lunedì 26 gennaio 2009

SENIGALLIA: GLI OSPITI DELLA CASA PROTETTA SI RACCONTANO -4-

capitolo 6° - BALLI E TEMPO LIBERO



Umberto : si ballava al "Dopo lavoro"; si suonava e si portava anche la chitarra.


Ersilia : si andava con il fidanzato: o il fidanzato o niente!


Arnalda : io ero principiante, non ero ballerina. Ballavo con tutti, me pijava tutti!


Umberto : c'era un gruppetto di amici che ci si andava a divertì!


Arnalda : io m'arranciavo


Umberto : io ballavo con tutti; bè un ballo sa la fidanzata se pò fa. E dipendeva dall'umore della fidanzata se ballavo con le altre.


Brenno : io andavo con gli amici miei, a volte con mia moglie; come capitava.


Assunta : io stavo sempre in casa con mio padre. La sera si guardava la televisione e poi si mangiava la zuppa. Mio padre non mi faceva andare a ballare.


Dina: io ci andavo a ballare, prima non mi ci mandavano, dopo non ballava mio marito.


Stella : io andavo a ballare tutte le domeniche.


Umberto : c'ero pure io! Io, mia moglie e la bambina. Mia figlia è una ballerina nata!


Ersilia : prima di sposarmi andavo a ballare, ma non lo dicevo a casa.


Stella : il mio fidanzato ballava tanto!


Ersilia : mi ricordo che andavo alla festa dell'Uva a Castelfidardo.


Umberto : c'era anche a Cupramontana. A volte l'ho organizzata io.


Stella : a Roncitelli c'era la festa del paese che organizzava il prete per S. Liberata.


Arnalda : anche io andavo alla festa del mio paese e cucinavo e dopo mangiavo lì; facevo il sugo per la pastasciutta.


Teresina : a Offagna facevano una grande festa, ma quando ero piccola i miei non mi ci mandavano. Da grande sono andata anche a Montesicuro.


Umberto : io andavo a giocare a biliardo e alle bocce. Sono arrivato quindicesimo ai campionati italiani di biliardo aterni, eravamo trecentocinquanta. Le donne fori dalla nostra zona giocavano alle bocce, ma no qui da noi.


Ersilia : c'era pure il gioco della ruzzola; si usava la forma del formaggio secco e la lanciavano.


Umberto : pensa che da Montecarotto c'è una discesa e ancora ci fanno le gare.


Quinto : io andavo a ballare a Villa Sorriso. C'era la musica e si ballava anche il tango.


Ersilia : ho imparato a ballare in cantina, dove mio nonno aveva la barca a remi. Prendevo la scopa e provavo a ballare con quella. Ma devo dire una cosaccia: Ho ballato con un giovane che sembrava serio e che invece ce provava, così non ci ho ballato più.


Stella : ho imparato a ballare mettendomi da una parte della sala e guardando gli altri.


Ornella : io andavo da Fagiulin, dov'è l' Italcementi. Non ballavo perchè mio padre non voleva, però ci andavo e guardavo ballare. Sono stata sempre l' Ornella, ho messo sempre la gonna e non i pantaloni e la gente mi guardava quanto ero precisa.


Arnalda : io andavo a giocare a carte, giocavo a briscola.


Quinto : a briscola?! Io giocavo a Poker a Villa Sorriso. Eravamo solo omini!


Umberto : anche io giocavo a carte, sempre al "Dopo lavoro", a Briscola, a Ramino e a Tresette. Se giocava qualche soldarello.


Ersilia : al cinema sono andata poche volte, mi ricordo che ci ho visto Ben Hur. Era il cinema Vittorio Emanuele al Corso Garibaldi, davanti alla Banca d'Italia.


Umberto : io ero sempre in prima fila con l' amico mio. Il biglietto costava 250 lire.


Ersilia : no, il biglietto costava 50 centesimi a testa!


Umberto : Il film lo potevi vedere anche due volte.


Dina : io andavo calca volta, quando c'era qualcosa di particolare. Ci andavo la domenica, quando c'era qualcosa di importante: "Via col Vento". I film li vedevo anche in parocchia, quelli sulla vita dei santi.


Teresina : io ci andavo a piedi, perchè la macchina non c'era. "Via col vento" l'ho visto con mia sorella più grande.


Brenno : io andavo sempre al cinema quando ero ragazzo. Ci andavo con gli amici miei, a piedi perchè era vicino.


Ersilia : dopo il lavoro andavamo tutti in una casa a vedere la televisione per sentire le notizie della città. Poi mio marito un giorno ha portato a casa un pacco....e non era un televisore?! Invece di comprare due cose da mangiare...gli uomini!


Zelinda : mio padre aveva la radio, ascoltava il "Carosello".


Angela : il mio primo televisore me lo ha portato il fidanzato di mia figlia. Era vecchio, aggiustato più volte, ma funzionava. Dopo tanto tempo abbiamo comprato un nuovo televisore, ma il primo ancora andava. I fidanzato di mia figlia era davvero bravo mi chiamava mammina... purtroppo è morto giovane.


Umberto : vicino a casa mia c'erano un gruppo di zitelle che ascoltavano sempre la radio, io e i miei amici andavamo da loro per ballare




Capitolo 7° - IL TERREMOTO


Ersilia : un anno, in Ancona, ha fatto sempre il terremoto e a piazza Roma c'era il bollettino di quanto aveva durato e quanto forte era stato. A casa mia c'era la macchinetta del caffè sopra al gas che ballava tutta.


Irene : io e mia cugina ci stavamo preparando per andare a scuola, quando ho sentito mia madre urlare...ci diceva di uscire di casa. Era il terremoto!! Ci siamo ritrovate in piazza, c'erano tante persone, tanti feriti, molta confusione e case crollate. Abbiamo visto passare il Duce in aereo, per controllare i danni subiti.


Angela : mi ricordo, è vero, era una mattina. Ho abbracciato forte mia sorella.


Umberto : mia mamma mi stava accompagnando a scuola, è crollato un cornicione, l'ha presa in un braccio.


Assunta : ricordo la pentola che faceva rumore, noi abitavamo nella casa fatta col tufo, mia madre ha subito detto che c'era il terremoto e mi ha detto :<>


Ersilia : in Ancona, in piazza Cavour, avevano montato le tende della Croce Rossa per chi aveva la casa lesionata.

Teresina : mia suocera era rimasta sola, lei era anziana e malata di cuore. Io ho visto i travi del tetto che si muovevano tutti. La mattina dopo hanno portato via tre cariolate di roba che era caduta. Io abitavo ad Offagna, come sono arrivati gli aiuti, hanno subito portato in ospedale mia suocera.

Ersilia : noi lo abbiamo sentito che eravamo in macchina.

Santina : noi eravamo nei campi, abbiamo sentito il terremoto perchè tremava la terra, così ci siamo abbracciati.

Teresina : anche le bestie sentivano il terremoto.

Argentina : io ero andata a trovare mia madre.

Ersilia : il rumore del ferro dentro i travi fischiava. Era una musica. Io abitavo al quarto piano; dovevi sentì le porte che si aprivano, sbattevano! Giravo per casa per prendere i vestiti e non li trovavo, dalla paura non li vedevo.

Angela : io e mia sorella eravamo insieme, ci siamo voltate, il tetto della casa faceva come le onde del mare. Io stavo alla Gabriella, ma poi l'ho risentito quando stavo a Montignano. Mio marito ha legato nel pagliaio tutte le barbabietole e siamo andati a dormì lì. Un vicino ci ha chiesto perchè avevamo tirato fuori le barbabietole e noi gli abbiamo risposto:<> Avevo paura delle bosce, ce ne erano tante. Il vicino di casa allora ci ha fatto dormire a casa sua.

Santina : casa mia era crollata, s'era rotta tutta la roba dentro : tutti i piatti.

Ersilia : dopo la prima grande scossa, per un anno sono continuate quelle di assestamento. Tre quartieri nuovi sono dovuti essere ricostruiti ad Ancona.

Angela : mi fa sentire bene confrontarmi con voi.


....continua....

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