martedì 1 agosto 2017

Sarà solo per via del caldo e dell'età, che uno già brontolone, tende a perfezionarsi in questo suo difetto ?

di certo questi due fattori incidono, ma non credo siano i soli. Poche e semplici parole dedicate a chi vuol intendere...

Da che ho appeso la penna al chiodo, evitando di scrivere sull' "attualità" cittadina, perché per farlo occorre un' immediatezza che ho perduto, mi dedico alla lettura di quello che gli altri scrivono in merito.
E questo spesso, come avviene a noi vecchi, ci porta ad occhi aperti, senza più seguire il fatto di cronaca, a viaggi che, con quello che stavi leggendo, hanno ben poco a che vedere.
Spesso sono rimpianti che al risveglio di quell'istante di black-out  visivo, preferisci definire con la parola ricordi. Si, perché nel rimpianto è racchiusa una nostalgia, ma di sapore quasi sempre amaro. Per il non essere riusciti, non aver voluto, non essere stati capaci, magari a prendere quel treno che passava e che ti sei lasciato sfuggire.
Ma, qualche volta quel mancato treno perduto è anche derivato dal fatto che “altri” si sono lasciati sfuggire il favorevole istante e le conseguenze ora, magari le stiamo pagando tutti.
Sarà che i denti già mi dolgono e dovrò ricorrere proprio in questi giorni a quella Sanità Pubblica a cui da tempo ho rinunciato con rassegnazione forte di quel “il sarà quel che sarà”. Ma il dolore è dolore , e la lingua batte dove il dente duole. Infatti non è che abbia paura della morte, che oramai arriverebbe sempre come la benvenuta, ma è quella mia vigliaccheria nei confronti del dolore che la fa da padrone. Infatti quello che mi spaventa è il dolore e la sofferenza.
Ed è proprio tra il dolore di questo ascesso sul dente del giudizio, che leggevo, quindi più imbufalito che mai, le stupide, incomprensibili, egoistiche diatribe tra i vari partiti... ma che sto dicendo? I partiti... ma quali, che si sono mimetizzati quasi tutti dietro a liste civiche. Sarebbe meglio allora dire diatribe tra singoli, a volte patetici figure di personaggi politicizzati che come i capponi di Renzo si accapigliano nel mentre s'incamminano verso una triste fine : nel caso nostro la fine dell'Ospedale Senigagliese.
Non si comprende neppure più, dove finisca la Maggioranza e dove cominci l'Opposizione, tra tutti gli infiltrati che in essa si agitano, sbraitano, e che alla fine, seppur le loro buone intenzioni, lasciano il male che trovano.
E mentre leggevo i loro assurdi comunicati fatti di “Noi” majestatis, piuttosto che di singoli “Io” essendo magari gli unici rappresentanti di un Consiglio Comunale, che gli occhi mi sono scorsi su un mio articolo datato 12 Ottobre 2008.
Non riguardava di certo la situazione Ospedaliera, ma pensate un po' voi, nientepopodimeno che quella delle ragnatele centenarie nel sottopasso di Via Perilli: Viale di accesso alla Spiaggia di Velluto, alla Rotonda, agli alberghi Vip per la gente Vip.
Però quello che mi ha fatto perdere la connessione con la situazione ospedaliera non sono state né la polvere né le ragnatele, ma riportandomi alla mente di come la cosa la si riuscì a risolvere grazie ad un' idea di un uomo , un blogger, certo MADDECHE', alias Paolo Rincolvati, alias ... pieno di ironia quanto di civile partecipazione in qualsiasi cosa facesse e fa ed in questo caso specifico: costituire un' unione di intenti, di una cittadinanza unita e reagente, che definì Cittadinanza Fattiva.
Leggo tra i commenti di allora tanti nomi simpatizzanti di correnti politiche le più disparate, che s'incontrarono però, unite per risolvere tutto alla faccia di chi “non aveva fatto fino ad allora il proprio lavoro” a regola d'arte.
Costoro erano per di più blogger che ogni giorno scrivevano lottando e segnalando quello che non andava nell' amministrazione locale e non solo. Altri erano quelli che invece commentavano come giustamente vuole la democrazia, con le loro idee, le loro soluzioni, sarà perché forse impossibilitati, nel non poter mettere (non erano stati inventati ancora e fortunatamente) quegli stupiti “Mi piace” che oggi si trovano inflazionati immancabilmente sulle pagine di Facebook. 
Dirò di più, e qui ho un certo rammarico, che i blogger e quei blogger, sono spariti dalla circolazione mentre sono rimasti invece i commentatori del “Mi piace” facile, che il più delle volte neppure leggono attenendosi dal guardare la foto ed al più le due righe del titolo.

Quanti nickename ricordo con piacere e nostalgia, quanti di loro ne ho conosciuti, quanti di costoro hanno portato avanti battaglie con successo : wese, Valeria, tuttofare, serola, Riccardo_Pizzi, Renato_Pizzi, quilly, pasquino, Pablo, Obelix, mescalino, melgaco, marinelli, MariangelaParadisi, mancio, malih, malavida, lucaborella, LoStrillone, LorenzoMan, leotex, kit_carson, JimmiFontana, Intruso, GianlucaMaracchini, ghost, Gelopolare, Gaspa4, gallosenone, didimi, dariopetrolati, danielzone, Daniele_Sole, cosmoblog, celticus, Bucaniere, Brenno, babel-zeta e tanti altri di cui non ricordo e non sono stato in grado di rintracciare i nominativi. Una di queste iniziative, fu appunto la tinteggiatura del sopra detto sottopasso, che ebbe un successo cittadino che ci sentimmo quasi obbligati a ripeterlo con quello dell'altro sottopasso della Curva della Penna.
Non ricordo in quale altra occasione mi permisi, visti i facili successi, di riproporre l'intervento della macchina di Cittadinanza Fattiva, mi sembra la pulizie delle aiuole dalle erbacce. E da qualcuno dei nomi sopra riportati mi sentii rispondere grosso modo “... per 'na volta ce prova gusto anche 'na vecchia”, ovvero non abusiamo del nostro buonismo, perché a lungo andare si abituano alle cose fatte, si adagiano ed  alla fine facciamo il gioco di coloro che così facendo vivono alle nostre spalle .
Non so fino a che punto avesse ragione o meno... però in questi anni vero è che il menefreghismo l'ha fatta da ragione, sia dalla parte del cittadino (non assolvo, anzi) che da quella dell'Amministrazione (situazione incancrenita di carattere politico locale e nazionale), però chi gode di tutto questo e in un certo modo il permesso di continuare a governare, è la classe dirigente locale che ora guadagnato tanto terreno nei confronti del popolino, lo sghignazza facendo il bello e il cattivo tempo.
Viste le foto e lo streaming degli intervenuti per assistere all'ultima seduta della IV° Commissione Comunale Permanente, il cuore si mi è di nuovo allargato. La gente (seppur la maggioranza tutta anziana !) ha risposto indignata, ma ha risposto! E questa risposta, guarda caso, è quella che ha fatto stizzire i "gallonati partecipanti" che con un nervosismo incontrollato (alcuni) si sono lasciati andare a comportamenti spocchiosi e strafottenti da prime donne abituate a calzare il palco del ridicolo. Con loro doveva essere Vietato parlare e senti, senti, vietato applaudire. 
Voglio sperare, cari miei concittadini, che con voce ampia, di presenza, di impatto, anche per l'Ospedale, quale che fosse una prima virtuale  tinteggiatura in via Perilli (leggi presenze al IV° Commissione), si possa riproporre il bis, come lo fu per la Penna. Logicamente riportato nei confronti del nosocomio cittadino e delle sue specializzazioni.
Invece ai “Capponi Consigliari” e non solo, un caldo invito, che però suppongo sarà destinato a cadere nel vuoto per i soliti egoismi politici. La gente sembra vi stia sostenendo. Ed allora non rifate l'errore dell'ultima campagna elettorale per l' elezione del Sindaco in cui vi presentaste come dei separati in casa. Sappiate che battaglie di un giorno si possono anche perdere, ma Uniti e da alleati, le Guerre alla lunga (e questa sulla Sanità è una guerra!!) si vincono, Sempre. Il tempo per le lotte intestine e la spartizione degli onori, che non dovrebbero mai esserci, se è vero che si fa tutto come si dice per il bene della cittadinanza, (anche se poi la politica è falsa e altrettanto è quello che dice), esse dovrebbe avvenire eventualmente, sempre dopo aver tagliato il traguardo da vincitori. Perché, come il proverbio insegna, per dire gatto, lo dovete avere prima nel sacco.








di Franco Giannini

venerdì 28 luglio 2017

I tagli ai servizi dell'Ospedale di Senigallia, che anche gli Amministratori dicono di non volere (?)...

... ma invece, dal momento che il loro partito, una volta di sinistra ed oggi di Centro-Destra (a sinistra faccio fatica ad inserire anche la foto), lo chiede, la risposta loro è "Ubbidiamo".

Sarà che loro sono tutti giovani (?) quindi meno interessati alle conseguenze minacciate dalla Zona Vasta, mentre io visto che sono abbastanza avanti con gli anni, la lingua mi va a battere dove il cuore mi duole. Quindi la cosa la seguo puntualmente andandomi a leggere (di più non posso fare del resto) ogni comunicato, ogni commento, ascoltare ogni parola (anche quelle pronunciate incautamente - ma la rabbia è cattiva consigliera - a microfoni aperti non sapendo che la gente ascolta e ricorderà - almeno voglio sperare -) preoccupandomi per il fatto di essere abbandonato così a me stesso, proprio da quelli che dovrebbero fungere invece da "badanti" alle necessità dei cittadini (in principal modo ai più bisognosi).
La colpa di tutta questa situazione, ora, la stanno scaricando sulla politica di alcuni anni or sono, dimentichi che quando c'era quel Presidente di Regione, il fabrianese caduto poi politicamente in disgrazia, il partito era sempre lo stesso di oggi. Se è vero che costui si addossò la colpa d'imparzialità, privilegiando la sua città (lui almeno, seppur sbagliando, ha avuto il coraggio di "fare" per i suoi cittadini), i nostri Amministratori succubi del fatto che lui allora era in auge, si piegarono ai suoi desideri senza battere ciglio, se non a parole (ma neppure tante), con il risultato di ricevere qualche briciola,  giusto per avere la possibilità di rivenderla al popolo bue, come fossero dei grossi filoni di pane. Ma a quel che pare, il popolo bue si sta svegliando, crescendo e modificandosi in un popolo di tori (seppur oramai molti, vecchi !).
Ma sembra che oggi il non andare mai e comunque contro quanto comandano i capi bastone della politica sia nazionale che locale, indicano che tale sudditanza va sempre ripagata. Ed infatti anche da noi, localmente, in non fare nulla se non l'ubbidire, qualche cosa per costoro ha fruttato:  la carica di primo condottiero cittadino è stata rinnovata, un altro da assessore è stato promosso Presidente della commissione regionale e proprio di quella tanto attualmente chiacchierata e per la quale fino a ieri non aveva mai mosso un dito. E per ultimo, la promozione di un consigliere comunale al quale hanno apposto al braccio i gradi di assessore proprio della Sanità.
Spocchiosità, arroganza l'hanno fatta da padrone durante l'ultima riunione nella IV° Commissione Comunale Sanità. Da dove è emerso anche, da parte dei dirigenti dell'Area Vasta, dopo un fiume di parole, un elenco di dati, un auto elogio continuo sulle spese fatte, senza mai soffermarsi sui servizi che dovrebbero e vorrebbero tagliare e su quello che essi provocherebbero sia sugli ammalati che sulle loro famiglie, per poi alla fine di tutto, congelare quanto avevano "minacciato", ripromettendosi di tornare a studiare ottimizzando quanto avevano, fino a due minuti prima, definito più che buono. Otorino, Cardiologia, Oculistica, Gastroenterologia e non so che altro costoro vorrebbero tagliare, trasformando così quello che era un ospedale ad un mediocre ambulatorio. Fatto è, sarà per il caldo di questi giorni, che le loro "menti" ora staranno prendendo fuoco a forza di "studiare". E sembra abbiano richiesto come una specie di time-out. Capisco che solo gli stupidi non cambiano idea, ma mi arrischio a definire impreparati, quei legislatori che varano leggi e poi fanno macchina indietro perché capiscono che c'è qualche cosa che non funziona. Se ci avessero pensato più profondamente prima o lo avessero fatto, chiamando al tavolo di lavoro tutte le forze politiche, sindacali e per primo quegli addetti ai lavori (da loro tanto bistrattati!!) che ogni giorno sono sul campo (invece di minacciarli di provvedimenti disciplinari, perché si sono ribellati all'azienda affiggendo avvisi agli utenti e pestando i calli ai propri superiori) ed avessero stillato delle regole che accontentavano tutti, forze avrebbero evitato la figura barbina a cui si sono sottoposti.
La prima cosa che dovrebbero analizzare è quell'orrenda parola che è sempre sulla loro bocca, sempre copiata da chi è sopra di loro, definendo AZIENDA e relativi aggettivi, tutto quello che li circonda. Un'Azienda deve produrre utili economici, quella Sanità deve produrre solamente prestazioni ottimali a beneficio dei cittadini, anche se questi possono produrre dei mancati utili. Ridurre le ruberie, tagliare gli stipendi dei manager, dei direttori, tagliare (anzi eliminare) i bonus, questo è quello che dovete tagliare. Se poi non ne siete capaci, e capisco che il vostro è un compito difficile, andatevene e magari ritornando ai vostri vecchi lavori. Sempre che ne abbiate svolto qualcuno che non sia quello parapolitico o politico.
Ora, come del resto era prevedibile, si sta scatenando una guerra fra poveri: Jesi come Fabriano stanno rumoreggiando e non ci stanno, logicamente, a fare da cavie per riportare Senigallia ai vecchi standard e per far uscire i responsabili dal gorgo senza fine in cui sono entrati.  Chi è colpa del suo male pianga se stesso, ma senza far piangere gli altri.
E continuare a dire che i Comitati nati a tal proposito, sono inutili, capisco che possa infastidire chi non li vorrebbe, ma anche questa è una baggianata colossale, come la ridicolaggine nel redarguire il pubblico presente in Commissione che applaudiva quegli oratori che con le loro parole intendevano difendere interessi dei presenti, adducendo che i commissari stavano lavorando... ma in verità era una situazione che bruciava ed ha continuato a bruciare non poco.
Ma il bello, non so fino a quanto e quando, è che credo la storia non finisca qui !!








di Franco Giannini

giovedì 6 luglio 2017

Dopo la chiusura della Cardiologia ecco il prossimo cancello che dovrai superare...

... SENIGALLIESI, sveglia !!! E questo, malgrado lo svendano per un'altra delle loro "Eccellenze" non è che sia di gran lunga migliore!!

Ho letto dei provvedimenti che verranno presi nel nosocomio di Senigallia: meglio definirlo MANICOMIO. Abbiamo fatto fino ad oggi un'indigestione del termine "Eccellenza". Chissà se qualcuno avrà ancora il coraggio o meglio, sfacciataggine per definirlo con tale aggettivo, perché da oggi sarà tale solo per la cura dei calli e delle emorrodi. Non me ne vogliano, logicamente i professionisti di tali settori, perché uso tale esempio come termine disprezzo verso coloro che si riempono la bocca di tali esaltazioni, per una manciata di voti in più. Incapaci, irresponsabili, menefreghisti, insensibili ed in periodo elettorale patetici nel loro vendere la poca dignità forse mai avuta.
Io in qualità di portatore di Pace-Maker mi sento autorizzato, come addetto ai lavori, super inc@@@@to perchè come tale mi sento due volte preso per il c. i fondelli. Ma attenzione cari i miei signori, nessuno è indenne da tali mali e con il cuore, non fai neppure a tempo a mettere la mano in tasca per tirare fuori il portafoglio e pagare il “meglio”. E' initile che ora te le metti in tasca per toccare il talismano di famiglia... non serve a nulla. Devi sapere che per un infarto, cantava uno spot pubblicitario, anche un minuto di tempo può salvarti la vita... Ed allora cari concittadini, non potendo fare altro, voglio solo ricordare/Vi ai tanti che dimenticano purtroppo facilmente, quanto riportavo nella relazione di uno degli innumerevoli consigli comunali che allora seguivo parola per parola. La data di pubblicazione da cui http://www.senigallianotizie.it/1327350745/al-consiglio-comunale-riqualificazione-riduzione-rilassamento-urbanistico ho tratto questo brano è del 19 Febbraio 2014. E' lungo, lo so, ma questa volta la colpa non è mia, dal momento che io riporto solo una trascrizione della loro sdolcinata logorrea.
Riguarda un' interrogazione dell'allora consigliere Dr. Girolametti, oggi Assessore al Welfare e protezione sociale, edilizia sociale e sanità al Sindaco, che invece era sempre Lui, in cui si legge che cosa doveva essere, o meglio sarebbe dovuto diventare, il Reparto Cardiologia.
.“Sindaco avrà pazienza se da un po’ di tempo mi sono autoassegnato un ruolo di promemoria della riorganizzazione del Sistema Sanitario nel nostro territorio. Allora qualche giorno fa ho sentito il Sindaco esprimere soddisfazione per l’imminente concorso per la nomina del primario di cardiologia e per il concorso di due dirigenti medici in gastroenterologia. Allora, anch’io sono assolutamente soddisfatto, credo non solo io che tutta “Città Futura”, ma tutti i cittadini di Senigallia lo siano. Però tengo a precisare che non era mai stata messa in discussione la nomina di queste importanti figure, addirittura erano scritte nella proposta, addirittura Ceccarelli era venuto qui a dircelo a Giugno, in Consiglio Comunale, anzi io posso dire finalmente arrivano, perché era, forse arrivano con notevole ritardo rispetto a quello che doveva essere. Comunque ne prendiamo atto che sia così, siamo decisamente soddisfatti. Così come lo saremo e mi auguro in tempi brevi, so che il Sindaco si sta attivando, per far ritornare il primario di Neurologia sui suoi passi e quindi avere l’Unità Complessa con tanto di primario a Senigallia per quanto riguarda la neurologia anche perché ribadisco una volta di più, perché avere un primario non significa avere una persona in più con funzioni primariali, significa avere una struttura complessa che si porta dietro tutta una dotazione organica e quindi di risorse umane e tecnologiche che una Unità Operativa Semplice non ha e non avrà mai. Quindi avere il Primario significa non tanto avere una persona in più a cui pagare lo stipendio, ma significa avere una struttura assolutamente di ordine diverso rispetto ad un’altra. Il punto che ci sta a cuore è che venga realizzato quello che io ho inteso come un programma e che sottoscrivo pienamente così come è uscito sulla stampa verso la metà di Gennaio che il Sindaco e l’assessore Volpini hanno, come dire, inteso proporre al nuovo Direttore Generale e soprattutto al Direttore dell’Area Vasta 2 e cioè quella serie di richieste nelle quali mi ritrovo pienamente e che hanno nella loro parte più importante proprio la richiesta di quei 20 posti letto che ci sono stati tolti nella degenza post acuzie che è un vulnus per l’assistenza sanitaria della nostra città, del nostro territorio perché ribadisco se c’è bisogno di incrementare l’assistenza è proprio in quel settore e che va incrementata oggi e in futuro. Togliere 20 posti letto, lasciarne solamente 8, come oggi è veramente creare un grosso disagio ai cittadini senigagliesi. E l’altra cosa, e chiudo, è quella che, l’avrò ripetuto fino alla noia, del mantenimento dell’Unità Complessa di Radiologia, perché come più volte ribadito l’UCR è a prescindere da primario attuale o futuro quello che sarà, quello che ci interessa è di avere una dotazione di risorse umane e di tecnologia che solo una UC può avere e che è fondamentale per le ricadute su tutte le UC dell’ Ospedale. Tutte le UC dell’Ospedale faranno per definizione riferimento alla Diagnostica e quindi alla Radiologia. Mi fermo qui“.
Il 
SINDACO, invitato, non si fa desiderare: “Sono particolarmente felice il fatto che lei abbia avocato a sé un timing così preciso e che mette nelle condizioni non tanto il Sindaco e l’Assessore di… di…di… di aggiornare di stare sempre sulle questioni in modo puntuale. Questo non lo nascondo è un grande ausilio e una modalità in confronto precisamente corretta. Poi, come dire, mi fa piacere che registriamo dei passaggi che dal Sindaco erano stati richiesti e che non erano così scontati, così scontati che se poi dovessi rifare ora la cronistoria delle interrogazioni che sono pervenute le posizioni quelle ho visto questi giorni sulla stampa bisogna avere, come dire, il quadro, sempre il quadro d’insieme su scala di Area Vasta e su scala regionale. Ed allora i temi che lei pone che saranno oggetto anche di un ulteriore confronto in Commissione proprio qualche minuto fa il presidente mi ha risollecitato la presenza in Commissione Consigliare, il presidente Sardella, ed al quale si deve aggiungere una disponibilità del Direttore di Area Vasta 2 il Dott. Stroppa che salutiamo, e che salutiamo anche in modo positivo. Ecco qui, perché quando c’è un interlocutore diretto, non c’è più un Direttore Generale che aveva avocato a sè, c’è un interlocutore al quale abbiamo presentato l’elenco delle questioni immediate che andavano affrontate ed altre che fanno invece parte di quel percorso che attiene al Direttore Generale e che però sono nelle nostre corde, nelle nostre sottolineature. Allora intanto l’aggiornamento è di oggi purtroppo ho preso impegno di indire entro la prossima settimana, quindi il percorso per una individuazione del primario di cardiologia, che avrà tutte le caratteristiche che ha la cardiologia UTIC compreso. Quindi non serve, non serve dove le cose vanno a posto rimettere il paletto che può distrarre che può fare confusione. Allora dovevamo avere l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia indispensabile, che come ha detto il Consigliere Girolametti, nessuno ha mai messo in discussione, il Primario deve essere fatto il Primario dentro quel processo. Io spero nel Primario più bravo, più capace, più competente, perché meritiamo questo per valorizzare anche le competenze che ci sono dentro. Quindi un percorso che mi fa piacere che venga risottolineato come i due dirigenti medici di gastroenterologia che sono al di là delle polemiche elettorali che ci sono con gli altri comuni. L’UOC è della Gastroenterologia di Senigallia deve essere non solo realizzata, ma deve anche essere scritta bene. Io faccio il contrario, realizzata nella, nella impostazione delle reti ma anche scritta bene mettendola nelle condizioni il personale di senigallia deve avere quella valenza dipartimentale indispensabile. Noi consiliere penso che stiamo mettendo in fila le cose, stiamo rimettendole in fila rispetto ad un progetto generale che ha visto la Regione inevitabilmente ridisegnare l’Offerta Sanitaria in questo territorio però il ruolo di Senigallia, come abbiamo sempre detto, deve stare dentro una rete e oggi, oggi, alcuni tasselli li stiamo mettendo a posto. Ovvio che quella della neurologia è un tema, quella della Radiologia è un altro tema, soprattutto sulla dotazione degli strumenti, soprattutto, e dove ovvio che c’è anche, e qui un impegno del Direttore di provvedere al più presto per la risonanza magnetica. E spero che ci sia una piena condivisione di tutti su questo percorso, non può essere messo in discussione la senologia di Senigallia, così metto un pezzo di più io, perché magari potrebbero in questi giorni avere delle valutazioni diverse e ci sono altri servizi che devono tener conto del ruolo estivo di questa città. Penso uno su tutti la dialisi, che ha bisogno del potenziamento della strumentazione e non può essere rinviata come non può essere rinviata e non programmata per tempo la dotazione del Pronto Soccorso. Quindi continuiamo a lavorare così. Io sa che l’Ass. Volpini ce ne stiamo occupando quasi a tempo pieno, però se ci sono ritorni come questo Consiglio ha dimostrato senza strumentalizzazioni con riferimenti che ci possano aiutare penso facciamo una cosa utile per la città, facciamo una cosa utile soprattutto per i pazienti, per i pazienti che sono sempre, sono sempre nella attenzione principe del Sindaco. E vorrei che tutti votano e giurano su, giurano fedeltà a Ippocrate ed allora vorrei che ci fosse questo afflato con i cittadioni che sono sempre al centro dell’azione dell’Amministrazione al centro dell’azione dei medici, al centro dell’azione di tutto il personale e che deve essere per forza anche al centro della Regione che è quella che fa quelle scelte pensando a loro e niente altro“.
Dulcis in fundo la replica di Girolametti: “
Grazie Sindaco, vede non è che io lo ribadisco per lei che lo sa benissimo, ma lo ribadisco per i tanti cittadini di Senigallia che magari ci ascoltano. La mia, come dire, ossessione quasi per l’UC ribadire alcune UC fondamentali è perché avere delle tecnologie è importante è fondamentale avere operatori che poi gestiscono e fanno funzionare queste tecnologie ed è chiaro a tutti che in una UC ha una dotazione organica di un certo tipo ed una US ne ha tutt’altra. Quindi non è solo questione di tecnologie di cui si può disporre o non disporre, a parte che ho i miei dubbi che in un concetto generale di distribuzione delle risorse, le risorse vengono distribuite in una US, sarebbe un controsenso, no, abbiamo detto per quanto ci riguarda in gastroenterologia, abbiamo detto no, le risorse servono a noi perché siamo UC di Gastroenterologia e non ad altri che sono US. Bene lo stesso discorso ci verrà fatto se non riusciremo ad avere UC di Radiologia, nel momento in cui noi chiederemo organici e tecnologie ci diranno ah, Alt! Prima all’UC tu sei una US. Quindi eccolo il motivo perché avere una risonanza magnetica in più è fondamentale, ma è fondamentale avere il personale che poi la faccia funzionare su un periodo lungo della giornata. Ma questa era una precisazione per quei pochi volenterosi o tanti che ci possano ascolate. Chiaro? Così come noi siamo contenti che sia stata assegnata L’UC di Otorinolaringoiatria, però è vero che questa cosa noi non l’avevamo chiesta. Onestamente non l’aveva chiesta neanche gli altri, allora perché, perché in dieci anni noi riuscivamo anche a fare in modo che i nostri cittadini fossero seguiti a Fano o a Torrette per i problemi di Otorino. Avere una cosa in più ci fa piacere, ci mancherebbe, però il Sindaco sa bene che non si da nulla gratuitamente. Se abbiamo avuto questa UOC ovviamente questo nella distribuzione delle varie risorse in Area Vasta conterà per Senigallia e questo è chiaro. Ed allora queste e lo cito solo come esempio, perché a me fa piacere di avere una UOC di Otorino, ci mancherebbe, ma lo cito come esempio che di queste sottigliezze nel riordino della Sanità di questa Area Vasta ne sono state fatte e non molto a vantaggio di Senigallia, anzi assolutamente no, anche se il Sindaco di Jesi un giorno si ed un altro pure sui giornali sbraita nonostante che poi l’Ospedale di Jesi sia l’Ospedale capofila della Area Vasta 2. Io non chiedo al Sindaco di fare altrettanto sarebbe poco serio e non mi permetterei di chiederlo, però io chiedo al Sindaco non il massimo impegno perché son convinto che ci sia il massimo impegno sulla Sanità, di coinvolgere, questo lo faccio a titolo personale, il più possibile, non me, ma l’Ass. alla Sanità che della Sanità sia per quanto riguarda il territorio sia per quanto riguarda l’Ospedale lo metta sotto sferza, lo coinvolga, faccia si che si impegni. Lui conosce negli intimi i meccanismi della Sanità Senigaliese. Grazie“.


PS: Non so quanti addetti ai lavori arriveranno a leggere questo punto, ma se qualcuno degli intervenuti dovesse rileggere quanto dagli stessi espresso, li inviterei ad un esame di coscienza e ritenere quante parole hanno speso solo per dare inutilmente fiato alla bocca. Inviterei non certo a coloro che sono destinati a rispondere, ma a coloro che interrogano a scriversi in anticipo 4 righe evitando di “distrarre” spazio ai loro stessi colleghi di interpellanze ed interrogazioni. Intanto, in “odore di oratoria”, siete in numero limitato. Credetemi, ma nel contempo, vi prego di scusarmi per la franchezza....”

Prevedevo, e non sono un veggente, solo che guardo sempre oltre il naso ed ho imparato a conoscere certi individui, quanto oggi dobbiamo lamentare. E mi arrischio anche a dire che se l'Assessore o anche lo stesso Sindaco, con coraggio e non ce ne vuole tanto, si sentiranno in dovere di prendere una posizione, getteranno il “cuore” oltre l'ostacolo ed al massimo RICHIEDERANNO un'altra comparsata del “bello” (ed inutile!!) della Sanità, l'Ing. BEVILACQUA (una qualifica che giustamente c'azzecca con la Sanità come quella della Lorenzin – neppure laureata - ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti) in Commissione, obbligando il Presidene ad un invito e con il solito risultato finale di sempre: un solo fiume di parole e di promesse da marinaio. Ma sappiate fin d'ora che con queste i cittadini oramai hanno imparato che ci si pulisce solo le terga... Ed il conto primo o poi vi arriverà. Mi mordo i gomiti, credetemi, ma non ci riesco !!








di Franco Giannini



Ma che velocità... evidentemente erano solo le voci dei soliti gufi.
Speriamo solo che non siano solo altre nebulose promesse a cui farebbero seguito altre reazioni dei notturni uccellacci predatori.
Comunque sia, ecco il COMUNICATO STAMPA del Comune. Un documento che posto qui a futura memoria in caso che..., perchè c'è una frase finale che non mi tranquillizza :"...su questo vigileremo attentamente!". Una frase che potrebbe indicare che neppure Lui, è del tutto tranquillo. E fa bene, perché neppure a me fa fare sogni d'oro.

"COMUNICATO STAMPA

Incontro con i vertici della sanità regionale sul futuro del reparto Cardiologia di Senigallia, Mangialardi: “A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto”

SENIGALLIA – Si è svolto questa mattina all’ospedale di Senigallia un incontro tra il presidente della commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini, il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, il direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, il direttore dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua, insieme a una rappresentanza del personale sanitario dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia.

Oggetto della riunione, il confronto sull’applicazione pratica delle disposizioni contenute nella delibera 361 del’Asur dello scorso 23 giugno.

“Un incontro positivo – afferma il sindaco Mangialardi – che ha fatto emergere la comune volontà di salvaguardare tutti i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di presa in carico del paziente cardiopatico acuto e cronico. A livello operativo non vi saranno sostanziali modifiche all’attuale attività svolta, né depotenziamento del reparto, tanto che al reparto Cardiologia rimarrà la presenza del cardiologo 24 ore su 24 per far fronte a qualsiasi evento acuto di pazienti provenienti dal pronto soccorso o già ricoverati in reparto. Inoltre, rimarrà inalterata l’attività di degenza differenziata per intensità di cure dal livello elevato a quello riabilitativo. In ogni caso, tutte le proposte comprese nel processo di riorganizzazione dovranno essere volte a rendere sempre più efficiente il nostro ospedale. Su questo vigileremo attentamente”.

In tal senso, il dottor Bevilacqua ha già condiviso con il direttore sanitario dell’Asur, Nadia Storti, e il personale dell’Unità operativa di Cardiologia, la decisione di avviare già a partire da lunedì 10 luglio un tavolo tecnico per codificare e realizzare tutti i percorsi della rete cardiologica, al fine di continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini per garantire appropriatezza, efficienza ed equità dei servizi.

“Importante – aggiunge Mangialardi – è anche al nomina che arriverà nei prossimi giorni dei primari di nefrologia e del centro trasfusionale. Per quanto ci riguarda, d’accordo con la presidente della quarta commissione Margherita Angeletti, e come richiesto questa mattina dal consigliere Paradisi, tutto ciò verrà approfondito in una riunione ad hoc della stessa commissione, che procederemo a convocare per lunedì 24 luglio”.

Senigallia, 6 luglio 2017

Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Telefono 071 66 29 301
Cellulare 339 163 39 39
Sito web www.comune.senigallia.an.it 

lunedì 19 giugno 2017

... e comincio a pensare che quando arriva sarà, come quasi tutto in Italia, sempre in ritardo.

Ma dico io, almeno sulle montagne russe dopo le discese ci sono anche le risalite, ma in questi ultimi anni trovo sempre discese, sempre più ripide e veloci e con infidi muretti alla fine... ed allora...

Ricordo che mio nonno diceva ad "Ella"( lui la chiamava così ) :" Vieni avanti o Morte, non mi fai paura, perché mi trovi ancora vivo ." Ed io ho sempre creduto in questa sua massima (o spacciata come tale!) ed ho ritenuto che l'uomo dovesse tenere la mente lucida, vigile, atta al ragionamento fino alla fine all'esalare del suo ultimo respiro. Una maggiore attenzione alla mente che non al bel fisico allenato o palestrato. 
Tanto che appena sono andato in pensione, memore di quello che mi riproponevo, con un antipatico fare di quello con la puzza sotto il naso, definivo i miei coetanei con il vizio del bar, delle carte o delle bocce, persone che avevano interessi leggeri che non implicavano abbastanza impegno, ma erano, i loro, solamente dei passatempo. Da cui deducevo, spocchiosamente s'intende e per ciò me ne scuso, che per costoro, quando "Ella" sarebbe sopraggiunta, li avrebbe trovati già "trapassati".
"Io", invece, che avevo scelto la "passione Politica", il piacere della lettura, della scrittura, avrei mantenuto una elasticità mentale che mi avrebbe portato a sputare in faccia ad "Ella", quando se ne sarebbe presentato il momento, il motto suggeritomi dal mio progenitore.
Evidentemente non ero predestinato e preparato per questo tipo acculturato di attesismo , perché se fossi stato almeno furbo, non dico intelligente, avrei dovuto allora, tentare gli approcci prima, quando il lavoro era sudore, fatica, incazzature e malgrado tutto... miseria. Avevo però capito una cosa, seppure in ritardo, non appena andato in quiescenza, che una cosa rispondeva a verità, che "Il lavoro nobilitava (forse) l'uomo, ma lo rendeva simile ad una bestia", salvo nei rari casi in cui l'occupazione scelta non corrispondesse a quella che si era sempre sognati di fare.
Sentivo dire da dei miei coetanei pensionati, che gli mancava il lavoro, che si alzavano ancora all'alba e non sapevano che fare per tutto il giorno, che quasi quasi, vegetavano. Io invece stavo benissimo. Avevo un sacco di impegni, di appuntamenti, di incontri, avevo cominciato a scrivere articoli su giornali online ed il tempo mi scorreva via piacevolmente.
La POLITICA era diventata la mia passione, i politici locali tanti miei conoscenti ed avevo imparato che chi la esercita per vera ed unica passione (mosche bianche, ehh!), non le doveva risultare come uno sforzo, ma bensì come un piacevole divertimento. Come del resto la cosa avrebbe dovuto essere per gli sportivi, per gli artisti, logicamente quelli arrivati in cima alla vetta con una posizione anche economica tranquilla.
Ma più stai in quel mondo, parlo della POLITICA, ( quella locale è solo una proiezione di quella NAZIONALE), più impari di quanto essa ti attiri. Ma poi ti accorgi che quando entri nelle sue spire o ti adegui ai suoi sistemi o ne muori stritolato.
Quello che a livello locale può essere la soddisfazione di una partecipazione di stare vicino ad un Amministratore, del piacere di potergli dare del "tu", della pacca ricevuta sulla spalla, del bersi un caffè al bar, sotto gli occhi di tanti, a livello nazionale, invece, può essere una spinta per un posto di lavoro, un appalto (quanto va bene, pulito) o...
Per chi la segue di riflesso, come ho fatto io per tanti anni, scrivendoci su, alla fine si ha un rigetto. Perché scopri che ti hanno preso spesso per i fondelli, infinocchiando te e di conseguenza chi ti leggeva, con le promesse da marinaio servite su di un piatto con contorno di infinita spocchia.
Ti ritrovi anche che la stessa minestra della mensa locale è la stessa che ti offrono i ristoranti stellati statali. Vedi che la tua situazione famigliare, rispecchia quella nazionale. Analizzi quanto non sia vero che lo Stato è come una famiglia. Almeno non come la mia.
Una famiglia, quella statale, i cui componenti non sono tutti ugualmente partecipi delle sorti economicamente disastrose in cui versa l'apparato globale, bensì composta da tanti farabutti, che fanno dei loro privilegi una qualche cosa da distribuirsi tra i facenti parte della famigerata "Casta" debitamente tesserata.
E allora tu vedi spegnersi ad una ad una quelle fioche luci in cui avevi creduto e credevi fino a poco fa. Vedi le fabbriche locali chiudersi, le aziende che vengono delocalizzate, vedi esportare all'estero quel poco lavoro che c'era rimasto, gli stipendi impagati, e la politica locale farsi assente, sempre più assente. Ed ad ogni "cazzata" (mi si passi il termine!) intesa nel senso di piccola cosa, che un amministratore fa (che poi a volte sono delle vere e proprie cazzate anche nei risultati concreti ed inutili, o utili solo per facciata) te la vendono per delle "Eccellenze" che il mondo intero ci invidia. Quelle che si considerano le forze di opposizione, piagnucolano affermando che sono minoranza e che non possono quindi far nulla.
Essere preso per i fondelli non mi è mai piaciuto, figuriamoci poi oggi da vecchio. Ma che ho per far sentire il mio malcontento. Sono disarmato. Ho capito di aver perso non più le battaglie di quando scrivevo e magari venivo contestato perché mi lamentavo che la gente non leggeva e sapeva solo brontolare, ma ho perso, o meglio, abbiamo perduto la guerra.
Ma sembra che ai più stia bene così. Del resto questa è la denocrazia, ...almeno dicono!!
Con il mutare della famiglia in senso lato, anche quella in senso ristretto, per infiniti motivi legati alla prima, è stata costretta a modificare usi e costumi.
Oggi mi ritrovo, che sono passato dall'essere presente o dall'ascoltarmi dei  logorroici consigli comunali, leggere un libro (costa anche quello), scrivere un pezzo (per scrivere ci vuole cuore ed il mio si è inarridito) al seguire le ospitate della Barbara D'Urso, o i film delle cineteche anni '30 spacciate al pubblico come opere d'arte, o alle storie fumettistiche dei nipoti che reclamano Masha e Orso, Topolino, I Pigiamini, Alvin, il tutto sempre intervallato da "giuste" pennichelle abituali e non di certo solo pomeridiane o estive. Rincoglionimento allo stato puro.
C'è chi sta peggio, lo so. Ma ugualmente so che c'è chi sta tanto meglio. Io vorrei rientrare, se mi fosse possibile, tra le due categorie, magari anche con un occhio verso il basso. Sapendo che ciò non mi è possibile però, che non ho più lo spirito di adattamento che avevo da giovane, mi sono messo l'anima in pace e da novello Giuseppe Garibaldi, mi sono ritirato non certo a Caprera (magari ne avessi una!Magari un misero scoglio), ma nella mia "sala di attesa" della stazioncina casareccia, dove il campanello suona preannunciando l'arrivo di un treno che spero sempre sia quello buono. Quello che mi spiace, nonno, è che come dice il proverbio, purtroppo quando uno sputa in alto, prima o poi gli ricade addosso. Sembra che io non ne sia esente ed oggi, viste come vanno le cose, prevedo che se andiamo ancora avanti per troppo tempo non potrò più gridare in faccia ad "Ella" quanto tu mi avevi suggerito.
C'è solo da sperare che l'attesa non sia oltremodo lunga.








di Franco Giannini

lunedì 29 maggio 2017

Senigallia 28 Maggio 2017 Stadio delle Saline : 2° Memorial di Calcio Stefano Bramucci...

Autolinee Bucci Senigallia V/S Conerobus Ancona : vero però, che il risultato sportivo sarà oscurato anche questa volta, da quelli che sono i sentimenti umani.                       Con FOTO

Che cosa può essere cambiato nel solo anno che ha segnato il trascorrere dal 1° al 2° di questo Memorial ? Viene da pensare allora, che poco è mutato. Perché il dolore di mamma Anna Maria è rimasto immutato, anzi, forse lievita e le sue lacrime continuano a scendere e così resterà per sempre. Per Laura, la moglie, vorrei poter dire che i problemi sono scemati, ma so che solitamente invece questi aumentano con il crescere dell'età dei figli. Non parliamo poi di quella solitudine lasciata da un compagno di vita con cui in un lasso di tempo, troppo breve, si erano posti i fondamenti per un lungo percorso che invece si è bruscamente e drammaticamente interrotto. Per la sorella Donatella e per il fratello Francesco, il forse è però d'obbligo, e mi arrischio anche ad aggiungere un “fortunatamente” virgolettato, il pensiero c'è sempre, ma è distratto anche dai propri impegni famigliari quotidiani. Gli unici, e si guardi bene, solo per l' innocenza dovuta dalla loro ancora tenera età e per ricordi che vanno sbiadendosi e quindi ne alleviano la pesantezza, sono forse proprio i tre figli. Ma forse madre natura o certamente qualcuno più in alto, ha provveduto a questo speciale placebo al fine di tutelarne i loro percorsi futuri a cui nonni e parenti cercano, nel frattempo, nel massimo dei loro poteri, di "spianare" loro la strada come meglio possono.

Ogni mattina, da due anni a questa parte, alzando le tapparelle in inverno o uscendo sul balcone a respirare l'aria fresca del mattino, in estate, lo rivedevo e lo rivedo raffigurato sul murales firmato da Geos, in via Cellini, all'ingresso del Seminario, con il braccio fuori dal finestrino del suo bus, il viso sorridente, quasi a salutare a gran voce, quegli studenti che era solito trasportare nel corso del suo itinerario lavorativo. Mi sono spesso detto : E' un ricordo come un altro. Invece mi sbagliavo. E' qualche cosa molto di più profondo e duraturo. Un qualche cosa che dovrebbe far pensare ed inorgoglire tutti i suoi cari.
Che il loro dolore sia profondo ed il ricordo sempre vivo, è una questione di carne, di sangue, ed è naturale e comprensibile che ci sia, anzi sarebbe un male qualora risultasse come un sentimento assente.
Da parte della famiglia, a tutti voi "ragazzi" un   INFINITO GRAZIE !!!

Ma che a ricordarlo, come in questo Memorial di Calcio, giunto già al 2° anno, siano i suoi amici quali Giampalma Gianfranco, Morettini Carlo e Massimo Pompili in qualità di organizzatori, e come pure tutti gli altri partecipanti all'incontro di calcio, con fisici magari appesantiti, con i cappelli grigi di chi non ha più l'età, ma hanno sentito e continuino a sentire il bisogno di ricordare così Stefano in quel gesto sportivo che tanto amava, è evidente che qualche motivo ci sarà pure che va al di là di un semplice ricordo. C'è eventualmente da chiedersi il perché di questo affetto. Sarà la stima per la Sua persona, sarà la Sua simpatia, sarà l'onestà, il suo altruismo, la sua gioia di vivere, il suo sorriso accattivante... non lo so! So solo che il ricordo c'è, resta e resterà. Questo è l'importante e la cosa più bella.
Di una cosa sono certo e quanto meno ardentemente lo voglio sperare, che questa attenzione particolare nei confronti di Stefano da parte di questi suoi cari amici, sia un motto di orgoglio per tutti i componenti della sua famiglia : il sapere di quanto fosse amato da chi famigliare non lo era, ma certamente amico, un grande e sincero Amico con la A maiuscola e con quel proverbiale valore di aver trovato quel fatidico "tesoro". Quello però in cui più spero, è che il risultato di tanta simpatia, possa servire, prima cosa, come linimento ai dolori di tutti suoi cari ma soprattutto un motivo di fierezza ed orgoglio per i suoi tre figli, seppur oggi sono ancora troppo piccoli per rendersene conto, ma come un regalo da scartare per quando saranno più grandi e potranno apprezzarne, nel loro intimo più profondo, chiedendosi il perché il loro papà abbia lasciato simili indelebili e bei ricordi in tutti noi posteri che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo.

GALLERIA FOTOGRAFICA :

































di Franco Giannini

lunedì 22 maggio 2017

E così con oggi fanno 7, come le stelle dell'Orsa Maggiore !!...

... che con la sua Stella Polare, la più luminosa della costellazione, perennemente è in concorrenza , senza la benchè minima speranza di prevalere su quella ancor più smagliante che è la “ risata di Daniele”. 

Solamente se si trattasse di un' usuale e banale pratica burocratica mi sentirei autorizzato ad usare (seppur in precedenza confesso che l'ho usato e per questo me ne scuso!) il termine troppo grossolano per un si simile ricordo celebrativo, che il termine “archiviazione”.
Ma poiché questo 7° Memorial di Volley, dedicato al nostro caro Daniele De Duonni, ha visto emergere una qualità tecnica e sportiva incontestabile almeno per le prime formazioni salite sul podio, e che hanno fatto si che tutti i contendenti lottassero fino sull'ultimo pallone, con le unghie e con i denti, anch'io non posso che impreziosire questo pacchetto di partite, con un più sofisticato e nobile uso del termine “riporre”. E neppure in una volgare cantina, ma nei preziosi scaffali di questa “enoteca sportiva d'annata” il 2017, che sarà quella del “buongustaio di volley amatoriale”.
Le compagini dei “JACK” e del “Rist.L'ISOLA CHE NON C'E' ", hanno quasi fatto tabula rasa di tutti i loro avversari sportivi ed alla fine lo scontro diretto di ieri sera 21 cm, tra le due formazioni ha visto prevalere i primi con un secco 3 set a 0 seppur tutti lottati.  
la scelta del campo
Da non dimenticare, però, che la miglior giocatrice e giocatore del Memorial premiati, rispettivamente BENEDETTA MATTEO e RODOLFO SORCINELLI  vestivano la maglia azzurra dei JACK. Sarà solo un caso ??
Comunque il posto occupato in classifica, per questo tipo di manifestazione, è sempre e solo stata una questione, questa si, di carattere burocratico, perché a livello di passione, d'impegno, di correttezza sportiva (oggi sempre più dimenticata sia nei livelli professionistici che dilettantistici e giovanili) ed amicizia, li ho veduti, sia in donne che uomini, siano essi stati bravi o meno, alti o piccoli, atletici o panzuti, dividersi tutti fraternamente quei piccoli gradini del podio, senza spinte, tutt'altro, ma trattenendosi in equilibrio abbracciandosi. 
Tutti i finalisti in amicizia
Tutte le, ed i partecipanti, nel nostro caso, uniti ancora una volta, in quel grido De Coubertiano, sul primo piacere, quello di poter partecipare.
A premiare i partecipanti, anche quest'anno mamma, papà e la sorella di Daniele tutti felici e commossi.
come??? non ho sentito bene, ripetere prego!! Avete detto che ho ragione?? Si?? Ma allora non fate stare sugli spini il povero Francesco, se credete che la cosa più bella della vita sia il poter partecipare, che ci vuole a riconfermare subito l'iscrizione, alla cena finale tra uno spicchio di pizza ed un altro, al prossimo Memorial contrassegnato dal numero 8 ??
I ringraziamenti sono d'obbligo e non vanno letti come un qualche cosa di “istituzionale”, ed io li faccio sentitamente perché senza i partecipanti che oltre i JACK , il Rist. L'ISOLA CHE NON C'E', sono stati i MOD'A', gli ANCHE NO', gli HABANEROS ed i mitici del Rist. IL POMODORO, già alla loro Terza o quarta presenza non si sarebbe fatto nulla. E poi non tralasciamo l' organizzatore Francesco Bramuci con il suo braccio destro Gianfranco Pacenti, non dimenticando gli sponsor  nei nomi del BAR QUINDI CAFFE' – Rist. IL PANCHO – Rist. DES AMIS – Pasta All'Uovo IL PASTAIO, senza i quali tutte queste forme di ricordi sportivi non esisterebbero.
Avrei poi voluto raccontare le storie di qualche veterana, di qualche veterano di questi 7 anni di storia di questo Memorial, ma, colpa mia che non ho visto più distante del mio naso, ho atteso l'ultima giornata, attendendo il giorno delle premiazioni, che invece in molti hanno disertato.
Posso solo segnalare, proprio per far comprendere che cosa sia questo Memorial, il nome di SALVATORE VERDERAME, un finanziere cinquantenne, pugliese di Brindisi, che si è iscritto a questo evento tre anni fa per costituire una squadra di fiamme soli appartenenti alle"fiamme gialle" per onorare con una partecipazione militare, l'arma di appartenenza di (Carabinieri) Daniele, seppur non avendolo mai avuto il piacere e l'onore di conoscierlo. E che l'anno successivo, poi, per il piacere di partecipare, si è iscritto in una formazione mista con amici conosciuti durante la manifestazione, nella nuova formazione degli Habaneros, bissandone quest'anno la partecipazione.
Un altro amico del volley, oltre che della famiglia, ho conosciuto TONINO TARSI, imprenditore proprietario dell' Hotel VENEZIA, oramai giunto alla terza o quarta partecipazione e, lo dico perchè è un merito e non certamente un demerito, senza grandi successi di classifica. Tutte persone con un cuore però grande che hanno fatto e fanno di una passione anche un modo per ritrovarsi e ricordare.
Non lo so se si potrà ancora una volta togliere quel 7 e sostituirlo con un tondeggiante 8°, solo che sarei ben felice se solo qualcuno s'interessasse a modificare il regolamento, già rivisto e corretto per quest'uso, magari, che so, inserendo qualche giovane tesserato, ampliando la cosa anche nelle scuole con qualche fuori quota non maggiorenne, e poi... possibile che in una scuola di polizia, in un nucleo dei Vigili del Fuoco o altri gruppi simili, non si trovi qualche comandante che "democraticamente" non riesca a trovare un paio di giovani "volontari" ... TU e TU..., per fare una squadra mista ?

Comunque sia... Un abbraccio a tutti ed un caro arrivederci (sperare non costa nulla) al prossimo anno... ma ricordatelo, dipende principalmente da voi!








di Franco Giannini

lunedì 15 maggio 2017

Addio Gusto... per gli amici senigalliesi di un tempo... "Gustin"

Mai foto che ti scattarono, fu più rappresentativa di questa: con quel tuo sorriso aperto, soddisfatto per essere presente alla festa della polenta (anche se poi tu non la mangiavi ed andavi a tagliatelle al ragù). 
Ma dai però diciamocela tutta e francamente... era il tuo un sorriso anche  da piglià per ... in giro!...

Seppur con tutte le sofferenze patite  che si leggono nel tuo ultimo riposo funerario, hai voluto metterci alla prova, alternando alle notizie allarmanti le inimmaginabili (seppur sempre sperate) riprese come un gatto dalle tante vite.
Un tira e molla che ci aveva fatto sperare per questi ultimi mesi, di rivederti nuovamente questa estate, a Senigallia. La "TUA" Senigallia, alla quale eri infinitamente attaccato.
In questi tantissimi anni che l'avevi abbandonata per motivi di lavoro in quel di Milano, avevi preso un po' il gergo milanese, ma quasi te ne vergognavi e tenevi a precisare ogni qualvolta qualcuno te lo faceva notare,, modificando immediatamente il tono della voce e cancellando il timbro meneghino, che te eri de "machi de senigaja".
Non c'è stato anno che non sei estivamente rimpatriato, sempre con la tua famiglia al seguito, nella tua città. Non facevi tempo ad arrivare, che inforcavi la bicicletta e già alle 5 del mattino, pantaloncini corti, sigaretta e ciandole, ti mettevi ad attendere sui tavolinetti esterni, gli "amici" storici del Bar Italia : lo storico amico intimo Carlo Mengucci, che ti ha preceduto in questo ultimo viaggio e poi  Luciano, Mario, Bubi, Gastone e tanti altri che a me sfuggono.
Il giorno dopo il tuo arrivo, e mi rimane il mistero di come riuscissi in ciò, avevi preso tanta di quella tintarella da assomigliare ad un abissino.
Dopo il caffè con gli amici, immancabile era il tuo giro al mercato alla ricerca della tua cara nipote.
Al, pomeriggio come dimenticare le lunghe partite a scopa dove, uno non ci stavi a perdere e seconda se ti era possibile, quanto ti piaceva fregarci prima due punti e poi magari ridendo ce lo facevi sapere.
Se dovessi continuare a raccontare tutti gli attimi piacevoli che ho trascorso ogni qual volta venivi a Senigallia, ruberei troppo tempo e poi mi piace anche, alcuni ricordi tenermeli egoisticamente, tutti per me.
Grazie, grazie ed ancora grazie. Sei stato, sei e resterai sempre nel mio e nei cuori di tutti coloro che ti hanno conosciuto e hanno avuto il privilegio di esserti amici e di averti  amato.
Ciao zio
la tua carissima nipote Giuliana


martedì 2 maggio 2017

IIIITTTAALIAANNIIIIII.... e mo so @zzi vostri !!!!!!!!!!!!!!!!!

L'erba cattiva è difficile da sradicare, ed infatti eccocelo ancora qua tra i piedi.

Queste ultime "Primarie" una sola cosa mi hanno fatto comprendere, ovvero il perché l'Italia occupi i primi posti in fatto di produzioni biologiche. Che per un fattore di DNA personale degli italiani (quelli aderenti in ogni maniera al PD), non abbiamo bisogno di concimi. Il nostro è un paese di "M" naturale che può evitare l'uso indiscriminato di concimi chimici. Solo che forse l'eccessiva quantità di concimazione biologica che costoro producono, con i suoi innumerevoli acidi, blocca anche la crescita dei prodotti e così restiamo "inghianditi" al posto di partenza, come fossimo un dolce a cui è stato aperto troppo presto la porta del forno a gas
Dal discorso, di ieri sera, abbiamo ritrovato il solito Renzi che avevamo lasciato: a partire dall'abbigliamento da Politico Premier (in tutto!) e proseguendo nel suo usuale atteggiamento spocchioso, falso, e bugiardo.
Il periodo sabbatico trascorso in astinenza (si fa per dire) dei lampeggianti azzurri non lo ha curato della sua ludopatia come quella di un incallito e patologico giocatore d'azzardo, il quale solitamente nasconde la sua colpa dietro il dire (... sai, oggi ho vinto...) ma non dicendoti mai ne quanto e quante volte ha perduto.
Anche ieri sera, circondato dal suo stuolo di cortigiani con le lingue già pronte al lavoro che li attende, ci ha detto che questa si tratta di una ripartenza, di una nuova partita e no di una rivincita, non tralasciando di ricordarci che cosa di buono ha fatto durante i suoi anni già trascorsi al Palazzo. Sarà una questione di memoria flebile la sua, sarà perché si sa che il suo scudo verbale è stato sempre quello di dire "si poteva far meglio, ma intanto noi siamo partiti..." (per dove non lo sappiamo... ma si vede!), ma ha dimenticato e così tralasciato di dirci quante cose non ha fatto. Io gliene ricordo solo una... i terremotati !!!! ancora attendono quelle case (...di legno) che aveva promesso.
Ma vi sta bene!!! L'avete voluto, lo avete criticato, insultato e goduto per esservelo tolto dai piedi, ed ecco ora, che da masochisti quali siete, lo avete riconfermato. Una preghiera però, non continuate a dichiararvi di centro-sinistra, perché la vostra è una barca che dalla falla avete perduto tutta quella zavorra che ritenevate fosse la "sinistra" ed ora è rimasta la nuova carcassa della vecchia Democrazia Critiana che con Renzi ha assunto ed assumerà sempre più le sembianze della vecchia corrente scelbiniana, sempre pronta con il manganello in mano.
Mi auguro solo che alle nuove elezioni, oramai questioni di giorni, gli altri italiani, quelli che lo avevano fatto scendere temporaneamente dal trono, lo rispediscano al suo paesello, riconfermando quel voto storico.
La mia sarà una pia illusione, ma oramai non mi resta solo che sperare. L'ultima delle cose ancora non tassate.



di Franco Giannini