mercoledì 18 febbraio 2009

NON CI RESTA CHE PIANGERE??!!



di Franco Giannini

La festa era appena cominciata...che è già finita. Non era neppure inimmaginabile che si giungesse a questa conclusione e solamente gli sprovveduti e gli ingenui potevano pensare che senza idee chiare, senza programmi dettagliati e senza personaggi di spicco, si potessero amalgamare storie e tradizioni politiche che fino ad ieri (ed anche oggi!) si guardavano in cagnesco, del resto è sempre stato assai difficile far conciliare il diavolo con l' acqua santa. Non è bastato il visino buonista di Walter, bravissima persona ma fotocopia prodiana, solo con qualche anno in meno. Persona educata, gentile ma.... ugualmente "moscia", tentennante, indecisa. Spero, per lui, che almeno da oggi, sul campo delle sue amicizie personali, saprà vagliare chi gli era amico o meglio ancora chi non lo è mai stato. Gli amici famigliari non sono quelli che si fanno chiamare "zio" dai giovani della famiglia per opportunismo. Gli amici non sono neppure quelli che ti mandano avanti dicendo "...vai avanti tu che a me vien da ridere!!!". Ed ecco che la ingenuità, cosa imperdonabile in politica, prima o poi si paga, e il Walter l' ha pagata prima di quel che pensasse. Ancora una volta, le persone di sinistra e non solo, si sono sentite deluse e tradite. Anche perché ci si sente abbandonati proprio in un momento in cui abbiamo più bisogno di lottare per un posto di lavoro e di quello che, retoricamente una volta, si diceva "un pezzo di pane". Lavoro, sicurezza, sanità, giustizia, pensioni, potere d'acquisto, sono questi gli argomenti che interessavano ed interessano le classi meno abbienti e le più numerose di questo gruppo di imbarcati sulla nave Italia, logora e facente acqua da tutte le parti. Si chiedeva concretezza ed abbiamo dovuto ascoltare inutili piagnistei. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, inutile addossare le colpe agli avversari. Chi è assente ha sempre torto e noi eravamo e lo siamo da un bel pezzo. Se si è perduto è perché siamo stati degli incapaci, se qualcuno, invece, ci ha fatto degli sgambetti, bisogna dirlo apertamente. Ma non mi sembra che questo sia il nostro caso...il nostro caso è che si è costruito una casa piena di finestre e porte senza infissi...e quindi piena di correnti, che non potevano far altro che condurre il proprietario ad un inevitabile malanno. Ed ora?? Si ricomincerà la solita trafila delle riunioni dei direttivi, consigli, congressi, primarie...? Sono pronto a scommettere che i "Bruto", i pugnalatori del "buon pio Walter" continueranno a rimanere nascosti, meglio posti di prestigio ma senza responsabilità almeno fino a che non ci sia di nuovo la probabilità accertata di salire sul carro dei vincitori. Farlo ora sarebbe cosa ardua visto che le idee sembrano essere quelle che sono : poche e confuse. Gli unici personaggi con gli attributi che vedo a questo punto emergere un poco, guarda caso, sono due donne: una, la Finocchiaro e l'altra, è la Bindi...meglio ancora se si assumessero, ma per le donne sembra che sia cosa più difficile che per gli uomini l'essere amiche, l'ingrato compito di unificare le loro forze, convivendo in un binomio, per tirare le fila di quest'armata brancaleone allo sbaraglio che brancola sempre più nel buio della disperazione di non avere più una propria identità.

7 commenti:

www.dariopetrolati.it ha detto...

Cosa dire
pensare
ancora non c'è voglia mi sento deluso profondamente anche se di Walter non mi interessa nulla
Siamo arrivati al disprezzo nascosto,io almeno,di cosa siamo ridotti e quanta poca dignità e lealtà possediamo.
In mutande,pessima volgare espressione,prese a prestito o rubate, conviene camminare rasente i muri e tacere.
Dopo la dolorosa odissea della ragazza tenuta in vita? per 17 anni, con S.Remo la sera,ora, le banche gonfie di soldi che si tengono stretti e nascosti chè li danno ai loro amici ,l'Alitalia e ancora ancora e non abbiamo tutti capito quello che succede all'ora del voto della scelta , proni da lui , di corsa per ridere assieme.
Andare dove in quale paese, come si fa ed i giovani al primo lavoro ,gli stupri e sono sempre loro i rumeni, gli stessi che cadono nei cantieri ove lavorano in nero.
Tacere fa male immalinconisce di più, urlare, cosa si ottiene.
Ti portano dentro e buttano la chiave.
Domani e dopo domani ,eppoi, cosa ci aspetta cosa meritiamo.
Di sicuro è questo un troppo lungo momento per chi ancora spera.
dario.

enrico dignani ha detto...

Prima del sig.Walter c'era se non sbaglio la coppia di tecnici Parisi\Prodi, nuova coppia da proporrere : Parisi\Monti.
Potrebbe funzionare.

www.dariopetrolati.it ha detto...

Tanto per non sembrare disfattista od almeno avere l'illusione di contribuire a far qualcosa non stare solo a vedere eppoi lamentarsi.
Se si tratta di far nomi :Finocchiaro-Bindi-
Al solito io sogno l'impossibile vero?.
Auguri a chi li vuole ed ha idee e potere ,quale?.
dario.

Franco Giannini ha detto...

@ Enrico e Dario
Sono daccordo con voi circa i nomi dei possibili papabili,...ma puzzano di vecchio e stantio...dove c...o sono i giovani?? Cosa attendono che D'Alema dica a loro di farsi avanti?? Allora possono attendere per un'altra eternità. Se li hanno, devono cacciare fuori gli attibuti e farsi strada a forza di spallate....Ma forse fa più comodo fare i martiri e stare a casa con mammà ed attendere...
In Italia oggi attendiamo tutti: il lavoro, la sicurezza, la pensione...io la morte, perchè mi sono rotto tremendamente di questo mondo (per me l'Italia) marcio, felice di marcire

www.dariopetrolati.it ha detto...

La MORTE,
dici, Franco.
Non è giusto che un uomo onesto utile in iniziative per terzi sempre disponibile,insomma buono,dica e quasi pensi alla morte.
Tu hai Giuliana ed amici che ti stimano,io ti voglio bene come fossi mio fratello,Franco fatti la doccia ed esci in bici incazzati, non ti dare per vinto,altrimenti saremo sempre in meno.
Per carità Franco non pensare così,lo sentivo io che c'era qualcosa.
Altro che qualcosa,per carità, in nome dell'amicizia che ci lega non dire più così.
Un abbraccio,
dario

Anonimo ha detto...

Allora. Dico la mia. DE-VO-NO AN-DA-RE TUT-TI A CA-SA.
Per quanto mi riguarda, non sono andata all'Assemblea Nazionale dove sono delegata, e il perché l'ho spiegato in un comunicato stampa (Corriere Adriatico e Messaggero).
Eccheccavolo!
mariangela

Franco Giannini ha detto...

Brava Mariangela!!
Ti sei persa una gita di piacere(forse!!?)ma certamente hai salvaguardato la verginità della tua dignità di essere persona intelligente,autonoma e quindi non certo radio-comandata come loro invece vorrebbero.