venerdì 1 agosto 2008

AVEVANO DETTO "BASTA"....


di Franco Giannini


Il giorno prima era toccato ad un giovane di 18 anni, assunto il 19 giugno con un incarico a tempo determinato di tre mesi. Ucciso, si ucciso perchè chi muore sul lavoro è vittima, anche se involontaria, nell' indifferenza dei visitatori del parco giochi, che, mi auguro solo alcuni, hanno espresso le loro rimostranze, in quanto si sono sentiti derubati del costo del biglietto inutilizzato, per l' interruzione del gioco causato dai normali e necessari rilievi di legge.

Mentre il tutto andava ugualmente avanti per rispettare quell' atroce e barbara usanza che impone "Signori, non è successo niente, lo spettacolo va avanti".

Ieri altre tre morti, che assurdamente continuiamo a chiamare "Bianche". Una nel Cremonese, a Romanengo. Un giovane di 22 anni, un moldavo. Un' altra nel Vicentino, più esattamente a Chiampo. Qui un "anziano" di 35 anni, serbo. Il terzo a Cermenate in provincia di Como. Un "vecchio" di 44 anni, italiano. Tutti nella verde e laboriosa Padania.

Era il 12 giugno e scrivevo http://lospigolatore.blogspot.com/2008/06/quando-il-morire-non-e-solo-di-fatica.html circa le morti (Bianche) avvenute a Torino, Molfetta, Mineo. Non è passato tanto tempo ed eccomi qui a ripetermi. Mi chiedo allora, se sono palloso io, o se altri debbano reputarsi, per educato-eufemismo: Incoscienti (a tutti i livelli e gradi) chi vuol capire capisca!!.

Avevano detto "Basta" e così è stato. Rispetto, i cittadini avevano chiesto, e rispetto è stato accordato. Ora non potremo dire che la "Casta" non ci ascolta.

Ricordo la voce tremante del "nonno affettuoso ed addolorato", quasi regale negli atteggiamenti, signorile anche nel vestire, educato e perentorio nel contempo proferire il "Basta, queste stragi...". Le altre forze politiche e sindacali, si anche quelle sindacali hanno imparato a fare sfoggio della falsa enfasi melodrammatica "Chi ha sbagliato deve pagare...", " Tutto il Paese deve ribellarsi...".

Questa volta, la falsità non c' è stata. C' è stato solo brevi accenni sulla carta stampata e silenzio: un menefreghismo vacanziero ?, un ' assuefazione al problema ?, dovuto tutto forse alla diluizione dei casi nel tempo e nei luoghi?. Ma poi due sono anche stranieri....

Vorrei solo che qualcuno si soffermasse a riflettere che oggi si parte per andare al lavoro, con rischi maggiori che per quei militari che sono partiti per le missioni, che, anche la, chiamano di Pace.

Non è una battuta, basta considerare il numero delle morti avvenute sul lavoro in un anno e quelle dei nostri militari, nei vari luoghi di guerra dove sono impegnati, non dico in un anno ma in dieci anni. http://www.ania.it/home/audizione_mortibianche.pdf http://www.ramella.org/2007/05/22/morti-bianche-la-mappatura-di-capezzone/ http://www.viva5.org/Statisticaincidenti_623513.html

Comincio a comprendere, ma mai riuscirò a giustificare, del perchè si dica "Morire di fatica", oggi modificato in "Morire anonimamente, e possibilmente senza far troppo rumore, di fatica".

1 commento:

www.dariopetrolati.it ha detto...

2 agosto 2008

Morire lavorando è un insulto,lavorare e morire di conseguenza è semplicemente normale.
Solo faticando si riesce a morire e se non si fatica non ti danno da mangiare.
Morire e lavorare sono la stessa cosa.
E' normale indifferente bestiale morire se si lavora.
La vita di chi lavora non vale un...,allora tutti coloro che potrebbero difenderci dalle morti sul lavoro cosa fanno?.Noia, bugie,promesse false prima di essere pronunciate.Chi lavora fa solo compassione, perchè lavori? e quanto guadagni?,bisogna lavorare in due se si ha famiglia di due persone,eppoi i figli crescono male,i soldi non bastano mai,allora bisogna fare anche il secondo lavoro, il terzo, il lavoro nero,quanto è ?.
Tutto questo illegale modo di calpestare la vita,ormai senza valori,rende ricchi alcuni e sempre più ricchi, ma è da un pezzo che va avanti questa tragedia.
Tutto si paga,dal nascere al morire,tutto ,ed alcuni e sono anche nostri amici ideali politici ci guadagnano sopra.
Non esistono morti bianche,esiste la morte,smettiamola di farci prendere per il c...,.Così com'è questa società merita solo disprezzo.
Bisogna tornare all'ANARCHIA, leggere e sapere cosa significa veramente,basta da ieri.
Chiese e sezioni politico-sindacali, basta,i morti sanno perchè sono morti e noi non dobbiamo girarci dall'altra parte,intanto cominciamo con organizzare scioperi civili che danneggino TUTTE le CASTE e tra noi prima di morire diamoci una mano.Facciamo una riga per terra,chi sta di là, chi sta di qua.Questa è guerra .
dario