giovedì 19 maggio 2016

Pet therapy dentro la Casa dell’Ospitalità F. Marulli di O. Vetere. E anche fuori

Quattro (e più) gli incontri fino a Settembre per gli Ospiti che possono giovarsi della presenza degli animali.

Sembra quasi che con l’accostare il mondo animale a quello degli umani si sia voluto accogliere il suggerimento esternato da papa Francesco. E che c’era quindi di meglio se non fondere l’amore che queste bestiole riversano sugli umani facendone tutt’uno con quello di chi da questo sentimento e da questo caldo contatto ne riceve beneficio, non solo fisico?
Incontro di Pet Therapy nella Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. VetereLa Pet Therapy nasce intorno al 1960 da un’idea del dr. Boris Levinson, psichiatra infantile: ebbe la felice constatazione di notare che il prendersi cura di un animale ed in special modo di un cane, portava i bambini a calmare l’ansia, lo stress, la depressione, riversando tutto il loro calore affettivo sull’animale. 
E da questo accorgimento nei confronti dei bambini, il passo è stato breve trasferendo questa terapia anche nei confronti degli anziani ospiti delle strutture socio assistenziali (quale quella del nostro caso) sia nei soggetti psicologicamente meno reattivi e non sempre ben disposti alle cure mediche tradizionali.
La presenza dell’animale (i cani in questo caso) permette di consolidare sia un rapporto emotivo con l’ospite tramite questa empatia, stabilendo così una specie di canale comunicativo tra ospite-cane-operatore-medico, sia di stimolare la partecipazione attiva dell’ospite: il quale prova il desiderio del ritorno dell’animale vivendone un’interessata e piacevole aspettativa nell’attesa.
Uscita di Pet Therapy per gli ospiti della Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. Vetere al centro di addestramento di CorinaldoCi saranno, dicevo, quattro incontri tra maggio (il primo dei quali è avvenuto sabato 14 cm) e settembre, ma in verità già un primissimo incontro dei nostri ospiti con i cani “Violetta” di razza golden retriever e “Magnum” un border collie c’è stato lo scorso ottobre direttamente al centro di addestramento cinofilo di Corinaldo. Questi quattro incontri saranno rivolti ad introdurre il corretto avvicinamento con i cani e sostenere le emozioni che la presenza dell’animale suscita negli ospiti con la narrazione del loro vissuto.
Uscita di Pet Therapy per gli ospiti della Casa dell'Ospitalità F. Marulli di O. Vetere al centro di addestramento di Corinaldo
 A ciascun incontro parteciperanno anche due operatori.
Il grazie è d’obbligo a chi ha fatto sì che anche questa terapia entrasse a far parte del prontuario delle attività mediche e non, che la Casa dell’Ospitalità F. Marulli di Ostra Vetere può vantare ad oggi, nella persona del presidente della Fondazione, Sandro Sabbatini.



Franco Giannini
Pubblicato Mercoledì 18 maggio, 2016  su Senigallianotizie.it

domenica 15 maggio 2016

La Pubblicità da un servizio ad un' ossessione !!

... e dopo Carosello tutti a nanna!!

Mi chiedo quanti secoli siano passati da quei giorni in cui i genitori con quest'ordine senza diritto di replica, facevano scattare il timer del conteggio alla rovescia prima di far  proseguire a letto i sogni iniziati con i personaggi del "Carosello".  
Erano i tempi di Calimero, Caballero e Carmencita, Topo Gigio, l' Omino con i Baffi, la Mucca Carolina, solo per ricordare quelli più vicini ai piccoli. Ma poi c'erano quelli che colpivano i più "maturi", come gli uomini "che non avevano usato più la famosa brillantina, o che si curavano lo "stress della vita moderna" con il liquore al carciofo. Impossibile non ricordate Peppino De Filippo nel personaggio del cuoco sopraffino che usava per le sue ricette l'olio del momento. Erano soli dieci minuti di educato spettacolo da vedere per e con tutta la famiglia e nel finale di ogni spot ovviamente la pubblicità del prodotto.
Ma era questa, sempre una pubblicità educata, che invogliava effettivamente a chi già era cliente ad acquistare il prodotto con fiducia e chi non lo era, se non altro per simpatia, a diventarlo.
Erano i tempi di quando la Pubblicità era intesa come l'anima che muove il commercio.
La pubblicità era quella che Maurizio Costanzo dispensava come "Consigli per gli acquisti".
Ora però i tempi sono cambiati. Per quelli di una certa età, quale io sono e quindi confesso che sono di parte, ho la sensazione che essi siano mutati in peggio. Non parlo certamente a livello tecnologico, ma sicuramente sul piano della buona educazione, che tendenzialmente è scesa, dovendo preoccupare, sotto il livello di guardia.
Quella Pubblicità una volta entrava in casa in punta dei piedi (o quantomeno te lo faceva sembrare!!) e con una piacevole storia, attirava la tua attenzione, attraverso i personaggi di "Carosello". 
Oggi lo fa, ma con arroganza, con forme quasi "dittatoriali" che rasentano l'illegalità, con una eccessiva smodata volgarità e, oserei dire, quasi malata ossessione per il sesso. 
Io mi sono ripromesso, ma il mio non è assolutamente un invito, perché so che cadrebbe nel vuoto, quindi si tratta solo di una mia scelta, di provocare un piccolissimo, infinitesimale danno a tutte quelle ditte che si comportano in maniera ineducata, furbastra, per non dire criminale, persecutoria nei tempi e nei modi e sempre a danno delle classi più deboli, ovvero: Tu pubblicizzi ? Ed io, proprio perché lo fai, scassandomi i zibidei, non ti compro (anche perché, in verità, oramai molti non li uso più)!
Tutti ti regalano qualche cosa, imburrando le parole in modo che i meno preparati e i più creduloni, abbocchino all'amo, non lasciandoti più alcuna possibilità di libertà di scelta. Specializzate la quasi totalità di  produttrici delle più svariate energie, delle telefonie, delle dispensatrici di banda larga... appunto una banda che più che larga, si allarga!
Leggi un giornale ? Su quattro pagine di notizie, ce ne sono almeno altrettante di pubblicità che intasano i cassonetti della carta. Si vendono meno giornali, ma aumenta la quantità di carta da macero da smaltire. Attenzione che non cambia nulla e non ti salvi, se opti per quelli on-line. Del resto sono gratis, ti dicono loro, e mentre leggi un articolo, questo ti scompare per lasciare spazio al materializzarsi della figura del nostro Pablito "bomber" mondiale degli anni che fu, oggi con sciatica e prostatite che si ripropone, per amore del dio quattrino, anche in audio (e neppure basso!!) "minacciando" di rientrare in squadra per pubblicizzare il tal prodotto. La TV poi si è specializzata in scosciamenti femminili e conturbanti perfino per pubblicizzare gli occhiali, le dentiere o una semplice bibita con sospiri che esaltano, più che la bontà della bevanda, il piacere del godere della signora. I profumi sono reclamizzati con parole di cui non comprendi assolutamente nulla, poiché pronunciate in un inglese o francese, che più che parlati, sono sospirati e dove gli artisti tutti palestrati, unti, ricchi ed affermati (per i poveretti solo acqua e sapone!) annodano e snodano i loro corpi. Non parliamo poi della pubblicità degli assorbenti. Mandati in onda sempre nelle ore di pranzo e di cena, con la spiegazione di come si usano, di quanto assorbono. E logicamente per par condicio, come durante le elezioni si usa per i partiti, si usa anche qui, nello spazio commerciale TV, la stessa procedura pubblicitaria per fare come una specie educazione sessuale, ricordando quali caratteristiche debbano avere i profilattici, quali siano i gusti e i disegnini "capisci e non capisci" di come vadano indossati. 
Ma c'è chi potrebbe fare qualche cosa per regolare certi "abusi" e che sono le varie Authority. E ce ne sono tante, ognuna con un incarico relativamente alla materia ad esse affidata. Istituti creati affinché dovrebbero osservare, limare, regolare i vari usi, abusi, tracimazioni in pubblicità non veritiere e scorrette, ma che evidentemente, per motivi che facciamo finta di non conoscere, non vedono, non sentono preferendo non entrare nei meriti. Più che delle Authority dei Ponzi Pilati.





di Franco Giannini

mercoledì 11 maggio 2016

Alla scoperta di quell' Umanità nascosta e “dolce”, che però ancora esiste...

...dolce tanto se il caffè è in "sospeso", tanto, come da noi a Senigallia è in "attesa"
Da tempo questa iniziativa caritatevole ed altruista, è nata nei bar napoletani ed è rimasta anche ai giorni nostri, seppure circoscritta, diciamo, nell'area partenopea.
A rispolverare la cosa ed a quel che sembra ad allargarne i confini, ci ha pensato un argonauta di Facebook ( un certo Victor RS ) che non appena ha pubblicato il racconto della sua scoperta, in Belgio, di che cosa sia un “Caffè in attesa”, ha inflazionato il suo diario con condivisioni e commenti.
Credo che, professionalmente parlando, si tratti di un camionista internazionale, un conducente di quei grossi camion (TIR) abituato ai lunghi percorsi e che per esperienza sa come tutte le strade portano a Roma seppur magari con qualche Km. in più e più raramente con qualcuno in meno
Non sarà stata in questo caso, la sua, la strada più breve che per esportare da Napoli a Senigallia questa idea, abbia attraversato il Belgio. Logicamente sto scherzando, seppur c'è una certa dose di verità, perché, ed è questa la cosa più importante, qui nella “Spiaggia di Velluto” l'idea è approdata e qualcuno non si è lasciato andare al solito click buonista su “Mi piace”, ma è invece andato oltre.                                     
Ernesto Murenu
 
Non so se sia un caso, ma mi fa piacere leggerlo in questo modo : l'idea nasce a Napoli, qualche anima buona e sconosciuta la esporta in Belgio, un camionista italiano che vive in Romania la riporta in Italia ed un sardo residente a Senigallia la fa sua con la complicità di tre belle bariste senigagliesi, il che non guasta, mettendola in funzione nella nostra cittadina.
Il primo a buttare il cuore oltre l'ostacolo, diciamo così, è stato Ernesto Murenu che si è preso l'impegno facendo si che al "NEW BAR" ( vedi foto in alto), che poi non è solo un bar (071.7931222), sito a Senigallia, frazione Vallone e più esattamente in Piazza Simoncelli, 32, la cui gestione è affidata alla titolare, Sig.ra Pettinato Giuseppina, meglio conosciuta come Giusi, coadiuvata dalle due figlie Caci Daniela e Melissa , sia sempre disponibile per chi ha meno fortuna e sicuramente più bisogno, soprattutto in inverno, il cosiddetto “caffè in attesa”, pronto per essere sorbito gratuitamente. 
Giusi con le figlie
 
Questa iniziativa essendo partita già da ottobre scorso, ha nel corso di questi mesi, avuto l'adesione di altri “mecenati” aderenti all'iniziativa ed attraverso l' usufruizione del servizio se n' è appurata anche la bontà dell'idea.
Qualcuno magari solo leggendo, penserà che si tratta di poca cosa e che non c' era neppure bisogno di spenderci queste poche righe. Ma se lo dicono i politici, credo di poterlo dire anch'io: intanto qualcuno ci ha messo la faccia e si è partiti. Poi era necessario rendere pubblica la cosa in modo che chi ne vuol usufruire conosca l'ubicazione del locale.
Ma poi si sa che da cosa nasce cosa e tutto si può allargare e migliorare.
A tal proposito aggiungo, che a Bologna, due fratelli, guarda caso, anch'essi napoletani e proprietari della pizzeria Masaniello (nome prettamente bolognese!!), hanno avuto l'idea di ampliare questo tipo di aiuto rivolto anch'esso ai meno bisognosi, facendo nascere la “Pizza in sospeso” o... “in attesa”, chiamatela come volete, fatto sta che è ugualmente buona, gradita e … saziante, cosa importantissima per coloro che, sempre che ne posseggano una, la cinghia dei pantaloni è sempre larga !! 

 



di Franco Giannini

lunedì 9 maggio 2016

Allora, finalmente, per la “Chiesa delle Grazie” la ristrutturazione è cosa fatta...

...perchè si sa che se Matteo promette...

Ieri sera (8 maggio c.a.) su Rai3, da Fazio, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” l'intervistato di lusso è stato lui : Matteo Renzi.
Non essendo un individuo al quale va le mie simpatie, non starò a valutare tutti i 9 punti di quanto trattato dal Presidente del Consiglio, sarebbe di certo un giudizio prevenuto, il mio. Allora mi limiterò a prendere in esame e seguirò con attenzione il suo perfezionarsi nel tempo, solamente del nono argomento trattato : I piccoli interventi culturali, come lui li ha chiamati.
Ha promesso, sono sue parole, 150 milioni da spendere per ristrutturazioni culturali :”da qui al 31 maggio tutti i cittadini di qualsiasi colore politico potranno individuare la chiesetta sconsacrata che sta cascando a pezzi .... e noi daremo con una commissione ad hoc, non li scelgo io, e daremo i soldi dopo le elezioni, perché se li diamo per il ballottaggio siamo finiti... quindi li diamo nel mese di luglio...”                                                                                 
Ecco che allora io da subito invierò la mail da semplice cittadino e come suggerito, indicando la Chiesa delle Grazie quale uno degli interventi culturali da salvaguardare, almeno per noi di Senigallia.
Era l'8 Aprile del 2011 quando pubblicai questo mio articolodenunciando le condizioni non certo ottimali in cui questa chiesa era stata abbandonata. Ma si sa che la voce del cittadino è molto flebile e se a volte arriva alle orecchie di chi sente, ma non ascolta, viene percepita come mera polemica populista o quando va bene, come quella di chi da fiato alla bocca, perché “non sa”. Fatto è che da quella volta, nulla si è fatto. Neppure chiederlo, perché intanto la risposta sarebbe stata sempre quella oramai inflazionata :” i soldi non ci sono” o aggiungo io forse non si trovano o può darsi che la cosa non interessi a nessuno.
Ora invece ci sono 150 milioni (in totale, vale a dire una goccia in un oceano se si pensa che i comuni in Italia sono appena 8.092, ovvero appena 18 mila € a testa) e quindi bisogna tirar via prima che la risposta non sia quella di “bambole non c'è più una lira”. Già ad occuparsene sarà una “commissione” al che in Italia potrebbe suonare come una minaccia che alla fine dovrà intervenire il buon, bravo ed “ubique” Cantone. Sarà come il distribuire una bottiglia di acqua su di un barcone alla deriva, con mare forza sei, sotto il sole estivo di mezzogiorno, a 800 immigrati in balia delle onde da tre giorni.
Comunque se non lo si fa, poi non si ha l'alibi per potersi lamentare ed ecco allora la mia decisione, in qualità di semplice cittadino, di mandare una richiesta all'indirizzo indicato dal Presidente : bellezza@governo.it
Gettata la lenza, non ci resta che attendere che si sia fortunati che all'amo abbocchi una spigola, piuttosto che la solita vecchia scarpa, sempre sintomo di mare inquinato.
Ora se son fiori fioriranno !! Alle Istituzioni locali, invece, volendo e piacendo, potrà andare l'onere del taglio del nastro.
PS: Questa la mail inviata con OGGETTO :

piccoli interventi culturali

FRANCO GIANNINI
Faccio seguito a quanto ascoltato nella trasmissione dell' 8 Maggio 2016, "Che tempo che fà" condotta da Fazio e con la presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, onde segnalare questo articolo, da me redatto ed a cui non c'è stata alcuna risposta.
Non che con la promessa di Matteo Renzi sono certo che avrò una risposta concreta, ma non provarci sarebbe da perdente già in partenza.
Grazie se potrete fare qualche cosa. Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Franco Giannini
brontolone42@yahoo.it
tel. 3473572600



di Franco Giannini


Quanto meno mi hanno risposto... per ringraziare... vedremo gli sviluppi!!

Segreteria Presidente Renzi
Grazie per aver scritto a bellezza@governo.it!
Info e aggiornamenti: http://www.governo.it/approfondimento/bellezzagovernoit/4793

Saluti sinceri,

La Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri

Per ulteriori comunicazioni con il Presidente del Consiglio si prega di scrivere all'indirizzo matteo@governo.it
http://www.governo.it | https://twitter.com/Palazzo_Chigi | https://www.facebook.com/palazzochigi.it/  

giovedì 5 maggio 2016

Quale meglio ? La Politica estera da duri o quella da Boy Scout...

... ma forse questa era quella giusta. Buoni si, ma senza ricorrere alla vaselina...

Chi muore (non tutti!) giace e chi vi vive si da pace... Se dico Fausto Piano qualcuno saprebbe suggerirmi (senza ricercare su internet!!) a quale fatto vada collegato ? No, lo immaginavo, non che sia normale, però non parlo dei tempi delle Guerre Puniche ... Allora ne faccio un altro di nome : Salvatore Failla ... neppure questo dice nulla? Erano i due  operai italiani rapiti in Libia e di cui per un determinato lasso di tempo non si seppe più nulla...(seppur i nostri servizi segreti, rinomati in tutto il mondo per la loro eccellenza, li avessero cercato instancabilmente di riportarli a casa - almeno dicono-) poi la loro morte. La Farnesina che si adoperò per far rientrare i corpi in Italia (ma con calma... era, guarda caso, il periodo in cui l' Italia si accorse tutto ad un tratto, di essere "amico" della Libia!). Poi una delle due famiglie "sparò" contro il nostro Governo per il trattamento ricevuto e ritenuto modesto e scadente (l'altra invece fu più "comprensiva") e così come il caso immediatamente creò clamore, altrettanto velocemente non se ne seppe più nulla. Amen !
Poi ci siamo scoperti "amici" dell'Egitto, quando per tenerceli buoni alfine che cooperassero sul caso (non un caso!) della morte di Regeni. Dunque degli altri amici intimi (quasi una concorrenza sleale, la nostra, nei confronti di Maria De Filippi), ancor più di quella di due cu@@ in un paio di braghe. Ed anche questo un caso che si sta concludendo con un Amen !
Non vorremo dimenticarci degli "amici" indiani ? Si, va bene c'è quel Caso a cui non ci si fa più caso. Anzi, sembra che a parlarne dia fastidio a molti, anche perché si sta risolvendo, se già non è risolto. Il Tribunale Internazionale dell'Aia ha emesso il suo verdetto che deve essere rispettato e che loro gli Indiani rispetteranno - ne sono convinto - seppur facendo gli indiani già ci abbiano risposto (amichevolmente, s'intende!) che il marò ce lo manderanno a casa, ma lo rivorranno indietro, alla scadenza, perfettamente integro e funzionante, quando, come e nei modi e con le garanzie che a loro piacerà.Ma si mettiamoci su un altro Amen !
Vogliamo fare un passo indietro? Avevamo chiesto un'estradizione al Brasile (altro paese "amico", vista l'amicizia che legava Lula al nostro "Baffetto"!) di un certo Cesare Battisti ed anche allora ci fu  risposto che la loro Corte Suprema, aveva decretato un sempre amichevole, ma autorevole "nun se pò!". Amen !
Vogliamo ricordare la tragedia del Cermis, in cui un altro paese "Amico" (del resto in quale altro modo si dovrebbero chiamare gli USA?). Un loro aereo militare volando più basso di quanto consentito (ma loro appartenevano al corpo dei Marines e quindi Rambo può fare ciò che vuole!) urto un cavo della funivia provocando la morte di 20 persone. Ci chiesero subito scusa, ma gli "amici" statunitensi fecero rientrare immediatamente i suoi militari per processarli in casa.  E' da qui che  poi noi abbiamo imparato la lezione rendendoci conto che così non si fa, perché è una scorrettezza e fortunatamente ci si è presentato il caso Marò per dare dimostrazione di come invece ci si comporti. Amen!
A questo punto, la memoria mi abbandona, ma a naso sento di aver tralasciato altri "casi" verificatisi nei tempi trascorsi, ma per proseguire con gli Amen e con l'elenco degli "amici", sarebbe sufficiente avventurarsi su Internet.
Sono certo che dalla ricerca emergerebbero altri paesi "Amici" dell'Italia che ci farebbero sentire forse più amati all'estero, di quello che non lo siamo nel nostro Paese.
Per una volta però mi sento di spogliarmi dei panni di "gufo" e poter dire che non dipende solo dalla Politica governativa attuale. Infatti nel corso dei tempi, battendo il passo, più che marciare, la Politica si è passata il "testimone", ma gli italiani (brava gente) nel loro DNA hanno mantenuto il loro proverbiale permissivismo buonista e clericalista con la disponibilità a porgere sempre l'altra guancia e... non solo, che ad onor del vero, almeno per me, non è cosa di cui andare, sempre, troppo orgogliosi.
E se a qualcuno venisse in mente di chiedermi che cosa farei io, la risposta sarebbe quella di limitare la mia vigliaccheria almeno non definendo "Amico" a chi mi ha causato danni e lutti e senza proclami "pubblicitari" autoincensanti quali quelli di essere una Nazione che "non deve chiedere mai". Quando poi, invece, così non è ! 





di Franco Giannini

martedì 3 maggio 2016

GAIA ... non mi sembra, ma sono già 3

Cari nonni,
da questa foto a sinistra, che m' immortala immediatamente dopo il periodo di "Incubazione", e questa a destra, seppur non sembra 
ci passano TRE ANNI...  o meglio ancora per dovere di precisione :
36 mesi, 1095 giorni, 26280 ore, 1576800 minuti, 94608000 secondi... Sapete che vi dico? Non è che mi pesano i 3 anni, ma principalmente sono quegli oltre 94 milioni di secondi che se mi pesano, però mi fanno sentire una personcina (che) matura. Vero nonni??? F.to Gaia Xenia


Cara Gaia.
ed i nonni Giuliana e Franco che vuoi che ti dicano? Se non che per loro anche quando "sarai maggiorenne" sarai e resterai per sempre la loro "principessina" dagli occhi azzurri. AUGURI Tesoro !! F.to I Nonni

A  U  G  U  R  I
Il Video della festa:
 


di Franco Giannini

domenica 1 maggio 2016

1° MAGGIO 2016 : Nulla di nuovo all'orizzonte

1° Maggio 2016

Ancora una commemorazione per chi il lavoro continua ad essere solo un miraggio, neppure più una speranza. 

Chi ha la fortuna di averlo, invece, non festeggierà per puro rispetto nei confronti di chi invece è alla sua vana ricerca. 

A festeggiare, perchè c'è anche questa tipologia di umanità prettamente egoista, - ed a costoro vanno i miei più bugiardi auguri -, restano solo gli incoscienti, gli ingenui, i creduloni e gli ottimisti per "appartenenza" politica o perchè debitori di remoti favori ricevuti.

 

 

 di Franco Giannini 

mercoledì 27 aprile 2016

L'aspettativa di vita ora si allunga e siamo così giunti alla Quinta Età ...

… anzi, no...!!! Per fortuna o per disgrazia ??


La settimana scorsa si annunciava con toni trionfalistici, che nel 2050 i “vecchietti” potrebbero passare dai 450 mila del 2015 ad un numero di 8 volte superiore, toccando la cifra di ben oltre i 3,5 milioni.
Sembrava che a tale notizia, le Università, in particolar modo quelle italiane, polacche, romene, ucraine, si stessero di già mobilitando per creare una laurea breve in “Scienza del Rimbambimento” ed una ancor più specialistica nel ramo dell' ecologia in periodo senile: il “Riciclaggio dei Pannoloni”.
Io a tale notizia mi sono spaventato cadendo in un' angoscia da cui sono riuscito ad uscire da solo facendo mente locale ed impegnandomi rapidamente in due conti : nel 2050 ne compirei appena 108, quindi io, credo e spero, che non ci sarò essendo fuori dai calcoli statistici. Poi francamente, non sarebbe una gran fortuna, in principal modo per chi mi dovrebbe sopportare.
Bando agli scherzi, in realtà, la vecchiaia è quella definita da Adriano Prosperi nei suoi vari e particolari aspetti che non sono uguali per tutti :” Per dirla ironicamente la vecchiaia oggi arriva a nostra insaputa. Non si distingue dalle altre età. La camuffiamo. La allontaniamo. La rimuoviamo. Inseguiamo un’idea di immortalità. Dimenticando il numero dei nostri anni. Poi di colpo arriva la decadenza. Quella parola che avevamo cancellato, come una raffica di vento spazza via il presente. “
Ci scherzo su anche perché come miscredente non mi chiedo come sarà il di “Là” preoccupandomi invece e soprattutto di come è l'“Oggi” di qua. A preoccuparmi non è la morte, quanto il soffrire, seppur questi politici ci allenano giornalmente a sopportare il dolore fisico, morale e psichico. Io appartengo alla generazione del meglio campare un giorno da leone che cento da pecora e del far si che quando la morte arriverà mi trovi ancora vivo e non già avvolto nel mantello della mia decadenza fisica e mentale. E tolte poche mosche bianche, i centenari certi problemi non se li pongono, perché solitamente hanno toccato il periodo della loro “decadenza” e seppur ancora sulla terra e non nella, risiedono in un loro limbo. Quindi non comprendo il perché gioire per aver tagliato un traguardo comprensibile per poche centinaia e non per tutti i oltre 3,5 milioni.
Comunque una cosa mi ha fatto piacere, che a questa notizia a spaventarsi non sono stato il solo, ma ero in compagnia anche di tutta la classe politica nazionale che ha in mano le ricchezze del nostro Paese. In Africa sembra ci sia un detto che grosso modo canta così : quando muore un vecchio è un po' come bruciasse una biblioteca”. Forse in Africa, ma da noi la si vede in altro modo: la famiglia cerca e prega di far campare nonno non per amore del leggere, ma perché con la sua pensione si può aggiungere un posto a tavola.
Infatti, sembra che Tito Boeri, quando è giunta la notizia, stesse leccando i francobolli per affrancare le buste arancioni contenenti le promesse da marinaio e che solo per poco non gli abbia preso un coccolone ed un francobollo non gli avesse occluso le vie respiratorie. E a quante pensioni in più dovrò far fronte, sembra abbia esclamato.


Anche a Palazzo Chigi qualcuno ha cominciato a fare due calcoli (il si dice è d'obbligo, ma si fa i nomi del trio Renzi-Padoan-Poletti, ovvero un cervello in tre e pure di modeste dimensioni) suggerendo immediatamente di allungare l' età lavorativa a 85 anni per i lavori usuranti e 90 per quelli più intellettuali con la speranza che il buon Dio... Alla Lorenzin è stato imposto l' immediato “consiglio-ordine”, tra il detto e non detto, di istruire delle brigate di infernieri/e Kapò i cui istruttori si potrebbero attualmente recepire nelle “patrie galere”, con il compito di un non meglio specificato, sfoltimento definitivo senza biglietto di ritorno, delle varie RSA, RA, Case di Riposo, ecc.
Ma ecco che la Fortuna, che sembra abbia subito anch'essa una mutazione genetica e non aiuta più gli audaci, ma solo i senza scrupoli e dotati in modo scandaloso di tanto “lato B”, ha consigliato di non eseguire l'ordine essendo pervenuto un inaspettato contr' ordine. E' arrivata la notizia che nessuno si attendeva e che però ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
A renderla pubblica ed attendibile non certo io, ma l' Ansa (il cui articolo è da leggere tutto d'un fiato): per la prima volta cala l'aspettativa di vita degli italiani. Verrebbe da dire “Che fortuna” se tutti la pensassero come me.
Ma quello che fa sorridere (ma è dura farlo in certi frangenti!) è la semplicità con cui si spara una fesseria e non si fa a tempo a leggerla e metabolizzarla, che subito abbiamo la smentita.
A riportare il dato, non è l'ultimo degli arrivati, bensì il Dr. Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio sulla Salute delle Regioni, che nel Settembre del 2015 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato nominato, anche, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità. Ma, dopo quello che ha affermato, non credo durerà in quel posto ancora per molto...
Conferma, Ricciardi, che un calo c'è stato in tutte le regioni e che il peso di questo stravolgimento statistico, è dovuto al fatto che siamo il fanalino di coda nella prevenzione sanitaria nel mondo.
E spara ancora sulla Sanità con il suo rapporto in cui si accusa l'Italia di essere in fondo alla classifica europea sulla spesa per la Salute.
Chissà se alla Lorenzin gli fischiano le orecchie e se le è ancora rimasto il sorriso d'ordinanza da ministra buona (brava non di certo!) ?
Due soli dati : Il Canada spende il 100% in più rispetto all'Italia e la Germania solo (si fa per dire!) il 68%... sempre in più.
Sembra comunque che a questa inversione di tendenza il sorriso sia ritornato su molti visi governativi e grossi sospiri aiutino a rilassarsi. Boeri ha infatti ripreso ad umettare i francobolli. A mettere qualche cerotto su tutto questo scombussolamento causato ai vecchietti che già si vedevano impegnati in cose dimenticate, saranno sufficienti invece con le ultime prospettive al ribasso, far seguire due promesse da marinaio : la prima, assicura Geppetto Poletti, non si toccheranno le pensioni di reversibilità.
E non finisce qui, perché malgrado i trattamenti di riguardo che ci vogliono far credere ci spettino per diritto d' “Anzianità”, continueranno a prenderci per i fondelli aggiungendo la ciliegina sulla torta della falsità rivestita di rispetto, con il dire che “gli anziani sono la ricchezza del Paese”. Ma quando mai ?? Ma vuoi vedere che qualcuno ci crede!?







di Franco Giannini

martedì 26 aprile 2016

Va alla squadra del “ T 9 ” il trofeo del 6° Memorial di Volley Daniele De Duonni...

Stefano Bramucci
… ma ecco che archiviato questo, già si annuncia una nuova partita allo scopo di ricordare la figura di Stefano Bramucci.

A contrastare il passo del T 9, con la solita grinta degli altri Memorial, c'è la squadra del ristorante “Il Casale”. Ma qualche cosa, questa volta, sembra incepparsi nel meccanismo di questa squadra schiacciasassi che porta i suoi componenti ad accontentarsi (si fa per dire!) del secondo posto. La lotta per il terzo-quarto posto vede rispettivamente classificarsi le squadre del ristorante “Il Pomodoro” e del “Dobrazil”.
Al 5° posto si è piazzata la rappresentativa della Guardia di Finanza che si è guadagnata la posizione battendo, in un sentito derby con le “stellette”, quella dei rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri a cui è andato il 6° posto.
Si vuol sperare di rivedere nel Memorial n° 7 accendersi dentro la sfida questa nuova sfida con il sapore della rivincita.

I premi quali miglior giocatrice e miglior giocatore sono andati rispettivamente a : Marta Grazi e Giacomo Paciega.
Un sentito grazie va ai componenti di tutte le squadre, agli Organizzatori nella persona di Francesco Bramucci, dello sponsor Carrozzeria Romagnola che ha offerto coppe, trofeo e medaglie, al Comandante Provinciale della GdF Gen. Fabrizio Crisostomi, nonché al Comandante della Compagnia Carabinieri di Senigallia Cap. Cleto Bucci per aver concesso il loro interessamento affinché le loro rappresentative prendessero parte.        
Un ulteriore ringraziamento va fatto al Presidente dell'ANFI di Senigallia Gen. Roberto Boccolini ed al Mar. dei Carabinieri Stefano Paradisi, per aver presenziato alla cerimonia di premiazione e per essersi prestati nella non facile organizzazione delle due compagini con le “stellette”.

Francesco Bramucci anche in questa occasione, non si è dimenticato dei genitori di Daniele, super commossi per la presenza da tempo cercata, delle due rappresentative in “divisa”, con la consegna di un omaggio floreale.
A questo punto potrei concludere con un arrivederci al prossimo anno con il Memorial contrassegnato dal numero 7, ma non posso, dovendo riprendere il sottotitolo iniziale.
   
Cosa che faccio di vero cuore, perché, seppur non sia Francesco Bramucci ad organizzare una partita di volley, questa è stata ideata per ricordare proprio la figura di suo fratello Stefano Bramucci che non è più tra noi, ma che a quel che pare, come tutti nella loro famiglia anche lui si nutriva di pane e Pallavolo. Ad organizzare questo evento, in cui si vedranno “sportivamente scontrarsi” le compagini degli Autisti Bucci Senigallia ed Autisti Conero Bus, un amico e collega di Stefano. Prego quindi di prendere nota della data della partita fissata per il 22 Maggio alle ore 18 presso lo Stadio delle Saline e se vi è possibile di non mancare.
E dalla foto che pubblichiamo, sembra che a chiedervelo sia proprio Stefano !!

VIDEO delle Premiazioni



di Franco Giannini

La “scuola” della società del Taekwondo Fabri-senigalliese cinque anni dopo...

60 anni in 5... forse
… dove, in controtendenza, le frequenze sembra aumentino... anzi, senza il sembra !

Il 28-2-2011 per alcuni, può star ad indicare solamente una data da collegare ad un avvenimento qualsiasi, ma non per me o meglio per chi ha visto nascere questa scuola di Taekwondo qui a Senigallia. Il mio primo articolo di allora fu corredato anche con una prima foto (quella a sx) di Christian in cui figurava accompagnato dai suoi primi quattro discepoli, gli unici, seppur lo sarebbero stati ancor per poco. Ricordo che insieme tutti e cinque non arrivavano a fare 60 anni d'età, ed io mi sentivo, almeno in quel momento, ben più forte, superandoli, da solo, di una ventina. C'è da dire che nel corso di questo quinquennio diverse cose son cambiate, per esempio Christian Magnoni è diventato più maturo ed ha voluto (o ha dovuto, non lo sappiamo) lasciare i panni del Samurai dentro cui viveva, tagliandosi la coda di cappelli, che però, contrariamente a Sansone, gli ha lasciato immutata sia la sua forza fisica ed anzi gli ha aumentato quella del suo livello di pazienza (che con i piccoli non è mai sufficiente!). Tra le novità anche quella di colei per tutti considerata come Oriana ,
Oriana (ancora in giallo!)
la “zia ever green”, che zitta zitta (si fa per dire!!) si è guadagnata una meritata cintura Rossa, con cui (si dice!!) va anche a dormire. Le battute sono ovviamente scherzose, ma non certo l'impegno profuso da tutti gli iscritti da quel 2011 a tutt'oggi e che non si ferma di certo qui. Gli effetti positivi dell'insegnamento che sta inculcando Christian sia nei nuovi iscritti che in quelli più “vecchi”, ogni giorno che passa, si vanno concretizzando facendo emergere tutte le potenzialità palesi e nascoste in tutti gli atleti di questa scuola in continua espansione.
Ed è così che siamo arrivati ad Aprile del 2016. In questi cinque anni, come dicevo, di caparbio lavoro, di serietà, di massimo impegno, i risultati, non certo insperati, sono iniziati ad arrivare. Si è passati dai primi 4 atleti pionieri iscritti ai ben 26, anzi 27, perché mentre ero presente è arrivata l'ultima iscrizione vissuta in diretta che mi ha fatto esclamare il fatidico “Io c'ero!!” e quindi posso confermarlo. Il numero, in verità, poteva essere anche più importante, però si sa che non sono pochi quelli che vengono, giustamente provano e ti dicono che ci penseranno su e poi magari non li vedi più. Si, perché è anche vero che questo è uno sport che ti deve entrare immediatamente nel sangue e ti deve far scattare immediatamente quel feeling speciale che aiuterà poi a superare i duri allenamenti fisici ed ancor più mentali a cui si andrà incontro.
Allenamenti che sfociano in una bella storia come quella che vado a raccontare e che è quella relativa all'ultima piacevole ed entusiasmante fatica sostenuta Fabriano il 9 - 10 aprile nel Campionato Interregionale di Combattimento che ha permesso di mettere in cascina diversi risultati di cui andare fieri.
Questi i risultati conseguiti dai nostri atleti con le valutazioni confessatemi privatamente da Christian Magnoni e che io, da impenitente pettegolo non sono riuscito a trattenere per me e che senza alcun ritegno sono a svelare.
Mi racconta allora che a Fabriano erano più di 450 atleti iscritti. E che Sabato 9 Aprile si è partiti subito alla grande con Maichol Ricci che ha conquistato la medaglia d'oro anche grazie ad un sorteggio abbastanza fortunato che l'ha fatto approdare in finale dove ha incontrato un bravo avversario e come non bastasse, di statura anche più alto. Non è riuscito infatti a trovare subito le misure e dopo due round si trovava penalizzato di un secco 2-0. Ma al terzo round il suo carattere è uscito fuori proprio dopo aver subito il terzo punto, quando piazza un calcio al viso che gli fa guadagnare la parità e poi va a vincere grazie ad una doppia ammonizione all"avversario ( viene assegnato 1 punto ogni due ammonizioni ricevute dalll'avversario).
La giornata di domenica 10 si prevedeva assai intensa con altri 8 componenti della nostra squadra che si dovevano affrontare sul quadrato. 
i 5 "vecchi" medagliati
 
Ma non potevamo immaginare quanto fosse piena di buoni auspici. Infatti cominciava subito con il darci un'altra bella medaglia d'oro con Matthias Moroni che, seppur al suo esordio, lo si è visto battere in finale un atleta al Golden Point (chi fa il primo punto vince) dopo che i due round previsti erano finiti sul 3-3 con Matthias inizialmente in svantaggio.
Si lotta sempre per la medaglia, quindi il poterne portare a casa una è il traguardo principale che tralascia in secondo piano il suo colore. Quindi ugualmente molto belle anche quelle d'argento e di bronzo rispettivamente di Federico Giacchella e Mattia Mercante, in quelle che erano le due categorie più numerose e difficili del torneo.
Il primo, Federico, batte in semifinale un bravissimo atleta marchigiano seppur vede sfumare la medaglia d'oro per un soffio dopo che sia i round regolamentari che il Golden Point avevano decretato la parità tra i due contendenti. In questi casi il verdetto finale viene assegnato dai giudici di sedia che, in questo caso, hanno decretato la vittoria dell'avversario per aver attaccato di più. Mattia invece supera l'avversario nei quarti di finale senza troppi problemi e si ferma in semifinale subendo il punto al Golden Point contro un compagno di palestra.
Per entrambi una bella soddisfazione dopo che alcune gare li aveva visti andare a casa a bocca asciutta, senza medaglie. Ma quel che incoraggia maggiormente è la loro crescita costante che aiutata da un pizzico di fortuna in più, questa volta poteva anche variare il colore delle medaglie, in qualche cosa di più di quanto ricevuto.
Buona anche la prestazione per Swamji Mazzamurro  ( la piccola pasticciera della “zia” Oriana) che alla sua prima gara cede in semifinale contro una brava atleta probabilmente più grande di lei. Per lei comunque un bronzo che certamente le darà quella forza necessaria per intravedere un futuro fatto di aurei successi. Il suo carattere fa presupporre che si impegnerà ancora di più per raggiungere i detti suoi obiettivi, che sono del resto anche i nostri.
Seppur non a medaglia, ma la canzone ci insegna che “non sempre si può vincere”, un "bravissimi" lo meritano senza dubbio alcuno i Davide Hadzula, Adriano Mandolini, Alessio Paolinelli e Isabel Tombesi.

Davide, Adriano ed Alessio del resto erano alla loro prima gara ed indubbiamente hanno ben figurato considerando anche che erano i più piccoli delle loro rispettive categorie ed oltre tutto con un numero notevole di avversari con cui combattere. Anzi, anche con uno in più : l'emozione ! Quella che si sa, la prima volta può sempre fare brutti scherzi. Comunque sia hanno dimostrato carattere, non dandosi per vinti e lottando fino all'ultimo per vincere.
Per Isabel invece i discorsi sono diversi. Già a penalizzarla è stato il sorteggio, che definirlo un po' sfortunato suona come un eufemismo, visto che ai quarti di finale è incappata in un'avversaria molto ostica che non le ha lasciato modo di trovare la giusta distanza per colpire. Vanno però analizzati anche i punteggi con cui la vicenda si è conclusa. Lei ha perduto 1-5 si, vero, ma le deve restare la consapevolezza che: primo, ha dato, come sempre, il massimo; secondo, che la sua avversaria ha superato la semifinale 24-8 e vinto la finale 17-9. E la matematica non è un'opinione! Isabel, non lo diciamo, lo possiamo gridare, è stata l'unica in grado di contenerla. Non dimentichiamo inoltre che Isabel ha vinto la medaglia di bronzo a gennaio all'Insubria cup, gara internazionale con più di 1500 atleti iscritti.
Siamo senza dubbio e senza scomodare la falsa modestia, una Società in crescita e dopo 5 anni di continua semina, concimazione ed annaffiamento, si cominciano a vedere dopo i germogli, anche i frutti del lavoro di tutti: da 4 a 30 atleti, un inserimento di un corso propedeutico per bambini dai 4 ai 6 anni.
Un'altra ciliegina societaria quella che i tecnici del Comitato Regionale Marche hanno posto la loro attenzione su Davide Marchetti – cintura Rossa, un atleta che Christian ha avuto sotto la sua preparazione da quasi quattro anni, selezionandolo per la gara di Bari del 23 Aprile : la Olympic Dream Cup.
Ma come dice l'allenatore Christian Magnoni :” Ragazzi, sotto con gli allenamenti perché non ci si deve accontentare mai ed i nuovi impegni sono sempre dietro l'angolo”.
Questa una carellata fotografica (cliccandoci su si ha l'ingrandimento)





























di Franco Giannini