una carcerata, ad una signora magistrato :" Sono io a chiedere a Lei se me lo permette, che cosa si porterà via da questa visita..." a cui ha fatto seguito la non risposta della Magistrato che commossa e con il groppo in gola l'ha solo abbracciata.
Commoventi le situazioni dei bambini "condannati" alle stesse pene delle mamme fino ai tre anni di età.
Ma allora quella decenza di cui al titolo che centra, si chiederà qualcuno ?
Mentre si era a tavola si è sentita una voce che chiedeva ad un Componente della Corte Costituzionale :" Lei è qui perché chi rappresenta." la replica è stata : "Rappresento me stesso". 
Un uomo, Giuliano Amato in visita a Nisida, (meno se lo meritano e più la fortuna strizza loro l'occhio. Un paradiso almeno a livello naturale, paesaggistico e marino) che ha raccontato che non voleva fare il magistrato come gli suggeriva il padre, per il timore che un Giudice potesse togliere la libertà ad un altro .Quello stesso uomo, quella stessa persona che per l'appunto, privo di decenza, non ha avuto timore però, in una notte, senza avvertire nessuno, da pessimo politico, di mettere le mani nelle tasche degli italiani togliendo loro dai conti correnti di quel denaro per tappare quei buchi creati ANCHE per pagare stipendi e poi pensioni e poi vitalizi, a persone come lui. E dopo tanti anni rievocando quella notte si sente un Economista, un politico di alto rango, un uomo, aggiungo, che ad 81 anni di età ancora si permette di "volare alto" sostenuto dalla sua immensa spocchia. Ed ora ce lo troviamo qui a rappresentare la "Magistratura" e dare lezioni comportamentali a chi ha nella vita ,sbagliato
Riascoltando quella sua risposta :"Rappresento me stesso"... posso condividere con lui, infatti tutti gli altri componenti non sono come lui e Corte Costituzionale è una cosa ben più in alto di quello che lui è stato politicamente parlando e si crede di essere.
Il più dei carcerati si dichiara pentito, si sente che i maggiori rischi ritornerà ad incontrali una volta fuori dalle sbarre. Ecco altre frasi infatti :" come puoi pretendere di trovare fuori il lavoro tu, (rivolgendosi ad un altro detenuto) condannato, quando fuori ci sono disoccupati con la fedina penale pulita ?" Ed un altro di origine straniera :"  Io sono un cameriere di albergo e se uscito di qua trovo chi è disposto a darmi lavoro ma chiede referenza, che gli do il mio numero di matricola??". Ecco dove sono i problemi per queste persone e la soluzione non è scritta nell'articolo della Costituzione. Lì è espresso quello che si sarebbe dovuto fare da quel lontano  dicembre del 1947 , ed  il problema reale è che a tutt'oggi o non lo abbiamo saputo fare o non lo abbiamo voluto fare.
Chissà poi come si sentiranno oggi, dopo i casini creati dai cugini del CSM, se questi magistrati dovessero rifare il viaggio e spiegare i misfatti (se ci sono spiegazioni !!) di coloro che erano preposti a giudicare sulle loro condanne. Come giustificherebbero il giudizio di un ladro su suoi colleghi ladri e per di più pagati con lauti stipendi? 
Giuliano Amato,  escluso, logicamente, perché lui è lui e di quella cosa là lui se ne sbatte !!








di Franco Giannini

  

sabato 8 giugno 2019

Quello che i Ponzio Pilato della Comunicazione...

... dicono e non dicono !!!


Strano che ancora quest'anno non abbia letto i suggerimenti per combattere il caldo, rivolti logicamente a quelli che il Ministero della Salute definisce come "le persone fisicamente più deboli", che poi tradotto siamo "noi pensionati rincoglioniti". 
Ed allora mi prendo in anticipo il piacere di pubblicare il decalogo in maiuscolo che solitamente divulgano ufficialmente e quello che ognuno pensa ma o non dice o non rendeno pubblico per falso, rispettoso buonismo:
1-USCIRE DI CASA NELLE ORE MENO CALDE DELLA GIORNATA. E visto che vi lamentate sempre che non dormite, gli orari più consoni vanno dalle 23 alle 5 ... tanto non avete un becco di quattrino per fare acquisti !
2-INDOSSARE UN ABBIGLIAMENTO ADEGUATO E LEGGERO. Vi sconsigliato il cappotto, vi suggeriamo il tanga per le signore e il solo sospensorio per i signori... tanto nessuno si sofferma a vedere i vostri gioielli.
3-RINFRESCARE L’AMBIENTE DOMESTICO. Tenendo porte e finestre aperte, tanto tranquilli che non vi entra nessuno in casa... in Italia siamo tutte persone oneste...
4-RIDURRE LA TEMPERATURA CORPOREA. Una bella spugna intrisa d'acqua sulla testa e pediluvio, intanto non avete nulla da fare...
5-RIDURRE IL LIVELLO DI ATTIVITÀ FISICA. Già non facevate un c@@@@ prima, ed ora respirare è già fare troppa attività.
6-BERE CON REGOLARITÀ ED ALIMENTARSI IN MANIERA CORRETTA. Almeno due litri d'acqua e mettendo la sveglia ogni volta per ricordarvi la sorsata. Per l'alimentazione... la carne no, il pesce costa, la verdura e la frutta è cara perché prima non ha piovuto poi è piovuto troppo e quindi continuate ancora con la mortadella... ma se poi non mangiate, credeteci, è ancor meglio
7-ADOTTARE ALCUNE PRECAUZIONI SE SI ESCE IN MACCHINA. Evitare di sbattere nei pali e negli alberi quando guidate controsole. Finestrini spalancati... ma ora che ci si pensa, dove ca@@@ dovete andare in macchina??
8-CONSERVARE CORRETTAMENTE I FARMACI. Anzi sarebbe meglio non prenderne, visti che il caldo potrebbe alterarne le scadenze... anche perché la Sanità, ve ne sarà infinitamente grata.
9-ADOTTARE PRECAUZIONI PARTICOLARI IN CASO DI PERSONE A RISCHIO. Avvertire sempre il Capocondomino che se per le scale si sente cattivo odore e la porta magari si è chiusa, avvisi i Vigili del Fuoco.
10-SORVEGLIARE E PRENDERSI CURA DELLE PERSONE A RISCHIO. Il Ministero della Salute, non ha più un soldo, più che il decalogo non può andare e confida nel Volontariato... eppoi, ci si scusi per la franchezza, ma quanto tempo ancora intendete campare !!
Ed auguri per rivederci tutti a tagliare il Panettone alla faccia del Ministero !!









di Franco Giannini

martedì 4 giugno 2019

La PLASTICA figlia di 7 Sorelle troppo chiacchierate !!

guardando la foto verrebbe da chiedersi ed i tappi dove sono ?? perché non sono fatti con il PET ma solitamente in PE polietilene!

Una mia riflessione e quasi un mia culpa, avendo sempre lavorato in questo settore fin dal 1968, quando le buste di plastica e gli shoppers sembrava la scoperta del secolo e che questo prodotto avrebbe salvato l'umanità per la sua duttilità, la sua esaltazione del pulito, dell'ordine, del suo prezzo a buon mercato... poi oggi i nodi stanno arrivando al pettine.
Letto quest'articolo  mi son detto che era tutto vero seppur, a mio dire mancava qualche cosa.

Infatti alle giuste cause elencate nell'articolo ritengo andasse aggiunto che:

si ricicla solo il 10% della plastica, solo perché non va dimenticato che la plastica si ottiene da petrolio e le "7 sorelle" su questo lucrano. Tanti sono i tipi di plastica e non tutti sono facili da selezionare per poi riciclarli. La bottiglia della minerale essendo fatta con il PET ed il tappo con il PE (polietilene) vorrei vedere a togliere i tappi ogni volta. Mi chiedo allora come e dove finiranno. Ma infatti quelli che solitamente vengono riciclati sono il PLT, il PET, il PS, PP, e PVC, gli altri finiscono dove finiscono... perché macinandoli assieme si otterrebbe un composto definito nel gergo di fabbrica "contaminato" che non si amalgama. 
A questo aggiungiamo in quanti lavorano, nel mondo, su questo prodotto, le cattive abitudini alle quali la plastica ci ha abituati. E si sa che le cattive abitudini, qualunque cosa si dica, sono difficili (per non dire impossibile) a mutarsi. 
Oggi si vive in un mondo in cui lo "sport" più praticato è il correre (attenzione però che il podismo è tutt'altra cosa). Si corre per andare al lavoro, per prendere un mezzo pubblico, per mangiare, per trovare il tempo per correre, come se quello fatto fino a quel momento non lo si fosse fatto. 
Ad esempio, riempiendosi la bocca, si parla di biologico, ma pur di non lavare la verdura, la si compra già tutta pronta, per guadagnare tempo e ci si affida credendoci ed adattandoci a mangiare me@@@, come spesso si legge sulle pagine dei giornali. 
Si parla di eliminare i piatti, bicchieri, posate di plastica... ma lo si rimanda al 2021, guarda caso qui non si corre, c'è tempo. 
E questo perché da quella data si dovrà ritornare poi a lavare i piatti o a mano o con la lavatrice, ed il tempo non ce lo permette (o sarà la cattiva abitudine a lavorare di meno?), inoltre si consumeranno più detersivi e con essi più bottiglie, più plastica... insomma un cane che si morde la coda... 
Allora che si fa ? due articoli, qualche fiaccolata, diversi giorni di vacanza nelle scuole, l'oratore o oratrice di turno paludati di retorica che esaltano l'ambiente, benedicono la Santa Ecologia, perché tanto il 2050 (qualche tempo fa la data ultima era relegata al 2030) è ancora lontano. 
Poi dicono che i ghiacci si sciolgono, che gli orsi bianchi muoiono di fame, ma siamo a Giugno ed ancora qua fa un freddo della madonna... c'è da chiedersi se sti scienziati ce la raccontano giusta.
Si guardi bene che questa mia battuta finale è solo ironica, dolorosamente ironica, perché ignoranza ed interessi ci... meglio dire vi (vista la mia età e mi spiace per i miei nipoti che per motivi anagrafici non rientrano né tra gli ignoranti, nè tra gli interessati) porteranno, sempre se si farà a tempo, a morderVi i gomiti ! Ma voglio sperare, sempre per i motivi racchiusi in parentesi, che non sia ancora troppo tardi !!








di Franco Giannini

lunedì 3 giugno 2019

L'amico Ritrovato

... o meglio sarebbe dire gli amici ritrovati.

E da un po di tempo che sto provando a scrivere la storia della mia vita. Prendo, lascio, riprendo. E questo per una infinità di motivi: famigliari, fisici, dovuti e voluti a periodi sabbatici, quando poi non si aggiungono i commenti sarcastici della moglie che ti incita (a smettere) con il suo :"ma intanto chi te lo legge?".
Veramente i problemi sono altri: primo riuscire a terminarlo per il piacere di poter dire sono riuscito a scrivere la parola fine, poi giungere allo stesso risultato perché vista l'età potrebbe esserci sempre un abbandono per "cause indesiderate", terzo, se anche riuscissi a giungere al The End... chi lo pubblicherebbe gratuitamente, non possedendo io un becco di un quattrino?
Ma invece proseguendo in questo mio piacevole "lavoro" ho potuto constatare quanti ricordi concatenati mi hanno fatto riscoprire angoli della mia vita, che avevo archiviato e dimenticato.
Rispolverando il periodo della mia frequentazione nei campi sportivi quale "atleta" (che parolona per un brocco quale ero!) della Regina degli sport, l'Atletica Leggera, mi sono imbattuto in una foto di un vecchio amico che non c'è più, Italico Conti, un fondista di livello nazionale, che ai suoi tempi ebbe il privilegio di correre con i migliori atleti mondiali quali Zatopek, Kutz ed altri. Dalla necessità di reperire sue foto, ed usando le possibilità che Facebook mi offriva, guarda caso, ho ritrovato la figli di Italico, con la quale ho instaurato una simpatica amicizia. Scartabellando tra i commenti e le foto, ho potuto ricordare visivamente e mentalmente altri nomi di amici di pista e di pedana. Persone che avevo ingiustamente relegato e chiuso nei cassettini della memoria e che ora mi si stanno nuovamente materializzando.
Tra questi, attraverso la foto che ho ritagliato e pubblicato sopra, ho ritrovato un mio caro amico, il mio più caro amico di quei tempi, che poi avevo perso di vista perché io ad assolvere il servizio militare e lui quello di lavoro. Poi anche per me il lavoro, il fidanzamento, il matrimonio, il terremoto e a causa di questo il cambio di residenza da Ancona a Senigallia.
Trovata la foto e conoscendo nome e cognome, mi sono provato a cercare tra gli utenti di Facebook ed a un certo punto, leggendo i dati personali che fortunatamente erano riportati ed erano leggibili, ho provato a contattarlo sperando che fosse lui. Ed era lui : Peppe !!
E ieri, 2 Giugno, Festa della Repubblica, Peppino mi ha telefonato e per una trentina di minuti ci siamo intrattenuti ricordando i tempi passati e relazionandoci su quelli attuali e delle nostre famiglie.
Una emozione che credo che da non so quanti anni non provavo, e per infinite volte ad ogni ricordo, mi si rifaceva la pelle d'oca.
Facebook ed Internet in generale, spesso da e spesso toglie (come è avvenuto per l'americano ficcanaso descritto nei due precedenti post). In questo caso mi ha dato e sarà mio dovere non riperdere una tale amicizia che mi ha accompagnato nei migliori anni della mia giovinezza.
Grazie Peppe.








di Franco Giannini

venerdì 24 maggio 2019

Dear ( American ) friend, I am writing to distract you a little ...

... così canta una canzone di Lucio Dalla.

Solitamente scrivo per diletto, per denuncia, per tenere i rapporti con amici o conoscenti, comunque non certo per per distrarmi. Quindi come vedi le parole che ho rubato a Lucio Dalla mi sono servite solo come facile introduzione, ma non è il nostro caso ! 
Con il Post precedente avevo solo provato a mettere una lettera nel corpo di una bottiglia affidandola al mare di Internet, speranzoso che giungesse a destinazione.
Ed infatti così è stato.
Ti ringrazio quindi per avermi risposto, e per le tue gentili parole che hai postato a commento :" Nice post. I really enjoy reading it. Very instructive, keep on writing.Thanks for sharing.

24 maggio 2019 10:31" ,ma la mia sincerità che chi mi conosce sa che uso sempre e con tutti (ti prego di scusarmi se la uso anche con te che non conosco e non mi conosci!) mi fa dire che sono rimasto un pochino deluso.
Sappi che rispetto la tua scelta di rimanere nell'anonimato, seppur non la condivido. Da noi in Italia c'è un detto che così canta :" Mal non fare, paura non avere !!" che Google, non so quanto esattamente, così me lo traduce nella tua lingua:"bad not to do, fear not to have". Di conseguenza, avrei pensato o di non ricevere alcuna risposta, o quella con tanto di nome e cognome. Comunque non di certo da un Clipping Path Quick che corrisponde ad un servizio e non ad una persona in carne ed ossa e che grazie al traduttore di rete ho potuto decifrare in che cosa avesse le mani in pasta. Neppure tanto chiaro seppur a grandi linee nel settore del ritocco fotografico (se non sbaglio!)
Altra cosa che mi ha lasciato perplesso è il tuo uso della lingua inglese per rispondere, quando nelle tue stesse due righe mi esorti a continuare a scrivere perché ti piace leggere i post in quanto istruttivi. Cosa che denota la tua assoluta padronanza della lingua italiana, che va oltre le elementari prime cognizioni.
Detto questo, ti ringrazio ancora per le tue gentili parole e se vorrai continua a seguirmi nelle rare occasioni (oramai vista l'età ho quasi attaccato la tastiera al chiodo) in cui pubblicherò qualche mio pensiero.
A te un cordiale saluto e buon lavoro vista la tua interessante professione.







di Franco Giannini

lunedì 20 maggio 2019

A.A.A. ovvero Anonimo Amico Americano...

... io so che mi segui silenziosamente...

Da un po' di tempo a questa parte ho visto che mi stai seguendo assiduamente ed anche diverse volte nel corso della giornata.
Tranquillo, non voglio di certo interrompere la tua decisione di restare anonimo, seppur mi piacerebbe conoscere del perché di tanta tua assiduità.
Se comunque volessi contattarmi qui, su queste pagine, ti pregherei di farlo in italiano (che immagino che tu conosca bene dal momento che mi leggi ...  e forse non solo per questo motivo), perché il mio inglese è di natura "scolastica" e talmente incorniciato di ragnatele datate di una sessantina di anni.
Che so io di te ? Nulla se non quelli di una tacita ed occulta schedatura di internet forniscono, legati tra di loro con un briciolo di sale fornito dalla mia zucca. 
Internet mi da che mi leggi-controlli-sorvegli- ficcanasi (non so a quale pro dal momento che il mio scrivere non è certo quello né di un valente giornalista - non vorrei che mi confondessi con l'ex penna di Repubblica - , né tanto meno di scrittore) dalla City di Chicago, usando window 7-10-Vista , ed utilizzando  Explorer 9. Le ore di collegamento sono varie, al che mi fa pensare che i collegamenti avvengano oltre che da abitazione anche da qualche ufficio.
Qualche cosa di impercettibili mi fa supporre chi tu possa essere... ma tra una supposizione ed una certezza, di spazio ce ne passa.
Per par condicio io ti mando il simbolo di Senigallia (...ma che forse tu già conosci)








Comunque un grazie per il tuo assiduo seguirmi !








di Franco Giannini

lunedì 13 maggio 2019

Stefano Bramucci, nei ricordi, seppur provati in modalità diverse...


dalla Mamma, dalla Moglie, dai suoi Figli, dai Fratelli, dagli Amici, ma comunque sia, sempre sentitamente nel cuore di tutti !! Le FOTO (cliccare per ingrandire) del murale, dell'autore e ...degli aiutanti!

Mi ero ripromesso con me stesso, cara Sig.ra Anna Maria, che la prima cosa che avrei fatto, in questa giornata particolare, parlando di Stefano, suo amato figlio, era il presentarle le mie più sentite scuse pubbliche.

Scuse dovutele non solo per averla sommersa di bugie, ma anche per il dolore arrecatole confermandole la cancellazione del murale di Stefano che poi ho dovuto coprire bugiardamente, visto il “segreto” che non avrei dovuto rivelarle.
si comincia con la copertura del vecchio murale
Una bugia detta a fin di ben, seppur però sempre bugia resta. 
Un' arrampicata sugli specchi per riguadagnare la faccia almeno con i suoi famigliari.
Voglio solo sperare, che sia stata almeno utile se non altro per amplificare la sorpresa del nuovo murale che sia Laura (la moglie) con i suoi tre figli, che Donatella e Francesco le hanno voluto donare facendole una sorpresa dal sapore fortemente emotivo.
le prime tracciature 
Mi crede, quando le dico, che mi spiace di non aver avuto il tempo di conoscere Stefano di persona ? come nel contempo deve sapere che mi ritengo fortunato e  felice di aver avuto la possibilità di conoscere, quelle persone che hanno fatto parte della sua breve vita.
seconda mano e se c'è bisogno anche della 3°
Questo perché dall'affetto che ho riscontrato a suo tempo e che continuo a riscontrare anche oggi, Stefano risulta certamente di essere una persona dotata di quella marcia in più che non tutti posseggono, ma che ha fatto si che a distanza di anni, il suo ricordo risultasse ancora così vivo e brillante... e si guardi bene, questo non solo nel cuore dei suoi cari.
il bozzetto che dovrà essere realizzato
In primis, per le ragioni sportive che lei sa, ho avuto modo di conoscere Francesco (un “duro” dal cuore tenero!!) poi Donatella, persona garbata, gentile e dolce (indice questo, signora Anna Maria, che le fa onore; evidentemente gli insegnamenti che avete, lei e suo marito, impartito ai suoi figli non sono caduti nel vuoto) a seguire i figlioletti di Stefano ed infine in occasione del primo Memorial di Calcio, anche Laura: una donna, una moglie, una mamma, forte quanto altrettanto sensibile.
...prende forma
E dopo cinque anni, se solo ce ne fosse stata la necessità, la conferma di come il ricordo di quella ferita non ancora rimarginata (se mai lo potrà essere) sia rimasto immutato ed inalterato. Ma oggi conoscendo ancor più i componenti famigliari, devo dire che la cosa non mi sorprende affatto. 

Michele (alias Geos) ha voluto riproporre il viso sempre sorridente di Stefano, seppur in maniera diversa, perché si sa che i “Paganini” di casa nostra, non ripetono. A mettere i bastoni tra le ruote dell'artista, anche il tempo ci si è messo, seppur non ci sia riuscito totalmente. Infatti, prevedendo le sue bizze, Miky, aveva chiesto fin da ieri, l'aiuto di due suoi "discepoli" bazzicanti della "bottega" di tale Maestro.
L'Immagine sta uscendo...
ora la somiglianza è raggiunta







di Franco Giannini

mercoledì 1 maggio 2019

1° MAGGIO 2019 - No Festa, No Ricorrenza ...

... per chi lavora solo un giorno di riposo, per chi farà solo discorsi intrisi della solita retorica, ancora una vergognosa passerella.

Quest'anno mi sento di non spendere inutili parole. Il mio umore lo si può comprendere da queste immagini e relative didascalie.


Sindacalista : Giuseppe Di Vittorio

La fine della ricorrenza del 1° Maggio: ecco i perchè:
Non c'è festa se non c'è lavoro

Non c'è speranza se non c'è lavoro

Non c'è futuro se non c'è lavoro
Non c'è dignità se non c'è lavoro
Sindacalista: Luciano Lama














A chi si deve dire grazie ? Non di certo a questi due veri Signori nonché sindacalisti, incazzati e con "le pezze al culo" come tutti noi allora:





Poi è arrivato il trio sorridente e vorrei vedere che non se la ridessero, con i loro stipendi prima e successivamente con le pensioni e le loro liquidazioni che hanno maturato alla faccia del nulla fatto se non i guai causati con quell' 
...unitamente alla Madonna della lacrima e  Miss, Confindustria ed ad un governo che si dichiarava di sinistra comportandosi come quello della peggior destra.









di Franco Giannini

lunedì 15 aprile 2019

FIABA : La carretta " SANITA' " ha lanciato SOS che nessuno raccoglie...

... e con l' inclinazione raggiunta, non c'è più speranza che neppure un miracolo possa raddrizzarla ...
Personaggi : Io, Voi e si salvi chi può !!!

 Non ci resta, quindi, che raccomandare le anime nostre a Dio per i credenti, agli dei per tutti gli altri. 
Ma per un sentimento altruista e religioso, vorrei raccomandare ancor più, quelle di coloro che ci hanno mandato, nel corso del tempo, a sbattere sugli scogli dell' imbecillità. 
Si lo so che erano a fior d'acqua e quindi forse per chi a corto di vista politica (figuriamoci quella marinara) quasi invisibili, ma erano segnate sulle carte nautiche che anche gli studenti del maestro Manzi avrebbero saputo leggere.
Ignoranza, dunque? Io non lo credo!!
Superficialità? Forse un pochino !
Pressapochismo ? Quanto basta !
Menefreghismo ? Se non ne fossero dotati, non sarebbero neppure dei politici!
Servilismo ? Ah questo tantissimo ! Come se in delle analisi il limite da non sconfinare fosse compreso tra l' 1 ed il 10 e costoro avessero toccato livelli a tre cifre.
Ognuno di loro genuflessi, con l'occhio vitreo e godente di piacere, mentre calpestando quelli che erano i loro doveri si pregustavano il premio pattuito.
Premio che doveva essere concesso al  raggiungimento dell' obiettivo preteso dal Partito e che grazie al becero servilismo nei confronti di quella tessera, ha fatto si che senza coscienza alcuna, oltraggiassero i diritti della povera gente. 
Purtroppo, a quel che sembra e che non si da mai per scontato in politica, le ciambelle non sempre riescono con il buco. 
All'ordine del Capo Supremo toscano, di qualche anno fa, si era risposto con il fatidico "Obbedisco". Seppur, inizialmente forse non si era d'accordo, ma si sperava che piegandosi in due e mostrando al Segretario del partito, il meglio di loro, sarebbero andati lontano, almeno in fatto di carriera politica.
Oddio, qualcuno riuscirà ugualmente a raccogliere qualche frutto, anzi c'è chi già ha raccolto il pomo delle sue malefatte politiche e come una "pantegana" ha abbandonato immediatamente la " Sanità " al suo triste destino e prima o poi a piangere, non appena attraccherà al nuovo porto, saranno altri cittadini con noi confinanti. Buona fortuna amici !!
Sul ponte traballante ed inclinato della " Sanita' " si sente suonare ancora l'orchestrina, ma sempre con un tono più dimesso e lontano. 
Intanto in molti abbandonano la nave chi può anche munito di un semplice salvagente (sgonfio), altri cercano di attaccarsi ad una scialuppa che (simile a Caronte) li traghetti nei porti (sempre che non risultino anch'essi chiusi) di Jesi e Fabriano, dove "capitani di ventura" anch'essi, ma più abili o forse meno ingordi di potere (i nostri sono di "Ventura", ma nel contempo, disgraziatamente, di "Sventura", simili a novelli re degli Unni)), potrebbero offrire minor delusioni seppur a caro prezzo per i meno abbienti. 
In pochi, e deve andare a loro il nostro sentito grazie e quello di chi è già a mollo, sono rimasti in sala radio, coraggiosamente (seppur ingenuamente) e continuano a lanciare SOS destinati però a restare senza risposta, perché non ci son più sordi di chi non vuol ascoltare.
Il nostro "Commodoro" d'acqua dolce, dall'alto del cassero, in precario equilibrio vista l'inclinazione del rottame, osserva con fare soddisfatto (o incosciente, bohhh) il disintegrarsi di quello che è rimasto del suo ben misero carico di tecnologia da terzo mondo: Una Risonanza Magnetica ancora nei cartoni d'imballo, perché troppo grande per essere usata in locali troppo piccoli,  una TAC con i fari gialli d'emergenza sempre accesi quasi che ci ritmassero "Funziono"... "Non Funziono" "Funziono" "Non Funziono", seguita a distanza da "Solidarnosc", la polacca, che sarà anche bella, ma pare che non balli anch'essa.
Di come finirà tutta quella gente che appena galleggia, gliene può fregar di meno a Lui o a Loro, se resterà senza aiuti e senza possibili porti di attracco, viste le dotazioni che la " Sanità" (che ci posso fare se la bacinella si chiama così?, aveva concesso.
Del resto un Commodoro che si rispetti, più è d'acqua dolce, più alto deve essere il livello della sua spocchia per imporsi.
Ogni tanto il suo sguardo però cade sul motoscafo con i motori accesi legato con una cima in fondo alla scaletta di corsa... si, perché sarà ignoranza, superficialità, pressapochismo, menefreghismo, servilismo vanno anche bene, ma mica scemo: la prima regola che insegnano nella scuola di partito, è salvarsi il c... lato "B" ed un motoscafo politico è quel che ci vuole... scappare in tempo, lavarsi le mani e gettare le colpe sugli altri: tre punti e si ritorna "vergini".
Attenzioneeeee però, perché prima o poi tutti i nodi vengono al pettine !!!
Le strumentazioni della colonscopia, gastroscopia, otorino, oculistica, cardiologia, hanno fatto una catena della fraternità e tenendosi strette le une alle altre (i problemi intanto sono identici per tutte) cercano di tenersi a galla per non affondare prima del tempo.
Il Pronto Soccorso, anche in questo frangente, dotato degli ultimi cerotti di plastica (fortuna, perché non si bagnano), qualche vaschetta di vaselina (può sempre risultare utile ad ogni richiesta di prestazione) cerca di soccorrere (questa è gente di cuore, mica come i commodori che se riescono a trovarlo se lo trovano foderaro di crine) quando e come può i loro compagni di sventura. 
Uno degli ultimi che sembra non voler abbandonare il quasi relitto è il CUP, l'Ufficio dei miracoli, dove per esaudire la tua richiesta di un esame che chiameremo ICS, anche se hai oltre 80 anni, ti mandano da Lucrezia a San Benedetto, o viceversa, raccomandandoti "a digiuno" ed alle "8 del mattino". 
L' Attenzioneeeeee, questa volta è diretto ai pensionati che non erano di certo in viaggio di piacere su questa battana, è infatti il gruppo più numeroso a bagno maria e che come tale alle prossime elezioni,  potrebbe se solo volesse, fare la differenza. 
Non facciano, quindi, visti che i panni si sono asciugati, orecchie da mercante.
Qualcuno ha detto che di Sanità, non il nome del piroscafo, deve parlare solo chi di Sanità ne capisce, ovvero, almeno dovrebbe essere inteso, come quella che si scrive con la S maiuscola, (ma poi la si legge vivendola sulla propria pelle con quella minuscola). 
Behhh, oddio, sarà anche vero, non ho studiato medicina, ma purtroppo devo spesso vivere, per ragioni di salute e di età, in quegli ambienti "malsani" che offre la nostra " Sanita' " e conosco bene, posso assicurarlo che in molte cose sono, se non a livello medico e ci mancherebbe, sarebbe la fine ! ma in quello organizzativo e sui tempi e sulla qualità delle prestazioni dovute alle attrezzature. 
Ed ancor io, nel mio piccolo,  quando vedo che qualcuno che con spocchia oltre il camice bianco indossa altri costumi, parla un mediocre italiano ed uno scarso dialetto, lancia il sasso ed in odore di nuove elezioni, nasconde la mano... behhh, tanta fiducia non me la da, non certo a livello medico, perché dovrei affidarmi alla sua professionalità. 
Sicuramente non me la offre a livello di Amministratore e politico.
Già l' accennare che un individuo dovrebbe evitare di parlare di un argomento che non conosce, non mi suona come un consiglio, ma quasi una minaccia, che in bocca poi ad un politico a me suona come un "inno alla divieto di democrazia". 








di Franco Giannini