martedì 26 agosto 2008

ESTATE IN CITTA’ – Chiacchiere al Bar


di Dario Petrolati

夏天 市中心 - 道听途说 (N.d.R.: Dovrebbe essere, grosso modo, la traduzione del titolo, di cui però solamente Dario, attraverso le sue conoscenze, potrà darcene conferma)
Ancora vuota è Padova.
Eppure ci sono state cordate di andate e ritorni, almeno per televisione ho visto questo.
I bar del Piazzale Mazzini sono da un mese ancora tutti chiusi, l unico che è sempre aperto, a tutte le ore ,è quello dei cinesi, sempre sorridenti con i nomi italiani, infatti Lorenzo non si chiama così, ma ha un nome che pare una sfida, e quando mi ha detto come si chiama davvero ci siamo messi a ridere in due: io e lui. Non ci provo nemmeno, non tento la pronuncia è per me troppo complicata.
Lorenzo già dalla mattina alle 6 è di turno e simpaticamente si rivolge a tutti confidenzialmente ma con educazione.
Ha un figlio che ora è in Cina per le ferie estive, 2 mesi assieme alla nonna, durante l' anno studia a Mestre in un Istituto apposito ove oltre all' italiano,viene insegnato l 'inglese,e naturalmente perfezionato il cinese, è questa scuola adibita anche per gli italiani, sì che i ragazzi si diplomano conoscendo 3 lingue oltre alle materie tecniche.
Lavorano come turchi sti cinesi, in trattorie, negozi per ginnastica e specie in quelli eleganti del centro ove vendono abbigliamento assai costoso, si industriano in mille modi che Padova ormai ha quasi gli occhi a mandorla.
Le finanziarie ed i trasporti sono gestiti da questo popolo industrioso , anche la ex. Zona Industriale, ove anni fa pullulavano aziende meccaniche, ora la Cina con il suo spirito di sacrificio e disponibilità economica ha trasformato in città ricca e globalizzata questo lembo di Veneto che viveva sulla Sua Università e sulla Medicina.
Il problema della prostituzione e della droga non la tocca, chè quassù mai si è visto un lavavetri orientale, pensano a lavorare e questo ai veneti è molto gradito che quando sentono sudore e sforzo fisico donano fiducia a chiunque sia loro innanzi.
Quando negli anni 70 arrivai a Padova da Torino, questa città appariva dormiente quasi, invece studiava, viveva di cultura, pullulava di studenti che erano la sua ricchezza.
Eppure questa città è stata, specie in quegli anni, violenta, le brigate rosse e i neri dalla parte opposta si sono sparati senza tanti ripensamenti e le scuole per ribaltare la società hanno avuto in Padova il ventre ove era possibile imparare ad uccidere, fuggire.
Pare quasi impossibile che bastino 30 anni a trasformare la morale di una parte d'Italia,eppure quassù ha sempre governato la Chiesa,ma di fronte alla politica violenta ed allo spirito nuovo del mondo che cambia, la pistola ed il denaro hanno vinto ogni volta che qualcuno voleva le cose cambiassero.
Ora con il mondo che appare più piccolo e meno solidale qualsiasi futuro è possibile

4 commenti:

Franco Giannini ha detto...

Sai bene, Dario, quanto mi resti difficile andare contro le tue idee, ma questa frase da te scritta, credo che tu l’ hai sott’ intesa "cinesi", come popolazione, mentre invece secondo mio modesto parere, dovrebbe essere intesa proprio come "Cina", come Governo Cinese.
Mi riferisco alla tua frase “…ora la Cina con il suo spirito di sacrificio e disponibilità economica ha trasformato in città ricca e globalizzata….” .
Chi ha fatto manualmente tutto questo, sono stati i cinesi come singoli esseri umani, ma sono più che certo che dietro questi poveri individui schiavizzati a distanza, ci sia sempre il Dragone Cinese della Mafia e della Corruzione Politica Dittatoriale Gialla.
Prova a pensare quali costi avrà dovuto sostenere l’ italianizzato “Lorenzo” per venire in Italia, solo a livello di spese viaggio. Prova a valutare il valore commerciale di quel Bar, che un italiano avrà rinunciato di abbandonare perché divenuto poco remunerativo (se fosse stato remunerativo non se ne sarebbe disfatto, o quantomeno lo avrebbe ceduto in gestione…e forse a qualche italiano). Prova a chiedergli da quanti anni è in Italia e cosa faceva in Italia per sopravvivere prima di fare il barista. Poi fai due conti in tasca a questo povero uomo (cosa sempre biasimevole ma a volte obbligatoria per capire) cosa che ti porterà a chiederti come può aver pagato il tutto (il titolare del bar non gli avrà fatto sicuro credito e neppure le nostre banche), se non avesse dietro le spalle una “Protezione Gialla”, con le loro “finanziarie”.
Considerando che noi italiani di questi tempi non riusciamo a raddrizzare un chiodo e questi invece riescono a farsi dei capitali, significa che sono foraggiati da qualcuno, per scopi diciamo se non oscuri, almeno poco chiari.
Lavorano tantissimo, d’ accordo, ma chi di loro lavora tantissimo ?, se non quelli che sono clandestini e che vengono pagati 200/300 € al mese (con cui non comperi un bar ma appena sopravvivi) dai loro stessi connazionali, schiavizzati anch’essi, con margini di maggiore vivibilità, dagli schiavisti che tirano le fila dalla madre patria. Da qui la prima deduzione: O sei uno schiavizzato-miserevole clandestino, o sei uno schiavizzato-schiavizzatore regolare, con il beneficio di gestire i capitali della mafia gialla dietro gli ordini che vengono dal Patrio suolo.
Quindi cerchiamo sempre di essere buoni ma mai buonisti, apriamo bene gli occhi non facendoci abbindolare dalle apparenze gettate con tanti sorrisi e con eccessivo servilismo.
Sai che tutto ciò che ti dico, non lo faccio con il piacere di un cuore di razzista, ma solo con quello di persona che ragiona o quantomeno cerco di farlo, con il mio cervello, basandomi su ciò che leggo e su quello che presuppongo avvenga, ma che magari nessuno o qualcuno non vuole dirmi o mi dice sussurrando, per via di una censura tacita ma accetta.
Basta che tu legga, ad esempio, quanto trovi in questo Link, quantomeno perché qualche dubbio ti resti sollevato, circacosa sia la Cina intesa come governo (non come popolazione cinese): http://casascuola.wordpress.com/
Ho la sensazione che ci sia una lenta invasione economica, ben pianificata, in un indefinito, silenzioso anonimato, dalla parte più interessata, e con un disinteresse, una cecità, un sottovalutare voluto del problema da parte dei governi occidentali (non solo quello Italiano), giustificato con la semplice e sbrigativa giustificazione che oggi la Cina è un “Colosso Mondiale Economico”. Ecco che allora, Politici, Governanti, Imprenditori, tutti giù, servilmente proni con le braghe abbassate, per commercializzare e guadagnare prostituendosi il più possibile.
Ma fino a quando durerà questo gioco, non credo che lo deciderà chi ha preferito la posizione del prono, ma di colui che ha preferito cavalcare, salvo poi ad un capovolgimento di fronte nel paese dei Draghi !!
L’ unica speranza è che, come tutte le dittature, prima o poi, siano destinate a cadere, ed allora forse si potrà vedere, o meglio forse vedranno (noi chissà dove saremo ?), uno spiraglio di luce.

www.dariopetrolati.it ha detto...

Padova 27 agosto 2008



Non c'è posto Franco in questo blog parlo di spazio per disquisire sulla Cina e sui cinesi.
Lorenzo , la mattina quando siamo soli si confida,oltre a lavorare come " un turco ",lui , la moglie ed il fratello,studia nel senso vero della parola e solo abbonda di elle nell'esprimersi,come tutti i suoi connazionali,fa studiare i figli chè ha capito che lavando tazze non si va lontano.
Tra la Repubblica ed i tre libri che Federico Rampini ha scritto sulla Cina-India mi pare di aver un poco capito a che punto siamo ed anche grazie all'aiuto di Renata Pisu,la più preparata sinologa che abbiamo,non solo intuito -semivisto per tele o stampa la terribile situazione di quelle popolazioni.
Non ho guardato le Olimpiadi per molti principi che mi ero imposto,ma le luci al neon ed i giochini falsi mi sono passati innanzi anche se di traverso ed a occhi chiusi.
La miseria indescrivibile e il capitale occidentale depositato-gestito dalle loro banche mi impressionano e l'assistere al ribaltamento geografico della immensa stesa nazione? lo ribaltare fiumi e dighe i contadini sfiniti con le zappe chini nascosti dietro al trionfo apparente dell'informatica che senz'animo decide e sdecide mi fanno pensare e pensare a Lin Piao a Mao alla rivoluzione culturale alla rivolta di Tien an Men a quel ragazzo con le borsette di plastica davanti ai carri armati alla immnsità esagerata di tutto sino arrivare a Marco Polo che ogni volta ritornava a Venezia sempre più vecchio imbolzito di coca e confondeva realtà e fantasia ma le cose di cui parlava erano vere verissime e gli stralunati amici suoi passavano anche per bugiardi.Adesso dove siamo adesso Franco?.
Ad ascoltare e leggere la Pisu millenni di storia dimenticata usi e costumi un passato senza data di inizio non si finisce mai ed ora arroganza e capitale misti a fatti che non dobbiamo conoscere ci turbano preoccupano facendoci sentire che tanto così non può più andare ancora.
Cambierà - tutto cambierà ma noi essendo assenti non sapremo come.
dario.

LorenzoMan ha detto...

La blogsfera sguazza nella tragicomica seduta del Consiglio Comunale del 26 Agosto. Ho espresso il mio pensiero nel blog di Piaga Maddechè Rincolvati, ma non posso fare a meno di chiedere a voi un parere.
Che ci volete fare, ormai qui, in questo blog a tre posti, mi sento a casa.

Franco Giannini ha detto...

Voglio sperare, Lorenzo, che come dicevano i vecchi repubblicani, oltre che pochi possiamo essere anche buoni. Comunque grazie di sentirti parte di noi, sappi comunque che lo spazio, se vuoi, c' è sempre anche per te.
Sarebbe bello trovare anche un quarto, per fare delle partite a carte almeno virtuali.
Penso, comunque, di averti risposto con la pubblicazione del mio articolo.
Ho scoperto il tuo commento proprio quando andavo in pubblicazione. Che dirti ??!!
Comportamenti vergognosi è dire poco, se pensiamo, come ho già commentato da qualche parte, che molti di costoro sono degli educatori, e gli altri, quasi tutti con alle spalle una istruzione di carattere universitario.
I miei genitori mi hanno però insegnato la differenza che c'è tra ineducato e maleducato.
Costoro, sono quasi certo, sono degli ineducati, i loro genitori erano persone di altri tempi, in cui ancora vigeva l' usanza che fosse la famiglia ad impartire l' educazione basilare.
Qualcuno ha detto che queste cose accadono anche nei parlamenti di tutto il mondo. Vero, ma questo non è un buon motivo per condividere tale comportamento.
Se vogliamo vedere poi il merito della questione posso dirti solo questo: sono andati in Spagna dall' arch. Boinas o come diavolo si chiama, abbiamo speso non si sa quanto per fare non si sa cosa. Poi è stata la volta di Cervellati, con i problemi che tutti conoscono e che non condivido. Poi è uscito fuori Portoghesi, con il progetto della nuova area Sacelit-Italcementi, poi ancora non conosciamo il nome di quello che si occuperà di riverniciare la nuova area urbanistica del lungomare della ex-colonia ENEL con lo spostamento del lungomare verso la ferrovia, per dare modo di costruire altri alberghi e mini appartamenti.
E Cervellati si scervella per convincerci che costruendo un isolato su piazza Simoncelli, chiudendo le vie nel quartiere porto, ristrutturando Palazzo Gherardi, ripopolerà così il quartiere storico di Senigallia ?
Intanto Altri due negozi chiudono i battenti (una macelleria ed un negozio di dischi). Il foro Annonario dovrà cambiare il nome con uno più appropriato, tenendo conto delle nuove gestioni, Bar, Ristoranti, Pizzerie.
Che ne dici di Piazza delle Sbornie??
Posso dirlo proprio perchè sono anziano: superata una certa età si può pensare di essere ancora proiettati verso il futuro, ma siamo solo dei rincoglioniti, chi più e chi meno. Questo club di "Architetti al Gerovital" sono utili solo a mettere firme su quei progetti magari elaborati da nipoti o figli incompetenti e viziati, che sfrutano le firme che un di,...a suo tempo furono famose ed attuali, ma a suo tempo...oggi lasciano solo da pensare.
Questi vecchi che si atteggiano a moderni, per me, sono solo penosi, come penosi mentalmente parlando, sono chi li assume.
Salvo che non vadano, entrambi, volutamente, oltre i piani archittetonici, per il raggiungimento di altri progetti futuristici di natura non solo edilizia. Allora, però, forse si dovrebbero o potrebbero chiamare in altri modi e mi sforzo per il non volerci credere, magari anche passando per fesso.