venerdì 10 febbraio 2012

Sotto la neve… c’è di più!


Diversamente Giovani alle prese con il maltempo a Roma e Senigallia


Si va da Stati di emergenza, alle Commissioni d’inchiesta, dalle Previsioni errate al “si salvi chi può e costi quel che costi” dei soliti professionisti dello scaricabarile.

Con tutti i problemi che la neve ha sollevato, si sentiva proprio la necessità delle parole incoraggianti di un addetto ai lavori e che di ghiaccio e freddo se ne dovrebbe intendere essendo i “Monti“, passatemi la freddura, il suo habitat naturale. Sono sue parole “In un “grande Paese” come l’Italia “si puo’, e si deve, fare molto di piu’ per prevenire e ridurre le conseguenze del maltempo“.
E con quale faccia lo dice, lui poi a noi? E non soddisfatto ha anche aggiunto: “Ci sono strutture italiane a cominciare dalla Protezione Civile, fortemente impegnate in tutto questo: credo che sia uno dei doveri di uno Stato e di un Governo impegnarsi sempre di più“.

C’è da chiedergli a quale Stato ed a quale Governo lui faccia parte. La fame di retoricalo fa pronunciare la frase “un grande paese” senza tener conto di ciò che nel suo mandato è accaduto e che di “grande” non ha nulla se non la sfiga (parola non più volgare da quando pronunciata da un suo vice ministro nei confronti dei giovani). Non voglio pensare minimamente, anche perchè non sono superstizioso, che sia lui proprio ad avercela portata in eredità.

Vero però è, che da quando è arrivato, ci ha portato in dote, oltre ai “benefici” sacrifici anche alluvioni e smottamenti in serie, affondamenti, terremoti ed ora anche la neve proveniente da quella Siberia e che a completare il quadro ci ha anche tagliato il 30% del suo gas russo.

E se Monti spara freddure, a far cassa di risonanza al freddo evento, ma con una calda “rigenerante polemica di cui si sentiva fortemente la necessità, è il Sindaco Alemanno, della città di Roma, che costretto a camminare a testa alta per non affogare nella m…a a causa dell’incapacità organizzativa nel fronteggiare una sformaggiata di neve sulla Capitale, che già soffre mille difficoltà di circolazione non appena scendono due gocce d’acqua, ha preferito scaricare tutte le colpe sulla Protezione Civile.

Il cui capo Franco Gabrielli rispedisce però al mittente con un «gli errori palesi nelle pianificazioni di Roma sono sotto gli occhi di tutti». Ma alla fine poi, forse si è trattato solo di un “malinteso” dettato da una valutazione errata di numeri, che se da un lato chiarisce il perchè venutosi a creare, dall’altro fa emergere l’incopetenza di chi preposto poi a valutare i dati ricevuti. Infatti quando si parla 15-35 mm ci si riferisce a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Evidentemente qualcuno ha letto i dati valutando i cavoli per fischi.

E qui Diversamente Giovani, si sente doverosamente sollecitata almeno per una volta, aspezzare una lancia nei confronti di un’amministrazione che almeno fino ad ora, sembra aver reagito in maniera positiva a questa emergenza.
Dicevo quindi che fortunatamente almeno per noi, non tutti i Sindaci si chiamano Alemanno e si fidano solo (e dopo che i buoi sono scappati dalla stalla) dei dati forniti dal servizio di metereologi dell’Aeronautica Militare. E non tutti si chiamano Monti, dispensatore di frasi ad effetto, ed a quanto pare il più delle volte negativo.

A Senigallia, sembra che i danni derivati dall’ultima inondazione, siano serviti quanto meno a maturare una maggiore esperienza a livello organizzativo per far fronte ed in tempo, ai bisogni che in simili frangenti la città ed i cittadini si attendono da parte dell’Amministrazione. E’ stato costituito immediatamente in Comune un nucleo operativo, sono state chiuse immediatamente le scuole, già dai primi fiocchi di neve è iniziato lo spargimento di sale e l’organizzazione dei mezzi e degli uomini per la pulizia delle strade si è messo subito in moto.

Sulle pagine di Facebook il Sindaco si è premurato di dare suggerimenti e fornendo in tempo reale la decisione sulla chiusura delle scuole. E qui, però, non posso farne a meno, di far notare che mentre il Sindaco Mangialardi organizzava questa specie di servizio pubblico in forma privata sotto il suo profilo, servizio a dir poco utile (dico ciò sperando che non me ne voglia il Consigliere preposto alle incensazioni ed a cui, così facendo, sto rubando, ma solo occasionalmente il lavoro), l’unica pagina su FB rimasta senza alcun avviso era proprio quella del Comune di Senigallia. Pagina che al momento in cui sto scrivendo è ancora ferma al 29 dicembre del 2011. Ritengo invece che sarebbe utilissima proprio in questi casi di emergenza, corredarla di continui comunicati stampa e numeri telefonici a cui rivolgersi. Altrimenti a che serve e quando serve? Per divertimento a cazzeggiare quando magari si dovrebbe lavorare? Si parla o no di voler informatizzare tutto ? Poi ci si perde in un bicchiere d’acqua??

Allora si posti non solo eventi, ma anche e soprattutto i Comunicati Stampa utili, importanti e principalmente in tempo reale. Altro lavoro da fare sarà quello di allargare il numero di “Amici” con un’adeguata pubblicità onde alimentare al massimo, in caso di necessità, il passa parola.

1 commento:

Anonimo ha detto...

è terribile
franco vedere posti così
abbandonati
gente che chiede aiuto piano per non disturbare
mi sono rifatto
allora con Jenner Meletti
uno stupendo arguto colto articolo su Urbino
la unica ducale città nostra laggiù
gente che senza l'aiuto
del governo attuale
conserva lo spirito l'acuto solenne splendore anche in mezzo alla neve

le foto della senigallia imbiancata mi hanno colpito al cuore
bellissime come il mio Paese

e tu franco sai raccontare
come non ricordo più.
grazie caro amico fratello,
dario.