giovedì 11 settembre 2008

L’ ARTE DEL SAPER DIRE “..SI PERO’..”




di Franco Giannini

Un giorno qualunque, sfogliando un quotidiano qualunque….

L’ UE lancia l’ allarme all’ Italia che sta andando verso un rischio di stagnazione superiore rispetto a quello medio previsto nell’ Unione. Per il nostro Premier, invece, ma quando mai, :“ la nostra è un’ economia solida,” si però ha anche precisato “con un alto livello di vita e di benessere.”
La Franzoni a suo tempo disse :” Meglio la prigione che passare per matta”. Sembra che ora dopo un po’ di “Dozza”, sia disposta a sottoporsi ai test per vedere i figli fuori del carcere. I periti che eseguiranno questi test non saranno altro che dei psichiatri. Eh !!! si però solo un cuore di mamma (ormai VIP) può accettare a far questo ! Si però le altre mamme (condannate come lei ma non vip) al “Dozza” , tutte a guardare.

Se andate al supermercato, per risparmiare, orientatevi sugli articoli contrassegnati da “Primo Prezzo”…sono garantiti dal vostro venditore di fiducia. Questa era la pubblicità che molti addetti ai lavori, esperti in economia domestica, consigliavano alle massaie.
Ora si legge che l’ allarme rosso per la cibaglia
contraffatta si nasconde dietro un prezzo stracciato.
Ma come, mi chiedo, chi vende questa merce non controlla e non mi garantisce più. Si però la colpa è tua che non leggi l' etichetta (...si però se non è contraffatta)

Volete un prodotto sano e garantito ? Costa di più perché vale di più…è il biologico. Ma sembra che anche qui le garanzie non siano poi assolute. Si rischia di pagare un biologico, che biologico non è….si ma il rischio è talmente minimo che … si però il ministro Zaia si è subito preoccupato e pensa di rafforzare le pene contro coloro saranno scoperti ad attuare queste frodi alimentari.
Come sempre si dice, sta studiando controlli e nuove sanzioni.

Il dramma delle FS. Una motrice destinata all’ Alta Velocità (oltre 300km/h), destinata a camminare a non più di 180 km/h. Si ferma a metà del suo percorso (Lecce-Milano) alla stazione di Pescara perché il motore dell’ elettrotreno ha problemi a “camminare piano”, deve fermarsi e da ciò deriva ritardi di oltre 5 ore . Una Ferrari, nell’ autostrada del sole, lanciata alla pazza velocità di 80km/h.
A si però, gli insetti nei treni, zecche, pidocchi, pulci, piattole, sono tutti problemi quasi superati, carozze speciali per gli animali, eppoi con i TAV, la sopportazione dei pruriti sarà certamente dimezzata.


Dal primo posto l’ Italia come meta turistica, scende al 5°, si però, noi costruiamo porti turistici, per barche di nessuno, intestate a società di nessuno, che permettono a qualcuno di non pagare le tasse dovute. Logicamente sono tutti cittadini stranieri, perché di italiani con la barca sono pochi… e gli evasori tra Visco, P.Schioppa, Tremonti, non ce ne sono più... finchè la barca va.....

Altri morti ieri sul lavoro, ma ormai nessuno ci fa più caso, uno qui, un altro la,…si però non avevamo detto “Basta” ? Ah ! basta con il parlarne !

Zaia, come dicevo sopra, inasprirà le pene, la Carfagna vuol mettere in galera “clienti e fornitori” della fabbrica della prostituzione. Si però, non in carcere ma con il braccialetto alla caviglia e ai domiciliari, altrimenti Maroni s’ inc…a. E’ tanto che studia per dare Ordine e Sicurezza al Paese e questi a rovinargli le uova nel paniere…fortuna che l’ aiuta La Russa con i 3000 dell’ Esercito…..a proposito che fine avranno fatto ? Non ne ho più sentito parlare. Si però lo avevano detto che avrebbero reso un servizio utile, ma defilato…infatti non li si vede.

L’ Italia di calcio rivince, si però, non convince. ( questo è proprio il minore dei mali!!!!)

La prova ginevrina dell’ esperimento di Big-Bang è andata bene…si però considerando come val il mondo, forse poteva tranquillamente anche andar male, intanto…

I maestri in esubero saranno inseriti nel mondo del turismo come guide, si però chissà se avranno pensato a cosa faranno fare a chi attualmente studia nel ramo del turismo…attualmente posti vacanti ce ne sono solo nelle parrocchie…causa mancanza di vocazioni, …a si però ci vuole la fede,.… e vorrà dire che in fase di ammissione si chiuderà un occhio!!

Si però,…. si potrebbe aggiungerne altri che mi sono sfuggiti, ma che sono sempre attuali, lo spazio c'è...

lunedì 8 settembre 2008

NON SOLO MUSICA !!!


di Dario Petrolati

Troppo difficile per capire.
E' Valentina Lo Surdo (foto)
http://www.mrsphilharmonica.it/index.php?option=com_content&task=view&id=17&Itemid=32
Ho fatto a tempo !
Senza bagnarmi nemmeno un poco, chè ha una voglia indecisa di piovere, come se fosse finita l’ estate, di cui non ho assaporato il piacere e manco mi spiace.
Giusto per sentire la voce che ormai pare quasi aver superato quella di Anna Menichetti
http://www.conservatorio.firenze.it/index.php?id=422
Le prime volte provavo quasi fastidio nell' udire quanto saccente fosse sta donna che osava togliere il posto unico sempre riservato ad Anna.
Poi piano piano con spirito di sopportazione unito a curiosità ho fatto semplici ricerche sulla nuova conduttrice del " terzo anello" di radiotre : http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/musica/
http://www.radio.rai.it/radio3/palinsesto_full.cfm?canale=3&giorno=6&fascia=m
Non volevo crederci quasi : porta la data di nascita 11 maggio 1976 ed oltre ad avere un volto solare con occhi chiarissimi celesti una faccia da ragazza sportiva, bella, come le nostre spadaccine che sempre vincono e volano in aria come se avessero ali di farfalla, Valentina ha sempre posseduto una passione sfrenata per la musica-musica e sin da bambina si è impegnata nel costituire varie associazioni per la diffusione e l' insegnamento della musica a livello mondiale.
E studiando e sempre studiando oltre alla musica ha assorbito una cultura umanistica-filosofica che una persona così giovane ancora non capisco come possa aver fatto.
Il tempo, noi diciamo sempre il tempo quando qualcuno ci parla di un libro appena uscito, un avvenimento culturale-politico, il tempo sempre la stessa giustificazione "ci manca il tempo".
Ed allora dubito che le risposte così espresse nascondano una mendacità ed anche qualcosa di più vergognoso chè le ore sono 24 per tutti i mortali, se qualcuno sa sfruttarle ed impiegarle eppoi raccoglie quelli che superficialmente chiamiamo frutti allora c' è qualcosa che non torna.
La natura umana è semplice e complessa contemporaneamente, composta di tanti angoli e rette racchiude misteri e dubbi, umiltà e sacrifici, intelligenza e presunzione, quando la sensibilità unita all'onestà intima esplode uno speculare rivoluzionario bisogno di sapere e dire , coinvolgere il vicino eppoi il vicino del vicino.
Ecco che il tempo assume un' altra dimensione, le ore 24 , le mie ore non sono più tali che se vengono coinvolte anche l' anime vicine il peso del tempo non è più tale .
Scopro così la logicità che se parlo ed ascolto uomini e fatti parole composte ed usate non superficialmente buttate così tanto per dire tutto diventa più facile ed interessante , la mente si allena diventa elastica ed assorbe atmosfere che mai avremmo immaginato.
Piano senza violenza di sorta sto imparando come si possa gemellare letteratura-poesia-musica, capire attraverso la voce di Valentina Lo Surdo, così come avevo iniziato con Anna Menichetti http://www.dariopetrolati.it/?q=node/885
e pertanto provare emozioni che sino a ieri ignoravo.
Davvero le sorprese, senza prezzo poi, non finiscono mai.
Peccato mi sia accorto solo ora che sono quasi vecchio.

NdR : Per i veri melomani ho voluto inserire, quasi che fosse un inserto, questo link che ritengo interessante:
http://www.limantiqua.it/upload/cataloghi/200804281445430335375.pdf

venerdì 5 settembre 2008

AFRICA NERA, COME LE COSCIENZE DEI POPOLI BIANCHI. - 2


di Franco Giannini




Mi rifaccio alle notizie di questi giorni, quasi rievocative, di quegli anni in cui, un ometto a cavalcioni di un cavallo bianco, scorazzava per le terre del costituendo Impero, fatte di sola sabbia, capre ed escrementi delle stesse. La località, l’ epoca, i personaggi, gli scopi non sono gli stessi, ma identica ne è la suggestione che se ne ricava. Questa volta non siamo andati per colonizzare, bensì per pagare i frutti di quelle epiche gesta. Siamo andati però con atteggiamenti baldanzosi di petto in fuori e gambe larghe, seppur senza il cavallo sotto, per chiedere scusa anche se a mezza bocca. Abbiamo bussato piano piano alla porta, con la punta del piede, avendo un presente in mano. Consuetudine si dirà, come segno di cortesia. No invece, rossi in volto, per la vergogna di dover rendere, dopo tanti anni, il rubato, per di più sotto la luce dei riflettori delle telecamere. Il cadeau consisteva in una statua rappresentante una Venere, di cui ce ne eravamo impossessati quale bottino di guerra.
Una vergogna malcelata, in sorrisi a 42 denti, con promesse….oh quante promesse. Costruzioni di autostrade, edilizia abitativa popolare, collaborazione della loro Marina con la nostra per eliminare il flusso degli emigrati, il tutto per la modica spesa di 5 miliardi di $...si però rateizzati in 20 anni…come dire “…un successo!!”.
Ecco, tutto questo solo per dire, che non credo che il flusso migratorio sarà fermato, perché primo, non lo si vuole fermare e secondo, non lo si può fermare.
E’ stato stilato, dagli stati così detti “Civili” un elenco dei 50 paesi a basso sviluppo umano. Non sto a riportarne l’ elenco, ma mi sono preso lo sfizio di andarli ad analizzare uno ad uno e vedere di trovare una ragione del perché proprio questi.
L’ ubicazione di questi paesi è situata nell’ intero continente Africano, seguito da quelli ubicati nell’ area asiatica dell’ Oceano Indiano.
Gli economisti valutano tutto con i loro soliti strumenti: il famigerato, illusorio PIL, il rapporto tra Esportazione-Importazione, l’ indice di natalità, quello della mortalità. Insomma i soliti dati che emergono dalle statistiche, che sono utili ai fini di una gestione amministrativa, ma che servono ben poco a frenare gli animi di chi ha le pance vuote. Con questo non voglio assolutamente addossare le colpe agli economisti (per lo meno non a tutti), ma a tutti coloro che hanno fatto della speculazione (quella sporca) la loro prima attività.
L’ analfabetismo, l’ indice di scolarizzazione, il tipo di governo, gli avvicendamenti governativi in brevissimi lassi di tempo, la superficie, il numero di abitanti totali e quelli per kmq, le vie di comunicazione e le ricchezze del paese, anche questi sono fattori da considerare.
Ecco, le ricchezze del paese, qui sta proprio il punto !
Leggevo tempo fa di come vennero scoperte le cause del “Diabete”. Si parlava di un' era pionieristica della medicina, quando gli ospedali erano quel che erano e dove l’ igiene lasciava a desiderare non poco. Un giorno, si raccontava, un medico osservò che su degli indumenti sparsi in una lavanderia, sporchi di orina, le mosche ne “prediligevano” solo alcuni capi. Poi si comprese il perché. Venivano attirate dallo zucchero in essi contenuti, il cui proprietario era stato colpito dalla malattia.
Questa divagazione per dire, che l’identica cosa avviene con i “Paesi Civili” nei confronti dei paesi poveri, o come vengono chiamati a ”basso sviluppo umano”.
Tutti questi paesi, fatte le eccezioni di quelli con esigui numeri di abitanti, o piccole superfici o solo attività agricole per una sopravvivenza locale, circa una decina, oppure che vivono di introiti per coltivazioni illegali (uno su tutti l’ Afghanistan), posseggono ingenti ricchezze nel sottosuolo (lo "zucchero"), che attirano l’ uomo bianco ("le mosche"). Si vedrà che più è alta la concentrazione di mosche, più è ricco il “paese povero”.
Se si dovesse compilare una lista dei minerali che sono custoditi nel sottosuolo africano o asiatico, paese per paese, si avrebbe un ripetersi di voci come: Petrolio, Gas Naturali, Oro, Argento, Platino, Diamanti, Uranio, Radio, Rame, Ferro, Manganese, Stagno, Zinco, Nichel, Bauxite, Potassio. Non certo tutte in tutti i paesi, ma sono abbastanza motivato a pensare che potrebbero essere sufficienti a modificare il tenore di vita di quei popoli.
Ma le ricchezze, in Africa, sono anche a portata di mano, in superfice, basti pensare alle potenziali risorse idroelettriche di alcune nazioni, a quelle del legname di pregio (Tek, Ebano ecc.), all’ allevamento, all’ agricoltura, ai parchi naturali, al turismo.
Malgrado tutte queste ricchezze, l’ Africa non cresce. Gli sforzi degli uomini bianchi per aiutare a crescere gli uomini poveri, sono caduti, cadono e sono certo che ancora per un po’, non so ancora per quanto, cadranno nel vuoto.
Gli uomini bianchi hanno terreno facile nelle popolazioni indigene, analfabete non certo per loro scelta, e con l’ aiuto di Kapò Governativi altrettanto decultorizzati come del resto tutto il popolo, ma foraggiati di potere fasullo ed armati di ferrovecchi, rimasugli di guerre passate, hanno dispensato pochi spiccioli, in cambio di capitali immensi che spiluccano però lentamente, perché lamentano vie di comunicazione inesistenti o nel migliore dei casi insufficienti, popolazioni inadatte a lavori qualificati, se non quelli più pesanti, umilianti e pericolosi, o perché i governi (quelli stessi da loro gestiti) non garantiscono quella stabilità (che loro non vogliono).
Un esempio: CIAD: Africa Centrale. Circa 10 milioni di abitanti. PIL pro capite di $ 1519 che lo pone al 156° (dato 2005) posto mondiale. Colonia Francese dal 1891 ed indipendente dal 1960. In guerra con il Sudan, senza che il popolo ne conosca neppure il perchè e con una serie di problemi interni. Un paese che galleggia sul petrolio, si pensi che solo nel circondario di Doba ci sono 3 giacimenti. Le “mosche” sono tante. Solo sul CIAD, i colossi dell' estrazione portano nomi come Exxon, Mobil, Chevron, Texaco, Petronas.
La Banca Mondiale a suo tempo aveva insistito che venisse introdotta una legge che voleva che l’80% dei redditi da petrolio fossero spesi, giustamente, per progetti di sviluppo interno del paese.
Si dice, il si dice è d’ obbligo, che chi emanò la legge, ne operò anche la sua abrogazione. Quando Deby, presidente in carica al tempo, minacciò di chiudere i rubinetti alla Elf e alla Exxon, ci fu una ribellione del popolo (fa sorridere pensando a questo popolo politicizzato, analfabeta, preparato però in tesi economiche tanto da esserne pronto ad offrire la propria vita pur di avvalorarne i principi) ma repressa dai francesi. Ciò non ha evitato che la dittatura subentrante, si accordasse con la Exxon e la Elf e la Banca Mondiale (WB) per raddoppiare le estrazioni.
Di recente, si è aggiunto allo sciame, anche la Cina…ma nel paese continuano ancora a non esserci strade, perdurare l’ analfabetismo, a coltivare le terre con gli aratri di legno.
C’ è solo una parvenza di miglioramento nei dati statistici : Il PIL, sempre lui, nel 2004 è aumentato del 40% per raddoppiare nel 2005.
Ma non dicevo sopra, che erano state raddoppiate anche le estrazioni ? E’ logico che migliorasse anche il PIL. Ma le condizioni di vita, perché restano sempre quelle.
Forse perchè la "carne da cannone" migliore che c’ è, è quella ignorante….pensa qualcuno !
….continua

giovedì 4 settembre 2008

RICORDI DI UN UOMO DI ALTRI TEMPI

GIOVANNI NALESSO (Nanni)

Il Presidente Onorario del Centro Studi Luccini http://www.centrostudiluccini.it/archivio/files_audio&video/MemorieCdLdiPadova.htm, dopo lunga malattia si è spento, lasciando soli fisicamente tutti i suoi compagni, ma non certo intellettualmente, perchè i suoi insegnamenti di persona onesta, resteranno nella memoria di chi vorrà così ricordarlo.
Dario Petrolati suo amico personale e di tante battaglie politiche e sindacali, gli ha dedicato due "appunti suggestivi ":

BANDIERA ROSSA

La fisarmonica

Dice
Storie di Vita

Il sax.
commenta
discreto
quasi assente

Legata
all'asta lucente
una bandiera rossa

Note di un secolo
parlano di lotte
preghiere
vangeli

Lacrime di Compagni
Pietà sospesa al cielo

E' stato Nanni
poeta soldato
tutto leggeva

Battute sagaci
oltre che ridere
pensare
davano calore
quasi materno

Avevi Nanni
mani delicate

Questo ricordo anche
di te

L'anima di un bambino
che gioca a palla

In riva al mare.

Padova 3 settembre 2008
(ricordo giovanni nalesso)

SILENZIO VIGLIACCO

Sembrava sparito
morto
volato
mai esistito :
Dante Venier
da Spilimbergo

Eravamo amici
amici di sogni
cultura regalata
assorbita
alla Libreria
di Corso Monforte
Piazza S.Babila

Amici di libri
sempre e tanti
con disquisizioni notturne
sui gradini della scura strada
ove dentro il Cenacolo
era in perenne restauro

Per le strade della vita
me ne andai
e non so dove

Ci perdemmo

Ora dopo 35/40 anni
tramite il blog ci siamo
ritrovati

Come con Claudia

Che stronza la vita

Nello stesso giorno
ore differenti
è morto Giovanni

Troppo
signore avere due amici

Io non posso permettermi
un lusso simile

Che faccio allora

Corro a casa di Luciana
per dirle che almeno
mentalmente sono vicino

Ma lei è stanca non sa piangere

E' caldo e torno a casa

Non ho fame
solo mal di stomaco

Entro venerdi
cerimonie e discorsi

Lento pesante
passa il tempo

Lascia profondi segni.

Padova 3 settembre 2008
( conclusioni )

lunedì 1 settembre 2008

LA BARBA DEL GUARDIANO


di Dario Petrolati


Tra tutte queste " carte " immerso nei documenti raccolti in una vita di sindacalista ci sono anche giornali foto cartoline manca solo il respiro,le urla della gente, i battimani, le lotte per quelle che allora nel 68 si reputavano conquiste del lavoro - lotte-lotte e sacrifici tanti, immortalati cortei, con gli striscioni ed i tamburi, con gli slogan ritmati contro i padroni, che cambiavano cognomi ma sempre arroganti e padroni alla fine, dopo lunghi sfinimenti e privazioni, immobili restarono.
Con la pioggia, il vento, non importava la rabbia e la giusta causa per le rivendicazioni, prevalevano sempre e se lo sciopero "riusciva" , manco il panino o il caffè ci si ricordava prendere e sino allo sparire tra i portici per ritrovarsi alla fermata dei bus si camminava camminava tra cordoni di poliziotti sempre parati come se fossimo banditi non sbandati lavoratori che rivendicavano il giusto salario da portare a casa.
E la fine della manifestazione sempre piena di bandiere rosse significava conti fatti alla mano 8 ore di paga in meno per arrivare a coprire il costo della vita che sempre precedeva le rivendicazioni per rinnovi contrattuali, che manco l' illusione davano, di aver coperto un fabbisogno impellente sempre chè assieme al mangiare c' erano i libri dei figli che si voleva studiassero, per non finire come noi ; chi studiava allora come oggi è sempre più istruito e la cultura paga sempre anche in apparenza male che vada quando si ha studiato nel parlare ed ascoltare pare un acquisto senza prezzo chè gli astanti portano più rispetto e ci si difende meglio non dicendo parole sbagliate.
Erano anni in cui tutti avevamo in tasca il quotidiano, e se per strada si incontrava il nostro sindacalista anche con la moglie " in borghese " ci si salutava con la parola ormai padrona del lessico corrente "compagno" e pareva di esserci fatta una promessa tacita un'intesa che per sempre avrebbe diviso ed unito il popolo, la gente che in nome di ideali e sacrifici reali ci avrebbe portato a ricostruire il Paese , portato l' Italia tra i così detti grandi.
Ci furono cadute e crescite temporanee come logico fosse ma noi nei sogni non li mettevamo in conto, si pensava sempre andare avanti ed in nome del lavoro arrivare a conquiste anche lucenti ma sempre oneste.
Quando il mondo divenne più piccolo e il padrone cambiò aspetto e linguaggio ci trovammo per terra seduti ad odiare aver paura dei cinesi e dell' Islam, siamo diventati nazionalisti difendiamo volgarmente il nostro recinto che tale non è e vediamo nel volto dello sconosciuto venuto da lontano il nemico da sconfiggere cacciare schiacciare.
I vecchi partiti se ne sono volgarmente andati e noi stiamo ad aspettare le fole o barzellette di una classe politica di cui non basta solo vergognarsi, privi anche della dignità che avremmo dovuto ricordare aspettiamo decisioni che ci passano sopra la testa ignorando la nostra esistenza.
Peccato, l' uomo con la barba grande, il giardiniere raffigurato nel foglio di un vecchio giornale, altri non era che il guardiano del cimitero israelita di Praga, con calma e serietà pensosa raccoglieva le foglie attorno alla stele di Kafka, e dignitosamente non avrebbe subito quanto in questi anni tutti noi stiamo "osservando" e solo di nascosto quando siamo forse sicuri di non essere visti piano brontoliamo contro chi ci comanda.
Foto: Luciano Lama, esempio del vero sindacalista, dopo di lui il nulla !

giovedì 28 agosto 2008

SENIGALLIA: TRASFERITO IL MERCATO….


di Franco Giannini


La data di martedì 26 Agosto, è destinata a rimanere impressa nella storia del Consiglio Comunale, come una delle prime, se non la prima, ad essere immortalata con un video senza censura del comportamento in aula, di quegli eletti, a cui noi cittadini, da perfetti ingenui, abbiamo concesso i nostri mandati di rappresentanza.
Ma si guardi bene però, che nessuno è indenne da peccato, proprio a partire da noi cittadini, che sono certo, ad Aprile del 2010 (se non vado errato), saremo pronti a prostituirci rivotando le solite facce e riproponendo magari i soliti malumori, mogugni alla loro presa di una qualche posizione alla prima nuova seduta post elettorale.
Il mercato del Foro Annonario (è una battuta perché non esiste più né mercato né negozi), il giorno 26 si è trasferito nell’ Aula del Consiglio Comunale, dove Sindaco-Assessori-Consiglieri, si sono cimentati, magari sotto l’ influsso di celati, sopiti ricordi delle loro origini, che a volte riemergono involontariamente proprio nei momenti meno opportuni, in sceneggiate che una volta si dicevano appartenessero al solo mondo “più popolino”: quello dei pescivendoli, pescatori, scaricatori di porto, ecc.
Quella poi, che alla fin fine, è il motore trainante di uno Stato.
Questi nostri Amministratori, invece ci hanno deluso, anche in questo senso.
I “popolani” sopra citati, dimostravano di possedere se non la cultura della parola, almeno le capacità di risolvere il tutto con una coraggiosa scazzottatura, questi ( ben inteso Maggioranza ed Opposizione in egual modo) hanno espresso, come dimostrano le immagini raccolte da Luca Conti (forse l’ unico che si è salvato per il motivo di dover seguire tali gesta con la cinepresa) ed a cui dovrebbe andare il riconoscimento di una città che mai avrebbe creduto che…, che sono privi anche di quelle capacità e timorosi dello scontro fisico.
C’è stato quell’ abituale, classico comportamento che usano i cani quando vorrebbero azzuffarsi ma visto che hanno la stessa mole, visto che hanno l’ identica apertura mascellare, preferiscono prima mostrarsi i denti, ringhiare, arruffare il pelo, annusarsi il “retrotreno” ed alla fine abbaiando, allontanarsi auto convincendosi, ognuno, di aver vinto la lotta.
Da due giorni, dopo questa comparsata, sui giornali cartacei, per non parlare di quelli on-line, tra cui spicca Vivere Senigallia, tutti sti “guerrieri” del 26 Agosto, partecipanti alla “guerra di liberazione” per il ripristino della Democrazia, indipendentemente dai loro schieramenti di appartenenza, hanno sentito il bisogno di giustificarsi con comunicati stampa, addossando, da politici quali sono, agli altri le loro responsabilità.
Una conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che “chi si scusa, si accusa”.
Basterebbe vedere e sentire, senza ascoltarne e valutarne il significato onde non essere influenzati come il povero Ulisse dal canto delle Sirene, del comunicato emesso subito dopo la seduta dal Sindaco. Rossa in viso (forse la ripresa), tirata in volto, voce più stridula di quella solita, una sensazione di ira mal repressa (sono logicamente tutte mie sensazioni), mi attendevo quelle doverose (almeno per me lo sarebbero state) scuse alla cittadinanza che non ci sono state : tutte cose che mi hanno fatto comprendere perché tutti coloro che contano, hanno un “addetto stampa”, che a mente più fredda, è l’ uomo che toglie le castagne dal fuoco, asserendo che il capo “è stato frainteso”.
Ormai la “piazzata” però era stata fatta, il ridicolo era divenuto di dominio pubblico per via di quei cavoli di video, tutti avevano inflazionato lo spazio su VS, avevano ricevuto tutti la loro parte di sputtanamenti da parte dei commentatori (tutti populisti, quelli che non lo sono stati hanno ricevuto “caffè pagato” dal partito) e l’ unica chance era quella di far intervenire i big regionali, che anche dall’ alto dei loro piedistalli, hanno pontificato, guadagnandosi anch’ essi la loro buona dose di sberleffi verbali.
E domani, cosa accadrà dal prossimo futuro in Consiglio ?
Ma cosa volete che accada, amici più di prima, strette di mano perché in POLITICA tutto è possibile, è proprio questo il bello della POLITICA, riempie la bocca al pronunciarne solo la parola, per il resto, scusate il bisticcio di parole, resta tutto come prima, …anzi no, un momento….da domani bisognerà emanare un’ ordinanza comunale, con la quale si impedisca alle videocamere di ogni tipo, telefonini compresi, di entrare nelle aule comunali, anzi meglio ancora in ogni stanza di proprietà del Comune, onde salvaguardare la privacy e dare serenità a chi si adopera ogni giorno per il miglioramento della nostra qualità di vita, intesa in ogni senso.

martedì 26 agosto 2008

ESTATE IN CITTA’ – Chiacchiere al Bar


di Dario Petrolati

夏天 市中心 - 道听途说 (N.d.R.: Dovrebbe essere, grosso modo, la traduzione del titolo, di cui però solamente Dario, attraverso le sue conoscenze, potrà darcene conferma)
Ancora vuota è Padova.
Eppure ci sono state cordate di andate e ritorni, almeno per televisione ho visto questo.
I bar del Piazzale Mazzini sono da un mese ancora tutti chiusi, l unico che è sempre aperto, a tutte le ore ,è quello dei cinesi, sempre sorridenti con i nomi italiani, infatti Lorenzo non si chiama così, ma ha un nome che pare una sfida, e quando mi ha detto come si chiama davvero ci siamo messi a ridere in due: io e lui. Non ci provo nemmeno, non tento la pronuncia è per me troppo complicata.
Lorenzo già dalla mattina alle 6 è di turno e simpaticamente si rivolge a tutti confidenzialmente ma con educazione.
Ha un figlio che ora è in Cina per le ferie estive, 2 mesi assieme alla nonna, durante l' anno studia a Mestre in un Istituto apposito ove oltre all' italiano,viene insegnato l 'inglese,e naturalmente perfezionato il cinese, è questa scuola adibita anche per gli italiani, sì che i ragazzi si diplomano conoscendo 3 lingue oltre alle materie tecniche.
Lavorano come turchi sti cinesi, in trattorie, negozi per ginnastica e specie in quelli eleganti del centro ove vendono abbigliamento assai costoso, si industriano in mille modi che Padova ormai ha quasi gli occhi a mandorla.
Le finanziarie ed i trasporti sono gestiti da questo popolo industrioso , anche la ex. Zona Industriale, ove anni fa pullulavano aziende meccaniche, ora la Cina con il suo spirito di sacrificio e disponibilità economica ha trasformato in città ricca e globalizzata questo lembo di Veneto che viveva sulla Sua Università e sulla Medicina.
Il problema della prostituzione e della droga non la tocca, chè quassù mai si è visto un lavavetri orientale, pensano a lavorare e questo ai veneti è molto gradito che quando sentono sudore e sforzo fisico donano fiducia a chiunque sia loro innanzi.
Quando negli anni 70 arrivai a Padova da Torino, questa città appariva dormiente quasi, invece studiava, viveva di cultura, pullulava di studenti che erano la sua ricchezza.
Eppure questa città è stata, specie in quegli anni, violenta, le brigate rosse e i neri dalla parte opposta si sono sparati senza tanti ripensamenti e le scuole per ribaltare la società hanno avuto in Padova il ventre ove era possibile imparare ad uccidere, fuggire.
Pare quasi impossibile che bastino 30 anni a trasformare la morale di una parte d'Italia,eppure quassù ha sempre governato la Chiesa,ma di fronte alla politica violenta ed allo spirito nuovo del mondo che cambia, la pistola ed il denaro hanno vinto ogni volta che qualcuno voleva le cose cambiassero.
Ora con il mondo che appare più piccolo e meno solidale qualsiasi futuro è possibile

venerdì 22 agosto 2008

UN TOTO-SINDACO, MA LUDICO, PER SENIGALLIA


di Franco Giannini

Pulcinella scherzando, sembra dicesse sempre la verità.
Quanto vorrei, allora, che questo sondaggio si fermasse qui, e scherzasse come quel Pulcinella!
Solo una mente "pestifera, sobillatrice ed istigatrice", celata sempre dietro quel viso perennemente fanciullesco di ragazzino ingenuo e pacifico, quale Michele Pinto possiede, poteva studiare un simile gioco-reale. E sempre ingenuamente, senza pensarci neppure, con largo anticipo sulla concorrenza, senza volerlo, ha di fatto aperto una campagna elettorale...così solo, per gioco!
L' anima di Vivere Senigallia, con l' inserimento in rete di un sondaggio, semplice semplice, su chi sarà il nuovo Sindaco di Senigallia, ha acceso un fiammifero all' interno di un pagliaio, poi l' ha lasciato inavvertitamente cadere in terra, e se ne è andato.
Dico ciò perché, ricordo che capitai casualmente nella pagina dei "sondaggi", quando i voti erano appena una trentina (oggi hanno superato i 2000) e li trovai una lista di una decina di nominativi, appartenenti tutti a persone del mondo politico comunale e non solo, più o meno impegnate: insomma vecchi nomi ormai inflazionati, aspiranti, trombati, delusi, riciclati, ma tutti, chi più e chi meno, già di per se lieti di comparire nella lista ed ancor maggiormente ambiziosi di poter un domani poggiare le loro "terga" sullo scranno di Prima/o Cittadina/o.
Ma non sapevano che "Pinto il Saggio" avrebbe tenuto "in caldo" il sondaggio come si usa fare con la "massa" della pizza pasquale in attesa che si leviti.
Ed infatti, appena il numero dei votanti ha superato di gran lunga i mille e la lista di nomi si è allungata, ecco che l' ha reso maggiormente pubblico dedicandogli un breve servizio ma ad hoc evidenziando la cosa anche a quei lettori meno attenti di Vivere Senigallia.
A questo punto, si sono scatenati i commentatori, anonimi, sotto nik-name o anche a viso scoperto, con frasi come"io ho votato 5 volte", "è tutto un gioco", "non sono un politico", insomma le solite battute che onestamente sarei rimasto deluso se non le avessi lette.
E' tutto un gioco? E' tutto uno scherzo? Di certo non ha un valore legale!
Francamente però allo totalità dello scherzo, del gioco, credo fino ad un certo punto ed ecco il perché.
Michele aveva inserito inizialmente nomi di soliti papabili, con qualche out-sider, prevedendo l' inserimento di altri nominativi lasciati ai lettori di VS.
E proprio gli out-sider, sono stati quelli che hanno ricevuto subito i maggiori consensi, rispetto a quelli che a "detta di popolo" avrebbero dovuto essere i predestinati a salire sullo scranno.
Ecco che si è avuto subito un risveglio dei "dormienti" che forse credevano nel gioco, ma a perdere non ci stavano, anche per non influenzare negativamente quella che sarà la loro futura campagna elettorale ufficiale.
Figuriamoci allora, se lo fanno i nostri Onorevoli "Pianisti", in situazioni Ufficiali e di maggior peso, non si capisce, si saranno detti, perché non lo possiamo fare noi, che non ci riteniamo politici, che siamo a part-time con gettoni o libro paga comunale e quello della nostra normale attività lavorativa, ed inoltre poi qui è tutto un gioco. Ed allora cosa c' è di male se uno sbaglia a cliccare più di una volta tutte le mattine? Che c' è di male se si avvisa l' amico di votare e far votare per non fare la figura dei trombati che poi si ripercuoterebbe sullo stesso partito?
In una cosa sola sono rimasto deluso e neppure poco, non aver trovato nomi nuovi apartitici di personaggi senigagliesi quali, Presidi di scuola, Docenti di istituto, Professionisti, Industriali, Figure del Volontariato, ecc, persone di alta serietà, senso del dovere, privi del culto dell' apparire, capaci di ascoltare, suggeriti da semplici lettori di VS.
E questo mi da molto da pensare ! A quel che sembra, per il sentito dire, dalla percezione che si ha dagli umori della gente, si vuol cambiare questa Senigallia, ma con che cosa con questo pazzesco immobilismo ?

venerdì 8 agosto 2008

SOLO PICCIONI....MA ALLORA ??




di Dario Petrolati

Solo i troppi impazziti piccioni zampettano padroni dell'intero Piazzale Mazzini.
Anche se insistono, ma non convinte, le campane ossessionano alla chiamata per la preghiera del Carmine.
Nessuno appare risponde manco le suore di Via Beato Pellegrino, eppure son tante le case che le ospitano, dove è andata a finire la gente che sempre bighellona anche senza senso, proprio non so.
Possibile che siano già tutti partiti per il mare?.
Ma se si piange miseria in ogni angolo, come è possibile allora che chilometri e chilometri di auto, tutta una coda nelle autostrade, anche se si raccomandano vacanze intelligenti, da casello a casello per televisione si vede l' Italia che va.
Con quello che costa la benzina c'è poco da ridere, bisogna misurarsi i chilometri, eppoi pagare il mangiare , dormire e spese-spesuccie per i beni voluttuari.
A meno che non ci siano parenti, sempre generosi, per ospitare, ma i soldi da qualche parte debbono uscire, almeno suppongo.
Forse tutta sta lagna che facciamo sul costo della vita altro non è che un tentativo di ingannare la Casta?
Ma mica son fessi quelli che ci governano e nemmeno gli altri ( dove sono finiti?) quelli dell' opposizione, insomma se le città si svuotano, se la gente parte, allora significa che magari abbiamo i soldi in banca o che il pianto lagnoso è solo una mossa per muovere a compassione chi può .
Ieri per esempio tra tutte le stupidaggini menzionate tra stampa e radio e tele, la scomparsa di Pininfarina era segnalata in terza , come se non ci fosse tempo a perdersi nel dare notizie su incidenti stradali, in fin dei conti ce ne sono tanti.
A parte che si tratta della morte di un Uomo, i responsabili dei notiziari avrebbero fatto cosa anche educativa in senso civico , se si fossero fermati a sottolineare che Pininfarina andava a lavorare in motovespa, non in macchina con l'autista, Lui ultimo erede della prestigiosa dinastia dei Farina, discendente diretto di quel Giuseppe ( Giusepin-Pinin amicale), che per meriti altissimi nel campo del lavoro, la Presidenza della Repubblica nel 1960, riconobbe che il Pininfarina doveva essere riconosciuto come unico legale nome-cognome anche negli atti privati e legali.
Venne dato atto ad una persona che per il suo alto lavoro dava prestigio all' Italia nel mondo ed il paese ricambiava, tramite il Presidente dela Repubblica, riconoscendo all' Uomo ed ai discendenti che la sigla famosa anche nel campo dell' arte, ormai, era diventato nome-cognome-simbolo ( tuttuno) per identificare i prodotti del gusto anche industriale, dell'Italia, nel mondo.
Quanto sopra per inciso, che a parte le Olimpiadi, ormai ognuno può dire la propria, le vacanze tribolate, le sceneggiate napoletane che Berlusconi come unico mago fa scomparire montagne di spazzatura lasciando tutti a bocca aperta, c' è anche da vedere dalle parti di Ponza, proprio in alto, come tra le nubi, la Villa di Bruno Vespa, che le guide turistiche indicano come l' ultima meraviglia del mondo.
Adesso i piccioni scappano, è arrivata una macchina dalla stazione, senza passeggeri, però, si ferma sulle apposite strisce ed attende che qualcuno chiami per un servizio.
Un sole indeciso arriva e scompare da dietro l'enorme magico Cupolone del Carmine, le campane, mai stanche riprovano a chiamare gente,che forse aveva fatto solo tardi.
Gli altri, sono andati tutti via.

giovedì 7 agosto 2008

BISOGNO DI SICUREZZA...ANCHE ECONOMICA...


di Dario Petrolati

Senza clamore.
Ad Albignasego, comune ricco gestito dalla Lega in periferia di Padova.
I vigili , la squadra del buon costume, men che meno i soldatini mandati da Roma, osano entrare in case private di gente normale, a meno che non siano chiamati per fatti di cronaca.
Ora succede che in sei famiglie, tanta è la conta sino ad ora, per BISOGNO, parola che non giustifica ed ammette male interpretazioni, madri con figli a carico siano costrette a praticare meretricio in casa, sul letto matrimoniale.
Ed il quotidiano locale patavino mette l' articolo in bella evidenza come se si trattasse di malo affare, fatto di cronaca nera - giustizialista chè la Città del Santo non può sopportare un simile affronto, non bastavano già le strade sorvegliate ora nel buio più nero mentre Zanonato si pavoneggia come uno dei più morali sindaci d' Italia, 500 euro è la salata multa per chi viene trovato fermo, intenzionato a trattare con le puttane da strada.
La vergogna di non sentire responsabilità per quelle famiglie normali che hanno dovuto scegliere, perchè costrette da bisogni ormai ossessivi, non turba le vacanze e le chiacchiere delle belle famiglie che gestiscono il bel Nord-Est, terra di ricchezza e di conquista che ancora rimpiange gli Asburgo chè sapevano fare di conto e tenere l' ordine e separate le classi sociali, si usava il " comandi ?".
Gli eletti dal popolo dicono e fanno operazioni di finanza internazionale, tanto che gli enormi palazzi di solo vetro da cui si vede fuori ma il contenuto manco s' immagina, cambiano nomi con una rapidità incredibile e sono matrimoni-fusioni di banche e finanziarie dalla storia antica che parlano lingue informatiche .
Mescolano indifferenti i Monti Senesi e le Olandesi-Ispaniche,non si vede la valuta ormai, si immagina .
Di notte Tokio chiama ed una macchina agli antipodi risponde senza che ci sia necessità logica, la famosa finanza creativa che sempre Tremonti ha in bocca fa e disfa, prevede e nega poi il giorno dopo.
Così che se poco tempo fa esisteva la razza padrona e ci volevano le raccomandazioni del prete per trovare lavoro, ora anno 2008-agosto-, per non finire chissà dove e non si sa quando, si arriva alla prostituzione di quartiere. Altro che Pechino - Olimpiadi, Pace e Guerre, siamo sotto casa anzi dentro ad avere il senso, la puzza, della dignità perduta, i sorrisi spenti e le pessime previsioni che nessuno osa più nemmeno pensare a breve raggio.
E fino a pochi mesi fa c' era un galoppatoio da quelle parti, una discoteca del sabato sera, il lunedì macchine fuori strada con ragazzi imbottiti di droga.
Adesso così, come se nessuno lo prevedesse , si scoprono famiglie che si vendono, furie di genitori e figlie.
Galoppa sempre più celere un senso di disfatta come in un film ultimo di Bergman, più tardi la gente chissà se commenterà oppure si sentirà meno sola, prendendo esempio da vicini più realisti,vinti.