mercoledì 11 maggio 2016

Alla scoperta di quell' Umanità nascosta e “dolce”, che però ancora esiste...

...dolce tanto se il caffè è in "sospeso", tanto, come da noi a Senigallia è in "attesa"
Da tempo questa iniziativa caritatevole ed altruista, è nata nei bar napoletani ed è rimasta anche ai giorni nostri, seppure circoscritta, diciamo, nell'area partenopea.
A rispolverare la cosa ed a quel che sembra ad allargarne i confini, ci ha pensato un argonauta di Facebook ( un certo Victor RS ) che non appena ha pubblicato il racconto della sua scoperta, in Belgio, di che cosa sia un “Caffè in attesa”, ha inflazionato il suo diario con condivisioni e commenti.
Credo che, professionalmente parlando, si tratti di un camionista internazionale, un conducente di quei grossi camion (TIR) abituato ai lunghi percorsi e che per esperienza sa come tutte le strade portano a Roma seppur magari con qualche Km. in più e più raramente con qualcuno in meno
Non sarà stata in questo caso, la sua, la strada più breve che per esportare da Napoli a Senigallia questa idea, abbia attraversato il Belgio. Logicamente sto scherzando, seppur c'è una certa dose di verità, perché, ed è questa la cosa più importante, qui nella “Spiaggia di Velluto” l'idea è approdata e qualcuno non si è lasciato andare al solito click buonista su “Mi piace”, ma è invece andato oltre.                                     
Ernesto Murenu
 
Non so se sia un caso, ma mi fa piacere leggerlo in questo modo : l'idea nasce a Napoli, qualche anima buona e sconosciuta la esporta in Belgio, un camionista italiano che vive in Romania la riporta in Italia ed un sardo residente a Senigallia la fa sua con la complicità di tre belle bariste senigagliesi, il che non guasta, mettendola in funzione nella nostra cittadina.
Il primo a buttare il cuore oltre l'ostacolo, diciamo così, è stato Ernesto Murenu che si è preso l'impegno facendo si che al "NEW BAR" ( vedi foto in alto), che poi non è solo un bar (071.7931222), sito a Senigallia, frazione Vallone e più esattamente in Piazza Simoncelli, 32, la cui gestione è affidata alla titolare, Sig.ra Pettinato Giuseppina, meglio conosciuta come Giusi, coadiuvata dalle due figlie Caci Daniela e Melissa , sia sempre disponibile per chi ha meno fortuna e sicuramente più bisogno, soprattutto in inverno, il cosiddetto “caffè in attesa”, pronto per essere sorbito gratuitamente. 
Giusi con le figlie
 
Questa iniziativa essendo partita già da ottobre scorso, ha nel corso di questi mesi, avuto l'adesione di altri “mecenati” aderenti all'iniziativa ed attraverso l' usufruizione del servizio se n' è appurata anche la bontà dell'idea.
Qualcuno magari solo leggendo, penserà che si tratta di poca cosa e che non c' era neppure bisogno di spenderci queste poche righe. Ma se lo dicono i politici, credo di poterlo dire anch'io: intanto qualcuno ci ha messo la faccia e si è partiti. Poi era necessario rendere pubblica la cosa in modo che chi ne vuol usufruire conosca l'ubicazione del locale.
Ma poi si sa che da cosa nasce cosa e tutto si può allargare e migliorare.
A tal proposito aggiungo, che a Bologna, due fratelli, guarda caso, anch'essi napoletani e proprietari della pizzeria Masaniello (nome prettamente bolognese!!), hanno avuto l'idea di ampliare questo tipo di aiuto rivolto anch'esso ai meno bisognosi, facendo nascere la “Pizza in sospeso” o... “in attesa”, chiamatela come volete, fatto sta che è ugualmente buona, gradita e … saziante, cosa importantissima per coloro che, sempre che ne posseggano una, la cinghia dei pantaloni è sempre larga !! 

 



di Franco Giannini

1 commento:

ernesto murenu ha detto...

Interessantissima iniziativa da rendere pubblica e da diffondere con mi piace, con commenti e con condivisione.