giovedì 28 agosto 2008

SENIGALLIA: TRASFERITO IL MERCATO….


di Franco Giannini


La data di martedì 26 Agosto, è destinata a rimanere impressa nella storia del Consiglio Comunale, come una delle prime, se non la prima, ad essere immortalata con un video senza censura del comportamento in aula, di quegli eletti, a cui noi cittadini, da perfetti ingenui, abbiamo concesso i nostri mandati di rappresentanza.
Ma si guardi bene però, che nessuno è indenne da peccato, proprio a partire da noi cittadini, che sono certo, ad Aprile del 2010 (se non vado errato), saremo pronti a prostituirci rivotando le solite facce e riproponendo magari i soliti malumori, mogugni alla loro presa di una qualche posizione alla prima nuova seduta post elettorale.
Il mercato del Foro Annonario (è una battuta perché non esiste più né mercato né negozi), il giorno 26 si è trasferito nell’ Aula del Consiglio Comunale, dove Sindaco-Assessori-Consiglieri, si sono cimentati, magari sotto l’ influsso di celati, sopiti ricordi delle loro origini, che a volte riemergono involontariamente proprio nei momenti meno opportuni, in sceneggiate che una volta si dicevano appartenessero al solo mondo “più popolino”: quello dei pescivendoli, pescatori, scaricatori di porto, ecc.
Quella poi, che alla fin fine, è il motore trainante di uno Stato.
Questi nostri Amministratori, invece ci hanno deluso, anche in questo senso.
I “popolani” sopra citati, dimostravano di possedere se non la cultura della parola, almeno le capacità di risolvere il tutto con una coraggiosa scazzottatura, questi ( ben inteso Maggioranza ed Opposizione in egual modo) hanno espresso, come dimostrano le immagini raccolte da Luca Conti (forse l’ unico che si è salvato per il motivo di dover seguire tali gesta con la cinepresa) ed a cui dovrebbe andare il riconoscimento di una città che mai avrebbe creduto che…, che sono privi anche di quelle capacità e timorosi dello scontro fisico.
C’è stato quell’ abituale, classico comportamento che usano i cani quando vorrebbero azzuffarsi ma visto che hanno la stessa mole, visto che hanno l’ identica apertura mascellare, preferiscono prima mostrarsi i denti, ringhiare, arruffare il pelo, annusarsi il “retrotreno” ed alla fine abbaiando, allontanarsi auto convincendosi, ognuno, di aver vinto la lotta.
Da due giorni, dopo questa comparsata, sui giornali cartacei, per non parlare di quelli on-line, tra cui spicca Vivere Senigallia, tutti sti “guerrieri” del 26 Agosto, partecipanti alla “guerra di liberazione” per il ripristino della Democrazia, indipendentemente dai loro schieramenti di appartenenza, hanno sentito il bisogno di giustificarsi con comunicati stampa, addossando, da politici quali sono, agli altri le loro responsabilità.
Una conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che “chi si scusa, si accusa”.
Basterebbe vedere e sentire, senza ascoltarne e valutarne il significato onde non essere influenzati come il povero Ulisse dal canto delle Sirene, del comunicato emesso subito dopo la seduta dal Sindaco. Rossa in viso (forse la ripresa), tirata in volto, voce più stridula di quella solita, una sensazione di ira mal repressa (sono logicamente tutte mie sensazioni), mi attendevo quelle doverose (almeno per me lo sarebbero state) scuse alla cittadinanza che non ci sono state : tutte cose che mi hanno fatto comprendere perché tutti coloro che contano, hanno un “addetto stampa”, che a mente più fredda, è l’ uomo che toglie le castagne dal fuoco, asserendo che il capo “è stato frainteso”.
Ormai la “piazzata” però era stata fatta, il ridicolo era divenuto di dominio pubblico per via di quei cavoli di video, tutti avevano inflazionato lo spazio su VS, avevano ricevuto tutti la loro parte di sputtanamenti da parte dei commentatori (tutti populisti, quelli che non lo sono stati hanno ricevuto “caffè pagato” dal partito) e l’ unica chance era quella di far intervenire i big regionali, che anche dall’ alto dei loro piedistalli, hanno pontificato, guadagnandosi anch’ essi la loro buona dose di sberleffi verbali.
E domani, cosa accadrà dal prossimo futuro in Consiglio ?
Ma cosa volete che accada, amici più di prima, strette di mano perché in POLITICA tutto è possibile, è proprio questo il bello della POLITICA, riempie la bocca al pronunciarne solo la parola, per il resto, scusate il bisticcio di parole, resta tutto come prima, …anzi no, un momento….da domani bisognerà emanare un’ ordinanza comunale, con la quale si impedisca alle videocamere di ogni tipo, telefonini compresi, di entrare nelle aule comunali, anzi meglio ancora in ogni stanza di proprietà del Comune, onde salvaguardare la privacy e dare serenità a chi si adopera ogni giorno per il miglioramento della nostra qualità di vita, intesa in ogni senso.

8 commenti:

LorenzoMan ha detto...

Io le telecamere le metterei fisse stile Grande Fratello, anche se poi si abituerebbero anche a quelle, anzi, farebbero peggio. Come ti ho detto ho scritto la mia sulla Piaga. Si doveva parlare di qualcosa che tocca i cittadini, che dai cittadini è stato voluto pubblicato perchè, inutile negarlo, si sente puzza di speculazione edilizia. Ogni consiglio, sia esso Grande o piccolo, conferma, in un certo senso, questa poca volontà di modificare il progetto. Nel 2010 voteremo. E per chi? Megafono o microfono?

Franco Giannini ha detto...

Ma sai, con un CIR33, funzionante a 2 cilindri, mi sa che sarà difficile far scomparire la puzza di speculazione di cui parli.
Si dovrebbe usare certi metodi usati clinicamente in via Bari con gli alberi.
Segare non solo qualche radice, ma tutto l' albero (politicamente e democraticamente parlando).
Non so però se tutti i cittadini comprenderanno il significato, di quel politicamente e democraticamente, aggiungo allora un, nel 2010.
Purtroppo è un' illusione, perchè nomi nuovi, puliti, giovanili, lavoratori, tecnici e non politici, non ne vedo ne a destra e ne a sinistra.

www.dariopetrolati.it ha detto...

Padova 29 agosto 2008


Cari,
anzi no chè siete come tutti:nord-sud.
Cari lo riservo a chi mi pare , scelgo,gli amici(?), chi stimo(!).
Sono stato informato ed ho intravisto su quanto accade a Semigallia,ed io nonostante tutto continuo a sentirne nostalgia,penso per gli anni, che erano verdi, senza dubbio.
Ma sebbene bambino ho ancora non vaghi ricordi di persone e luoghi che per un pezzo è durato un viver da gente modesta -onesta-educata che ha funto da esempio per la città tutta.
A parte la Istituzione del sarto Sindaco Zavatti che nell'interesse della comunità tutta era sempre presente e non alzava mai la voce,ci fu anche il prof.Belardi ,le cui esequie commossero per modestia tutta la piccola onorevole città,Giuseppe Chiostergi e persone scelte per fiducia che scesero le scale con lo stesso peso che avevano quando le salirono.Era difficile per un bel pezzo apparire ed esserlo davvero da esempio per tutti i cittadini-c'era la semplicità degli ortolani e dei venditori di pesce sotto le logge del bel foro Annonario, la gente per chiamarsi urlava-chiamava forte,erano forse due o tre i pochi di buono e tutti lo sapevano.
E Senigallia non cresceva,piccola, dal dialetto tronco come il furlano
quasi,era una paese con le ambizioni di città per i foresti e la Calle Maior restava nonostante tutto sempre e solo il Corso.
Oplà un colpo rapido e qualcuno copiò,si accorse che demolendo mancando di rispetto alle memorie ed alla natura si facevan soldi, e con i soldi si poteva fare ognuno quello che voleva.Le sgarberie,le bugie,gli odi e la ignoranza presero ad avanzare sì che ci fu una casta che tristemente si impadronì e passò, ed ogni giorno è peggio,a cambiare -intascare senza vergogna , c'è chi regala e chi incassa senza diritto alcuno.Io da quassù che sempre mi vantavo di provenire da laggiù ora debbo tacere e con dispiacere constatare
quanto in basso è caduto il mio paese di origine.
Come gli altri-mi dicono-come tutti-, ma una volta non lo era , c'erano persone che vivevano solo dei loro leciti proventi.
Chissà che espressione avrebbero quelli e son tanti che hanno condotto vita per bene.
saluti,
dario.

LorenzoMan ha detto...

Eh si, Dario. Hai colto nel segno. I soldi. Come dissi più volte in nome dei soldi stanno traghettando una città dove non tutti i passeggeri vogliono andare. A me Senigallia piace piccola, tranquilla, invasa dai turisti tre mesi scarsi l'anno e poi... torna la pace. Invece qui vogliono farne una città in cui non mi riconosco più.

Franco Giannini ha detto...

E questa mattina, leggo che Bacchiocchi, altro pezzo del PD e quindi della maggioranza, prenderà le sue robe e si trasferirà sui banchi dell' opposizione, libero di votare come vuole di volta in volta.
Evidente c' è che qualche cosa, che a noi miseri mortali sfugge, che sotto sotto cova.
Una barca quella del PD, che forse dovrebbe essere tirata in secco, alleggerita di tanta zavorra intellettuale, calafatata di tutte quelle falle che ha nello scafo pronta per un nuova rimessa in acqua nel 2010, con la speranza che la bottiglia di spumante, in occasione del nuovo battesimo con il mare, si rompa.
Perché qualora ciò non accadesse sarebbe presagio di disgrazia...Il Naufragio definitivo.
E che vada a fondo tutto il Consiglio sarebbe poca cosa, ma il danno sarebbe invece immenso per l' intera città di Senigallia.

maddeche ha detto...

anch'io darei una bella calafatata al PD, di quelle fatte bene...

www.dariopetrolati.it ha detto...

1 settembre 2008 da Padova


e sto perdendo amici
erano tali ?
mi sorge un dubbio
grosso come una capanna
conoscenti e vicini di lavoro

forse non ho capito
ubbidito
adeguato

ma cosa sto perdendo non lo so
sento attorno
sussurrare appuntamenti
cene

è un gran casotto
umiliante

li lascio andare.
dario.

Franco Giannini ha detto...

Lasciali pure andare, Dario !
Non erano sicuramente amici, ma semplici conoscenti o meglio solo conoscenze e oltre tutto molto superficiali.
Erano persone ambiziose, nel senso più spregevole della parola, alla ricerca di un carro su cui salire, ritenendolo quello dei vincitori.
Ed ora, appurato che non lo è, vorrebbero magari anche scendere ma non tutti posseggono quel coraggio di saltare giù da un veicolo in movimento, per quanto piano stia andando.
Il non coraggio a volte, si identifica con la parola vigliaccheria.
Fatti una ragione, quindi, che l' aver avuto, o credere di aver avuto un amico, vigliacco, ed averlo perduto è già di per sé un fatto positivo.
Per ogni porta che si chiude, Dario, c' è sempre un portone che si apre.