venerdì 9 dicembre 2016

Dopo la scoppola ricevuta, ecco come vedo la nascita del PD da quando la si credeva che fosse bella come quella di Venere...

… ed invece era solo come mia nonna se solo avesse avuto le ruote.

Il PartitoDemocratico nasce il 14 Ottobre del 2007 da una fusione del centro sinistra, composta dai  Democratici di Sinistra  e di Democrazia è Libertà - La Margherita (centristi). Questo essere che nasceva, poteva essere considerato come l'erede del progetto politico de L'Ulivo, riveduto e corretto, ideato a suo tempo, da Prodi. Guardando i dettagli con una chiave di lettura più comprensibile, credo di poter spiegare tale nascita con un semplice esempio, ma assai aderente alla realtà dei fatti. 
Diciamo che allora (al momento della creazione delle basi del novello partito) fu come prendere un grosso frullatore in cui furono introdotte le liste collegate a Walter Veltroni (padre di questo frullato) comprendenti i Democratici con Veltroni, Ambiente, Innovazione, LavoroA Sinistra per Veltroni ed altre liste locali ed inoltre  i delegati Rutelliani eletti  nelle liste: Con Rosy Bindi democratici, i Davvero Democratici per Enrico Letta, le liste in appoggio di Adinolfi (Generazione U) e quelle in appoggio di Gawronski (Il coraggio di cambiare Noi per il Partito Democratico). Poi giù una bella frullata, una delicata shakerata e si credette che la brodaglia offerta ai futuri elettori altro non sarebbe stata che l'elisir di lunga vita di un Partito con la P maiuscola.
Confesso che anche io ci avevo creduto al momento e l'avevo successivamente anche votato, seppur non mi sono mai iscritto, non certo per preveggenza, bensì per una mia allergia nel possedere tessere di qualsiasi tipo. Infatti nella mia vita sono stato iscritto, scolasticamente obbligatorio al tempo, alla Dante Alighieri, alla Lega Navale e poi sportivamente, successivamente alla FIDAL (Federazione Italiana Dilettanti Atletica Leggera).
Invece era semplicemente nato un matrimonio tra il Diavolo e l' Acqua Santa, che non fu mai consumato, neppure il primo giorno dopo le nozze.
Infatti in quasi dieci anni, si è cercato di convivere, da separati in casa. Con una “Sinistra” che forse sarebbe stato meglio denominarla mancina, dal momento che ha imparato ad usare anche la destra (e sicuramente troppo ed in poco tempo!!) imbarbarendo i suoi vecchi ideali e con un Centro democristiano (che non ha mai cessato di essere tale), cercando di usare il falso volto clericale per far finta d' andare d'accordo con tutti, ma in realtà aprendo porte e finestre per generare infinite correnti.
E qui ricorro, ancora una volta per semplificare, ad un banale esempio, ma che ritengo più esplicativo di tante parole. Il PD di oggi, che doveva essere come una calamita con due poli DS e Margherita, che si attiravano per unirsi e formare un unico blocco, si è ritrovato ad essere una calamita ma con due poli opposti che, come invece come in fisica ci insegna, si respingevano e si respingono. Ed essendo il polo della calamita "Centro", più potente e supportato anche con l'uso di armi improprie (basta ricordarci l'ultima usata con il “stai sereno Enrico”) , sta respingendo quello della calamita "Sinistra" fuori del cerchio di confine, dove lo sta attendendo a braccia aperte il popolo aspiratutto del Movimento 5 Stelle.
Fintanto che come segretari si sono succeduti le “anime buone” del “volemose bene” come il Veltroni l'uomo del “si, ma anche”, o il Franceschini il "politico dai mille volti", o Bersani il "politico smacchiatore", fino ad arrivare ad Epifani il Caronte che ha trascinato dentro quello che nessuno sapeva che fosse un cavallo di Troia con dentro nascosto il suo vero cuore che nulla aveva di Sinistra, ma neppure di Centro: Matteo Renzi, era il personaggio simpatico più ad una destra (Verdini poi docet) che ad un centro da cui proveniva. Figuriamoci alla sinistra!
Un uomo che sarebbe riuscito a prendere per i fondelli anche ad un navigato come Berlusconi, che credeva in lui e lo aveva quasi definito suo erede politico. (e malgrado quello che oggi dice, non credo abbia mutato la sua idea!)
Un uomo che diceva che non aveva necessità di una scorta, perché la sua era composta non da agenti, ma bensì dal popolo che per i primi mesi effettivamente lo osannava e che oggi invece lo ha premiato come lui aveva fatto con il povero Enrico Letta (ed il brutto è che non se ne chieda il perché). Poi si è circondato di falsi amici tutti toscani, che per un posto nella prima fila della notorietà, lo hanno sempre gesuiticamente incensato speranzosi di restare avvinghiati per chissà quanto tempo ancora al carro dei vincitori, ma che dopo la batosta del 4 dicembre sembra si stia alleggerendo. 
E lui così piano piano ha cominciato a credere veramente a quelle parole, auto convincendosi di essere preparato, infallibile, simpatico, sincero e indispensabile, talmente tanto, che non si è reso conto che invece si stava abituando ai riflettori sempre accesi, che quel suo primario “risultare simpatico e modesto” abilmente pilotato, lasciava il posto alla consuetudine (come avviene ai concorrenti del Grande Fratello) dell'effettivo suo essere : un politico da 610 (rubo il titolo a Pio IX) quando invece credeva di essere uno statista, un impreparato ma furbo, disattento o cieco ai reali problemi del Paese pur di risultare ottimista, un arrogante (e già quel suo nuovo modo di camminare ondeggiante assunto dopo l'incarico e con le mani in tasca lo evidenziava abbondantemente), supponente, un po' (tanto!!) bugiardo, un po' guascone, tutte cose che alla fine hanno fatto emergere quello che invece è sempre stato : solo un antipatico, un bugiardo, un pallone pieno di sé stesso che i voti di quest' ultimo referendum ha fatto scoppiare.

La notte degli esami, appena saputo di essere stato bocciato, ha ripreso il microfono in mano, cercando di riacquistare quel tono dei primi giorni da Premier, da bravo ragazzo della porta accanto, gli occhi umidi, un rigurgito di modestia, quel suo ricordare i sacrifici verso i figli un po' dimenticati e verso la sua Agnese. Ma ha beneficiato di un sentimento di clemenza solo il tempo di una foto, perché l'uomo è quello che è e che resterà.
Infatti come ho detto sopra, si può mantenere un atteggiamento costruito per un breve lasso di tempo, perché poi a lungo andare emerge quello che effettivamente siamo. Ed il suo essere spavaldo è riemerso nella sede del PD in occasione dell'ufficializzazione delle sue dimissioni da Premier, ritornando a parlare con la solita arroganza, la solita immodestia, usando un plurale maiestatis tanto da far presumere che il suo non sarà un addio, bensì un arrivederci. Non so se subito o quando sarà, non so se nella barca del PD battente ancora bandiera Centro-Destra (o se sarà solo di Centro) oppure in qualche altra battana (sarebbe la 27esima a solcare l'attuale mare della politica italiana) con un vessillo per lui più familiare di Centro-Destra.
Ai posteri l'ardua sentenza !






di Franco Giannini

venerdì 2 dicembre 2016

C'è chi in 24 ore asfalta km. di strade, chi in 6 giorni costruisce perfino autostrade...

Quello che ci attende dal 5 Dicembre se prevarrà il SI
... e chi in oltre 60 gg. riesce a fare, a malapena, forse anche impegnandosi, appena un copia ed incolla.

Non si creda che io m'aspetti che tutti debbano concordare con ciò che scrivo, e ancor meno spero di scrivere in modo tale da provocare soltanto compiacimento e simpatia.” (cit. di Winston Churchill tratta dalla prefazione del 2° dei 12 vol. della sua opera “La Seconda Guerra Mondiale”. Non sono di certo un megalomane, ma condividendo il suo pensiero, me lo sono fatto mio.
Riassumeva giorni or sono, una mia amica nonché docente di economia sulle pagine di facebook che votando NO alle referendarie del 4 Dicembre :“NON si elimina nessunissima Casta o élite; il vituperato establishment rimarrà al suo posto e l'Europa continuerà a dettarci le regole; i politicanti di mestiere non andranno a lavorare in miniera e la loro selezione rimarrà nelle mani dei partiti; il popolo rimarrà bue e i corrotti e corruttori continueranno a farsi corrompere e a corrompere. La mafia se la spasserà tale e quale...” Mentre votando SI (ma dopo quello che ho potuto toccare con mano, non è escluso pure votando il NO), aggiungo io, Renzi ve lo terrete (si, "ve lo" perché io per anagrafica non credo che ci sarò) fintanto che il Padreterno non penserà lui a levarvelo dai piedi. Sarà, politicamente parlando, il nuovo Giorgio Napolitano del Paese, l'aristocratico con la puzza sotto il naso, che si definiva di sinistra.
E per introdurre questo mio pistolotto sulle bugie che si spendono per pubblicizzare il SI ed il NO (e quelli del NO non è che siano migliori!) vado a rubare due versi di una stupenda canzone:
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò....” Ma credo che neppure il grande Lucio Dalla con l' “Anno che verrà” sarebbe stato capace di farsi rispondere da certi individui che più che sordi ed ineducati sono degli inguaribili spocchiosi. E' quello del resto che è accaduto anche a me! E proprio anche questo uno dei motivi per cui, stra fregandomi se il referendum per cui andiamo a votare questo 4 c.m. non dovrebbe riguardare né una persona né un partito, io, per una volta, voterò con un bel NO convinto, senza neppur leggere la scheda, ma proprio nella speranza di salutare questo Governo e per ritornare a votare. Ed alle prossime votazioni partirò con il votare il più sconosciuto della lista, quelli che vengono posti lì per far numero, quelli che solitamente forniscono la manovalanza, con la speranza che sia, se non più bravo ed intelligente (intanto quelli che abbiamo non è che si siano dimostrati di essere dei Nobel) quanto meno più modesto ed educato.
Il Fisco possiede uno strumento per controllare i redditi presunti dei contribuenti onde eventualmente cogliere i piccoli evasori (perché non hanno mai posseduto o voluto possedere la canna per pescare i pesci grossi) denominato Redditometro e che viene regolarmente sbandierato, onde incutere timore nelle piccole categorie artigianali, commerciali o partite iva.
Il cittadino, qualora volesse controllare l'operosità governativa, anche per una giusta par condicio, non ha alcun strumento, se non quello populista, del Bugiardometro. Arma ritenuta dalla Casta, un'arma impropria non convenzionale, da essere censurata neppure con delle documentate smentite, ma con silenzi spocchiosi, perché tutto ciò che essi fanno, oggi, è "trasparente", ed è postato in "rete".
Infatti anche il progetto bellezza@governo.it di cui ho infinitamente parlato, sulle pagine, che oggi sono ritenute più istituzionali delle "Camere Parlamentari", ovvero quelle di Facebook, finalmente hanno ricevuto una risposta istituzionale che più che il parto di un bel bimbo roseo, ha l'aspetto di un aborto. Credo di aver abbondantemente approfittato della pazienza dei naviganti come pure dei lettori di Senigallianotizie.it per ritenere opportuno di evitare di ritornare a spiegare il tutto.
Però un riepilogo delle date devo pur farlo, onde sottolineare come le lungaggini per coprire le bugie, siano altrettanto lunghe di quelle per varare una legge. Non è questione né di SI e né di NO, bensì solo di buona volontà, capacità, correttezza e di una attenta vaccinazione al morbo della spocchiosità :
8 Maggio c.a. Matteo Renzi nel corso della trasmissione su Rai3 “Che tempo che fa” annuncia il Progetto bellezza@governo.it Ci sono disponibili cash ben 150 Milioni di €.
31 Maggio c.a scadenza delle domande
5 Agosto c.a. s'interrompono gli aggiornamenti del sito, nonché l' impossibilità di contattare l'indirizzo e-mail. (le mail tornano al mittente)
10 Agosto c.a. doveva essere emanato il relativo decreto di stanziamento, di cui però ancora, a tutt'oggi, si è in attesa.
Sarà stato un caso, Boh, forse? a pensar male si farà anche peccato... ecco che allora però, dopo aver lasciato passare ancora del tempo e senza che nulla emergesse grazie alla tanto decantata trasparenza, il
12 Settembre c.a. Invio una lettera (identica per tutti ) a questi 16 Onorevoli Componenti della XIV circoscrizione Marche: ABRIGNANI Ignazio, Forza Italia - AGOSTINELLI Donatella, M5S, - AGOSTINI Luciano, PD - BALDELLI Simone, Forza Italia - BIANCHI Mariastella, PD - BRIGNONE Beatrice, Misto-Possibile - CARRESCIA Piergiorgio, PD - CECCONI Andrea, M5S - LODOLINI Emanuele, PD, - MANZI Irene, PD - MARCHETTI Marco, PD - MORANI Alessia , PD - PETRINI Paolo, PD - RICCIATTI Lara, PD - TERZONI Patrizia, M5S - VEZZALI Maria Valentina, Misto.

15 Settembre c.a. Mi risponde immediatamente l'On. Beatrice Brignone assicurandomi che provvederà ad inoltrare una interrogazione al Ministro Franceschini.
16 Settembre c.a. A contattarmi è invece l' On. Piergiorgio Carrescia che si fa promotore anche lui di una interrogazione con risposta scritta indirizzata sia al Presidente del Consiglio dei ministri che al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
16 Settembre c.a. Ecco che anche l'On. Irene Manzi, risponde alle mie domande con la seguente motivazione  :” Le domande pervenute sono state 139.759
La commissione che valuterà i progetti pervenuti, qualora il loro valore complessivo dovesse superare l'entità delle risorse messe a disposizione ( 150 milioni), sarà così composta: due rappresentanti della Presidenza del Consiglio, un rappresentante del Mibact, un rappresentante del Ministero dell'economia, uno del ministero delle Infrastrutture.
Gli interventi selezionati dovranno privilegiare la diffusivita' territoriale , quindi ne potrà beneficiare solo un intervento per Comune richiedente.
Gli interventi dovranno riguardare la tutela, la valorizzazione e il recupero del patrimonio culturale ai sensi del codice dei beni culturali e consistere nella realizzazione di un progetto di interesse culturale, essere suscettibili di un immediato avvio dei lavori ed essere attuati da un ente pubblico .
Si è in attesa della pubblicazione delle proposte segnalate.
Un cordiale saluto,
Irene manzi ".
Viste le risposte dei tre onorevoli, a cui va la mia riconoscenza per la loro disponibilità, colgo di nuovo l'occasione per informare di quanto fatto dai loro colleghi, tutti gli onorevoli interpellati e spocchiosamente assenti e nel contempo per sollecitare loro una risposta.
Solo uno mi risponde, scusandosi e nel contempo dicendosi concorde con le interrogazioni fatte, ma appunto perché già fatte, diceva nella sua, che dal momento che condivideva l'interrogazione, non si sentiva tenuto a replicare con una tutta sua. Un po' come il "vai avanti tu che a me vien da ridere..." !
Nel frattempo però, non soddisfatto, disturbo anche giornali e trasmissioni di TV private senza esiti migliori.

07 Novembre c.a. Oso disturbare (mai tale termine fu più giusto!) la Presidentessa della Camera Laura Boldrini. La risposta mi arriva telefonicamente attraverso la voce di una segretaria della segreteria della Presidentessa, che mi annuncia come la Presidentessa, seppur comprendendo la ragionevolezza delle mie richieste, non è autorizzata ad entrare nel merito della questione perché ciò non rientra nelle sue mansioni istituzionali. Allora chiedo alla voce anonima di farmi pervenire cortesemente una mail che mi confermi quanto sta asserendo. Ma, la stessa scivolando sugli specchi, mi annuncia che la cosa è impossibile, perché la segreteria fornisce solamente risposte telefoniche. I fatti sono due, a questo punto o ci sorridi su o t' in...furii. Io ho da prima educatamente ringraziato e salutato e poi agganciando il telefono altrettanto educatamente li ho mandati tutti a farsi un bel viaggio al paese di ben(poco)godi(tanto).

Avrei voluto (e forse dovuto?) soprassedere, ma la mia indole mi ha portato il
14 Novembre c.a. alla decisione finale di scrivere un'altra lettera (identica per tutti) a questi Onorevoli. Questa volta scelti sempre nell'intero arco costituzionale, ma basandomi solo sulla loro visibilità sugli schermi televisivi, per le iniziative prese nel corso del loro mandato, o per il loro incarico di capi o ex-capi di gruppi parlamentari : Pierluigi BERSANI, PD – Rosy BINDI, PD – Renato BRUNETTA, FI -PDL – Giuseppe CIVATI, Misto – Cesare DAMIANO, PD – Alessandro DI BATTISTA, M5S – Luigi DI MAIO, M5S – Massimiliano FEDRIGA, Lega Nord – Maurizio LUPI, NCD – Giorgia MELONI, FdI – Matteo RICHETTI, PD - Andrea ROMANO, PD – Roberto SPERANZA, PD – Enrico ZANETTI, SC.
Al momento in cui scrivo, ancora nessuno di loro ha accennato ad un benchè minimo accenno di risposta. Da cui vien da pensare che nessuno di costoro menzionati nell'articolo, quanto meno a livello di semplice educazione, sarebbero meritevoli di una rielezione. Però, fortunatamente sembra che esistano veramente le mosche bianche. Ecco qui la prova.
26 Novembre c.a. mi contatta nuovamente l' On. Beatrice Brignone per informarmi che la sua interpellanza ha avuto la risposta scritta da parte degli interrogati e che qui riporto con le foto dei due documenti

Un copia ed incolla riveduto e corretto di quello che il 16 Settembre mi scriveva l'On. Manzi.
Al che mi vien da pensare, dire e scrivere, se questi ci fanno o ci sono.
Io ritengo ed anche se non c'azzecca con il quesito referendario, che il votare NO sia un'arma che ho l'obbligo di usare per difendermi come posso da individui arroganti e boriosi che mi dovrebbero rappresentare ed invece non lo fanno. Non parliamo poi del fatto che a 75 anni farmi prendere per il c... fondelli da un imbecille di appena 40, proprio non me ne va.
Voi del SI fate come volete, siamo agli ultimi spiccioli di democrazia, ma avrete sempre tempo dal 5 Dicembre di tornare a lamentarvi e magari ridere delle battute di Crozza ..., perché (non sapete quanto vorrei sbagliarmi!!!) ma è così che la partita finirà la notte degli scrutini, con la vittoria del SI.
Fosse l'ultima cosa che farò nella mia vita, ma continuerò a rompere fintanto non saprò a chi andranno quei 150 milioni promessi e fin ad oggi mai dispensati. E la mia, non è come quella di Matteo una sola promessa.






di Franco Giannini

domenica 27 novembre 2016

Non è stato di certo un "parto indolore", anche se ...

... alla fine lo "gestante Stato" ha partorito l'ennesimo penoso "aborto" !

Dopo oltre 60 gg. (60 gg. per una sola risposta....) di spapolamento di... pazienza, hanno ceduto. 
Si fa per dire ehhh!!!, perchè è arrivata una risposta scritta in quasi versione copia ed incolla, che come avrò tempo di dimostrare (però alla vigilia del voto per il referendum, perchè per me ogni promessa è obbligo!), già mi era pervenuta da una loro On. con la quale mi annunciava che era tutto in alto mare ed in fase di "studio". 
Mi sia permesso di fare un ringraziamento particolare, perchè le è dovuto, a chi ha messo tanta passione, pazienza e caparbietà, facendosi carico di portare la richiesta di un semplice cittadino, alle orecchie di chi è sordo non per malattia, ma per un semplice disinteresse dovuto, forse, per propri interessi. 

Questa mosca bianca è l' On. BEATRICE BRIGNONE... che mi/ci ha dimostrato (Ricordatevolo quando sarà il momento!!!!!!) come sia "POSSIBILE" far giungere la propria voce ai vertici (ancora con scarso esito... ma auguriamoci fino alla 23 del giorno 4 Dicembre con l'augurio che la fetta di panettone resti loro nella gola e lo spumante con le bollicine svampite ed il ghiaccio disciolto... come forse lo potrebbe essere il partito da loro rappresentato, qualora questo mio pio desiderio si dovesse verificasse!!). 

Che dire se non che "Noi" (non certo inteso come forma maiestatis, ma come Brignone-Giannini) ci abbiamo provato. Ci abbiamo messo la faccia, al contrario di un'altra trentina di "(dis)Onorevoli" individui che hanno preferito il nascondere la testa sotto la sabbia, al grattare la "rogna" che si annida in certe istituzioni, in certi progetti. Tra questi anche moltissimi componenti di coloro che dovrebbero essere all'Opposizione... parola in politica, purtroppo, sempre più in disuso! Grazie di nuovo On. Brignone!!!





di Franco Giannini 

venerdì 11 novembre 2016

Una volta, pubblicitariamente, una telefonata ti salvava la vita...

la versione "Pertini" della Presidente della Camera
... oggi, il rigetto, ti blocca la digestione !!

A che cosa sto pensando? sto pensando alla telefonata di quest'oggi alla mezza, che mi ha fatto andare il pranzo per traverso. Un seguito della mia querelle sulla buffonata del Matteo nazionale con la sua bellezza@governo. Non avendo avuto ancora soddisfazione completa da tutti coloro che sono andato a scomodare, ho deciso di bussare alla porta della terza carica dello Stato. La risposta che ho ricevuto è a dir poco scandalosa. A rispondere una segretaria (immagino, per come si è espresse, una delle ultime a livello d'incarichi) che mi ha riferito che la Presidentessa non ha l'autorità politica per fare tali indagini e di conseguenza potermi dare una risposta ufficiale. Non so se ciò possa rispondere a verità, ma comunque superato per un attimo lo sconcerto, ho replicato chiedendo se la mia interlocutrice poteva fornirmi questa risposta, oltre che telefonicamente, anche via mail. La risposta (per me ridicola) è stata quella che "La segreteria usa sempre contattare solo telefonicamente per rispondere ai quesiti posti alla Presidenza). Dicevo in un mio post sullo Spigolatore (http://lospigolatore.blogspot.it/…/io-pensionato-pane-ed-ac…) :"... voglio sperare che la persona interpellata possa rispondermi. Qualsiasi cosa, ma dovrà rispondermi, perchè altrimenti il Suo silenzio, sanzionerebbe che in Italia la "Democrazia" sta franando sotto i colpi di una dittatura silenziosa, lenta, ma, a quanto pare, inarrestabile..." e credo che forse siamo abbastanza avanti con i programmi. Ancora un altro motivo valido per mettere una croce sul NO. Avevo detto che mi sarei fermato dopo questa prova, ma ci ho ripensato (in politica va di moda cambiare idea e quindi non si scrupoliranno né coloro che ho disturbato né quelli a cui andrò a rompere di nuovo). Sto lavorando su di una nuova plurilettera. Ho giurato che fino al 4 Dicembre avrei continuato nei miei tentativi e se riuscirò a strappare un solo NO a chi ancora è indeciso, alla faccia del bugiardo nazionale, ne trarrò solo un sano e piacevole godimento.
Quindi, non finisce qui !!




di Franco Giannini

martedì 8 novembre 2016

Io, pensionato a pane ed acqua, non mi arrendo, i " rivoluzionari " televisivi invece...

... dal budello grasso, devono rispondere, prima di tutti, al loro datore di lavoro dimenticando che così la rivoluzione la si è già persa.

Bellezza@governo.it per me è divenuta una specie di ossessione, un qualche cosa che la rabbia d' impotenza, mi porta a divenire oltre che un cane sciolto, un animale portatore di rabbia. Io evidentemente, come qualcuno mi giudicherà,  sto facendone una specie di caso intessuto di lana caprina. Altri però, col il nascondere la testa sotto la sabbia, non dovrebbero neppure continuare a lamentarsi di questo Governo, considerando che la rena gli ha chiuso tutti i loro pertugi del viso. 
Mi sono permesso di inviare la lettera che allego, senza aver ricevuto alcuna risposta. Rispetto le scelte fatte, perchè evidentemente è cosa di cui non se ne deve più parlare. 
Però non mi sono arreso. Infatti proprio ieri pomeriggio ho fatto partire l'ultima lettera e voglio sperare che la persona interpellata possa rispondermi. Qualsiasi cosa, ma dovrà rispondermi, perchè altrimenti il Suo silenzio, sanzionerebbe che in Italia la "Democrazia" sta franando sotto i colpi di una dittatura silenziosa, lenta, ma, a quanto pare, inarrestabile. E se così fosse, giuro che seppur a disagio, mi adeguerò, al silenzio omertoso di non pochi. Comunque, lascierò passare i tempi tecnici per la risposta, ma sarà mia premura rendere pubblico anche l'esito dell'ultima missiva .
Questo è il mio penultimo tentativo andato a vuoto:
Franco Giannini

"Egr. Dott. Gianluigi Paragone,
voglia scusarmi se mi permetto di disturbarlo per quella che per me sta divenendo una maniacale ricerca di conoscere che fine abbia fatto l'annuncio renziano nel corso della trasmissione di Fazio “che tempo che fa” annunciando soldi già disponibili (150 milioni) ed un indirizzo a cui ci si doveva rivolgere bellezza@governo.it per segnalare quale piccola opera, a discrezione del cittadino (Escluse quindi le Amministrazioni), si riteneva opportuno restaurare.
Dico maniacale, perchè forse sto abusando della pazienza di alcuni non obbligati a farlo, mentre di altri sono convinto abbia diritto ad una risposta. Dico questo perchè ho scritto a Renzi, alla stessa bellezza@governo.it sollecitando una risposta del perchè tutto è bloccato, a Il Fatto Quotidiano (messaggio personale su FB sia a Gomez che Travaglio – hanno messo un articolo mezzo scopiazzato di quanto avevo scritto io, ma poi il silenzio), ai 16 On. rappresentanti le Marche in questa XIV circoscrizione (essendo io nativo di questa Regione).
Ho ricevuto risposta solamente dall' On. Brignone, che ha fatto richiesta di una interrogazione al Ministro Franceschini ed ha portato la cosa anche su La7 con un'intervista a “L'aria che Tira”.
Altra attenzione, seppur in lingua politichese, mi è pervenuta dall'On. Irene Manzi e dall'altro On. PD Piergiorgio Carrescia che ha perfino fatto un'interrogazione scritta (Nel mio blog trovate anche la foto del documento). Di come poi tutto si sia risolto, ovvero se la Casta intoccabile abbia o meno risposto alle interpellanze sie orali che per iscritto. Non so quali siano i tempi richiesti dalla Camera per avere una risposta decente con lo trovare una scusa accettabile e credibile per poi darcela poi da bere, ma di tempo ne è passato. Visto che la mia voce non si sente, spero che la sua, caro Paragone, sia più con una tonalità più acuta, seppur la vedo difficile. Scrivere tutto diverrebbe troppo lungo, però le invio i link di tutta la storia dalle “origini” ad oggi pregandolo di non perdersi (il nome dell'On. non lo posso mettere perchè non ho nè richiesto e quindi ottenuto l'autorizzazione alla pubblicazione) ma ecco che una bevitrice di brodo d'aquile mi ha risposto, dietro mio sollecito, con questi toni :” Gentile signore Giannini,
Ho visionato il video. 
Mi perdonerà se non le ho immediatamente risposto, tendo a leggere tutto è generalmente rispondo anche. 
Il fatto che io non abbia presentato una interrogazione fotocopia non significa che io non abbia a cuore il tema, ma essendoci dei colleghi marchigiani che hanno sollevato il problema io posso anche accodarmi e sostenere le tali.
Buona serata. “
Altra nota, è che non ne ho assolutamene fatto un caso di campanilismo o personale, tanto e vero che quando ho scritto a Renzi ed a bellezza@governo.it ho fatto presente che visto che i 150 milioni (come diceva in trasmissione da Fazio) erano già disponibili, visto il terremoto di Amatrice e dell'area Picena che nel frattempo era avvenuto, ritenevo che fosse opportuno abrogare il tutto e destinare questi soldi per quella gente o per quelle opere d'arte. Ma ce lo devono dire. Almeno credo!!
Se potrà fare da cassa di risonanza (non di certo al mio nome o al mio blog – seguito solo da pochi amici!!-, sono troppo vecchio oramai per lasciare queste cose ad altri malati di esibizionismo ) ma al fatto, ai perchè dei silenzi, a chi ha dato questi ordini e perchè si vuol continuare a prendere per i fondelli i cittadini sputtanando questo professionista della bugia, allora le sarò infinitamente grato e non mi stancherò di ringraziarlo partendo fin da ora.
Suo assiduo ascoltatore
Franco Giannini  "







di Franco Giannini

sabato 5 novembre 2016

Credere, Subire, Sperare... !

... che la partita politica, termini con un "nulla di fatto".

Ed ad augurarselo, immagino che siano i primi gli abitanti che sono locati sotto la diga di Castreccioni e che fin dal 2011 ascoltano impotenti, il grido di "al lupo, al lupo" che il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, continuamente lancia alle varie Istituzioni.
Il lago di Castreccioni, alias di Cingoli (Mc),  occupa una superficie di oltre 2 Kmq. La sua profondità maggiore la raggiunge nei pressi della diga, fino a toccare i 55 metri, ha una lunghezza di 280 metri per una altezza di 67. La sua costruzione  iniziata nel 1981 e terminata nel 1987 e la sua destinazione fu proposta per l'irrigazione dei campi, per l'uso potabile delle sue acque, nonché per regolare il flusso delle piene del fiume Musone.  
Quello che, almeno per me, rappresenta una forma ridicola di gestione, è la proprietà di tutto il complesso dell'opera: infatti, sembra, il dubitativo in questi casi è d'obbligo, che la proprietà del lago sia del Demanio, il Ponte invece, del Consorzio di Bonifica e la strada sul viadotto del Comune di Cingoli.
Il che, fintanto che va tutto bene, magari a denti stretti le varie istituzioni vanno o cercano di andare di comune accordo, ma poi ai primi problemi (leggi le prime spese) le mani corrono sull'elsa della spada e le spalle si appiattiscono al muro.
Nel 2011 il primo grido di all'erta del Sindaco circa alcune crepe rilevate sui piloni di sostegno del viadotto. Immediato il sopralluogo di tecnici  della Protezione Civile, che dopo l'ispezione hanno evidenziato che in caso di un evento sismico, il pericolo di un crollo poteva toccare una probabilità dell'84%.
Non so se lo hanno "chiamato", ma questo evento si è avuto il 24 di Agosto di quest'anno e immediatamente si è provveduto a costituire un pool di esperti e di andare a vedere come era messo il viadotto.
I tecnici scomodati per questa occasione sono quelli del Comune,  della Protezione Civile, del Consorzio di Bonifica e della Regione. Il referto del "consulto dei medici", dopo la visita al capezzale del viadotto ammalato, è stata all'unanimità (ripeto il sembra!) quello di anomalie crescenti rilevate rispetto a quelle del 2011. Il pilastro N° 10 già lesionato, ha peggiorato la sua lesione ed i pilastri N° 11 e 13 ora presentano anch'essi dei problemi di crepe. 
A questo punto, non da dei condomini litigiosi, ma come il cittadino si attenderebbe da delle "Intelligenti", "Collaboranti", "Responsabili" Istituzioni ed Enti, la messa della mano al portafoglio per dare il via ai lavori di messa in sicurezza, ed invece le mani corrono all'elsa delle spade e cominciano ad estrarle...
Il Presidente del Consorzio di Bonifica, l' Avv. Netti afferma che (come si può leggere qui)  :"...La verità è che la diga non ha registrato il benché minimo problema ed anche un eventuale crollo del viadotto, ascrivibile all'incuria del Comune, non provocherebbe alcun danno allo sbarramento...".
E se da una parte suonano le trombe il Sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini non può far che squillare le sue campane (leggere qui) :" Come sindaco posso solo emanare un’ordinanza di chiusura del traffico sul viadotto ma, anche se chiuso, il ponte potrebbe crollare comunque, creando un’onda che si abbatterebbe sulla diga con danni apocalittici. Non vorrei evocare il Vajont, ma insomma, io non ci dormo la notte. Dovrei svuotare la diga, ecco che cosa dovrei fare".
Immagino i cittadini che quantomeno lo penseranno :"E fallo allora, che cosa aspetti ??"
Quello che c'è di più grave è che sotto la diga c'è un ristorante, lo dice il sindaco, in cui è andato anche Benigni. Ahhhh Sindaco, ma si rende conto che se fosse solo per questo non è che il danno sarebbe poi così infinitamente grave?
Io comunque se avvenisse l'irreparabile due nomi in agenda li avrei segnati ed altri ne potrebbero uscire da chi ha inviato quei tecnici, hanno letto i loro rapporti e fin ad oggi nulla hanno fatto.





di Franco Giannini

lunedì 24 ottobre 2016

Quando è il Popolo, per una volta, che raddrizza le stoltezze dei politicanti.

Un Referendum che ha coinvolto (come i dati confermano) che solo i cittadini di uno dei due  comuni erano interessati al problema.

Prima di scrivere qualche cosa relativamente ad eventi "interessanti", lascio sempre che si spengano le luci sul palco. Anche questa volta ho deciso in questo senso e passate alcune ore dalla degustazione di tale risultato ecco che sono qui a dire la mia. Qualcuno dirà che era meglio se attendevo ancora, altri che potevo proprio astenermi dal farlo. Vero però che posso dire io, che se non si vuole, si fa a meno di leggere. Fatta questa doverosa premessa, la prima cosa che mi sento di fare non è salire sul carro dei "vincitori" come abitualmente si fa in politica (da non dimenticare che chiunque parla e scrive fa in un certo qual modo politica!). Neppure quello di esaltare con enfasi  la vittoria. Ma più semplicemente quello che i politici non sanno fare : Chiedere scusa! 
Avevo infatti scritto sulle pagine di FB, che sarei stato pronto a chiedere pubblicamente scusa ai senigalliesi, qualora il giorno dopo il referendum, si fossero dimostrati meno masochisti e con la schiena diritta. Seppur lo abbiano dimostrato solo in parte preferendo un' astensione al voto, sempre deprecabile, vero è che però sia essi votando il NO, che restando a casa hanno dato una silenziosa risposta ai politicanti. E devo aggiungere un "Finalmente!!!"
Quello che caratterialmente sembra invece distante anni luce dal voler modificare è il modo di ragionare di certi politici. Purtroppo!! Meno sono importanti e più sono radicati alla primaria iniziazione ricevuta. Si, perchè recitare a pappagallo è questione di memoria, ma trovare anomalie, confutarle, trovare alternative è tutt'altra cosa che richiede l'uso di qualche cosa che va ben oltre la sola memoria.
Ha votato solo il 16,19% dei senigalliesi contro una più sentita partecipazione del 72,65% di morresi. Il NO sulla fusione dei due comuni hanno visto così ripartiti gli elettori : 3.722 nostri concittadini hanno preferito esprimersi votando NO (il 60,53% di quel 16,19%) così pure 811 morresi (il 70,34 di quel 72,65) scontenti di questo matrimonio. A quel che sembra, visti i deboli numeri, a favore solo i Sindaci, le Giunte, i Consiglieri più i parenti e gli amici intimi di questi.
Dall'esito di questo voto, a mio modestissimo parere, a distanza di ore, sembra stiano emergendo con evidenza due cose : la prima che i senigalliesi di questo "matrimonio" non ne sapessero nulla (o lo sapevano, ma se ne sono fregati !), come quei parenti intimi, invitati all'ultimo momento giusto per portare il solo regalo di nozze (il voto) e che oggi, costoro,  vista anche la repentinità dell' azione si stiano chiedendo il perché di tanta fretta e segretezza. Salvo il pensare, non avendo veduto una sposa con la pancia lievitata : non è che si volesse fare un' "unione riparatrice", altrimenti perché tutto con 'st' urgenza e tutto in segreto?La cosa puzzava prima e continua a puzzare.
La seconda è che in una amministrazione da decenni governata da una sinistra (oggi divenuta più che una sinistra, piuttosto una sinistrata vista la tipologia di coabitazione!!) dotata di elementi umani atti al caporalato di voti nei momenti cruciali, si sia vista rivolgerglisi contro con una specie di ammutinamento di quelle che una volta venivano definite come truppe cammellate.
Alle 12 di domenica, parlo di Senigallia, perché dell'altra comunità non conosco che il nome, avevano votato solo il 3,22 % degli aventi diritto al voto. Avrei quindi immaginato( e l'ho anche scritto!) che scattasse subito, nella sede di partito, un tam-tam di "suggeriti consigli" onde invitare gli adepti ad andare ad adempiere al loro "obbligato" diritto. Qualche cosa si sarà anche mosso, ma è certo che quel 16,19% finale la dice lunga su una disubbidienza che certamente i capibastone non si attendevano. E per gentile carità, ora non mi si venga a dire che nessuno ha forzato nessuno, che si è lasciato ad ogni singolo cittadino "tesserato" la libertà di pensare come voleva. La gente si sa, poi parla! Sono non pochi coloro, e ieri la cosa è stata confermata dal risultato, che hanno fatto loro il motto bersaniano di non andarsene dal partito neppure con l'esercito, perchè quella è casa loro, rifiutandosi di pagare la propria parte di affitto, perchè la casa è di loro proprietà. Non so se tutto rientrerà nei prossimi giorni nella normalità e già il 26 cm si riunirà il Consiglio Comunale. Chissà che tra le righe non ci siano sviluppi "amichevoli". Comunque vada a finire, sembra che qui a Senigallia gli ex cammellieri abbiano presentato la "parcella" dei loro servizi mostrando i muscoli.
Ed oggi, invece di leggere le attenuanti sul fatto che purtroppo, per una volta (?), la ciambella è uscita senza buco, sarà per le imperizie dei (im)pasticceri, sarà per la qualità  e la quantità degli ingredienti (troppa sicurezza nelle proprietà personali d' infallibilità ?- troppa supponenza ?- troppa arroganza? - o il troppo  protagonismo?) e malgrado questo fare buon viso alla cattiva riuscita del "dolce" che invece è uscito dal forno "amaro", ecco che la colpa di tutto ciò viene scaricata sulle spalle della "Gente" che non ha capito che "occasione" si è perduta.
A parte il fatto che tali affermazioni denotano uno spiccato senso di un "Ego" poco simpatico, un pontificare senza ombra di dubbio solo perchè un lo dice lui (dimenticando le parole di Francesco "chi sono io per giudicare", che invece rispecchia e rappresenta molto di più il verso pubblicitario della "Denim", dell' uomo che non deve chiedere... mai. Ma quella è pubblicità, questa è tutt'altra cosa. Mi chiedo allora, solo se qualche volta prima di parlare, non sia opportuno riflettere ponendoci/si la domanda, so loro che non comprendono o sono io che non so spiegarmi. Quantomeno sarebbe un atto di umiltà che aiuterebbe se non a farsi comprendere, quantomeno a risultare più simpatici al corpo elettore.
Anche perché viene spontanea la battuta offerta su di un piatto d'argento, che al momento l'unica occasione che si è perduta è stata quella inconfutabile di non essere stati capaci - anche per colpa di una certa "Opposizione" che stranamente per questa unica volta, si è lasciata ammaliare dai canti delle sirene - di evitare la spesa di 100 mila € (l'unica cosa certa fin dall'inizio della telenovella) per far svolgere questa farsa di referendum.
Comprendo tutto, e quindi va da se che piaccia più sentirsi lodato per una cosa chiacchierata, ma alla fine fatta, che non  critiche che però si basano su di un esito referendario e che mi lasciano e mi lasceranno però in un dubbio perenne (e credo non solo a me!): e se fosse stato un referendum anche per la tosatura della piazza, quale sarebbe stato l'esito? Di certo almeno si è evitata la spesa elettorale, seppur io sia rimasto (ma gliene può fregare a qualcuno ?) del mio parere senza falsi ripensamenti.
Poi se si crede veramente che il coniugare figuratamente parlando, la Sabbia di velluto con un bicchiere di Lacrima di Morro, sia una chiave che può aprire le porte ad un sodalizio turisticamente di ampia e moderna visione, un nuovo elisir di lunga vita economica-folcloristica, credo si possa sempre farlo. Magari partendo da un più modesto pseudo gemellaggio tra le varie realta dei due comuni, come una Cantina D.O.C. da una parte ed un operatore balneare o albergatore dall'altro. Logicamente studiandoci su qualche cosa di interessante ed economico, ma poi alla sera tutti a casa ed ognuno per la sua strada. Certo, la politica ne resterebbe fuori, ma non è del resto per il bene dei cittadini che essa mira e si sacrifica?
Azzeccata la prima, vorrei che questi 100 mila € non fossero stati spesi inutilmente e servissero quale prova tecnica per il prossimo referendum, dove un ulteriore NO, mi sarebbe gradito, non lo nascondo, tantopiù fosse seguito da quei tanti altri che smesso l'abito di camelliere nel caravanserraglio renziano, ritornassero a gustare il piacere di ritrovarsi nuovamente liberi seppur separati in casa.





di Franco Giannini

domenica 9 ottobre 2016

Varato anche il 5° Memorial di Volley " Giuliano Pierangeli"...

... che dallo scalo della Palestra dell'ITC Corinaldesi è salpato anche quest'anno per una circumnavigazione sportiva che si concluderà l'11 Dicembre nello stesso porto. FOTO e VIDEO

A "tagliare il ghiaccio" e fendere le onde della prima partita, due squadre oramai veterane del torneo : "TERZO TEMPO" e "RISTORANTE IL CASALE". Come si può ben vedere dalla foto, una  immagine amichevole di gruppo e volti sorridenti: Amicizia e cavalleria sportiva sono gli ingredienti primari di queste competizioni amatoriali che solo la grande passione del suo organizzatore Francesco Bramucci, affiancato da un non di meno motivato Gianfranco Pacenti, riescono sempre ad offrire a partecipanti, famiglie e spettatori.

Una cosa mi è balenata subito all'occhio: in queste solo due squadre, quest'anno, vi partecipano ben otto ragazze. Che sia giunta l'ora di vedere sul parquet una squadra rovesciata per quel che esige il regolamento?  Vale a dire con la maggioranza di 5 donne e un solo uomo sempre in campo. Con i caratteri peperini che hanno le ragazze, non credo che le forze rosate in campo ne abbiano tanto a soffrire nei confronti dei maschietti. Ragazze, avete tutto il tempo per pensarci su e varare una squadra rosa per il prossimo anno, con un paio, massimo tre centri-boa masculi! Non di più, perchè poi sarebbero troppo ingombranti !!

Madrina della manifestazione, anche quest'anno, la sorella di "Sauro", Daniela Pierangeli, che unitamente al Consigliere Comunale con delega alle politiche giovanili e sport, Beccaceci Lorenzo, con la classica alzata della palla, hanno dato il via alla competizione.

Quest'anno un piccolo cambiamento: non ci sarà la finale e finalissima, ma le partite avranno un andata e ritorno con l'aggiudicazione del trofeo ed i piazzamenti in base ai punti ottenuti con le vittorie. In caso di parità di punti, a decidere il vincitore saranno il numero dei set vinti ed in ulteriore caso di parità  a decretare la vittoria, saranno i punti totali ottenuti nei vari set.
Oltre alle due già menzionate, ecco le altre squadre partecipanti : HABANERO - EDILIZIA PAOLINI - DO BRASIL - RISTORANTE IL POMODORO.
A tutte le squadre e a tutte e tutti i partecipanti va il mio AUGURIO di Buon divertimento in primis, ed in Bocca al lupo per la vittoria finale e... che vinca il migliore.





di Franco Giannini

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VIDEO:

mercoledì 5 ottobre 2016

Se la Lorenzin, come oramai risaputo, non beve di certo il brodo d'aquila ....

... la nostra sanità regionale, che è un'eccellenza (loro si dicono!), ma nei fatti non è migliore della Beatrice, al più può bere quello di guatto.

Abitando nel Bel Paese, quello delle contraddizioni, e nella Regione delle Eccellenze, le Marche, leggo in una nota http://www.linkiesta.it/…/meningite-piu-di-400-euro-…/31841/ che :" Nelle Marche, invece, il vaccino costa 74 euro, a cui bisogna aggiungere 12 euro per la prestazione sanitaria. Anche se, come raccontano molti genitori, il vaccino non sempre è disponibile. Quindi c’è da aspettare. Senza dimenticare che il vaccino richiede tre richiami sotto un anno di età. Per cui il costo è da moltiplicare per tre". Voi non crederete quanto vorrei che questa notizia riportata fosse solo una bufala da FB... ma non credo, perchè dovendo vacinare i miei due nipotini ho sentito sparare cifre di 180 € a testa ?? Se fosse così, mia cara LORENZIN, eccoti una delle ragioni per cui le coppie di giovani preferiscono non mettere più al mondo dei figli, mentre tu scialacqui milioni per stupide campagne pubblicitarie senza senso proprio per incrementare le nascite scopiazzando in malo modo quello che faceva Benito con i suoi Oro e Figli alla Patria. Ovvio che invece quella sponsorizzata dalla toccante e nel contempo bella immagine di Beatrice Vio olimpionica e nazionale (da non confondere quindi con la ridacciana ministra), non l'ha di certo ideata la nostra Sanità... pardon, mi scuso per l'errore di battuta, perché sanità, la nostra sanità, si scrive con la lettera minuscola. Non certo per chi in esso lavora, bensì solo per chi ha il privilegio economico di dirigerla.


Beatrice Vio
Ma ecco che passa qualche ora e mi vedo arrivare un Comunicato Stampa Comunale in cui mi si annuncia che il professor Roberto Burioni sarà a Senigallia per presentare il suo libro “Il vaccino non è un’opinione”. Ritengo che sia un appuntamento da non perdere domenica 9 alla Rotonda a mare della spiaggia di velluto, in principal modo per quei genitori che non credono sulla assoluta necessità delle vaccinazioni, con la speranza che essi si riavvedano.
Quindi il mio è un SI convinto alle vaccinazioni e lo dico senza mezzi termini nel timore di essere magari frainteso. Perchè c'è un perchè. Se il vaccinarsi è cosa non consigliabile, perchè non dovrebbe essere tassattivamente obbligatoria come per altre? Perchè la si fa pagare? E perchè in alcune regioni è gratuita ed in altre no? Figli e figliastri? E perchè i costi del siero variano da paese a paese? Ma quanto tempo ci vorrà perchè quella famosa siringa costi lo stesso prezzo in tutta Italia?
Mi sta bene che vengano organizzati simili incontri, anzi doveroso ed utile, ma ben più importante sarebbe richiedere nel corso di queste tavole, alla Ministra che sembra sorda in questi frangenti da entrambe le orecchie, ai Sindaci responsabili della salute del cittadino, agli Assessori Comunali e Regionali preposti a tale servizio, che non facciano solo la solita comparsata, il solito discorso composto di belle parole, bensì diano una risposta immediata che non sia quella che oggi è in uso e che credo lo resterà fino al 4 di Dicembre.
Infatti sono convinto che come sarò considerato io, il solito popolista, alla fine la colpa ricadrà anch'essa a chi non voterà SI al prossimo referendum costituzionale, la panacea di tutti i mali, perchè qualora vincesse il SI ci sarebbe un avvicinamento tra le Regioni e lo Stato. Ma le Regioni che l'hanno già gratuita o hanno degli amministratori scienziati esse, o abbiamo dei rincogl@@@@ noi? Quindi io voterò ho un ulteriore motivo per votare NO, perchè nelle file del SI, siedono coloro di cui io non ho assoluta fiducia, nè su quello che fanno, nè per come lo fanno. Individui, tutti con la stessa targa della città patavina, incapaci, insensibili, spocchiosi, convinti della posità delle loro decisioni scaturrite dalla loro arrogante presunta saggezza. Ed a farne le spese poi dei mediocri risultati, sono come sempre, le spalle della povera gente.


Perchè se da questo incontro con il Professor Roberto Burioni studioso ed esperto di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano si riuscisse a far superare i timori di tanti genitori e soprattutto far capire loro la necessità della vaccinazione poi si andrebbe a sbattere sul secondo problema, secondo solo in ordine cronologico, sulle difficoltà economiche che troverebbero famiglie al cui intermo si combatte con il precariato, la disoccupazione, con redditi da sopravvivenza. Ed allora in questo caso, come si suol dire, le parole non riempono la dispensa e lasciano, purtroppo, il male che trovano.
Cari amministratori, lo sapete voi quanti giorni o quante ore deve lavorare un operaio (da ritenersi fortunato perchè ha un lavoro) per raccimolare 360 € per salvaguardare la vita dei propri due figli? Non parlo degli altri  casi appena accennati e quindi con maggiori difficoltà. 

Credo che dopo un giro di carattere scientifico, ne siano necessari ancor più alcuni di carattere organizzativo ed economico per chiarire la questione da me sollevata. E prima che qualcuno dei presenti lasci il tavolo per "improcrastinabili impegni assunti". E se non ne doveste parlare non sarebbe questione di SI, sarebbe questione del solo non sapere che pesci prendere. Ovvero uno dei motivi, per i quali gli elettori vi hanno sistemato in quella sedia con il compito di disfare quei nodi che il cittadino non è in grado di risolvere, ma che vuole siano risolti.  





di Franco Giannini

domenica 2 ottobre 2016

A proposito di Bugie, di Silenzi e di Scuse dei Parlamentari...

... e quando il cittadino si "permette" di "disturbarli".

Diceva l'indimenticato "Ginettaccio" Bartali, anche lui toscano, ma dotato di tutt'altra classe, sia che fosse la sportiva che quella umana, che :"l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare". I tempi son passati, ma il suo motto sembra ancor molto attuale.
Sarà forse per questo che il il suo corregionale Matteo Renzi, si era ripromesso di riprenderlo e con la sua decantata rottamazione, metterlo in pratica. Ecco che allora chiunque (lui) ritenesse fosse superato per motivi anagrafici veniva cacciato e sostituito da chi (sempre a suo unico ed insindacabile giudizio, un po' come un Pontefice!) riteneva la persona giusta al posto giusto. Con qualcuno c'è anche riuscito, seppure non fosse avanti con gli anni, magari colpendolo anche alle spalle, perché in politica, si sa, il fine giustifica sempre i mezzi. Ma un conto è dirle le cose e prometterle ritenendosi a priori (immodestamente) capaci di attuarle, tutt'altra è poi il mantenerle. Ed è in questi frangenti che chi si trova ad agire in questi modi, può passare immediatamente per un mentitore e magari cucirsi addosso questo appellativo che gli sarà in seguito difficile scrollarselo di dosso. E questo è avvenuto a Matteo, in tantissime occasioni, di cui una delle ultime è stata questa:
bellezza@governo.it non è infatti la parafrasi del film La Grande Bellezza, perché trattasi invece di una grossa, mastodontica, ineducata presa in giro di un Matteo Renzi che prima di essere il Premier del Consiglio dei Ministri, sta emergendo che lo sia, aiutato dalle sue oramai leggendarie bugie, di una classe politica insensibile nei confronti di tutti quei cittadini che li mantengono in quel posto sia politicamente che economicamente.
I genitori di un tempo, avrebbero esclamato verso dei figli che seppur studiavano li ripagavano con inconfutabili delusioni, senza mezzi termini, rivolgendosi verso le loro mogli (madri di si tanto figli)  sfogavano tutta la loro frustrazione esclamando :" Ehhh !!!! poveri quattrini nostri...!!!). E credo che anche in ambito parlamentare, se dovessero parlare molti di questi genitori, se non fosse solo per la posizione economica raggiunta, l'esclamazione avrebbe un eco senza fine.
Figuriamoci se giustifico Renzi, per la presa per i fondelli dispensata gratuitamente ai video-ascoltatori nel corso della trasmissione e dallo stesso enfatizzata su una delle reti televisive nazionali, per meri interessi di natura politica. Me ne guarderei bene, ma ho avuto anche l'onestà di scriverglielo (non lo avrà letto sicuramente, ma resta ad imperitura memoria!) apertamente sulla mail indirizzata all'indirizzo riportato che ora non esiste più. Ma chi non giustifico assolutamente, sono quella decina (sono di più, ma lo dico per fornir loro un più solido alibi del male in comune...) di Onorevoli, che rappresentano le Marche in Parlamento. Individui che da me interpellati in merito, hanno preferito il silenzio che lo schierarsi contro il proprio capo-bastone del partito che rappresenta o a quello del momento a cui si china il capo servilmente . Potrei quindi capire (con grande sforzo, seppur non giustificando!) chi dello stesso schieramento politico, ma quelli dell'Opposizione ? No, assolutamente. Cosa che mi porta a classificare costoro come dei semplici "peones" scalda-banco, più interessati economicamente che al bene di chi rappresentano ed il più delle volte impreparati nel come destreggiarsi negli iter parlamentari. Anche se credo sia più che giusto (e ne ho avuto dimostrazione) non siano tutti fatti di questa pasta. Basta vedere l'interessamento dell'On. Brignone , come pure del suo collega Carrescia, che seppur del partito del Premier, gli ha presentato un'interrogazione con risposta per iscritto.
La foto che riporto in apertura, rappresenta un Parlamento semivuoto in maniera demoralizzante proprio per introdurre un mio pensiero. Si pensi solo che proprio quegli assenti dovrebbero legiferare per curare la malattia dell'assenteismo. Ma è quando senti le scusanti di questi assenteisti della "Casta" che ti senti inerme, schifato, amareggiato e comprendi che il male dell'Italia è un male incurabile. " Spesso le nostre assenze sono dettate dal fatto che dobbiamo essere vicini al nostro corpo elettorale locale, che ci ha votato e che dobbiamo ascoltare e tutelare. E questa che riporto, è la dimostrazione lampante di come costoro invece, siano assenti tanto dalla location parlamentare vera e propria, come lo sono nei confronti dei cittadini. Non ascoltano, non sono vicini agli elettori ed anzi dal loro comportamento denotano, con il loro menefreghismo, una enorme spocchia mista a tanto egoismo. 
Ho scritto a costoro questa lettera, rimasta anch'essa senza risposta, per dovere d'informazione e di correttezza (almeno quella che a mio parere ritengo giusta), e che vista la mancanza di risposta l'ho ritenuta una perdita di tempo qualora l'avessero solo letta:
"Vorrà scusarmi se le invio un aggiornamento circa il problema sollevato con la mia lettera aperta e con la mia richiesta di trasparenza nel merito del fatto segnalato, ma rimasta senza risposta. Ora le regole (le mie sono elementari) dell' educazione ricevuta mi obbligano anche al dovere d'informare chi avevo disturbato per interpellarla/o circa la promessa fatta e fino ad oggi, purtroppo, non mantenuta di una persona che visto il posto che occupa nel Governo avrebbe dovuto essere al di sopra di ogni sospetto. Come può ascoltare e vedere, l'On. Beatrice Brignone, come anche due altri vostri colleghi, hanno accolto la mia richiesta.
Seppur, immagino a priori che neppure ne prenderà visione, visto l'esiguo tempo a  sua disposizione, voglio facilitarle il compito, per accelerare i tempi, di cliccare su questo link e scivolare poi sulla visione al punto contrassegnato da 1h 48' 08". Comunque grazie ugualmente  e di nuovo infinite scuse.
Franco Giannini
Ebbene, solo un On., onore al merito, (non riporto le generalità per dovere di privacy non avendone chiesto l'autorizzazione per la pubblicazione) mi ha replicato così :
"Gentile signore Giannini,
Ho visionato il video. 
Mi perdonerà se non le ho immediatamente risposto, tendo a leggere tutto è generalmente rispondo anche. 
Il fatto che io non abbia presentato una interrogazione fotocopia non significa che io non abbia a cuore il tema, ma essendoci dei colleghi marchigiani che hanno sollevato il problema io posso anche accodarmi e sostenere le tali.
Buona serata." 
Da riconoscere almeno (dopo una specie di rimprovero) l'aver avuto la gentilezza di replicare, seppur mi ha lasciato perplesso e non poco quel "e generalmente rispondo" come pure "io posso accodarmi e sostenere le tali".
Un politico è tenuto sempre a rispondere ad un cittadino, perché è in quel Parlamento, inutile ripeterlo - non c'è miglior sordo di chi non vuol ascoltare, per rappresentarlo curandone gli interessi. La seconda, poi, è il classico "va avanti te, che a me vien da ridere". Che non è un motivo comportamentale, almeno da politico di classe.
Si parla in questi giorni di referendum costituzionale ed allora se solo si potesse far si di ribaltare il metodo di quello di come si sceglie i nostri rappresentanti in virtù del :"l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare" ? Senza tante belle parole di illustri costituzionalisti si potesse scegliere i futuri peones, quelli che in clima elettorale ti vengono a casa con i loro santini ad elemosinarti il voto (viscidi, privi di dignità), fossimo proprio noi inquadrati come semplici cittadini fattivi ad andare a casa di colui che riteniamo giusto a tutelarci, senza spinte da parte di partiti, liste civiche ? Noi si disposti a pregare, ad elemosinare il voto di queste persone meritevoli, oneste, capaci e magari (viste tutte queste loro qualità) anche con il rischio di sentirsi rifiutare la candidatura ?? Il primo sintomo che costoro sono persone al di sopra di ogni sospetto, altro che "Enrico stai sereno!"






di Franco Giannini