lunedì 13 marzo 2017

Felicemente avviato il 7° Memorial di Volley "Daniele De Duonni" : FOTO e VIDEO

Si è riusciti, anche quest'anno, seppur con difficoltà, a far partire una nuova edizione .

Difficoltà che sono state però superate da un caparbietà una costanza e immensa passione che ha prevalso su tutto.
Le squadre in lizza che si disputeranno questo trofeo con partite di andata e ritorno sono sei, quelle dei : MOD'A - ANCHE NO - RISTORANTE IL POMODORO - RISTORANTE IL CASALE - HABANERO - JACK. 
Le prime due squadre a dare fuoco alle polveri sono state quelle dei MOD'A opposti a quelli degli ANCHE NO e che ha visto prevalere la prima formazione con un secco 3 a 0 che sinceramente non rispecchia l'andamento della gara, che è stata molto più sofferta di quello che potrebbe far comprendere il risultato, con rimonte anche di 7 o 8 punti nel corso dei set. Infatti gli ANCHE NO, a mio modesto avviso, prima che la qualità atletica del suo avversario (che indiscutibilmente ne aveva anche tanta!!), è stata sconfitta anche per le assenze di qualche componente della squadra.
La prima palla, come oramai divenuto abituale, è stata alzata dalle due nipotine sotto l'occhio attento della mamma e nonché sorella di Daniele, entrambi "portatori sani" di quel gioioso quanto contagioso sorriso che non conosce confini.  
Ogni anno, qualche nominativo di squadra viene cambiato, un po' come quegli incrociatori tedeschi  dell'ultima guerra che se ne andavano per i mari camuffati da navi civili e con il cambio del nome sulla prua. Ma i visi dei partecipanti, posso assicurare a chi è meno assiduo nel seguire le partite, sono sempre gli stessi. "Invecchiati" forse (ohi, inteso solo nel senso di qualche ruga in più !) come lo è del resto chi scrive (solo che io magari fosse solo per le rughe !!). E proprio sul percorso di 7 anni di storia di questo Memorial, mi sono ripromesso di ritornare a giorni, ricostruendo un po' la vita sia delle squadre partecipanti, sia dei personaggi che le hanno composte.
Intanto, come oramai faccio abitualmente, qualche foto, uno spezzone di video, con le fasi iniziali di quanto avvenuto nella giornata dell'apertura delle sempre amichevoli "ostilità" sportive.
Buon divertimento, e come sempre che vinca il migliore.

La formazione dei  MOD'A















            La formazione (rimaneggiata) degli ANCHE NO


























VIDEO :






di Franco Giannini

martedì 7 marzo 2017

Da quella famosa e simpatica Pubblicità TV sul logorio, si è scivolati ad una patetica sul comportamento di un prostatico

... come ? Ma semplicemente "suggerendo" un farmaco, o meglio..., ("lo spacciano") per un integratore alimentare.

La simpatica figura di Calindri, è stata sostituita da un insonne signore in maglietta e pigiama boxato che passeggia per la camera da letto. Una volta perché ha sete, un'altra perché sente dei rumori in garage o perché la TV era rimasta accesa. E così con queste sua alzate, logicamente sveglia la moglie che viste le fastidiose ripetizioni, dubita su queste scusanti ed alla fine comprende che il suo uomo ha bisogno di un aiuto farmaceutico per riportare alla normalità una prostata "affaticata". Ordunque, si penserà, una medicina ed invece no. Su un lato dello schermo, infatti, per una frazione di secondo si può leggere che si tratta di un "Integratore Alimentare". 
Ma da un po' di tempo a questa parte, sto notando, che gli spot pubblicitari sulle varie emittenti televisive sono contesi oltre che dai modelli di auto, da prodotti da banco farmaceutici. Insomma, sembra che andare dal medico di famiglia sia diventato un surplus, una scocciatura inutile, in quanto ci si può curare "provando" i prodotti che suggeriscono immediati vantaggi.
Avete un "Colon Irritabile", soffrite di "Flatulenza", l' "Irritabilità" vi assale, il vostro problema è il "Colesterolo", se avete "Diarrea" non ci sono problemi, abbiamo la soluzione, come pure per chi ha "Stitichezza". Se i dolori sono dovuti al "Ciclo", anche in questo caso la soluzione è stata scoperta e portata alla conoscenza di chiunque. Il "Mal di Gola" non può più spaventare, come tutti i disturbi causati dall' "Influenza", prendi un bicchierino di elisir chimico e dimentichi i tuoi acciacchi. Per la "Tosse" poi, i segreti non esistono più: sia essa "Secca"o "Grassa". Anche per i problemi artritici la soluzione si è cercata ed infine trovata e va dal così detto generico  "Mal di Schiena" al "Ginocchio della Lavandaia". Se poi i "Denti" sono il tuo problema, oggi non lo è più: basta andare in un supermercato e troverai nei negozi che compongono la sua Hall, lo "Studio Dentistico" che fa per te, con tanto di medici, odontotecnici e assistenti bancari, si assistenti finanziari che vi consiglieranno sul come ottenere il mutuo per l'intervento a cui dovrete sottoporvi.
Io mi fermo qui, ma potrei proseguire, anche perché quello che voglio sottolineare non è la tipologia della malattia o le marche dei medicinali (e di già ce ne sono di più marche in concorrenza tra loro per stesse tipologie di malanni !!), ma perché cominciavo a pensare che sotto sotto, come si fa in Italia, ci fosse una "regia" lobbistica.
Fino a poco fa si suggeriva, se ricordate bene, di non curarsi mai da soli, di evitare tassativamente dall' assumere magari medicinali senza il consiglio medico. In farmacia si dovrebbero vendere medicinali sempre e solo dietro presentazione di una ricetta medica (e lo fanno!!), che da un valore ripetibile di sei mesi, se non sbaglio, ora è passata ad una validità mensile (per dire la severità delle leggi). Logicamente per i prodotti da banco, in cui rientrano anche gli "Integratori Alimentari", questa regola non vale. Ecco che allora, qualche cosa mi fa fare peccato pensando il male, perché tra quei prodotti pubblicizzati in TV spesso rientrano negli "Integratori". Fatta la legge, trovato l'inganno? Forse, ma non certo per quello che si può pensare sulla ripetibilità della ricetta... magari fosse solo per quello !! 
Ho chiesto lumi allora ad un farmacista il quale mi ha smozzicato una verità che immaginavo, ma che avrei preferito ignorare restando nei miei dubbi.
Ricordate che vi parlavo della pubblicità circa le cure dentarie? Bene, si tratta di un tipo di rodaggio, sul cominciare ad abituarci sul come usufruire dell' Assistenza Privata a pagamento. 
Idem, come mi suggeriva a denti stretti, il farmacista contattato, sono questi "integratori" che venduti a prezzi accessibili e che in molti per pigrizia, per abbreviare i tempi di attesa in un ambulatorio o per credulità di risolvere agevolmente il proprio problema, provano. Poi magari se usati in fasi infiammatorie iniziali, vedono il recesso, quindi ripetono questa auto cura ad ogni verificarsi di qualche altro malanno.
Ma devo dire che un sentore lo avevo provato, già da diverso tempo, quando avevo ascoltato "radio ambulatorio", in cui alcuni anziani raccontavano, lamentandosi, che uno di loro aveva chiesto un collirio per la lacrimazione di un occhio, un altro di una pomata per le emorroidi, un altro ancora si aggiungeva per narrare la sua esperienza in una richiesta di una pomata per un gonfiore reumatico in una mano e tutti si erano veduti staccare una ricetta (definita bianca per distinguarla da quelle rosa del SS) di medicinali da acquistare a pagamento i farmacia.
E mi replicava, quel farmacista, raccontandogli quest'ultimo fatto, che i medici di famiglia, (anche loro tengono famiglia), "sembra" abbiano ricevuto da Servizio Sanitario, il "consiglio" a voler eliminare quanto e come il più possibile i costi farmaceutici, onde contenere quelle spese (e queste lo dico io) che il Servizio tende ad avere difficoltà a gestire, in quanto spesso usate male e per scopi che con la Sanità hanno poco o nulla a che fare: un esempio ? Pagare a chi al lavoro non ci va ma smarca il cartellino. Ma si lo so, questo, il mio, é solo un altro discorso e del resto populista.





di Franco Giannini

giovedì 23 febbraio 2017

Gianni Cuperlo m'ha fatto ricurdà ...

... tra passate de pelle d'oca, cume nun'erene e cume n'ene dolci i lupini...

Ho seguito un po' tutti i passaggi dello sceneggiato, che si sta girando in ambito dirigenziale, del Partito Democratico e poiché, lo ammetto, sono un masochista, non mi sono lasciato sfuggire neppure le tante comparsate televisive dei suoi capipopolo.
Non entro del merito di quello che molti hanno spiegato per giustificare le loro decisioni, siano esse per l'uscita, che per il rimanere. Rivoluzionari al bromuro, o falsi come monete da tre Euri.
I rivoluzionari alla valeriana, stanno "studiando" l'ennesimo partito di sinistra senza rendersi conto, da incompetenti (non lo saranno, ma lo fanno credere) quali sono, che così facendo, le sinistre dopo quest'ultima scissione, saranno destinate alla cremazione. Non hanno compreso che con lo 0,% non si va da nessuna parte, che nei sondaggi restare tra la "definizione indefinita" di "Altri Partiti" serve forse (o senza forse) solo a mantenere la propria poltrona, senza portare alcun vantaggio alla classe lavorativa, alle famiglie, ai meno abbienti, al sociale.
Dalle ceneri del vecchio PCI, che venne definito allora superato (sicuramente di superato c'era più di qualche cosa!), sono nati tanti embrioni di una nuova sinistra, che si sono sempre affannati a farci credere che fossero più attuali, più moderni... alla faccia del tiramisù ! Oggi, vado a memoria e senza riferimenti di tempo della loro creazione, abbiamo SEL, Rifondazione Comunista, Possibile, Comunisti Italiani, Partito Comunista dei Lavoratori, SI, a cui si dovrebbero aggiungere quelli che si "dicono di sinistra", ma quasi, se non con vergogna, con la puzza sotto il naso, i Verdi e Italia dei Valori. E sono convinto di aver lasciato fuori dalla porta sicuramente qualche altra cellula se non rossa, almeno rosatella pallida. Ed oggi, con Bertinotti, Speranza, Rossi, Errani e compagnia bella, si parla di generare una nuova "creatura". Il fatto è che non si vuol comprendere che ad ogni scissione della sinistra ha sempre risposto un aumento, per farla breve, della povertà, della mancanza di lavoro, del dimenticarsi di tutti quei problemi sociali tanto cari alla gente. Il perché sta proprio in quella che un giorno fu una vera forza e che oggi si è invece annullata per via di una masochistica (?) auto frammentazione, per salvaguardare i propri interessi. Interessi che sono mutati con il crescere del potere. Un esempio senza nome ma riconoscibilissimo: il potere ha alzato il suo indice d'ambizione facendogli mutare i suoi gusti sartoriali (e non solo!!), con il passare dalla giacca a coste di velluto da cacciatore ai doppi petti gessati, o dalle scarpe da tennis a quelle di capretto. Chi ha buona memoria certamente ricorderà... e che oggi, anche se non più in prima linea, continua a vivere meglio di coloro che una volta incitava alla rivoluzione con la sua erre moscia. E tanti sono coloro che lo hanno seguito, magari in maniera più soft, ma sempre più redditizia. 
Tra i personaggi che ho ascoltato e criticato anche in modo pesante (tanto non sentiva) c'è stato Gianni Cuperlo. Però, con il senno del poi, devo dire e riconoscere (e scusandomi!) che seppur rimango nelle mie ostinate (forse) posizioni politiche gli devo riconoscere che è persona pacata, sensibile e per bene. Non che gli altri non lo siano (che bugiardo !), però lui è un gradino sopra tutti.
Dicevo che quando parlava lo criticavo, poi quando ha raccontato di quello che accadeva nelle vecchie sezioni, mi è passata la pelle d'oca e mi ha riportato una sessantina di anni indietro. Raccontava di come in quelle vecchie sezioni (per me anconetano, del termine "circolo" non si parla, avevamo quello degli sbandati, in Ancona, e mi basta) durante gli incontri ci si dava tutti del tu anche in presenza di un luminare della medicina obiettandogli magari anche che quanto diceva era sbagliato. Poi il giorno dopo incontrandolo all'Ospedale ti toglievi il cappello e ti rivolgevi nuovamente con il lei e con un educato "Professore". Mi è allora tornata a mente la "mia" vecchia sezione del P.C.I. anconetana, a cui era iscritto mio padre. Quella del quartiere di Capodimonte, posta sulla strada che di fronte all'Ospedale Militare (chi di Ancona sicuramente ricorderà) scendeva verso il rione. Un grande androne buio e umido di un vecchio palazzo, una bel numero di sedie pieghevoli in legno e panche poste una sull'altra per aumentare il numero di posti a sedere quando intervenivano quelli che mio padre, buon'anima, definiva come "compagni di una certa cultura politica". Magari avevano la quinta elementare (di allora!) e portavano il giornale "L'Unità" piegato nella tasca della giacca, ma con la testata ben leggibile a tutti. Era lì che la "Base" veniva ascoltata e la sua voce veniva portata nelle sedi più alte. Era in quelle sedi dove venivano decisi i rappresentati delegati ed era in quelle sedi dove il lavoro era svolto dai volontari e del tutto gratuitamente.
Poi l'ambizione del volersi modernizzare ha portato a costi della politica sempre superiori, il fare politica è diventato un privilegio di pochi, un posto di lavoro sicuro, non più sezioni dove discutere, ma solo luoghi per il parcheggio di anziani, e nelle sedi alte del partito non più il clima da vecchi "compagni", ma una gestione imprenditoriale, manageriale, con alti compensi... e questo è stato il risultato finale.
Oggi?? O tutte quelle sigle di cui sopra parlavo, torneranno a fondersi, lasciando (e qui sta il difficile) a capo un solo segretario, con l' ambire di dimenticare quello 0,% in cambio di una doppia cifra, o ci ritroveremo, nel timore, si, di cantare "Bandiera Rossa", non di certo il "Bianco Fiore" che è stata e sarà ancor più la colonna sonora del PD, neppure tanto la destra di "Fortuna che Silvio c'è", ma quello che più mi spaventa è "Faccetta Nera".






di Franco Giannini

domenica 19 febbraio 2017

Al Parco dei Principi di Roma si è tentata la separazione dei gemelli siamesi ...

... le due anime del PD unite per la testa e con un solo cervello ragionante...

Ed oggi si è tentato di separare i due emisferi di un singolo cervello unitamente alle due anime contrastanti tra loro che da tempo cercano di fluttuare in un corpo sgraziato che malamente le contiene.
Otto ore di camera operatoria, o meglio di salone ospitato in un albergo romano, di fronte ad una platea di addetti ai lavori che si attendeva di conoscere, alla fine di questa lunga seduta, l'esito di questo intervento chirurgico.
Non ci si attendeva che il "Chirurgo di Fama" ci rivelasse che l'intervento era riuscito. Non ci attendeva neppure che ci confessasse che era riuscito seppur le ammalate fossero passate a miglior vita. Ma neppure, che un macellaio, come alla fine si è rivelato, non ha avuto neppure il coraggio di dire ai "familiari" che dopo ore di tentativi, ha richiuso alla bene e meglio questo corpo, rimandando la prosecuzione del tentativo, guadagnando così solo del tempo.
Si era tentato di creare nel lontano (e manco tanto) 14 Ottobre del 2007, cercando di rubare l'idea di R.L.Stevenson cercando di ricreare un nuovo mostro come il Dr. Jekyll e di Mr. Hyde, trapiantando in un corpo anonimo le menti del DS di Walter Veltroni e della Margherita, diciamo di Rutelli. Al battesimo non poteva che assistere un altra illustre mente politica dell?italia che conta(va), almeno allora.
Poi per dieci anni si è cercato che contenere i vari tentativi di rigetto, ma l'unione dei due sangui, uno blu del centrismo democristiano (ho detto centrismo per essere buono) e l'altro rosso della sinistra lavoratrice, non hanno mai attecchito.
E devo dire che quel sangue rosso ha perso, via via, la colorazione causata da una anemia perniciosa  che  ha portato  a perdere milioni di voti e con questi la dirigenza del Partito a favore di chi, grazie al suo modo di fare, borioso, prepotente ed amico di banchieri, finanzieri ed industriali dai dubbi affari e comportamenti, ha fatto scivolare il "carico dirigenziale" dal centro-sinistra della barca, molto, ma molto, direi troppo, al centro, con intenzione di spostarsi ancora... Così facendo però, la "barca" sembra stia pericolosamente minacciando di rovesciarsi...
Ora la separazione di questi gemelli siamesi, è stata rimandata. E credo anche che non si riuscirà a portare a termine, perché tutti tengono famiglia, perché i posti di lavoro sono sempre meno e perché chi si trovano in quel complesso di dirigenza dei due partiti, altro lavoro non conoscono.
Un lavoro sporco, che comunque qualcuno deve pur fare!
Ora ci sarà un Congresso, poi si deciderà quando andare a votare ed alla fine si raggiungerà quel tanto decantato Settembre, che tanti figli di tali pie donne hanno fino ad oggi ventilato e sperato.
Del resto è questo  il bello della politica !






di Franco Giannini

giovedì 16 febbraio 2017

Ma gli "Opinionisti", in TV, li pagano pure ?

E' un dubbio amletico che mi assale ogni qualvolta li vedo fare le loro "comparsate" TV.

Pochi minuti fa ho avuto modo di ascoltare il Giampiero Mughini nazionale, ed è proprio per questo che ho scelto la sua foto. La sua "appartenenza" sportiva, essendo io assolutamente senza un classificabile tifo calcistico, non centra assolutamente nulla e quindi non è questo il motivo che mi ha indotto in questa scelta. Lo tengo però a sottolinearlo, perché sono molti coloro che antepongono a tutto la loro militanza sportiva e magari si intrufolano nella discussione per difendere quello che a volte è indifendibile.
Ammetto con assoluta sincerità, che ammiro il Giampiero per come scrive, assai meno, anzi lo aborro (gli rubo uno dei termini a cui frequentemente ricorre per darsi un tono) per come si esprime con quella ricercatezza verbale costruita per far rimanere chi ascolta sempre un gradino sotto lui. Ricercatezza che lascia per assume una pietosa ridicolaggine, quando si presenta con quei suoi abiti colorati da clown e che ti porta a pensare che chi li indossa ha tagliato la soglia delle 76 primavere. Cosa che mi induce a pensare che una persona datata, con un nome blasonato in ambito giornalistico, per quale oscuro motivo rovini la sua brillante carriera professionale, se non per il vile denaro o per una demenza senile che può solo causare una mancanza di "fiducia" proprio su quelle sue opinioni che ci vengono dispensate con un tono "pontificiale".
Qualcuno dirà che l'abito non fa il monaco. Forse! Però sicuramente è il classico campanellino d'allarme che ti induce ad ascoltare, senza bersi tutto quello che ci viene servito, in un'unica sorsata, solo perché lo ha detto Mughini o la TV.
Ero su "La vita in diretta" su Rai 1 e si parlava in un collegamento da Ravenna (mi sembra!) di un signore che caduto in sfortuna, separato dalla sua consorte, perso il posto di lavoro, da diversi anni si trovava a vivere in macchina da solo, o meglio in compagnia del suo cane lupo. 
In studio, oltre ai conduttori, un giovane sacerdote, ma vestito con la vecchia tonaca nera a 33 bottoni ed il nostro Mughini nel suo solito (dico solito, perché è spesso "ospite" - non lo so se a pagamento - dello studio) ruolo di opinionista tuttologo.
E dopo il ringraziamento di quel signore a quanti sconosciuti lo avevano aiutato e gli avevano pagato un soggiorno in albergo per una settimana (privati animalisti che erano rimasti sensibilizzati più per il cane che per chi con amore lo accudiva fin da quando lo aveva preso ancora cucciolo malgrado le sue condizioni economiche e che non lo aveva mai abbandonato!), soggiorno che scadeva sabato, ma che lo avrebbe lasciato ugualmente senza lavoro e che quindi chiudeva il collegamento con un invito a quanti si trovavano in ascolto ad un aiuto: un tetto ed un qualunque lavoro, manuale, pesante o notturno.
A chiusura del collegamento, il sacerdote si chiedeva come ancora oggi ci fosse persone in tali condizioni e come lo Stato fosse assente.
Il nostro Mughini lo riprendeva chiedendogli che cosa farebbe lui per risolvere questo caso, calcolando che in Italia non è sicuramente il solo, ma chissà quanti altri ce ne saranno, a centinaia.
Il sacerdote replicava che in ogni Comune ci sono uffici che sono predisposti appositamente per risolvere questi casi. Al che il Giampiero, con fare professorale gli faceva presente come in Italia lo Stato non ha più neppure 100 € a disposizione per risolvere questa tipologia di interventi e portava a testimonianza un fatto realmente accaduto ad un suo amico medico esercitante in un Ospedale. Un ricoverato dopo essere stato informato che da lì a due giorni sarebbe stato dimesso, perché ristabilito, per due giorni ha pianto sempre, perché a casa lo attendeva una moglie e due figli ai quali, essendo rimasto anche senza lavoro, non sarebbe stato in grado di assicurare un sostentamento.
Non lo ha detto, ma chissà se a costoro, il bravo Mughini, l'augurio formulato sia quello di arrangiarsi, visto che lo Stato non ha più un centesimo in cassa?
Il sacerdote allora gli chiedeva se anche lui fosse al corrente come dieci famiglie posseggano un patrimonio pari a quella di 20 milioni di italiani.
La risposta di Mughini è stato un VERGOGNOSO e non commentabile :" Lei che cosa vorrebbe fare, multarli forse".
E' solo un poverello, malgrado il portafoglio pieno !
E visto che certi opinionisti con la pancia piena e che economicamente quindi non hanno più necessità di arrotondare, perché non si invitano personaggi con una carta d'identità "più fresca" e più a contatto con la vita odierna ?





di Franco Giannini

giovedì 19 gennaio 2017

L'Italia non è in Emergenza è solo una nazione "Sfigata"...

... non riuscendo a cambiare i politici, forse ci converrà modificare lo stemma della stella circoscritta nell'alloro...

GENTILONI : "Si è creata una "tenaglia senza precedenti" tra terremoto e maltempo e "di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari"
BOLDRINI : "Le istituzioni devono assolutamente collaborare a tutti i livelli, perché non sono tollerabili inefficienze e ritardi sugli aiuti". Ma poi aggiunge incontrando i presidenti dei consigli regionali delle regioni terremotate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) "sarebbe bene evitare inutili polemiche"
CURCIO : "Dal 24 agosto ad oggi nessuno ha risparmiato energie per affrontare i problemi e trovare delle soluzioni".
Poi tutti e tre, colpiti da una eccessiva permalosità e non standoci nell' essere criticati, perchè, dicono, che così inveendo, si andrebbe contro chi lavora e sono impegnati al freddo, sotto la neve, mettendo a repentaglio la propria vita. Facendo finta di non accorgersi che la invece la "GENTE" non è assolutamente incazzata contro chi è lì per aiutarla, lavorando a rischio della propria vita, per attenuare i loro infiniti disagi, ma proprio contro "LORO" che rappresentano uno Stato ASSENTE "incapace" in tutto e sempre vergognosamente pronto a nascondersi dietro il fatto che tutto questo è dovuto ad una eterna Emergenza che colpisce un' ITALIA che tra poco dichiareranno anche una nazione solo "SFIGATA". Ma forse si, in questo avrebbero sicuramente ragione : un'Italia sfigata ad averli come suoi dirigenti. Sono persone terremotate, sono dei montanari, allevatori, contadini, ma non sono assolutamente scemi, come vorreste (e qui suona come un' altra offesa!!) convincere a chi non è di quei posti. Oltre che proibire le foto dei parlamentari durante le sedute, per censurare i loro atteggiamenti poco professionali, o quelle degli ammalati nei Pronto Soccorsi distei in terra per viua della mancanza delle barelle, forse vi converrà proporre di mettere foto e filmati di queste ripetitive Emergenze. E solo dalla promulgazione di questa "leggina" potrete tornare a "farci credere" che milioni di baionette saranno pronte a proteggersi da qualsiasi calamità.
Mio caro permaloso Trio (Il presidente silenzioso lasciamolo fuori...), lasciare un mezzo di soccorso, con la spia del serbatoio della riserva accesa, quale la Turbina-spazzaneve senza Gasolio nel mentre cercava di raggiungere l'albergo spazzato via dalla valanga, e quindi successivamente rifornita con le taniche a braccia, non è dovuta ad un'altra emergenza, ma ad una assoluta incapacità organizzativa.
E se le popolazioni s'incazzano e "VI" criticano, non lo fanno ASSOLUTAMENTE nei confronti degli operatori, a cui andrà sempre invece il loro immenso GRAZIE, quali sono i VF, i volontari della PC, di quelli della CRI, delle varie Associazioni Assistenziali, dei CC, della GdF e di quanti (mi sfuggono le sigle) altri con i calli sulle mani spalano e rischiano. Lo fanno invece proprio contro le vostre persone che oltre che aver fallito per la carenza di aiuti, le dimenticanze e le parzialità tra comune e comune, non siete riusciti neppure a convincerli con le vostre patetiche bugie fatte delle solite mielose parole, ma che gli Italiani hanno imparato a sbattersele dove voi sapete o quanto meno dovreste immaginare.





di Franco Giannini

martedì 10 gennaio 2017

Sembra difficile per l'Italia, anche toccare il "Fondo"...

almeno una volta toccatolo, per non morire affogati si tenterebbe di risalire... ed invece !

L'Italia vera a quel che sembra è invece quella che sprofonda sempre nei bisogni immediati e ripetitivi di quelle che "Coloro che contano" si ostinano a chiamarle "Emergenze".
Emergenze che per come vengono gestite nelle loro soventi ripetitività, sono spesso fatte seguire dal termine di "Eccellenze". Frane, alluvioni, terremoti, neve, caldo, freddo, immigrati, lavoro, sanità, vaccinazioni, economia, globalizzazione, terrorismo, per noi è solo un'emergenza che inizia con l'età della ragione, del ricordo e termina solo quando esaleremo l'ultimo respiro.
E gli italiani colpiti da queste calamità, con la massima rassegnazione, li senti, soprattutto i più anziani, che esortano  "coloro" (non chiedono oramai più nulla sapendo che non riceveranno nulla) che almeno si mettessero una mano sulla coscienza. E loro ci provano, il problema è solo trovarla!
Le ultime vergogne dell'Italia che sta affondando alla ricerca di toccare il fondo per darsi una spinta e tentare di risalire, sono, la prima, i degenti del Pronto Soccorso di Nola sistemati con le flebo sui pavimenti senza neppure un materasso, perché mancano le barelle e la Ministra ridens, come è solita fare nelle "Sue" Emergenze, invia invece di lettighe, degli ispettori. La seconda è la colletta che i colleghi poliziotti di quell'agente artificiere che il primo del nuovo anno nell'adempiere il suo dovere, perdeva l'uso della mano e di un occhio. Sembra... sembra... che lo Stato non assicuri questi agenti, per cui, ... sembra, che si dovrà pagare la protesi e tutti gli interventi e le cure. Solo questo, già dovrebbe funzionare come una pesante zavorra per raggiungere il fondo... ma sembra che il nostro sia un fondo posizionato in una "Fossa delle Marianne" con un fondale che oltre le sue profondità, sembra che chissà per quale mistero, sembra allontanarsi  sempre più dalla superficie.
Si dice che a Napoli ci si alzi ogni mattina e ci si inventi un lavoro per superare una giornata e che spesso ci si riesca. E sembra che anche "Coloro" che contano facciano altrettanto con le Emergenze. E sembra che ci siano riusciti inventandosi i numeri telefonici 45 5 e altri due numeri a seguire e variano di volta in volta a seconda dell'Emergenza del momento. Subito dopo il terremoto LazioUmbroMarchigiano, non si era sedato ancora il movimento tellurico, che già era nato il  45500 e che da quel 24 di Agosto non è più cessato. O meglio ora non si parla più di terremoto, ma di aiuto per ricominciare a costruire delle scuole. 
Insomma lo Stato, il Governo, da Pater Familias Nazionale, ha indossato, senza ritegno e senza dignità, il saio di un elemosiniere particolare, che pretende, in cambio di sole promesse (ogni telefonata è vincolata a 2 o 5 €... non più come inizialmente era anni fa, secondo la propria disponibilità!) accentrandosi però l'autorità sia del controllo che della gestione degli importi.
Ed oggi seppur in Italia non si abbia più neppure gli occhi per piangere, si continui, vergognosamente, con  raccolte di fondi, raschiando senza ritegno, il fondo del barile, facendo leva su quel sentimentalismo che le storie di bambini (e questo è scandaloso) coinvolge chi ancora invece una coscienza ancora la possiede e riesce a trovarla con facilità magari a costo di sacrifici. 
Ma a "Costoro" gliene può fregar sempre di meno, perché i loro obiettivi, per egoisti incalliti quali dimostrano di essere, sono sempre centrati !!






di Franco Giannini 

sabato 24 dicembre 2016

A U G U R I ... ma forse meglio no...!!!


"

BUON NATALE ... Almeno lo si spera!!

Questi gli "AUGURI"del 2014 http://lospigolatore.blogspot.it/2011/12/buon-natale-almeno-lo-si-spera.html Ed è finito tutto come è finito !!!!!!!!!!!!








Questo, si, è durato di più, facendo più danni  e di lui mi chiedevo già allora http://lospigolatore.blogspot.it/2015/12/auguri-di-natale-e-e-di-un-buon-2016.html
se avrebbe mangiato il primo panettone, infatti lo ha si mangiato di gusto... lui, ma questo del Natale 2016 non ci è riuscito e be gli sta... si fa per dire, perché starà sempre meglio lui che il resto degli italiani che lo mangeranno, mandandolo giù con tanta acqua con il magone che riempie la gola ...



Ora, tra mille vicissitudini, siamo arrivati al NATALE 2016 ... e con questi due gobbi, dovrei sperare (ma chi vive sperando muore... con quel che segue !) che le cose vadano meglio ? Ma ci credete voi ?? Uno più rincoglionito di re Giorgio, che non è facile da superare, supportato dall' altro che per eccitarsi, prima di pranzo e cena è solito bersi aperitivi a base di Bromuro, Valeriana e Melissa, la vedo dura, molto dura.

Detto questo quindi dovrei fare gli AUGURI di Natale e per il Nuovo Anno a tutti impostandoli sul "Speriamo che me la cavi". Dico dovrei, perché se si vuole che gli AUGURI siano fruttuosi di un roseo auspicio, dovrebbero essere formulati con il cuore sereno. Ed il mio, purtroppo, non lo è!
Quindi sarebbero solo AUGURI dettati dalla buona educazione o, come quelli che vi faranno i due signori della foto sopra, istituzionali ed il che sarebbero più che un augurio, una presa per ... (è Natale!!) i fondelli. I miei per demoralizzazione, i loro per insensibilità.
Eppure mi dovrebbe venire facile, fregarmene di tutto e farli, perché più sto invecchiando e più salto i giorni in cui evito di farmi la barba. Ed ho scoperto anche il perché. Nel subconscio, ogni volta che mi specchio mi accorgo che più gli anni passano e più gli eventi stanno mutando quel sentimento di cui andavo tanto orgoglioso : la mia SINCERITA'.
Oggi per tanti motivi mi trovo sempre a dire falsamente cose che non penso minimamente, ma che per il buon vivere, il far credere che tutto vada bene, che il futuro non è quello che uno crede, ma quello che ci fanno credere, sono divenuto più falso di Giuda.


Altro che Buone Feste, il mio unico AUGURIO sincero che ho in cuor mio, è che le industrie al ritorno delle festività natalizie abbiano ancora i cancelli aperti e che quelle che li avevano chiusi, ritornano ad aprirli. Tutto il resto è solo formalità !




Raccogliete quindi l'ultimo briciolo di sincerità che mi è rimasta ! Ma almeno, se non rispondo ai vostri AUGURI, saprete che un motivo c'è. Sicuramente quest'anno non sarò educato, ma solo miseramente ancora sincero. Non voglio fare dei falsi auguri, anche perché se ne vorrete  di "sinceri" vi sarà sufficiente sintonizzarsi sulle reti televisive unificate l'ultimo dell'anno dove ci saranno sempre quelli fatti da colui che tutti indicano come il "Presidente di tutti". Però dovrete anche considerare che se avrete optato per impegni festaioli come il cenone e la veglia, la cosa dopo il "pistolotto" vi sarà difficili da assolvere.





.... e non se ne abbia a male nessun altro, ma questi sono gli AUGURI che vista l'ingenuità dovuta all'età, ancora restano gli unici puri e per questo i più sinceri che io PREFERISCO. Grazie tesori !!










di Franco Giannini

lunedì 19 dicembre 2016

Giunta in porto anche la 5° Edizione del Memorial "Giuliano Pierangeli"

Ed anche quest'anno il timoniere che ha portato al traguardo il torneo è stato Francesco "Checco" Bramucci
FOTO della premiazione e VIDEO su Facebook

Prima del resoconto della premiazione, mi sia permesso, per una volta, rivolgere due parole di giusto riconoscimento, ringraziamento ed ammirazione, a colui che più che un organizzatore di Memorial di Volley, si dimostra ogni anno, principalmente un "ragazzo" dal grande cuore, senso di amicizia e nobiltà d'animo: Checco Bramucci. In pochi conoscono i salti mortali che ogni volta deve fare per mettere in piedi quel numero minimo di squadre che possano assicurare il torneo, le sue innumerevoli telefonate, le sue infinite suppliche agli indecisi, le sue preghiere alle sempre, visti anche i tempi economici in cui viviamo, più rare mosche bianche che sono oggi gli sponsor. 
A proposito, onde non dimenticarmi cito subito quelli che hanno contribuito affinchè questo torneo potesse partire e giungere regolarmente alla sua conclusione e che per questo va un grazie particolare:
- La Carrozzeria AUTORA' della Cesanella di Senigallia 
- Il Lavaggio Auto - Bar Stazione di Servizio RETITALIA di Via R. Sanzio, Senigallia
E credimi Checco, che quella che ho fatto non è assolutamente una "sviolinata" è un qualche cosa che io, si, l'ho scritto, ma sono in tanti a pensarlo (alcuni ad alta voce magari non conoscendomi e non immaginando che l'avrei riportato). Ma lo faccio anche nella speranza che i componenti di qualche squadra che magari si fa pregare per poi alla fine dire di no, la prossima volta sia più "morbida".
Non me ne vorranno tutti i partecipanti del Memorial, perché senza loro, logicamente, il Torneo non avrebbe mai avuto luogo ed invece con la loro presenza ogni anno ci permettono di ricordare il viso sorridente di Giuliano che dalla sua foto appesa alla rete assiste immancabilmente alle premiazioni, come del resto fanno le sue sorelle ed il fratello.
Questi i premiati del 5° Memorial 2016 :
Migliori Giocatori : SIMONA GIANCAMILLI e STEFANO BALDELLI
Vincitrice del Trofeo la squadra di EDIL PAOLINI
al secondo gradino sono saliti gli atleti del DO BRASIL
mentre il terzo gradino se lo sono aggiudicati quelli del RISTORANTE CASALE
al 4° posto la squadra del TERZO TEMPO
al 5° quella di HABANERO
ed al 6° quella del RISTORANTE POMODORO
Un altro giusto ringraziamento, va al Comune di Senigallia, che è stato sempre presente a tutti e cinque i tornei facendo sentire la sua vicinanza alla famiglia di Giuliano e ricordare questo suo dipendente nel modo più semplice, ma sicuramente sentito. Quest'anno poi una delegazione ampia comprendente consiglieri e vice-sindaco e guidata dallo stesso Sindaco Maurizio Mangialardi
Alla fine delle premiazioni, le due sorelle di Giuliano, Daniela e Renata, hanno voluto ringraziare gli Organizzatori con un gentile omaggio.
F O T O :






















                                                                                                            
















di Franco Giannini

sabato 17 dicembre 2016

Quando i BLOG andavano alla grande...


Foto 1 - Cena dei blogger per discutere il piano Cervellati
... ed era uso tra blogger incontrarsi discutere e qualche volta anche realizzare cose buone !

Tutto è iniziato con questo segno - sullo schermo del PC. Pensavo da prima ad uno sporco interno, ma poi con il passare del tempo il segno si è allungato di diversi centimetri e si è inspessito e colorato. Problemi o di scheda video o di schermo mi dissero. Fatto è che lo schermo poteva, tutto ad un tratto, smettere di funzionare e con questo farmi perdere la possibilità di recuperare tutto quello che avevo in memoria, se non affidandomi a qualche tecnico.  Fatti due conti, tirati giù due moccoli, perso un sacco di tempo a trasportare tutto quello che avevo in memoria prima che il PC esalasse l'ultimo respiro su delle chiavette USB, la decisione è stata quella dell'acquisto di un nuovo PC. Però una volta acquistato quello nuovo, per uno come me avanti con gli anni e che oramai vive di ricordi, è stato piacevole ricollocare tutti gli scritti, le foto, i video, perché per fare un po' di "slargo", cestinare i doppioni, ho potuto riassaporare il piacere di rivedere volti, di ricordare momenti, che essendo trascorsi quasi una decina di anni, avevo, seppur involontariamente, riposto tra le riminiscenze.
Seppur non era la prima volta che cambiavo un PC, era la prima però che facevo questo lavoro di trasbordo autonomamente, perché le altre volte erano altri che avevano provveduto allo scarico e ricarica del tutto.
Ed allora ripassando foto per foto, mi son detto : si avvicina il Natale, quale modo diverso dal solito che dare la possibilità anche agli amici dei tempi dell'anticamera dei Twitter e di Facebook ripubblicare le foto che ci ritraggono segnalando, quando possibile, nomi, data ed evento.

Un calderone generale dove i nomi di personaggi, anche oggi a distanza di anni, sono rimasti primari sui nomi di battesimo o di casata seppur i loro Blog hanno cessato di pubblicare. Impossibile non ricordare "La Piaga di Velluto" (foto che compariva a lato della testata) di Paolo Talucci più conosciuto come "Rincolvati,
il "Popinga" dei fratelli Scaloni. Anche perchè furono i due blog gestiti da persone meravigliosamente gentili che ospitarono per qualche tempo i miei scritti, prima che Marco Scaloni di Popinga, mi svelasse (a me digiuno di tecnologia di rete) i segreti di come costruirmi il mio "Lospigolatore". Mi sovvengono anche i nomi di "... Che vita fè" di Luca Ceccacci e non solo, il blog di Michele Pinto, quello culturale di Valeria Bellagamba "Libri senza Carta", il blog di settore tecnologico (forse il primo e quello più qualificato) di "Pandemia" di Luca Conti ancora sulla breccia, come pure è attualmente in campo quello di settore sportivo-veliero-dadiporto "Navigamus" redatto da Andrea Messersì, e e e ... chissà quanti altri ne avrò dimenticati, perchè in quel periodo eravamo in tantissimi sulla piazza, poi piano piano Facebook e Twitter ha falcidiato più che fosse un novello DDT. Ed infatti dimenticavo, e sono ritornato per aggiungere la mancanza e scusandomi con lui, quello di Quillyland di Simone Tranquilli, appunto in arte Quilly. Poeta vernacolare senigalliese e non solo che ha formatoun trio artistico con Andrea Scaloni e Leo Barucca. Altra mia gravissima dimenticanza è quella in merito a "Dentro al Replay" di un grande fotografo qual'è Libero Api. Altra segnalazione mi giunge da Laura Lavatori che mi fa presente come mi sia dimenticato anche di Serena Serola Melchiorre. A cui chiedo scusa e così facendo provvedo a metterci una pezza.
I ricordi come si può vedere hanno preso il sopravvento sul reale motivo per cui sono qui, ovvero RI-Pubblicare, quale fossero cimeli, alcune foto (e tempi) forse dimenticati.
Altre ne scoprirò sicuramente continuando nel mio lavoro di ripulitura del magazzino virtuale del PC e resterò sempre disponibile per ulteriori informazioni ed ulteriori documenti per chi fosse interessato ad avere in privato altro materiale (sempre che ne abbia logicamente!).
Ed allora eccovi delle foto d'annata...

Foto 1 - La data non l'ho, ma i personaggi quella serata erano tanti, di cui in primo piano Paolo Belogi, Marco Scaloni, Luigi Mazzufferi, Leonardo Barucca ed il sottoscritto.
Foto 2 - Ancora una cena

Foto 2 - Anche questa trattasi di una cena di cui non ho la data, ma ricordo che venne organizzata per una serata di poesia, indetta da Leonardo Barucca nel suo albergo Stella, con l'intervento dei vari poeti che dovevano leggere ognuno la sua o le sue opere.
In primo piano Luciano Montesi (nome che ho potuto rettificare grazie alla segnalazione di un commentatore di quei tempi che "batagliava" sotto il nikname di Bucaniere) alias il "sor maestro", Paolo Belogi, mentre della signora mi sfugge il nome. Io sono dietro le spalle della signora anonima a destra.


Foto 3 - Hall dell'albergo

La foto 3 risale invece all' 8 Maggio del 2009 durante una visita a Senigallia, ospite dell'Albergo Eleonora, di Dario Petrolati, che ogni tanto soleva venirci a trovare.
La foto è in controluce e si vede poco, se non si conosce le persone, ma posso giurare che quello in piedi è Dario, quella seduta in poltrona è la Sig.ra Eleonora e quella di spalle sul divano, mia moglie.



Foto 4 - 8 Maggio 2009




   La foto che conferma quanto riferito circa la foto 8                                      







Foto 5 -  9 Maggio 2009


Dario e mia moglie seduti sul muretto del lungomare a parlare di poesia.







Foto 6 - Dario al Porto
Essendo io nelle funzioni di Cicerone e fotografo, nonché nelle vesti di presentatore di amici incontrati attraverso la lettura dei blog del tempo, lo conduco a far la conoscenza del blogger marinar-sportivo Andrea Messersì padre del Navigamus Blog a Vela
conosciuto sulle pagine del mio blog e con cui mantenevo contatti. Sale a Visitare l' Hesperus, la barca a vela di Andrea, da cui ancor oggi scrive e pubblica giornalmente il suo Blog.


Foto 7 - Al Perticari

Sempre Dario Petrolati che sempre in   data 9 Maggio incontra uno dei blogger di allora : di Popinga   ovvero il mitico Gianluigi Mazzufferi.
Ricordo che quel giorno Dario aveva un fortissimo dolore di denti e Gianluigi, conoscendo la titolare della farmacia dirimpettaia, lo accompagnò per vedere come potevano farglielo passare. E se non ricordo male, trovarono il medicamento giusto per farglielo passare.                                          



                                                                                                           

Foto 8 -  4 Dicembre 2007 
  E' sempre Dario Petrolati a tenere l'attenzione con una sua nuova visita a Senigallia, per una presentazione dedicata interamente agli amici, del suo libro di poesie dal titolo suggestivo "LUOGHI". Nella foto n° 8 lo vediamo in compagnia della Professoressa Mariangela Paradisi, con alle spalle a destra il mitico Paolo Talucci alias Madechè, alias Paolo Rincolvati, alias La Piaga  (dall'abbreviazione del nome del suo Blog "La Piaga di Velluto", scomparso dalla Rete) ed a sinistra la calvizie di un altro Maestro di pittura, incisione e poesia Enrico Dignani.
                                                                                                                 
Foto 9 - 4 Dicembre 2007



Ed infatti in quest'altra immagine si possono vedere altri presenti all'illustrazione di "LUOGHI", nelle persone di Leo Barucca, Paolo Talucci, la prof.ssa Mariangela Paradisi ed il "Maestro" Enrico Dignani.



Foto 10 - senza data

   
La foto n° 10 riporta una nuova tavolata .
Non possiedo la data e nella foto vediamo di nuovo Il Piaga, Leo con Patrizia Tardelli, Laura Lavatori, Paolo Belogi e brontolone (ovvero chi scrive). Non ricordo in che occasione, ma rammento che la tavolata era lunga. Vedi infatti anche la Foto 11. 





Foto 11




In primo piano Marco Scaloni
Foto 12

In questa immagine (non ho la data) sono al Palazzo del Duca per 
la presentazione del volume "D'amece na racolta" con la promotrice dell'edizione del volume sig.ra Anna Bernardini






Dulcis in fundo, ma li avrete tutti : gli imbianchini dei sottopassi. Era il 26 Ottobre 2008 per il Perilli  (foto 13) e l'8 Novembre del 2009 per quello della Penna (foto 14).
foto 13

Foto 14
Due link a ricordo del lavoro del Perilli e della Penna con altre foto :

Con gli....

A U G U R I 
di 
BUON NATALE a TUTTI VOI 
ed ai 
VOSTRI CARI