domenica 26 ottobre 2008

GENTE INUTILE



di Dario Petrolati

Ore sei di prima mattina, anzi giorno confuso oggi per il ritorno all' ora solare.
In giro non si vede anima viva, con questo umido che ti penetra l' anima e ti raggiunge le spalle ovunque sei più debole indifeso, allora i cristiani stanno a letto, si girano e coprono, tirano le coperte che non bastano mai per lunghezza , per leggerezza.
Fingono di avere sonno di essere stati derubati nel tempo, fanno confusione tra tempo reale e legale e basta poco o nulla per grugnire quasi con terrore che prima o poi bisogna alzarsi.
Io che ci faccio quì, forse non so, agisco e penso come un automa , passo dalla vetrina illuminata della libreria di cui sono innamorato, mi fermo a leggere gli ultimi titoli osservo le copertine ancora vergini ed ho di fianco una suorina nuova che per un attimo ruba a dio un pò di tempo per osservare ed ammirare anch' ella.
Non sono preziosi collane ori, sono libri scelti novità per sapere tenere la testa sveglia, eppure solo a guardarli pare già costino troppo per le mie tasche, sono cari belli e lo sa la suorina che dovrà recuperare il tempo pregando più veloce dentro il Carmine vuoto sempre enorme e freddo e buio.
Solo poche candele dalle fiammelle arrugginite indicano gli altari le immagini ed in fondo si sente la croce la pala l' inutile sacrificio chè gli uomini sono di una natura bugiarda infida prezzolata.
Mi muovo col giornale in mano dopo la scorsa veloce visto i titoli che mi interessano sperare che la grande protesta di ieri a Roma prima o poi serva a qualcosa.
Che faccio allora, torno al Centro, anche se di domenica i normali non lavorano o faccio quattro passi verso i vicoli tanto amati dal Valeri
passando per forza oltre Ponte Molino,e lì mi fermo per controllare le lapidi e se ricordo bene le scritte i nomi se tutto è sempre in ordine e se i cigni già navigano placidi sotto nel torrente calmo.
E mi son perso il ricordo della lacerata luna arancione di stamattina presto era uno spicchio appena appena non illuminava faceva solo presenza sopra il Muson dei Sassi, ormai senz' acqua colmo troppo di pietre per il ponte nuovo.
Farò quel giro di vicoli scuri che anche di giorno in estate mai raggio di sole illumina,gli stessi vicoli menzionati dal Valeri in quella filastrocca come quella poesia che tutta mi piaceva, La Gioia Perfetta ,dedicata appunto al vicolo povero e solo.
Passerò in Via Altinate arrivando sino al vecchio tribunale, ove già smontano la mostra fotografica, dedicata alla Magnani http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Magnani , mi guarderò qualche vetrina di archivi e restauri di oggetti musicali ed al ritorno debbo assolutamente fare sosta alla Wiennese per assaporare il vero caffè che solo vero è quì ed anche per i sapori di dolcetti ed ascoltare le mute voci della gente che frequenta quartieri alti.
La borghesia insomma , la ricca grassa borghesia padovana che si fa confezionare pacchi di paste per mangiare la domenica in compagnia, tra una risata ed altro.
Avrò bruciato un pò di tempo e ritornerò a casa per radermi e farmi il bagno.
Oggi abbiamo ospiti debbo essere presentabile,viene Riccardo e Fabry, logico che si portino la Fyby, cagnetto solo pelo ficcanaso che sempre vuole giocare a nascondino o con la pallina da tennis, imita i bambini che vede sempre attorno a lei.
Nel pomeriggio ruberò tempo per leggere non so cosa, sempre improvviso, archivierò la Unità nuovo formato, diretto da Concita de Gregorio, troppo misero e povero mi è sembrato.
Lo terrò per ricordo.




4 commenti:

Franco Giannini ha detto...

Anche qua a Senigallia non si dormiva.
Alle 7 eravamo tutti pronti a prendere d' assalto il sotto passo di Via Perilli per una pulizia autogestita, come avrai letto su VS.
Gli amici che hai conosciuto tramite il blog, e che si trovavano lì con pennelli e scope, ti salutano e ti attendono alla tua prossima venuta a Senigallia, per mostrarti anche il lavoro fatto, ma non solo....

www.dariopetrolati.it ha detto...

Salve a tutti, buoni ed anche quelli che sembran cattivi, salve.
La Vostra iniziativa di tinteggiare Via Perilli tutti agitati emozionati giustamente spero serva agli amministratori non solo di Senigallia ma anche al circondario siete Gente in gamba:l'esempio dovrà far bene pensare che non siete tanto gestibili dal Potere che avete sale in zucca pertanto debbono constatare che oltre che seri siete anche da ammirare.
Quando verrò spero prestissimo, ormai "Luoghi" è pronto e debbono solo consegnarmelo.
Frattanto porto a guardare la macchina dal meccanico chè sia a posto per il viaggio.
Mi sento emozionato come se dovessi dare l'esame,ma Voi siete comprensivi e sono certo che capirete allora se sarò un pò nervosetto,Lorenzo intanto prenota il caffè,poi appena saprò il giorno telefonerò al Capo di questo ospitale blog per gli ultimi accordi.
Voglio vedere Tutti, e la smetto quì chè altrimenti dimostro essere più lungo e lagnoso di una bambina d'asilo.
L'età, la lontananza,i ricordi , i sogni e l'orizzonte del mare sempre pensato e le vostre voci che già mi par sentire eccole......
Grazie,
dario.

LorenzoMan ha detto...

Caffè prenotato.
Ieri è stato un giorno particolare. Ho sempre creduto nell'esistenza di persone gamba e che queste persone, se hanno la possibilità di unirsi e lavorare insieme, veramente possono cambiare il mondo.
A questo ho sempre pensato quando ho iniziato ad affacciarmi alla rete ed ai suoi "personaggi".
Abbiamo pitturato un sottopassaggio, non abbiamo vinto una guerra d'indipendenza o sconfitto la fame nel mondo, ma è stato il momento di più alto senso civico di cui abbia mai avuto notizia. Sono fiero di aver partecipato e felice di sapere che ci sono persone come quelle con cui ho passato la domenica mattina.
Mi hanno detto che dei cretini hanno già provveduto a fare le prime scritte.
Io sono pronto a tornare lì o da un'altra parte, a pitturare o a pulire o a fare qualunque cosa anche domenica prossima, perchè oggi mi sento particolarmente euforico ed è una bella sensazione.

www.dariopetrolati.it ha detto...

Lorenzo,
sono orgoglioso di poterti annoverare tra i più cari ed intelligenti amici.
Sono anche io felice della tua e partecipo indirettamente alla segreta sensazione che non dici.
Salutamo Alessandro.
dario.