giovedì 7 agosto 2008

BISOGNO DI SICUREZZA...ANCHE ECONOMICA...


di Dario Petrolati

Senza clamore.
Ad Albignasego, comune ricco gestito dalla Lega in periferia di Padova.
I vigili , la squadra del buon costume, men che meno i soldatini mandati da Roma, osano entrare in case private di gente normale, a meno che non siano chiamati per fatti di cronaca.
Ora succede che in sei famiglie, tanta è la conta sino ad ora, per BISOGNO, parola che non giustifica ed ammette male interpretazioni, madri con figli a carico siano costrette a praticare meretricio in casa, sul letto matrimoniale.
Ed il quotidiano locale patavino mette l' articolo in bella evidenza come se si trattasse di malo affare, fatto di cronaca nera - giustizialista chè la Città del Santo non può sopportare un simile affronto, non bastavano già le strade sorvegliate ora nel buio più nero mentre Zanonato si pavoneggia come uno dei più morali sindaci d' Italia, 500 euro è la salata multa per chi viene trovato fermo, intenzionato a trattare con le puttane da strada.
La vergogna di non sentire responsabilità per quelle famiglie normali che hanno dovuto scegliere, perchè costrette da bisogni ormai ossessivi, non turba le vacanze e le chiacchiere delle belle famiglie che gestiscono il bel Nord-Est, terra di ricchezza e di conquista che ancora rimpiange gli Asburgo chè sapevano fare di conto e tenere l' ordine e separate le classi sociali, si usava il " comandi ?".
Gli eletti dal popolo dicono e fanno operazioni di finanza internazionale, tanto che gli enormi palazzi di solo vetro da cui si vede fuori ma il contenuto manco s' immagina, cambiano nomi con una rapidità incredibile e sono matrimoni-fusioni di banche e finanziarie dalla storia antica che parlano lingue informatiche .
Mescolano indifferenti i Monti Senesi e le Olandesi-Ispaniche,non si vede la valuta ormai, si immagina .
Di notte Tokio chiama ed una macchina agli antipodi risponde senza che ci sia necessità logica, la famosa finanza creativa che sempre Tremonti ha in bocca fa e disfa, prevede e nega poi il giorno dopo.
Così che se poco tempo fa esisteva la razza padrona e ci volevano le raccomandazioni del prete per trovare lavoro, ora anno 2008-agosto-, per non finire chissà dove e non si sa quando, si arriva alla prostituzione di quartiere. Altro che Pechino - Olimpiadi, Pace e Guerre, siamo sotto casa anzi dentro ad avere il senso, la puzza, della dignità perduta, i sorrisi spenti e le pessime previsioni che nessuno osa più nemmeno pensare a breve raggio.
E fino a pochi mesi fa c' era un galoppatoio da quelle parti, una discoteca del sabato sera, il lunedì macchine fuori strada con ragazzi imbottiti di droga.
Adesso così, come se nessuno lo prevedesse , si scoprono famiglie che si vendono, furie di genitori e figlie.
Galoppa sempre più celere un senso di disfatta come in un film ultimo di Bergman, più tardi la gente chissà se commenterà oppure si sentirà meno sola, prendendo esempio da vicini più realisti,vinti.

5 commenti:

Franco Giannini ha detto...

Per la lunga serie di "Quando i sordi non vogliono ascoltare".
L' Italia è una pentola a pressione, ieri bolliva, oggi si sente il fischio farsi sempre più sibilante...speriamo, ( o no ???)
che tenga...

www.dariopetrolati.it ha detto...

Continua la delusione , quasi una gara a chi è più asino.
Vietato per legge chiedere ELEMOSINA,eppure dentro e fuori la Chiesa camperebbe di Elemosina.Allora anche qui la legge non è uguale per tutti,chiedere la carità di nascosto,e non tutti possono farlo.
In casa , basta che non si veda,fai ma non farti vedere.
Pecca ma non farlo sapere= mentire.
dario.

LorenzoMan ha detto...

Ho una brutta sensazione. Come i gatti che sentono il temporale prima che arrivi. Non sono uno storico e non ho ancora vissuto abbastanza per aver provato qualcosa di simile sulla mia pelle, ma lo sfascio continuo, la costante, inarrestistabile degenerazione della nostra classe politica e, di conseguenza, della nostra società, il baratro che si è aperto e chi si allarga sempre di più con sempre più poveri sempre più poveri da una parte e sempre meno ricchi sempre più ricchi dall'altra, può avere una soluzione che non sia figlia dele armi?
Ditemi che c'è una possibilità che questo paese non sia costretto, per rinascere, a toccare non solo il fondo, ma a dover anche scavare.
Perchè credo che la pentola terrà solo finchè la maggior parte delle persone avrà ancora qualcosa da perdere.
E non manca molto.

Franco Giannini ha detto...

Caro Lorenzo, tu sei giovane, hai figli piccoli, quindi da parte mia non posso negarti, almeno una "falsa" speranza. Quando credi di aver toccato il fondo, senti che qualcuno ti bussa da sotto...
Io credo che è difficile che il "peggio" possa accadere, almeno per ora, perchè ancora vedo tanta "stupidità" nella gente. Vedi bene l' uso di quel "stupidità" che ho usato non nel senso di preparazione intellettuale, io non sono nessuno, ma nel senso di apatia congenita dell' italiano, una volta del ceto medio.
Quello che subito dopo la guerra, quando gli parlavi di fare la rivoluzione, ti rispondeva subito di si e da dove si partiva. E guarda caso il luogo di partenza non andava mai bene perchè non c' erano le corriere disponibili per giungere sul luogo di raduno.
L' Italiano è uno che spera sempre che la prima mossa la faccia il suo vicino di casa. Siamo, insomma, degli eroi diesel....
Ho solo un timore più grosso, che qualche paese al di la del "mare nostrum" ci stia invadendo senza che noi ce ne accorgiamo (o facciamo finta) e che la prima mossa la facciano questi diseredati affamati, privi di lavoro e di speranze, a cui si accoderebbero, dietro i nostri di diseredati che l' unica differenza che hanno è che parlano l' italiano.

www.dariopetrolati.it ha detto...

Cari amici,
chi mi vuole logicamente,io ho una terribile , in senso buono,voglia di vedervi tutti:SMILE,Franco,Lorenzo,Enrico e tutti, tutti(Michele Pinto)logicamente.Altro non so, ho finito di spedire a Franco il pezzo quotidiano(La Giuliana di Franco non la posso scordare mai e la sua voce poi!),caricato ancora di libri la mia macchina chè tra Treviso ed altri posti sono arrivati allo stand dove da oggi pomeriggio comincia la mia esposizione,come tutti gli altri anni.Anche se non c'è più la scritta Festa dell'Unità,bensì festa democratica ( che orrore!),io ci sono sempre con i miei libri,sono 10 giorni di fatica supplettiva,cene saltate,caffè a iosa,ma tanta tanta gente e non solo di paese,ma anche persone che mi vengono a trovare chè sanno io ci sono sempre.Non per soldi,ma per una passione anormale che mi prende nello spiegare illustrare consigliare.Gli incassi netti 30 per 100 vanno alla Fondazione ed al Centro Studi ove sono impegnato così mi sento soddisfatto specie quando ritornano vecchie amicizie che mi ero scordato oppure signori e signore che conoscevo bambini e loro mi salutano ora dandomi del lei:buona sera sig.petrolati,come stà?,che libro ci consiglia?.
Ecco desideravo dirvi anche queste mie stupidaggini che pure a me servono.
Il mondo quello che poco mi piace per 10 giorni quasi lo scordo.
Ciao amici.
dario.